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mercoledì, 8 Aprile 2026
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La Pesca sportiva entra nel calendario degli eventi della Regione

La Pesca sportiva entra nel calendario degli eventi della RegioneLa pesca sportiva entra ufficialmente nella Sport Valley-Regione Emilia-Romagna. Lo ha annunciato oggi l’assessora regionale al Turismo e Sport, Roberta Frisoni, intervenendo al convegno organizzato da Fipsas, “Il futuro della pesca sportiva e agonistica: norme, sostenibilità e competitività”, nell’ambito della fiera “Pescare Show 2026”.

La nuova convenzione, siglata tra la Regione e la Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee (Fipsas), avrà carattere triennale, dal 2026 al 2028. Obiettivo, sostenere eventi e iniziative sul territorio, consolidare e sviluppare la presenza della pesca sportiva nel calendario regionale e valorizzare una disciplina capace di coniugare sport, promozione territoriale, inclusione sociale e attrattività turistica, con un’attenzione particolare al basso Ferrarese, area a forte vocazione ittica e sede di alcuni tra i più importanti campi gara europei.

In qualità di Federazione riconosciuta dal Coni, Fipsas garantirà l’organizzazione in Emilia-Romagna di numerosi eventi nazionali e internazionali, tra cui i Campionati del Mondo delle principali discipline della pesca sportiva in programma dal 12 al 19 aprile 2026 a Ostellato (Fe), oltre a ulteriori appuntamenti iridati nel triennio successivo.

“I numeri e la qualità organizzativa che caratterizzano la pesca sportiva in Emilia-Romagna- afferma l’assessora regionale al Turismo e Sport, Roberta Frisoni- ci hanno portato a formalizzare l’ingresso di questa disciplina all’interno dell’arena sportiva regionale, ampliando ulteriormente il ventaglio delle eccellenze sportive presenti sul territorio. È un’azione strategica che guarda in particolare al basso Ferrarese, dove la vocazione alla pesca è storicamente radicata e dove questi eventi possono generare un impatto significativo in termini di presenze, indotto economico e valorizzazione ambientale”.

Secondo i dati Fipsas sulla pesca sportiva, in Europa si contano circa 25 milioni di praticanti e un indotto complessivo superiore ai 25 miliardi di euro. In Italia i pescatori sportivi sono stimati in circa 2,5 milioni, con un valore annuo compreso tra 2,8 e 3 miliardi di euro, considerando spese per attrezzature, spostamenti, ospitalità, manutenzioni e servizi collegati.

L’Emilia-Romagna dispone di centinaia di chilometri di coste, fiumi, canali e bacini artificiali e si conferma capitale italiana ed europea della pesca al colpo e del feeder, con poli come Ostellato e Fiscaglia nel Ferrarese, Novi di Modena e le aree del Cavo Lama e del Cavo Fiuma, tra Modena e Reggio Emilia.

Solo nel 2024, sui principali campi gara regionali si sono registrate 33.665 presenze giornaliere di atlete e atleti, 69.787 presenze nelle giornate di prova ufficiale e gara e 63.964 presenze di accompagnatori, per un totale di 133.751 presenze giornaliere complessive.

Nel triennio 2026-2028 il territorio regionale ospiterà Campionati del Mondo di pesca a Feeder e di pesca al Colpo, compresi eventi dedicati alle gare nazionali del Campionato per le persone con disabilità e alle categorie giovanili Under 15, 20 e 25, oltre a un ricco calendario di manifestazioni nazionali e regionali in grado di generare ulteriori 50-60mila presenze.

“La pesca sportiva- conclude Frisoni- rappresenta non solo una leva di destagionalizzazione turistica, ma anche uno strumento di educazione ambientale, inclusione e promozione delle aree interne e rurali. Con questa convenzione rafforziamo un comparto che può diventare un autentico volano di marketing territoriale, capace di attrarre flussi internazionali e consolidare la reputazione dell’Emilia-Romagna come terra di eccellenze sportive”.

Auto esce di strada e finisce nel fossato lungo la Tangenziale di Modena

Auto esce di strada e finisce nel fossato lungo la Tangenziale di ModenaOggi poco prima delle 12:00, per cause ancora in corso di accertamento, un’autovettura è finita cappottata nel fossato adiacente alla carreggiata a seguito di urto con altra auto lungo la Strada Statale 724 – Tangenziale di Modena nei pressi dell’uscita Magreta, in direzione Modena.

I Vigili del Fuoco, giunti tempestivamente sul posto con una squadra del Distaccamento di Sassuolo, hanno operato per assistere l’unico occupante del veicolo e, contestualmente, hanno provveduto alla messa in sicurezza dello scenario e dell’autovettura per prevenire rischi di incendio o ulteriori pericoli derivanti dallo sversamento di liquidi.

Sul posto sono intervenuti i sanitari inviati dal 118 e la Polizia locale per la gestione della viabilità e i rilievi di rito.

Alcune delle chiusure programmate previste sulla A14 e sulla A13

Alcune delle chiusure programmate previste sulla A14 e sulla A13Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di mercoledì 18 alle 5:00 di giovedì 19 febbraio, sarà chiusa la stazione di Bologna Fiera, in entrata in entrambe le direzioni.

In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni: verso Bologna: Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova; verso Ancona: Bologna San Lazzaro, sulla stessa A14.

Per consentire lavori di pavimentazione, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Imola, verso Ancona, nei seguenti giorni e orari: nelle due notti di mercoledì 18 giovedì 19 febbraio, con orario 21:00-5:00 (si precisa che, dalle 21:00 di giovedì 19 alle 5:00 di venerdì 20 febbraio, la stazione di Castel San Pietro sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, Ancona e Bologna); nelle due notti di venerdì 20 e sabato 21 febbraio, con orario 22:00-6:00.

In alternativa, si consiglia: per la chiusura del tratto, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, via San Carlo, SS9 via Emilia, SP610, via Selice e rientrare in A14 alla stazione di Imola; per la chiusura dell’entrata di Castel San Pietro, verso Ancona: Imola; per la chiusura dell’entrata di Castel San Pietro, verso Bologna (dalle 21:00 di giovedì 19 alle 5:00 di venerdì 20 febbraio): Bologna San Lazzaro.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di mercoledì 18 alle 5:00 di giovedì 19 febbraio, sarà chiusa la stazione di Altedo, in entrata e in uscita.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Ferrara sud o di Bologna Interporto.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 16 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 16 febbraio 2026Nuvolosità irregolare in giornata con tendenza serale a schiarite a partire dai settori occidentali. Possibili deboli precipitazioni dal primo pomeriggio sulle aree montane centro – orientali con quota neve attorno a 1200/1300 m in esaurimento dalla serata.

Temperature minime in diminuzione tra 2 e 6 gradi. Massime fra 11 e 13 gradi. Venti deboli variabili in pianura, prevalentemente dai quadranti meridionali sui rilievi con rinforzi localmente anche consistenti. Mare mosso la mattina, con tendenza a divenire poco mosso sotto costa da metà mattinata.

(Arpae)

Sassuolo: al Volta provvedimenti urgenti in merito alla rissa tra studenti

Sassuolo: al Volta provvedimenti urgenti in merito alla rissa tra studentiIn relazione all’episodio violento, ovvero una rissa che ha coinvolto alcuni studenti nei giorni scorsi all’uscita di scuola delle ore 13 presso l’Istituto Alessandro Volta di Sassuolo, sono stati immediatamente attivati i protocolli previsti dal Regolamento d’Istituto.

