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Cena del Tesseramento 2025 dei Veterani dello Sport di Sassuolo

Cena del Tesseramento 2025 dei Veterani dello Sport di SassuoloLa sezione di Sassuolo dei Veterani dello Sport è lieta di invitare soci, amici e sostenitori alla tradizionale Cena del Tesseramento 2025, che si terrà giovedì 6 febbraio alle 19,45  presso il ristorante Cà Marta di Sassuolo.

La serata rappresenta un’importante occasione di incontro per celebrare i valori fondanti dei Veterani dello Sport: passione, lealtà, e impegno civico. Sarà un momento per rinnovare il nostro comune impegno nella promozione dello sport come veicolo di inclusione sociale, crescita personale e benessere collettivo.

Lo sport, più che mai, gioca un ruolo cruciale nella nostra società, unendo le generazioni e offrendo modelli positivi per affrontare le sfide contemporanee. Durante la cena, rifletteremo su questi temi, con l’auspicio di coinvolgere sempre più persone nella nostra missione di preservare e diffondere i valori sportivi.

Veterani dello Sport vi aspettano numerosi per condividere una serata all’insegna dell’amicizia, del confronto e della passione sportiva.

Per informazioni e prenotazioni: Ottorino Ferri 3343455480 – Giorgio Barbieri 3441720830

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 30 gennaio 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 30 gennaio 2025Nuvoloso con temporanee schiarite sul settore centro-orientale e possibilità di deboli e irregolari precipitazioni sul crinale appenninico. Temperature in diminuzione, con minime comprese tra 2 e 5 gradi e massime tra 9 e 12 gradi. Venti deboli variabili. Mare poco mosso.

(Arpae)

Al via sabato prossimo 1 febbraio la rassegna “Eventi Cionini Pop – Up”

Al via sabato prossimo 1 febbraio la rassegna “Eventi Cionini Pop – Up”È ai nastri di partenza la rassegna “Eventi Cionini Pop – Up” che, durante il mese di febbraio, porterà al teatro Andrea Rompianesi, presso la Casa nel Parco in largo Bezzi 4, tre imperdibili autori che incontreranno il pubblico e presenteranno i loro ultimi lavori.

 

Sabato 15 febbraio, a partire dalle ore 17, sarà protagonista Vera Gheno, linguista e saggista che si occupa prevalentemente di comunicazione digitale e di diversità, equità e inclusione.

Dialogando con Alice Barbolini ed Alessio bastai della redazione Nèa Quotidiano, l’autrice presenterà il suo ultimo libro “Grammaticanti”.

 

Martedì 25 febbraio, a partire dalle 21 sempre al teatro Andrea Rompianesi, invece, il protagonista sarà Paolo Condò, giornalista sportivo e scrittore nonché membro della giuria del Pallone d’Oro.

 

La rassegna inizierà già sabato prossimo, 1 febbraio, a partire dalle ore 17 e sempre al teatro Andrea Rompianesi quando, in dialogo con Barbara Fontanesi, Nadeesha Uyangoda presenterà il suo libro Corpi che contano (66thand2nd, 2024) in un appuntamento realizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Biasin.

Nadeesha Uyangoda è nata in Sri Lanka, ma vive in Brianza da quando aveva sei anni. È un’autrice freelance che da tempo si occupa di identità, razza e migrazioni. I suoi lavori sono stati pubblicati da Al Jazeera English, Not, «Rivista Studio», «The Telegraph», Vice Italia, openDemocracy.

 

Il libro: Corpi che contano

Percepire il proprio corpo, prenderne coscienza, mapparne le cicatrici, provando a ricordarsi di quando da bambini si pedalava in bicicletta o si nuotava in piscina, confrontando la propria esperienza limitata con quella dei grandi atleti che hanno fatto delle loro abilità fisiche una professione, e servirsi di questa nuova consapevolezza per scardinare pregiudizi di razza, genere e classe. Partendo da una simile urgenza, Nadeesha Uyangoda indaga il tema complesso del rapporto tra corpo e pratica sportiva, alternando il racconto autobiografico alla narrazione di alcuni momenti storici chiave, in cui lo sport – strumento di dominio politico e di egemonia culturale, ma anche grimaldello per abbattere muri e smontare falsi miti – ha contribuito in modo determinante a costruire le nostre identità.

Esistono davvero gli sport «da femmine» e quelli «da maschi»? Quanto è radicato il razzismo nelle piste di atletica o nei campi da calcio? È vero che certi gruppi etnici hanno una naturale predisposizione alla velocità, alla resistenza, alla sopportazione del dolore? Quanto incide la condizione economica nel determinare l’accesso allo sport? E perché lo ius soli sportivo ha saputo guadagnarsi una certa dignità nel dibattito pubblico, al contrario della sua applicazione generalizzata?

Il corpo dell’atleta – allenato, modificato, disciplinato, valutato e mercificato: reso un oggetto – diventa così un prezioso canovaccio su cui vengono incisi i segni della cultura e della biologia, «il confine ultimo tra individuo e società».

 

Servizio Civile, martedì incontro di presentazione martedì a Maranello

Servizio Civile, martedì incontro di presentazione martedì a MaranelloE’ in programma martedì 4 febbraio alla Biblioteca Mabic di Maranello l’incontro di presentazione dei progetti del Servizio Civile Universale: l’incontro è aperto a tutti gli interessati, in particolare ai giovani tra i 18 e i 28 anni, a cui è destinato il bando di servizio civile aperto fino al 18 febbraio. Per il progetto a Maranello sono disponibili 8 posti, di cui 3 riservati ai giovani con basso reddito. Si tratta di un’opportunità per i giovani del territorio di dedicare un anno della propria vita ad un impegno di solidarietà, per il bene comune e la coesione sociale. L’indennità mensile è pari a euro 507,30 netti per un servizio di circa 25 ore alla settimana (1.145 ore in un anno) e un impegno di 12 mesi. E’ possibile fare domanda aderendo ai progetti presentati da Arci Servizio Civile Reggio Emilia (ente capofila). Le domande vanno presentate entro il 18 febbraio alle ore 14 sul sito https://domandaonline.serviziocivile.it. Il progetto ha come obiettivo il proseguimento e l’implementazione delle attività di socializzazione ed educative per i giovani, inclusi i servizi a supporto delle famiglie nella gestione dei figli, la fruizione degli spazi culturali da parte di adolescenti e ragazzi residenti nei comuni del distretto ceramico. Inoltre mira a dare continuità e potenziare il lavoro di soglia, di prossimità e accoglienza per intrecciare relazioni con le famiglie del territorio, accogliendo i loro bisogni in modo flessibile e tempestivo. I volontari saranno impegnati in diverse attività tra cui: accompagnamento studenti sui mezzi scolastici, supporto nelle attività di sostegno scolastico e laboratori, affiancamento nelle attività educative per la prima infanzia, animazione culturale e ricreativa, supporto ai Centri per le Famiglie nelle attività di accoglienza e realizzazione di laboratori. Collaboreranno inoltre alle attività promozionali e di comunicazione. Possono presentare domanda di partecipazione alla selezione i giovani in possesso dei seguenti requisiti: cittadinanza italiana, oppure di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, oppure di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia; aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda; non aver riportato condanna, anche non definitiva, alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo oppure ad una pena, anche di entità inferiore, per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, oppure per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

