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mercoledì, 8 Aprile 2026
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In Biblioteca Cionini presentato il progetto della candidatura di Sassuolo per entrare nel network delle Città Creative UNESCO per la Musica

In Biblioteca Cionini presentato il progetto della candidatura di Sassuolo per entrare nel network delle Città Creative UNESCO per la Musica

Sassuolo ha lanciato la propria candidatura per entrare nel network delle Città Creative UNESCO per la Musica.

Si tratta di un progetto di ampio respiro, promosso dal Comune di Sassuolo in collaborazione con DHMoRe, il Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Digital Humanities dell’Università di Modena e Reggio Emilia, che ha l’obiettivo di valorizzare la vibrante tradizione musicale del territorio e proiettarla su scala internazionale.

Nel tardo pomeriggio di oggi, presso la nuova Biblioteca Cionini in via Rocca 19 a Sassuolo, si è tenuto l’evento di lancio del progetto. Durante l’incontro sono stati presentati i dettagli del piano operativo per la candidatura. Tra i partecipanti all’evento anche la Music Commission della Regione Emilia-Romagna, a conferma dellimportanza non solo locale ma anche regionale del progetto. Lincontro è stato un’occasione per illustrare le principali linee guida della candidatura e, soprattutto, raccogliere suggerimenti, idee e contributi direttamente dai protagonisti della scena musicale locale. L’invito a partecipare è stato aperto a chiunque abbia un legame con la musica, sia esso professionale o legato alla passione. In particolare, l’evento ha chiamato a raccolta musicisti, band e solisti di ogni genere musicale; associazioni corali e musicali; scuole di danza; istituti formativi e scuole di musica; organizzatori di festival ed eventi; rappresentanti delle istituzioni culturali, musicologi, appassionati e curiosi.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo, Federico Ferrari, ha dichiarato che raggiungere lo status di Città Creativa UNESCO è un obiettivo che richiede energia, passione e competenza da parte di tutte le realtà musicali della zona. Ha sottolineato l‘importanza di costruire il dossier della candidatura insieme a coloro che vivono la musica a Sassuolo, partendo dal basso per raccontare al mondo l’identità di una città che ha dato i suoi natali a figure del calibro di Caterina Caselli, Pierangelo Bertoli e Nek, che ha avuto Giorgio Gaber come cittadino onorario e che Luciano Pavarotti considerava casa.

Consegnato a Mariangela Gualtieri e Nino Migliori il Premio “Emilia-Romagna Cultura”, giunto alla seconda edizione

Consegnato a Mariangela Gualtieri e Nino Migliori il Premio “Emilia-Romagna Cultura”, giunto alla seconda edizione
Premio “Emilia-Romagna Cultura” – edizione 2025

La voce di una poesia profonda e lo sguardo visionario della fotografia: linguaggi diversi ma ugualmente potenti, capaci di attraversare i confini regionali e di affermarsi ben oltre il territorio d’origine.

Il conferimento del Premio “Emilia-Romagna Cultura” – edizione 2025 – alla poetessa e drammaturga Mariangela Gualtieri e all’artista e fotografo Nino Migliori si colloca nel solco dell’iniziativa promossa dalla Giunta regionale, che celebra la cultura come cuore pulsante dell’identità sociale.

Il Premio, rappresentato da un piatto in ceramica realizzato dalla Bottega Vignoli di Faenza, è stato consegnato ai due artisti, dall’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, nel corso di una cerimonia pubblica che si è svolta oggi in Regione, a Bologna, nella Sala polivalente “Guido Fanti”.

Spazio che per l’occasione è stato allestito con due dittici di Nino Migliori tratti dalla mostra fotografica ‘Crossroads – Via Emilia’: le opere, dedicate ad alcuni tratti della storica arteria regionale, restituiscono lo sguardo “bifronte” con cui il Maestro indaga il paesaggio e la memoria. La cerimonia è stata ulteriormente arricchita dal contributo di Gianni Manzella, che ha tracciato un profondo profilo della poetessa cesenate, e dalla proiezione di una selezione di scatti di Migliori, commentati dallo storico e critico d’arte Paolo Kurkumelis e da Maurizio Marinelli della Fondazione Nino Migliori.

Mariangela Gualtieri, 74 anni, nata a Cesena dove tuttora risiede e lavora, è una delle voci più intense e riconoscibili della poesia contemporanea italiana. Il premio ne riconosce l’impegno costante nella diffusione della poesia e del teatro in Emilia-Romagna, con un impatto che ha superato ampiamente i confini regionali.

Nino Migliori, classe 1926 (compirà 100 anni il prossimo 26 settembre), nato a Bologna dove ancora vive, è considerato uno dei più importanti e versatili autori italiani nel campo della fotografia artistica. Il riconoscimento valorizza una ricerca continua portata avanti per oltre sette decenni, che gli ha valso numerosi premi e attestazioni di stima in Italia e all’estero.

Queste le motivazioni alla base della scelta della Giunta regionale, sancita da una delibera dello scorso novembre, per decretare i vincitori di questa seconda edizione del premio, ideato nella scorsa legislatura dall’allora assessore alla Cultura, Mauro Felicori.

“Il grande valore dei premiati rende onore all’istituzione di questo riconoscimento, al quale intendiamo dare continuità e sempre maggiore prestigio- afferma il presidente della Regione, Michele de Pascale, intervenuto alla cerimonia con un videomessaggio-. Mariangela Gualtieri e Nino Migliori raccontano la grandezza della cultura della nostra regione: una delle più grandi voci della poesia contemporanea e un fotografo che ha lavorato in modo straordinario sulla memoria visiva. Parola e immagine sono la dimostrazione di come, attraverso linguaggi diversi, si possa interpretare il proprio tempo e suscitare emozioni profonde. Questo premio è per noi motivo di orgoglio, perché crediamo che l’offerta culturale diffusa e i valori della nostra comunità abbiano contribuito alla loro formazione, crescita e successo”.

“Abbiamo scelto di premiare due figure che rappresentano in modo esemplare la vitalità e la profondità della cultura emiliano-romagnola- dichiara l’assessora Allegni-. Mariangela Gualtieri e Nino Migliori hanno attraversato linguaggi e generazioni lasciando un segno duraturo con la poesia, il teatro e la fotografia. Questo riconoscimento è un gesto di gratitudine della comunità dell’Emilia-Romagna verso due artisti che con rigore, passione e visione hanno contribuito in modo straordinario alla crescita culturale del territorio. Facendo dell’Emilia-Romagna una terra e una voce sempre più riconoscibile e autorevole nel panorama culturale nazionale e internazionale”.

