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Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 27 febbraio 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 27 febbraio 2025Iniziali condizioni di cielo irregolarmente nuvoloso con ampie schiarite a partire dal settore centro-occidentale, in estensione al resto del territorio. Nuovo aumento della nuvolosità alta e sottile dalla serata a partire da occidente. Assenza di precipitazioni.

Temperature in lieve diminuzione nei valori minimi sul settore occidentale, dove saranno comprese fra 2 e 3 gradi; quasi stazionarie sul resto del territorio, con valori fra 5 e 9 gradi. Massime intorno tra 12 e15 gradi. Venti deboli variabili. Mare inizialmente molto mosso con moto ondoso in diminuzione fino a poco mosso sotto costa e mosso al largo in serata.

(Arpae)

Simone Verdi: “Sassuolo è un’opportunità che non potevo lasciarmi scappare”

Simone Verdi: “Sassuolo è un’opportunità che non potevo lasciarmi scappare”
Simone Verdi (ph: Sassuolocalcio.it)

Sassuolo, un nome che ora rappresenta un nuovo capitolo della carriera di Simone Verdi. Il talento bolognese è pronto a scrivere nuove pagine di storia con la maglia neroverde. Dopo una carriera costellata di emozioni e alti e bassi, tra le esperienze a Napoli, Torino, Salerno e Como, Verdi è giunto a Sassuolo con un obiettivo chiaro: dare il massimo per contribuire al successo della squadra.

Dalle origini a Bologna: un legame indissolubile
Simone Verdi è un calciatore che ha sempre dovuto confrontarsi con una domanda che gli è stata rivolta sin dai primi passi nel calcio: “Sei destro o sinistro?” Una domanda che, come lui stesso ammette, ha caratterizzato la sua carriera fin dai tempi della gioventù. Nato con questa versatilità, Verdi ha perfezionato la sua tecnica per essere efficace con entrambi i piedi. La sua doppietta su punizione con il Bologna è il suo ricordo più prezioso, un momento che rimarrà impresso per tutta la vita.

Bologna, per lui, è stata la città che gli ha dato l’opportunità di emergere. Non solo un trampolino di lancio, ma anche un luogo che ha visto crescere Verdi come calciatore e come uomo. “Bologna è stata un crocevia fondamentale della mia carriera”, racconta. “Mi ha dato l’opportunità di andare in Nazionale e di fare il grande salto nel calcio che conta”.

L’esperienza al Napoli: un amore mai sbocciato
Il passaggio al Napoli è stata una delle tappe più importanti della sua carriera, ma anche una delle più difficili da digerire. “Probabilmente non avrei dovuto andarmene così presto”, confessa Verdi. Il club partenopeo rappresenta una grande occasione, ma le aspettative, la pressione e le difficoltà legate al non trovare continuità di gioco hanno frenato il suo potenziale. “Quando arrivi a Napoli, devi rimanerci fino a quando non ti dicono di andare via”, dice con un pizzico di rimpianto.

Torino e Salerno: la rivincita dopo la crisi
La parentesi torinese, per Verdi, è stata purtroppo negativa. Nonostante l’alta cifra pagata per acquistarlo, il feeling con l’ambiente granata non è mai scattato. “Non sono riuscito a esprimermi come avrei voluto”, ammette. Poi, la rinascita a Salerno, dove ha vissuto una seconda giovinezza calcistica. “Salerno è stata una parentesi bellissima. Ho dato un grandissimo contributo alla salvezza e mi sono trovato benissimo. Mi porto dentro le emozioni di quella città”.

Como e Sassuolo: la rivincita e la nuova opportunità
Dopo aver scelto di scendere in Serie B con il Como, Verdi ha vissuto la soddisfazione di una promozione meritata, contribuendo al ritorno della squadra in Serie A. Ora, il capitolo Sassuolo. “È stata una grande sorpresa”, racconta. “Non c’era nulla di concreto fino all’ultimo giorno di mercato, ma quando è arrivata l’opportunità, non ci ho pensato due volte. Sassuolo è una grande squadra e una grandissima opportunità”.

Verdi ha trovato al Sassuolo un ambiente che gli permette di esprimere al meglio il suo gioco, fatto di tecnica, dribbling e visione. “Il Sassuolo è una società che ha investito molto nel suo settore giovanile, e sono felice di farne parte”, afferma. La squadra sta facendo bene e Verdi, con la sua esperienza, vuole essere il punto di riferimento per la crescita del gruppo.

Il futuro: obiettivi chiari e voglia di riscatto
Sassuolo ha tutte le carte in regola per fare bene e Verdi non vuole lasciare nulla di intentato. “Le prossime 11 partite sono decisive. Ogni partita sarà una finale”, afferma. La sua ambizione è chiara: contribuire a raggiungere un obiettivo importante, rimanendo concentrato sulla qualità del gioco e sulla serenità del gruppo.

A Sassuolo, Simone ha ritrovato ex compagni come Cass, Odin e Verardi, e l’affiatamento con la squadra è già forte. “Mi sto trovando benissimo. Grosso è un bravissimo allenatore, con idee di calcio che si sposano perfettamente con le mie caratteristiche”, conclude.

Verdi è pronto a dare tutto per i neroverdi, per una nuova sfida che potrebbe segnare una seconda giovinezza calcistica e per una carriera che ancora ha tanto da raccontare.

Una vita calcistica, tra emozioni e scelte decisive: il futuro è a Sassuolo, pronto a rivelarsi con nuovi successi.

PNRR: Emilia-Romagna prima in Italia per progetti già in fase esecutiva

PNRR: Emilia-Romagna prima in Italia per progetti già in fase esecutivaLa Regione Emilia-Romagna corre spedita per investire tutti i 3,6 miliardi di fondi europei e nazionali previsti per il periodo 2021-2027, cui vanno aggiunti i 12 miliardi di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza. E i risultati confermano l’impegno, visto che secondo una elaborazione di Svimez su dati Regis relativi allo scorso dicembre, è la prima regione in Italia nell’avanzamento delle opere pubbliche finanziate dal PNRR a titolarità delle Regioni, con il 92,7% dei progetti già in fase esecutiva.

Questi e altri numeri sono stati presentati dall’assessore al Bilancio e alla Programmazione strategica, Davide Baruffi, nel corso della Commissione Bilancio Affari generali e istituzionali, rapporti internazionali che si è tenuta oggi.

“Abbiamo intenzione di investire tutte le risorse disponibili per centrare tutti gli obiettivi prioritari del mandato, dalla transizione ecologica al sostegno per l’occupazione, dallo sviluppo rurale ai servizi sociali- ha spiegato Baruffi nel corso della sua presentazione-. C’è particolare attenzione alla montagna e alle aree interne, cui destiniamo almeno il 10% dei fondi europei. Per raggiungere questo scopo è fondamentale la nostra capacità di cofinanziare i progetti: avere nel nostro bilancio il 18% delle disponibilità economiche vuol dire intercettare il restante 82% delle risorse europee per realizzare tutti gli investimenti necessari. Spendere fino all’ultimo centesimo a nostra disposizione vuol dire sostenere investimenti ed economia in una fase difficile per il Paese e rafforzare i servizi per migliorare le condizioni di vita delle nostre cittadine e cittadini”.

IL DETTAGLIO DELLE RISORSE

FESR – Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)

Sono state avviate tutte le 35 azioni previste dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Conclusi 1.600 progetti dei 3.982 selezionati. Il costo totale degli investimenti, compresi i cofinanziamenti, è pari a 1.196 milioni. Già impegnate risorse regionali per 712 milioni. Le risorse destinate alla lotta al cambiamento climatico occupano circa il 31% del programma.

L’assessore ha evidenziato come la Regione Emilia-Romagna abbia deciso di aderire alla recente piattaforma europea STEP: con essa 61,5 milioni di euro di investimenti saranno orientati sulle tecnologie considerate strategiche digitali, pulite e biotecnologiche.

