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giovedì, 23 Luglio 2026
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Casa Corsini Fiorano: quasi 5.000 accessi e 150 eventi e laboratori organizzati nel 2024

Casa Corsini Fiorano: quasi 5.000 accessi e 150 eventi e laboratori organizzati nel 2024Casa Corsini a Spezzano è da anni il polo dell’innovazione sociale e tecnologica del Comune di Fiorano Modenese. Un luogo accogliente e aperto, con molte anime che negli anni è cresciuto con idee, progetti e proposte innovative.

Al suo interno ospita dal FabLab Junior, palestra tecnologica e del sapere per i più giovani, alla Music Factory con sala prove e fonoteca Soneek Room, dedicata a Massimiliano Teneggi, dal coworking al Fablab per chi ama il fare e condividere il saper fare, dalla sala civica “G. Ambrosoli” che ospita numerosi eventi di vario tipo ed è anche sede di consigli comunali, commissioni e incontri tra i comuni dell’Unione, al Punto di facilitazione digitale, disponibile ad aiutare i cittadini con le pratiche online.

La programmazione culturale è gestita dall’associazione Lumen, in collaborazione con gli uffici comunali, mentre la cooperativa Le Macchina Celibi fornisce il personale per l’attività di portierato.

L’offerta è ampia e differenziata e fa di Casa Corsini oggi un punto di riferimento per tante persone di tutte le età, non solo fioranesi. Come dimostrano anche i numeri del 2024: 4.920 accessi per 150 eventi e attività gratuite proposte nel corso dell’anno, a cui si aggiungono le 146 prenotazioni della sala prove (per 520 accessi con 18 gruppi musicali) e del coworking (4 presenze mensili fisse, per un totale di 48 accessi a fine anno).

In particolare sono stati 40 i laboratori di Steam education destinati a bambini e ragazzi, tutti gratuiti grazie anche al sostegno di Fondazione di Modena che hanno visto la partecipazione di 413 giovanissimi in totale.

Nel 2024 Casa Corsini ha ospitato 81 eventi e congressi per un totale di 2.503 partecipanti; 37 incontri istituzionali, tra consigli comunali, commissioni consigliari e altri incontri dell’Unione e 12 eventi musicali seguiti da 315 persone. Sono poi sati organizzati 16 laboratori di vario tipo (per insegnanti, con disabili, etc.) che hanno visto la partecipazione di 418 persone.

Infine a fine aprile è stata organizzata presso Casa Corsini la sua seconda edizione del Festival ludico SpezzaCon, che ha visto 150 persone circa cimentarsi in tornei ludici, tiro con l’arco medievale, con le spade laser, in giochi di ruolo e da tavolo e partecipare al campionato mondiale di Vektorace, celebre gioco alla presenza dei suoi inventori, Spartaco Albertarelli e Davide Ghelfi.

Sono state poi 240 le persone che hanno richiesto Spid o altri servizi legati al digitale al personale facilitatore di Casa Corsini.

Infine sono stati 313 i bambini e ragazzi che hanno partecipato ai progetti di qualificazione scolastica in sede a Casa Corsini, ma tanti sono stati anche quelli che hanno ricevuto nelle loro classi gli operatori del FabLab Junior con la “valigia” per imparare divertendosi con i laboratori di Steam education.

Casa Corsini si trova in via Statale n. 83 a Spezzano, risponde alla mail info@casacorsini.mo.it e al numero telefonico 0536 833190.

ANCE Emilia-Romagna: “Dopo il PNRR, il futuro passa dal partenariato pubblico-privato”

ANCE Emilia-Romagna: “Dopo il PNRR, il futuro passa dal partenariato pubblico-privato”Una collaborazione sempre più stretta tra ANCE Emilia-Romagna e Regione per garantire appalti pubblici più equi, favorire la digitalizzazione del settore e sostenere lo sviluppo del territorio. È questo il messaggio lanciato dal presidente di ANCE Emilia-Romagna (Associazione Nazionale Costruttori Edili), Maurizio Croci, in apertura del convegno “Opere pubbliche: riflessioni e prospettive della normativa vigente”, organizzato oggi da ANCE regionale presso il Tecnopolo Manifattura di Bologna.

Tra le richieste rivolte alla Regione: un Prezzario aggiornato e gestito in autonomia, strumenti per valorizzare le PMI negli appalti pubblici e una programmazione uniforme degli interventi. Croci ha poi sottolineato l’importanza della digitalizzazione e del Building Information Modeling (BIM) come opportunità di crescita per il settore e ha rilanciato il partenariato pubblico-privato come leva strategica per gli investimenti futuri, soprattutto dopo il 2026, con l’esaurirsi dei fondi del PNRR.

Al convegno è intervenuto, chiudendo i lavori, il vicepresidente della Regione e assessore ai Lavori Pubblici, Vincenzo Colla. Hanno partecipato anche rappresentanti di Tecnopolo, Cineca, ANCI, l’On. Erica Mazzetti, membro della Commissione Lavori Pubblici della Camera. Presente anche il vicepresidente di ANCE nazionale per le Opere Pubbliche, Luigi Schiavo.

Soddisfazione per l’istituzione della delega ai Lavori Pubblici in capo all’assessore Colla

Croci ha espresso grande soddisfazione per la delega ai Lavori Pubblici attribuita al Vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla: “Si tratta di una scelta importante, per la quale ringrazio il Presidente della Regione Michele De Pascale, che riconosce il valore strategico del settore per lo sviluppo del territorio e per il benessere delle comunità locali. Siamo pronti a collaborare con la struttura di riferimento che la Regione intende realizzare, come già facciamo nell’ambito del Patto per il Lavoro e il Clima, un metodo ampiamente sperimentato e vincente”.