A partire da lunedì sono convocati i Consigli di classe straordinari delle classi interessate, presieduti dalla Dirigente scolastica, che negli ultimi due giorni ha già svolto i dovuti colloqui e momenti di confronto con gli studenti coinvolti e con le rispettive famiglie.

Nella serata di martedì prossimo è inoltre convocato il Consiglio di Istituto, organo deputato ad assumere i provvedimenti del caso nei confronti dei responsabili, sulla base delle risultanze emerse e nel rispetto delle norme vigenti.

L’Istituto ha garantito una risposta immediata, come previsto dal regolamento della scuola sassolese, confermando la propria attenzione alla tutela della sicurezza, del rispetto reciproco e del clima educativo all’interno della comunità scolastica.

All’Auditorium Ferrari di Maranello “La morte ovvero il pranzo della domenica” mercoledì 18 febbraio

Con lo spettacolo di prosa La morte ovvero il pranzo della domenica scritto e diretto da Mariano Dammacco e interpretato da Serena Balivo mercoledì prossimo 18 febbraio prosegue la stagione teatrale 2025/2026 dell’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello curata da ATER Fondazione in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Uno spettacolo lieve e toccante intorno al più grande tabù della nostra cultura. Serena Balivo e Mariano Dammacco, binomio artistico noto per sapersi muovere con grande perizia e passo leggero tra poesia e narrazione, aprono uno squarcio di luce sulla morte con La morte ovvero il pranzo della domenica.

In scena Serena Balivo, già Premio Ubu come migliore attrice under35 e Premio Ivo Chiesa, dà corpo e voce a una donna non più giovane che ogni domenica va a pranzo dai suoi genitori ultranovantenni, forse i veri protagonisti del delicato e umoristico testo di Mariano Dammacco, già Premio Ubu come migliore novità drammaturgica per Spezzato è il cuore della bellezza.

Sebbene in buona salute fisica e mentale, i due genitori sono ben consapevoli che presto dovranno affrontare la morte, il nulla forse o magari un’altra vita, e così non parlano d’altro, arrivando pian piano a incarnare tutte le madri, tutti i padri e tutti noi dinanzi all’ignoto.

Lo spettacolo ci conduce dentro un rito che appartiene a molti, il pranzo della domenica, nella sua forma ultima, con una coppia di anziani e la loro figlia in attesa di separarsi, di doversi salutare. La morte ovvero il pranzo della domenica appare come un invito a partecipare a un congedo appassionato e divertito che prova a restituirci la bellezza della vita stessa all’interno dell’esperienza dell’ultima separazione dalle persone amate, e all’interno della potenza nascosta e piena di pudori dell’amore in famiglia, l’amore tra vecchi sposi, l’amore tra genitori e figli.

Inizio spettacolo ore 21

Info e biglietti: Tel 0536 943010 E-mail auditoriumferrari@gmail.com

www.ater.emr.it

 

 

UIL Scuola RUA Modena – Violenza al Volta di Sassuolo: “La scuola è presidio di legalità. Basta paura: serve un patto educativo con famiglie e istituzioni”

UIL Scuola RUA Modena – Violenza al Volta di Sassuolo: “La scuola è presidio di legalità. Basta paura: serve un patto educativo con famiglie e istituzioni”La UIL Scuola RUA di Modena esprime ferma condanna per i gravi episodi di violenza avvenuti all’Istituto “Volta” di Sassuolo e manifesta piena solidarietà a tutto il personale scolastico, alle famiglie e agli studenti che ogni giorno vivono e lavorano nella scuola con responsabilità, subendo un clima che non può e non deve diventare “normalità”.

«Condanniamo senza esitazioni ogni forma di violenza: non è accettabile che studenti, docenti e personale ATA si rechino a scuola con la paura di aggressioni, risse o intimidazioni – dichiara Dario Catapano, segretario provinciale UIL Scuola RUA Modena –. La scuola deve essere un luogo di crescita, rispetto e legalità, non un’arena. Ma diciamolo con chiarezza: la scuola da sola non può far fronte a fenomeni così complessi, che ormai non riguardano solo Modena e provincia, ma l’intero Paese».

Secondo la UIL Scuola RUA Modena è necessario passare da risposte episodiche a un intervento strutturale, costruendo un patto educativo territoriale che coinvolga famiglie, istituzioni, scuole, servizi sociali e sanitari, forze dell’ordine e tutte le realtà del territorio.

«Servono prevenzione, responsabilità condivisa e strumenti concreti – prosegue Catapano –. Non bastano misure tampone: occorre una rete stabile capace di intercettare il disagio prima che si trasformi in violenza. E serve anche fermezza: chi commette atti violenti deve essere richiamato alle proprie responsabilità, con percorsi chiari e coerenti nel rispetto delle regole e delle procedure».

La UIL Scuola RUA Modena chiede con urgenza:

  • l’attivazione di un tavolo permanente con Prefettura ed enti locali sulla sicurezza e sul benessere a scuola, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali;
  • il rafforzamento degli organici e in particolare del personale ATA, indispensabile per la vigilanza e la sicurezza degli ambienti scolastici;
  • l’introduzione e la stabilizzazione di figure di supporto (psicologi, educatori, mediatori) con continuità e non tramite interventi occasionali;
  • formazione strutturata per il personale su gestione dei conflitti, prevenzione, procedure di segnalazione e tutela;
  • un’azione coordinata scuola–famiglia–servizi per contrastare dinamiche di branco, violenza e devianza, anche collegate ai social.

«Da tempo denunciamo che il personale scolastico viene lasciato troppo spesso solo ad affrontare situazioni sempre più difficili, con risorse insufficienti e responsabilità crescenti – conclude Catapano –. La sicurezza non può essere uno slogan: è un diritto. Stiamo dalla parte di chi ogni giorno fa scuola, degli studenti che vogliono studiare serenamente, delle famiglie che chiedono un ambiente sicuro.».

UIL Scuola RUA di Modena

Violenza al Volta, i docenti preoccupati chiedono l’allontanamento dei responsabili. Ecco la loro lettera alle istituzioni

Violenza al Volta, i docenti preoccupati chiedono l’allontanamento dei responsabili. Ecco la loro lettera alle istituzioni

In seguito agli ultimi avvenimenti accaduti nel nostro istituto, scrivo questa lettera a nome
mio e di altri colleghi, per portare all’attenzione delle istituzioni il disagio che proviamo e la
preoccupazione che abbiamo per i nostri studenti.

Noi professori siamo stanchi di vedere quello che accade giornalmente in alcune classi della
nostra scuola, dove alcuni studenti possono permettersi di insultare professori e personale
della scuola, disturbare le lezioni di altre classi, rompere attrezzature scolastiche, arredi e
impianti. E perché no fare qualche rissa quando un compagno mi ha guardato male o ha
parlato con la mia ragazza.

