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giovedì, 14 Maggio 2026
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Unione del Distretto ceramico, assegnate le deleghe: Zironi confermato alla presidenza, Parenti vice

Unione del Distretto ceramico, assegnate le deleghe: Zironi confermato alla presidenza, Parenti viceIl Consiglio dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, nella seduta dello scorso 11 luglio, ha attribuito le nuove deleghe che riguardano le competenze e le funzioni dei Comuni del Distretto ceramico.

In particolare, il presidente è confermato nella figura di Luigi Zironi, sindaco di Maranello, mentre è stata nominata vice presidente dell’Unione del Distretto Ceramico Elisa Parenti, sindaca di Formigine, che si occuperà anche di politiche del personale e comunicazione.

Per le altre funzioni, il sindaco di Fiorano Modenese Marco Biagini si occuperà di politiche sociali e servizi alla persona, Elio Pierazzi sindaco di Frassinoro di armonizzazione, regolamenti e statuto, Matteo Mesini sindaco di Sassuolo di politiche economiche, finanziarie e bilancio, Maurizio Paladini sindaco di Montefiorino di sub ambito montano, mentre Fabio Braglia, sindaco di Palagano e presidente della Provincia di Modena avrà la delega per la Protezione civile e per la Centrale unica di committenza.

Infine Mauro Fantini, sindaco di Prignano sulla Secchia si occuperà di Suap mentre Luigi Zironi di Maranello di infrastrutture informatiche e telematiche, servizi digitali e Sia.

Le nuove nomine sono state attribuite a seguito delle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno scorso, che hanno portato al rinnovo delle cariche amministrative nei Comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Frassinoro, Maranello, Sassuolo e Prignano sulla Secchia, mentre Montefiorino e Palagano non sono stati interessati dalla tornata elettorale.

Le modalità di acquisto dei biglietti per il Memorial Previdi

Le modalità di acquisto dei biglietti per il Memorial PrevidiMercoledì 28 agosto 2024 inizierà la XIII edizione del Memorial. Di seguito le modalità dei tagliandi

BIGLIETTERIA

L’ingresso a tutte le gare del torneo sarà di €5,00 (comprese le categorie donna, Over 65, Over 14 e militari). Gratuito sarà l’ingresso solo per la categoria Under 14.

Le partite in programma allo Stadio “A. Spazzoli” del Mapei Football Center saranno ad ingresso gratuito.

 

RICHIESTE PER SOCIETÀ SPORTIVE E PROCURATORI

Le richieste di accredito vanno inoltrate alla segreteria sportiva, via e-mail a memorialprevidi@gmail.com  entro lunedì 26 agosto 2023 ore 19:00. Il Comitato organizzatore si riserva fin d’ora la possibilità di non accettare eventuali richieste che dovessero pervenire oltre il termine stabilito.

Le richieste di accredito dovranno riportare i dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita) del richiedente. In particolare, gli accrediti da parte delle Società Sportive dovranno essere richiesti su carta intestata della Società.

L’incompletezza delle informazioni comporterà la non assegnazione del titolo d’ingresso.

Il ritiro dei tagliandi potrà avvenire presso lo sportello accrediti delle biglietterie dei campi sportivi il giorno della gara.

Tutte le informazioni aggiornate sul Previdi sono disponibili sul sito web www.memorialprevidi.it, sulla pagina facebook www.facebook.com/MemorialNardinoPrevidi, sulla pagina instagram del torneo @memorialprevidi e sull’account X del torneo @MemPrevidi.

Fiorano Modenese su Rai3

Fiorano Modenese su Rai3Questa mattina, giovedì 8 agosto, in diretta dal colle del Santuario di Fiorano, il giornalista Paolo Notari, per la rubrica “Giro d’Italia”, ha raccontato le eccellenze del territorio di Fiorano Modenese ai telespettatori di Agorà Estate, condotto da Maria Soave.

Un collegamento con brevi interventi di protagonisti del mondo dei motori, della ceramica, concludendo con alcune note sulla Basilica pontificia della Beata Vergine del Castello.

Ha aperto la diretta Roberta Pè per raccontare in poche parole il territorio di Fiorano Modenese, quindi le interviste a Stefania Spaggiari, direttrice del Museo della Ceramica ospitato nelle sale del castello di Spezzano, Emilio Mussini, rappresentante di Confindustria Ceramica, Afro Gibellini, storico maestro carrozziere, Monica Zanetti, detta Lady F24, prima donna meccanico in Ferrari e infine Alberto Balestrazzi diacono della parrocchia di Fiorano.

Sul piazzale dedicato a Giovanni Paolo II, di fronte al Santuario, erano schierati in bella mostra tre modelli della Rossa, tra cui la famosa F40, una scocca originale di una Ferrari e il martello usato dai primi carrozzieri per lavorarla, due grandi lastre ceramiche, alcune piastrelle delle collezioni del Museo della ceramica e l’auto usata nel film “Il sorpasso” con Vittorio Gassman, proprietà di un collezionista fioranese, a rappresentare i prodotti dell’ingegno, della maestria artigianale e della laboriosità del territorio e del “made in Italy”.

Al termine della diretta sono state offerte ai presenti tigelle e gnocco, altre eccellenze della zona, apprezzate dal conduttore di “Giro d’Italia” e dalla troupe.

Agorà è uno storico programma di Rai3 che si occupa di approfondimento politico, economia e attualità. In estate va in onda in una versione più “leggera”, Agorà Estate, condotta dalla giornalista Maria Soave, all’interno della quale la rubrica “Giro d’Italia” di Paolo Notari, porta a conoscere, in diretta, luoghi e persone che fanno grande l’Italia nel mondo.

Intervento su di una quercia al Parco Bora di Formigine

Intervento su di una quercia al Parco Bora di FormigineIl forte temporale di ieri (7 agosto) ha provocato il danneggiamento di una quercia nel Parco Bora a Formigine che ha comportato la temporanea recinzione dell’area affinché possano essere effettuati celermente i lavori per la messa in sicurezza della pianta.

E proprio in vista di rendere più sicuro il grande patrimonio del verde pubblico del Comune di Formigine, messo sempre maggiormente a rischio anche dagli improvvisi eventi atmosferici che caratterizzano le ultime stagioni, è stato effettuato il censimento di tutti gli alberi, che ammontano a più di 10mila.

Si è trattato di un’attività importantissima in quanto ha permesso di valutare lo stato di salute delle alberature, distinguendo quelle sane da quelle malate e, quindi, potenzialmente pericolose.

Ogni pianta è stata numerata e identificata con una targhetta, in seguito è stata effettuata una valutazione della stabilità.

Nelle prossime settimane, dunque, saranno oggetto di interventi le alberature che presentano le maggiori criticità, partendo da quelle poste nei luoghi più frequentati o vicine a edifici pubblici come i plessi scolastici.

Naturalmente, ogni abbattimento sarà ampiamente compensato dalla piantumazione di nuovi alberi. Già in progetto ci sono 500 nuove piante lungo la Tangenziale sud, 750 nella ex cava di Tabina e il bosco urbano da realizzare a Corlo.

Afferma il Sindaco Elisa Parenti: “Preservare il verde pubblico significa curarlo e fare tutto ciò che è necessario per mantenerlo sano e privo di rischi per i cittadini. I sempre più frequenti fenomeni atmosferici estremi impongono la massima allerta per evitare cadute, anche parziali, degli alberi. E’ per questa ragione che proseguiremo con interventi manutentivi che tengano conto dello stato delle piante e, laddove strettamente necessario, l’abbattimento. Grazie al censimento, ogni pianta è stata valutata da tecnici agronomi esperti: purtroppo quello che potrebbe apparire come un albero sano perché provvisto di chioma verde, a volte non lo è. Ringraziamo i cittadini che vogliano farci arrivare eventuali segnalazioni attraverso l’Ufficio relazioni con il pubblico o l’app Comuni-Chiamo, così come coloro i quali vogliano richiedere la piantumazione di un albero in un’area pubblica che possono adottare e curare in prima persona”.

