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lunedì, 11 Maggio 2026
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Proliferazione del granchio blu, emesso il pagamento da parte della Regione per 1 milione di euro per il rimborso delle operazioni di smaltimento del crostaceo tra gennaio e settembre 2024

Proliferazione del granchio blu, emesso il pagamento da parte della Regione per 1 milione di euro per il rimborso delle operazioni di smaltimento del crostaceo tra gennaio e settembre 2024Un ulteriore sostegno alle imprese di pesca e acquacoltura colpite dalla proliferazione del granchio blu, il crostaceo invasivo che ha messo in crisi il settore in Emilia-Romagna.
La Regione ha emesso l’ordine di pagamento per un milione di euro per il rimborso delle operazioni di smaltimento del granchio blu, destinato al consorzio Con.Uno che ha gestito, per conto delle imprese di pesca di Goro e Comacchio tra gennaio e settembre 2024, la raccolta e il trasporto dei crostacei non commercializzabili e destinati allo smaltimento.

Il Consorzio Con. Uno che rappresenta le imprese di pesca e acquacoltura delle marinerie di Goro e Comacchio ha provveduto alla raccolta e alla conduzione alle discariche per tutte le aziende dell’area che si sono occupate del trasporto da mare a terra nel periodo compreso fra gennaio e settembre 2024.
Il quantitativo smaltito è stato di circa 700 tonnellate con un rimborso pari a 1,50 euro per chilogrammo di prodotto. Una cifra in cui forfettariamente sono ricompresi i costi sostenuti per il trasporto, la movimentazione, a terra e in mare, degli esemplari di granchio, gli oneri e i costi sostenuti per lo smaltimento in discarica o in centri autorizzati, nonché i costi amministrativi per la gestione e l’organizzazione delle operazioni.

“Abbiamo pagato i contributi per lo smaltimento del granchio blu non commercializzabile, un ulteriore costo che grava su imprese già in difficoltà per le mancate produzioni di vongole per sostenere il loro reddito – affermano gli assessori Alessio Mammi, Agricoltura e Pesca, e Paolo Calvano, Bilancio-. I dati del calo di produzione nella sacca di Goro e nei canali adduttori di Comacchio sono drammatici: siamo al lavoro senza sosta per mettere in campo contromisure adeguate, ma la situazione è grave”.
“Dunque- chiudono Mammi e Calvano- con questo provvedimento proviamo a garantire risorse alle imprese di pesca e acquacoltura, consapevoli che per contrastare un’emergenza di tale portata non è sufficiente l’intervento di un singolo territorio: è indispensabile una strategia comune di livello nazionale con strumenti straordinari per intervenire in quella che è una vera e propria emergenza economica e sociale”.

Nel 2023 la Regione aveva ha già messo a disposizione delle imprese contributi per un milione di euro. L’aiuto regionale per il 2024 in ordine di pagamento in questi giorni è stato inserito a bilancio e comunicato alla Commissione Europea come aiuto di Stato in esenzione, rappresentando un passo concreto verso il sostegno alle attività locali.

Primo report sullo shopping natalizio di Confesercenti Modena

Primo report sullo shopping natalizio di Confesercenti ModenaPartenza debole per lo shopping natalizio che risente del recente Black Friday e dell’assenza del Ponte dell’Immacolata. Nonostante ciò, quello che emerge dal primo report stilato da Confesercenti Modena è una situazione sostanzialmente stabile: Il 71% degli esercenti intervistati (attività di Modena e provincia associate a Confesercenti Modena) ha dichiarato vendite stabili mentre il 23,8% in aumento rispetto allo stesso periodo del 2023. Bene gli alimentari e le prenotazioni nei ristoranti. In crescita: la vendita di giochi da tavolo e smartphone e di gioielli e profumi, meglio se di nicchia e personalizzati

Primo report di Confesercenti Modena sullo shopping natalizio che ha coinvolto le attività commerciali e della ristorazione del territorio tra Modena, Carpi, Sassuolo e Vignola. Nel sondaggio sono state intervistate attività associate a Confesercenti Modena del settore alimentare, abbigliamento, elettronica, attività che si occupano della vendita di giocattoli, gioielli, poi ancora profumerie e ristoranti.

Shopping natalizio: il report

Il Black Friday, che ha assorbito gran degli acquisti dei modenesi per i regali natalizi, l’assenza del Ponte dell’Immacolata e il maltempo dello scorso weekend, hanno inciso anche sui primi acquisti natalizi. Il 71% dei negozianti intervistati ha dichiarato vendite stabili, il 23,8% in aumento e il restante 5,2% in diminuzione.

Al primo posto ci sono i genere alimentari. I tortellini rimangono il prodotto più venduto, bene anche la vendita di frutta secca. Lo scontrino medio per questo genere di attività si attesta intorno ai 39 euro. Bene anche la vendita di dolci, in crescita rispetto allo scorso anno l’acquisto del torrone e del panettone artigianale. In calo invece la vendita di ceste natalizie, che registra un segno meno rispetto allo scorso anno.

In seconda posizione, dopo i generi alimentari, per quanto riguarda le scelte delle strenne natalizie, c’è il settore dell’abbigliamento. Tra i regali più gettonati ci sono maglioni, che hanno registrato un incremento delle vendite, contrariamente invece ai capispalla, per il cui acquisto si attende l’avvio dei saldi invernali il prossimo 4 gennaio. Positive anche le vendite di sciarpe, cappelli e calze.

Bene le vendite anche per i profumi, in particolare quelli di nicchia e personalizzati che stanno riscuotendo successo. Non solo profumi ma anche trucchi e creme per il viso e corpo rimangono un’ottima scelta quando si tratta di regali.

In crescita rispetto allo scorso anni le vendite delle gioiellerie: anelli, orecchini e collane in oro gialli registrano infatti un incremento delle vendite. In generale tutto il settore quest’anno sta riscontrando un andamento positivo.

Anche il settore dell’elettronica registra vendite stabili, in crescita invece l’acquisto di smartphone mentre cala la vendita di tablet.

Vendita in crescita nel settore dei giocattoli soprattutto per quanto riguarda i giochi da tavolo, stabili invece quelle dei libri con uno scontrino medio di 50 euro. Guide turistiche, gialli, romanzi e autori come Gianrico Carofiglio e Fabio Volo tra le scelte predilette dai modenesi.

Bene le prenotazioni nei ristoranti di Modena e provincia: tra cene aziendali, pranzi e cene natalizie in famiglia o con amici, il settore della ristorazione registra dati positivi, con una spesa media di 35 euro a persona.

Gli esercenti intervistati segnalano vendite stabili, afferma Mauro Rossi, Presidente Provinciale di Confesercenti Modena il che alimenta l’ottimismo per un incremento degli affari in vista dell’avvicinarsi delle festività. Auspichiamo che le tredicesime, in arrivo in questi giorni, possano essere un ulteriore incentivo per gli acquisti natalizi”. 

Confesercenti Modena ricorda la campagna natalizia avviata, come tutti gli anni, per il periodo delle festività.Con la nostra campagna natalizia ‘La qualità è il miglior regalo: la trovi nel tuo negozio di fiducia. I tuoi negozi, il tuo Natale. Vicino a te’, Confesercenti Modena rimarca anche quest’anno l’importanza di scegliere i negozi locali per gli acquisti festivi, veri e propri punti di riferimento sul territorio dove si può trovare competenza, qualità e accoglienza conclude Mauro Rossi.

