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mercoledì, 8 Aprile 2026
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Maranello, pulizia caditoie e lavori conclusi a Pozza per migliorare il deflusso delle acque meteoriche

Maranello, pulizia caditoie e lavori conclusi a Pozza per migliorare il deflusso delle acque meteoriche
immagine di repertorio

Il gestore della rete idrica – in questo caso Hera – terminerà nei prossimi giorni le operazioni periodiche di verifica e pulizia degli oltre 4000 tombini e caditoie presenti su tutto il territorio comunale di Maranello.

Nel frattempo, si sono conclusi di recente a Pozza i lavori straordinari, anche questi effettuati dal gestore, finalizzati a migliorare il deflusso delle acque meteoriche.

L’intervento ha riguardato in particolare le cosiddette ‘Vie dei Musicisti’ (Vie Mascagni, Bellini, Rossini, Donizetti) nella zona nord-est della frazione maranellese, dove le caditoie sono state ispezionate per poi procedere – a seconda delle singole situazioni – con l’eliminazione di eventuali strozzature nella rete idrica, con l’installazione di tubi di diametro maggiore nei raccordi o con il rinnovo della caditoia stessa.

In quell’area, infatti, i residenti in precedenza avevano segnalato delle criticità relative alla captazione dell’acqua da parte della rete in occasione di precipitazioni molto intense. L’Amministrazione comunale di Maranello ha dunque sollecitato il gestore, affinché programmasse l’intervento necessario e lo portasse a termine.

Inoltre, le azioni di pulizia e ispezione hanno coinvolto il quadrante residenziale limitrofo, che comprende Via Obici e le sue strade laterali: un’analisi utile nonché necessaria per valutare i flussi idrici, le pendenze della rete e quanto questi incidano sull’area in cui si è sviluppato l’intervento principale.

 

SETA spa, i sindacati sollecitano gli Enti proprietari: “Si apra il confronto e si trovino le risorse per il contratto Unico”

“Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Autoferro dell’Emilia Romagna hanno inviato ieri un sollecito urgente a tutti gli enti soci e proprietari di Seta spa per chiedere risposte urgenti e l’apertura di un confronto sulle risorse per l’ipotesi di accordo unico per i lavoratori e le lavoratrici di Seta spa.

Il 7 novembre scorso infatti le Organizzazioni sindacali avevano raggiunto un accordo sulla parte economica del Contratto Integrativo Unico per i lavoratori di Seta. Un accordo assolutamente in linea con i dettami del piano di rilancio presentato dalla stessa SETA agli enti soci il 7 febbraio 2025.

Come risulta ogni giorno sempre più evidente dal forte dibattito mediatico e dalle numerose problematiche, sia economiche, che di qualità del servizio nonché di sicurezza che i lavoratori e le lavoratrici del trasporto pubblico locale stanno vivendo da troppo tempo e che quotidianamente popolano le pagine della stampa, tale accordo rappresenta una fondamentale risposta per restituire dignità agli operatori del settore e dare loro certezze di diritto.

Il 25 novembre scorso, dopo la presentazione nelle assemblee sindacali, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Autoferro dell’Emilia Romagna scrivevano pertanto agli Enti soci, per aprire la discussione sulle risorse, certi di avere un immediato riscontro dalle proprietà, anche in virtù dell’intenso dibattito svolto su tutti i giornali a vario livello.
Da allora invece solo un assordante silenzio.
Certo non si è fermato il tam tam mediatico sulle vicende della Seta futura, anche in seno alle discussioni sulla futura azienda unica, ma assolutamente non è pervenuta ai sindacati alcuna risposta degna di questo nome rispetto alle proposte per il Contratto Unico per i lavoratori.

Dunque la domanda nasce spontanea: cosa interessa davvero alla proprietà di Seta? Gli interessa il futuro dell’azienda, il benessere dei lavoratori e la qualità del servizio? O è solo questione di un posto in più o in meno nel futuro assetto dell’azienda unica?
A Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Autoferro dell’Emilia Romagna interessano il bene dei lavoratori e delle lavoratrici, i loro diritti ad un salario dignitoso e ad un lavoro di qualità e in sicurezza; interessa la garanzia di un servizio pubblico essenziale per i cittadini (oggi fortemente a rischio per l’assenza di personale dovuta anche alle carenti condizioni economiche e dal taglio al fondo nazionale del settore). Il Contratto Unico è la risposta.
Oltre tre mesi sono ormai trascorsi dall’intesa economica trovata con la direzione aziendale (è in discussione in questa fase l’aggiornamento della parte normativa). Non si può attendere oltre. La proprietà deve parlare e aprire un tavolo di confronto al fine di definire le risorse per la salvaguardia del servizio di trasporto pubblico locale che Seta svolge su Modena, Reggio Emilia e Piacenza.
Se veramente la proprietà vuole attribuirsi il controllo pubblico ed esercitarlo correttamente, come anche indicato recentemente dalla Corte dei Conti, non può poi fare finta di non doversi assumere di conseguenza gli oneri che ciò comporta, ovvero retribuire correttamente le persone che quel servizio svolgono e permettere loro di operare con la massima sicurezza e la migliore qualità del lavoro possibile.

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Autoferro dell’Emilia Romagna sono certe che il grido di dolore del settore non rimarrà inascoltato, ma in caso di ulteriori silenzi non potranno che prendere atto dei fatti e mettere in atto ogni azione utile a dare le risposte dovute ai lavoratori e alle lavoratrici”.

(Segreterie Regionali Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti Uil Faisa Cisal Ugl Autoferro)

Simone Cristicchi racconta San Francesco al Teatro Carani

Simone Cristicchi racconta San Francesco al Teatro Carani

Giovedì 19 febbraio e venerdì 20 febbraio alle ore 21.00, il Teatro Carani di Sassuolo ospita Simone Cristicchi con lo spettacolo “Franciscus. Il folle che parlava agli uccelli”, opera scritta insieme a Simona Orlando che indaga una delle figure più affascinanti e rivoluzionarie della storia. Dopo il successo di “Happy Next”, l’artista romano torna in scena con un progetto dedicato al “Santo di tutti”, un uomo in crisi consumato dai dubbi e un laico che ha saputo perfezionarsi nell’incontro con l’altro. La narrazione si snoda attraverso lo sguardo di Francesco e quello di Cencio, uno stracciaiolo girovago inventore di una lingua tutta sua e osservatore critico delle vicende del Santo, entrambi interpretati da Cristicchi in una prova d’attore di rara intensità.

Al centro della rappresentazione risiede il confine labile tra follia e santità, temi cardine che si intrecciano alla ricerca della perfetta letizia e all’utopia di una nuova umanità capace di vivere in armonia con il creato. Le riflessioni dell’artista si fondono con le canzoni inedite firmate dallo stesso Cristicchi insieme alla cantautrice Amara, sostenute dalle musiche e sonorizzazioni di Tony Canto e immerse nella scenografia di Giacomo Andrico. In un’epoca affamata di senso e spesso smarrita tra le promesse del progresso, la filosofia del “ricchissimo” di Assisi riemerge non come un retaggio del passato, ma come una risposta urgente e vivida alla confusione della modernità.

