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venerdì, 19 Giugno 2026
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“Regioni d’Europa”: a Formigine un fine settimana dedicato ai sapori, tra centro storico e Corlo

“Regioni d’Europa”: a Formigine un fine settimana dedicato ai sapori, tra centro storico e Corlo
l’assessore Corrado Bizzini

Si terrà da venerdì 1 a domenica 3 maggio “Regioni d’Europa”, l’evento fieristico itinerante dedicato all’artigianato e alle eccellenze enogastronomiche del continente. Per tre intere giornate, Formigine si trasformerà in una vetrina d’eccezione dove le specialità culinarie europee incontreranno le più ricercate produzioni artigianali. Un appuntamento che quest’anno dialoga idealmente con la Magnalonga Città di Corlo, in programma domenica 3 maggio, creando un fine settimana interamente dedicato alla valorizzazione del gusto e del territorio.

L’evento si snoderà lungo le direttrici principali del centro storico, coinvolgendo in particolare via San Francesco d’Assisi e via Trento e Trieste. L’area diventerà un vivace mercato a cielo aperto, attivo dalla mattina fino a mezzanotte. La manifestazione rappresenta una tappa di un tour che attraversa le principali piazze italiane, portando con sé il meglio dello street food internazionale e della creatività manifatturiera europea.

Oltre all’offerta gastronomica, che permetterà di gustare piatti tipici preparati al momento, ampio spazio sarà riservato all’esposizione di manufatti che testimoniano la storia e l’ingegno dei territori rappresentati. Saranno presenti prodotti alimentari e non, tipici di numerosi Paesi europei, tra cui Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Spagna e Ucraina, insieme a delegazioni di altre nazioni come Argentina, Brasile, Messico e Thailandia, senza dimenticare le tradizioni delle Regioni italiane.

Con una cinquantina di stand selezionati, di cui circa venti espositori stranieri, il mercato non sarà solo un’occasione commerciale, ma un reale luogo di scambio e incontro. Accanto alle delegazioni estere troveranno spazio le eccellenze del territorio nazionale, garantendo un equilibrio tra modernità e fedeltà ai mercati storici.

Afferma l’Assessore al Commercio e agli Eventi Corrado Bizzini: “Siamo soddisfatti di ospitare questa manifestazione che porta i colori e i sapori del mondo nel nostro centro storico. Farlo nello stesso fine settimana della Magnalonga Città di Corlo, storica manifestazione giunta al suo diciannovesimo anniversario, rappresenta un valore aggiunto: da un lato le atmosfere europee in città, dall’altro la promozione delle nostre campagne e delle eccellenze locali. Regioni d’Europa non è solo una rassegna dedicata al cibo e all’artigianato, ma un’opportunità per riscoprire la convivialità nelle nostre strade, valorizzando al contempo il nostro tessuto imprenditoriale”.

L’evento è promosso e organizzato da FIVA Confcommercio e Apeca Confcommercio.

Kerakoll e Fibre Net insieme per creare uno dei leader europei nel rinforzo strutturale

Kerakoll e Fibre Net insieme per creare uno dei leader europei nel rinforzo strutturale
Kerakoll & Fibre Net – Sghedoni e Zampa

Kerakoll S.p.A., Società Benefit certificata B Corp che opera a livello internazionale nel settore delle costruzioni, annuncia la firma di un accordo strategico finalizzato all’unione con Fibre Net S.p.A., realtà di riferimento in Italia e in Europa nei sistemi di rinforzo strutturale e nei materiali compositi per l’edilizia e le infrastrutture. L’operazione è volta a creare un player tra i leader a livello europeo nel segmento del ripristino e del rinforzo strutturale su edifici esistenti.

La nuova realtà industriale derivante dall’unione delle due aziende punta a collocarsi come operatore di riferimento per dimensione in Italia. Il piano di sviluppo congiunto prevede di superare i 150 milioni di euro di ricavi a livello europeo nel segmento del ripristino e rinforzo strutturale.

Andrea e Cecilia Zampa, fondatori e CEO di Fibre Net – di cui quest’anno ricorre il 25esimo anniversario – continueranno ad essere punto di riferimento aziendale, garantendo la continuità operativa del futuro Centro di Eccellenza per tutto il Gruppo. La stessa operazione è soggetta al rilascio delle usuali autorizzazioni formali e verrà perfezionata nelle prossime settimane.

 

Visione comune: sicurezza, innovazione, cultura tecnica e sostenibilità

L’integrazione industriale di medio-lungo periodo tra Kerakoll e Fibre Net è fondata su una visione condivisa, forti complementarità e una chiara aspirazione alla crescita internazionale.

Grazie a questo nuovo modello di business unico sul mercato, supportato dal know‑how e dal footprint industriale di entrambi, le due aziende saranno in grado di consolidare la posizione in Italia nel segmento del ripristino e rinforzo strutturale e di accelerare lo sviluppo nei principali mercati dell’Europa centrale e meridionale. Il comparto, infatti, ha un’importanza chiave sia sul territorio nazionale – dove il 50% della superficie residenziale ha più di 50 anni[1] e il 91% degli edifici è esposto a rischio sismico[2] – che nel contesto europeo (inclusa la Gran Bretagna), dove oltre il 30% dei metri quadri residenziali sono stati costruiti prima del 1945[3].

 

Valore delle persone, continuità operativa e integrazione graduale

La partnership prevede un graduale percorso di integrazione tra le due aziende, improntato verso la logica “people & client first”. La priorità, infatti, è garantire piena continuità a clienti, progettisti e partner. La famiglia Zampa manterrà un ruolo strategico e operativo di rilievo in tutti i passaggi dell’operazione e affiancherà la proprietà di Kerakoll in tutte le decisioni future, con una particolare attenzione alla salvaguardia e alla valorizzazione delle persone e delle competenze sviluppate negli anni.

Il Piano Industriale che verrà attuato sarà in grado di proporre un’offerta specialistica e distintiva, una presenza capillare in tutti i canali distributivi e servizi capaci di rispondere alle esigenze di qualunque tipologia di cliente, nell’interesse della filiera e di tutti gli stakeholder.

“Questa operazione rappresenta per il Gruppo Kerakoll un passaggio naturale nel nostro percorso di evoluzione industriale” hanno dichiarato Fabio ed Emilia Sghedoni, Vice Presidenti Esecutivi di KerakollGroup. “Abbiamo trovato in Fibre Net un partner ideale non solo per la qualità delle sue tecnologie e per i risultati economici conseguiti, ma soprattutto per la comune cultura di impresa, che pone la sostenibilità e le persone al centro delle nostre rispettive strategie di sviluppo. Il nostro obiettivo non è soltanto crescere dimensionalmente, ma anche costruire una piattaforma europea integrata, con al centro le competenze dei nostri rispettivi collaboratori e il patrimonio di relazioni con i clienti”.

“La partnership fra il Gruppo Fibre Net e Kerakoll – hanno commentato Andrea e Cecilia Zampa, Amministratori del Gruppo Fibre Netrappresenta un’opportunità unica per sviluppare, valorizzare e amplificare in Italia e all’estero le conoscenze e competenze acquisite in questi 25 anni. Il filo conduttore che ha ispirato il progetto e che guiderà le attività di integrazione future è rappresentato dalla valorizzazione delle persone che ci accompagnano da tanti anni e che hanno contribuito al successo dell’azienda. Fibre Net, ancora di più, rappresenterà il Centro d’Eccellenza internazionale per lo sviluppo di sistemi innovativi finalizzati alla messa in sicurezza e alla conservazione del patrimonio edilizio e infrastrutturale esistente”.

 

KERAKOLL GROUP

Kerakoll Group è una realtà multinazionale attiva nel settore dell’edilizia, con un’offerta integrata di prodotti e servizi per costruire luoghi migliori in cui vivere.

