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martedì, 12 Maggio 2026
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Tagli alla Scuola, dichiarazione di Monica Barbolini (segretaria generale Cisl Scuola ER)

Tagli alla Scuola, dichiarazione di Monica Barbolini (segretaria generale Cisl Scuola ER)Negli ultimi anni, i tagli ai finanziamenti del settore scolastico sono diventati una questione sempre più preoccupante, sollevando ampie discussioni sul futuro dell’istruzione nel nostro Paese. La legge di bilancio, purtroppo, si rivela insufficiente nel garantire le risorse necessarie a sostenere un sistema educativo che, già in difficoltà, rischia di subire un ulteriore deterioramento e il taglio dei 5660 posti dell’organico dei docenti e dei 2147 posti del personale Ata, a decorrere dall’anno scolastico 2025/26, – previsto in manovra – rappresenta l’ennesimo colpo letale inferto alla scuola.

Siamo molto preoccupati per il taglio agli organici della scuola previsto in legge di bilancio perché i continui tagli stanno avendo un impatto diretto sulla qualità dell’istruzione, con potenziali ripercussioni sulla qualità dell’insegnamento, sulla vigilanza e sicurezza e sulla gestione delle segreterie scolastiche.

Un personale scolastico, sempre più sotto pressione, che si ritrova a dover gestire carichi di lavoro sempre maggiori senza adeguati riconoscimenti economici e professionali. Queste misure potrebbero compromettere gravemente la qualità dell’istruzione e se non saranno adottate misure correttive i tagli potranno avere effetti deleteri su più fronti.

È fondamentale che tutte le parti in causa si mobilitino per chiedere maggiori investimenti nell’istruzione. La CISL Scuola si appresta a svolgere, nel corso della discussione sulla manovra per il 2025, un’intensa azione di confronto con le forze politiche e i gruppi parlamentari, in coerenza con quanto sostenuto e richiesto nell’incontro col Ministro dell’istruzione e del merito con un forte coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori, con modalità che valgano a far sentire la loro voce in modo forte e costante, senza gravare inutilmente sulle loro retribuzioni con azioni di sciopero intempestive. È necessario che la legge di bilancio si prefigga di mettere al centro dell’agenda politica la scuola, considerandola un pilastro fondamentale per il progresso della società.

I tagli ai finanziamenti scolastici stanno rappresentando una scelta miope e rischiosa. Investire nella scuola è investire nel futuro, nella crescita culturale e sociale del Paese. È imperativo che la legge di bilancio accolga le esigenze reali del sistema educativo, garantendo le risorse necessarie per formare cittadini consapevoli e preparati, in grado di affrontare le sfide del domani. La scuola è un bene comune e merita attenzione costante e investimenti adeguati.

 

Maltempo, domani nuova allerta arancione per rischio idraulico in gran parte dell’Emilia-Romagna a causa della saturazione dei suoli

Maltempo, domani nuova allerta arancione per rischio idraulico in gran parte dell’Emilia-Romagna a causa della saturazione dei suoliPer domani, sabato 26 ottobre, l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha emesso una nuova allerta arancione per rischio idraulico su gran parte del territorio emiliano-romagnolo: montagna e collina bolognese, pianura bolognese (Bo, Fe, Ra), costa ferrarese; montagna e collina emiliana centrale (Pr, Re, Mo), pianura modenese (Mo, Re), pianura reggiana e pianura reggiana di Po (Re, Pr); montagna, alta e bassa collina e pianura piacentino-parmense (Pc, Pr).

Codice arancione per rischio idrogeologico per la montagna bolognese, montagna emiliana centrale (Pr, Re, Mo), montagna e alta collina piacentino-parmense (Pc, Pr). Stesso codice colore per temporali su montagna e alta collina piacentino-parmense.

La situazione sui territori

Nelle prime ore di questa mattina la frana a San Benedetto val di Sambro (Bo), località Ca’ di Sotto, si è mossa velocemente fino a raggiungere il fondovalle e il torrente Sambro. Sono in corso le operazioni per salvaguardare lo scorrimento del torrente, il cui deflusso non è al momento compromesso. Sul posto i tecnici dell’Agenzia regionale, esercito, Vigili del Fuoco, ingegneri e geologi dell’Università di Bologna. Lo scorrimento delle acque è garantito grazie a tubazioni realizzate successivamente alla prima attivazione della frana, nel 1994. Al momento non sono direttamente interessate le abitazioni.

Sempre nel bolognese restano diverse limitazioni della viabilità, in lento e progressivo miglioramento. La situazione che crea maggior disagio è la viabilità alternativa alla SS 64 Porrettana, chiusa in un tratto per frana a Sasso Marconi.

Continua a essere attentamente monitorata la Val di Zena, in particolare le situazioni del Laghetto dei Castori e di via Caurinzano a Pianoro; qui stamattina il sindaco ha disposto delle evacuazioni preventive.

È stata chiusa la falla sul Quaderna, tra Budrio e Medicina. L’esercito sta ancora operando a Zola Predosa e San Lazzaro di Savena.

Nel ferrarese, prosegue la vigilanza sugli argini del Po e sui canali del Consorzio della Bonifica ferrarese, da parte dei tecnici di Aipo e di volontari. Il deflusso della piena del grande fiume continua in modo sostenuto, ma è agevolato dalle condizioni favorevoli di marea e vento e dall’assenza di piogge. A Pontelagoscuro si prevede in giornata la discesa dei livelli idrometrici sotto la soglia 2.

Nel modenese non si segnalano più allagamenti. Resta chiuso il Ponte della Fossalta sul torrente Tiepido.

Nel reggiano, dove le principali rotte sono già state chiuse, sono in azione per l’asportazione delle acque una pompa ad alta intensità (messa a disposizione dalla Provincia autonoma di Trento) e sette motopompe del sistema dei Consorzi di Bonifica.

Nel piacentino sono state segnalate erosioni delle sponde lungo i torrenti Chiavenna e Ongina. Quest’ultimo è rinforzato anche sul lato parmense, posizionando sacchi di sabbia.

Gli evacuati

Il numero delle persone in carico al sistema pubblico di Protezione civile si è ridotto a 25 unità. Gli evacuati, anche desunti dalle ordinanze dei Comuni, sono 2.652, di cui 824 nel Bolognese e i restanti tra Parmense (192) e Reggio Emilia (circa 1636).

