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Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 3 febbraio 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 3 febbraio 2024Cielo sereno o poco nuvoloso con visibilità ridotta al mattino per nebbie o foschie dense nelle aree a ridosso del Po, in dissolvimento nelle ore centrali della giornata.

Temperature minime senza variazioni di rilievo comprese tra -2 gradi delle pianure centrali e 3 gradi della zona costiera, valori fino a 6 gradi sulle aree collinari; deboli gelate al mattino nelle aree pianeggianti. Massime comprese tra 7 e 11 gradi sulle pianure influenzate dalla presenza di nebbie; valori sensibilmente superiori sulla fascia collinare per la presenza di una significativa inversione termica e che potranno raggiungere valori intorno a 16 gradi. Venti deboli variabili. Mare quasi calmo o poco mosso.

Affitti, 210mila euro dall’Unione distretto ceramico

Affitti, 210mila euro dall’Unione distretto ceramicoL’Unione dei Comuni del distretto ceramico ha intercettato un contributo regionale di 210mila euro da destinare al supporto di cittadini in difficoltà che sono alle prese con un canone d’affitto. Ma di fronte al mancato rifinanziamento del Fondo nazionale per gli affitti da parte del Governo – che quest’anno ha ridotto le risorse a disposizione della Regione da 34 a nove milioni, ora stanziati interamente dalla stessa Regione – l’Unione stessa con una determina ha ottimizzato l’utilizzo dei fondi regionali attraverso lo scorrimento delle graduatorie precedenti, modalità ritenuta più adeguata rispetto alla pubblicazione di un nuovo bando.

«L’Unione, come è sempre avvenuto, anche quest’anno si è impegnata ad intercettare tutti i finanziamenti possibili che dessero un supporto alle famiglie in difficoltà con il pagamento dell’affitto – spiega Luigi Zironi, Presidente dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico -. Purtroppo per il 2024 il Governo nazionale ha deciso di non finanziare il ‘Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione’, il cosiddetto ‘Fondo Affitti’, quindi potremo attingere risorse dalla sola Regione, che ha invece confermato il suo contributo. Di conseguenza la platea dei beneficiari si è ridotta sensibilmente, tanto da non avere più le condizioni per un nuovo bando. Ma scorrendo la graduatoria precedente siamo comunque riusciti a dare un sostegno sul nostro territorio a decine di famiglie. Ad ogni modo confidiamo in un ripensamento da parte del Governo, perché certi tagli incidono direttamente sui cittadini più fragili da un punto di vista economico».

In questo modo i Comuni del distretto potranno sostenere, con il pagamento di tre mensilità fino ad un massimo di 1500 euro totali, altre 152 famiglie residenti a Fiorano, Maranello, Formigine e Sassuolo che nel 2023 non erano rientrate tra i 665 nuclei familiari supportati grazie alle risorse, ora azzerate, che il Governo Draghi aveva messo a disposizione.

Anche quest’anno gli aiuti saranno destinati a famiglie con Isee inferiore ai 17.154 euro, in ordine in ordine di priorità in base alla maggior incidenza del canone di locazione sull’Isee stesso del nucleo familiare.

 

Teatro, poesia, musica e cinema nel fine settimana a Fiorano Modenese

Teatro, poesia, musica e cinema nel fine settimana a Fiorano ModeneseIl prossimo fine settimana si preannuncia ricco di appuntamenti culturali a Fiorano Modenese.

Sabato 3 febbraio 2024 va in scena al teatro Astoria di Fiorano Modenese lo spettacolo “Salveremo Il Mondo Prima Dell’alba” di Carrozzeria Orfeo che affronta alcuni tra i nodi più sensibili della nostra contemporaneità con uno sguardo lucido e ironico.
Domenica 4 febbraio 2024, alle ore 17, presso il Circolo Nuraghe, a Villa Cuoghi in via Gramsci n. 32, Stefano Serri, autore del libro “Bradipismi – Dieci racconti lenti” converserà con Morena Silingardi, con accompagnamento musicale di Giovanni Pietri. Al termine momento del tè organizzato dall’Associazione INarte, in collaborazione con l’associazione fotografica Framestorming, l’associazione Amici della Musica “Nino Rota” e il Circolo Nuraghe. Ingresso gratuito.

Sempre domenica 4 febbraio, alle ore 17, concerto “Electik Classica” al Centro Culturale di Via Vittorio Veneto con il Maestro Gen Llukaci, il Maestro Massimo Orlandini e Francesco Ferrari, organizzata dal Comitato Fiorano in Festa

Infine domenica, alle ore 18.30, al cinema teatro Astoria è in programma il film “Foglie al vento”,  premiato al Festival di Cannes.
Tutte le iniziative sono patrocinate dal Comune di Fiorano Modenese.

Carnevale in ludoteca a Fiorano con laboratori creativi gratuiti per bambini e ragazzi

Carnevale in ludoteca a Fiorano con laboratori creativi gratuiti per bambini e ragazziE’ carnevale in ludoteca “Barone rosso” a Fiorano Modenese, presso il BLA. Si festeggia con quattro laboratori creativi gratuiti dedicati a bambini e ragazzi di diverse fasce d’età.

Il primo appuntamento di “Febbraio, tutti in maschera!” sarà lunedì 5 febbraio dalle ore 17.00 per i ragazzi dai 9 ai 12 anni. Seguiranno martedì 6 e giovedì 8 due laboratori per bambini da 6 a 8 anni, sempre dalle 17 alle 18.30. La settimana “creativa” di Carnevale si concluderà sabato 10 febbraio, alle ore 10, con l’appuntamento dedicato ai più piccoli (4-5 anni) accompagnati da un adulto.

Per iscrizioni o per avere informazioni contattare: ludoteca@fiorano.it – 0536 833414.

E’ possibile partecipare ad un solo laboratorio creativo gratuitamente poi occorrerà fare la tessera della ludoteca che consente anche di prendere a prestito i tantissimi giochi e giocattoli disponibili.

Scoperto smercio illegale di milioni di messaggi sms non consumati dagli utenti

Scoperto smercio illegale di milioni di messaggi sms non consumati dagli utentiL’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), con il supporto del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di finanza – Gruppo Radiodiffusione ed Editoria, ha eseguito accertamenti su due società nel settore dei servizi di comunicazione elettronica.
In particolare, l’Autorità, a seguito di numerose segnalazioni da parte di diversi operatori telefonici, ha richiesto la collaborazione delle Fiamme Gialle in merito alla presenza on-line di una serie di applicazioni mobili illecite (app scaricabili su smartphone da siti o market non ufficiali), il cui funzionamento non era in linea con la normativa del Codice delle Comunicazioni Elettroniche.

Gli utenti che aderivano alla promozione, tramite le funzionalità delle app, cedevano, dietro piccoli compensi, i messaggi SMS inutilizzati rispetto al quantitativo complessivamente contenuto nei pacchetti di offerte sottoscritte con i rispettivi operatori di telefonia mobile. Gli stessi SMS, successivamente reimmessi sul mercato mondiale, venivano venduti a società operanti nel settore delle comunicazioni elettroniche (quali aggregatori/reseller e/o fornitori di messaggistica aziendale), per essere riutilizzati nei servizi di messaggistica pubblicitaria o di marketing di tipo OTP (password usa e getta), A2P (da applicazione a persona) o similari.

