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lunedì, 27 Luglio 2026
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Università e Ricerca. Intelligenza artificiale, città del futuro, telemedicina e alta formazione musicale: due bandi finanziano progetti per 2,5 milioni di euro

Intelligenza artificiale, telemedicina, città intelligenti. Sono solo alcuni degli ambiti di intervento dei progetti a cura di università ed enti di formazione, finanziati dalla Regione Emilia-Romagna con 2,2 milioni di euro. Progetti che non trascurano i settori di punta dell’economia regionale, come quelli dei motori e del packaging. Inoltre, una seconda delibera destina ulteriori 300mila euro all’alta formazione in ambito musicale.

I due bandi hanno l’obiettivo di sostenere e incrementare la capacità di attrarre talenti e idee di valore, rafforzando la collaborazione tra pubblico e privato, così come l’integrazione tra strategie europee, nazionali, regionali e territoriali. I requisiti di accesso variano a seconda dei corsi: nella maggior parte dei casi sono rivolti a persone già laureate o impegnate in un percorso accademico. I corsi partiranno nei prossimi mesi e si concluderanno nel 2026.

Destinatari dei finanziamenti del primo bando sono: Università Cattolica del Sacro Cuore (154mila euro per la sede di Piacenza), Università di Parma (642mila euro), Università di Modena e Reggio Emilia (500mila euro), Università di Ferrara (147mila euro), Università di Bologna (592mila euro), Fondazione Biagi (154mila euro).

Saranno organizzati 33 percorsi di alta formazione che, valorizzando eccellenze, esperienze e specificità e rafforzando le reti di collaborazioni tra le Università, gli Istituti AFAM e gli enti dell’alta formazione, renderanno disponibile un’offerta articolata di opportunità per permettere alle persone di arricchire e/o completare i propri percorsi universitari, acquisendo competenze funzionali ad accompagnare la duplice transizione dei sistemi regionali di produzione di beni e servizi e la qualificazione del territorio e delle comunità. Nello specifico i percorsi si collocano negli ambiti della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare, della valorizzazione del patrimonio culturale attraverso strumenti digitali, dell’innovazione nei materiali e nei processi di produzione del packaging, della progettazione di città intelligenti che azzerino il consumo di suolo. Ancora, si approfondiranno le opportunità che transizione digitale e big data offrono alla sanità con riferimento, per esempio, alla telemedicina e alla robotica chirurgica, si progetteranno nuovi modelli di intelligenza artificiale, si studierà la lotta alle discriminazioni e l’ottimizzazione della gestione delle risorse umane, l’applicazione delle nuove tecnologie nell’ambito della mobilità sostenibile con particolare riguardo alla tradizione di ingegneria motoristica della regione.

Destinataria del secondo bando, l’Università di Bologna in collaborazione con la Fondazione Accademia Filarmonica di Bologna, la Fondazione Scuola di Musica Carlo e Guglielmo Andreoli e il Conservatorio G. B. Martini di Bologna. Sarà realizzato un corso di alta formazione per strumentisti solisti in due edizioni, con la presenza di docenti concertisti di fama internazionale. Sono previste iniziative di confronto e scambio quali seminari, webinar, workshop, master class: eventi capaci di ampliare le relazioni tra i diversi soggetti internazionali che operano nell’ambito della formazione musicale. Il corso costerà complessivamente 370mila euro, di cui 300mila di finanziamento pubblico regionale.

I bandi regionali

Il primo dei due bandi regionali approvati lo scorso maggio ha messo a disposizione circa 2,2 milioni di euro: 1,2 milioni provengono dal Fondo Sociale Europeo Plus e sono stanziati per rendere disponibile un’offerta di formazione che consenta alle persone, indipendentemente dalla propria condizione nel mercato del lavoro, di acquisire le competenze necessarie per un lavoro di qualità, adeguando, rafforzando e rendendo maggiormente spendibile il proprio profilo professionale. Ulteriori 970mila euro invece sono stati destinati a servizi complementari, pensati cioè per valorizzare tali attività formative, ampliare i potenziali destinatari (anche e soprattutto con un occhio rivolto ai talenti all’estero da attrarre) arricchendo l’offerta, dove necessario, con seminari e interventi specifici per l’internazionalizzazione e l’attrattività, di confronto e scambio tra diversi Enti e istituzioni in una dimensione nazionale e internazionale, nonché finalizzati ad accompagnare e documentare le diverse attività per qualificare l’analisi dei fabbisogni e degli impatti attesi.