Il volontariato di protezione civile

Quanto all’impiego del volontariato sono state rimodulate le presenze sul territorio, seguendo l’evoluzione delle necessità, con alcuni spostamenti delle squadre delle sei Regioni rimaste a operare sul territorio. Ieri erano impegnati complessivamente 825 volontari. Circa 230 appartengono alle colonne mobili delle sei Regioni a supporto (Umbria, Trentino-Alto Adige, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Valle d’Aosta), a cui si aggiungono le colonne mobili delle organizzazioni nazionali del volontariato (altri 245 volontari) e quella della Regione Emilia-Romagna (circa 350 unità).

La nuova allerta

Per domani, sabato 26 ottobre, sono previste condizioni favorevoli allo sviluppo di rovesci o temporali, in particolare tra la notte e le prime ore del mattino; potrebbero risultare intensi e persistenti sul settore occidentale, sia sui rilievi che su parte della pianura, e sui rilievi centro-occidentali adiacenti. Le precipitazioni causeranno nuovi incrementi sui corsi d’acqua e, in particolare, sui bacini centro occidentali, dove i livelli idrometrici potranno superare la soglia 2. Nel settore montano centro-occidentale saranno possibili fenomeni franosi, ruscellamenti lungo i versanti e rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici nel reticolo minore. Nei restanti settori collinari e montani i fenomeni saranno più localizzati e conseguenti alla vulnerabilità dei versanti, dopo le precipitazioni dei giorni precedenti. La criticità idraulica sulle pianure centro-orientali rivierasche di Po è riferita al transito della piena, in attenuazione, con livelli ancora superiori alle soglie 2 nei rami del Delta.

A13 Bologna-Padova: per maltempo annullata la chiusura della stazione di Bologna Interporto

In considerazione del peggioramento delle condizioni meteo, sulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura della stazione di Bologna Interporto, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, venerdì 25, alle 6:00 di sabato 26 ottobre.

 

Sassuolo, al via il 4 novembre un corso di formazione per Assistenti Civici

Sassuolo, al via il 4 novembre un corso di formazione per Assistenti CiviciIl prossimo 4 novembre, presso il Comando di Polizia Locale, sarà dato avvio ad un corso di formazione per Assistenti Civici, una presenza prevista e promossa dalla Regione Emilia Romagna.  Si tratta di una figura che in città è riconducibile ai VOS,  Volontari della Sicurezza, all’ANC (Associazione Nazionale Carabinieri),  ANPS (Associazione Nazionale Polizia di Stato), ANFI (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia), GEV (Guardie Ecologiche Volontarie)  che da decenni operano e collaborano con la Polizia Locale per il controllo e la vigilanza del territorio.

In tema di Sicurezza, è fondamentale la compartecipazione e la condivisione degli obiettivi e delle strategie di attuazione da parte di soggetti diversi: cittadini,  Istituzioni e tutti gli attori sociali ed economici che operano e “vivono” quotidianamente il territorio.

Un nuovo modo di intendere la sicurezza: la cosiddetta Sicurezza “Partecipata” che si estende al di là dei fatti penalmente rilevanti, comprendendo tutte le manifestazioni che incidono a vario titolo nella tranquillità sociale e sulla percezione stessa della sicurezza.

Una questione centrale dell’applicazione delle politiche di nuova prevenzione in Europa, è la redistribuzione delle responsabilità, in materia di ordine pubblico, sicurezza e controllo della criminalità, tra figure diverse. La nuova strategia sembra in grado di produrre trasformazioni positive nelle politiche criminali, proprio perché si trasferisce l’obiettivo della sicurezza e della prevenzione della criminalità in un ambito sociale, non più di esclusiva competenza delle Forze dell’Ordine e della magistratura. La sicurezza non è imposta dall’alto, ma è un bene di tutta la collettività e, ognuno nell’ambito del ruolo sociale rivestito, può concorrere al suo mantenimento.

Il volontariato rappresenta una risorsa che opera a fianco delle istituzioni e nel caso specifico della Polizia Locale.

La Legge Regionale 24/2003 indica espressamente le finalità in base alle quali utilizzare forme di volontariato: sono volte a realizzare una presenza attiva sul territorio con il fine di promuovere l’educazione alla convivenza e il rispetto della legalità, la mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, l’integrazione e l’inclusione sociale.  Tale attività si configura, inoltre, come un servizio pubblico volontario aggiuntivo e non sostitutivo di quello ordinariamente svolto dalle strutture di polizia locale.  Lo spirito della presenza del volontario deve pertanto essere improntato ad una figura amica e rassicurante che, mediante una attenta capacità di ascolto della comunità presso la quale è chiamato ad operare, contribuisce allo sviluppo delle azioni di prevenzione, delle attività di educazione e sicurezza stradale; di una maggiore presenza e visibilità del Comune nello spazio pubblico urbano; del collegamento tra cittadini, le polizie locali e gli altri servizi locali; del senso civico della cittadinanza; di un maggior rispetto della regole che le comunità si danno per assicurare a tutti una civile e serena convivenza.

 

Il corso di formazione, della durata di 18 ore, verrà ripartito in 9 incontri serali della durata di 2 h circa (20,00 – 22,00)  ed è finalizzato a  far acquisire ai “nuovi volontari” la capacità di osservazione del territorio e di selezione delle informazioni che possono risultare utili per migliorare la qualità delle relazioni e delle attività nello spazio pubblico urbano.

La sede della formazione sarà la sala conferenza del  nuovo Comando della Polizia Locale ubicata in Via S. Pietro 6 che verrà messa a disposizione dei docenti e dei cittadini che vorranno entrare a far parte del mondo del volontariato,  partecipando tutti i lunedì e giovedì del mese novembre a partire dal giorno 4.

Tra le varie tematiche che verranno affrontate, oltre al concetto di sicurezza urbana ci saranno i diritti fondamentali dei cittadini, il ruolo della Polizia Locale, le competenze del volontario, le diversità etniche e religiose. Verrà inoltre insegnato loro come individuare e gestire situazioni critiche che li possano coinvolgere in qualità di Volontari.

Ricordiamo che tra le innumerevoli attività e servizi che quotidianamente prestano a vario titolo i diversi volontari, sia nel territorio Sassuolo che negli altri Comuni del Comprensorio Ceramico, vi sono la vigilanza dei parchi cittadini, la presenza durante eventi e manifestazioni, il supporto alla Polizia Locale nell’attività di monitoraggio di situazioni a rischio, assistenza alle scuole, senza dimenticare tutte le ore spese in aiuto ed in  soccorso alle cittadinanze coinvolte in eventi calamitosi.

Per dare un’idea dell’inteso lavoro svolto dai volontari, basta pensare all’impegno quotidiano nel supporto alla Polizia Locale nei servizi di vigilanza scolastica oppure all’attività dei Vos nei primi 7 mesi dell’anno che li hanno visti coinvolti in 163 servizi per n. 513 operatori impegnati .