 

Maltempo. Forte vento in Emilia-Romagna, centinaia di chiamate ai Vigili del Fuoco

Maltempo. Forte vento in Emilia-Romagna, centinaia di chiamate ai Vigili del Fuoco

Alberi, rami, lampioni e pezzi di edifici caduti a terra. Tetti scoperchiati, danni alle reti telefoniche, criticità alle linee elettriche. E tre aerei in arrivo all’aeroporto Marconi di Bologna, dirottati, invece, su altri scali. Sono gli effetti del forte vento che oggi ha colpito gran parte dell’Emilia-Romagna, in particolare le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia.

Numerose le chiamate ai Vigili del Fuoco, intervenuti in diverse situazioni, in alcuni casi sono stati affiancati dai volontari di Protezione civile. Più di 300 gli interventi nel bolognese, modenese e reggiano. Più contenuta la situazione a Parma (una quarantina le chiamate) e in Romagna (una ventina tra Forlì-Cesena e Ravenna).

Tra le segnalazioni più critiche, nel bolognese, quella di via Palazzetti, a San Lazzaro di Savena, dove il vento ha fatto volare in strada la copertura di un capannone, mentre a Ozzano è stato scoperchiato il tetto della piscina e a Pianoro è stata danneggiata la copertura della scuola media. Sempre a Bologna, il Pontelungo, a Borgo Panigale, è stato chiuso a causa dell’inclinazione dei pali dell’illuminazione pubblica causata dalle raffiche.

A Cesenatico (Forlì-Cesena) un peschereccio si è “disormeggiato” ed è finito alla deriva contro gli scogli.

In provincia di Parma i guasti causati su sei linee della media tensione (comuni di Neviano, Fidenza, Collecchio, Sala Baganza) sono ormai in via di risoluzione o del tutto risolti.

A Reggio Emilia si sono verificati danni alla rete telefonica appenninica (Cerreto Alpi, Ventasso): interrotte 7 utenze fisse. Criticità sulle linee elettriche di Albinea, Quattro Castella, Vezzano sul Crostolo, Baiso, Casalgrande, Scandiano.

Per far fronte alle numerose segnalazioni da ieri è aperto 24 ore su 24 il Cor, il Centro operativo regionale, con i tecnici a disposizione, oltre a diversi Centri di coordinamento dei soccorsi e Centri operativi comunali. Così come sono stati attivati i Servizi di piena e il controllo delle dighe.

Maltempo, divieto di transito nei Percorsi natura di Panaro, Secchia e Tiepido

Maltempo, divieto di transito nei Percorsi natura di Panaro, Secchia e TiepidoA causa a causa dell’allerta meteo diramata dalla Regione Emilia-Romagna che sta attraversando il territorio della provincia di Modena in queste ore, in via precauzionale è interdetto il transito a pedoni e ciclisti nei Percorsi Natura di competenza della Provincia di Modena (Panaro, Secchia e Tiepido) per l’intero tratto dei percorsi.

Il divieto resterà attivo fino al termine dell’emergenza e durante la fase di chiusura gli organi di polizia competenti vigileranno in merito al rispetto della disposizione.

 

 

Incendio in appartamento a Sassuolo: salvi madre e figlio

Incendio in appartamento a Sassuolo: salvi madre e figlio
immagine di repertorio

Questa mattina a Sassuolo, personale del locale Distaccamento dei Vigili del fuoco è intervenuto in viale San Marco al civico 37 per un incendio divampato all’interno di un appartamento. Il tempestivo intervento di soccorso ha scongiurato la propagazione ulteriore delle fiamme e ha permesso di salvare madre e figlio, che avevano trovato riparo sul balcone. I due componenti della famiglia sono stati affidati al personale sanitario per gli accertamenti e le cure necessarie.

Maltempo: lo sblocco fondi assicurazioni è la risposta a migliaia di aziende agricole dopo la mobilitazione Coldiretti

Maltempo: lo sblocco fondi assicurazioni è la risposta a migliaia di aziende agricole dopo la mobilitazione ColdirettiL’apertura immediata delle domande per il 2024 e il via ai pagamenti delle assicurazioni agevolate e degli aiuti alla zootecnia, fermi dal 2015, rappresentano la risposta attesa da migliaia di aziende agricole della Coldiretti, che venerdì scorso aveva promosso una mobilitazione sotto le Prefetture in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna Piemonte e Trentino Alto Adige per chiedere una svolta in tale direzione, rispetto alle gravissime difficoltà che pesano sul settore a causa degli effetti dei cambiamenti climatici.

Una svolta senza precedenti per la quale la Coldiretti torna a ringraziare il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, e il direttore generale di Agea, Fabio Vitale, che si sono impegnati per risolvere un problema che gravava sul futuro di molti agricoltori.

Dopo lo sblocco dei fondi Agricat, è arrivato, infatti, l’impegno di Agea ad avviare l’erogazione di quelli per le assicurazioni per le annate pregresse, assieme all’apertura immediata delle domande 2024, con procedura semplificata e precompilazione per avviare i pagamenti dal 28 febbraio 2025, proprio come proposto da Coldiretti. Importante anche l’ok ai decreti di pagamento per la zootecnia, che gli allevatori della Coldiretti avevano denunciato essere fermi a dieci anni fa, con l’inclusione delle aziende avicole, mai inserite prima. Positivo è poi il fatto che per la prossima settimana sia già stata fissata una nuova riunione della task force per proseguire sul lavoro avviato.

Il mancato pagamento dei fondi per le assicurazioni – ricorda Coldiretti – gravava anche sui Consorzi di Difesa, che si trovano a dover fronteggiare gravi perdite economiche a causa di eventi atmosferici sempre più estremi e imprevedibili, che solo lo scorso anno sono costati ben 9 miliardi nelle campagne italiane.

Situazioni che, risolte le emergenze, impongono di lavorare – conclude Coldiretti – a una profonda riforma delle agevolazioni del sistema assicurativo per l’agricoltura.

Sabato a Formigine l’inaugurazione della “Panchina gialla per i diritti umani”, in memoria di Giulio Regeni

Sabato a Formigine l’inaugurazione della “Panchina gialla per i diritti umani”, in memoria di Giulio RegeniSabato 1 febbraio, alle ore 15.30 presso il parco di Villa Gandini a Formigine (con ritrovo davanti alla Biblioteca comunale) si terrà l’inaugurazione della “panchina gialla per i diritti umani”, in memoria di Giulio Regeni.

