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lunedì, 11 Maggio 2026
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Tavolo nazionale Stellantis: presentato un piano industriale che in regione riguarda gli stabilimenti Maserati di Modena e VM di Cento

Tavolo nazionale Stellantis: presentato un piano industriale che in regione riguarda gli stabilimenti Maserati di Modena e VM di Cento“Sicuramente positivo aver identificato a Modena, alla Maserati, il polo dell’alta gamma in Italia di Stellantis. Lì occorre però anche un investimento in un ‘dimostratore tecnologico’ per puntare anche su ricerca e sviluppo. Anche per questo ho richiesto di presentare a breve il nuovo progetto industriale specifico a Modena con la presenza del ministro Urso e di accelerare per realizzare un contratto di sviluppo per lo stabilimento ferrarese della VM”.

Così il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, commenta l’esito del tavolo Stellantis che si è svolto oggi al ministero delle Imprese e del Made in Italy dopo l’uscita di Carlos Tavares.

L’incontro è stato convocato e presieduto dal ministro Adolfo Urso. Presenti anche il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e quello del Lavoro, Marina Calderone, oltre ai rappresentanti delle Regioni sede di stabilimenti, l’azienda con Jean-Philippe Imparato, responsabile Stellantis per l’Europa, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria e l’Anfia.

“Ho apprezzato le dichiarazioni dei vertici dell’azienda di ritornare ad avere relazioni strutturali nella Motor Valley- ha aggiunto Colla-. Ho suggerito a Stellantis di operare per recuperare un sentimento di fiducia con le Istituzioni e il territorio, ma soprattutto con le organizzazioni sindacali e i lavoratori. La Regione è d’accordo con la disponibilità del Governo a condividere la valutazione che abbiamo proposto nei tavoli tematici, di utilizzare i contratti di sviluppo anche di piccola dimensione, azienda per azienda, a supporto della filiera e dell’indotto”.

Per quanto riguarda lo stabilimento modenese della Maserati, Colla ha evidenziato durante l’incontro che “occorre cambiare passo nella qualità delle relazioni chiudendo una stagione di autosufficienza. Per questo la Regione è disponibile a ricoinvolgere, a fianco di Maserati, le Università emiliano-romagnole per ricerca e analisi anche sui materiali. Questo utilizzando a pieno le nostre strutture del digitale e del design”.

“Inoltre, siamo disponibili a supportare progetti di qualificazione delle competenze a tutti i livelli- ha proseguito il vicepresidente-. Ma saranno fondamentali gli investimenti, i modelli e il baricentro commerciale, recuperando un nuovo rapporto con i concessionari nel mondo. La progettualità dovrà dar vita a un nuovo sentimento di appartenenza che faccia superare la percezione di precarietà, dagli operai agli ingegneri”.

Infine, Colla ha manifestato l’esigenza “di un fondo sovrano europeo per l’automotive per mantenere e far ritornare competitivo un settore strategico per ricerca applicata, tecnologie di processo e prodotto ma soprattutto per l’occupazione”.

A1, aggiornamento al programma delle chiusure notturne uscita stazione di Parma e tratto terre di Canossa Campegine

A1, aggiornamento al programma delle chiusure notturne uscita stazione di Parma e tratto terre di Canossa CampegineSulla A1 Milano-Napoli, è stato aggiornato il programma delle chiusure, per consentire lavori di manutenzione cavalcavia, come di seguito indicato:

NELLE DUE NOTTI DI MARTEDI’ 17 E MERCOLEDI’ 18 DICEMBRE, CON ORARIO 21:00-5:00 chiusura della stazione di Parma, in uscita per chi proviene da Bologna. In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione di Fidenza sulla stessa A1 o di Parma ovest sulla A15 Parma-La Spezia.

DALLE 21:00 DI GIOVEDI’ 19 ALLE 5:00 DI VENERDI’ 20 DICEMBRE -sarà chiuso il tratto compreso tra Terre di Canossa Campegine e Parma, verso Milano e contestualmente sarà chiusa l’area di servizio San Martino est, situata nel suddetto tratto. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Terre di Canossa Campegine, percorrere la viabilità ordinaria: SP39, SS9, SS9var, SP343 e rientrare in A1 alla stazione di Parma.

Scuola, dalla Regione no ai tagli

Scuola, dalla Regione no ai tagliPiena salvaguardia del diritto allo studio, senza tagli alle scuole. La Regione Emilia-Romagna non procederà agli accorpamenti previsti dalla riforma del dimensionamento scolastico voluta dal Governo, perché basati su conteggi da parte del ministero dell’Istruzione che non corrispondono ai numeri reali di studentesse e studenti attualmente frequentanti gli istituti emiliano-romagnoli.

Dunque, preso atto della discordanza tra previsioni ministeriali e dati effettivi, la Giunta guidata dal presidente Michele de Pascale nella seduta di ieri ha deciso in via cautelativa, su proposta dell’assessora alla Scuola, Isabella Conti, di sospendere qualsiasi accorpamento delle autonomie scolastiche. Nella seduta di lunedì prossimo, verranno formalizzate le motivazioni.

“La riduzione delle autonomie scolastiche voluta dal Governo è una misura di spending review per ridurre il numero di dirigenti scolastici e di personale ATA che si basa su una previsione di una progressiva riduzione del numero degli studenti- sottolineano de Pascale e Conti-. Ma i recentissimi dati delle iscrizioni degli studenti che hanno iniziato l’anno scolastico a settembre ci dicono già che le previsioni del Governo sono errate: quest’anno, in regione abbiamo 531.037 studenti, quasi 10mila in più della previsione ministeriale che, al contrario, aveva previsto 10mila studenti in meno e su questa previsione basava i tagli alla scuola”.

“Siamo il sistema più efficiente in Italia- proseguono- e già ora il sistema delle nostre autonomie scolastiche è perfettamente idoneo alle linee di efficienza indicate dal Governo. Eseguire in modo acritico delle indicazioni fondate su numeri sbagliati significherebbe mettere a rischio l’accesso al diritto allo studio e minare la qualità della nostra scuola, penalizzando le nostre ragazze e i nostri ragazzi”. Dunque, “chiediamo al ministero di correggere i dati sulla base dei numeri reali, altrimenti saremo di fronte a tagli incomprensibili che colpiranno al cuore il sistema educativo. Contro un tale scenario questa Giunta ha intenzione di battersi”.