Un sistema fraudolento attraverso il quale le società di messaggistica, dopo aver indotto gli utenti dei servizi mobili a contravvenire agli accordi contrattuali sottoscritti con i rispettivi gestori e in base ai quali è vietata la rivendita di qualsiasi servizio fornito, ottenevano cospicui guadagni dalla successiva commercializzazione degli SMS illecitamente acquisiti, cedendoli a un prezzo superiore (€ 0,01) a quello sostenuto (€ 0,005), seppure concorrenziale rispetto all’offerta di mercato.

Nel corso dei controlli, i finanzieri del Nucleo Speciale Beni e Servizi, coordinati dal Comando Unità Speciali e dal Comando dei Reparti Speciali della Guardia di finanza, hanno acquisito la documentazione contabile e le informazioni utili a qualificare la tipologia del servizio offerto e ricostruire la filiera illegale di commercializzazione dei messaggi SMS.
È così emerso che una prima società di capitali brianzola, operante nel settore della consulenza tecnologica ed informatica, agisse come “operatore di comunicazione” senza averne titolo, mentre una seconda società di capitali, con sede nel modenese, operante nella fornitura di servizi di comunicazione elettronica, gestiva le applicazioni illecite. Dalla lettura della documentazione contabile delle due società, è stato possibile determinare che, con tali modalità illecite, nel triennio 2020-2022, sono stati gestiti 768 milioni di SMS (sia in ambito UE che extra UE), 203 milioni dei quali interessanti il territorio nazionale.

In esito agli accertamenti svolti dalla Gdf, l’Autorità ha avviato un procedimento sanzionatorio che si è concluso con l’irrogazione nei confronti delle società coinvolte di una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 280.000 €, per la mancata corretta identificazione della linea chiamante.
Infatti, queste app inviavano i messaggi dal terminale del cliente che aveva ceduto i propri SMS non utilizzati; pertanto, il numero del cliente appariva come il mittente, con il rischio che questi potesse essere chiamato o, peggio, sfruttato per attività fraudolente o comunque contrarie alla legge (a seguito di furto dell’account on line).
I soggetti sanzionati, tramite le piattaforme da loro gestite, “ordinavano” al dispositivo mobile privato di inoltrare SMS a contenuto commerciale con l’utilizzo delle numerazioni degli utenti. Tali messaggi, privi dei riferimenti aziendali dei soggetti giuridici che ne originavano il contenuto, di fatto spostavano la responsabilità dei contenuti sul titolare della numerazione, il tutto in violazione del disposto normativo in materia.
Per contrastare tale fenomeno, l’Autorità, nell’ambito delle attività del Comitato Tecnico sulla Sicurezza delle Comunicazioni Elettroniche, cui partecipa anche la Guardia di finanza, ha adottato un piano di interventi, che prevede l’esecuzione di controlli mirati ed il blocco delle applicazioni individuate in base alle attività di vigilanza svolte. Inoltre, tale piano impegna gli operatori a monitorare gli effetti delle misure adottate e ad informare tutti gli utenti sulla natura illecita di tali pratiche nonché sui rischi connessi all’adesione a tali iniziative (es. blocco della SIM da parte del gestore per utilizzo anomalo).

L’attività risulta frutto delle sinergie tra AGCOM e la Componente speciale della Guardia di finanza, costantemente protese alla tutela degli utenti del mercato e del sistema di comunicazione elettronica.

Turismo da record nel 2023 per l’Emilia-Romagna

Turismo da record nel 2023 per l’Emilia-RomagnaUn anno record per il turismo dell’Emilia-Romagna. Con i 61,8 milioni di presenze registrati nel 2023 vengono bruciati due traguardi significativi: il confronto con il 2022, anno della ripresa del turismo regionale, +1,9% (60.688.000), e ancora più quello col 2019, l’ultimo anno d’oro prima del Covid, +1,8% (60.751.000).

Risultati positivi confermati anche per gli arrivi, che salgono a oltre 14,5 milioni: +6,2% sul 2022 (13.685.500) e +2,9% sul 2019 (14.132.000).

E questo nonostante lo scorso anno sia stato caratterizzato dai devastanti effetti del cambiamento climatico, con l’alluvione di maggio che ha penalizzato in modo particolare la Romagna all’inizio della stagione estiva.

Non solo. Il 2023 si caratterizza anche per un altro importante primato: il ritorno dei turisti stranieri, che da gennaio a dicembre si attestano su oltre 16,4 milioni (16.413.000) di presenze (+14,9% sul 2022 e +8,2% sul 2019) – con una permanenza media di 4,1 giorni – e su 4 milioni (4.000.500) di arrivi (+20,7% sul 2022 e +7,3% sul 2019).

In questo quadro, la Riviera pesa positivamente sull’intero movimento turistico regionale con il 68,9% delle presenze e il 50,5% degli arrivi complessivi, tallonata a distanza dalle Città d’arte e d’affari (14,9% delle presenze e 27,3% degli arrivi) che, trainate dalle Destinazioni Turistiche, incontrano sempre più l’interesse dei viaggiatori segnando il 40,4% di tutti gli arrivi degli stranieri.

Tutti positivi i numeri delle Città d’arte con un +10,4% degli arrivi e +9,5% delle presenze rispetto al 2022, e +4,9% e del +10,4% sul 2019.

Terzo attrattore turistico dell’Emilia-Romagna resta la Montagna (4,9% delle presenze e 5,6% degli arrivi regionali complessivi) con un aumento costante delle presenze e degli arrivi sia sul 2022 (rispettivamente +3,7% e +5,5%), ma soprattutto rispetto al 2019 (+25,5% e +40,6%). Numeri sostenuti dai turisti stranieri che scelgono l’Appennino con crescite a doppia cifra (+17,7% le presenze e +24,8 gli arrivi rispetto al 2022)

Il comparto delle Terme tiene con numeri positivi sul 2022 (+1,4% gli arrivi e del +3,6%), anche se resta ancora in sofferenza rispetto al 2019 (-7,9% degli arrivi e del -6,1% i pernottamenti). Con gli stranieri che aumentano rispetto al 2022 del +7,3% per gli arrivi e del +10,2% per le presenze.

 

Questi, in sintesi, i principali dati del Rapporto sul movimento turistico nelle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere dell’Emilia-Romagna rilevati dall’Osservatorio turistico regionale (realizzato da Regione e Unioncamere Emilia-Romagna), ed elaborati da Trademark Italia che sono stati illustrati oggi dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore al Turismo, Andrea Corsini.

“L’Emilia-Romagna piace e si conferma ancora una volta regione attrattiva sia per i turisti italiani che per quelli stranieri- commentano Bonaccini e Corsini-. Grazie al lavoro di squadra delle istituzioni e degli operatori del comparto, che non si è fermato un attimo neppure dopo l’alluvione senza precedenti di maggio, abbiamo superato anche i numeri del 2019, l’anno dei record prima dell’emergenza pandemica, con dati che sembravano quasi irraggiungibili. Risultati che denotano la raggiunta maturità dell’industria turistica emiliano-romagnola e che, guardando a un futuro non troppo lontano, saranno capaci di farne ancora di più uno dei settori trainanti della nostra economia, con l’obiettivo, entro il 2030, di raggiungere il 16% del Pil e posizionare l’Emilia-Romagna come regione turistica leader in Italia”.