L’allestimento, prodotto dal Centro Teatrale Bresciano con Accademia Perduta Romagna Teatri e in collaborazione con Corvino Produzioni, si avvale della regia di Simone Cristicchi con l’aiuto di Ariele Vincenti. Il disegno luci di Cesare Agoni e i costumi di Rossella Zucchi completano un racconto che celebra la bellezza e la sacralità in ogni volto, trasformando la scena in uno spazio di riflessione collettiva sulla povertà e sulla spiritualità universale.

Per assistere allo spettacolo, i biglietti sono disponibili al prezzo di 35 euro per la platea, 29 euro per la prima galleria e 20 euro per la seconda galleria. Sono previste riduzioni speciali per i giovani sotto i 29 anni e per gli spettatori sopra i 65 anni. Si ricorda che la replica di giovedì 19 febbraio è inclusa nel percorso di abbonamento, mentre la serata di venerdì 20 febbraio è programmata fuori abbonamento.

I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro Carani in Via Mazzini 28 a Sassuolo oppure online sul sito web www.teatrocarani.it. La biglietteria è aperta il martedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30, il mercoledì dalle 15.30 alle 19.30, il venerdì e il sabato dalle 9.00 alle 13.00. Nei giorni di spettacolo la biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dell’evento, mentre per le proiezioni cinematografiche l’apertura è prevista 30 minuti prima della proiezione. Per informazioni è possibile scrivere a biglietteria@teatrocarani.it o chiamare il numero 05361878833.

Inaugurata la filiale UniCredit di Piazza Cavalli a Piacenza

Inaugurata la filiale UniCredit di Piazza Cavalli a PiacenzaUniCredit ha inaugurato ufficialmente la filiale di Piazza Cavalli a Piacenza, restituita alla città dopo un corposo intervento di restauro e risanamento conservativo che ha permesso la realizzazione di un ambiente nel quale si integrano, con grande armonia, servizi più tradizionali e tecnologie d’avanguardia.

Nel corso della cerimonia di inaugurazione – alla quale hanno preso parte, tra gli altri, i rappresentanti delle autorità cittadine, il Deputy Head of Italy di UniCredit, Remo Taricani, e numerosi clienti – la banca ha ribadito l’importanza strategica delle sue filiali, punto cardine del modello di servizio che si distingue per la massima integrazione tra canali tradizionali, remoti e digitali.

UniCredit continua ad investire sulle proprie persone e sulla modernizzazione della rete commerciale: in tutta Italia, oltre il 90% delle filiali è stato infatti rinnovato e 1.400 ATM sono stati sostituiti con macchine di nuova generazione.

L’inaugurazione di questa storica filiale di UniCredit conferma l’attenzione e l’impegno per le nostre comunità e il territorio – ha affermato Remo Taricani, Deputy Head of Italy di UniCredit. Il dialogo con i clienti è alla base della nostra identità: vogliamo essere per loro il partner di riferimento, garantendo servizi di livello elevato grazie alla professionalità delle nostre persone e all’impiego di tecnologie innovative che rendono più semplice e immediata l’operatività”.

A livello territoriale, UniCredit è presente in Emilia-Romagna con una rete di 257 filiali al servizio di oltre 734mila clienti (di cui oltre 62mila imprese), garantendo così una presenza capillare su tutto il territorio e confermando la vicinanza alla propria clientela.

Questa inaugurazione rappresenta un ulteriore momento di condivisione con la città – dichiara Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord di UniCredit –. La filiale, già tornata pienamente operativa da diverse settimane, sta restituendo ai nostri clienti la bellezza e la funzionalità di uno spazio storico completamente rinnovato. Con questo evento celebriamo il ritorno ufficiale di un luogo che è da sempre un punto di riferimento per la comunità e un esempio concreto della centralità delle filiali nella relazione quotidiana con i nostri clienti”.

La filiale di Piazza Cavalli, guidata dalla direttrice Michela Serena, è disposta su 4 livelli ed offre, oltre a due casse assistite, al servizio cassette di sicurezza e alle aree di consulenza personal e first, una cassa veloce e un chiosco per poter effettuare in tutta sicurezza operazioni online.

L’operatività giornaliera è supportata da un’ampia dotazione tecnologica con un’area Self Service aperta h24, 7 giorni su 7, con due nuovi ATM abilitati anche al servizio Prelievo Smart, che permette in sicurezza di prelevare anche senza utilizzo di carte bancomat, ma con la semplice App di UniCredit che si conferma centrale nella strategia di evoluzione dell’ecosistema dei canali digitali della banca, con oltre 4 milioni di utenti.

 

 

Federconsumatori APS circa la legge regionale sugli affitti brevi

Federconsumatori APS circa la legge regionale sugli affitti breviIl Governo ha impugnato la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna sugli affitti brevi.

Nei mesi scorsi lo stesso atto, nei confronti delle norme volute dalla Regione Toscana, aveva visto la Consulta respingere con nettezza le tesi dell’Esecutivo. Federconsumatori Emilia-Romagna ha più volte espresso, nel lungo percorso di consultazione tenuto dalla Regione, il proprio consenso a norme che riteniamo equilibrate, non punitive degli operatori del settore e attente alle esigenze dei turisti.

Un complesso di norme che dovrebbe essere il riferimento per tutte le Regioni, che tiene conto delle differenze territoriali, e che si applica sulla base delle valutazione delle diverse amministrazioni comunali. Una Legge che ha goduto del giudizio positivo della gran parte dei soggetti consultati, con un approccio dialogante anche dei Portali che veicolano le proposte di affitto turistico.

Ora nuovamente la Corte Costituzionale si esprimerà sulla materia. Per Federconsumatori la migliore difesa della Legge Regionale è quella di iniziare da subito, nei Comuni della nostra Regione, il percorso di confronto per la sua eventuale declinazione in sede locale.

A Bologna, che ha già normato la materia, dovrebbero aggiungersi tutti i capoluoghi di provincia, oltre alle città con elevati flussi turistici. Un confronto che non necessariamente si può concludere con la decisione di contenere la crescita di affitti brevi. Confrontarsi sugli affitti brevi sarebbe una occasione per prevedere attenti monitoraggi rispetto al loro insediamento nel territorio del Comune, verificando i livelli di occupazione, l’evoluzione dei prezzi e più in generale alzando l’attenzione sulla legalità, a partire dal tema della sicurezza dei turisti. Di grande importanza sarebbe poi l’apertura di confronti nei Comuni dell’Appennino con scarsa ricettività alberghiera, dove gli affitti brevi potrebbero essere incentivati e promossi, grazie alle norme della Legge Regionale. Un aspetto che conferma che la Legge Regionale dell’Emilia Romagna non è ideologica, a differenza del comportamento di chi l’ha impugnata.