Federconsumatori Emilia Romagna sulle nuove corse dei treni regionali

Federconsumatori Emilia Romagna sulle nuove corse dei treni regionaliTra le novità più importanti del nuovo orario ferroviario segnaliamo che dal prossimo 16 dicembre si realizzerà una opportunità attesa da anni da utenti e pendolari della tratta Bologna-Modena grazie all’inserimento di 31 nuovi treni nei giorni feriali che andranno ad integrare gli attuali servizi con treni cadenzati, cioè con gli stessi orari di partenza ogni ora e allo stesso minuto, portandoli da due a tre per ogni ora nelle due direzioni. Un’opportunità derivata dal completamento del Servizio Ferroviario Metropolitano che ha previsto l’estensione di nuovi collegamenti che, nel caso della linea SFM5, si attestano alla stazione di Modena.

Da Bologna per Modena viene quindi aggiunto un treno al minuto 23 di ogni ora, mentre da Modena per Bologna si aggiunge un treno al minuto 06 di ogni ora. Questi nuovi 31 collegamenti effettueranno le fermate intermedie ad Anzola, Samoggia e Castelfranco Emilia. In un’ ottica futura può essere ricercato un migliore distanziamento delle partenze previste all’interno del quadrante orario dalle due stazioni capoluogo, che con quest’ultima novità saranno concentrate in una sola mezz’ora. Va inoltre considerato che, oltre al nuovo servizio cadenzato, sono già presenti ulteriori collegamenti svolti con treni Regionali, Intercity e Frecce.

Agli utenti che fanno capo alle stazioni di Bologna e Modena, le più frequentate della Regione Emilia-Romagna, verrà quindi data una risposta concreta agli annosi problemi di sovraffollamento che hanno causato in questi anni pesanti disagi ai passeggeri dell’intera tratta Bologna-Piacenza. L’incremento di questi collegamenti nella stazione di Modena favorisce anche gli interscambi da/per Carpi e Mantova, pur con la necessità di qualche ulteriore aggiustamento.

Da lunedì 16 dicembre saranno introdotte anche le due nuove corse sulla linea ferroviaria Ravenna-Faenza-Bologna, per potenziare i collegamenti tra le due città e incrementare il servizio ai pendolari nelle ore di punta.  La prima corsa, un treno veloce da Bologna alle 5.50 con arrivo a Ravenna alle 6.50, anticiperà l’avvio del servizio mattutino. La seconda corsa, un regionale in partenza da Ravenna alle 7.06 e arrivo a Bologna alle 8.05, aumenterà l’offerta mattutina, portando a tre i collegamenti diretti in fascia pendolare verso il capoluogo emiliano. Queste nuove corse, operative dal lunedì al venerdì, porteranno i collegamenti tra Bologna e Ravenna a 40 al giorno.

Con questi nuovi servizi ferroviari la Regione Emilia-Romagna risponde concretamente e con proprie risorse alle richieste di miglioramento degli utenti, un passaggio necessario per dare un’opportunità reale ai cittadini che vogliono virare verso un sistema di trasporto pubblico e sostenibile quale appetibile alternativa al mezzo individuale che mal si concilia con le riduzioni del servizio che la stessa Trenitalia Tper ha programmato per il periodo natalizio. Nelle prossime settimane andranno verificate le ricadute sull’utenza dei nuovi servizi che dovranno incontrare la piena soddisfazione di chi lo utilizza quotidianamente, mentre resta aperta la controversa vicenda del Passante ferroviario nei collegamenti con Porretta e Pianoro.

 

È (ancora) l’ora di proteggersi contro l’influenza: in tutta la provincia sedute vaccinali ad accesso diretto

È (ancora) l’ora di proteggersi contro l’influenza: in tutta la provincia sedute vaccinali ad accesso direttoIl picco influenzale non è ancora arrivato e dunque è ancora raccomandato, per chi non l’avesse ancora fatto, vaccinarsi per proteggersi dalle complicanze più gravi della malattia, anche in vista delle prossime festività natalizie.

Per agevolare l’accesso alla campagna vaccinale antinfluenzale, l’Azienda USL di Modena ha predisposto un calendario di sedute vaccinali ad accesso diretto, una in ciascuno dei sette distretti sanitari che compongono la provincia. Si parte venerdì 13 dicembre a Sassuolo e si arriva mercoledì 18 a Castelfranco Emilia, in mezzo Modena, Carpi, Vignola, Pavullo e Mirandola. Un’opportunità in più, che si affianca a quella sempre disponibile che prevede il contatto con il proprio medico di medicina generale o nelle farmacie aderenti.

Secondo gli ultimi dati disponibili (aggiornati al 2 dicembre), durante la campagna vaccinale antinfluenzale in corso sono state somministrate oltre 140.000 dosi in provincia di Modena.

 

Nel dettaglio, il calendario con tutti gli open day programmati:

  • venerdì 13 dicembreSassuolo, dalle 10 alle 12.30, presso il Servizio di Igiene Pubblica in viale Fratelli Cairoli, 19.
  • da lunedì 16 a venerdì 20 a Modena, dalle 10.15 alle 12.45, presso il Punto Vaccinale all’ex Aeronautica in strada Minutara 1. Inoltre l’accesso diretto è possibile anche sabato 14, sabato 21 e sabato 28 dalle 10 alle 12.45.
  • lunedì 16Vignola, dalle 9 alle 12.30, presso il Servizio di Igiene Pubblica in via Libertà 799 (piano terra).
  • lunedì 16Carpi, dalle 9 alle 12, presso il Servizio di Igiene Pubblica in Piazzale dei Donatori di Sangue 3 (primo piano).
  • lunedì 16Pavullo, dalle 9 alle 12, presso il Servizio di Igiene Pubblica in viale Martiri 63 (di fronte al Cup).
  • martedì 17Mirandola, dalle 9 alle 11, presso il Servizio di Igiene Pubblica in via Lino Smerieri 3 (Ingresso 1, piano terra).
  • mercoledì 18Castelfranco Emilia, dalle 14.30 alle 17.30, presso il Punto Prelievi della Casa della Comunità ‘Regina Margherita’ in piazzale Deledda (piano terra).

Per informazioni è possibile chiamare il numero 800.90.90.41, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.

Nella passata stagione in Emilia-Romagna si sono ammalate oltre 1,2 milioni di persone, con un’incidenza alta e un picco pari a circa 23 casi per 1.000 assistiti, vicino al primato negativo di 24,5 casi del 2004. Fascia particolarmente fragile è quella dei bambini tra 0 e 4 anni, per la compresenza di diversi virus respiratori: verso di loro anche quest’anno vi è una rinnovata attenzione, con l’ampliamento dell’offerta vaccinale (già nella scorsa stagione) a tutti i bambini da 6 mesi a 6 anni anche senza patologie. La vaccinazione antinfluenzale viene offerta gratuitamente alle persone di età uguale o superiore a 60 anni, alle donne in gravidanza, indipendentemente dall’età gestazionale e a quelle che hanno appena partorito, alle persone rientranti nella fascia d’età 6 mesi–59 anni con patologie croniche che espongono ad elevato rischio di complicanze o ricoveri correlati all’influenza (compresi i conviventi), ai residenti in strutture assistenziali e lungodegenze di qualunque età, ai medici e agli operatori sanitari, alle persone addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo, ai donatori di sangue, ai volontari in ambito sociosanitario e a chi, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.