La Regione Emilia-Romagna sta interloquendo con il ministero sottolineando la differenza tra previsioni e la realtà misurata dalle iscrizioni che risultano all’Ufficio Scolastico Regionale, sottolineando come la previsione sbagliata si proietti anche sugli anni a venire.

Non solo: il coefficiente previsto dal ministero per il calcolo del dimensionamento prevede un numero di studenti per autonomia compreso tra 900 e 1.000 e la Regione Emilia-Romagna è già adesso perfettamente in linea senza la necessità di ulteriori accorpamenti. A fronte infatti di 531mila studenti, le autonomie scolastiche sono 532.

“Sostenere che grazie a questa legge il territorio ha la possibilità di tenere aperte le scuole in montagna o nelle aree interne, sta in piedi se ci sono reali margini di manovra e numeri corrispondenti alla realtà– concludono de Pascale e Conti-. Se succede il contrario, si impedisce di fatto proprio la tutela delle piccole scuole, nei territori fragili. L’impressione è che anziché adattare il numero di dirigenti alle esigenze del territorio si voglia fare il contrario, cioè chiedere al territorio di adattarsi al numero di dirigenti previsti dal ministero”.

Concorso per il reclutamento di 65 Allievi Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri

Concorso per il reclutamento di 65 Allievi Ufficiali  dell’Arma dei CarabinieriSono iniziate le procedure per la selezione e l’arruolamento di 65 Allievi Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri in servizio permanente.

Gli aspiranti potranno presentare la domanda online da oggi fino al 15 gennaio attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste dal bando (scritte di preselezione, di composizione italiana e di conoscenza della lingua inglese, di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali, la prova orale e, infine, il tirocinio).

Decidere di arruolarsi nell’Arma significa entrare a far parte di un’organizzazione al completo servizio della comunità, il cui motto distintivo “nei secoli fedele”, racchiude tutti quei valori che devono contraddistinguere ogni uomo e donna che indossa la sua prestigiosa uniforme.

Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di diploma o che siano in grado di conseguirlo nell’anno scolastico 2024/2025 che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, abbiano compiuto il 17° anno di età e non abbiano superato il 22° anno di età.

I vincitori del concorso, ammessi al 207° Corso dell’Accademia Militare di Modena, frequenteranno un corso di formazione della durata di cinque anni, seguendo corsi militari e universitari, ad indirizzo giuridico-amministrativo presso l’Accademia Militare di Modena e, successivamente, alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, finalizzati al conseguimento della laurea magistrale in giurisprudenza.

Una volta completato il ciclo di studi, i giovani Ufficiali con il grado di Tenente ricopriranno incarichi di comando e responsabilità nelle varie Organizzazioni dell’Arma dei Carabinieri.

A Parma il convegno su “Il futuro del lavoro tra innovazione e inclusione” con l’assessore Paglia

A Parma il convegno su “Il futuro del lavoro tra innovazione e inclusione” con l’assessore Paglia
Giovanni Paglia

La conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro, l’equilibrio tra attività professionale e familiare. Aspetti che contribuiscono ad aumentare l’inclusività del mercato del lavoro, a ridurre il divario occupazionale di genere e a migliorare la vita delle persone. Sono i temi al centro di un protocollo d’intesa siglato questo pomeriggio al Palazzo di Governatore di Parma tra l’Agenzia regionale per il lavoro dell’Emilia-Romagna e il Comune di Parma che mira alla promozione e alla diffusione degli strumenti di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nel territorio parmense.

Un accordo con cui le parti hanno condiviso l’obiettivo di sostenere strumenti e politiche che favoriscano la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro come elemento strategico per migliorare il benessere dei lavoratori e dei disoccupati, favorendo la loro permanenza e ingresso nel mercato del lavoro. I disoccupati e i lavoratori che si rivolgono all’Agenzia Regionale per il Lavoro, per il tramite i centri per l’impiego, potranno ricevere informazione e materiali sugli strumenti di conciliazione che possono riguardare i servizi di supporto alle famiglie, i progetti educativi a favore di minori, i servizi per minori con disabilità, servizi per assistenza anziani.

La firma del protocollo ha concluso una giornata di incontro e condivisione, iniziata questa mattina con il convegno “Il futuro del lavoro tra innovazione e inclusione. Reti territoriali per l’occupazione giovanile, femminile e delle persone con disabilità”, organizzato dall’Agenzia regionale per il lavoro Emilia-Romagna e il Comune di Parma. Le conclusioni della giornata sono state affidate all’assessore al Lavoro e Politiche giovanili della Regione Emilia-Romagna, Giovanni Paglia.

“La riflessione sul lavoro deve essere in grado di raccogliere le esperienze di tutte le persone operano in questo settore e per questo la giornata odierna è stata molto importante- ha detto l’assessore regionale Paglia-. Vogliamo costruire sempre di più un’Agenzia per il Lavoro di comunità, in grado di rispondere alle esigenze delle persone in cerca di lavoro, e anche il protocollo siglato oggi rappresenta un primo segno tangibile del consolidamento della Rete per l’occupazione nel territorio di Parma. La più grande innovazione che possiamo operare nelle politiche del lavoro è quella dell’inclusione, perché è il lavoro prima di tutto lo strumento attraverso cui ogni persona viene inclusa nel processo sociale. E’ evidente che non è ancora sempre così”.

In mattinata, dopo i saluti del sindaco di Parma, Michele Guerra, si è parlato del mercato del lavoro provinciale. In particolare, Paolo Iannini, direttore Agenzia regionale per il lavoro Emilia-Romagna, ha presentato i dati di monitoraggio sul mercato del lavoro della provincia di Parma in relazione al mercato del lavoro regionale e nazionale. A seguire il prof. Fausto Pagnotta ha mostrato un’analisi sul rapporto tra istruzione, lavoro e IA con riferimento al tema dell’occupazione femminile; la direttrice Inps, Alessandra Zanotti, ha illustrato i dati con riferimento all’occupazione giovani; Adriana La Mancusa dell’ispettorato territoriale del lavoro ha presentato il Rapporto Annuale sulla convalida delle dimissioni e risoluzioni consensuali delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri. Infine, Loredana Cafarda e Alessandro Gaetani del Ministero del lavoro hanno parlato degli incentivi assunzionali per giovani, donne e persone con disabilità. I lavori sono stati coordinati dalla Liliana Tessaroli, dirigente dell’ambito territoriale Ovest di Parma e Piacenza dell’Agenzia regionale per il lavoro Emilia-Romagna.