Prezzario regionale: aggiornamento essenziale per la sostenibilità delle imprese

“Grazie alla concertazione con la Regione, sono stati compiuti passi in avanti significativi nella definizione del Prezzario regionale. L’aggiornamento dei prezzi è un elemento fondamentale per garantire compensi remunerativi adeguati agli operatori economici, permettendo loro di presentare offerte sostenibili e affidabili. Questo evita il rischio di distorsioni nella concorrenza e garantisce lavori e servizi di qualità. Riteniamo perciò sia giunto il momento per la Regione di potenziare la propria struttura tecnica anche su questo fronte, diventando così autonoma nella redazione del Prezzario regionale”.

Un patto sociale per valorizzare le PMI negli appalti pubblici

“Chiediamo alla Regione Emilia-Romagna un patto sociale tra il tessuto produttivo e le istituzioni, in linea con il Codice degli Appalti, per favorire le piccole e medie imprese e valorizzare il loro know-how. La suddivisione in lotti e l’introduzione di criteri premiali nei bandi di gara sono strumenti fondamentali per garantire una maggiore partecipazione delle PMI, anche di prossimità, rispettando la libera concorrenza e promuovendo il pluralismo degli operatori di mercato – prosegue il presidente Croci -.  Le gare pubbliche dovrebbero valorizzare la qualità delle offerte, includendo il criterio del “costo del ciclo di vita”, che considera i costi complessivi di un’opera nel tempo. Questo approccio spingerebbe le imprese a investire in ricerca, innovazione e qualità lungo l’intero ciclo di vita dell’opera, dalla progettazione alla manutenzione fino allo smaltimento. In questo modo, si otterrebbero lavori di alta qualità che rispondano meglio alle esigenze delle amministrazioni e si favorirebbe la crescita delle imprese, incentivandole a competere sulla qualità piuttosto che sul solo prezzo.

Digitalizzazione e BIM: un’opportunità per il settore delle costruzioni

Il nuovo Codice degli Appalti e il suo correttivo pongono la digitalizzazione al centro della trasformazione del settore, con l’obiettivo di garantire maggiore efficienza, tracciabilità e trasparenza lungo tutto il ciclo di vita delle opere. “Dall’1 gennaio 2025 è obbligatorio utilizzare il BIM negli appalti pubblici per opere superiori a determinate soglie economiche”, sottolinea Croci. “Questo strumento deve essere visto non solo come un obbligo normativo, ma come un’opportunità per imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni per modernizzare il settore e favorire la collaborazione”. In questo contesto, ANCE ha avviato il percorso di innovazione digitale con DIHCUBE, il polo italiano per la digitalizzazione delle costruzioni, che offre servizi a tutta la filiera.

Verso una programmazione uniforme a livello regionale

ANCE Emilia-Romagna sottolinea l’importanza di una programmazione uniforme su tutto il territorio regionale. “Il rafforzamento della Struttura Organizzativa Stabile (SOS), come recentemente attuato nella Protezione Civile, potrebbe rappresentare un modello efficace per garantire linee di indirizzo chiare e programmatiche, permettendo alle imprese del territorio di rispondere in modo efficace ed efficiente alle esigenze pubbliche. A proposito della ricostruzione post alluvioni, poter avere una programmazione certa degli interventi, e tempi di pagamenti certi, consentirebbe alle nostre Imprese di strutturarsi, in un percorso di crescita e di sviluppo”, afferma Croci.

Il partenariato pubblico-privato, leva strategica per il futuro degli investimenti

Da ultimo, ma non per importanza, il richiamo di Croci a un tema centrale per il futuro: “Il partenariato pubblico-privato può diventare una leva decisiva per la riqualificazione del Paese, soprattutto dopo il 2026, quando gli investimenti pubblici diminuiranno con l’esaurirsi del PNRR. Se opportunamente rivisto, questo strumento permetterebbe di intervenire non solo sulle infrastrutture, ma anche sulla rigenerazione urbana, inclusa la riqualificazione di grandi aree dismesse. La Regione può giocare un ruolo chiave nell’attrarre investimenti, come già dimostra il coordinamento della partecipazione al Mipim. Le nostre imprese continueranno a essere un riferimento sociale per la comunità in questo processo”.

 

 

Malviventi fanno esplodere il bancomat della BPER a Formigine

Malviventi fanno esplodere il bancomat della BPER a FormigineDopo quelli in provincia di Reggio Emilia, la notte scorsa un assalto al bancomat è stato portato a segno in centro a Formigine, presso la BPER di via Trento Trieste. I residenti in zona hanno riferito di aver sentito un forte boato intorno all’una. Dopo aver fatto esplodere la cassa automatica, i malviventi si sono dileguati con un bottino che non è ancora stato quantificato; a questo andranno aggiunti gli ingenti danni subiti dall’Istituto di credito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la zona è stata messa in sicurezza.

A Maranello raffiche di vento oltre i 100 km/h: effettuati 84 interventi per piante, cartelli e recinzioni

A Maranello raffiche di vento oltre i 100 km/h: effettuati 84 interventi per piante, cartelli e recinzioniProseguono a Maranello le operazioni di ripristino del verde, delle recinzioni e della segnaletica su aree pubbliche, dopo le raffiche di vento che martedì – secondo i dati delle stazioni meteo – hanno superato i 107 km/h, risultando le più intense registrate nell’intera Regione.

Finora sono stati effettuati complessivamente 84 interventi, oltre la metà nella giornata dell’emergenza. In 60 casi le operazioni hanno riguardato la rimozione di alberi o rami dalla sede stradale e nei parchi – 11 di queste piante erano collocate in area privata -, mentre in altre 24 circostanze si è intervenuti sulla segnaletica verticale e su recinzioni piegate o divelte dal vento in luoghi pubblici.

A queste operazioni si sono aggiunte numerose segnalazioni ad Enel e ad Hera, competenti per il ripristino della corrente elettrica, in caso di danni alle linee aeree, e per la pulizia di aree pubbliche, invase da materiali trasportati dal vento al di fuori dei cantieri o provenienti da abitazioni private.