Winter Cup di tennis allo Sporting Club Sassuolo: tutti i vincitori

Winter Cup di tennis allo Sporting Club Sassuolo: tutti i vincitori
premiazione under 16 maschile

Si è svolto lo scorso weekend presso lo Sporting Club Sassuolo il secondo appuntamento della Winter Cup, torneo di tennis giovanile con formula rodeo, che quest’anno ha raggiunto la quinta edizione. I partecipanti sono stati 108 ragazzi divisi su 3 categorie, under 14 e 16 maschile e under 14 femminile, con ampia partecipazione degli atleti emiliani da Modena, Reggio Emilia, Parma e Bologna. Un vero successo per il circolo sassolese, che per questa manifestazione ha visto impegnati tanti giocatori di livello altissimo e sfide incredibili tra i giovani atleti che si sono alternati dalla terra rossa al sintetico.

premiazione under 14 femminile e maschile

Nella categoria femminile il titolo è andato alla giocatrice di casa Elettra Fabbri che ha superato, dopo una partita a senso unico, Giulia Oddone, tesserata per Circolo Tennis Bologna. Sul gradino più alto del podio nell’under 14 maschile è salito Matteo Grotti, altro atleta di casa Sporting, che ha battuto per 5/3 4/1 Lorenzo Zanardi del TC Castellazzo di Parma. Infine successo di Sebastiano Porcari del TC Fidenza nell’under 16 maschile, che ha sconfitto per 5/3 4/1 la testa di serie n°2 del tabellone, Nicolò Abbruzzese del TC Saliceta.

 

Cgil e Sunia Emilia Romagna sulla legge regionale che regolamenta gli affitti brevi

Cgil e Sunia Emilia Romagna sulla legge regionale che regolamenta gli affitti breviCome organizzazioni sindacali abbiamo ritenuto non solo giusta ma anche necessaria la scelta della Regione di intervenire con una legge sul fenomeno degli affitti brevi, dando ai Comuni la possibilità e gli strumenti per regolamentarlo. Scelta che si è tradotta in un percorso di confronto e condivisione con le organizzazioni sindacali e degli inquilini, che ha ben tenuto in considerazione il tema delle competenze normative. Per questo confidiamo che la Corte Costituzionale confermi la legittimità della legge regionale, come già ha fatto nei confronti della Toscana, ed apprezziamo le dichiarazioni dell’Assessore Paglia che ribadisce la volontà di garantirne l’applicazione nelle more del pronunciamento della Corte.

L’assenza di una norma nazionale sulla locazione breve ad uso turistico dimostra come il Governo privilegi gli interessi di impresa e di mercato rispetto ai bisogni sociali connessi all’abitare, abdicando al proprio ruolo ed ignorando la crisi abitativa che investe una fascia sempre più ampia della popolazione. Da anni rivendichiamo un vero Piano Casa nazionale, adeguatamente finanziato, per ampliare l’edilizia popolare e sociale e ristabilire misure di sostegno all’affitto.

In questo contesto la legge regionale colma un vuoto normativo, rafforzando il ruolo di programmazione del territorio degli enti locali attraverso strumenti urbanistici utilizzabili con flessibilità, a seconda delle specificità territoriali. Strumenti per limitare la proliferazione degli alloggi destinati ad affitti brevi turistici nelle aree in forte sofferenza per la carenza di alloggi destinati alla residenzialità, così come per incentivare al contrario la locazione breve ad uso turistico laddove rappresenti un’opportunità di sviluppo e di rigenerazione, in particolare nelle aree interne.

E’ ormai innegabile il fatto che il proliferare degli affitti brevi ad uso turistico sia una delle determinanti della crisi che investe i comuni ad alta tensione abitativa, avendo già determinato una riduzione significativa della disponibilità di alloggi per famiglie, lavoratori e studenti, concorrendo al rialzo insostenibile degli affitti. Le ricadute sul piano sociale, produttivo, e della tenuta dei servizi anche sanitari sono sotto gli occhi di tutti;  separare il mercato degli affitti brevi turistici da quelli abitativi, garantendo un uso equilibrato del patrimonio edilizio e canoni accessibili, rimane una necessità.

(CGIL e SUNIA EMILIA ROMAGNA)

 

Quasi terminate le operazioni di sbarco a Marina di Ravenna delle 114 persone, di cui 52 minori, a bordo della nave della Ong

Quasi terminate le operazioni di sbarco a Marina di Ravenna delle 114 persone, di cui 52 minori, a bordo della nave della OngÈ arrivata questa mattina alla banchina della Fabbrica Vecchia del porto di Marina di Ravenna la nave della Ong tedesca Solidarie. Terminate le verifiche a bordo delle condizioni sanitarie dei passeggeri, si stanno concludendo anche le operazioni di sbarco.

Le persone a bordo, che sono state soccorse nel corso di tre interventi nel mar Mediterraneo, sono 114, 52 sono minori e di questi 49 non sono accompagnati. Quasi tutti sono in buone condizioni sanitarie. A coordinare le operazioni il Comune di Ravenna, la Prefettura, le forze dell’ordine, la Croce Rossa, la Protezione civile e i medici dell’Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (Usmaf). Presente sul posto il delegato del presidente de Pascale per l’immigrazione e la cooperazione, Luca Rizzo Nervo.

“Come sempre la Regione Emilia-Romagna farà la propria parte affinché queste persone, costrette a fuggire da situazioni drammatiche, possano ricevere l’aiuto di cui hanno urgente bisogno- afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale. La nostra politica di accoglienza mette al centro due principi fondamentali: umanità e organizzazione, e anche in questa occasione ci siamo fatti trovare pronti a ricevere con dignità persone che hanno trascorso molti giorni in mare dopo essere sopravvissuti a un naufragio. A tutti gli operatori che in queste ore stanno lavorando senza sosta con professionalità e generosità, per prestare le cure necessarie a coloro che ne hanno più bisogno, va il ringraziamento della Regione Emilia-Romagna”.

Terminate le operazioni di sbarco, i passeggeri transiteranno nei locali del circolo Nautico la Standiana, dove saranno completate le procedure di identificazione e saranno fatti ulteriori approfondimenti sanitari e sociali per far partire la presa in carico.

La fioranese Oriele Casolari ha festeggiato 106 anni

La fioranese Oriele Casolari ha festeggiato 106 anniQuesta mattina, 16 febbraio, il sindaco di Fiorano Modenese, Marco Biagini, ha fatto visita a Oriele Casolari, che, domenica 15 febbraio 2026 ha compiuto 106 anni ed è la fioranese più longeva.

“A nome di tutta l’Amministrazione comunale e della comunità di Fiorano Modenese – ha scritto il Sindaco, nella lettera consegnata alla festeggiata, insieme ad un mazzo di fiori – i più sinceri auguri per questo importante traguardo dei 106 anni.

Sono contento e onorato di festeggiare nuovamente insieme a Lei questa straordinaria meta. La Sua longevità è esempio di vita, una vita che si intreccia con un tempo costantemente scandito da momenti e ricordi da custodire. Oggi voglio augurarle ancora tempo, per amare, sorridere e ricordare, accanto all’affetto dei Suoi cari.”

Oriele Casolari è nata a Prignano sulla Secchia il 15 febbraio 1920 e abita a Fiorano Modenese dal 1941, anno in cui sposò Lorenzo Stefani, che viveva a Nirano. Insieme hanno cresciuto quattro figlie con amore e dedizione.

Ha gestito per circa vent’anni un negozio di generi alimentari, fin da quando la merce si vendeva sfusa e i conti si facevano con la matita.

