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mercoledì, 22 Luglio 2026
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Aeroporto Bologna, incontro fra l’assessora Priolo e la vicesindaca Clancy: il punto in previsione del Piano di risanamento acustico

Aeroporto Bologna, incontro fra l’assessora Priolo e la vicesindaca Clancy: il punto in previsione del Piano di risanamento acusticoVerrà programmato a breve un incontro tra Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Comune di Calderara, Aeroporto di Bologna e i vertici nazionali di Enac per fare il punto sulle criticità dello scalo, anche in previsione dell’approvazione del Piano di risanamento acustico. Documento che il gestore aeroportuale dovrà produrre, così come previsto dalla normativa, per il superamento dei limiti di zonizzazione acustica.

Questo uno dei temi affrontati oggi in un incontro tra l’assessora regionale alla Mobilità, Trasporti e Infrastrutture, Irene Priolo, e la vicesindaca del Comune di Bologna, Emily Marion Clancy.

“Nel 2024 – afferma Priolo – il Marconi ha superato i 10 milioni di passeggeri. Diventa adesso necessario verificare la coerenza con il Master Plan considerando lo scenario di traffico atteso al 2030 con i dati attuali per verificarne l’impatto acustico e condividere le azioni necessarie da mettere in campo”.

“A questo – prosegue l’assessora – si aggiunge il fatto che sugli scali regionali occorre aprire un confronto con le società aeroportuali. Serve un nuovo piano strategico per cercare di costruire un sistema integrato, partendo dalla consapevolezza dell’importanza dello scalo di Bologna, anche in vista dell’approvazione del prossimo Piano Regionale Integrato dei Trasporti e dei futuri Master Plan che dovranno essere approvati. Proprio per questo entro la fine del mese, con il presidente de Pascale vedremo i vertici delle quattro società che gestiscono gli scali regionali”.

“L’analisi dei dati degli ultimi anni – aggiunge la vicesindaca Clancy – correlato all’incremento del traffico aereo, evidenzia la necessità di adottare ulteriori correttive rispetto allo scenario attuale e preventive in riferimento ad ulteriori incrementi di traffico sullo scalo di Bologna. Diventa inoltre strategico costruire una nuova prospettiva di “crescita distribuita” del traffico aereo regionale che possa conciliare il tema dello sviluppo economico con quello della salute e della convivenza sostenibile di queste infrastrutture nei singoli territori”.

Assistenza alle persone non autosufficienti, l’assessora Conti: “Al lavoro sul bilancio, ci saranno almeno 50 milioni di euro di risorse aggiuntive per garantire i servizi a casa o in struttura”

Se crescerà il numero delle persone non autosufficienti, crescerà l’impegno della Regione per garantire loro un’esistenza serena. Lo ha spiegato oggi l’assessora regionale al Welfare, Isabella Conti, durante prima seduta della commissione Politiche per la salute e politiche sociali, dedicata, appunto, al tema della non autosufficienza.

“Nei prossimi vent’anni le persone non autosufficienti in Emilia-Romagna potrebbero arrivare a essere 370mila, rispetto alle 220mila attuali. È un effetto del miglioramento dell’aspettativa di vita. Dobbiamo però farci trovare pronti per garantire a tutti un’esistenza serena e un invecchiamento dignitoso-commenta l’assessora al Welfare Isabella Conti-. In Giunta stiamo già ragionando sul bilancio che andrà discusso nelle prossime settimane. Vogliamo valorizzare il ruolo dei caregiver, per i quali siamo stati la prima regione in Italia ad approvare una legge regionale: occorre salvaguardare chi si prende cura dei propri cari”.

È presto per stilare cifre precise, ma dall’assessorato si calcola che sarà necessario individuare almeno 50 milioni di euro di risorse aggiuntive rispetto ai 500 milioni di euro stanziati nel 2024. Risorse indispensabili per creare subito circa 750 nuovi posti in strutture.

L’altro ambito di intervento riguarderà l’assistenza domiciliare: “Quando è possibile -conclude l’assessora- è fondamentale offrire alle persone la possibilità di farsi assistere in casa propria”.

Sassuolo: brutta avventura per il consigliere Macchioni durante la chiusura del suo esercizio

Sassuolo: brutta avventura per il consigliere Macchioni durante la chiusura del suo esercizioNei giorni scorsi, Francesco Macchioni, consigliere comunale e titolare dell’armeria di piazza Libertà, ha vissuto un episodio piuttosto inquietante. Mentre stava per chiudere il negozio, un uomo di origine straniera, verosimilmente ubriaco, si è presentato all’ingresso. La scena vissuta da Macchioni è stata ovviamente allarmante.

Ho fatto scattare l’apertura automatica della porta e mi sono trovato davanti un individuo che sembrava non avere la lucidità necessaria –  racconta Macchioni – L’uomo, con un brick di vino in mano, ha iniziato a porre domande sulle armi, in particolare su fucili e pistole, dimostrando un interesse inquietante“. Macchioni ha mantenuto sangue freddo, interloquendo con l’individuo per circa quindici minuti. “Ho finto di ricevere una telefonata e ho contattato la Polizia”. Fortunatamente, gli agenti del commissariato sono arrivati in pochi minuti, identificando l’uomo che, sebbene risultasse regolarmente residente in città, ha destato non poche preoccupazioni.

Macchioni riflette su quanto accaduto, ponendosi domande legittime: “Cosa sarebbe successo se in negozio ci fosse stata mia moglie? E se l’individuo fosse entrato in altri esercizi commerciali?

Questa esperienza ha spinto Macchioni a ribadire la sua richiesta di un maggior presidio di sicurezza sul territorio, un’esigenza che la cronaca locale sembra supportare. “Negli ultimi mesi la città ha assistito a un incremento dei furti nelle abitazioni e a episodi di violenza nei parchi e nei locali pubblici, spesso coinvolgendo gruppi di persone di origine straniera, la cui presenza è diventata fonte di crescente preoccupazione per i cittadini. La questione della sicurezza non è solo personale, ma politica e collettiva”.

“La città – prosegue Macchioni – ha bisogno di un’attenzione più incisiva da parte delle autorità, e in particolare del sindaco e della polizia urbana, che sembrano non cogliere la gravità della situazione. La recente escalation di episodi violenti, insieme alla mancanza di risposte adeguate, solleva interrogativi sul loro impegno nella tutela dei cittadini.