FSE – Fondo Sociale Europeo Plus

Sul fronte del Fondo Sociale Europeo Plus, che si concentra sull’occupazione, la formazione e l’inclusione sociale si sono conclusi 1.132 progetti dei 2.780 selezionati. Avviate tutte le priorità e gli obiettivi specifici. La dotazione finanziaria del programma è pari a 1.024 milioni di euro. Di questi, sono già stati impegnati 430 milioni.

Dei 110mila partecipanti alle misure attivate, oltre la metà (il 53%) è rappresentato da donne. Raggiunti dalle misure 41.761 disoccupati e 47.625 inattivi.

Tra i numerosi interventi attuati con le risorse del Fondo, l’assessore ha sottolineato come siano state potenziate le misure per l’aumento dei posti nei servizi educativi tra 0 e 3 anni, le risorse per ridurre i costi delle rette a carico delle famiglie e quelle per sostenere la partecipazione dei ragazzi ai centri estivi.

Sviluppo rurale

Per quello che riguarda l’agricoltura sono già 57 i bandi emanati nell’ambito del CoPSR (Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale) con uno stanziamento di 466 milioni di euro, di cui già impegnati 310 milioni di euro.

FSC – Fondo per lo sviluppo e la coesione

Le risorse per questo fondo ammontano a 404 milioni, cui si aggiungono 184,3 milioni che saranno destinati al cofinanziamento dei programmi FESR e FSE+. Per il Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) sono già stati pubblicati 7 tra bandi e avvisi pubblici per un totale di 180 milioni di euro. Tra i settori interessati dai bandi lo sport, la rigenerazione urbana, la viabilità, l’università. Sono poi già stati pubblicati gli avvisi relativi alle politiche per la montagna e le aree interne.

Per la programmazione dei fondi strutturali (PR Fesr – PR Fse+ – CoPSR), è stato approvato a fine gennaio il calendario che prevede 47 bandi per 525 milioni di euro entro aprile.

A questi si aggiungono 7 bandi dei programmi della Cooperazione territoriale europea per un totale di 172 milioni di euro.

Il tema della pubblicazione del calendario dei bandi è stato più volte rimarcato dall’assessore, perché è fondamentale per migliorare l’accesso alle risorse della programmazione dei fondi europei con la possibilità per i beneficiari di pianificare per tempo la partecipazione alle singole chiamate.

PNRR

I contributi del PNRR per la Regione Emilia-Romagna ammontano a 9,32 miliardi di euro che diventano 12 con le integrazioni dei fondi statali. Il PNRR si compone di oltre 200 misure, ognuna delle quali ha un proprio ‘portafoglio’ di risorse ed è gestita da un’amministrazione centrale (principalmente Ministeri).

Sono già stati finanziati, in Emilia-Romagna, 20.100 progetti che comportano 2.000 euro di investimento pro capite. Quasi 15.000 le gare già attivate.

Queste le misure ad oggi più rilevanti: 1,5 miliardi di euro per l’ecobonus, 670 milioni per i trasporti, 594 milioni per il rischio idrogeologico, 348 milioni per le reti Smart grids destinate in particolare alle reti elettriche, 328 milioni per l’edilizia scolastica.

Infine, dei 95% dei progetti previsti per opere pubbliche o acquisto di beni e servizi in fase esecutiva, il 40% ha già concluso la fase di esecuzione, il 35% sono conclusi, gli altri sono in fase di collaudo o verifica di conformità.

Circa il 90% circa dei progetti con esecuzione degli investimenti da parte dei privati è stata avviata (di cui 70% già conclusa).

Il gemello digitale della città di Parma supera la metà delle azioni previste

Il gemello digitale della città di Parma supera la metà delle azioni previsteIl gemello digitale di Parma procede secondo i tempi e supera la metà delle attività programmate dal progetto: in particolare, è stata realizzata la prima rilevazione per la sua realizzazione, grazie all’acquisizione di fotografie panoramiche e nuvole di punti geolocalizzate e ad alta precisione delle aree stradali e pedonali. E in programma questa primavera, c’è una seconda rilevazione che consentirà di restituire un modello con precisione ancora maggiore.

I risultati sono stati illustrati questo pomeriggio, in un incontro a Palazzo del Governatore. Presenti il sindaco, Michele Guerra, Elena Mazzoni, assessora regionale all’ Agenda Digitale, e Pasquale Criscuolo, direttore generale del  Comune. Il “Digital Twin” (Gemello Digitale) di Parma prevede la riproduzione digitale dettagliata e tridimensionale della città con edifici, strade, verde, reti tecnologiche e infrastrutturali: un modello che servirà a programmare le attività di gestione del territorio e a valutare preventivamente l’impatto delle azioni amministrative sulla pianificazione e sulla gestione della città, sull’efficienza dei servizi, sulla trasparenza e partecipazione di cittadine e cittadini anche a supporto delle politiche per il raggiungimento degli obiettivi di neutralità carbonica che Parma si è data per il 2030.

“Un progetto innovativo e ambizioso- ha sottolineato l’assessora Mazzoni- che rappresenta l’esempio di come le tecnologie digitali possano trasformare la cura delle nostre città, migliorando la capacità di analisi e la gestione del territorio. L’esperienza maturata in questo percorso, per cui ringrazio il Comune di Parma, rappresenta una risorsa concreta al servizio delle comunità dell’Emilia-Romagna, un modello che può ispirare e guidare altri enti locali nell’adozione di tali strumenti”. Mazzoni ha poi ricordato il protocollo di intesa sottoscritto da Regione e Comune di Parma sul tema dei Gemelli Digitali: quello cittadino di Parma orientato agli obiettivi della decarbonizzazione e la versione regionale VERA focalizzata sulla qualità dell’aria. Una collaborazione che mira a sperimentare soluzioni predittive avanzate e a sviluppare metodi di analisi evoluta dei dati, rafforzando così le reciproche competenze e capacità.

Il progetto è realizzato da una rete d’imprese europee e grazie al sostegno di fondi PNRR, si basa su una raccolta di informazioni accurate e sull’integrazione dei sistemi attraverso l’interoperabilità dei dati.

Gli utilizzi del Digital Twin
Il Digital Twin è un modello innovativo che sarà impiegato per la valutazione preventiva dell’impatto delle azioni amministrative sulla pianificazione urbana, sull’efficienza dei servizi e sulla partecipazione attiva della cittadinanza.

Sono molteplici le applicazioni pratiche del Gemello Digitale di Parma. Innanzitutto consente di semplificare l’attività di verifica e di rilievo di precisione da parte degli Uffici comunali che, nella maggior parte dei casi, possono evitare di recarsi fisicamente sul posto per le rilevazioni, con un considerevole efficientamento dei processi. In secondo luogo, il Digital Twin permette di censire e gestire digitalmente oggetti o di aggiungere singoli elementi del territorio al modello rilevato attraverso operazioni svolte, da parte di personale tecnico, direttamente dall’ufficio: ad esempio, le caditoie, gli impianti pubblicitari, l’illuminazione pubblica, la segnaletica stradale, l’arredo urbano.

Un’altra possibile applicazione riguarda il modello digitale stradale ad alta precisione, particolarmente utile per il monitoraggio, la simulazione e la previsione delle conseguenze degli eventi meteorici e alluvionali consentendo l’elaborazione di una risposta preventiva nei punti di maggiore criticità.

Le applicazioni del Gemello Digitale in tema di verde pubblico riguardano il monitoraggio dello stato di salute del patrimonio arboreo e la gestione delle manutenzioni (potature e nuove piantumazioni, ad esempio). Il Digital Twin permette inoltre, attraverso quella che può essere definita la “carta di identità digitale” dell’albero, di individuare gli alberi a rischio di instabilità, a seconda della velocità del vento e dello stato di salute: è una funzione particolarmente importante per gli Uffici comunali perché consente di intervenire in modo tempestivo. Altre informazioni, quali ad esempio la riduzione dell’anidride carbonica in funzione dello stato vegetativo, saranno utili per monitorare e programmare politiche di adattamento e contrasto al cambiamento climatico.

