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venerdì, 19 Giugno 2026
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UPI Emilia-Romagna mette il partenariato pubblico-privato al centro del dibattito

UPI Emilia-Romagna mette il partenariato pubblico-privato al centro del dibattitoSi è svolto oggi, nell’Aula Magna della Regione Emilia-Romagna, il convegno “Il partenariato pubblico-privato: nuovi scenari normativi e prospettive di sviluppo”, promosso da UPI Emilia-Romagna in collaborazione con Poleis e IFEL, che ha registrato oltre 150 iscritti, confermando l’attenzione crescente su uno dei temi più rilevanti per il futuro degli investimenti pubblici.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, tecnici ed esperti del settore per un confronto approfondito sul nuovo quadro normativo del PPP, anche alla luce delle recenti pronunce della Corte dei conti e degli sviluppi europei in materia di project financing.

Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale Davide Baruffi, seguito dagli interventi istituzionali e da una serie di contributi tecnici che hanno affrontato, tra gli altri, i temi della sostenibilità economico-finanziaria, dell’equilibrio dei contratti, dell’allocazione dei rischi e delle prospettive applicative nei servizi pubblici e nella rigenerazione urbana.

“In un tempo di stagnazione economica e bassi investimenti, il partenariato pubblico-privato rappresenta uno strumento prezioso per sostenere la crescita – ha dichiarato l’assessore regionale Davide Baruffi –. La recente giurisprudenza impone un riallineamento nell’approccio allo strumento ed è quanto mai utile questa occasione di confronto con tutti gli attori.”

Particolare attenzione è stata dedicata alle recenti indicazioni della Corte dei conti, che stanno contribuendo a ridefinire alcuni aspetti chiave del PPP, a partire dal tema della prelazione nelle procedure di project financing, oggi al centro del dibattito nazionale.

Il convegno ha rappresentato anche un momento di confronto tra esperienze concrete, con la presentazione di casi applicativi legati a illuminazione pubblica, servizi cimiteriali e impianti sportivi, a testimonianza delle potenzialità dello strumento nei diversi ambiti di intervento degli enti locali .

“L’ampia partecipazione registrata conferma – ha dichiarato Massimo Paradisi, delegato UPI Emilia-Romagna – quanto sia centrale il tema del partenariato pubblico-privato per gli enti locali, che ne colgono oggi appieno le potenzialità per lo sviluppo dei propri territori. Il ruolo delle Province è quello di accompagnare le comunità locali in questo percorso, contribuendo a costruire competenze e strumenti che rendano il PPP realmente efficace e sostenibile per i territori.”

“Le recenti pronunce della Corte dei conti si inseriscono in un percorso di chiarimento e consolidamento del quadro normativo – ha sottolineato Marcovalerio Pozzato, presidente della Sezione di controllo della Corte dei conti dell’Emilia-Romagna -. L’obiettivo è garantire un corretto equilibrio tra interesse pubblico, sostenibilità economico-finanziaria e rispetto dei principi di concorrenza.”

UPI Emilia-Romagna conferma così il proprio impegno nel promuovere occasioni di aggiornamento e confronto su temi di forte attualità istituzionale, con l’obiettivo di supportare gli enti locali nell’affrontare le trasformazioni normative e operative in corso.

Formigine tappa del Giro d’Italia per la Pace

Formigine tappa del Giro d’Italia per la PaceSi è tenuto questa mattina a Formigine il passaggio del “Giro d’Italia per la Pace 2026”, l’iniziativa promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace che sta attraversando l’intera penisola per promuovere la cultura del dialogo. La città è diventata tappa ufficiale di questo viaggio simbolico accogliendo la Lampada della Pace di Assisi, emblema universale di fraternità. La cerimonia, culminata con l’accensione della fiaccola della pace, si è svolta alla presenza degli studenti delle scuole.

La mattinata si è inserita nel solco dei progetti di riqualificazione scolastica gestiti dalla Fondazione La Locomotiva con la collaborazione dell’Associazione Oghogho Meye. Il primo, “Colori di Pace”, ha visto l’adesione delle scuole primarie Carducci di Formigine, Don Mazzoni di Corlo e Don Milani di Casinalbo, e il secondo “Io, tu, noi: la pace in atto” ha riguardato gli studenti della scuola secondaria di primo grado Fiori. Complessivamente, i ragazzi di venti classi hanno presentato opere e pensieri, dimostrando come la pace si articoli attraverso gesti semplici e quotidiani: l’inclusione nel gioco, un sorriso a un amico in difficoltà e l’aiuto reciproco.

Oltre alle istituzioni e al mondo della scuola, hanno partecipato alla cerimonia alcune delle associazioni del territorio che operano quotidianamente nel segno della solidarietà: Moninga, TSM, Hesperia Bimbi e Rock No War. L’evento ha assunto un valore ancora più significativo inserendosi nelle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, gli 80 anni della Repubblica Italiana e i 40 anni del Coordinamento degli Enti Locali per la Pace, ribadendo il ruolo centrale delle comunità locali nella costruzione di un futuro non violento.

Dichiara la Sindaca Elisa Parenti: “La pace non è qualcosa che ‘succede’ e basta: è come una materia scolastica che va studiata e ripassata ogni giorno attraverso la gentilezza e l’aiuto reciproco. Come sempre, oggi i ragazzi ci hanno insegnato tanto con il loro entusiasmo e i loro messaggi. Ci è stato chiedo di portare un dono di pace: il nostro impegno è quello di organizzare per il prossimo 21 settembre, Giornata Internazionale della Pace, una grande Marcia. Sarà un momento speciale al quale è invitata tutta la cittadinanza, proprio come è stata speciale questa giornata”.

Conclude l’Assessora alla Pace Giorgia Lombardo: “Oggi Formigine è diventata un punto luminoso sulla mappa dell’Italia. La lampada che oggi ha fatto tappa qui proviene da Assisi, la città di San Francesco, un uomo che parlò di fratellanza quando in Italia c’erano molti conflitti. Oggi, Assisi è riconosciuta in tutto il mondo come Città del dialogo grazie a un evento di 40 anni fa, quando Papa Giovanni Paolo II invitò i leader di tutte le religioni a riunirsi per restare insieme in nome della Pace. È lo ‘spirito di Assisi’: capire che, anche se diversi, abitiamo tutti la stessa casa. Aderire a questa iniziativa significa scegliere di non restare indifferenti. Questi gesti sono come semi: sembrano fragili, ma hanno la forza di propagarsi in modo invisibile. È un impegno che prendiamo soprattutto verso i nostri giovani: educare alla pace non è mai tempo perso, è l’unico modo per dare una direzione diversa al cammino della storia”.

Tagli agli istituti e ai siti storici della Resistenza, l’Emilia-Romagna chiede al Governo il reintegro delle risorse

Tagli agli istituti e ai siti storici della Resistenza, l’Emilia-Romagna chiede al Governo il reintegro delle risorseL’Emilia-Romagna chiede al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e al Governo Meloni di reintegrare il 20% delle risorse tagliate ai siti storici della Resistenza. Cinque quelli riconosciuti a livello nazionale, tre dei quali si trovano sul territorio regionale, da sempre luoghi del ricordo, della ricerca, della formazione e dell’impegno per la libertà, la giustizia sociale, la pace: l’Istituto Alcide Cervi di Gattatico (Re), il Comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto (Bo) e la Fondazione Fossoli di Carpi (Mo).

Stando alle ultime decisioni, queste realtà nel 2026 subirebbero una riduzione del 20% dei trasferimenti statali rispetto al 2025. Quello del calo dei finanziamenti da parte del ministero della Cultura è ormai un trend in essere da tre anni: fino al 2023, i tre siti storici della Resistenza sul territorio regionale annualmente ricevevano uno stanziamento ciascuno di 500mila euro. Dal 2024, invece, è stata applicata una riduzione del 5% in ogni legge Finanziaria, tanto che il contributo è prima sceso a 475mila euro, poi a 451.250 nel 2025 (applicata una riduzione del 5% sull’anno precedente), fino a 363.947 nel 2026, calo dovuto alla combinazione del 5% in meno previsto nella legge Finanziaria 2026 e del 15% in meno nel “Decreto Accise” di recente approvato. Si tratta per ogni realtà di oltre 87 mila euro in meno, rispetto al 2025 (di cui 64mila solo nel decreto Accise), risorse fondamentali per sostenere le spese dei tre istituti, impegnati a tutelare e promuovere il patrimonio morale, culturale e storico dei luoghi di memoria della lotta al nazifascismo, della Resistenza e della Liberazione.