Nata nel 1968, nel cuore del distretto ceramico di Sassuolo, con la produzione di adesivi per piastrelle, Kerakoll opera oggi attraverso quattro Business Unit, focalizzate nel mondo della Posa, dell’Edilizia, delle Superfici e dei Servizi.

Il Gruppo conta oltre 2.450 collaboratori diretti e indiretti ed è presente in 12 paesi, con 24 stabilimenti produttivi.

Kerakoll è Società Benefit e nel 2023 ha ottenuto la certificazione B Corp, a conferma del suo percorso ESG verso un nuovo modello d’impresa per generare valore economico, sociale e ambientale.

Per ulteriori informazioni: www.kerakollgroup.com

 

FIBRE NET

Fibre Net S.p.A. è un’azienda italiana attiva nel settore dell’ingegneria civile, con un’offerta specializzata di sistemi e materiali per il rinforzo strutturale, il consolidamento e il miglioramento antisismico di edifici e infrastrutture, oltre che soluzioni per il settore industriale.

Fondata nel 2001 a Udine e controllata dalla famiglia Zampa, Fibre Net ha sviluppato il proprio percorso industriale puntando su innovazione tecnologica, ricerca applicata e alta specializzazione nei materiali compositi applicati al mondo delle costruzioni e delle opere infrastrutturali.

Il Gruppo, che impegna complessivamente circa 160 persone, opera prevalentemente in Italia e nei principali mercati europei, dove è riconosciuto come realtà di riferimento nel segmento ad elevato contenuto tecnico per la sicurezza del costruito.

Nel 2025, il Gruppo Fibre Net ha registrato ricavi consolidati pari a circa 43 milioni di euro. Lo stabilimento di Udine rappresenta il cuore delle attività produttive e di ricerca e sviluppo ed è un centro di competenza dedicato allo studio e all’applicazione delle tecnologie per il rinforzo strutturale.

 

Per ulteriori informazioni: www.fibrenet.it

[1] 3 European Building Stock Analysis – Eurac Research (2021)

[2] Rapporto Cresme “Un Paese A Tempo”

Terminati i lavori al Polo per l’Infanzia S. Agostino. Ieri la visita al cantiere della Giunta con i futuri alunni

Terminati i lavori al Polo per l’Infanzia S. Agostino. Ieri la visita al cantiere della Giunta con i futuri alunni“Vedere lo stupore negli occhi dei bambini mentre esplorano questi spazi ci conferma che abbiamo costruito non solo un edificio, ma il futuro della nostra comunità”.

Con queste parole, ieri pomeriggio, il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini insieme all’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni e all’Assessore ai Lavori Pubblici Maria Raffaella Pennacchia, ha accompagnato un gruppo di piccoli “ispettori” d’eccezione a scoprire i locali del nuovo Polo per l’Infanzia 0-6 S. Agostino.

Nel 2025 il Comune di Sassuolo ha investito oltre 700.000 euro per completare la struttura, con un cantiere ormai alle battute finali; nei giorni scorsi ha ottenuto un finanziamento di 356.000€ dal Ministero dell’Istruzione per acquistare arredi didattici innovativi.

Mentre il cantiere volge ufficialmente al termine e si attende solo il collaudo finale, all’esterno si sta già provvedendo alla semina del prato che circonderà la struttura. L’obiettivo è chiaro: tutto dovrà essere perfetto per il suono della prima campanella a settembre.

Il nuovo Polo non è una scuola tradizionale, ma è stato concepito per essere una “seconda casa”. Con una superficie netta di circa 1242 mq sviluppata su un unico piano , l’edificio è un esempio d’avanguardia di architettura sostenibile e bioecologica. La struttura, caratterizzata da un impianto geometrico e armonioso , ospiterà complessivamente 178 bambini: 120 alunni suddivisi in quattro sezioni per la scuola dell’infanzia e 58 piccoli divisi in tre sezioni per il nido.

Il design si distingue per i suoi corpi rettangolari che creano suggestive rientranze, trasformate in corti verdi. Queste aree fungono da “ponte” tra l’interno e l’esterno, permettendo alla natura di compenetrare il costruito e offrendo ai bambini un contatto costante con l’ambiente circostante.

Sotto il profilo tecnico, il Polo S. Agostino rappresenta l’eccellenza dell’edilizia moderna. Si tratta di un edificio NZEB (Near Zero Energy Building), progettato per un bilanciamento termico quasi assoluto tra energia consumata e autoprodotta. La struttura portante è realizzata in pannelli Xlam da 12 cm e legno lamellare, garantendo solidità e salubrità degli ambienti.

Ciò che rende questo progetto unico è l’anima che lo abita. Nel corso dei lavori, l’amministrazione comunale ha promosso un percorso partecipato che ha coinvolto pedagogisti, educatrici e famiglie. “Una sinergia – ha chiarito l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni –  ha permesso di integrare spazi e competenze diverse, assicurando una continuità educativa tra nido e scuola dell’infanzia”.

“L’illuminazione, interamente a LED e regolabile tramite appositi schermi – ha aggiunto l’Assessore ai Lavori Pubblici Maria Raffaella Pennacchia –  e la cura per gli aspetti pedagogici rendono ogni aula un luogo d’incontro e scambio non solo per i piccoli, ma anche per genitori e insegnanti”.

“A Settembre – ha concluso il Sindaco – i piccoli alunni potranno finalmente prendere possesso di una nuova scuola ideata con loro e per loro: dopo l’azzeramento delle liste d’attesa, l’inaugurazione delle Vittorino Da Feltre e del nido Parco, proseguiamo verso quell’obiettivo che ci siamo posti sin dall’inizio del mandato: una Sassuolo che guarda al futuro ed alle nuove generazioni”.

“Officina delle Notizie”: a Casa Corsini il laboratorio gratuito di osservazione e scrittura

“Officina delle Notizie”: a Casa Corsini il laboratorio gratuito di osservazione e scritturaA inizi maggio, prende il via a Casa Corsini, polo dell’innovazione e della formazione del Comune di Fiorano Modenese, “Officina delle Notizie”, un laboratorio rivolto a giovani adulti tra i 18 e i 35 anni dedicato all’osservazione della realtà, alla raccolta delle informazioni e alla scrittura di testi.

Il percorso mette al centro il lavoro comune tra partecipanti con esperienze e vissuti diversi e costruisce uno spazio concreto di incontro, attenzione e lettura condivisa di ciò che accade intorno a noi. Il corso è pensato come uno spazio in cui osservare, comprendere e raccontare, lavorando fianco a fianco con persone provenienti da contesti di fragilità.

La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria fino a esaurimento posti. Per iscrizioni e informazioni è possibile scrivere a info@casacorsini.mo.it.

Gli incontri si terranno dalle 19 alle 20.30 presso la Sala civica di Casa Corsini, in via Statale 83 a Spezzano, nelle giornate di martedì 5 maggio, martedì 12 maggio e martedì 19 maggio.

Il laboratorio è condotto da Marcello Micheloni, giornalista, educatore e direttore della rivista trimestrale di informazione “Sul Serio”, per la quale opera una redazione composta da ragazze e ragazzi di Anffas e MeteAperte.

“Officina delle Notizie” nasce dalla collaborazione tra Cooperativa Aliante, Social Point Modena, associazione Lumen e Comune di Fiorano Modenese.

 

1° maggio: mercato di piazza Garibaldi spostato in via Mazzini e XX Settembre

1° maggio: mercato di piazza Garibaldi spostato in via Mazzini e XX Settembre

Venerdì prossimo, 1 maggio Festa dei Lavoratori, il mercato ambulante del venerdì si terrà regolarmente.

Per consentire il regolare svolgimento della celebrazioni, i banchi solitamente presenti in piazza Garibaldi verranno dislocati su via Mazzini (ne tratto compreso tra piazza Garibaldi e via Farosi) e Viale XX Settembre (nel tratto compreso tra via Mazzini e Traversa Barozzi).

