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sabato, 13 Giugno 2026
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Sassuolo: ‘spaccata’ notturna allo Smile

Sassuolo: ‘spaccata’ notturna allo SmileAltra ‘spaccata’ notturna ai danni di un esercizio commerciale sassolese. Tocca, questa volta, alla pizzeria Smile di via Cavallotti: nella notte tra martedì e mercoledì ignoti hanno abbattuto una vetrata servendosi di una pietra e introdottisi nel locale hanno sottratto il cassetto del registratore di cassa, ritrovato poi dai Carabinieri, che indagano sull’accaduto, non lontano dal locale. La pizzeria era già stata oggetto di un episodio analogo a settembre.

Emilia-Romagna Regione con la migliore capacità di fronteggiare il maltrattamento all’infanzia secondo i dati della Fondazione Cesvi

L’Emilia-Romagna è la regione in Italia che ha la migliore capacità di fronteggiare il maltrattamento infantile. Lo afferma la settima edizione dell’Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia, curato da Fondazione Cesvi e presentato oggi a Roma.

“I dati diffusi oggi da Cesvi- commenta l’assessora alle Politiche per l’infanzia, Isabella Conti- confermano un elemento per noi molto importante: l’Emilia-Romagna continua a investire con serietà, continuità e competenza nella tutela dell’infanzia e nel contrasto al maltrattamento minorile. È un risultato che non appartiene a una singola istituzione, ma al lavoro quotidiano di una rete fatta di servizi sociali e sanitari, Terzo settore, operatori, autorità giudiziaria, scuole e comunità territoriali. Come Regione stiamo proseguendo nel rafforzamento del confronto interistituzionale e multidisciplinare tra tutti gli attori coinvolti nei percorsi di tutela dei minori, con l’obiettivo di qualificare sempre di più il sistema sia sul piano della prevenzione, sia su quello della presa in carico, del sostegno alle famiglie e dell’accompagnamento all’autonomia dei ragazzi e delle ragazze”.

Per l’assessora “uno degli obiettivi fondamentali di questo lavoro è costruire linguaggi condivisi, strumenti integrati e modalità di coordinamento sempre più efficaci, nel pieno rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascun soggetto coinvolto. Per affrontare situazioni complesse serve infatti una rete forte, competente e capace di lavorare insieme. In questo quadro abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente il sistema regionale di tutela con la costituzione di sette équipe di secondo livello dedicate alla tutela minori, sostenute dal 2025 con un finanziamento regionale annuale di 350 mila euro. Si tratta di un investimento importante per promuovere azioni di coordinamento, supporto specialistico, formazione e potenziamento dei servizi impegnati nel fronteggiare le forme più gravi di abuso e maltrattamento infantile”.

“Accanto a questo- conclude Conti- continuiamo a considerare prioritarie tutte le politiche di prevenzione e sostegno alle famiglie, a partire dal rafforzamento dei Centri per le Famiglie e dei servizi territoriali di prossimità, perché proteggere i bambini e le bambine significa anche accompagnare e sostenere le comunità educanti nel loro insieme”.

I dati Cesvi

L’analisi realizzata da Cesvi evidenzia dati sia sui fattori di rischio che sui servizi. Per questo sono stati selezionati una sessantina d’indicatori statistici, raggruppati per capacità secondo la teoria dell’“Approccio delle capacità nella prospettiva allo Sviluppo Umano” di Amartya Sen. Le 6 capacità in base alle quali sono stati aggregati e analizzati gli indicatori selezionati sono: cura di sé e degli altri; vivere una vita sana; vivere una vita sicura; acquisire conoscenza e sapere; lavorare; accedere alle risorse e ai servizi.

La formula utilizzata per confrontare le regioni sulla base dell’incidenza degli indicatori è quella del Quars che ha permesso di indicare quali Regioni operino meglio in relazione alle altre e rispetto alla media nazionale.

Attraverso l’analisi di fattori di rischio e servizi di prevenzione e cura, sono state classificate in quattro cluster – Regioni a elevata criticità, reattive, virtuose e stabili – da cui risulta un quadro nazionale ancora frammentato.

In questa settima edizione, l’Emilia-Romagna si è confermata prima per capacità di fronteggiare il maltrattamento infantile, seguita dal Veneto.

Il focus di questa edizione dell’Indice, dal titolo “Le parole sono importanti”, è dedicato al ruolo del linguaggio nel maltrattamento e nella cura all’infanzia. Lo studio si concentra sull’impatto del linguaggio abusante e quello che emerge dal rapporto è che uno degli strumenti per la prevenzione del fenomeno è investire sull’educazione alla cura e al linguaggio positivo di bambini e bambine, genitori e comunità educante, partendo proprio dalla formazione dei professionisti e dalla ricerca di un linguaggio condiviso su maltrattamento e cura nei tavoli di coordinamento territoriale.

Infanzia e adolescenza. “Non ignorare le notifiche più importanti”

Infanzia e adolescenza. “Non ignorare le notifiche più importanti”Mentre gli schermi si accendono sempre prima nella vita dei bambini e delle bambine, le notifiche dei loro bisogni più autentici, il desiderio di attenzione, ascolto, relazione e tempo condiviso, rischiano di rimanere silenziate.

“Non ignorare le notifiche più importanti” è l’invito al centro della nuova campagna informativa della Regione Emilia-Romagna, che sarà diffusa in autunno su tutto il territorio ed è stata presentata oggi in Comune a Rimini dal presidente, Michele de Pascale, e dall’assessora a Scuola, Welfare e Politiche per l’infanzia, Isabella Conti, alla presenza del sindaco, Jamil Sadegholvaad.

L’occasione è stata l’avvio della seconda edizione degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza, che proseguiranno a Rimini fino a venerdì 12 giugno.

Sono stati svelati il primo di una serie di manifesti e un teaser sonoro che introducono con immediatezza il messaggio comunicativo: una bambina cerca attenzione al gioco, è questa la ‘chiamata’ da non ignorare. L’ammonimento è diretto: “Spegni il dispositivo. L’uso eccessivo del digitale espone te e i tuoi figli a rischi reali”.

“Oggi presentiamo un’anticipazione della campagna che lanceremo ufficialmente in autunno, consapevoli della portata dell’emergenza educativa che questo tema pone e della necessità di intervenire con tempestività e determinazione- dichiarano de Pascale e Conti-. Le evidenze scientifiche ci dicono infatti che non possiamo più sottovalutare gli effetti di un’esposizione precoce, intensiva e non regolata alle tecnologie digitali. Gli ultimi dati dell’Istituto superiore di sanità affermano che già il 14,6% dei bambini tra i 2 e i 5 mesi viene esposto a smartphone, tablet, televisori o altri schermi digitali, nonostante le raccomandazioni scientifiche suggeriscano di evitare l’esposizione sotto i 2 anni di età. Per l’Emilia-Romagna le percentuali scendono all’11% sotto i 5 mesi e al 39% nei bambini tra 11 e 15 mesi, ma sono comunque dati allarmanti. E con la crescita aumentano rapidamente anche i tempi di utilizzo. Non stiamo parlando dunque soltanto di adolescenti e social network, ma di un cambiamento profondo che riguarda i modi di crescere, relazionarsi, dormire, apprendere e stare insieme”.

“Non si tratta di demonizzare gli strumenti tecnologici- precisano de Pascale e Conti- ma di promuoverne un uso consapevole, equilibrato e adeguato all’età evolutiva. Abbiamo scelto volutamente una campagna dal tono diretto, contemporaneo e riconoscibile, soprattutto per riuscire a parlare non solo agli addetti ai lavori ma alle persone, alle famiglie, agli adulti. Crediamo infatti che lo sforzo per costruire una nuova cultura digitale che protegga la crescita dei più giovani debba coinvolgere tutta la comunità educante: scuole, servizi, associazioni, educatori e amministrazioni locali. Occorre fare rete se vogliamo tutelare il benessere delle future generazioni”.

“Siamo orgogliosi che la Regione abbia scelto Rimini per ospitare gli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza- aggiunge Sadegholvaad-. È un riconoscimento che parla del lavoro fatto in questi anni: dai nidi gratuiti alle progettualità che mettono la scuola al centro dello sviluppo cittadino – dalle infrastrutture alle professionalità, dai progetti ai tempi di vita – nel solco di una vera comunità educante. La campagna che la Regione presenta oggi parla a tutti noi adulti, perché ci ricorda che l’attenzione, il tempo e l’ascolto non sono mai notifiche secondarie. Sono la base stessa della comunità che vogliamo costruire”.

L’impegno della Regione

Una landing page dedicata, manifesti cartacei e digitali, spot radiofonici e video, una brochure informativa e contenuti specifici per il web: la campagna regionale, che sarà sviluppata in autunno attraverso una strategia multicanale, online e offline, viene annunciata a un anno dalla prima edizione degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Emilia-Romagna che si svolsero a Bologna, dedicata proprio al rapporto tra tecnologie e minori.

Oltre alla campagna di comunicazione, nell’ultimo anno sono nate e si stanno rafforzando diverse azioni concrete, tra cui le “Domeniche Detox”, sostenute dalla Regione insieme ai Centri per le Famiglie e ai servizi territoriali. Sono stati promossi 269 eventi in tutta l’Emilia-Romagna per diffondere iniziative libere dagli schermi, con il coinvolgimento di decine di comunità e oltre 16 mila partecipanti in presenza. Un’esperienza che ha interessato aree urbane e territori periferici, piccoli comuni e città capoluogo, dimostrando quanto il bisogno di relazione, rallentamento e consapevolezza sia oggi profondamente sentito dalle famiglie e dalle comunità.

Parallelamente, la Regione ha promosso anche un importante lavoro sui Patti digitali di comunità. Attraverso nove appuntamenti dedicati ai genitori e alla comunità educante, realizzati insieme ai Centri per le Famiglie e ai Coordinamenti pedagogici territoriali, è stato aperto un confronto concreto su smartphone, social network, videogiochi e intelligenza artificiale, per aiutare adulti e ragazzi a costruire un rapporto più consapevole con il digitale. I primi sette incontri hanno già coinvolto 648 famiglie in tutta la regione.