Formigine: tre diverse formule a sostegno di anziani e persone con demenze

Formigine: tre diverse formule a sostegno di anziani e persone con demenzeIl progetto Dementia Friendly Community (Comunità amica delle persone con demenza) a Formigine realizza attività ed interventi in grado di rendere le comunità locali accoglienti nei confronti delle persone con disturbi di memoria e con demenza. Questo progetto fa interagire diversi attori: oltre al Comune di Formigine, l’Unione dei comuni del distretto ceramico, l’Azienda Usl di Modena e l’associazione Ass.S.De (Associazione Sostegno Demenze). Le sinergie attivate da questa rete virtuosa offrono un sostanziale contributo anche alla realizzazione dell’ambizioso progetto “Formigine città della longevità”, lanciato di recente.

L’espressione principale è l’Officina della Memoria, aperta presso la Polisportiva formiginese.  All’Officina della Memoria lavorano terapiste occupazionali e una psicologa. I preziosissimi volontari affiancano e supportano gli operatori nella conduzione e nella gestione delle attività che vengono proposte e scelte dai partecipanti in base alle loro preferenze.

Ma ci sono due importanti novità. Presso il Polo di Protezione civile di via Quattro Passi è stato attivato  recentemente, dopo la sospensione forzata dovuta al Covid, il progetto  Cogs Club. Il progetto, nato in Inghilterra nel 2011 e “importato” in Italia dall’associazione Ass.S.De. nel 2015, fa riferimento alla possibilità di oliare gli “ingranaggi arrugginiti” attraverso la stimolazione cognitiva, terapia occupazionale e attività di reminiscenza. In parole più semplici, il cervello viene stimolato ad esempio con parole crociate, musica, giochi ed esercizi di memoria,  terapia occupazionale e con l’attività fisica. Possono parteciparvi persone con demenza di grado lieve o moderato (ovvero, che abbiano una diagnosi già effettuata di malattia di Alzheimer o altre forme di demenza). I partecipanti sono indicati dai medici specialisti del Centro disturbi cognitivi del Distretto di Sassuolo o su richiesta dei medici di medicina generale. La conduzione del Cogs Club è affidata a uno psicologo, a un terapista occupazionale e a un terapista della riabilitazione psichiatrica. Sono inoltre presenti alcuni volontari dell’associazione Ass.S.De, opportunamente formati.

Partirà invece nei prossimi mesi la Palestra della Memoria presso il Villaggio degli Orti, che si occupa della prevenzione primaria rispetto al decadimento cognitivo. Questo progetto accoglierà infatti anziani autosufficienti, che troveranno presso la palestra anche un’opportunità aggregativa e socializzante attraverso lo svolgimento guidato di esercizi di allenamento della memoria. Le attività saranno gestite e svolte da un gruppo di volontari appositamente formati dalle neuropsicologhe del Centro disturbi cognitivi e demenze dell’Ausl di Modena, che ne garantiscono anche la supervisione.

Afferma l’Assessore alle Politiche sociali Armando Pagliani: “Ciò che accomuna tutti questi progetti è il fatto di creare contesti di socializzazione e di connessione con la rete dei servizi formale e informale per persone con decadimento cognitivo in fase iniziale, che tradizionalmente non chiedono l’attivazione di servizi o che non possono essere inseriti in quelli per l’anziano non autosufficiente. Lo scopo, infatti, è quello di ritardare il più possibile l’evoluzione verso la disabilità e quindi mantenere un discreto livello di autosufficienza il più a lungo possibile”.

Il Vescovo di Modena Mons. Erio Castellucci giovedì sera a Sassuolo per parlare della famiglia

Il Vescovo di Modena Mons. Erio Castellucci giovedì sera a Sassuolo per parlare della famigliaIl 12 dicembre, alle 20:30 presso la chiesa di San Giovanni Neumann a Sassuolo, il Masci cittadino organizza una serata-convegno, aperta a tutta la cittadinanza, dal titolo “La Bellezza del ‘Noi’” dedicata alla famiglia negli anni duemila.

Ospiti e relatori del convegno saranno Monsignor Erio Castellucci, Vescovo di Modena e Carpi, Edo Patriarca, già parlamentare al Senato della Repubblica e per anni membro del Consiglio nazionale dell’Agesci, Maria Savigni, assessore alle politiche famigliari del Comune di Sassuolo, Rita e Cesare Giorgetti della Comunità di Caresto, eremo per le famiglie.

Al termine dei loro interventi gli ospiti e relatori del convegno saranno a disposizione per le domande.

L’invito è stato già rivolto alle parrocchie e ai Gruppi famiglia, soprattutto giovanili, ed esteso a tutta la cittadinanza.

Sulla pagina Facebook dell’evento sono stati condivisi anche materiali raccolti in questo anno di analisi, compresi i video degli interventi di monsignor Luciano Monari, vescovo emerito e di don Giordano Goccini, già responsabile della pastorale giovanile della Diocesi di Reggio Emilia, incontrato nei mesi scorsi.

DonnEmigranti: a Fiorano il recital teatrale con musica dal vivo per riflettere sul tema della migrazione

DonnEmigranti: a Fiorano il recital teatrale con musica dal vivo per riflettere sul tema della migrazioneGiovedì 12 dicembre, a Casa Corsini, a Fiorano Modenese (via Statale 83), alle ore 20.45, è in programma “DonnEmigranti. Europa-Africa/andata e ritorno”, di Babelia & Co progetti culturali, recital teatrale, con musica dal vivo, patrocinato dal Comune.                                                                                                                                                                  Si tratta dell’ultimo evento del programma del Festival della Migrazione 2024 che visto numerosi appuntamenti in tanti Comuni della provincia di Modena e non solo, per riflettere in modo consapevole sui fenomeni migratori, partendo dalla società civile e contribuire al dibattito pubblico sul tema, in modo da non lasciare la discussione solo a forze sociali e politiche che hanno per loro natura legittimi obiettivi specifici (o di parte) non direttamente collegati alla realtà profonda del fenomeno.

Il recital teatrale di giovedì sera vedrà la presenza di Roberta Biagiarelli, attrice e autrice teatrale, Anissa Gouzi, cantautrice italo-algerina ed interprete di musiche popolari e Daniele Rossi, musicista.

Alla serata saranno presenti le associazioni fioranesi con progetti attivi in Africa (Africa nel cuore, West Africa, Alba degli Angeli, Donne Immigrate di Fiorano Modenese).

L’ingresso è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti. Per informazioni: 0536 833433

Data Valley: la Commissione Ue premia il progetto italiano dedicato all’intelligenza artificiale

Data Valley: la Commissione Ue premia il progetto italiano dedicato all’intelligenza artificialeIl Tecnopolo Manifattura di Bologna si arricchisce di un’ulteriore infrastruttura digitale di livello internazionale: nel cuore della Data Valley dell’Emilia-Romagna sarà installato un nuovo supercomputer avanzato, ottimizzato per l’intelligenza artificiale. Diventerà un punto di riferimento per il supercalcolo, i big data, l’intelligenza artificiale e il calcolo quantistico e rappresenterà un punto di forza per l’ecosistema dell’innovazione regionale e quello tecnologico e digitale italiano, dando un impulso fondamentale alla competitività e capacità economica del Paese.

