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sabato, 4 Luglio 2026
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Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 2 luglio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 2 luglio 2026Nelle prime ore del mattino precipitazioni sparse sul settore centro-orientale, mentre il settore costiero della regione sarà interessato da attività temporalesca, anche di forte intensità. I fenomeni tenderanno ad esaurirsi nella prima parte della giornata con ampi rasserenamenti nel pomeriggio.

Temperature in sensibile calo, con minime tra 19 e 21 gradi e massime comprese tra 25/29 gradi. Venti moderati nord-orientali sul settore costiero, con temporanei rinforzi associati ai fenomeni temporaleschi, in attenuazione nella seconda parte della giornata. Deboli in prevalenza settentrionali sul resto del territorio. Mare molto mosso con moto ondoso in attenuazione nella seconda parte della giornata.

(Arpae)

Distretto Ceramico, svolta digitale sulle pratiche edilizie

Distretto Ceramico, svolta digitale sulle pratiche edilizie
immagine di repertorio

Procedure guidate e semplificate, tempi di attesa ridotti per l’esito, eliminazione dei passaggi più ripetitivi e omogeneità dell’iter in tutti i Comuni del Distretto Ceramico.

Sono molteplici gli obiettivi della nuova piattaforma digitale ‘CPortal’, attivato on-line in queste ore, nato per facilitare ed uniformare in tutti i territori del distretto la presentazione di pratiche edilizie allo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) da parte dei professionisti del settore. E i benefici, per imprese e famiglie che si affidano a questi tecnici per interventi in azienda o nelle abitazioni,  potranno tradursi in un accorciamento dei tempi di attesa.

Geometri, architetti, ingegneri e periti –  a partire da oggi, 1° luglio – possono dunque contare su un nuovo portale che li accompagnerà, passo dopo passo, nella formalizzazione di queste pratiche alle Pubbliche Amministrazioni, con il vantaggio di poter seguire la medesima procedura per tutti i territori del Distretto Ceramico.

Una novità, quest’ultima, che da una parte punta a facilitare il lavoro dei professionisti privati, e che dall’altra è finalizzata ad innalzare la qualità del supporto offerto loro da tecnici e funzionari pubblici. Fino a ridurre la burocrazia e le file agli sportelli, ad accelerare i tempi di risposta e a migliorare la trasparenza sullo stato di avanzamento dell’iter in tempo reale, senza la necessità di recarsi di persona allo sportello.

Ad esempio, nel caso manchi uno dei documenti richiesti, il nuovo software ‘congela’ temporaneamente la procedura e guida subito il tecnico verso l’integrazione, ottimizzando i tempi rispetto ad una pratica incompleta portata a conclusione e poi da rivedere con correzioni successive. ‘CPortal’ introduce anche il concetto di ‘once only’: il tecnico dovrà inserire i propri dati una sola volta e non dovrà più fornirli al sistema per le pratiche successive. Inoltre, l’accesso allo Sportello Unico per le pratiche edilizie da parte dei professionisti non avverrà più  tramite PEC, ma attraverso SPID, CIE o CNS.

«Il nostro Distretto è caratterizzato da una grande dinamicità imprenditoriale, industriale e produttiva – sottolinea Luigi Zironi, assessore in Unione con delega ai Servizi digitali – pertanto nel dialogo tra pubblico e privato diventa fondamentale, per la competitività e l’attrattività di questi territori, supportare i professionisti con strumenti sempre più all’avanguardia.  ‘CPortal’ ha enormi potenzialità per la semplificazione delle pratiche edilizie, a tutto vantaggio di aziende e cittadini che si affidano a tecnici qualificati».

«Uniformare le procedure del SUE in tutti i nostri Comuni – aggiunge il Presidente dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico Matteo Mesini – significa azzerare le barriere burocratiche, garantendo la stessa efficienza da Sassuolo a Maranello. È un investimento strategico sulla trasparenza e sulla velocità, pensato per supportare concretamente il lavoro dei professionisti e rispondere in tempi rapidi alle esigenze di famiglie e imprese. Semplificare la Pubblica Amministrazione è la chiave per far correre il territorio».

Il passaggio a ‘CPortal’ è stato coordinato e gestito nei mesi scorsi dal SIA del Distretto Ceramico, che ha sviluppato il progetto insieme alla ditta incaricata ‘Starch’. «Facciamo un passo in avanti importante verso una procedura armonica e comune per tutte le Pubbliche Amministrazioni – conclude Alessandro Cantelli, responsabile del SIA -: iniziamo finalmente a parlare tutti la stessa lingua digitale. Dietro ad una transizione digitale di questa portata c’è il lavoro di tante persone, alle quali va il nostro ringraziamento più sincero».

Distretto Ceramico, svolta digitale su pratiche edilizie

Distretto Ceramico, svolta digitale sulle pratiche edilizie
immagine di repertorio

Procedure guidate e semplificate, tempi di attesa ridotti per l’esito, eliminazione dei passaggi più ripetitivi e omogeneità dell’iter in tutti i Comuni del Distretto Ceramico.

Sono molteplici gli obiettivi della nuova piattaforma digitale ‘CPortal’, attivato on-line in queste ore, nato per facilitare ed uniformare in tutti i territori del distretto la presentazione di pratiche edilizie allo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) da parte dei professionisti del settore. E i benefici, per imprese e famiglie che si affidano a questi tecnici per interventi in azienda o nelle abitazioni,  potranno tradursi in un accorciamento dei tempi di attesa.

Geometri, architetti, ingegneri e periti –  a partire da oggi, 1° luglio – possono dunque contare su un nuovo portale che li accompagnerà, passo dopo passo, nella formalizzazione di queste pratiche alle Pubbliche Amministrazioni, con il vantaggio di poter seguire la medesima procedura per tutti i territori del Distretto Ceramico.

Una novità, quest’ultima, che da una parte punta a facilitare il lavoro dei professionisti privati, e che dall’altra è finalizzata ad innalzare la qualità del supporto offerto loro da tecnici e funzionari pubblici. Fino a ridurre la burocrazia e le file agli sportelli, ad accelerare i tempi di risposta e a migliorare la trasparenza sullo stato di avanzamento dell’iter in tempo reale, senza la necessità di recarsi di persona allo sportello.

Ad esempio, nel caso manchi uno dei documenti richiesti, il nuovo software ‘congela’ temporaneamente la procedura e guida subito il tecnico verso l’integrazione, ottimizzando i tempi rispetto ad una pratica incompleta portata a conclusione e poi da rivedere con correzioni successive. ‘CPortal’ introduce anche il concetto di ‘once only’: il tecnico dovrà inserire i propri dati una sola volta e non dovrà più fornirli al sistema per le pratiche successive. Inoltre, l’accesso allo Sportello Unico per le pratiche edilizie da parte dei professionisti non avverrà più  tramite PEC, ma attraverso SPID, CIE o CNS.

«Il nostro Distretto è caratterizzato da una grande dinamicità imprenditoriale, industriale e produttiva – sottolinea Luigi Zironi, assessore in Unione con delega ai Servizi digitali – pertanto nel dialogo tra pubblico e privato diventa fondamentale, per la competitività e l’attrattività di questi territori, supportare i professionisti con strumenti sempre più all’avanguardia.  ‘CPortal’ ha enormi potenzialità per la semplificazione delle pratiche edilizie, a tutto vantaggio di aziende e cittadini che si affidano a tecnici qualificati».

«Uniformare le procedure del SUE in tutti i nostri Comuni – aggiunge il Presidente dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico Matteo Mesini – significa azzerare le barriere burocratiche, garantendo la stessa efficienza da Sassuolo a Maranello. È un investimento strategico sulla trasparenza e sulla velocità, pensato per supportare concretamente il lavoro dei professionisti e rispondere in tempi rapidi alle esigenze di famiglie e imprese. Semplificare la Pubblica Amministrazione è la chiave per far correre il territorio».

Il passaggio a ‘CPortal’ è stato coordinato e gestito nei mesi scorsi dal SIA del Distretto Ceramico, che ha sviluppato il progetto insieme alla ditta incaricata ‘Starch’. «Facciamo un passo in avanti importante verso una procedura armonica e comune per tutte le Pubbliche Amministrazioni – conclude Alessandro Cantelli, responsabile del SIA -: iniziamo finalmente a parlare tutti la stessa lingua digitale. Dietro ad una transizione digitale di questa portata c’è il lavoro di tante persone, alle quali va il nostro ringraziamento più sincero».

Ondata di calore, i servizi socio-sanitari pronti a gestire le richieste di aiuto

Ondata di calore, i servizi socio-sanitari pronti a gestire le richieste di aiutoA supporto della gestione delle ondate di calore di questi giorni è attiva una rete di prevenzione che coinvolge enti e istituzioni, anche grazie alla progressiva mappatura delle persone fragili del territorio provinciale, in particolare degli anziani che vivono soli e che potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a temperature elevate. Già da alcuni anni infatti vi è una task force specifica per gestire il disagio dovuto ad eventuali ondate di calore, così come da indicazioni della Regione Emilia-Romagna, e che si costituisce puntualmente a fine maggio e resta attiva fino a settembre.

A farne parte, i servizi sociosanitari dell’Ausl di Modena, i medici di medicina generale, i servizi sociali dei Comuni, le Aziende di servizi alla persona e il volontariato. Così, in ogni Distretto sanitario della provincia c’è un coordinatore territoriale e un gruppo operativo – composto, appunto, dai professionisti che coprono tutta l’area sociale e sanitaria – che resta in costante aggiornamento, intercetta la richiesta di aiuto e attiva la risposta più utile e immediata in accordo con il medico di medicina generale.

Le parti coinvolte condividono la conoscenza delle persone fragili del proprio territorio (malati cronici o chi vive in condizione di solitudine o isolamento), monitorano le loro condizioni e in caso di bisogno attivano gli altri servizi o si mettono in contatto con la COT (Centrale operativa territoriale) che fa da raccordo tra tutte le forze in campo per attivare il percorso migliore.

Gli aiuti offerti a seconda dell’organizzazione territoriale possono essere diversi, dall’assistenza sanitaria all’aiuto portando a casa la spesa o i farmaci fino a indicazioni sui luoghi aperti al pubblico dove trovare refrigerio con l’aria condizionata, dalle biblioteche ai centri sociali anziani.

Nonostante questa ondata di caldo estremo, caratterizzata da temperature elevate protrattesi per un periodo eccezionalmente lungo, il sistema ospedaliero e territoriale della provincia ha retto bene all’incremento degli accessi ai Pronto soccorso e dei ricoveri nei reparti di Medicina interna legati alle patologie tipicamente associate al caldo, come l’insufficienza renale da disidratazione e le infezioni delle vie urinarie.