Il secondo bando richiedeva a soggetti specializzati nell’ambito musicale di valorizzare metodologie e modalità didattiche in grado di pensare a una formazione capace di favorire la socializzazione e la costruzione di comunità, che al contempo fosse personalizzabile e attraente per persone impegnate in istituzioni e contesti internazionali.

+0,9% le previsioni di crescita dell’Emilia Romagna nel 2024 e 2025

+0,9% le previsioni di crescita dell’Emilia Romagna nel 2024 e 2025Le stime di crescita dell’economia regionale elaborate ad ottobre prevedono: una crescita del Prodotto interno lordo in Emilia-Romagna del +0,9% nel 2024 e nel 2025; una crescita dei consumi delle famiglie in regione del +0,6% nel 2024, e del +0,9% nel 2025; un incremento degli investimenti fissi lordi del +2,9%, ed una flessione nel 2025 del -1,6%, per la contrazione degli  investimenti in costruzioni e una diminuzione del -0,9% nelle esportazioni regionali che dovrebbero recuperare nel 2025 a +2,5%.

E’ quanto emerge dall’esame dell’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna sulle previsioni macroeconomiche per l’Emilia-Romagna per il 2024 sulla base degli “Scenari per le economie locali” elaborati da Prometeia.

 

Previsioni Pil Emilia-Romagna 2024 e 2025

Nelle nuove stime la crescita del prodotto interno lordo nel 2024 in Emilia-Romagna dovrebbe essere di +0,9%, valore sostenuto dall’aumento dell’occupazione e degli investimenti.

Anche nel 2025 il Pil dovrebbe crescere del +0,9% trainato dai consumi e dalla domanda estera, nonostante sia prevista una flessione negli investimenti.

L’Emilia-Romagna dovrebbe quindi avere risultati leggermente migliori rispetto alla media italiana, stimata a +0,8% sia nel 2024, che nel 2025.

Rispetto a luglio le stime di crescita della regione ad ottobre sono state riviste al ribasso di due decimi di punto percentuale sia per l’anno in corso, sia per il 2025.

Le previsioni riportate partono dall’ipotesi di stabilità negli attuali rapporti internazionali. Eventuali variazioni potrebbero avere conseguenze non secondarie sulle previsioni.

 

Il confronto con l’Italia e le regioni

Nel 2024, l’economia italiana sarà “trainata” dalle regioni del nord est (+0,9%). L’Emilia-Romagna nella classifica della crescita delle regioni dovrebbe risultare prima a pari merito con l’Umbria e la Sicilia, davanti a Lombardia e Veneto (per le quali si prevede +0,8%).

Nel 2025 la classifica sarà guidata dalla Lombardia (+1%), subito seguita da Emilia-Romagna, Veneto e Sicilia (+0,9%).

 

Il confronto con l’Europa

Nel 2024 l’Emilia-Romagna dovrebbe crescere di più della media dell’area euro, prevista a +0,7%, valore frenato dalla stagnazione della Germania (-0,1%) e che tiene conto dei valori previsti per Francia (+1,1%) e Spagna (+2,7%).

Nel 2025 la regione dovrebbe continuare a crescere di più della Germania (prevista a +0,4%) e leggermente meno dell’area euro, prevista portarsi a +1%.

 

Consumi, investimenti, esportazioni

Nel 2024 i consumi delle famiglie dovrebbero crescere del +0,6% quindi meno del Pil. Le due variabili dovrebbero allinearsi nel 2025 a +0,9%.

Gli investimenti fissi lordi dovrebbero aumentare del +2,9% nel 2024, ma invertiranno la tendenza nel 2025 arrivando a -1,6% per il calo degli investimenti in costruzioni e nonostante l’attesa discesa dei tassi di interesse.

Nel 2024 le esportazioni regionali dovrebbero diminuire del -0,9% in particolare per l’andamento dell’economia tedesca. Nel 2025 dovrebbero riprendere ad un buon ritmo, +2,5%.