La realizzazione di questa nuova infrastruttura è il cuore del progetto IT4LIA AI Factory, che è stato selezionato dalla Commissione Europea all’interno della call per la creazione delle prime AI Factory europee. IT4LIA AI Factory è un’iniziativa cofinanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), dalla Regione Emilia-Romagna, dal consorzio Cineca, dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), dall’Agenzia ItaliaMeteo, dall’Istituto italiano di Intelligenza Artificiale per l’Industria (AI4I) e dalla Fondazione Bruno Kessler (FBK). All’iniziativa partecipano anche altre Istituzioni e soggetti nazionali, tra i quali la Fondazione ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in HPC Big data and Quantum Computing.

“L’Emilia-Romagna ottiene un altro straordinario riconoscimento, confermandosi una Data Valley di livello internazionale- sottolineano la presidente facente funzioni, Irene Priolo, e l’assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. Aver investito nel digitale in anticipo rispetto ad altri territori ci permette ora di presentarci con le carte in regola alla sfida dell’Intelligenza artificiale, la nuova frontiera del digitale che rappresenterà un valore aggiunto straordinario per i progetti di sviluppo e studio delle imprese e dei centri di ricerca pubblici e privati. Il Tecnopolo si conferma un’infrastruttura all’avanguardia, unica in Europa, che permette al nostro Paese di competere con le aree più avanzate del mondo. Stiamo parlando di un luogo pubblico a disposizione di un sistema integrato, che sancisce la vera sfida contemporanea: disegnare un futuro che tenga insieme tecnologia e umanesimo come condizione per la ricucitura sociale. Perché investire oggi nel futuro significa garantire ai nostri figli e nipoti uno sviluppo più equo e sostenibile per realizzare una società solidale e moderna”.

Il progetto rappresenta un traguardo fondamentale di una strategia per collocare l’Italia al centro dell’innovazione tecnologica e punta ad avere un impatto decisivo su settori strategici per l’economia nazionale, come l’agroalimentare, la cybersecurity, l’osservazione della terra, la mobilità e il manifatturiero. Grazie a un modello organizzativo one-stop-shop, l’iniziativa semplificherà l’accesso a servizi innovativi ad alto valore aggiunto, incentivando la collaborazione tra ricercatori, startup e PMI, e promuovendo un’economia più connessa e dinamica.

Il progetto beneficia di un investimento complessivo di circa 430 milioni di euro, cofinanziato dal Governo italiano, dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Commissione Europea. Il ruolo di coordinamento sarà affidato a Cineca, che si occuperà dell’implementazione del supercomputer e della gestione delle infrastrutture connesse, mentre le azioni finanziate dalla Regione saranno attuate dalla sua partecipata Art-ER, che avrà il compito di mobilitare l’ecosistema regionale dell’innovazione e orientarlo verso le nuove opportunità offerte dall’AI Factory, per un ulteriore sviluppo del territorio.

Auto usate in Emilia-Romagna: Guida completa per l’acquisto

Auto usate in Emilia-Romagna: Guida completa per l’acquistoCuore pulsante del settore automobilistico italiano soprattutto in ottica sportiva, l’Emilia-Romagna rappresenta un insieme di opportunità uniche per chi cerca un’auto usata. Nella mia esperienza di venditore e acquirente di auto usate ho comprato e trattato automobili in tutta la penisola ma è in questa regione che ho fatto i migliori affari e avuto le migliori sensazioni. In tanti anni ho percorso migliaia di chilometri, parlato con concessionarie, venditori privati, meccanici, carrozzieri e oggi voglio tentare di racchiudere la mia esperienza di acquisto di auto usate in Emilia-Romagna in un unico post.

 

Analisi dei Trend del Mercato Automotive Locale

Perché un focus in particolare su questa regione e non una regione altrettanto ferrata in termini di storia dell’automobile come il Piemonte o un’area ricca come quella della Lombardia? Perché l’Emilia Romagna, a mio parere rappresenta, in piccolo, ciò che mi aspetto avvenga nell’intero mercato italiano dell’usato. In pochi anni ho visto infatti cambiamenti in molti aspetti per quanto riguarda il settore delle automobili.

 

Auto usate in Emilia-Romagna: Evoluzione dei Consumi e Preferenze

In particolare negli ultimi cinque anni, soprattutto dal post pandemia, ho notato un netto spostamento verso l’ibrido e l’elettrico. La terra dei carburatori e del 12 cilindri ha sposato senza particolari problemi la silenziosità dell’elettrico per una scelta sicuramente sospinta anche da agevolazioni e bonus di vario tipo.

Ho poi notato un posizionamento verso nuovi modelli, con la riscoperta delle CityCar ma anche dei SUV compatti. Le prime ovviamente soprattutto in ambito cittadino, i secondi invece sono scelti sempre più spesso da famiglie, liberi professionisti e auto aziendali, anche a discapito della storica categoria delle Station Wagon.

 

Impatto della Tecnologia

Come per molti altri settori anche l’automotive è stato stravolto dalla tecnologia. Da una parte con l’aggiunta di optional “integrativi” che sono considerati sempre più indispensabili, accessori che portano ormai la completa mobilità nell’abitacolo. Dall’altra con vari aspetti pratici che vanno dall’assistenza all’automezzo, l’organizzazione di tagliandi e l’acquisto o quantomeno la comparazione tra i vari modelli.

La visita in concessionaria è ormai la parte finale del ciclo di acquisto e vendita, con un’importanza sempre maggiore a social media, schede tecniche complete, disponibilità a video chiamate e vere e proprie analisi online prima della “vista di persona” e dell’eventuale test drive.

 

Auto usate in Emilia-Romagna: una regione unica

Il mercato delle auto usate in Emilia-Romagna non è una semplice transazione economica, ma un’analisi complessa che affronta ogni aspetto dell’auto. L’utente medio di questa regione è spesso un vero e proprio appassionato ed esperto della propria auto e in generale del settore automobilistico. L’essere nati in una regione ad alto effetto motoristico probabilmente ha fatto la differenza sin dalla culla.

 

Il fascino della Motor Valley

Negli anni per passione e per lavoro ho avuto il privilegio di visitare stabilimenti, musei e showroom, come quello della Ferrari a Maranello e quello di Lamborghini a Sant’Agata Bolognese, e quello che ho trovato lì, l’ho visto spesso ripetuto anche nelle singole officine, carrozzerie e anche garage privati.

Sembra che ogni veicolo di questa regione porti con sé un DNA di precisione ingegneristica, anche quando parliamo di modelli più comuni e accessibili prodotti dall’altra parte del mondo. 

Una padronanza e una passione che non è quindi solo appannaggio di questi mezzi di lusso ma che si estende “magicamente” a ogni piccolo proprietario, officina e carrozzeria, rendendo a mio parere, l’Emilia Romagna la regione dove le automobili sono più curate e ben tenute, il paradiso per chi come noi cerca auto usate.

 

Auto usate in Emilia-Romagna: Le mie strategie per un acquisto intelligente

Ma per rispettare la mia promessa iniziale è tempo di andare un po’ sul personale, illustrandoti il mio metodo.

Dopo anni nel settore delle auto usate, ho messo ormai a punto un sistema infallibile per riconoscere un’ottima occasione.

La prima regola? Il prezzo non è la parte più importante. Ho scelto infatti di studiare la storia completa del veicolo, guardando ogni aspetto, da quello più emozionale a quelli tecnici.

 

Come verificare l’affidabilità: la mia esperienza

Tra quelli di questa seconda categoria, ce n’è uno che è ormai per me una tappa obbligata. Mi riferisco ovviamente alla verifica vin gratis, diventata per me ormai uno strumento imprescindibile.