È evidente che la sicurezza deve tornare al centro dell’agenda politica locale. Non si tratta solo di un problema di ordine pubblico, ma di garantire un ambiente sereno e sicuro per tutti. Se non si inverte questa tendenza, il rischio è che episodi come quello vissuto in prima persona diventino sempre più comuni, trasformando la nostra città in un luogo insicuro e inospitale”.

 

Abbattimento di tre piante domani nell’aiuola a fianco della Circonvallazione Sud

Abbattimento di tre piante domani nell’aiuola a fianco della Circonvallazione SudSaranno abbattute domani mattina, mercoledì 5 febbraio, tre piante radicate nell’aiuola posta a separazione tra la Circonvallazione Sud e la contro strada all’altezza di via Novara, dove un albero è caduto durante il forte vento del 28 gennaio scorso.

Il filare alberato, dopo lo schianto a terra di un pioppo in Circonvallazione nell’agosto 2024, era stato inserito nel nuovo appalto di controlli ad opera di un agronomo qualificato; con il fortunale dello scorso 28 gennaio che ha portato la caduta di una nuova alberatura sempre lungo la quinta a verde, è stato richiesto un sopralluogo urgente, posticipando le restanti attività di controllo sulle alberature del territorio.

Le indagini visive sono state svolte lunedì 3 febbraio. Dalle stesse è emersa la necessità di procedere con l’abbattimento immediato di tre alberature e il ricontrollo strumentale dei restanti esemplari. L’Amministrazione si impegna a sostituire gli esemplari abbattuti in loco, se possibile, o in un’area adiacente.

Abbattimento di 3 piante domani nell’aiuola a fianco della Circonvallazione Sud

Abbattimento di tre piante domani nell’aiuola a fianco della Circonvallazione SudSaranno abbattute domani mattina, mercoledì 5 febbraio, tre piante radicate nell’aiuola posta a separazione tra la Circonvallazione Sud e la contro strada all’altezza di via Novara, dove un albero è caduto durante il forte vento del 28 gennaio scorso.

Il filare alberato, dopo lo schianto a terra di un pioppo in Circonvallazione nell’agosto 2024, era stato inserito nel nuovo appalto di controlli ad opera di un agronomo qualificato; con il fortunale dello scorso 28 gennaio che ha portato la caduta di una nuova alberatura sempre lungo la quinta a verde, è stato richiesto un sopralluogo urgente, posticipando le restanti attività di controllo sulle alberature del territorio.

Le indagini visive sono state svolte lunedì 3 febbraio. Dalle stesse è emersa la necessità di procedere con l’abbattimento immediato di tre alberature e il ricontrollo strumentale dei restanti esemplari. L’Amministrazione si impegna a sostituire gli esemplari abbattuti in loco, se possibile, o in un’area adiacente.

Cresce la biblioteca di Formigine: nuove figure al vertice di questo importante polo culturale

Cresce la biblioteca di Formigine: nuove figure al vertice di questo importante polo culturale
Biblioteca Formigine – Narrativa adulti (di Franco Bertolani)

Numeri in crescita per la biblioteca comunale di Formigine. Gli ingressi giornalieri, nel 2024, sono stati 68.088, a fronte dei 63.811 dell’anno precedente. Gli utenti attivi sono passati da 6.402 nel 2023 a 6.711 nel 2024, con un incremento che evidenzia una fidelizzazione maggiore del pubblico, il quale continua a tornare regolarmente per usufruire dei servizi.

Il numero dei prestiti rimane sostanzialmente invariato e supera gli 82mila, con una predominanza dei prestiti presso la sezione ragazzi. Questo dato ben rappresenta la caratterizzazione del polo culturale formiginese, e premia il costante impegno nell’attrarre i giovani lettori attraverso iniziative dedicate a loro, come attività educative quali i progetti di qualificazione scolastica e ricreative, ma anche quelle dedicate alle famiglie con bambini piccolissimi (Piccole Orecchie, Voce Che culla e LibriTraLeMani).

Punto forte delle attività messe in campo rimangono infatti gli eventi di promozione della lettura, che nel 2024 sono stati ben 130 tra narrazioni per bambini, incontri con gli autori e gruppi di lettura. Una novità introdotta nella seconda metà dell’anno è rappresentata dai laboratori, dedicati all’uncinetto e alla scrittura. Queste attività, dedicate a un pubblico adulto, contribuiscono a diversificare e arricchire la proposta culturale della biblioteca, ampliando il suo ruolo come spazio di apprendimento e crescita in senso più ampio.

Afferma l’Assessore alla Cultura Marco Casolari: “I dati relativi all’afflusso in biblioteca e alle attività quotidiane mostrano un trend di crescita nel 2024 rispetto all’anno precedente, indicando maggiore  interesse e maggiore fruizione degli spazi e dei servizi offerti. Il mio ringraziamento più sentito va a tutto il personale coinvolto, che si distingue per creatività, professionalità e capacità di accoglienza, a partire dalla responsabile del servizio Cultura, dottoressa Nicoletta Brigati”.

Su questo fronte, ci sono due importanti novità per il 2025. È entrata in servizio dal mese di febbraio la dottoressa Paola Bonfreschi, nuova dirigente dell’Area dedicata all’Amministrazione generale e ai Servizi alla città, che oltre ai servizi culturali comprende anche i servizi istruzione, politiche giovanili, demografici, Sportello del Cittadino. Dopo gli studi in Economia e Commercio, Bonfreschi ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore commercialista e l’iscrizione all’albo dei revisori legali. La carriera presso la Pubblica Amministrazione inizia presso la Provincia di Modena, prima in ambito finanziario poi nel settore del turismo e della promozione del territorio. Prima dell’aggiudicazione del ruolo da dirigente ottenuta con concorso pubblico, ha lavorato dal 2015 presso il Comune di Formigine come responsabile del servizio attività produttive, commercio e coordinamento eventi.

Nuovo anche il direttore della biblioteca, dott. Francesco Gherardi. Due lauree (in Relazioni internazionali e in Antropologia e Storia del Mondo Contemporaneo), Gherardi da tempo conduce ricerche sulla storia locale, edite dalla Deputazione di Storia Patria per le antiche Provincie Modenesi, dall’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere, Arti di Modena e dall’Associazione di storia locale «E. Zanni» di Formigine. Prima di Formigine, ha lavorato nella Pubblica Amministrazione per il Comune di Polinago e per quello di Lama Mocogno, occupandosi dei servizi socio-culturali.