Su tutto il territorio comunale – dopo la chiusura precauzionale di parchi, cimiteri e Percorso Natura – sono intervenuti in modo coordinato gli agenti della Polizia locale (che hanno anche risposto a 92 segnalazioni telefoniche e via social dei cittadini), gli operatori del Comune e della Maranello Patrimonio e gli addetti al verde pubblico.

“A nome di tutta la cittadinanza – sottolinea il sindaco Luigi Zironi – ringrazio di cuore tutti coloro che sono stati impegnati nelle operazioni di emergenza e che hanno lavorato senza sosta per garantire alla popolazione la maggiore sicurezza possibile. Ad un evento meteo eccezionale per Maranello, la cui straordinarietà è stata confermata anche dai dati, la città ha risposto con il ‘gioco di squadra’”.

Nelle aree pubbliche colpite dalle raffiche di vento stanno ora continuando le operazioni di ripristino, che riguardano il completamento di alcune riparazioni relative alla segnaletica stradale e la sistemazione di tre dei ventisette parchi presenti sul territorio maranellese.

 

Contrasto al cybercrime: Polizia di Stato di Bologna ed Europol smantellano due piattaforme illegali

Contrasto al cybercrime: Polizia di Stato di Bologna ed Europol smantellano due piattaforme illegaliLa Polizia di Stato di Bologna ha eseguito nella giornata del 29 gennaio una perquisizione nel territorio della Regione Emilia-Romagna – nell’ambito di un’operazione coordinata da Europol e che ha visto la partecipazione delle Forze dell’ordine di otto Paesi – che ha portato allo smantellamento di due delle più grandi piattaforme di cybercrime al mondo, denominate “Cracked” e “Nulled”.

Queste ultime, che contavano complessivamente oltre 10 milioni di utenti, rappresentavano una porta d’ingresso nel mondo della criminalità informatica, con un profitto stimato di oltre 1 milione di euro. I due forum “Cracked” e “Nulled”, raggiungibili facilmente dagli utenti del web, erano coinvolti nella vendita di strumenti software malevoli quali ransomware, virus, codici di accesso a piattaforme di streaming, informazioni confidenziali appartenenti a numerose aziende violate, accessi a conti bancari, etc. I market erano strutturati come una complessa ragnatela informatica che rendeva quasi impossibile l’individuazione ed il tracciamento dei loro server, dislocati tra l’Australia e gli Stati Uniti.

Le attività illecite avvenivano anche tramite la compiacenza di società di intermediazione finanziaria e dei loro amministratori che riciclavano in criptovalute gli importanti profitti illeciti.

L’attività di perquisizione ha permesso di analizzare le chat, la documentazione e i dispositivi elettronici ed ha permesso di ricostruire le relazioni tra i membri di un’organizzazione criminale che gestiva numerosi wallet sui quali confluivano i guadagni illeciti, dopo essere stati convertiti in criptovalute.

Gli investigatori hanno sequestrato più di 70 mila dollari in differenti criptovalute, oltre a numerosi dispositivi elettronici e, con la collaborazione del Dipartimento di Giustizia americano e dell’FBI, hanno inoltre reso irraggiungibili sul web i server della piattaforma italiana.

Le attività sono state condotte dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per l’Emilia Romagna, sotto la direzione del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, e si sono focalizzate sulla posizione di un giovane italiano, residente in Emilia Romagna e poco più che ventenne. Gli accertamenti investigativi condotti dalla Polizia Postale di Bologna, e diretti dalla Procura di Bologna, hanno permesso di appurare che il giovane appartenesse ad una organizzazione criminale transnazionale composta da cittadini tedeschi, americani, pakistani, greci e spagnoli.

Il giovane hacker, fondatore di una piattaforma di intermediazione finanziaria, si è rivelato infatti attivamente coinvolto, assieme al socio tedesco, nel riciclaggio dei profitti illeciti derivanti dalle compravendite sulla piattaforma “Cracked”.

La vasta operazione ha permesso di effettuare nei diversi Paesi in cui sono stati eseguiti i provvedimenti: 2 arresti; 7 perquisizioni domiciliari; 17 server e oltre 50 dispositivi elettronici sequestrati; 300 mila euro in contanti e criptovalute sequestrati ; 12 domini internet sequestrati, oltre alle piattaforme Cracked e Nulled, al servizio di hosting denominato StarkRDP e alle società di intermediazione finanziaria coinvolte nel riciclaggio.

Alle indagini, oltre alla Polizia di Stato, hanno partecipato l’Australian Federal Police, l’Office Anti-cybercriminalité francese, la BKA tedesca, la Polizia Ellenica, la Polizia Rumena, la Guardia Civil e la Policía Nacional spagnola, il Dipartimento di Giustizia americano e l’ FBI.

 

Ammortizzatori sociali, Regione preoccupata dopo il boom del 2024

Ammortizzatori sociali, Regione preoccupata dopo il boom del 2024
Giovanni Paglia assessore Regione Emilia-Romagna

“L’allarme lanciato da Cgil, Cisl e Uil sull’andamento dell’utilizzo della Cassa integrazione guadagni in Emilia-Romagna è da prendere molto seriamente. Soprattutto laddove evidenzia la necessità di ammortizzatori in deroga per le imprese artigiane e il comparto moda”.

Così il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, raccolgono le forti preoccupazioni delle organizzazioni sindacali emiliano-romagnole dopo la pubblicazione dei dati dell’Osservatorio Inps sugli ammortizzatori sociali. Dati che evidenziano che nel 2024 c’è stato un vero e proprio boom: sono state autorizzate 60,5 milioni di ore di cassa integrazione, oltre 21 milioni in più (+54,7%) del 2023.