A Maranello tornano le Camminate nella Natura

A Maranello tornano le Camminate nella NaturaSono iniziate nei giorni scorsi le “Camminate nella Natura” proposte da Maranello Sport: undici appuntamenti gratuiti e aperti a tutti lungo i percorsi nel verde delle colline, alla scoperta dei luoghi più suggestivi del territorio, in programma fino al 24 giugno.

Il programma delle camminate prosegue nei prossimi giorni con questi appuntamenti: mercoledì 29 aprile “Le salse di Nirano 1”, partenza dal parcheggio delle Salse alle ore 20.00 (strade asfaltate, strade sterrate, sentieri km. 7 c.a.) su un percorso collinare-turistico; venerdì 8 maggio lungo il Torrente Tiepido “dal Parco dello Sport a Torre Maina”, partenza dal Parco dello Sport alle ore 20.00 (strade asfaltate, strade sterrate Km. 9 c.a.), percorso pianeggiante; venerdì 15 maggio Il monte Mongigatto-vista Montegibbio, partenza dal parcheggio delle Salse alle ore 20.00 (strade asfaltate, strade sterrate, sentieri km. 8 c.a.), percorso collinare-turistico; venerdì 22 maggio Castello di Spezzano, Torre della strega, partenza dal parco Ferrari alle ore 20.00 (strade asfaltate, strade sterrate, sentieri Km. 7 c.a.), percorso collinare-turistico; lunedì 25 maggio il Rio Chianca-Le Salse di Nirano, partenza c/o Chiesa di Spezzano alle ore 20.00 (strade asfaltate, strade sterrate, sentieri Km. 8 c.a.), percorso collinare-turistico; venerdì 29 maggio “Fornace 1 – Fogliano e Castello di Spezzano”, partenza dal Parco Ferrari ore 20.00 (strade asfaltate, strade sterrate, sentieri Km. 8,5 c.a.), percorso collinare-turistico; mercoledì 3 giugno “Le salse di Nirano 2”, partenza dal parcheggio delle Salse alle ore 20.00 (strade asfaltate, strade sterrate, sentieri km. 7 c.a.), percorso collinare-turistico; lunedì 8 giugno lungo il Torrente Tiepido, “dal Parco dello Sport verso Castelnuovo”, partenza dal Parco dello Sport alle ore 20.00 (strade asfaltate, strade sterrate, sentieri Km. 8,5 c.a.), percorso pianeggiante; venerdì 19 giugno “Si mangia! Camminata con cena e rientro in notturna”, partenza dal Parco dello Sport alle ore 20.00 (strade asfaltate, strade sterrate, sentieri Km. 9 c.a.), percorso pianeggiante; mercoledì 24 giugno “I parchi di Maranello”, partenza dal Parco dello Sport alle ore 20.00 (strade asfaltate, strade sterrate, sentieri Km. 8 c.a.), percorso semi collinare-turistico.

 

Esploratori di quartiere: il gioco “urbano” dedicato a ragazzi e ragazze sassolesi

Esploratori di quartiere: il gioco “urbano” dedicato a ragazzi e ragazze sassolesiUn gioco “urbano” dedicato a ragazzi e ragazze ma anche alle famiglie con bambini di tutte le età: si svolgerà giovedì 30 aprile dalle 16,30 alle 19 presso il parco Albero d’Oro, “Esploratori di quartiere!” organizzato dal Centro Per le Famiglie.

Il gioco urbano permette ai partecipanti di esplorare e conoscere spazi della città, in un contesto di gioco a squadre, molto simile ad una caccia al tesoro, e riesce a coinvolgere tutto il quartiere.

Il ritrovo è previsto per le 16,30 in via Refice 23 con l’accoglienza dei partecipanti e la formazione delle squadre.

Dalle 17 inizierà ufficialmente il gioco che prevede cinque tappe distribuite nel quartiere con proposte di gioco e prove da superare. Alle 18,30, infine, la merenda aperitivo offerta a tutti i partecipanti a cura delle associazioni Acat e Il Melograno.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune di Sassuolo ed è a cura di Acat, Auser, Casa della Carità “La visitazione”, il Melograno Odv, Lo Spino Coop Sociale, Orti e Bonsai Albero d’Oro, Progetto Zone – Educativa di strada, Scout Noviziato Sassuolo 3, Scuola primaria San Giovanni Bosco Ic Sassuolo 3, Centro per le Famiglie del Distretto Ceramico.

Lotta alle zanzare, via libera dalla Giunta regionale al Piano 2026 di sorveglianza e controllo delle arbovirosi

Lotta alle zanzare, via libera dalla Giunta regionale al Piano 2026 di sorveglianza e controllo delle arbovirosiTutto pronto in Emilia-Romagna per prevenire e contrastare le malattie virali, potenzialmente anche gravi, che le zanzare possono trasmettere all’uomo: la Giunta ha approvato il Piano regionale 2026 di sorveglianza e controllo delle arbovirosi. L’obiettivo è confermare e rafforzare le strategie condivise di lotta agli insetti vettori di malattie presenti nel territorio e garantire in modo sinergico le attività. Dagli interventi di disinfestazione, che sono in carico alle Amministrazioni comunali con il supporto tecnico-scientifico dei dipartimenti di Sanità pubblica delle Aziende Usl regionali, alle misure di sorveglianza, coordinate ed estese su tutto l’ambito territoriale, che rispondono a quanto richiesto dal Piano nazionale.

Chiari gli obiettivi: rafforzare, in modo integrato, la sorveglianza entomologica e veterinaria e la lotta alle zanzare, per ridurre al massimo la densità di popolazione di questi insetti e individuare precocemente la circolazione dei virus, in particolare West Nile, sul territorio regionale; potenziare il sistema di sorveglianza sanitaria per identificare il più precocemente possibile eventuali casi sospetti; attuare immediatamente le misure di controllo per impedire la trasmissione del virus dalla persona alle zanzare e da queste a un’altra persona.

Il Piano è operativo dal 1^ maggio al 31 ottobre, con eventuali proroghe se la presenza di zanzare fosse ancora rilevante dopo tale data.  Per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria, che peraltro è attiva tutto l’anno, in questo periodo viene potenziata per individuare tempestivamente i casi sospetti, cioè persone con sintomatologia clinica compatibile con Dengue, Chikungunya, Zika virus o con complicanze, ad esempio di tipo neurologico, potenzialmente associate a queste infezioni, il tutto anche in cittadine e cittadini che non hanno viaggiato in aree endemiche. Per raggiungere la massima riduzione possibile della densità di popolazione della zanzara tigre, vettore di questi virus, il Piano prevede un programma di lotta con trattamenti larvicidi delle caditoie stradali in aree pubbliche; attività di educazione e coinvolgimento della cittadinanza nella gestione delle aree private; trattamenti adulticidi solo in caso di emergenza sanitaria o di infestazioni particolarmente intense e/o in siti sensibili quali ospedali, strutture residenziali protette, sempre previo parere preliminare del dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda Usl competente per territorio. Un trattamento, quest’ultimo, che deve essere eseguito solo in caso di acclarata necessità e circostanziato in area ben definita. In un’ottica di salute umana, animale e ambientale, si conferma l’adozione dell’approccio one health, che integra la sorveglianza dei casi di malattia nelle persone con la ricerca del virus in zanzare e uccelli e si dimostra particolarmente utile nel caso di West Nile.

“Tutti insieme, istituzioni e cittadini, possiamo prevenire e contrastare la diffusione delle zanzare e ridurre il rischio di trasmissione di virus potenzialmente molto pericolosi- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-. Anche quest’anno la Regione è pronta, assieme ai Comuni a cui spettano gli interventi di disinfestazione e alle Aziende sanitarie, ad adottare tutte le misure e i provvedimenti previsti dal Piano di sorveglianza e controllo delle arbovirosi, sviluppato dal Gruppo tecnico regionale insieme ai referenti delle Conferenze territoriali sociali e sanitarie, dei dipartimenti di Sanità pubblica delle Aziende Usl e dei Comuni capoluogo”.