E’ stata testimone dei momenti drammatici dello scorso secolo, primo fra tutti la Seconda guerra mondiale. Ha superato grandi cambiamenti e le difficoltà della vita con l’ottimismo che la contraddistingue e continua ad essere curiosa ed amante della vita, circondata dall’affetto dei suoi famigliari: figlie, nipoti e pronipoti.

I misteri della Pietra di Bismantova raccontati in un documentario, giovedì in Auditorium a Maranello

I misteri della Pietra di Bismantova raccontati in un documentario, giovedì in Auditorium a Maranello“La Montagna Magica -Il Mistero di Bismantova” è il nuovo docufilm di indagine dedicato ai misteri e alle leggende che da millenni avvolgono la Pietra di Bismantova, diretto dal regista reggiano Massimo Dallaglio e scritto dal docente e giornalista Francesco Gerardi. La pellicola sarà presentata al Auditorium Ferrari di Maranello nell’unica data di giovedì 19 febbraio alle ore 21.00.

Dallaglio e Gerardi, oltre ad aver analizzato il nome stesso della Pietra, ne retrodatano la presenza dell’uomo grazie ad un reperto consegnato all’archeologo Iames Tirabassi e arrivano a chiarire, grazie all’intervento del professor Giulio Ferroni, l’accezione della parola “cacume” presente nella citazione di Dante Alighieri nel canto IV del Purgatorio.

Gli autori si sono inoltre concentrati sui miti e le leggende, scoprendo una particolare linea retta che unisce sull’Appennino due luoghi di culto e devozione a Santa Maria Maddalena, il monte Valestra e il monte Ventasso, il tutto grazie agli studi della storica locale Rosa Maria Manari.

Ma non solo, nel documentario che vengono raccontati gli studi sui fenomeni luminosi che da 30 anni vengono osservati intorno alla Pietra di Bismantova e studiati dai ricercatori Daniele Gullà e Nicola Tosi.

A precedere la proiezione il regista Massimo Dallaglio terrà una presentazione introduttiva al documentario.

AUDITORIUM FERRARI Via Nazionale, 78 a Maranello (MO) Prenotazioni: Email: auditoriumferrari@gmail.com Tel: 0536 943010

 

Alluvione maggio 2023, più risorse per le imprese agricole escluse dai precedenti ristori Agricat e fondi per la prevenzione

Alluvione maggio 2023, più risorse per le imprese agricole escluse dai precedenti ristori Agricat e fondi per la prevenzioneUn ampliamento delle tutele per le imprese agricole colpite dalle alluvioni di maggio 2023 e nuove possibilità di intervento anche sul fronte della prevenzione. La Regione Emilia-Romagna chiede che venga accolto dal Parlamento e dal Governo, nel disegno di legge nazionale sull’agricoltura “Coltiva Italia”, in approvazione a marzo, l’emendamento che consente di reimpiegare le economie residue previste dalla legge 100 del 31 luglio 2023 per rafforzare gli indennizzi e finanziare misure a tutela del sistema agricolo nei territori colpiti.

Un risultato frutto del lavoro istituzionale portato avanti dalla Regione, che ha promosso formalmente la proposta emendativa, anche attraverso il confronto con le associazioni che rappresentano le imprese agricole e agroalimentari del territorio.

In particolare, le risorse finanziarie assegnate alle Regioni interessate dagli eventi del maggio 2023 – Emilia-Romagna, Marche e Toscana – qualora non integralmente utilizzate, resteranno nella disponibilità delle Regioni cui sono state attribuite.

Per l’Emilia-Romagna le risorse ammontano a circa 20 milioni di euro. Tali risorse potranno essere destinate prioritariamente al ristoro delle perdite produttive subite dalle imprese agricole situate nei territori colpiti dall’alluvione del maggio 2023 che non hanno avuto accesso ai precedenti interventi di indennizzo, in particolare al Fondo mutualistico catastrofale Agricat, ampliando così la platea delle aziende beneficiarie.

Le economie residue potranno inoltre essere utilizzate, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, per il finanziamento di interventi di prevenzione del rischio idraulico e dei fenomeni di dissesto idrogeologico a tutela delle imprese agricole, per interventi di ripristino della funzionalità aziendale e per l’attivazione, da parte delle Regioni interessate, di finanziamenti integrativi, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Sempre a favore delle imprese e delle attività produttive agricole e agroalimentari, la Regione metterà a disposizione 28 milioni di euro tramite una bando dello Sviluppo Rurale 2023-2027 destinato agli investimenti il rispristino del potenziale produttivo agricolo e la prevenzione da danni derivanti da calamità naturali, eventi avversi e dissesto idrogeologico. La misura interesserà tutto il territorio regionale e sarà pubblicata nelle prossime settimane.

“Con l’inserimento nella legge ‘Coltiva Italia’ dell’emendamento voluto e presentato dalla nostra Regione si sbloccherebbero circa 20 milioni di euro già assegnati all’Emilia-Romagna, che potranno finalmente essere utilizzati per sostenere le imprese agricole colpite dall’alluvione e per intervenire sulla prevenzione- affermano il presidente de Pascale e l’assessore Mammi-. Si tratterebbe di un risultato molto importante, proposto e caldeggiato anche grazie al confronto costante con le associazioni che rappresentano il mondo agricolo e agroalimentare del territorio, perché consente di destinare risorse attese da tempo alle aziende agricole che hanno subito danni ma che erano rimaste escluse dai precedenti ristori e di finanziare interventi di prevenzione e messa in sicurezza delle strutture produttive, rafforzando la tenuta del sistema agricolo regionale in un contesto segnato da crescente instabilità climatica”.

“Sempre sul fronte della prevenzione, nelle prossime settimane partirà un nuovo bando regionale da 28milioni di euro per sostenere le imprese, sia negli investimenti per il ripristino del potenziale produttivo, sia per la prevenzione contro i danni causati da calamità naturali e dissesto idrogeologico. Parliamo di fondi indispensabili per il nostro sistema agricolo- proseguono presidente e assessore-, che permettono di intervenire concretamente a favore di aziende e territori già colpiti duramente e di accompagnare il comparto in una fase segnata da aumento dei costi, instabilità climatica e dagli effetti sempre più rilevanti degli eventi estremi sul territorio. Il nostro obiettivo è dare risposte immediate al settore, e tutelare occupazione e posti di lavoro, la capacità di tenuta e la continuità produttiva di uno dei comparti più importanti dell’economia dell’Emilia-Romagna”.

L’emendamento della Regione

L’emendamento prevede esplicitamente che le risorse restino nella disponibilità delle Regioni per il ristoro delle perdite produttive subite dalle aziende agricole situate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali del maggio 2023 che non hanno avuto accesso ai precedenti interventi di indennizzo, in particolare attraverso il Fondo mutualistico catastrofale Agricat, oltre che per far fronte ai danni alle produzioni causati da frane.

Le risorse residue potranno inoltre essere utilizzate, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, per il finanziamento di interventi di prevenzione del rischio idraulico e dei fenomeni di dissesto idrogeologico e per il ripristino della funzionalità aziendale, contribuendo a rafforzare la tenuta del sistema agricolo regionale.