A conferma dell’impatto dell’ondata di calore, nell’intero periodo dal 15 al 28 giugno gli accessi ai Pronto soccorso della provincia da parte degli over 75 – fascia di popolazione particolarmente vulnerabile agli effetti delle alte temperature – sono stati costantemente superiori alla media registrata dall’inizio del 2026. Emblematico il dato di lunedì 22 giugno, quando si sono registrati 231 accessi a fronte di una media giornaliera di 168, con un incremento di quasi il 40%. Questo aumento della domanda assistenziale, non automaticamente riconducibile esclusivamente al caldo, è coerente con il fatto che condizioni di calore estremo possono determinare un aggravamento delle condizioni di salute, in particolare nelle persone con patologie croniche preesistenti, aumentando il ricorso alle cure. La rete ospedaliera e territoriale ha comunque garantito una risposta efficace, confermando la solidità dell’organizzazione messa in campo.

I cittadini che sono in difficoltà possono innanzi tutto consultare la pagina dedicata www.ausl.mo.it/servizi-e-prestazioni/aree-tematiche/colpo-di-calore/piano-caldo-come-affrontare-le-ondate-di-calore/ che contiene informazioni utili per sopportare il grande caldo.

È inoltre possibile chiedere aiuto agli sportelli sociali dei Comuni, ai Punti Unici di Accesso (PUA) sociosanitari nelle Case della comunità, al medico di famiglia. In alcuni territori della provincia, sono attivi numeri telefonici dedicati che i Comuni stanno comunicando alla popolazione.

Si ricorda inoltre che è sempre disponibile anche il Numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 18.00, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.00.

“Il caldo anomalo di questi giorni ha comportato una allerta dei professionisti coinvolti nella task-force – spiega il Direttore sociosanitario dell’Ausl di Modena Massimo Zucchini –, con le misure previste in caso di allerta rossa. L’organizzazione socio-sanitaria della provincia è ormai ampiamente collaudata per gestire il disagio dovuto alle ondate di calore, ci organizziamo tutti gli anni così come indicato dalla Regione Emilia-Romagna. C’è una forte integrazione tra Ausl, enti locali e associazioni per tutelare i più fragili”.

 

 

 

La Corte dei Conti promuove la Regione, via libera al giudizio di parifica sul bilancio 2025

La Corte dei Conti promuove la Regione, via libera al giudizio di parifica sul bilancio 2025La Regione Emilia-Romagna ha chiuso il bilancio 2025 con un saldo positivo pari a 270,5 milioni di euro. Prosegue la riduzione (di oltre 350 milioni rispetto al 2015 e di 31 milioni rispetto al 2024) del debito complessivo dell’Ente, facendo dell’Emilia-Romagna la Regione d’Italia con il minor indebitamento (0.20 il rapporto debito/Pil). Ancora: una tenuta dei conti e del flusso di cassa che consente di realizzare gli investimenti senza accendere mutui e con tempi di pagamento dei fornitori inferiori di oltre il 50% di quelli previsti per legge: 14 giorni in media contro i 30 previsti.

Sono i principali elementi emersi dal giudizio di parificazione sul Rendiconto generale della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio 2025, riconosciuto dalla Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo dell’Emilia-Romagna, che ha così promosso l’Ente e la corretta gestione del bilancio, nel pieno rispetto dei vincoli di finanza pubblica.

Il via libera della Magistratura contabile è avvenuto al termine di un’udienza pubblica, guidata dal presidente della Sezione regionale di controllo, Marcovalerio Pozzato, che si è tenuta questa mattina a Palazzo Montpensier, sede della Prefettura di Bologna.

Alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e dell’assessore regionale al Bilancio, Davide Baruffi, hanno svolto la relazione in udienza il Primo Referendario, Ilaria Pais Greco, i consiglieri Tiziano Tessaro e Cristian Pettinari, mentre ha svolto la Requisitoria il procuratore regionale, Claudio Chiarenza.

I conti della sanità dell’Emilia-Romagna chiudono il 2025 in equilibrio grazie a fondi regionali aggiuntivi, derivanti dalla manovra fiscale varata a pochi mesi dall’insediamento della nuova Giunta con il primo bilancio di previsione 2025-2027. In particolare, i bilanci consuntivi 2025 delle Aziende sanitarie hanno contenuto il disavanzo a 54 milioni di euro, rispetto ai 194 del 2024. Se il disavanzo 2025 è stato coperto con il risultato di gestione complessiva della Regione, il percorso di risanamento strutturale del bilancio sanitario si compirà proprio nel 2026, in linea con le previsioni, con il ripristino dell’equilibrio strutturale del Servizio sanitario regionale.

“Il giudizio di parifica, conseguito quest’oggi con sentenza della sezione regionale della Corte dei Conti, nei confronti del bilancio consuntivo 2025 della Regione Emilia-Romagna, rappresenta per noi un risultato di grande importanza – afferma il presidente de Pascale -. È il frutto di un lavoro di collaborazione, intervenuto in questi mesi tra le nostre strutture da un lato e la sezione regionale della Corte dall’altro. Abbiamo cercato di agevolare al massimo e di facilitare al meglio il lavoro dei singoli magistrati nei diversi ambiti, per andare incontro alle istanze della Corte e per metterli nella condizione migliore di svolgere il proprio compito. E abbiamo anche cercato di raccogliere quelle sollecitazioni come uno stimolo positivo e costruttivo per migliorare la qualità complessiva del bilancio dell’amministrazione regionale. A inizio legislatura abbiamo ritenuto indispensabile intervenire con mezzi regionali per assicurare un adeguato finanziamento del Servizio sanitario regionale, a fronte di un cronico indebolimento del Fondo sanitario nazionale. Ci preoccupa lo scostamento significativo tra il livello istituzionale delle prestazioni che si debbono assicurare alle cittadine e ai cittadini e le risorse che la Repubblica ritiene debbano essere destinate: questo differenziale di anno in anno si mantiene, si riduce o si allarga sulla base dell’adeguato o non adeguato finanziamento nazionale. E hanno pesato anche l’incremento della spesa farmaceutica e il rinnovo contratti di lavoro. Su quest’ultimo punto possiamo affermare che per noi è improponibile pensare di ridurre il personale del Ssr, anche se sarebbe la strada più semplice, e, sul tema gettonisti evidenziato dalla Corte, da giugno di quest’anno nessun medico gettonista è impiegato nel nostro sistema sanitario pubblico: questa pratica è stata azzerata”.

In merito alle questioni sollevate dalla Magistratura contabile su Partecipate e Trasporto pubblico locale, de Pascale aggiunge: “Stiamo affrontando anche questi temi, molto complessi, con serietà e impiegando ogni singolo euro per efficientare la spesa a favore delle cittadine e dei cittadini. Stiamo lavorando alla società unica regionale per il trasporto pubblico che risolverebbe di fatto anche alcune delle criticità delineate dalla Corte dei Conti negli ultimi anni. Siamo attenti a tutte le indicazioni giuridiche che ci vengono fornite, ma occorrerebbe un chiarimento di fondo da parte del legislatore nazionale. attraverso una disciplina unica, un testo organico. che renderebbe la vita più semplice ai Comuni e alle Regioni. È la mia seconda parifica- chiude il presidente- e credo ci siano tutte le condizioni per dire che il giudizio di quest’anno sancisca un ulteriore passo avanti nella valutazione qualitativa del bilancio regionale”.

“Abbiamo accompagnato la manovra fiscale a una revisione del sistema sanitario emiliano-romagnolo in chiave di innovazione e territorializzazione dei servizi e oggi possiamo dire che i numeri ci stanno dando ragione: i bilanci consuntivi 2025 delle Aziende sanitarie hanno contenuto il disavanzo a 54 milioni di euro, rispetto ai 194 del 2024, e il pareggio sanitario è previsto già per quest’anno- aggiunge l’assessore Baruffi-. Il Rendiconto 2025 certifica più in generale la solidità della gestione finanziaria della Regione Emilia-Romagna: un bilancio in equilibrio e la stabilità delle finanze pubbliche ci mettono in condizione di affrontare le sfide in corso, in un quadro profondamente segnato dalle tensioni geopolitiche e in una cornice di finanza pubblica decisamente critica. La Parifica accordata certifica non solo il risultato positivo della gestione finanziaria e di bilancio del 2025 – chiude l’assessore -, ma anche la solidità prospettica degli equilibri di bilancio. La riduzione progressiva dell’indebitamento e dei tempi di pagamento, da un lato, nonché la capacità di utilizzo dei fondi della programmazione comunitaria, dall’altro, sono le basi su cui abbiamo costruito le politiche anticicliche di questo mandato: dal diritto alla salute al potenziamento dei servizi per la non autosufficienza, dagli investimenti per la sicurezza territoriale a quelli sulla casa, dalle misure di sostegno ai servizi educati alla conciliazione e l’inclusione”.

Il risultato di amministrazione 2025, pari a 1.521,5 milioni di euro, è positivo e in crescita (+260,6 milioni) sul 2024. Dato che evidenzia il rispetto di tutte le norme vigenti sull’armonizzazione contabile. Decisamente positivo anche l’indice di tempestività dei pagamenti delle fatture per transazioni commerciali. La Corte attesta il rispetto medio dei tempi previsti e per l’esercizio 2025, inferiore ai limiti: in media di oltre 14 giorni in meno rispetto ai 30 massimi fissati per legge.

Il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica ha comportato per il 2025, oltre al pareggio di bilancio, un accantonamento di risorse pari a 68,5 milioni di euro.

Temperature fino a 36 gradi: domani, mercoledì 1^ luglio, allerta arancione nelle aree di pianura e collinari centro-orientali

Temperature fino a 36 gradi: domani, mercoledì 1^ luglio, allerta arancione nelle aree di pianura e collinari centro-orientaliDa domani, mercoledì 1^ luglio, termina l’allerta rossa per temperature estreme in Emilia-Romagna. La previsione resta comunque di valori massimi che potranno raggiungere i 36 gradi e quindi l’allerta sarà arancione nelle aree di pianura e collinari del settore centro-orientale. Colore giallo, invece, su pianure e collina occidentali (Parma e Piacenza).

L’allerta è stata diramata oggi dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile sulla base dei dati previsionali di Arpae. Sono previsti anche temporali intensi e organizzati con possibili danni ed effetti associati su tutto il territorio regionale, con un codice colore dell’Allerta per temporali di grado giallo. Nelle aree collinari e montane interessate dalle precipitazioni non si escludono occasionali fenomeni franosi, ruscellamenti e innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua del reticolo minore.

La tendenza per le successive 48 ore è di stazionarietà del fenomeno.

Si raccomanda di consultare l’allerta e gli scenari di riferimento sulla seguente piattaforma web: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it

Aggiornamenti costanti anche sulla pagina Twitter @AllertameteoRER e sul canale Telegram https://t.me/AllertaMeteoEMR che ogni cittadino è invitato a seguire.

A Fiorano orari estivi per i servizi comunali

A Fiorano orari estivi per i servizi comunaliPer il periodo estivo alcuni servizi del Comune di Fiorano Modenese cambiano orario. Dal 4 luglio al 5 settembre 2026 compresi, i Servizi Demografici, presso lo Sportello del Cittadino, biblioteca e ludoteca comunale presso il BLA resteranno chiusi nella giornata di sabato.