“In un contesto europeo e internazionale caratterizzato da crescente circolazione di virus trasmessi da vettori- aggiunge l’assessore- la capacità di intervenire in modo coordinato e misurabile rappresenta uno strumento essenziale per garantire la tutela della salute pubblica. Fondamentale per raggiungere gli obiettivi previsti è anche l’informazione alle cittadine, ai cittadini e la loro collaborazione: spesso si sottovaluta il rischio delle punture di zanzare e le conseguenze che possono provocare, ma bastano piccoli accorgimenti per fare la differenza”.

Alle persone viene chiesto, infatti, di adottare comportamenti corretti, a partire dai trattamenti larvicidi, sia per evitare la proliferazione degli insetti sia per proteggersi.

I dati epidemiologici in Emilia-Romagna nel 2025

Nel 2025 in Italia sono stati identificati diversi casi di trasmissione locale del virus Dengue, con un totale di 4 casi autoctoni in diverse regioni compresa l’Emilia-Romagna con 3 casi. Per quanto riguarda la trasmissione locale del virus Chikungunya, 384 i casi autoctoni in Italia, di cui 322 in Emilia-Romagna (fonte: www.epicentro.iss.it/arbovirosi/dashboard-2025). Sono stati 773, invece, i casi confermati di infezione da West Nile Virus nell’uomo in Italia, e di questi 367 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva; 30 si sono registrati in Emilia-Romagna (fonte: Bollettino N. 16 del 30 ottobre 2025).

La diagnosi precoce delle arbovirosi trasmesse da zanzare invasive (Aedes sp.) è fondamentale per ridurre il rischio che il ritardo diagnostico favorisca il sorgere focolai autoctoni. Obiettivo prioritario per le Aziende sanitarie è il costante aggiornamento del personale di primo contatto con i potenziali pazienti, in particolare i medici di medicina generale, i pediatri e gli operatori sanitari delle strutture di Pronto soccorso. Altrettanto importante è la segnalazione tempestiva di ogni caso sospetto, con l’obiettivo complessivo di 48–60 ore massimo tra sospetto clinico e conferma da parte del Laboratorio di riferimento regionale (CRREM).

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.zanzaratigreonline.it costantemente aggiornato dal Gruppo tecnico regionale.

Oggi la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, in Emilia-Romagna -31% nel 2025 dei casi di mesotelioma maligno da esposizione ad amianto

Oggi la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, in Emilia-Romagna -31% nel 2025 dei casi di mesotelioma maligno da esposizione ad amianto
Massimo Fabi

In Emilia-Romagna calano del 31% nel 2025, rispetto all’anno precedente, i casi di mesotelioma maligno derivanti dall’esposizione ad amianto; rimangono stabili i tumori naso-sinusali e quelli a bassa frazione eziologica (ossia quei carcinomi in cui è difficile separare la componente professionale da altri fattori causali, come fumo, stili di vita, ecc.); raddoppiano, invece, i tumori della pelle.

In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza del lavoro, istituita dall’Organizzazione internazionale del lavoro, che si celebra oggi, 28 aprile, la Regione si concentra sul monitoraggio delle neoplasie lavoro-correlate, presentando numeri e dati al seminario in corso di svolgimento all’Hotel Europa “La sorveglianza epidemiologica dei tumori professionali in Emilia-Romagna come strumento di prevenzione e tutela della salute dei lavoratori”, rivolto al personale sanitario dei servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro delle Aziende Usl.

“Dietro ogni dato raccolto nei registri sui tumori professionali- dichiara l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi- c’è una storia di vita, di lavoro, di malattia e di rischio che non può essere ignorata. Rafforzare la sorveglianza epidemiologica significa dare valore a queste informazioni, per prevenire nuovi casi e migliorare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. La Regione Emilia‑Romagna considera strategico il ruolo dei professionisti della sanità pubblica che operano nella raccolta e nell’analisi dei dati, perché una prevenzione efficace nasce da conoscenze complete, affidabili e condivise. Solo così è possibile costruire politiche sanitarie capaci di incidere davvero sulla tutela della salute dei lavoratori e delle lavoratrici, nella consapevolezza di quanto ancora ci sia da fare, con l’obiettivo che ogni anno sotto ogni voce di queste gravi patologie si possa inserire un segno meno”.

I dati dei tumori professionali in Emilia-Romagna nel 2025

In Emilia-Romagna, secondo i dati forniti dal Centro operativo regionale del Registro nazionale mesoteliomi (Cor-ReNaM), sono 3.789 i casi certi di mesotelioma maligno, derivanti dall’esposizione ad amianto, registrati dal 1996 al 2025 tra residenti sul territorio regionale al momento della diagnosi, di cui 98 nel 2025 in calo del 31% rispetto ai 143 casi del 2024.

Si tratta di un tumore riscontrato soprattutto nei settori delle costruzioni edili e dei rotabili ferroviari, che riguardano prevalentemente gli uomini per via del loro maggiore impiego in questi ambiti professionali. È scientificamente dimostrato che la patologia può insorgere anche per esposizioni ad amianto modeste e limitate nel tempo: sono stati infatti descritti casi di lavoratori esposti a dosi presumibilmente basse e in familiari di esposti che si occupavano, in ambiente domestico, della pulizia degli indumenti di lavoro contaminati.

Secondo le rilevazioni del Centro operativo regionale del Registro nazionale Tumori naso-sinusali (Cor-ReNaTuns), sono 420 i casi di tumori naso-sinusali registrati nel periodo 2007-2025, con un dato stabile che si attesta attorno a una media di 23 casi l’anno. Nella stragrande maggioranza derivano dall’inalazione di polveri di legno, seguiti dall’inalazione di polveri di cuoio e pelli. Nel 68% dei casi le persone colpite da questo tipo di tumore sono uomini con età media alla diagnosi di 69 anni.

Per quanto riguarda, infine, le neoplasie abassa frazione eziologica, sono 78 quelle riscontrate nel 2025 in Emilia-Romagna (14 in più rispetto al 2024), come emerso dai dati Inail. Si tratta soprattutto di tumori dell’apparato respiratorio (31 casi nel 2025, rispetto a 28 nel 2024), dell’apparato urinario (12 casi nel 2025, erano 10 nel 2024) e di tumori maligni della cute (19 casi nel 2025, 8 invece nel 2024). A fronte di un andamento pressoché stabile a livello generale, si evidenziano le denunce più che raddoppiate per i tumori della pelle. Questo incremento può trovare parziale spiegazione nel fatto che, attraverso la ricerca attiva dei potenziali casi di origine professionale effettuata dal Cento operativo regionale dei tumori a bassa frazione eziologica, è stato possibile far emergere alcune di queste neoplasie nei lavoratori dell’edilizia e dell’agricoltura, settori dove si presuppone ci sia una maggiore esposizione alle radiazioni solari, noto fattore di rischio per questo tipo di patologie.

Cosa fa il Servizio sanitario regionale

A valutare gratuitamente i pazienti sono gli ambulatori di Medicina del lavoro delle Aziende Usl presenti nelle Case della comunità e afferenti ai Servizi di prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro (Spsal), finalizzati anche a una maggiore emersione delle patologie occupazionali. Tra gli obiettivi, individuare precocemente la malattia e prevenire il possibile aggravamento clinico; individuare la possibile correlazione con l’attività lavorativa e facilitare il percorso di riconoscimento della malattia professionale in sede assicurativa Inail.