Maranello, il programma della Sagra dell’Assunta

Maranello, il programma della Sagra dell’AssuntaTutti a tavola nella rotatoria del Cavallino. Mercoledì 14 agosto, per il terzo anno consecutivo, il centro di Maranello si trasforma in un ristorante sotto le stelle per una cena speciale intorno alla rotonda tra Via Claudia e Via Nazionale, sormontata dal monumento al Cavallino Rampante.

L’evento è stato organizzato nell’ambito della Sagra dell’Assunta dalla Chiesa Parrocchiale di San Biagio – con il patrocinio del Comune di Maranello -, con sedie e tavoli a circondare la rotatoria e strade chiuse al traffico per dar modo ai commensali di godersi una serata tranquilla e in buona compagnia.

Il menù prevede tortelloni e tagliata di manzo ed è necessario prenotarsi, fino ad esaurimento posti, al numero 344-4410585 (solo via whatsapp).

La cena nella rotatoria, curata dai volontari dell’Oratorio, fa parte del programma della Sagra, che comprende diversi appuntamenti a carattere ricreativo e di approfondimento religioso e spirituale, da domenica 11 a giovedì 15 agosto.

Domenica 11 alle 20.45 si terrà presso l’Oratorio l’iniziativa ‘Gli ultimi saranno i primi: storie di vite al margine’, un tributo a Fabrizio De Andrè dei musicisti Germano Salsi (chitarra e voce), Michaela Bilikova Bozzato (violino) e Francesca Cavazzuti (testi e voce narrante).

Lunedì 12, sempre alle 20.45 in Oratorio, è previsto un incontro sull’ecologia, ‘L’unica casa in comune’, mentre martedì 13, a partire dalle 18, si svolgerà il 2° Torneo di ‘Basketball Tournament’, seguito alle 19 dall’apertura della Pesca di Beneficenza e del Punto Ristoro Giovani, con musica dal vivo per tutta la sera e bomboloni caldi alle 23.

Pesca e Punto Ristoro saranno attivi agli stessi orari anche la sera della cena in rotatoria, mercoledì 14, e giovedì 15 (la Pesca già dalle 8 di mattina), giorno in cui alle 10 avrà inizio la Processione solenne lungo le strade di Maranello.

Sia il programma ricreativo che quello religioso sono consultabili sul sito del Comune (https://www.comune.maranello.mo.it/vivere-maranello/eventi/sagra-assunta-2024).

Emilia-Romagna terra di formazione altamente specializzata, cresce la capacità di attrarre e trattenere talenti

Emilia-Romagna terra di formazione altamente specializzata, cresce la capacità di attrarre e trattenere talentiIn Emilia-Romagna, lo scorso anno, un contratto di lavoro su cinque, sia pubblico che privato, ha riguardato professioni ad alte competenze. E la maggior richiesta ha interessato gli ambiti produttivi dell’innovazione nei servizi, della trasformazione digitale e logistica, della salute e del benessere, dell’energia e sviluppo sostenibile, delle industrie culturali e creative e del sistema dell’edilizia e delle costruzioni.

Figure professionali di alto profilo che ancora risultano difficili da trovare, tanto che nella programmazione delle assunzioni delle imprese quasi il 60% ha avuto difficoltà a reperire candidati. Ma il territorio emiliano-romagnolo sta dimostrando una crescente capacità di trattenere e inserire nel mercato del lavoro regionale un numero crescente di soggetti specializzati grazie a un eccellente sistema di formazione tecnica terziaria, universitaria e post-universitaria.

È la fotografia che emerge dai primi rapporti pubblicati su “Le alte competenze in Emilia-Romagna” e “Mobilità e circolazione dei talenti in Emilia-Romagna”, studi realizzati dall’Osservatorio Talenti previsto dalla Regione.

“Con le nostre politiche garantiamo la sostenibilità del sistema socioeconomico regionale, contribuiamo a creare buona e nuova occupazione rispondendo al contempo alle esigenze delle imprese – afferma l’assessore allo sviluppo economico, lavoro e formazione, Vincenzo Colla -. Siamo sulla buona strada, ma c’è ancora tanto da fare. L’analisi dei dati restituisce la fotografia di una regione competitiva dal punto di vista della preparazione di professionalità. Ora dobbiamo lavorare per ridurre il divario tra la domanda di personale di alto profilo da parte delle imprese e l’offerta di professionalità. Inoltre, i movimenti migratori hanno finora assunto un ruolo cruciale per garantire la tenuta demografica e, di conseguenza, la sostenibilità del sistema socioeconomico regionale”.

Sul tema delle alte competenze il rapporto analizza le principali caratteristiche della domanda e dell’offerta, evidenziando le professioni maggiormente richieste dal mercato regionale e quelle in cui si concentra la difficoltà di reperimento. Invece sul tema della mobilità dei talenti emerge come l’Emilia-Romagna abbia consolidato il proprio posizionamento come una delle regioni più attrattive del Paese, capace di attrarre nuovi residenti e nuovi lavoratori grazie a un tessuto economico vibrante, una qualità della vita elevata, alle numerose opportunità di studio e di lavoro che riesce a offrire.

Le analisi sono state realizzate da Art-ER nell’ambito del Piano triennale alte competenze per l’attrattività e lo sviluppo sostenibile del Fondo sociale europeo Plus 2021-2027. I due rapporti sono disponibili alla seguente pagina web.

A Sassuolo si cerca un 26enne di cui non si hanno notizie da venerdì notte

A Sassuolo si cerca un 26enne di cui non si hanno notizie da venerdì notteVigili del fuoco, carabinieri e protezione civile impegnati nella ricerca di un giovane 26enne, sparito nel nulla da venerdì notte. Dopo la denuncia di scomparsa, le ricerche del ragazzo – italiano ma di origini straniere – si sarebbero concentrate a Sassuolo, nella zona dei calanchi.

L’Emilia-Romagna accoglie 17 bambini feriti a Gaza, 3 saranno curati a Bologna

L’Emilia-Romagna accoglie 17 bambini feriti a Gaza, 3 saranno curati a Bologna
Archivio Ausl Bologna – foto Paolo Righi

Atterreranno oggi, nel tardo pomeriggio, all’aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna i due aerei, un C130 dell’Aeronautica militare e un Atr42 della Guardia di Finanza, partiti dal Cairo, in Egitto, con a bordo 17 feriti e le rispettive famiglie (una cinquantina di persone), provenienti da Gaza: piccoli pazienti palestinesi, vittime del conflitto in corso. Tre di loro saranno ricoverati a Bologna, tutti gli altri saranno trasportati in ambulanza in ospedali di altre regioni.

All’Ospedale Maggiore si prenderanno cura di un undicenne con un problema otorino e di un bimbo di 10 anni con un problema maxillo-facciale, entrambi causati dai bombardamenti. Al Policlinico Sant’Orsola sarà accolta e curata una tredicenne con un problema cardiochirurgico pregresso.

“A questi bambini e alle loro famiglie così duramente colpiti dalla guerra- commentano la presidente facente funzioni, Irene Priolo, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- vogliamo dare cura, assistenza, la speranza della guarigione e la possibilità di tornare a sorridere. Ancora una volta l’Emilia-Romagna dimostra di essere terra di accoglienza e solidarietà, due valori per noi irrinunciabili, mettendo a disposizione di chi ha più bisogno l’eccellenza del nostro sistema sanitario pubblico e dei nostri professionisti. Ringraziamo le direzioni degli ospedali, i medici e tutto il personale che si prenderà cura dei piccoli pazienti, a cui diamo con il cuore il benvenuto nel nostro Paese e nella nostra regione”.