Il Viaggio della Memoria: gli studenti del Baggi e del Volta di Sassuolo in viaggio verso Berlino

Il Viaggio della Memoria: gli studenti del Baggi e del Volta di Sassuolo in viaggio verso Berlino“Chi non impara dal passato rischia nel futuro di commettere gli stessi errori: conoscere, visitare, i luoghi in cui è nata e si è consumata una delle più grandi tragedie del Novecento, ascoltare racconti che parlano di impotenza, terrore, alienazione, per dare il nostro contributo alle nuove generazioni”.

Il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, con queste parole, annuncia il prossimo “Viaggio della Memoria” che si svolgerà dal 23 al 27 febbraio, e che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Sassuolo ed Istoreco (Istituto Storico sulla Resistenza e Società contemporanea di Reggio Emilia) e si avvale del fondamentale sostegno di Coop Alleanza 3.0, da sempre sensibile ai temi dell’educazione civica e della memoria storica.

Il Novecento ha lasciato in Germania, e in particolare a Berlino, le sue tracce più profonde: ferite aperte che oggi fungono da monito e da straordinario strumento didattico. Con questa consapevolezza, il Comune di Sassuolo rinnova il proprio impegno civile organizzando il Viaggio della Memoria, un’esperienza formativa d’eccellenza rivolta agli studenti degli istituti superiori “Baggi” e “Volta”.

Berlino non è solo una capitale europea, ma il teatro dove si sono consumate le pagine più drammatiche e decisive del secolo scorso. Il viaggio permetterà agli studenti di passare dall’analisi teorica dei libri di scuola alla visione diretta dei luoghi che hanno gravitato attorno all’occupazione nazista, alle deportazioni e, successivamente, alla guerra fredda.

“Vedere con i propri occhi gli orrori delle dittature è il primo passo per capire come sono nate le nostre democrazie – aggiunge l’Assessore alla Cultura ed alla Legalità Federico Ferrari – non si tratta di una gita, ma di un’occasione formativa per affrontare le varie forme della Resistenza e il valore della libertà. Per questo, dopo anni, abbiamo deciso di fortemente di tornare a organizzare direttamente il Viaggio della Memoria: un’opportunità che non possiamo non offrire alle nuove generazioni”.

Le tappe del viaggio: dal totalitarismo alla riconciliazione

 

Il programma, denso e articolato, coprirà i punti nevralgici della metropoli tedesca attraverso itinerari tematici:

La Berlino Storica: visita all’East Side Gallery (il monumento al Muro) e ai luoghi simbolo del potere, dal Reichstag alla Porta di Brandeburgo, fino alla Bebelplatz, tristemente nota per il rogo dei libri del 1933.

La Topografia del Terrore: un centro di documentazione sorto sulla ex sede della Gestapo e delle SS, che illustra la pianificazione metodica dello sterminio.

L’Estetica del Potere: lo Stadio Olimpico (Olympiastadion), esempio di architettura nazionalsocialista e del titanismo bellico di Hitler durante i Giochi del 1936.

La visita al Museo dell’ex KZ-Sachsenhausen, prototipo dei campi di concentramento nazisti, dove perirono migliaia di “nemici” del Terzo Reich.

La resistenza e il lavoro coatto: un focus particolare sarà dedicato al Museo della Resistenza tedesca e alla Baracca 13 a Schöneweide, uno dei pochi resti conservati dei 3.000 alloggi collettivi per i lavoratori forzati, dove tra il 1944 e il 1945 furono internati anche militari e civili italiani.

Il tragico eccidio di Treuenbrietzen: uno dei momenti più toccanti del percorso sarà l’approfondimento sulla strage di Treuenbrietzen. Il 23 aprile 1945, mentre la guerra volgeva al termine, 127 internati militari italiani (IMI) furono fucilati dai soldati della Wehrmacht in una cava di sabbia. Tra le vittime figurava anche il reggiano Allenin Barbieri. Gli studenti avranno modo di riflettere sulla sorte di questi “schiavi di Hitler”, considerati traditori dopo l’armistizio del 1943, e sulla testimonianza dei pochi sopravvissuti (Magnalardo, Cappelli, Ceseri, Verdolini) che permisero di ricostruire la verità su uno degli eccidi più crudeli della fase finale del conflitto.

Il viaggio si concluderà con una riflessione sulla divisione del mondo nel dopoguerra presso la Bernauer Strasse, luogo simbolo del Muro di Berlino, con la testimonianza di chi ha vissuto sulla propria pelle la separazione tra Est e Ovest.

 

 

 

Un nuovo defibrillatore nel territorio di Maranello

Un nuovo defibrillatore nel territorio di MaranelloA Maranello continua il progetto per mettere a disposizione i defibrillatori a servizio della collettività. Nei giorni scorsi è stato inaugurato un dispositivo, frutto di una donazione in comodato gratuito da parte dell’Azienda USL di Modena, installato all’esterno della Trattoria La Fontana nella frazione di Crociale, grazie anche alla disponibilità e alla collaborazione della proprietà del ristorante.

Per il territorio comunale di Maranello si tratta del 35° defibrillatore messo a disposizione della comunità: l’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio che fa riferimento al progetto “Maranello Cardioprotetta”, avviato dal Comune nel 2015. Tale progetto, oltre a dotare diversi punti del territorio di defibrillatori automatici esterni, ha visto la formazione di centinaia di persone tra operatori delle società sportive, volontari delle associazioni, personale delle scuole, dipendenti pubblici e della Polizia locale, che può contare anche su dispositivo collocato a bordo di un’auto di pattuglia. Nel corso degli anni, sul territorio comunale i defibrillatori sono stati installati nelle scuole (scuola d’infanzia Cassiani, primarie Stradi e Rodari, secondaria Galilei, IIS Ferrari), negli impianti sportivi (Campo sportivo Don Gelindo Mescoli, Palestra Messineo, Stadio comunale Dino Ferrari, Campo sportivo Moscattini, Polisportiva Polivalente Maranello, Campo sportivo Lauro Minghelli di Torre Maina, Polisportiva Pozza, Palestra Scuola primaria Rodari, Palestra Scuola primaria Stradi, Campo sportivo Matteo Degli Antoni), in Piazza Libertà, nella Piazzetta Nelson Mandela (all’esterno della Biblioteca Mabic), al Bocciodromo, nella Farmacia Comunale, al Museo Ferrari, presso la sede del Gruppo Alpini Maranello, al Circolo Arci, presso l’Associazione Amici del Cavallo di Gorzano, all’Oratorio Parrocchiale, al Terminal Bus, a San Venanzio in via Abetone Superiore, al Centro Giovani, al Parco delle Città di Pozza, al Parco dello Sport, presso la Farmacia di Gorzano, nel parco di quartiere di Bell’Italia, nel centro abitato di Torre Maina, presso la sede della Croce Rossa Italiana, presso la palestra della scuola superiore Ferrari.