Questo il percorso intrapreso che si rafforzerà nei prossimi mesi, mentre l’avvio della seconda edizione degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza, si concentra quest’anno sul tema della natalità incentrato sul titolo: ‘Generare: nascere figli, crescere genitori’.

Educazione, adolescenza, servizi per l’infanzia, pari opportunità, lavoro femminile, salute, welfare di prossimità, trasformazioni sociali e nuove forme della genitorialità. I grandi temi che attraversano la vita delle famiglie saranno affrontati nel consueto format di tre giorni con incontri, dialoghi, lectio magistralis e dibattiti che coinvolgeranno alcune tra le voci più autorevoli del panorama italiano e internazionale.

Il programma completo e i materiali della manifestazione di Rimini sono disponibili all’indirizzo https://www.regione.emilia-romagna.it/eventi/generare a cui  saranno aggiunti, a evento concluso, anche foto e video di tutti gli interventi integrali dei relatori presenti.

Dalla tesi al prototipo: Casa Corsini per gli studenti universitari

Dalla tesi al prototipo: Casa Corsini per gli studenti universitariUn plastico architettonico, un dispositivo medico per la diagnosi precoce del tumore al seno, un museo trasportabile pensato per rendere la cultura accessibile anche a chi non può visitare musei e luoghi espositivi. Progetti universitari molto diversi tra loro, ma con un elemento in comune: tutti sono cresciuti anche grazie al FabLab di Casa Corsini, il centro dell’innovazione e della formazione del Comune di Fiorano Modenese.

Nelle scorse settimane il FabLab ha affiancato Nicole Montosi, Marta Moro e Adriana Signorella, studentesse del corso di Architettura dell’Università di Ferrara, nella realizzazione di un plastico sviluppato nell’ambito di un esame di Progettazione Edilizia. Grazie ai macchinari e agli strumenti presenti a Casa Corsini è stato possibile supportare la fase finale di realizzazione del modello tridimensionale dedicato a un progetto di riqualificazione edilizia.

Negli ultimi anni diversi studenti e studentesse hanno utilizzato la struttura per dare forma a idee nate all’interno di percorsi universitari, trasformando elaborati progettuali in oggetti reali e funzionali. Tra questi c’è anche il progetto di tesi magistrale di Cecilia Corradini, studentessa dell’Università IUAV di Venezia. Grazie al supporto del FabLab di Fiorano è stato possibile realizzare attraverso la stampa 3D il prototipo di Ultrabra, un dispositivo medico pensato per favorire la diagnosi precoce del tumore al seno. Il progetto integra una sonda ecografica autonoma e sistemi di intelligenza artificiale con l’obiettivo di rendere gli esami più accessibili e frequenti anche al di fuori dell’ambiente ospedaliero.

Un altro esempio arriva dal Politecnico di Milano, dove Andrea Camurani ha sviluppato, nell’ambito del corso di Product Service System Design, un progetto dedicato all’accessibilità culturale. Per la propria tesi ha ideato un “Piccolo museo”, un kit trasportabile pensato per portare esperienze e contenuti museali a persone che, per motivi fisici, logistici o sociali, non hanno la possibilità di raggiungere direttamente musei e luoghi della cultura. Il FabLab di Casa Corsini ha supportato la realizzazione del progetto, contribuendo alla trasformazione dell’idea in un prototipo concreto.

Dall’architettura al design dei servizi, fino all’innovazione in ambito sanitario, questi progetti mostrano come il FabLab di Casa Corsini rappresenti un punto di riferimento per studenti e studentesse che necessitano di strumenti, competenze e supporto tecnico per sviluppare modelli, prototipi e sperimentazioni legate al proprio percorso di studi.

 

Il Mondiale Superbike torna nella Motor Valley: dal 12 al 14 giugno il Misano World Circuit (Rn) ospita l’Emilia-Romagna Round

Il Mondiale Superbike torna nella Motor Valley: dal 12 al 14 giugno il Misano World Circuit (Rn) ospita l’Emilia-Romagna RoundLa passione per i motori, i grandi campioni delle due ruote e l’atmosfera unica della Motor Valley tornano protagonisti in Emilia-Romagna. Dal 12 al 14 giugno il Misano World Circuit “Marco Simoncelli” (Rn) ospiterà l’Emilia-Romagna Round del Campionato del mondo Motul Fim Superbike, uno degli appuntamenti più attesi della stagione e tradizionale giro di boa del mondiale.

Per la 33esima volta il circuito emiliano-romagnolo accoglierà il WorldSbk, confermandosi uno dei punti di riferimento internazionali della disciplina e una delle tappe più amate da piloti, team e appassionati. Un appuntamento che rinnova il legame tra il campionato e la Motor Valley dell’Emilia-Romagna, territorio che concentra eccellenze industriali, competenze tecnologiche e una cultura motoristica conosciuta in tutto il mondo.

L’evento, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, è stato presentato oggi dall’assessora regionale al Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni, dal sindaco di Misano Adriatico, Fabrizio Piccioni, e dal presidente della Federazione motociclistica italiana, Giovanni Copioli.

Presenti il presidente di Santa Monica Spa, Luca Colaiacovo, il managing director del Misano World Circuit, Andrea Albani, il coo ed executive board member di Dorna Wsbk organization, Stefano Pacchioli, e una rappresentanza di piloti protagonisti del campionato: Nicolò Bulega (Aruba.it Racing-Ducati), Stefano Manzi (Gytr Grt Yamaha WorldSbk Team), Axel Bassani (bimota by Kawasaki Racing Team), insieme a una delle protagoniste del WorldWcr Natalia Rivera del team Terra & Vita Grt Yamaha.

Il weekend emiliano-romagnolo avrà un significato particolare anche per i numerosi piloti della Riders’ Land che correranno davanti al pubblico di casa. A completare il programma sportivo sarà inoltre il quarto round stagionale del Fim Women’s Circuit Racing World Championship (WorldWcr), che torna per il secondo anno consecutivo sul tracciato di Misano.

“L’Emilia-Romagna Round rappresenta molto più di una grande manifestazione sportiva- sottolinea l’assessora Frisoni-. È uno degli appuntamenti che meglio raccontano l’identità della nostra Motor Valley e che confermano il ruolo della nostra regione come capitale mondiale dei motori, contribuendo al tempo stesso a generare valore per il turismo, l’economia e l’attrattività dell’intero territorio. La presenza del Mondiale Superbike a Misano da oltre trent’anni testimonia la solidità di un rapporto costruito nel tempo e la credibilità che questa terra ha saputo conquistare sulla scena internazionale. Ogni anno questo appuntamento rinnova un legame profondo tra il campionato e una regione che ha fatto dei motori una parte importante della propria identità. Un legame alimentato dalla passione di migliaia di persone, dalla qualità delle strutture, dalla capacità organizzativa e da una tradizione che continua a evolversi e a guardare al futuro. È anche questa combinazione di passione, competenze e innovazione che consente all’Emilia-Romagna di essere riconosciuta nel mondo come uno dei luoghi simbolo del motorsport”.

“Il Campionato del Mondo Superbike rappresenta un patrimonio sportivo, turistico ed economico per Misano Adriatico e per l’intero territorio- afferma il sindaco Piccioni-. Il WorldSbk è un evento capace di richiamare migliaia di appassionati da tutta Italia e dall’estero, generando importanti ricadute per il sistema dell’accoglienza e promuovendo nel mondo l’immagine di Misano e della Riviera romagnola. Grazie alla collaborazione con Misano World Circuit, Regione Emilia-Romagna, istituzioni e operatori del territorio, siamo pronti a vivere un altro grande weekend di sport e spettacolo, nel segno della passione per i motori che da sempre caratterizza la nostra comunità”.

“La Superbike torna al Misano World Circuit e l’attesa è sicuramente molto alta visti gli ottimi risultati di piloti e team italiani- dichiara il presidente della Fmi, Copioli-. Mi riferisco in particolare a Nicolò Bulega e alla Ducati, che guidano il campionato grazie a un’incredibile successione di vittorie ininterrotte, ma anche a tutti i nostri protagonisti che rendono questa serie avvincente sia nella classe regina che nelle altre categorie. Misano sarà teatro di un round sicuramente spettacolare e ricco di passione e sono felice che l’evento sia stato presentato presso la sede della Regione Emilia-Romagna, con la quale abbiamo stretto un accordo che tocca anche questo circuito. Ora non resta che lasciare la parola alla pista, perché mancano solo pochi giorni a una gara che ci regalerà grandi emozioni”.

“Ringrazio la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Misano Adriatico e la Fmi per il sostegno e la condivisione del percorso di sviluppo che stiamo portando avanti al Misano World Circuit- sottolinea Luca Colaiacovo, presidente di Stanta Monica Spa-. Veniamo da anni di importanti investimenti e stiamo continuando a migliorare infrastrutture, servizi e accoglienza con interventi che interessano l’area paddock, la Mwc Square e le tecnologie a supporto dell’organizzazione degli eventi. Oggi siamo un grande parco del motorsport, capace di valorizzare ogni manifestazione grazie a una forte sinergia con il territorio. Il WorldSbk rappresenta, insieme alla MotoGp, una parte fondamentale della nostra storia e continua a essere un appuntamento strategico per la promozione della Motor Valley e della Riviera romagnola nel mondo”.

“Quello tra Misano World Circuit e WorldSBK, che ospitiamo dal 1991, è un legame che si rafforza di anno in anno- afferma il managing director del Misano World Circuit, Albani-. La forza dell’evento è l’esperienza immersiva che viene offerta al pubblico e che a Misano World Circuit viene ulteriormente valorizzata dalla polifunzionalità della struttura che, negli ultimi anni, si è arricchita con la Mwc Square e i suoi servizi, il Res Tech Simulation Center e due campi da padel che saranno presto completati con spogliatoi e zona lounge. Grazie alla presenza del Centro tecnico federale della Fmi e della sede dell’Its Maker Academy che andremo ad inaugurare ufficialmente sabato, il circuito è diventato anche luogo in cui si formano i piloti del futuro e competenze meccaniche specializzate. Gli investimenti operati non hanno tralasciato la costante ricerca della sostenibilità, come dimostra la certificazione ISO20121 e i numerosi riconoscimenti ottenuti negli anni”.