Nel pomeriggio si sono inoltre svolti i lavori delle Reti territoriali per l’occupazione femminile, giovanile e delle persone con disabilità della provincia di Parma, istituite dall’Agenzia regionale per il lavoro nel 2022. Le parti sociali, le associazioni dei disabili, i rappresentanti dei giovani, la Consigliera di parità, gli stakeholders, gli enti accreditati al lavoro e alla formazione si sono confrontati in tre working discussion coordinate dagli assessori, Caterina Bonetti, Beatrice Aimi e Ettore Brianti.

IT-Alert, conclusi in Emilia-Romagna tutti i test del sistema di allarme pubblico

IT-Alert, conclusi in Emilia-Romagna tutti i test del sistema di allarme pubblicoCon le due simulazioni del collasso delle grandi dighe di Fontanaluccia e Riolunato nelle province di Reggio Emilia e Modena sono terminati in Emilia-Romagna i test IT-Alert del 2024, il sistema di allarme pubblico nazionale che simula situazioni di grave rischio per la popolazione.

Alla diga di Fontanaluccia al confine tra il reggiano e il modenese, dove la simulazione è iniziata alle 10 di questa mattina, il messaggio di test è stato trasmesso dagli operatori di telefonia mobile all’interno dell’area che comprende i Comuni di Baiso, Castellarano, Frassinoro, Montefiorino, Palagano, Prignano Sul Secchia, Toano, Villa Minozzo.

Tra le 170 “sentinelle”, operatori e i volontari di Protezione civile dislocati in punti strategici per fornire informazioni alla sala operativa regionale, il 92% ha segnalato la corretta ricezione del messaggio, mentre solo nell’8% dei casi sono stati segnalati problemi. Circa 448 cittadini hanno già risposto sul sito www.it-alert.it al questionario online che potrà essere compilato fino alle 12 di domani, 18 dicembre ed è fondamentale per raccogliere le informazioni utili a comprendere il corretto funzionamento del sistema.

Il messaggio relativo alla simulazione del collasso della diga di Riolunato, in provincia di Modena è partito, invece, alle 12. L’invio ha interessato un’area che comprende i Comuni di Montecreto, Lama Mocogno, Pavullo nel Frignano, Sestola, Montese.

Dalla sperimentazione è risultato che il messaggio ha correttamente raggiunto il 90% delle 115 persone, tra operatori e volontari di Protezione civile, impegnati come sentinelle durante l’operazione. In questa occasione nel 10% dei casi il messaggio non è stato ricevuto. Il questionario online è stato compilato da 347 cittadini dell’area coinvolta e, anche in questo caso, sarà possibile completarlo entro le ore 12 di domani. Tutte le risposte inviate dai cittadini saranno analizzate nei prossimi giorni.

In regione oltre 40 Comuni in tutte le nove province sono stati teatro di simulazioni di emergenza su aziende a rischio di incidente rilevante e grandi dighe. In tutto si sono svolte quattro esercitazioni su aziende potenzialmente pericolose e cinque test sulle dighe, tramite l’invio di messaggi ai cittadini presenti o in transito nelle aree interessate, secondo le linee guida del Dipartimento nazionale di Protezione civile in caso di calamità o disastro.

Obiettivo delle esercitazioni è testare e migliorare il sistema, assicurando che le procedure operative siano efficaci in situazioni reali di emergenza, verificare la funzionalità della tecnologia usata per l’invio dei messaggi su porzioni ridotte del territorio, rendere più familiare il sistema ai cittadini, simulare i flussi di comunicazione in emergenza tra i soggetti coinvolti nella fase di invio del messaggio.

Telethon: assegnati più di 900 mila euro in Emilia-Romagna e oltre 6 milioni di euro in Italia per la ricerca sulle malattie genetiche rare, grazie alle donazioni dei cittadini

Telethon: assegnati più di 900 mila euro in Emilia-Romagna e oltre 6 milioni di euro in Italia per la ricerca sulle malattie genetiche rare, grazie alle donazioni dei cittadiniSono 4 i progetti vincitori in Emilia-Romagna per il quarto round del bando Multi-round di Fondazione Telethon che assegna più di 900 mila euro nella Regione e 6,35 milioni di euro in Italia, raccolti grazie alle donazioni dei cittadini, che finanzieranno la ricerca sulle malattie genetiche rare.

Proprio nei prossimi giorni, dal 14 al 22 dicembre, si rinnova l’appuntamento con la settimana di sensibilizzazione e con la Maratona di Fondazione Telethon, giunta alla 35esima edizione, per continuare a sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare.

Il bando Multi-round è stato avviato nel 2021 per permettere ai ricercatori, che desiderano richiedere i finanziamenti, di poter presentare i propri progetti in quattro occasioni nell’arco di tre anni, eventualmente rivedendoli e ripresentandoli alla luce dei commenti della commissione di esperti in caso di valutazione negativa.

Grazie a quest’ultima assegnazione, sono oltre 3.000 i progetti finanziati dalla Fondazione dalla sua nascita. La valutazione dei progetti avviene tramite il metodo della peer review sul modello delle principali agenzie internazionali di finanziamento della ricerca, come per esempio i National Institutes of Health (NIH) statunitensi. A valutare i progetti sono esperti internazionali o Italiani che lavorano all’estero che non hanno conflitti di interesse rispetto al progetto da valutare. In occasione di ogni bando, i revisori esterni che supportano la CMS possono essere individuati sia nella banca dati di Fondazione Telethon, che ad oggi ne conta circa 9000, sia coinvolti ex novo.

Per questo quarto round del bando la valutazione dei singoli progetti è stata affidata alla Commissione Medico Scientifica (CMS) della Fondazione, composto da 28 membri, che si sono avvalsi del supporto di 199 revisori esterni.