“Mossi da questa consapevolezza- aggiungono Colla e Paglia-, in sede di Patto per il Lavoro e per il Clima ci siamo mossi fin dall’insediamento della Giunta per chiedere maggiore attenzione e tutele. Uno dei primi atti del presidente Michele de Pascale è stato l’invio di una lettera ai ministri Calderone, Urso e Giorgetti con la richiesta del rifinanziamento della cassa integrazione e di tutte le misure che possano aiutare lavoratrici e lavoratori in un momento di recessione”.

Il vicepresidente Colla ha ribadito con forza la richiesta della Regione Emilia-Romagna al tavolo del comparto Moda, che si è svolto la scorsa settimana presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La ministra al Lavoro e alle politiche sociali, Calderone, ha aggiornato la discussione al 7 febbraio, senza chiudere alla possibilità di un rifinanziamento degli ammortizzatori.

“La Regione Emilia-Romagna- concludono vicepresidente e assessore- parteciperà per manifestare l’assoluta urgenza dell’intervento e la necessità che sia allargato alle imprese artigiane di ogni settore produttivo. Questo insieme alla richiesta di un provvedimento normativo che garantisca la piena copertura della cassa integrazione per tutte le lavoratrici e lavoratori coinvolti nella vertenza La Perla”.

Consiglio comunale di Formigine, approvate mozioni su riforma della cittadinanza e diffusione dei DAE

Consiglio comunale di Formigine, approvate mozioni su riforma della cittadinanza e diffusione dei DAEAperto da un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’olocausto a seguito della recente ricorrenza del giorno della Memoria, si è tenuto giovedì sera a Formigine il primo consiglio comunale del 2025. Iniziata con tre fra interpellanze e interrogazioni (su giorno del Ricordo, medici di medicina generale a Magreta e notiziario INFORM), la seduta ha visto l’approvazione all’unanimità della convenzione con il Comune di Quattro Castella per la gestione del servizio di segreteria: e questa è stata quindi proprio la prima seduta alla presenza del nuovo segretario comunale, dottoressa Anna Messina, insediatasi in queste settimane.

A seguire, la sezione dedicata alla discussione e approvazione di mozioni presentate dai gruppi. Primo atto approvato, una mozione presentata dalle consigliere Sarracino e Casali sul tema della cittadinanza. Il documento fra le altre cose impegna la giunta ad interpellare le autorità nazionali affinché riprenda in parlamento la discussione sul tema della riforma dei diritto di cittadinanza, nonché si impegna l’amministrazione a continuare con l’organizzazione di un evento annuale di conferimento della cittadinanza onoraria per i bambini che frequentano le scuole formiginesi. Approvata anche la mozione proposta dal consigliere Romani in tema di diffusione sul territorio dei defibrillatori semiautomatici (DAE), per i quali si prevede la diffusione di informazioni, la promozione e organizzazione di corsi, la verifica della completa copertura territoriale.

 

San Biagio, lo Stato Civile è reperibile domenica 2

San Biagio, lo Stato Civile è reperibile domenica 2Lunedì 3 febbraio, in occasione della Festività di San Biagio, il Comune di Maranello è chiuso. Il Servizio di Stato Civile è reperibile telefonicamente per le sole denunce di morte dalle ore 8 alle 10 di domenica 2 febbraio chiamando il numero 329 9078940. Il 3 febbraio il mercato settimanale di Pozza in Piazza Toscanini si svolgerà regolarmente.

A1 Milano-Napoli: chiuso per una notte il tratto allacciamento Raccordo Casalecchio-Sasso Marconi verso Firenze

A1 Milano-Napoli: chiuso per una notte il tratto allacciamento Raccordo Casalecchio-Sasso Marconi verso FirenzeSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica orizzontale, dalle 00:00 alle 6:00 di lunedì 3 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio (km 195+300) e Sasso Marconi (km 209+800), verso Firenze.

In considerazione della suddetta chiusura, saranno adottati i seguenti provvedimenti, sulla stessa A1 e sul Raccordo di Casalecchio:

 

Sulla A1 Milano-Napoli

-chi percorre la A1 da Milano verso Firenze, verrà obbligatoriamente deviato sul Raccordo di Casalecchio.

In alternativa, chi proviene da Milano ed è diretto verso Firenze, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, potrà immettersi sulla Tangenziale di Bologna e uscire allo svincolo 1 Nuova Bazzanese, percorrere l’Asse Attrezzato, la SS64 Porrettana verso Sasso Marconi, il Raccordo di Sasso Marconi (R43) e rientrare sulla A1 alla stazione di Sasso Marconi;

-la stazione di Sasso Marconi nord non sarà raggiungibile in uscita, per chi proviene da Milano/Bologna.

In alternativa, uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio;

-sarà chiusa l’area di servizio “Cantagallo ovest”, situata all’interno del tratto, dalle 23:00 di domenica 2 alle 6:00 di lunedì 3 febbraio.

 

Sul Raccordo di Casalecchio

-sarà chiusa la stazione di Bologna Casalecchio, in entrata in entrambe le direzioni, verso la A1 Milano-Napoli e in direzione della A14 Bologna-Taranto.

Ciò comporterà, sulla Tangenziale di Bologna, l’uscita obbligatoria allo svincolo 1 Nuova Bazzanese per chi proviene da San Lazzaro di Savena/A14 e la chiusura dei due rami di svincolo che, dalla Nuova Bazzanese, con provenienza da Vignola e da Bologna città, immettono all’entrata della stazione di Bologna Casalecchio.

In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni:

per chi è diretto verso Milano: Bologna Borgo Panigale sulla A14;

per chi è diretto verso Firenze: Sasso Marconi sulla A1;

per chi è diretto verso Ancona: Bologna San Lazzaro sulla A14;

per chi è diretto verso Padova: Bologna Arcoveggio sulla A13;

-uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, per chi proviene da Ancona/Padova.