Nella prima edizione del 2024, il Premio Emilia-Romagna Cultura era stato conferito alla cantante lirica Raina Kabaivanska e all’architetto emiliano Dante Bini, figure altrettanto emblematiche di un’arte capace di coniugare creatività, ricerca e visione internazionale.

Il palmarès consolida il prestigio del premio inteso non solo come occasione di celebrazione, ma soprattutto come spazio di memoria viva e di valore condiviso per tutta la comunità regionale.

Nuova guida per i Giovani Democratici del Distretto Ceramico: eletti Cesare Riazzi e Houda Hdily

Nuova guida per i Giovani Democratici del Distretto Ceramico: eletti Cesare Riazzi e Houda HdilyA guidare i Giovani Democratici del Distretto ceramico sarà Cesare Riazzi, insieme alla Consigliera comunale di Sassuolo Houda Hdily, con cui si apre un passaggio fatto di entusiasmo, impegno e radicamento sui temi che da sempre caratterizzano l’azione dei GD: diritti, lavoro, giustizia sociale, pace e futuro sostenibile. Una squadra giovane, ma già capace di intrecciare militanza e rappresentanza istituzionale, portando dentro le assemblee elettive la voce di una generazione che chiede spazio e ascolto.

Tra le priorità politiche che il nuovo gruppo di coordinamento intende portare avanti, il rafforzamento dell’azione dei GD a supporto dei gruppi consiliari del territorio, a partire dal Comune di Sassuolo, dove proseguirà la collaborazione e il sostegno al lavoro istituzionale della consigliera Rebecca Sara Rossi e del presidente del Consiglio comunale Filippo Simeone. L’obiettivo è quello di costruire proposte concrete sui temi della partecipazione giovanile, delle politiche abitative, del lavoro di qualità, della transizione ecologica e degli spazi di aggregazione.

“Assumiamo questo incarico con grande senso di responsabilità – dichiara Cesare Riazzi – consapevoli della storia e del ruolo che i GD hanno avuto nel nostro territorio. Vogliamo rafforzare la nostra presenza, costruendo spazi di partecipazione autentici per le nuove generazioni, e portando avanti battaglie chiare su diritti, giustizia sociale e futuro del Distretto. In un’area come la nostra, segnata dalla centralità del lavoro manifatturiero e del comparto ceramico, crediamo sia fondamentale dare voce a una generazione che chiede qualità del lavoro, innovazione e sostenibilità.”

“Il nostro impegno – aggiunge Houda Hdily – sarà quello di tenere insieme istituzioni e militanza, dando voce a chi troppo spesso non ne ha. Da giovani amministratrici e amministratori sentiamo il dovere di costruire politiche più inclusive, attente alle disuguaglianze e alle opportunità per le ragazze e i ragazzi. Questo significa anche contribuire a immaginare un modello di sviluppo più giusto, capace di tenere insieme crescita, diritti e transizione ecologica, perché il futuro del distretto passi davvero anche dalle nuove generazioni”.

Nel raccogliere questo testimone, i GD del Distretto ceramico desiderano rivolgere un sentito ringraziamento ad Alessio Bastai, segretario uscente, per il lavoro svolto in questi anni con passione e spirito di servizio.

Alla nuova squadra va il pieno sostegno Pd del Distretto ceramico, nel segno di una collaborazione politica e generazionale fondamentale per affrontare le sfide che il territorio ha davanti e costruire una proposta credibile per le nostre comunità.

Un plauso arriva anche dal segretario della Federazione provinciale del Pd modenese Massimo Paradisi: “Buon lavoro ai due coordinatori, e grazie per il loro impegno. Il punto di vista, le idee e le rivendicazioni delle giovani generazioni sono e devono rappresentare uno stimolo prezioso per il Partito Democratico, a ogni livello, perché sia possibile costruire la società di domani in modo che possa essere migliore di quella attuale.”

Questo passaggio si inserisce inoltre dentro un percorso più ampio di partecipazione e rinnovamento, che condurrà al Congresso provinciale dei Giovani Democratici di Modena, in programma domenica 15 febbraio, appuntamento centrale per definire linea politica, gruppo dirigente e priorità dell’organizzazione a livello provinciale.

Fiom Cgil Modena: “il prezzo del premio Ferrari”

Fiom Cgil Modena: “il prezzo del premio Ferrari”Così Fiom Cgil e Rsa Fiom Cgil Modena:

“Ferrari Spa ringrazia i dipendenti per come è andato il 2025 riconoscendo un premio di risultato pari a 14.900 euro (premio che è leggermente inferiore, circa 400 euro in meno, per gli addetti della gestione sportiva).

Nulla da commentare sulla cifra, evidentemente colpisce attenzione e portafoglio.

Alle lavoratrici e lavoratori resta l’amarezza, l’amarezza su come si raggiunge il risultato.

Perché accanto al premio di risultato balza agli occhi anche l’utile netto dichiarato da Ferrari, 5% in più sull’anno precedente, 1,6 miliardi di euro che il CdA (si legge a mezzo stampa) proporrà, per quest’anno, di distribuire agli azionisti per il 40%, l’anno precedente era 35%.

Gli azionisti sicuramente si sfregano le mani.

I dipendenti le mani non le sfregano, coloro che porteranno a casa i già famosi 14.900, sono molto spesso coloro che hanno mascherato il mal di schiena con antidolorifici, che hanno abbassato febbri con antipiretici per non perdere giorni di lavoro, che hanno utilizzato ferie a volte anche al posto di assenze previste da leggi vigenti o quando lo stato di malattia era tale da non permettere di muoversi da casa nemmeno con l’aiuto forte della chimica farmaceutica.

Perché le assenze, anche se legittime, certificate, previste dalla Legge, dalla Costituzione, decurtano il premio.

Nessun commento sulla cifra quindi, ma la Fiom Cgil non smetterà mai di chiedersi… di chiedere all’Azienda: il prezzo dell’ulteriore aumento dei dividendi milionari vale la salute dei lavoratori, la rinuncia ai diritti, alla malattia ed alla dignità, al diritto costituzionale allo sciopero?

Pare proprio sia così…complimenti cara Ferrari uno splendido risultato!”

 

 

 

Alcune chiusure programmate previste sulla A13

Sulla A13 Bologna-Padova, la chiusura del tratto compreso tra Ferrara nord e Ferrara sud, verso Bologna, inizialmente prevista dalle 22:00 di sabato 14 alle 6:00 di domenica 15 febbraio, sarà effettuata dalle 22:00 di venerdì 13 alle 6:00 di sabato 14 febbraio, per consentire lavori di riqualifica delle barriere di sicurezza.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Ferrara nord, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, via Eridano, via Modena, SP69, SS723 Tangenziale ovest di Ferrara, immettersi poi sulla D23 Diramazione di Ferrara sud e rientrare in A13 alla stazione di Ferrara sud.