La Settimana Nazionale della Celiachia: tutti gli eventi e le iniziative di AIC Emilia Romagna

La Settimana Nazionale della Celiachia: tutti gli eventi e le iniziative di AIC Emilia Romagna“La dieta senza glutine fa dimagrire e fa bene anche a chi non è celiaco”
“La celiachia è un’allergia al grano ed è una condizione temporanea”
“Una persona può essere più o meno celiaca quindi, ogni tanto, è possibile ‘trasgredire’ alla dieta senza glutine”

Queste sono solo alcune delle fake news che riguardano la celiachia e la dieta senza glutine. Fare corretta informazione e sfatare falsi miti su questa malattia è l’obiettivo della Settimana Nazionale della Celiachia che torna in Emilia Romagna e in tutta Italia dal 9 al 17 maggio 2026. Organizzata da AIC – Associazione Italiana Celiachia in collaborazione con le 21 AIC territoriali associate, la Settimana è giunta alla sua dodicesima edizione e si svolge come sempre in concomitanza della Giornata Mondiale della Celiachia che si celebra il 16 maggio.

Visite culturali guidate, letture per bambini, attività nelle scuole, iniziative di divulgazione e informazione al contatto diretto con gli esperti: questi e molti altri gli appuntamenti promossi da AIC Emilia Romagna dedicati alle persone celiache, ma non solo, per parlare correttamente di celiachia e dieta senza glutine. La Settimana Nazionale della Celiachia rappresenta un’occasione unica per sensibilizzare un pubblico sempre più ampio su questa malattia che in Italia riguarda circa 600.000 persone di cui quasi 320.000 non ancora diagnosticate (dati Ministero della Salute, 2024): una malattia severa, la cui tardiva diagnosi porta complicanze gravi, raramente con esito infausto ma che incidono negativamente nella qualità della vita dei pazienti. In regione le persone che hanno ricevuto una diagnosi di celiachia sono 23.214.

Uno spazio importante è dedicato a “Tutti a tavola, tutti insieme: le giornate del menù senza glutine”, iniziativa che prevede la distribuzione di un menù completamente senza glutine per tutti gli studenti nelle scuole dell’infanzia e della primaria di oltre 600 comuni italiani. Un momento di condivisione e confronto per fornire ai più piccoli e a famiglie e insegnanti le giuste informazioni su celiachia e alimentazione. Solo nell’edizione del 2025 sono stati oltre mezzo milione i pasti gluten free distribuiti, nella sola Emilia Romagna circa 150.000 pasti senza glutine.

Davide Trombetta, presidente AIC Emilia Romagna: “I numeri delle diagnosi di celiachia stanno crescendo e questo significa che c’è più conoscenza sia tra la classe medica, sia tra la cittadinanza stessa. Questo ci fa capire che la nostra Associazione ha un ruolo fondamentale ancora oggi: siamo un punto di riferimento per i diagnosticati e per i medici che incontrano questa patologia purtroppo spesso difficile da riconoscere. La Settimana della celiachia è un momento importante per noi in quanto permette di porre attenzione su celiachia e dieta senza glutine: anche quest’anno abbiamo organizzato convegni medici e tavole rotonde aperti a tutti, iniziative per adulti e per bambini proposte dai nostri volontari in ogni provincia”.

In occasione della Settimana Nazionale, AIC aderisce all’iniziativa internazionale Shine a Light on Celiac che prevede l’illuminazione di colore verde di edifici e monumenti nel mondo per “accendere i riflettori” sulla celiachia e sulla dieta senza glutine. Nel 2025 sono stati oltre 60 i luoghi illuminati di verde in Italia.

“La disinformazione sulla celiachia può creare confusione e rischi. Da oltre 45 anni AIC lavora quotidianamente per diffondere una corretta informazione sulla celiachia e sulla dieta senza glutine, un impegno oggi ancora più necessario in un contesto in cui online e sui social circolano spesso falsi miti e informazioni non corrette” dichiara Rossella Valmarana, Presidente di AIC – Associazione Italiana Celiachia “La Settimana Nazionale della Celiachia è uno dei momenti più importanti dell’anno perché, grazie ai numerosi eventi diffusi in tutta Italia, riusciamo a coinvolgere e sensibilizzare un pubblico sempre più ampio, un’azione indispensabile per migliorare la qualità della vita delle persone celiache”
Su emiliaromagna.celiachia.it e settimanadellaceliachia.it è possibile scoprire il calendario, in continuo aggiornamento, degli appuntamenti e informazioni utili sulla celiachia.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 29 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 29 aprile 2026Al mattino sereno o poco nuvoloso, dal pomeriggio addensamenti maggiori sui settori appenninici potranno dar luogo a rovesci di carattere temporalesco; in serata invece, deboli o locali precipitazioni potranno interessare la fascia di pianura centro-occidentale.

Temperature senza variazioni di rilievo, con minime comprese tra 10/14 gradi, e massime in lieve flessione intorno i 24 gradi nelle pianure e tra 19/21 gradi sulla fascia costiera. Venti deboli o moderati dai quadranti orientali, con rinforzi o raffiche sui settori centro-occidentali legati ai fenomeni temporaleschi. Mare poco mosso con moto ondoso in intensificazione dal pomeriggio.

Villa Cuoghi Fiorano celebra Grazia Deledda a cento anni dal Nobel

Villa Cuoghi Fiorano celebra Grazia Deledda a cento anni dal NobelAppuntamento con la grande letteratura giovedì 30 aprile alle 19:30 a Villa Cuoghi, dove la professoressa Marina Moncelsi guiderà un incontro dedicato a Grazia Deledda, a cento anni dal Premio Nobel per la Letteratura assegnato alla scrittrice sarda nel 1926.

Nata a Nuoro, Deledda resta a oggi l’unica autrice italiana ad aver ottenuto il riconoscimento dell’Accademia di Svezia. Una figura centrale del Novecento letterario, spesso poco frequentata dal grande pubblico, che seppe costruire un’opera intensa pur da autodidatta.

Nei suoi romanzi — tra cui Canne al vento, Elias Portolu e La madre — emerge un mondo profondamente radicato nella realtà sarda, ma capace di parlare a lettori di ogni tempo grazie a temi universali come il destino, la colpa e il riscatto.

L’iniziativa si propone come un’occasione per riscoprire una voce fondamentale della letteratura italiana, a cento anni da un riconoscimento che ne ha consacrato il valore a livello internazionale.

Entrata Libera

L’evento è promosso dal Circolo Culturale Nuraghe Pinuccio Sciola, con il Patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

Sanità territoriale, ANCI Emilia-Romagna: “Servono chiarezza, confronto e garanzie per cittadini e Comuni”

Sanità territoriale, ANCI Emilia-Romagna: “Servono chiarezza, confronto e garanzie per cittadini e Comuni”ANCI Emilia-Romagna e i Comuni seguono con attenzione il dibattito in corso sulla riforma della medicina territoriale e sulle ipotesi di intervento normativo nazionale promosse dal Ministero della Salute guidato da Orazio Schillaci.

I Comuni, in quanto istituzioni di prossimità, evidenziano alcune priorità non derogabili. In primo luogo, la centralità della presa in carico del paziente, in particolare delle persone fragili, croniche e non autosufficienti, che oggi trovano nella medicina generale e nei servizi territoriali un presidio essenziale di continuità assistenziale. In secondo luogo, la necessità di salvaguardare il radicamento capillare dei medici di medicina generale nei territori, evitando soluzioni che possano determinare una riduzione dell’accessibilità ai servizi, soprattutto nelle aree periferiche e nei piccoli comuni, con il rischio di nuove scoperture assistenziali.

Ulteriore elemento di attenzione riguarda l’impatto organizzativo e occupazionale di eventuali riforme, che coinvolgerebbero migliaia di operatori di studio e personale di supporto, oggi parte integrante del sistema di assistenza territoriale. ANCI Emilia-Romagna richiama inoltre il valore delle esperienze regionali già sviluppate, come gli Accordi Integrativi Regionali (AIR), che in diversi contesti hanno consentito di rafforzare l’integrazione tra professionisti, servizi sanitari e comunità locali, migliorando la qualità della risposta ai bisogni dei cittadini.