Di conseguenza, chi da Ancona/Padova è diretto verso Firenze, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, immettersi sulla Tangenziale di Bologna e uscire allo svincolo 1 Nuova Bazzanese, percorrere l’Asse Attrezzato, la SS64 Porrettana verso Sasso Marconi, il Raccordo di Sasso Marconi (R43) e rientrare sulla A1 alla stazione di Sasso Marconi.

 

Turismo, un bando per raccogliere le “esperienze”

Turismo, un bando per raccogliere le “esperienze”Raccogliere progetti di “esperienze” da proporre ai turisti italiani e stranieri: questo l’obiettivo dell’avviso pubblicato nei giorni scorsi dal Sistema Turistico Territoriale Intercomunale che fa capo al Comune di Maranello e coinvolge, oltre a quello maranellese, i territori di Fiorano Modenese, Formigine, Frassinoro, Montefiorino, Palagano e Prignano sulla Secchia.

Secondo quanto prevede l’avviso, i progetti – proposte di esperienze turistiche che prevedono di trascorrere alcune ore o una o più giornate, per conoscere le attrattive storiche, culturali, naturalistiche ed enogastronomiche dei territori del Sistema – dovranno essere rivolti ai consumatori finali: turisti individuali e piccoli gruppi, italiani e stranieri, coppie, viaggiatori solitari, famiglie, gruppi di amici, senior, viaggiatori d’affari, cittadini, giovani.
Destinatari del progetto sono le attività che operano nel settore del turismo, con sede preferibilmente nei comuni del Sistema: in particolare tour operator, agenzie di viaggio, ristoranti, aziende agricole e agriturismi, guide turistiche, e altri soggetti che forniscono servizi con valenza turistica. Potranno anche essere valutate e accolte le proposte di operatori con sede nella provincia di Modena. Particolare attenzione, nell’anno del Giubileo, potrà essere riservata al tema dei cammini. Saranno selezionate prioritariamente esperienze che hanno una frequenza regolare o con un calendario nel corso dell’anno.

Le candidature vanno presentate entro il 28 febbraio; tutte le informazioni sul sito del Comune di Maranello e allo IAT Terra di Motori presso il Museo Ferrari di Maranello.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 1 febbraio 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 1 febbraio 2025Cielo nuvoloso o molto nuvoloso, con precipitazioni diffuse sul settore centro-occidentale, localmente anche a carattere di rovescio; i fenomeni saranno in esaurimento nelle ore serali e notturne; quota neve superiore a 1300 metri; visibilità ridotta nelle ore serali per la presenza di foschia.

Temperature minime tra 6 e 8 gradi; massime in aumento, comprese tra gli 8 gradi sulle aree di pianura e i 12 gradi sulla costa. Venti deboli, di direzione variabile, con temporanei rinforzi di raffica sulle aree di crinale nelle ore serali. Mare poco mosso sotto costa e mosso al largo.

(Arpae)

Payback sui dispositivi medici, in Emilia-Romagna slitta al 31 dicembre la scadenza degli avvisi di pagamento

Payback sui dispositivi medici, in Emilia-Romagna slitta al 31 dicembre la scadenza degli avvisi di pagamento
Colla e Fabi

La Regione Emilia-Romagna proroga la scadenza degli avvisi di pagamento del payback sui dispositivi medici, con la possibilità di rateizzazione. E annuncia l’attivazione immediata di un tavolo tecnico regionale permanente con le rappresentanze del biomedicale.

La discussione sarà inoltre portata dal vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e dall‘assessore regionale alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, nelle rispettive Commissioni della Conferenza delle Regioni, così da proseguire la pressione di istituzioni e imprese sul Governo affinché venga abrogato il meccanismo che mette in difficoltà e nell’incertezza una filiera strategica per l’economia regionale e nazionale. Infine, previsto un incontro nel distretto biomedicale di Mirandola di tutti i soggetti coinvolti.

All’orizzonte, il prossimo 11 febbraio è prevista la prima udienza di merito del Tar del Lazio.

La decisione è stata condivisa dalla Regione con le associazioni di rappresentanza del comparto biomedicale durante un incontro svoltosi oggi pomeriggio a Bologna.

Al confronto, insieme al vicepresidente, Vincenzo Colla, e all’assessore, Massimo Fabi, i vertici delle associazioni di categoria emiliano-romagnole: Agci, Comitato unitario delle professioni intellettuali degli ordini e dei collegi professionali (Cuper), Commissione Regionale Abi, Confagricoltura, Confapi Emilia, Confapindustria, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Cna, Confesercenti, Confimi Romagna, Confindustria, Confprofessioni, Legacoop, Anci, Unioncamere, Uncem e Confsal.

La Regione, per non infrangere i termini di legge, nei giorni scorsi, quale atto dovuto ha inviato alle imprese emiliano-romagnole la richiesta di pagamento del payback sui dispositivi medici.

“Abbiamo portato al centro del dibattito una norma che, comunque la si consideri, rischia di creare gravi problemi sia al sistema pubblico che a quello privato. Continueremo a batterci per una revisione del meccanismo- spiegano Fabi e Colla- e insieme alle imprese del settore e alle loro rappresentanze proseguirà la pressione della Regione sul Governo per la sua abrogazione. Questo a salvaguardia della tenuta del Sistema sanitario nazionale e della tutela della salute delle persone, oltre che per scongiurare situazioni di incertezza e difficoltà delle imprese e per l’intera filiera del biomedicale, strategica per l’Emilia-Romagna e per il Paese”.

Il payback

Il sistema del payback sui dispositivi medici è stato introdotto con una normativa nel 2011, stabilendo un tetto alla spesa pubblica per i dispositivi medici sia a livello nazionale che regionale. Nel caso di sforamento del tetto, le Regioni dovevano coprire i costi in eccesso. Nel 2015, con una modifica di legge, è stato previsto che le aziende fornitrici di dispositivi medici partecipassero al “ripiano” del debito, contribuendo fino al 50%. Questo per il periodo 2015-2018.