L’operazione, promossa dal Governo nell’ambito dell’attività di Protezione civile europea, è coordinata dalla Prefettura di Bologna in collaborazione con l’assessorato regionale alle Politiche per la salute e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna.

Viabilità al Polo Scolastico sassolese: sopralluogo al cantiere

Viabilità al Polo Scolastico sassolese: sopralluogo al cantiereProseguono i lavori per la realizzazione di una nuova viabilità d’ingresso e uscita dal Polo Scolastico di via Nievo.

Questa mattina il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, l’Assessore ai Lavori Pubblici Maria Raffaella Pennacchia, l’Assessore alla Rigenerazione Urbana, con delega alla Mobilità, David Zilioli, i dirigenti della Provincia di Modena Tiziana Zanni e Daniele Gaudio ed i tecnici Agenzia per la Mobilità, hanno fatto visita al cantiere in corso per verificare lo stato d’avanzamento dei lavori la cui conclusione è prevista per l’inizio del mese di Settembre.

Per i primi giorni di settembre, conclusi i lavori, verrà poi convocato un incontro con i rappresentanti degli Istituti scolastici, il PalaPaganelli, la pista d’Atletica e la Piscina comunale, per illustrare i risultati e condividere idee e proposte.

Ricordiamo che la spesa complessiva del progetto ammonta a € 300.000,00: €. 50.000,00 a carico del bilancio del Comune di Sassuolo; € 200.000,00 a carico dell’Agenzia per la Mobilità e €. 50.000,00 a carico del bilancio della Provincia di Modena

Il progetto

Si prevede di differenziare i flussi di traffico in ingresso al polo scolastico mediante l’istituzione di una zona pedonale che dalla rotatoria che collega via Nievo a Piazza Falcone e Borsellino limiti il traffico delle auto private. Inoltre con lo spostamento delle fermate degli autobus nei pressi dell’Istituto Volta si riducono al minimo le possibilità di interferenze tra flussi pedonali, e quelli di auto e autobus.

In questi tratti stradali si prevede pertanto di:

  • installare due varchi con lettura targhe: uno su via Falcone e Borsellino direzione nord e l’altro su via Montanara in prossimità dell’ampliamento dell’Istituto Formiggini. Sarà consentito il transito solo agli autobus, ai i mezzi autorizzati e di soccorso;
  • installare 4 semafori di cui uno a chiamata con sensore per bloccare il traffico veicolare in uscita dai parcheggi Falcone e Borsellino e quello del PalaPaganelli e le auto che eventualmente abbiano impegnato via Nievo in direzione nord e agevolare l’uscita dei bus da via Falcone e Borsellino in direzione sud;
  • istallare due semafori a chiamata per l’attraversamento pedonale in prossimità del varco di Piazza Falcone e Borsellino;
  • spostare tutti gli stalli degli autobus da via Nievo a Via Falcone e Borsellino, davanti l’ingresso dell’istituto Volta;
  • messa in sicurezza della strada che da via Montanara si collega a Piazza Falcone e Borsellino;
  • eliminazione stalli di sosta autobus in corrispondenza della fermata Piscine e creazione di parcheggio per sosta breve.

Per incentivare i privati cittadini ad utilizzare in maniera corretta le corsie di marcia e gli spazi di sosta, lo spazio che precedentemente ospitava gli stalli degli autobus sarà convertito in parcheggio di sosta breve per il carico e scarico degli studenti. Pertanto è prevista:

  • la demolizione della pensilina di sosta relativa alla fermata “Piscine”;
  • la realizzazione di nuovi posti auto e di spartitraffico per facilitare l’ingresso e l’uscita delle auto in sosta breve; la chiusura dell’uscita sulla rotatoria di Via Falcone e Borsellino con mini new jersy in cemento armato.
  • Messa in sicurezza del percorso ciclo-pedonale di via Nievo e realizzazione di interventi di ricucitura con le piste esistenti in direzione nord di via Falcone e Borsellino.
  • Messa in sicurezza della pista ciclo-pedonale su via Nievo mediante installazione di cordoli stradali con mini new jersey in cemento armato.
  • Deviazione e prosecuzione della pista ciclo-pedonale in direzione nord verso via Falcone e Borsellino nel parcheggio Falcone e Borsellino per riconnetterla con il percorso pedonale e all’area degli stalli delle biciclette prospicente l’ingresso agli Istituti scolastici.
  • Eliminazione di porzioni di aiuole per la localizzazione della pista ciclo-pedonale.
  • Eliminazione di una fila di parcheggi a spina nel parcheggio Falcone e Borsellino per riconnettere la pista ciclabile esistente con i marciapiedi d’ingresso alle scuole e ridefinizione degli spazi per la sosta delle auto.
  • Nuova configurazione dei sensi di marcia nel parcheggio Falcone e Borsellino per agevolare l’ingresso dalla rotatoria su via Ippolito Nievo e l’uscita dal parcheggio stesso e fluidificare il traffico.

 

Goletta Verde, in Emilia-Romagna 2 punti su 11 campionati oltre i limiti di legge

Goletta Verde, in Emilia-Romagna 2 punti su 11 campionati oltre i limiti di leggePresentati da Goletta Verde di Legambiente i risultati del monitoraggio delle acque delle coste dell’Emilia-Romagna: su 11 punti campionati 2 sono risultati essere oltre i limiti di legge. Si tratta del punto presso la foce fiume Uniti a Ravenna, e alla foce del fiume Rubicone a Gatteo a Mare (Forlì Cesena).

Questa mattina, nel corso della conferenza stampa tenutasi a bordo di Goletta Verde ormeggiata presso il Marina di Rimini, sono stati presentati i dati sulla qualità delle acque delle coste emiliano-romagnole. Al tavolo Giorgio Zampetti, direttore generale Legambiente, insieme a Stefano Raimondi, responsabile biodiversità Legambiente e portavoce Goletta Verde, che hanno illustrato i dati emersi dopo il prelievo e il campionamento delle acque ad opera dei volontari e delle volontarie di Legambiente.

Presenti alla conferenza anche Davide Ferraresi, presidente Legambiente Emilia-Romagna, Cristina Mazziotti, responsabile Struttura Oceanografica Daphne ARPAE Emilia-Romagna, l’assessore all’Ambiente di Rimini Anna Montini, il sindaco di Ravenna Michele De Pascale, il vicesindaco di Cesenatico Lorenza Fantozzi, Alessia Merlo, responsabile Coordinamento dell’Area 2 –CONOU, l’assessore all’Ambiente di Misano Nicola Schivardi, Christian Andruccioli assessore all’Ambiente di Riccione, Alessandro Cingolani, Capitano di Fregata, Comandante in seconda Capitaneria di Porto Rimini.

Degli 11 campioni esaminati, 6 sono stati prelevati alla foce di fiumi o canali e 5 a mare. I due punti risultati oltre ai limiti di legge hanno ricevuto il giudizio di “inquinato” alle analisi microbiologiche effettuate da laboratori specializzati sul territorio: si tratta dei punti presso la foce fiume Uniti, al Lido di Adriano a Ravenna, e alla foce del fiume Rubicone a Gatteo a Mare (Forlì Cesena).