“La crescita del WorldSbk- spiega il coo ed executive board member Dorna Wsbk Organization, Pacchioli- è il risultato di un percorso condiviso, guidato da una visione chiara e da un impegno costante nel rafforzare identità e valore del campionato, all’interno del quale Misano rappresenta molto più di una tappa: è un punto di riferimento, simbolo dell’evoluzione del WorldSbk attraverso un dialogo continuo, fondato sugli stessi valori e su una visione strategica condivisa, che rafforza nel tempo la solidità e la credibilità del cammino intrapreso. L’ingresso nella top 10 mondiale degli eventi sportivi sostenibili rappresenta una conferma dell’impegno concreto del WorldSbk nel campo Esg, iniziato nel 2024 con la prima certificazione ISO 20121 ‘Sistema di Gestione della Sostenibilità degli Eventi’”.

I numeri dell’Emilia-Romagna Round

Quello tra Misano World Circuit e il Campionato del mondo Superbike è un rapporto consolidato nel tempo. Delle 39 edizioni disputate dal 1986 a oggi, ben 33 si sono svolte sul circuito emiliano-romagnolo, che si colloca alle spalle dei soli impianti di Phillip Island, in Australia, e Assen, nei Paesi Bassi, per numero di appuntamenti ospitati. La tappa di Misano è inoltre una delle più seguite dell’intero calendario mondiale. L’edizione 2025 ha fatto registrare 76.063 spettatori, confermandosi tra gli appuntamenti più partecipati del campionato, con una platea televisiva media stimata in circa 10 milioni di telespettatori.

Significative anche le ricadute sul territorio: l’evento genera oltre 154mila presenze turistiche e un impatto economico superiore ai 28 milioni di euro. Negli ultimi dieci anni il numero di spettatori è cresciuto di oltre il 20%, grazie anche all’ampliamento dei servizi e delle attività proposte all’interno dell’impianto, dalla Mwc Square alle nuove aree dedicate all’accoglienza e all’intrattenimento.

Nuovo impianto fotovoltaico all’Opera Pia Castiglioni di Formigine

Nuovo impianto fotovoltaico all’Opera Pia Castiglioni di FormigineSono in corso i lavori per la realizzazione del nuovo impianto fotovoltaico sulla copertura della residenza sanitaria assistenziale “Opera Pia Castiglioni” di Formigine. L’intervento prevede la posa di 108 moduli ad alta efficienza per una potenza complessiva di 48,60 kW. L’opera, dal costo di circa 63mila euro oltre IVA, non si limiterà all’efficientamento energetico della struttura, ma comprenderà anche una messa in sicurezza definitiva del tetto grazie all’installazione di una linea vita permanente per le manutenzioni future. In termini di sostenibilità, l’impatto ambientale sarà significativo, garantendo l’abbattimento di ben 458 tonnellate di anidride carbonica nell’arco dei prossimi vent’anni.

L’avvio di questo cantiere rappresenta un tassello fondamentale nella più ampia strategia di sostenibilità e transizione energetica che l’Amministrazione comunale sta portando avanti con continuità sul patrimonio pubblico. Con l’innesto di questa nuova struttura, la potenza complessiva degli impianti fotovoltaici dislocati sul territorio compie un ulteriore balzo in avanti, superando i 350 kW totali. Si consolida così un percorso di forte crescita della capacità energetica comunale, passata dai circa 200 kW del 2024 ai 314 kW di fine 2025. Questa quota aumenterà ancora nel corso del 2026, raggiungendo i 380 kW. La potenza sarà distribuita su 16 impianti attivi tra scuole, centri sportivi e uffici municipali, con taglie calibrate da 2 a 99 kW per massimizzare l’autoconsumo.

Dichiara l’Assessora alla Transizione energetica Giulia Malvolti: “L’avvio del cantiere presso l’Opera Pia Castiglioni dimostra nei fatti come il nostro impegno per l’ambiente non si fermi, ma continui a tradursi in azioni concrete sul territorio. Questo specifico intervento coniuga perfettamente la sostenibilità ambientale, attraverso l’abbattimento delle emissioni inquinanti, con la cura e la sicurezza del nostro patrimonio socio-sanitario. Produrre energia pulita direttamente sui tetti delle nostre strutture significa non solo fare del bene al pianeta, ma anche ottimizzare i costi di gestione dell’ente. È la dimostrazione che la transizione ecologica a Formigine è un processo vivo e in costante evoluzione”.

Il piano edilizio ed energetico del Comune non si esaurisce con l’intervento in corso alla residenza assistenziale. La programmazione per l’anno corrente vede infatti già calendarizzate le prossime tappe per il potenziamento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Sono attualmente in corso i lavori che porteranno alla progettazione e installazione di un sistema fotovoltaico a servizio della palestra Ascari di Casinalbo, mentre è già stata pianificata l’integrazione di un ulteriore impianto nel progetto di costruzione del nuovo polo dell’infanzia Prampolini, sempre nella frazione di Casinalbo, che nascerà così già nativamente efficiente e autosufficiente dal punto di vista energetico.

Scuola: dall’Assemblea legislativa oltre 296mila euro per premiare 126 iniziative rivolte ai giovani

Memoria, diritti, legati e ambiente: sono questi i temi intorno ai quali si sono sviluppate le 126 iniziative premiate dalla Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna con un ammontare complessivo 296.500 euro per l’anno scolastico appena concluso. Nel 2024-25 erano stati premiati 116 progetti con 282mila euro: le risorse sono quindi cresciute del 5%.

“L’Assemblea legislativa vuole lanciare un chiaro segnale di fiducia nei confronti delle nuove generazioni. Con le iniziative di questi anni abbiamo già sperimento che se a ragazze e ragazzi viene data la possibilità di esprimersi, manifestare il loro pensiero, fare domande, lo fanno con entusiasmo” commenta il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri. “Ben 126 progetti saranno finanziati su tutto il territorio regionale, segno che la voglia di partecipare è tanta, un segnale di speranza per il futuro della nostra democrazia”.

“Con il progetto Concittadini l’educazione civica si fa esperienza agita in forma collettiva” commenta il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, Bruno E. Di Palma “la collaborazione avviata con il progetto Concittadini permette di accompagnare i nostri giovani nella costruzione consapevole del proprio percorso di vita, guidandoli nell’assunzione di responsabilità personali attraverso lo studio della memoria, la difesa dei diritti e il rispetto della legalità e dell’ambiente, temi sui quali la scuola, come primaria agenzia educativa, interviene per formare e istruire gli studenti, cittadini del presente e del futuro.”

I 126 progetti sul territorio
Le risorse sono state distribuite alle 126 iniziative che hanno superato la selezione per la qualità e la coerenza dei percorsi dedicati sui temi proposti. A valutare i progetti, un nucleo di valutazione composto da due membri dell’Ufficio Scolastico Regionale e tre membri dell’Assemblea legislativa.

I contributi economici sono stati assegnati in base al punteggio ottenuto da ciascun progetto, spaziando da un massimo di 5mila euro a un minimo di 500 euro. Tutte le province della regione hanno partecipato attivamente grazie all’impegno condiviso di 46 scuole che riceveranno complessivamente 110mila euro per aver sviluppato percorsi didattici incentrati sul protagonismo giovanile, degli enti locali che riceveranno 60.500 euro per 26 progetti approvati di rete e democrazia partecipata, e infine del Terzo settore cui sono stati assegnati 126mila euro per 54 progetti.

I temi

Il tema della pace e dei diritti umani emerge con grande forza nei progetti di questa edizione, unendo la memoria storica alla stretta attualità per educare alla nonviolenza e al dialogo. Accanto alla pace, molta attenzione è dedicata all’emancipazione femminile, alla valorizzazione del ruolo delle donne nella storia locale e sulla parità di genere, arricchito quest’anno dalle riflessioni storiche legate agli ottant’anni dal voto alle donne.

La memoria storica si connette strettamente al territorio attraverso lo studio dell’antifascismo, della Resistenza e della nascita della democrazia. Il percorso si allarga anche alla narrazione industriale e sociale del Novecento, approfondendo lo sviluppo economico, le trasformazioni del lavoro e i flussi migratori che hanno attraversato la nostra regione. Grazie alle testimonianze, alla ricerca d’archivio e al dialogo tra le diverse generazioni, gli studenti riscoprono le radici delle proprie comunità locali.

Il pilastro della legalità vede i giovani impegnati nel contrasto alle mafie e nella promozione del rispetto, con una forte attenzione alla cittadinanza digitale: molti percorsi si concentrano sulla privacy, sulla sicurezza informatica e sui rischi del web. Un’attenzione specifica è rivolta al contrasto e alla prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, offrendo agli studenti l’opportunità di riflettere sull’impatto dei propri comportamenti online e offline per favorire l’uso responsabile dei social network.

Infine, l’ambiente viene vissuto e raccontato come un bene comune fondamentale da difendere e valorizzare. I ragazzi esplorano l’ecologia urbana, la mobilità sostenibile, la tutela della biodiversità e i processi di rigenerazione degli spazi pubblici, unendo spesso la cura del territorio alla pratica dello sport. Attraverso laboratori verdi e attività all’aria aperta, gli studenti sviluppano stili di vita eco-compatibili, promuovendo una cultura della sostenibilità accessibile a tutti.

Gli appuntamenti dell’ultimo anno

Nell’anno scolastico 2025-26 l’Assemblea legislativa, tramite il progetto chiamato “Concittadini” ha coinvolto oltre 68mila ragazzi e 11mila adulti: un laboratorio permanente di educazione alla cittadinanza attiva che negli anni ha saputo ritagliarsi il ruolo di punto di riferimento fondamentale per le comunità locali.