“I traguardi di oggi dimostrano anche che stiamo andando nella direzione giusta- proseguono presidente e assessore-. Abbiamo investito ingenti risorse per il rifacimento dei lungomare e per la riqualificazione delle strutture ricettive: opportunità accolte dagli imprenditori che hanno trasformato questi fondi in crescita, sviluppo e occupazione. E, insieme a loro, continueremo a investire nella promozione e valorizzazione del territorio, a partire dai grandi eventi sportivi internazionali quali Formula 1, Coppa Davis, Moto Gp, Ironman, Giro d’Italia e quest’anno la partenza del Tour de France, da cui ci aspettiamo uno straordinario impatto sui territori. Un lavoro di squadra vincente per fare dell’Emilia-Romagna sempre più un’unica grande meta turistica”.

La Costa romagnola

Nella fotografia tracciata dall’Osservatorio e Trademark, un capitolo importante riguarda la Riviera che lo scorso anno ha dovuto affrontare gli effetti materiali e di reputazione causati dall’alluvione di inizio e metà maggio.

Nonostante l’impatto pesante degli eventi, i 12 mesi del 2023 segnano un incremento del +2,9% degli arrivi e una leggera diminuzione dello -0,4% delle presenze rispetto al 2022. Dati positivi anche rispetto al 2019 con un +1,1% degli arrivi e un -1,3% delle presenze.

Analizzando i dati tra mercato interno ed esterno, mentre calano leggermente gli italiani (-0,2% di arrivi e -3,7% di presenze), gli stranieri svettano con incrementi in doppia cifra sia per quanto riguarda gli arrivi (+16,4%) che per le presente (+11,9%).  Risultati analoghi nel confronto con il 2019 dove gli italiani fanno registrare un -2,9% per le presenze e gli stranieri un +4.3%.

“Questi numeri impongono una riflessione seria- chiudono Bonaccini e Corsini-, perché è indubbio che la resilienza dei romagnoli non è sufficiente per una completa ripresa. Gli imprenditori e i cittadini devono essere risarciti al 100% come promesso dal Governo per affrontare il nuovo anno con serenità. Non ci sposteremo di un millimetro fino a che tutte le risorse saranno arrivate nelle tasche degli imprenditori e dei lavoratori”.

 

Dichiarato inagibile l’edificio di via Refice 13 a Sassuolo

Dichiarato inagibile l’edificio di via Refice 13 a SassuoloÈ stata dichiarato immediatamente inagibile ed inutilizzabile l’intero edificio ubicato al civico 13 di via Refice, utilizzato dalla Cooperativa incaricata come dimora di profughi richiedenti asilo. Lo ha stabilito l’ordinanza n°31 a firma del Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, in corso di pubblicazione all’albo pretorio, in relazione alle considerazioni contenute nel verbale dei Vigili del Fuoco e AUSL.

Il Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Modena, infatti, nel verbale datato 30 gennaio, dichiara di aver “rilevato con gli strumenti in dotazione una elevata concentrazione di monossido di carbonio probabilmente dovuta all’utilizzo di bracieri ad uso riscaldamento, tale da rendere pericoloso il soggiorno all’interno dell’immobile. Oltremodo la situazione igienico sanitaria ed impiantistica risultava alquanto precaria ed a fronte di ciò, il Comune assieme all’USL ha deciso di sigillare l’erogazione del gas tramite i tecnici Hera, ed operare la chiusura di tutti gli appartamenti della palazzina”.

Il Servizio Igiene Pubblica dell’Azienda U.S.L, inoltre, nel proprio verbale anch’esso datato 30 gennaio, dichiara che “preso atto dei rilievi effettuati da personale tecnico dello scrivente Servizio con sopralluogo eseguito congiuntamente al personale della Polizia Locale di Sassuolo in data 29/01/2024 alle ore 14:15, a seguito di segnalazione telefonica sopraggiunta da parte degli enti in oggetto alle ore 13:30 circa del medesimo giorno, si ritiene necessario indicare le pessime condizioni igienico-sanitarie in cui versa l’intero immobile, nello specifico: presenza di muffe nere e distacco dell’intonaco nella maggior parte dei vani;  sporco diffuso in tutti i vani; servizi igienici con presenza di muffa, umidità e distacco dell’intonaco, oltre ad accumulo di materiale di ogni sorta; accumulo e ingombro di rifiuti e oggetti vari su scale, pianerottoli, sottotetto e balconi oltre che in alcuni punti nell’intorno dello stabile; presenza di posti letto e materassi all’interno del sottoscala e del sottotetto; assenza della cappa di aspirazione sui punti di cottura nel locale cucina di tutti gli appartamenti dello stabile; presenza di vari fornelli elettrici dislocati in diversi vani dello stabile, oltre che nel sottotetto; bracieri con residui di materiale combusto posti all’interno dello stabile verosimilmente utilizzati come sistema di riscaldamento; impianti presumibilmente non a norma per i quali si richiede oltre ai certificati di conformità dell’impianto termico, elettrico ed idro-sanitario, opportuna ed adeguata verifica della regolarità e della sicurezza degli stessi. In particolare si sono riscontrati vari cavi e prese elettriche scoperte, oltre che tubazioni delle macchine del gas e caldaie in pessimo stato di manutenzione.

Pertanto considerato quanto sopra si ritiene necessario indicare all’amministrazione comunale di emettere un adeguato provvedimento, a carico dei soggetti obbligati, al fine di attuare interventi risolutivi delle non conformità riscontrate tramite interventi di manutenzione straordinaria volti al ripristino delle idonee condizioni igienico-sanitarie in quanto l’immobile allo stato attuale non risulta idoneo all’uso abitativo”, come si evince dall’ordinanza.

Per questi motivi, attraverso l’ordinanza n°31, il Sindaco ha disposto  l’immediata inagibilità dell’intero edificio.

L’agibilità dell’immobile potrà essere ottenuta solo ad avvenuto ripristino della condizione di sicurezza statica, impiantistica e di conformità alle norme igienico-sanitarie, nello specifico: alla realizzazione di tutte le opere necessarie a ripristinare le condizioni sicurezza e di staticità della scala condominiale;  ad un repentino intervento di riordino, pulizia e sanificazione dell’intero alloggio, atto a garantire le condizioni igieniche adeguate per l’uso abitativo; opere di manutenzione ordinaria e straordinaria atte ad eliminare definitivamente le attuali condizioni di insalubrità;  verifica di idoneità degli impianti ai sensi del D.M. n°37 del 22.01.2008, da parte di un tecnico abilitato e successivo deposito della Dichiarazione di Conformità (o di Rispondenza) presso il Servizio Edilizia Privata del Comune di Sassuolo.