Sempre sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di domenica 15 alle 5:00 di lunedì 16 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Ferrara sud e Altedo, in entrambe le direzioni.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: verso Bologna, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Ferrara sud, percorrere il Raccordo Ferrara sud-Porto Garibaldi (D23), la SS64 Porrettana, la SP20, via Chiavicone e rientrare in A13 alla stazione di Altedo; verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Altedo, percorrere la SP20, via Chiavicone, la SS64 Porrettana e rientrare in A13 alla stazione di Ferrara sud.

 

Maranello, la Lanterna di Sant’Agata, un cammino di comunità e di pace

Maranello, la Lanterna di Sant’Agata, un cammino di comunità e di paceIn occasione delle celebrazioni del 9° centenario della traslazione da Costantinopoli delle reliquie di Sant’Agata, a Catania è stato indetto un Giubileo Agatino che è iniziato l’11 gennaio e si concluderà il 18 agosto.

Il 5 febbraio, giorno della memoria liturgica di Sant’Agata, Patrona di Catania e simbolo di coraggio e di fede, l’Arcivescovo Metropolita Mons. Luigi Renna ha benedetto la Lanterna di Sant’Agata che poi verrà accesa a Modena, dove la devozione Agatina è molto viva grazie alla presenza di comunità Catanesi. Da Catania la Lanterna ha iniziato il suo cammino itinerante per l’Italia.

La sera di sabato 7 febbraio la Lanterna è arrivata a Carpi, prima tappa del percorso nazionale. Ha attraversato il centro cittadino passando davanti alla Cattedrale, arrivando poi alla chiesa della Santissima Trinità della Parrocchia di Cibeno (Carpi) che ha come patrona proprio Sant’Agata.

Domenica 8 febbraio la Lanterna ha fatto tappa presso la Parrocchia di Sant’Agata a Sorbara, mentre sabato 14 febbraio, al pomeriggio, arriverà a Maranello con ritrovo nel piazzale della Chiesa di San Biagio alle ore 15.30. Dopo un momento di preghiera celebrato dal Parroco Don Marco Bonfatti, i bambini e gli atleti della Società Sportiva Karate-Judo Maranello assieme al gruppo scout di Maranello, porteranno la Lanterna per le vie cittadine facendo sosta davanti al Municipio per un saluto del Sindaco Luigi Zironi e dell’assessore allo Sport Juri Fontana. La Lanterna proseguirà il suo percorso fino alla palestra Stradi per momenti di attività ludico sportiva.

Domenica 15 febbraio la Lanterna arriverà a Modena dove partirà una staffetta dalla sede provinciale USacli e ACLI che la condurrà in Cattedrale percorrendo le vie del centro. La Lanterna avrà come tedofori l’atleta Paralimpiade Rita Cuccuru, assieme all’ex campione pallavolista italiano Andrea Sartoretti, direttore generale Modena Volley.                            Al termine della Santa Messa delle ore 12.15 l’Arcivescovo Mons. Erio Castellucci benedirà la Lanterna. Nel pomeriggio al Tempio è in programma uno spettacolo musicale e un momento di festa organizzato dall’USacli e ACLI provinciali.
Successivamente la Lanterna proseguirà il suo pellegrinaggio attraversando le città di Bologna, Rimini, Forlì-Cesena, per poi andare in Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia fino a tornare a Catania il 17 agosto, al culmine del Giubileo Agatino con la rievocazione storica del ritorno delle reliquie della Santa.

Fiorano Modenese ricorda i giovani uccisi il 15 febbraio 1945

Fiorano Modenese ricorda i giovani uccisi il 15 febbraio 1945Domenica 16 febbraio 2026, Fiorano Modenese ricorda l’81° anniversario della esecuzione, per rappresaglia, di cinque giovani partigiani avvenuta il 15 febbraio 1945, in piazza Ciro Menotti.

Il muro contro cui furono fucilati Filippo Bedini, Raimondo Dalla Costa, Tauro Gherardini, Rubes Riccò e Giuseppe Malaguti, salvato dall’abbattimento della Casa del Fascio, è uno dei due monumenti del Giardino della Memoria nella piazza centrale di Fiorano. Sono ancora visibili i segni dei proiettili e l’anello al quale i cinque giovani furono legati.

Il programma della giornata prevede: alle ore 9.00 il raduno delle autorità, a seguire la celebrazione della Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Fiorano, quindi, alle ore 10.30 la posa della corona al Monumento in piazza Ciro Menotti, con accompagnamento della banda Flos Frugi.

A seguire commemorazione del sindaco Marco Biagini e intervento di Vanni Bulgarelli, presidente ANPI Modena.

Dalle 11.00 restituzione del progetto “Dalla Resistenza alla Costituzione” a cura delle classi quinte delle primarie Menotti e Guidotti, nell’ambito del progetto di qualificazione scolastica “Dai margini alla storia. Cittadini responsabili” proposto da ARCI e ANPI con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

La commemorazione si concluderà davanti al Municipio, con un momento dedicato all’80° Anniversario della Repubblica e del primo voto delle donne (1946-2026), attraverso un omaggio a Maria Mescoli, prima donna eletta in Consiglio comunale a Fiorano Modenese.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare a questo momento solenne di memoria e riflessione collettiva per riflettere sui valori di libertà, democrazia e partecipazione che sono alla base della nostra Repubblica.

Generazione S: il Sassuolo Calcio nelle scuole elementari e medie del territorio

Generazione S: il Sassuolo Calcio nelle scuole elementari e medie del territorioÈ in corso “Generazione S”, il progetto di qualificazione scolastica promosso dal Sassuolo Calcio che porta lo sport e i suoi valori all’interno delle scuole del territorio, coinvolgendo bambini e ragazzi in percorsi educativi pensati per le diverse fasce d’età.

A Formigine il progetto interessa complessivamente 21 classi delle scuole primarie, per un totale di oltre 450 alunni, e tutte le classi seconde delle scuole secondarie di primo grado dei tre plessi delle Fiori, pari a 16 classi e oltre 350 studenti. Un’adesione ampia che testimonia l’importanza dell’iniziativa e la proficua collaborazione tra istituzioni scolastiche, Amministrazione comunale e una realtà sportiva di primo piano come il Sassuolo Calcio.

Nel corso dell’anno scolastico, lo staff del Sassuolo Calcio è impegnato nello svolgimento di attività di educazione motoria, momenti di confronto e laboratori dedicati a temi educativi e a percorsi di crescita, calibrati in base all’età dei partecipanti. In alcune occasioni, i ragazzi avranno inoltre l’opportunità di incontrare calciatori, calciatrici e membri dello staff tecnico del club, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente e significativa.

