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mercoledì, 8 Aprile 2026
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Simeone (PD): “Conclusa la fase congressuale provinciale, ora al lavoro per il territorio. Il Distretto Ceramico come laboratorio di politiche e alleanze sociali”

Simeone (PD): “Conclusa la fase congressuale provinciale, ora al lavoro per il territorio. Il Distretto Ceramico come laboratorio di politiche e alleanze sociali”Conclusa la fase congressuale e completata la nuova guida politica del Pd Provinciale, il Partito Democratico del Distretto Ceramico riavvia ufficialmente la propria iniziativa territoriale con la convocazione dell’Assemblea distrettuale in programma venerdì 20 febbraio alle ore 20.30, presso il Circolo ARCI Alete Pagliani, in via Monchio 1 a Sassuolo.

L’obiettivo è rilanciare il protagonismo politico del Distretto e rafforzarne il ruolo nel dibattito pubblico provinciale e regionale. Cuore manifatturiero del territorio, il Distretto ceramico vuole tornare a essere luogo di elaborazione politica, proposta amministrativa e iniziativa sui grandi temi che riguardano lavoro, transizione industriale, sostenibilità e sviluppo, con particolare attenzione alle trasformazioni dell’industria nella nuova fase tecnologica.

Tra gli impegni del percorso che si apre la promozione, nei prossimi mesi, di un momento pubblico di riflessione dedicato al futuro del settore industriale: innovazione, digitalizzazione, competitività ed equilibrio sociale saranno al centro di un confronto che intende coinvolgere istituzioni, imprese e mondo del lavoro.

“Conclusa la fase congressuale, ora inizia il lavoro politico — dichiara il coordinatore del Pd del Distretto Filippo Simeone —. Era fondamentale dotarci di una guida completa e stabile; adesso il nostro compito è costruire proposta, presenza e mobilitazione sui temi che riguardano direttamente lavoratrici, lavoratori e imprese, partiamo da qui per le proposte del 2027”.

I lavori si apriranno con la relazione del coordinatore di zona e proseguiranno con la presentazione delle linee politiche della segreteria provinciale, alla presenza del segretario Massimo Paradisi e del vicesegretario Diego Lenzini, a conferma dell’attenzione della federazione verso il ruolo strategico del distretto nelle dinamiche politiche provinciali.

L’assemblea sarà inoltre il primo momento organizzativo in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, con l’avvio di un percorso di informazione e mobilitazione che troverà una prima tappa pubblica nell’iniziativa promossa dal distretto per il 26 febbraio, interamente dedicata ai contenuti della consultazione con l’on. Serracchiani”.

Si inserisce in questo quadro anche il rafforzamento della presenza politica sui territori attraverso momenti di confronto pubblico e campagne di informazione sui temi della sicurezza urbana, letti da una prospettiva progressista e sociale e strettamente connessi alla difesa dei servizi pubblici locali.

“Sicurezza e tagli agli enti locali sono due facce della stessa medaglia — sottolinea Simeone —. La destra alimenta paure ma riduce risorse e strumenti ai Comuni, aggravando i problemi che dice di voler risolvere. Noi vogliamo riportare il tema della sicurezza dentro una visione di coesione sociale, presidio del territorio e rafforzamento delle istituzioni locali”.

“Vogliamo costruire una mobilitazione capillare, che parta dai circoli, dai luoghi di lavoro e dalle comunità locali — conclude Simeone —. Difendere la qualità della nostra democrazia significa attivare partecipazione e consapevolezza, e il Distretto Ceramico vuole fare fino in fondo la propria parte”.

L’appuntamento è aperto a tutta la cittadinanza.

In Emilia-Romagna si rafforza il sostegno alle persone con disabilità

In Emilia-Romagna si rafforza il sostegno alle persone con disabilitàAl centro dell’azione le persone con disabilità; l’obiettivo comune, migliorarne la qualità della vita, insieme a quella delle loro famiglie; la strategia, mettere insieme l’impegno di istituzioni e associazioni per individuare le azioni più adatte a intercettare i bisogni, e dare risposte, nei diversi ambiti: dalla salute ai servizi sociali, dalla mobilità all’integrazione lavorativa e scolastica; il percorso, un Tavolo regionale che si occupi di coordinare tutte le politiche del settore.

A questo guarda il Protocollo d’intesa sottoscritto oggi in viale Aldo Moro tra Regione Emilia-Romagna e le sezioni regionali di Fish – Federazione italiana per il superamento dell’handicap e Fand – Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità.

Approvato dalla Giunta e firmato dal presidente della Regione, Michele de Pascale, dall’assessora regionale al Welfare e Terzo settore, Isabella Conti, e dalla vicepresidente Fish Emilia-Romagna, Barbara Bentivogli, e dal presidente Fand Emilia-Romagna, Gabriele Cuzzocrea, il documento rinnova formalmente l’intesa sottoscritta per la prima volta nel 2015, che vede quindi lavorare insieme da oltre un decennio la Regione e le due realtà maggiormente rappresentative delle persone con disabilità. Un impegno portato avanti nella cornice della riforma nazionale per la disabilità approvata nel 2024 e che si sta attuando, a livello regionale, con la collaborazione di Inps, Aziende sanitarie, Comuni e associazioni.

La premessa dell’accordo è chiara: continuare ad assicurare il massimo impegno per garantire loro la tutela dei diritti e la fruizione dei servizi, proseguendo a operare per il mantenimento e lo sviluppo di una comunità solidale.

“Uno strumento di reciproco scambio e collaborazione, ciascuno per le proprie competenze, con l’obiettivo, estremamente importante, di realizzare politiche e interventi che in tutti gli ambiti della vita possano offrire un sostegno concreto alle persone con disabilità e alle loro famiglie- sottolineano de Pascale e Conti-.  Nel solco di quanto già fatto e dei risultati ottenuti, rinnoviamo con fiducia questa intesa, rafforzando il ruolo di un’unica cabina di regia regionale che favorisca azioni comuni, omogenee e integrate su tutto il territorio regionale. Parliamo di interventi di sostegno anche molto concreti, come la facilitazione all’accesso al lavoro, l’integrazione scolastica, più opportunità per il tempo libero e l’abbattimento delle barriere, sia quelle che ostacolano la mobilità urbana e l’accesso ai trasporti, sia quelle che limitano la comunicazione e l’informazione. Ringraziamo Fish e Fand per l’importante lavoro svolto finora, consapevoli che questa intesa rinnova l’impegno e moltiplica lo sforzo sia loro che della Regione”.

“La firma del Protocollo tra Regione Emilia-Romagna, Fish e Fand- dichiarano la vicepresidente Bentivogli e il presidente Cuzzocrea- rappresenta un passaggio strategico per consolidare un modello di governance partecipata e realmente inclusiva. Le politiche in materia di disabilità trovano infatti nelle Federazioni Fish e Fand i principali soggetti di rappresentanza delle persone con disabilità e delle loro famiglie, garanti di un confronto strutturato, competente e continuo con le istituzioni. Questo Protocollo rafforza il principio di co-progettazione e valorizza il ruolo del movimento associativo quale interlocutore essenziale nella definizione, attuazione e monitoraggio delle politiche regionali”.

Attraverso un’unica cabina di regia, il Tavolo regionale – di cui fanno parte, oltre al presidente della Regione e all’assessora al Welfare, tutti gli assessori regionali competenti per i vari ambiti d’interesse e i presidenti delle due associazioni – ha il compito di approfondire tematiche specifiche in merito alla programmazione e organizzazione delle politiche regionali che hanno impatto sulla qualità della vita delle persone con disabilità; promuovere il coordinamento delle politiche per le persone con disabilità nei diversi ambiti di intervento regionale (in particolare casa, scuola, formazione, lavoro, mobilità, sanità e servizi sociali), anche grazie a Gruppi tecnici interassessorili; dare attuazione alla legge regionale n. 17 del 2005 in merito agli interventi di integrazione al lavoro delle persone con disabilità, e di condivisione dei dati e delle informazioni. E, ancora, sostenere le iniziative organizzate da Fish e Fand, anche in collaborazione con altri soggetti del Terzo settore, per la nascita di un osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità in Emilia-Romagna.

Al tempo stesso, le Federazioni firmatarie si impegnano ad assicurare una funzione di sintesi a livello regionale della rappresentanza delle associazioni delle persone con disabilità, diffondendo le decisioni, le azioni, i risultati e le informazioni elaborate nel Tavolo politico di coordinamento.

Il quadro dell’assistenza alle persone con disabilità in Emilia-Romagna

Nel 2024 sono state oltre 22mila le persone con disabilità grave e gravissima assistite in Emilia-Romagna grazie alla rete dei servizi socio-sanitari. Di queste, 8.400 hanno ricevuto assistenza domiciliare, 12.400 hanno frequentato centri socioriabilitativi diurni e residenziali e centri diurni socio-occupazionali (strutture che rispondono agli standard di qualità delle norme regionali sull’accreditamento), 1.500 hanno beneficiato dell’assegno di cura.

Nel 2024 oltre un terzo delle risorse regionali del Fondo regionale per la non autosufficienza (Frna) viene destinato  ai servizi domiciliari, diurni e residenziali per le persone con disabilità, con una spesa che ha raggiunto i 174 milioni di euro, ai quali si aggiungono le risorse del Fondo nazionale per le non autosufficienze (37,8 milioni) e le risorse dedicate agli interventi per il cosiddetto Dopo di noi, pari a oltre 6 milioni e circa 600.000 euro per interventi a sostegno dei caregiver, sostenuti con lo specifico fondo nazionale.