Il bando è un’occasione importantissima per garantire lo sviluppo di questi progetti grazie agli importanti fondi destinati per la ricerca sulle malattie rare. Soprattutto in questo momento, in cui è in corso la Maratona di Fondazione Telethon, è importante mostrare come i fondi e le donazioni degli italiani contribuiscano a dare vita a progetti di grande valore. Ogni edizione del bando rappresenta un ulteriore passo avanti nella ricerca scientifica e un’aggiuntiva conferma del grande e prezioso lavoro dei ricercatori che dedicano ogni giorno risorse fisiche e mentali per trovare soluzioni concrete che aiutino e migliorino la vita delle persone con malattie rare. Ogni ricercatore, con ogni progetto candidato, contribuisce ad un avanzamento della scienza e dona la speranza alla comunità dei pazienti di poter avere soluzioni concrete per le proprie patologie rare”, ha dichiarato Celeste Scotti, direttore Ricerca e Sviluppo di Fondazione Telethon.

I nuovi progetti finanziati permetteranno, tra gli altri, lo studio sulla disabilità intellettiva, disturbi dello neurosviluppo, deficit CDKL5, malattia di Huntington, sindrome di Aicardi-Goutieres, leucodistrofia autosomica dominante, ceroidolipofuscinosi, malattia da prioni, malattia di Krabbe, sindrome di Angelman, malformazione cavernosa cerebrale, fibrosi cistica, immunodeficienze primitive, retinite pigmentosa, progeria, sindrome EEC.

 

I RICERCATORI FINANZIATI IN EMILIA-ROMAGNA:

  • Elisabetta Ciani, ALMA MATER STUDIORUM – Università di Bologna
  • Laura De Rosa, Università di Modena e Reggio Emilia
  • Alessia Cavazza, Università di Modena e Reggio Emilia
  • Valeria Marigo, Università di Modena e Reggio Emilia

 

 

 

Auto esce di strada sulla tangenziale Modena – Sassuolo: ferita una donna

Auto esce di strada sulla tangenziale Modena – Sassuolo: ferita una donna
immagine di repertorio

Oggi all’ora di pranzo un grave incidente stradale si è verificato lungo la tangenziale Modena – Sassuolo. La conducente di un’autovettura ha perso il controllo del mezzo che, uscito dalla sede stradale, ha finito la sua corsa in un campo a margine della carreggiata.  È accaduto intorno alle 12:30, tra Baggiovara e Magreta in direzione Sassuolo.

La conducente, 43 anni, è stata soccorsa dai sanitari inviati dal 118, sul posto con automedica, ambulanza ed elisoccorso, e trasportata in codice di massima gravità all’Ospedale di Baggiovara, avendo riportato numerosi traumi.

La Polizia Locale è intervenuta sul luogo dell’incidente per eseguire i rilievi e gestire la viabilità.

Regione, soddisfazione di Confcooperative per la delega all’Economia Sociale affidata a Colla

Regione, soddisfazione di Confcooperative per la delega all’Economia Sociale affidata a Colla“Accogliamo con favore l’attribuzione della delega all’Economia Sociale al vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla. Lo avevamo chiesto da tempo insieme alle altre centrali cooperative, in quanto l’Economia Sociale rappresenta uno dei rari ecosistemi industriali su cui l’Unione Europea ha deciso di puntare nell’ottica di una nuova generazione di politiche capaci di costruire uno sviluppo sostenibile”.

È questo il commento espresso dal presidente di Confcooperative Emilia Romagna Francesco Milza a seguito dell’annuncio relativo all’attribuzione della delega specifica sull’Economia Sociale fatto dal presidente di Regione Michele de Pascale ieri pomeriggio in videocollegamento durante l’evento per i 75 anni di Confcooperative Piacenza.

In Emilia-Romagna, secondo dati di Unioncamere, l’insieme delle imprese e organizzazioni che formano l’arcipelago dell’Economia Sociale (cooperative, associazioni, Enti del Terzo settore, società benefit) rappresenta l’8,5% delle imprese, incide per quasi il 15% sul totale degli addetti e per il 7% sul valore aggiunto. La cooperazione rappresenta il 70% del valore aggiunto dell’Economia Sociale regionale. Nel 2023 le cooperative dell’Emilia-Romagna hanno realizzato un fatturato di circa 44,69 miliardi di euro, equivalente a circa un terzo del valore di tutte le cooperative italiane. Le 4.281 cooperative presenti in Emilia-Romagna (al 30 giugno 2024, dati Rapporto biennale cooperazione) contano oltre 233 mila occupati, il 12,8% del totale degli occupati in regione.

Le cooperative rappresentano la principale forma di impresa dell’Economia Sociale, declinando nell’attività di tutti i giorni i principi di democrazia economica, prevalenza della persona sul capitale e attenzione alle comunità – ha aggiunto Milza -. Per questo riteniamo fondamentale che tale delega sia stata assegnata al vicepresidente Colla che si occupa anche di Sviluppo economico, a testimonianza del fatto che l’Economia Sociale non è appena un settore tra gli altri, bensì un diverso paradigma che interessa tutti i settori produttivi e dei servizi integrando la dimensione economica con le finalità sociali e superando la tradizionale dicotomia Stato-mercato”.

“Proprio in vista dell’anno in cui il Governo sarà chiamato a redigere e presentare il Piano nazionale per l’Economia Sociale a seguito della raccomandazione dell’Unione Europea – ha concluso Milza –, riteniamo fondamentale che l’Emilia-Romagna sia la prima Regione in Italia a prevedere questa specifica delega all’interno della Giunta,  così da farsi trovare pronta nell’interlocuzione con l’Esecutivo nazionale e in vista della prossima programmazione dei fondi europei”.

L’Economia Sociale è un tratto valoriale dell’Emilia-Romagna intera ed è nostro compito coltivarla, innovarla e farne motivo di intreccio con l’Unione Europea, le Istituzioni nazionali e le realtà territoriali – ha sottolineato il vicepresidente della Regione Vincenzo Colla nel corso del dialogo tenutosi a Piacenza con Milza -. Parliamo di un nuovo modo di concepire lo sviluppo e il ruolo stesso delle imprese, che interessa tutti settori e non solamente chi si occupa di welfare. Valorizzare e promuovere l’Economia Sociale, come il presidente de Pascale ha dimostrato di voler fare attribuendomi questa delega, va incontro all’esigenza di ridurre le disuguaglianze e ricucire le fratture esistenti, contribuendo positivamente anche al funzionamento della stesa economia di mercato”.