Per gli appartenenti alle associazioni citate, il corso di formazione rappresenterà un momento di confronto e “refresh”, mentre per i nuovi volontari si tratterà di una prima formazione ed abilitazione finalizzata al riconoscimento della qualità di Assistente Civico come previsto dalle normative Regionali.

 

Formazione, professionisti: al via un bando della Regione da 1,5 milioni di euro per finanziare i progetti degli enti accreditati

La Regione Emilia-Romagna ha approvato un bando per la formazione dei professionisti, per aggiornare e qualificare le loro competenze.

Finanziato con 1,5 milioni di euro del Programma operativo regionale Fse+ 2021/27, il bando è rivolto agli enti di formazione accreditati che sono invitati a mettere in campo azioni formative specifiche per i professionisti, iscritti o no a ordini e collegi professionali.

I corsi di formazione permetteranno di acquisire competenze tecnico-professionali, gestionali e manageriali funzionali alla qualificazione dei servizi offerti alle persone, alle imprese e alla pubblica amministrazione e ad attivare e consolidare i processi di transizione sostenibile, ecologica e digitale.

I progetti dovranno prevedere un costo complessivo compreso tra un minimo di euro 30mila euro e un massimo di 500mila.

Potenziali destinatari delle azioni sono i liberi professionisti (ordinistici e non) titolari di partita Iva, che svolgono attività professionali. E ancora associazioni professionali o studi associati di professionisti, società tra professionisti o di ingegneria, società tra avvocati. Potranno partecipare professionisti aventi sede legale o unità operativa nel territorio dell’Emilia-Romagna.

La formazione dovrà permettere ai corsisti di acquisire vari tipi di competenze. Quelle gestionali e manageriali, per esempio, per innovare e ampliare i servizi offerti, anche funzionali a sperimentare e applicare metodologie che migliorino l’efficienza, e la condivisione, la cooperazione e la collaborazione tra professionisti e imprese. Ma anche competenze utili a valorizzare le potenzialità dell’innovazione digitale e delle applicazioni e dei sistemi informatici, in grado di sostenere la transizione ecologica e digitale dei sistemi produttivi.

Le domande dovranno essere compilate e inviate, entro le ore 12 del 22 gennaio 2025, esclusivamente online utilizzando la piattaforma disponibile all’indirizzo: https://sifer.regione.emilia-romagna.it.

Ultimo sabato per le Fiere d’Ottobre sassolesi 2024

Ultimo sabato per le Fiere d’Ottobre sassolesi 2024L’ultimo weekend delle Fiere d’Ottobre inizierà già domani, sabato 26 ottobre, con numerosi appuntamenti tutti al coperto.

Dalle ore 10 alle 12.30 “Laboratorio musicale”: laboratorio a cura di MeteAperte, per famiglie con bambini in età prescolare e scolare (primaria) con Bisogni Educativi Speciali al Centro per le Famiglie di via Caduti sul lavoro.

Dalle ore 17, all’Auditorium Bertoli di via Pia, torna la Rassegna in Auditorium con “Le stagioni di Mario Rigoni Stern”: letture e musiche dal vivo per uomini, boschi e api. Spettacolo teatrale tra storytelling e musica live a cura di Associazione Culturale G.P. Biasin e Collettivo SquiLibri. Evento correlato alla Giornata mondiale degli animali.

Dalle ore 21 al teatro Carani: “Quando un musicista ride”. Da Fo a Gaber, da Jannacci a Cochi e Renato, Elio racconta una generazione di artisti eccentrici e controcorrente.

 

Sanità: con il nuovo tariffario della Regione Emilia Romagna a rischio l’erogazione di milioni di prestazioni erogate dalle strutture sanitarie accreditate

Sanità: con il nuovo tariffario della Regione Emilia Romagna a rischio l’erogazione di milioni di prestazioni erogate dalle strutture sanitarie accreditateI poliambulatori ANISAP sono parte integrante della rete sanitaria pubblica regionale, da anni in prima linea per garantire le cure ai cittadini erogando 4 milioni di prestazioni, il 30% del totale.  Il nuovo tariffario della Regione Emilia Romagna, tuttavia, mette a rischio l’erogazione di queste prestazioni: è necessario rivedere le tariffe per garantire la continuità del servizio ai cittadini e dare un cruciale supporto nella riduzione delle sempre più lunghe liste d’attesa, assicurando tempestive diagnosi e cure ai pazienti”.

Così Massimo Carpigiani, Presidente regionale di Anisap Emilia Romagna, l’associazione che aggrega oltre 80 strutture sanitarie accreditate.

I numeri parlano chiaro – attacca Carpigiani – nel 2023 le strutture private accreditate dell’Emilia Romagna hanno erogato nel complesso quasi 4 milioni di prestazioni ambulatoriali, pari ad oltre il 27% del totale delle prestazioni specialistiche regionali. I centri ANISAP hanno fornito il 23% del totale delle visite specialistiche erogate dalla Sanità pubblica ed il 52% delle prestazioni di fisioterapia e riabilitazione motoria”.

Nel 2023 – prosegue il Presidente di Anisap  – i poliambulatori privati accreditati ANISAP hanno inoltre contribuito con le altre strutture private della regione  all’ erogazione di 272.000 risonanze magnetiche erogate dai privati a fronte delle 156.000 erogate dalle strutture pubbliche, (rappresentando oltre il 63% delle prestazioni totali erogate in regime di SSN). Il peso delle strutture private è evidente anche in ambiti diagnostici: gli ecocolordoppler effettuati dai privati accreditati costituiscono il 53 % del totale e l’elettromiografia il 43%”.

La sostenibilità di questo contributo così rilevante da parte delle strutture accreditate è tuttavia minacciata dalle nuove tariffe del Nomenclatore tariffario Regionale, entrato in vigore il 15 luglio scorso che non ha soddisfatto le aspettative dei centri ANISAP, né si preannuncia foriero di buone notizie il nomenclatore nazionale che andrà in vigore dal gennaio 2025. Tutto ciò rende l’erogazione di alcune prestazioni anti economiche con costi superiori ai ricavi delle stesse.

“E’ evidente che le tariffe previste dal nuovo Nomenclatore Regionale  – conclude Carpigiani – comportano una generale insostenibilità economica  per l’erogazione di prestazioni da parte delle aziende sanitarie private accreditate: senza una risposta positiva da parte della Regione, a cui più volte ci siamo appellati per rivedere le tariffe, verranno minate le possibilità di diagnosi e cura dei pazienti emiliano-romagnoli che sarebbero costretti a sostenere direttamente le prestazioni di cui hanno necessità”.