Osservato speciale: l’osservato speciale da Goletta Verde in Emilia-Romagna è il punto di prelievo presso la foce del torrente Marano, a Riccione (Rimini). Gli “osservati speciali”, novità di quest’anno, sono quei punti storicamente critici per i quali Legambiente ha deciso di ripetere i prelievi anche nei mesi che precedono il passaggio della campagna, a supporto della fotografia scattata nei mesi estivi. Il punto attenzionato risulta essere fin dal 2010 oltre i limiti alle analisi effettuate da Goletta Verde, con le uniche eccezioni del 2019, 2022 e quest’anno. Nei campionamenti dei mesi scorsi, solo nel prelievo di aprile sono state riscontrate criticità.

“Gli esiti del monitoraggio delle acque da parte di Goletta Verde sono in linea con quelli degli ultimi due anni con un solo punto campionato oltre i limiti di legge – dichiara Francesco Occhipinti, direttore di Legambiente Emilia-Romagna. Anche il nostro osservato speciale, il torrente Marano, è rientrato nei parametri ed è risultato a norma. Lo vogliamo prendere come un segnale indicativo di un cambio di tendenza, ma sia per il Marano sia per le foci di fiumi e canali continueremo ad avere la massima attenzione. In Emilia-Romagna abbiamo una doppia responsabilità, perché tutelare il mare vuol dire non solo salvaguardare l’ambiente e gli habitat marini ma anche l’asset economico più importante della regione. Quindi grazie al lavoro di Goletta, continueremo a monitorare la qualità delle acque delle nostre coste informando i cittadini e le cittadine sullo stato di salute del nostro mare”.

“Per migliorare lo stato della balneazione è necessario che i progetti finanziati dal PNRR per l’efficientamento della rete fognaria e degli impianti di depurazione siano portati avanti in maniera spedita – il monito di Stefano Raimondi, portavoce di Goletta Verde e responsabile biodiversità di Legambiente. L’Alto Adriatico sta vivendo momenti davvero difficili, dall’emergenza granchio blu al fenomeno della mucillagine in mare che da decenni non si registrava. Tra le concause per la presenza di mucillagine in mare c’è anche l’eccessiva presenza di nutrienti, derivanti da agricoltura e allevamenti intensivi in Pianura Padana che arrivano attraverso il fiume dal Po. Abbiamo lanciato delle proposte al neocommissario Caterino per l’emergenza granchio blu: uso delle nasse per pesca selettiva, subìto gli indennizzi, favorire la ricerca scientifica”.

In Emilia-Romagna ok dal MASE alla valutazione ambientale per i primi impianti eolico off-shore dell’Adriatico

Le energie da fonti rinnovabili, in particolare l’eolico off-shore, sono uno dei temi più importanti che viaggiano a bordo di Goletta Verde. Nelle ultime settimane è arrivato l’ok da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica alla valutazione di impatto ambientale ai due progetti di eolico off-shore che potrebbero essere realizzati al largo di Rimini e Ravenna. “La nostra battaglia per l’indipendenza dalle fonti fossili e la transizione energetica fa segnare i primi punti con il semaforo verde a due progetti per l’eolico off-shore che forniranno di energia pulita l’Emilia-Romagna, con una potenza di oltre 1.000 MW – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale Legambiente. Si tratta dei primi progetti che potrebbero prendere corpo al largo del mar Adriatico, un passo importantissimo per lo sviluppo sostenibile del territorio emiliano-romagnolo, speriamo che sia da apripista agli altri progetti in attesa di valutazione. L’iter non è concluso ma con Goletta Verde continueremo a chiedere un’accelerazione fino all’ok finale, allo scopo di avere un Paese indipendente dalle fonti fossili e con sempre più energia green”.

Mucillagine in Alto Adriatico: il peso di agro-zootecnìa sulla salute dei mari

Sulle coste dei mari dell’Alto Adriatico, in particolare dalle Marche, Emilia-Romagna al Friuli-Venezia Giulia, sono visibili ad occhio nudo grosse chiazze di colore verde-marrone. Che cosa è? Si tratta della mucillagine prodotta dalle microalghe che emerge in superfice dai fondali marini. Da cosa deriva il fenomeno? Iniziamo col dire, sgombrando il campo da facili allarmismi, che si tratta di un fenomeno naturale e che non ha nessuna conseguenza diretta per la salute pubblica. È diventato imponente negli ultimi tempi – non si notava da decenni – a causa dell’eccessivo apporto di nutrienti, come azoto e fosforo provenienti dal bacino del fiume Po, che alimentano una maggiore secrezione delle microalghe presenti nei fondali del litorale Adriatico. A cosa è dovuto questo eccesso di nutrienti?  I nutrienti, come azoto e fosforo, sono una diretta conseguenza del loro uso in agricoltura e negli allevamenti di bovini e suini. Le forti piogge dei mesi scorsi in tutto il bacino del Po hanno di fatti dilavato i terreni agricoli di queste sostanze arrivate in Adriatico attraverso il fiume Po. Il peso dell’agro-zootecnia sul mare Adriatico? Secondo i più recenti dati pubblicati dall’ISTAT, le regioni del Nord si intestano un consumo di fertilizzanti che rappresenta il 62% del dato nazionale per l’azoto e del 58% per il fosforo. Stesso discorso per gli allevamenti intensivi: nel Nord si concentra il 67% di bovini e il 90% dei suini allevati in tutta Italia. Il tutto si traduce in un grosso peso per l’Adriatico, in termini di azoto e fosforo. Uno studio di Autorità di Bacino del Po e delle università di Ferrara, Parma e Torino ci dice che 251mila tonnellate di azoto finiscono ogni anno nei fiumi e nelle falde e da qui, nell’alto Adriatico mentre il quantitativo di fosforo ammonta a 73mila tonnellate all’anno.

Partner principali della campagna sono: ANEV, CONOU, Novamont e Renexia, e la media partnership de La Nuova Ecologia

Il CONOU, Consorzio Nazionale Oli Usati, sostiene da anni la campagna estiva di Legambiente, nella convinzione che sia assolutamente necessario agire collettivamente per la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. Il Consorzio è parte attiva in questo scenario: con la sua attività di raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati è un esempio di eccellenza di economia circolare, non solo in Italia, ma addirittura in Europa. Raccogliendo l’olio lubrificante usato alla fine del suo ciclo di vita nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli, il CONOU fa in modo che questo rifiuto – altamente pericoloso se non gestito correttamente – si trasformi in una preziosa risorsa. Oltre il 98% dell’olio raccolto dal Consorzio viene infatti rigenerato e trasformato in nuova materia prima riutilizzabile, con benefici per l’ambiente e la salute grazie alla riduzione dell’utilizzo di risorse naturali e delle emissioni di gas serra e di altri inquinanti.   “Transizione energetica e soprattutto Economia Circolare sono le soluzioni alla Crisi Climatica e allo sfruttamento e dispersione di risorse. Il CONOU, operativo dal 1984, è un esempio concreto di eccellenza in Europa nel settore dell’Economia Circolare; oltre a raccogliere e rigenerare tutto l’olio usato in Italia, si impegna nel sensibilizzare cittadini di oggi e di domani affinché concorrano attivamente allo sviluppo sostenibile del nostro Pianeta. Immaginate come sarebbero queste coste e questo mare oggi se in quasi 40 anni avessimo lasciato che quasi 7 milioni di tonnellate invece che raccolte fossero state disperse a terra, nei mari e nei laghi” spiega Alessia Merlo, Responsabile CONOU Coordinamento Area Nord-Est. “La Goletta, con gli straordinari volontari di Legambiente, ci ammonisce e ci indica la strada che tutti dobbiamo percorrere”.

Il monitoraggio scientifico 

I prelievi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. L’ufficio scientifico dell’associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando i laboratori sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.

 

LEGENDA   
Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:   INQUINATO = Enterococchi intestinali > 200 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 500 UFC/100ml.    FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali > 400 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 1000 UFC/100ml.     