L’iniziativa fa seguito agli impegni presi dal Consiglio comunale che ha approvato una mozione a riguardo e che richiedeva di “aderire a tutte le iniziative orientate alla ricerca della verità su quanto accaduto a Giulio Regeni, mobilitarsi contro ogni forma di tortura e violazione dei diritti umani”.

Il 25 gennaio 2016, Giulio Regeni è scomparso dal Cairo, in Egitto, dove stava conducendo una ricerca sui sindacati indipendenti per l’Università di Cambridge (Regno Unito). Il suo corpo, con evidenti segni di tortura, è stato ritrovato nove giorni dopo, il 3 febbraio, in un fosso ai bordi dell’autostrada Cairo-Alessandria.

La panchina gialla è stata ristrutturata grazie ai volontari dell’associazione Tutto Si Muove.

Alla celebrazione interverranno il Sindaco Elisa Parenti, Cecilia Giusti e Maurizio Ferraroni dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

In collaborazione con la Cooperativa sociale Vagamondi, saranno proposte letture tratte dal libro “Giulio fa cose” (Feltrinelli). A seguire, presso il Centro di Educazione Ambientale, si terrà la proiezione del documentario “Da Cambridge a Fiumicello: Pif riporta a casa la bici di Giulio Regeni”.

Il “Punto giallo” di Formigine, promotore dell’iniziativa, sarà presente con uno stand.

L’iniziativa si terrà anche in caso di maltempo.

Ricostruzione post alluvione, de Pascale e il commissario straordinario Curcio in Assemblea legislativa

La soddisfazione per “una giornata molto positiva, un dibattito utile e nel merito con elementi di divergenza e pluralismo com’è giusto che sia, ma nel quale ho respirato molto spirito di collaborazione da parte di ogni Gruppo consiliare”. E ancora l’auspicio a smettere di “continuare a cercare le responsabilità di una parte o dell’altra, perché non è produttivo e non è ciò di cui hanno bisogno i cittadini”, mentre serve lavorare “per semplificare la procedura dei rimborsi, mettere a terra le opere manutentive, snellendo la burocrazia e offrendo supporto ai soggetti attuatori”. E, infine, “affrontare le criticità legate alla scelta di utilizzare le risorse Pnrr per finanziare molte opere fondamentali”.

Mentre continuano i sopralluoghi nelle aree più colpite del territorio regionale, il presidente, Michele de Pascale, ha fatto il punto sulla ricostruzione post alluvione anche nell’Aula dell’Assemblea legislativa, in una seduta che ha visto ospite il commissario straordinario, Fabrizio Curcio. “Abbiamo tanto lavoro da fare e serve che questa sede sia quella dello stimolo e della critica: serve che tutti ci facciamo protagonisti di uno scatto e tutti insieme lo sapremo dimostrare”, ha sottolineato de Pascale, aggiungendo che “realizzeremo questo cambio di passo giorno per giorno, senza vendere miracoli, ma mostrando agli emiliano-romagnoli che possiamo farcela lavorando insieme nel loro interesse: ci stiamo impegnando per sbloccare un quantitativo significativo di opere, fiume per fiume, di cui molte sono in corso, mentre su altre vogliamo accelerare”.

Nel suo intervento, anche il commissario Curcio ha voluto ringraziare l’accoglienza in Aula: “Ho registrato una consistente volontà di lavorare insieme e raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati. E l’ascolto del territorio è fondamentale, senza non si va lontano”. Infine, i risarcimenti: le 2.500 domande pervenute finora “sono troppo esigue”, occorre intervenire ad esempio “rivedendo il tema di anticipo e saldo”, ha detto il commissario.

Furti di rame a Sassuolo: diverse segnalazioni sui social

Furti di rame a Sassuolo: diverse segnalazioni sui socialLe prime segnalazioni sono arrivate la settimana scorsa, da via Menotti e via Crispi, altre ne sono seguite in questi giorni e raccontano il ripetersi di furti di rame, segnatamente di tratti di grondaie sottratte a più riprese, spesso da edifici privati. In zona Pontenuovo, ma non solo: le pagine social che raccontano il quotidiano cittadino, danno conto infatti di analoghi episodi occorsi in piazza Libertà, in via Cialdini e anche dall’edificio della chiesa parrocchiale di Sant’Antonio oltre che a Braida, nella zona del Baggi.

 

Agenda digitale: la Regione Emilia-Romagna premiata per il progetto delle Comunità Tematiche

Agenda digitale: la Regione Emilia-Romagna premiata per il progetto delle Comunità TematicheIl digitale come risorsa per avvicinare e semplificare i servizi della pubblica amministrazione ai bisogni delle cittadine, dei cittadini e delle imprese.

Le Comunità Tematiche dell’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna, veri e propri cantieri al servizio della trasformazione digitale che contano oltre 1.200 iscritti, con una copertura del 70% degli enti locali regionali, sono state premiate oggi a Milano.

Il progetto della Regione, nato con l’obiettivo di sperimentare spazi di condivisione e ricerca per il miglioramento dei servizi pubblici, nell’ambito delle attività di trasformazione digitale della pubblica amministrazione per la modernizzazione e l’innovazione nei servizi stessi, ha ricevuto il riconoscimento dal Politecnico nel corso di un convegno sul futuro dell’innovazione nella pubblica amministrazione, organizzato proprio dall’ateneo milanese all’interno delle attività dell’Osservatorio Agenda Digitale.

“L’impegno dell’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna- ha detto l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, alla consegna del premio- è fare leva sul potenziale delle tecnologie dell’informazione per favorire innovazione, politiche idonee a mitigare le disparità sui territori e crescita economica, avendo come obiettivo principale la semplificazione dei servizi e un maggiore adattamento alle esigenze di cittadini e imprese, grazie a piattaforme e infrastrutture sicure e condivise”.

“L’impegno delle Comunità tematiche dell’Agenda digitale e dei professionisti che le animano- continua Mazzoni- è di offrire miglioramenti nei tanti settori della pubblica amministrazione: sociale, amministrativo, sanitario, dell’ambiente o della sicurezza. E ancora, individuare ambiti prioritari per conciliare trasformazione digitale e riduzione delle disuguaglianze”.

L’iniziativa milanese, che premia le aziende e le pubbliche amministrazioni italiane più innovative, ha l’obiettivo di sostenere la cultura della trasformazione digitale in Italia, generando un meccanismo di condivisione delle migliori esperienze di digitalizzazione e ricerca.

Comunità Tematiche dell’Emilia-Romagna

Le Comunità sono veri e propri cantieri al servizio della trasformazione digitale regionale: braccio operativo dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna, raccolgono gruppi di professionisti e amministratori che condividono un ambito di lavoro e operano scambiando procedure, informazioni, strumenti e metodi di soluzione di problemi.