Il progetto si concluderà indicativamente nel mese di maggio con una festa finale al Mapei Football Center: una mattinata di sport e divertimento durante la quale lo staff del Sassuolo Calcio e alcune associazioni del territorio accompagneranno i ragazzi in attività ludiche e motorie, celebrando insieme il percorso svolto.

“Generazione S” rientra tra i 90 progetti di ampliamento dell’offerta formativa messi a disposizione dal Comune di Formigine per l’anno scolastico 2025/2026, confermando l’attenzione dell’Amministrazione verso iniziative che promuovono benessere, inclusione, educazione e collaborazione tra scuola e territorio.

Lega, Bonzanini e Bargi sull’uscita di Golinelli e Vandelli: “Dispiace molto perdere due amici, urge riflessione interna”

Lega, Bonzanini e Bargi sull’uscita di Golinelli e Vandelli: “Dispiace molto perdere due amici, urge riflessione interna”Così Giulio Bonzanini e Stefano Bargi, Vice Segretari della Lega in Provincia di Modena sull’uscita del Segretario Guglielmo Golinelli e del Consigliere Provinciale Giuseppe Vandelli:

Abbiamo appreso con grande rammarico della decisione di Guglielmo e Giuseppe di lasciare la Lega in favore del partito di Vannacci, soprattutto perché ad andarsene sono prima di tutto  due amici, oltre che importanti punti di riferimento della Lega locale”. Così commentano i due Vice Segretari Provinciali.

“Urge però una seria riflessione interna, perché ciò che spinge due persone valide a fare un salto nel buio verso una nuova ma incerta esperienza è la forza delle idee che è venuta meno in Lega. Se un partito fa scappare i suoi uomini migliori o li mette nelle condizioni di lasciare, deve necessariamente interrogarsi e valutare da dove ripartire”, continuano i due leghisti.

E concludono: “non possiamo quindi che salutare da amici Guglielmo e Giuseppe e ringraziarli per l’impegno dimostrato in questi anni di percorso politico fatto assieme, accogliendo la nomina di Stefano Corti come Commissario, che sosterremo nell’impegno di portare le Sezioni della Lega verso gli imminenti congressi locali e, conseguentemente, provinciale e regionale”.

 

Torna il Cineforum all’Auditorium Bertoli

Torna il Cineforum all’Auditorium BertoliLa rassegna cinematografica, curata da Luca Silingardi, ha come tema le varie sfaccettature dell’immigrazione e propone la proiezione di cinque pellicole ad ingresso gratuito. Gli appuntamenti si terranno a partire da domani per cinque venerdì consecutivi, tutti a partire dalle ore 20:45.

Programma delle proiezioni:

  • Venerdì 13 febbraio – Rocco e i suoi fratelli (Italia, 1960) di Luchino Visconti
  • Venerdì 27 febbraio – Pane e cioccolata (Italia, 1974) di Franco Bruati
  • Venerdì 13 marzo – Brutti, sporchi e cattivi (Italia, 1976) di Ettore Scola
  • Venerdì 20 marzo – Welcome (Francia, 2009) di Philippe Lioret
  • Venerdì 27 marzo – Io Capitano (Italia-Belgio, 2023) di Matteo Garrone

 

Il Segretario della Lega Sassuolo, Ruggeri in merito all’uscita dal partito del Consigliere Comunale Giuseppe Vandelli

Il Segretario della Lega Sassuolo, Ruggeri in merito all’uscita dal partito del Consigliere Comunale Giuseppe Vandelli
Sharon Ruggeri

“Nella giornata di ieri il consigliere comunale Giuseppe Vandelli ci ha comunicato la sua decisione di lasciare il nostro partito per aderire alla formazione politica di Roberto Vannacci.
Accogliamo questa notizia rispettando le scelte personali e il percorso individuale di ogni singola persona.
Comprendiamo anche le motivazioni che l’hanno spinto a compiere questa scelta, che in parte condividiamo come intera sezione.

Tuttavia, ciò che abbiamo creato nella nostra città è qualcosa di troppo importante per smettere di coltivarlo, giorno per giorno. Desideriamo ribadire con forza un concetto fondamentale per i nostri militanti e per i cittadini che ci sostengono: la Lega a Sassuolo c’era ieri, c’è oggi e ci sarà domani.
Il nostro progetto politico non si identifica con i singoli nomi, ma con una storia di radicamento sul territorio. Continueremo a portare avanti con orgoglio e determinazione le battaglie che ci hanno sempre contraddistinto: dalla sicurezza alla tutela delle tradizioni e della famiglia.
Salutiamo così Giuseppe, grati di aver condiviso parte del nostro percorso politico al suo fianco ed augurandogli un grande in bocca al lupo”.
(Segretario Lega Sassuolo – Sharon Ruggeri)

Le nuove linee di intervento psicologico in contesti d’emergenza messe a punto dalla Regione

Le nuove linee di intervento psicologico in contesti d’emergenza messe a punto dalla RegioneLa pandemia, l’accoglienza di migliaia di profughi ucraini in fuga dalla guerra, le alluvioni e le pesantissime ondate di maltempo degli ultimi tre anni. O ancora l’esplosione alla centrale idroelettrica di Bargi, nel Bolognese, che costò la vita a sette lavoratori, fino alla strage di capodanno a Crans-Montana, in Svizzera.

È dalle drammatiche esperienze maturate sul campo nel recente passato che la Regione Emilia-Romagna ha messo a punto le nuove linee di indirizzo per l’organizzazione dell’intervento psicologico nei contesti di urgenza ed emergenza. Un provvedimento innovativo, il primo del genere in Italia, che ha coinvolto l’assessorato alla Sanità e le Aziende sanitarie, la Protezione civile e le Associazioni di volontariato esperte in psicologia dell’emergenza, comprese quelle del privato organizzato, e che prevede l’attivazione immediata di team territoriali di Psicologia dell’emergenza in caso di grande criticità, che si tratti di un evento singolo o di maggiore portata. Specialisti nell’assistenza a vittime, familiari e soccorritori che entrano in azione quando l’evento è ancora in corso, spesso già al suo principio, affiancandosi, in modo organizzato, alle attività di messa in sicurezza della popolazione.

I dettagli sono stati illustrati in un convegno, in Regione a Bologna, aperto dall’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e dalla sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini. L’appuntamento, che ha visto la partecipazione di centinaia di rappresentanti del mondo sanitario e sociale, ha ospitato i contributi autorevoli di Ledia Lazeri, direttrice della Salute Mentale dell’Ufficio Regionale Europeo dell’OMS, e Federico Negro, rappresentante dell’ILO FSDR, organismo delle Nazioni Unite.