Il punto è stato fatto in conferenza stampa in Regione a Bologna dal presidente Michele de Pascale e dall’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, con i presidenti Vasco Errani (Istituto Alcide Cervi), Manuela Ghizzoni (Fondazione Fossoli) e Valter Cardi (Comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto).

“Casa Cervi, Fossoli e Marzabotto: tre dei cinque siti storici della Resistenza italiana si trovano qui, in Emilia-Romagna- affermano il presidente de Pascale, e l’assessora Allegni-. Parliamo della storia d’Italia, di tragedie che hanno colpito la nostra terra e hanno lasciato ferite profondissime nelle quali istituzioni, associazioni, volontari portano avanti la memoria e la trasmettono alle nuove generazioni. In anni, peraltro, così importanti. Questi siti, che custodiscono la nostra storia repubblicana, rischiano di perdere il 20% delle risorse se il Governo e il ministro Giuli non decideranno, come annunciato ieri sera per Sant’Anna di Stazzema, di ripristinare i fondi”.

“Abbiamo appena lasciato l’ottantesimo della liberazione, questo è l’anno degli 80 anni della Repubblica. Nel 2028 avremo gli 80 anni della nostra Carta Costituzionale- aggiungono presidente e assessora-. Non sono festeggiamenti di parte, sono festeggiamenti di tutti gli italiani e di tutte le italiane per pagine di gioia e felicità, quelle della Repubblica e della Costituzione che hanno seguito gli anni tragici delle tragedie di questi luoghi e del resto del Paese. I tre istituti dell’Emilia-Romagna avevano messo in campo delle programmazioni molto importanti per questi anni, che rischiano di essere completamente annullate qualora il taglio venisse confermato. Chiediamo quindi al ministro Giuli e al Governo Meloni di reintegrare immediatamente queste risorse, non è pensabile che si operino tagli a istituti così importanti, ne va dalla radice culturale italiana, del senso più profondo della nostra Repubblica”.

“La Regione Emilia-Romagna non lascerà mai sole queste istituzioni- chiudono de Pascale e Allegni-questo vogliamo dirlo in modo chiaro e netto. La nostra richiesta al Governo è di reintegrare i fondi necessari, ma contemporaneamente vogliamo rassicurare tutte le istituzioni della Memoria della nostra regione perché continuino le loro attività: nessun evento venga tagliato, nessuna iniziativa venga cancellata. La Regione sarà al loro fianco, pronta a fare la propria parte e a intervenire con risorse proprie affinché sia preservata la memoria e la storia della nostra Repubblica che nasce dalla Resistenza e dalla lotta al nazifascismo ed è custodita viva dai nostri siti storici”.

Grazie alla legge regionale sulla Memoria del Novecento (n.3/2016), negli anni 2024-2026 i tre luoghi della memoria hanno ottenuto, con delibera di Giunta, in tutto 576mila euro di contributi regionali: 150mila al Comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto (50mila per ogni annualità); 330mila all’Istituto Cervi (110mila per ogni annualità) e 96mila alla Fondazione Fossoli (32mila per ogni annualità).

Il programma dell’undicesima edizione dell’Ennesimo Film Festival

Il programma dell’undicesima edizione dell’Ennesimo Film FestivalOltre cinquanta appuntamenti distribuiti in otto giorni, con il cuore pulsante al Teatro Astoria e il centro storico di Fiorano Modenese trasformato ancora una volta in una grande cittadella del cinema: torna Ennesimo Film Festival, la rassegna dedicata al cortometraggio – centocinquanta saranno complessivamente quelli proiettati – e alla cultura dell’audiovisivo che, dopo aver celebrato il decennale, inaugura il suo secondo ciclo con l’edizione 2026. Dal 26 aprile al 3 maggio, proiezioni, ospiti, incontri, workshop, realtà virtuale, laboratori per famiglie, eventi speciali e premi animeranno il territorio con una proposta capace di parlare a pubblici diversi, mantenendo saldo il proprio legame con la formazione e con i giovani grazie a Ennesimo Academy. Come da tradizione, l’ingresso agli appuntamenti sarà libero e gratuito fino a esaurimento posti. Il Festival è patrocinato dal Parlamento Europeo e dall’Agenzia Spaziale Italiana; può contare inoltre sul supporto, tra le altre, del Comune di Fiorano Modenese, della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione di Modena, di Hera e della Fondazione Iris Ceramica Group.

Il sipario si alzerà domenica 26 aprile al Teatro Astoria con un’apertura d’eccezione: alle 16 la proiezione del film “La vita da grandi” alla presenza della regista Greta Scarano, che incontrerà il pubblico in un Q&A al termine della visione. In serata, alle 21, spazio alla selezione “Affari di Famiglia”, con la prima votazione popolare per l’assegnazione del Premio Città di Fiorano. Lunedì 27 aprile alle 20.30 “Fuorifuoco & Festa dello Sport di Fiorano”, serata che unisce cinema e territorio, con proiezioni, votazioni e la premiazione delle eccellenze sportive cittadine.

Martedì 28 aprile il Teatro Astoria ospiterà alle 20.45 “Il rapimento di Arabella”, introdotto dalla regista Carolina Cavalli e dall’attrice Benedetta Porcaroli. Mercoledì 29 aprile, sempre all’Astoria, il festival guarda al dialogo internazionale: alle 17 la selezione “Sinofonie”, realizzata in collaborazione con il Dipartimento LILEC dell’Università di Bologna e CLASS di UNISTRASI, mentre alle 21 sarà proiettato “The Voice of Hind Rajab”, seguito dall’incontro con la regista palestinese Aesha Balaha, protagonista della Residenza Artistica condivisa da Ennesimo Film Festival e Lago Film Fest.

Giovedì 30 aprile spazio, all’Astoria, ai professionisti dell’audiovisivo con “I Mestieri del Cinema”: ospite, alle 20.45, Alessio Puccio, storica voce italiana di Harry Potter, che racconterà i segreti del doppiaggio. A seguire, la proiezione dell’Ennesima Selezione Ufficiale con i primi sette cortometraggi in concorso. Il 1° maggio il festival entrerà nel vivo con una giornata diffusa tra Villa Pace, BLA e Teatro Astoria. Si parte con “L’Academy si mostra”, l’esposizione degli elaborati realizzati dagli studenti durante l’anno, seguita da un workshop sul doppiaggio curato da Sincrodub; entrambi gli appuntamenti si terranno al BLA dalle 11. Nel pomeriggio spazio alle selezioni “Agenda 2030” e “Visioni Sarde” – sempre in Biblioteca -, mentre alle 18 Villa Pace accoglierà lo spettacolo itinerante Il Don Chisciotte del Teatro dei Venti. In serata, dalle 21.15, nuova sessione di cortometraggi in concorso per la Selezione Ufficiale e, dalle 23.30, l’Ennesimo Dopofestival con la musica del Fiorachella Music Festival.

Sabato 2 maggio sarà una giornata pensata per tutte le età. In Piazza Ciro Menotti torneranno, per tutto il giorno, il Gonfialone e l’esperienza immersiva “Virtual Odyssey”, mentre al BLA si alterneranno, dalle 10, proiezioni dedicate ai motori, all’intelligenza artificiale e al cinema dal mondo. Attesissimo, al BLA dalle 14 alle 18, il workshop con Claudio Di Biagio, autore, regista e creator tra i più seguiti del panorama italiano, che guiderà i partecipanti nella creazione di contenuti audiovisivi contemporanei. In serata, Di Biagio sarà protagonista anche dell’incontro “I Mestieri del Cinema” (appuntamento alle ore 20.45 al Teatro Astoria), dedicato alla narrazione digitale e alle nuove frontiere della comunicazione. Seguiranno nuove proiezioni in concorso e il Dopofestival. Domenica 3 maggio gran finale con un’altra giornata ricca di attività tra proiezioni, installazioni, laboratori e appuntamenti speciali. Tra questi, l’incontro “Pinocchio, tra letteratura, cinema e gioco”, a cura della Fondazione Nazionale Carlo Collodi alle 15.30 al BLA, e “Discovering, immagini e scienza”, realizzato in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana, programmata alle 11 in Biblioteca. Alle 18 il Teatro Astoria ospiterà l’evento conclusivo con Carlo Cresto-Dina, tra i più importanti produttori italiani contemporanei, che dialogherà con il pubblico attorno al tema del cinema come grande impresa collettiva, a partire dal suo ultimo libro pubblicato da Einaudi. A seguire, la cerimonia di premiazione chiuderà ufficialmente Ennesimo Film Festival 2026.