Sono in fase di approfondimento, inoltre, algoritmi di intelligenza artificiale, machine learning e deep learning per il censimento automatico o semi-automatico, come il riconoscimento e la classificazione dei pali di illuminazione pubblica, delle caditoie, della segnaletica verticale, degli impianti pubblicitari.

Diversi settori dell’Amministrazione Comunale hanno già accesso al Gemello Digitale, tra cui: Transizione Digitale, Mobilità e Trasporti, Patrimonio e Facility Management, Protezione Civile, Entrate Tributi, Stazione Unica Appaltante e Partecipazioni, Cittadinanza Attiva e Servizi al Cittadino (Ufficio Toponomastica), Opere Pubbliche oltre ai tecnici di Parma Infrastrutture. Prossimamente, l’accesso sarà esteso al Settore Transizione Ecologica.

Emilia-Romagna terra accogliente, nasce il primo progetto a livello regionale in Italia dedicato al turismo LGTBQ+

Emilia-Romagna terra accogliente, nasce il primo progetto a livello regionale in Italia dedicato al turismo LGTBQ+La vocazione all’ospitalità dell’Emilia-Romagna compie un importante passo avanti nel segno del turismo LGBTQ+: nasce il primo progetto in Italia che coinvolge un’intera regione, realizzato in collaborazione con Sonders and Beach Group, operatore specializzato nel mercato LGBTQ+ con sede a San Francisco e Milano. Un progetto che si avvale della certificazione internazionale Queer Vadis, un documento che definisce le linee guida essenziali, i comportamenti e le buone pratiche da adottare per marketing, vendita, customer-care e accoglienza rivolta alla comunità arcobaleno, e sarà realizzata con il supporto di Aitgl (Ente Italiano Turismo LGBTQ+), attivo da 9 anni nel promuovere questa branca del turismo e nel patrocinare progetti formativi rivolti a operatori di settore e alle istituzioni.

Si prevedono attività di formazione attraverso incontri in presenza e webinar che coinvolgeranno gli operatori turistici per sensibilizzarli sull’argomento, seguite dalla diffusione e adozione di politiche di D&I (Diversity & Inclusion: protocolli e certificazioni riconosciuti dalla comunità del Turismo LGBTQ+ a livello nazionale e internazionale).

Una volta consolidata la strutturazione del prodotto turistico orientato LGBTQ+, si passerà alla fase di promo-commercializzazione su canali specializzati. In programma anche l’ospitalità di un evento di carattere internazionale dedicato alla comunità arcobaleno.

“L’Emilia-Romagna è da sempre una terra attenta ai diritti- commenta l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni-. Abbiamo una grande e riconosciuta tradizione dell’accoglienza che vogliamo ora rafforzare per rendere gli operatori turistici e i territori ancora più pronti a offrire vacanze per tutte e tutti. Questo progetto, che prenderà il via a breve, sarà un importante momento di confronto con chi già da tempo lavora su questo tema e anche con chi invece potrà così sviluppare nuove forme di turismo. Un percorso, iniziato nella precedente legislatura, che vogliamo portare avanti con spirito di grande condivisione con le Destinazioni e gli operatori per arricchirlo e migliorarlo e farlo diventare un importante segmento dell’industria della vacanza in tutta l’Emilia-Romagna”.

“Siamo onorati di vedere l’Emilia Romagna attivarsi in questo progetto di promozione- dichiara Alessio Virgili, amministratore delegato di Sonders and Beach Group e presidente europeo di Elta – European lgbtq+ travel alliance-. Queervadis, primo e unico protocollo dedicato all’accoglienza del turista LGBTQ+, si è affermato come label di respiro internazionale garantendo il rispetto di standard elevati di inclusività per sviluppare un’offerta dedicata non solo alla community LGBTQ+, ma al turista odierno. Il progetto dell’Emilia Romagna rappresenterà un faro per tutti i territori italiani”.

I dati economici del turismo LGTBQ+
Il Turismo LGBTQ+ si contraddistingue per l’alto potere d’acquisto (+38% di reddito) e anche per l’alta propensione al viaggio (4 viaggi lunghi annui). A livello mondiale il segmento vale 218 miliardi di dollari, mentre in Italia il valore dei viaggi in ingresso si avvicina ai 9 miliardi di euro. Il 78% dei viaggiatori acquista viaggi da aziende specializzate che si rivolgono all’universo LGBTQ+ e il 52% preferisce soggiornare in strutture ricettive LGBTQ+ friendly che accolgono apertamente questi viaggiatori. Il segmento si posiziona inoltre perfettamente all’interno dei criteri Esg (Environmental, Social e Governance) e negli obiettivi 2030 dell’Onu in quanto attento alla sostenibilità sociale.

Studenti tedeschi in visita a Formigine

Studenti tedeschi in visita a FormigineSono arrivati a Formigine 20 studenti della scuola media di Verden, in Germania, nell’ambito del gemellaggio che lega le due città dal 2023. Come già avvenuto lo scorso anno, i ragazzi tedeschi parteciperanno alle lezioni presso le scuole medie “Fiori” di Formigine, Magreta e Casinalbo. Per loro, anche visite guidate presso alcuni dei monumenti più importanti della città: il Castello, Villa Gandini e la Torre dell’Acquedotto.

Afferma l’assessora alle Politiche giovanili e relazioni internazionali Giulia Bosi: “Con l’Amministrazione di Verden stiamo lavorando affinché anche i nostri ragazzi più grandi possano andare in Germania, a fine estate, per uno scambio giovanile. Presto pubblicheremo un avviso per un’altra attività simile che lega tutte le città gemellate con la francese Saumur. Si tratta dell’Eurocamp, grazie al quale alla fine luglio 5 formiginesi da 16 a 21 anni potranno partecipare a un progetto sulla sostenibilità ambientale e sul decoro urbano in questa bellissima città della Loria”.

 

 

Chiusure programmate per lavori in A1, A14 e Ramo Verde

Chiusure programmate per lavori in A1, A14 e Ramo VerdeSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di venerdì 28 febbraio alle 6:00 di sabato 1 marzo, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio e l’allacciamento A14 Bologna-Taranto, verso Milano.

In alternativa, chi proviene da Firenze ed è diretto verso Milano, potrà uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, per poi proseguire sulla Tangenziale di Bologna verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto, uscire all’uscita 2 Borgo Panigale e immettersi sulla viabilità ordinaria: rotonda Benedetto Croce, viale Alcide de Gasperi, SS9 via Marco Emilio Lepido, con ingresso in A14 attraverso la stazione di Bologna Borgo Panigale.

Si precisa che sul Raccordo di Casalecchio, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A1 Milano-Napoli, per chi proviene da Ancona (A14) o dall’entrata di Bologna Casalecchio ed è diretto verso Milano. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Borgo Panigale, sulla A14.

Per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 00:00 alle 6:00 di giovedì 27 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio (km 195+300) e Sasso Marconi (km 209+800), verso Firenze.

In considerazione della suddetta chiusura, saranno adottati i seguenti provvedimenti, sulla stessa A1 e sul Raccordo di Casalecchio:

Sulla A1 Milano-Napoli:

-chi percorre la A1 da Milano verso Firenze, verrà obbligatoriamente deviato sul Raccordo di Casalecchio.

In alternativa, chi proviene da Milano ed è diretto verso Firenze, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, potrà immettersi sulla Tangenziale di Bologna e uscire allo svincolo 1 Nuova Bazzanese, percorrere l’Asse Attrezzato, la SS64 Porrettana verso Sasso Marconi, il Raccordo di Sasso Marconi (R43) e rientrare sulla A1 alla stazione di Sasso Marconi;

-la stazione di Sasso Marconi nord non sarà raggiungibile in uscita, per chi proviene da Milano/Bologna.