“Ci dotiamo di uno strumento innovativo e moderno, che pone la dimensione psicologica sempre più al centro dell’idea di salute pubblica e di assistenza- sottolinea Fabi-. La tutela del benessere mentale è forse la sfida più grande che, come servizio sanitario, abbiamo di fronte, a maggior ragione se riguarda comunità duramente colpite da drammatiche situazioni di emergenza. Abbiamo a disposizione eccezionali competenze e professionalità di altissimo livello che lavoreranno insieme, consolidando la nostra rete territoriale e ampliando la capacità di risposta dell’intero sistema sociosanitario”.

“Negli ultimi anni l’Emilia-Romagna ha affrontato emergenze enormi che hanno richiesto una risposta altamente strutturata e coordinata in ambito psicologico- spiega Rontini-. Non abbiamo voluto disperdere questo patrimonio di esperienza maturata sul campo, costruendo un modello regionale operativo e omogeneo che rappresenta un’innovazione a livello nazionale. L’assistenza psicologica ormai rappresenta un ambito centrale nelle più recenti raccomandazioni internazionali in tema di Protezione civile e l’Emilia-Romagna oggi si dota di un ulteriore strumento importante che ci aiuterà nella gestione delle prossime criticità che dovessimo affrontare”.

Dietro la necessità di un approccio integrato e sistematico alle catastrofi c’è la consapevolezza della fondamentale importanza del contributo psicologico strutturato in emergenza. Il ruolo degli specialisti diventa così parte integrante della risposta sanitaria e di assistenza messa in campo in caso di crisi e riguarda le vittime colpite dall’evento, gli eventuali sopravvissuti, le famiglie, le comunità interessate e anche gli stessi soccorritori. La dimensione psicologica, insomma, diventa una componente essenziale della sicurezza e dell’attività di protezione civile. Grazie alle numerose esperienze degli ultimi anni, la Regione può contare oggi su un livello organizzativo molto strutturato e su una rete consolidata di professionisti qualificati. Per facilitare tutto questo, è stato istituito a livello regionale, un Board di psicologia nei contesti di emergenza, che avrà il compito, contestualmente all’attivazione della funzione sanità, di favorire il coordinamento dell’intervento psicologico dal livello regionale a quello locale.

Come funziona

In caso di maxiemergenza, vengono attivati immediatamente team territoriali specializzati in Psicologia dell’emergenza: le Epe, équipe psicosociali per l’emergenza. Affiancheranno gli operatori di soccorso e di Protezione civile, garantendo assistenza alle persone colpite e ai soccorritori stessi. Ma il loro lavoro non si esaurirà con la fine dell’evento, bensì continuerà con attività di follow up, una raccolta dati fino al ripristino delle attività ordinarie nella fase post-emergenziale.

Nei prossimi mesi è previsto un percorso di coinvolgimento di tutto il territorio regionale per rendere operative le linee di indirizzo: verrà messo in atto un piano di monitoraggio per l’implementazione delle indicazioni e un programma formativo, articolato in moduli e con diversi stakeholders, che prevederà anche esercitazioni congiunte.

Un monitoraggio essenziale per garantire l’efficacia del provvedimento, dove giocherà un ruolo centrale il Board regionale che sarà il punto di riferimento stabile delle attività psicologiche in situazione critica.

Le alluvioni 2023 e 2024: l’esperienza sul campo

Solo per far fronte agli eventi di maltempo dimaggio e giugno 2023, sono stati attivati 190 psicologi sul campo, di cui 171 appartenenti alle Ausl e alle Associazioni di Protezione civile regionale. Le persone intercettate sono state 2.664, di cui 1.569 residenti nel Ravennate e 885 tra Forlì e Cesena. Circa la metà, 1.219, hanno ricevuto un intervento psicologico individuale e di gruppo, a cui vanno aggiunti 92 interventi a favore di soccorritori coinvolti nella prima e nella seconda fase dell’emergenza.

Attività ripetute anche nel 2024, con 36 psicologi messi a disposizione dalla Società italiana Psicologia dell’emergenza-SIPEM, dal Servizio psicosociale del Comitato regionale di Croce rossa italiana, da Psicologi per i Popoli e da EMDR-Italia nei territori di Lugo, Bagnacavallo, Traversara, Faenza, Forlì, Modigliana e Cotignola: 260 gli utenti intercettati tramite 262 colloqui.

Inoltre, l’Ausl Romagna ha attivato 24 specialisti formati in psicologia dell’emergenza per garantire interventi specialistici, la gestione della linea telefonica di Supporto psicologico e l’accompagnamento presso gli ambulatori di adulti e adolescenti.

Usura tra Sassuolo e Reggio: condanna definitiva a quasi cinque anni, eseguito l’arresto di un 52enne

Usura tra Sassuolo e Reggio: condanna definitiva a quasi cinque anni, eseguito l’arresto di un 52enneTra agosto 2012 e giugno 2014, l’uomo si è reso responsabile del reato di usura continuata, con episodi verificati tra Sassuolo e Reggio Emilia. L’indagine è partita grazie alla denuncia delle vittime, dando il via all’operazione “The Untouchables”, avviata nel 2013 per smascherare un’organizzazione criminale attiva nel distretto ceramico di Sassuolo attraverso pratiche di usura ed estorsioni ai danni degli imprenditori.

Le indagini hanno rivelato un sistema di prestiti a tassi usurari, portando alla denuncia e al successivo processo contro l’imputato. Il procedimento giudiziario si è concluso con la sentenza della Corte d’Appello di Bologna nel maggio 2025, che ha modificato quella emessa del settembre 2021 dal Tribunale di Modena. La decisione è divenuta definitiva il 5 febbraio 2026 con il rigetto del ricorso da parte della Corte Suprema di Cassazione. Al termine dell’iter giudiziario, l’uomo è stato condannato a 4 anni, 10 mesi e 25 giorni di reclusione, al pagamento di una multa di 8700 euro e all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. L’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bologna ha emesso l’ordine di carcerazione per l’esecuzione della pena. Lo scorso 10 febbraio i Carabinieri della Stazione di Casalgrande hanno eseguito il provvedimento, recandosi presso l’abitazione dell’uomo e conducendolo in carcere per l’espiazione della condanna.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 13 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 13 febbraio 2026Progressiva attenuazione della nuvolosità nelle prime ore del mattino, con cielo sereno fino all’arrivo di velature da ovest nel corso del pomeriggio. In serata nuvolosità diffusa, più consistente sul settore occidentale e lungo i crinali appenninici, associata alle prime deboli precipitazioni, in progressiva estensione al resto della regione durante la notte.