Da mercoledì lavori sulla rete idrica a Formigine

Da mercoledì lavori sulla rete idrica a Formigine
immagine di repertorio

Inizieranno mercoledì 18 febbraio i lavori di HERAcquaModena sull’acquedotto che serve il comune di Formigine. È infatti prevista la posa di un nuovo tratto di rete in via Prampolini, che sostituirà quello attuale, così da potenziare e migliorare ulteriormente il servizio. L’intervento di rinnovo della rete prevede la collocazione di tubature del diametro di 20 centimetri, per una lunghezza di circa 400 metri.

Per permettere l’esecuzione dei lavori, che dovrebbero essere conclusi entro il mese di aprile e comporteranno un investimento a carico di HERAcquaModena di circa 90.000 euro, saranno necessarie variazioni alla viabilità, in accordo con la polizia locale di Formigine. In particolare, nel tratto di via Prampolini compreso tra via Marchese e la rotatoria posta tra via Ghiarola e via Vittime di tutte le Mafie, scatterà il divieto di transito e di sosta con rimozione coattiva nella corsia di marcia direzione nord. Il transito resterà comunque garantito ai residenti, alle forze dell’ordine, ai mezzi di soccorso, al trasporto scolastico e ai veicoli diretti alle attività produttive della zona. Inoltre, sarà istituito il divieto di transito in via Modigliani all’altezza dell’intersezione con via Prampolini. Sarà predisposta un’apposita segnaletica con l’indicazione dei percorsi alternativi e preavvisi di chiusura in corrispondenza delle intersezioni principali.

Durante la realizzazione dell’intervento, si potranno verificare brevi interruzioni della fornitura del servizio, delle quali gli utenti saranno preventivamente avvisati. In caso di maltempo, l’inizio dei lavori sarà spostato al giorno successivo.

HERAcquaModena ricorda che in caso di urgenza è gratuito e attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, il nuovo numero di pronto intervento 800.713.888 per i servizi acqua, fognature e depurazione.

 

 

Doc in Tour festeggia vent’anni: quindici le opere da vedere per l’edizione 2026 della rassegna di documentari più longeva in Italia

Doc in Tour festeggia vent’anni: quindici le opere da vedere per l’edizione 2026 della rassegna di documentari più longeva in ItaliaUn viaggio lungo vent’anni. Immagini, paesaggi, talenti e storie che hanno emozionato il pubblico nelle sale dell’Emilia-Romagna.

Sostenuta e promossa dalla Regione, in collaborazione con Fice Emilia-Romagna (Federazione italiana cinema d’essai), D.E-R – Associazione Documentaristi Emilia-Romagna e Fondazione Cineteca di Bologna, Doc in Tour, la rassegna itinerante dedicata ai documentari più longeva d’Italia, festeggia vent’anni e lo fa con un’edizione che si concluderà a dicembre 2026 con quindici opere, sostenute dal Fondo audiovisivo regionale o con altri contributi regionali.

Dalla cronaca con il caso di Saman Abbas alla storia con Genoveffa Cocconi e le donne della Resistenza. E ancora, dietro la macchina da presa con Pupi Avati e la sua lunghissima carriera e, a cinquant’anni dall’uscita in sala, la nascita e lo scandalo di un film che ha segnato la storia del cinema e della cultura italiana come “Portiere di notte” di Liliana Cavani.

Sono alcuni dei titoli selezionati per l’edizione 2026 di Doc in Tour, presentata questa mattina in conferenza stampa, in Regione, a Bologna, dall’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, da Enza Negroni, regista e presidente di D.E-R, e Sara Bovoli in rappresentanza di Agis (Associazione generale italiana dello spettacolo) e Fice dell’Emilia-Romagna.  L’occasione anche per tracciare un bilancio di 20 anni di lavoro.

“Con il tempo- sottolinea Allegni- Doc in Tour è diventato un punto fermo nelle rassegne cinematografiche, originale e innovativo, capace di portare nelle nostre sale una grande varietà di storie, immagini, racconti del territorio, emozioni. È una testimonianza della qualità e della vivacità della nostra filiera produttiva. L’Emilia-Romagna sostiene il cinema, un segmento significativo della nostra economia. E lo fa con rassegne come questa, che hanno saputo conquistare il pubblico e che hanno sostenuto e favorito la diffusione del documentario d’autore nelle sale e l’incontro dei registi con un pubblico diffuso.  Il territorio, le sue storie, la sua gente sono i protagonisti che gli autori scelgono di raccontare sul grande schermo. Doc in Tour è frutto di un grande lavoro di squadra che in vent’anni ha saputo crescere e innovarsi, rafforzando legami con il territorio e dando prova di una visione culturale che investe nella creatività e nel talento dei nostri autori”.

Vent’anni di Doc in Tour. Mercoledì 18 alle ore 20, al cinema Modernissimo di Bologna, “Viva tondelli. Uno scrittore delle nostre parti”

Sono quasi 300 le opere selezionate dal 2006 ad oggi. Itinerante per vocazione e mission, Doc in Tour è la prima e unica rassegna in Italia che ogni anno presenta il meglio della produzione documentaristica dell’Emilia-Romagna nelle sale del circuito Agis e Fice regionali.

Per l’edizione 2026 sono quindici le opere, quasi tutte produzioni recenti sostenute dal Fondo audiovisivo regionale, che saranno proiettate nelle sale emiliano-romagnole per il ventennale della rassegna.

Ad aprire questa edizione, il 26 gennaio al Cinema Rosebud di Reggio Emilia, “Viva Tondelli. Uno scrittore delle nostre parti”, il documentario prodotto dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l’associazione D.E-R, per la regia di Michael Petrolini. Il doc, realizzato in occasione dei settant’anni della nascita dello scrittore di Correggio che ha saputo narrare con rara originalità e forza innovativa l’Emilia e la Romagna, torna in sala anche mercoledì 18 febbraio, alle ore 20, al cinema Modernissimo di Bologna. La proiezione sarà anticipata dalla presentazione del film con l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, Enza Negroni (D.E-R), il regista Michael Petrolini e l’ideatore, Stefano Asprea.

Doc in Tour fa parte di un progetto integrato di interventi regionali a favore del cinema e dell’audiovisivo in attuazione della legge regionale n. 20 del 2014. Un sistema che guarda con attenzione all’intera filiera del settore: dal processo creativo fino alla distribuzione in sala, passando per la produzione cinematografica.

Ideato e realizzato in una regione in cui il documentario è da sempre fucina di idee e creatività e che, nel tempo, ha accolto e lanciato talenti diventati noti al pubblico e alla critica internazionale, Doc in Tour lega la sua unicità anche al rapporto instaurato tra le opere (spesso non distribuite o con percorsi legati esclusivamente a festival e a canali tematici televisivi) e il pubblico delle sale che, durante la rassegna, ha modo di poter incontrare autori, protagonisti e produttori, ampliando così lo sguardo sul mondo e sull’attualità.

Una delle caratteristiche di Doc in Tour è che si svolge tutto l’anno, con una copertura capillare del territorio attraverso i cinema del circuito Agis e Fice dell’Emilia-Romagna, portando poi i titoli nelle arene estive e nelle sale in autunno. Negli anni 2021 e 2022 la rassegna è andata oltre i confini dell’Emilia-Romagna per espandersi nei cinema Fice nazionali.