Purtroppo il linguaggio della violenza è sempre più presente nella nostra società, basti guardare quello che succede nel mondo, noi professori cerchiamo di lanciare un sassolino in mezzo al mare, di educare alla non violenza, al dialogo e cerchiamo di gestire le situazioni difficili. Si va avanti si cerca di fare bene il nostro splendido mestiere che ci permette di stare a contatto con ragazzi intelligenti, pieni di voglia di fare e di crescere che ti permettono di condividere una parte del loro cammino insieme.

Amo il mio lavoro e cerco di contribuire a migliorare questa scuola ed è vero che a volte bisogna solo parlare e cercare di comprendere i ragazzi che vivono situazioni difficili per aprire una strada al cambiamento, alla maturazione e all’inclusione, ma poi arrivano giornate come oggi dove un ragazzo che hai visto sorriderti fino a 5 minuti prima lo ritrovi con un occhio gonfio pieno di graffi in faccia e zoppicante per aver ricevuto nel cortile d’ingresso della scuola un pestaggio da parte di dieci coetanei, premeditato, si sono trovati li per aspettare che uscisse e linciarlo, sottraendogli anche il portafoglio e gli occhiali già che c’erano. Questo è inaccettabile, questo non è un comportamento recuperabile con la comprensione o l’esempio, l’unica cosa possibile è denunciare a gran voce questi ragazzi e il loro comportamento, noi dobbiamo tutelare i nostri studenti, non possono venire a scuola
terrorizzati da questi episodi, loro vengono prima di tutto!

Prima dei numeri, prima del nostro lavoro, noi dobbiamo permettergli di studiare in un
ambiente sicuro.
I responsabili di questi episodi vanno allontanati per il loro stesso bene, in quanto sono ormai così abituati all’impunità da poter pensare di organizzare un pestaggio addirittura a scuola. Dobbiamo insegnargli ora che ogni azione criminale ha delle conseguenze. O è più  probabile che capiscano che loro sono dalla parte della ragione, e il modo migliore per risolvere i loro problemi relazionali con i coetanei è la violenza. E gli altri studenti, vedendo tollerati questi gesti e i responsabili continuare a frequentare la scuola, non impareranno forse che vale la legge del più forte mentre le vittime vengono a scuola nel terrore, creando un pericoloso circolo di imitazione.

Questo è un punto di non ritorno, dobbiamo dire a voce chiara che questi studenti noi non li
vogliamo nella nostra scuola, probabilmente devono essere seguiti in un altro modo, in un
altro posto, in altre condizioni. Se non cambiamo rotta adesso come istituto e diamo un
segnale forte che certi comportamenti non solo non sono accettati, ma sono  denunciati, sanzionati e allontanati, inevitabilmente questi episodi saranno sempre più frequenti e porteranno a conseguenze potenzialmente peggiori. Dobbiamo dare un segnale subito! Non domani! Adesso!

Fiorano: petizione su via Mameli

Fiorano: petizione su via Mameli

Un petizione relativa alla situazione di via Mameli a Fiorano, corredata da documentazione fotografica,  sottoscritta da 38 residenti, verrà presentata, con  mandato al consigliere Barbolini, al Sindaco all’interno di interrogazione consiliare nel consiglio comunale di giovedì 26 febbraio.

Testo della petizione:

Via Mameli continua a presentarsi da anni con asfaltatura dissestata e priva di segnaletica orizzontale; la strada, che è a servizio di una zona altamente residenziale, nel tratto finale presenta una pendenza che la rende ancora più pericolosa per le buche; nel passato si sono verificati spiacevoli episodi, come quello di un bambino che, causa la caduta dovuta a una buca, è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso; la situazione è aggravata dall’assenza di segnaletica orizzontale che non aiuta a ridurre la velocità degli automobilisti soprattutto nel tratto in pendenza. Anche la traversa di via Mameli, dove sono ubicate delle palazzine, presenta una condizione pessima dell’asfalto.

Risulta che via Mameli non sia stata ancora completamente presa in carico dal Comune; nel corso degli anni, almeno a parole, tutte le amministrazioni comunali con i rispettivi sindaci, si sono impegnate a concludere il procedimento amministrativo compreso il superamento dei motivi ostativi; nell’ultimo e recente sopralluogo effettuato dall’Amministrazione attualmente in carica risulta che ci si è impegnati, sempre e solo a parole, a posare almeno la segnaletica orizzontale; a tutt’oggi nulla è stato realizzato, nonché non risulta che l’Amministrazione comunale abbia informato i residenti sulle modalità e sulla tempistica per rendere via Mameli una strada comunale dignitosa e soprattutto più sicura.  

Per quanto sopra esposto, si chiede al Sindaco di Fiorano Modenese

– di illustrare in modo dettagliato i motivi ostativi per la presa in carico del comune di via Mameli per inserirla successivamente nei programmi di asfaltatura e posa di segnaletica orizzontale, nonché di indicare un cronoprogramma di intervento.

– Se intende adoperarsi per rendere più sicuro il manto stradale di via Mameli, specificando i tempi di intervento.

I sottoscrittori danno mandato al Consigliare Comunale Matteo Barbolini di presentare la suddetta petizione all’interno di un’interrogazione Consiliare.

Sassuolo, proseguono i lavori di potatura

Sassuolo, proseguono i lavori di potatura
immagine d’archivio

Proseguono i lavori di manutenzione delle alberature della città che maggiormente necessitano di interventi di potatura.

Questa settimana, caratterizzata da numerose giornate piovose, le squadre che operano su due appalti differenti hanno concluso i lavori in viale Siena e avviato gli interventi in viale Monteverdi e viale Torino (nel tratto compreso tra via Rometta e viale Cairoli).

Salvo avverse condizioni meteo o impedimenti tecnici la prossima settimana, da lunedì 16 a sabato 21 febbraio, la prima delle due squadre concluderà l’intervento in viale Monteverdi; mentre la seconda squadra terminerà i lavori in viale Torino a metà settimana per poi iniziare l’intervento in viale Cairoli.

 

Sassuolo: sei nuovi attraversamenti pedonali luminosi nei punti più critici della città

Sassuolo: sei nuovi attraversamenti pedonali luminosi nei punti più critici della città

“Quello che purtroppo è accaduto un anno fa non vogliamo si ripeta mai più. L’investimento di un ragazzo di 15 anni ha colpito profondamente tutta la nostra comunità. Anche nel confronto con i suoi genitori ci eravamo assunti un impegno preciso: migliorare in modo concreto la sicurezza degli attraversamenti pedonali, soprattutto nei punti più critici della città”.

Il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini interviene sugli ultimi lavori realizzati dal Comune di Sassuolo in collaborazione con City Green Light, che hanno portato all’installazione di sei nuovi attraversamenti pedonali luminosi con l’obiettivo di aumentare la visibilità e ridurre il rischio di incidenti nelle ore serali e notturne.

Gli interventi, completati alla fine di dicembre, sono entrati in funzione dall’inizio di quest’anno. Come molti cittadini avranno notato, nell’ultimo mese sono attivi nuovi dispositivi luminosi e nuove illuminazioni in corrispondenza di alcuni attraversamenti particolarmente sensibili della città.

Si è partiti proprio dall’attraversamento dove avvenne l’incidente, intervenendo sul corretto posizionamento dei punti luce, sul potenziamento dell’illuminazione e sull’installazione di segnaletica luminosa ad alta visibilità. Un primo passo concreto per rendere più sicuri i pedoni, in particolare lungo strade ad alto scorrimento come la circonvallazione.