Temperature minime pressoché stazionarie, con valori attorno a 4/5 gradi. Massime in aumento, più marcato sul settore centro-occidentale, con valori attorno a 15/16 gradi. Venti deboli, dapprima settentrionali poi in rotazione da nord a orientali sulle zone di pianura nella seconda parte della giornata; deboli meridionali sui rilievi, in intensificazione nella sera. Mare poco mosso.

(Arpae)

Sassuolo: Guglielmo Golinelli e Giuseppe Vandelli aderiscono a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci

Sassuolo: Guglielmo Golinelli e Giuseppe Vandelli aderiscono a Futuro Nazionale di Roberto VannacciDopo anni di militanza nella Lega, abbiamo maturato, seppur con rammarico, la decisione di concludere il nostro percorso all’interno del partito per aderire a Futuro Nazionale, il nuovo soggetto politico fondato dal generale Roberto Vannacci.

Una scelta non semplice, che arriva al termine di una lunga riflessione politica e personale. In questi anni abbiamo vissuto la Lega come una comunità umana prima ancora che politica, ricoprendo incarichi istituzionali con orgoglio e senso di responsabilità. Tuttavia, negli ultimi tempi è emerso un crescente disagio rispetto a una linea politica apparsa spesso ondivaga su temi fondamentali e a una progressiva perdita di identità sui valori non negoziabili.

«Negli ultimi anni ho percepito un’assenza di direzione chiara su questioni decisive – dichiara Guglielmo Golinelli – e un progressivo abbandono della rappresentanza del mondo agricolo, che considero centrale per la nostra economia e per la nostra identità, al pari di temi come la famiglia e la sovranità. Dopo aver espresso in ogni sede le mie posizioni, spesso in solitudine, ho ritenuto coerente intraprendere un nuovo cammino che restituisca entusiasmo e chiarezza politica».

La fuoriuscita del generale Vannacci dalla Lega rappresenta, a nostro avviso, un punto di non ritorno. «Con la sua uscita – afferma Giuseppe Vandelli – il partito perde una delle ultime voci autenticamente sovraniste e identitarie, in un clima di ambiguità evidenti anche sul piano internazionale, non ultima la questione dell’ennesimo invio di armi all’Ucraina. Non ritengo inoltre conciliabile con i miei valori e principi la nuova linea libertaria proposta da alcuni esponenti di partito, che cerca uno strano connubio tra federalismo e progressismo, con un’inedita apertura ai cosiddetti “diritti civili”».

Riteniamo legittimo il confronto interno e comprensibile la ricerca di equilibri di governo, ma non possiamo condividere una dinamica in cui le posizioni affermate pubblicamente vengono poi sistematicamente smentite nelle scelte parlamentari o dalla mancanza di atti concreti.

Aderiamo quindi a Futuro Nazionale con la volontà di contribuire alla costruzione di una forza politica coerente sui temi della sovranità, della sicurezza, della remigrazione, della difesa della vita e della famiglia, della tutela delle radici cristiane e della reindustrializzazione del Paese.

Ringraziamo chi in questi anni ha condiviso con noi un percorso politico e umano fatto di impegno e passione. I rapporti personali costruiti restano un patrimonio prezioso. Ma oggi scegliamo, con convinzione, di continuare a batterci per le idee in cui crediamo, certi che la coerenza sia il primo dovere verso i cittadini.

Sabato 14/2 al Teatro Carani un omaggio a Lucio Dalla

Sabato 14/2 al Teatro Carani un omaggio a Lucio DallaSabato 14 febbraio alle ore 20.45 al Teatro Carani di Sassuolo lo spettacolo “Ciao Lucio”.

Ciao Lucio” è un viaggio musicale e teatrale nell’universo poetico di Lucio Dalla, un omaggio autentico e toccante alla sua arte e umanità. Ideato e interpretato da Valentino Aquilano, lo spettacolo fonde musica dal vivo, narrazione e teatralità per restituire al pubblico l’anima di uno dei più grandi cantautori italiani. Grazie a un’affinità vocale sorprendente, alla somiglianza fisica e a un ensemble di musicisti d’eccellenza, Aquilano rievoca l’energia e la magia delle esibizioni originali, attraversando brani simbolo come Anna e Marco, Futura, Caruso e Attenti al lupo. Più di un tributo, “Ciao Lucio” è un’esperienza emozionante, capace di far rivivere l’opera e lo spirito di un artista che ha segnato la storia della musica italiana.

Biglietti disponibili presso la biglietteria del Teatro Carani in Via Mazzini 28 o online su www.teatrocarani.it.

Orari: martedì 9:0013:00 e 15:30-19:30, mercoledì 15:30-19:30, venerdì e sabato 9:0013:00. Nei giorni di spettacolo apertura un‘ora prima dell‘evento.

Per info  05361878833.

Il ravennate Stefano Perazzini nuovo leader regionale della Femca Cisl

Il ravennate Stefano Perazzini nuovo leader regionale della Femca CislStefano Perazzini è il nuovo segretario generale della Femca Cisl Emilia-Romagna, la Federazione Energia, Moda, Chimica e Affini. Lo ha deciso questa mattina a larghissima maggioranza il Consiglio generale regionale della categoria della Cisl, riunito oggi a Bologna. Presenti, tra gli altri, la segretaria generale nazionale FEMCA Cisl Nora Garofalo e il segretario generale regionale Cisl Filippo Pieri. Perazzini sostituisce Franco Garofalo, dimissionario per raggiunti limiti d’età secondo quanto dettato dal Regolamento Cisl.

Ravennate di 61 anni, diplomato, sposato e con un figlio. Stefano Perazzini a 23 anni inizia a lavorare al Polo Chimico di Ravenna e si iscrive subito alla Cisl per poi iniziare l’attività sindacale come attivista alla fine degli anni ‘90. Nel 2005 fa la prima esperienza come RSU e RLSSA nello stabilimento ravennate della Vinyls.

Nel settembre del 2006 è distaccato come operatore sindacale per seguire, cosa che ha fatto fino ad oggi, tutte le cosiddette ‘aziende coinsediate’, vale a dire tutte le aziende del Polo Chimico (eccezion fatta per l’Eni).

Nel 2010 diventa componente della Segreteria della Femca Ravenna, e mantiene lo stesso ruolo nel 2013 quando il territorio ravennate si è unito con quelli di Forlì-Cesena e di Rimini diventando la Femca Cisl Romagna. Nel gennaio 2014 diventa dipendente del Gruppo Hera e due anni dopo viene eletto Rsu nel territorio di Forlì e Cesena, per poi, nel 2018, essere nominato coordinatore nazionale del Gruppo dalla Segreteria nazionale Femca. Ruolo che ricopro tutt’ora. Nel 2022 arriva anche l’elezione a segretario generale aggiunto della Femca Cisl Romagna.