 

 

Iren premia le migliori tesi sulla sostenibilità e lancia le nuove sfide ESG per il 2025

Iren premia le migliori tesi sulla sostenibilità e lancia le nuove sfide ESG per il 2025Affrontare le sfide della sostenibilità declinando i principi ESG in interventi concreti. È questo l’obiettivo di ESG Challenge Iren 2025, l’appuntamento giunto alla III edizione e che traduce l’impegno del Gruppo Iren quale promotore di un confronto intergenerazionale sulle principali sfide ambientali odierne.

Realtà come Iren giocano un ruolo chiave nel promuovere un dialogo continuo sulla sostenibilità. ESG Challenge Iren 2025 nasce proprio come appuntamento per stimolare un confronto vivo e formativo tra finanza e mondo accademico, favorendo un’interazione intergenerazionale ricca di idee e prospettive” – ha commentato Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo Iren. “Coinvolgendo i principali stakeholder e player nazionali che operano nel settore, l’appuntamento di oggi si conferma come riferimento fondamentale all’interno del dibattito sulla sicurezza energetica e sullo sviluppo sostenibile dell’Italia”.

Iren ha presentato le più importanti e urgenti sfide della sostenibilità su cui agire e richiamare l’attenzione di tutti i propri stakeholder nell’immediato futuro. Il Gruppo Iren, al centro di un costante processo trasformativo, è chiamato infatti ad affrontare grandi sfide strategiche che richiedono un approccio integrato e multidimensionale, capace di coniugare la sostenibilità ambientale, sociale e di governance con la fattibilità economica delle scelte adottate. Nel corso dell’evento sono state individuate le sfide ESG ritenute più urgenti per il 2025: la necessità di investire nella transizione green, di guidare i territori e le istituzioni e fare squadra con le comunità locali.

In un contesto di costante sinergia con il territorio sul quale l’azienda opera, Iren ha focalizzato l’attenzione su dieci sfide su cui si ritiene possibile incidere, con un cambio di passo, già nel 2025, e raggruppate in quattro aree, che comprendono l’azione delle aziende sul sistema e sul territorio, sulla transizione e sulla cultura e l’innovazione.

Tutti questi aspetti sono stati approfonditi nel dibattito che si è aperto con l’intervento di Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo Iren ed è proseguito con Telmo Pievani, filosofo della scienza e professore presso l’Università degli studi di Padova. A seguire, tre tavole rotonde dedicate, tra gli altri, alla finanza ESG, alla just transition e ai Comitati Territoriali Iren, giunti nel 2024 a dieci anni di attività e dialogo con gli stakeholder locali. A concludere il ciclo di panel, l’intervento del Sindaco della città di Torino, Stefano Lo Russo.

Il Gruppo Iren ha in conclusione premiato le 10 tesi più innovative sulle tematiche ESG (Environmental, Social and Governance) e sostenibilità, selezionate tra oltre 450 candidature. I riconoscimenti sono stati assegnati a giovani studenti che si sono distinti per l’originalità e la rilevanza dei loro elaborati, dedicati allo sviluppo sostenibile delle comunità, alla valutazione e gestione degli impatti ambientali e all’implementazione di policy per il contrasto al cambiamento climatico. Una raccolta di elaborati che si distingue per la varietà dei temi affrontati, spaziando dal contrasto alla desertificazione all’emissione di green bond per la crescita sostenibile, fino ai casi di studio sulla produzione di idrogeno verde.

Elenco tesi vincitrici:

  • CHIARA CALEANDRO – Università La Sapienza, Laurea Magistrale

Fa “CO2” conti. Narrare l’insostenibilità della sostenibilità attraverso l’eco data visualization

  • MATTEO CATENAZZO – Università Bocconi, Laurea Magistrale

Promuovere una crescita sostenibile: l’emissione di sustainability-linked bonds influisce sulle performance ESG delle aziende?

  • NAUSICA D’ANDREA – Università degli Studi di Ferrara, Laurea triennale

Paesaggi desertici. Dall’inospitalità alla vita quotidiana: evoluzione del bacino del Simeto

  • ELENA FRASSINELLI – Università degli Studi di Milano, Laurea Magistrale

Liti strategiche e contenzioso climatico: un’analisi comparata

  • ALESSIO GIAMPIERI – Università Politecnica delle Marche, Laurea Magistrale

Ecosystem Service approach come strumento gestionale di praterie. Un caso di studio nella dorsale del Monte San Vicino

  • ALICE MANNUCCI – Università Roma Tre, Laurea Magistrale

Studio dell’efficienza del biochar per la rimozione di metalli pesanti da soluzioni acquose: valutazione del potenziale assorbente

  • DANIELE NARDONE – Università Roma Tre, Laurea Magistrale

Il governo societario delle banche

MARIA CRISTINA PINTO – Politecnico di Torino, Dottorato di ricerca

Opportunità e sfide dell’idrogeno verde nel quadro della transizione energetica: analisi delle potenziali cooperazioni transfrontaliere attraverso un approccio multidimensionale

  • ROBERTA POLI – Politecnico di Milano, Laurea Magistrale

Infrastrutture per la salute sostenibili: dall’analisi sistematica dello stato dell’arte alla proposta di strategie meta-progettuali per il Next Generation Hospital

  • AURORA PORTESINE – Università degli Studi di Genova, Laurea triennale

Studio di fattibilità tecno-economica per la produzione di idrogeno verde in differenti scenari africani

Rinnovato il contratto integrativo alla System Logistics Spa

Rinnovato il contratto integrativo alla System Logistics Spa“Dopo diversi mesi di trattativa, che hanno visto un serrato confronto tra la delegazione sindacale della Fiom-CGIL e la Direzione Aziendale, si è conclusa la trattativa del rinnovo del contratto integrativo aziendale della System Logistics”. Lo comunicano RSU System Logistics e Fiom-CGIL Sassuolo.

“L’azienda ha sede a Fiorano e occupa nella sede territoriale circa 430 dipendenti diretti, oltre a circa 50 lavoratori interinali, ai quali verranno integralmente applicati i benefici del contratto. L’azienda è inoltre a capo di un gruppo con diverse sedi all’estero, per quasi 1.000 dipendenti complessivi nel mondo.

Il rinnovo si inserisce i una storia di contrattazione integrativa che da molti anni caratterizzano i rapporti sindacali tra la Direzione Aziendale e la rappresentanza sindacale, praticamente da sempre composta tutta di delegati della Fiom-CGIL.

La trattativa si è svolta in un periodo certamente non brillante per  la crisi che sta attanagliando l’economia del paese in generale, e del distretto sassolese in particolare, da apprezzare quindi la reciproca volontà di non ragionare di timori, ma di prospettive, non di tagli ma di investimenti sulle persone e sui dipendenti di System Logistics”.