Negli anni ho visto troppi affari andare male, problematiche e disagi che potevano essere evitati con una semplice verifica del VIN. Un controllo rapido ma che può rivelare segreti che il venditore spesso si “dimentica” di indicare.

 

Dove trovare le migliori occasioni di auto usate in Emilia-Romagna

Nei miei anni di compravendite, ho sviluppato una rete di contatti e una conoscenza del territorio che mi permette di individuare le occasioni migliori, una vera e propria mappa di contatti e recensioni che rappresentano il mio “asso nella manica”. Qualcosa che non voglio e non posso condividere ma voglio lo stesso darvi qualche consiglio che anche se potrebbe essere ovvio molto spesso non viene osservato.

Non fidatevi solo delle grandi concessionarie. Non abbiate paura di “sporcarvi” le mani. Spesso le occasioni si nascondono nei piccoli annunci, nelle concessionarie meno conosciute, quelle locali, senza sito internet e ovviamente nessun social network. 

 

I miei trucchi per risparmiare

Altro punto importante è quello del costo. Personalmente mi trovo molto bene in due particolari periodi dell’anno. Il periodo a cavallo di fine anno è il migliore per ottenere sconti dai concessionari, quello primaverile con vista sulle vacanze estive è invece il migliore per trattare con i privati.

Per quanto riguarda invece le categorie non escludo niente a prescindere. Concessionarie, privati, servizi di noleggio, le perle possono nascondersi dappertutto.

 

Aspetti legali: cosa ho imparato sul campo

La documentazione è un aspetto fondamentale di un acquisto sicuro che non ci farà pentire nel tempo. Ho visto troppi acquirenti entusiasti dimenticarsi dei dettagli burocratici. Un consiglio che mi sento di dare sempre: fai una verifica del fascicolo del veicolo all’ACI prima di chiudere qualsiasi trattativa.

 

Conclusioni

Acquistare un’auto usata in generale ma soprattutto in Emilia-Romagna può essere un’esperienza entusiasmante se la si affronta con la giusta mentalità. Un ultimo consiglio, lascia a casa emotività e passione, porta con te occhio critico, obiettività e la giusta dose di consapevolezza.

Non farti prendere dalla fretta, dalla passione, dalla possibilità di fare un affare, sii chirurgico e obiettivo, ci sarà sempre una prossima grande occasione, in bocca al lupo!

 

“Auguri a Palazzo”: sabato 14 dicembre a Palazzo Ducale

“Auguri a Palazzo”: sabato 14 dicembre a Palazzo DucaleUna vera e propria festa, per famiglie e bambini, all’interno della Delizia Estense.

Gallerie Estensi e Comune di Sassuolo hanno organizzato per sabato prossimo, 14 dicembre, “Auguri a Palazzo”: un momento speciale per augurare a tutta Sassuolo buone Feste.

Palazzo Ducale di Sassuolo, sabato 14 dicembre, sarà aperto al pubblico dalle ore 18 alle ore 21,30; a partire dalle ore 19 inizierà la festa: una merenda natalizia, a cura del Forum UTE e del Circolo Boschetti Alberti accoglierà le famiglie con Babbo Natale pronto ad abbracciare i più piccoli ed offrire loro un piccolo pensiero.

I Sasstonik, poi, allieteranno la serata con un concerto gratuito.

Crimini informatici, il virtuale è reale

Crimini informatici, il virtuale è realeC’è una donna che invia migliaia di euro all’uomo di cui si è innamorata in chat, chiesti da lui per far curare una fantomatica nipote. E poi la ragazza che vede diffuse in rete le sue immagini intime dopo la fine di una relazione. Ancora, il padre di famiglia convinto di aver fatto un investimento molto redditizio che scopre di essere stato truffato e i risparmi di una vita volati via. E infine, c’è la sofferenza vera, cruda e concreta prodotta dai discorsi d’odio.

Sono quattro i cortometraggi presentati oggi alla stampa da Regione Emilia-Romagna, Polizia di Stato e Lepida, ispirati a storie vere in cui le vittime sono alle prese con altrettanti crimini comuni in Rete: ‘truffe amorose’, revenge porn, investimenti online e discorsi d’odio. L’obiettivo dei video è dare maggiore impulso all’opera di prevenzione e contrasto dei crimini informatici.

I lavori sono stati presentati in conferenza stampa dalla presidente facente funzioni della Regione, Irene Priolo, dall’assessora all’Agenda Digitale, Paola Salomoni, dal Questore di Bologna, Antonio Sbordone, dalla dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale e delle Comunicazioni Emilia Romagna, Cristina Fagone, dal vice questore aggiunto Emanuela Glielmo, dal direttore generale di Lepida, Gianluca Mazzini, la presidente di DER, Enza Negroni, e dai registi autori dei cortometraggi.

“Questo progetto è il frutto della preziosa collaborazione interistituzionale tra Regione, Polizia di Stato e Lepida, accumunate dall’obiettivo di rendere le cittadine e i cittadini consapevoli dei rischi di essere vittima di un crimine informatico- sottolineano Priolo e Salomoni-. È fondamentale illustrare questi pericoli perché ciascuno possa attuare i comportamenti per prevenirli e denunciare i reati alle forze dell’ordine. Gli esperti della Polizia Postale hanno spiegato quali sono gli ambiti in cui i reati sono più frequenti e hanno condiviso esperienze tristemente reali, la Regione ha favorito il loro incontro con giovani registi coordinati dai Documentaristi dell’Emilia-Romagna, Lepida ci permetterà di divulgare questi contenuti attraverso i suoi canali. Il risultato ci rende orgogliosi e pone le basi per un rapporto con la Polizia di Stato che siamo sicuri si confermerà proficuo anche in futuro”.

“La Polizia Postale esprime il più ampio apprezzamento per la proficua collaborazione instaurata con la Regione Emilia-Romagna nell’ambito dell’attività di sensibilizzazione, volta a garantire la sicurezza degli utenti del mondo digitale- spiega Fagone-. I cortometraggi, chiari e concisi, affrontano tematiche complesse in modo accessibile, consentendo ai cittadini di acquisire gli elementi utili per difendersi dalle minacce del web, in continua evoluzione”.

“Lepida è orgogliosa di contribuire a questo progetto che rafforza il nostro impegno nella protezione delle infrastrutture tecnologiche pubbliche e nella sensibilizzazione dei cittadini sui pericoli del web- continua Mazzini-. Prevenire i crimini informatici richiede anche un grande lavoro di sensibilizzazione, e i cortometraggi presentati oggi sono un esempio concreto di come tecnologia e comunicazione possano unirsi per educare e prevenirli”.

I quattro i cortometraggi

La produzione, coordinata dall’Agenzia informazione e comunicazione della Regione, è stata affidata all’associazione DER, Documentaristi dell’Emilia-Romagna, con Enza Negroni, presidente dell’Associazione, che ha individuato quattro giovani autori under 40.

Le storie al centro dei video nascono da una serie di incontri che gli autori hanno avuto con gli esperti della Polizia di Stato, durante i quali sono stati condivisi obiettivi ed esperienze.

I titoli e gli autori: “La violenza nelle parole” di Martina De Polo; “Il silenzio di Ambra” di Paolo Maoret; “Il grande amore di Lucia” di Olga Torrico e “Blackout” di Samuele Giorgetti.

Un protocollo di collaborazione contro i crimini informatici

Il virtuale è reale è un progetto realizzato nell’ambito del protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici sottoscritto da Regione Emilia-Romagna, Lepida ScpA e il Centro operativo per la sicurezza cibernetica – C.O.S.C. Emilia-Romagna della Polizia di Stato.