Il Frna è passato dai 482 milioni di euro del 2024 ai 564 milioni di euro del 2025.

Italcer Group protagonista dell’eco-innovazione italiana

Italcer Group protagonista dell’eco-innovazione italiana
Graziano Verdi, CEO di Italcer

Italcer, gruppo italiano di riferimento nella ceramica di alta gamma, ha partecipato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presentazione del rapporto “Competitivi perché sostenibili. Geografia dell’eco-innovazione made in Italy”, promosso da Fondazione Symbola e Unioncamere, con la collaborazione dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne e di DINTEC – Consorzio per l’innovazione tecnologica.

I lavori sono stati introdotti da Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola, e Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere, alla presenza dell’architetto Domenico Sturabotti direttore di Symbola Fondazione per le Qualità Italiane. I dati del rapporto sono stati presentati da Antonio Romeo, dirigente Area Innovazione e Digitale Unioncamere, con le conclusioni del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

Il rapporto analizza l’eco-innovazione italiana attraverso lo studio dei brevetti green, evidenziando settori e territori dove la sostenibilità si concentra con forza. I dati confermano l’Italia tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti ambientali e diffusione tra le imprese, legando sostenibilità e competitività del Made in Italy. Le domande di brevetto green in Italia sono aumentate significativamente del 55,6% dal 2016 al 2024, evidenziando un crescente impegno verso la sostenibilità. ​

Italcer, società Benefit partecipata dai fondi Mindful Capital Partners, Miura Partners e Capital Dynamics, è citata tra le 10 migliori aziende green per il suo brevetto rivoluzionario, che trasforma le emissioni di un settore “hard to abate” come la ceramica, con forni ad altissime temperature e consumi energetici elevati, in nuove materie prime ad alto valore aggiunto. Italcer si posiziona così come potenziale player tecnologico nella decarbonizzazione industriale.

La tecnologia che Italcer ha sviluppato e brevettato è capace non solo di abbattere completamente le emissioni dei propri stabilimenti, ma anche di trasformarle in nuova materia prima a elevato valore aggiunto, generando nuove opportunità di mercato e un vantaggio competitivo significativo.

Un’innovazione unica a livello internazionale, sostenuta dall’UE con oltre 4 milioni di euro, che apre a licenze per settori come vetro, laterizi, edilizia e automotive. Questa tecnologia cattura e converte i gas di scarico (CO2 e altri composti) in carbonato di calcio precipitato (PCC) per l’industria farmaceutica e cosmetica, nitrato di calcio utile per i fertilizzanti, solfito di calcio per l’industria alimentare e gesso. Prodotto “a chilometro zero” senza costi di trasporto, il processo elimina totalmente le emissioni, recupera 2.000 litri/ora di acqua e 750 kW termici/ora di calore, reintegrandoli nel ciclo produttivo.

Con il primo impianto, se i test di laboratorio saranno confermati, Italcer genererà circa 10.000 tonnellate annue di materie prime seconde, evitando oltre 5.000 tonnellate di CO2, con prospettive di 100 milioni di euro di ricavi aggiuntivi.

Graziano Verdi, CEO di Italcer spiega: “Questa tecnologia rappresenta la concretizzazione di una strategia di lungo periodo che Italcer ha adottato da anni, pienamente coerente con la nostra mission di produrre ceramica di alta gamma in modo sostenibile e innovativo. Non si tratta di una risposta reattiva alle normative, fra l’altro fin troppo stringenti rispetto all’utilizzo di gas naturale che ad oggi rimane l’unica soluzione possibile, ma di un impegno strutturale per trasformare le sfide ambientali in opportunità competitive, creando valore per l’azienda, i nostri stakeholder e l’intero ecosistema industriale”.

Verso l’azienda unica di Trasporto pubblico locale

Costruire un modello di azienda di trasporto pubblico capace di unire e valorizzare le esperienze maturate nei territori, mettendo al centro l’interesse generale, per offrire servizi migliori alle cittadine e ai cittadini dell’Emilia-Romagna. L’azienda unica è al tempo stesso una sfida e un’opportunità che dovrà poggiare su un piano industriale credibile e su regole di governance equilibrate e trasparenti. Su queste basi Regione ed Enti locali procederanno in un percorso condiviso di approfondimento con l’obiettivo di rafforzare il sistema di trasporto pubblico locale.

Questo, in sintesi, quanto emerso dall’incontro, ieri in Regione, tra il presidente, Michele de Pascale, e gli assessori regionali Irene Priolo (Trasporti) e Davide Baruffi (Bilancio con delega alle Società partecipate), con sindache, sindaci e presidenti delle province e della Città metropolitana di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Piacenza, Ferrara, Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena.

Il Presidente de Pascale e gli assessori Priolo e Baruffi sottolineano come il percorso verso l’azienda unica si inserisca in un quadro nazionale caratterizzato da un persistente sottofinanziamento del trasporto pubblico locale, che mette sotto pressione l’intero sistema.

“Come Regione abbiamo già incrementato in modo significativo i fondi destinati al trasporto pubblico locale- dichiarano-, con uno stanziamento di 130 milioni di euro di risorse regionali per il 2026, 10 milioni in più rispetto all’anno precedente, che saliranno a 140 milioni nel 2027, per garantire continuità e qualità dei servizi a cittadine e cittadini.”

“Proprio in questo contesto- proseguono-, la costruzione di un’azienda unica non è un esercizio organizzativo, ma una scelta strategica per rafforzare la capacità di investimento, migliorare l’efficienza e rendere più sostenibile il sistema nel medio-lungo periodo, assicurando al tempo stesso equilibrio e pari dignità tra tutti i territori”.

All’incontro erano presenti il sindaco del Comune e della Città metropolitana di Bologna, Matteo Lepore; il sindaco e il presidente della Provincia di Modena, Massimo Mezzetti e Fabio Braglia; il sindaco e il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Marco Massari e Giorgio Zanni; la sindaca e la presidente della Provincia di Piacenza, Katia Tarasconi e Monica Patelli; il sindaco e presidente della provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca; il sindaco e presidente della provincia di Rimini, Jamil Sadegholvaad; il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, e la presidente della Provincia, Valentina Palli; per il Comune e la Provincia di Ferrara, Stefano Vita Finzi Zalman.

Un confronto positivo nel quale tutti i presenti hanno condiviso la volontà politica di proseguire con determinazione nel percorso verso l’azienda unica, una scelta strategica per rafforzare il sistema del trasporto pubblico, migliorarne l’efficienza, aumentare la capacità di investimento e garantire servizi di qualità alle cittadine e ai cittadini dell’intero territorio regionale.

Ribaditi alcuni punti fondamentali: l’azienda unica dovrà essere uno strumento al servizio dei territori e delle comunità; il piano industriale dovrà dimostrare in modo chiaro e trasparente la capacità di investimento, l’innovazione del servizio e il rafforzamento della sostenibilità economica e ambientale; gli strumenti di governance dovranno garantire equilibrio, pari dignità e adeguata rappresentanza a tutti i territori coinvolti.

Condivisa, inoltre, la necessità di avviare rapidamente la fase di approfondimento tecnico-giuridico-amministrativo affinché le scelte siano supportate da dati, scenari amministrativo-economico-finanziari solidi e da una visione di medio-lungo periodo.

Il percorso proseguirà ora con un lavoro congiunto tra Regione ed Enti locali, con l’obiettivo di costruire una soluzione condivisa e di rafforzare il sistema regionale del trasporto pubblico locale in una logica unitaria.

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Comunicato congiunto Regione con Comune e Città metropolitana di Bologna, Matteo Lepore; sindaco e presidente della Provincia di Modena, Massimo Mezzetti e Fabio Braglia; sindaco e presidente della Provincia di Reggio Emilia, Marco Massari e Giorgio Zanni; sindaca e presidente della Provincia di Piacenza, Katia Tarasconi e Monica Patelli; sindaco e presidente della provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca; sindaco e presidente della provincia di Rimini, Jamil Sadegholvaad; sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, e presidente della Provincia, Valentina Palli; per il Comune e la Provincia di Ferrara, Stefano Vita Finzi Zalman.

La Regione rafforza il sostegno ai giovani imprenditori agricoli

La Regione rafforza il sostegno ai giovani imprenditori agricoliPiù risorse per sostenere i giovani agricoltori, favorire il ricambio generazionale e rafforzare la competitività del sistema agroalimentare regionale. La Regione Emilia-Romagna mette in campo altri 28 milioni di euro con un nuovo bando, in uscita nelle prossime settimane, per promuovere l’insediamento di nuove imprese agricole guidate da under 40 e a consolidare il percorso di rinnovamento del settore.

L’obiettivo è accompagnare l’ingresso di nuove competenze, stimolare lo sviluppo imprenditoriale e rafforzare la capacità del sistema produttivo regionale di innovare, crescere e affrontare le sfide economiche e ambientali dei prossimi anni, valorizzando al tempo stesso il ruolo strategico delle nuove generazioni per il futuro dell’agricoltura emiliano-romagnola.