Assoutenti sullo sciopero degli stabilimenti balneari

Assoutenti sullo sciopero degli stabilimenti balneariIn occasione dello sciopero degli stabilimenti balneari indetto in tutta Italia per domani 9 agosto, anche in Emilia Romagna i gestori dei lidi dovranno garantire ai cittadini non solo l’accesso libero e gratuito alle spiagge, ma anche rimborsi per i servizi acquistati e non goduti, già pagati dai cittadini. Lo afferma Assoutenti, pronto ad azioni legali a tutela dei consumatori.

“E’ evidente che lo sciopero di domani provocherà ripercussioni sull’utenza, creando disagi e riducendo i servizi – spiega il presidente Gabriele Melluso – Anche in caso di chiusura dei lidi, ai cittadini va garantita la possibilità di accedere alle spiagge, che rappresentano beni demaniali dati in concessione agli stabilimenti: non si tratta infatti di beni privati, ma di beni della comunità che in nessun caso possono essere sottratti alla fruizione dei consumatori. E si apre poi un fronte civilistico: chi ha già pagato ad esempio l’affitto di ombrelloni, lettini, sdraio e cabine, attraverso abbonamenti settimanali, mensili o stagionali, ha diritto al rimborso della parte di servizio non goduta, proporzionale alla durata della chiusura dei lidi. Mentre chi aveva prenotato una giornata al mare per domani e, in ragione dello sciopero, dovesse decidere di rinunciare ai servizi acquistati, ha diritto al rimborso integrale di quanto speso”.

“Se i gestori degli stabilimenti non rispetteranno i diritti dei consumatori, siamo pronti a qualsiasi azione legale in difesa degli utenti” – conclude Melluso.

Prima di chiudere le valigie è bene dare un’occhiata ai consigli dell’AUSL su farmaci e assicurazione sanitaria

Prima di chiudere le valigie è bene dare un’occhiata ai consigli dell’AUSL su farmaci e assicurazione sanitaria
Chiara Castellani, Farmacista Dipartimento Farmaceutico Interaziendale Modena

Prima di partire per il mare o la montagna, per una destinazione in Italia o all’estero, è bene pensare anche a quali farmaci mettere in valigia o se nel Paese in cui trascorrerò le vacanze è necessaria un’assicurazione sanitaria. Proprio per rispondere a queste importanti domande l’Azienda USL di Modena ha predisposto un semplice e utile vademecum, da consultare prima di chiudere i bagagli, gestendo così al meglio eventuali problematiche sanitarie quando si è lontani da casa.

 

Farmaci personali e salvavita

Preparare una scorta sufficiente dei farmaci che si usano abitualmente, soprattutto se salvavita, legati a terapie giornaliere o per patologie croniche (cuore, pressione arteriosa, diabete, anticoncezionali, liquidi per lenti a contatto, ecc…). Si consiglia di riporre i farmaci nel bagaglio a mano e non in quello da imbarcare, sia per non interrompere il trattamento in caso di mancata consegna delle valigie e sia perché nella stiva dell’aereo possono subire bruschi sbalzi di temperatura e di pressione che ne possono inficiare l’efficacia, soprattutto se si tratta di insuline o farmaci contenuti in device (come penne, siringhe, puff). Opportuno chiedere un certificato o lettera di accompagnamento del medico prescrittore (per eventuali contestazioni doganali o smarrimento).

 

Kit di automedicazione

Per le piccole problematiche di tipo sanitario si consiglia di portare farmaci contro il mal di viaggio (mal d’aria, d’auto e di mare), il dolore (analgesici) e la febbre (antipiretici), il vomito (antiemetici), le coliche (antispastici); un antidiarroico e un disinfettante intestinale (contro la diarrea del viaggiatore), materiali e piccoli dispositivi (termometro, cerotti, garza sterile, disinfettante, ghiaccio sintetico), pomate per punture d’insetto, scottature.

Può essere importante (per i viaggi in zone tropicali/equatoriali, viaggi d’avventura, o al di fuori dei circuiti turistici) avere creme solari con elevato potere protettivo, antimalarici (se si viaggia in zone a rischio, ma per questo è necessario consultarsi con il proprio medico), repellenti efficaci contro gli insetti, integratori minerali (in caso di diarrea, soprattutto per bambini e anziani). Conservare tutti i foglietti illustrativi ed utilizzare farmaci noti e già utilizzati.

 

Assistenza sanitaria

Controllare se nel paese di destinazione è necessario possedere un’assicurazione personale sanitaria (questa solitamente è inclusa nei “pacchetti” dei viaggi organizzati); verificare sempre l’entità e la qualità dell’assistenza assicurata e le eventuali incompatibilità.

Infine ricordare sempre la tessera sanitaria personale, in corso di validità, infatti…

  • nei paesi dell’UE, la tessera sanitaria personale garantisce l’assistenza sanitaria;
  • alcuni Paesi hanno stipulato convenzioni con l’Italia per la garanzia delle sole cure urgenti.

Per informazioni sulla tessera sanitaria, Paesi convenzionati e documenti necessari è possibile telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033.

 

Viaggi internazionali

Per valutare i rischi infettivi presenti nel luogo di destinazione è possibile chiedere informazioni al Servizio di Igiene Pubblica tramite la consulenza viaggi internazionali prenotabile attraverso i canali di prenotazione dell’Ausl di Modena (FSE, App ER Salute, farmacie, call center 800 239 123). Gli operatori forniscono informazioni sui comportamenti da adottare e sulla eventuale profilassi antimalarica e propongono le vaccinazioni ritenute opportune o previste da regolamenti internazionali.

 

Prima di chiudere la valigia non dimenticare…

  • Farmaci di uso quotidiano o salvavita con certificato medico
  • Medicinali contro i piccoli disturbi come nausea o mal di testa
  • Integratori minerali, antidiarroici, antiemetici e un disinfettante intestinale
  • Termometro, cerotti e disinfettante per l’automedicazione
  • Creme solari con elevato potere protettivo per evitare le scottature
  • Repellenti contro gli insetti e pomate contro le punture
  • Antinfiammatori (su prescrizione del medico)

 

Al ritorno

In presenza di qualsiasi disturbo insorto durante il soggiorno o dopo il rientro, e soprattutto in caso di febbre, diarrea, vomito, manifestazioni cutanee, è fondamentale rivolgersi immediatamente al proprio medico di famiglia facendo presente indicando la meta del viaggio. Sarà il medico a valutare la situazione e a prescrivere, se necessario, accertamenti presso i servizi specialistici.

Concessioni balneari, Federconsumatori ER: un vero percorso partecipato per un bene comune

Concessioni balneari, Federconsumatori ER: un vero percorso partecipato per un bene comuneLe concessioni balneari sono scadute al 31 dicembre 2023 e sulla maggior parte delle spiagge italiane si sta operando in modalità di proroga in quanto, siamo in assenza di Legge di riordino che indichi linee guida per definire i necessari bandi di gara. Si può affermare che chi oggi opera sul demanio marittimo lo fa “abusivamente”. Nel frattempo nel corso di questi mesi sono stati presentati esposti a procure e corte dei conti. Incapacità, opportunismo e mancata volontà di intervenire ci hanno portato in questa situazione. Tale situazione mette in difficoltà il sistema mettendo a rischio l’intero settore, stiamo parlando dell’industria del turismo balneare del Paese e della sua innovazione così come della nuova domanda che vacanzieri e utenti chiedono.