In alternativa, uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio;

-sarà chiusa l’area di servizio “Cantagallo ovest”, situata all’interno del tratto, dalle 23:00 di mercoledì 26 alle 6:00 di giovedì 27 febbraio.

 

Sul Raccordo di Casalecchio:

-sarà chiusa la stazione di Bologna Casalecchio, in entrata in entrambe le direzioni, verso la A1 Milano-Napoli e in direzione della A14 Bologna-Taranto. Ciò comporterà, sulla Tangenziale di Bologna, l’uscita obbligatoria allo svincolo 1 Nuova Bazzanese per chi proviene da San Lazzaro di Savena/A14 e la chiusura dei due rami di svincolo che dalla Nuova Bazzanese, con provenienza da Vignola e da Bologna città, immettono all’entrata della stazione di Bologna Casalecchio.

In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni:  per chi è diretto verso Milano: Bologna Borgo Panigale sulla A14; per chi è diretto verso Firenze: Sasso Marconi sulla A1; per chi è diretto verso Ancona: Bologna San Lazzaro sulla A14; per chi è diretto verso Padova: Bologna Arcoveggio sulla A13;

Uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, per chi proviene da Ancona/Padova. Di conseguenza, chi da Ancona/Padova è diretto verso Firenze, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, potrà immettersi sulla Tangenziale di Bologna e uscire allo svincolo 1 Nuova Bazzanese, percorrere l’Asse Attrezzato, la SS64 Porrettana verso Sasso Marconi, il Raccordo di Sasso Marconi (R43) e rientrare in A1 alla stazione di Sasso Marconi.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori connessi all’ampliamento a quattro corsie, nelle due notti di giovedì 27 e venerdì 28 febbraio, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Imola, verso Ancona. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, via San Carlo, SS9 via Emilia, SP610, via Selice e rientrare in A14 alla stazione di Imola.

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Sul Ramo Verde (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), per consentire lavori di manutenzione dei pali luce, nelle due notti di mercoledì 26 e giovedì 27 febbraio, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso lo svincolo di San Giovanni in Persiceto, in uscita per chi proviene dalla Tangenziale. In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo 2 Borgo Panigale sulla Tangenziale o agli svincoli della SS9 via Emilia.

 

Giovedì 27 febbraio Consiglio comunale a Fiorano Modenese

Giovedì 27 febbraio Consiglio comunale a Fiorano ModeneseLa Presidente, Morena Silingardi, ha convocato per giovedì 27 febbraio 2025, alle ore 19.00, il Consiglio comunale di Fiorano Modenese, presso Casa Corsini, per la trattazione di 17 punti all’ordine del giorno.

1.   Comunicazione spese gruppi anno 2024 e disponibilità fondi 2025.

2.   Interrogazione presentata dal consigliere Casali del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Interrogazione su possibili parcheggi in piazza Menotti”.

3.   Interrogazione presentata dal consigliere Cigarini del gruppo consiliare “Attiva Fiorano” portante ad oggetto: “Interrogazione in merito alle modalità previste dal disciplinare tecnico allegato al contratto di servizio con Hera S.p.A. riguardo allo spazzamento delle strade in termini di periodicità e specificità di intervento”.

4.   Interrogazione presentata dalla consigliera Gilioli del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: ”Progetto Fiorano Asbestos Free”.

5.   Interrogazione presentata dal consigliere Casali del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Interrogazione sulla situazione della palestra Maglio”.

6.   Interrogazione presentata dal consigliere Manfredini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco ascoltare e risolvere” portante ad oggetto: “Interrogazione su Villa Moreali a Spezzano”.

7.   Art.175 d.lgs. 18 agosto 2000 – Variazione al bilancio di previsione 2025/2027.

8.   Convenzione per la gestione associata del Servizio Tributi fra i Comuni di Fiorano Modenese e Maranello.

9.   Gestione dell’Ufficio Unico Sanzioni e approvazione della convenzione ex art. 30 comma 4 d.lgs. 267/2000 tra i Comuni di Sassuolo, Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Prignano sulla Secchia e l’Unione Comuni del Distretto Ceramico-subambito montano.

10.         Snam rete gas spa – Approvazione contratto di servitù per posa tubazioni rotatoria incrocio via Viazza 1° Tronco e via Canaletto.

11.         Nuova cabina elettrica a servizio del comparto Motta sud  – Approvazione contratto di servitù inamovibile di elettrodotto per cabina elettrica.

12.        Procedimento unico art. 53 L.R. 24/2017 – Realizzazione Test Track ed officina in variante alla strumentazione urbanistica, ditta Ferrari S.p.a. – Assenso.

13.        Mozione presentata dal consigliere Muradore del gruppo consiliare “Partito Democratico” portante ad oggetto: “Mozione per il potenziamento dei servizi educativi nel contrasto alla marginalità e al disagio giovanile”.

14.        Ordine del giorno presentato dal consigliere Gualmini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco ascoltare e risolvere” portante ad oggetto: “Salvaguardia della dignità dei consiglieri comunali e richiamo al rispetto del decoro istituzionale del Consiglio comunale di Fiorano Modenese”.

15.       Ordine del giorno presentato dal consigliere Nappa del gruppo consiliare “Forza Italia Berlusconi PPE” portante ad oggetto: “Prevenzione e protezione del benessere psicologico dei cittadini”.

16.       Interpellanza presentata dal consigliere El Kholti del gruppo consiliare “Partito Democratico” portante ad oggetto: “Supporto alla non autosufficienza e caregiver”.

17.       Interpellanza presentata dal consigliere Manfredini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco ascoltare e risolvere” portante ad oggetto: “Rispetto della sicurezza stradale a seguito dell’eliminazione del semaforo sull’incrocio tra le vie San Giovanni Evangelista e Via Ferrari Carazzoli”.

Nominato Maurizio Mancini come nuovo presidente del Comitato Regionale AiCS Emilia Romagna

Nominato Maurizio Mancini come nuovo presidente del Comitato Regionale AiCS Emilia RomagnaIn un periodo di importanti trasformazioni sociali, culturali e sportive, siamo lieti di annunciare la nomina del nuovo presidente dell’Associazione Italiana Cultura Sport (AICS) Emilia Romagna, con un mandato che abbraccia il quadriennio 2025-2028, insieme al rinnovamento del Consiglio Direttivo  dell’ente. Il neo presidente Maurizio Mancini si impegnerà a portare avanti un programma che pone al centro alcuni valori fondamentali, chiave per il futuro delle nostre comunità e della nostra regione.

Saranno Sport, Cultura e Turismo, Ambiente, Inclusione, Diritti, Giovani, Scuola le parole chiave del nuovo mandato. Non semplici slogan, ma il riflesso delle iniziative, delle attività e dei progetti che ogni comitato territoriale della nostra regione porta avanti con passione e dedizione. Ogni azione si traduce in un contributo concreto al miglioramento della qualità della vita delle persone, nel rispetto dei valori che fondano la nostra associazione e nella valorizzazione delle diverse identità locali.

Il mandato si concentrerà sul miglioramento delle proposte progettuali di AiCS, rendendo ancora più incisiva la presenza dell’associazione nei settori chiave evidenziati: sport, cultura, turismo, ambiente, e benessere. In particolare, l’obiettivo sarà quello di potenziare la capacità di AiCS di rispondere alle sfide sociali ed economiche attraverso progetti innovativi e concreti.

L’inclusione dello sport come strumento per il benessere di tutte le età sarà un pilastro del nostro programma. L’associazione continuerà a diffondere la pratica sportiva, incentivando stili di vita sani e favorendo la crescita personale e collettiva attraverso lo sport.

Le relazioni con il Terzo Settore e gli Enti Locali saranno ulteriormente intensificate. Lavorare insieme su progetti innovativi sarà una priorità per lo sviluppo delle nostre comunità. Co-progettare e co-programmare saranno le parole d’ordine per affrontare le sfide future, mantenendo fermo il ruolo del Terzo Settore come cuore pulsante della società.