«Dopo il traguardo dei dieci anni, volevamo che questa undicesima edizione fosse un nuovo inizio: un festival capace di consolidare la propria identità e allo stesso tempo aprirsi ancora di più al presente, e dunque ai linguaggi contemporanei e alle nuove generazioni. Il cortometraggio rimane il nostro punto di partenza, ma intorno ad esso costruiamo occasioni di incontro, formazione e comunità. Grazie al Comune di Fiorano Modenese, alla Regione Emilia-Romagna, alla Fondazione di Modena, all’Emilia-Romagna Film Commission e a tutti gli sponsor e i supporter che continuano a credere nel nostro progetto: Gruppo HERA, BPER Banca, Fondazione IRIS Ceramica Group, Autorama, Comix, Marazzi Group e Coop Alleanza 3.0», sottolinea Federica Ferro, presidente di Tilt, associazione che organizza il festival.

«Ennesimo si riconferma, per l’undicesimo anno, una bella avventura comunitaria, che è passata dall’essere uno dei tanti festival culturali proposti e tentati con buone intenzioni sul territorio all’Ennesimo Film Festival riconosciuto in quanto tale. Oggi come allora crediamo che questa iniziativa possieda energia, resistenza e talento per innovare sé stessa, sulla spinta del potere evocativo dei cortometraggi e radicato nelle buone vibrazioni di provincia che lo hanno accolto anche grazie al contributo di tanti giovani, dell’università, degli sponsor e del comune di Fiorano Modenese che ha sempre creduto nell’iniziativa alzando la qualità, ma mantenendo la prossimità, in un mix vincente che ci vedrà sempre al loro fianco», commentano il sindaco Marco Biagini e l’assessore alla cultura Marilisa Ruini.

«Ennesimo sta costruendo una vera comunità di sguardo: per i ragazzi che collaborano, per i professionisti che si incontrano, per il pubblico che partecipa. Un festival così accresce ogni anno relazioni e metodo, consegnando al territorio tracce permanenti e positive. La sua dimensione internazionale esprime radicamento e capacità di intercettare voci lontane. C’è poi una progettualità che attraversa i giorni del festival e continua durante l’anno, nelle scuole; questa continuità offre ai più giovani strumenti in più per leggere immagini, storie, conflitti, desideri personali e collettivi», aggiunge il Presidente della Fondazione di Modena, Matteo Tiezzi.

«Continuiamo a sostenere con convinzione Ennesimo Film Festival, perché ne condividiamo gli obiettivi: parlare ai giovani e farlo attraverso temi attuali, come quelli legati all’ambiente – afferma Davide Bigarelli, Responsabile Area Management Emilia del Gruppo Hera -. Per noi l’educazione alla sostenibilità è un impegno quotidiano, che portiamo anche nelle scuole e nelle famiglie, con contenuti digitali e video dedicati. Tra questi ci sono i nostri “Pensa a Mario”, che raccontano in modo semplice e ironico l’importanza di una corretta raccolta differenziata. I video saranno proposti durante il Festival; anche questa è  un’occasione preziosa di incontro e di scambio con le nuove generazioni, per promuovere insieme buone pratiche e una maggiore consapevolezza».

 

 

Sassuolo: non gradiscono l’intromissione durante un incontro chiarificatore e volano un paio di pugni

Sassuolo: non gradiscono l’intromissione durante un incontro chiarificatore e volano un paio di pugniQuesta mattina prima dell’inizio delle lezioni, nel piazzale davanti all’Istituto Volta un gruppo di studenti avrebbe deciso di incontrarsi per chiarimenti circa un contenzioso nato per futili motivi qualche giorno prima.

Alla scena avrebbe assistito un altro ragazzo non coinvolto, più grande rispetto ai “contendenti”, il quale avrebbe raccomandato loro di limitarsi a chiarimenti verbali. Un paio dei giovani componenti il gruppetto non avrebbe gradito l’intromissione del ragazzo, a questo punto sarebbero partiti un paio di pugni: uno di questi ha raggiunto uno dei giovani del gruppo al volto causandogli un piccolo taglio (poi medicato con tre punti di sutura). Grazie all’immediato intervento della Polizia Locale, impegnata in loco nel presidio quotidiano del Polo scolastico, la lite è subito finita.

E’ stato poi chiesto l’intervento della Polizia di Stato, alla quale la Dirigenza scolastica ha fornito le riprese delle telecamere di videosorveglianza, mettendo a disposizione gli spazi per permettere il colloquio con i giovani coinvolti e ricostruire l’accaduto.

La Dirigente della Scuola, Dott.ssa Sabrina Paganelli, nel ringraziare la Polizia Locale per il costante presidio dell’area dell’istituto, che ha permesso di intervenire immediatamente, fa sapere che per quanto riguarda la “parte disciplinare, questa verrà portata avanti dalla scuola sulla base delle singole responsabilità. Una volta chiarita la dinamica, si procederà  per quanto di competenza da parte degli Organi Collegiali”.

A Guglielmo Venturini ed Amilcare Bolzoni le prime due pietre d’inciampo di Sassuolo

A Guglielmo Venturini ed Amilcare Bolzoni le prime due pietre d’inciampo di SassuoloAmilcare Bolzoni e Guglielmo Venturini: è a loro che sono dedicate le prime due pietre d’inciampo posate, questa mattina, a Sassuolo nell’ambito delle celebrazioni per l’81° anniversario della Liberazione.

Le pietre d’inciampo, meglio note come Stolpersteine, nascono con il tedesco Gunter Demnig per ricordare le vittime delle deportazioni nei campi del Terzo Reich; il progetto ha avuto inizio nel 1992, e consta nell’apporre, davanti all’ingresso delle abitazioni delle vittime/deportati, blocchi in pietra ricoperti da una piastra di ottone.

“La nostra città – commenta il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – ha posato le sue prime pietre d’inciampo in memoria di due concittadini, Guglielmo Venturini e Amilcare Bolzoni, morti in prigionia. Abbiamo voluto ritrovarci davanti alle loro abitazioni, insieme ai familiari e a tanti studenti: perché ricordare non è solo un gesto simbolico, ma un modo per dare ancora voce alle loro storie e non dimenticarle.”

Un gesto semplice ma profondamente significativo, che restituisce un nome, una storia e una dignità alle vittime della deportazione nazifascista. Piccoli segni nel tessuto quotidiano della città che invitano a fermarsi, ricordare e riflettere.

Amilcare Bolzoni nasce a Sassuolo il 16 novembre 1916, figlio di Alberto e Ida Giuliani.

Nel dicembre del 1940 sbarca a Durazzo per prendere parte ai combattimenti del fronte greco-albanese ma la permanenza risulta assai breve poichè già nel febbraio ‘41 si trova ospedalizzato a Valona e viene rimpatriato per motivi di salute. Dopo un temporaneo congedo, è nuovamente chiamato alle armi, con il 23° Reggimento Fanteria, nel luglio 1942. Con questa unità, peraltro al comando del Col. Fulvio Ciancabilla, eroe modenese della Grande Guerra, fu chiamato ad operare in territorio Jugoslavo. In seguito alla dichiarazione d’Armistizio tutto il reggimento viene catturato dalle forze armate tedesche. Amilcare segue la sorte di altri 650.000 connazionali e diviene Internato Militare. Da questa prigionia non tornerà mai più.

Guglielmo Venturini nasce a Sassuolo il 14 gennaio 1923, figlio di Giovanni e Norina Incerti. La sua classe di leva è una delle ultime ad essere richiamate. Guglielmo viene chiamato a servire con la Guardia alla Frontiera, XXVI Settore di Copertura, nel reparto Arditi, al comando del Ten. Francesco La Scala. La Guardia alla Frontiera era un corpo del Regio Esercito che aveva la funzione di presidiare le fortificazioni confinarie. In questo caso, nell’odierna Slovenia, a Villa del Nevoso (oggi Bisterza). In questa località fu catturato, a seguito dell’Armistizio. Con il numero di matricola 65551 viene rinchiuso in Germania negli Stalag VI / C / D / J. Ammalatosi gravemente di tubercolosi, spira tra le braccia dell’amico Bertoli Alete il 21 giugno 1944. Solo pochi giorni prima aveva, per l’ennesima volta, con poche righe, rassicurato papà Giovanni e mamma Norma delle sue buone condizioni di salute.