In questi anni Doc in Tour ha saputo creare una comunità di spettatori, la cui partecipazione è ormai consolidata, rendendo la rassegna molto importante per promuovere documentari degli autori e produttori dell’Emilia-Romagna. Una risposta concreta alla crisi della fruizione in sala, luogo della cultura popolare oggi in trasformazione.

Da qualche anno Doc in Tour non procede ad una selezione generalista, ma valorizza il lavoro importante fatto dalla Regione nel campo del sostegno alla produzione con quello legato alla promozione e valorizzazione delle migliori eccellenze al cinema. La selezione ha, infatti, da allora come protagonisti assoluti i documentari sostenuti dal Fondo audiovisivo regionale, con l’intento di valorizzarne la qualità anche attraverso un nuovo incontro sempre più stretto tra la sala e il pubblico. Per la rassegna possono essere selezionate le opere dirette da registi emiliano-romagnoli o prodotte da case del territorio, oppure con tematiche legate al territorio.

Altre dichiarazioni

“Con Doc in Tour- commenta Enza Negroni, regista e presidente dell’Associazione documentaristi Emilia-Romagna- abbiamo percorso vent’anni di proiezioni di film documentari, insieme a centinaia di opere e di autori, che quest’anno festeggiamo con nuovi film che affrontano tematiche vicine alle nostre storie e al nostro territorio. Un pubblico affezionato ci seguirà come sempre nelle sale cinematografiche della nostra Regione in visioni collettive, per conoscere gli autori e i protagonisti che hanno dato vita alle narrazioni cinematografiche del reale sempre più mature e sorprendenti sia dal punto di vista stilistico che tecnico, un vero cinema d’autore”.

“Doc in Tour- aggiunge Andrea Malucelli, presidente di Agis Emilia- Romagna – è una rassegna che i nostri associati apprezzano particolarmente; ogni anno sono numerose le sale e le arene cinematografiche che partecipano in ogni provincia, offrendo una programmazione capillare che ha luogo non solo nei capoluoghi, ma in tutti i territori della nostra regione. Per costruire al meglio gli eventi gli esercenti coinvolgono associazioni e soggetti operanti sul territorio che hanno affinità con la tematica trattata dal documentario, attivando collaborazioni e stringendo legami. Gli autori spesso accompagnano le proiezioni, un aspetto molto apprezzato dal pubblico, che con questa rassegna ha la possibilità di entrare in contatto con storie e autori della propria regione”.

Aggiornamento in merito alla chiusura del tratto Sasso Marconi-allacciamento Raccordo Casalecchio in A1

Sulla A1 Milano-Napoli, dalle 21:00 di questa sera lunedì 16 alle 5:00 di martedì 17 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Sasso Marconi e l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio, verso Bologna, per attività di ispezione e manutenzione cavalcavia.

Si precisa che saranno regolarmente aperte la stazione di Sasso Marconi nord e l’area di servizio “Cantagallo est”, situata nel suddetto tratto.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi, percorrere il Raccordo di Sasso Marconi (R43), la SS64 Nuova Porrettana, la SS64 Porrettana, l’Asse Attrezzato ed entrare sul Raccordo Casalecchio alla stazione di Bologna Casalecchio.

Maltempo, Coldiretti: danni per oltre 20 miliardi nei campi, serve svolta nella gestione delle acque

Negli ultimi quattro anni gli effetti dei cambiamenti climatici hanno causato danni all’agricoltura per oltre 20 miliardi di euro, tra alluvioni al Nord – con l’Emilia Romagna 2023 tra le più drammatiche – e siccità al Sud. L’emergenza è al centro della mobilitazione Coldiretti a Bologna con cinquemila agricoltori riuniti alla Fiera insieme ai vertici dell’organizzazione e alle istituzioni.

Una tendenza destinata a pesare anche nel 2026, dopo i quasi 2.800 eventi estremi registrati lo scorso anno tra nubifragi, tempeste e ondate di calore, oltre un quarto di quelli rilevati in Europa. Una minaccia diretta per il Made in Italy agroalimentare, che nella sola Emilia Romagna – cuore della Food Valley – vale oltre 37 miliardi di euro.

Per garantire acqua e sicurezza idrogeologica Coldiretti rilancia in tutta Italia la realizzazione di un grande piano invasi con sistemi di pompaggio, per raddoppiare la raccolta di acqua piovana, ridurre il rischio di esondazioni e produrre energia pulita. In questo senso la realizzazione della diga di Vetto diventa necessaria per la sicurezza idrica dell’Emilia-Romagna.

Il piano invasi con pompaggi è una priorità strategica se si considera che il 41% del valore aggiunto agricolo nazionale deriva da produzioni irrigue.

Accanto alle emergenze servono però interventi strutturali. In questa direzione vanno i 10 miliardi di euro di risorse della Politica agricola comune recuperati per gli agricoltori italiani, fondamentali per rafforzare redditi e competitività ma anche per accelerare innovazione e sostenibilità. Fondi che consentono di ammodernare le imprese con agricoltura di precisione, sistemi digitali di monitoraggio climatico e idrico, tecnologie per il risparmio di acqua ed energia e strumenti avanzati di gestione del suolo e delle colture, essenziali per contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

La mobilitazione di Bologna rilancia infine la madre di tutte le battaglie contro la norma dell’ultima trasformazione sostanziale del codice doganale, che consente a prodotti esteri – dalle carni lavorate ai trasformati vegetali – di essere venduti come italiani dopo lavorazioni minime, come ad esempio l’aggiunta di sale a un prosciutto che diventa così made in Italy. Un meccanismo che riguarda anche latticini, sughi e pasta realizzati con materie prime straniere. Da qui la richiesta dell’obbligo di etichettatura d’origine su tutti i prodotti in commercio nell’Unione Europea, per garantire trasparenza ai consumatori e tutela alle imprese agricole.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 17 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 17 febbraio 2026Sereno o poco nuvoloso. Temperature minime senza variazioni significative, con valori compresi tra 3 e 7 gradi. Massime in lieve aumento, comprese tra 13 e 14 gradi. Venti moderati prevalentemente da nord-ovest, con rinforzi in particolare sui rilievi centro-occidentali. Mare mosso, in attenuazione dalla serata.

(Arpae)

Per una notte sulla A1 chiuse le entrate delle stazioni di Reggio Emilia e Modena sud

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di giovedì 19 alle 5:00 di venerdì 20 febbraio, sarà chiusa la stazione di Reggio Emilia, in entrata in entrambe le direzioni.

In alternativa si consiglia di entrare alle seguenti stazioni: verso Bologna: Modena nord; verso Milano: Terre di Canossa Campegine. Si potrà utilizzare anche la stazione di Campogalliano, sulla A22 Brennero-Modena.

Per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di giovedì 19 alle 5:00 di venerdì 20 febbraio, sarà chiusa la stazione di Modena sud, in entrata in entrambe le direzioni e in uscita per chi proviene da Milano.

In alternativa si consiglia di entrare alle seguenti stazioni: in entrata verso Bologna: Valsamoggia; in entrata verso Milano e in uscita per chi proviene da Milano: Modena nord.