Con questa visione, il nuovo presidente si impegna a continuare e ampliare le azioni già avviate, affrontando le sfide future con determinazione e passione. La collaborazione, l’inclusione e la partecipazione di tutti saranno il motore che spingerà AiCS verso traguardi ancora più ambiziosi.

Post alluvione, a disposizione 2,5 milioni di euro per le famiglie evacuate dalle proprie abitazioni nello scorso autunno

Post alluvione, a disposizione 2,5 milioni di euro per le famiglie evacuate dalle proprie abitazioni nello scorso autunnoEntro il 31 marzo 2025, i cittadini dell’Emilia-Romagna che hanno dovuto abbandonare le proprie case a causa degli eventi atmosferici che si sono verificati dal 17 ottobre scorso in poi, e hanno trovato un alloggio alternativo, possono presentare nel Comune di residenza la richiesta per ottenere il Contributo per l’autonoma sistemazione (Cas). I fondi, pari a due milioni e mezzo di euro stanziati dal Governo, sono previsti nel Piano degli interventi predisposto dalla Regione con il supporto dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, in collaborazione con le amministrazioni comunali.

“Arrivano finalmente le risorse per il sostegno attivo alla popolazione: chiunque sia stato costretto ad abbandonare la propria abitazione non verrà lasciato solo- sottolinea la sottosegretaria alla Presidenza, con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Il nostro primo pensiero è proprio per le persone: conosciamo bene la sofferenza, la preoccupazione di chi ha dovuto andarsene, ed è per loro che vogliamo assicurare, garantire, un cambio di passo nella gestione di queste emergenze”.

A chi spetta il Cas e cos’è

Il contributo spetta al nucleo familiare che ha provveduto autonomamente in via temporanea alla propria sistemazione abitativa alternativa (anche presso parenti o amici, in roulotte o camper), e che non è assegnatario di un alloggio con oneri a carico della pubblica amministrazione.

Il Cas è, concretamente, un sostegno economico per coprire le spese di permanenza fuori casa, variabile in funzione del numero dei componenti il nucleo famigliare. Si passa da 400 euro al mese per famiglie con un solo componente a 500 per 2 unità, 700 per tre e 800 per quattro, fino a un massimo di 900 euro per cinque o più membri.
Se sono presenti cittadini con più di 65 anni, disabili o persone con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, scatta un bonus aggiuntivo di 200 euro mensili per ciascuno dei soggetti indicati. Per il periodo inferiore al mese, il contributo è determinato dividendo l’importo mensile per il numero dei giorni del mese di riferimento moltiplicato per i giorni di mancata fruibilità dall’abitazione.

Non sono cumulabili i contributi per l’autonoma sistemazione connessi agli eventi che si sono verificati a partire dal giorno 17 ottobre 2024 e quelli legati a eventi calamitosi precedenti. Quindi, il nucleo familiare che, al 17 ottobre 2024, non era ancora rientrato nell’abitazione sgomberata in seguito agli eventi di maggio 2023, o di luglio 2023 o di settembre 2024, continua a percepire il Cas riconosciuto per quegli eventi e non deve presentare alcuna domanda. Invece, il nucleo familiare che, al 17 ottobre 2024, pur essendo già rientrato nell’abitazione sgomberata in conseguenza degli eventi di maggio 2023 o luglio 2023 o settembre 2024, è stato nuovamente sgomberato può presentare una nuova domanda Cas.

I benefici economici sono concessi a partire dal giorno dello sgombero o dell’evacuazione dell’immobile. Per quanto riguarda la durata, a seconda delle casistiche il contributo spetta fino al 31 dicembre 2024 per i nuclei familiari non rientrati nella propria abitazione non destinatari di un’ordinanza di sgombero dipesa da inagibilità dell’abitazione per ragioni strutturali e/o per carenza dei requisiti igienico-sanitari; fino alla revoca dell’ordinanza di sgombero; fino a che non si siano realizzate le condizioni di agibilità per il rientro nell’abitazione; fino a che si sia provveduto ad altra sistemazione abitativa avente carattere di stabilità; non oltre la scadenza dello stato di emergenza.

Sul portale dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile si può scaricare il modulo per la domanda.

Lunga vita alla sanità pubblica / Specialmente pubblici: manifesti nei Comuni con più di 15mila abitanti

“Il ricovero di una piccolina con una patologia rara dell’esofago. Aveva tre anni. Ora ne ha sei. Sta bene e torna spesso a salutarci”.

Il secondo manifesto della campagna di comunicazione ‘Lunga vita alla sanità pubblica/Specialmente pubblici’ riporta le parole della responsabile della Struttura Semplice di Rianimazione e Anestesia pediatrica dell’Ospedale dei bambini “Pietro Barilla” di Parma, Clelia Zanaboni.

È affisso da oggi sulle strade e nelle piazze dei Comuni da Piacenza a Rimini con più di 15mila abitanti. Con l’obiettivo di far conoscere le voci delle donne e degli uomini che lavorano nel sistema sanitario regionale. Le testimonianze sono tratte dagli episodi del podcast ‘Specialmente Pubblici’, che è ascoltabile integralmente nelle sue sedici puntate, sul sito della Regione e sulle piattaforme podcast al link: https://regioneer.it/SpecialmentePubblici.

La campagna

Da gennaio a giugno 2025, nei tabelloni pubblicitari dei Comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti saranno affissi cinque manifesti. Tutti i 16 manifesti sono disponibili e scaricabili sul portale della Regione, a disposizione per chi voglia utilizzarli: https://regioneer.it/kitmanifesti27gen25

Il podcast ‘Specialmente pubblici’

Specialmente Pubblici” è la seconda serie del podcast prodotto dalla Regione Emilia-Romagna per rafforzare la consapevolezza che il Servizio sanitario nazionale e quello regionale sono un patrimonio collettivo di grandissimo valore. Un patrimonio fatto di specializzazioni, di équipe e persone che si distinguono anche per riconoscimenti conseguiti in Italia e all’estero.

Ceramica e Territorio: dialogo tra artigianato e industria

Ceramica e Territorio: dialogo tra artigianato e industria
Al tavolo, da sinistra: Nadia Carboni, Direttrice AiCC – Associazione italiana Città della Ceramica, Massimo Isola, Sindaco di Faenza e Presidente AiCC, Vincenzo Colla, Assessore regionale allo Sviluppo Economico e Matteo Mesini

Lunedì 24 febbraio, Palazzo Manfredi di Faenza ha ospitato l’evento Ceramica e Territorio: Dialogo tra artigianato e industria, momento di confronto sul valore della ceramica quale motore di sviluppo culturale ed economico.

La giornata, organizzata da AiCC – Associazione italiana Città della Ceramica in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e la Strada Europea della Ceramica, si è aperta con la cerimonia di ingresso del Comune di Sassuolo all’interno di AiCC.

A seguire, nella Sala Bigari, Nadia Carboni (Direttrice AiCC) ha introdotto i lavori, aprendo un dibattito ricco di interventi qualificati. Il Sindaco di Faenza e Presidente di AiCC e della Strada Europea della Ceramica, Massimo Isola ha illustrato il progetto di Faenza candidata a Città Creativa Unesco, sottolineando come la ceramica possa essere un elemento identitario e un volano di crescita per il territorio. Vincenzo Colla (Assessore regionale allo Sviluppo economico) ha evidenziato il ruolo strategico della ceramica nell’economia regionale, sottolineando l’importanza di investimenti e sinergie tra pubblico e privato.

Un focus sulla ceramica artistica e artigianale ha visto gli interventi di Davide Servadei (Presidente Confartigianato Imprese Emilia-Romagna), Antonio Colì (Vicepresidente di Confartigianato Ceramica) e Matteo Leoni (Presidente CNA Ravenna) che hanno esplorato le sfide e le opportunità di un settore in continua evoluzione, tra tradizione e innovazione.