Maranello, a teatro lo spettacolo dei Palcoscemici

Maranello, a teatro lo spettacolo dei PalcoscemiciMartedì 29 ottobre alle ore 21 all’Auditorium Enzo Ferrari va in scena “Dimmi con chi vai”, spettacolo teatrale dell’Associazione I Palcoscemici. L’ingresso è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto in beneficenza all’associazione 4 Zampe per l’Emilia che opera all’interno del Canile e Gattile Intercomunale di Magreta Punto & Virgola. La regia dello spettacolo è di Mirco Bertolini, in scena Federico Guerra, Monia Fontana, Cristiano Bettuzzi, Daniela Duca, Mirco Bertolini, Stefano Mercati, Giulia Maretto.

“Dimmi con chi vai” è una classica commedia degli equivoci, che tratta dei rapporti di coppia e delle dinamiche che possono svilupparsi tra le persone quando lasciano parlare il cuore invece del cervello, il tutto sempre in maniera divertente e leggera. La trama: Mario e Laura hanno divorziato in maniera burrascosa a seguito di un tradimento e si ritrovano nella casa coniugale per discutere della assegnazione di quest’ultima. Lui è in compagnia della nuova fidanzata (e precedente amante) e lei con il nuovo compagno (che si scoprirà essere un gigolò affittato per l’occasione). Come se non bastasse a questo mix si aggiungono gli amici Giulia e Fabrizio. Quando la luce salterà e saranno tutti costretti a pernottare insieme, dopo una nottata piuttosto turbolenta, i personaggi capiranno che la persona che fa per noi, spesso, non è quella che vorremmo, ma quella di cui abbiamo bisogno. L’evento è patrocinato dal Comune di Maranello.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 26 ottobre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 26 ottobre 2024Nella prima parte della giornata molto nuvoloso o coperto con precipitazioni a carattere di rovescio anche temporalesco sul settore centro-occidentale della regione, dove i fenomeni interesseranno maggiormente i rilievi montani del settore occidentale. Precipitazioni poco significative sul restante territorio. Nella seconda parte della giornata tendenza a forte attenuazione dei fenomeni che risulteranno a carattere di rovescio sparso e di breve durata.

Temperature minime attorno a 16 gradi ; massime tra 19 e 22 gradi. Venti deboli in pianura dai quadranti orientali, in serata moderati su mare e costa. Sui rilievi moderati dai quadranti meridionali con rinforzi lungo le aree di crinale. Mare poco mosso. Dal pomeriggio localmente mosso.

(Arpae)

Transizione ecologica e digitale: 8 milioni di euro per finanziare nuovi progetti di formazione rivolti a persone, occupate o non, che desiderino migliorare le proprie competenze

Investire sulle competenze delle persone, per rafforzarne le opportunità di ingresso e permanenza nel mondo del lavoro, a fronte dei processi di transizione ecologica e digitale in corso.

La Regione ha approvato un nuovo bando che stanzia 8 milioni di euro del Fondo sociale europeo Plus 2021-2027. Destinatari gli Enti di formazione accreditati, che dovranno progettare azioni rivolte a persone, residenti o domiciliate in Emilia-Romagna, occupate e non, che desiderino rafforzare le proprie conoscenze a fronte dei processi di innovazione in corso.

Approvato dalla Giunta regionale nell’ultima seduta, il bando prevede corsi della durata di 24 o 64 ore, propedeutici anche all’acquisizione di una qualifica e articolati in tre diversi livelli: base, intermedio, avanzato.

Sono interessate tutte le filiere manifatturiere e del terziario. Nel dettaglio: agroalimentare; meccanica, meccatronica e motoristica; edilizia e costruzioni; moda, tessile e abbigliamento; ICT; logistica, energia e ambiente; commercio e distribuzione; turismo e ristorazione; gestione di impresa.

I progetti formativi dovranno essere compilati attraverso l’apposito applicativo web, disponibile all’indirizzo https://sifer.regione.emilia-romagna.it e dovranno essere inviati per via telematica entro e non oltre le ore 12 del 4 dicembre 2024.

Domani allerta arancione per rischio idraulico in gran parte della Regione a causa di nuove precipitazioni e della saturazione dei suoli

Domani allerta arancione per rischio idraulico in gran parte della Regione a causa di nuove precipitazioni e della saturazione dei suoliDopo i rovesci sparsi di oggi, dalle prime ore di domani, venerdì 25 ottobre, sono attese nuove precipitazioni, più intense e persistenti sul crinale appenninico centro-occidentale. L’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha emesso una nuova allerta arancione per rischio idraulico su gran parte del territorio emiliano-romagnolo: montagna e collina bolognese, pianura bolognese (Bo, Fe, Ra), pianura e costa ferrarese; montagna e collina emiliana centrale (Pr, Re, Mo), pianura modenese (Mo, Re), pianura reggiana e pianura reggiana di Po (Re, Pr).

Codice arancione per rischio idrogeologico e per temporali per montagna e collina bolognese (Bo, Ra), montagna e collina emiliana centrale (Pr, Re, Mo), montagna e alta collina piacentino-parmense (Pr, Pc).

La situazione nei territori

Nel bolognese la criticità maggiore delle ultime ore riguarda la riattivazione di una frana a San Benedetto Val di Sambro, in località Ca’ di Sotto. Il movimento franoso (si era attivato nel 1994) ha un fronte stimato di circa 700 metri. Sul posto, da ieri, i tecnici geologi dell’Agenzia regionale e l’esercito per una ricognizione, con il supporto dei Vigili del Fuoco in sorvolo sulla zona. Sono state installate torri faro per poter monitorare il movimento franoso anche di notte. Sempre sotto massima attenzione anche la Val di Zena, in particolare le condizioni del Laghetto dei Castori e di via Caurinzano a Pianoro. Si sta intervenendo, nel frattempo, sul Quaderna, tra Budrio e Medicina, per una piccola rotta che sversa acqua nei campi.

Prosegue, nel ferrarese, la vigilanza degli argini del Po e dei canali del Consorzio della bonifica ferrarese, a opera dei tecnici di Aipo e dei volontari. È iniziato lo svuotamento graduale del Cavo Napoleonico e sono cominciati i lavori di ripristino a Campotto (Argenta), la zona allagata dall’Idice con danni ingenti ai campi. La viabilità è regolare, non ci sono evacuazioni in corso.