Il biomedicale in Emilia-Romagna

Sono oltre 500 le aziende del comparto in Emilia-Romagna. Impiegano 14mila lavoratori e rappresentano circa il 23% del Pil regionale. Le grosse multinazionali medtech insediate in regione sostengono una filiera di centinaia di Pmi locali e 5mila posti di lavoro.

Nasce una cabina di regia tra Emilia-Romagna e Toscana per le linee ferroviarie appenniniche Direttissima, Faentina e Pontremolese

Nasce una cabina di regia tra Emilia-Romagna e Toscana per le linee ferroviarie appenniniche Direttissima, Faentina e Pontremolese
Stefano Baccelli e Irene Priolo

Allargare in tempi rapidi la cabina di regia sulla linea ferroviaria Direttissima (la Bologna-Prato) anche alle linee faentina e pontremolese e, sul versante stradale, lavorare insieme a una programmazione dei principali itinerari di valico appenninico.

Questi i principali punti emersi dal confronto stamattina tra gli assessori alla Mobilità e Infrastrutture di Emilia-Romagna e Toscana, Irene Priolo e Stefano Baccelli. Un incontro che fa seguito alla lettera di intenti e di collaborazione siglata dai presidenti delle due regioni, Michele de Pascale ed Eugenio Giani, lo scorso 18 gennaio.

“Lavoreremo insieme per lo sviluppo sinergico dei due sistemi regionali– affermano Priolo e Baccelli-, che passa naturalmente attraverso una sempre più forte integrazione e connessione infrastrutturale tra i nostri due territori. Per questo abbiamo deciso di istituire subito una cabina di regia estesa, che convocheremo già il prossimo 20 febbraio, in modo da tenere insieme tutti gli attori interessati anche alle due linee ferroviarie al momento più in sofferenza, la Pontremolese, importante dorsale di collegamento per passeggeri tra Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna, e la faentina che collega Ravenna, Faenza e Firenze”.

“Proprio su quest’ultima tratta- aggiungono Priolo e Baccelli– cogliamo le preoccupazioni di cittadini e amministratori e, per questo motivo, chiederemo insieme a Trenitalia, in generale, un’indispensabile regolarità del servizio scongiurando assolutamente eventuali soppressioni e una non prorogabile maggiore puntualità, nonché un potenziamento del servizio di sostituzione con mezzi su gomma durante le allerte meteo, quando è prevista l’interruzione della linea su ferro, oltre al potenziamento del sistema di comunicazione ai cittadini dell’attivazione e disattivazione dei servizi sostitutivi”.

“Oltre a questo– concludono– lavoreremo insieme sul versante stradale, con il coinvolgimento anche di Anas e Autostrade, per una programmazione condivisa degli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza dei principali itinerari di valico appenninico”.

Granchio blu, dalla Regione un ulteriore milione di euro di fondi straordinari a sostegno delle imprese colpite

Granchio blu, dalla Regione un ulteriore milione di euro di fondi straordinari a sostegno delle imprese colpiteLa Regione ha previsto nel bilancio 2025 un ulteriore stanziamento di un milione di euro di risorse regionali per far fronte all’emergenza granchio blu. Fondi che saranno dedicati a coprire le spese sostenute dalle imprese per il suo smaltimento e trasporto, e che si aggiungono ai due milioni complessivi già finanziati nel 2023 e 2024, tra ristori e rimborsi. E alle porte c’è anche una collaborazione con l’università di Bologna per sperimentare un progetto, totalmente green e biologico, di contrasto al crostaceo attraverso il popolamento in specifici ambiti marini di polpi, che riuscirebbero- questo è l’auspicio- a contenere il moltiplicarsi dei granchi.

Il massimo impegno della Regione è stato ribadito a Goro dal presidente Michele de Pascale e dall’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, che hanno incontrato le associazioni delle imprese e delle cooperative locali, insieme alla sindaca Marika Bugnoli e al primo cittadino di Comacchio, Pierluigi Negri. Proprio Goro e i canali adduttori di Comacchio sono le aree maggiormente colpite in Italia dalla diffusione del granchio blu: qui venivano prodotte circa 16mila tonnellate di vongole- che corrispondono al 55% della produzione italiana e al 40% di quella europea- con un’occupazione di circa 1.700 addetti.

“E’ in corso una vera e propria emergenza economica e sociale, con decine e decine di famiglie che rischiano di perdere quella che è la loro fonte di reddito principale- hanno sottolineato de Pascale e Mammi-. Come Regione non abbiamo mai fatto mancare il nostro appoggio a queste comunità e continueremo a sostenerle e aiutarle, lo dimostra anche quest’ultimo stanziamento. Ma è evidente che serve mettere in pratica il Piano nazionale annunciato dal commissario straordinario Caterino, perchè le nuove misure entrino a regime il prima possibile. Per questo gli abbiamo anche chiesto di venire a presentarlo qui in Emilia-Romagna”.

Nel bilancio 2025 è stato confermato un finanziamento di 1 un milione di risorse regionali per venire incontro alle spese sostenute dalle imprese di acquacoltura per la gestione e l’organizzazione delle operazioni di trasporto e smaltimento del granchio blu. Si tratta del terzo stanziamento straordinario previsto dalla Regione negli ultimi due anni: nel 2023 era stato messo a disposizione un milione di euro di ristori per le imprese produttrici di vongole colpite pesantemente dalla crisi e nel 2024 un indennizzo regionale di 1,5 euro al chilo per le imprese che si erano impegnate nella raccolta dei granchi, fino a 1 milione di euro di contributi complessivi, già liquidati. “La Regione ha sempre fatto la propria parte- hanno proseguito de Pascale e Mammi-, perché preservare una zona, come il delta del Po, che è leader a livello nazionale ed europeo nella produzione di vongole, significa salvaguardare un grande patrimonio economico e la sua tenuta sociale”. Dunque, hanno concluso, “serve intervenire presto, con tempestività e con una strategia condivisa anche a livello nazionale, che dovrà vederci tutti impegnati anche nei prossimi mesi. Ringraziamo le imprese e le associazioni di pesca per il continuo confronto e la volontà di trovare soluzioni condivise”.