Sono il soggetto con cui la Regione Emilia-Romagna co-progetta e sperimenta le azioni della propria strategia digitale che impattano su enti pubblici e organizzazioni del territorio.

Attive dal 2008, complessivamente sono 10 raggruppate in quattro ambiti tematici: le strategie per il digitale che riguardano amministratori e sindaci, strategie di genere (gender gap) e integrazioni. Poi le competenze digitali e i servizi pubblici con comunità specifiche per imprese, cittadini e servizi di facilitazione. Il terzo ambito è quello dei dati e degli strumenti per un’intelligenza diffusa. E infine il campo della sicurezza informatica, dei cloud e della sensoristica.

Sono complessivamente 1.234 le iscrizioni alle 10 Comunità, in rappresentanza di 292 enti del territorio, di cui 277 enti territoriali, pari a circa il 70% degli enti locali della regione, e 15 di altre organizzazioni regionali. Le Comunità fanno incontri sia online che in presenza.

Alla loro attività partecipano enti pubblici, aziende sanitarie, università centri di ricerca, consorzi. Le Comunità non si limitano a sviluppare progetti tecnici, ma puntano anche a creare tra i professionisti dei diversi settori una cultura della condivisione e della partecipazione.

La Regione al lavoro sui primi due dossier per sostenere la rete dei pubblici esercizi e i mercati dell’Emilia-Romagna

La Regione al lavoro sui primi due dossier per sostenere la rete dei pubblici esercizi e i mercati dell’Emilia-RomagnaUn nuovo bando per dare contributi ai Comuni e proseguire così nella realizzazione degli hub urbani e di prossimità. E un appello al Governo perché nelle linee guide per l’esercizio del commercio su aree pubbliche sia riconosciuto il ruolo delle Regioni, che hanno competenza esclusiva in materia, come primi interlocutori territoriali.

L’Emilia-Romagna è già al lavoro sui primi due dossier che riguardano il commercio, considerato un asset strategico per lo sviluppo delle città e dell’intero territorio regionale.

Per quanto riguarda il primo punto, che dà attuazione alla recente legge regionale sul Commercio, nel 2024 sono già 37 gli studi di fattibilità per gli hub urbani e di prossimità finanziati dalla Regione.  Il nuovo bando 2025 intende sostenere ulteriori amministrazioni locali nella redazione degli studi di fattibilità per l’individuazione e l’analisi delle aree da candidare nei territori in cui commercio e pubblici esercizi sono chiamati a svolgere un ruolo centrale per l’erogazione dei servizi.

Dall’altro lato è fondamentale riconoscere il ruolo delle Regioni all’interno delle linee guida per l’esercizio del commercio nelle aree pubbliche, documento ora al vaglio tecnico della Conferenza Unificata, che costituiranno poi la cornice di riferimento per i Comuni che dovranno svolgere le procedure di evidenze pubblica relative alle aree mercatali.

“Mantenere in salute tessuto socio-economico dei nostri centri urbani è vitale per il benessere delle comunità- affermano il presidente, Michele de Pascale, e l’assessora regionale a Sport, Turismo, Commercio, Roberta Frisoni-. Per questo daremo sostegno ai Comuni per una piena attuazione della legge regionale del Commercio attraverso la creazione degli hub. Ma è fondamentale anche fare sì che nella riforma sulla disciplina delle aree pubbliche in esame della conferenza Stato-Regioni, il Governo riconosca il ruolo imprescindibile delle Regioni che hanno una competenza specifica riconosciuta dalla Costituzione sulla materia del commercio e che nel loro insieme, fino ad oggi, hanno svolto un compito fondamentale nel renderne omogenea l’applicazione sul territorio nazionale.   Un negozio che spegne la sua insegna è una perdita per tutti i cittadini. Ma non solo. Il commercio è il cuore pulsante della nostra vita quotidiana e di relazione. Abbiamo bisogno di sostenere la rete dei negozi e le piazze dei mercati dell’Emilia-Romagna che mantengono ed esprimono l’identità e la riconoscibilità dei nostri paesi e città”.

Gli hub urbani e di prossimità

Uno dei primi obiettivi della Regione è dare piena attuazione alla legge per lo sviluppo del commercio e la qualificazione della rete commerciale e distributiva.

Provvedimento che, riconoscendo al commercio e ai pubblici esercizi un ruolo di primo piano per lo sviluppo dell’economia urbana, ha innovato gli strumenti per il rilancio del commercio introducendo una nuova misura per lo sviluppo degli hub urbani e di prossimità: aree che si trovano rispettivamente al centro delle città, dei comuni, dei territori, in cui commercio e pubblici esercizi sono chiamati a svolgere un ruolo centrale per l’erogazione dei servizi.

Quest’anno verrà emanato nuovo bando per la concessione di contributi ai Comuni per la redazione di studi di fattibilità per l’individuazione e l’analisi delle aree da candidare ad hub urbani e di prossimità;  contestualmente si procederà ad approvare un primo elenco di hub riconosciuti e si approveranno i criteri per la concessione dei contributi per lo sviluppo degli hub riconosciuti: verranno sostenuti, con interventi volti ai soggetti pubblici e privati, le azioni per la riqualificazione degli spazi e della loro accessibilità, lo sviluppo innovativo e sostenibile delle imprese, la promozione delle attività, in stretta relazione con le strategie delle città e dei territori.

Aree di mercato

Un altro elemento di attenzione è il sostegno e il rilancio del commercio su aree pubbliche.  La Regione intende proseguire nell’assegnazione di contributi per la qualificazione delle aree mercatali, anche nell’ambito dello sviluppo degli hub urbani e di prossimità.

Su questo settore è attualmente  attenzionato dalla Regione l’iter che deve portare all’approvazione delle Linee guida per l’esercizio del commercio su aree pubbliche da parte del Ministero (art. 11 legge 214/2023).

C’è certamente urgenza di portare a termine quanto prima la riforma della disciplina del settore per consentire ai Comuni di avviare le evidenze pubbliche di loro competenza, ma non si può prescindere dal riconoscimento di un ruolo attivo delle Regioni – come primi interlocutori territoriali – nella declinazione delle linee guida, considerando la loro competenza esclusiva in materia.

Il documento, redatto dal Ministero, è ora al vaglio tecnico della Conferenza Unificata al fine di siglare l’intesa dopo il confronto tra Regioni, Ministero e Anci nazionale. L’Emilia-Romagna, in piena condivisione con le altre Regioni, ha presentato alcune proposte emendative che, nel rispetto dell’ordinamento europeo, possano dare il giusto riconoscimento all’esperienza maturata agli operatori uscenti, pur non precludendo l’ingresso al settore di nuovi operatori e che vadano nella direzione della qualità dell’offerta e dell’innovazione dei servizi, in un ragionamento complessivo volto anche a uniformare i criteri sul territorio nazionale, per garantire pari trattamento agli operatori e per un concreto supporto ai Comuni che dovranno emanare i bandi.