La discussione si è poi spostata sulla ceramica industriale e l’innovazione, con gli interventi di Armando Cafiero (Direttore Generale di Confindustria Ceramica) ed Elisabetta Gualmini (Europarlamentare e Presidente del Forum Europeo della Ceramica). Gualmini ha illustrato il quadro europeo attuale e le prospettive per il settore, con particolare attenzione all’imminente uscita del Piano Industriale Europeo, che rappresenta una tappa fondamentale per la definizione di strategie a lungo termine e per il sostegno alla competitività delle imprese ceramiche italiane nel mercato globale.

Il dibattito conclusivo ha visto la partecipazione di Massimo Isola, del Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, di Marco Panieri, Sindaco di Imola e Presidente ANCI Emilia Romagna, e dell’Assessore alle attività economiche del Comune di Rimini, Juri Magrini, che hanno discusso le prospettive del settore ceramico, con un focus sulle strategie per valorizzare il Made in Italy e promuovere la ceramica come eccellenza del territorio. In questo contesto, è stato sottolineato anche l’obiettivo del Distretto Regionale della Ceramica, volto a rafforzare il settore attraverso politiche di sviluppo integrate, il supporto alle imprese e l’innovazione tecnologica.

Nelle conclusioni, Massimo Isola ha evidenziato l’importanza di un grande accordo tra le città ceramiche dell’Emilia-Romagna, sottolineando il ruolo di AiCC e ANCI nella creazione di un asset strategico lungo la Via Emilia. Ha ricordato il legame storico tra Faenza e Sassuolo, tracciando un parallelo tra il percorso educativo dell’Istituto d’Arte Ballardini e la crescita del settore ceramico. Isola ha raccontato la storia di tecnici formatisi a Faenza che hanno trovato opportunità di lavoro a Sassuolo, sottolineando come la formazione abbia sempre rappresentato un ponte tra artigianato e industria. Concludendo, ha espresso fiducia nella capacità del comparto ceramico di superare le sfide future, sostenendo che solo attraverso la sinergia tra istituzioni, imprese e formazione si potrà mantenere e rafforzare la competitività del settore.

Da sinistra: Vincenzo Colla, Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Matteo Mesini, Sindaco di Sassuolo,
e Massimo Isola, Sindaco di Faenza e Presidente AiCC – Associazione italiana Città della Ceramica

 

Tablao d’autore all’Astoria di Fiorano Modenese

Tablao d’autore all’Astoria di Fiorano ModeneseVenerdì 28 febbraio 2025, alle ore 21.00, il palco del teatro Astoria di Fiorano Modenese si trasforma per una notte in un locale spagnolo e ospita il primo “Tablao d’autore”, uno spettacolo di baile flamenco, con musica dal vivo, nel caratteristico stile andaluso.

La serata  promosso da G.S. Libertas Fiorano, in collaborazione con il Comune è ad ingresso libero, fino a esaurimento posti, ma è consigliata la prenotazione via mail a libertasfiorano@libero.it.

Lo spettacolo “Tablao d’autore” permetterà agli spettatori d’immergersi nelle atmosfere e nelle danze tipiche dei “tablaos”, assaporando il flamenco nella sua espressione più naturale. Nati negli anni ’20 in Spagna e ormai noti in tutto il mondo, i tablao mettono in primo piano la danza, sempre con l’accompagnamento dal vivo di chitarra e voce.

Protagonista della serata è Lara Ribichini, artista carismatica che si contraddistingue per la purezza e l’autenticità del suo baile. Ad accompagnarla le note suadenti della chitarra di Marco Perona e la voce profonda di Corrado Ponchiroli, musicisti fra i più apprezzati a livello nazionale.

Completa il quadro flamenco La Marra, bailaora audace e grintosa e le allieve del G.S. Libertas Fiorano.

CGIL parteciperà alle iniziative che si svolgeranno in regione a sostegno dell’ANM

CGIL parteciperà alle iniziative che si svolgeranno in regione a sostegno dell’ANM“La CGIL Emilia Romagna e la CDLM di Bologna, coerentemente con l’orientamento assunto dalla CGIL a livello nazionale, condivide le ragioni alla base della mobilitazione indetta dall’Associazione Nazionale Magistrati per contrastare il disegno di legge di riforma costituzionale della Giustizia, che hanno determinato la decisione di indire lo sciopero “A difesa della Costituzione” dei magistrati per la giornata del 27 febbraio 2025.

Il disegno di riforma costituzionale della Giustizia ha, evidentemente, lo scopo e l’effetto di ridurre l’autonomia della magistratura e spostare l’azione dei pubblici ministeri sono il potere esecutivo. Un disegno assai diverso da quello delineato dalla Costituzione. Una riforma che altera l’equilibrio tra i poteri dello Stato in danno dell’ordine giudiziario, con una forte attenuazione della indipendenza effettiva dell’ordine giudiziario, indipendenza che è precondizione per una giustizia eguale per tutti. Un disegno destinato ad incidere in maniera profonda sull’assetto dei poteri stabilito dalla Costituzione, a discapito della tutela dei cittadini e della funzione di garanzia affidata alla Magistratura.

Questa riforma è parte del tentativo di minare alla base la nostra Carta Costituzionale, agendo coerentemente con un disegno del quale sono parte integrante la legge sull’autonomia differenziata e il disegno di legge sul premierato. Sono tutti tasselli di un modello autoritario di trasformazione della nostra democrazia, in contrasto con i principi di bilanciamento dei poteri, uguaglianza e solidarietà che sono a fondamento della Costituzione Italiana, antifascista e nata dalla resistenza. Il disegno di legge in questione, votato in prima lettura alla Camera, è un progetto di riforma del potere giudiziario e non della giustizia. Perciò non produrrà effetti sui tempi dei processi e sul funzionamento di procure e tribunali, agendo in un contesto nel quale, con l’ultima legge di bilancio, è stato deciso un ulteriore taglio finanziario per la Giustizia.

La Confederazione, insieme alla Funzione Pubblica CGIL, è altresì impegnata per sostenere una effettiva riforma del funzionamento della Giustizia, affinché risponda a un diritto fondamentale di rilievo Costituzionale del cittadino, garantisca a tutte e tutti l’esistenza libera in uno stato di diritto: affronti e trovi soluzioni alle ormai sistematiche e strutturali carenze di personale e di ricorso al lavoro precario; definisca una strategia seria per l’innovazione organizzativa e l’informatizzazione anche attraverso il rinnovo di buoni contratti di lavoro.

La CGIL parteciperà alle iniziative che si svolgeranno in Emilia Romagna, a Bologna e in altre città della regione, per esprimere sostegno allo sciopero indetto a livello nazionale dall’ANM”.

(CGIL Emilia Romagna, CdLM-CGIL Bologna)

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 26 febbraio 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 26 febbraio 2025Cielo molto nuvoloso con precipitazioni, a tratti moderate, che interesseranno l’intero territorio sin dal mattino. Nevicate inizialmente solo a quote al di sopra dei 1500 metri, dal pomeriggio quota neve in abbassamento sul settore occidentale fino ai 1200 metri nella sera/notte. Attenuazione delle precipitazioni sul settore orientale da tardo pomeriggio, esaurimento dei fenomeni in serata.

Temperature stazionarie; minime con valori compresi tra 7 e 10 gradi, massime tra 10 e 12 gradi. Venti deboli, in rotazione dai quadranti settentrionali. Dalla serata rinforzi da nord-est lungo le aree costiere e sul mare. Mare poco mosso al mattino, da mosso fino a molto mosso nelle ore serali.

(Arpae)

Giovedì all’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello lo spettacolo di danza “Ballades”

La stagione 24/25 dell’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello, curata da ATER Fondazione in collaborazione con l’Amministrazione comunale, prosegue giovedì prossimo 27 febbraio alle 21 con lo spettacolo di danza contemporanea “Ballades” della Compagnia Fabula Saltica con la coreografia di Claudio Ronda.