Le risorse del nuovo bando rientrano nella programmazione dello Sviluppo rurale 2023-2027, che prevede una dotazione complessiva di 100 milioni di euro destinata al ricambio generazionale, di cui 60 milioni riservati al primo insediamento, con l’obiettivo di favorire l’ingresso di oltre 1.000 nuovi agricoltori. I primi interventi hanno già prodotto risultati concreti: il bando 2024 ha consentito l’avvio di 221 nuove attività, con aiuti per circa 12 milioni di euro, mentre quello relativo al 2025, attualmente in fase di istruttoria, ha registrato 268 domande ammissibili, per un importo superiore a 14,5 milioni di euro e un fabbisogno complessivo che supera i 34,5 milioni. Complessivamente, dal 2014 sono stati destinati oltre 167 milioni di euro, consentendo l’insediamento di 1.969 nuovi imprenditori agricoli, con un’età media di 29 anni.

“Il ricambio generazionale- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi- è una condizione essenziale per garantire futuro, competitività e qualità al nostro sistema agricolo e agroalimentare. Sempre più giovani scelgono di investire in agricoltura, portando nuove competenze, innovazione e una visione attenta alla sostenibilità ambientale ed economica. È una sfida decisiva non solo per il settore agricolo, ma per l’intero sistema produttivo regionale, perché significa rafforzare la capacità delle imprese di creare valore, innovare e affrontare i cambiamenti in atto”.

“Come istituzioni- prosegue l’assessore- abbiamo il dovere di accompagnare questo percorso con strumenti concreti, sostenendo chi decide di avviare un’impresa o di proseguire un’attività familiare, contribuendo alla continuità delle produzioni e al presidio dei territori, a partire dalle aree più fragili e interne. Con il nuovo bando da 28 milioni di euro continuiamo a investire sulle nuove generazioni, rafforzando un impegno strutturale per lo sviluppo e la competitività del nostro sistema agroalimentare e costruendo le condizioni per un’agricoltura sempre più innovativa, sostenibile e capace di guardare al futuro”.

L’impegno della Regione per i giovani agricoltori

La programmazione dello Sviluppo rurale 2023-2027 prevede una dotazione complessiva di 100 milioni di euro destinata al sostegno dei giovani imprenditori agricoli, di cui 60 milioni dedicati al primo insediamento, con l’obiettivo di favorire l’ingresso di oltre 1.000 nuovi agricoltori nel sistema produttivo regionale. I primi risultati confermano l’efficacia delle misure attivate: il bando 2024 ha già consentito l’insediamento di 221 giovani agricoltori, con aiuti complessivi per circa 12 milioni di euro, mentre il bando 2025, attualmente in fase di istruttoria, ha registrato 268 domande ammissibili per oltre 14,5 milioni di euro, evidenziando un fabbisogno complessivo superiore a 34,5 milioni. Il nuovo bando da 28 milioni di euro rafforza questo percorso e amplia ulteriormente le opportunità di accesso per le nuove generazioni, contribuendo al rinnovamento del tessuto imprenditoriale agricolo regionale. Il sostegno al ricambio generazionale rappresenta da tempo uno degli assi strategici delle politiche agricole regionali.

Complessivamente, dal 2014 sono stati destinati oltre 167 milioni di euro, consentendo l’insediamento di 1.969 nuovi imprenditori agricoli, con un’età media di 29 anni. Una presenza particolarmente significativa si registra nelle aree montane, dove si concentra il 36% degli insediamenti sostenuti, a conferma del ruolo strategico delle nuove generazioni anche nel presidio territoriale e nello sviluppo delle aree più fragili. I risultati evidenziano inoltre un impatto economico rilevante: le aziende condotte da giovani hanno registrato un incremento del valore aggiunto pari al 61,8% e una crescita della produttività del lavoro del 61%, confermando il contributo determinante del ricambio generazionale al rafforzamento della competitività e della sostenibilità del sistema agroalimentare regionale.

Consiglio comunale a Formigine il 19 febbraio: all’ordine del giorno variazioni al bilancio, procedimenti urbanistici e quattro mozioni

Consiglio comunale a Formigine il 19 febbraio: all’ordine del giorno variazioni al bilancio, procedimenti urbanistici e quattro mozioni
immagine d’archivio

Si riunirà domani, giovedì 19 febbraio alle ore 20.30 presso le sale del Castello, il Consiglio comunale di Formigine, presieduto da Antonietta Vastola.

L’ordine del giorno si aprirà con tre interpellanze e un’interrogazione, che riguarderanno segnalazioni di odori, la concessione dei servizi di ristorazione nei locali del Castello, lo stato di avanzamento della riqualificazione di Piazza Kennedy a Magreta e l’ordinanza sul divieto di scoppio di petardi.

A seguire, la parte deliberativa prenderà in esame la ratifica di una variazione di bilancio d’urgenza, l’aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028 e una contestuale variazione al bilancio di previsione. Inoltre, saranno trattate due ratifiche di procedimenti urbanistici riguardanti l’ampliamento di un’azienda agricola e di un comparto industriale.

La parte finale della seduta vedrà la discussione di quattro mozioni riguardanti la condanna degli scontri avvenuti recentemente a Torino e Milano, con espressioni di solidarietà alle Forze dell’Ordine e alle vittime. Infine, verrà discussa la proposta di installare una bacheca con il testo integrale della Costituzione Italiana presso l’ingresso del Municipio.

Come di consueto, sarà disponibile la trasmissione della seduta in diretta streaming grazie al sistema audio-video in alta definizione sul canale YouTube del Comune di Formigine alla sezione “Live”.

 

Domenica l’undicesima edizione del Trofeo di nuoto Città di Sassuolo

Domenica l’undicesima edizione del Trofeo di nuoto Città di SassuoloDomenica prossima 22 febbraio, presso la “Piscina Comunale di Sassuolo Orestina Zazzarini”, si disputerà l’undicesima edizione del “Trofeo Città di Sassuolo”, a cui prenderanno parte 21 società provenienti in gran parte dall’Emilia-Romagna, ma anche da Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Toscana e Piemonte. Gli atleti iscritti, regolarmente tesserati per Società affiliate alla F.I.N. per la stagione 2025-26, sono 623 per un totale di 1899 prove gara, numeri record, che confermano il meeting tra gli appuntamenti di riferimento per il nuoto regionale e nazionale.

La manifestazione natatoria interregionale si svolgerà nella moderna vasca da 25 mt. a 8 corsie di Sassuolo, munita di blocchi di partenza di ultima generazione e cronometraggio elettronico. Quest’anno inoltre nelle gare a dorso, gli atleti potranno fruire di device regolarmente omologati. Durante il meeting, saranno a disposizione le quattro corsie della vasca scuole di 12 X 6 mt., per il riscaldamento e lo scioglimento muscolare degli atleti.

La gestione della manifestazione sarà a cura della Società Team Nuoto Modena A.S.D., con la collaborazione di ASD Nuoto Club Sassuolo e Olimpia Vignola, il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Sassuolo e il supporto di Nuova Sportiva, gestore dell’impianto.

Le categorie ammesse a partecipare saranno: Ragazzi Femmine (anno di nascita 2012 – 2013), Maschi (anno di nascita 2010-2011-2012); Assoluti Femmine (anno di nascita 2011 e precedenti), Maschi (anno di nascita 2009 e precedenti).

Il programma prevede le seguenti gare, con gli atleti che saranno suddivisi in batterie, in ragione dei tempi di iscrizione, mentre le classifiche verranno stilate per categorie:

50 FA – 50 DO – 50 RA – 50 SL – 100 FA – 100 DO – 100 RA – 100 SL – 100 MX – 200 SL – 200 DO – 200 RA – 200 FA 200 MX – 400 SL – 400 MX – 800 SL – 1500 SL

Per l’assegnazione del 11° Trofeo Città di Sassuolo sarà stilata una classifica per società, che andrà a premiare le prime tre squadre classificate, considerando i punteggi di tutte le gare, conseguiti dagli atleti di tutte le Categorie, mentre verrà aggiudicato il “4° Trofeo Zazzarini Orestina” alla squadra vincitrice della categoria Ragazzi, che comprende gli atleti di età più giovane.

Anche quest’anno il “11° Trofeo Città di Sassuolo” abbinato al “50° Trofeo Nazionale Città di Modena”, che si svolgerà presso la piscina scoperta da m 50 di Modena, consentirà di partecipare al “4° Gran Prix Modena“, che combinerà le classifiche delle due manifestazioni, attribuendo importanti premi in denaro alle prime tre società classificate.

Durante la manifestazione le tribune saranno riservate agli atleti, mentre il pubblico potrà sostare nell’area attigua al bar, che sarà funzionante durante tutta la giornata, potendo guardare lo svolgimento delle gare dall’ampia vetrata prospiciente la vasca.

Team Nuoto Modena, organizzatore dell’evento, ringrazia tutte le società partecipanti, l’Amministrazione Comunale e l’Assessorato allo Sport della Città di Sassuolo, Nuova Sportiva, la Federazione Italiana Nuoto e la Federazione Cronometristi per la preziosa collaborazione prestata, indispensabile per l’ottimale riuscita della 11^ edizione del “Trofeo Città di Sassuolo”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 19 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 19 febbraio 2026Coperto o molto nuvoloso su tutto il territorio regionale con precipitazioni diffuse, più intense sul settore centro-occidentale dove sui rilievi potranno assumere carattere di rovescio. Quota neve variabile tra i 500-600 metri sul settore occidentale, con occasionali e temporanei abbassamenti fino a livello della pianura nel corso della mattina; tra 1200-1500 metri sul settore centro-orientale. Attenuazione dei fenomeni già dalle prime ore del pomeriggio, in esaurimento dalla serata.