Per i Servizi Demografici dal lunedì al venerdì l’orario di apertura è dalle 8.30 alle 12.30 e il giovedì anche dalle 14 alle 17. Per le denunce di morte e relative autorizzazioni nella giornata di sabato è possibile contattare l’operatore dell’ufficio in sede o al numero 334 3477589.

Per i servizi cimiteriali il sabato è garantita la reperibilità telefonica (329 3191683) dalle 8.30 alle 12.30.

A luglio gli orari di apertura della ludoteca comunale saranno il lunedì dalle 16 alle 19, il martedì dalle 9 alle 13 e il giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19; quelli della biblioteca Paolo Monelli dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00. Termine per accesso al prestito ore 18.50.

Percorsi escursionistici, approvata la graduatoria del bando regionale per la loro manutenzione

Percorsi escursionistici, approvata la graduatoria del bando regionale per la loro manutenzioneOltre 50 enti, tra Comuni e Unioni di Comuni, distribuiti in tutta l’Emilia-Romagna, con una concentrazione significativa nelle aree appenniniche. È a loro che sono stati assegnati i contributi, per un ammontare complessivo di circa 433mila euro, nell’ambito del bando regionale 2026 per la manutenzione della rete dei percorsi escursionistici: dai tracciati alla segnaletica, fino alle strutture in legno come tabelle e staccionate lungo i percorsi.

“Queste risorse- spiega l’assessora regionale ai Parchi e Forestazione, Gessica Allegni- confermano l’impegno della Regione nel sostenere la rete escursionistica come risorsa fondamentale per la qualità ambientale dei territori e per lo sviluppo del turismo lento e sostenibile. L’obiettivo è rendere questi percorsi sempre più accessibili e attrattivi, in risposta alla crescente domanda di fruizione del patrimonio naturale e paesaggistico dell’Emilia-Romagna. I sentieri della nostra regione- aggiunge l’assessora- sono un patrimonio straordinario: mantenerli curati, sicuri e accessibili è un impegno che vogliamo continuare a garantire”.

L’esito del bando

Sono stati più di 100 gli enti che hanno presentato domanda di contributo, a conferma del forte interesse per la cura e la valorizzazione della rete escursionistica e per la promozione di forme di turismo “slow” e rispettose dell’ambiente. I contributi sono stati assegnati a oltre 50 enti, tra Comuni e Unioni di Comuni, e sono così ripartiti: al territorio Piacentino, 33.748 euro; al Parmense, 102.134 euro; all’ambito di Reggio Emilia, 66.172 euro; alla provincia di Modena, 125.576 euro; alla provincia di Bologna, 53.505 euro; al territorio di Forlì-Cesena, 28.793 euro; al Riminese, 23.920 euro.

Come previsto dal bando, gli interventi finanziabili dovranno riguardare esclusivamente sentieri esistenti e già mappati nella rete escursionistica regionale; potranno comprendere attività di manutenzione ordinaria come il taglio e il diradamento della vegetazione lungo i percorsi, la rimozione di ostacoli dai tracciati, la sistemazione della segnaletica – segnavia e frecce direzionali – e la manutenzione delle strutture in legno, come tabelle e staccionate.

L’esito della graduatoria è disponibile all’indirizzo Bando 2026 per contributi dedicati alla manutenzione della rete dei percorsi escursionistici – Parchi, foreste e Natura 2000 – Ambiente.

Il Cammino di Sant’Anna di Stazzema – Montesole

Un’attenzione particolare, all’interno del bando, è stata riservata ai tratti che ricadono nel territorio emiliano-romagnolo del Cammino di Sant’Anna di Stazzema – Montesole: un itinerario di alto valore storico e simbolico, per il quale più enti hanno presentato interventi. Per questo percorso è stata prevista una riserva in graduatoria, a conferma della sua rilevanza strategica all’interno della rete regionale.

Risposta all’interrogazione della Lista Macchioni sull’isola ecologica

Risposta all’interrogazione della Lista Macchioni sull’isola ecologicaUlteriore interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma di Francesco Macchioni, Lista Macchioni, avente ad oggetto “Disservizi presso la stazione ecologica Arcobaleno di Sassuolo”.

“Numerosi cittadini – si legge nell’interrogazione –  segnalano disservizi presso la Stazione Ecologica Arcobaleno di via Madre Teresa a Sassuolo:  gli orari di apertura al pubblico pubblicati prevedono l’accesso fino all’orario ufficiale di chiusura, (che sono dalle ore 9,00 alle 18,00 dal lunedì al sabato e dalle 9,30 alle 17,30 la domenica); molti utenti riferiscono di essere stati respinti dal personale con notevole anticipo rispetto all’orario di chiusura, nonostante abbiano atteso anche per lungo tempo in coda per conferire i propri rifiuti.

Considerato che: tale comportamento comporta un evidente disagio per i cittadini che rispettano le regole di conferimento; sono state inoltre segnalate attività operative con mezzi pesanti nelle prime ore del mattino, indicativamente tra le ore 4:30 e le ore 5:00;  tali attività genererebbero rumori significativi e disturbo alla quiete pubblica per i residenti

delle aree limitrofe; analoghe segnalazioni relative a rumori nelle prime ore del mattino sono già state oggetto di attenzione pubblica e politica locale (a luglio 2025). Si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere: se siano a conoscenza delle segnalazioni riguardanti l’allontanamento degli utenti prima dell’orario ufficiale di chiusura della stazione ecologica. Se esistano disposizioni operative che consentano al personale di interrompere l’accesso al centro prima dell’orario pubblicato. Quanti controlli siano stati effettuati negli ultimi due anni sul rispetto degli orari di apertura e chiusura del servizio. Se ritengano opp01iuno predisporre verifiche a campione per accertare il rispetto degli orari comunicati ai cittadini. Se risultino autorizzate attività con mezzi pesanti nelle fasce orarie comprese tra le 4:30 e le 5:00 del mattino (ricordando che l’orario della quiete pubblica finisce alle ore 7,00). Quali misure intendano adottare per limitare l’impatto acustico sulle abitazioni circostanti. Se intendano convocare A TERSIR e i soggetti gestori del servizio per affrontare le problematiche segnalate e garantire un servizio maggiormente rispettoso dei cittadini e dei residenti”.

Ha risposto l’Assessore alle Politiche Ambientali Andrea Baccarani.

“Sugli orari della Stazione Ecologica Arcobaleno sono costretto mio malgrado a darle parzialmente ragione: mio malgrado, dico, perchè da ormai un anno il Comune di Sassuolo ha chiesto al Gestore che gli orari di accesso al CDR, così come l’elenco dei materiali conferibili, fossero esposti in modo chiaro e visibile all’utenza. Secondo la modalità concordata, infatti, da 15 minuti prima della chiusura della Stazione gli operatori non consentono l’accesso agli utenti per il conferimento dei materiali, per permettere loro di controllare e se necessario svuotare i carrellati esterni e di completare le procedure di fine turno. Tale informazione è scritta in modo chiaro sul Rifiutologo, a cui si giunge anche dal sito del Comune; devo invece ammettere che essa risulta non chiara e poco visibile presso il CDR, dove è presente un cartello informativo che però, essendo posto sul cancello scorrevole,  non è più visibile all’apertura dello stesso.

La ringraziamo pertanto della sollecitudine e ci scusiamo con i cittadini, evidenziando che abbiamo rinnovato la richiesta al Gestore di intervenire quanto prima per rendere l’informazione più visibile presso il CDR. A parte questo inconveniente, rimarchiamo però che le uniche chiusure temporanee delle isole ecologiche sono dovute e previste solo nei casi in cui si verifichino condizioni tali da non poter garantire le condizioni di sicurezza per utenti come ad esempio situazione in cui sono presenti, all’interno, più mezzi in servizio per la vuotatura di box/contenitori. Per quanto riguarda invece le “attività operative con mezzi pesanti nelle prime ore del mattino, indicativamente tra le ore 04:30 e le ore 05:00” non ci risultano, nell’ultimo anno, segnalazioni a riguardo. A seguito di una sua precedente interrogazione  dell’anno scorso (che era risultata dovuta e una ruspa operante prima dell’arrivo dei mezzi di raccolta al fine di compattare i rifiuti e consentirne la più rapida rimozione) Hera ne aveva predisposto l’avvio non prima delle ore 06:00, impegnandosi a monitorare eventuali disagi o disservizi derivanti da tale slittamento e a tenerne informato l’ufficio Ambiente: non risultano né al Comune né al Gestore attività prima di quell’ora da parte degli operatori o dei fornitori.

Ricordo comunque che prima dell’apertura al pubblico dell’isola ecologica (previsto per le ore 09:00 da lunedì a sabato, 09:30 alla domenica) avvengono buona parte dei servizi di vuotatura dei contenitori e dei box, in base ai calendari di servizi e ai gradi di riempimento, al fine di garantire l’accettazione di tutti i rifiuti conferibili e di limitare, nell’arco della giornata e durante l’orario di apertura, le casistiche sopra riportate di chiusura temporanea per l’eccessivo traffico veicolare dei mezzi operativi.

Rispondendo quindi alle interrogazioni in modo puntuale:

1)       Ne siamo a conoscenza;

2)       Esistono, ma sono parzialmente poco chiare all’utenza;

3)       Non sono mai stati svolti controlli da parte del Comune in tale senso;

4)       Qualora, a seguito dell’esposizione corretta e visibile dell’informazione, dovessero pervenire ulteriori segnalazioni, non si esclude di disporre verifiche a campione;

5)       Non sono previste fino alle ore 06:00;

6)       Al momento, oltre al monitoraggio sulla corretta gestione del servizio, non sono previste misure specifiche;

7)       Al momento, stante la mancanza di segnalazioni in tal senso nell’ultimo anno, non è stato previsto”.

Ha aperto a Fiorano l’“Officina della Memoria”, luogo di accoglienza e condivisione per le persone con demenza e i loro familiari

Ha aperto a Fiorano l’“Officina della Memoria”, luogo di accoglienza e condivisione per le persone con demenza e i loro familiariHa aperto da alcune settimane la nuova “Officina della Memoria” di Fiorano modenese, progetto innovativo che ha preso corpo nell’ambito del progetto europeo dei cosiddetti Meeting Centre, letteralmente “luoghi di incontro” per sostenere e accompagnare le persone che presentano i primi segnali di decadimento cognitivo, offrendo attività e, soprattutto socialità. A renderne possibile la realizzazione, la forte sinergia tra Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, Comune di Fiorano Modenese, AUSL di Modena, Associazione Sostegno Demenze (AssDe) all’interno del più ampio progetto Dementia Friendly Community e, appunto, Meeting Centre Italia.