Gli interventi hanno interessato diversi snodi urbani: più punti di via Circonvallazione Sud-Est in direzione Panorama, via Braida nella zona della Parrocchia di San Giovanni, via Palestro all’altezza dell’incrocio con viale Nino Bixio e via SS. Consolata all’intersezione con via Montanara. Si tratta di aree caratterizzate da un’elevata presenza di traffico veicolare e da attraversamenti pedonali frequenti, dove era necessario aumentare in modo significativo il livello di sicurezza.

I nuovi attraversamenti sono stati progettati per garantire prestazioni superiori rispetto agli impianti tradizionali, grazie all’impiego di corpi illuminanti LED ad alta efficienza, studiati per illuminare in modo puntuale e uniforme la carreggiata e il passaggio pedonale. Gli impianti prevedono una potenza di 110 watt sui pali di sei metri e di 140 watt su pali di sette metri, con ottiche specifiche che migliorano la percezione del pedone da parte degli automobilisti e riducono le zone d’ombra.

“Abbiamo voluto che ogni attraversamento fosse dotato di tabelle pedonali illuminate con lampeggiante integrato – aggiunge il Sindaco – una soluzione che aumenta sensibilmente l’attenzione dei conducenti in prossimità del passaggio pedonale e contribuisce a rendere più sicuro l’attraversamento, soprattutto nelle ore notturne”.

L’installazione dei nuovi attraversamenti luminosi rientra in un percorso più ampio volto a rafforzare la sicurezza delle nostre strade, con particolare attenzione agli utenti più vulnerabili. L’obiettivo è chiaro: attraversamenti sicuri e una città in cui muoversi a piedi non sia un rischio ma una possibilità concreta e tutelata.

Per il 2026 sono già stati individuati ulteriori punti di intervento, in particolare In via Montanara all’intersezione con via Circonvallazione verso San Michele, e in via Circonvallazione all’intersezione con via Tasso, via San Pietro, e via San Pio X, dove procederemo con analoghe soluzioni tecnologiche per aumentare la visibilità e la sicurezza dei pedoni.

“Stiamo procedendo per step – conclude il Sindaco Matteo Mesini – dando priorità alle strade più trafficate e quindi più esposte a situazioni di pericolo, a partire dall’anello delle circonvallazioni. Altri interventi sono già programmati nel 2026, perché la sicurezza stradale non è uno slogan, ma un impegno strutturale e continuo verso i cittadini”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 15 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 15 febbraio 2026Progressiva attenuazione della nuvolosità a partire da ovest, con residue precipitazioni sul riminese. Cielo generalmente poco nuvoloso ovunque durante il pomeriggio, ma con nuova tendenza ad aumento della nuvolosità nel corso della sera/notte.

Temperature stazionarie o in lieve diminuzione le minime con valori tra i 5/7 gradi sulle pianure centro-occidentali, tra i 7/9 sulla pianura centro-orientale e la costa; massime senza variazioni di rilievo sulla costa, in aumento nelle zone di pianura interne con valori di 11/13 gradi sulla costa e attorno a 14 sulle pianure. Venti inizialmente prevalentemente deboli occidentali, con tendenza a divenire meridionali sui rilievi e orientali altrove. Mare generalmente mosso.

Allerta meteo arancione domani in alcune zone della regione

Allerta meteo arancione domani in alcune zone della regionePer la giornata di sabato 14 febbraio sono previste precipitazioni diffuse sul territorio regionale, con accumuli moderati sui rilievi appenninici, che potranno determinare fenomeni franosi sui versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, anche a seguito delle precipitazioni dei giorni precedenti e della fusione del manto nevoso in atto.

Si prevedono inoltre innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua, con superamenti delle soglie 1, più probabili nel settore centro-occidentale della regione. La criticità costiera gialla sulla costa ferrarese è riferita a puntuali situazioni di erosione in atto.

ALLERTA valida dalle 00:00 del 14 febbraio 2026 fino alle 00:00 del 15 febbraio 2026

Allerta ARANCIONE per frane e piene dei corsi minori nelle province di PC, PR, RE, MO, BO.
Allerta GIALLA per piene dei fiumi nelle province di PC, PR, RE, MO, BO, FE, RA; per frane e piene dei corsi minori nelle province di PC, PR, RE, MO, BO, RA, FC, RN; per criticità costiera nella provincia di FE.

Fiorano Modenese: Carnevale e Decalogus

Fiorano Modenese: Carnevale e DecalogusDomenica 15 febbraio 2026, partire dalle ore 14.00 in piazza Falcone Borsellino si festeggia la III edizione del “Carnevale a Spezzano”, promossa dal Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo Francesca Bursi in collaborazione con l’associazione Fiera di san Rocco e il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

Il pomeriggio sarà animato da spettacoli e intrattenimento per bambini e famiglie, con la tradizionale sfilata in maschera e la premiazione del miglior travestimento alle ore 17. Non mancheranno stand con pop corn, zucchero filato, crepes e servizio bar.

Mentre in centro a Fiorano, presso il Centro di via Vittorio Veneto, alle 17, è in programma un nuovo appuntamento con la rassegna “10 Comandamenti – Decalogus”, dedicata alla valorizzazione del patrimonio spirituale e simbolico della tradizione cristiana.

La riflessione partirà dal quarto comandamento: “Onora tuo padre e tua madre”, le voci narranti saranno di Franco Ferrari e Monica Incerti Pregreffi guideranno l’ascoltatore attraverso testi e suggestioni, capaci di stimolare una riflessione. L’accompagnamento musicale sarà curato dai Maestri Gen Llukaci al violino e Carla They all’arpa.

Maranello Nuoto dominante ai Campionati italiani giovanili lifesaving

Maranello Nuoto dominante ai Campionati italiani giovanili lifesavingAi Criteria di Salvamento, andati in scena allo Stadio del nuoto di Riccione, Maranello Nuoto ha confermato la sua solidità nel panorama nazionale del lifesaving con tanti risultati di rilievo e vincendo la classifica di società nella categoria Cadetti, mentre le Rane Rosse si sono imposte nelle altre fasce d’età.

Il bilancio complessivo del team modenese parla di 36 medaglie (16 ori, 11 argenti, 9 bronzi), distribuite nelle diverse annate, con l’eccezione dei Senior, premiati senza suddivisione per anno di nascita.

Determinante, ai fini della classifica Cadetti, il contributo dell’intera squadra protagonista di una rassegna di alto livello tecnico. Tra i risultati individuali spiccano i 5 ori conquistati da Nicole Carzacchi: 100 misto lifesaver con il nuovo record italiano Cadette ora sceso a1’19”55, 100 percorso misto (1’12”81), 100 torpedo (1’02”76), 100 pinne (56”19) e 200 superlifesaver (2’28”78), oltre all’argento nei 200 ostacoli.

Quattro le vittorie centrate da Riccardo Bartolacelli nei 200 ostacoli (1’58”80), 50 manichino (29”71), 100 percorso misto (1’00”65) e 200 superlifesaver (1’10”58), a cui si aggiungono l’argento nei 200 superlifesaver.

Arianna Blasi ha completato il quadro con due titoli nei 200 superlifesaver (2’29”49) e nei 100 misto lifesaver (1’24”42), aggiungendo l’argento nei 100 torpedo.