All’interno del complesso articolato contrattuale, citiamo i punti di maggior valore:

  • aumento del salario fisso aziendale (denominato terzo elemento), che oltre ad un adeguamento per approssimazione di 10-20 euro lordi mensili (a seconda dei livelli di inquadramento) da subito, vedrà un aumento per tutti i lavoratori di ulteriori 100 euro lordi mensili a partire da gennaio 2026;
  • trasformazione da gennaio 2025 di una quota di superminimo assorbibile (per chi lo ha già) pari a 50 euro che diventano NON assorbibili;
  • impegno a corrispondere, in caso di nuove erogazioni di superminimo ai lavoratori, i primi 100 euro come NON assorbibili;
  • revisione dei parametri di premio di risultato, che prevedono secondo le stime di aumentare sensibilmente i valori di premio da corrispondere ai lavoratori;
  • istituzione di un modello di stabilizzazione dei lavoratori interinali, attraverso l’impegno a non procedere ad eventuali nuove assunzioni ma di garantire priorità ai lavoratori somministrati, sulla base dell’anzianità di servizio;
  • misure a sostegno della genitorialità quali l’erogazione di 500 euro in caso di nascita del figlio;
  • ulteriore erogazione sotto forma di welfare aggiuntivo di 500 euro ogni anno fino al sesto anno di età del figlio,
  • aumento fino a 14 giorni di congedo per il lavoratore padre, pagati al 100% in occasione della nascita del figlio;
  • integrazione del congedo parentale facoltativo al 100% della retribuzione per i primi 3 mesi, ed al 60% della retribuzione per i mesi restanti;
  • estensione del diritto di accesso al part-time e/o allo smart working per genitori con figli piccoli;
  • istituzione di un monte ore di permessi aggiuntivi, a carico azienda, in caso di necessità di visite mediche per se o per i figli in caso di esaurimento del monte ore personale;
  • attivazione di un percorso di certificazione della parità di genere, che vedrà annualmente un confronto nel quale la RSU potrà proporre iniziative ulteriori per favorire la stessa;
  • rafforzamento della commissione per la formazione, la qale dovrà cercare di condividere percorsi formativi che portino a definire possibili avanzamenti di inquadramento o comunque di riconoscimento professionale attraverso il salario,
  • regolamentazione del lavoro in smart Working, sancendo il diritto alla disconnessione e la precedenza di accesso in caso di esigenze di cura a familiari o di distanza dal luogo di lavoro;
  • aumento dei parametri economici per reperibilità e trasferte;

 

In fondo, ma non per ultimo, importante l’intervento sugli orari di lavoro:

  • viene ridotto strutturalmente l’orario di lavoro! Infatti dal 1 gennaio 2025 l’orario sarà di 39 ore effettive, retribuite 40! Viene infatti anticipata l’uscita nella giornata di venerdi alle 16.00 (anziché alle 17.00), attraverso l’uso in parte dei Par e l’integrazione a carico azienda al 100% per le ore mancanti;
  • viene inoltre sancito il diritto alla banca ore individuale, su base esclusivamente volontaria, con pagamento comunque della intera maggiorazione prevista, e definito un modello che, previo accordo con la RSU, permetta di aumentare in caso di temporaneo aumento dei carichi di lavoro, accantonando 1,5 ore per ogni ora lavorata, costituendo un monte ore che, sempre previo accordo sindacale possa essere utilizzato per far fronte a momenti di flesso lavorativo”.

“Questi – conclude la nota – sono i principali elementi che hanno portato una assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici molto partecipata ad approvare a stragrande maggioranza l’ipotesi di accordo. La Fiom-CGIL e la RSU aziendale esprimono soddisfazione per i risultati raggiunti, che continuano la tradizione di relazioni sindacali costruttive e che pongono la base per continuare nella fase di costruzione di tutela dei salari e di conquista di diritti per i lavoratori e le lavoratrici”.

 

 

 

 

 

 

Giornata mondiale contro il cancro: in Emilia-Romagna 19mila vite salvate grazie ai programmi di screening e all’accesso alle cure

Giornata mondiale contro il cancro: in Emilia-Romagna 19mila vite salvate grazie ai programmi di screening e all’accesso alle cureSono 19mila le vite salvate in Emilia-Romagna grazie agli screening oncologici e all’accesso alle cure. Una stima che tiene conto del numero osservato di morti causate da tumori, dal 2007 al 2019, inferiore al numero atteso rispetto ai tassi medi degli anni precedenti.
Più o meno tante persone quanti sono gli abitanti di Casalgrande, nel Reggiano, o la media di spettatori allo stadio Tardini di Parma.

La prevenzione e l’accesso alle cure sono due strumenti fondamentali nella lotta contro i tumori che in Emilia-Romagna, grazie anche ai tre programmi regionali gratuiti di screening e alla rete regionale Oncologica ed Emato-Oncologica, permettono di affrontare la patologia con risultati positivi, come dicono i dati.

Nella nostra regione continua a essere superiore alla media nazionale l’adesione ai programmi gratuiti di screening (seno, collo dell’utero e colon-retto), in particolare migliorano i dati per quelli dedicati alle donne, aggiornati a fine 2024. Resta stabile l’adesione allo screening del colon retto, ma la novità è che la Regione sta lavorando per arrivare nel 2028 a comprendere l’intera fascia 70-74 anni e proprio poche settimane fa è iniziata la chiamata alle coorti di nascita 1951 e 1955.

A fare il punto oggi, nel corso di una conferenza stampa in Regione a Bologna, in occasione del 4 febbraio, Giornata mondiale contro il cancro, che quest’anno ha come tema “United by Unique” – “Uniti dall’unicità, il presidente Michele de Pascale, l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e il coordinatore della Rete regionale Oncologica ed Emato-Oncologica, Carmine Pinto, insieme ai direttori scientifici degli Irccs dell’Emilia-Romagna – Marco Seri, Nicola Normanno, Antonino Neri, Milena Fini e Raffaele Lodi – punti di riferimento per la ricerca e la cura dei tumori.