Temperature minime comprese tra 5 e 6 gradi sul settore centro-occidentale della regione, tra 7 e 9 gradi sulle pianure orientali. Massime intorno a 8/9 gradi su piacentino e parmense, tra 13 e 17 gradi sul resto del territorio.

Venti inizialmente deboli da est in pianura, deboli meridionali sui rilievi. Dalla mattinata deboli-moderati in rotazione da ovest in pianura, moderati-forti da sud-ovest sui rilievi con rinforzi, in particolare sull’Appennino orientale. Attenuazione a fine giornata moderati o forti, in prevalenza provenienti dai quadranti meridionali con rotazione dei venti in serata dai quadranti occidentali. Mare molto mosso.

(Arpae)

Pollicino del Teatro dell’Orsa in scena a Maranello e Concordia

Pollicino del Teatro dell’Orsa in scena a Maranello e Concordia
Teatro dell’Orsa, Pollicino (ph Gaetano Nenna)

«Una fiaba per vincere la paura, un sentiero di molliche di pane per entrare nel bosco, sapere chi siamo, essere forti anche quando siamo piccoli. Come Pollicino occorre ritrovare la strada di casa e, quando proprio non si può fare altrimenti, si deve trovare il coraggio di affrontare l’orco» spiega la regista Monica Morini in merito a Pollicino, spettacolo del Teatro dell’Orsa interpretato da Bernardino Bonzani e Isacco Garimberti che sarà in scena in un doppio appuntamento in provincia di Modena: sabato 21 febbraio alle ore 16 a Maranello e domenica 22 febbraio, sempre alle ore 16, a Concordia sulla Secchia.

«La storia è trapuntata da musiche che tracciano un sentiero emozionale. Gli oggetti e gli elementi scenografici sono stati ideati e realizzati da Franco Tanzi, insieme a Bernardino Bonzani, con materiale di riciclo, legno, metalli, stoffe, materie plastiche, persino lampade» aggiunge Monica Morini «Sul palco la materia ch’era perduta riprende vita, riacquista un’anima ed entra nella storia per amplificare emozioni».

«Le fiabe a tutte le età chiamano a diversi strati di comprensione. Si può ridere e lasciarsi attraversare da un brivido» conclude l’interprete Bernardino Bonzani «Nel teatro le storie prendono corpo grazie alla materia e alla relazione con gli spettatori. Si può giocare con i personaggi e trovare le ragioni del nostro andare nel bosco della vita».

Entrambi gli appuntamenti sono nell’ambito del progetto Sciroppo di Teatro a cura di ATER Fondazione. Lo spettacolo, dai 4 anni e per ogni età, fa rivivere la celebre fiaba di Charles Perrault.

 

A Maranello Pollicino andrà in scena all’Auditorium Enzo Ferrari in via Nazionale 78. Biglietteria: 0536 943010, auditoriumferrari@gmail.com. Prevendite online: https://www.vivaticket.com/it/ticket/pollicino/290986.

A Concordia sulla Secchia lo spettacolo sarà presentato al Teatro del Popolo in via della Pace 108. Biglietteria: 338 2219383, teatrodelpopolo@ater.emr.it. Prevendite online: https://www.vivaticket.com/it/ticket/pollicino/291036.

Info sul Teatro dell’Orsa: www.teatrodellorsa.com.

Sabato 21 febbraio all’Astoria di Fiorano “Elogio dell’ignoranza e dell’errore” con Gianrico Carofiglio

Sabato 21 febbraio all’Astoria di Fiorano “Elogio dell’ignoranza e dell’errore” con Gianrico CarofiglioGianrico Carofiglio con il suo “Elogio dell’ignoranza e dell’errore” sarà in scena all’Astoria di Fiorano sabato 21 febbraio alle 21:00.

Biasimare gli errori e stigmatizzare l’ignoranza sono considerate pratiche virtuose. Necessarie. Ma le cose, forse, non stanno proprio così.

Prendendo spunto da aneddoti, dalla scienza, dallo sport, da pensatori come Machiavelli, Montaigne e Sandel, ma anche da Mike Tyson, Bruce Lee e Roger Federer, Gianrico Carofiglio ci racconta la gioia dell’ignoranza consapevole e le fenomenali opportunità che nascono dal riconoscere i nostri errori. Imparando, quando è possibile, a trarne profitto.

Una riflessione inattesa su due parole che non godono di buona fama. Un’allegra celebrazione della nostra umanità.

Per informazioni e prenotazioni: 366.320.6544

Conclusa oggi la 68esima edizione del Carnevale dei Ragazzi Città di Formigine

Conclusa oggi la 68esima edizione del Carnevale dei Ragazzi Città di FormigineSi è conclusa oggi pomeriggio la 68esima edizione del Carnevale dei Ragazzi Città di Formigine. La manifestazione, che ha trasformato il cuore del centro storico in un palcoscenico di festa, si è congedata dal suo pubblico con la cerimonia di premiazione che ha decretato i vincitori tra i carri e i gruppi mascherati che hanno sfilato in questi giorni.

Come da tradizione, il cibo è stato uno dei veri protagonisti, confermando il Carnevale di Formigine come un appuntamento imperdibile anche sotto il profilo gastronomico. Grazie all’impegno instancabile dei volontari dell’Associazione Carnevale dei Ragazzi, sono state preparate e servite cifre da record: 2.000 frittelle di baccalà, 30 kg di gramigna, 100 kg di polenta e altrettanti di patatine fritte, oltre a 180 kg di maccheroni. Un capitolo a parte merita il simbolo della nostra tavola, lo gnocco fritto, con oltre 10.000 pezzi serviti, di cui 4.000 sono stati donati alle scuole del territorio e circa 1.000 offerti ai cittadini presenti in piazza durante la mattinata odierna.

La giuria, presieduta dalla dirigente scolastica dell’Istituto Venturi di Modena, la Prof.ssa Luigia Paolino, ha avuto il compito di valutare la creatività e l’impegno dei partecipanti. Per quanto riguarda i carri allegorici, la vittoria è andata a “Il magico mondo della scuola Ferrari”, ispirato a Harry Potter, seguito da “Rudi il drago”, dell’Associazione Bambini in festa di Carpi, e “Le peripezie di Pinocchio” dell’Associazione I giganti di Casinalbo. Tra i gruppi mascherati, il podio va a “Il magico mondo della scuola Ferrari”, “Emozioni in movimento” della Cooperativa Gulliver e “Mago di Oz” della scuola primaria Carducci di Formigine.

Come sempre non è mancata la partecipazione della Famiglia Pavironica, che domenica dalla Sala della Loggia ha entusiasmato i presenti con il tradizionale sproloquio di satira locale. Oggi pomeriggio, il testimone è passato al Re e alla Regina degli Zingari, maschere ufficiali di Formigine, che hanno chiuso i festeggiamenti con il loro discorso alla cittadinanza.

Dichiara il Vicesindaco Marco Casolari: “Desidero ringraziare di cuore l’Associazione Carnevale dei Ragazzi e in particolare la Presidente Antonella Debbia per la dedizione costante, insieme a tutti coloro che si sono spesi per questa splendida edizione a cominciare dai bambini e dai comitati genitori delle scuole, che ogni anno sanno stupirci con carri e gruppi meravigliosi. Un ringraziamento speciale va alle GEV, ai Volontari della Sicurezza, alla Polizia Locale e agli Alpini che hanno garantito il corretto svolgimento della festa, alla Famiglia Pavironica, ai nostri ‘reali’. Grazie infine a tutti i cittadini, arrivati anche dai comuni limitrofi per mangiare qualcosa in compagnia e festeggiare con noi: l’appuntamento è per il prossimo anno”.

Rinnovato il Consiglio Direttivo dell’Associazione Orti e Bonsai Albero d’Oro APS

Rinnovato il Consiglio Direttivo dell’Associazione Orti e Bonsai Albero d’Oro APSLo scorso 3 febbraio si è svolto il rinnovo del Consiglio Direttivo dell’Associazione Orti e Bonsai Albero d’Oro APS, realtà attiva nel territorio di Sassuolo nella promozione della socialità, della cura del verde pubblico e dell’orticoltura per la terza età.

Il nuovo Consiglio Direttivo risulta così composto:

Presidente: Vittorio Moretti
Vice Presidente: Vainer Romoli
Consiglieri: Angelo Gabriele Borgi, Claudio Lodesani, Ernesto Pifferi, Giancarlo Caroli, Sonia Lombardi.

L’associazione gestisce un’area ortiva situata nella parte sud del Parco Albero d’Oro, composta da 46 appezzamenti di circa 30 mq ciascuno, destinati prevalentemente a cittadini pensionati residenti nel Comune di Sassuolo che non dispongano di altri orti comunali. È inoltre prevista la possibilità di assegnare fino a cinque appezzamenti a persone che abbiano compiuto 45 anni, anche se non pensionate.

Gli orti hanno carattere familiare e devono essere coltivati principalmente dall’assegnatario, nel rispetto delle finalità sociali e aggregative del progetto.

Oltre alla gestione degli orti, l’associazione si occupa della manutenzione del “Giardino giapponese”, situato in prossimità dell’area ortiva, e del “Bosco dei Nuovi Nati”, contribuendo alla valorizzazione ambientale del quartiere.