Il 4 febbraio è la Giornata mondiale contro il cancro

Il 4 febbraio è la Giornata mondiale contro il cancroLa prevenzione prima di tutto. In Emilia-Romagna l’adesione ai programmi gratuiti di screening (seno, collo dell’utero e colon-retto) è superiore alla media nazionale. Ma la novità è che le donne operate di tumore al seno in regione, dopo dieci anni di follow-up presso i Centri di Senologia, vengono reinserite nel programma di screening mammografico – il cosiddetto “ritorno a screening” – per ridurre l’abbandono del percorso di sorveglianza.

A un anno dall’istituzione della Rete oncologica ed emato-oncologica regionale e in occasione del 4 febbraio, Giornata mondiale contro il cancro, che quest’anno ha come tema “Colmare il gap sulla cura – Tutti meritano l’accesso alla cura del cancro”, la Regione Emilia-Romagna ribadisce il proprio impegno nella lotta contro i tumori sostenendo i tre programmi regionali di screening, rafforzando la qualità delle cure erogate dai centri dedicati e impegnandosi per lo sviluppo dell’oncologia di prossimità e di precisione. E su tutto il territorio, grazie al lavoro di Aziende sanitarie e ospedaliere e associazioni di volontariato, si svolgeranno iniziative di prevenzione e sensibilizzazione.

“Prevenzione, presa in carico, assistenza e cura. Per la Regione Emilia-Romagna- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- sono le parole chiave per la lotta contro il cancro. I numeri continuano a dimostrare che l’adesione ai programmi gratuiti di screening è fondamentale, ma possiamo fare ancora di più.  Dallo scorso anno la Rete oncologia ed emato-oncologica regionale è un modello innovativo che mette al centro la persona e i primi progetti avviati ne sono la dimostrazione, come il percorso per la sorveglianza a lungo termine della donna con pregressa diagnosi di tumore al seno o il rafforzamento dei servizi di psicologia dedicati ai piccoli pazienti oncologici e ai loro familiari e caregiver”.

Diminuiscono mortalità e numero di tumori

In Emilia-Romagna la percentuale di partecipazione della popolazione target femminile (donne nella fascia di età 45-74 anni) allo screening dei tumori al seno risulta stabile (71% nel 2022 e nel 2023), in lieve aumento, dal 65 al 66%, quella allo screening al collo dell’utero (donne tra i 25 e 64 anni). Stabile è anche l’adesione allo screening al colon-retto, che coinvolge uomini e donne tra i 50 e i 69 anni, fissa al 53%. Numeri che possono essere ancora migliorati soprattutto per quanto riguarda la partecipazione al programma di screening al cancro del colon-retto, che è il secondo tumore per frequenza e decessi considerando insieme la popolazione maschile e femminile.

C’è un altro dato positivo. Grazie agli screening, in base ai dati del Registro Tumori elaborati due anni fa sulle annate precedenti, il tasso di mortalità per cancro cala di oltre il 50% per tutte e tre le forme di tumore, diminuiscono le nuove diagnosi (riduzione del 40% per i tumori al collo dell’utero e di circa il 27% per quelli al colon-retto), e si registra una riduzione del 31% delle forme avanzate di carcinoma mammario. Inoltre, l’andamento generale della mortalità è in calo sia negli uomini che nelle donne (14.081 decessi nel 2018, pari al 28% della mortalità generale, e 13.358 decessi nel 2022, pari al 24%).

Buona è anche la diminuzione del trend dei tumori nel corso del tempo. Incrociando i dati del Registro regionale tumori e dell’Atlante di mortalità della Regione Emilia-Romagna, risulta che il tasso di incidenza delle nuove diagnosi è calato: era di 855 per gli uomini e 561 per le donne nel 2006, mentre le stime 2023 parlano di 596 per gli uomini e 507 per le donne.

Il “ritorno a screening”

A inizio 2024, nell’ambito del Coordinamento regionale di rete dei Centri di Senologia (Breast Unit), è stato disposto il cosiddetto “ritorno a screening” per le donne con pregresso tumore della mammella dopo 10 anni di follow-up presso i Centri di Senologia. Per “ritorno a screening” si intende il passaggio per la donna con pregresso tumore nelle fasce di età previste per la presa in carico attiva, controllata e sistematica dei programmi di screening di popolazione. Questo passaggio ha l’obiettivo di ridurre l’abbandono del percorso di sorveglianza negli anni da parte della donna e le diseguaglianze di accesso. La proposta, condivisa con i Centri Screening Territoriali e con le associazioni delle donne, è una delle azioni promosse nell’ambito della Rete oncologica ed emato-oncologica regionale.

Un anno di Rete oncologica ed emato-oncologica

Positivo anche il primo anno di attività della Rete oncologica ed emato-oncologica dell’Emilia-Romagna, tra i cui obiettivi ci sono i servizi oncologici sempre più vicini al domicilio del paziente – tra Case di comunità, Ospedali di comunità, assistenza domiciliare e telemedicina – e servizi in grado di erogare trattamenti personalizzati sulla base di esami diagnostici effettuati in centri ad alto livello di specializzazione biomolecolare. Nel 2023 sono nate quattro piattaforme diagnostiche per analisi di biologia molecolare con tecnica Next Generation Sequencing (NGS) presso l’Azienda ospedaliera-universitaria di Parma, l’Azienda ospedaliera-universitaria di Modena, l’IRCCS Azienda ospedaliera-universitaria di Bologna, l’Ausl Romagna (con l’IRCCS “Dino Amadori” Meldola e il Laboratorio Pievesestina, entrambi in provincia di Forlì-Cesena). A dicembre 2023 è stata formalizzata l’istituzione del Molecular Tumor Board (MTB), di carattere multidisciplinare, che ha il compito di individuare, sulla base dei risultati ottenuti dalle analisi molecolari NGS, le terapie personalizzate per il trattamento dei pazienti oncologici che abbiano esaurito le linee standard di terapia per la propria malattia, sulla base delle conoscenze scientifiche più avanzate e dei farmaci attivi disponibili.

Sempre in un’ottica di ottimizzazione ed alta specializzazione dei servizi offerti, nel 2023 sono stati istituiti anche i Programmi Trapianti metropolitani cellule staminali emopoietiche con sede a Piacenza-Parma, Modena-Reggio, Bologna, Ferrara e in Romagna.

Sono poi state avviate iniziative per il rafforzamento dei servizi di psicologia dedicati ai piccoli pazienti oncologici e ai loro familiari e caregiver, attraverso la formazione di psicologi e psicoterapeuti dell’infanzia e adolescenza e con attività di sensibilizzazione nelle scuole. Il progetto per i pazienti pediatrici continuerà anche quest’anno.

Infine, la Regione ha definito le linee strategiche prioritarie per la prevenzione e il contrasto del cancro in attuazione del Piano Oncologico Nazionale 2023-2027, che prevedono l’estensione graduale del programma di screening colorettale regionale alla fascia di età 70-74 anni, e la definizione di un unico modello regionale per i PDTA onco-ematologici (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale).

Incontri di quartiere, la giunta di Maranello dialoga con i residenti

Incontri di quartiere, la giunta di Maranello dialoga con i residentiTornano gli incontri di quartiere: il sindaco e gli assessori della giunta comunale incontrano i cittadini. Una serie di occasioni per confrontarsi sui temi più significativi per la vita del capoluogo e delle località, momenti di dialogo e confronto tra l’amministrazione comunale e la comunità. Le sei serate sono in programma in febbraio e marzo e iniziano alle 20.30.