Tutto doppio a casa Ingrami tanto per completare la presenza modenese sul podio: 2 bronzi per Francesca nei 50 manichino e 200 superlifesaver, e altrettanto per Sofia nei 100 torpedo e 100 misto lifesaver.

La profondità del gruppo si è riflessa anche nelle prove a staffetta, dove sempre i Cadetti hanno centrato l’oro nella 4×50 ostacoli (Schneider, Biondi, Blasi, Carzacchi) e nella 4×50 pool life (Biondi, Ingrami S., Ingrami F., Carzacchi), oltre al bronzo nella 4×50 mista e all’argento nella 4×25 manichino.

Importanti riscontri sono arrivati anche dalle altre categorie.

Tra i Senior, Andrea Dallari ha conquistato l’oro nei 100 manichino con pinne (45”32), l’argento nei 100 torpedo e il bronzo nei 200 superlifesaver.

Nei Ragazzi, Riccardo Volpe ha vinto i 50 manichino, ma ha centrato gli argenti nei 100 percorso misto, i 200 superlifesaver e un bronzo nei 100 misto lifesaver. La categoria ha potuto gioire anche l’oro nella 4×25 manichino (Milani, Marchesini, Volpe, Paolini) e l’argento nella 4×50 pool life (Volpe, Appio, Paolini, Marchesini).

Medaglie anche tra Juniores ed Esordienti A. Tra i grandi Margherita Schneider è argento nei 100 pinne e Mattia Montagnani bronzo nei 100 misto lifesaver.

Tra i più giovani della formazione gialloblu, Gloria Gianni conquista due argenti (100 torpedo e 100 pinne) e un bronzo nei 200 superlifesaver .

Nel complesso, la prestazione di Maranello Nuoto a Riccione evidenzia una struttura solida e competitiva in tutte le categorie: i Ragazzi si sono classificati in 9^ posizione, gli Junior 14.mi, gli assoluti in 11^ e gli esordienti hanno chiuso in 15^ posizione.

 

Formigine, un comitato scientifico al lavoro per il secondo Festival della Longevità

Formigine, un comitato scientifico al lavoro per il secondo Festival della LongevitàIn un tempo in cui l’aspettativa di vita continua ad aumentare, la sfida non è soltanto vivere più a lungo, ma garantire qualità della vita in ogni fase dell’esistenza. Con questa prospettiva il Comune di Formigine due anni fa ha avviato il percorso “Formigine longeva”, che ha portato alla stesura del Manifesto della Longevità, documento che raccoglie gli impegni dell’Amministrazione per rendere la città un luogo in cui generazioni diverse possano incontrarsi, collaborare e crescere insieme. L’obiettivo è favorire nuove opportunità per il territorio e superare gli stereotipi legati all’invecchiamento, attraverso iniziative sportive, educative e culturali che valorizzino lo scambio tra età diverse e nuove prospettive di vita.

Un percorso che lo scorso anno ha trovato una prima sintesi nel Festival della Longevità, giornata interamente dedicata a salute, prevenzione e stili di vita sani con attività gratuite diffuse sul territorio. Momento centrale è stato il convegno che ha riunito esperti del settore, tra cui il medico e nutrizionista Massimo Spattini. Sulla scia dei risultati ottenuti, l’Amministrazione ha già insediato un tavolo di lavoro che si riunirà periodicamente per organizzare la seconda edizione del Festival. L’appuntamento è fissato dal 2 al 4 ottobre 2026: l’iniziativa si articolerà su tre giornate, ampliando il programma e le occasioni di approfondimento.

Nel corso del primo incontro il tavolo ha iniziato a delineare i contenuti della manifestazione, che svilupperà i temi ritenuti centrali per la longevità: sport, salute (di corpo e mente), ambiente e nutrizione. Il percorso dell’Amministrazione si sviluppa lungo tre linee d’azione principali: il rafforzamento dei legami sociali attraverso l’associazionismo, la promozione culturale e la pratica di attività sportive e ludico-aggregative. In questi giorni si sta delineando il tema centrale della prossima edizione del Festival, che non mancherà di affrontare questioni di rilievo come la medicina di genere, approfondendo come le differenze biologiche tra uomini e donne richiedano approcci personalizzati nei percorsi di prevenzione e invecchiamento sano.

Dichiara l’Assessore alla Longevità Corrado Bizzini: “Dopo le esperienze degli scorsi anni vogliamo consolidare e ampliare il lavoro avviato con i componenti del tavolo, facendo di Formigine un punto di riferimento sui temi del benessere. L’estensione del Festival su tre giornate ci consentirà di coinvolgere in modo ancora più ampio il tessuto associativo e offrire ai cittadini strumenti aggiornati e basati su evidenze scientifiche. L’obiettivo è considerare ogni fase della vita come una stagione da vivere pienamente, promuovendo la cura del corpo e della mente e favorendo un dialogo costante tra le generazioni”.

Il Sindaco sulla sicurezza nelle scuole sassolesi

UIL Scuola RUA Modena – Violenza al Volta di Sassuolo: “La scuola è presidio di legalità. Basta paura: serve un patto educativo con famiglie e istituzioni”“La scuola deve essere per definizione un luogo di crescita e di confronto civile, non un’arena dove vince chi urla o colpisce più forte. Non abbiamo nessuna intenzione di sottovalutare la questione: al contrario la affronteremo tutti insieme con decisione, per fare in modo che famiglie, studenti,  docenti e tutto il personale non docente possano svolgere le proprie attività in un clima di assoluta serenità. La sicurezza non è un optional, ma il prerequisito fondamentale di ogni percorso educativo”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini interviene con decisione dopo i fatti di cronaca avvenuti all’istituto di istruzione superiore “Alessandro Volta”, dove due ragazzi avrebbero aspettato un altro giovane davanti all’ingresso per poi aggredirlo per futili motivi, fatti che hanno scosso non solo la scuola ma l’intera comunità cittadina.

Il video della violenta zuffa avvenuta nel sottoportico di via Nievo  ha mostrato una realtà che l’Amministrazione comunale non intende ignorare. Per dare un segnale concreto e immediato, l’Amministrazione comunale ha già disposto un rafforzamento della vigilanza.

“La Polizia Locale – chiarisce il Sindaco – sarà presente in modo costante e visibile sia negli orari di ingresso che in quelli di uscita davanti agli istituti del Polo Scolastico: una misura che non vuole essere repressiva, ma fungere da deterrente e da rassicurazione per chi vive la scuola ogni giorno. Ma anche questo non basta:  siamo consapevoli che la radice del problema sia più profonda e complessa per questo ho già convocato i Dirigenti Scolastici per un incontro urgente. L’obiettivo è quello di fare fronte comune, analizzare le dinamiche interne ed esterne agli istituti e trovare soluzioni condivise che possano prevenire nuove esplosioni di violenza”.

L’obiettivo è agire su due binari paralleli: da un lato il rigore e il controllo del territorio per fermare la violenza sul nascere, dall’altro un percorso di ascolto per disinnescare quella rabbia che troppo spesso esplode per futili motivi.