All’incontro che si è tenuto oggi, 30 giugno, presso “La Baita”, nel parco di Fiorano dove l’attività ha sede, erano presenti Massimo Zucchini, Direttore sociosanitario Azienda USL di Modena, Federica Ronchetti, Direttrice Distretto di Sassuolo, Elisa Ferrari, Assessora ai Servizi sociali e sanitari di Fiorano Modenese, Paola Rossetti Dirigente Politiche Sociali Unione distretto ceramico; Tonino Rovatti, Presidente di AssDe, Barbara Manni, geriatra territoriale, e operatori sanitari e sociali del progetto Officina della Memoria che hanno illustrato il progetto.

Nella realtà delle comunità locali, questi spazi si presentano come un efficiente modello di presa in carico integrata di persone con disturbi di memoria lievi o moderati e i loro caregiver, in forma condivisa tra Enti ed Istituzioni locali, sociali e sanitari, soggetti privati e il mondo del volontariato. E proprio la varietà dei soggetti coinvolti è la forza di questa proposta. Dentro l’Officina operano una psicologa, un terapista occupazionale e un operatore sociosanitario, attivabili in caso di bisogno, ma i protagonisti veri sono i volontari che propongono e partecipano insieme alle persone accolte e ai loro caregiver alle attività ludico-ricreative, psicomotorie e di stimolazione cognitiva volte a mantenere attiva la memoria per prevenirne il decadimento, con una particolare attenzione alla socialità. L’opportunità di socializzare è certamente una dimensione fondamentale di questo progetto, che consente di ritrovarsi insieme e vivere momenti di scambio e condivisione di esperienza, ma anche ricevere, per sé e i propri familiari, le informazioni sui servizi, supporto, orientamento per la gestione dei primi segnali di decadimento cognitivo, riducendo così la paura e il senso di solitudine.

“Credo che il livello di civiltà di una comunità si misuri anche da come sa prendersi cura delle persone più fragili – dichiara Elisa Ferrari, Assessora ai Servizi sociali e Sanitari di Fiorano Modenese -. L’Officina della Memoria nasce con questo obiettivo: offrire un luogo di incontro, sostegno e serenità alle persone con deficit cognitivi e alle loro famiglie, che ogni giorno affrontano percorsi complessi e delicati. È un progetto in cui abbiamo creduto con convinzione e che dimostra quanto la collaborazione tra istituzioni e volontariato possa davvero fare la differenza”.

“L’Officina della Memoria – osserva anche Massimo Zucchini, Direttore delle attività sociosanitarie dell’Azienda USL di Modena – rappresenta un esempio concreto di come il sistema sociosanitario territoriale possa dare risposte efficaci e tempestive a bisogni complessi, come quelli legati al decadimento cognitivo. Intervenire precocemente, quando compaiono i primi segnali, significa offrire alle persone e ai loro familiari non solo supporto professionale, ma anche relazioni, orientamento e strumenti per affrontare con maggiore consapevolezza il percorso. La forza di questo progetto sta nella capacità di mettere insieme competenze sanitarie, risorse sociali e l’impegno prezioso del volontariato, costruendo una presa in carico realmente integrata. In questi spazi si contrasta l’isolamento, si promuove il benessere e si sostiene anche il caregiver, che è parte fondamentale del percorso di cura”.

Le “Officine della memoria” di Fiorano e Formigine

L’Istituzione dei Servizi alla Persona dell’Unione dei Comuni è capofila del progetto, ideato “a più mani” grazie al prezioso contributo di alcune associazioni di volontariato locali, partner del progetto, quali Ass.S.De (Associazione Sostegno Demenze) e altre associazioni: Università Popolare, Caritas, Polisportiva Solaris, Albero della Vita. La prima attivazione a Formigine nel 2022, cui è seguita, nel maggio scorso, quella di Fiorano.

 

Le attività, realizzate dai volontari e sostenute da professionisti sociosanitari (psicologa, terapista occupazionale, operatore socio-assistenziale) sono fruibili per 3 volte alla settimana (il Martedì dalle 15 alle 17; Mercoledì e Giovedì dalle 9 alle 12.30) e sono finalizzate a promuovere il benessere, l’inclusione, la socializzazione e la stimolazione cognitiva in modo informale e divertente, secondo metodologie definite in collaborazione con la Geriatria Territoriale dell’Azienda USL di Modena – Distretto di Sassuolo.

 

Conciliazione per le famiglie nel periodo estivo: risposta all’interrogazione di Sassuolo Guarda Avanti

Conciliazione per le famiglie nel periodo estivo: risposta all’interrogazione di Sassuolo Guarda AvantiI servizi di conciliazione per le famiglie nel periodo estivo sono stati oggetto di un’interrogazione a firma di Martina Desiante di Sassuolo Guarda Avanti nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera.

“Con l’arrivo del periodo estivo e conseguente chiusura delle attività scolastiche – si legge nell’interrogazione –  le famiglie con figli a carico si ritrovano a dover individuare alternative che permettano di gestire i propri figli in caso di impossibilità di interrompere l’attività lavorativa. La necessità di conciliazione della genitorialità con l’attività lavorativa è integrata dalla volontà di voler dare ai propri figli esperienze che siano il più possibile educative e di socializzazione. L’amministrazione comunale, attraverso le parole dell’assessora Savigni, dichiara che integrare i servizi educativi anche nel periodo estivo “è un aiuto concreto alle famiglie per sostenere le spese dei centri estivi, che sono indispensabili per affrontare l’organizzazione del tempo estate, ma soprattutto sono, per bambini e ragazzi, momenti di socializzazione, gioco, sport, attività ricreative e occasioni di relazione.” Considerato che la Regione Emilia- Romagna si fa promotrice di una progettazione formativa totalizzante, che abbia la doppia finalità di garantire la continuità educativa e offrire un sostegno alle famiglie durante il periodo di sospensione dell’attività scolastica; grazie al Fondo Sociale Europeo PR FSE + 2021/2027 si può accedere a contributi per le famiglie per la frequenza dei centri estivi. Si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere: quali servizi educativi integrativi sono stati progettati per l’estate in corso (2026)? Quale peso economico avranno questi servizi sulle famiglie e quali modalità si intendano attuare per alleggerire tale spesa?”

Ha risposto l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni.

“In  riferimento alle richieste enunciate nell’interrogazione di cui all’oggetto, si premette che nel programma di mandato un grande rilievo ha il sostegno alle famiglie  “Intendiamo  offrire servizi di supporto alla natalità, non soltanto attraverso servizi  di conciliazione tempi di vita – tempi di lavoro, ma anche sostenendo  e accompagnando le famiglie nel compito educativo, attraverso una rete di servizi diversificati.”  Uno dei momenti più critici per le famiglie è l’estate, vista la non coincidenza tra il periodo di chiusura delle scuole e la possibilità di usufruire delle ferie lavorative da parte dei genitori. Per raggiungere questo obiettivo  le azioni  in capo all’Amministrazione sono diverse:

  1. Sostegno ai centri ricreativi estivi organizzati da soggetti privati (società sportive, cooperative, parrocchie, ecc) con la predisposizione ed annuale aggiornamento dell’albo gestori dei centri estivi, contenente le informazioni relative ai servizi attivati sul territorio.
  2. Adesione al progetto Regionale Conciliazione vita-lavoro  finanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo (quale  ente capofila per tutto il distretto ceramico), che consente alle famiglie l’accesso ad un contributo, fino a 300 euro per bambino. Questo progetto consente di sostenere le famiglie che necessitano di servizi estivi. La richiesta di contributi lo scorso anno  è stata consistente sia a livello comunale che distrettuale con la presentazione  rispettivamente di n. 215 e  n. 987  domande. Ad oggi, in pendenza di bando, sono già pervenute n. 243 domande a livello comunale.
  3. Pubblicazione di uno specifico avviso pubblico rivolto agli enti gestori di servizi ricreativi estivi del Terzo settore  a sostegno dell’accoglienza dei minori residenti con disabilità certificati ex L. 104/1992, frequentanti le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.

Quest’anno l’amministrazione ha ritenuto di rafforzare il sostegno ai soggetti gestori ampliando la fascia di età  rispetto agli anni precedenti  estendendo la misura ai ragazzi frequentanti l’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado (negli anni precedenti il contributo era previsto solo fino al secondo anno di scuola secondaria di primo grado).

Il contributo  è stato notevolmente incrementato, (da 300 euro a settimana, a bambino,  a 350 euro)  ed il numero di settimane garantite è salito da 2 a 4 settimane con possibilità di ulteriore incremento fino ad un massimo di 6 settimane in presenza di disponibilità finanziarie non assegnate (negli anni precedenti il numero massimo di settimane riconoscibili era di n. 5 settimane) . Lo stanziamento complessivo è passato  da € 41.000 a € 61.000  .

  1. Attivazione del centro estivo rivolto alla fascia di età 0-3 anni già dal 01/07/2026 con ampliamento del periodo di funzionamento. Le famiglie dei bambini frequentanti i nidi comunali che hanno richiesto il servizio per il mese di luglio sono state 84 (media settimanale n. 70 bambini) mentre le richieste di servizio da parte delle famiglie di bambini  frequentanti le strutture private su posti convenzionati sono state  94.

A queste azioni l’Amministrazione ha aggiunto due nuovi progetti:

  1. L’attivazione di un centro estivo comunale, per i bambini frequentanti la scuola dell’infanzia, a costo calmierato (è infatti previsto un contributo settimanale di 50,00 euro per i bambini frequentanti a tempo pieno e di 30,00 euro  per i bambini frequentanti part-time), organizzato presso una struttura comunale, nel mese di luglio, esteso alla prima e all’ultima settimana  di agosto e alla prima di settembre.
  2. Per la fascia degli utenti dei nidi comunali, dopo aver effettuato un sondaggio tra le famiglie dei bambini frequentanti i servizi educativi comunali, è intenzione dell’Amministrazione estendere il servizio del centro estivo del nido alla prima settimana e all’ultima settimana di agosto, periodi che le famiglie hanno attestato essere particolarmente critici.

Le famiglie interessate sono circa 45 per la prima settimana di agosto e 31 per l’ultima settimana di agosto.

Questi due nuovi servizi saranno, entrambi, avviati in strutture adeguate dal punto di vista climatico”.

L’assessore Zilioli risponde alla Lega in merito alla realizzazione di una rotatoria all’altezza di via Frescobaldi

L’assessore Zilioli risponde alla Lega in merito alla realizzazione di una rotatoria all’altezza di via Frescobaldi
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La realizzazione di una rotatoria tra via Circonvallazione e via Frescobaldi è stata oggetto di un’interrogazione a firma di Gian Francesco Menani della Lega nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera.

“Negli anni scorsi si è proceduto alla progettazione delle citata rotonda – si legge nell’interrogazione – tale rotonda andrebbe a risolvere il problema degli incidenti che puntualmente si verificano soprattutto quando l’asfalto è bagnato. Considerato che: negli anni passati si sono verificati incidenti mortali e con feriti gravi; durante la mia amministrazione era già stato intrapreso l’iter che avrebbe portato alla realizzazione dell’opera già nel 2025. Interrogo il Sindaco e la Giunta per sapere se l’attuale amministrazione intende realizzare l’opera; se sì, quando inizieranno i lavori e quando termineranno”.