A Sassuolo chiusi parchi pubblici, accessi al Percorso Natura e Cimitero Monumentale

A Sassuolo chiusi parchi pubblici, accessi al Percorso Natura e Cimitero MonumentaleChiusi tutti i parchi pubblici, il Cimitero Monumentale San Prospero e gli accessi al Percorso Natura Secchia fino a giovedì 30 gennaio compreso. Lo dispone l’ordinanza n°19, firmata oggi dal Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini.

“Valutate le previsioni di vento forte diffuso e persistente – si legge nell’ordinanza – che continuerà per tutto il periodo dell’allerta; rilevato che le condizioni meteo segnalate possono determinare difficoltà e rischio per gli utenti dei parchi pubblici e del cimitero monumentale; ritenuto che in simili circostanze debbano essere assunti provvedimenti idonei a prevenire e contrastare disagi, rischi e pericoli per la pubblica incolumità; ordina per l’indifferibile urgenza di tutelare in via precauzionale la pubblica incolumità, la chiusura straordinaria di tutti i parchi pubblici e del cimitero monumentale di San Prospero dal 28 gennaio fino al permanere della situazione di criticità ovvero fino al 30 gennaio 2025 compreso”.

 

Forte vento, già 40 gli interventi dei Vigili del fuoco tra Sassuolo, Vignola e Pavullo

Forte vento, già 40 gli interventi dei Vigili del fuoco tra Sassuolo, Vignola e Pavullo
immagine d’archivio

Al momento sono circa 40 gli interventi di soccorso e messa in sicurezza effettuati dai Vigili del Fuoco di Modena a causa del forte vento che ha creato numerosi disagi sul territorio provinciale.

Per far fronte alle numerose richieste, in aggiunta al dispositivo ordinario di soccorso, è stato necessario il richiamo del personale, oltre al prezioso contributo di quello volontario.
Danni alle coperture dei manufatti, alberi caduti e pericolanti sono le conseguenze delle forti raffiche di vento che hanno interessato principalmente i comuni di Pavullo, Sassuolo, Vignola e Castelnuovo.

Allerta rossa dalle 12 di oggi fino alla mezzanotte per il forte vento su montagna e collina romagnola ed emiliana centrale

Allerta rossa dalle 12 di oggi fino alla mezzanotte per il forte vento su montagna e collina romagnola ed emiliana centraleContinua a soffiare un vento molto forte su gran parte dell’Emilia-Romagna. L’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, sulla base dei dati previsionali di Arpae, ha emesso un’allerta rossa a partire dalle 12 di oggi, martedì 28 gennaio, fino alla mezzanotte. Nella seconda parte della giornata, infatti, sono previsti venti sud-occidentali di tempesta (89 – 102 km/h) lungo la fascia appenninica centro-orientale fino alla fascia pedecollinare, con possibili raffiche di intensità superiore nelle zone di crinale. Sui rilievi occidentali, sulle colline centrali e nelle zone di pianura centro-orientale sono attesi venti di burrasca forte (75 – 88 km/h). Nelle altre zone di pianura e sulle colline più occidentali, previsti venti di burrasca moderata (62-74 km/h).

Sono già in corso interventi dei Vigili del Fuoco nei territori delle province di Parma, Reggio Emilia e Modena. Il Cor, Centro operativo regionale (in viale Silvani, a Bologna) è aperto da ieri sera 24 ore su 24. Aperti anche i Ccs (Centri coordinamento dei soccorsi) di Piacenza, Parma e Reggio, e i Coc (Centri operativi comunali) di alcuni territori del parmense e del piacentino. Operativo, inoltre, il Servizio di piena a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Ravenna.

Tornando all’allerta, le precipitazioni, in attenuazione, anche a carattere di rovescio o temporale sul settore centro orientale, potranno causare ruscellamenti diffusi lungo i versanti, frane e innalzamenti rapidi dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua.

Per quanto riguarda la criticità idraulica– allerta arancione– nella parte orientale della regione, riguarda la piena in atto sul fiume Lamone, causata da una piovosità intensa localizzata nella parte montana. In arancione per criticità idraulica anche le aree centrali emiliane (piena del Reno) e quelle centro-occidentali per Panaro, Secchia ed Enza. Più a ovest, c’è attenzione per il transito delle piene di Taro e Parma.

Per la giornata di domani, mercoledì 29 gennaio, sono previsti inizialmente ancora venti di burrasca moderata (62-74 km/h) da sud-ovest, con rinforzi temporanei o raffiche di intensità superiore, sui rilievi e sulla fascia pedecollinare centro-orientale. Fenomeni, questi, in attenuazione nel corso del mattino. La criticità idraulica nella pianura centro occidentale (allerta gialla) è dovuta alla propagazione della piena nei tratti a valle dei fiumi Enza, Secchia e Panaro e, nella pianura centro-orientale, per il fiume Reno e affluenti. Saranno possibili fenomeni franosi, localizzati su versanti particolarmente fragili in seguito delle piogge dei giorni precedenti.

L’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, in stretto raccordo con Arpae E-R, segue l’evoluzione della situazione. Si raccomanda di consultare l’Allerta e gli scenari di riferimento sulla seguente piattaforma web: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it.

L’Agenzia consiglia inoltre tutta una serie di comportamenti da seguire in caso di vento forte, a seconda che ci si trovi all’aperto, in montagna, al mare, in auto, in casa o sul posto di lavoro:  Cosa fare in caso di vento – Allerta Emilia Romagna

A Klimahouse soluzioni in laterizio per il futuro dell’edilizia

A Klimahouse soluzioni in laterizio per il futuro dell’ediliziaConfindustria Ceramica – Raggruppamento Laterizi parteciperà a Klimahouse 2025, la fiera internazionale dedicata all’efficienza energetica e all’edilizia responsabile, che si terrà a Bolzano dal 29 gennaio al 1° febbraio.

L’Associazione avrà uno spazio espositivo dedicato nel Padiglione AB – Stand A03/16, dove presenterà soluzioni innovative e concrete per un’edilizia più sicura e resiliente. Accanto ai prodotti in laterizio, saranno esposti elementi naturali scelti per evocare la forza e l’essenza ambientale del materiale, raccontando una storia di simbiosi tra natura e prodotti da costruzione sostenibili.