E’ evidente ed urgente che il Governo definisca una nuova legge di riordino, emani i decreti attuativi ed i comuni i predispongano i modelli di bando delle evidenze pubbliche che partano dal presupposto fondamentale che il demanio marittimo è un bene pubblico e pertanto appartiene a tutti e secondo tale principio il suo utilizzo, se pur in concessione, deve tenere conto prima di tutto, degli interessi dei cittadini.
Apprendiamo che la Regione ha già convocato entro il mese di agosto solo le associazioni di Categoria ed i Comuni. Fermo restando che non si uscirà dalla Bolkenstien e che le spiagge non sono un risorsa limitata, a nostro avviso è opportuno che il Governo, la Regione e i comuni si confrontino in un percorso realmente partecipato e non solo con le rappresentanze di impresa, ma anche con le forze sociali e le associazioni dei consumatori , tenendo in considerazione i diversi contesti territoriali in ragione delle differenti norme attualmente in essere e sopratutto che il demanio marittimo è un bene comune e non solo di pochi.
Occorre fare in fretta per per uscire da una situazione di incertezza e caos, formulare un proposta seria in coerenza con la legislazione europea, proposta di cui il Governo al momento ci pare incapace di fare anche in ragione delle promesse fatte negli anni passati, si susseguono interventi dell’autorità per la concorrenza che sconfessano le delibere di proroga dei comuni e aumentano le sentenze di Tar e consiglio di stato che annullano le delibere comunali. Ultima in ordine di tempo quella dell’Avvocato Generale della Corte di Giustizia Europea sul non diritto dei balneari a indennizzi per i beni incamerati.

La Legge di riordino e soprattutto i le evidenze pubbliche contengano alcuni parametri chiari e irrinunciabili a tutela dei cittadini:
– canoni di concessione che rispettino il reale valore del bene demaniale;
– congrua quota di spiagge libere;
– la sostenibilità ambientale degli stabilimenti balneari;
– la tutela occupazionale di lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici e il rispetto dei
contratti di lavoro;
– criteri severi contro le infiltrazioni delle organizzazioni criminali;
– la valorizzazione dei futuri investimenti, delle esperienze e delle capacità
imprenditoriali;
– la sicurezza in spiaggia con il servizio di salvataggio adeguato a tutela dei bagnanti;
– prezzi consoni chiari e trasparenti e non speculativi per ombrelloni e lettini e servizi di
spiaggia.

Occorre una maggiore disponibilità, fruibilità e accessibilità di spiagge libere, spiagge oggi poche e spesso utilizzate per progetti di operatori turistici privati e quindi non nella e disponibilità dei cittadini/turisti.
Le evidenze pubbliche e canoni di concessione consoni sono l’occasione per avere maggiori introiti pubblici e più risorse da investire a difesa del mare, nel settore turistico e costiero e per fornire maggiori servizi ai cittadini. Per chi fa impresa si presenta l’opportunità di fare innovazione, innalzare ulteriormente la qualità dei servizi offerti, garantendone la sostenibilità e l’accessibilità a prezzi adeguati. Solo rafforzando la qualità, l’esperienza, la solidità economica che permette i necessari investimenti i beni demaniali marittimi dati in concessione potranno diventare a pieno titolo un bene comune, a vantaggio di tutti.

(Federconsumatori Emilia Romagna)

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 9 agosto 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 9 agosto 2024Sereno con formazione di cumuli pomeridiani lungo i crinali appenninici che sul settore centro-occidentale potranno dar luogo ad isolati rovesci.

Temperature in lieve aumento con valori minimi tra 19 e 23 gradi e valori massimi tra 30/32 del settore costiero e 34/36 gradi delle pianure interne. Venti deboli a regime di brezza. Mare inizialmente poco mosso, poi temporaneamente mosso sino al primo pomeriggio.

(Arpae)

Stellantis, tavolo nazionale automotive: a Roma l’incontro sugli stabilimenti Maserati di Modena e VM di Cento

Stellantis, tavolo nazionale automotive: a Roma l’incontro sugli stabilimenti Maserati di Modena e VM di Cento“Prima di tutto soddisfazione per l’annuncio di soluzione della vicenda Marelli”. Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, è intervenuto ieri al Tavolo nazionale automotive convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha annunciato il salvataggio del sito produttivo e dei lavoratori della Marelli a Crevalcore (Bo). Oggi la firma che consentirà il passaggio di consegne al nuovo partner industriale, mentre i dettagli della soluzione saranno definiti nella riunione di venerdì prossimo presso la sede della Regione Emilia-Romagna.

Al vertice ministeriale hanno partecipato le Regioni e i rappresentanti del Gruppo Stellantis per fare il punto sui siti produttivi ex Fiat-ex Fca. In particolare per l’Emilia-Romagna si tratta degli stabilimenti Maserati di Modena e la VM di Cento (Fe).

Oltre alle Regioni e alla Conferenza delle Regioni, erano presenti le organizzazioni sindacali, i rappresentanti delle aziende automobilistiche e della filiera automotive, le associazioni del settore e l’Anfia (Associazione nazionale filiera italiana automotive).

Tra i temi del confronto, la questione delle produzioni in Italia, in particolare sulle politiche industriali e sul tema della componentistica, la possibile apertura del mercato ad aziende straniere, che nel rispetto delle regole europee utilizzino componenti e manodopera italiana. A questo proposito il ministro ha annunciato l’esistenza di un dialogo avanzato con un gruppo automobilistico cinese, Doungfeng, per la possibilità di realizzare uno stabilimento in Italia. Per quanto riguarda l’accordo con Stellantis, prosegue il confronto che sarà anche influenzato dalle politiche europee su incentivi e dazi.

Il confronto, è stato detto, proseguirà a settembre e “l’Emilia-Romagna – ha spiegato l’assessore Colla – sarà come sempre presente ad ogni tavolo convocato”.

Per quanto riguarda il tema incentivi, il ministero ha in programma di modificare dei criteri per gli ecobonus dal 2025 poiché l’obiettivo di incrementare la produzione non è stato raggiunto.

“Bene gli ecobonus – sottolinea Colla – ma non sono questi gli strumenti per determinate e indirizzare le politiche industriali. Saranno determinanti le decisioni in sede europea per definire gli scenari futuri. Avvertiamo una preoccupazione per il peso che l’Italia oggi può esercitare sulle politiche europee, in particolare sul tema della componentistica”.

“L’Italia non deve regredire a paese a vocazione di assemblatori poveri – aggiunge l’assessore -. Nel nostro caso il valore aggiunto è dato dalla componentistica di qualità e dai grandi marchi ad altissima tecnologia e innovazione come Lamborghini, Ferrari e Maserati: ci aspettiamo sia un progetto all’altezza, che non ridimensioni marchi simbolo della Motor Valley dell’Emilia-Romagna come quello della Maserati o della Vm di Cento, mettendo a rischio presenze che hanno fatto la storia dei motori in questo Paese, e non solo”.

“Per essere competitivo con Stati Uniti e Paesi asiatici è necessario- prosegue Colla – un fondo sovrano europeo in grado di sostenere gli imponenti investimenti necessari a un settore in forte cambiamento e avviare collaborazioni con il sistema università e del sapere. Questo è il modo per essere competitivo in tutti i settori della mobilità che oggi è interamente interconnessa”.

Infine l’assessore si è soffermato sui contratti di sviluppo che devono prevedere incrementi di produzione e occupazione fondamentali per garantire qualità nel settore.

“Il depauperamento dell’Innovation Hub della Maserati, la cassa integrazione per lo stabilimento di Modena e il silenzio sul futuro del sito di Cento ci preoccupano. Per questo – chiude Colla – abbiamo chiesto impegni precisi e trasparenti: su Maserati la produzione di nuovi modelli e certezza di avvio per quelli elettrici annunciati, su VM la conferma del piano industriale di cinque anni per la riconversione nei motori per industria marina e agricoltura, motori industriali ma anche ricambi e reparti test su emissioni”.