Alla cerimonia, oltre ai famigliari dei due Internati Militari, hanno preso parte anche Luigi Zironi, sindaco di Maranello in rappresentanza della Provincia di Modena, membri della Giunta Comunale e del Consiglio, il partigiano Dante Corti e gli studenti dell’Istituto Volta che hanno preso parte al “Viaggio della Memoria”, due classi dell’Istituto Formiggini, che hanno attivamente contribuito alla ricerca storica ed una classe terza delle medie Leonardo da Vinci.

“Abbiamo iniziato un percorso di memoria attiva – ha concluso l’Assessore Federico Ferrari – che vedrà la nostra città accogliere simboli tangibili di un ricordo che non può e non deve sbiadire: con l’inaugurazione delle prime due pietre d’inciampo, Sassuolo rende omaggio ai suoi cittadini deportati, trasformando il selciato urbano in un monito costante contro l’indifferenza”.

 

 

Sabato 25 aprile Sassuolo sarà “Aperto per festa”, con i negozi attivi fino a sera

Sabato 25 aprile Sassuolo sarà “Aperto per festa”, con i negozi attivi fino a seraSabato 25 aprile, Festa Nazionale per l’81° anniversario della Liberazione, la maggior parte dei negozi cittadini sarà aperta per tutta la giornata.

Un sabato festivo che, la mattina, vedrà le celebrazioni ufficiali della Liberazione con la Santa Messa alle 9,30, presso la Chiesa di San Giorgio a cui seguirà, dalle ore 10,15, il corteo commemorativo che attraverserà la città, per concludersi in Piazza Garibaldi con la cerimonia ufficiale. Al termine, l’esibizione della Banda cittadina La Beneficenza accompagnerà questo momento solenne, nel segno dell’unità e del ricordo.

Per tutta la giornata, poi, il centro di Sassuolo sarà “Aperto per festa”, con i negozi aperti fino a sera.

 

Fiorano Modenese: un weekend tra tradizioni, natura e cultura

Fiorano Modenese: un weekend tra tradizioni, natura e culturaNel fine settimana in cui si celebra la Festa della Liberazione, a Fiorano Modenese sono in programma diverse iniziative dedicate alla natura e alla cultura, organizzate dalle associazioni del territorio, con il patrocinio del Comune.

Sabato 25 e domenica 26 aprile i campi di gioco di via della Chimica, 24 ospiteranno il 1° Campionato italiano a terne di lancio del ruzzolone, che vedrà squadre di tre atleti sfidarsi in una prova di precisione, forza e coordinazione, lanciando il disco di legno lungo percorsi accidentati. Sabato alle ore 8.30, cerimonia di apertura ufficiale, a seguire inizio delle fasi eliminatorie e delle gare di qualificazione. Domenica 26 aprile ripresa delle competizioni dalle ore 8 e finali; nel pomeriggio premiazione dei nuovi campioni italiani. Per tutta la durata della manifestazione saranno allestiti stand gastronomici, rendendo l’appuntamento un’occasione per chiunque voglia scoprire la bellezza delle tradizioni locali in un’atmosfera di festa. L’ingresso ai campi di gioco è aperto al pubblico. L’iniziativa è promossa dalla FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) e organizzata dall’Asdr Pedalpino, con il patrocinio del Comune e della Regione, in collaborazione con il Comitato Fiorano in Festa.

Sabato 25 aprile, dopo la cerimonia istituzionale del mattino in piazza Ciro Menotti, per celebrare la Festa della Liberazione, dalle ore 15, ritrovo presso Cà Rossa alle Salse di Nirano, per un pomeriggio alla scoperta del mondo delle api, con una visita guidata alle arnie della Riserva insieme alle apicoltrici dell’Azienda Agricola Api Libere. Alla fine un cucchiaino di miele e materiale didattico per tutti.

Sabato 25 aprile il castello di Spezzano con il museo della Ceramica sono aperti dalle 15 alle 19; è possibile anche partecipare ad una visita guidata gratuita alle ore 17, per ammirare gli affreschi della Sala delle Vedute e della Galleria delle Battaglie, visitare il Museo e la sezione interattiva Manodopera. Non occorre prenotare, l’appuntamento è nella corte del Castello.

Domenica 26 aprile, al castello di Spezzano, dalle 16, proseguono le Strabilianti avventure a corte per bambini dai 4 ai 10, con “Allarme al Castello: le grandi prove delle guardie”, attività a squadre. La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo: castellospezzano@gmail.com. Il costo è di 5 euro a bambino, con piccola merenda.

Domenica torna anche Ennesimo Film Festival a Fiorano Modenese, la rassegna dedicata al cortometraggio e che ha come base il Teatro Astoria. Otto giorni di programma (fino al 3 maggio) per un’undicesima edizione che conferma la vocazione del Festival: portare il cinema vicino alle persone, attraverso la valorizzazione dei nuovi talenti. Il Festival si apre, alle ore 16, con la proiezione di La vita da grandi, un film sul tema dell’autismo, realizzato da Greta Scarano, che sarà presente per un incontro con il pubblico a seguire.

Sempre domenica, nel pomeriggio, alle 17, presso Villa Cuoghi, il Tè delle 5 presenta il “Nel nome della famiglia” di Nicoletta di Noia. L’autrice verrà intervistata da Tina de Falco, con l’accompagnamento musicale di Giovanni Pietri. Letture di Aurelio Pittalis. Al termine il consueto rito del tè.

Sassuolo celebra il Santo Patrono. San Giorgio

Sassuolo celebra il Santo Patrono. San GiorgioDomani, giovedì 23 aprile, Sassuolo festeggia per tutta la giornata il Santo Patrono, San Giorgio. Si parte alle 9:30 con la Santa Messa in Duomo.

Una festa dedicata ai più piccoli ed alle loro famiglie in cui piazza Garibaldi abbandonerà la sua veste consueta per trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto, interamente dedicato alla gioia e alla spensieratezza dei più giovani.

L’Amministrazione in collaborazione con Sassuolotre ha organizzato un programma denso, capace di trasformare il “salotto buono” della città in un vero e proprio villaggio incantato. L’evento, strutturato per accogliere famiglie e bambini, si articolerà in due momenti principali: la sessione mattutina, dalle 10 alle 13, e il proseguimento pomeridiano, dalle 15 alle 19.

Laboratori Creativi: Spazi dove la fantasia prende forma attraverso materiali di riciclo, colori e manualità, permettendo ai bambini di portare a casa un piccolo “pezzo” della festa.

Postazioni Truccabimbi: Professionisti del make-up artistico trasformeranno i volti dei piccoli partecipanti in supereroi, animali della foresta e creature fantastiche.

Giochi di una volta: Un tuffo nel passato con i giochi tradizionali in legno e sfide che profumano di storia, per riscoprire il piacere del divertimento analogico.

Caccia al Tesoro: Un’avventura urbana che coinvolgerà i ragazzi in indovinelli e prove di abilità tra i monumenti della piazza.

Il ritmo della giornata sarà scandito da balli di gruppo e giochi musicali, pensati per abbattere le barriere e favorire l’aggregazione. La scelta di dedicare l’intera piazza ai bambini e ai ragazzi non è casuale: celebrare il Patrono significa anche investire sul futuro della comunità, creando ricordi condivisi in uno spazio pubblico che si riappropri della sua funzione sociale.

 

Al Formiggini di Sassuolo un incontro sulla sicurezza stradale

Al Formiggini di Sassuolo un incontro sulla sicurezza stradaleIeri, 125 studenti del Liceo Formiggini hanno partecipato a un incontro sulla sicurezza stradale, con testimonianze concrete, un confronto aperto e una challenge finale per mettere alla prova quello che si era imparato. Il progetto è parte della campagna regionale “Guardiamoci negli occhi”, dedicata agli utenti vulnerabili della strada.

All’evento hanno partecipato l’Assessora Mimma Savigni, il Presidente dell’Osservatorio regionale per l’Educazione alla Sicurezza Stradale Marco Pollastri, la Polizia Locale, l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada e il creator e testimonial della campagna Luca Bellei.

Liberazione, il 23 aprile a Sassuolo

Liberazione, il 23 aprile a SassuoloDomani, giovedì 23 aprile, giornata in cui ricorre l’81° anniversario della liberazione di Sassuolo dalla dittatura nazifascista, saranno tre gli appuntamenti organizzati per celebrare e ricordare questa ricorrenza.

Si inizierà alle ore 16, con “Sassuolo tra guerra e venti di libertà 1943-1945”: la passeggiata storica a cura di Asmer.

Un itinerario guidato della durata di due ore, comprese le soste narrative, tra i luoghi della città, arricchito da soste narrative che accompagneranno i partecipanti alla scoperta delle vicende, delle storie e dei protagonisti che hanno segnato gli anni della guerra e della Liberazione.