Alla luce di questi elementi, i Comuni ribadiscono la necessità che ogni intervento di riforma sia accompagnato da un confronto strutturato con le autonomie locali e con tutti gli attori coinvolti, al fine di garantire soluzioni condivise, sostenibili e coerenti con i bisogni reali delle comunità. L’obiettivo comune deve restare il rafforzamento – e non l’indebolimento – della medicina territoriale, quale pilastro del Servizio Sanitario Nazionale e presidio fondamentale di equità, prossimità e coesione sociale.

Aggiornamento orario chiusure notturne in A1 del tratto Sasso Marconi nord-Sasso Marconi verso Firenze

Sulla A1 Milano-Napoli, è stato aggiornato l’orario delle chiusure previste del tratto compreso tra Sasso Marconi nord e Sasso Marconi, verso Firenze, per consentire lavori di pavimentazione, come di seguito indicato: dalle 23:00 di lunedì 27 alle 5:00 di martedì 28 aprile; dalle 23:00 di mercoledì 29 alle 5:00 di giovedì 30 aprile.

L’area di servizio “Cantagallo ovest”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con orario 22:00-5:00.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi nord, percorrere la SS64 Var Nuova Porrettana e il Raccordo di Sasso Marconi (R43) e rientrare in A1 alla stazione di Sasso Marconi.

Si precisa che sarà contestualmente chiuso il Raccordo autostradale di Sasso Marconi (R43), in direzione del centro abitato di Sasso Marconi.

In alternativa, percorrere la SP325 val di Setta.

Controlli straordinari delle forze dell’ordine e sequestro di droga venerdì notte a Sassuolo

Controlli straordinari delle forze dell’ordine e sequestro di droga venerdì notte a Sassuolo
immagine di repertorio

Nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 aprile è stato predisposto un servizio straordinario di controllo del territorio da parte della Polizia Locale di Sassuolo, in collaborazione con il Commissariato ed i Carabinieri, in occasione di eventi che hanno registrato un’elevata presenza di pubblico, in particolare giovanile.

L’attività, svolta dalle 22:00 fino alle 3:30, ha garantito un presidio costante e mirato, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e assicurare condizioni di sicurezza sia all’interno che nelle aree limitrofe ai luoghi di aggregazione.

Nel corso dei controlli sono stati rinvenuti, nelle aree esterne della discoteca Esseti, 135 grammi di hashish già suddivisi in dosi, oltre a due borsoni contenenti bottiglie di superalcolici occultati tra la vegetazione. L’intervento dell’unità cinofila si è rivelato determinante per il buon esito delle operazioni.

“Desidero ringraziare la Polizia Locale, il Commissariato e tutte le Forze dell’Ordine impegnate – dichiara il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini – per il lavoro costante di controllo e prevenzione. La loro presenza rappresenta un segnale concreto di attenzione e vicinanza alla comunità”.

“Episodi verificatisi nel corso della notte – prosegue il Sindaco – confermano quanto sia fondamentale mantenere alta l’attenzione. La sicurezza si costruisce ogni giorno grazie al contributo di tutti: istituzioni, forze dell’ordine, gestori e organizzatori. L’obiettivo condiviso deve essere quello di garantire occasioni di svago e divertimento in condizioni di piena sicurezza”.

L’Amministrazione comunale ribadisce il proprio impegno a proseguire con servizi mirati di controllo e prevenzione, in stretta collaborazione con tutti i soggetti coinvolti.

 

Tennis: lo Sporting a segno con il team in rosa

Tennis: lo Sporting a segno con il team in rosa
B2 femminile e B1 maschile

La squadra di Serie B2 femminile dello Sporting Club Sassuolo raggiunge la prima vittoria contro l’Ata Battisti di Trento e grazie a questo importante risultato conquista tre punti in classifica, che la portano al secondo posto del girone 2 del campionato nazionale. A segno vanno le tre ragazze del vivaio Alice Gubertini, Demi Reggianini e Francesca Montorsi, che in questa trasferta erano accompagnate dal Maestro Andrea Prampolini. Un’ottima prestazione per il trio di Sassuolo che ha lasciato veramente pochi games alle avversarie, poco competitive e con tante assenze in formazione. La terza giornata del girone, dopo la pausa per il Master 1000 di Roma, vedrà le ragazze di nuovo in trasferta il 10 maggio a Verona sui campi del Circolo Tennis Cerea e guidate dal maestro e capitano Simone Cerfogli devo assolutamente puntare alla vittoria per mantenere solida la posizione raggiunta.

Finisce in pareggio, invece, la sfida casalinga del team maschile che, guidato dal Direttore tecnico Alessio Bazzani, chiude la seconda giornata contro i siciliani del Circolo Tennis Ragusa per 3 a 3. Vittoria dei due giocatori del vivaio Gabriele Chiletti e Giacomo Bruzzi che hanno la meglio rispettivamente su Giuffrida per 6/4 3/6 6/3 e Bertone per 6/3 6/1. Finisce in lotta il match del singolare n°1, Ivan Tagliavini, contro Pietro Marino, che va a favore di quest’ultimo per 7/6 7/6, mentre Filippo Bettini cede in due set al tedesco Felix Welte. Sul 2 pari dopo i singoli, anche i doppi si chiudono per un incontro a testa con Gabriele Chiletti che segna il punto del pareggio nel primo incontro. Prossimo appuntamento allo Sporting Club Sassuolo, sempre sui campi in bolltex, domenica 10 maggio alle ore 10 con la Serie B1 maschile che affronta gli altoatesini del TC Rungg e l’obiettivo è sicuramente la vittoria.

2° giornata – Girone 2 – Serie B2 Femminile

Ata Battisti Trento vs Sporting Club Sassuolo 0 – 4

Greta Agliocchi vs Alice Gubertini 1/6 0/6

Bianca Gecele vs Demi Reggianini 6/4 2/6 0/6

Matilde Modena vs Francesca Montorsi 1/6 0/6

Agliocchi – Modena vs Gubertini – Reggianini 1/6 2/6

 

2° giornata – Girone 2 – Serie B1 Maschile

Sporting Club Sassuolo vs CT Ragusa 3 – 3

Ivan Tagliavini vs Pietro Marino 6/7 6/7

Filippo Bettini vs Felix Welte 3/6 2/6

Gabriele Chiletti vs Michelangelo Giuffrida 6/4 3/6 6/3

Giacomo Bruzzi vs Eduardo Bertone 6/3 6/1

Chiletti – Tagliavini vs Bertone – Welte 7/6 6/2

Bruzzi – Nicolini vs Giuffrida – Marino 4/6 6/7

Quarant’anni fa il disastro alla centrale nucleare di Chernobyl: oltre 20mila bambine e bambini accolti in Emilia-Romagna

Quarant’anni fa il disastro alla centrale nucleare di Chernobyl: oltre 20mila bambine e bambini accolti in Emilia-RomagnaQuarant’anni fa, nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1986, il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl esplose. Un disastro su scala globale che andò oltre l’emergenza immediata e che produsse effetti duraturi sulle popolazioni esposte, in particolare in Bielorussia, dove le conseguenze sanitarie e sociali hanno inciso a lungo sulle generazioni più giovani.

Ed è  in primo luogo per assistere le bambine e i bambini, i ragazzi di Chernobyl, che una rete territoriale fatta di associazioni, enti locali, servizio sanitario regionale e famiglie è nata e cresciuta negli anni, arrivando ad accogliere, in Emilia-Romagna, oltre 20mila minori provenienti dalle aree contaminate: un impegno portato avanti, da un lato, attraverso progetti di accoglienza terapeutica e, dall’altro, con iniziative di cooperazione internazionale realizzate nei territori di provenienza dei bambini stessi.