Nel modenese sono stati realizzati interventi localizzati per pulire sottopassi e parcheggi e per rimuovere legname. Qualche strada risulta ancora totalmente o parzialmente chiusa.

Chiuse, nel reggiano, le principali rotte, compresa quella sul Crostolo.

In provincia di Parma c’è stata ieri una nuova rotta sul canale consortile San Carlo, a San Secondo Parmense, con acqua che sversava su campi. Le principali criticità sono risolte. Restano alcune strade con chiusure totali o parziali.

Il volontariato di Protezione civile

Per quanto riguarda l’impiego del volontariato, sono in fase di rimodulazione le attività sul territorio, in base all’evoluzione delle necessità. Mentre a Bologna i pompaggi e gli svuotamenti di acqua sono terminati e le forze sono concentrate in operazioni di pulizie, l’impiego nel reggiano e nel parmense è ancora allo stadio precedente, dal momento che ci sono ancora aree allagate.

Ieri erano operativi sul territorio complessivamente 1.040 volontari. Circa 270 appartengono alle colonne mobili delle altre Regioni (Piemonte, Umbria, Trentino-Alto Adige, Lombardia, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Valle d’Aosta), a cui si aggiungono le colonne mobili delle organizzazioni nazionali del volontariato (altri 268 volontari) e quella della Regione Emilia-Romagna (circa 500 unità).

Gli evacuati

Trentuno le persone in carico al sistema pubblico di Protezione civile. Gli evacuati, anche desunti dalle ordinanze dei Comuni, sono 2.973, di cui 1.147 nel bolognese e i restanti tra il parmense (190) e il reggiano (circa 1.636).

La nuova allerta

Per la giornata di domani sono previste precipitazioni anche a carattere di rovescio temporalesco, in spostamento da sud verso nord, più intense e persistenti sulle zone del crinale appenninico centro-occidentale. Le precipitazioni potranno causare, nelle attuali condizioni di saturazione dei suoli, nuovi incrementi dei livelli idrometrici su tutti i bacini già interessati dalle piene precedenti, con livelli superiori alla soglia 2 o prossimi alla soglia 3 sul settore centrale della regione. Saranno possibili fenomeni franosi, ruscellamenti lungo i versanti e rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici nel reticolo minore, più diffusi nel settore centro-occidentale. Nell’area collinare bolognese prosegue la particolare vulnerabilità dei versanti per le intense precipitazioni dei giorni precedenti, delle aree urbanizzate e della rete stradale per presenza di detriti. La criticità idraulica arancione sulle pianure centro-orientali rivierasche di Po è riferita al transito della piena, in attenuazione, con livelli superiori alle soglie 2.

In A13 chiusa per una notte la stazione di Altedo

Sulla A13 Bologna-Padova, dalle 22:00 di domenica 27 alle 6:00 di lunedì 28 ottobre, sarà chiusa la stazione di Altedo, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Padova e in uscita per chi proviene da Padova, per consentire lavori di manutenzione dei giunti cavalcavia di svincolo.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Ferrara sud o di Bologna Interporto.

 

UPI Emilia-Romagna, Giorgio Zanni è il nuovo presidente

UPI Emilia-Romagna, Giorgio Zanni è il nuovo presidenteE’ Giorgio Zanni il nuovo presidente di UPI Emilia-Romagna, l’Unione delle Province italiane, eletto, all’unanimità, nel corso della seduta del direttivo regionale che si è tenuta a Bologna giovedì 24 ottobre, alla presenza dei Presidenti delle Province, dei consiglieri delegati, del Presidente uscente Andrea Massari e della Direttrice Luana Plessi.

Zanni, 36 anni, laureato in Economia Aziendale, Presidente della Provincia di Reggio Emilia dal novembre 2018, confermato nel novembre 2022 e sindaco di Castellarano, ha ringraziato Massari per il «prezioso lavoro svolto da lui e dallo staff dell’associazione in questi anni, che ha contribuito all’impegnativo percorso di rilancio e protagonismo istituzionale delle Province e dell’UPI, sia in ambito regionale che nazionale. UPI Emilia-Romagna – prosegue Zanni – ha assicurato in questi anni il proprio supporto ai territori e la piena disponibilità a tutte le istituzioni regionali, nella costante ricerca di strategie condivise che potessero rimettere al centro del dibattito politico, l’importanza, la dignità istituzionale e, soprattutto, l’utilità delle Province, quale elemento decisivo per risposte più puntuali e più vicine alle esigenze, fragilità e bisogni dei nostri concittadini, delle nostre comunità e di sindaci e amministratori che sono chiamati a guidarle. In modo particolare cercando di dare voce, strumenti e rappresentatività ulteriore anche a comuni e comunità più piccole, patrimonio prezioso e comune a tutte le Province italiane. In questa direzione continueremo insieme a lavorare con ancor più forza e determinazione».

Alla Vice Presidenza, Valentina Palli, Vicepresidente della Provincia di Ravenna e Sindaco di Russi.

Di seguito, il messaggio del Presidente uscente Andrea Massari “auguro buon lavoro al Presidente Giorgio Zanni, che sono certo saprà valorizzare e promuovere UPI nel suo ruolo di supporto ai territori. Desidero ringraziare tutto lo staff, che, con la direttrice Luana Plessi, in questi anni mi ha affiancato in un lavoro intenso ma proficuo per il rilancio e il rafforzamento delle Province. Nel mio doppio ruolo presidente della Provincia di Parma e sindaco di Fidenza, ho toccato con mano la necessità e l’urgenza di restituire a questo ente piena dignità per poter operare al meglio e, in questo senso, ringrazio nuovamente Zanni per il prezioso contributo che saprà di certo dare in questa direzione e in un momento così delicato di auspicata riforma del testo unico degli enti locali.

Il nuovo Direttivo regionale, che si rinnova con la nomina del nuovo Presidente, è composto dai Presidenti delle Province dell’Emilia-Romagna, che sono: Monica Patelli, Presidente della Provincia di Piacenza e sindaca di Borgonovo val Tidone, Alessandro Fadda, Presidente della Provincia di Parma e sindaco di Torrile, Fabio Braglia, Presidente della Provincia di Modena e sindaco di Palagano, Daniele Garuti, Presidente della Provincia di Ferrara e sindaco di Poggio Renatico, Enzo Lattuca, Presidente della Provincia di Forlì-Cesena e sindaco di Cesena, Michele de Pascale, Presidente della Provincia e sindaco di Ravenna, Jamil Sadegholvaad, Presidente della Provincia e sindaco di Rimini.