Si parte giovedì 8 febbraio al Circolo Il Canarino di San Venanzio in Via dei Fiori 3, con un incontro rivolto ai residenti di San Venanzio, Fogliano e Torre Oche. Lunedì 19 febbraio appuntamento per i residenti di Pozza, al Salone della Chiesa Parrocchiale in Via Verdi 1. Giovedì 22 febbraio incontro a Gorzano alla Sala Civica Le Nuvole in Via Cappella 115. Martedì 27 febbraio l’incontro per i residenti di Bell’Italia alla sede dell’Associazione Yawp in Via Grizzaga 107. Venerdì 1 marzo l’appuntamento è per i residenti di Torre Maina, al Campo Sportivo Minghelli in Via Sant’Antonio 79. Si chiude martedì 5 marzo con l’incontro per i residenti di Maranello Centro, alla Biblioteca Mabic.

L’educazione ambientale arriva sui banchi. A Fiorano Modenese si inizia domani

L’educazione ambientale arriva sui banchi. A Fiorano Modenese si inizia domaniPartono domani, 2 febbraio, nel Modenese le prime attività de ‘La Grande Macchina del Mondo’, il progetto didattico di Hera rivolto ad alunni e studenti dai 4 ai 13 anni, sul quale Hera investe da quasi 20 anni, integrando i programmi scolastici per affiancare insegnanti e studenti nell’approfondimento di temi urgenti e di grande attualità come l’economia circolare, il risparmio delle risorse, il riciclo, la raccolta dei rifiuti, il cambiamento climatico e l’innovazione scientifica.

Si inizia con il progetto ‘Che arte è l’ambiente’, per far scoprire la bellezza della natura e come preservarla attraverso le emozioni dell’arte, a cui partecipa una classe di bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia Aquilone di via Gramsci 34 a Fiorano Modenese (MO).

Le attività proseguiranno il 6 febbraio presso la quarta A della scuola primaria De Amicis di Pavullo e il 7 febbraio presso la terza C della primaria G. Verdi dell’istituto Comprensivo Pacinotti a San Cesario sul Panaro con il laboratorio ‘Corsa contro il tempo’, attività di “plogging” per far comprendere l’impatto dei rifiuti abbandonati e l’importanza della cura degli spazi urbani. Sempre il 7 febbraio, presso la scuola d’Infanzia S. Neri di Formigine, partirà l’iniziativa più gettonata, ‘Il Mondo è di tutti’, che coinvolgerà 2 classi di bambini di 4 e 5 anni in un emozionante racconto teatralizzato a tema sostenibilità con focus sul rispetto della Terra e delle sue risorse, per far comprendere come la vita di ognuno dipende dal comportamento di tutti;

In tutta la provincia di Modena complessivamente il progetto interesserà altre 165 fra scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, per un totale di oltre 11.300 studenti e 560 classi (di cui circa 3.400 solo a Modena città, con 47 scuole e 152 classi coinvolte).

 

Al via le iscrizioni per gli eventi green

Anche quest’anno, in occasione delle giornate simbolo dell’ambiente, le scuole potranno partecipare a tre eventi green gratuiti con speciali testimonial provenienti dal mondo creativo e artistico che, grazie alle proprie capacità comunicative, all’energia dell’arte e alla passione sui temi ambientali, stimolano e coinvolgono studenti e docenti, invitandoli all’azione verso il cambiamento degli stili di vita. È possibile iscrivere le classi agli eventi, che si svolgono in diretta web e hanno durata di circa un’ora, direttamente sul sito nelle pagine delle attività didattiche di infanzia, primaria e secondaria di I grado.

venerdì 16 febbraio: per la Giornata del Risparmio Energetico si terrà il primo appuntamento dedicato alle scuole primarie, con l’illustratrice e formatrice Marianna Balducci, che accompagnerà bambine e bambini in un viaggio fatto di scoperte quotidiane e di forme, colori, trame, suoni, espressioni da cui ricavare storie affascinanti che possono uscire dalle pagine del quaderno e dei libri,e generare piccole grandi rivoluzioni green! Come investigatori a caccia di indizi, e grazie al disegno e alla fotografia, i bambini troveranno la spinta con cui suggerire nuove visioni e stili di vita più sostenibili e più giusti per tutti.

– venerdì 22 marzo: Giornata Mondiale dell’Acqua – evento green per la scuola dell’infanzia.

– lunedì 22 aprile: Giornata Mondiale della Terra – evento green per la scuola secondaria di 1° grado.

Info: www.gruppohera.it/scuole

Le opere inedite di Stefano Arienti per Marca Corona in mostra al Teatro San Leonardo di Bologna

Le opere inedite di Stefano Arienti per Marca Corona in mostra al Teatro San Leonardo di BolognaArriva a Bologna la mostra Opera Aperta di Stefano Arienti, curata da Maria Vittoria Baravelli, che rientra nel progetto Marca Corona per l’Arte: un percorso di valorizzazione aziendale delle persone e del territorio attraverso l’arte contemporanea iniziato lo scorso anno con l’artista Giuseppe Stampone.

L’esposizione presenta sei grandi opere ideate dall’’artista per Marca Corona e realizzate su teloni industriali antipolvere. Questi elementi leggeri ma imponenti, insieme a una selezione di oggetti custoditi nella galleria Marca Corona che hanno ispirato Stefano Arienti, verranno allestiti negli spazi del Teatro San Leonardo – Centro di ricerca musicale AngelicA entrando in dialogo con le ampie navate e la scenografica cornice dell’ex chiesa situata nell’antico complesso monastico in via San Vitale.

Sabato 3 febbraio, la mostra sarà aperta e visitabile dalle 10 alle 24 per l’Art City White Night e domenica 4 Febbraio dalle 10.00 alle 20.00.

La mostra a Bologna presenta alcune opere inedite che sono nate dal progetto che Stefano Arienti (Asola, Mantova 1961), ha realizzato ad ottobre negli spazi aziendali di Sassuolo dove l’artista si è lasciato guidare dagli incontri con i dipendenti per originare un percorso che si apre alla città. Sui teloni sono raffigurati ruspe, muletti, ceramiche, oggetti che, sollevati dal loro uso comune, diventano opera d’arte e, negli spazi del Teatro San Leonardo, sono il simbolo della cultura aziendale e dei processi produttivi, abbattendo le divisioni tra le diverse realtà.

La mostra Opera Aperta, in un chiaro omaggio a Umberto Eco e alla sua intuizione di considerare un prodotto culturale sempre in relazione a chi ne fruirà, crea così un dialogo tra l’arte, l’impresa e il territorio.

MCArte – Arienti allestimento

Spiega Stefano Arienti:

Ho lavorato alle opere realizzate appositamente per gli spazi di Marca Corona, come avrei fatto nell’intimità del mio studio. Durante le assemblee partecipative con i dipendenti, ho tenuto le persone al corrente di tutte le fasi di progettazione. Il riferimento all’Opera Aperta sta anche in questo processo collettivo. Si tratta di un’azienda immersa nella contemporaneità, quindi è un posto perfetto per immaginare un vero e proprio progetto museale“.