Il protocollo, che ha validità triennale, prevede un piano di collaborazione per condividere e analizzare informazioni idonee a prevenire e contrastare attacchi o danneggiamenti alle infrastrutture della Regione e delle altre Pubbliche amministrazioni.

I video sono disponibili al link: https://regioneer.it/il-virtuale-e-reale

Sulla A14 regolarmente aperto il tratto Castel San Pietro – Bologna San Lazzaro

Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro, verso Bologna, che era prevista dalle 22:00 di oggi, martedì 10, alle 6:00 di domani, mercoledì 11 dicembre.

Di conseguenza, nella stessa notte, sarà regolarmente aperta anche l’area di servizio “Sillaro est”, situata nel suddetto tratto.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 11 dicembre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 11 dicembre 2024Graduale attenuazione della nuvolosità fin dalle prime ore della giornata a partire dalle pianure settentrionali. Possibili ancora deboli piogge sulla Romagna in esaurimento tra la notte ed il primo mattino. Dal pomeriggio ampie schiarite, salvo presenza di nubi basse lungo la fascia appenninica ed in serata sulla Romagna.

Temperature minime in diminuzione, in particolare sul settore occidentale, comprese tra 2 gradi del piacentino ed anche leggermente inferiori in aperta campagna e 5/7 gradi del settore orientale. Massime in generale aumento con valori intorno a 9/10 gradi. Venti deboli prevalentemente dai quadranti occidentali. Mare mosso con moto ondoso in lenta attenuazione.

(Arpae)

Progetti e attività dedicati alla Storia del Novecento, per il prossimo triennio aumentano i finanziamenti e gli enti beneficiari

Progetti e attività dedicati alla Storia del Novecento, per il prossimo triennio aumentano i finanziamenti e gli enti beneficiariAumenta il contributo regionale e aumentano i soggetti beneficiari del bando regionale rivolto a Istituti storici della Resistenza e Fondazioni di memoria per promuovere e sostenere attività di valorizzazione della storia del Novecento in Emilia-Romagna.

Rispetto al triennio precedente 2022-2024, si passa da tredici a quindici realtà che riceveranno i contributi, tra cui gli Istituti storici della Resistenza di Parma, Ravenna, Rimini, Piacenza, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia, Modena, Forlì-Cesena, il Centro studi movimenti di Parma, il Centro studi sull’antifascismo di Imola, l’Istituto Cervi, la Fondazione Fossoli, la Fondazione Villa Emma e la Fondazione Roberto Ruffilli. E lo stanziamento cresce dai 610mila euro del 2024 ai 716mila del 2025. A ciascuno dei 15 programmi triennali di attività pervenuti e ammessi alla valutazione di merito viene assegnato un finanziamento quantificato sulla base del punteggio conseguito, per un totale complessivo di 2,1 milioni di euro nel prossimo triennio così ripartito: 716.500 euro per l’anno 2025, 704.500 per il 2026; 699.500 euro il 2027.

“Per il prossimo triennio non solo continuiamo a investire nel nostro sistema regionale dedicato alla memoria, costituito dalla rete degli Istituti storici della Resistenza, Fondazioni di memoria e Centri studi, ma aumentiamo anche i finanziamenti– sottolinea Mauro Felicori, assessore alla Cultura–. Sostenendo la realizzazione di programmi di attività incentrati sulla valorizzazione del patrimonio archivistico, bibliografico, museale e la digitalizzazione e la promozione del patrimonio intendiamo avviare nel modo migliore le iniziative per l’Ottantesimo della Liberazione e fare in modo che la memoria di quegli eventi rimanga alle generazioni successive”, conclude Felicori.

All’interno di un capannone a Sassuolo merce rubata per oltre 200 mila euro

All’interno di un capannone a Sassuolo merce rubata per oltre 200 mila euroNel tardo pomeriggio di giovedì 5 dicembre, personale della Squadra Mobile unitamente a personale della Polizia Locale di Modena, coordinato dalla locale Procura della Repubblica, ha proceduto d’iniziativa al fermo di indiziato di delitto per i reati di ricettazione, furto aggravato e resistenza pubblico ufficiale nei confronti di 4 cittadini di origine Moldava due di loro dimoranti a Modena.

In particolare gli indagati sono stati individuati all’interno di un capannone a Sassuolo, al cui interno erano custoditi due mezzi pesanti provento di furto avvenuti a Fidenza (PR) lo scorso 28 novembre e a Scandiano (RE) il 5 giugno scorso, con al loro interno refurtiva del valore di 210 mila euro in elettrodomestici rubati ad una ditta modenese, nella notte precedente.

Di concerto con l’Autorità Giudiziaria, venivano emessi decreti di perquisizione locale che consentivano di rinvenire e sequestrare altra merce provento di furti avvenuti nelle settimane precedenti sia in questa provincia, che in quella reggiana e parmense. L’attività investigativa in atto da diverse settimane ha consentito di accertare come a carico del sodalizio criminale fossero in uso diverse autovetture e mezzi pesanti provento di furto, nello specifico i mezzi erano utilizzati sia per custodire all’interno la refurtiva sia per la commissione dei furti presso diverse aziende.

Sono state recuperate 9 autovetture e 13 mezzi pesanti oggetto di furto nel periodo compreso tra il 23 marzo e il 29 novembre 2024.

L’attività di perquisizione posta in essere nell’immediatezza dei fermi, ha consentito di rinvenire altra merce provento di furto in particolare: biciclette di valore, riconducibili ad una rapina consumata a Modena nell’ottobre scorso ai danni di un esercizio commerciale; utensili e attrezzatura edile sottratti illecitamente ad una ditta reggiana nel novembre. Rinvenuti inoltre 3.390 pacchetti di sigarette d’importazione su cui è in corso la verifica circa la provenienza, nonché materiale ed arnesi utilizzati dagli stessi per la commissione dei furti.

Nelle more dell’attività investigativa, erano stati già recuperati 2 furgoni provento di furto avvenuto in novembre con all’interno 3 mila litri di gasolio sottratti ad una ditta di San Cesario, un martello idraulico demolitore di un escavatore del valore di 25 mila euro e un costipatore del valore di 5 mila euro da un’altra ditta limitrofa. Erano state già recuperate numerose biciclette elettriche per un valore di circa 40 mila euro, riconducibili alla rapina già indicata.

L’attività d’indagine ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei 4 indagati che erano soliti commettere i furti in tarda notte, travisati, con l’utilizzo di guanti e radio ricetrasmittenti al fine di eludere qualsiasi tipo di riscontro investigativo nei loro confronti.

Al termine delle attività di rito, i quattro sono stati associati presso la casa circondariale di Modena. Ieri, al termine dell’udienza di convalida, il G.I.P. presso il Tribunale di
Modena pur non convalidando il fermo, ha disposto a carico dei 4 la misura cautelare in carcere.

Le indagini proseguono per accertare la provenienza illecita della copiosa refurtiva sequestrata.

Un cittadino ci segnala la mancanza di due lampioni in Circonvallazione Sud a Sassuolo

Un cittadino ci segnala la mancanza di due lampioni in Circonvallazione Sud a Sassuolo“Da diverse settimane – ci comunica un cittadino – segnalo al Comune di Sassuolo che in Via Circonvallazione Sud mancano due lampioni che sono stati divelti da automobilisti incauti. Non ho avuto alcun riscontro sui tempi del loro re-impianto e messa in funzione”.