Ha risposto l’Assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli.

“Prima di entrare nel merito tecnico dell’interrogazione desidero svolgere alcune brevi considerazioni politiche. La prima è che siamo i primi ad essere dispiaciuti per il ritardo con cui quest’opera arriverà alla sua realizzazione. È un ritardo che avremmo voluto evitare. Per questa Amministrazione la rotatoria rappresenta un’infrastruttura prioritaria, perché consente di restituire un collegamento più diretto, sicuro e accessibile ad una parte importante della città, in particolare ai residenti delle aree di via Frescobaldi, viale Respighi, via Cimarosa, via Vivaldi, via Refice e delle strade limitrofe, oggi costretti a percorsi più lunghi e ad un utilizzo improprio dell’incrocio semaforico tra via Rometta e via Circonvallazione. La seconda considerazione è che questo ritardo pesa ancora di più se confrontato con le aspettative create negli anni precedenti, quando l’opera era stata annunciata pubblicamente come ormai prossima all’appalto. Purtroppo, una volta approfondito il progetto e lo stato delle procedure, è emerso che tale condizione non corrispondeva alla reale situazione amministrativa e tecnica. La terza è che questa interrogazione non modifica fatti che il consigliere interrogante, avendo ricoperto il ruolo di Sindaco, conosce molto bene. Le criticità progettuali, procedurali e patrimoniali che oggi stiamo affrontando non sono sorte negli ultimi mesi, ma erano già presenti e hanno inevitabilmente impedito di procedere all’affidamento dei lavori nei tempi allora annunciati.

La quarta e ultima considerazione è che apprendiamo con favore come oggi, attraverso questa interrogazione, emerga una chiara attenzione verso interventi che migliorano la sicurezza stradale, l’accessibilità e la qualità della mobilità nei nostri quartieri. È un’impostazione che condividiamo pienamente e che auspichiamo possa accompagnare anche i futuri confronti in Consiglio Comunale. Una posizione che, tuttavia, appare diametralmente diversa da quella espressa dallo stesso consigliere Menani nell’ultima seduta consiliare dove erano stati giudicati inutili numerosi interventi già realizzati da questa Amministrazione per la messa in sicurezza di incroci incidentogeni, attraversamenti pedonali e altri punti critici della rete viaria cittadina. Se oggi registriamo una più ampia condivisione sull’importanza di questi investimenti, non possiamo che considerarlo un fatto positivo nell’interesse della città.

Venendo quindi al merito tecnico dell’interrogazione:

  • Il progetto come ereditato dalla precedente Giunta Menani non era nelle condizioni di essere appaltato. È stato necessario procedere ad una revisione sostanziale del progetto esecutivo, con il completamento e l’approfondimento di numerosi elaborati specialistici, in particolare per gli aspetti della regimazione delle acque meteoriche – tema storicamente delicato per quell’area – oltre agli elaborati esecutivi e ai particolari costruttivi di dettaglio, alle verifiche plano-altimetriche e agli elaborati esecutivi relativi ai raccordi con la viabilità esistente. In altre parole, prima ancora di poter appaltare l’opera, è stato necessario renderla concretamente appaltabile.
  • Ancora più rilevante era il tema della disponibilità delle aree. Una parte dei terreni interessati dall’intervento non risultava infatti nella disponibilità del Comune, rendendo indispensabile l’attivazione del procedimento previsto dall’art. 53 della L.R. 24/2017, con variante urbanistica, apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e dichiarazione di pubblica utilità. Si tratta di un passaggio essenziale che avrebbe dovuto precedere qualsiasi ipotesi di affidamento dei lavori.
  • In questi mesi è stato quindi necessario lavorare parallelamente su due fronti: da un lato l’aggiornamento del progetto esecutivo e dall’altro la ricostruzione della piena disponibilità delle aree attraverso gli accordi con i proprietari e l’avvio delle procedure amministrative necessarie. Contestualmente sono stati inoltre recepiti alcuni suggerimenti dei residenti, utili a migliorare ulteriormente l’intervento.
  • Questa vicenda evidenzia purtroppo una criticità che interessa anche altre opere della città: la presenza di interventi programmati senza che fossero stati preventivamente risolti gli aspetti patrimoniali. Per questo abbiamo dato un preciso indirizzo agli uffici (che ringraziamo per la loro professionalità) affinché tali situazioni vengano progressivamente sanate, garantendo al Comune la piena disponibilità delle aree aperte all’uso pubblico e superando condizioni che, oltre a rallentare gli investimenti, espongono impropriamente anche soggetti privati a possibili responsabilità.
  • Riteniamo inoltre che, per opere di questa complessità, sia corretto costruire gruppi di lavoro che integrino la conoscenza del territorio e delle procedure proprie dei nostri uffici con competenze specialistiche esterne, così da garantire maggiore qualità progettuale, solidità amministrativa e tempi di realizzazione più certi.
  • L’approvazione del progetto comporta la localizzazione dell’opera in variante agli strumenti urbanistici vigenti del Comune di Sassuolo e la necessità di acquisire le aree interessate dai lavori mediante l’avvio di procedure espropriative, che prevedono l’ apposizione del vincolo e dichiarazione di pubblica utilità delle stesse. Lo strumento a tal fine individuato è la procedura prevista dall’articolo 53 della L.R. 24/2017 “Procedimento Unico”. In queste settimane il procedimento è nella fase conclusiva della Conferenza dei Servizi. Successivamente il procedimento dovrà necessariamente ritornare all’esame del Consiglio Comunale per la ratifica della variante urbanistica e della dichiarazione di pubblica utilità, passaggio previsto dalla normativa e indispensabile per completare il Procedimento Unico, acquisire definitivamente la disponibilità delle aree e poter quindi procedere all’appalto dei lavori, che l’Amministrazione prevede entro il prossimo inverno”.

Risposta interrogazione M5S sulle piste ciclabili

Risposta interrogazione M5S sulle piste ciclabiliLa libera circolazione sulle piste ciclabili è stata oggetto di un’interrogazione, nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera, a firma di Alberto Bonettini del Movimento 5 Stelle.

“Premesso che – si legge nell’interrogazione – il 22 maggio, nell’occasione della ricorrenza di Santa Rita, la ciclabile davanti alla chiesa di Sant’Antonio in via San Francesco, veniva occupata da automobili in attesa della benedizione del sacerdote, nonostante un ben visibile cartello che ne vietava la sosta. Non siamo assolutamente contrari a questa tradizione ma riteniamo che si possa fare nel cortile interno senza ostruire la ciclabile rendendo pericoloso il passaggio delle biciclette. Riguardo al tratto di ciclabile posto davanti alle scuole Pascoli, al fine di evitare il parcheggio selvaggio, ai bordi dalla carreggiata sono stati posti dei dissuasori di sosta e transito in cemento per evitare il parcheggio selvaggio, cosa in se condivisibile, ma, avendo questi un diametro di 60 cm, la larghezza utile rimane di soli 140cm. Considerando che le moderne mountain bike, spesso utilizzate dai ragazzi, hanno un manubrio di una larghezza tra 75 e i 78cm, è evidente che il passaggio contemporaneo di due biciclette in entrambi i sensi di marcia rende rischioso il passaggio, con la conseguenza di aumentare i rischi di cadute e obbligare le biciclette a uscire dalla ciclabile e transitare in carreggiata, anche contro il senso di marcia.

Considerato che: le ciclabili devono garantire il passaggio in sicurezza e non devono essere un elemento secondario nella viabilità, da poter temporaneamente occupare o restringere per agevolare le auto. La funzione delle ciclabili è quella di essere una alternativa agli spostamenti motorizzati, riducendo inquinamento e rumore, e praticando allo stesso tempo esercizio fisico. Le ciclabili permettono maggiore autonomia e autostima ai ragazzi, e garantirne la sicurezza permette un aumento della loro fruizione. Si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere: quale sia stato l’iter autorizzativo che ha portato il 22 maggio a occupare la ciclabile di via San Francesco con auto per l’intera giornata; se siano state valutate diverse opzioni al fine di evitare l’utilizzo della ciclabile e se verranno attuate a partire dall’anno prossimo. Se la situazione della ciclabile di Via Pascoli è temporanea ed eventualmente quando e come verrà adottata una soluzione definitiva che eviti alle auto il parcheggio sulla ciclabile ma al tempo stesso ripristini la larghezza iniziale e le condizioni di sicurezza della ciclabile. Se non sia possibile nel frattempo, trovandoci a pochi metri da ZTL, davanti a una scuola, in zona con frequente passaggio di pedoni, spostare i dissuasori verso l’esterno, ripristinando la larghezza della ciclabile e riducendo lo spazio della carreggiata, al fine anche di causare indirettamente un rallentamento delle auto in quel punto e aumentare quindi la sicurezza di bambini e genitori davanti a scuola e dei pedoni diretti in centro storico”.

Ha risposto l’Assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli.

“Prima di rispondere ai singoli quesiti, desidero esprimere apprezzamento per l’attenzione dedicata nella interpellanza ai temi della mobilità sostenibile e della sicurezza della rete ciclopedonale, obiettivi pienamente condivisi da questa Amministrazione. Questi interventi non riguardano soltanto i ciclisti, ma più in generale tutte le utenze più fragili – anziani, persone con disabilità, famiglie con passeggini – e si inseriscono nella strategia che stiamo portando avanti per migliorare qualità, sicurezza e accessibilità degli spazi pubblici, attraverso la moderazione del traffico, la messa in sicurezza dei percorsi casa-scuola e le politiche riconducibili alle strade scolastiche. La nostra idea di città è quella di restituire progressivamente centralità alle persone e qualità agli spazi pubblici, compresi quelli antistanti scuole e luoghi di culto, riconoscendone sempre più la funzione di luoghi di incontro, relazione e comunità.  Con protocollo n. 19329 del 30/04/2026 è pervenuta al Comune la richiesta della Parrocchia di Sant’Antonio di Padova per l’autorizzazione allo svolgimento della tradizionale benedizione degli autoveicoli in occasione della ricorrenza di Santa Rita. Successivamente, con protocollo SGP n. 3933 del 12/05/2026, Sassuolo Gestioni Patrimoniali ha rilasciato la relativa autorizzazione. A completamento dell’iter amministrativo è stata quindi emanata l’Ordinanza n. 131 del 13/05/2026. L’Amministrazione condivide l’opportunità di limitare le interferenze tra la manifestazione e la pista ciclopedonale. Per questo motivo è già stato indicato alla Parrocchia, per le future edizioni, quale soluzione preferibile l’accesso da via Matteotti e l’uscita su via San Francesco, prima del sagrato della chiesa. Questa soluzione consentirà sia di eliminare le interferenze con la mobilità ciclopedonale, sia di valorizzare maggiormente il sagrato e le aree parrocchiali come luogo di incontro e di comunità, restituendogli maggiore ordine, qualità e dignità urbana, in coerenza con il suo valore storico e religioso. L’attuale configurazione è stata volutamente realizzata come sperimentazione temporanea.