Nel ringraziare il suo predecessore e i componenti del Consiglio generale per l’ampio consenso e per il clima di grande unità e concordia che ha portato alla sua elezione, Perazzini ha sottolineato come “nei prossimi anni ci attendono sfide importanti e momenti complessi, specie per i settori che rappresentiamo”, “per questo – ha continuato – dovremo lottare tutti assieme in difesa del valore del lavoro, impegnandoci al massimo delle nostre possibilità per migliorare la vita di chi, con fatica e tenacia, contribuisce ogni giorno a costruire la ricchezza e il benessere del nostro Paese”.

“E per farlo al meglio – ha concluso – occorre proseguire sulla strada tracciata in questi anni. Un percorso che deve continuare a far crescere, consolidare e rafforzare la presenza della nostra Federazione nei territori e nei luoghi di lavoro, puntando sulla crecita di competenze e conoscenze”.

Insieme a Stefano Perazzini, eletti in Segreteria Femca Cisl Emilia-Romagna anche Assunta Marseglia, attuale segretaria generale della Femca Cisl dell’Area Metropolitana Bolognese, e Roberto Giardiello, segretario della Femca Cisl dell’Emilia Centrale.

Rinnovata per il 2026 l’autorizzazione alla raccolta manuale di legname a uso privato nei corsi d’acqua dell’Emilia-Romagna

Rinnovata per il 2026 l’autorizzazione alla raccolta manuale di legname a uso privato nei corsi d’acqua dell’Emilia-RomagnaÈ stata rinnovata per tutto il 2026 l’autorizzazione dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile che consente a privati cittadini la raccolta manuale del legname nei corsi d’acqua del reticolo idrografico dell’Emilia-Romagna.

Sono disponibili online i moduli per le domande da presentare agli uffici per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile delle nove province emiliano-romagnole.

Si tratta di un’attività che affianca e non sostituisce in alcun modo la pulizia degli alvei che resta in capo alla Regione, ma rappresenta la possibilità di raccogliere manualmente, per soli usi personali e domestici, materiale vegetale, comunque privo di valore commerciale.

Nel rispetto delle regole stabilite dall’amministrazione, si potrà quindi prelevare, esclusivamente per usi personali e domestici, il materiale vegetale privo di valore commerciale, caduto nell’alveo o trasportato dalla corrente in prossimità delle sponde dei corsi d’acqua.

Le modalità di raccolta

La raccolta può riguardare solo legna già sradicata, per un quantitativo massimo di 250 quintali all’anno, ed è consentito unicamente per autoconsumo, senza scopo di lucro.
L’eventuale taglio delle piante cadute per ridurne le dimensioni deve essere effettuata esclusivamente con motosega o altri strumenti manuali.

L’attività può essere svolta con l’ausilio di mezzi di trasporto, utilizzando unicamente la viabilità e gli accessi esistenti, senza modificare lo stato dei luoghi e senza accedere all’alveo con mezzi a motore. Il materiale raccolto – ramaglie, ceppaie e radici già asportate dalla corrente – deve essere allontanato dall’alveo, trasportato in luoghi idonei e correttamente gestito.

Presentazione della domanda

Le autorizzazioni sono rilasciate dall’Ufficio territoriale competente a seguito della presentazione di una comunicazione scritta. Nella richiesta dovranno essere indicati nominativo, indirizzo e numero di telefono del richiedente; il corso d’acqua, la località e il tratto interessato; il periodo previsto per la raccolta.

Per informazioni e per scaricare i moduli: https://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/servizi/richieste-uffici/raccolta-legname/comunicazione-raccolta-legname-1

Aggiornamenti in merito alle chiusure previste su A1 e A13

Aggiornamenti in merito alle chiusure previste su A1 e A13Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di questa sera, mercoledì 11, alle 5:00 di giovedì 12 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Modena sud e Modena nord, verso Milano.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Modena sud, percorrere la viabilità ordinaria: SP623 Vignolese, SS12 via Nuova Estense, Tangenziale nord Giosuè Carducci, SS9 via Emilia, Tangenziale nord Luigi Pirandello fino all’uscita 15, viale Virgilio e rientrare in A1 alla stazione di Modena nord.

Sempre sulla A1 Milano-Napoli, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra l’allacciamento A22 Brennero-Modena e Reggio Emilia, verso Milano, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, mercoledì 11, alle 5:00 di giovedì 12 febbraio.

Rimangono confermate, come da programma, le chiusure del suddetto tratto, nei seguenti giorni e orari: dalle 21:00 di giovedì 12 alle 5:00 di venerdì 13 febbraio; dalle 22:00 di venerdì 13 alle 6:00 di sabato 14 febbraio.

In alternativa si consiglia di anticipare l’uscita alla stazione di Campogalliano, percorrere la viabilità ordinaria: via del Lavoro, SP13, SP13bis, SP105, SS468, via della Pace, SS72, viale dei Trattati di Roma ed entrare in A1 a Reggio Emilia.

Sulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura dell’uscita di Bologna Interporto, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, mercoledì 11, alle 5:00 di giovedì 12 febbraio, mentre, nello stesso orario, rimane confermata la chiusura di Bologna Interporto, in entrata in entrambe le direzioni, per lavori di pavimentazione.

In alternativa si consiglia di entrare alle seguenti stazioni: verso Bologna: Bologna Arcoveggio; verso Padova: Altedo.

Nasce in Emilia-Romagna uno dei Centri screening e di diagnostica del tumore della mammella più grandi e importanti d’Italia

Nasce in Emilia-Romagna uno dei Centri screening e di diagnostica del tumore della mammella più grandi e importanti d’ItaliaNasce in Emilia-Romagna, a Bologna, uno dei Centri screening e di diagnostica del tumore della mammella tra i più grandi e importanti del Paese per volumi e complessità diagnostica: la Senologia Interaziendale di Ausl e Irccs Policlinico Sant’Orsola, presentata oggi alla stampa alla presenza del presidente della Regione, Michele de Pascale, e dell’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi.

Le attività di prevenzione, screening e diagnostica che facevano capo all’Azienda Usl e al Policlinico Sant’Orsola diventano dunque interaziendali, e l’unione delle due strutture, che già costituivano centri di eccellenza, darà vita ad una realtà integrata, capace di mettere a sistema competenze, professionisti e tecnologie. Già oggi sono oltre 90mila le mammografie eseguite complessivamente ogni anno sul territorio dell’Ausl Bologna, di cui oltre 70mila nell’ambito dello screening a cui vengono invitate 100mila donne (con una risposta media di 7 donne su 10).