“L’Emilia-Romagna- affermano de Pascale e Fabi- ha fatto della prevenzione e della rete della cura due pilastri della sanità pubblica e universalistica. I programmi gratuiti di screening, che continuano a registrare un’alta adesione, permettono di accedere a cure meno invasive, di migliorare la qualità di vita e di aumentare le guarigioni e la sopravvivenza, oltre a ridurre il rischio di sviluppare tumori.  Tutto questo non sarebbe possibile senza la capacità dei professionisti delle aree oncologiche che lavorano insieme attraverso uno strumento operativo come quello della Rete oncologica dell’Emilia-Romagna che permette di continuare l’importante percorso verso i migliori esiti delle terapie della cura: quindi sopravvivenza, tempo della malattia, guarigione. Il nostro impegno deve essere quello di concentrare interventi di altissima complessità in alcuni punti della Rete, come i modelli organizzativi delle Breast-Unit che hanno garantito i migliori risultati. E, nello stesso tempo, dobbiamo rafforzare ancora di più una cultura della prevenzione della salute che, a partire dai banchi di scuola, promuova le buone pratiche, quali l’adesione convinta alle campagne di screening”.

“Grazie agli screening e all’avanzamento delle cure disponibili in tutti territori dell’Emilia-Romagna- aggiunge il coordinatore della Rete regionale Oncologica ed Emato-Oncologica, Carmine Pinto- il controllo dei tumori è efficace e ha portato a risultati straordinari. In questo contesto è stata istituita e si sviluppa la Rete Oncologica e Onco-Ematologica della Regione Emilia-Romagna (ROER), che con il modello di Comprehensive Cancer Care Network (CCCN) include e coordina in rete e dà “valore” all’attività di tutte le strutture presenti nel territorio. Una rete che fa dell’oncologia di prossimità uno dei suoi cardini, ma ha obiettivi importanti che sta realizzando. Una Rete che vede in un processo unitario prevenzione, diagnosi e terapia dei tumori ed è impegnata nell’implementazione della ricerca e dell’accesso all’innovatività per tutti i pazienti oncologici dei nostri territori”.

 

Screening, primo passo della prevenzione

In Emilia-Romagna, secondo i dati Registro Tumori Regionale, si stimano circa 31.000 nuovi casi di tumore per anno e 13.600 decessi. I tumori più frequenti nell’uomo sono quello alla prostata, al polmone e al colon-retto, quelli più frequenti nella donna il tumore alla mammella, al colon-retto e al polmone.

L’ampia copertura degli screening oncologici e l’accesso alle cure più appropriate e innovative per i pazienti oncologici in tutto il territorio hanno contribuito ad un progressivo miglioramento della sopravvivenza dei pazienti oncologici, che si proietta a cinque anni per tutti i tumori al 68% (superiore di 5 punti alla media nazionale stimata del 63%). Se si considerano il numero osservato di morti causate da tumori dal 2007 al 2019, che risulta inferiore al numero atteso rispetto ai tassi medi degli anni precedenti, si possono valutare in circa 19.000 le vite salvate.

La prevenzione è, infatti, il primo approccio fondamentale per la cura dei tumori e la Regione Emilia-Romagna ha avviato venti anni fa lo screening gratuito del colon-retto e quasi trent’anni fa quelli del collo dell’utero e della mammella. Gli screening femminili hanno segnato un ulteriore miglioramento nell’ultimo anno: 73% per il tumore della mammella contro il 71% dell’anno precedente, 67% per i tumori della cervice uterina (rispetto al 66%), 53% per i tumori del colon-retto (dato stabile).

Inoltre, i livelli di adesione della popolazione in fascia di età sono superiori al dato nazionale per tutti gli screening.

Grazie allo screening (nella fascia di età 25-64 anni), infatti, diminuisce del 40% l’incidenza di tumori della cervice uterina e del 50% la mortalità. Per le donne (nella fascia di età 45-74 anni) che aderiscono allo screening mammografico: -56% la mortalità per tumore al seno e -31% le forme avanzate di carcinoma mammario. Quanto allo screening colorettale (fascia di età 50-69 anni sia per gli uomini che per le donne), questo riduce la mortalità del 65% negli uomini e del 54% nelle donne. Inoltre, i tumori prevenuti sono rispettivamente 33% e 21% per chi aderisce, purtroppo rimane un 47% di persone che non rispondono all’invito dello screening.

Lo screening del colon retto si sta ampliando: da gennaio 2025, infatti, in coerenza con i contenuti del Piano oncologico nazionale (Pon) 2023-27 e in linea con il Piano regionale della prevenzione 2021-2025, sono partiti gli inviti alle coorti di nascita 1951 e 1955, nel 2026 si continuerà con le coorti del 1952 e 1956, per arrivare nel 2028 a coprire l’intera fascia di età 70-74 anni, quando, come per lo screening al seno, l’invito proseguirà per tutti fino al compimento dei 75 anni.

L’11 febbraio a Sassuolo le celebrazioni per il “Giorno del Ricordo”

L’11 febbraio a Sassuolo le celebrazioni per il “Giorno del Ricordo”Si svolgeranno martedì prossimo, 11 febbraio a Sassuolo, le celebrazioni per il “Giorno del Ricordo”, istituito per il 10 febbraio di ogni anno dalla legge n°92 del 2004 a ricordo della tragedia delle Foibe, dell’Esodo degli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia.

Martedì 11 febbraio, a partire dalle ore 9,30 presso il parco delle Rimembranze in viale XX Settembre, si terrà la commemorazione pubblica e la posa di una corona d’alloro al monumento dedicato ai “Martiri delle Foibe”, alla presenza del Sindaco e del Presidente del Comitato Provinciale dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia.

Sassuolo festeggia San Valentino con un weekend di appuntamenti

Sassuolo festeggia San Valentino con un weekend di appuntamenti
immagine di repertorio

Si inizierà sabato 15 febbraio, a partire dalle ore 11 presso la Biblioteca Leontine, con “Fil-Ippo. Storia di una tenera amicizia”: lo spettacolo per bambini dai 4 agli 8 anni, di Enrico Lombardi e con Laura Barbanti dell’Associazione Quinta Parete.

Su prenotazione: leontine@comune.sassuolo.mo.it 0536 880 814

Sempre sabato, ma dalle ore 17 al teatro Andrea Rompianesi, presso la Casa nel Parco, Eventi Cionini Pop-Up: Vera Gheno. La presentazione del libro “Grammamanti” in dialogo con Alice Barbolini e Alessio Bastai, della redazione Néa Quotidiano.

Chiuderà la giornata di sabato, al teatro Carani, “FaberNoster”: il concerto tributo a Fabrizio De Andrè a partire dalle ore 20:45.

Per tutta la giornata di sabato 15 ma anche di domenica 16 febbraio, dalle 9,30 alle 19,30 in piazza Garibaldi, sarà presente il “Mercatino di San Valentino”, con oggettistica, idee ed occasioni.