Confindustria Ceramica – Raggruppamento Laterizi ha organizzato per il giorno 31 gennaio 2025 alle ore 10.30, presso la Fiera di Bolzano – Klimahouse Stage, Padiglione C18, un incontro dedicato alla “Transizione ecologica in edilizia, non solo EPBD”, un dialogo con esperti e aziende del settore. Alfonsina Di Fusco di Confindustria Ceramica parlerà di: transizione ecologica e multidimensionalità della sostenibilità; aggiornamenti normativi europei: l’EPBD e il CPR.
Seguirà una tavola rotonda, moderata da Flavia Santia dell’Associazione, con le aziende: Emanuele Serventi di Fornaci Laterizi Danesi – Requisiti ambientali nel ciclo di vita dei prodotti; Mario Cunial di ICP – Sistema tetto: recupero e integrazione con il fotovoltaico; Paolo Zanotti di Wienerberger – I pilastri ESG, dal processo al prodotto.

La rivista Costruire in Laterizio, sarà in distribuzione ai visitatori presso lo spazio dell’Associazione, dove sarà inoltre possibile approfondire temi legati all’innovazione nel settore edilizio e alla sostenibilità. Qui sarà possibile scoprire una selezione di progetti certificati con i protocolli energetico-ambientali – GBC Italia (Green Building Council) e LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) -, che evidenziano come il laterizio, noto per la sua incomparabile durabilità e versatilità, possa contribuire significativamente ad un’edilizia altamente performante, a basso impatto ambientale e con un miglioramento della qualità della vita degli abitanti

Progetti in mostra, selezionati in collaborazione con GBC Italia:

Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, Roma
Il restauro della chiesa ha puntato sul riuso di coppi e embrici in laterizio provenienti dalla copertura preesistente, riducendo così la necessità di nuove risorse e preservando il patrimonio storico. Protocollo: GBC Historic Building

Interno Marche Design Hotel, Tolentino
Il recupero post-sisma di un edificio storico in muratura ha integrato soluzioni sostenibili, come le tegole fotovoltaiche in copertura, per unire la ricostruzione al rispetto per l’ambiente. Protocollo: GBC Historic Building e LEED Platinum

Condominio Fondazione Brescia, Brescia
La riqualificazione dell’edificio ha combinato l’efficientamento energetico e comfort termico con il miglioramento strutturale, grazie all’installazione di una parete ventilata in ceramica istallata su nuovo paramento in laterizio. Protocollo: GBC Condomini

Polo Universitario Grugliasco, Torino
Un complesso universitario che si integra perfettamente con l’ambiente circostante, utilizzando blocchi in laterizio ad alte prestazioni di isolamento termico e acustico. Protocollo: LEED Gold

Quartiere Città Verde, Roma
Un nuovo spazio urbano che combina edifici in laterizio con ampie aree verdi, favorendo la salubrità e il benessere degli abitanti attraverso materiali naturali e identitari dei luoghi. Protocollo: GBC Quartieri e GBC Home

Prenotare un viaggio su più mezzi pubblici diversi con un solo clic

Prenotare un viaggio su più mezzi pubblici diversi con un solo clicPianificare, prenotare e pagare il proprio viaggio comodamente online, integrando diversi mezzo di trasporto, dal treno, al bus, ai servizi di car e bike sharing, passando anche da taxi e parcheggio, attraverso un’unica piattaforma digitale.

Prosegue in Emilia-Romagna la sperimentazione del sistema Mobility as a Service for Italy (MaaS) finanziato dall’Unione europea nell’ambito della Missione 1 del Pnrr nel contesto dell’iniziativa Next Generation EU, per lo sviluppo di nuovi servizi di mobilità.

Il progetto, dal forte valore innovativo dal punto di vista tecnologico e della sostenibilità ecologica dei servizi, punta ad arrivare a una completa digitalizzazione e intermodalità del trasporto pubblico locale su scala nazionale, attraverso la progettazione e costruzione di un’infrastruttura digitale capace di coordinare tutti i servizi di mobilità. In pratica, il MaaS permetterà a un utente di prenotare un intero spostamento, pur con mezzi diversi, su un’unica piattaforma.

La Regione Emilia-Romagna con il programma MaaS4Rer si è aggiudicata un finanziamento di 2,3 milioni di euro di fondi Pnrr, finalizzati a declinare a livello locale le politiche Maas, coinvolgendo tutto il sistema del trasporto pubblico emiliano-romagnolo.

“La Regione Emilia-Romagna è stata tra i principali assegnatari del finanziamento nazionale per il progetto MaaS for Italy, a conferma della validità del progetto che abbiamo presentato- afferma l’assessora ai Trasporti e all’Ambiente, Irene Priolo-. Questa sperimentazione rappresenta una svolta verso una mobilità più sostenibile, digitale e inclusiva, in conformità con gli obiettivi della Regione in tema di transizione digitale ed ecologica. L’obiettivo è armonizzare il servizio offerto ai cittadini e offrire agli utenti un’esperienza di viaggio sempre più agile, accessibile e moderna”.

“Lavoriamo per costruire un servizio di trasporto pubblico locale che metta al centro le esigenze delle persone- prosegue l’assessora- e sappia essere più attrattivo per gli utenti e alternativo all’uso dei mezzi privati. Portando con sé vantaggi sia dal punto di vista della qualità della vita, che da quello ambientale”.

Il Progetto regionale

Il programma regionale Maas4Rer prevede l’integrazione di tutti servizi di mobilità tramite una piattaforma digitale basata su dati in tempo reale e su sistemi di pagamento unificati, la promozione della mobilità sostenibile attraverso incentivi economici (bonus e cashback) e strumenti come app dedicate, la collaborazione multisettoriale con operatori pubblici e privati, incluse aziende di trasporto, turismo e cultura e l’accessibilità inclusiva per persone con disabilità e aree interne.

La sperimentazione sarà mirata a specifici target (turisti, pendolari, aree produttive e aree interne) per ottimizzare la mobilità in funzione delle esigenze locali. Il progetto sarà accompagnato da un’ampia campagna di comunicazione e da strumenti di monitoraggio e analisi che raccoglieranno i dati in forma anonima.

Oltre alla Regione – soggetto attuatore del progetto – l’iniziativa coinvolge Comuni e Province, le Aziende di trasporto pubblico locale, le Agenzie per la mobilità, Fer, Trenitalia Tper e Lepida come partener tecnologico e soggetto esecutore.  Il piano è stato realizzato con la collaborazione delle Federazioni regionali delle persone con disabilità FISH e FAND. Referente scientifico è l’Università di Bologna, che analizzerà i risultati dell’esperienza

Finora sono più di 2.000 gli utenti iscritti, di questi oltre 1.200 hanno già completato i questionari proposti. Il primo MaaS Operator con cui si è dato inizio alla sperimentazione è Roger che già oggi vanta con la sua App oltre 400.000 iscritti e oltre 300mila euro di titoli di viaggio emessi al mese.

La piattaforma prevede inoltre la possibilità di calcolare la quantità di emissioni inquinanti risparmiate dal singolo utente con la scelta di utilizzare i servizi di trasporto pubblico in alternativa al mezzo privato.