L’industria ceramica italiana nel 2025 fattura 7,5 miliardi di euro con 242 imprese e oltre 25.500 addetti diretti

L’industria ceramica italiana nel 2025 fattura 7,5 miliardi di euro con 242 imprese e oltre 25.500 addetti direttiConfindustria Ceramica ha presentato le indagini statistiche per l’anno 2025 relative alle imprese attive nella produzione di piastrelle e lastre, ceramica sanitaria, porcellana e stoviglieria, materiali refrattari, ceramica tecnica e laterizi. Complessivamente sono 242 le aziende in Italia, che occupano 25.550 addetti diretti e fatturano quasi 7,5 miliardi di euro. L’internazionalizzazione produttiva in Europa e Nord America, da parte di aziende controllate da ceramiche italiane, supera i 900 milioni di euro di fatturato. Nel pomeriggio l’Assemblea sarà chiamata a rinnovare il Presidente ed i cinque vicepresidenti dell’Associazione.

Le piastrelle di ceramica prodotte in Italia

Sono 117 le aziende presenti in Italia che nel corso del 2025 hanno prodotto 390,9 milioni di metri quadrati (+5,7%) ed occupano 17.676 addetti diretti. Le vendite complessive sono state di 386,9 milioni di metri quadrati (+2,3%), con l’Italia a 85,2 milioni di metri quadrati (+0,6%) mentre l’export si attesta a 301,7 milioni di metri quadrati (+2,8%). Il fatturato totale delle aziende italiane di piastrelle supera i 6,0 miliardi di euro (-0,4%), derivanti per 5 miliardi dalle esportazioni (-0,1%; quota del 82% sul fatturato) e per 1,0 miliardo di euro da vendite in Italia. Gli investimenti raggiungono 321 milioni di euro, in calo del 16%, pari al 5,3% del fatturato.

La ceramica sanitaria

Sono 31 le aziende industriali produttrici di ceramica sanitaria in Italia, di cui 28 localizzate nel distretto di Civita Castellana (Viterbo). L’occupazione complessiva è di circa 2.700 dipendenti diretti e la produzione è pari a 3,1 milioni di pezzi. Il fatturato è di 415 milioni di euro, con vendite sui diversi mercati esteri per circa 165 milioni di euro (40% del totale).

L’industria dei materiali refrattari

Le 29 aziende attive nella produzione di materiali refrattari occupano 1.540 addetti, con una produzione di 270.200 tonnellate. Il fatturato totale è in flessione rispetto allo scorso anno (326 milioni di euro; -6%) e deriva da vendite sul territorio nazionale per oltre 152 milioni di euro, con esportazioni pari a 173 milioni.

Il settore dei laterizi

Il settore dei produttori italiani di laterizi si compone di 57 imprese, la cui occupazione ammonta a 3.000 addetti: nel 2025 il fatturato è stato di 650 milioni di euro, principalmente realizzato sul mercato italiano. La produzione totale ammonta a 4,0 milioni di tonnellate.

Le stoviglie in ceramica

Le 8 aziende industriali occupano circa 680 dipendenti, con volumi di produzione e vendita in quantità pari a 9.600 tonnellate. L’attività sul mercato domestico rappresenta il 77% delle vendite totali. Il fatturato 2025 è pari a 60 milioni di euro (+4%), il 62% realizzato in Italia.

Così il Presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi

“Se chiediamo a un cittadino di Sassuolo che cosa sono i benchmark ETS, probabilmente non saprà rispondere anche se da questo dipendono migliaia di posti di lavoro in questo territorio. Il benchmark è il valore di riferimento che determina i costi per il sistema delle imprese. Si basa su un meccanismo che, se non modificato, rischia di compromettere in modo irreversibile l’esistenza dell’industria ceramica italiana. La necessità della sua revisione e le posizioni da rappresentare alla Commissione europea sono state condivise anche con la Regione Emilia-Romagna, diversi Comuni del Distretto, le Organizzazioni Sindacali di categoria, Acimac. Questo è un segnale di sistema straordinario, che ci dà fiducia.

Adesso si apre una partita ancora più grande. A luglio la Commissione europea presenterà la revisione complessiva della direttiva ETS che ridiscute l’intero impianto del sistema. Insieme a Confindustria ed ad altre associazioni imprenditoriali soggette all’ETS abbiamo commissionato all’Università Bicocca di Milano uno studio che mostra, almeno per il settore manifatturiero, come l’ETS rischi di essere diventato non uno strumento di decarbonizzazione, ma una macchina di distruzione del valore industriale europeo. Produzione che si sposta altrove, emissioni che rimangono uguali nel mondo ma escono dalla nostra contabilità, e comunità industriali – come la nostra – che pagano il prezzo più alto.

Il commercio internazionale sia delle piastrelle che della ceramica sanitaria registra importazioni da paesi extra UE che ricevono aiuti di Stato e praticano dumping economico, ambientale e sociale: mi riferisco ad India e Cina, ma non solo. Nel mercato europeo, gli oltre 50 milioni di metri quadrati di piastrelle di ceramica prodotte dall’India superano il 50% del totale di tutte le importazioni europee, con una crescita nelle quote di mercato particolarmente rapida. Positivo che i dazi del 13% delle stoviglie siano stati alzati al 79%, riequilibrano una situazione di oggettiva distorsione: l’Associazione continuerà ad agire in questa direzione per tutti i suoi comparti.

Il nostro impegno per la sostenibilità riguarda anche la logistica. Nel 2025 dal porto di Ravenna sono transitate 3,9 milioni di tonnellate di materie prime destinate al nostro settore, di cui solo l’8% trasportato via ferrovia. Presenteremo un progetto alla Regione Emilia – Romagna, assieme ad operatori di questo sistema, con l’obiettivo di arrivare ad 1 milione di tonnellate movimentate su treno già dal prossimo anno. La nostra posizione sulla necessità di realizzare infrastrutture per il futuro della logistica del distretto – e non per i 50 anni che sono passati invano – è ben nota. Chiediamo vengano realizzate infrastrutture indispensabili quali la Bretella Campogalliano – Sassuolo e la Cispadana, il raddoppio della Pedemontana a Sassuolo, il terzo ponte sul Secchia ed il collegamento ferroviario tra gli scali di Dinazzano e Marzaglia.

Cersaie anche quest’anno si conferma l’appuntamento fondamentale per il mercato internazionale e punta a confermare i valori dello scorso anno. Una fiera in continua evoluzione che presenta già ora due novità. Ad inizio maggio abbiamo iniziato ‘Road to Cersaie’, una serie di incontri con professionisti del progetto realizzati assieme ad alcune testate di architettura ed interior design in diverse città del nord Italia. L’impegno per la sostenibilità caratterizza anche l’organizzazione di Cersaie: abbiamo ottenuto la certificazione ISO 20121 per eventi sostenibili da parte di Bureau Veritas. Non un traguardo ma un punto di partenza che dimostra quanto la responsabilità sia ormai un elemento centrale dell’esperienza fieristica ed un valore atteso da espositori, buyer e stakeholder internazionali. Alcuni dati importanti: il consumo totale di energia si è contratto del 3% rispetto al 2024; i rifiuti prodotti sono calati del 12% mentre le iniziative di trasporto collettivo – mediante bus e treni – hanno evitato l’emissione di circa 76,5 tonnellate di CO2 in atmosfera. Cersaie, a Bologna dal 21 al 25 settembre, resta l’evento imperdibile per tutta la migliore clientela mondiale”.

In occasione dell’Assemblea i giardini dell’Associazione hanno ospitato la mostra Ceramic People di Elena Pellesi: “A Sassuolo la ceramica non è solo un materiale. E’ il modo in cui guardiamo il mondo”

Lucenti (FDI) su bando per assunzione Capo gabinetto Sindaco

Lucenti (FDI) su bando per assunzione Capo gabinetto Sindaco“Apprendiamo la decisione dell’amministrazione comunale di procedere all’assunzione di un Capo di Gabinetto a supporto diretto del sindaco. Una scelta legittima, prevista dalla normativa, ma che riteniamo politicamente sbagliata nelle priorità individuate.

In questi anni la macchina comunale ha sempre garantito un’attività amministrativa efficace e risposte adeguate ai cittadini. Per questo ci chiediamo se fosse davvero necessario investire ulteriori risorse in una figura di staff politico, quando esistono altri settori che da tempo necessitano di maggior personale e investimenti.

I cittadini continuano a segnalare problemi legati alle manutenzioni, al decoro urbano, alla sicurezza e ai servizi. Sono questi gli ambiti nei quali riteniamo sarebbe opportuno concentrare le risorse disponibili.

La sensazione è che l’amministrazione continui a rafforzare il settore della comunicazione e dell’immagine. Dopo videomaker, social media e una presenza sempre più orientata al racconto dell’azione amministrativa, arriva oggi un nuovo incarico fiduciario direttamente collegato al sindaco.

La politica dovrebbe preoccuparsi meno di raccontare ciò che fa e più di fare ciò che serve. Esiste infatti una distanza sempre più evidente tra la città reale, che vive quotidianamente problemi e criticità, e la città che viene rappresentata attraverso la comunicazione istituzionale.

Anche i recenti risultati elettorali del territorio, come quello di Vignola, dimostrano che i cittadini valutano i risultati concreti, non le campagne di comunicazione.

Per questo riteniamo che l’ennesimo investimento su figure di staff e comunicazione sia un segnale sbagliato. Sassuolo ha bisogno di interventi concreti, manutenzioni, attenzione ai quartieri e servizi efficienti. Meno comunicazione e più amministrazione: è questo il messaggio che arriva da molti cittadini e che l’amministrazione farebbe bene ad ascoltare.”

Alessandro Lucenti (FDI)

Determina 334

Energia e competitività, Lega: “Il futuro del Distretto Ceramico richiede pragmatismo, non pregiudizi”

Energia e competitività, Lega: “Il futuro del Distretto Ceramico richiede pragmatismo, non pregiudizi”“Le recenti prese di posizione dei sindaci del Distretto Ceramico sulla revisione del sistema ETS europeo e il dibattito aperto sul futuro energetico del nostro Paese riportano al centro una questione fondamentale: garantire un futuro alle imprese, ai lavoratori e alle comunità che vivono grazie alla manifattura.