L’Associazione partecipa inoltre al bando “Ideasassuolo”, grazie al quale promuove iniziative e attività aperte al pubblico. Tra i progetti in programma per il prossimo periodo figurano corsi dedicati alla coltivazione e alla produzione di bonsai, con l’obiettivo di diffondere conoscenze e passione per questa antica arte.

L’Associazione Orti e Bonsai Albero d’Oro APS invita tutti i cittadini interessati a collaborare al miglioramento del parco e alla realizzazione di nuove iniziative a prendere contatto tramite l’indirizzo email: ortiebonsaialberodoro@gmail.com

ETS, Cavedagna (FdI–ECR): “Sospensione dei crediti e revisione urgente per difendere imprese e occupazione”

ETS, Cavedagna (FdI–ECR): “Sospensione dei crediti e revisione urgente per difendere imprese e occupazione”“Le preoccupazioni espresse dal sistema produttivo sono fondate e meritano risposte concrete. La revisione del sistema ETS è una priorità se vogliamo difendere la competitività europea e tutelare imprese e posti di lavoro. La transizione ecologica non può trasformarsi in un freno strutturale alla crescita”, così interviene Stefano Cavedagna, eurodeputato di Fratelli d’Italia – gruppo ECR e membro della Commissione Ambiente (ENVI) del Parlamento europeo, a margine di un intervento tenuto ieri davanti all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Mentre in Europa si riaccende il confronto sulla competitività industriale e sugli effetti del Green Deal in un contesto segnato da rallentamento economico, tensioni geopolitiche e pressione energetica, il sistema produttivo italiano torna a chiedere un intervento strutturale sul meccanismo ETS. Cavedagna si inserisce quindi a sostegno delle prese di posizione arrivate in questi giorni da Confindustria e molte altre realtà industriali che sollecitano la sospensione dei crediti per alleggerire il costo dell’energia sulle imprese.

“Il meccanismo di scambio delle quote di emissione nato per accompagnare la decarbonizzazione, si è trasformato in un costo strutturale per la produzione industriale. Le imprese energivore devono acquistare sul mercato titoli per poter produrre: è un onere che incide direttamente sui prezzi finali e riduce la competitività rispetto ai concorrenti extraeuropei”.

Cavedagna richiama in particolare il caso dei distretti industriali italiani, a partire dal settore ceramico: “Parliamo di un comparto che in Italia rappresenta oltre il 60% della produzione europea e che in Emilia-Romagna concentra circa l’80% della produzione nazionale. È un settore fortemente orientato all’export e già esposto a costi energetici elevati. Se aggiungiamo il peso dell’ETS, rischiamo di mettere fuori mercato imprese che sono eccellenze produttive riconosciute a livello mondiale”.

“Non è accettabile – aggiunge – che anche quando il prezzo del gas registra una flessione, il beneficio venga neutralizzato dall’aumento dei costi legati alle quote ETS. Così si annullano gli effetti del mercato e si crea un paradosso: se rendiamo troppo oneroso produrre in Europa, la produzione non scompare ma si sposta verso Paesi che applicano standard ambientali meno rigorosi come India e Cina. È molto meglio produrre in Italia e in Europa con tecnologie avanzate e controlli sicuri, piuttosto che delocalizzare emissioni e posti di lavoro”.

L’eurodeputato richiama inoltre l’attenzione sull’entrata in vigore dell’ETS 2: “Finora abbiamo parlato dell’ETS applicato ai grandi impianti industriali. Ma dal 2028 – termine che è stato possibile fissare anche grazie all’azione del Governo italiano, che ha lavorato per posticiparne l’avvio – dovrebbe entrare in vigore anche l’ETS 2, che estenderebbe il sistema a settori come il trasporto leggero e il riscaldamento civile. Questo significherebbe un impatto indiretto anche su famiglie e piccole imprese. È comprensibile che oggi cresca la preoccupazione”

Nel quadro rientra anche il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), il meccanismo di aggiustamento del carbonio alle frontiere. “Come Fratelli D’Italia lo abbiamo sostenuto inizialmente perché nasce come strumento di equità, un vero e proprio ‘dazio di civiltà’ pensato per evitare concorrenza sleale da parte di prodotti provenienti da Paesi che non rispettano i nostri standard di decarbonizzazione – sottolinea Cavedagna -. Tuttavia il CBAM oggi tutela il mercato interno ma non copre le esportazioni europee. Un settore come quello ceramico, che esporta gran parte della propria produzione, resta esposto quando compete sui mercati internazionali. Ci difendiamo in parte dentro l’Unione, ma non siamo tutelati nell’export. Questo squilibrio va corretto se vogliamo proteggere davvero i nostri impianti produttivi”.

“La sospensione temporanea dei crediti ETS – conclude – è una scelta necessaria in questa fase di forte pressione economica e geopolitica. Come Commissione Ambiente (ENVI) abbiamo il dovere di riportare equilibrio tra ambizione ambientale e sostenibilità economica. La transizione deve essere pragmatica, deve incentivare l’innovazione e deve difendere il nostro tessuto produttivo”.

L’Esercito continua a incontrare i giovani in Emilia-Romagna

L’Esercito continua a incontrare i giovani in Emilia-RomagnaProseguono in tutta la regione le attività di orientamento e informazione promosse dagli Infoteam del Comando Militare Esercito “Emilia-Romagna”, finalizzate a supportare gli studenti prossimi all’ingresso nel mondo del lavoro nella conoscenza delle opportunità professionali offerte dall’Esercito Italiano.

Nel corso degli incontri, gli uomini e le donne dell’Esercito illustrano i diversi percorsi di arruolamento disponibili, fornendo indicazioni puntuali sui requisiti di accesso, sulle modalità di partecipazione ai concorsi e sugli sviluppi di carriera.

Tra le opportunità attualmente aperte, è possibile per i giovani tra i 18 e i 24 anni partecipare al concorso per 3.000 Volontari in Ferma Iniziale (VFI), con scadenza il 18 febbraio 2026. I bandi e tutte le informazioni di dettaglio sono consultabili sul portale ufficiale dell’Esercito Italiano www.esercito.difesa.it

L’iniziativa rientra nel più ampio impegno dell’Esercito volto a favorire un dialogo diretto con le nuove generazioni, offrendo strumenti concreti per una scelta consapevole e informata verso una carriera al servizio del Paese.

Salse di Nirano, la scienza svela i segreti dei vulcani di fango

Salse di Nirano, la scienza svela i segreti dei vulcani di fangoLa Riserva naturale delle Salse di Nirano a Fiorano Modenese, inserita nell’Ente Parchi dell’Emilia Centrale, non è soltanto un sito naturalistico di grande bellezza e particolarità, ma anche un unicum geologico di rilevanza nazionale e internazionale per studi e ricerche.

Venerdì 20 febbraio 2026, alle ore 20.30, presso Casa Corsini (via Statale 83, Spezzano), si terrà un incontro pubblico che intende offrire al pubblico un aggiornamento sulle più recenti ricerche scientifiche alle Salse di Nirano, nell’ambito del progetto nazionale “PROMUD – definizione di un protocollo multidisciplinare di monitoraggio per i vulcani di fango”.

L’attività di studio e ricerca PROMUD, durata tre anni, è stata portata avanti da ricercatori di diverse università italiane, collegati all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nelle due più significative aree italiane che ospitano ‘mud volcanoes’: le Maccalube di Aragona in Sicilia e le Salse di Nirano a Fiorano Modenese, con l’obiettivo di definire degli indicatori affidabili dello stato di attività dei vulcani di fango ed arrivare a identificare eventuali precursori di parossismi, ossia delle fasi più acute ed eruttive degli stessi.

La serata del 20 febbraio sarà un momento di restituzione dei risultati delle ricerche terminate a fine 2025 e un’importante occasione di divulgazione e confronto tra ricercatori, istituzioni e cittadini sui risultati delle attività di monitoraggio e studio condotte nell’area. Il programma prevede interventi dedicati a:

  • il progetto PROMUD e i vulcani di fango;
  • la caratterizzazione geochimica dei fluidi emessi;
  • le analisi mineralogiche e micropaleontologiche dei fanghi;
  • il telerilevamento e i dati storici;
  • gli adattamenti della vegetazione nelle Salse di Nirano;
  • il monitoraggio sismico dell’area;
  • le evidenze emerse dal monitoraggio multiparametrico: come e cosa comunicano i vulcani di fango.

Gli interventi saranno a cura di ricercatori e docenti di diversi enti e università italiane: l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’Università di Bologna, l’Università di Milano-Bicocca, l’Università di Salerno e l’Università di Siena, a testimonianza dell’approccio multidisciplinare che caratterizza il progetto.

“Oltre ad essere una grande attrazione turistica, la Riserva Naturale delle Salse di Nirano si conferma un importante sito di ricerca di scientifica di rilevanza internazionale; pertanto ospitare l’evento di restituzione conclusivo del progetto PROMUD è motivo di grande soddisfazione, con l’auspicio che nuovi e altrettanto stimolanti ricerche diano seguito a quanto già fatto”, dichiara l’assessore all’Ambiente del Comune di Fiorano Modenese, Luca Busani

L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione scientifica e ambientale delle Salse di Nirano; è promossa dal Comune di Fiorano Modenese in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e numerose università italiane.

La partecipazione è libera e gratuita fino a esaurimento posti.