 

 

Assegnate 30 borse di studio a Fiorano Modenese

Assegnate 30 borse di studio a Fiorano ModeneseSi è svolta giovedì scorso, 30 gennaio, presso Casa Corsini, la cerimonia di consegna delle 30 borse di studio destinate agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e agli universitari di Fiorano Modenese.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, ha visto la partecipazione del sindaco Marco Biagini, della Giunta e di alcuni consiglieri, che hanno premiato gli studenti meritevoli con un contributo economico: 500 euro per chi frequenta le scuole superiori e 1.000 euro per gli universitari. Un’azione concreta per sostenere il loro percorso di studi.

Questa iniziativa conferma l’impegno del Comune di Fiorano Modenese nel garantire il diritto allo studio e valorizzare l’eccellenza accademica, Alla cerimonia erano presenti gli studenti premiati accompagnati dalle loro famiglie, che hanno condiviso un momento significativo di riconoscimento per l’impegno profuso nello studio.

Con queste borse di studio, il Comune di Fiorano Modenese conferma il proprio sostegno alla crescita educativa dei giovani, premiando il merito e investendo nel futuro della comunità, in linea con la legge regionale L.R. 26/2001 “Diritto allo studio e all’apprendimento per tutta la vita”, il cui obiettivo è supportare il talento locale e accompagnare i giovani nel loro percorso formativo.

Chiusure programmate su Ramo Verde, A14 e A1

Chiusure programmate su Ramo Verde, A14 e A1Sul Ramo Verde (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), per consentire lavori di sostituzione della segnaletica verticale, dalle 00:00 alle 6:00 di venerdì 7 febbraio, sarà chiuso, per chi proviene da Bologna Borgo Panigale, il ramo di immissione sulla SS9 via Emilia, verso Bologna. In alterativa si consiglia di utilizzare lo svincolo per la SS9 via Emilia verso Modena o lo svincolo San Giovanni in Persiceto.

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di sostituzione della segnaletica verticale, dalle 00:00 alle 6:00 di venerdì 7 febbraio, sarà chiusa la stazione di Bologna Borgo Panigale, in uscita per chi proviene da Ancona. In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova, o alla stazione di Bologna Fiera o di Bologna San Lazzaro, sulla stessa A14, o ancora alla stazione di Valsamoggia sulla A1 Milano-Napoli.

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale, dalle 22:00 di venerdì 7 alle 6:00 di sabato 8 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto e l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio, verso Firenze. In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: per chi è diretto verso Firenze, proseguire sulla A14 e uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere il Ramo Verde, la Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli ed entrare alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo Casalecchio; per chi è diretto verso Casalecchio di Reno, proseguire sulla A14 e uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere il Ramo Verde, la Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli e uscire allo svincolo 1 Nuova Bazzanese.

 

Chiusure programmate su Ramo Verde e A1

Chiusure programmate su Ramo Verde, A14 e A1Sul Ramo Verde (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), per consentire lavori di sostituzione della segnaletica verticale, dalle 00:00 alle 6:00 di venerdì 7 febbraio, sarà chiuso, per chi proviene da Bologna Borgo Panigale, il ramo di immissione sulla SS9 via Emilia, verso Bologna. In alterativa si consiglia di utilizzare lo svincolo per la SS9 via Emilia verso Modena o lo svincolo San Giovanni in Persiceto.

 

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale, dalle 22:00 di venerdì 7 alle 6:00 di sabato 8 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto e l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio, verso Firenze.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: per chi è diretto verso Firenze, proseguire sulla A14 e uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere il Ramo Verde, la Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli ed entrare alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo Casalecchio; per chi è diretto verso Casalecchio di Reno, proseguire sulla A14 e uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere il Ramo Verde, la Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli e uscire allo svincolo 1 Nuova Bazzanese.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 5 febbraio 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 5 febbraio 2025Tempo stabile e soleggiato con locali banchi di nebbia al mattino e alla sera nelle aree di pianura a ridosso del Po. Temperature minime stazionarie con valori tra -1 e 4 gradi, valori inferiori nelle aree extraurbane. Massime stazionarie attorno a 10 gradi. Venti deboli variabili in pianura; deboli, con rinforzi temporanei da nord-est sui rilievi. Mare da poco mosso a mosso.

(Arpae)

Il Consiglio comunale di Maranello ha approvato l’odg presentato dal PD sulla “Realizzazione di un Giardino della memoria”

“Con la realizzazione di un Giardino della memoria – dichiara la Capogruppo PD Loretta Casolari – vogliamo individuare uno spazio dove piantare alberi e dare ‘vita’ laddove, nei momenti bui della storia, la vita è stata tolta. Un luogo che possa diventare un punto di riferimento per la comunità, un simbolo di speranza e di futuro”.

Nel documento approvato dal Consiglio, il PD chiede che il Giardino della Memoria sia dedicato a tutte le vittime della Shoah e degli altri eventi tragici che hanno segnato la storia del nostro Paese.

“Vogliamo che questo luogo – continua Casolari – sia un monito costante per tutti noi, affinché la memoria di ciò che è stato non si perda e diventi un elemento fondamentale nella crescita delle persone e della comunità, favorendo un senso di cittadinanza attiva”.

Il consigliere PD Andrea Ferrarini durante il suo intervento ha sottolineato l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni in questo progetto: “Lavoriamo seriamente in ambito educativo per far sì che i ragazzi e le ragazze di Maranello diventino i Testimoni della Memoria. Il sempre maggiore utilizzo dei social media ha diffuso il pensiero della semplificazione. Ad oggi è necessario sviluppare in ambito formativo un percorso lungo e articolato, cercando di sviluppare il senso della curiosità e dell’approfondimento, offrendo anche maggiori momenti di riflessione, confronto e scambio di opinioni’’.

Ferrarini ha aggiunto: “La Memoria come passaggio esiste solo se c’è condivisione. Per questo facciamo in modo che i ragazzi e le ragazze di Maranello possano sia incontrare le associazioni del territorio, sia incontrare chi ha vissuto quei momenti atroci’’.

La Capogruppo PD Loretta Casolari in conclusione di dibattito ha evidenziato: “I Testimoni della Memoria viventi stanno calando, noi come rappresentanti delle istituzioni e dei cittadini dobbiamo farci carico della responsabilità di portare avanti questi valori e farli crescere nella società’’.