 

Marca Corona, l’azienda ceramica di Sassuolo più antica del distretto, da oltre dieci anni è un punto di riferimento nazionale per la storia della ceramica con la Galleria Marca Corona, museo di impresa noto per la sua ricca collezione che ripercorre non solo la storia dell’azienda ma della storia del distretto ceramico di Sassuolo. Nel solco di questa particolare attenzione alla tradizione e alla cultura italiana, Marca Corona sceglie progetti di arte contemporanea come proiezione verso il futuro, un futuro che per un’azienda con quasi tre secoli di storia passa sempre dalla valorizzazione dei talenti e delle persone con occhi e progetti nuovi.

Opera Aperta è un progetto di Marca Corona per l’Arte, in collaborazione con R&P Contemporary Art e con il patrocinio del Comune di Sassuolo.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 2 febbraio 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 2 febbraio 2024Cielo sereno o poco nuvoloso con visibilità ridotta al mattino per nebbie o foschie dense, in dissolvimento nelle ore centrali della giornata. Nelle ore notturne nuova formazione di foschie dense e/o nebbia in pianura più probabili e intense in prossimità dell’asta del Po.

Temperature pressoché stazionarie o in lieve aumento, con valori minimi compresi tra -1 e 3 gradi, di qualche grado inferiori sulle zone di aperta campagna con deboli gelate in pianura e nei fondovalle; massime comprese tra 9 e 12 gradi. Venti deboli variabili. Mare poco mosso.

(Arpae)

Bacino del Reno, conclusi i lavori di rimozione di alberi pericolanti, ammassi di legna provocati dalle piene e di sfalcio della vegetazione sui corsi d’acqua

Bacino del Reno, conclusi i lavori di rimozione di alberi pericolanti, ammassi di legna provocati dalle piene e di sfalcio della vegetazione sui corsi d’acquaOperazione di pulizia sui corsi d’acqua del bacino del Reno, sui tratti pedecollinari e di alta pianura. Si sono conclusi i lavori di rimozione degli alberi a rischio crollo e del legname accumulato durante le piene, oltre che di sfalcio della vegetazione in aree demaniali che si affacciano su numerosi corsi d’acqua – principali e secondari – interessati dall’alluvione del maggio 2023. Si tratta dei torrenti Zena, Savena, Idice, Gaiana, Quaderna e Sillaro, per un investimento in somma urgenza dal valore complessivo di 500mila euro. L’intervento svolto risulta fondamentale ai fini della sicurezza idraulica, per facilitare l’individuazione di ulteriori, eventuali criticità sugli argini e per ripristinare condizioni più efficienti di deflusso.

I gravi eventi meteo della scorsa primavera avevano causato infatti grossi danni alla vegetazione presente lungo le sponde. Per questo, in numerosi tratti dei torrenti, nell’alveo e sulle immediate fasce sovrastanti, si è proceduto alla rimozione degli accumuli di legname trascinato dalle acque in piena e al taglio di piante ribaltate, o in precarie condizioni di stabilità: con radici scalzate a causa dell’erosione delle sponde, la chioma compromessa, i rami spezzati o il fusto piegato in modo irreversibile verso il corso d’acqua.

I lavori, a cura dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, hanno inoltre interessato sfalci di piante lungo tratti arginali di pianura, per rendere le aree accessibili e ispezionabili per finalità idrauliche. Agli interventi svolti seguiranno, sulle stesse aste fluviali, ulteriori operazioni nel verde – in corso di progettazione – che prevedono tagli selettivi a carico di piante in precarie condizioni di stabilità e rimozione di detriti accumulati ai margini degli alvei.

Nota del gruppo Fratelli d’Italia circa L’OdG che riguardava il traffico su via Zozi e via 8 Marzo

Nota del gruppo Fratelli d’Italia circa L’OdG che riguardava il traffico su via Zozi e via 8 MarzoNella seduta del Consiglio Comunale tenutasi ieri sera, è stato presentato dal consigliere  Enrico Righetti, esponente del gruppo Fratelli d’Italia – Evoluzione Maranello, un Ordine del Giorno nel quale si chiedeva al Sindaco di istituire il divieto di transito ai mezzi pesanti su Via Zozi e Via 8 Marzo, al fine di eliminare il traffico pesante di passaggio nel centro della frazione di Gorzano.

A questo OdG è stato presentato un emendamento da parte della lista Maranello in testa Zironi sindaco, nel quale la parte più importante era la variazione della richiesta al Sindaco, che si trasformava in un più blando “incrementare la segnaletica esistente per indicare in modo ancora più incisivo il divieto di transito dei mezzi pesanti vigente”, con tanto di ulteriore spiegazione da parte del consigliere proponente l’emendamento dell’esistenza del divieto di transito ai mezzi pesanti sui tratti di strada interessati.

Da qui la replica del consigliere Righetti che, pur accettando l’emendamento per “portare a casa il risultato”, sottolineava come “il divieto di transito in Via 8 Marzo se c’è, è rimasto in ufficio! In quanto fino alle 19.15 di questa sera i cartelli di divieto non erano presenti!”.

(Fratelli d’Italia)

Officina della Memoria Formigine: 47 nuovi ingressi nel 2023

Officina della Memoria Formigine: 47 nuovi ingressi nel 2023Nel 2023, le attività organizzate presso l’Officina della Memoria di Formigine hanno registrato 47 nuovi accessi, per un totale di 97 accessi complessivi a partire da aprile 2022, quando è stato inaugurato lo spazio. Solo nel mese di dicembre, le persone che hanno partecipato quotidianamente agli incontri nelle 3 giornate di apertura settimanali sono state 34.

Il centro di incontro per persone con disturbi di memoria è un progetto che arriva dall’Olanda, e quello formiginese è il primo esempio a livello distrettuale. Con sede presso i locali della Polisportiva formiginese, il meeting center offre attività strutturate di riattivazione della memoria cognitive, psicomotorie e ricreative (musica, canto, danza, lettura, lavori manuali). Parallelamente, un altro importante obiettivo è quello legato al supporto pratico e psicologico ai familiari. L’accesso all’Officina è libero e gratuito nei giorni di apertura (il martedì dalle 15 alle 17 e il mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12). Ad operare attivamente nello spazio ci sono una psicologa, un terapista occupazionale e un operatore socio-sanitario attivabile in caso di bisogno, oltre alla presenza variabile di tirocinanti. Grande importanza anche allo straordinario lavoro dei volontari, a fine 2023 circa 21 rispetto agli 11 di inizio anno.

Al fianco delle normali attività legate alla riattivazione della memoria, lo scorso anno sono stati organizzati altri eventi conviviali, dalla festa del primo anniversario a cene con partecipanti e familiari. Ancora, nel 2023 l’Officina ha ospitato una festa natalizia in collaborazione con Italgraniti; formato volontari e operatori con il Prof. Rabih Chattat, Docente di Psicologia clinica e dell’invecchiamento, referente per l’Italia della Rete europea sui Meeting center e membro del Comitato del network europeo Interdem; e gruppi di discussione con i familiari. Valore aggiunto per la buona riuscita del progetto è poi anche la sinergia e la collaborazione con altre realtà: Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e in particolare l’Istituzione dei Servizi alla persona che gestisce l’Opera Pia Castiglioni, Azienda USL di Modena, Librarsi, Flauto Magico, Università Popolare di Formigine, Giovani nel Tempo, Solaris, Charitas di Formigine, Polisportiva formiginese e Albero della Vita. Non da meno, infine, anche il sostegno offerto da Italgraniti SpA, azienda ceramica locale da sempre attenta ai temi sociali che fin dall’inizio ha sostenuto attivamente il progetto e che promuove al suo interno anche attività di volontariato da parte dei dipendenti.