La Lega condivide le preoccupazioni espresse dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e da Confindustria Ceramica rispetto agli effetti che politiche ambientali costruite senza tenere conto della realtà produttiva potrebbero avere sul nostro territorio.
Parliamo di un comparto che rappresenta migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti, che esporta nel mondo un’eccellenza riconosciuta e che costituisce una delle principali ricchezze economiche dell’Emilia-Romagna e dell’Italia.
Nessuno mette in discussione la necessità di ridurre le emissioni e di perseguire gli obiettivi ambientali. La vera domanda è un’altra: come farlo senza distruggere la competitività delle nostre imprese e senza trasferire produzione, occupazione e ricchezza verso Paesi che applicano regole meno stringenti delle nostre?
Per questo la Lega sostiene un approccio pragmatico e basato sulla scienza.
Sul tema nucleare non servono slogan, ma studio, ricerca e valutazioni tecniche. La proposta avanzata dal Ministro Gilberto Pichetto Fratin di approfondire il contributo che le nuove tecnologie nucleari potrebbero offrire al sistema energetico italiano merita attenzione e serietà.
Non stiamo parlando delle centrali costruite cinquant’anni fa, ma di tecnologie profondamente diverse, sviluppate per garantire elevati standard di sicurezza, continuità energetica e riduzione delle emissioni.
Chi oggi esclude a priori qualsiasi valutazione sul nucleare rischia di commettere lo stesso errore di chi, negli anni passati, ha rinunciato a discutere serenamente di tutte le opzioni disponibili per garantire l’autonomia energetica nazionale.
La Lega ritiene che il futuro energetico dell’Italia debba basarsi su un mix equilibrato di fonti:

  • energie rinnovabili;
  • efficienza energetica;
  • innovazione tecnologica;
  • sviluppo delle reti;
  • nuove tecnologie nucleari sicure.

L’obiettivo deve essere uno solo: energia disponibile, sicura e competitiva per famiglie e imprese.
Per il Distretto Ceramico questo tema non è teorico. Ogni aumento del costo dell’energia si traduce in minore competitività, minori investimenti e maggiori difficoltà per le aziende che ogni giorno si confrontano con concorrenti internazionali.
Difendere il lavoro, la produzione e il futuro delle nostre comunità significa avere il coraggio di valutare tutte le soluzioni possibili, senza ideologie e senza pregiudizi.
La transizione ecologica sarà sostenibile solo se sarà anche economicamente e socialmente sostenibile. Questo è il principio che la Lega continuerà a sostenere a livello locale, regionale e nazionale”.

(Lega per Salvini premier)

Il Presidente UNCEM ER, Ferrari sui dati foreste Comuni

Il Presidente UNCEM ER, Ferrari sui dati foreste ComuniÈ stato presentato qualche giorno fa a Marcetelli (RI) il rapporto “Foreste in Comune” a cura di PEFC, Sinfor, Legambiente e UNCEM, la prima indagine nazionale che analizza la presenza del bosco in Italia, comune per comune, svelando l’Indice di boscosità e mettendo in relazione la sua diffusione con economia, popolazione e dinamiche socio-economiche dei territori.

«Finalmente, nell’ambito dell’indagine nazionale, abbiamo anche un report completo di tutti i dati forestali di ogni comune dell’Emilia-Romagna – dice Emanuele Ferrari, presidente UNCEM Emilia-Romagna. Un nuovo quadro nazionale che ci vede protagonisti anche sulle politiche, che, a partire da questi dati, devono essere più forti e meno infarcite di burocrazia, più chiare per le imprese, i proprietari forestali e i Comuni. Non da soli, ma insieme alla Regione, a cui spetta di considerare l’importanza della pianificazione e della gestione forestale per la tutela dell’assetto idrogeologico dei territori montani».

La ricerca dimostra come il bosco non sia più sinonimo di marginalità, ma un fattore di attrattività per nuovi residenti e una risorsa economica strategica, come dimostra la stima di 8 milioni di euro annui in servizi ecosistemici generati da Marcetelli, il comune italiano con la più alta percentuale di foreste (98,4 per cento).

«Ci sono tanti numeri nel dossier – aggiunge Ferrari – che ci dicono come anche la nostra Regione debba cambiare rotta sulle politiche forestali. Ringrazio il presidente nazionale UNCEM Marco Bussone (presidente anche di PEFC e AIEL). E voglio ringraziare, per la legge nazionale foreste del 2018 l’allora viceministro Andrea Olivero, figura decisiva, che ci ha creduto e ci ha lavorato moltissimo, con Alessandra Stefani e oltre cinquanta sigle pubbliche e private al tavolo, tra cui UNCEM. Auspico che questo nuovo studio sia di stimolo e sviluppo per scelte e investimenti. Come UNCEM Emilia-Romagna faremo la nostra parte».

Forum Pa 2026: alla Regione Emilia-Romagna, con l’assessora Isabella Conti, il “Premio Innovazione, particolare femminile”

Forum Pa 2026: alla Regione Emilia-Romagna, con l’assessora Isabella Conti, il “Premio Innovazione, particolare femminile”Un riconoscimento dedicato alle donne che fanno dell’innovazione uno strumento per comunità sempre più inclusive.

Lo ha ricevuto l’assessora della Regione Emilia-Romagna con delega a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola Isabella Conti, tra le 50 donne insignite dal Forum Pa 2026 del Premio “Innovazione Particolare Femminile”. Ieri pomeriggio la cerimonia a Roma al Convention center ‘La Nuvola’, dove è in corso di svolgimento fino a giovedì 11 giugno il più importante evento nazionale dedicato all’innovazione nella Pubblica amministrazione e nei servizi pubblici, presente anche la Regione.

Il premio, alla sua prima edizione, celebra il valore, la visione e la capacità di incidere nei processi di cambiamento organizzativo e tecnologico della Pubblica amministrazione dando spazio a professioniste accomunate da qualità, impegno e capacità di incidere nel cambiamento.

“Per l’impegno e la visione- la motivazione del riconoscimento all’assessora Conti – con cui ha innovato le politiche pubbliche locali, generando modelli avanzati di welfare e sviluppo sostenibile. Nel ruolo di sindaca di San Lazzaro e successivamente come assessora della Regione Emilia-Romagna, ha promosso interventi concreti per famiglie, infanzia, donne e comunità, distinguendosi per efficacia e consenso. Ha introdotto soluzioni pionieristiche come nidi gratuiti senza liste di attesa e politiche integrate per le fasce più fragili. Con una leadership riconosciuta e coerente, contribuisce a orientare l’azione pubblica verso equità, legalità e qualità della vita”.

“Ricevere questo premio- sottolinea Conti- è un onore ed una responsabilità. E anche un impegno a proseguire nel percorso intrapreso come Regione, che mette al centro delle nostre comunità valori come equità, attenzione alle fasce più fragili, qualità della vita e sviluppo sostenibile. Questo premio è frutto di un lavoro di squadra, perché in Emilia-Romagna l’innovazione e l’inclusione sono linee guida della nostra azione politica e strumenti costanti per costruire servizi e opportunità sempre più accessibili”.

Il premio

Il premio, promosso dal Comitato Strategico FPA per le Politiche di Genere del Forum Pa, nasce in occasione dell’ottantesimo anniversario del voto alle donne per valorizzare le professioniste impegnate a ridefinire l’interesse pubblico. Amministratrici, dirigenti, docenti e ricercatrici che stanno trasformando l’innovazione, mettendo al centro i bisogni di cittadini e imprese, per una Pubblica amministrazione più moderna e inclusiva.

Tra i criteri utilizzati per individuare le cinquanta donne scelte per questa prima edizione del premio, la capacità di generare un impatto rilevante nella Pubblica amministrazione; il contributo significativo all’innovazione organizzativa e/o tecnologica; la capacità di sviluppare reti e collaborazioni efficaci; il ruolo riconoscibile nel promuovere processi di miglioramento significativi.

La Regione al Forum Pa

Anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna partecipa al Forum Pa, incentrato in questa edizione sul tema “Per una PA che genera futuro”. Negli appuntamenti che la coinvolgono, la Regione porta la propria visione strategica, tra governance anticipatoria, intelligenza artificiale e coesione sociale, mettendo al centro argomenti ed esperienze che la vedono protagonista del cambiamento in corso nella Pa.

“Summer Spoiler”, sabato la nuova stagione della Biblioteca Cionini e della Biblioteca Ragazzi Leontine

“Summer Spoiler”, sabato la nuova stagione della Biblioteca Cionini e della Biblioteca Ragazzi Leontine

Un pomeriggio sospeso tra storie, anticipazioni e convivialità. Sabato 13 giugno la corte di Villa Giacobazzi si accende con “Summer Spoiler”, l’appuntamento speciale curato dalle bibliotecarie: un doppio evento pensato per unire bambini e adulti, arricchito da una merenda offerta da Anffas e pensato per svelare in anteprima la prossima stagione di appuntamenti culturali della città.

Il programma prenderà il via alle ore 16,30 con “Stretta è la soglia, larga è la via ovvero cosa leggere in famiglia per essere felici”, uno spettacolo di fiabe consigliate, lette e narrate da Alfonso Cuccurullo e Matteo Razzini, dedicato a tutta la famiglia (dai 4 anni in su). Alle ore 18 i riflettori si sposteranno sulla presentazione della nuova stagione di eventi, seguita dal momento “Cosa leggo di bello”, con i preziosi consigli di lettura estivi a cura del libraio Vittorio Graziani.

“Invito tutta la cittadinanza a non mancare a questo appuntamento – sottolinea l’Assessore alal Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – perché sarà un pomeriggio straordinario per due motivi principali. Da un lato, avremo l’opportunità di assistere a due spettacoli di grandissimo livello, capaci di intrattenere e far riflettere sia i più piccoli che gli adulti. Dall’altro, questa sarà l’occasione ideale non solo per annunciare i ricchi cartelloni della prossima stagione, ma anche per raccontare come ci stiamo immaginando il futuro delle nostre biblioteche. Vogliamo che questi due spazi di immenso valore culturale siano vissuti in modo sempre più frequente, dinamico e partecipato da tutta la comunità”.

L’appuntamento è dunque per sabato prossimo: un’occasione per fare comunità e investire sul futuro culturale di Sassuolo.