La partenza sarà da piazzale Della Rosa e Palazzo Ducale  (L’8 settembre a Sassuolo); seconda tappa: Via Battisti e Via Menotti – Sulle tracce di due IMI Sassolesi l (Gli Internati Militari Italiani dopo l’8 Settembre): terza tappa: lapide di Geppo Fontana in P.za Risorgimento – l’attività resistenziale a partire dall’ottobre 1943; quarta tappa: Famedio dei Caduti Partigiani al Cimitero di San Prospero e lapidi funerarie di personaggi legati al periodo storico; quinta tappa: Parco Ducale e rientro verso piazzale Della Rosa – I bombardamenti, la ritirata tedesca e l’ingresso delle avanguardie alleate.

Un’occasione per rileggere il territorio con uno sguardo nuovo, intrecciando memoria e spazio urbano, e per riscoprire insieme le radici della nostra comunità.

Alle ore 18, poi, presso la Biblioteca Cionini si terrà l’inaugurazione dell’esposizione

“Partiti, internati, mai tornati. 1943-1945”. Un percorso espositivo che restituisce voce e dignità alle storie di chi fu deportato e non fece ritorno, attraversando una delle pagine più dolorose della nostra storia. Documenti, testimonianze e ricostruzioni accompagnano i visitatori in un viaggio nella memoria, per comprendere, ricordare e mantenere viva la consapevolezza di ciò che è stato.

Si chiuderà alle ore 20,30, presso la Sala Biasin, dove si svolgerà la proiezione “La Liberazione. Un film di famiglia”: un racconto corale costruito attraverso immagini d’archivio e filmati privati, che restituiscono uno sguardo intimo e autentico sugli anni della Liberazione. Storie quotidiane, volti e frammenti di vita che diventano memoria condivisa.

Un’occasione per avvicinarsi alla storia attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta, riscoprendo il valore del ricordo e dell’identità collettiva. La proiezione è a cura dell’Associazione Home Movies.

ESG Challenge Iren torna a Piacenza: nuove sfide per la sostenibilità con laboratori tra imprese, università e studenti

ESG Challenge Iren torna a Piacenza:  nuove sfide per la sostenibilità con laboratori tra imprese, università e studentiAffrontare le sfide della sostenibilità traducendo i principi ESG in azioni concrete e condivise con il territorio. Questo l’obiettivo di ESG Challenge Iren 2026, l’appuntamento promosso dal Gruppo Iren che si è svolto oggi a Piacenza, nella cornice del Collegio Alberoni.

Giunto a una nuova edizione, l’evento si conferma come un momento di confronto tra imprese, istituzioni e mondo accademico sui temi chiave della transizione sostenibile, con un’attenzione al ruolo crescente dei territori e delle comunità locali.

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del Presidente del Gruppo Iren, Luca Dal Fabbro, e dalla Sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, seguiti dall’intervento della divulgatrice scientifica Gabriella Greison.

A seguire, sono state presentate le 10 challenges ESG per il 2026, individuate dal Gruppo Iren come prioritarie per guidare lo sviluppo sostenibile nei prossimi anni. Il programma della mattinata è proseguito con panel di approfondimento dedicati al valore dell’equilibrio socio-ambientale e con un momento di confronto diretto con i vincitori delle migliori tesi ESG, che hanno dialogato con esperti e stakeholder sulle principali sfide del settore.

Il Gruppo Iren ha premiato le 10 tesi più innovative sulle tematiche ESG; i riconoscimenti sono stati assegnati a giovani studenti che si sono distinti per l’originalità e la rilevanza dei loro elaborati, dedicati allo sviluppo sostenibile delle comunità, alla valutazione e gestione degli impatti ambientali e all’implementazione di policy per il contrasto al cambiamento climatico. Una raccolta di elaborati che si distingue per la varietà dei temi affrontati, spaziando dal contrasto alla desertificazione all’emissione di green bond per la crescita sostenibile, fino ai casi di studio sulla produzione di idrogeno verde.

Elemento distintivo di questa edizione è la nuova sessione pomeridiana, pensata come spazio di confronto operativo tra università, studenti e imprese per individuare soluzioni concrete alle sfide ESG rilevanti per il territorio piacentino. Il pomeriggio si è aperto con un panel dedicato a “Le sfide della sostenibilità territoriale: dai dati alle connessioni per decidere e agire”, seguito da tre laboratori tematici, ciascuno focalizzato su un settore strategico: logistica, meccanica e agroalimentare.

I laboratori hanno visto la partecipazione di docenti universitari, rappresentanti di aziende e studenti, con l’obiettivo di approfondire i temi ESG più rilevanti per ciascun settore, proporre approcci innovativi e individuare nuove aree di sviluppo e ricerca favorendo il dialogo tra teoria e pratica attraverso il contributo attivo degli studenti.

Oltre alle sessioni di confronto, è emersa con chiarezza l’importanza di valorizzare il know-how delle giovani generazioni, riconosciuto come un’essenziale leva di crescita per il futuro. Il dialogo diretto con il mondo delle imprese, arricchito dalla condivisione di esperienze concrete, si conferma un’opportunità di ispirazione, in grado di orientare nuovi percorsi formativi e promuovere un approccio più consapevole e proattivo nel proseguimento degli studi.

Attraverso iniziative di questo tipo, Iren ribadisce il ruolo centrale della ricerca come strumento chiave per esprimere e sostenere il potenziale dei giovani, con un impegno concreto a favore di talenti fin troppo spesso sottovalutati.

“Siamo davvero contenti di portare a Piacenza ESG Challenge, un’importante occasione di confronto per alimentare un dialogo continuo e concreto sul ruolo della sostenibilità nei territori”, ha dichiarato Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo Iren. “Un sincero ringraziamento va a tutti gli studenti che hanno scelto di mettersi in gioco, contribuendo con le proprie competenze e il proprio percorso di studi a un dibattito ricco, costruttivo e stimolante.”

Maranello, in bici nella natura: ecco la Festa del Tiepido

Maranello, in bici nella natura: ecco la Festa del TiepidoDomenica 26 aprile torna la Festa del Tiepido, tradizionale appuntamento per tutti con  biciclettata e attività ricreative nell’area degli Alpini a Gorzano. Si parte alle 15 con lo “sciame di biciclette”: biciclettata con partenza da Piazza Amendola su un percorso adatto a tutti che si sviluppa in sede ciclabile per una lunghezza complessiva di circa 8 km fino ai treppi della ruzzola e la sede degli Alpini a Gorzano, dove dalle ore 16 si svolge la Festa del Tiepido.

In programma attività per bambini e famiglie come un laboratorio per scoprire come nascono le piante a cura di Ceas-Ecosapiens, giochi in bicicletta per bambini e ragazzi con consigli pratici per riparazione e manutenzione bici a cura di FIAB, distribuzione gratuita di prodotto biologico larvicida per il contrasto alla diffusione della zanzara tigre, per i residenti nel Comune di Maranello, merenda offerta ai bambini partecipanti, a cura degli Alpini di Maranello. A tutti i partecipanti allo sciame di biciclette, oltre alla merenda, sarà data in omaggio una borraccia. In caso di maltempo la festa sarà recuperata venerdì 1 maggio. Le attività sono realizzate dal Comune di Maranello in collaborazione con Associazione Il Ruzzolone, Associazione Nazionale Alpini, G.E.L., AVAP Maranello.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 23 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 23 aprile 2026Cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature minime comprese tra 5 e 8 gradi; massime comprese tra 20/21 gradi nelle zone interne e 17/19 gradi nella fascia costiera. Venti deboli variabili. Mare poco mosso.

(Arpae)

Si ritrova, a 50 anni esatti dal diploma, la 5E del Baggi di Sassuolo

Si ritrova, a 50 anni esatti dal diploma, la 5E del Baggi di SassuoloIl 18 aprile 2026, presso un ristorante sassolese, si sono ritrovati dopo 50 anni esatti i compagni di scuola della quinta E, diplomati all’Itca Baggi di Sassuolo nel 1976.

“Ci siamo riuniti con lo stesso piacere con cui abbiamo frequentato gli anni della scuola e alla fine è venuto spontaneo pensare che ‘l’importante non è quello che trovi alla fine di una corsa, l’importante è quello che provi mentre stai correndo”.