A Formigine un fine settimana di divertimento e musica

A Formigine un fine settimana di divertimento e musicaA Natale, spettacoli e decorazioni trasformano ogni angolo del centro storico di Formigine! Sabato 21 dicembre, in piazza Calcagnini dalle ore 10.30, si terranno i “Wood Games”: giochi artigianali in legno per tutta la famiglia. Sempre in piazza Calcagnini, alle ore 11, è in programma lo spettacolo “La mongolfiera di Ciuffo & Pepper”, mentre dalle ore 15 le vie del centro storico saranno allietate dalla musica natalizia della Bandessa Street Band.

Di sera alle ore 18.30 ci si sposta presso l’Auditorium Spira mirabilis, dove la Scuola di Musica “Il Flauto Magico”, da sempre punto di riferimento per la formazione dei più giovani, farà esibire gli allievi in diversi ensemble (arpe, tastiere, percussioni, ottoni, archi e fiati) e, a seguire (dalle 20.30) si esibirà l’orchestra accompagnata da gruppi del Liceo musicale Carlo Sigonio e del Conservatorio Vecchi Tonelli di Modena e Carpi. Sarà un’occasione unica per vedere crescere i talenti locali e per riscoprire l’entusiasmo e la freschezza della musica interpretata dalle nuove generazioni.

Alle 21, presso la chiesa parrocchiale di Casinalbo, dopo alcuni anni di silenzio, la Corale Beata Vergine Assunta sotto la guida del maestro Simone Guatoli è pronta a riprendere le sue attività con un concerto natalizio che segna una rinascita tanto attesa. La formazione, composta da voci appassionate di ogni età, si esibirà in un evento capace di toccare i cuori di tutti, con canti tradizionali natalizi e brani originali tratti dal repertorio del compositore inglese John Rutter.

Gli appuntamenti proseguono domenica 22 dicembre in piazza Calcagnini dove, la mattina alle ore 11, si terrà il laboratorio creativo di decorazioni natalizie “Renna portafortuna” dedicato ai bambini da 3 a 10 anni. Sempre in piazza, ritrovo alle ore 15 con lo spettacolo “(I’m) Possible Peace” con Thomas Angarola mentre alle ore 16, in via Trento Trieste, la musica è quella del Plant Acoustic Trio, show che ripercorre gli iconici brani di Elton John, Queen, Bryan Adams, Phil Collins, Zucchero e Pino Daniele.

A conclusione del pomeriggio, alle 16.30, lo spettacolo di magia e giocoleria con l’artista di strada Sposa Spoglia.

Imposta di soggiorno a Formigine: far slittare al 2026 l’imposta di soggiorno, che danneggia le imprese del territorio

Imposta di soggiorno a Formigine: far slittare al 2026 l’imposta di soggiorno, che danneggia le imprese del territorio“Imposta iniqua, su cui abbiamo già espresso la nostra contrarietà in occasione del confronto con l’amministrazione comunale di di Formigine: finirà per penalizzare le aziende del territorio, alle prese con crescenti difficoltà e che utilizzano le strutture ricettive del territorio per dare alloggio a personale”.

Così Federalberghi-Confcommercio e Assohotel-Confesercenti commentano la decisione dell’Amministrazione Comunale di Formigine di introdurre l’imposta di soggiorno dal 2025.

“La grandissima parte delle presenze nelle strutture ricettive di Formigine (75-80%) – puntualizzano le due Associazioni di categoria – è imputabile a turismo affaristico, caratterizzato da soggiorni medi oltre le due notti, come dimostrano i dati degli ultimi 8 anni: il soggiorno medio ha ormai superato le tre notti contro il dato di Modena e Maranello, dove un soggiorno medio è inferiore a due notti”.

“Sono questi numeri – continuano Federalberghi e Asshotel – a dare evidenza del fatto che se a Modena e Maranello, come è peraltro sotto gli occhi di tutti, è diminuito il turismo business a vantaggio del turismo leisure (connotato da soggiorni medi inferiori a due notti), a Formigine si è invece consolidata la componente affaristica”.

“L’imposta di soggiorno – prosegue la nota – graverebbe non certo sull’utilizzatore della camera, ma soprattutto sulle aziende del distretto che come noto occupano per il proprio personale e per propri ospiti una parte consistente delle camere disponibili a Formigine: la conseguenza sarebbe dunque quella di appesantire i costi aziendali, già messi sotto stress da una congiuntura economica resa ancora più complicata dalle tensioni internazionali e dalla battuta d’arresto della locomotiva tedesca”.

“Chiediamo al Comune di Formigine –  affermano Federalberghi-Confcommercio e Assohotel-Confesercenti – di rinviare l’introduzione dell’imposta al 2026 e di dar vita ad tavolo tra Amministrazione Comunale e Associazioni di categoria per la definizione condivisa delle priorità su cui impegnare eventuali introiti dell’imposta, che dovranno essere finalizzate all’incremento del turismo ricettivo e non per scopi che nulla hanno a che vedere con quella di potenziare l’attrattività turistica del territorio”.

 

Riqualificata la ciclabile Pozza – Maranello

Riqualificata la ciclabile Pozza – MaranelloSi sono conclusi nei giorni scorsi i lavori di riqualificazione effettuati lungo il percorso ciclopedonale che collega Pozza al centro di Maranello, lungo Via per Vignola.

L’intervento ha visto la completa riasfaltatura della pista ciclabile nel tratto compreso tra Via Obici e Via Fonda, il rinnovo della segnaletica, la rimozione di 23 vecchi lampioni e l’installazione di 61 nuovi pali con illuminazione a led, collegati ad una nuova linea di alimentazione.

Nonostante i punti luce siano quasi triplicati nel numero, offrendo una migliore visibilità, l’impianto e le lampade di ultima generazione installati consentiranno di ridurre i consumi energetici e di risparmiare circa 3mila euro all’anno di risorse pubbliche.

L’intervento sulla pubblica illuminazione, costato 90mila euro, è stato totalmente finanziato con fondi intercettati dal PNRR. Una somma alla quale l’Amministrazione comunale, dopo essersi aggiudicata il contributo, ha aggiunto altri 52mila euro per la riqualificazione della pista ciclopedonale, il rinnovo dell’asfalto e della segnaletica.

“Questa riqualificazione faceva parte del nostro programma – spiega Chiara Ferrari, Assessore ai Lavori pubblici -: quel tratto di ciclopedonale è molto utilizzato, anche di sera, e dai cittadini ci era giunta la richiesta per una sistemazione. Durante gli incontri di quartiere, lo scorso inverno, ci eravamo impegnati a rispondere a questa esigenza, e abbiamo mantenuto la promessa”.