Il Tribunale del Riesame annulla il provvedimento di sequestro nei confronti della società di Maranello operante nel commercio di prodotti petroliferi

Il Tribunale del Riesame annulla il provvedimento di sequestro nei confronti della società di Maranello operante nel commercio di prodotti petroliferi“Mi corre l’obbligo morale e professionale di rendere rende noto che il Tribunale del riesame di Modena, con ordinanza il cui dispositivo è stato depositato in data odierna, ha annullato il provvedimento con il quale era stato disposto il sequestro preventivo fino alla concorrenza di circa 14 milioni nei confronti di una società con sede a Maranello, operante nel settore della commercializzazione di prodotti petroliferi, e del proprio rappresentante legale (così si legge nel comunicato stampa diffuso dalla Guardia di finanza di Modena inviato a tutti gli organi di stampa il 30 gennaio). Anche se i nomi non sono stati resi noti, i dati diffusi hanno consentito l’identificazione dell’autore della presunta maxievasione come riscontrato dalle comunicazioni ricevute da clienti, alcuni dei quali hanno sospeso gli ordini, e fornitori“. Così l’Avv. difensore Alessandro Sivelli.

“Ancora una volta prosegue l’Avv. Sivellinonostante la presunzione di innocenza sia stata anche disciplinata dal decreto legislativo 188/21, in attuazione di una Direttiva europea, l’Autorità giudiziaria ha voluto diffondere la notizia di un’indagine e di un provvedimento cautelare ben sapendo che la difesa aveva presentato motivato ricorso al Tribunale del riesame. È particolarmente grave che la notizia sia stata data dopo la celebrazione dell’udienza che si è tenuta il 28 gennaio prima di conoscere la decisione che è pervenuta solo in data odierna. Non si comprende infatti quali siano le ragioni di interesse pubblico nel diffondere un provvedimento che si era ben consapevoli che potesse essere annullato. Il danno alla reputazione del titolare e soprattutto il danno alla società è irrimediabile. Le notizie fomite sono anche in parte inesatte in quanto non è vero che quella società non abbia versato Iva per 14 milioni di euro e che il suo amministratore abbia ricavato un profitto di pari importo, così come non è vero che siano stati trovati documenti occultati.

Sarebbe stato opportuno e doveroso che prima di diffondere provvedimenti cautelari provvisori si attendesse almeno la conferma del provvedimento da parte del giudice al quale è stata proposta impugnazione ed avanti al quale è stato svolto per la prima volto il contradditorio con la difesa”.

 

“Vi chiedo di dare al presente comunicato la stessa rilevanza che è stata data al comunicato trasmesso a tutti gli organi di stampa dalla Guardia di finanza, presumo su autorizzazione dei Magistrati della Procura europea che stanno svolgendo le indagini.

Valuteremo anche  conclude L’Avv. Alessandro Sivelli – se ci sono i presupposti previsti dal Legislatore per richiedere il
risarcimento per violazioni che ritengo siano quantomeno deontologicamente rilevanti” .

Il Tribunale del Riesame di Modena annulla il provvedimento di sequestro nei confronti della società di Maranello operante nel commercio di prodotti petroliferi

Il Tribunale del Riesame annulla il provvedimento di sequestro nei confronti della società di Maranello operante nel commercio di prodotti petroliferi“Mi corre l’obbligo morale e professionale di rendere rende noto che il Tribunale del riesame di Modena, con ordinanza il cui dispositivo è stato depositato in data odierna, ha annullato il provvedimento con il quale era stato disposto il sequestro preventivo fino alla concorrenza di circa 14 milioni nei confronti di una società con sede a Maranello, operante nel settore della commercializzazione di prodotti petroliferi, e del proprio rappresentante legale (così si legge nel comunicato stampa diffuso dalla Guardia di finanza di Modena inviato a tutti gli organi di stampa il 30 gennaio). Anche se i nomi non sono stati resi noti, i dati diffusi hanno consentito l’identificazione dell’autore della presunta maxievasione come riscontrato dalle comunicazioni ricevute da clienti, alcuni dei quali hanno sospeso gli ordini, e fornitori“. Così l’Avv. difensore Alessandro Sivelli.

“Ancora una volta prosegue l’Avv. Sivellinonostante la presunzione di innocenza sia stata anche disciplinata dal decreto legislativo 188/21, in attuazione di una Direttiva europea, l’Autorità giudiziaria ha voluto diffondere la notizia di un’indagine e di un provvedimento cautelare ben sapendo che la difesa aveva presentato motivato ricorso al Tribunale del riesame. È particolarmente grave che la notizia sia stata data dopo la celebrazione dell’udienza che si è tenuta il 28 gennaio prima di conoscere la decisione che è pervenuta solo in data odierna. Non si comprende infatti quali siano le ragioni di interesse pubblico nel diffondere un provvedimento che si era ben consapevoli che potesse essere annullato. Il danno alla reputazione del titolare e soprattutto il danno alla società è irrimediabile. Le notizie fomite sono anche in parte inesatte in quanto non è vero che quella società non abbia versato Iva per 14 milioni di euro e che il suo amministratore abbia ricavato un profitto di pari importo, così come non è vero che siano stati trovati documenti occultati.

Sarebbe stato opportuno e doveroso che prima di diffondere provvedimenti cautelari provvisori si attendesse almeno la conferma del provvedimento da parte del giudice al quale è stata proposta impugnazione ed avanti al quale è stato svolto per la prima volto il contradditorio con la difesa”.

Vi chiedo di dare al presente comunicato la stessa rilevanza che è stata data al comunicato trasmesso a tutti gli organi di stampa dalla Guardia di finanza, presumo su autorizzazione dei Magistrati della Procura europea che stanno svolgendo le indagini.

Valuteremo anche  conclude L’Avv. Alessandro Sivelli – se ci sono i presupposti previsti dal Legislatore per richiedere il
risarcimento per violazioni che ritengo siano quantomeno deontologicamente rilevanti” .

Peste suina africana, a Piacenza e Parma il punto della situazione con gli assessori Mammi e Fabi e il Commissario straordinario Filippini e i rappresentanti di enti locali, associazioni agricole e industriali

Peste suina africana, a Piacenza e Parma il punto della situazione con gli assessori Mammi e Fabi e il Commissario straordinario Filippini e i rappresentanti di enti locali, associazioni agricole e industrialiUn confronto con i territori per fare il punto sulla gestione dell’emergenza della Peste suina africana (Psa) e sulle misure attuate per tutelare gli allevamenti e la filiera suinicola. Questi i temi al centro degli incontri che si sono svolti oggi a Piacenza e a Parma, con la partecipazione degli assessori regionali all’Agricoltura, Alessio Mammi, e alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, del Commissario straordinario alla Psa, Giovanni Filippini, degli enti locali, dei consorzi e delle associazioni agricole e industriali. Un appuntamento strategico per condividere strategie e azioni mirate al contrasto della malattia.