Le foto riguardano le due zone interessate

 

Attivato il centro comunale di Protezione Civile

Attivato il centro comunale di Protezione Civile

Nella serata di oggi il Comune di Sassuolo ha attivato il Coc, Centro Operativo Comunale, di Protezione Civile per far fronte alla mancanza di corrente elettrica in alcune zone del territorio.

I problemi in Largo Verona sono stati risolti da Enel in serata, permangono le difficoltà in due zone specifiche: Le Bagole e Casara dove sono coinvolti circa 50 nuclei famigliari.

La neve caduta abbondante nella giornata di ieri ha divelto alcuni cavi d’alta tensione a monte di Sassuolo: i tecnici Enel già da ieri sera sono al lavoro per sistemare i numerosi guasti, ma non sono in grado di garantire che la situazione venga ripristinata per le due frazioni entro questa notte.

Per questo motivo l’Amministrazione comunale, con l’attivazione del Coc, sta contattando le famiglie coinvolte per una verifica delle singole situazioni e per offrire soluzioni di sostegno per la notte.

Formigine: contrassegno unificato disabili europeo

Formigine: contrassegno unificato disabili europeoLa Polizia Locale di Formigine ha aderito al “CUDE”, piattaforma unica nazionale informatica del contrassegno unificato disabili europeo, che consente ai titolari del contrassegno il suo utilizzo in tutta Italia garantendo la riservatezza dei dati in quanto il sistema collega il contrassegno al veicolo e non alla persona.

In pratica, al momento del rilascio del contrassegno, il titolare potrà indicare fino a due targhe che verranno collegate dalla Polizia Locale di Formigine al contrassegno in modo che i veicoli possano, senza altra formalità, accedere alle Zone a Traffico Limitato degli altri comuni.

Per garantire questo servizio, la P.L. di Formigine ha aderito in questi giorni alla piattaforma centralizzata gestita dal Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili che prevede per il titolare la possibilità di transitare nelle Zone a Traffico Limitato (sorvegliate da varchi), sostare nei parcheggi disabili e modificare in autonomia e targhe da associare al  proprio contrassegno.

Le informazioni possono essere richieste al Comando di Polizia Locale di Formigine (tel. 059/557733).

Afferma la Comandante Susanna Beltrami: “Abbiamo ampliato il servizio a favore dei nostri residenti titolari dell’apposito contrassegno al fine di garantire loro possibilità di spostamento ed utilizzo delle prerogative connesse al CUDE; vogliamo però anche ricordare che il contrassegno può essere utilizzato solo quando il titolare sia a bordo del veicolo. Nessuna altra persona può utilizzare il contrassegno; il rispetto di questa importante regola garantisce che le prerogative correlate al permesso siano davvero a servizio di chi ne ha titolo”.

Aule studio al Temple Bar di Sassuolo

Aule studio al Temple Bar di SassuoloSono attive le aule studio presso il Temple Bar al parco Ducale.

Da sabato scorso, infatti, la Biblioteca Cionini di Sassuolo ha chiuso per lavori di ristrutturazione. A partire dal prossimo 13 gennaio la biblioteca riaprirà sotto forma di “Cionini Pop Up”, in piazzale Avanzini, ma in locali in cui non ci sarà spazio per le sale studio.

Per questo motivo, grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e l’Associazione ROCK’S, le aule studio si sono trasferite da oggi al Temple Bar, dove sarà possibile andare a studiare tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle ore 18.

Rating di sostenibilità: balzo in avanti delle associate a Legacoop Bologna

Rating di sostenibilità: balzo in avanti delle associate a Legacoop Bologna

  • Il 53% delle cooperative campionate raggiunge una performance alta sui fattori sociali, ambientali e di governance
  • Lavoro: 87% dei contratti è a tempo indeterminato, in aumento le ore di formazione e l’impegno per la sicurezza
  • La presidente Ghedini: “I risultati sono il frutto del buon lavoro sulla sostenibilità, fatto insieme alle imprese associate”

 

L’Agenda cooperativa per lo sviluppo sostenibile Bologna 2030, realizzata da Legacoop Bologna attraverso il monitoraggio delle performance ESG di un campione altamente rappresentativo delle aderenti, riporta un positivo scatto in avanti sul fronte della sostenibilità: per la prima volta oltre la metà delle imprese campionate – ben il 53,3% – raggiunge una performance di fascia alta, tra l’ottimo e il buono, relativamente al rating ESG. Il 43,3% raggiunge un risultato soddisfacente e il restante 3,3% sufficiente, nessuna si colloca nella fascia bassa. Sono questi i dati che emergono della piattaforma globale Synesgy, sviluppata dal gruppo CRIF-CRIBS, che ha conferito un rating ESG alle associate a Legacoop Bologna.

Le cooperative bolognesi campionate hanno performance di sostenibilità superiori a quelle delle media delle imprese italiane. Tra queste solo l’1% raggiunge una performance ottima mentre il 12% si colloca nella fascia bassa; il 73% tra il sufficiente e il soddisfacente. Il 14% raggiunge un rating buono.

“Il balzo in avanti sul rating ESG delle nostre imprese associate è frutto di due fattori combinati – sostiene Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna – Il primo è più legato alla forma imprenditoriale “nativa sostenibile” con una visione di lungo periodo che cerca di ridistribuire le risorse lungo la filiera, nella catena del valore, tra i diversi fattori produttivi tenendo in considerazione la comunità e gli stakeholder con un forte radicamento territoriale. Il secondo fattore è più legato ad una maggiore conoscenza e consapevolezza cresciuta negli anni, sia dentro ogni cooperativa sia attraverso il percorso che abbiamo avviato in modo pioneristico sei anni fa, scegliendo, prima dell’evoluzione normativa, di investire sull’adozione dell’Agenda ONU 2030 come fattore strategico dell’azione imprenditoriale e territoriale cooperativa. Abbiamo costruito una “palestra” per confrontarci sugli obiettivi dello sviluppo sostenibile e delle tematiche ESG e abbiamo avuto alta adesione e buoni frutti. Continueremo con costanza a migliorare questo approccio, connettendolo sempre di più all’economia sociale e alla nuova normativa europea”.

Nel 2023 migliorano anche gli indicatori economici delle associate a Legacoop Bologna, con un valore della produzione che raggiunge i 14,5 miliardi di euro (+6% rispetto all’anno precedente), con 54 milioni di euro di utili destinati a riserva indivisibile e con un patrimonio netto che aumenta a 3,8 miliardi di euro (+5,8% rispetto all’anno precedente). Si tratta del valore economico prodotto che non è stato distribuito tra le socie e i soci ma che è stato lasciato nell’impresa,  per lo sviluppo o per fare fronte ai momenti di crisi.

Sono alcuni dei dati dell’Agenda Cooperativa per lo sviluppo Sostenibile di Legacoop Bologna, che misura il contributo annuale al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 delle cooperative sul territorio bolognese. I dati sono stati presentati oggi,  nel corso dell’evento “Praticare la sostenibilità: sfide e numeri”, concluso da un confronto tra Matteo Lepore, sindaco di Bologna, e Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna.

All’iniziativa è intervenuto anche Carlo Alberto Pratesi, professore ordinario dell’università̀ Roma Tre, presidente di EIIS – European Institute of Innovation for Sustainability, che ha posto l’accento sulla connessione tra i processi di innovazione e la sostenibilità, non solo per affrontare le sfide della transizione ecologica ma anche con una forte attenzione all’approccio culturale e sociale.