Riteniamo infatti che, prima di realizzare opere definitive, sia buona pratica testare sul campo le soluzioni progettuali attraverso elementi facilmente modificabili, così da verificarne l’efficacia e ottimizzarne il posizionamento. Per questo sono stati utilizzati dissuasori in calcestruzzo, ben visibili e facilmente riposizionabili. Terminata la fase sperimentale, questa estate 2026 saranno sostituiti con dissuasori flessibili di circa 10 cm di diametro, più visibili con catarifrangenti, più compatti ed esteticamente meglio inseriti nel contesto urbano, ma ugualmente efficaci nel proteggere la pista ciclopedonale e nel restituire maggiore larghezza utile ai percorsi. La proposta è stata valutata dagli uffici competenti, ma non risulta tecnicamente praticabile. La strada è infatti a doppio senso di circolazione, è percorsa dal Trasporto Pubblico Locale e deve rispettare le dimensioni minime previste dal Codice della Strada, dal relativo Regolamento e dalla normativa tecnica vigente, necessarie a garantire il regolare e sicuro transito di tutti i veicoli, compresi gli autobus. Per questo si è ritenuto più corretto intervenire sulla tipologia dei dissuasori, mantenendo inalterata la geometria della carreggiata ma conseguendo comunque l’obiettivo di tutela della pista ciclopedonale. L’Amministrazione continuerà a monitorare entrambe le situazioni, nella convinzione che il miglioramento della sicurezza stradale debba fondarsi su progettazione, sperimentazione e successivo consolidamento delle soluzioni che dimostrano sul campo la maggiore efficacia”.

 

Fototrappole contro l’abbandono dei rifiuti: l’assessore Baccarani risponde a Macchioni

Fototrappole contro l’abbandono dei rifiuti: l’assessore Baccarani risponde a Macchioni
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Ulteriore interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma di Francesco Macchioni, Lista Macchioni, avente ad oggetto: “Costi, efficacia delle fototrappole e interventi straordinari di pulizia connessi al servizio di raccolta rifiuti porta a porta nel Comune di Sassuolo”.

“Negli ultimi mesi – si legge nell’interrogazione – il Sindaco ha comunicato attraverso i propri canali istituzionali e social l’installazione di ulteriori due fototrappole per il contrasto all’abbandono dei rifiuti sul territorio comunale; tali apparecchiature si aggiungono alle dieci fototrappole già precedentemente installate e attivate dalla precedente Amministrazione; il servizio di raccolta rifiuti porta a porta continua a essere oggetto di segnalazioni da parte di numerosi cittadini relativamente alla presenza di rifiuti abbandonati, sacchi lasciati a bordo strada, materiali conferiti in modo errato e situazioni di degrado in diversi quartieri della città; il Sindaco ha inoltre annunciato l’intenzione di destinare operatori dedicati alla pulizia dei quartieri per far fronte alle criticità presenti sul territorio. Considerato che: l’introduzione delle fototrappole e l’eventuale impiego di personale aggiuntivo comportano costi che ricadono direttamente o indirettamente sulla collettività; è interesse del Consiglio Comunale verificare l’efficacia delle misure adottate e il relativo rapporto tra costi sostenuti e risultati ottenuti; il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti è affidato al gestore individuato attraverso il sistema regolato da ATERSIR e disciplinato da specifici obblighi contrattuali.

Si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere: Quale sia stato il costo complessivo sostenuto dal Comune per l’acquisto, il noleggio, la gestione, la manutenzione e l’utilizzo delle dieci fototrappole già installate precedentemente sul territorio comunale. Quale sia il costo previsto per l’installazione e la gestione delle ulteriori due fototrappole recentemente annunciate. Quante violazioni siano state accertate tramite le dieci fototrappole precedentemente installate dalla data della loro attivazione ad oggi. Quanti verbali e sanzioni amministrative siano stati effettivamente emessi a seguito delle violazioni rilevate. A quanto ammonti l’importo complessivo delle sanzioni comminate. A quanto ammonti l’importo effettivamente incassato dal Comune relativamente a tali sanzioni. Quante delle sanzioni elevate risultino ad oggi ancora da riscuotere o in fase di contestazione. Quali siano i costi previsti per l’impiego degli operatori che l’Amministrazione intende destinare ai singoli quartieri per attività di pulizia e decoro urbano. Se tali costi saranno sostenuti direttamente dal Comune oppure dal gestore del servizio. Se le attività di raccolta dei rifiuti abbandonati, pulizia delle aree interessate dai conferimenti errati e mantenimento del decoro urbano siano già comprese negli obblighi contrattuali affidati al gestore del servizio attraverso ATERSIR. Qualora tali attività siano già previste dal contratto di servizio, per quali ragioni si renda necessario preveder e ulteriori interventi e ulteriori costi a carico della collettività”.

Ha risposto l’Assessore alle Politiche Ambientali Andrea Baccarani.

“Come noto, l’Amministrazione ha in essere un tavolo tecnico permanente con HERA finalizzato alla gestione delle situazioni di criticità nei vari quartieri della città e alla “rimodulazione” dei Servizi previsti dal contratto stipulato nel 2021 tra ATERSIR ed la RTI che vede HERA capofila, al fine di adattarli al contesto urbano di Sassuolo, nei limiti  delle clausole contrattuali che il Comune si trova impegnato a rispettare. Tra le attività contrattuali rimodulate, a nessun costo ulteriore per l’Amministrazione, rientra il potenziamento dei controlli sugli abbandoni e sui conferimenti irregolari. Tale operazione si avvale della sinergia tra gli accertatori di HERA, la Polizia Locale e le Guardie Ecologiche Volontarie di Legambiente (GEL), che svolgono storicamente attività di vigilanza ambientale sul nostro territorio. Il servizio rimodulato è stato costruito partendo dall’analisi delle segnalazioni raccolte da HERA e dal Comune, in base alla tipologia e alla ricorrenza delle stesse, andando così ad individuare quelle zone critiche sul territorio che richiedono maggiore attenzione o assiduità: sono così state individuate 14 “Aree critiche” oggetto di specifici interventi mirati.  L’azione prevede una fase informativa, curata dagli operatori di HERA, seguita dai controlli e dagli accertamenti condotti dalle GEL e dal Nucleo Antidegrado della Polizia Locale. Nello specifico, per ogni area critica, è prevista una prima fase, mediante personale di HERA, che procede ad un controllo massivo quotidiano delle errate esposizioni e degli abbandoni , procedendo ad apposizione di adesivi informativi, nei punti di maggior visibilità, sui sacchi in caso di errata o tardiva esposizione o informativa diretta all’utente quando individuabile. Gli adesivi rimangono visibili ai cittadini per circa 24 h, dopodiché i sacchi vengono raccolti dal Gestore, come previsto da contratto e senza costi aggiuntivi per la collettività. L’attività viene svolta per singola Area critica per circa 2 settimane (in alcuni casi 3), terminate le quali gli operatori di HERA si spostano in un’altra Area critica.  A conclusione di questa prima fase, le Guardie Ecologiche di Legambiente, coordinate dalla Polizia Locale, procedono a controlli plurisettimanali e, ove possibile, procedono con accertamento e successiva emissione di sanzione.  Ad oggi sono state oggetto della prima fase cinque Aree critiche, di cui HERA ha fornito resoconto delle attività svolte e degli esiti per ogni singola Area. Tali Aree sono ora oggetto della fase 2, con controlli e accertamenti periodici da parte delle GEL. L’approccio per zone ha permesso di analizzare le specifiche criticità di ogni area, differenziando le istanze dei cittadini e garantendo risposte mirate per ciascuna problematica. Con questa e altre attività, stiamo cercando di indirizzare la pianificazione dei servizi di HERA — dalla raccolta dei rifiuti abbandonati alla pulizia delle aree interessate da conferimenti irregolari — con l’obiettivo di garantire il decoro urbano, attraverso modalità operative flessibili e orientate ai risultati, sempre nei limiti degli obblighi contrattuali.  Non mi dilungo e rispondo puntualmente alle interrogazioni. l costo complessivo sostenuto dal Comune di Sassuolo nel periodo Febbraio 2023 – Febbraio 2026 per il noleggio di n.10 telecamere con funzione di fototrappole ricollocabili, attivate dalla precedente Amministrazione, ammontava a complessivi €135.000,00 al netto di IVA per mesi 36 per la gestione tecnica e la manutenzione ordinaria e straordinaria. Per le medesime voci, il costo complessivo per il noleggio di n.11 telecamere con funzione di fototrappole ricollocabili per mesi 36 da marzo 2026 a marzo 2029, ammonterà a complessivi €134.640,00 al netto di IVA. A queste si aggiunge n.1 telecamera a 15 funzioni (tra cui quella di fototrappola) messa a disposizione a titolo gratuito dall’attuale gestore dell’illuminazione pubblica City Green Light, già installato e in fase di attivazione, e n.2 fototrappole in uso come servizio integrativo a valere sul PEF ATERSIR, già attive dal 2023, il cui costo ammonta a €12.000,00/anno. Il totale pertanto è di 14 telecamere con funzione di fototrappole.

Dalla data della loro attivazione le fototrappole hanno permesso di rilevare e accertare un totale di 586 infrazioni da parte di mezzi. Tutti i relativi verbali sono stati emessi.  L’importo totale delle sanzioni pecuniarie comminate e notificate ai trasgressori ammonta a €122.647,00. Alla data odierna, le casse comunali hanno registrato un incasso effettivo pari a €66.192,55. Alla data odierna sono in sospeso n. 15 verbali in fase di esame ricorso, mentre il 30% circa dei verbali sono stati inoltrati per la riscossione coattiva.

8 e 9) Come spiegato, il servizio sulle “Aree critiche” è completamente a carico di HERA; a partire dal mese di Settembre è inoltre prevista l’attivazione di n.1 spazzino di quartiere che opererà non soltanto sul Centro storico ma anche nei quartieri, servizio integrativo il cui costo ammonterà a 82.000,00 €/anno a partire dal PEF 2028. Tutti i servizi svolti dalla RTI rientrano nel perimetro contrattuale previsto con ATERSIR e, di riflesso, con il Comune di Sassuolo. Il contratto prevede servizi definiti e quantificati: ove ritenuto opportuno e necessario il Comune può chiedere interventi diversi da quelli previsti per frequenza, estensione di area o di kilometri lineari, numero di ore, numero di personale, numero di cestini, ecc… Tali variazioni possono (ma non sempre, come nel caso delle “Aree critiche”) essere oggetto di offerta commerciale e costituire un servizio integrativo, come previsto dal contratto”.

 

Risposta ad una interrogazione del PD sassolese sulla salute

Risposta ad una interrogazione del PD sassolese sulla salute“Concezione della salute, trasformazione della società e ruolo delle politiche pubbliche locali” è stato oggetto di interrogazione, ieri sera in Consiglio Comunale, da parte di Paola Maffei del Partito Democratico.