Una giornata di confronto come già fatto in passato, alla quale faranno seguito, nelle prossime settimane, altre tappe in altre province, con l’obiettivo di fare il punto su una strategia comune per contenere e contrastare la diffusione del virus e salvaguardare una filiera – quella dei salumi – che rappresenta un comparto fondamentale dell’agroalimentare, sia per l’Emilia-Romagna, sia a livello nazionale.

“Il lavoro di squadra- sottolineano Mammi e Fabi- è indispensabile per individuare e attuare misure di contenimento e contrasto alla diffusione del virus che siano efficaci. Da parte della Regione c’è massima attenzione e totale collaborazione con la struttura commissariale per tutelare e assicurare la tenuta di una filiera che rappresenta un patrimonio irrinunciabile da salvaguardare, sia dal punto di vista economico, sia sociale. Parliamo di centinaia di imprese, grandi, medie e piccole, e di migliaia di lavoratori. Un settore con una fortissima vocazione internazionale, che rappresenta il presente e il futuro dell’agroalimentare, nazionale ed emiliano-romagnolo”.

Ad oggi, le risorse messe in campo dalla Regione per il contrasto della Psa superano i 14 milioni di euro. “Ma siamo pronti a fare ancora di più, e a investire ulteriori risorse- aggiunge Mammi- per intervenire, sia sotto il profilo relativo al depopolamento dei cinghiali, sia per la biosicurezza negli allevamenti. A partire dalla riconferma, per il 2025, del milione di euro destinato alle Province, che sarà incrementato qualora fosse necessario, proprio per rafforzare le misure di contenimento delle specie selvatiche, possibile veicolo di trasmissione del virus”.

La situazione in Emilia-Romagna

Il confronto di oggi si inserisce nel piano di gestione dell’emergenza già avviato dalla Regione, che prevede l’installazione di barriere fisiche per contenere la diffusione del virus, il rafforzamento delle misure di biosicurezza negli allevamenti e il potenziamento della sorveglianza epidemiologica.

In Emilia-Romagna sono stati registrati due focolai in suini domestici, entrambi nel Piacentino, la Regione ha risposto con misure straordinarie, attivando gruppi operativi territoriali nelle province più colpite, Piacenza e Parma, ma anche a Reggio Emilia, Modena e Bologna, e pubblicando bandi per il depopolamento dei cinghiali, con abbattimenti mirati e l’introduzione di trappole per la cattura degli animali infetti.

L’Amministrazione regionale ha investito 3 milioni di euro per il depopolamento e 11 milioni per il potenziamento delle misure di biosicurezza, sia all’interno che all’esterno degli allevamenti.

Grazie al coordinamento con il Commissario straordinario, è stata inoltre istituita una Cabina di regia per ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili e garantire interventi tempestivi e strutturati, con l’obiettivo di contenere la diffusione della Psa e proteggere un settore cruciale per l’economia regionale.

Infrastrutture: il presidente de Pascale incontra a Roma il ministro Salvini

Infrastrutture: il presidente de Pascale incontra a Roma il ministro Salvini“Un primo incontro molto operativo; con il ministro abbiamo avuto modo di analizzare tutti i nodi infrastrutturali della regione Emilia-Romagna, rispetto alla rete ferroviaria, stradale e autostradale e anche ovviamente rispetto alle prospettive del sistema aeroportuale e portuale”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, dopo aver incontrato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, questa mattina a Roma, al dicastero di Porta Pia, insieme all’assessora alla Mobilità, Infrastrutture e Trasporti, Irene Priolo. L’incontro è servito a fare il punto sulle opere prioritarie per il territorio e in particolare: il potenziamento ferroviario, lo sviluppo delle autostrade con la bretella Campogalliano-Sassuolo, i lavori sulla Strada Statale 16, lo sviluppo del porto di Ravenna, il coordinamento tra aeroporti, così come è stato confermato il Passante di Bologna come infrastruttura strategica.

“Mi sento di dire – prosegue il presidente – che abbiamo condiviso un metodo rigoroso che ci porterà nelle prossime settimane, anche a seguito dei rinnovi dei vertici di Anas e di Rfi, a identificare uno stralcio di opere che possano essere concretamente realizzate nel corso di questo mandato”.

“In questo senso abbiamo analizzato uno per uno anche le criticità delle opere in corso legate alle vicende aperte delle concessioni autostradali, e definito insieme una roadmap per poter arrivare nel tempo più breve possibile allo sblocco delle opere, dando priorità massima – chiude de Pascale – al completamento di quelle in corso o parzialmente già realizzate”.

Giochi e laboratori creativi in ludoteca a Fiorano

Giochi e laboratori creativi in ludoteca a FioranoPer il mese di febbraio la ludoteca comunale “Il Barone Rosso” di Fiorano Modenese propone a bambini e ragazzi due divertenti pomeriggi di gioco e quattro laboratori creativi a tema carnevale. Tutte le attività sono gratuite, ma con prenotazione obbligatoria.

Il primo pomeriggio di gioco con le ludotecarie sarà martedì 4 febbraio dalle ore 17.00, dedicato ai bambini dai 6 agli 8 anni (1°-2°-3° della scuola primaria). Si giocherà con i giochi da tavolo “Ghianda” e “Cookie box”. Giovedì 6 febbraio invece il pomeriggio sarà dedicato ai ragazzi dai 9 agli 11 anni (4°-5° della scuola primaria) per giocare con “Labyrintix” e “Affamati”

I laboratori creativi, dal titolo “Mascheriamoci!”, prenderanno il via lunedì 24 febbraio alle ore 17.00, con il primo appuntamento dedicato ai ragazzi dai 9 ai 12 anni (4°-5° della scuola primaria e 1° della scuola secondaria). Lo stesso laboratorio sarà aperto ai bambini da 6 (che abbiano cominciato la prima elementare) a 8 anni sia martedì 25 sia giovedì 27 febbraio, dalle ore 17.30.

Infine sabato 1 marzo, dalle 10.00 alle 11.00, anche i più piccoli di 4 e 5 anni potranno creare le loro maschere. Si richiede la presenza di un adulto.

Per iscrizioni o per avere informazioni contattare: ludoteca@fiorano.it – 0536 833414.

E’ possibile partecipare ad un solo laboratorio creativo gratuitamente poi occorrerà fare la tessera della ludoteca che consente anche di prendere a prestito i tanti giochi e giocattoli disponibili.

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