Il sindaco Matteo Lepore ha evidenziato le traiettorie per costruire un ambiente urbano tra città, pianura e montagna, resiliente e sostenibile

“Le sfide che attraversano i nostri territori sono numerose e complesse e vanno affrontate in una logica sistemica – ha sottolineato Lepore – Ogni attore è chiamato a fare la sua parte in una logica di governance multi-stakeholder di co-responsabilità insieme alle istituzioni. Va ridisegnato un assetto idrogeologico e urbanistico che consenta di gestire gli effetti negativi del cambiamento climatico. Occorre sostenere tutte le fragilità con un approccio che guarda la prossimità e la persona, ricomponendo frammentazioni e lavorando sull’empowerment, spostandoci dall’emergenza alla prevenzione, dall’assistenza alla promozione e inclusione sociale. Infine, la connessione con il Tecnopolo ci consentirà di costruire pratiche digitali e predittive per impostare nuove policy resilienti e sostenibili”.

Nel Report 2024 di Legacoop Bologna sono evidenziati, tra gli altri, tre fattori distintivi del modello dell’impresa cooperativa.

 

Il primo è la promozione di buon lavoro, con l’87% dei 45.684 lavoratori dipendenti di cooperative associate a Legacoop Bologna che è a tempo indeterminato, con contratti che prevedono elementi di qualificazione e rafforzamento del rapporto con soci e dipendenti. Tutte le cooperative sono impegnate nella formazione, erogata per un totale di 549.578 ore. Le pratiche di conciliazione vita-lavoro e il welfare aziendale sono centrali per tutte le realtà.  Il 50% delle associate ha la certificazione ISO 45001, per garantire sicurezza e salute dei lavoratori oltre quanto previsto dalle normative e vengono confermate le forme di sanità integrativa, in continuità con l’anno precedente

La presenza femminile è del 71% nella forza lavoro (in calo rispetto all’anno precedente) mentre aumenta al 38% nei livelli apicali.

 

Il secondo riguarda l’impatto mutualistico sulla comunità con una funzione sociale capace di perseguire un interesse generale, che guarda ai bisogni dei cittadini e non alla massimizzazione del profitto.

La promozione di politiche attive del lavoro ha permesso l’attivazione, in aumento, di percorsi di orientamento, formazione, tirocini e inserimenti lavorativi e workers buyout per 5.254 persone svantaggiate, vulnerabili e disabili.

Stabili gli interventi verso le persone con bisogni di assistenza nell’ambito sociosanitario, con 22.089 persone coinvolte mentre sono in calo le attività a sostegno della comunità educante, con 51.606 bambini, ragazzi e adolescenti che accedono a servizi dell’infanzia 0-6, servizi integrativi scolasti e percorsi socioeducativi, gestiti da cooperative.

In un contesto dell’abitare estremamente complicato per il territorio di Bologna, continua il fondamentale effetto di calmieramento della cooperazione di abitanti a proprietà indivisa, con i 3.513 alloggi assegnati ai soci con un canone medio del 60% inferiore dei prezzi di mercato.

In crescita i percorsi di accoglienza per i migranti, con 2.863 persone coinvolte.

 

Il terzo tratto distintivo riguarda la capacità di rigenerare porzioni dell’ambiente urbano e costruire modelli di produzione sostenibili anche attraverso pratiche innovative.

Sono confermati e in continua evoluzione i percorsi di rigenerazione urbana, che sulla città di Bologna hanno raggiunto circa 90.000 metri quadri di superficie rigenerata, con l’implementazione di orti e giardini urbani, spazi di coworking, luoghi per eventi culturali, artistici musicali e sportivi, ristorazione biologica e hub di innovazione sociale, che nell’insieme hanno prodotto 160 nuovi posti di lavoro, con una frequentazione annuale di oltre 370.000 persone.

Il 70% delle cooperative ha fatto investimenti per aumentare l’efficienza energetica e per la creazione di impianti di energia rinnovabile (il 90% ha scelto il fotovoltaico).

Oltre la metà delle imprese, il 53%, ha continuato a implementare pratiche di economia circolare, sempre di più realizzate in filiera: recupero di sottoprodotti, riutilizzo, riciclaggio e recupero di materiali per la produzione di energia.

Nel settore food, le cooperative stanno agendo su più livelli: sia attraverso lo sviluppo di linee di prodotti e produzione biologica, sia con progetti di contrasto allo spreco alimentare con percorsi di educazione alimentare. La merce recuperata e donata a realtà senza fini di lucro, in aumento rispetto all’anno precedente, è equivalente a un milione e 500mila pasti.

Strettamente integrata a tutti i processi di sostenibilità c’è la propensione all’innovazione che ha costruito un vero e proprio ecosistema: il 40% delle cooperative ha centri di ricerca e sviluppo propri; aumentano le collaborazioni con start up innovative.

 

Questa sera in A1 chiuso il tratto Terre di Canossa Campegine-Reggio Emilia, verso Bologna

Questa sera in A1 chiuso il tratto Terre di Canossa Campegine-Reggio Emilia, verso BolognaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di questa sera, lunedì 9, alle 6:00 di martedì 10 dicembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Terre di Canossa Campegine e Reggio Emilia, verso Bologna.

Nella stessa notte, ma con un’ora di anticipo, sarà chiusa l’area di parcheggio “Crostolo ovest”, situata nel suddetto tratto.

In alternativa si consiglia, dopo l’uscita obbligatoria a Terre di Canossa Campegine, percorrere la SP111, Via Bertona, la SS9 Via Emilia, Viale Martiri Piazza Tien An Men, la SS722, Viale dei Trattati di Roma, per fare rientro in A1 dalla stazione di Reggio Emilia.

***

Sempre sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere sicurezza, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, in entrambe le direzioni, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:

 

DALLE 22:00 DI LUNEDI’ 9 ALLE 6:00 DI MARTEDI’ 10 DICEMBRE

-sarà chiuso il tratto allacciamento Raccordo di Casalecchio-allacciamento A14 Bologna-Taranto, verso Milano.

In alternativa, chi proviene da Firenze ed è diretto verso Milano, potrà uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio, per poi proseguire sulla Tangenziale di Bologna verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto, uscire all’uscita 2 Borgo Panigale e immettersi sulla viabilità ordinaria: rotonda Benedetto Croce, viale Alcide de Gasperi, SS9 Via Emilia, via Marco Emilio Lepido, con ingresso in A14 attraverso la stazione di Bologna Borgo Panigale.

Si precisa che sul Raccordo di Casalecchio, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A1 Milano-Napoli, per chi proviene da Ancona (A14) o dall’entrata di Bologna Casalecchio ed è diretto verso Milano.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Borgo Panigale.

 

DALLE 22:00 DI MARTEDI’ 10 DICEMBRE ALLE 6:00 DI MERCOLEDI’ 11 DICEMBRE

-sarà chiuso il tratto allacciamento A14 Bologna-Taranto-allacciamento Raccordo di Casalecchio, verso Firenze. In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

per chi è diretto verso Firenze, uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto, percorrere il Ramo Verde, la Tangenziale di Bologna, verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli ed entrare alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo Casalecchio;

per chi è diretto verso Casalecchio di Reno, uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere il Ramo Verde, la Tangenziale di Bologna verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli, fino all’entrata della stazione di Bologna Casalecchio.

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