Tali dinamiche dovrebbero portare al termine del 2024 ad un valore reale delle esportazioni regionali superiore di oltre il 90% rispetto al 2000 e maggiore del 37,8% rispetto a quello del 2007. Si tratta di un chiaro indicatore dell’importanza assunta dai mercati esteri per l’economia regionale, ma anche della maggiore dipendenza da questi dell’economia regionale per sostenere l’attività e i redditi.

 

I settori

Nel 2024 il valore aggiunto reale prodotto dall’industria in senso stretto regionale dovrebbe rallentare del -1%, per poi nel 2025 recuperare del +0,9%.

Quest’anno il valore aggiunto delle costruzioni dovrebbe ancora crescere del +7,6%. Per il settore è però prevista una recessione nel 2025 del -7,4%.

Il ritmo di crescita del valore aggiunto del complesso dei servizi nel 2024 dovrebbe ridursi lievemente al +1,2%, per l’andamento dell’attività industriale e dei consumi. Nel 2025 dovrebbe riprendere a +1,6%, portando i servizi ad essere la componente più dinamica dell’economia regionale.

 

Il mercato del lavoro

Nel 2024 la crescita dell’occupazione (+1,1%) ed una sostanziale stabilità delle forze lavoro (-0,7%) permetteranno una nuova diminuzione del tasso di disoccupazione (3,9%).

Nel 2025 un nuovo aumento delle forze lavoro (+0,7%) porterà ad una più contenuta crescita dell’occupazione (+0,4%) e quindi ad un lieve rimbalzo del tasso di disoccupazione al 4,2%.

 

Lo studio completo sul sito di Unioncamere Emilia-Romagna www.ucer.camcom.it

 

Dragonetti (Sassuolo Guarda Avanti): “Un percorso di Consultazione per l’Intitolazione delle nuove Scuole a Rometta e Parco”

Dragonetti (Sassuolo Guarda Avanti): “Un percorso di Consultazione per l’Intitolazione delle nuove Scuole a Rometta e Parco”“Vogliamo avviare un percorso di consultazione pubblica per l’intitolazione delle nuove scuole attualmente in costruzione nei quartieri Rometta (ex Scuola infanzia Sant’Agostino) e Parco (ex Asilo Nido Parco).

L’obiettivo è coinvolgere attivamente la cittadinanza, in particolare i residenti dei quartieri interessati, le famiglie dei bambini che frequentano i servizi educativi e le associazioni locali, per arrivare a una proposta di intitolazione condivisa”. Così il consigliere Matteo Dragonetti, capogruppo di Sassuolo Guarda Avanti.

“Tra i possibili nomi proposti emergono figure di grande importanza per la comunità di Sassuolo, come Don Carlo Lamecchi e Don Tullio Menozzi, due parroci che hanno saputo donare la loro esistenza alle loro parrocchie, sono stati per larga parte della città di Sassuolo guide, punti di riferimento, non solo dal punto di vista religioso. 

Tuttavia, il Comune intende valorizzare anche il contributo di altre personalità significative nell’ambito culturale, educativo, e religioso affinché la scelta rispecchi il più possibile la comunità. Questo processo di ascolto e partecipazione è pensato per garantire che i nuovi poli educativi, luoghi fondamentali per lo sviluppo delle nuove generazioni, possano portare il nome di figure che siano percepite come simboli di valori e memoria collettiva.

L’intitolazione delle scuole, infatti, non rappresenta solo un atto formale, ma un momento di riconoscimento per chi ha contribuito alla crescita sociale e culturale della nostra città.  

Il Sindaco e la Giunta Comunale si impegnano a facilitare questo percorso di consultazione, in collaborazione con l’istituto comprensivo di riferimento, al fine di garantire una scelta condivisa, trasparente e partecipata” aggiunge Dragonetti.

Dalla frana di San Benedetto Val di Sambro alle rotte del Quaderna e dell’Idice, si continua a lavorare senza sosta nelle zone più colpite

Dalla frana di San Benedetto Val di Sambro alle rotte del Quaderna e dell’Idice, si continua a lavorare senza sosta nelle zone più colpiteMentre le idrovore continuano a pompare acqua per contenere il livello dell’invaso lambito dalla frana di San Benedetto Val di Sambro, nel bolognese, la rottura principale del Quaderna, a San Salvatore di Medicina, non perde più acqua: l’argine è stato ricostruito fino all’altezza di due metri dalla sommità e le opere stanno proseguendo. Nel ferrarese, intanto, si continua a lavorare senza sosta a Campotto di Argenta: domani sarà raggiunta e chiusa la rotta dell’Idice.