A fare il punto su questo percorso, oggi a Bologna, il convegno “Accoglienza dei bambini di Chernobyl: 40 anni di solidarietà”, organizzato dal delegato per la Presidenza della Regione su cooperazione e immigrazione, Luca Rizzo Nervo, aperto dal presidente, Michele de Pascale, e chiuso dal presidente dell’Assemblea legislativa, Maurizio Fabbri, alla presenza della rete solidale emiliano-romagnola insieme a operatori sanitari, enti locali, famiglie e giovani che negli anni hanno vissuto direttamente i programmi di ospitalità.

“Quella dell’accoglienza dei bambini e delle bambine di Chernobyl è un’esperienza che appartiene profondamente alla tradizione di questa terra- afferma il presidente de Pascale-. Da una parte c’è stata, e continua a esserci, una straordinaria risposta dal basso, la capacità della nostra comunità di sentire come propria una tragedia avvenuta lontano e di trasformare quella vicinanza in accoglienza concreta, che anche dopo il disastro di Chernobyl non è mai venuta meno. Qui la memoria si è trasformata in responsabilità e cura. E dall’altra parte c’è il grande valore del nostro sistema sanitario regionale, che allora seppe dare una risposta straordinaria, mettendo a disposizione competenze, professionalità e umanità per accompagnare percorsi di cura e di accoglienza terapeutica. Una risposta che è stata un’eccellenza e che continua a rappresentare un punto di forza della nostra comunità”.

“Appartengo alla stessa generazione di quei bambini che, dopo la tragedia, arrivarono qui e trovarono in Emilia-Romagna una seconda casa, oggi molti di loro sono uomini e donne, testimoni viventi di quella storia di solidarietà- conclude il presidente-. In una terra che continua purtroppo anche oggi a essere segnata da conflitti e sofferenze, il nostro compito è restare vicini a quelle comunità e non dimenticare mai ciò che è accaduto”.

“Il disastro di Chernobyl ha rappresentato un punto di svolta nella storia mondiale: ci ha insegnato che la tecnologia non è infallibile e che il rispetto della natura e dell’ecosistema terrestre è fondamentale per garantire la vita- aggiunge il presidente dell’Assemblea legislativa, Fabbri-. Sono orgoglioso di rappresentare un territorio che ha fatto tanto per i bambini di Chernobyl e per le loro famiglie. La Regione Emilia-Romagna è terra di accoglienza, ma anche terra che investe nello sviluppo sostenibile”.

Accoglienza, sanità e cooperazione: come si è strutturato l’intervento dell’Emilia-Romagna

Dall’accoglienza dei minori ai progetti strutturati nei territori colpiti. L’intervento dell’Emilia-Romagna dopo il disastro di Chernobyl si è sviluppato lungo due direttrici: da un lato l’ospitalità temporanea delle bambine e dei bambini provenienti dalle aree contaminate, con percorsi di detossificazione e prestazioni garantite dal Servizio sanitario regionale; dall’altro la costruzione di programmi di cooperazione internazionale direttamente in loco, in particolare in Bielorussia, tra i Paesi più colpiti dalla contaminazione.

Un sistema nato dalla mobilitazione di famiglie, associazioni di solidarietà, comitati cittadini ed enti locali, che nel tempo si è strutturato fino a trovare un coordinamento stabile nel 2002 con l’attivazione dei Tavoli Paese Bielorussia e Ucraina (legge regionale 12/2002), attraverso cui la Regione ha inserito questi territori tra le priorità della programmazione per la cooperazione internazionale e l’aiuto umanitario.

Gli interventi hanno riguardato in particolare il rafforzamento dei servizi sanitari, il sostegno alla disabilità, programmi di deistituzionalizzazione dei minori – con la diffusione delle case famiglia – e azioni di sviluppo locale nelle aree rurali, con progetti mirati alla creazione di reddito, in particolare a favore di donne e giovani.

La rete ha coinvolto Aziende sanitarie, personale medico e sociosanitario, scuole, università, organizzazioni di volontariato, ong e pubbliche assistenze, insieme alle istituzioni locali dell’Emilia-Romagna, portando alla costruzione di partenariati stabili con ospedali, istituti, università e associazioni nei territori interessati.

I progetti sono stati progressivamente presi in carico anche dalle controparti locali, con la realizzazione di reparti ospedalieri, interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, assunzione di personale medico e sociosanitario e diffusione di nuovi modelli di assistenza, con effetti anche sul piano culturale, in particolare nel riconoscimento e nell’inclusione delle persone con disabilità all’interno delle famiglie.

Nel 2019 è stato approvato il progetto strategico “General health – Piano strategico socio-sanitario di cooperazione internazionale per la Repubblica di Belarus”, finalizzato al rafforzamento delle competenze del sistema sanitario locale, in particolare nel campo dell’oncologia infantile e femminile. Il progetto ha previsto percorsi di alta formazione che hanno coinvolto sei medici e sei operatori tra personale paramedico e sociosanitario, con l’obiettivo di trasferire competenze e modelli organizzativi ispirati alla sanità emiliano-romagnola e sviluppare servizi innovativi per i pazienti e le loro famiglie, anche attraverso protocolli di prevenzione, screening e cure palliative.

Consiglio comunale domani, 28 aprile, a Formigine

Consiglio comunale domani, 28 aprile, a FormigineSi riunirà domani, martedì 28 aprile alle ore 20.30 presso le sale del Castello, il Consiglio comunale di Formigine presieduto da Antonietta Vastola.

L’ordine del giorno si aprirà con l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti. A seguire, la parte deliberativa prenderà in esame l’approvazione del bilancio della Formigine Patrimonio srl con la relativa modifica dello Statuto, e il rendiconto della gestione per l’esercizio 2025. Saranno inoltre discussi un provvedimento di variazione di bilancio e un atto urbanistico con il programma di riconversione e ammodernamento di un’attività agricola. La parte finale della seduta vedrà la discussione di sei mozioni che riguarderanno la proposta di installazione di una bacheca con la Dichiarazione dei Diritti Umani presso il Municipio, l’ampliamento del lavoro agile per i dipendenti comunali e il potenziamento del Servizio Civile sul territorio. Infine, verranno trattate le proposte relative all’intitolazione di un luogo pubblico alle 21 donne elette all’Assemblea Costituente e la revisione critica e funzionale del servizio ferroviario Modena-Sassuolo.

Come di consueto, sarà disponibile la trasmissione della seduta in diretta streaming grazie al sistema audio-video in alta definizione sul canale YouTube del Comune di Formigine alla sezione “Live”.

Regione e Ufficio scolastico regionale insieme per promuovere la cultura della parità di genere

Regione e Ufficio scolastico regionale insieme per promuovere la cultura della parità di genereFare della scuola il luogo in cui il rispetto, la parità e il riconoscimento delle differenze diventano esperienza quotidiana, consapevolezza condivisa e fondamento della convivenza.

Il nuovo Protocollo d’intesa siglato tra Regione Emilia-Romagna e Ufficio scolastico regionale per il triennio 2026-2028, che rinnova la collaborazione tra le due istituzioni per promuovere la cultura delle pari opportunità, non è solo un accordo formale ma una scelta culturale e civile che guarda al futuro delle nuove generazioni.

L’intesa si concretizzerà in un programma strutturato e condiviso di azioni rivolte al mondo della scuola, che vedrà i due Enti firmatari operare in stretta collaborazione per promuovere la cultura del rispetto di ogni persona e delle pari opportunità; prevenire e contrastare ogni forma di violenza di genere, comprese le nuove manifestazioni in ambiente digitale; rafforzare la capacità di riconoscere precocemente i segnali di violenza e orientare verso i servizi territoriali. In particolare, saranno promossi percorsi di formazione e sensibilizzazione rivolti al personale scolastico, che vanno ad affiancarsi ai tanti progetti finanziati da anni tramite i bandi regionali per promuovere le pari opportunità e contrastare le discriminazioni di genere, molti dei quali rivolti a studentesse e studenti – come progetti educativi, concorsi e momenti di confronto – finalizzati a favorire comportamenti consapevoli e relazioni rispettose.