UPI Emilia-Romagna dialoga costantemente con UPI nazionale e con le Province dell’Emilia-Romagna, per condividere aggiornamenti, approfondimenti ed eventuali quesiti da porre a Regione, Corte dei conti e alla stessa UPI nazionale, al fine di organizzare contatti anche per supporti consulenziali necessari ai propri associati.

L’attività dell’associazione si caratterizza in ambiti distinti che sono la formazione e gli eventi (nel 2023 sono state 102 le giornate dedicate a corsi, master e convegni), le attività progettuali finanziate dalla Regione attraverso l’Assemblea legislativa e la Giunta tra cui, il monitoraggio e la verifica degli investimenti sui Fondi strutturali di coesione, il riordino istituzionale, i progetti sulla legalità e diritti alle persone e il sostegno alla creazione degli Uffici Europa nelle Province.

Infine, UPI è impegnata in progetti europei e nazionali come ad esempio All4games, che ha l’obiettivo di combattere il disagio giovanile e il rischio di esclusione sociale tra i giovani attraverso lo sport o il progetto europeo Desice, finalizzato a migliorare le politiche locali di economia circolare ed ecodesign, rafforzando allo stesso tempo le competenze dei product designer del settore privato.

Tanti progetti per rendere sempre più attiva e competitiva la Provincia sui propri territori.

A Maranello un incontro sulla transizione energetica

A Maranello un incontro sulla transizione energeticaAl via il primo incontro del Laboratorio Territoriale per l’Energia Condivisa, un percorso di incontri per riflettere insieme sulle opportunità e le sfide della transizione energetica nel territorio comunale. Si parte lunedì 28 ottobre alle ore 20:30 alla Biblioteca Mabic, con il primo incontro dal titolo “La transizione energetica e le strategie di riduzione delle emissioni: le azioni di mitigazione”. Francesca Poli e Martina Francesca dell’AESS Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile spiegheranno cos’è un piano di riduzione delle emissioni e come incide sul nostro quotidiano. A seguire è prevista una attività di gruppo con i partecipanti.

Il Comune di Maranello è uno dei 13 enti regionali che, grazie ai fondi europei della Regione Emilia-Romagna e al supporto di AESS (Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile), hanno dato inizio al LAB.T.E.C., un percorso di incontri partecipati che ha l’obiettivo di attivare una riflessione sulla transizione energetica, sulle opportunità ad essa legate e sul contributo attivo che ognuno può dare al processo di decarbonizzazione e contrasto al cambiamento climatico.

Il LAB.T.E.C. è uno strumento che si aggiunge alle azioni già messe in campo dall’Amministrazione comunale a sostegno della transizione energetica del territorio, a cui si aggiunge un tassello in più: il coinvolgimento attivo di cittadini/e, associazioni e imprese del territorio interessate a partecipare in modo diretto alla costituzione di iniziative locali di energia condivisa, ad esempio, attraverso l’adesione a gruppi di autoconsumo collettivo o partecipando a configurazioni di comunità energetiche rinnovabili. Seguirà il 28 novembre il secondo incontro che avrà per tema “Condividere l’energia localmente: istruzioni per l’uso”.

La partecipazione agli incontri del LAB.T.E.C. è gratuita, previa compilazione del modulo dedicato (info sul sito del Comune). Per ulteriori informazioni sul progetto è possibile scrivere a labtec@aessenergy.it

 

Letture, musica e gare di mini-car nel fine settimana fioranese

Letture, musica e gare di mini-car nel fine settimana fioraneseContinuano le iniziative culturali e sportive nei fine settimana di ottobre a Fiorano Modenese, organizzate dalle associazioni del territorio con il patrocinio del Comune

Sabato 26 ottobre, alle ore 11, l’associazione Librarsi, con la collaborazione della biblioteca Paolo Monelli, organizza letture per bambini dai 4 ai 7 anni. L’ingresso è libero e gratuito presso il BLA in via Silvio Pellico 9.

Domenica 27 ottobre, alle ore 17, ritorna la rassegna “Cenacolo letterario”, al Centro Via Vittorio Veneto (Via Vittorio Veneto 94). Angelo Borghi racconta Giovanni Pascoli, con immagini, letture dell’attrice e fotografa Franca Lovino e l’accompagnamento musicale del Maestro Gen Llukaci. Iniziativa a cura del Centro culturale di Via Vittorio Veneto e Comitato Fiorano in Festa. Ingresso libero. Per informazioni centrovvv@gmail.com.

Sempre domenica 27 ottobre, alle ore, 17.00, a Villa Cuoghi  (via Gramsci, 32), continuano le lezioni sulla musica e i suoi linguaggi del musicista e compositore Mirco Bondi. Tema dell’incontro: “Dalla nascita della polifonia alla riforma”. Durante la lezione saranno previsti anche alcuni momenti di ascolto. L’ingresso è libero. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Amici della Musica Nino Rota. Per informazioni 3333439956.

Infine dalla mattina di domenica presso il mini autodromo Jody Scheckter di via Antica Cava 2 si sfideranno gli automodelli delle seguenti categorie: 1:8 Nitro, 1:8 Pan car, 1:8 Rigida e 1:10 Touring, per il Trofeo New minicar Fiorano. Inizio qualifiche dalle ore 9. Ingresso libero e gratuito per gli spettatori. L’iniziativa è organizzata dall’associazione New Rcaing Minicar Fiorano che gestisce la pista fioranese, un piccolo gioiello conosciuto dagli appassionati di muni-car anche all’estero.

Domenica la “Piazza Olimpica” delle fiere sassolesi con Vitelaru e Messori

Domenica la “Piazza Olimpica” delle fiere sassolesi con Vitelaru e Messori
(Fotostudio Pincelli)

Terminerà domenica prossima, 27 ottobre, l’edizione 2024 delle Fiere d’Ottobre di Sassuolo e, con esse, anche l’appuntamento pomeridiano con la “Piazza Olimpica” che, tutte le domeniche, ha portato in piazza Garibaldi campioni dello sport che hanno reso grande il nome del nostro Paese nel mondo.

Domenica 27 ottobre, a partire dalle ore 16,30 in piazza Garibaldi, la “Piazza Olimpica” ospiterà le Paralimpiadi: Paolo Tomassone, corrispondente Askanews per l’Emilia Romagna, intervisterà Ana Maria Vitelaru, bronzo alle Paralimpiadi di Parigi, ed il Capitano della Nazionale Italiana di calcio amputati Francesco Messori.

Ana Maria Vitelaru è una ciclista italiana che gareggia in eventi di handbike. Ha partecipato a due Paralimpiadi estive, nel 2020 a Tokyo e nel 2024 a Parigi, vincendo una medaglia di bronzo in quest’ultima.