“Premesso che – si legge nell’interrogazione –  il sistema sanitario pubblico rappresenta uno dei principali strumenti attraverso i quali la collettività organizza la cura e la prevenzione della malattia; la sanità pubblica italiana, e quella emiliano-romagnola in particolare, hanno costituito per decenni un modello riconosciuto di universalità, prossimità delle cure e qualità dell’assistenza; il sistema sanitario sta oggi affrontando una fase di profonda trasformazione determinata dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle patologie croniche, dalla crescente complessità assistenziale, dalla carenza di personale sanitario e da rilevanti cambiamenti sociali, economici e culturali; la salute di una popolazione non coincide con la sola organizzazione sanitaria, ma dipende da un insieme più ampio di fattori quali qualità delle relazioni sociali, condizioni di lavoro, istruzione, ambiente, cultura, partecipazione civica, stili di vita e coesione della comunità; la società contemporanea è caratterizzata da profondi cambiamenti demografici, relazionali ed economici che incidono direttamente sul benessere individuale e collettivo; vi è il rischio che sul sistema sanitario vengano progressivamente proiettate aspettative e responsabilità che eccedono le possibilità della sola tecnica sanitaria, attribuendogli il compito di risolvere fragilità umane e sociali che trovano origine in ambiti più ampi della vita collettiva. Considerato che: la salute appartiene all’ecosistema umano di una determinata epoca storica e la sanità ne rappresenta uno strumento fondamentale, ma non esclusivo; il Comune, pur non avendo competenze dirette sull’organizzazione del sistema sanitario, svolge un ruolo rilevante nella costruzione delle condizioni sociali, culturali, educative e ambientali che contribuiscono alla salute della comunità.

Si interroga la Giunta per sapere: se condivida l’affermazione secondo cui la salute della popolazione non possa essere identificata esclusivamente con l’offerta di prestazioni sanitarie, ma debba essere considerata il risultato di un più ampio ecosistema umano, sociale e territoriale. Se ritenga che l’attuale trasformazione della sanità pubblica sia riconducibile non soltanto a fattori organizzativi e finanziari, ma anche alle profonde trasformazioni della società contemporanea. Quale ruolo intenda assumere il Comune nel promuovere politiche capaci di incidere sui determinanti sociali della salute, favorendo relazioni comunitarie, partecipazione civica, inclusione sociale, attività culturali, educative e sportive. Se ritenga opportuno promuovere una riflessione pubblica sul rapporto tra salute e sanità, affinché il sistema sanitario non venga considerato l’unico soggetto responsabile del benessere collettivo e non sia chiamato a rispondere da solo a problematiche che trovano origine in ambiti più ampi della vita sociale. Quali iniziative siano state attivate o si intendano attivare per rafforzare una cultura della salute fondata sulla corresponsabilità tra istituzioni, comunità e cittadini”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 1 luglio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 1 luglio 2026Cielo inizialmente poco nuvoloso al mattino, salvo addensamenti più consistenti sul settore occidentale associati a deboli precipitazioni in esaurimento. Dal pomeriggio generale tendenza ad aumento della nuvolosità per sviluppo di nubi cumuliformi, associate a rovesci e temporali, anche di forte intensità. In serata i fenomeni risulteranno in esaurimento sul settore centro-occidentale, spostandosi sul settore orientale e fascia costiera, per andare poi ad attenuarsi nel corso della notte.

Temperature valori minimi compresi tra 22 e 24 gradi; valori massimi compresi 32 e 37 gradi. Venti deboli occidentali, con rinforzi associati all’attività temporalesca. Mare poco mosso, con moto ondoso in aumento dalla sera.

(Arpae)

A San Lazzaro di Savena arrivano i Campionati europei di bowling per sordi

A San Lazzaro di Savena arrivano i Campionati europei di bowling per sordiLo sport come occasione di incontro, partecipazione e inclusione. Dal 29 giugno al 12 luglio l’Emilia-Romagna ospita per la prima volta i Campionati europei di bowling per sordi, la principale manifestazione continentale dedicata alla disciplina. Sarà il Bowling di San Lazzaro di Savena (Bo) ad accogliere quasi cento atlete e atleti provenienti da 18 Paesi europei, insieme a tecnici, dirigenti e accompagnatori, per due settimane di gare individuali e a squadre.

Giunta alla 13^ edizione, la manifestazione sportiva prevede competizioni sia a livello maschile che femminile. A organizzarla, la Federazione sport sordi Italia su mandato della Edso, la European deaf sport organization, con il contributo della Regione Emilia-Romagna e il patrocinio del Comune di San Lazzaro e del Comitato italiano paralimpico.

Particolare attenzione sarà dedicata all’accessibilità dell’evento. Il Bowling di San Lazzaro sarà dotato di sistemi di comunicazione visiva con tabelloni informativi e aggiornamenti video sui calendari di gara. Un’app dedicata consentirà di consultare orari dei trasferimenti, risultati e punteggi, mentre interpreti della lingua dei segni saranno presenti nell’impianto, durante gli spostamenti e nelle strutture ricettive che ospitano le delegazioni.

Le atlete e gli atleti azzurri saranno guidati dal nuovo allenatore Luca Pastorino mentre dall’Emilia-Romagna arriveranno Andrea Carubbi da Reggio Emilia e Davide Sacchi di Langhirano (Pr) che dalla stagione 2026-2027 difenderà i colori del Galeone di Bologna.

“Siamo molto orgogliosi che l’Emilia-Romagna e San Lazzaro di Savena ospitino per la prima volta i campionati europei bowling sordi- afferma l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni- una manifestazione di grande valore sportivo che si svolge ogni quattro anni e che richiama per una decina di giorni nella nostra regione centinaia di atlete e atleti da tutta Europa. Lo sport è uno straordinario strumento di inclusione, capace di abbattere barriere, creare relazioni e affermare concretamente il diritto di tutte e tutti a partecipare, competere e condividere esperienze. Eventi come questo testimoniano come l’attività sportiva possa essere, oltre alla competizione, un potente veicolo di integrazione, rispetto e crescita collettiva, e anche uno straordinario volano per la promozione e la valorizzazione turistica del territorio”.

“Ospitare a San Lazzaro i Campionati europei di bowling per sordi è motivo di grande orgoglio per tutta la nostra comunità- sottolinea la sindaca di San Lazzaro, Marilena Pillati-. Accogliere atlete, atleti, tecnici e delegazioni provenienti da numerosi Paesi europei significa aprire la città a un evento di alto livello, capace di unire competizione, incontro e condivisione. Questa manifestazione sarà anche un’importante occasione per valorizzare il nostro territorio, le sue eccellenze e la sua capacità di accoglienza. Vogliamo che ogni partecipante si senta parte della città e trovi a San Lazzaro attenzione, rispetto e disponibilità. L’accessibilità non deve essere considerata un’eccezione, ma un principio da tradurre ogni giorno in scelte concrete. A tutte le delegazioni rivolgiamo fin da ora il nostro più caloroso benvenuto”.

“Siamo molto felici di ospitare questi campionati- sottolinea Fabrizio Fiacchi, titolare della struttura- cercheremo di far passare loro giorni magnifici in un impianto che pochi in Europa possono vantare. Le nostre 40 piste sono spesso la sede degli eventi più importanti sia della federazione bowling, sia di diverse società sportive, comprese quelle del Comitato paralimpico. Del resto, il bowling è uno sport capace di unire e di essere condiviso sia da persone normodotate che con disabilità”.

“Dopo gli Europei Seniores ospitati a Roma- afferma Gabriele Benvenuti, delegato bowling Emilia-Romagna- quest’anno ci ha regalato anche questo secondo evento internazionale. Del resto, il nostro sport è da sempre legato in maniera fortissima a questa federazione e i ragazzi sordi giocano spesso assieme ai normodotati”.

“Siamo orgogliosi di questo campionato in Emilia-Romagna- spiega Giuseppe Varricchio, dell’Ente nazionale sordi Emilia-Romagna-. Il nostro ente da sempre considera lo sport non solo come un’attività ludica ma anche sociale, di incontro e di confronto per combattere l’esclusione sociale dei sordi”.

“L’Italia ha una grande esperienza nell’organizzazione di importanti eventi sportivi per atleti sordi, inclusi Campionati europei, Campionati del mondo e i Deaflympics- afferma Piskin Burcu, executive commitee Edso-. Bologna è una città ideale grazie alle sue moderne strutture sportive, all’eccellente rete di trasporti e alla capacità ricettiva. Siamo lieti di accogliere atleti da 18 Paesi. Il campionato non rappresenterà solo una competizione sportiva di alto livello, ma contribuirà anche a rafforzare l’amicizia, l’inclusione e la cooperazione internazionale tra gli atleti sordi in Europa. Infatti, riuniranno i migliori atleti europei della disciplina per competere per i titoli continentali. Gli organizzatori hanno confermato che tutti i preparativi sono stati completati per garantire il successo dell’evento internazionale”.

“Personalmente, insieme al presidente e al consiglio federale della Fssi, siamo molto felici di organizzare questo evento qui a Bologna. Per me è motivo di grande orgoglio, perché sono nato in questa città- sottolinea anche il consigliere nazionale della Fssi, Tommaso Graziosi-. Ricordo con emozione il 2015, quando per la prima volta ho ricoperto il ruolo di presidente del Comitato organizzatore locale (Col) per il Campionato mondiale di bowling a Casalecchio di Reno. Oggi, invece, rappresento la Federazione come consigliere federale e sono felice di contribuire all’organizzazione di questo nuovo evento a San Lazzaro di Savena. Nel corso degli anni abbiamo già organizzato con successo due importanti eventi in sedi diverse. Questo appuntamento è particolarmente significativo: abbiamo deciso di assumerci l’impegno di organizzarlo perché altre Federazioni non erano nelle condizioni di farlo. Lo abbiamo fatto soprattutto pensando agli atleti, affinché possano vivere un’esperienza indimenticabile, ricca di emozioni e di sport. Desideriamo inoltre rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le autorità, alle istituzioni, agli enti coinvolti, ai volontari e a tutti coloro che ci stanno sostenendo nell’organizzazione di questo evento. Grazie alla loro collaborazione e al loro prezioso contributo, siamo certi di poter offrire il meglio a tutti i partecipanti. Auguro a tutti gli atleti una competizione ricca di soddisfazioni, nel segno dello sport, del rispetto e dell’amicizia. Benvenuti a Bologna e buon evento a tutti”.