Lavoro, imprese e intelligenza artificiale: sabato scorso un convegno a Spezzano

Lavoro, imprese e intelligenza artificiale: sabato scorso un convegno a SpezzanoL’Associazione Amici di Fiorano, nel suo impegno per favorire cultura, partecipazione e consapevolezza civica della comunità, con il patrocinio della Città di Fiorano Modenese, ha organizzato il convegno ‘Lavoro, imprese e intelligenza artificiale’, una riflessione su innovazione tecnologica, organizzazione del lavoro e tutela dei lavoratori nell’era dell’intelligenza artificiale.

Il convegno si è svolto sabato 18 aprile 2026 al Castello di Spezzano, con la partecipazione di Cesare Damiano, Presidente Associazione Lavoro&Welfare e già Ministro del Lavoro; di Daniele Dieci, della Segreteria Confederale CGIL Emilia-Romagna; di Pietro Conte, Responsabile Area Lavoro Confindustria Ceramica e Chiara Ciccia Romito, PhD, Consulente Commissione Parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro In Italia, con la moderazione del giornalista Marco Fiori, amministratore delegato di Intono e Hype Farm, agenzie di comunicazione di proprietà di Acimac e Ucima.

Numerosi i temi affrontati e numerosi anche i punti perché se l’intelligenza artificiale è già presente, sono futuri le sue conseguenze e il suo impatto.

L’intelligenza artificiale segna sicuramente una rottura, un cambiamento di paradigma anche se non abbiamo ancora l’esatta consapevolezza di quale sarà effettivamente l’impatto sul mondo del lavoro. Comporterà una riduzione dell’occupazione o invece un aumento per le nuove professionalità che l’intelligenza artificiale richiede? Quale sarà la sua influenza in Italia e in Europa tenendo conto del calo significativo di popolazione attiva? Ma soprattutto l’uomo rimarrà al centro o l’intelligenza artificiale gradualmente si muoverà in totale autonomia, come in ‘Odissea 2001 nello spazio’ quando nello spazio aveva preso il sopravvento? L’intelligenza artificiale aiuterà o si sostituirà all’uomo?

Pessimisti od ottimisti, comunque la società deve fare i conti con l’intelligenza artificiale.

In Italia, come ha mostrato un’indagine di Confindustria, solo l’11,5% delle imprese associate, soprattutto nel settore dei servizi e da parte di grandi gruppi, ha adottato e sperimenta l’IA, mentre un altro 37% ne sta valutando l’introduzione. Finora non sta significativamente eliminando posti di lavoro, perché solo il 2,2% delle imprese li ha ridotti ed è piuttosto vista come supporto alla funzione umana.

Le piccole e medie imprese hanno più difficoltà ad introdurre l’IA perché dovrebbero investire ma non hanno sufficienti risorse per farlo, per promuovere l’adeguata formazione e potenziare la sicurezza informatica, con il rischio di perdere in competitività.

L’evoluzione dell’intelligenza artificiale sta modificando in profondità la società, l’economia e il mondo del lavoro. Le trasformazioni in atto richiedono nuovi dialoghi e strategie condivise tra istituzioni, imprese, lavoratori e cittadini.

In Emilia-Romagna c’è una riduzione di 40.000 occupati nel manifatturiero che vengono assorbiti dal settore dei servizi; il 75% dei nuovi contratti sono precari o a termine; le malattie professionali continuano a crescere. L’intelligenza artificiale rappresenta una opportunità perché già oggi produce lavoro, imprese, strutture, ma occorre costruire nuovi processi lavorativi e di formazione dei lavoratori.

Formigine: i carabinieri arrestano un uomo per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti

Formigine: i carabinieri arrestano un uomo per detenzione ai fini di spaccio di stupefacentiNella serata di lunedì 20 aprile, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sassuolo hanno arrestato, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio di Formigine, un 45enne marocchino per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nello specifico, i Carabinieri hanno sorpreso l’uomo con 11 dosi di cocaina, già confezionate in involucri di cellophane. Le successive attività di perquisizione, estese al veicolo ed al domicilio, con il supporto dell’unità cinofila della Polizia Locale di Sassuolo, hanno consentito di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente: in particolare, all’interno dell’auto, i militari hanno scoperto un ingegnoso sistema di occultamento costituito da una scatola metallica fissata con calamita sotto il sedile del conducente, all’interno della quale era nascosta un’ulteriore dose di cocaina. La perquisizione domiciliare ha poi permesso di rinvenire altra sostanza stupefacente, tra cui cocaina e circa 5 grammi di hashish.

Nel complesso sono stati sequestrati circa 9 grammi di cocaina, oltre al denaro contante pari a 405 euro, ritenuto provento dell’attività illecita.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Ieri, all’esito dell’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari di Modena, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Formigine, con permanenza notturna presso la propria abitazione.

Ponte di Veggia: modifiche temporanee alla viabilità domenica 26 aprile per prova di carico

Ponte di Veggia: modifiche temporanee alla viabilità domenica 26 aprile per prova di caricoPer consentire l’esecuzione della prova di carico sull’impalcato stradale del Ponte della Veggia, prevista nell’ambito dei lavori di ripristino e consolidamento dell’infrastruttura, sarà istituita una modifica temporanea alla circolazione stradale nella giornata di domenica 26 aprile 2026. Il provvedimento sarà in vigore dalle ore 8.00 alle ore 15.00, e comunque fino al termine delle operazioni tecniche.

Sarà istituito il divieto di transito in località Veggia, su Via Radici in Monte, nel tratto compreso tra l’intersezione con Via Magellano e il confine comunale con Sassuolo. 

La prova di carico rientra nelle attività previste dal progetto di ripristino e consolidamento del Ponte della Veggia, finalizzato alla sicurezza e al miglioramento dell’infrastruttura che collega i territori di Casalgrande e Sassuolo.

Durante l’intervento sarà presente la segnaletica temporanea necessaria. Si invitano gli automobilisti a programmare per tempo gli spostamenti, utilizzare percorsi alternativi e prestare attenzione alle indicazioni sul posto.

1° maggio 2026, lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’IA

1° maggio 2026, lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’IA“Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale” è il tema della Festa dei Lavoratori 2026 promossa da Cgil Cisl Uil. Marghera (in provincia di Venezia) ospita quest’anno i comizi del Primo Maggio dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri.
Il lavoro dignitoso sarà il filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni, il più grande evento musicale gratuito dal vivo in Europa, rivolto in particolare ai giovani e parte integrante, dal 1990, di questa giornata (l’evento sarà come sempre a libero accesso e sarà trasmesso in diretta su Rai 3 e Rai Radio 2 e in onda su RaiPlay e RaiItalia).

In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo, e mentre l’intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l’urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro. Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell’occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione. Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto, generando coesione e crescita.

Anche in provincia di Modena sono previste manifestazioni in piazza con 7 appuntamenti.

A Modena città la festa del 1° Maggio è prevista alle ore 10 in piazza Grande. Sono previsti gli interventi dei segretari generali di Cgil Cisl Uil, Roberto Rinaldi coordinatore Uil Modena, Rosamaria Papaleo segretaria generale Cisl Emilia Centrale e Alessandro De Nicola segretario generale Cgil Modena.

Al termine dei comizi sindacali si esibiranno i RATS storica rock band modenese costituita nel 1979 che proporrà brani del repertorio più noto degli anni Novanta (tra cui ‘Chiara’, ‘Fuori Tempo’ feat. Luciano Ligabue) sino all’ultimo singolo ‘Goodbye’ sempre fatto di rock sincero, testi incisivi e un sound che continua a restare fedele alla loro storia, ma sempre attento al presente. Lo spettacolo è gratuito.

Durante tutta la manifestazione, distribuzione di garofani e palloncini colorati. La festa del 1° Maggio gode del patrocinio del Comune di Modena.

A Carpi ritrovo alle ore 9.30 presso le sedi sindacali carpigiane (via Fassi), alle ore 10 partenza del corteo per le vie della città accompagnati dalla banda cittadina. Arrivo in piazza Martiri dove si tiene intorno alle ore 10.30 il comizio sindacale con interventi di Maurizio Guidotto coordinatore Cgil distretti Carpi e Area Nord, Andrea Sirianni segreteria Cisl Emilia Centrale e Carmine Ciccotti Uil Modena. In piazza Martiri durante la mattinata sono presenti le Associazioni di volontariato.

Nel pomeriggio, presso il cortile d’Onore di Palazzo Pio, alle ore 16, concerto di Primavera del Corpo Bandistico Città di Carpi che eseguirà una serie di marce, da quelle classiche a quelle contemporanee, colonne sonore di film, unitamente a brani tradizionali. In caso di maltempo il concerto si terrà presso il circolo Loris Guerzoni (via Genova,1).