 

 

Gemellaggio tra Maranello e Le Mans: via al percorso che nel 2027 porterà alla firma durante la ‘24 ore’

Gemellaggio tra Maranello e Le Mans: via al percorso che nel 2027 porterà alla firma durante la ‘24 ore’Maranello e Le Mans saranno protagoniste di uno storico gemellaggio che ruoterà attorno alla loro vocazione motoristica internazionale.

Lo annunciano i sindaci delle due città, Luigi Zironi e Stéphane Le Foll, che nei giorni scorsi ne hanno parlato, insieme ai rispettivi staff e assessorati competenti, avviando di fatto un percorso condiviso che tra un anno, il 12 giugno 2027 in occasione della ‘24 Ore’ di Le Mans, culminerà in Francia nella formalizzazione ufficiale del gemellaggio.

“Abbiamo aderito a questo progetto e lo stiamo costruendo assieme a Le Mans con grande entusiasmo – spiega il primo cittadino maranellese Luigi Zironi -: ci sono potenzialità straordinarie in un legame tra due realtà che hanno così tanta passione per i motori nel loro dna, e la cui storia nel motorsport si è intrecciata innumerevoli volte attraverso il Mito Ferrari. Maranello e Le Mans nell’immaginario collettivo sono i santuari della velocità su pista, rappresentano l’ingegno e il fascino delle grandi sfide sulle quattro ruote. Questo gemellaggio può dunque aprire la strada ad opportunità molto interessanti per il nostro territorio, sia sul piano culturale che su quello turistico, per un dialogo che potrà arricchirsi di ulteriori sinergie anche sull’enogastronomia”.

“Sono convinto che questa base comune ci permetterà di costruire progetti ambiziosi e strutturati, capaci di rafforzare i legami tra le nostre comunità – sottolinea Stéphane Le Foll, sindaco di Le Mans -. La nostra passione condivisa per l’automobile costituirà un filo conduttore solido, in grado di iscrivere un gemellaggio tra le nostre due città nel lungo periodo, con l’adesione e l’impegno delle cittadine e dei cittadini dei nostri due territori.

Già a partire dal prossimo anno, avremo l’occasione di approfondire i nostri scambi attraverso incontri regolari, favorendo una migliore conoscenza reciproca delle nostre culture”.

“Tra gli obiettivi c’è poi le creazione di collaborazioni durature che possano coinvolgere nel tempo più generazioni – aggiunge Davide Nostrini, assessore di Maranello delegato alle Politiche europee -, per una cooperazione che possa tradursi per i nostri ragazzi anche in scambi scolastici, progetti educativi, culturali e formativi”.

La città di Le Mans conta oltre 146mila abitanti ed è capoluogo del dipartimento francese della Sarthe, nella regione dei Paesi della Loira. È nota nel mondo per la corsa automobilistica delle 24 Ore di Le Mans, che si svolge ogni anno intorno alla metà di giugno. L’edizione del 2027, durante la quale ci sarà la firma del gemellaggio con Maranello, sarà la 95esima.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 11 giugno 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 11 giugno 2026Nuvolosità variabile sul settore costiero con possibilità di piogge anche a carattere di breve rovescio. Sul resto del territorio regionale condizioni di cielo da poco nuvoloso a irregolarmente nuvoloso.

Temperature in lieve diminuzione nei valori minimi, compresi tra 15 e 19 gradi; sensibile diminuzione nei valori massimi, compresi tra 24 e 29 gradi. Venti deboli nord-orientali con locali rinforzi su costa e mare. Mare da poco mosso a mosso.

(Arpae)

In Emilia-Romagna un piano casa da 300 milioni per oltre tremila nuovi alloggi pubblici

In Emilia-Romagna un piano casa da 300 milioni per oltre tremila nuovi alloggi pubbliciUn piano regionale da 300 milioni di euro finanziato dalla Banca europea per gli investimenti per recuperare oltre tremila alloggi e metterli a disposizione di chi ha un Isee tra gli 8mila e i 35mila euro all’anno. L’Assemblea legislativa ha approvato il progetto di legge della Giunta per riformare la legge regionale sull’edilizia pubblica. L’obiettivo è quello di aumentare il numero degli alloggi disponibili.

Hanno votato a favore Pd, Avs, Civici e Movimento 5 Stelle, mentre si sono astenuti FdI, Forza Italia e Rete civica e la Lega ha votato contro. Per il centrosinistra si tratta di un provvedimento coraggioso che ha il duplice obiettivo di dare risposta all’emergenza abitativa e di riqualificare il patrimonio edilizio pubblico partendo da quelle fasce di popolazione che vivono in una situazione di fragilità economica che impedisce loro di andare in affitto nel libero mercato edilizio. Per il centrodestra, invece, la proposta della Giunta è parziale, non risolve i nodi irrisolti della gestione dell’edilizia pubblica e non si capisce come interloquisca con il piano casa del Governo Meloni. Secondo il centrodestra, infatti la Regione non deve contrapporsi al piano nazionale per motivi ideologici, ma collaborare.

Proprio su quest’ultimo punto l’Assemblea ha approvato un ordine del giorno di Pd, Avs, Civici e Movimento 5 Stelle che invita a trovare tutte le possibili sinergie tra la Regione e il Governo per un piano di interventi che tenga conto di tutti i bisogni abitativi. Approvato anche un ordine del giorno dei Civici che chiede un monitoraggio annuale dell’applicazione della legge approvata oggi dall’Assemblea.

Bocciati invece i due ordini del giorno di Fratelli d’Italia in cui da un lato si chiedeva alla Regione di riconoscere il valore strategico del piano casa del Governo Meloni e l’altro che chiedeva più controlli nella gestione dell’edilizia pubblica.

Il provvedimento in sintesi

Un’unica banca dati regionale per mappare gli alloggi da ristrutturare e seguirne passo dopo passo i lavori, la possibilità di ridurre i canoni di alcune tipologie di edilizia pubblica e l’estensione anche al patrimonio Acer di quanto già previsto dai programmi di recupero del patrimonio Erp. Tre novità, un unico obiettivo: aumentare il numero di alloggi pubblici per dare una risposta all’emergenza casa che, specie nelle grandi città, è sempre più al centro dei bisogni delle persone. Questi i punti principali del progetto di legge della Giunta per l’aggiornamento della legge regionale a sostegno dell’edilizia pubblica.

Le dichiarazioni dei relatori

“Vogliamo garantire il diritto alla casa a lavoratori: grazie a un accordo con la Banca Europea per gli investimenti, puntiamo a mobilitare 300 milioni di euro per recuperare il patrimonio di edilizia popolare e sociale oggi inutilizzato. In accordo con i Comuni abbiamo individuato gli alloggi da recuperare: nella prima fase di attuazione della legge recuperiamo 1000 alloggi, complessivamente il piano (grazie anche alle case successive) dovrebbe portare ad aumentare la disponibilità per oltre 3000 alloggi. Questa legge serve per passare dalle parole ai fatti: grazie a questo provvedimento i canoni potranno essere ribassati significativamente rispetto ai valori di mercato”, spiega il relatore di maggioranza Paolo Calvano (Pd) che ricorda come “il nostro impegno per il recupero di alloggi di edilizia pubblica non nasce oggi: negli ultimi anni in Emilia-Romagna, infatti, sono stati recuperati alcuni Erp grazie ai contributi della Regione e all’impegno delle Acer per una spesa complessiva di circa 50 milioni di euro”. Parlando del piano casa nazionale presentato dal Governo Meloni, Calvano ha sottolineato come i finanziamenti di cui si parla a livello nazionale siano insufficienti visto che per recuperare 60mila alloggi in Italia servirebbero almeno 25mila euro ad alloggio e le cifre di cui parla il Governo sono molto lontane da questo target.

Per il relatore di minoranza Francesco Sassone (FdI), invece, il progetto di legge della Giunta è insufficiente perché “non risolve i reali problemi dell’emergenza abitativa in Emilia-Romagna: c’è il rischio di depauperare il patrimonio pubblico. Questo provvedimento manca poi di trasparenza e di chiarezza: l’applicazione della legge viene demandata tutta a successivi atti di Giunta, viene così completamente meno il potere di controllo dell’Assemblea legislativa. Vogliamo anche capire come questa norma si inserisca nel quadro frutto delle scelte nazionali del Governo in materia di casa: non capiamo come le decisioni della Regione si intersechino con il piano casa nazionale. Il Governo Meloni ha previsto un piano casa decennale da centomila alloggi finanziato con dieci miliardi di euro”. Sassone è stato anche molto critico sulla gestione degli alloggi pubblici e più in generale delle politiche abitative da parte del Comune di Bologna sottolineando come sotto le Due Torri ci sarebbero troppi alloggi pubblici inutilizzati.

Il dibattito

Per Tommaso Fiazza (Lega) “questa legge non fa abbastanza per ridurre le occupazioni abusive che oggi riguardano circa 1.900 alloggi. A nostro avviso sarebbe più utile intervenire sul patrimonio Erp oggi non disponibile, perché in attesa di interventi di recupero, e restituirlo rapidamente attraverso bandi regolari. Diversamente si rischia di ricorrere ad assegnazioni sociali che finirebbero per favorire soggetti senza pieno titolo di accedere alle graduatorie ordinarie. Un dato preoccupante è che migliaia di abitazioni pubbliche sono inutilizzate mentre cresce la domanda di sostegno abitativo. Un dato che pone interrogativi riguarda il funzionamento dei criteri di accesso. La stessa clausola valutativa della legge regionale evidenzia come l’utenza straniera presenti una maggiore propensione a chiedere interventi di sostegno abitativo: l’11,2% contro il 4,17% dell’utenza italiana”.

Lorenzo Casadei (M5s) ha messo in evidenza come a fronte della crisi abitativa l’edilizia pubblica abbia scontato anni di disinvestimenti: “Non ci sono soluzioni definitive però questa legge regionale è molto più di ciò che il governo ha fatto negli ultimi anni non avendo messo mano agli affitti e all’edilizia pubblica. Mentre cerchiamo di dare una risposta al tema della povertà proviamo a fornire un’alternativa alle persone che faticano a trovare un’abitazione con risorse importantissime in una regione dove si registrano problemi di affitti. La nostra idea di giustizia sociale è mettere le persone in condizione di accedere a un bisogno primario”.