Francesco Messori è un calciatore italiano: nel 2011, ad Assisi, incontra il Centro Sportivo Italiano con il quale decreta nel 2012 la nascita della Nazionale italiana calcio amputati di cui diviene capitano.

 

A Formigine migliora la qualità del servizio elettrico grazie al piano di investimenti di E-Distribuzione (gruppo Enel)

A Formigine migliora la qualità del servizio elettrico grazie al piano di investimenti di E-Distribuzione (gruppo Enel)In arrivo a Formigine una rete elettrica più sicura, più flessibile, digitalizzata e pronta a sostenere una maggiore elettrificazione dei consumi, grazie agli investimenti di E-Distribuzione e contestualmente ai fondi del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Nella sua realizzazione è impegnata la società del Gruppo Enel, gestore della rete elettrica di media e bassa tensione, che ha presentato alla sindaca Elisa Parenti e ai tecnici comunali, il significativo piano di interventi, alcuni già avviati, volti a migliorare la qualità del servizio elettrico per oltre 20 mila clienti.

Sono già in corso una serie di interventi per il rifacimento di 75 cabine secondarie (11 delle quali già eseguite), la costruzione di 25 Km di nuova rete di media tensione interrata e 6, 5 Km di linee di bassa tensione, 20 Km di linee di percorrenza su strade comunali (già eseguiti 4 km di scavo), per un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro. I lavori consistono principalmente nella sostituzione di trasformatori, che saranno in grado di soddisfare le future richieste di aumento potenza, e nel dotare le cabine secondarie delle migliori innovazioni tecnologiche di automazione e telecontrollo per ridurre i tempi di ripristino del servizio elettrico in caso di eventuali guasti.

Afferma il sindaco Elisa Parenti: “Auspichiamo che con questi interventi migliori la resilienza del sistema con la riduzione della probabilità,  della durata e dell’entità di interruzioni di corrente in caso dei sovraccarichi derivanti anche da fenomeni climatici estremi”.

“L’incontro con il Comune di Formigine rientra nell’ottica di rafforzare il rapporto di collaborazione già avviato sul territorio, dove siamo presenti con i nostri impianti, il nostro personale e sempre attenti alle esigenze dei cittadini – commenta Roberta Fanti responsabile E-Distribuzione Unità Territoriale Modena – I nostri investimenti infatti si inseriscono in una più ampia programmazione volta ad incrementare la capacità della rete di ospitare e integrare ulteriore generazione distribuita da fonti rinnovabili, aumentare la potenza a disposizione delle utenze per favorire l’elettrificazione dei consumi energetici e migliorare di conseguenza la qualità del servizio”.

 

Esplosione alla Toyota Material Handling, la Presidenza della Regione si stringe attorno alle famiglie delle vittime e dei feriti

Esplosione alla Toyota Material Handling, la Presidenza della Regione si stringe attorno alle famiglie delle vittime e dei feritiL’ennesima, inaccettabile tragedia in un luogo di lavoro: una strage che va fermata. La Presidenza e la Giunta della Regione Emilia-Romagna si stringono attorno alle famiglie delle vittime e dei feriti causate dall’esplosione di ieri pomeriggio allo stabilimento Toyota Material Handling di Bologna: a loro, ai colleghi e ai lavoratori del Gruppo va la solidarietà dell’intera comunità regionale.

L’impegno per garantire condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro deve passare per il pieno rispetto delle regole e i necessari controlli, ma anche attraverso un rinnovato impegno di tutta la società e le sue componenti. Uno sforzo condiviso e un obiettivo comune che, sottoscritti a Bologna con l’Accordo per la “Tutela della salute e sicurezza sul lavoro”, vanno ribaditi e rafforzati: anche per questo, la Presidenza della Regione, come anticipato nell’ultima seduta, ha convocato giovedì 31 ottobre, alle 14, il Patto per il Lavoro e per il Clima, organismo che in Emilia-Romagna riunisce tutte le parti sociali, a partire dai sindacati e dalle associazioni d’impresa, per una riunione dedicata al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sabato 26 ottobre manifestazione regionale a Bologna sui temi ambientali

Sabato 26 ottobre manifestazione regionale a Bologna sui temi ambientali“Sabato 26 ottobre a Bologna si terrà a Bologna, con un corteo che partirà da Piazza dell’Unità alle 14,30 per concludersi a Piazza Nettuno, un’importante manifestazione sui temi ambientali ( e non solo) promossa da Comitato Besta BO, Comitato contro ogni autonomia differenziata ER, Confederazione Cobas BO, Legambiente ER, Parents for Future BO, Rete Emergenza Climatica e Ambientale ER, Un altro Appennino è possibile, USI CIT BO, MO, PR e RE.

Numerose adesioni da parte di Associazioni e realtà sociali e anche di soggetti politici si stanno aggiungendo a questa iniziativa. Tra queste anche quella del Comitato No Bretella Si Mobilità Sostenibile.

Sin dai titoli della manifestazione “Non è maltempo, è crisi climatica” e “Chiediamo a gran voce un cambio di rotta radicale nelle politiche e nel modello produttivo e sociale della nostra regione per l’ambiente, il clima, per la nostra salute e per il nostro futuro” sono evidenti gli intendimenti e le finalità che ci ripromettiamo di perseguire.

Ormai è sempre più chiaro come i pesanti fenomeni alluvionali che hanno interessato anche la nostra regione sono il prodotto congiunto del cambiamento climatico, dello sfrenato consumo di suolo e dalla mancata prevenzione e contrasto rispetto al dissesto idrogeologico. Tutto ciò richiede un cambio di rotta radicale nelle politiche di carattere ambientale sin qui messe in campo. Ci ripromettiamo di far emergere, oltre all’inaccettabile negazionismo del governo, che continua colpevolmente a non mettere in campo piani seri ed efficaci per il contrasto e l’adattamento ai cambiamenti climatici) oltre a non risarcire i danni agli alluvionati), anche la forte assenza e le politiche sbagliate prodotte dalla Regione Emilia-Romagna su questo terreno, a partire dal tanto magnificato Patto per il lavoro e il clima del 2020.