In serata, alle ore 21 presso il cinema Ariston di San Marino, proiezione unica del film “L’ultimo turno” (drammatico, Svizzera-Germania, 2025) regia di Petra Biondina Volpe. In un ospedale cantonale svizzero l’infermiera Floria Lind affronta un’estenuante giornata di lavoro in reparto tra codici rossi, pazienti dal carattere difficile o in attesa di risposte, richieste di interventi continui e una grave mancanza di personale, a cui è stato possibile rimediare col solo inserimento di un’inesperta dottoranda. Floria è costretta quindi a dividersi tra i bisogni di tutti, pazienti vecchi e nuovi, in attesa della guarigione o del trapasso, in una battaglia su di un terreno fatto di pavimenti lucidi, disinfettanti, analgesici, sangue, feci e eruzioni cutanee improvvise. Una corsa contro il tempo per la vita o per la morte degli altri, nel tentativo di rendere invisibile ciò che Floria prova e sente, e col rischio di un crollo che pare essere perennemente in agguato.

Tutte le iniziative del 1° Maggio godono del patrocinio del Comune di Carpi e Unione Terre d’Argine e del contributo di Abitcoop, Cmb, Cooperativa Bilanciai.

A Mirandola il 1° Maggio inizia alle ore 9 con il concentramento del corteo in piazza della Conciliazione e alle 9.30 partenza con l’accompagnamento dalla filarmonica “Andreoli” di Mirandola. Durante il percorso saranno deposti fiori nei luoghi simbolo della Resistenza in ricordo dei caduti per mano dei nazifascisti. Alle ore 11 in piazza della Costituente comizio sindacale con interventi di Filippo Spada segretario generale Uiltec Uil Emilia Romagna, Fernando Siena della segreteria Cgil Modena e Alberto Suffritti Cisl Emilia Centrale.

A Vignola concentramento di lavoratori e mezzi meccanici alle ore 9.30 nel piazzale di via Ballestri. Alle ore 10 corteo per le vie cittadine con il corpo bandistico di Marano sul Panaro. Per ribadire il valore del lavoro sicuro partecipa anche una delegazione Anmil che alle 10.30 deporrà una ghirlanda presso il monumento ai caduti sul lavoro nel parco del Comune di Vignola a ricordo di tutti i caduti sul lavoro.

Alle 10.45 arrivo all’ex mercato ortofrutticolo di Vignola, con interventi di Daniele Stefani Cgil Modena-coordinatore distretto Vignola e Alberto Zanetti segreteria Uil Modena.Prevista la tradizionale distribuzione dei garofani rossi.

A Marano Panaro i trattori dell’Associazione Carnevale Maranese si ritrovano alle 8.30 nel piazzale del Capanonne Carnevale (zona impianti sportivi) per arrivare alle 9.30 al “Self Service” nel piazzale di via Ballestri a Vignola dove si uniscono al corteo. Nel pomeriggio (ore 16.15) ritrovo presso il piazzale Capannone Carnevale a Marano per proseguire verso Denzano per la benedizione dei mezzi. A seguire, un piccolo rinfresco offerto dalla locanda Denzano.

A Castelfranco Emilia ritrovo di autorità e cittadini alle ore 9.30 in piazza Aldo Moro. Avvio del corteo alle ore 10, con accompagnamento della banda cittadina, su corso Martiri, via Circondaria Nord sino a piazza Garibaldi, dove alle ore 11 sono previsti gli interventi dei sindacalisti Francesca Arena Uil Modena, Marco Ganzerli responsabile Cisl zona di Castelfranco Emilia e Antonio Puzzello coordinatore Cgil zona di Castelfranco Emilia. Tradizionale distribuzione di garofani in piazza.

A Sassuolo concentramento alle ore 9.30 in piazza Garibaldi, e alle ore 10 concerto della banda cittadina. A seguire i comizi sindacali con interventi di Valentina Montorsi coordinatrice Cgil zona di Sassuolo, Francesco Bini responsabile Cisl zona di Sassuolo e Fulvio Bonvicini Uil Modena.

Durante la manifestazione in piazza, distribuzione di garofani e coccarde. Nel pomeriggio pedalata storica “Il lavoro e la lotta. Storie di pace, dignità e diritti”, racconti di Daniel Degli Esposti. Il ritrovo per i partecipanti alla pedalata è alle ore 15.30 presso il circolo Alete Pagliani (via Monchio,1) a Sassuolo. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Sassuolo.
Con l’accompagnamento dello storico Degli Esposti si toccheranno alcuni luoghi significativi per raccontare come è cambiato, dal dopoguerra in poi, il lavoro e anche l’economia a Sassuolo, territorio dapprima molto legato all’agricoltura, per poi conoscere lo sviluppo delle industrie ceramiche e successivamente meccano ceramiche, diventando a partire dagli Anni Settanta un polo fra i più importanti a livello internazionale.

A Pavullo ritrovo di autorità e cittadini alle ore 9.30 in piazza Montecuccoli, dove sarà deposto un mazzo di fiori da parte dell’Amministrazione comunale alla lapide dei caduti sul lavoro nelle miniere di Marcinelle (Belgio), tra cui due pavullesi. Alle ore 9.45 sono previsti gli interventi sindacali di Silvio D’Acunto Uil Modena, Stefano Mussi responsabile Cisl Emilia Centrale zona di Pavullo e Marinella Ricci coordinatrice Cgil zona di Pavullo. Durante la manifestazione è presente la banda municipale.

Approvati dai sindaci i bilanci economici preventivi 2026 delle Aziende Sanitarie Modenesi

Approvati dai sindaci i bilanci economici preventivi 2026 delle Aziende Sanitarie ModenesiSono stati presentati oggi e approvati dai Sindaci riuniti nella Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (CTSS) della provincia di Modena – con le sole astensioni dei Sindaci di Cavezzo e Polinago – i Bilanci Economici Preventivi 2026 dell’Azienda USL di Modena e dell’Azienda Ospedaliero‑Universitaria di Modena.

In due anni è stato possibile raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio grazie un percorso di progressivo risanamento dei conti, fondato su una programmazione attenta e un costante monitoraggio dei principali fattori di spesa, oltre a interventi organizzativi condivisi a livello provinciale in una logica di rete integrata.

Ad oggi, il fabbisogno delle due aziende certificato dai bilanci è di 88 milioni di euro per l’Azienda Usl di Modena e 50.9 milioni di euro per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, ma non rappresenta lo stato finale dei conti: come previsto dalle norme contabili, infatti, essi registrano integralmente tutti i costi, inclusi quelli di certa o presunta realizzazione, mentre non includono ancora alcune voci di ricavo la cui assegnazione è in corso di definizione a livello regionale, tra cui risorse connesse a obiettivi specifici e a meccanismi di compensazione. Come già ribadito, la Regione ha già previsto i 950 milioni di euro che garantiranno alle aziende sanitarie regionali da qui alla fine dell’anno 325 milioni di euro dalla gestione sanitaria accentrata; 215 milioni di euro di risorse vincolate del Fondo sanitario nazionale; 210 milioni di euro dal Pay back farmaceutico; e 200 milioni di euro di risorse regionali già stanziate.

“I bilanci sono stati predisposti nel rispetto delle indicazioni regionali per l’anno in corso, in una fase in cui non è ancora stata raggiunta l’Intesa Stato‑Regioni sul riparto delle risorse 2026. La Regione Emilia‑Romagna ha confermato la disponibilità a definire, nel corso dell’esercizio, ulteriori manovre di sistema e misure di sostegno”, osservano i Direttori amministrativi.

Per entrambe le aziende il miglioramento rispetto al preventivo 2025 deriva da una previsione puntuale dei principali fattori produttivi, costruita sulla base di un monitoraggio trimestrale condotto nel corso dell’anno. Vengono inoltre recepite le indicazioni regionali in materia di contenimento e governo della spesa, definendo obiettivi puntuali per le principali voci di costo, tra cui farmaceutica, dispositivi medici, servizi tecnici, trasporti sanitari e spesa per il personale, con particolare attenzione alla riduzione del ricorso a forme contrattuali atipiche.

 

Per l’Azienda USL di Modena, il 2026 evidenzia un fabbisogno potenziale in riduzione di 18,7 milioni rispetto al 2025 (17%), confermando un trend di miglioramento già avviato. Il valore della produzione è pari a 1,546 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente (+4,5%), a fronte di un incremento più contenuto dei costi della produzione (+3%).