La Regione metterà a disposizione risorse, competenze e strumenti per la realizzazione delle attività, mentre l’Ufficio scolastico regionale garantirà il supporto tecnico e organizzativo, oltre alla diffusione capillare delle iniziative nelle scuole del territorio, favorendo la più ampia partecipazione. Il percorso sarà accompagnato da un monitoraggio condiviso, per valutare l’efficacia delle azioni e orientarne lo sviluppo nel tempo, in una logica di continuità e miglioramento.

“La promozione di una cultura dell’uguaglianza e del rispetto è un obiettivo strategico che la Regione sviluppa in modo trasversale, e in quest’ambito la scuola è centrale- afferma l’assessora alle Pari opportunità, Gessica Allegni-. Con questo rinnovo rafforziamo un’alleanza fondamentale tra istituzioni che mette al centro le nuove generazioni. Investire sulla formazione del personale scolastico e sulla cultura del rispetto produce cambiamenti reali: nelle classi, nelle relazioni, nei linguaggi. La scuola è il luogo in cui si costruisce il futuro e dove è possibile prevenire le disuguaglianze e la violenza, anche nelle loro forme più nuove e complesse”.

“Il rinnovo di questo Protocollo d’intesa- dichiara Bruno Di Palma, direttore generale dell’Ufficio Scolastico regionale per l’Emilia-Romagna- rappresenta la conferma di un impegno corale e strutturato per la promozione del benessere e la crescita etica delle nostre studentesse e dei nostri studenti. Promuovere la cultura del rispetto e delle pari opportunità all’interno dei percorsi scolastici è una priorità assoluta, come testimoniato anche dal recente Piano nazionale di formazione ‘Educazione al rispetto e alla parità di genere’, promosso dal ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con Indire. Grazie alla sinergia istituzionale sancita dalla sottoscrizione di quest’intesa potremo continuare a fornire alle scuole strumenti pedagogici e percorsi di formazione volti a scardinare gli stereotipi e quei pregiudizi che alimentano ancora oggi fenomeni di discriminazione e violenza. Vogliamo che ogni istituto del nostro territorio sia un luogo inclusivo e sicuro. Investire sulla consapevolezza dei giovani- conclude il direttore Di Palma- significa investire sul capitale umano più prezioso che abbiamo, garantendo loro un futuro libero da condizionamenti e barriere sociali”.

Un rinnovo che nasce da risultati concreti e significativi ottenuti dal precedente Protocollo d’intesa Tra il 2023 e il 2025 il progetto formativo “Come e perché educare alle pari opportunità: il benessere (anche) a scuola” ha visto la realizzazione di cinque edizioni, articolate in webinar e momenti di approfondimento che hanno coinvolto circa mille docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado dell’Emilia-Romagna. Un percorso costruito grazie al contributo di circa trenta esperte ed esperti provenienti da ambiti diversi, dalla saggistica al giornalismo, dalla psicologia allo sport, dalle scienze sociali all’antropologia e alla linguistica, che hanno restituito la complessità del tema con uno sguardo multidisciplinare.

Da questa esperienza è nato anche l’e-book “Come e perché educare alle pari opportunità: il benessere anche a scuola”, un volume che raccoglie le esperienze sviluppate nelle classi da docenti insieme a studentesse e studenti, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza, spirito critico e capacità di riconoscere e contrastare stereotipi e discriminazioni. Pensato come uno strumento aperto e in continuo aggiornamento, l’e-book sarà progressivamente arricchito con nuove progettualità, per condividere e diffondere buone pratiche nel sistema scolastico.

Con il rinnovo del protocollo, il cammino di questa esperienza fruttuosa prosegue con consapevolezza e strumenti concreti.

Sassuolo: menzione d’onore alla Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità 2026 per il progetto “Digiwatt”

Sassuolo: menzione d’onore alla Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità 2026 per il progetto “Digiwatt”La transizione energetica non passa solo attraverso grandi infrastrutture, ma soprattutto attraverso l’uso efficiente e consapevole dell’informazione. Ne è la prova il progetto “Sassuolo: percorsi di efficienza energetica urbana”, che ha recentemente ottenuto una prestigiosa Menzione d’Onore al Premio AESS, consegnata nella cornice del Museo Enzo Ferrari di Modena durante la Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità 2026.

Inserito nella categoria “Pionieri dell’innovazione”, il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Sassuolo e Veos AI, con l’obiettivo di rivoluzionare la gestione del patrimonio edilizio pubblico e di creare la condizioni per una maggiore consapevolezza energetica sul territorio. Il cuore dell’iniziativa è Digiwatt, una piattaforma all’avanguardia che trasforma i consumi energetici degli edifici comunali in indicatori di efficienza e utili alla diagnostica predittiva.

Superando i modelli tradizionali basati su analisi statiche e report cartacei spesso obsoleti, Sassuolo ha adottato un approccio data-driven, ovvero caratterizzato da processi decisionali basati sui dati reali, acquisiti con frequenza quartoraria.

Grazie a strumenti dinamici, l’amministrazione è oggi in grado di monitorare in tempo reale le performance energetiche di 39 edifici pubblici, di identificare tempestivamente sprechi e inefficienze, di confrontare i dati tra i diversi immobili o in periodi specifici al fine di pianificare eventuali interventi di manutenzione e riqualificazione non più a “pioggia”, ma in modo mirato e scientifico, massimizzando l’impatto di ogni euro investito.

Il riconoscimento AESS assume un valore ancora più significativo se si osserva il contesto della competizione: Sassuolo è riuscita a distinguersi in una platea che ha premiato in larga parte capoluoghi e grandi città metropolitane, dotate di disponibilità economiche e complessità progettuali difficilmente eguagliabili.

“Siamo orgogliosi di questa menzione d’onore – ha affermato l’Assessore Andrea Baccarani –  specialmente perché siamo solo all’inizio di questo percorso. Aver ottenuto un riconoscimento simile concorrendo con grandi città metropolitane, che dispongono di fondi e risorse ben più ampi dei nostri, è un segnale fortissimo: per me è come una vittoria. Dimostra che la competenza e l’innovazione tecnologica possono colmare ile distanze, mettendo Sassuolo e l’Unione del Distretto Ceramico all’avanguardia nella gestione intelligente del territorio”.

Il progetto rappresenta una solida base per le strategie future: la capacità di trasformare i dati in consapevolezza energetica è il primo passo per una città più resiliente, capace di comunicare in modo trasparente ai propri cittadini l’impegno concreto verso la neutralità carbonica.

 

Sassuolo Scherma: Samuele Panzani tra i protagonisti ai Campionati Nazionali Gold

Sassuolo Scherma: Samuele Panzani tra i protagonisti ai Campionati Nazionali GoldGrande soddisfazione in casa Sassuolo Scherma per la partecipazione di Samuele Panzani, classe 2003, ai Campionati Nazionali Gold di fioretto.

Confrontarsi in un tabellone di 152 tra i migliori fiorettisti italiani è un traguardo di prestigio: far parte dei “Gold” non è impresa facile, considerando l’altissimo livello della scherma italiana, uno sport che richiede enormi sacrifici e una disciplina ferrea per raggiungere certi livelli d’eccellenza. Samuele Panzani, rientrato in pedana dopo una pausa per impegni universitari, ha onorato la gara con un ottimo girone, tirando alla pari con avversari di caratura Nonostante l’arresto alla prima diretta e il 132° posto finale, il bilancio resta ampiamente positivo.

“Essere lì è un onore per la società . Samuele Panzani oggi – commenta il tecnico del Sassuolo Luciana Galano – è una risorsa fondamentale come collaboratore e il suo percorso è un esempio per i nostri giovani: dimostra che con dedizione si può conciliare lo studio ai massimi livelli con l’élite della scherma nazionale.”

 

 

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