Il progetto ‘Octo-Blu’

Proposto dall’Università di Bologna all’interno del Feampa (Fondo Europeo degli Affari Marittimi della Pesca e dell’Acquacoltura), prevede un ripopolamento dell’area colpita dal granchio blu con paralarve di polpo destinate a contenere e controllare la sua diffusione, apportando benefici alla biodiversità ed alla sostenibilità ambientale.

La Regione, pertanto, ha attivato una collaborazione istituzionale con l’Università di Bologna (attraverso il centro universitario di produzioni ittiche di Cesenatico), per la realizzazione di un progetto pilota, che intende sviluppare un processo di riproduzione in cattività del polpo.

Saranno successivamente identificati specifici siti di rilascio strategico. Le zone, comprese in un tratto della costa Romagnola da Ravenna a Cattolica, potranno essere scelte in base a specifiche esigenze di abbondanza di granchio blu e alla presenza di habitat idonei per i polpi. Durante tutto il periodo di durata del progetto, verrà eseguito un costante monitoraggio e controllo delle attività svolte, per garantire il rispetto delle tempistiche e dei risultati attesi. La verifica dei risultati potrà avvenire conducendo monitoraggi regolari nelle aree di rilascio per valutare la presenza e la distribuzione dei polpi rilasciati e del granchio blu.

Danni da maltempo a Fiorano Modenese su edifici pubblici

Danni da maltempo a Fiorano Modenese su edifici pubblici
danni alla copertura del campo da tennis

Dopo il maltempo di martedì scorso, a Fiorano Modenese si fa il censimento dei danni subiti da edifici e impianti pubblici, causati dalle forti raffiche di vento, fortunatamente senza danni alle persone.

Presso il Centro sportivo Menotti la copertura di uno dei due campi da tennis si è rotta e ha provocato lo scoperchiamento dell’area. Tale rottura ha reso inagibile anche il campo adiacente.

Alla piscina di Spezzano è stata danneggiata una delle uscite di sicurezza lungo la recinzione perimetrale; mentre al castello di Spezzano hanno subito danni i telai delle cinque finestre della Galleria delle Battaglie.

Al cimitero di Spezzano si è verificato uno scivolamento ed innalzamento della copertura in tegole e al cimitero di Fiorano sono stati rilevati danni alla lattoneria di copertura.

A questi si aggiungono un paio di alberi caduti, oltre a rami rotti in diverse parti del territorio cittadino.

 

Maxi evasione sui carburanti, il commento di Faib Confesercenti Modena

Maxi evasione sui carburanti, il commento di Faib Confesercenti Modena

FAIB Confesercenti Modena interviene, con un commento del Presidente Provinciale Franco Giberti, in merito all’operazione della Guardia di Finanza di Modena, su delega della Procura Europea – ufficio di Bologna che ha portato al sequestro preventivo di una società con sede a Maranello e operante nel settore della commercializzazione di prodotti petroliferi.

“L’intervento della Guardia di Finanza rappresenta un passo importante verso la legalità e la trasparenza. Questi fenomeni distorsivi – commenta Franco Giberti, Presidente Provinciale FAIB Confesercenti Modena – hanno un impatto negativo sui livelli di trasparenza del settore della distribuzione dei carburanti, sulla corretta concorrenza tra i soggetti imprenditoriali e sul bilancio dello stato. È quindi fondamentale attuare azioni di contrasto a tali fenomeni, che alterano le normali condizioni di pricing finale. A questi problemi si aggiunge una diffusa illegalità contrattuale, che assume le caratteristiche di un vero e proprio caporalato petrolifero. La nostra Federazione di categoria FAIB Confesercenti ha sempre contrastato e denunciato questi fenomeni in tutte le sedi opportune”.

Sabato all’Auditorium di Maranello un concerto per bolle di sapone

Sabato 1 febbraio torn, anche nel modenese, l’appuntamento di Sciroppo di Teatro®, il progetto di ATER Fondazione che mette in rete gli Assessorati alla Cultura, alla Sanità e al Welfare della Regione Emilia-Romagna per promuovere il teatro per famiglie come strumento di welfare culturale e coesione sociale.

All’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello alle ore 16:00 lo Studio Ta Daa presenta lo spettacolo Ouverture des saponettes – Un concerto per bolle di sapone, un’esperienza teatrale unica adatta ai bambini dai 3 anni in su. Con un eccentrico direttore d’orchestra come guida, il pubblico sarà trasportato nel magico e delicato mondo delle bolle di sapone, dove l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Attraverso strumenti stravaganti, bolle giganti, bolle rimbalzine e bolle da passeggio prendono vita in un’esplosione di fantasia e creatività. Un vero e proprio concerto visivo che promette di incantare e sorprendere grandi e piccini.

Prenotazioni e informazioni: T 0536 943010 – e-mail auditoriumferrari@gmail.com

Fiorano Modenese aderisce alla campagna “Stop alle bombe sui civili”

Fiorano Modenese aderisce alla campagna “Stop alle bombe sui civili”Il Comune di Fiorano Modenese aderisce alla “Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo”, che si celebra il 1° febbraio per mantenere viva la memoria dei conflitti del passato e richiamare l’attenzione sul dramma che vivono i civili coinvolti nei conflitti armati attuali.

L’Amministrazione fioranese ha raccolto l’invito dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) anche ad aderire alla campagna “Stop alle bombe sui civili”.

Per l’occasione, nella serata del 1° febbraio, piazza Ciro Menotti verrà illuminata di blu, un gesto simbolico che vuole essere un appello alla comunità internazionale per garantire il rispetto del diritto umanitario internazionale e la protezione dei civili.