Dopo le piogge residue di oggi in Appennino, a partire dalle prossime ore e per i giorni successivi non sono previste precipitazioni in tutta l’Emilia-Romagna. L’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha emesso tuttavia un’allerta arancione per domani, martedì 29 ottobre, per la costa ferrarese a causa della piena del Po, gialla per criticità idraulica nelle pianure ferrarese, reggiana di Po (Pr, Re) e piacentino-parmense (Pc, Pr).

La situazione nei territori

Nel bolognese, continua l’attività sulla frana di Cà di Sotto nel comune di San Benedetto Val di Sambro: lunga un chilometro e mezzo, è ancora in evoluzione. Sul posto è stato convogliato un numero rilevante di sistemi di pompaggio per contenere l’innalzamento del livello del vicino invaso. Sono al lavoro idrovore fornite da vari enti, tra cui Consorzi di Bonifica, Misericordie d’Italia, Società Autostrade e Provincia autonoma di Trento. In arrivo nuove attrezzature. Sul posto è operativo un gruppo di tecnici dell’Agenzia regionale, geologici ed esperti universitari con sistemi di telecontrollo installati per monitorare l’avanzamento del fronte del movimento franoso. L’obiettivo, una volta conclusa la fase della prima emergenza, è studiare soluzioni di stabilizzazione.

Per quanto riguarda il Quaderna, la rottura principale, a San Salvatore di Medicina, non perde più acqua: l’argine è stato ricostruito fino all’altezza di due metri dalla sommità e le opere stanno proseguendo, per portarlo in quota entro la settimana. Sono già terminate la ricostruzione e la posa dei teloni delle difese spondali danneggiate nelle località Fiorentina e in via dell’Olmo, in destra idraulica a monte della Strada Provinciale 3. Ora i lavori proseguono con opere complementari. Allo stesso modo, risultano ultimate le opere di chiusura della rotta a valle del Canale Emiliano-Romagnolo, a Massarolo (di fronte a via San Salvatore). Concluse le opere più urgenti, in corrispondenza delle rotte, si procederà con i lavori di sistemazione dei danni, più limitati, causati dalla piena e dalla tracimazione del Gaiana in tre tratti del corso d’acqua: tra la Strada Provinciale 3 e il Canale Emiliano-Romagnolo, tra il Canale e Massarolo e alla confluenza con il Quaderna.

A Loiano si sta intervenendo su una frana ha interessato un traliccio e le tubazioni dell’acquedotto, in prossimità del torrente Zena. In via precauzionale, con ordinanza comunale, è stata evacuata un’abitazione.

A Pianoro, in Comune, è attivo un team organizzato dall’Anci per assicurare un supporto tecnico-amministrativo.

In provincia di Reggio Emilia proseguono i lavori di pompaggio delle acque nella zona di Novellara, e la fase delle pulizie delle abitazioni ad opera dei volontari.

Nel ferrarese, in località Campotto di Argenta, si stanno ultimando i lavori per realizzare la pista di accesso alla breccia dell’Idice, sopraelevando la Strada Provinciale Cardinala di oltre un metro. Le operazioni continuano senza sosta, domani la rotta sarà raggiunta e verrà chiusa portando sul posto massi ciclopici e terra. Nel frattempo, dalla rotta non esce più acqua. Quella fuoriuscita ha occupato l’area delle casse di colmata, zone umide destinate ad allagarsi: saranno liberate attraverso sistemi di pompaggio, a cura del Consorzio della Bonifica, che già ora sta collaborando, attraverso manovre dei canali, nel tenere basso il livello delle acque.

Gli evacuati

In netto calo il numero delle persone in carico al sistema pubblico di Protezione civile, in strutture pubbliche (4 unità); 150 persone sono alloggiate in alberghi, appartamenti e strutture approntate dai Comuni. Gli evacuati, anche desunti dalle ordinanze dei Comuni, sono 1.052, di cui 613 nel bolognese, 192 in provincia di Parma e 247 in provincia di Reggio Emilia. Si tratta di un numero in continuo aggiornamento, perché molti cittadini stanno rientrando nelle loro abitazioni.