“Il doppio intervento sugli asfalti e sulla pubblica illuminazione – aggiunge il Sindaco, Luigi Zironi – dà continuità alle tante azioni messe in campo negli ultimi anni a favore della sicurezza stradale, della mobilità sostenibile e dell’efficientamento energetico. Per noi sono temi prioritari, sui quali continueremo a lavorare anche in futuro per migliorare la qualità della vita nel nostro territorio”.

 

Nabokov in biblioteca a Fiorano Modenese

Nabokov in biblioteca a Fiorano Modenese“Lolita è famosa, non io”. Al culmine del successo, Vladimir Nabokov si descrive con queste parole, accennando alle sue origini che definisce “oscure”. Eppure, il dato biografico è particolarmente interessante poiché ci dice molto di quella che è l’esperienza migrante. “Nabokov e l’identità migrante: il ruolo dell’autotraduzione” è il titolo dell’ultimo appuntamento nell’ambito di “In un’ora al Bla”, in programma per giovedì 19 dicembre alle ore 18,30, in biblioteca a Fiorano Modenese.

Che ruolo ha avuto la scrittura, e in particolare l’autotraduzione, nella costruzione di una nuova identità? Un affascinante viaggio dalla Russia alla Svizzera, con una fermata nel deserto, condotto da Irina Marchesini, professoressa associata di Lingua e Letteratura russa presso l’Università di Bologna.

L’incontro è gratuito e a ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0536 833403 oppure scrivere alla mail biblioteca@fiorano.it

Irina Marchesini è professoressa associata di Lingua e Letteratura russa presso l’Università di Bologna. È autrice di una cinquantina di articoli scientifici dedicati soprattutto alla letteratura, alla cultura e all’arte russa contemporanea, in particolar modo sovietica. A sua firma due monografie e due curatele. Dal 2023 ricopre la carica di referente “Scholars at Risk” per il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne.

Sulla A14 chiusa per una notte la stazione di Bologna Fiera

Sulla A14 chiusa per una notte la stazione di Bologna FieraSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività di ispezione e manutenzione della segnaletica verticale, dalle 00:00 alle 6:00 di venerdì 20 dicembre, sarà chiusa la stazione di Bologna Fiera, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Ancona e in uscita per chi proviene da Ancona.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna San Lazzaro o di Bologna Borgo Panigale, sulla stessa A14, o la stazione di Bologna Casalecchio sul Raccordo di Casalecchio, o ancora alla stazione di Bologna Arcoveggio sulla A13 Bologna-Padova.

“Fabbricati fatiscenti: alcuni Comuni modenesi disattendono la prevista esenzione IMU”

“Fabbricati fatiscenti: alcuni Comuni modenesi disattendono la prevista esenzione IMU”Stupore e contrarietà. Così Cna, Lapam Confartigianto, Confcommercio e Confesercenti hanno accolto la decisione di alcune amministrazioni comunali, tra cui i Comuni dell’Area Nord, Castelvetro, Fiorano Modenese e diverse località dell’Appennino, di assoggettare al pagamento dell’Imu anche i cosiddetti per i fabbricati collabenti, ossia immobili diroccati e inagibili classificati nella categoria catastale F/2 Questa decisione, infatti, va in direzione opposta al pronunciamento del 16 novembre 2023 del Ministero delle Finanze, che sancisce l’esenzione dal pagamento dell’IMU.

Infatti, secondo quanto stabilito dalla risoluzione e da recenti ordinanze della Corte di Cassazione, questi immobili, non producendo reddito, non sono soggetti al pagamento dell’imposta municipale. Malgrado ciò, diversi comuni stanno richiedendo il pagamento dell’IMU, non tanto sull’immobile stesso, ma sull’area edificabile sottostante, trattandola come se non vi fosse alcun fabbricato.

“Si tratta di un ‘interpretazione – sottolineano le Associazioni – esplicitamente respinta sia dal Ministero delle Finanze sia dalla Suprema Corte e per questo riteniamo che la posizione assunta da queste amministrazioni comunali non solo sia contraria alle indicazioni istituzionali, ma rischi anche di creare disparità di trattamento tributario all’interno della stessa provincia, generando confusione e disorientamento tra i contribuenti. Ecco perché ci attiveremo presso queste Amministrazioni per cercare di modificare il loro orientamento”.

 

In corso i lavori di rimozione degli accumuli di legname dall’alveo del Montone, proseguiranno anche nei prossimi giorni

In corso i lavori di rimozione degli accumuli di legname dall’alveo del Montone, proseguiranno anche nei prossimi giorniI lavori di rimozione del legname dall’alveo del Montone, nel tratto tra il Rio Cosina e l’autostrada A14, sono già in corso e proseguiranno nei prossimi giorni. Sul posto, al confine tra i comuni di Faenza e Forlì, si sono recati stamattina in sopralluogo il presidente della Regione con delega alla Protezione civile, Michele de Pascale, e la sottosegretaria alla Presidenza, Manuela Rontini.

“Oggi siamo qui di persona sul fiume Montone insieme ai tecnici che sono all’opera per rimuovere il legname che aveva occupato una parte del fiume- hanno spiegato de Pascale e Rontini-.  Al tempo stesso, abbiamo verificato anche gli altri lavori che vanno fatti di completa pulizia di tutte le arginature; è infatti un nodo idraulico molto complesso, dove purtroppo in questi anni più volte si sono verificati fenomeni alluvionali: sono dunque necessari interventi ulteriori. Si tratta del primo dei sopralluoghi che intendiamo svolgere settimanalmente sui fiumi in tutto il territorio regionale, per presidiare lo stato di avanzamento dei lavori di manutenzione e pulizia radicale degli alvei, segnando quel cambio di passo nella sicurezza territoriale che abbiamo promesso”.

I recenti eventi di piena, che si sono verificati tra settembre e ottobre e nel mese di dicembre, hanno causato nuovi accumuli di materiale galleggiante (tronchi, ramaglie e detriti) nell’alveo del Montone, tra l’immissione del Rio Cosina e il ponte dell’autostrada, al confine tra i comuni di Faenza e Forlì.

L’intervento in corso viene realizzato anticipando risorse regionali, circa 20mila euro, della Manutenzione e del Servizio di piena (annualità 2025).