Temporale e forti raffiche di vento in città, alberi caduti

Temporale e forti raffiche di vento in città, alberi caduti

Diversi tratti di strada sono stati interessati questa sera dalla caduti di alberi sulla carreggiata.

In particolare in zona ospedale via Circonvallazione è stata interessata da un intervento di recupero di un albero caduto proprio sulla strada con riduzione della percorribilità. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco e Polizia Locale.

Maltempo dello scorso giugno: il Consiglio dei Ministri riconosce lo stato d’emergenza nazionale

Maltempo dello scorso giugno: il Consiglio dei Ministri riconosce lo stato d’emergenza nazionaleLa Regione Emilia-Romagna è già al lavoro: “Stiamo realizzando la proposta del piano degli interventi per rispondere all’emergenza, da sottoporre al Dipartimento nazionale di Protezione civile, in modo da renderlo il prima possibile operativo”. Così Irene Priolo, presidente facente funzioni con delega alla Protezione civile, alla notizia del via libera del Governo alla dichiarazione di stato di emergenza nazionale in tre Regioni, tra cui l’Emilia-Romagna, su proposta del ministro Nello Musumeci.

La richiesta del riconoscimento era stata firmata e inviata alla presidente del Consiglio dei Ministri, il 6 luglio scorso, dall’allora presidente della Regione, Stefano Bonaccini, per le “eccezionali avversità atmosferiche e i conseguenti danni” che avevano colpito buona parte del territorio regionale tra il 20 e il 29 giugno 2024. L’ondata di maltempo, in particolare, aveva visto il picco più grave tra il 23 e il 25 giugno.

Ora, viene riconosciuto lo stato di emergenza per 12 mesi nel territorio delle province di Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia, con uno stanziamento di 21 milioni e 530 mila euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, per l’attuazione dei primi interventi.

“L’individuazione degli interventi destinati a comporre il piano è in capo all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile- conclude Priolo-, in sinergia, come siamo abituati ad operare, con i territori, in modo da individuare le principali criticità lasciate aperte dal maltempo, cui serve dare risposte il prima possibile”.

Il Sassuolo Calcio da il benvenuto in neroverde a Matteo Lovato 

Il Sassuolo Calcio da il benvenuto in neroverde a Matteo Lovato 
Matteo Lovato (foto: Sassuolocalcio.it)

L’U.S. Sassuolo Calcio comunica di aver acquisito dalla Salernitana, con la formula del prestito con opzione e obbligo di acquisto legato a determinate condizioni, le prestazioni sportive del difensore Matteo Lovato (classe 2000).

Cresciuto nel vivaio del Padova prima e del Genoa poi – spiegano sul sito ufficiale del Sassuolo Calcio –  Matteo Lovato fa il suo esordio tra i professionisti con la maglia dei padovani nel campionato di Serie C all’età di 19 anni. Nella finestra di mercato invernale del 2020, il difensore nato a Monselice, viene acquistato dal Verona e sul finire del campionato 2019/20 fa il suo esordio in Serie A nella gara contro l’Atalanta. In massima serie, Mattia è uno dei quattro difensori nati dal 2000 in avanti ad avere collezionato almeno 90 partite nella competizione, assieme a Andrea Cambiaso (92), Nehuén Pérez (90) e Wilfried Singo (98).

La Dea tornerà a far parte della propria carriera un anno più tardi, saranno proprio i bergamaschi ad acquistarlo e farlo esordire in Champions League in occasione della partita dell’Old Trafford contro il Manchester United. L’esperienza a Bergamo non è delle più fortunate e nel mercato di gennaio del 2022 passa in prestito al Cagliari per poi andare definitivamente alla Salernitana nell’estate dello stesso anno. Con i campani ha collezionato 30 presenze, e negli ultimi 6 mesi della stagione 2023/24 ha indossato la maglia del Torino mettendo insieme 13 presenze.

Difensore destro con ottima visione di gioco e qualità individuale ha collezionato anche 15 presenze in Nazionale Under 21 facendo il suo esordio in maglia azzurra nel novembre 2020 nel match contro l’Islanda e segnando il suo primo gol nell’amichevole contro l’Ucraina il 27 marzo 2023.

Caporalato, Coldiretti: rivedere sistema ingressi

Caporalato, Coldiretti: rivedere sistema ingressiPer sconfiggere il caporalato, occorre potenziare la rete del lavoro agricolo di qualità, eliminare gli spazi di manovra concessi a chi lucra sul lavoro nero dall’attuale disciplina sull’ingresso degli extracomunitari in Italia e legare i contributi europei al rispetto dei diritti degli occupati in agricoltura. È la posizione della Coldiretti portata dal presidente nazionale Ettore Prandini e dal responsabile lavoro dell’organizzazione Romano Magrini al tavolo convocato al Ministero del Lavoro, alla presenza del ministro Marina Elvira Calderone e del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, assieme ai sottosegretari all’Interno, Wanda Ferro, e all’Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra.

Il primo passo non può che essere la modifica delle attuali regole sul decreto flussi che rappresentano uno dei maggiori canali da cui si approvvigiona di manodopera il sistema del caporalato. In tale ottica, è necessario – spiega Coldiretti – il superamento del sistema del “click day” ma anche escludere dalla possibilità di presentare le domande di ingresso ai datori di lavoro che in passato hanno inoltrato le istanze di nullaosta per gli stagionali e poi non hanno assunto il lavoratore. Serve poi un maggiore coinvolgimento delle associazioni di rappresentanza nelle attività di verifica e controllo, l’introduzione di un limite alle richieste che possono essere presentate direttamente dal singolo cittadino e l’esclusione dal regime delle quote per le conversioni dei permessi di soggiorno stagionali in permessi di soggiorno per lavoro subordinato.

Al tempo stesso, serve un sistema di premialità per le imprese virtuose, attualizzando la legge sul caporalato 199/2016, una legge che Coldiretti è stata l’unica organizzazione di rappresentanza a livello nazionale a sostenere fino in fondo, perché ci potesse essere anche in Italia uno strumento in più per poter intervenire in maniera pesante rispetto a chi ha scelto di stare fuori dalla legalità. È necessario riconoscere un vero vantaggio economico/sociale alle imprese che si iscrivono alla rete del lavoro agricolo di qualità, che va completata a livello territoriale dando un ruolo centrale agli Enti bilaterali agricoli, ma anche garantire al lavoratore che denuncia il caporale di sfruttamento un permesso di soggiorno temporaneo per ricerca di occupazione. Bene la recente legge 101/2024 che ha previsto un sistema informativo unico e la costituzione di una banca dati degli appalti in agricoltura che servirà a combattere forme di caporalato che passano attraverso le cooperative e le imprese senza terra. In questo ambito occorre escludere dalla banca dati i contoterzisti che sicuramente per il livello di investimenti fatti non sono a rischio e che peraltro avranno a breve un proprio albo nazionale.

A livello generale, serve far applicare la condizionalità sociale che vincola la concessione dei pagamenti della Pac (Politica agricola comune) al rispetto di norme relative alle condizioni di lavoro e di impiego dei lavoratori agricoli, inclusa la salute e la sicurezza sul lavoro.