“Proprio per questo motivo – dichiara il Sindaco – convocherò a brevissimo i rappresentanti d’istituto: voglio parlare con loro, ascoltare quello che hanno da dire, capire quali siano le reali difficoltà che vivono. Ho letto le parole dei rappresentanti del Volta che chiedono di non essere etichettati come una scuola di “persone di scarto”. Hanno ragione: generalizzare fatti come quello avvenuto mercoledì, etichettarli, sono errori che non risolvono nulla. Proprio per questo voglio costruire con loro un clima diverso, più disteso, dove il rispetto reciproco torni a essere la regola e non l’eccezione”.

“Dobbiamo fare in modo che nessuno abbia più paura di andare a scuola o di aspettare l’autobus – conclude il Sindaco – è una sfida che riguarda tutta la città, dalle famiglie alle istituzioni, e noi siamo pronti a fare la nostra parte fino in fondo”.

Oltre 150 milioni di euro di pagamenti nel 2025 a quasi 10mila aziende agricole di Modena e Reggio Emilia per Pac, Sviluppo rurale, calamità e altri interventi

Oltre 150 milioni di euro di pagamenti nel 2025 a quasi 10mila aziende agricole di Modena e Reggio Emilia per Pac, Sviluppo rurale, calamità e altri interventiOltre 150 milioni di euro erogati nel corso del 2025 a quasi 10mila aziende agricole delle province di Modena e Reggio Emilia, con oltre 38mila pagamenti complessivi tra Pac, sviluppo rurale, sostegni al settore vitivinicolo, indennizzi per calamità e altri interventi a sostegno della competitività del comparto agroalimentare.

A queste risorse si affiancano nuove misure per rafforzare la biosicurezza degli allevamenti, con un bando da 2,6 milioni di euro contro la peste suina africana, e un intervento straordinario da 2 milioni di euro nel 2026 per sostenere le imprese nell’acquisto di dispositivi di prevenzione contro i danni da fauna selvatica, dando priorità al contrasto alle predazioni da lupo. Questi i principali temi al centro degli incontri che si sono svolti ieri a Modena e Reggio Emilia tra l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, le associazioni agricole, le imprese e gli enti locali. Presenti anche il commissario straordinario alla Psa, Giovanni Filippini e, in videocollegamento, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi.

Obiettivo, fare il punto sulle esigenze delle imprese agroalimentari e sull’avanzamento delle azioni intraprese dalla Regione.

“Giornate come queste in ogni Provincia sono fondamentali per confrontarci direttamente con le imprese agricole, le associazioni e gli amministratori locali e per verificare insieme l’efficacia delle misure che abbiamo messo in campo- afferma l’assessore Mammi-. La Regione Emilia-Romagna è al fianco del settore agroalimentare con investimenti concreti, strumenti di sostegno e un dialogo costante con i territori, questo perché vogliamo dare risposte puntuali alle esigenze delle aziende e rafforzare competitività, sostenibilità e capacità di affrontare le sfide presenti e future”.

Contrasto alla Psa

La Regione Emilia-Romagna, fin dagli esordi del virus in Italia, ha introdotto un piano articolato di interventi, combinando misure economiche, venatorie e di controllo del territorio. Sono stati attivati quattro bandi per un totale di 11,1 milioni di euro, che hanno sostenuto oltre 200 aziende nella realizzazione di azioni per la biosicurezza. In arrivo a breve un nuovo bando del valore di 2,6 milioni di euro.

Sul fronte venatorio, la caccia al cinghiale è stata estesa da tre a quattro mesi. Inoltre, nelle zone definite dal commissario straordinario Filippini, in cui sono compresi territori sia del modenese che del reggiano, l’apertura della stagione venatoria è stata anticipata al 1^ di settembre e prolungata fino al 28 febbraio. Un altro importante risultato è stato l’ottenimento delle deroghe richieste al commissario per l’attività di depopolamento per aumentare il numero di operatori in girata, anche nelle zone di restrizione. Inoltre, è stata istituita una rete di Gruppi operativi territoriali (Got) da Piacenza a Bologna per garantire un presidio costante ed efficace sul territorio e un Got regionale.

Ulteriori risorse, 100mila euro a provincia per Modena e Reggio, sono state destinate all’implementazione di attività di riduzione della specie cinghiale, sorveglianza attiva, gestione del trappolaggio. A partire da quest’anno, inoltre, aumenteranno le risorse per i piani di controllo sia dei fossori che dei cinghiali, che quasi raddoppieranno passando ad un milione a 1,8 milioni di euro. Di questi fondi quasi 180mila euro andranno alla provincia di Reggio e circa 210mila a quella di Modena.

“Fin dai primi casi di Psa registrati nel nostro Paese, abbiamo lavorato per rafforzare le misure di biosicurezza negli allevamenti, sostenendo investimenti concreti e strumenti di prevenzione su cui continueremo a investire, se necessario aumentando le risorse- sottolinea l’assessore Mammi-. Siamo contenti che anche il Commissario Filippini negli incontri di ieri, oltre all’UE i mesi scorsi, abbiano riconosciuto l’impegno e gli sforzi nella nostra Regione per contenere il virus e ridurre la presenza di cinghiali. Abbiamo di fronte una battaglia ancora complessa che riguarda la salvaguardia della filiera suinicola, che vale quasi 5 miliardi di euro all’anno, e deve essere una priorità per tutti, perché rappresenta un patrimonio economico e sociale che non appartiene solo all’Emilia-Romagna, ma a tutto il Paese e all’Europa. A causa delle restrizioni all’importazione adottate da alcuni mercati extra europei la Psa rappresenta una grave minaccia per tutto il nostro sistema agroalimentare che potrebbe ripercuotersi anche sulle esportazioni di altri prodotti”.

“Ringrazio il commissario Giovanni Filippini per la sua presenza qui oggi e per il grande lavoro di coordinamento svolto insieme alla struttura commissariale e alle istituzioni regionali, apprezzato anche in sede europea, e che presto potrebbe portare alla riapertura di alcune zone di restrizione- prosegue l’assessore-. L’obiettivo deve essere eradicare il virus e, per raggiungerlo, la Regione, con la collaborazione degli allevatori, dei servizi veterinari, delle associazioni agricole e di tutti gli altri stakeholders, continuerà a investire tutte le risorse necessarie nella consapevolezza che solo attraverso un lavoro di squadra riusciremo a contenere e superare questa emergenza”.

La gestione della presenza del lupo

Nel corso dei due incontri è stato illustrato anche l’approccio della Regione Emilia-Romagna alla gestione della presenza del lupo sul territorio, orientato alla ricerca di un equilibrio tra sicurezza, rispetto per la biodiversità e difesa delle attività produttive, e basato su quattro pilastri: prevenzione, indennizzi, informazione e comunicazione e coordinamento istituzionale.

Dal punto di vista più strettamente operativo ogni anno le domande di prevenzione rivolte a questa specie sono tutte state finanziate, le stesse rappresentano quasi un quarto dei 350mila euro di fondi del bando annuale per la prevenzione dei danni da fauna selvatica. A queste risorse nel 2026 è stato affiancato un bando straordinario che mette a disposizione 2 milioni di euro per sostenere l’acquisto di dispositivi di protezione come recinzioni fisse o mobili, cani da guardiania, sistemi di dissuasione e altre tecnologie utili a proteggere gli animali al pascolo o nei ricoveri notturni. Parallelamente alla prevenzione è stato rinforzato anche il sistema di indennizzi alle attività colpite, al quale ogni anno viene destinata la somma di circa 90mila euro, con l’approvazione a giugno 2025 di una nuova disciplina che ammette al risarcimento anche i danni indiretti.