Il volontariato di Protezione civile

Nella giornata di ieri erano operativi sul territorio circa 560 volontari (di questi, 27 delle colonne mobili delle Regioni, 183 delle colonne mobili delle organizzazioni nazionali del volontariato di Protezione civile e 350 della colonna mobile regionale dell’Emilia-Romagna). Con la partenza della colonna mobile dell’Umbria prevista per oggi, si concludono le attività dei volontari intervenuti dalle altre Regioni.

A partire da sabato 19 ottobre, fino alla giornata di ieri, domenica 27 ottobre, hanno operato complessivamente in Emilia-Romagna 7.192 volontari di Protezione civile: 3.289 appartenenti alla colonna mobile regionale dell’Emilia-Romagna, 2.018 delle colonne mobili nazionali delle Regioni intervenute (Lombardia, Veneto, Provincia Autonoma di Trento, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lazio, Campania, Valle d’Aosta e Umbria), 1.885 delle colonne mobili delle organizzazioni nazionali del volontariato: Misericordie d’Italia, Associazione nazionale Alpini, Anpas – Associazione nazionale pubblica assistenza, Cri – Croce rossa italiana, Cnsas – Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, Prociv Arci, Fircb – Federazione nazionale ricetrasmissioni, Rnre – Raggruppamento nazionale radio comunicazioni in emergenza, Sne – Supporto nazionale emergenza.

La nuova allerta

Per domani, martedì 29 ottobre, non sono previsti fenomeni meteorologici significativi ai fini dell’allertamento. Tuttavia, dopo le piogge dei giorni scorsi, non si escludono fenomeni franosi occasionali sui versanti del settore montano e collinare caratterizzati da condizioni idrogeologiche particolarmente fragili. La criticità idraulica sulle pianure rivierasche di Po è riferita al transito della piena, con livelli prossimi alle soglie 2. Nei rami del delta, dove è ancora in corso l’esaurimento della piena precedente, permarranno livelli superiori alle soglie 2.

Tennis: Sporting Club Sassuolo, pareggio in A1 a Roma

Tennis: Sporting Club Sassuolo, pareggio in A1 a RomaDomenica 28 ottobre in campo la quarta giornata dei campionati nazionali a squadre di Serie A e lo Sporting Club Sassuolo è stato impegnato su entrambi i fronti con le formazioni maschili: l’A1 in trasferta sui campi romani del Tennis Club Parioli, mentre l’A2 ospitava in casa il Tennis Club Villasanta di Monza.

Rimane invariata la classifica del girone 3 di Serie A1 dove i ragazzi dello Sporting Club Sassuolo si trovano al terzo posto: complice la terra rossa del circolo di Roma, finisce in pareggio la sfida con qualche rammarico e adesso le prossime due domeniche diventano importantissime. La formazione maggiore guidata dai capitani Giulio Mazzoli, Francesco De Laurentiis e Alessio Bazzani poteva contare sul tedesco Daniel Masur che non delude e conquista da solo singolo e doppio in due match non semplici; Raul Brancaccio e Federico Bondioli si arrendono entrambi per 6/2 al terzo set e a sostenere il team arriva il punto del vivaio Mattia Ricci che chiude il match per 6/2 6/3 in suo favore. Lo stesso Mattia e Raul in doppio sfiorano l’impresa di pochissimo chiudendo 7/6 7/5 in favore della coppia Vulpitta – Bessire, i due giovani di casa Parioli. Rimane “l’amaro in bocca” perchè anche qui i doppi erano decisivi dopo il 2-2 dei singoli ed entrambi si sono decisi solo all’ultimo: la giornata si chiude per 3-3 e un punto a testa che conferma lo Sporting Club a 5 punti in girone e terzo posto in classifica.