L’appalto dei lavori è in capo all’Ufficio territoriale di Forlì-Cesena dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile. L’Agenzia ha già in programma di proseguire l’intervento con il taglio della vegetazione in alveo, che può ostacolare il normale deflusso delle acque.

Domani sera al Carani di Sassuolo “Le Villi”

Domani sera al Carani di Sassuolo “Le Villi”Si svolgerà domani sera, mercoledì 18 dicembre a partire dalle ore 20,45 al teatro Carani, “Le Villi”, il progetto proposto e organizzato da Amici della Lirica, Accademia Filarmonica di Sassuolo (Ass Corale Puccini), Ass Evoè, Ass STED, Ass Sottospirito, Ass Emilii, Scuola secondaria musicale Ruini con Daniele Bisi alla direzione, maestro collaboratore e maestro di palcoscenico Claudia Rondelli, Anna Giulia Semplicini, Roberto Andrea Sattin, Guglielmo Gao Runfeng, narratore Marco Martinelli, regia Marina Meinero, assistenti alla regia Marco Marzaioli, Catia Gallotta, scenografie e costumi Elena Leonardi, Ass. Emilii.

Nel centenario Pucciniano, nasce un progetto per portare il primo, grande, lavoro del Maestro toscano alle orecchie e agli occhi della città. Le Villi non è solo tragedia immersa nella fantasia popolare, tra paesani, sirene e spiriti vendicatori, Le Villi è molto di più: un’opera-ballo, in cui musica, danza e recitazione trovano un perfetto equilibrio nelle mani forse ancora non del tutto esperte di Puccini, ma che già premoniscono, nelle Arie divenute e rimaste celebri, il genio che esploderà da lì a pochi anni: un regalo che Sassuolo fa a Sassuolo, attraverso la partecipazione della città stessa.

Le storiche associazioni musicali, artistiche e teatrali del territorio, giovani e giovanissimi interpreti, guidati da professionisti calcheranno il palcoscenico del Carani per un evento che speriamo sia l’inizio di una nuova tradizione.

 

Giovedì 19 dicembre Consiglio comunale a Fiorano Modenese

Giovedì 19 dicembre Consiglio comunale a Fiorano ModeneseLa Presidente, Morena Silingardi, ha convocato per giovedì 19 dicembre 2024, alle ore 19.00, il Consiglio comunale di Fiorano Modenese, presso Casa Corsini, per la trattazione dei seguenti punti all’ordine del giorno.

  1. Revisione periodica delle partecipazioni al 31/12/2023 e relazione sullo stato di attuazione delle misure di razionalizzazione, ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. 175/2016. Approvazione.
  2. Modifica regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta municipale propria-IMU.
  3. Approvazione aliquote IMU 2025.
  4. 172 D.lgs 267/2000 – Verifica della quantità e qualità di aree fabbricabili da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie ai sensi delle leggi n. 167 del 18/04/1962, n. 865 del 22/10/1971 e n. 457 del 05/08/1978.
  5. Approvazione nota di aggiornamento documento unico di programmazione 2025-2027.
  6. Approvazione bilancio di previsione 2025-2027 e budget Società Fiorano Gestioni Patrimoniali.

La diretta streaming del Consiglio sarà tramessa sul canale you tube del Comune.

Mense scolastiche sassolesi: dal 7 gennaio CIR subentra a Dussman

Mense scolastiche sassolesi: dal 7 gennaio CIR subentra a DussmanA partire dalla ripresa delle lezioni dopo le festività natalizie, il 7 gennaio 2025, Cir subentrerà definitivamente alla ditta Dussman per il servizio Mensa nelle scuole di Sassuolo. Ad annunciarlo è l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Sassuolo Maria Savigni.

Come si ricorderà il Consiglio di Stato, Sezione III, con Sentenza n. 7582 del 16/09/2024 ha disposto l’annullamento (in riforma della sentenza TAR Bologna n. 128/2024) dell’ aggiudicazione della procedura aperta per l’affidamento del servizio di ristorazione scolastica del Comune di Sassuolo a Dussmann Service srl; in ottemperanza alla sopracitata sentenza n. 128 del TAR Emilia Romagna “… Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna (Sezione Seconda) ….annulla gli atti impugnati nei limiti parimenti ivi indicati , ordinando all’amministrazione resistente di riattivare il procedimento e rinnovare e concludere la verifica dell’anomalia dell’offerta di Dussmann Service S.r.l., entro 60 giorni dalla comunicazione della presente sentenza….”, il RUP ha proceduto alla nuova verifica dell’anomalia con richiesta di giustificativi aggiuntivi, ritenendo dimostrata la sostenibilità e realizzabilità dell’offerta presentata dalla ditta Dussmann Service S.r.l.; con determinazione dirigenziale n. 152 del 16/04/2024 la CUC ha aggiudicato nuovamente alla sopracitata ditta l’appalto del servizio in oggetto.

La ditta Cir food ha impugnato davanti al Tar Emilia Romagna la nuova aggiudicazione, e che  l’udienza è stata fissata per il 07/11/2024; l’Amministrazione Comunale ha incontrato i rappresentanti delle parti (Dussmann Service e Cir Food) ed i rispettivi legali in data 21/10/2024 e sono state concordate le  seguenti azioni: La rinuncia consensuale da parte di Dussmann Service srl e dell’ Amministrazione Comunale alla prosecuzione del contenzioso avanti al TAR Emilia Romagna; i tempi e gli adempimenti necessari e conseguenti alla nuova aggiudicazione dell’appalto alla Ditta Cir Food per il regolare avvio del servizio senza alcuna interruzione.

Pertanto la Ditta Dussmann Service  srl  garantirà il servizio fino al 20/12/2024 (ultimo giorno di scuola)  per consentire i passaggi necessari nel periodo di sospensione delle attività didattiche per le vacanze natalizie; si procederà all’effettuazione dei necessari sopralluoghi nelle scuole e alla consegna del servizio alla Ditta Cir food  in via d’urgenza entro il 27/12/2024 per consentire alla nuova aggiudicataria di procedere con tutti gli adempimenti necessari al regolare avvio del servizio.

“Durante le vacanze verranno terminati  tutti i passaggi di consegna delle attrezzature e  i relativi controlli e – aggiunge l’Assessore Maria Savigni – naturalmente i costi per le famiglie rimarranno invariati, così come il menu, il sistema di prenotazione tramite “app” e i controlli sulla qualità del servizio eseguiti da un ente esterno. Tutta la struttura comunale è al lavoro per garantire il servizio migliore: ringrazio gli uffici che hanno seguito tutta la vertenza legale e i passaggi di consegna”.