“Siamo orgogliosi di affiancare i 13th European deaf bowling championships, un evento che accende i riflettori sui valori più alti dello sport, dell’inclusione e del confronto tra culture europee- dichiara Giulio Ghiaroni, presidente della sezione di Bologna del Consorzio del Parmigiano reggiano-. La nostra Dop è da sempre un’alleata naturale per l’alimentazione degli sportivi, grazie alla sua carica di energia e alla sua altissima digeribilità. Per questo abbiamo voluto essere al fianco degli atleti fornendo concretamente il nostro prodotto per supportarli durante le competizioni. Ma il nostro impegno va oltre il contributo nutrizionale: abbiamo voluto cogliere questa straordinaria occasione per aprire le porte del nostro territorio. Attraverso un programma di visite guidate nei nostri caseifici, stiamo accogliendo le delegazioni per mostrare loro dal vivo la maestria, la storia e la passione che si celano dietro a ogni forma. È il nostro modo per dare il benvenuto a questi atleti e condividere con loro la cultura dell’eccellenza e dell’ospitalità che contraddistingue la nostra filiera”.

Un nuovo defibrillatore a Pozza di Maranello

Un nuovo defibrillatore a Pozza di MaranelloA Maranello continua il progetto per mettere a disposizione i defibrillatori a servizio della collettività. Nei giorni scorsi è stato inaugurato un dispositivo, installato all’esterno della Farmacia Candeli a Pozza, frutto di una donazione alla comunità maranellese da parte della stessa farmacia. Presenti all’inaugurazione il titolare Andrea Biondi, oltre ad alcune associazioni di volontariato del territorio, alcuni consiglieri comunali, rappresentanti dell’associazione di quartiere di Pozza e del Consorzio Maranello Terra del Mito e, per l’amministrazione comunale, il sindaco Luigi Zironi e la vicesindaca Chiara Ferrari.

Per Maranello si tratta del 36° defibrillatore messo a disposizione del territorio: l’iniziativa si inserisce all’interno del progetto “Maranello Cardioprotetta” avviato dal Comune nel 2015, che negli anni ha visto la formazione di centinaia di persone tra operatori delle società sportive, volontari delle associazioni, personale delle scuole, dipendenti pubblici e della Polizia locale, che può contare anche su dispositivo collocato a bordo di un’auto di pattuglia.
Nel corso degli anni, sul territorio comunale i defibrillatori sono stati installati nelle scuole (scuola d’infanzia Cassiani, primarie Stradi e Rodari, secondaria Galilei, IIS Ferrari), negli impianti sportivi (Campo sportivo Don Gelindo Mescoli, Palestra Messineo, Stadio comunale Dino Ferrari, Campo sportivo Moscattini, Polisportiva Polivalente Maranello, Campo sportivo Lauro Minghelli di Torre Maina, Polisportiva Pozza, Palestra Scuola primaria Rodari, Palestra Scuola primaria Stradi, Campo sportivo Matteo Degli Antoni), in Piazza Libertà, nella Piazzetta Nelson Mandela (all’esterno della Biblioteca Mabic), al Bocciodromo, nella Farmacia Comunale, al Museo Ferrari, presso la sede del Gruppo Alpini Maranello, al Circolo Arci, presso l’Associazione Amici del Cavallo di Gorzano, all’Oratorio Parrocchiale, al Terminal Bus, a San Venanzio in via Abetone Superiore, al Centro Giovani, al Parco delle Città di Pozza, al Parco dello Sport, presso la Farmacia di Gorzano, nel parco di quartiere di Bell’Italia, nel centro abitato di Torre Maina, presso la sede della Croce Rossa Italiana, presso la palestra della scuola superiore Ferrari, all’esterno della Trattoria La Fontana nella frazione di Crociale.

Al via il Progetto “Accoglienza Solidarietà Pace 2026”!

Al via il Progetto “Accoglienza Solidarietà Pace 2026”!Sono arrivati domenica 28 giugno i 15 bambini bielorussi ospiti delle famiglie dell’Associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano e Formigine.
Il gruppo di bambini, 8 femmine e 7 maschi tutti dagli 8 ai 12 anni rimarrà fino al 31 luglio, data prevista per il rientro nel loro Paese.

I bambini provengono tutti dai villaggi della provincia di Braghin, Regione di Gomel, una delle più contaminate dal disastro nucleare di Chernobyl.
Grazie ad un progetto di inviti privati delle famiglie accoglienti coordinate dall’Associazione sono state superare tutte le difficoltà burocratiche e politiche che ancora oggi si frappongono alla piena ripresa dei progetti di accoglienza dei bambini bielorussi in Italia.
Il gruppo dei bambini bielorussi verrà integrato con 4 bambini ucraini presenti sul nostro territorio accolti, con le loro famiglie, dall’Associazione a partire dal 2022.

Così Paolo Fontana, Presidente dell’Associazione: “Ringraziamo la Fondazione di Modena per il sostegno al nostro progetto di accoglienza e tutti i vari soggetti che ci aiuteranno nel mese di luglio.
Con questi 15 bambini l’Associazione raggiunge e supera il traguardo di 500 bambini accolti in oltre 30 anni di Progetto Chernobyl, un piccolo grande traguardo per il quale dobbiamo ringraziare tantissime persone, tante realtà associative e gli Enti Locali del territorio che non ci hanno mai fatto mancare il sostegno.
Soprattutto vogliamo ringraziare le 270 famiglie che in questi anni hanno aperto le porte delle loro case a questi bambini”.

“Il mese si è aperto con la visita in Municipio a Formigine ricevuti dal Sindaco Elisa Parenti con la Giunta e con la visita pediatrica e l’elettrocardiogramma, eseguiti presso l’Avis di Formigine e con un pranzo collettivo offerto dalla Bottega della Pasta di Formigine e dall’Associazione Cultura Folk dell’Avis sempre di Formigine che ringraziamo tantissimo per la grande collaborazione e disponibilità”, conclude Fontana.

Sassuolo, cordoglio per la scomparsa di Gisella Vigneti

Sassuolo, cordoglio per la scomparsa di Gisella VignetiCordoglio in città per la scomparsa di Gisella Vigneti, vedova Serri, 85 anni, storica insegnante che ha attraversato, nelle sue vesti di maestra, quasi mezzo secolo di storia cittadina. Prima, per 40 anni, come maestra presso le elementari ‘Vittorino’ da Feltre, poi per 10 anni come direttrice dell’asilo Sant’Anna di via Cavallotti.

‘Mater et magistra’, la saluta il figlio Andrea, Responsabile della Comunicazione di Confindustria Ceramica e Cersaie, che la piange insieme alla sorella Rossana e ai nipoti Paolo, Vittorio e Tommaso.

I funerali si terranno mercoledì presso il Duomo di San Giorgio alle 9:30. Domani sera alle 18:00 il rosario presso le camere ardenti dell’ospedale.

Sicurezza a Sassuolo, Mesini: Nuova pattuglia serale della Polizia Locale

Sicurezza a Sassuolo, Mesini: Nuova pattuglia serale della Polizia Locale“La sicurezza non rappresenta un punto di arrivo, ma un impegno quotidiano che richiede presenza e capacità di adattamento. È con questo spirito che continueremo a investire nel presidio del territorio, introducendo già dai prossimi giorni una nuova pattuglia della Polizia Locale nel turno serale 19.00 -01.00. Sassuolo vuole essere una città viva e sicura”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, anticipa i contenuti della relazione sulle attività di sicurezza urbana 2025 – primo semestre 2026 che presenterà al Consiglio comunale.

La relazione restituisce il quadro di una città che non può essere definita insicura, ma che è chiamata ad affrontare fenomeni di microcriminalità in continua evoluzione. I dati ufficiali della Prefettura di Modena – che confrontano gli anni 2025 e 2024 -, evidenziano infatti un quadro complessivamente stabile, con un calo dello 0,74% dei reati complessivi e nessun omicidio registrato nel 2025. All’interno di questo scenario cambiano però le tipologie di reato: diminuiscono le truffe informatiche (-5%), i furti con destrezza (-27%) e quelli in abitazione (-8,7%), mentre aumentano i furti negli esercizi commerciali (+80%) e quelli sulle auto in sosta (+46%).

“Siamo di fronte a reati sempre più rapidi e opportunistici – sottolinea Mesini –. Non intendiamo minimizzare questi fenomeni. Al contrario, li assumiamo pienamente come priorità amministrativa per rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo”.

Proprio in questa direzione si inserisce il significativo incremento dell’attività della Polizia Locale. Tra maggio 2025 e giugno 2026 sono stati effettuati oltre 700 controlli nell’area di Piazza Garibaldi, 414 nella zona delle scuole Pascoli, 296 nell’area di Sassuolo 2, 255 in via San Giorgio l, oltre a 212 controlli lungo il Percorso Secchia e 1.582 passaggi nei parchi cittadini.

“L’aumento dei controlli e degli interventi non è il segnale di una città meno sicura, ma di una pre-senza più forte dello Stato sul territorio. Significa intercettare più rapidamente i fenomeni, essere più vicini ai cittadini e intervenire con maggiore tempestività”.

Importante anche il contributo dell’Unità Cinofila della Polizia Locale, rafforzata dall’ingresso del cane antidroga Blitz, che insieme a Hector ha consentito di intensificare le attività di contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti. Il bilancio registra 32 rinvenimenti di droga, 45 segnalazioni alla Prefettura per uso personale e numerosi interventi di supporto alle altre Forze dell’Ordine.

Sul piano del rafforzamento operativo, l’Amministrazione comunale ha inoltre disposto l’attivazione di una pattuglia aggiuntiva della Polizia Locale nelle fasce serali.

“È una scelta concreta che nasce dall’ascolto della città. Vogliamo rafforzare la presenza negli spazi pubblici nelle ore serali e notturne, aumentare la capacità di prevenzione e garantire interventi ancora più tempestivi, mantenendo al tempo stesso invariata l’efficacia del presidio diurno”.

La sicurezza urbana continua inoltre a fondarsi su una stretta collaborazione tra istituzioni e cittadini. Oggi il Controllo di Vicinato conta 66 gruppi e quasi 2.000 cittadini coinvolti, mentre il sistema comunale di videosorveglianza dispone di 238 telecamere e 25 sistemi OCR per la lettura targhe. Nel periodo considerato la Centrale Operativa della Polizia Locale ha gestito oltre 15.600 interventi.

In questo contesto si inserisce anche una più ampia riflessione sul sistema nazionale della sicurezza, che evidenzia come, a fronte di fenomeni criminali sempre più complessi e mutevoli, si registri una crescente difficoltà di organico delle Forze dell’Ordine su scala nazionale, con dotazioni spesso parametrate a modelli di sicurezza non più coerenti con le attuali dinamiche territoriali. In tale direzione l’Amministrazione comunale sostiene con convinzione la proposta di elevazione della Questura di Modena alla fascia A, quale riconoscimento del ruolo strategico del territorio e della complessità dei fenomeni presenti.

“La sicurezza è il risultato del lavoro quotidiano di tante donne e tanti uomini. Per questo desidero rivolgere un sincero ringraziamento alla Polizia Locale, alle Forze dell’Ordine, alla Prefettura e a tutti coloro che ogni giorno operano con professionalità e dedizione al servizio della nostra comunità. Continueremo a investire su presenza, collaborazione e prevenzione, perché è così che si costruisce una città sempre più sicura”.

 

 

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