Grazie alla magia della danza, l’atmosfera impareggiabile di Ballando Ballando, il film realizzato nel 1983 da Ettore Scola, il grande maestro del cinema italiano recentemente scomparso, rivive in Ballades, una coreografia di Claudio Ronda, realizzata dalla Compagnia Fabula Saltica.

Vera protagonista dell’allestimento è la balera, qui restituita, come immagine, da un arredo essenziale. Si lascia spazio al pubblico che la frequenta, e ad atmosfere musicali che permettono l’aggancio, l’esibizione e la fusione della coppia. È uno scenario ideale per accogliere e raccontare i comportamenti, le attese e la voglia di ostentazione della gente comune. Ci si ritrova nelle balere il sabato sera, o nei giorni di festa, per sfuggire al grigiore quotidiano, per sognare e amare, per indossare una maschera, e trasformarsi in protagonisti assoluti della propria esistenza. Si mette in scena il personaggio che di volta in volta si intende recitare, mentre il fluire del tempo assorbe e sfuma tutto. Grazie ad una narrazione poetica e giocosa, sensuale e piena di ironia, la coreografia di Ballades esplora ogni angolo di questo universo senza età. È un piccolo mondo dove, veicolate dalla danza, prendono vita attese e speranze, illusioni e delusioni, incontri e storie, passioni e indifferenza, amori di una sera e piccoli e grandi intrighi. Il tutto sottolineato dalle melodie di un’orchestrina, che, come è nella migliore tradizione italiana, accompagna con discrezione la messa in scena, si adegua agli umori degli ospiti, segue le tensioni emotive, dà voce alle aspettative di chi, attraverso essa, vuole esprimere la voglia di conoscere e farsi conoscere.

Le musiche di Paolo Zambelli attingono alla tradizione popolare del valzer, del tango e della mazurka, e si arricchiscono di sonorità moderne, legate al jazz e al rock. Il ritmo che si produce, serrato e coinvolgente, esalta l’energia delle danze, e diventa complice del gioco teatrale.

Lo spettacolo è stato definito dalla critica specializzata intelligente, raffinato, pieno di fascino.

 

Con l’avvio della legislatura viene ricostituita la Consulta regionale

Con l’avvio della legislatura, viene ricostituita anche la Consulta regionale per la Legalità e la Cittadinanza responsabile, organo di supporto alla giunta che raccoglie rappresentanti delle istituzioni locali e statali, del mondo del lavoro, della società civile e da esperti di comprovata esperienza negli ambiti professionali, accademici e di volontariato.

Il passaggio formale è stata l’approvazione di una delibera su iniziativa dell’assessora alla Legalità, Elena Mazzoni: “La Consulta resta uno strumento fondamentale nella lotta contro il crimine organizzato e la corruzione, anche in questa legislatura si rafforza il nostro impegno nel contrastare le infiltrazioni mafiose nel tessuto economico e sociale della Regione”, ha sottolineato.

Tra i primi impegni, ci sarà anche quello di valorizzare e snellire, nel limite delle competenze regionali, le procedure di confisca e riutilizzo a scopo sociale dei beni sottratti alle organizzazioni criminali. Inoltre, la Consulta si propone come uno strumento fondamentale per affrontare le sfide evidenziate anche dalla recente relazione della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) per il primo semestre del 2023: “Un documento- prosegue Mazzoni- che ha confermato la tendenza delle organizzazioni criminali a infiltrarsi nell’economia legale e nella pubblica amministrazione della nostra regione. In particolare, la DIA ha identificato la provincia di Reggio Emilia come epicentro della presenza ‘ndranghetistica, con ramificazioni significative nelle province di Parma, Modena e Piacenza1. Il noto processo ‘Aemilia’ ha portato alla luce numerose condotte criminali che richiedono la nostra massima attenzione e un’azione decisa”.

La Consulta riunirà esperti, rappresentanti istituzionali e professionisti di vari settori per sviluppare strategie innovative di prevenzione e contrasto: “Ma non sarà solo un tavolo di discussione- aggiunge ancora Mazzoni-, ma un vero motore di cambiamento, impegnato ad elaborare politiche mirate per prevenire le infiltrazioni mafiose, promuovere iniziative di sensibilizzazione sul territorio e fornire supporto alle vittime di mafia e corruzione”.

Agricoltura: nuovi impianti, negozi più moderni, e-commerce e software per la gestione delle cantine

Agricoltura: nuovi impianti, negozi più moderni, e-commerce e software per la gestione delle cantineAumentare la qualità e la competitività sui mercati dei vini dell’Emilia-Romagna. È l’obiettivo del nuovo programma operativo 2025/26 attraverso il quale la Regione mette a disposizione 7 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese vitivinicole finalizzati ad aumentare il valore aggiunto delle produzioni.

Le risorse provengono dall’Organizzazione comune di mercato (Ocm) del settore vitivinicolo e verranno distribuite in conto capitale fino a un contributo massimo per intervento che copra il 19% della spesa ammissibile per le grandi imprese, il 20% per le imprese intermedie e il 40% per le realtà di più piccole dimensioni.

“Il nostro settore vitivinicolo è organizzato in un sistema di filiera importante, che conferisce valore sia alla produzione agricola sia alla trasformazione agroalimentare- ha ricordato l’assessore Alessio Mammi-. Questi investimenti sono fondamentali per la commercializzazione e promozione dei nostri prodotti vitivinicoli, presenti in tutto il mondo, e che hanno sempre più necessità di essere diffusi, tutelati e promossi per rendere le nostre imprese sempre più competitive”.

Gli interventi previsti

Gli interventi finanziabili riguardano investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole, nonché in strutture e strumenti di commercializzazione del vino diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa e ad aumentarne la competitività.

Sono ammessi al contributo gli investimenti per la costruzione e ristrutturazione di immobili strumentali allo svolgimento dell’attività vitivinicola; l’acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature specifici per l’attività di trasformazione e/o commercializzazione; gli arredi ed allestimenti finalizzati alla funzionalità di punti vendita diretta al consumatore finale; la creazione e/o implementazione di siti internet, finalizzati all’ e-commerce; l’acquisto di software destinati esclusivamente alla gestione delle operazioni di cantina; le spese tecniche, quali onorari di professionisti e consulenti, direttamente riconducibili agli investimenti proposti.

Il bando

Possono partecipare al bando microimprese, piccole e medie imprese, grandi imprese e cooperative con sede in Emilia-Romagna. Ogni investimento proposto dovrà avere una dimensione minima di 10mila euro e una dimensione massima di 2 milioni di euro, pena la non ammissibilità della domanda.

Le domande potranno essere presentate online compilando la modulistica prodotta SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA Siag entro il 30 aprile 2025. Per poter compilare la domanda on line è necessario farsi accreditare alla piattaforma con procedura Agrea.

Infrastrutture: al via un percorso condiviso per una Legge regionale sul sistema aeroportuale

Un sistema aeroportuale forte, competitivo e integrato, con l’obiettivo di definire una strategia, nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità del Green deal, per raggiungere complessivamente nel medio lungo periodo 20 milioni di passeggeri in Emilia-Romagna. Per centrarlo, parte oggi un confronto con le amministrazioni che ospitano gli scali della Regione per l’avvio di un percorso di lavoro strutturato, finalizzato all’elaborazione di una Legge regionale per il sistema aeroportuale e alla definizione di una strategia di crescita condivisa tra scali e territori.

Primo incontro questa mattina tra il presidente, Michele de Pascale, l’assessora regionale alla Mobilità e Infrastrutture, Irene Priolo, l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, i sindaci di Bologna, Matteo Lepore, di Parma, Michele Guerra, di Rimini, Jamil Sadegholvaad e il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, assieme ai rappresentanti delle quattro società di gestione aeroportuale.