La manifestazione regionale del 26 ottobre intende prefigurare anche le scelte alternative che si tratta di mettere in campo e che, appunto, investono l’insieme del modello produttivo e sociale dominante, visto la connessione stretta esistente con lo stesso. Parliamo di avviare l’uscita dall’economia del fossile, a partire dalla messa in discussione del rigassificatore di Ravenna, del CCS e del gasdotto, per realizzare più rapidamente possibile il passaggio al 100% di energia prodotta da fonti rinnovabili; di difesa, ripubblicizzazione ed estensione dei beni comuni, iniziando dall’acqua e dal ciclo dei rifiuti; di una moratoria su tutte le opere che prevedono ulteriore consumo di suolo, con particolare riferimento ai poli logistici, e, invece, della rigenerazione degli edifici esistenti e della messa a puntodi un programma serio di rinaturalizzazione dei corsi d’acqua, di riassetto idrogeologico e di tutela del verde; di cancellazione della legge regionale urbanistica 24/2017 e della sua radicale rivisitazione approvando la legge di iniziativa popolare in materia; della moratoria e ridiscussione delle grandi opere stradali in rapporto ad un’idea alternativa di mobilità, fondata sul rilancio del trasporto collettivo e di quella ciclabile e pedonale. E altro ancora, dal fermare nuovi impianti a fune volti a incrementare i comprensori sciistici da discesa con grave danno per l’ambiente montano alla ridiscussione degli assetti aeroportuali e allo stop definitivo all’espansione degli allevamenti intensivi e ad un programma per il loro superamento. Infine, facciamo riferimento alla necessità di approvare le 4 leggi di iniziativa popolare regionale promosse da RECA ER e Legambiente ER e sottoscritte da più di 7000 cittadini emiliano romagnoli in tema di acqua, rifiuti, energia e stop al consumo di suolo.

Da ultimo, non certo però per ordine di importanza, intendiamo manifestare per contrastare il ddl 1660 “sicurezza”, la svolta repressiva, il venir avanti di un’economia di guerra che rilancia l’economia fossile e, ovviamente, vista anche la concomitanza con le manifestazioni che si svolgeranno sempre il 26 ottobre in diverse città, per affermare la pace, partendo dalla cessazione del fuoco in tutte le aree di guerra.

Tutto ciò anche con l’intenzione di far sentire la nostra voce anche dentro una campagna elettorale in cui le maggiori forze eludono questi temi e, comunque, non indicano la necessità di una svolta radicale sugli stessi e per la quale continueremo a batterci”.

 

(Comitato Besta BO – Comitato contro ogni autonomia differenziata ER – Confederazione Cobas BO – Legambiente Emilia-Romagna – Parents for Future BO – Rete Emergenza Climatica e Ambientale ER – Un altro Appennino è possibile – Unione Sindacale Italiana CIT BO, MO, PR e RE)

Domenica a Formigine open day dell’associazione onlus CISV

Domenica a Formigine open day dell’associazione onlus CISVCISV è un’associazione ONLUS affiliata all’UNESCO, che offre programmi nazionali e internazionali per ragazzi a partire dai 10/11 anni. E’ un’organizzazione senza scopo di lucro che mira a far vivere ai bambini, ai ragazzi e agli adulti il fascino e la ricchezza delle differenze culturali. Tra le attività l’organizzazione di campi estivi che durano da 1 a 4 settimane e programmi durante tutto l’anno che promuovono i valori e i temi affrontati nei campi.

L’obiettivo di CISV è formare individui in grado di diventare promotori e membri attivi di una società più equa e pacifica. CISV vuole contribuire a creare cittadini consapevoli e attivi anche a livello locale, e per questo collabora con diverse associazioni del territorio.
CISV è aperto a tutte le età! Offre anche opportunità per i più grandi: i ruoli di Leader (19+) e Staff (21+) sono essenziali per supportare i ragazzi nelle loro esperienze. Pertanto, tutti sono benvenuti!

L’Open Day si terrà domenica 27 ottobre alle ore 15:00 presso l’Oratorio Don Bosco di Formigine (Via Giovanni Pascoli, 1, 41043 Formigine MO). Sarà un’opportunità per conoscere meglio l’associazione e ascoltare le esperienze dei ragazzi che hanno partecipato ai programmi CISV quest’anno.

Anche in Emilia-Romagna la spedizione “Acque senza veleni” di Greenpeace Italia

Anche in Emilia-Romagna la spedizione “Acque senza veleni” di Greenpeace ItaliaÈ arrivata anche in Emilia-Romagna la spedizione “Acque senza veleni” di Greenpeace Italia che, da ormai cinque settimane, sta toccando 220 città in tutte le Regioni italiane per raccogliere campioni di acqua potabile alla ricerca di PFAS (sostanze poli- e per-fluoroalchiliche), un gruppo di sostanze chimiche pericolose per la salute e conosciute come “inquinanti eterni”. L’obiettivo dell’organizzazione ambientalista è realizzare la prima mappatura indipendente della contaminazione dell’acqua potabile a livello nazionale. I dati relativi ai campionamenti saranno diffusi a inizio 2025.

In Emilia-Romagna, Greenpeace Italia ha effettuato campionamenti a: Rimini, Riccione, Cesena, Forlì, Faenza, Imola, Ravenna, Comacchio, Ferrara, Piacenza, Fiorenzuola D’Arda, Guastalla, Colorno, Parma, Reggio Emilia, Carpi, Modena, Bologna.

Una volta dispersi nell’ambiente, i PFAS si degradano in tempi lunghissimi e possono inquinare le fonti d’acqua, l’aria e le coltivazioni. Attraverso l’acqua e gli alimenti, queste molecole possono quindi diffondersi nel nostro sangue, con gravi rischi per la salute. Una di queste sostanze, il PFOA, è stato ad esempio classificato come cancerogeno per le persone, mentre l’esposizione a diverse molecole PFAS può causare problemi alla tiroide, diabete, danni al fegato e al sistema immunitario, cancro al rene e ai testicoli e impatti negativi sulla fertilità.

Secondo i dati più recenti in possesso di Greenpeace Italia, richiesti dall’organizzazione ambientalista alla locale ARPA, i dati della contaminazione ambientale in Emilia-Romagna rilevano una percentuale di campioni contaminati pari all’8% del totale. Contaminazioni da  PFAS sono state individuate in varie zone di quasi tutte le province della Regione.

«Questa settimana concluderemo la raccolta di campioni in tutte le Regioni italiane, inclusa l’Emilia-Romagna, per valutare se la contaminazione da PFAS si estenda anche alle acque potabili», spiega Giuseppe Ungherese di Greenpeace Italia. «Chiediamo che anche in Emilia-Romagna la Regione avvii quanto prima analisi approfondite sulle acque potabili e renda pubblici in modo trasparente i risultati alla collettività. Le istituzioni locali e nazionali devono garantire acqua pubblica sicura per tutti: vogliamo bere acqua pulita, libera da veleni.

 

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