Ma per togliere spazi all’illegalità, occorrono anche azioni efficaci sul fronte delle pratiche commerciali sleali, un “caporalato di filiera” che vede oggi la passata di pomodoro essere pagata meno della bottiglia che la contiene, lavorando sui prezzi di produzione da definire in base anche al costo del lavoro. In tale ottica, va approvata la “Legge Caselli” contro i reati agroalimentari, ancora ferma in Parlamento, per rendere più responsabili e trasparenti le filiere. Serve poi garantire l’applicazione del principio di reciprocità sui prodotti importati per evitare che sulle nostre tavole finiscano cibi ottenuti dallo sfruttamento del lavoro, spesso addirittura minorile, anche attraverso la modifica del codice doganale sull’ultima trasformazione dei cibi e l’obbligo dell’origine in etichetta su tutti i prodotti in commercio nella UE, al centro della battaglia lanciata da Coldiretti al Brennero. Occorre infine – conclude Coldiretti – un piano per recuperare gli alloggi agricoli dismessi per ospitare i lavoratori agricoli dipendenti e un rafforzamento del sistema pubblico di trasporto, anche “stagionale”, nelle aree rurali interessate alle grandi raccolte stagionali, per sottrarre ai caporali una delle principali “armi” a disposizione.

Goletta Verde di Legambiente lancia un appello al neocommissario per l’emergenza granchio blu, indicando tre proposte su cui lavorare

Goletta Verde di Legambiente lancia un appello al neocommissario per l’emergenza granchio blu, indicando tre proposte su cui lavorareGoletta Verde di Legambiente lancia oggi dall’Adriatico un appello a Enrico Caterino, neo-neocommissario per l’emergenza granchio blu nominato ieri pomeriggio con decreto firmato dalla Presidenza del Consiglio. E lo fa, nel corso della tappa in programma oggi e domani in Emilia-Romagna, indicando al neocommissario quelle che per l’associazione ambientalista sono tre proposte su cui lavorare. 

  1. L’uso delle nasse, attrezzi di pesca selettiva e a basso impatto ambientale, è la strada giusta per la pesca del granchio. Questa soluzione è già stata sperimentata in altri paesi come Spagna e Grecia. Per tamponare l’emergenza va bene pescare, raccogliere e smaltire il granchio blu, ma si tratta di una soluzione temporanea.
  2. Occorre sburocratizzare e snellire il processo di ristori e indennizzi alle imprese del settore ittico e dell’acquacoltura che hanno richiesta sostegno al governo per fronteggiare le perdite economiche
  3. Non va dimenticato il monitoraggio e la ricerca scientifica. Lo studio e l’analisi dell’invasione del granchio blu deve essere sostenuta adeguatamente e, soprattutto, in maniera costante e concreta affinché si riesca a trovare una soluzione definitiva al problema.

“Auguriamo buon lavoro a Enrico Caterino, già prefetto di Ravenna e Rovigo, nominato commissario straordinario per l’emergenza granchio blu. Il nostro auspicio – commentano Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente e Stefano Raimondi, responsabile nazionale biodiversità di Legambiente – è che la sua nomina sia di aiuto al settore ittico e acquacoltura di Emilia-Romagna e Veneto, e in generale dell’Alto Adriatico, da oltre un anno sotto scacco a causa della specie aliena invasiva granchio blu che ha praticamente compromesso la produzione di mitili. È fondamentale che l’Italia eviti di compiere errori gestionali, come un ritorno alla pesca a strascico, ma che piuttosto venga definito il prima possibile un piano scientifico sperimentale di contrasto alla proliferazione del granchio blu, basato su soluzioni che tutelino sia l’economia legata agli allevamenti di spigole, orate e molluschi sia la salute degli ecosistemi del Mediterraneo, in particolar modo di quelli costieri”.

“La deroga alla pesca a strascico sotto costa deve essere evitata – concludono Ciafani e Raimondi – perché significherebbe un grave passo indietro sulla tutela della biodiversità dei mari e la salvaguardia di specie a rischio vittime di catture accidentali come delfini e tartarughe, andando a incentivare un tipo di pesca che già ha causato danni all’ecosistema marino. Per questo oggi lanciamo con Goletta Verde le nostre tre proposte l neocommissario su cui lavorare per affrontare l’emergenza granchio lungo le coste della Penisola”.

L’associazione ambientalista, già nello scorso mese di maggio, nell’ambito della presentazione del dossier “Biodiversità a rischio 2024” ha realizzato un focus sul granchio blu (Callinectes sapidus), ricordando come nel Mediterraneo questa specie aliena sta minando la biodiversità e creando ingenti danni economici nel comparto della pesca professionale.

Come ricorda Legambiente nell’ultimo report “Biodiversità a rischio 2024” nell’estate del 2023 il granchio blu si è diffuso soprattutto nella costa adriatica, causando problemi alla pesca in Emilia-Romagna e Veneto. Gli acquacoltori della provincia di Rovigo sono stati particolarmente colpiti dal crostaceo, che ha attaccato gli allevamenti di cozze, ostriche e vongole, i quali costituiscono un prodotto importante per il settore della pesca nel Delta del Po.

La situazione è preoccupante, considerato che solo a cavallo tra il Veneto e l’Emilia-Romagna esistono più di 3000 allevamenti di molluschi che rischiano di essere gravemente danneggiati dalla presenza di questa specie invasiva. Anche in Toscana si sono susseguiti una serie di eventi di invasione, specialmente lungo le coste della Maremma. Nella Laguna di Orbetello, ad esempio, il granchio blu ha divorato le fonti di cibo usate per nutrire le anguille, le orate e le spigole, compromettendo di conseguenza la produttività degli allevamenti, e ha danneggiato moltissimi attrezzi da pesca. Secondo le prime stime di Fedagripesca-Confcooperative, il danno economico attuale causato dalla specie sarebbe già attorno ai 100 milioni di euro.

 

Direttiva Bolkestein, l’assessore Corsini dopo il rinvio della norma nell’ultimo CdM

Direttiva Bolkestein, l’assessore Corsini dopo il rinvio della norma nell’ultimo CdM“Il tempo delle promesse e delle chiacchiere è finito. Ora prendiamo noi in mano la situazione e portiamo i balneari verso un approdo sicuro. Ho già convocato i Comuni costieri e le Associazioni di categoria dei balneari per fine agosto, prima non era possibile dal momento che siamo nel momento clou della stagione turistica. Questo Governo ha già dimostrato a sufficienza la propria totale incompetenza, prendendo in giro le imprese con false promesse e mettendo tutti i cittadini nelle condizioni di pagare le sanzioni per la mancata applicazione della Bolkestein”.

Così l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini, sul rinvio sine die del provvedimento sulla regolamentazione delle concessioni balneari che doveva essere approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri e a due giorni dallo sciopero degli stabilimenti proclamato da Sib-Fipe e Fiba-Confesercenti.

“Il nostro obiettivo è chiaro- prosegue Corsini-. Vogliamo scrivere e deliberare linee guida comuni e condivise per aiutare le amministrazioni costiere a fare le evidenze pubbliche e salvare così il comparto. Ci baseremo sul decreto Draghi per risolvere una questione che riguarda oltre 1.500 imprese, parliamo di intere famiglie. E dobbiamo farlo noi, visto che questo Governo non solo non ha fatto nulla, ma ha peggiorato la posizione dell’Italia in Europa”.

“Qui non si tratta di una questione elettorale- aggiunge l’assessore-, ma della pelle viva di persone che rischiano di perdere la propria impresa per l’incapacità dell’Esecutivo di mettere mano alla materia in modo serio e nel rispetto delle leggi. Ormai sono passati due anni da quando presentammo il nostro documento per dare un concreto aiuto alla riforma nazionale. Un provvedimento largamente condiviso con il territorio e che aveva tutti gli elementi – dal riconoscimento del valore aziendale, degli investimenti fatti e della professionalità dei gestori alla sostenibilità sociale e ambientale del piano degli investimenti – per chiudere definitivamente e in modo positivo la vicenda. Non fummo ascoltati. Ora faremo da soli per salvare i nostri imprenditori e le nostre spiagge”.

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