Flora Tabanelli conquista il bronzo alle Olimpiadi invernali: le congratulazioni del presidente de Pascale e dell’assessora Frisoni

“Un risultato straordinario, che segna una pagina importante per lo sport, emiliano-romagnolo e nazionale. Flora ha saputo trasformare una difficoltà fisica in una prova di carattere, incarnando al meglio i valori autentici della pratica sportiva: determinazione, disciplina, spirito di sacrificio e soprattutto, tantissima passione”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni, sulla conquista della medaglia di bronzo di Flora Tabanelli nella finale del Big Air del Freestyle alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

“Desidero esprimere le più vive congratulazioni, a nome di tutta la comunità regionale, a Flora Tabanelli per la sua eccezionale performance nel freestyle ai Giochi Olimpici invernali- affermano il presidente e l’assessora-. Questa nostra atleta straordinaria oggi scrive la storia dello sport, regalando all’Italia la prima medaglia olimpica in questa specialità. Un risultato che assume un valore ancora più profondo alla luce della determinazione e del coraggio dimostrati, gareggiando nonostante un crociato lesionato. La sua impresa rende orgogliosi tutte e tutti noi, perché racconta di una giovane atleta cresciuta nella nostra terra che, con talento e forza di volontà, è arrivata sul podio olimpico. Simbolo di una generazione che crede nei propri sogni e lavora con serietà per raggiungerli. A Flora va il nostro abbraccio più caloroso e l’augurio che questo traguardo sia solo l’inizio di un percorso ancora ricco di soddisfazioni, per lei e per tutta l’Emilia-Romagna”.

Torna dal 3 marzo Crossroads: 5 mesi di musica, 70 appuntamenti in oltre 20 comuni

Torna dal 3 marzo Crossroads: 5 mesi di musica, 70 appuntamenti in oltre 20 comuniLa mille miglia del jazz. Anche se in verità il festival itinerante Crossroads di chilometri ne percorre ben di più nei suoi continui spostamenti geografici: con circa 70 appuntamenti (che coinvolgono circa 500 musicisti) dal 3 marzo al 31 luglio, la 27a edizione della kermesse distribuirà musica su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, facendo tappa in oltre venti comuni.

In un cartellone talmente smisurato c’è spazio per tutti: grandi star, talenti emergenti, giovanissimi ai quali il festival permette di fare esperienza. Ad ampio raggio sono anche le proposte artistiche: da una superstar come Pat Metheny ai campioni della musica cubana (Grupo Compay Segundo) proseguendo con figure storiche della musica improvvisata (Enrico Rava, Hamid Drake…), astri nascenti della scena internazionale sui quali è bene puntare le orecchie (Isaiah Collier, Lakecia Benjamin, Amaro Freitas, Makaya McCraven…), nomi simbolo della canzone jazz nazionale (Raphael Gualazzi, GeGè Telesforo) sino a una ricchissima proposta di presenze femminili (China Moses, Rachel Z, Simona Molinari, Petra Magoni, Karima, Eleonora Strino…)

Crossroads 2026 è organizzato come sempre da Jazz Network ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna.

“Un appuntamento imperdibile, che anche quest’anno si presenta con un cartellone straordinario per numero di appuntamenti e di artisti, dai grandi nomi del jazz nazionale e internazionale fino ai talenti emergenti, con una presenza particolarmente ricca di musiciste” commenta l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni. “Una maratona di musica e spettacolo, che dalla primavera ci condurrà fino all’estate inoltrata, proponendosi in tutte le province della nostra regione. L’Emilia-Romagna è pronta ad accogliere 500 artisti, alcuni ospiti affezionati da sempre e altri per la prima volta sui nostri palcoscenici, che sapranno stupirci per creatività e capacità di improvvisazione. A tutti loro diamo il benvenuto, orgogliosi come Regione di essere parte di questa organizzazione che in tanti anni di vita del Festival, ormai 27, non ha mai deluso le aspettative né fatto mancare le sorprese”.

“Crossroads è il jazz come rivoluzione quieta, ribellione armonica, un inno alla democrazia sonora che abbatte barriere e solleva ogni voce” aggiunge Sandra Costantini, direttrice artistica di Crossroads. “La libertà pulsa in ogni nota, la tolleranza si fa melodia, abbracciando stili disparati, influssi eterogenei, culture lontane, retroterra policromi, in un rispetto corale dove emergenti e maestri dialogano alla pari, e alle censure semplicemente non è dato entrare. Porta il fuoco ovunque, fin nei borghi più sperduti dell’Emilia-Romagna, teatri intimi e piazze silenziose, all’insegna di una fruibilità anti-élite. È uguaglianza itinerante: 500 anime di artisti nomadi intrecciano e fondono mondi e visioni in libere improvvisazioni. Crossroads non è una somma di eventi, ma un manifesto vivo, un arazzo collettivo, un’unica big band colossale che dipinge sulla vasta tela regionale col sapiente pennello del jazz, intonando una jam cosmica, multiculti e multicolor”.

 

Artisti residenti

Crossroads è come una ‘prima casa’ per alcuni dei più noti solisti del jazz italiano, che in qualità di artisti residenti tornano in più occasioni a calcare i palchi del festival sempre con progetti e gruppi diversi.

Fabrizio Bosso, con le sue acrobatiche volate sulla tromba, si esibirà con tre diversi progetti: come solista ospite del quartetto di sassofoni crossover Saxofollia (20 marzo, Modena, La Tenda); con il suo Spiritual Trio, il cui groove carico di soul risuonerà a Meldola (7 aprile, Teatro Comunale Dragoni); con il suo inossidabile quartetto che eseguirà il gagliardo omaggio alle musiche di Stevie Wonder aumentato dalla presenza di Nico Gori a clarinetto e sax (29 maggio, Correggio, Teatro Asioli).

Tre presenze anche per Petra Magoni, vocalist dalle mille anime: assieme a Mauro Ottolini proporrà un viaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi (4 marzo, Casalgrande, Teatro Fabrizio De André); seguirà lo spettacolo ‘sovversivo’ assieme all’Arkè String Quartet (6 maggio, Piangipane, Teatro Socjale); infine in duo con la liutista Ilaria Fantin, in un poetico equilibrio tra antico e moderno (9 giugno, Parma, Casa della Musica).

Ben quattro saranno le occasioni per ascoltare la voce di Karima: in duo con il pianista e cantante Walter Ricci per l’inaugurazione del festival (3 marzo, Casalgrande); in quartetto per il suo ormai celebre progetto dedicato alle musiche di Burt Bacharach (30 aprile, Russi, Teatro Comunale); con altri due diversi quartetti per un omaggio alla canzone italiana (20 giugno, Medicina, Parco Ca’ Nova) e un affondo nel repertorio soul (23 giugno, Nespoli, Poderi dal Nespoli).

Ancora più numerose saranno le presenze di Mauro Ottolini, ormai trombone di riferimento per il jazz italiano più creativo. Addirittura cinque, partendo dal già citato concerto in cui condivide la leadership con Petra Magoni e proseguendo con una serie di live assai caratteristici: la sonorizzazione dal vivo con il Trio Osaki del capolavoro del cinema muto Io e la vacca di Buster Keaton (3 aprile, Fusignano, Auditorium Corelli); l’omaggio a Fred Buscaglione eseguito con l’ampio e policromo organico dell’Orchestra Ottovolante (23 aprile, Russi); il rigoglioso melodismo orchestrale di “Nada Màs Fuerte”, assieme alla cantante Vanessa Tagliabue Yorke (2 maggio, Piangipane); la partecipazione come solista, al fianco del direttore Tommaso Vittorini, il beatboxer Alien Dee, il sassofonista Mauro Negri e una enorme compagine orchestrale e corale di giovanissimi musicisti, alla produzione originale “Pazzi di Jazz” dedicata a Ray Charles (3 maggio, Ravenna, Teatro Alighieri).

 

Ravenna Jazz

Nel cartellone di Crossroads confluisce il programma di Ravenna Jazz, che quest’anno oltre all’abituale periodo dal 2 al 10 maggio, avrà una ripresa estiva l’1, 3 e 9 luglio.

Le tre serate estive vedranno succedersi sul palco della Rocca Brancaleone artisti e produzioni di massimo prestigio: l’attesissimo ritorno del chitarrista Pat Metheny (3 luglio); il doppio programma del 9 con le band di due musicisti giovanissimi eppure già di culto come il chitarrista Matteo Mancuso e la bassista Nik West; l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, il bandoneonista Daniele di Bonaventura, il vibrafonista Daniele Di Gregorio e Massimo Recalcati impegnati in un tributo ad Astor Piazzolla (1 luglio, in collaborazione con Ravenna Festival).

Oltre alle già citate presenze degli artisti residenti di Crossroads (Mauro Ottolini e Petra Magoni), la programmazione di maggio ospiterà anche la produzione originale dedicata alle musiche di Nat King Cole con l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti e gli interventi solistici del trombettista Flavio Boltro e il cantante Walter Ricci (il 10, Teatro Alighieri); l’omaggio a Chico Buarque della cantante Maria Pia De Vito (l’8, Piangipane); tre serate al Cisim di Lido Adriano con il pianista Bill Laurance in solo (il 5), il quintetto Nuova Forma Army del cantautore-rapper Davide Shorty (il 7) e il maelstrom sonoro del quintetto Sinnerman (il 9); le impennate sassofonistiche di Alessandro Scala e Fabio Petretti in quintetto (il 4, Mama’s Club).