Come partecipare alla sperimentazione regionale

La Regione selezionerà fino a un massimo di 2.500 cittadini. Per partecipare alla sperimentazione, che termina a marzo 2025, è necessario essere maggiorenni e avere la residenza o il domicilio in Emilia-Romagna. A partecipanti è richiesto di scaricare una app e di compilare dei brevi questionari sul gradimento e l’efficacia dei servizi.

Momentaneamente, l’unica app utilizzabile per la sperimentazione è Roger, disponibile per essere scaricata nei principali store digitali, ma è in corso l’implementazione di altri operatori (MaaS Operator) che hanno aderito ad una specifica manifestazione di interesse.

Agli utenti sperimentatori verrà assegnato un incentivo precaricato su una delle app che hanno aderito al progetto MaaS che consisterà in un welcome bonus di 20€ e un cash back del 50% mensile sui titoli acquistati, fino a un massimo di 20€ al mese.

La campagna di comunicazione

Per coinvolgere i cittadini a partecipare alla sperimentazione la Regione ha ideato una campagna di informazione sul progetto. Il piano di comunicazione prevede il lancio di contenuti digitali con pagine web di approfondimento e campagne social sui profili istituzionali della Regione e post sponsorizzati; l’ideazione, la produzione e la diffusione su emittenti radiofoniche locali di uno spot radio; la realizzazione di contenuti a stampa e online come, flyer, locandine e cartoline;; inserzioni sulle edizioni digitali di quotidiani locali; la realizzazione e la pubblicazione di sei infografiche animate per la pagina web del progetto Maas4Rer sul portale Mobilità della Regione e un video di presentazione del progetto che saranno diffusi anche sui profili Youtube Mobilità e Ambiente della Regione.

Nuova truffa con SMS trappola per svuotare i conti correnti

Nuova truffa con SMS trappola per svuotare i conti correntiSempre più sofisticate e pericolose le truffe ai danni dei cittadini. Negli ultimi giorni, solo nella provincia di Reggio Emilia, due persone sono state raggirate da malviventi che, fingendosi impiegati di banca e carabinieri, sono riusciti a sottrarre loro ingenti somme di denaro.

Come funziona la truffa? Tutto ha inizio con un SMS che segnala un movimento fraudolento sul conto corrente. Allarmati, i cittadini chiamano il numero indicato nel messaggio, dove rispondono dei falsi impiegati di banca che confermano la transazione sospetta. Successivamente la vittima riceve una chiamata da un numero che risulterebbe  appartenere alla caserma dei carabinieri del paese della vittima. Infatti, grazie all’utilizzo di apposite applicazioni, i malviventi riescono a far apparire sul display del cellulare il numero di telefono di una vera caserma, aumentando così la credibilità della truffa. Dall’altra parte della linea, un falso maresciallo invita la persona a effettuare più bonifici su conti dei Carabinieri per salvaguardare il proprio denaro per poi invitarlo in caserma dove però il cittadino scopre di essere stato raggirato.

Come difendersi? I Carabinieri di Reggio Emilia invitano tutti i cittadini a prestare la massima attenzione e a seguire questi semplici consigli:

  • non rispondere mai a SMS: anche se il messaggio sembra provenire dalla vostra banca, verificate sempre l’informazione chiamando il numero verde ufficiale o meglio ancora direttamente la vostra filiale;
  • non fornire mai dati personali o bancari: né al telefono, né via SMS o email;
  • diffidare delle richieste urgenti di denaro: l’Arma dei Carabinieri e tutte le istituzioni in generale non vi chiederanno mai di effettuare bonifici per motivi di sicurezza;
  • verificare sempre l’identità del chiamante: anche se il numero sul display è quello di una caserma dei carabinieri, non fidatevi. Recatevi direttamente in caserma per verificare l’effettiva necessità di un intervento o chiamate il numero della caserma vera per verificare.

I Carabinieri invitano chiunque abbia subito una truffa simile a denunciare l’accaduto presso la più vicina stazione dei Carabinieri. E’ assolutamente importante ricordare e tenere in mente una precisa regola: I Carabinieri non chiedono mai soldi né tantomeno bonifici per preservare i conti. In ogni caso per qualsiasi dubbio chiamare il 112.

ESEMPIO DEGLI SMS TRAPPOLA

GdF Firenze: ordinanze di custodia cautelare e sequestro di beni e disponibilità finanziarie fino per 30 milioni di euro

GdF Firenze: ordinanze di custodia cautelare e sequestro di beni e disponibilità finanziarie fino per 30 milioni di euroLa Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, avvalendosi di militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Firenze, Modena, del  Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata e della Polizia di Stato di Siena (coadiuvata nella circostanza dalle Questure di Livorno, Firenze, Pisa e Napoli e dal Reparto Prevenzione Crimine Toscana) sta dando esecuzione, tra le Regioni Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Veneto, Campania e Calabria, ad un’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale del capoluogo toscano che ha disposto, in accoglimento parziale delle richieste avanzate dal pubblico ministero, le misure cautelari personali nei confronti di 17 indagati (6 custodie cautelari in carcere, 1 agli arresti domiciliari e 10 interdizioni con divieto di ricoprire uffici direttivi di persone giuridiche e imprese) e sequestri preventivi, anche per equivalente, ai fini della confisca, di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie fino all’ammontare di circa 30.000.000 di euro. l reati a vario titolo riconosciuti dal Giudice sono emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, indebite compensazioni, riciclaggio e associazione per delinquere.

Con l’ausilio dei Reparti dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Napoli, Salerno, Roma, Bologna, Venezia, Vicenza, nonché di sofisticati mezzi tecnici dello stesso Servizio Centrale e di un’unità cinofila specializzata cash dog della Compagnia di Capodichino sono  in corso di esecuzione 50 perquisizioni locali e personali, allo scopo di ricercare cose pertinenti ai reati, in particolare denaro contante, beni mobili di valore e materiale documentale.