Così l’Assessore ai Servizi sociali Roberta Zanni: “L’Officina della memoria è un centro di incontro fondamentale per rendere la comunità locale sempre più inclusiva nei confronti delle persone con demenza. Il progetto rientra nel più ampio percorso Dementia Friendly Community, realizzato da Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e Azienda USL e promosso dall’associazione Ass.S.De, che vede Formigine come territorio pilota in cui sperimentare attività tese a creare una comunità accogliente per le persone con difficoltà di memoria al fine di migliorarne la qualità della vita, promuovendo azioni che prevengano l’aggravamento dei disturbi cognitivi. Le attività svolte in questo spazio grazie ai professionisti e ai volontari che vi operano sono un vero e proprio fiore all’occhiello del territorio. Per parlare di questo tema e dell’esperienza formiginese sarò ospite, a inizio febbraio, di un convegno organizzato in Piemonte sulla fragilità cognitiva e su come diventare Dementia Friendly Community”.

CNVVF: corso di formazione per addetti al collaudo dei Centri Mobili di Revisione

CNVVF: corso di formazione per addetti al collaudo dei Centri Mobili di RevisioneNella settimana dal 22 al 26 gennaio, si è svolto presso il Polo didattico della Direzione Regionale dei Vigili del fuoco dell’Emilia Romagna, il corso di formazione per addetti al collaudo dei Centri Mobili di Revisione, organizzato dalla Direzione in collaborazione con la Direzione Centrale per le Risorse Logistiche e Strumentali.

Il corso, con carattere interregionale, ha coinvolto di funzionari tecnici dal Friuli Venezia Giulia alla Calabria, i quali hanno potuto apprendere le modalità di revisione dei mezzi dei Vigili del fuoco che, secondo l’articolo 138 del Codice della Strada, vengono direttamente effettuate da addetti appartenenti al CNVVF tramite i centri di revisione mobili.
Tali centri, istituiti ormai dal 2010, sono attualmente in dotazione alle regioni Lombardia, Veneto, Sardegna e Calabria, hanno la peculiarità di essere completamente trasportabili da un Comando all’altro, sono progettati per verificare l’efficienza degli specifici automezzi in dotazione al Corpo nazionale, anche nei confronti dei mezzi di soccorso “fuori sagoma” in dotazione ai distaccamenti aeroportuali.

Lo staff didattico ha visto la partecipazione di docenti del CNVVF e della Motorizzazione Civile.
Il corso si è concluso lo scorso venerdì con l’abilitazione di 17  Funzionari tecnici.

Peste suina africana. Confermato un caso in un cinghiale selvatico trovato morto nel comune di Tornolo (Pr)

Primo caso di peste suina africana in un cinghiale morto nel Parmense. È stato confermato ieri il ritrovamento di una carcassa da parte di un cacciatore, nel comune di Tornolo.

“Il ritrovamento di un caso positivo, seppur in una zona già sottoposta a restrizioni, e poco distante da quelli ritrovati in passato nel territorio ligure- affermano gli assessori regionali Alessio Mammi (Agricoltura e Caccia) e Raffaele Donini (Politiche per la Salute)- desta preoccupazione e necessita di grande attenzione per le gravi ripercussioni che potrebbe comportare una diffusione ad altre aree dell’Emilia-Romagna. Da due anni il virus è nel nostro Paese e la sua diffusione è elevata, come evidenziano i focolai lombardi e i ritrovamenti in tutta la penisola”.

Tra gli interventi per mettere in sicurezza il patrimonio zootecnico, la Regione ha avviato in questi giorni un secondo bando rivolto alla biosicurezza degli allevamenti, che mette a disposizione delle imprese 5 milioni di euro. Un terzo bando uscirà a breve e permetterà di dare risposta a tutte le domande ricevute.

“Siamo inoltre impegnati- proseguono Mammi e Donini- nel promuovere e sostenere l’attività delle polizie provinciali per l’attuazione dei piani di depopolamento della specie. In questi giorni è stata approvata la seconda tranche di finanziamenti alle Province per l’anno in corso, per complessivi 900 mila euro, parte dei quali destinati proprio alla riduzione dei cinghiali con l’obiettivo di ridurne in modo massivo la presenza sul territorio”.
“Siamo consapevoli, tuttavia, che tutto questo non è sufficiente per arginare un fenomeno che ha una portata nazionale, e che può mettere in pericolo le nostre produzioni di eccellenza- aggiungono-. Scriveremo nuovamente ai Ministri competenti per rimarcare la necessità di una strategia nazionale, con una catena di comando chiara, che preveda anche quanto necessario per derogare alle normative ordinarie nell’assegnazione dei servizi e adeguatamente finanziate”.

“Dobbiamo fare presto- chiudono Mammi e Donini- utilizzando misure straordinarie e necessarie perché gli strumenti ordinari non bastano più; per questo diamo piena disponibilità a collaborare con le istituzioni nazionali e la struttura commissariale. Chiediamo anche le risorse per agire con più incisività nella riduzione dei cinghiali, seguendo una strategia che abbiamo messo a punto assieme all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e all’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna. E con misure per sostenere un settore produttivo che inizia a subire i primi effetti dovuti alle restrizioni al commercio, in particolare con l’estero”.

Nelle prossime settimane l’assessore Mammi incontrerà a Piacenza e Parma i rappresentanti di istituzioni locali, mondo produttivo e associazioni agricole per condividere la strategia di contrasto alla diffusione della Psa.

Musica, al via il Programma triennale 2024-26 con oltre 6,5 milioni di euro di risorse

Nuove competenze, più formazione e valorizzazione della musica, un settore considerato strategico per la crescita culturale ed economica delle comunità.

Per i prossimi anni la Regione punta sempre più ad avvicinare le persone al mondo della musica, potenziando l’educazione musicale oltre ad assicurare il proprio sostegno alle imprese del mondo dello spettacolo, alle nuove piattaforme per la diffusione e internazionalizzazione dei contenuti e la fruizione nei locali e nei festival.

L’Assemblea legislativa ha approvato ieri sera il nuovo Programma regionale per lo sviluppo del settore musicale, presentato dalla Giunta. Entra così nel terzo triennio di attuazione la legge regionale 2 del 2018, con uno stanziamento per il triennio 2024-2026 di oltre 6,5 milioni di euro con l’obiettivo di favorire la produzione e la fruizione della musica contemporanea originale e la realizzazione di corsi realizzati da bande, cori e scuole di musica riconosciute.