Lo scambio di auguri dell’Amministrazione comunale sassolese con le Istituzioni cittadine

Lo scambio di auguri dell’Amministrazione comunale sassolese con le Istituzioni cittadineUn momento informale, per scambiarsi gli auguri e rinnovare quella collaborazione indispensabile alla città.

Si è svolto ieri pomeriggio, nel foyer del teatro Carani, l’appuntamento voluto dall’Amministrazione comunale per un saluto in occasione delle Festività natalizie in cui, oltre al Sindaco Matteo Mesini ed alla Giunta comunale, erano invitati i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, i Dirigenti scolastici, i Sacerdoti, i rappresentanti cittadini delle Associazioni di categoria e dei Sindacati.

I bambini emiliano romagnoli mangiano più sano e studiano educazione alimentare a scuola

I bambini emiliano romagnoli mangiano più sano e studiano educazione alimentare a scuola
Credito immagine: Roberto Brancolini

In classe studiano educazione alimentare, consumano meno zuccheri e bibite gassate, mangiano più frutta e ortaggi, vanno a scuola a piedi o in bicicletta. Ma trascorrono una quantità maggiore di tempo, rispetto al passato, davanti alla tv e allo smartphone e, nonostante l’attività fisica sia in aumento dal 2008, conducono uno stile di vita ancora troppo sedentario.

Sono le abitudini quotidiane delle bambine e dei bambini dell’Emilia-Romagna, secondo i dati rilevati a livello regionale nel 2023 da “Okkio alla salute”, il sistema di sorveglianza nazionale, coordinato dall’Iss, l’Istituto superiore di sanità, in collaborazione con la Regione, che indaga sovrappeso e obesità, consuetudini alimentari e attività fisica delle alunne e degli alunni delle scuole primarie. I risultati sono stati presentati ieri, lunedì 16 dicembre, nel corso del webinar, organizzato dall’Assessorato alle Politiche per la salute, dal titolo “Stato ponderale e stili di vita dei bambini e delle bambine in Emilia-Romagna”.

Nel 2023, in Emilia-Romagna, l’indagine ha coinvolto 5.245 bambine e bambini iscritti a 263 classi terze, tra gli 8 e i 9 anni, e 4.631 genitori. I risultati fanno emergere, complessivamente, una tendenza positiva rispetto alle abitudini alimentari e agli stili di vita dei più piccoli, anche rispetto alla media nazionale: sono in costante calo dal 2008 i bambini in sovrappeso o in condizioni di obesità (15 anni fa erano il 29,1% mentre nel 2023 il 25,7%), ed è aumentata nel tempo la mobilità attiva, con il 30% dei bambini che nel 2023 è andato a scuola a piedi, in bici o con il monopattino, dato in crescita rispetto al 24% del 2019 (e al 20% del 2008). Maggiore consapevolezza, poi, in famiglia, rispetto alla necessità di adottare comportamenti salutari: il 57% dei genitori ha ridotto il consumo di alimenti già pronti o in scatola e il 67% ha aumentato quello di frutta e ortaggi.

Bene anche la scuola: l’educazione alimentare è prevista nell’attività curriculare dell’85% delle scuole oggetto di indagine (era l’82% nel 2019). Gli istituti che distribuiscono frutta, latte o yogurt nel corso della giornata sono più che raddoppiati dal 2008, arrivando al 47% nel 2023 (contro il 21% di 15 anni fa) e i distributori automatici di alimenti sono presenti nel 52% delle scuole, la metà dei quali fornito di merende sane. Inoltre, nel 62% delle classi analizzate si svolgono normalmente almeno 2 ore di educazione fisica a settimana, mentre le scuole che offrono la possibilità di effettuare attività motoria all’interno dell’edificio, ma fuori dall’orario scolastico, sono il 62%.

Cresce, tuttavia, il tempo trascorso dai più piccoli davanti a tv e smartphone (il 36,4% dei bambini ne è esposto quotidianamente da 3 a 4 ore) e, nonostante l’attività fisica degli under 10 segua un trend in aumento costante dal 2008, poco più di 1 bambino su 20 ha un livello di movimento raccomandato per la sua età.

“La prevenzione è lo strumento più efficace- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi- per intercettare e correggere precocemente stili di vita che possono portare a sovrappeso e obesità nei bambini, con tutte le conseguenze che queste condizioni comportano per la loro salute. È essenziale agire in anticipo, promuovendo una sana alimentazione, l’attività fisica, la riduzione della sedentarietà e offrendo alle famiglie un adeguato supporto tramite formazione, counselling ed educazione nutrizionale”.

“Tutto questo richiede un approccio di rete- prosegue l’assessore-, che coinvolga scuole, sanità, famiglie, istituzioni e comunità, attori fondamentali nella promozione della salute delle giovani generazioni. La partecipazione e la collaborazione tra istituzioni locali, organizzazioni pubbliche e private e società civile sono infatti indispensabili per fare in modo che l’adozione di sani stili di vita non ricada solo sulla responsabilità individuale o delle singole famiglie- conclude-, ma diventi un obiettivo condiviso e sostenuto da una responsabilità collettiva”.

“Okkio alla salute”

Definire un sistema di monitoraggio dello stato ponderale, delle abitudini alimentari e dell’attività fisica nei bambini delle scuole primarie (6-10 anni), in grado di fornire dati epidemiologici accurati e confrontabili tra le diverse realtà regionali e locali. Con questo obiettivo nel 2007 è nato “Okkio alla salute”, un sistema di sorveglianza sul sovrappeso, l’obesità e i fattori di rischio correlati nei bambini, inserito nell’ambito del progetto “Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni”, promosso e finanziato dal ministero della Salute e coordinato dal Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’istituto superiore di sanità (Iss) in collaborazione con le Regioni, il ministero della Salute e il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca.

In Emilia-Romagna l’indagine regionale coinvolge le terze classi della scuola primaria, con bambini e bambine intorno agli 8 anni, perché l’accrescimento a quest’età è ancora poco influenzato dalla pubertà. I risultati dell’indagine (nella scheda in allegato) sono disponibili online sulla pagina dedicata alla Salute del sito web della Regione.

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