L’incontro ha posto le basi per un piano di sviluppo coordinato, che punti a valorizzare le peculiarità di ciascuno scalo, favorire l’integrazione con le infrastrutture di mobilità e migliorare la capacità di attrarre investimenti e passeggeri. La Regione intende dotarsi di un quadro normativo chiaro, che renda stabile il confronto tra istituzioni e società di gestione, garantendo uno sviluppo sostenibile e coerente con le esigenze dei territori e delle comunità, a partire da una gestione equilibrata dell’incremento del traffico aereo.

“Vogliamo costruire un modello di crescita integrato, in cui ogni scalo possa contribuire allo sviluppo del territorio e alla competitività dell’Emilia-Romagna- affermano de Pascale, Priolo e Frisoni- con un obiettivo chiaro: darci una strategia, nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità, per raggiungere complessivamente, nel medio lungo periodo, 20 milioni di passeggeri per il sistema aeroportuale regionale dell’Emilia-Romagna. La Regione intende svolgere un ruolo attivo nel coordinamento del sistema aeroportuale, pur nel rispetto delle diverse nature giuridiche e delle concessioni statali. La legge regionale rappresenterà uno strumento fondamentale per garantire una pianificazione strategica di lungo periodo e strutturare un dialogo stabile tra istituzioni, società di gestione e città. La crescita del traffico di passeggeri e merci deve andare di pari passo con il potenziamento delle infrastrutture e con una strategia turistica e industriale che valorizzi ogni scalo nella sua specificità”.

“Al tempo stesso – proseguono-, è necessario affrontare le criticità legate alla sostenibilità e all’equilibrio territoriale, garantendo che lo sviluppo aeroportuale sia compatibile con le esigenze delle comunità locali. Questo primo incontro- concludono il presidente e le assessore regionali- rappresenta l’inizio di un percorso di confronto costante, con l’obiettivo di rafforzare il sistema aeroportuale regionale e renderlo sempre più competitivo nel panorama nazionale e internazionale”.

La legge regionale per il sistema aeroportuale dell’Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna avvia il percorso per l’adozione di una legge sul sistema regionale aeroportuale, finalizzata a definire un quadro normativo chiaro che valorizzi il comparto e renda strutturale il confronto tra istituzioni e società di gestione. L’obiettivo è garantire una crescita coordinata e sostenibile del traffico aereo e del numero complessivo di passeggeri, attraverso una strategia integrata con i territori e coerente con il contesto nazionale e internazionale. Il confronto riguarda anche il potenziamento delle infrastrutture e gli investimenti. In un quadro di crescente domanda di mobilità, l’obiettivo è consentire agli scali di adeguarsi per accogliere un numero sempre maggiore di passeggeri e merci, assicurando il bilanciamento tra sviluppo economico, sostenibilità ambientale e integrazione territoriale. Una pianificazione di lungo periodo, al fine di considerare il ruolo di tutti gli scali in un sistema equilibrato e interconnesso, individuando le strategie più efficaci per garantire uno sviluppo armonico e competitivo. Gli aeroporti rappresentano inoltre un asset strategico per il turismo, settore in espansione, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento dell’Emilia-Romagna come hub attrattivo per i flussi internazionali e di accrescere la competitività della regione rispetto ad altre destinazioni italiane ed europee.

A Formigine parte il percorso per la redazione del piano di eliminazione delle barriere architettoniche

A Formigine parte il percorso per la redazione del piano di eliminazione delle barriere architettoniche
Andrea Corradini

A Formigine, inizia il percorso per la redazione deI Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), uno strumento fondamentale per garantire la piena accessibilità e fruibilità degli spazi pubblici e delle strutture destinate alla collettività.

Il primo step sarà quello dell’identificazione delle barriere architettoniche, ovvero della mappatura e censimento delle barriere presenti nelle aree pubbliche, nei edifici comunali, nelle strutture sanitarie, nelle scuole e nei trasporti pubblici.

Per questa prima fase, il Comune di Formigine ha ricevuto un finanziamento regionale pari a circa 36mila euro, mentre la restante parte della spesa, pari a circa 27mila euro, sarà coperta con fondi propri.

Per garantire una progettazione partecipata e condivisa con la comunità, sono previsti incontri con i cittadini e con le realtà locali, in particolare con persone con disabilità motoria, associazioni di volontariato, associazioni sportive, scuole, operatori economici e associazioni di categoria.

Il primo incontro di presentazione si terrà giovedì 20 marzo alle ore 20 presso il castello di Formigine.

Afferma l’Assessore alla manutenzione del territorio Andrea Corradini: “Il Comune di Formigine, in ottemperanza alla normativa nazionale e regionale, si impegna a promuovere e realizzare interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, nel capoluogo e nelle frazioni, favorendo l’inclusione sociale e migliorando la qualità della vita per tutti i cittadini. Il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche dovrà essere adottato entro il 30 settembre 2025. L’ambizioso progetto di mappatura sarà propedeutico alla realizzazione degli interventi, che sarà possibile previo reperimento delle risorse necessarie”.

Termina “CineMamme” a Fiorano Modenese

Termina “CineMamme” a Fiorano ModeneseGiovedì 27 febbraio, ultimo appuntamento con “CineMamme – al cinema con il bebè” al cinema teatro Astoria di Fiorano Modenese, una innovativa proposta voluta dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con il gestore del teatro (associazione Quelli del ’29), per sostenere le giovani famiglie con figli e contribuire al benessere delle neomamme, che si è dimostrata molto gradita.

Le quattro pellicole proiettate tra fine gennaio e febbraio, il giovedì mattina dalle 10, hanno visto la presenza in sala di ben 57 mamme e 19 accompagnatori. “Diamanti” di Özpetek, è stato visto da 24 mamme con i loro piccoli, che hanno potuto entrare gratuitamente all’Astoria con i bebè e le carrozzine, cullarli e allattarli con serenità. Luci soffuse, audio ridotto, fasciatoio e scalda biberon a portata di mano hanno consentito loro di godersi un film senza il timore di disturbare. L’ultimo film proposto per questa azione di welfare culturale sarà “Tofu in Japan”.

Prosegue invece, fino al termine della stagione teatrale, TataBLA per dare alle giovani famiglie la possibilità di godersi uno spettacolo serale al teatro Astoria, affidando i loro piccoli a mani sicure. I bambini dai 6 ai 12 anni potranno infatti trascorrere una serata al BLA (biblioteca, ludoteca e archivio storico) di Fiorano Modenese, con attività di animazione gratuite, pensate per loro, in collaborazione con realtà associative del territorio.

“Il positivo riscontro raccolto, non solo dalle neomamme direttamente coinvolte ma da tanti commenti ricevuti, è un’importante conferma della validità e del positivo impatto di Cinemamme. – sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Fiorano Modenese, Marilisa Ruini – “Nel corso delle settimane abbiamo visto crescere il numero di mamme e bebè in sala, e soprattutto il clima che si è creato è quello che ci auspicavamo nel progettare questa proposta unica nel panorama distrettuale: le mamme si sono sentite accolte in uno spazio completamente dedicato a loro, in cui fruire del film proiettato, ma anche di poter liberamente cullare o allattare il proprio figlio o figlia, e di scambiare alcune parole con le altre mamme in sala. Non solo quindi un piacevole momento di svago, in cui avere uno spazio di tempo per sé e per le proprie passioni, ma anche di scambio e conoscenza fra mamme.

Con questa iniziativa e con Tatabla abbiamo voluto dare un segnale concreto di vicinanza alle neo-famiglie e ai neogenitori, convinti che anche attraverso le proposte culturali si possa incidere sul benessere delle persone,  in un’ottica di welfare culturale attraverso forme di conciliazione, di inclusione, con un’attenzione costante alla coesione sociale. Preziosa per queste iniziative è stata la collaborazione con Quellidel29, gestore del Cinema Teatro Astoria, che ringrazio per aver condiviso da subito l’idea e sostenuto  la sua realizzazione”.

 

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