Le evidenze raccolte nel corso della meticolosa e complessa attività investigativa, svolta dal 2021 ad oggi, dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Firenze e dalla Squadra Mobile della Questura di Siena, congiuntamente con il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Modena e lo S.C.I.C.O., hanno portato ad ipotizzare l’esistenza di una consorteria criminale, con elementi di contiguità ad organizzazioni delinquenziali di matrice camorristica, che ha manifestato interessi nella regione Toscana ed operatività in Campania ed Emilia-Romagna. L’indagine ha preso le mosse dall’approfondimento della posizione di un commercialista originario di Torre del Greco (NA), con studio a Torre Annunziata (NA) e Poggibonsi (SI); le attività svolte hanno permesso di:

– appurare i suoi rapporti continuativi con pregiudicati, anche per reati di mafia nell’ambito del territorio campano, nonché con un gruppo di soggetti già coinvolti nella commissione di delitti economico-finanziari vicini ad organizzazioni criminali;

– individuare numerose aziende, prevalentemente intestate a prestanomi, attive nel settore della lavorazione delle carni presso i macelli o centri di lavorazione, attraverso cui veniva operato un sistema di indebite compensazioni e false fatturazioni;

– riscontrare la disponibilità da parte dello stesso gruppo delinquenziale di una rete di circa 600 dipendenti (prevalentemente stranieri e campani) impiegati come manodopera in forza a società sempre riconducibili alle stesse persone;

– far emergere che la professionalità del commercialista e le sue capacità nel creare società fittizie attraverso cui realizzare profitti illeciti mediante artifici contabili è stata utilizzata dalla struttura associativa operante in Toscana.

l conseguenti approfondimenti, consistiti anche nell’utilizzo dei dati derivanti dall’esecuzione di controlli fiscali, a riscontro di molteplici informazioni tratte dalle conversazioni telefoniche ed ambientali, hanno permesso di ricostruire un sistema di frode basato sull’illecito distacco di manodopera, sulle indebite compensazioni per estinguere debiti tributari e sulle cessioni di crediti fiscali inesistenti, nonché sull’emissione e l’utilizzo di fatture relative ad operazioni economiche inesistenti concatenate, realizzate da società tutte riconducibili alla consorteria criminale e strutturate su tre distinti livelli:

­- il primo costituito dalle cc.dd. “capofila”, imprese utilizzate per generare flussi finanziari grazie all’esercizio di una reale attività lavorativa necessaria per garantire uno schermo di “legalità” volto a dissimulare i successivi passaggi finanziari fraudolenti realizzati grazie alla catena di false fatturazioni. La figura societaria centrale di cui si sono serviti i componenti del sodalizio criminoso è un consorzio con sede a Pontedera (PI) che avrebbe agito attraverso le sue consorziate stipulando contratti, leciti, con alcune società anche toscane operanti nel settore delle carni e impiegando complessivamente circa 600 persone. È emerso che, in realtà, le decisioni afferenti all’impiego della manodopera nonché i rapporti con i soci, i rappresentanti legali e di fatto delle società, i fornitori delle società 2 consorziate erano centralizzati e facenti capo agli uffici amministrativi del Consorzio stesso.

– il secondo costituito da imprese “intermediarie” che, ricoprendo la funzione di vero e proprio “filtro”, hanno contribuito a rendere più difficile l’individuazione dei flussi di denaro scaturiti dalle false fatturazioni dirette verso le società consorziate. Si tratta di soggetti caratterizzati da un’operatività sia fittizia sia reale;

– il terzo costituito da società meramente “cartiere”, caratterizzate da vita operativa breve (sul modello delle cc.dd. imprese apri e chiudi), create con il solo fine di emettere fatture false, garantire la monetizzazione in contanti dei flussi finanziari da queste generati e disattendere tutti gli oneri tributari assunti; tali somme sono state, di volta in volta, affidate a “corrieri” che provvedevano al trasporto principalmente in Toscana e parte dei flussi finanziari derivanti dall’intero sistema di frode sarebbero anche stati canalizzati all’estero in Cina.

A riscontro della restituzione del denaro agli organizzatori della frode, una volta prelevato principalmente in Campania, sono stati eseguiti molteplici sequestri in territorio toscano, per oltre 430.000 euro, sia nei confronti dei principali indagati che dei loro sodali con mansioni di “corriere” di valuta; emblematico il caso in cui il sodalizio, nel tentativo di eludere i controlli e di non subire i sequestri ha persino fatto ricorso ad un dipendente di una società di servizi a bordo treno. Inoltre, parte del denaro derivante dagli illeciti perpetrati è stato destinato o direttamente ad affiliati ai clan di Camorra di Ponticelli, detenuti nel carcere di Poggioreale, o a loro parenti, affini e conoscenti, e ad altri clan del casertano. È dunque emerso che il Consorzio e le proprie Consorziate hanno rappresentato lo snodo centrale di una lunga catena di fatturazione fittizia ad opera di società cartiere, disseminate su tutto il territorio nazionale, ricollegabili sempre ai membri del Consorzio ed utilizzate all’unico scopo di evadere le imposte, stimate complessivamente in oltre 28 milioni di euro, e infine monetizzare i proventi illeciti provenienti dalle false fatturazioni anche attraverso condotte di riciclaggio per circa 2 milioni di euro. Parallelamente, è stato rilevato che, al pari del sistema di frode posto in essere con le false fatturazioni, attraverso le stesse società, ovvero altre società compiacenti e/o di fatto gestite dalla compagine delinquenziale, è stata attuata la sistematica cessione e compensazione di crediti inesistenti stimati in circa 2 milioni di euro, artatamente creati e in parte relativi a costi di “ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica 4.0” mai realmente sostenuti. Emblematico è il caso di una società operante nel settore della lavorazione delle carni i cui dipendenti, circa 180, con domicili in varie zone d’Italia, sono transitati da una Srls all’altra, 3 che mai hanno presentato dichiarazioni ai fini lva, pur avendo emesso e ricevuto una serie di fatture; hanno compensato tributi lnps per 250.000 euro con un fittizio credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo.

Dopo l’esecuzione del provvedimento cautelare emesso dal Gip le indagini proseguiranno in vista del loro completamento e per il vaglio degli elementi acquisiti nel corso delle perquisizioni. Le risultanze delle attività eseguite e degli elementi probatori acquisiti saranno vagliate dal Giudice preposto precisando che, per il principio d’innocenza che vige nel nostro ordinamento, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

Maranello, danneggia un’auto e fugge: identificato e sanzionato dalla Polizia locale

Maranello, danneggia un’auto e fugge: identificato e sanzionato dalla Polizia localeÈ fuggito a bordo del suo veicolo dopo aver danneggiato un’auto in sosta, ma la Polizia locale lo ha identificato, rintracciato e sanzionato, anche grazie al supporto delle videocamere installate sul territorio comunale.

L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi a Maranello: un cittadino ha contattato gli agenti maranellesi dopo aver riscontrato ingenti danni alla sua auto, parcheggiata in Via Firenze: il responsabile, ignoto, si era dato alla fuga.

Gli agenti hanno subito avviato un’indagine ed incrociando i dati delle immagini, fornite sia da videocamere stradali gestite dalla Polizia locale sia da telecamere private, sono riusciti a risalire alla targa del veicolo fuggito, un furgone.

Ai primi riscontri si è aggiunta la comparazione tra i danni subiti dall’auto in sosta e i segni dell’urto ancora presenti sul furgone, che ha confermato la dinamica ipotizzata e le responsabilità del conducente fuggito, un cittadino residente a Maranello.

Oltre a pagare le sanzioni per ‘fuga su incidente senza comunicare i dati alla controparte’ e per ‘perdita del controllo del veicolo’, il responsabile dovrà ora risarcire il proprietario dell’auto, che ha subito danni per alcune migliaia di euro.

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