 

La modernità dell’American (jazz) dream

Culla del jazz e ancora oggi suo cuore pulsante: dagli Stati Uniti provengono le forme più veraci delle musiche di ispirazione afroamericana oltre che le più audaci e attuali ricombinazioni stilistiche. Lo si nota chiaramente nella vigorosa impronta coltraniana, proiettata verso il futuro, di sassofonisti come Lakecia Benjamin (il 14 luglio con il progetto “Phoenix” a Rimini, Corte degli Agostiniani) e Isaiah Collier (il 20 maggio in quartetto a Correggio). E poi ancora nella prorompente vocalità di China Moses (26 maggio, Correggio), nella miscela rock-jazz-world del trio guidato dalla pianista Rachel Z e il batterista Omar Hakim (15 maggio, Correggio), nella scienza del beat del batterista Makaya McCraven (14 maggio, Correggio). Con il pianista Greg Burk si torna in territori più legati all’eredità post-boppistica (in trio il 21 marzo a Bologna, Camera Jazz&Music Club), mentre si raggiungono vette sofisticate con il trio del contrabbassista californiano Billy Mohler (24 aprile, Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni) e il quartetto del bassista elettrico Chris Morrissey (25 aprile, Ferrara).

 

Jazz tricolore

Crossroads significa artisti e musiche da ogni parte del globo ma anche e soprattutto tantissimo jazz italiano, con la sua specificità di inglobare gli influssi sonori della nostra tradizione musicale.

Un capitolo specifico è quello delle voci, da sempre un terreno esplorato in ogni sua estensione dal festival emiliano-romagnolo. Quello della giovanissima cantante e pianista Frida Bollani Magoni è un talento già affermato ma ancora in continua evoluzione (8 marzo, Massa Lombarda, Sala del Carmine). Sono invece nella loro più aurea maturità vocalist come Raphael Gualazzi, in un solo voce-pianoforte (10 giugno, Parma); Peppe Servillo, impegnato sia in trio con Javier Girotto e Natalio Mangalavite (omaggio a Lucio Dalla, 22 aprile, Medolla, Teatro Facchini) che in duo con il pianista Danilo Rea (omaggio alla canzone napoletana in jazz, 23 luglio, Nespoli); John De Leo, in duo col suo fidato chitarrista Fabrizio Tarroni (19 giugno, Bagnacavallo, Chiostro del Complesso di San Francesco); GeGè Telesforo, celebrità anche radio-televisiva, che proprio alla radio rende omaggio in sestetto (29 aprile, Medolla); Joe Barbieri, col suo affondo nella canzone tradizionale napoletana (8 giugno, Parma). Con la brillante Simona Molinari si raggiungerà un apice di eloquenza sonora: assieme all’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti sarà protagonista di una produzione originale che rende omaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop (28 luglio, Rimini). Legate al territorio regionale sono le voci del trio Le Scat Noir (18 aprile, Dozza, Teatro Comunale), di Anna Ghetti, in duo col contrabbassista Paolo Ghetti (20 aprile, Mordano, Teatro Comunale) e dell’audace duo Wrong Sisters (28 aprile, Mordano).

Non meno abbondante e trasversale è l’esplorazione del jazz italiano puramente strumentale, a partire dalla presenza di nomi altamente rappresentativi come Enrico Rava, il trombettista simbolo del jazz nostrano, che per l’ennesima volta quest’anno si è aggiudicato il Top Jazz come “Miglior musicista” e che sarà ospite d’onore in due serate a Correggio (il 21 maggio con il trio Guano Padano e il 23 con l’Artchipel Orchestra); ancora il pianista Danilo Rea affiancato dall’elettronica di Martux_m (30 maggio, Correggio); Antonio Faraò (in piano solo, 2 aprile, Modena, Teatro delle Passioni); Roberto Gatto, che si ascolterà sia alla guida del suo quartetto con ospite aggiunto il sassofonista Pietro Tonolo (8 aprile, Guastalla, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri) che come componente di un trio all leaders con il pianista Francesco Maccianti e il contrabbassista Ares Tavolazzi (13 marzo, Castel San Pietro Terme, Cassero Teatro Comunale). Ritroviamo Pietro Tonolo in un trio all stars con Dario Deidda al basso e Jorge Rossy alla batteria (9 aprile, Fusignano).

Ci sono poi ancora ascolti sfiziosi con artisti di varia notorietà: il sassofonista Daniele Sepe, nome emblematico del jazz dai toni più libertari (con il suo omaggio alle colonne sonore dei film di Totò il 24 marzo a Guastalla); Valerio Corzani, celebre voce radiofonica qui in veste di narratore per raccontare la parabola di Pannonica de Koenigswarter, accompagnato dal polistrumentista Giorgio Li Calzi e il visual artist Andrea Daddi (26 marzo, Fusignano); l’incontro sulle musiche di Morricone e Legrand tra il contrabbasso di Ferruccio Spinetti e le tastiere di Giovanni Ceccarelli, con in più la voce di Cristina Renzetti (17 aprile, Fusignano); il quartetto della chitarrista e cantante Eleonora Strino, che aggiunge una sensuale spanish tinge alla sua solida impostazione post-boppistica (17 marzo, Fusignano); il trio Accordi Disaccordi, che rinnova la tradizione del jazz gitano (12 marzo, Solarolo, Oratorio dell’Annunziata); la Tower Jazz Composers Orchestra, le cui stratificate e moderne sonorità sono affidate alla direzione di Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon (26 aprile, Ferrara).

L’On Time Contest permetterà di ascoltare alcune delle più promettenti band del giovane jazz italiano: il 17 maggio a Correggio si assisterà all’esibizione in concerto dei finalisti del concorso, seguita dalla rivelazione del vincitore, mentre il 16 maggio sempre a Correggio si esibiranno i Quinto Elemento, gruppo che si è aggiudicato l’On Time Contest 2025.

 

La comunità europea del jazz

Numerose nazioni europee contribuiscono coi loro artisti al cartellone di Crossroads: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania. Da tutto il continente giungono idee musicali che esibiscono chiari legami con la loro provenienza geografica sapendo contemporaneamente accogliere il linguaggio internazionale del jazz.

Dalla Francia arriva il puro concentrato di pariginità del duo Fontamar Consort, formato da Laurianne Langevin e Jean Fontamar (6 marzo, Fusignano).

L’Olanda ci consegna il superbo e visionario violoncellista Ernst Reijseger, in duo col violinista Mario Forte (14 marzo, Fusignano).

In rappresentanza della Spagna, con le sue caratteristiche tinte folkloriche, giungono la cantante Magalí Sare e il contrabbassista Manel Fortià (27 marzo, Modena, La Tenda).

Made in Germany è il quintetto del batterista Jens Düppe, la cui solida musica sarà intensificata dalla presenza di Francesco Bearzatti come solista al sax (10 aprile, Castel San Pietro Terme).

Solidamente jazzistiche le importazioni musicali dalla Gran Bretagna: il cantante e pianista Anthony Strong accompagnato dalla Colours Jazz Orchestra eseguirà un omaggio da Cole Porter a Frank Sinatra (22 marzo, Imola, Teatro Ebe Stignani); il cantante e sassofonista Ray Gelato, il ‘padrino’ dello swing anglosassone, porterà i suoi Giants a Rimini (31 luglio).

 

Tinte esotiche

Molta America Latina e un pizzico d’Africa: i suoni esotici sono da sempre una specialità di Crossroads.

Lasciandoci alle spalle la musica afroamericana, si veleggia verso quella afrocubana: il Grupo Compay Segundo, ovvero i più accreditati eredi del mitico Buena Vista Social Club, travolgerà il Teatro Ebe Stignani di Imola coi suoi ritmi sovreccitati (18 marzo).

Ci si sposta invece sulle sponde musicali del Brasile in ben tre occasioni: il piano solo di Amaro Freitas, col suo jazz carico di echi folklorici emerso dalle favelas di Recife (12 aprile, Piacenza, Milestone); la cantante Ivete Souzah, che in duo con il tastierista Maurizio Degasperi rivisita in chiave moderna le memorie ancestrali della sua terra (13 aprile, Mordano); il duo As Madalenas, il cui omaggio a Ornella Vanoni si muove tra Italia e Brasile (19 aprile, Dozza).

Il trio che allinea il suonatore di balafon Aly Keita, il batterista Hamid Drake e il vibrafonista Pasquale Mirra garantisce un tripudio di pulsazioni ritmiche tra Africa, USA e Italia (27 maggio, Correggio).

 

‘I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare’, la Regione dedica a Umberto Eco una vetrofania a dieci anni dalla sua scomparsa

‘I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare’, la Regione dedica a Umberto Eco una vetrofania a dieci anni dalla sua scomparsaI libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare”. Con questa frase la Regione Emilia-Romagna ricorda Umberto Eco a dieci anni dalla sua scomparsa, il 19 febbraio 2016.

Da domani, mercoledì 18 febbraio, nelle vetrate d’ingresso della sede di viale Aldo Moro 52, a Bologna, la frase accoglierà i dipendenti della Regione, le visitatrici e i visitatori, con una vetrofania dedicata all’intellettuale e semiologo alessandrino d’origine e bolognese d’adozione, accompagnata dal disegno dell’illustratrice dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta, Agata Matteucci, che lo ritrae seduto su una pila altissima di libri, da cui spuntano ritagli di giornali e fogli. Libri come quelli che ha amato, studiato e scritto.