Per Giancarlo Tagliaferri (FdI) “la casa non è solo un tema urbanistico ma rappresenta la tenuta demografica e lo sviluppo economico di una comunità. Bene usare gli immobili oggi inutilizzati ma è sbagliato raccontare che questa legge dia una risposta strutturale al problema abitativo dell’Emilia-Romagna che negli ultimi ha raggiunto livelli sempre più evidenti. Oggi le difficoltà nell’accesso alla casa non riguardano solo chi è in condizione di fragilità economica ma anche chi lavora e paga le tasse: c’è chi non può accedere all’edilizia pubblica ma nemmeno al mercato privato. Il tema abitativo è strettamente legato a quello demografico. La casa è la prima politica per la natalità”.

Per Simona Larghetti (Avs) “questo progetto di legge serve a dare risposta ai bisogni di cittadini e persone: da troppi anni il mercato immobiliare ha costi troppo alti per ampi settori della popolazione e gli alloggi pubblici disponibili non sono sufficienti. Per questo serve un provvedimento come questo e il piano casa di cui parla il Governo è insufficiente. Dalla Regione arriva un progetto certo e con tempi e risorse chiare, pensando in primo luogo a chi, pur non rientrando nelle caratteristiche di chi può entrare nell’edilizia pubblica non ha risorse sufficienti per il libero mercato”.

Vincenzo Paldino (Civici) ricorda come “abbiamo il compito di creare una serie di alloggi con un costo di affitto consono ai redditi di chi non può andare in affitto nel libero mercato. Penso ai pensionati, ai lavoratori poveri, a chi si trova in una situazione di fragilità. Dobbiamo puntare sulla rigenerazione urbana e sulla riqualificazione delle nostre città. È molto importante favorire l’housing sociale”.

Per Fausto Gianella (FdI) “la risposta all’emergenza abitativa deve essere rapida ed efficace per sostenere le persone e le famiglie: per questo il Governo ha messo in campo un importante piano casa con le relative risorse e un controllo pubblico perché il piano sia realizzato. Il piano casa del Governo è un progetto concreto ed è bene che la Regione Emilia-Romagna collabori con il Governo evitando inutili contrapposizioni ideologiche. Occorre aiutare in primo luogo le giovani coppie e le famiglie con i figli che fanno fatica a trovare casa”.

Elena Ugolini (Rete Civica) ha sottolineato come “in questi 18 mesi di legislatura la Regione Emilia-Romagna poteva fare di più, visto che le Regioni hanno libertà di investire col Piano nazionale casa, in particolare per la rigenerazione urbana e degli immobili di proprietà degli enti pubblici e dell’Acer rimasti sfitti e inutilizzabili. Questa norma è insufficiente perché non si vede una prospettiva di sviluppo: non bastano mille alloggi in più nella nostra regione. Con il governo 5 Stelle è stato adottato un superbonus che ha stanziato miliardi pubblici su immobili privati, soprattutto delle persone più benestanti e non è stato fatto nulla per il patrimonio pubblico. Con un emendamento chiediamo di rigenerare alloggi ad uso foresteria per il personale sanitario”.

Alberto Ferrero (FdI) ha ribadito che “l’accesso a un’abitazione ha natura sociale, economica e demografica. Oggi l’accesso alla casa presenta difficoltà e non coinvolge solo fasce tradizionalmente fragili ma anche un numero crescente di giovani. Il progressivo calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione è una sfida che il nostro Paese si trova ad affrontare. La casa è precondizione per dare vita a una nuova famiglia: le politiche abitative non possono essere separate dalle politiche demografiche e occupazionali. In Emilia-Romagna, tutte le province presentano difficoltà simili per l’abitazione e l’integrazione tra strumenti nazionali e regionali può favorire l’adozione di politiche migliori. È opportuno avviare un monitoraggio permanente e trasmettere alle commissioni l’andamento della domanda abitativa”.

Ritenendo come il progetto di legge non possa essere ridotto a una semplice analisi della legge regionale 24 del 2001, Marta Evangelisti (FdI) ha evidenziato che “la maggioranza dovrebbe interrogarsi su ciò che non contiene ovvero una strategia regionale sull’abitare. Il tema casa è tornato al centro della vita quotidiana. Molto spesso si parla dei problemi abitativi soprattutto a Bologna ma non possiamo non guardare alle aree appenniniche e interne che soffrono per la perdita di servizi e non attraggono le famiglie. L’Emilia-Romagna deve fare uno sforzo ulteriore ovvero affrontare una riflessione complessiva sul modello abitativo dei prossimi anni e guardare oltre i grandi centri. Il tema dell’abitare è costruire un progetto di vita e su questo terreno speriamo di calendarizzare nostro progetto di legge”.

Sul Ramo Verde regolarmente aperta l’uscita dello svincolo di San Giovanni in Persiceto

Sul Ramo Verde regolarmente aperta l’uscita dello svincolo di San Giovanni in PersicetoSul Ramo Verde (Raccordo stazione Bologna Borgo Panigale-Tangenziale), è stata annullata la chiusura dell’uscita di San Giovanni in Persiceto, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, mercoledì 10, alle 5:00 di giovedì 11 giugno.

Torna sabato a Maranello la Notte Rossa

Torna sabato a Maranello la Notte RossaSabato 13 giugno a Maranello torna la Notte Rossa, la grande festa dedicata alla passione per i motori, giunta alla tredicesima edizione con un programma ricchissimo di eventi.

“Maranello è pronta a celebrare la propria passione per i motori e la propria identità attraverso l’evento più atteso, che come sempre coinvolgerà tutta la comunità maranellese e che ogni anno attira migliaia di visitatori, anche provenienti dall’estero”, spiega il sindaco Luigi Zironi. “Il ‘segreto’ della Notte Rossa è sempre stato nello spirito con cui viene organizzata, assieme alle aziende del territorio, alle associazioni, ai commercianti e ai tanti volontari che danno il loro contributo per la riuscita della manifestazione. E quando il gioco di squadra funziona, nasce qualcosa di unico, che racconta al meglio le radici della nostra Terra di Motori”.

Confermata anche quest’anno “Ferrari Open”, l’apertura straordinaria al pubblico di Viale Enzo Ferrari, la strada che attraversa l’area degli stabilimenti dell’azienda, con possibilità di percorrerla a piedi: ingresso e uscita da Via Grizzaga e Via Abetone Inferiore, nel doppio senso di percorrenza, apertura dalle 19, ultimo ingresso alle 1.30.
Alle 18.30 la sfilata delle Ferrari, che dall’ingresso storico dell’azienda passeranno per la rotatoria del Cavallino, per poi posizionarsi in Via Nazionale, per essere ammirate dal pubblico durante la serata in una esposizione curata da Ferrari Club Italia, che alle 20 in Piazza Libertà propone il “Caffè con…”, talk con personaggi del mondo dei motori: sul palco con il Presidente Vincenzo Gibiino intervengono Juan Fangio, figlio del leggendario pilota Juan Manuel Fangio e Alberto Scuro, Presidente di ASI, Automotoclub Storico Italiano e FIVA, Federation Internationale Vehicules Anciens. Previsti anche i saluti istituzionali di Balcarce in Argentina, città natale di Fangio, collegamenti con la 24 Ore di Le Mans e le premiazioni della Coppa Maranello Tribute.
Sempre in Piazza Libertà i Musei Ferrari propongono l’esposizione di due modelli leggendari del Cavallino Rampante dagli anni 50 e 60 del Novecento: una Ferrari 750 Monza (dalla mostra Roaring 50) e una Ferrari 275 GTB4 (dalla mostra The Greatest Hits), mentre il Museo Ferrari di Maranello propone l’apertura straordinaria fino alle 24 (ultimo ingresso 23.15).

Dalle 21, dopo l’apertura del grande cuore Ferrari con i tifosi e le autorità, il palco di Piazza Libertà inizierà ad animarsi con una serata di show eventi con la conduzione e la musica di Radio Bruno: il Notte Rossa Show con i concerti di ELO, Not Your Business, Bad Grazio, interventi del comico Marco Della Noce e alle 23.30 il grande spettacolo finale con Dario Ballantini Rock Live Show: tra musica e trasformismo l’attore e imitatore, accompagnato da una straordinaria band, riesce a replicare parti di concerti live dei grandi personaggi della musica leggera, da Vasco Rossi a Gianni Morandi, da Umberto Tozzi a Zucchero a Gino Paoli. A seguire, fino alle 2, si balla con il dj set.
Durante la serata, lungo le strade del centro, musica dal vivo e performance (Vez & Peak in Piazza Unità d’Italia, Soul Skill in Via Claudia alle Gallerie, Rey in Via Claudia direzione Sassuolo) e l’animazione itinerante di Karkocha Street Art, tra mimo, clown teatrale, improvvisazione e teatro di strada, tappa del Festival Incredibile.
Tra le novità di quest’anno, la zona del Museo Ferrari vedrà le attività per i più piccoli come Go-Kart Kids nel piazzale del Museo e le automobiline elettriche in Via Dino Ferrari nel piazzale ex piscina; per i bambini anche il luna park in Via Nazionale e il circuito minicar radiocomandate in Piazza Libertà. Motori protagonisti anche all’Istituto Superiore Ferrari con i prototipi solari spiegati da docenti e studenti, in Piazza Unità d’Italia con il Motor Village, e in Piazza Libertà con le auto del Rally e il Pit Stop, postazione cambio gomme su una vettura di Formula 3 a cura di AWA Automotive Women Association.
Riflettori accesi sul motorismo storico in Via Claudia direzione Vignola, dove  ASI Automotoclub Storico Italiano propone “Le radici della passione”, suggestiva mostra a cielo aperto di moto e auto d’epoca.
Previste mostre (Maranello Brick all’Auditorium Enzo Ferrari, esposizione di opere realizzate con i mattoncini più famosi del mondo), mercati e aree food. Spazio anche per la solidarietà: durante l’evento, all’esterno dell’Auditorium, sarà possibile acquistare le magliette e i gadget della Notte Rossa con il ricavato devoluto all’Associazione Amici per la Vita per il progetto a sostegno della realizzazione dell’Hospice Casa Giuly.