La seconda edizione di Pescare Show a Rimini si conclude trionfalmente con un +40% rispetto all’edizione precedente

La seconda edizione di Pescare Show a Rimini si conclude trionfalmente con un +40% rispetto all’edizione precedente

Un successo preannunciato e confermato dai numeri: la seconda edizione di Pescare Show a Rimini si conclude trionfalmente, attirando un pubblico vasto sia dall’Italia che dall’estero. Il salone internazionale organizzato da Italian Exhibition Group (IEG) si è chiuso oggi con un significativo aumento di visitatori, registrando un +40% rispetto all’edizione precedente e addirittura un +70% di presenze internazionali.

Questi dati positivi, uniti alla collaborazione strategica con FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) e al raddoppio della superficie espositiva, passata da 3 a 6 padiglioni, consacrano Rimini e la sua Riviera come la capitale europea della pesca sportiva. Un appuntamento da vivere a fondo, che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, proponendo un panorama completo e dinamico del settore.

La fiera ha accolto oltre 160 brand, segnando una crescita del 60% rispetto al 2025, e presentando il meglio del mercato: dalle tecnologie più avanzate per l’elettronica di bordo ai motori, dalle attrezzature specialistiche per ogni tecnica di pesca alle innovative proposte turistiche ricche di destinazioni nazionali e internazionali. Questa edizione ha offerto unesperienza immersiva alla community della pesca sportiva con dimostrazioni nelle Casting Pool dedicate al lancio tecnico, incontri con campioni e influencer, nonché attività didattiche coinvolgenti. L’evento si è affermato sempre più come punto di riferimento internazionale per il business e lo sport. Mai come questanno Pescare Show ha mostrato il suo respiro cosmopolita, fungendo da piattaforma strategica per il mercato europeo.

Tra gli stand hanno fatto tappa oltre 100 buyer stranieri, attestando la capacità attrattiva della manifestazione a livello globale. Il prestigio dell’evento è stato sottolineato dalla partecipazione delle principali istituzioni del settore come l’IGFA (International Game Fish Association), la lega americana di Bass Fishing MLF Major League Fishing, l’EFFTA (European Fishing Tackle and Trade Association) e l’EFFA (European Fly Fishing Association). Questa vocazione internazionale si è tradotta anche in emozionanti performance sportive, tra cui la tappa italiana della World Cup di Casting e Fly Casting. La competizione, che ha riunito 100 atleti provenienti da 10 nazioni, ha visto Rimini confermarsi come unico quartiere fieristico europeo dotato delle strutture necessarie per ospitare gare indoor di tale calibro.

Il successo dell’edizione è stato reso possibile anche grazie ad alleanze strategiche con importanti partner. In particolar modo, FIPSAS ha giocato un ruolo centrale nell’organizzazione delle dimostrazioni e competizioni sportive, mentre la Regione Emilia-Romagna ha utilizzato la fiera come vetrina per presentare la nuova Carta Ittica e i progetti di tutela della fauna locale. Questa sinergia ha trasformato Pescare Show in un evento diffuso che è riuscito a coinvolgere sia la città che tutta la Riviera con iniziative legate allo sport e al turismo: dalle prove in mare al Club Nautico di Rimini fino alle emozionanti finali del Trofeo dei Laghi al Lago Pascoli. Entusiasmo e partecipazione hanno dominato questa edizione, dimostrando le solide basi per una crescita ancora maggiore nelle prossime edizioni.

La community di Pescare Show dà appuntamento a tutti gli appassionati a febbraio 2027, ancora una volta alla Fiera di Rimini.

Ascolta l’intervista

Colpo neroverde a Udine: l’Udinese ko 2-1, decide Pinamonti

Colpo neroverde a Udine: l’Udinese ko 2-1, decide Pinamonti
ph credit: Sassuolo Calcio

Impresa esterna del Sassuolo che espugna Udine vincendo 2-1 e si lascia alle spalle l’amarezza dei cinque gol incassati al Mapei Stadium contro l’Inter. Una reazione di carattere quella della squadra di Fabio Grosso, capace di ribaltare la gara in un minuto e mezzo nella ripresa grazie a un ispiratissimo Andrea Pinamonti, autore di un gol e di un assist di tacco.

Ad arbitrare l’incontro è stata Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno.

La cronaca: avvio vivace, poi la doccia fredda
Il Sassuolo parte con coraggio e al 3’ costruisce una grande occasione: Berardi inventa per Thorstvedt che mette un tiro-cross rasoterra sul secondo palo, ma Pinamonti manca di un soffio il tap-in vincente.

L’Udinese risponde al 7’ con un colpo di testa di Kristensen su corner, bloccato con sicurezza da Muric. Dopo un tentativo di Zaniolo al 9’, al 10’ arriva il vantaggio friulano: Solet intercetta un passaggio corto di Doig, dialoga con Miller e si presenta in area superando Muric sul primo palo. Un episodio che punisce una disattenzione della retroguardia neroverde.

Il Sassuolo prova a reagire con Laurienté e Berardi, ma fatica a trovare continuità. Al 16’ Muharemovic, già diffidato, rimedia un’ammonizione che gli costerà la prossima sfida contro il Verona. La gara resta bloccata, con l’Udinese più efficace nei duelli a centrocampo e avanti grazie all’unico vero affondo costruito nel primo tempo.

Nel finale di frazione i neroverdi alzano il ritmo: Thorstvedt non sfrutta un buon cross di Doig, mentre al 41’ Berardi sfiora il pari dopo un’incertezza di Solet e Okoye. Si va al riposo sull’1-0 per i padroni di casa.

La svolta nella ripresa: uno-due da applausi
Grosso cambia subito: dentro Coulibaly e Garcia per Muharemovic e Doig. Il Sassuolo cresce e al 53’ Pinamonti va a segno, ma in fuorigioco.

Il pareggio è solo rimandato. Al 57’ Pinamonti inventa di tacco per Laurienté che, di prima intenzione, batte Okoye con il piattone: 1-1. Passano appena sessanta secondi e il Sassuolo completa la rimonta. Laurienté allarga per Garcia, sovrapposizione perfetta e cross pennellato per Pinamonti che di testa non sbaglia: 1-2 e partita ribaltata in un minuto e mezzo.

Un uno-due micidiale che spezza l’equilibrio e manda in tilt l’Udinese.

Finale al cardiopalma e VAR decisivo
I friulani provano a reagire con i cambi, ma al 70’ il VAR annulla il pareggio di Bertola per un tocco di mano nell’immediatezza del gol. Ferrieri Caputi, su segnalazione dalla sala VAR, conferma l’irregolarità senza ricorrere all’on field review.

Il Sassuolo sfiora il terzo gol al 78’: Nzola, entrato al posto di Pinamonti, colpisce il palo con un destro sul primo palo a Okoye battuto. Nel finale l’Udinese protesta per un possibile fallo di mano in area neroverde, ma dopo un rapido check il gioco riprende senza provvedimenti.

Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio: il Sassuolo espugna Udine 2-1, sale momentaneamente al nono posto in classifica scavalcando proprio l’Udinese e rilancia con forza le proprie ambizioni.

Tre punti pesanti, conquistati con qualità e carattere. E con la firma, indelebile, di Andrea Pinamonti.

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