Prestazioni eseguite con strumentazioni all’avanguardia: le apparecchiature con più di dieci anni, infatti, sono state tutte sostituite grazie ai finanziamenti del Pnrr e oggi la struttura può contare su 17 mammografi di ultima generazione e 46 professionisti e professioniste, tra personale clinico e assistenziale, di altissima competenza.

La Senologia Interaziendale è diretta da Antonio Tafà e opera in stretta collaborazione con le due Breast Unit della città all’Irccs Sant’Orsola e all’Ospedale Bellaria, guidate rispettivamente da Claudio Zamagni e Antonella Baldissera: centri che, oltre all’attività di screening – la cui adesione a Bologna nel 2025 è arrivata al 77%, contro il 72% dell’anno precedente – nel solo 2024 hanno diagnosticato e preso in carico 780 tumori della mammella. Complessivamente, fra attività di screening e cliniche, annualmente vengono effettuate oltre 1.000 nuove diagnosi.

“Questo è il modello di sanità pubblica che vogliamo, che difendiamo e su cui continueremo ad investire- sottolineano il presidente de Pascale e l’assessore Fabi-. Una sanità capace di mettere a sistema le sue eccellenze, di fare rete, di darsi modelli organizzativi in cui professionisti, tecnologie e competenze possano essere utilizzati e valorizzati al massimo, sempre e solo nell’interesse dei pazienti. La Senologia Interaziendale di Bologna si candida a diventare uno dei Centri screening del tumore alla mammella tra i più importanti del Paese, un punto di riferimento per la prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro al seno, che qui in Emilia-Romagna ha già ora un tasso di mortalità tra i più bassi in Italia. Ci complimentiamo e ringraziamo Ausl Bologna e Irccs Policlinico Sant’Orsola, che con questo lavoro hanno aggiunto un altro tassello alla rete delle attività integrate tra le Aziende sanitarie in ambito metropolitano, che arrivano con questa a 31. Testimonianza di come- chiudono de Pascale e Fabi- quando si collabora a tutti i livelli nell’esclusivo interesse dei pazienti, nessuno ci perde, e tutti ci guadagnano: si migliora la qualità̀ dei servizi, si fornisce una risposta equa e omogenea ai cittadini indipendentemente da dove risiedono e si garantisce ai professionisti lo sviluppo delle competenze specifiche, ottimizzando anche l’utilizzo delle risorse”.

Dati screening tumore alla mammella in Emilia-Romagna e a Bologna

In Emilia-Romagna lo screening mammografico, riservato alla fascia d’età 45-74 anni, completamente gratuito e organizzato, ha consentito alle donne che vi hanno aderito di ridurre la mortalità del 56% e le forme avanzate di carcinoma del 26%, favorendo cure più semplici e meno invasive. I dati aggiornati al 1^ gennaio 2026 e monitorati dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute registrano una percentuale di adesione nei tempi raccomandati del 73,9%; per quanto riguarda, invece, lo screening per il cancro alla cervice uterina (donne, età 25-64 anni), del 67,4%.

Nel 2024 nel territorio dell’Azienda Usl Bologna il 5% degli esami di screening mammografico ha richiesto un approfondimento successivo (3.500 donne); circa 2.500 hanno eseguito esami non invasivi (come mammografie con mezzo di contrasto, proiezioni aggiuntive o ecografie). Su circa 1.000 è stato necessario procedere con approfondimenti più invasivi come le biopsie. A circa 300 donne è stato poi diagnosticato un tumore maligno, nell’80% dei casi si trattava di carcinomi invasivi che sono stati presi in carico e trattati. Si tratta quindi di pazienti apparentemente sane, senza sintomi evidenti, che hanno potuto scoprire la patologia grazie al programma di screening. Relativamente all’età, 1 donna su 382 era tra i 45 e i 49 anni, 1 su 205 tra i 50 e i 69 anni e 1 su 93 tra quelle di 70-74 anni.

Aree idonee, la Regione potrà riprendere l’iter di approvazione del progetto di legge

Aree idonee, la Regione potrà riprendere l’iter di approvazione del progetto di leggeDopo una fase di sospensione, la Regione Emilia-Romagna potrà riprendere l’iter di approvazione del progetto di legge per la “Localizzazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale” (aree idonee), sebbene con delle modifiche. Rispetto, infatti, a quanto previsto dalla recente normativa nazionale l’Emilia-Romagna, come le altre Regioni, dovrà individuare con la propria legge “ulteriori” aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili, rispettando i criteri nazionali e garantendo il raggiungimento entro il 2030 dell’obiettivo di 6.330 Mw.

Su quest’argomento è intervenuta oggi in Commissione Territorio, Ambiente, Mobilità l’assessora all’Ambiente, Irene Priolo.

“Riprendiamo il nostro iter normativo, che si era interrotto lo scorso maggio per effetto di numerose sentenze del Tar che hanno determinato la modifica o l’annullamento di parti della norma nazionale- ha ricordato Priolo-. Ora, con la pubblicazione della nuova legge che ha recepito parti del nostro progetto, completeremo il quadro normativo nella maniera più chiara e sostenibile possibile. Sappiamo che la transizione energetica deve essere accelerata, ma deve avvenire con un patto chiaro tra istituzioni, imprese, cittadine e cittadini. Tutelare il territorio e promuovere lo sviluppo non devono essere obiettivi in contraddizione, ma due facce della stessa politica”.

A maggio 2025, la Giunta aveva approvato la delibera del progetto di legge, avviando così il percorso verso l’Aula: un passaggio significativo sia per l’attuazione delle politiche regionali in materia di transizione ecologica e sviluppo sostenibile, sia per garantire il rispetto degli obiettivi assegnati all’Emilia-Romagna dalla normativa nazionale. Il provvedimento si inseriva infatti nel quadro del burden sharing nazionale che prevede, entro il 2030, il raggiungimento di 6,3 Gw di potenza aggiuntiva da fonti di energia rinnovabile in Emilia-Romagna, contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo nazionale di 80 Gw. Il potenziale incremento di potenza installata sulle aree idonee, così come identificate dall’atto, può raggiungere circa 10 Gw, andando oltre quindi gli obiettivi assegnati.

Il progetto di legge regionale è stato però sospeso a causa dell’annullamento della norma nazionale sulle aree idonee da parte del Tar del Lazio, che ha imposto al legislatore di riformare la disciplina in materia ai fini dell’installazione di impianti a fonti rinnovabili.

Dopo la pubblicazione della nuova norma, è ora possibile riprendere il progetto di legge che sarà approvato dalla Giunta regionale entro il prossimo maggio e approderà in Aula entro il mese di aprile.

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