L’organizzazione della Notte Rossa è a cura del Comune di Maranello in collaborazione con Ferrari, con la partecipazione di Consorzio Maranello Terra del Mito, Ferrari Club Italia, Musei Ferrari, Istituto di Istruzione Superiore A. Ferrari, Città dei Motori, ASI, Club Motori Modena Scuderia Modena Corse, Motor Valley e Visit Emilia Romagna e con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna.

Kerakoll SpA, rinnovato il contratto aziendale

Kerakoll SpA, rinnovato il contratto aziendaleNella giornata di oggi si sono concluse negli stabilimenti di Sassuolo e Rubiera le assemblee sindacali dove i lavoratori hanno votato all’unanimità l’approvazione del nuovo Contratto Integrativo Aziendale Kerakoll Spa, importante azienda dell’industria chimica che oggi occupa oltre 700 lavoratori.

La trattativa, durata diversi mesi, ha prodotto importanti e non scontati risultati.

L’accordo che conferma relazioni industriali consolidate ed avanzate introduce elementi di assoluta novità tra cui l’istituzione di Commissioni Tecniche Paritetiche permanenti (composte da Rappresentanti Aziendali e Rappresentanti Sindacali) di confronto su materie importanti: orari di lavoro e riduzione oraria, conciliazione tempi di vita/lavoro, smart working, flessibilità, polivalenza e salute e sicurezza. Tali Commissioni potranno contare anche sul coinvolgimento e contributo di soggetti esterni utili alla discussione e alle proposte di miglioramento.

Nel nuovo accordo viene confermato e regolamentato lo strumento dello smart working, sul quale l’azienda continua ad investire, nonostante vi sia la tendenza, a nostro avviso sbagliata, da parte di diverse imprese a dismettere tale modalità di lavoro.

Viene normata e regolamentata la possibilità della trasformazione del rapporto di lavoro da full time a part time per casistiche particolari (assistenza e cura, maternità, formazione, vicinanza all’età pensionabile).

E’ stato migliorato e ampliato l’istituto della flessibilità degli orari di lavoro in entrata e in uscita.

Nell’intesa raggiunta, risulta rilevante l’aspetto economico. Vengono riconosciuti ulteriori elementi economici che valorizzano la professionalità e la polivalenza. Vengono istituite nuove indennità di mansione ed aumenta il contributo a carico dell’azienda su previdenza complementare e sanità integrativa.

Viene rinnovato l’impianto del premio di risultato che vede l’erogazione di ulteriori premi annuali aggiuntivi, e complessivamente può raggiungere una media di 4-5.000 euro annui lordi.

Nell’ambito dei diritti individuali, oltre a diritti già acquisiti nei precedenti rinnovi, si aggiungono ulteriori elementi tra cui permessi retribuiti aggiuntivi per la formazione e il diritto allo studio, per assistenza, per visite mediche di familiari, per inserimento di figli al nido e alla scuola materna, vengono allargate le casistiche per i permessi per lutto.

Anche in merito al tema delle stabilizzazioni l’accordo prevede l’impegno dell’azienda ad anticipare le tempistiche rispetto a quanto previsto dalla normativa sui contratti somministrati.

I sindacati Filctem Cgil di Modena e Reggio Emilia e la Rsu considerano il risultato ottenuto importante e non scontato sia per il delicato momento storico sia per il quadro internazionale di profonda instabilità economica.

L’intesa raggiunta che ha soddisfatto l’obiettivo di trovare un giusto equilibrio tra elementi aggiuntivi della retribuzione, qualità del lavoro e partecipazione attiva dei lavoratori, può, a nostro avviso, rappresentare un utile modello per la contrattazione di secondo livello.

A Formigine un nuovo investimento sulla prossimità: la Casa della Comunità diventa più moderna e funzionale

A Formigine un nuovo investimento sulla prossimità: la Casa della Comunità diventa più moderna e funzionaleLa Casa della Comunità di Formigine si rinnova per essere ancora più vicina ai cittadini: un importante intervento di riqualificazione, realizzato grazie ai fondi PNRR, ha reso gli spazi più moderni, funzionali e accoglienti, migliorando l’accessibilità dei servizi e il lavoro dei professionisti.

Venerdì 12 giugno, alle ore 16.30, è in programma l’inaugurazione a cui sono invitati i cittadini: sarà l’occasione per presentare i nuovi ambulatori e i servizi che rafforzano l’assistenza sanitaria di prossimità sul territorio.

Nel corso dell’evento verrà inoltre svelato il progetto di umanizzazione della Pediatria di Comunità realizzato dal Team Enjoy, che ha trasformato la sala d’attesa in uno spazio colorato e accogliente dedicato ai bambini e alle loro famiglie.

 

Assemblea legislativa, “Conti in ordine e bilancio sano”: approvato il rendiconto 2025

Conti solidi, bilancio in ordine, nessun indebitamento e tempi di pagamento ben al di sotto della soglia prevista dalla legge.

È la fotografia del rendiconto 2025 relativo al bilancio dell’Assemblea legislativo approvato oggi dall’Assemblea di viale Aldo Moro dopo un lungo dibattito in cui il centrosinistra ha apprezzato e votato il Rendiconto come simbolo di buona amministrazione, mentre Fratelli d’Italia, Lega e Rete civica hanno annunciato voto di astensione e avanzato critiche politiche alla gestione dell’attività dell’Assemblea legislativa chiedendo maggior coinvolgimento delle minoranze. Dai banchi del centrodestra, invece, Forza Italia ha votato a favore del Rendiconto 2025. Il documento,        quindi, è stato approvato con i voti favorevoli di Pd, Avs, Civici, Movimento 5 Stelle e Forza Italia e l’astensione di FdI, Lega e Rete Civica.

Il provvedimento è stato illustrato dalla consigliera Questora Marcella Zappaterra per la quale “questo rendiconto dimostra che si possono tenere insieme rigore, sobrietà e qualità istituzionale. Le risorse pubbliche sono uno strumento per garantire democrazia, partecipazione e buon funzionamento dell’istituzione regionale. Siamo di fronte alla conferma di un dato politico e amministrativo importante: l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna funziona con conti solidi, costi sotto controllo e una gestione responsabile delle risorse pubbliche. Non emergono squilibri né criticità finanziarie e non c’è alcun indebitamento”.

Il dibattito

Nel corso del dibattito che ha preceduto il voto per l’approvazione del rendiconto 2025, Giancarlo Tagliaferri (FdI) ha annunciato l’astensione del suo gruppo sottolineando come il rendiconto non possa essere considerato solo come un atto formale da assolvere nel corso dell’anno, ma sia il momento in cui si fa il bilancio di quanto effettivamente realizzato a fronte degli obiettivi contenuti nel bilancio di previsione. “Serve un reale confronto”, spiega Tagliaferri nel ribadire la richiesta di massima trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche da parte dell’Assemblea legislativa.

“Questo rendiconto contiene numeri e notizie molto importanti e che fan ben sperare per il futuro”, spiega Fabrizio Castellari (Pd)  che promuove il documento presentato da Zappaterra e ricorda come sia molto importante che l’Assemblea non abbia debiti e risorse disponibili per proseguire nel finanziamento di progetti rilevanti come quelli realizzati da anni con le scuole e le politiche culturali.

Come già avvenuto nel corso della Commissione bilancio della scorsa settimana che ha dato il primo parere favorevole al rendiconto, Priamo Bocchi (FdI) ha chiesto delucidazioni sul perché la quota associativa annuale che la Regione versa all’Istituto Cervi sia a carico dell’Assemblea legislativa e non, come negli altri casi analoghi, della Giunta. Sulla stessa linea anche Luca Pestelli (FdI) che ha confermato la posizione di Fratelli d’Italia chiedendo che nel futuro ci sia maggiore collaborazione sulla gestione del bilancio dell’Assemblea e ricordando come la priorità dell’attività dell’Assemblea legislativa sia l’esercitare la potestà legislativa. Voto di astensione anche da parte di Tommaso Fiazza (Lega) che ha sottolineato come “dal dibattito di oggi emerge come nell’Ufficio di Presidenza ci siano sensibilità diverse”.

A favore del rendiconto Paolo Trande (Avs) e Lorenzo Casadei (M5 Stelle) che ha replicato alle critiche della destra sottolineando la bontà dell’attività istituzionale e delle collaborazioni portate avanti dall’Assemblea legislativa.

Dai banchi del centrodestra arriva, invece, il voto favorevole di Valentina Castaldini (Forza Italia) che è intervenuta spiegando di parlare come membro dell’Ufficio di presidenza con una responsabilità importante riguardo al rendiconto. La consigliera ha sottolineato come “il gruppo di Fratelli d’Italia all’interno dell’Ufficio di Presidenza da ormai più di un anno chiede che venga cambiato il passo. La responsabilità mia è quella di sollecitare ad un punto di incontro perché l’ufficio di presidenza è il luogo supremo dove le decisioni devono trovare l’unanimità o almeno devono tendere all’unanimità. Come ho fatto in commissione, voterò a favore del rendiconto dell’Assemblea”.

Astensione, invece, da parte di Elena Ugolini (Rete civica) che ha sottolineato che se in Ufficio di presidenza non si raggiunge un voto di unanimità non si possa dire che è frutto di un preconcetto dei gruppi di opposizione.

I numeri del rendiconto 2025

Scorrendo i numeri si vede che l’esercizio di bilancio 2025 si chiude con un avanzo complessivo di oltre 2,7 milioni di euro, di cui 1,4 milioni effettivamente disponibili per nuove scelte e con un fondo cassa superiore ai 6 milioni di euro.

Tra i dati del rendiconto figura anche il costo pro capite di funzionamento dell’Assemblea, che resta sostanzialmente stabile e si attesta a 7,24 euro per cittadino, in linea con l’anno precedente. A confermare la solidità della gestione sono anche i residui, riferiti in larga parte all’annualità in corso, e i tempi di pagamento: l’Assemblea paga in media in circa 15 giorni, ben al di sotto della soglia prevista dalla legge.

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