La Regione ha aumentato anche il coordinamento a livello provinciale tra Parchi, Comuni, Polizie provinciali e Carabinieri forestali, promuovendo la costituzione di tavoli permanenti in ogni Provincia per monitorare la presenza dei lupi e individuare soluzioni condivise alle criticità locali. A completare il quadro azioni di formazione gratuita e a supporto delle aziende alle quali viene offerta assistenza tecnica per individuare i sistemi di difesa più idonei alle specifiche esigenze aziendali.

“L’aumento dell’areale di presenza del lupo è ormai un dato di fatto sia a livello regionale che nazionale, e rappresenta una problematica molto sentita- spiega Mammi-. La Regione Emilia-Romagna fin dal 2014 ha introdotto tutto quanto consentito dalla normativa nazionale, avviando una strategia per contenerne l’impatto sulle attività produttive e sulle nostre comunità. Per il futuro, abbiamo proposto ai prefetti l’istituzione di tavoli periodici provinciali di coordinamento in cui coinvolgere tutti gli attori interessati nella gestione delle problematiche emergenti e valutare caso per caso le azioni da mettere in atto”.

“È necessario adeguare a livello nazionale gli strumenti normativi che abbiamo a disposizione per affrontare una situazione che è molto cambiata rispetto al passato- prosegue l’assessore-. Per questo insieme alle altre Regioni abbiamo chiesto al Governo di agire in due direzioni. La prima è l’adeguamento alle nuove condizioni del Piano nazionale per la gestione del lupo, che risale al 2002. Un’operazione che consentirebbe un approccio omogeneo a livello nazionale e di creare i presupposti per un piano di monitoraggio nazionale della specie. In secondo luogo, chiediamo una maggiore coerenza tra le normative in vigore. Nonostante il declassamento della specie sia stato recepito al momento attraverso la ‘legge montagna’, la legge 157 definisce il lupo ancora una specie particolarmente protetta. Si tratta di una conflittualità normativa che non permette chiarezza di azione agli amministratori e che crea conflitti anche di tipo legale”.

I pagamenti in agricoltura nelle province di Modena e Reggio Emilia

Modena – Nel corso del 2025, dal 1^ gennaio al 31 dicembre, la Regione ha erogato al comparto agricolo della provincia contributi per un importo complessivo pari a 78.971.800 euro, attraverso 20.912 pagamenti a favore di 5.594 aziende del territorio. La componente principale delle erogazioni è rappresentata dalla Domanda unica, che ha attivato risorse per oltre 41,1 milioni di euro destinate a 5.294 realtà produttive. Seguono gli interventi del Piano di sviluppo rurale 2014-2022, con risorse pari a circa 24,7 milioni di euro a favore di 1.826 imprese, e del Complemento per lo Sviluppo rurale 2023-2027, che ha assegnato ulteriori 11 milioni di euro a 1.934 aziende. Al settore vitivinicolo sono stati destinati circa 1,69 milioni di euro. Le restanti risorse sono state ripartite tra le misure per calamità e gli aiuti nazionali in regime de minimis, per un totale di 266.449 euro, il settore della zootecnia, con 47.369 euro, e il comparto apistico, con contributi complessivi di poco inferiori ai 2mila euro.

Reggio Emilia – Dal 1^ gennaio al 31 dicembre 2025, il sostegno complessivo erogato dalla Regione Emilia-Romagna al comparto agricolo della provincia reggiana ammonta a 74.617.894 euro, distribuiti attraverso 17.636 pagamenti a favore di 4.453 aziende del territorio. La componente principale delle erogazioni è rappresentata dalla Domanda unica, che ha attivato risorse per 34,6 milioni di euro destinate a 4.237 realtà produttive. Seguono gli interventi per lo sviluppo rurale, con il Piano di Sviluppo rurale 2014-2022 che ha liquidato 26,6 milioni di euro a favore di 1.462 aziende e il Complemento per lo Sviluppo rurale 2023-2027 che ha assegnato oltre 10 milioni di euro a 1.718 imprese. Al settore vitivinicolo sono stati destinati 2,8 milioni di euro a favore di 73 aziende. Ulteriori risorse hanno riguardato il comparto apistico, con contributi pari a 108.327 euro, e le misure per calamità e gli aiuti nazionali in regime de minimis, per un totale di 40.374 euro. Infine, al settore della zootecnia sono stati destinati contributi complessivi pari a 2.134 euro.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 14 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 14 febbraio 2026Molto nuvoloso con precipitazioni diffuse. Quota neve inizialmente attorno ai 1000 m sui rilievi emiliani in aumento, nel corso della giornata, fino a 1200-1300 m, attorno ai 1300-1400 m sui rilievi romagnoli.

Temperature in aumento le minime della pianura orientale, senza variazioni di rilievo, o in lieve diminuzione, altrove con valori attorno ai 7/9 gradi delle zone di pianura e costiere; massime in calo con valori attorno a 10/11 gradi sulle pianure interne, tra gli 11/13 gradi sulla pianura orientale e la costa.

Venti inizialmente ancora meridionali, con rinforzi, in prossimità dei rilievi, prevalentemente deboli orientali altrove, con tendenza a divenire nord-orientali ovunque dalla tarda mattinata. Mare inizialmente poco mosso, ma con tendenza ad aumento del moto ondoso fino a mosso.

(Arpae)

Migliorare l’udito a Modena: guida alla scelta degli apparecchi acustici e alle soluzioni tecnologiche

Migliorare l’udito a Modena: guida alla scelta degli apparecchi acustici e alle soluzioni tecnologicheModena è una città dove i suoni hanno un significato profondo. È la terra del “bel canto” di Pavarotti, del rombo inconfondibile dei motori e del chiacchiericcio conviviale davanti a un piatto di tortellini. Tuttavia, quando l’udito inizia a perdere colpi, questa sinfonia quotidiana rischia di trasformarsi in un rumore confuso o, peggio, in un silenzio isolante.

Se vivi all’ombra della Ghirlandina e hai notato che seguire una conversazione al ristorante o durante una passeggiata in via Emilia è diventato faticoso, non sei solo. L’importante è sapere che oggi la tecnologia offre risposte straordinarie. Cercare i migliori apparecchi acustici a Modena significa intraprendere un percorso verso la riscoperta dei suoni che rendono speciale la tua vita.

Perché non bisogna aspettare: l’ipoacusia e il cervello

Spesso si pensa che la perdita dell’udito sia un problema legato esclusivamente alle orecchie. In realtà, l’udito avviene nel cervello. Quando le orecchie non inviano più segnali chiari, la corteccia uditiva inizia a perdere la capacità di decodificare il linguaggio. Questo fenomeno, chiamato “deprivazione sonora”, può rendere molto più difficile l’adattamento agli apparecchi acustici se si aspetta troppo tempo.