L’andamento dei costi riflette l’evoluzione dei bisogni assistenziali e alcune dinamiche strutturali del sistema sanitario. In particolare, si registra un incremento: della spesa per beni sanitari, in larga parte legata a farmaceutica ospedaliera (incremento: +10mln), dispositivi medici (+2mln) e vaccini (+3,5mln); dei servizi sanitari (+17mln), in relazione al rafforzamento della rete territoriale, alla specialistica ambulatoriale, alla farmaceutica convenzionata e all’assistenza sociosanitaria; di alcune voci di servizi non sanitari (+5mln), anche per effetto dell’andamento dei prezzi e del potenziamento dei servizi informatici.

Si conferma un importante programma di investimenti per l’edilizia sanitaria per 193 milioni di euro (da fondi statali e regionali, risorse PNRR, partenariato pubblico‑privato e finanziamenti dedicati). Sono inoltre programmati investimenti per tecnologie biomediche, con particolare attenzione alla sicurezza e all’innovazione dei processi di cura (7,5milioni) e 2,3milioni per il potenziamento delle infrastrutture informatiche e digitali, inclusi il Fascicolo Sanitario Elettronico e i progetti di digitalizzazione connessi al PNRR.

 

Per l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena la riduzione rispetto al 2025 è di 2 milioni (-4%), anche qui confermando un trend di miglioramento. Il valore della produzione è pari a 537,4 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente (+3,2%). Come per l’Ausl è minore l’incremento dei costi della produzione (+2,4%).

Aumenta anche per Aou la spesa per beni sanitari, in particolare farmaceutica ospedaliera (+7,4mln), dispositivi medici (1,6mln); la spesa per i servizi sanitari è scesa (-1,7), mentre si conferma il finanziamento dei farmaci innovativi e antibiotici reserve. A ciò si aggiungono, tra gli altri, gli aumenti legati ai costi per i servizi tecnici (oltre +4,9 milioni), tra cui una voce importante è quella energetica, nonché agli investimenti in ambito informatico e formativo, relativi alla stabilizzazione degli interventi connessi al PNRR e a investimenti tecnologici. La spesa per il personale, al netto dei rinnovi contrattuali che incidono anche sul bilancio ospedaliero, si mantiene sostanzialmente stabile, con un lieve incremento per il personale dipendente al fine di promuovere nuove attività e la stabilizzazione del personale con una conseguente riduzione del personale atipico.

Il programma triennale di investimenti, 2026-28, articolato come sempre negli ambiti Lavori, Tecnologie Biomediche e Tecnologie Informatiche, evidenzia soprattutto un grande impegno nel completamento di opere avviate negli anni precedenti, grazie alla disponibilità di nuovi finanziamenti che vanno a compensare gli aumenti delle materie prime.

In particolare, verrà completato il nuovo polo Materno Infantile e si avvieranno ulteriori opere di consolidamento antisismico al Policlinico, unitamente alla demolizione di uno dei corpi del fabbricato ed alla costruzione di una nuova struttura dedicata ad attività sanitarie, per un totale di 76 milioni di euro.

Nell’anno 2026 sono previsti investimenti in edilizia per 126mln e per 2 milioni di euro in Tecnologie Biomediche, dopo essersi sostanzialmente concluso nel 2025 l’investimento per il rinnovo delle grandi apparecchiature diagnostiche e terapeutiche per quasi 9 milioni di euro, dei quali 4 milioni solo nel 2025. Per quanto riguarda le tecnologie informatiche nel 2025 si è concluso l’intervento PNRR per 9 milioni di euro iniziato nel 2022 e dedicato all’introduzioni nei due ospedali aziendali di nuovi sistemi informatici a servizio della cura della salute. Il 2026 vedrà il consolidamento del progetto PNRR dedicato alla telemedicina, che per le sole componenti hardware prevede un investimento di 1,5 milioni di euro.

Al termine della presentazione, i sindaci sono intervenuti riconoscendo il valore della programmazione responsabile e trasparente messa in campo dalle Aziende sanitarie modenesi, che consente di conciliare sostenibilità economica, investimenti strategici e tutela dei servizi per la popolazione. Il parere odierno rappresenta un passaggio fondamentale per consentire alle Aziende di operare nel 2026 con strumenti di programmazione coerenti, in un quadro complesso ma orientato al consolidamento dell’equilibrio economico‑finanziario del sistema sanitario provinciale.

Il Liscio dell’Emilia-Romagna muove i primi passi verso il riconoscimento Unesco

Il Liscio dell’Emilia-Romagna muove i primi passi verso il riconoscimento UnescoIl ballo Liscio, colonna sonora che abbraccia la tradizione di una terra e di una comunità. Un insieme articolato di pratiche musicali, coreutiche e sociali che attraversa territori e generazioni e costruisce legami sociali. Capace, ancora oggi, di rappresentare uno spazio di aggregazione, trasmissione di saperi e costruzione di comunità.

È questa la cornice da cui prende forza il percorso di candidatura del Liscio a Patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco, oggi entrato nel vivo con il primo incontro istituzionale che si è tenuto a Bologna.

Un passaggio chiave in cui l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, ha voluto riunire sindaci, sindache, assessore e assessori per fare il punto sullo stato di avanzamento della candidatura e definire insieme la strategia che guiderà le prossime fasi del percorso, con l’obiettivo di costruire un dossier per rafforzare il valore universale del Liscio e il coinvolgimento della comunità.

“La candidatura Unesco – spiega Allegni – si fonda su un principio chiave: il riconoscimento del ruolo centrale delle comunità patrimoniali. Mai, quindi, come in questo caso si tratta di un percorso fondato sull’ascolto, sulla partecipazione e sulla responsabilità condivisa. Il Liscio è incontro tra generazioni, inclusione, è capacità di accogliere e integrare influenze diverse, come è stato fin dalle sue origini, quando ha saputo intrecciare le tradizioni locali con i balli europei”.

“Attraverso questo percorso- continua l’assessora- vogliamo valorizzare una rete che unisce territori, competenze e saperi, sostenere il lavoro di chi ogni giorno tiene viva questa tradizione, dalle orchestre alle scuole di ballo, dagli organizzatori agli appassionati. Il percorso per il riconoscimento dell’importanza del Liscio e della musica ‘popolare’, e l’attenzione anche internazionale che ne deriverebbe, rappresentano un’opportunità di cui può beneficiare l’intero territorio e un’occasione di crescita, in particolare, per il settore musicale regionale”.

Nel corso dell’incontro ampio spazio è stato dedicato alla presentazione della strategia che guiderà le prossime fasi del percorso: dalla mappatura delle realtà coinvolte al rafforzamento della rete territoriale, dalla raccolta di testimonianze alla costruzione partecipata del dossier di candidatura. Centrale, in questo processo, il ruolo delle comunità: musicisti, ballerini, scuole di danza, orchestre, studiosi, organizzatori di eventi, cittadine e cittadini saranno protagonisti attivi, chiamati a contribuire con esperienze, memorie e visioni.

È emersa con forza la volontà di valorizzare la pluralità delle declinazioni del Liscio, nelle diverse espressioni locali, riconoscendo in questa varietà un elemento distintivo e un valore aggiunto. Allo stesso tempo, è stato sottolineato il ruolo fondamentale dei luoghi del Liscio. Nato tra Otto e Novecento dall’incontro tra tradizioni popolari locali e influenze europee – come valzer, polka e mazurka – il Liscio si è infatti sviluppato nel tempo come fenomeno culturale diffuso, profondamente legato ai luoghi della socialità, dalle aie alle balere, fino alle sale da ballo e ai festival contemporanei.

La roadmap della candidatura

Il percorso finalizzato alla proposta di candidatura del Liscio a Patrimonio immateriale dell’umanità Unesco è iniziato nel 2023, a seguito di una risoluzione bipartisan approvata in Assemblea legislativa regionale. Proprio partendo da questa peculiarità del Liscio, e cioè l’essere comunità, la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con gli Enti locali e gli operatori del territorio, ha realizzato “Vai Liscio”, progetto di monitoraggio e valorizzazione di quest’autentica tradizione popolare, a partire dal sito www.vailiscio.it. una piattaforma aperta e partecipata che continua a raccogliere e restituire il patrimonio diffuso di conoscenze, documenti e testimonianze, contribuendo a costruire una memoria condivisa e accessibile.

Come previsto dalle linee guida Unesco, la proposta di candidatura si articolerà in diverse fasi: dalla progettazione del percorso alla mappatura e al coinvolgimento degli stakeholder, fino alla raccolta di contributi e testimonianze da parte delle comunità, alla definizione delle misure di salvaguardia e alla redazione del dossier finale.

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