“In un settore, quello musicale, in crescita e sempre più coinvolto nelle sfide di un mercato internazionale- commenta l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori- è rilevante il ruolo degli operatori regionali: guardando i dati del 2022, l’Emilia-Romagna si è collocata al primo posto tra le regioni italiane per finanziamenti ministeriali al settore musicale”.
“Il Piano- prosegue Felicori-, rilancia e completa le misure adottate nel triennio precedente. L’Emilia-Romagna, una realtà metropolitana che va da Rimini a Piacenza, vuole essere un grande polo della creatività in Italia e la musica gioca un ruolo importante, supportata da numeri in costante crescita su produzione e consumi. Ma l’obiettivo è anche di portare autori e produzioni all’estero, sfruttando le nuove tecnologie e una promozione più forte sul mercato nazionale e internazionale”.

Il piano triennale 2024-26

Rafforzare l’offerta musicale, anche con progetti in collaborazione con le scuole, come veicolo di socializzazione e contrasto alla povertà educativa degli studenti. Le strategie di intervento regionale delineate nel Programma 2024-2026 prevedono continuità nel sostegno alla qualificazione dell’offerta educativa e formativa, ambito nel quale continueranno a essere finanziati percorsi di alfabetizzazione e formativi di base promossi da scuole di musica, bande e cori della regione. Nell’anno scolastico 2023/2024 sono state 205 le scuole di musica riconosciute dalla Regione, con una diffusione capillare sul territorio e attività che coinvolgono quasi 24mila studenti, di cui oltre 7mila di età inferiore agli otto anni.

Prosegue la valorizzazione del liscio, continuando nel percorso a supporto della candidatura a Patrimonio Immateriale Unesco, e del mondo della musica popolare.
Per il rafforzamento della filiera, grazie a ulteriori contributi derivanti da fondi europei, si investirà in percorsi di specializzazione e di alta formazione in favore di competenze nuove e innovative e si promuoverà lo sviluppo di capacità imprenditoriali, l’occupazione qualificata e la ricerca e il trasferimento tecnologico.

Tra le novità del Programma 2024-2026 il riconoscimento dei live club, volto a favorire la produzione e l’esecuzione della musica contemporanea originale e a promuovere l’educazione all’ascolto. Saranno sostenuti i locali di musica dal vivo che offrono con continuità una programmazione di qualità e si impegnano a dedicare spazi di sperimentazione per i nuovi talenti.
Il consolidamento delle attività della E-R Music Commission si tradurrà in un rafforzamento della promozione dei progetti musicali sostenuti dalla Regione e dell’internazionalizzazione del sistema musicale regionale, grazie anche al sostegno all’organizzazione di tour dei giovani musicisti e nuovi autori e all’azione della Music Export, realizzata in collaborazione con Ater Fondazione.

I “Promessi Sposi” a Sassuolo. L’iniziativa prevede la realizzazione di 4 eventi dedicati all’opera di Manzoni

I “Promessi Sposi” a Sassuolo. L’iniziativa prevede la realizzazione di 4 eventi dedicati all’opera di ManzoniQuattro appuntamenti con i “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. Con la delibera n°13, approvata ieri e in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio, la Giunta del Comune di Sassuolo ha stabilito di approvare il progetto dal titolo “Promessi Sposi”, che prevede l’assegnazione di un contributo economico di € 2.000,00 all’Associazione Preludio aps.

L’iniziativa prevede la realizzazione di  4 eventi dedicati all’opera di Alessandro Manzoni “I Promessi Sposi”, in cui verrà raccontata l’opera stessa, contestualizzandola nel periodo storico in cui si svolge, e accompagnando con immagini la narrazione, a cura dell’Avv. Gian Carla Moscattini, oltre che con la lettura di brani a cura dell’attrice Franca Lovino, e brani musicali eseguiti dal Maestro Gen Llukaci.

Gli appuntamenti si svolgeranno presso l’Auditorium Pierangelo Bertoli nei seguenti venerdì sera: 15 marzo, 22 marzo, 5 aprile e 12 aprile 2024, a partire dalle ore 20.30; visto inoltre che l’appuntamento del 22 marzo sarà dedicato alla figura della Monaca di Monza, questo potrà essere inserito all’interno del programma di iniziative dedicate alla Giornata Internazionale della Donna.

 

Sassuolo: protocollo d’intesa per la valorizzazione e promozione turistica del “Ducato Estense”

Sassuolo: protocollo d’intesa per la valorizzazione e promozione turistica del “Ducato Estense”Con la Delibera n°12 del 30 gennaio, la Giunta del Comune di Sassuolo ha stabilito di approvare lo schema di Protocollo d’intesa per la valorizzazione e la promozione turistica del “Ducato Estense”, che ha una durata fino al 31.12.2026.

Il Protocollo d’intesa prevede un contributo annuale di euro 3.000,00 a carico del Comune di Sassuolo, da versare annualmente, entro il mese di aprile.

Il Comune di Sassuolo è individuato quale Comune Capofila, responsabile delle attività realizzate che si basano sul principio della cooperazione tra i Comuni e su quello della condivisione delle decisioni strategiche che saranno concordate.

Promozione e diffusione delle attività culturali, via libera al Programma triennale degli interventi 2024-26

Promozione e diffusione delle attività culturali, via libera al Programma triennale degli interventi 2024-26
Mauro Felicori (Copyright Regione Emilia Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

Diffondere la cultura nella più ampia accezione: dalla conoscenza e divulgazione della storia, delle culture e tradizioni locali alla promozione della creatività artistica e letteraria; dalla diffusione della cultura digitale all’incentivazione delle professionalità artistiche e alla promozione di talenti emergenti.

Sono gli obiettivi del Programma triennale degli interventi per la promozione delle attività culturali per il triennio 2024-2026, approvato dall’Assemblea legislativa, che mette a disposizione 3,8 milioni di euro per ogni annualità e si rivolge a enti locali, pubbliche amministrazioni e enti del terzo settore di ambito culturale in Emilia-Romagna.

“Il provvedimento si cala in un contesto di riferimento estremamente ricco e diversificato- ha detto in aula l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-. Il territorio emiliano-romagnolo presenta una realtà composita e di grande vivacità per quanto riguarda l’offerta culturale, grazie alle attività promosse sia dagli enti locali che dagli altri soggetti pubblici e privati”.

Il programma guarda a festival, spettacoli, incontri letterari e mostre, ma non solo, anche iniziative afferenti all’ambito musicale, cinematografico, delle arti visive e performative, di divulgazione tecnica e scientifica, oltre che eventi caratterizzati da una multidisciplinarietà indirizzata a promuovere scenari artistico-culturali inediti.

Gli ambiti prioritari di intervento individuati sono la promozione culturale realizzata mediante iniziative di rilevanza regionale e sovralocale, ma anche nazionale e internazionale. Quindi la qualificazione e lo sviluppo del sistema regionale, oltre che la promozione della cultura emiliano-romagnola all’estero e la realizzazione, ristrutturazione e riqualificazione di spazi aperti al pubblico destinati allo svolgimento di attività.

La Giunta regionale, già a febbraio, con appositi bandi individuerà criteri e modalità di attuazione degli interventi, rivolti a enti locali singoli e associati e soggetti da essi costituiti o partecipati, pubbliche amministrazioni, enti del terzo settore, che svolgano esclusivamente o prevalentemente la loro attività in ambito culturale e che abbiano sede legale o operativa sul territorio regionale.

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