I sintomi da non sottovalutare

Molti modenesi convivono con cali uditivi lievi senza rendersene conto, mettendo in atto strategie di compenso che però causano stress e stanchezza. Ecco alcuni segnali tipici:

  • Effetto “borbottio”: Hai la sensazione che le persone parlino tra i denti o non scandiscano le parole.
  • Difficoltà nel rumore: In contesti come i mercati cittadini o le piazze affollate, perdi il filo del discorso.
  • Volume alto: I vicini o i familiari si lamentano del volume della televisione.
  • Ritiro sociale: Inizi a declinare inviti a cena perché lo sforzo di ascoltare ti rende nervoso o frustrato.

Affrontare il problema cercando apparecchi acustici a Modena in modo tempestivo permette di mantenere il cervello “allenato” e reattivo.

La rivoluzione tecnologica degli apparecchi acustici moderni

Dimentica i dispositivi ingombranti e visibili di una volta. La moderna audioprotesi ha fatto passi da gigante, integrando microelettronica di precisione e intelligenza artificiale. Oggi, chi sceglie di indossare un apparecchio acustico a Modena può contare su soluzioni quasi invisibili e altamente performanti.

Discrezione e Design

Esistono principalmente due grandi categorie di dispositivi:

  1. Endoauricolari (ITE): Vengono realizzati su misura prendendo l’impronta del condotto uditivo. Sono piccoli come un chicco di caffè e scompaiono completamente all’interno dell’orecchio.
  2. Retroauricolari (RIC): Piccoli dispositivi che poggiano dietro il padiglione, con un filo quasi invisibile che porta il suono all’interno. Sono i più scelti per la loro versatilità e potenza.

Funzionalità smart per la vita quotidiana

I nuovi apparecchi acustici a Modena non si limitano ad amplificare i suoni, ma li elaborano:

  • Connettività Bluetooth: Puoi ricevere le telefonate o l’audio della smart TV direttamente nelle orecchie, trasformando gli apparecchi in cuffie di alta qualità.
  • Batterie ricaricabili: Basta pile usa e getta. Una ricarica notturna garantisce oltre 24 ore di autonomia.
  • Intelligenza Artificiale: Gli apparecchi riconoscono se sei in un ufficio silenzioso o in un’officina rumorosa, regolandosi automaticamente per dare priorità alla voce umana.

Come scegliere il centro acustico giusto a Modena

Il successo di una riabilitazione uditiva non dipende solo dalla marca dell’apparecchio, ma soprattutto dalla competenza del professionista che lo regola. Modena vanta centri di eccellenza dove il paziente viene seguito passo dopo passo.

L’importanza del protocollo audioprotesico

Un percorso serio deve includere:

  1. Anamnesi e Test: Una valutazione approfondita non solo della soglia uditiva (audiometria tonale), ma della comprensione delle parole (audiometria vocale).
  2. Scelta personalizzata: Non esiste un apparecchio perfetto per tutti. La scelta deve basarsi sulla tua perdita, sull’anatomia dell’orecchio e sulle tue abitudini (es. se sei ancora attivo lavorativamente o se conduci una vita più ritirata).
  3. Periodo di prova: Questo è un punto fondamentale. Un centro di qualità ti permette di testare gli apparecchi acustici a Modena nel tuo ambiente reale (casa, lavoro, bar) per un periodo di almeno 30 giorni.

Agevolazioni e Supporto Economico nel territorio di Modena

Sappiamo che l’investimento in salute può spaventare, ma esistono diverse strade per rendere gli apparecchi acustici accessibili a tutti.

  • Convenzioni ASL e INAIL: Se risiedi a Modena o provincia e hai un’invalidità riconosciuta, potresti aver diritto alla fornitura gratuita dei dispositivi o a un contributo significativo da parte del Sistema Sanitario Nazionale. I centri acustici specializzati ti aiutano a gestire tutta la pratica burocratica.
  • Detrazioni Fiscali: Le spese per l’acquisto di protesi acustiche sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi.
  • Finanziamenti personalizzati: Molti centri offrono la possibilità di rateizzare l’acquisto a tasso zero, rendendo la spesa mensile simile a quella di un abbonamento telefonico.

Il valore di tornare a sentire bene a Modena

Ripristinare l’udito ha un impatto profondo sulla salute generale. Studi recenti hanno dimostrato che l’uso di apparecchi acustici rallenta il declino cognitivo e riduce il rischio di isolamento e depressione.

Vivere appieno la vita culturale e sociale di Modena significa poter ascoltare una conferenza in centro, godersi un concerto o semplicemente non dover più chiedere “Cosa?” durante un pranzo della domenica in famiglia. La tecnologia non è una protesi che segnala una mancanza, ma uno strumento di libertà che potenzia le tue capacità comunicative.

Conclusione

Non permettere che un calo uditivo ti rubi i momenti più belli della tua vita. La soluzione è più vicina e semplice di quanto pensi. Affidarsi a esperti del settore è il modo migliore per garantire che il tuo investimento si traduca in un reale beneficio quotidiano.

Se sei pronto a fare il primo passo verso un udito perfetto, scopri l’eccellenza degli apparecchi acustici a Modena su Udiamo.it: troverai professionisti pronti ad ascoltarti e a proporti la tecnologia più adatta alle tue esigenze. Torna a goderti ogni suono della tua città, senza compromessi.

Le dimissioni di Alessio Bastai, Segretario dei Giovani Democratici del Distretto Ceramico

Le dimissioni di Alessio Bastai, Segretario dei Giovani Democratici del Distretto CeramicoSi dimette dopo più due anni di mandato il Segretario dei Giovani Democratici del Distretto Ceramico Alessio Bastai.

Il giovane attivista dichiara: “È una scelta personale, maturata dopo anni di politica e mesi di riflessioni, gioie e insoddisfazioni. Da quando ho iniziato a fare attivismo, da Extinction Rebellion ai Fridays For Future, fino ai GD e al PD, ho sempre avuto l’obiettivo di dare voce alle ingiustizie, di mettermi al servizio della comunità e di costruire idee.
Ma proprio per questo – continua il sassolese Bastai – se si vuole restare forza di cambiamento positivo bisogna continuare ad interrogarsi e mettersi in discussione. Comprendere quando e come cambiare”.

Bastai lascia in eredità un circolo giovanile protagonista della comunità politica e sociale del territorio, gruppo che solo poco più di un anno fa ha contribuito attivamente alle amministrative comunali riuscendo ad esprimere diversi consiglieri ed amministratori nel Distretto Ceramico.

“Nonostante le attività e i risultati, i miei valori e le mie priorità non risuonavano più con il partito e il modo in cui stavo facendo politica. Non è dunque un passo indietro, ma solo un passo nuovo. Per coerenza con me stesso, con le persone con cui ho lavorato e lavoro tutt’ora e con il percorso che voglio fare nel mondo dell’attivismo, della politica e della cultura”.

Il Segretario uscente conclude con un sincero augurio ai nuovi coordinatori GD Cesare Riazzi e Houda Hdily, per le responsabilità e le sfide assunte.
“Spero che insieme possano, con entusiasmo e passione, costruire e consolidare la militanza giovanile nel territorio. Esprimo inoltre vicinanza a Houda, che proprio in vista del nuovo ruolo ha ricevuto online decine di insulti, offese e commenti d’odio razzisti. Che siano solo un esempio dell’ignoranza e della sofferenza dilagante che vogliamo combattere”.

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