Quest’anno, la “Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo” assume un significato ancora più urgente alla luce del tragico aumento delle vittime civili nei conflitti armati globali. Secondo il rapporto annuale 2024 di Action on Armed Violence (AOAV), si è registrato un aumento del 67% delle vittime civili rispetto al 2023, con un totale di 61.353 morti e feriti. Di questi, i civili uccisi sono aumentati del 51%, mentre i civili feriti sono cresciuti dell’81%.

L’adesione alla campagna e la piazza illuminata vogliono essere un invito per tutti i cittadini a riflettere sull’importanza della protezione dei civili e a riaffermare il valore della pace e della solidarietà.

Domani viale della Pace a Sassuolo chiuso al traffico

Domani viale della Pace a Sassuolo chiuso al trafficoDomani mattina, venerdì 31 gennaio, City Green Light effettuerà un intervento urgente di messa in sicurezza di un palo dell’illuminazione pubblica compromesso dal forte vento di martedì scorso.

A partire dalle ore 8,30 e fino al termine dell’intervento, previsto per la mattinata, viale della Pace sarà completamente chiuso al traffico.

 

 

Tre autori locali in biblioteca a Formigine

Tre autori locali in biblioteca a FormigineSabato 1 febbraio, alle ore 17 presso la biblioteca comunale di Formigine torna “Km Zero”, la rassegna letteraria a tre voci con autrici e autori del territorio, per parlare dei loro libri e di poetica, di ambizioni e di quotidianità. Una vetrina locale che è anche un punto di partenza verso il mondo intero… perché il viaggio più lungo inizia comunque dal Km 0!

Ospiti dell’incontro, condotto dal rettore dell’Università Popolare di Formigine Mario Agati, saranno Marina Cagossi con “Abbi fortuna e dormi”, Stefano Frigieri con “La classe” e Marcella Spaggiari con “Brandon. I racconti misteriosi”.

Meno trattamenti e aumenti della redditività dei terreni del 25%. Entra nel vivo il progetto Tornatura: intelligenza artificiale nell’agricoltura

Meno trattamenti e aumenti della redditività dei terreni del 25%. Entra nel vivo il progetto Tornatura: intelligenza artificiale nell’agricolturaEntra nel vivo “Tornatura”, il progetto che porta l’intelligenza artificiale nell’agricoltura per automatizzare l’analisi del rischio, allertare i gestori delle aziende agricole e le organizzazioni nazionali e contenere gli effetti delle emergenze fitosanitarie.  Una soluzione che consentirà di ottimizzare i trattamenti riducendo l’utilizzo di prodotti impattanti sulla biodiversità di circa il 30%.

Tornatura è un progetto selezionato dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale e sostenuto da Google.org. È promosso da International Foundation Big Data And Artificial Intelligence For Human Development (IFAB), in collaborazione con Legacoop Bologna, Confcooperative Emilia-Romagna, CNR ISAC, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna e Leithà Unipol Group.

Il primo evento del progetto, con l’illustrazione del piano di lavoro dei prossimi due anni ai rappresentanti delle aziende agricole del territorio emiliano che sono state invitate a prendere parte attiva a Tornatura, è stato ospitato da Granarolo. Nell’occasione è stato anche condiviso il questionario che ha dato il via alla fondamentale fase di raccolta dati da parte delle aziende agricole appartenenti all’ecosistema cooperativo.

L’impostazione della survey è stata elaborata in collaborazione con il partenariato guidato da IFAB e grazie al coinvolgimento di tecnici agronomi informatici delle due associazioni di rappresentanza cooperative, Legacoop Bologna e Confcooperative Emilia-Romagna.

Legacoop Bologna è attiva in questa prima fase di indagine delle esigenze degli agricoltori e nel reclutamento delle cooperative che svolgeranno le prime attività di test e sperimentazione. Attraverso attività di disseminazione e identificazione dei bisogni, infatti, l’associazione garantirà l’applicazione sperimentale e lo scaleup della soluzione. Per Legacoop Bologna, l’obiettivo di lungo termine da raggiungere è quello di permettere alle associate di gestire concretamente il cambiamento.

“L’integrazione delle potenzialità dell’Intelligenza Artificiale con il know-how delle imprese del settore agricolo rappresenta un’innovazione fondamentale per un comparto per noi cruciale, in un momento storico in cui l’impatto del cambiamento climatico produce effetti evidenti, perlopiù fortemente negativi, sull’economia primaria del nostro territorio – dichiara Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna  – L’implementazione di questi strumenti è un processo complesso e non banale che troverà in Tornatura il sistema di competenze adeguato alla sua realizzazione fattiva, la cui implementazione riteniamo avrà nelle sinergie dell’ecosistema cooperativo un acceleratore sostanziale”.

All’incontro è intervenuto anche Eros Gualandi, presidente de Il Raccolto Soc.Coop. Agricola, per testimoniare i benefici che il progetto Tornatura porterà al lavoro degli agricoltori. Si ipotizza infatti che la soluzione permetterà di ridurre i danni dei patogeni alla produzione ortofrutticola e alimentare, generando un aumento di profitto del 25% per ettaro.

Il sistema AI che verrà creato nell’ambito di Tornatura, espresso tramite un’applicazione web, sarà uno strumento di supporto alle decisioni degli agricoltori per monitorare e prevenire il rischio fitosanitario e consentire una pianificazione più efficiente, grazie a proiezioni stagionali e strumenti di diagnosi precoce.

Il progetto è stato selezionato dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale nell’ambito del bando “crescerAI”, sostenuto da Google.org. Attraverso “crescerAI” sono stati selezionati progetti rivolti allo sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale di tipo open source destinate alle piccole e medie imprese del Made in Italy, incluse le imprese sociali. Per maggiori informazioni www.fondorepubblicadigitale.it.

 

 

 

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