Un omaggio a Eco, intellettuale e accademico, che ha lasciato un solco profondo nella nostra società e che ha contribuito a innovare gli studi universitari.

“Umberto Eco – afferma l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni – è stato un intellettuale poliedrico, uno degli scrittori e dei pensatori più rilevanti e incisivi della cultura contemporanea. Le sue parole, i suoi studi, i suoi scritti, dagli articoli ai romanzi, resistono al tempo, parlano ancora oggi alle studentesse e agli studenti, agli studiosi, al pubblico che negli anni ha seguito e amato le sue riflessioni. Intuizioni geniali, come il corso di laurea in Scienze della comunicazione fondato da lui nel 1993 o ancor prima quello in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo che contribuì a istituire, sempre all’Università di Bologna, hanno inciso in modo innovativo nell’ambito del mondo accademico. Bologna è stata anche la sua città, quella che ha scelto per gran parte della sua lunga carriera universitaria”.

“Eco – aggiunge Allegni – ha interpretato l’evoluzione della cultura di massa, anticipandone anche alcune direzioni come quelle segnate da internet e dai social media. La frase che la Regione ha scelto per ricordarlo richiama il suo profondo legame con i libri, come autore, studioso e collezionista. Un modo per ringraziarlo, per rendere omaggio a chi, come lui, ha fatto di quei libri un modo per parlare a tutte e tutti.  Sapere – chiude Allegni – che Bologna, la sua Bologna, accoglierà un fondo di libri di studio in uno spazio nuovo a lui dedicato, presso la Biblioteca universitaria, è motivo di orgoglio per tutta la comunità dell’Emilia-Romagna”.

Procedure di rilascio della certificazione medica per l’ingresso dei cittadini stranieri nei Cpr, in Romagna è attivo un protocollo fra Ausl e Prefettura di Ravenna dal 2022

La Regione Emilia-Romagna proporrà di estendere a tutto il territorio regionale un protocollo Immigrazione su ispirazione di quello sottoscritto nel 2022 tra la Prefettura di Ravenna e l’Ausl Romagna.

Ad annunciarlo, rispondendo a un’interrogazione a risposta immediata sull’indagine aperta nei confronti di sei medici del reparto di Malattie infettive di Ravenna, l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi.

“Ritengo di fondamentale importanza richiamare l’esperienza avviata proprio nel territorio ravennate, che rappresenta un passaggio importante e innovativo sotto il profilo istituzionale e organizzativo- ha spiegato Fabi-. Mi riferisco al Protocollo Immigrazione sottoscritto il 26 settembre del 2022 tra la Prefettura di Ravenna e l’Ausl della Romagna, in maniera specifica il Presidio ospedaliero Santa Maria delle Croci di Ravenna. Tale atto- ha proseguito l’assessore- costituisce la prima formalizzazione di un percorso condiviso nel quale vengono definiti in modo chiaro ruoli, responsabilità, modalità operative e garanzie sanitarie nell’ambito delle valutazioni di idoneità alla permanenza in comunità ristretta”.

Un impianto che è stato ulteriormente strutturato sul piano organizzativo attraverso l’adozione, a maggio 2025, della Procedura aziendale Pa 302 – “Accertamento delle condizioni di salute per l’ingresso nei Centri di permanenza per i rimpatri”, che disciplina il percorso ospedaliero, i setting di valutazione, le professionalità coinvolte e le modalità di rilascio della certificazione medica per la valutazione delle condizioni di salute per l’ingresso e la permanenza di un cittadino straniero nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), in conformità con quanto stabilito dalla direttiva Lamorgese. La procedura ha trovato applicazione nei Presidi ospedalieri di Ravenna, di Rimini e di Forlì, a seguito di richieste specifiche provenienti dalle competenti Questure degli ambiti territoriali dell’Ausl Romagna.

“Riteniamo- ha detto ancora Fabi- che questa esperienza costituisca una buona pratica istituzionale, poiché consente di superare ambiguità operative, garantire uniformità procedurale e rafforzare la tutela della salute sia della persona interessata sia degli operatori coinvolti”. Dunque, “in attesa di interventi e normative nazionali di dettagli, è su questa base che la Regione Emilia-Romagna prevede di promuovere un’estensione del modello a tutto il territorio regionale, favorendo la definizione di protocolli analoghi tra Aziende sanitarie e Prefetture, così da assicurare omogeneità, chiarezza delle responsabilità e piena coerenza con la normativa vigente in ogni ambito provinciale”.

Laurea ad honorem in Architettura dell’Università di Bologna a Emanuele Orsini

Laurea ad honorem in Architettura dell’Università di Bologna a Emanuele Orsini
Emanuele Orsini (immagine fornita da Unibo)

Si svolgerà venerdì 20 febbraio, alle ore 15, in Aula Magna Santa Lucia (Via Castiglione, 36 – Bologna), la cerimonia di conferimento della Laurea ad honorem in Architettura al Presidente di Confindustria Emanuele Orsini, una delle figure più rilevanti nel panorama italiano dell’edilizia sostenibile e della filiera del legno.

 

Il Rettore Giovanni Molari, alla presenza della Ministra Anna Maria Bernini e del Direttore del Dipartimento di Architettura Fabrizio Ivan Apollonio, consegnerà la pergamena di laurea a Emanuele Orsini per il rilevante contributo culturale e industriale che ha apportato nel campo dell’architettura sostenibile, della filiera del legno e dell’innovazione costruttiva.

Ricevuta la pergamena, il laureato terrà una Lectio dal titolo “Architettura, Impresa e Responsabilità Sociale“.

“Conferire la Laurea Magistrale ad honorem in Architettura a Emanuele Orsini – afferma il Rettore Giovanni Molari – significa riconoscere il valore di una visione che ha saputo unire innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale. La sua capacità di anticipare i cambiamenti e contribuire allo sviluppo di un’edilizia rispettosa delle comunità e dell’ambiente rappresenta un esempio per il nostro Ateneo e per le nuove generazioni”.

Dopo la consegna della pergamena a Orsini, seguirà la consegna dei diplomi a Professoresse e Professori Emerite/i: Silvia Albertazzi, Dario Braga, Paolo Biavati, Delia Carmela Chiaro, Lucia Criscuolo, Giuseppe Caia.

 

Profilo biografico

Nato a Sassuolo (MO) nell’agosto 1973, Emanuele Orsini ha sviluppato un percorso professionale che lo ha portato a diventare una delle figure più rilevanti nel panorama italiano dell’edilizia sostenibile e della filiera del legno. Dopo gli esordi nell’azienda di famiglia Sistem Costruzioni, ha assunto ruoli di crescente responsabilità, contribuendo in modo decisivo alla trasformazione del settore attraverso visione strategica, innovazione tecnologica e attenzione alle tematiche ESG (Environmental, Social, Governance).

Grazie alla sua attività, Orsini ha promosso un modello di architettura in legno capace di coniugare estetica, funzionalità, rapidità costruttiva e sostenibilità, rendendo il legno un simbolo di un’edilizia contemporanea a basso impatto ambientale. Tra i suoi contributi internazionali si ricorda il coordinamento dei progetti in Centro America a partire dal 2010, nonché lo sviluppo del sistema costruttivo Casa Natura, che integra design, benessere abitativo e zero impatto ambientale.

Sotto la sua guida imprenditoriale, Sistem Costruzioni ha dato vita a un sistema di oltre 15 società attive in settori diversi. Di particolare rilevanza il ruolo nel progetto Maranello Residence, primo complesso residenziale dedicato al mondo Ferrari, di cui Orsini è Presidente.

Parallelamente all’attività aziendale, Orsini ha rivestito ruoli di primo piano, tra cui la Presidenza UniCredit Leasing, di FederlegnoArredo per arrivare nel maggio 2024 alla Presidenza di Confindustria, contribuendo alla definizione di politiche industriali innovative.

Durante la sua Presidenza di Assolegno (2013–2016), sono stati ottenuti risultati significativi sul fronte normativo, forestale e costruttivo, rafforzando la competitività del settore.

Numerosi sono i progetti emblematici della sua visione, tra i quali spiccano gli interventi di riuso e rigenerazione urbana come le ex officine reggiane di Reggio Emilia la realizzazione del polo scolastico di Corporeno in provincia di Ferrara e il complesso modulare dello studentato Santa Marta a Venezia.

Il suo impegno nell’ambito della sostenibilità gli è valso prestigiosi riconoscimenti, tra cui l’Abete d’Oro, il Diploma di benemerenza ambientale del Ministero dell’Ambiente e la Medaglia al Merito per la salvaguardia dell’ambiente.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 18 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 18 febbraio 2026Condizioni di nuvolosità irregolare in pianura con ampie schiarite, addensamenti sui rilievi con possibilità di deboli e irregolari precipitazioni. In serata aumento della nuvolosità su tutta la regione con precipitazioni sul settore centro occidentale inizialmente sui rilievi e nel corso della notte in estensione sulle aree di pianura. Quota neve oscillante tra 1600-1800 metri.

Temperature minime in diminuzione, comprese tra 2 e 4 gradi, massime quasi stazionarie comprese tra 11 e 15 gradi. Venti deboli variabili in pianura, moderati da sud-ovest sui rilievi. Mare poco mosso.

(Arpae)

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