Spazio ai giovani del vivaio per la A2 che, guidata dai maestri Andrea Prampolini e Stefano Ramponi, poco possono fare contro il Tennis Club Villasanta che schiera la sua formazione migliore per non rischiare sul temuto “bolltex” di casa Sporting. Tra le fila di Monza, infatti il francese Mathias Bourgue, ex 140 al mondo, e la promessa italiana Federico Arnaboldi, attuale 241 del ranking ATP. Nonostante i buoni match giocati da Marchetti, Bettini, Tincani e Bruzzi, si va ai doppi già 0-4 per gli avversari; rimane un doppio a testa con la vittoria di Alberto Nicolini, quindicenne di casa Sporting, e il compagno Marco Toschi, che superano con una brillante intesa di coppia per 7/6 7/6 la coppia Filoramo – Mirarchi.

Prossimo appuntamento domenica 3 novembre per la Serie A1 dello Sporting Club Sassuolo in casa contro i toscani del Tennis Club Pistoia, mentre la Serie A2 sarà impegnata in trasferta al TC Match Ball di Firenze. L’ingresso al circolo è aperto a tutti e l’inizio dei match è fissato per le ore 10.00 con i quattro singoli, nel pomeriggio a seguire i doppi.

4° giornata – Girone 3 – Serie A1 maschile

TC Parioli vs Sporting Club Sassuolo 3/3

Gabriele Pennaforti vs Daniel Masur 2/6 2/6

Miljan Zekic vs Raul Brancaccio 6/3 2/6 6/3

Gabriele Vulpitta vs Federico Bondioli 7/6 3/6 6/2

Francesco Bessire vs Mattia Ricci 2/6 3/6

Pennaforti – Zekic vs Bondioli – Masur 7/5 2/6 8-10

Bessire – Vulpitta vs Brancaccio – Ricci 7/6 7/5

 

5° giornata – Girone 3 – Serie A2 maschile

Sporting Club Sassuolo vs TC Villasanta 1/5

Elenco di chiusure previste su A14, A1, Tangenziale di Bologna e R43

Elenco di chiusure previste su A14, A1, Tangenziale di Bologna e R43Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori connessi all’ampliamento a quattro corsie, nelle due notti di martedì 29 e mercoledì 30 ottobre, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro, verso Bologna.

Nelle stesse notti, ma con orario 21:00-6:00, sarà chiusa l’area di servizio “Sillaro est”, situata nel suddetto tratto.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, SP31, via Stradelli Guelfi, via Caselle e rientrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro.

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Per consentire lavori connessi all’ampliamento a quattro corsie, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro, verso Bologna, nei seguenti giorni e orari: dalle 22:00 di martedì 29 alle 6:00 di mercoledì 30 ottobre; dalle 22:00 di giovedì 31ottobre alle 6:00 di venerdì 1 novembre.

Nelle stesse notti, ma con orario 21:00-6:00, sarà chiusa l’area di servizio “Sillaro est”, situata nel suddetto tratto. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, SP31, via Stradelli Guelfi, via Caselle e rientrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro.

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Per consentire attività di ispezione e manutenzione della segnaletica verticale, dalle 22:00 di mercoledì 30 alle 6:00 di giovedì 31 ottobre, sarà chiusa la stazione di Bologna Fiera, in entrata in entrambe le direzioni, A1 Milano-Napoli e Ancona e in uscita per chi proviene da Ancona.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio, di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova o la stazione di Bologna San Lazzaro o Bologna Borgo Panigale, sulla stessa A14.

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Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire attività di ispezione, manutenzione e riqualifica delle barriere di sicurezza, sarà chiusa la stazione di Modena sud, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità: dalle 22:00 di martedì 29 alle 6:00 di mercoledì 30 ottobre, sarà chiusa in uscita per chi proviene da Bologna e da Milano; dalle 00:00 alle 6:00 dii venerdì 1 novembre, sarà chiusa in entrata e in uscita.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Modena nord, al km 157+600, o di Valsamoggia, al km 184+800.

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Per consentire attività di ispezione e manutenzione galleria “Monte Mario”, dalle 22:00 di mercoledì 30 alle 6:00 di giovedì 31 ottobre, sarà chiuso il tratto compreso tra Sasso Marconi e l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio, verso Bologna.

Si precisa che la stazione di Sasso Marconi nord sarà regolarmente aperta in entrata verso Bologna e sarà regolarmente aperta anche l’area di servizio “Cantagallo est”.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

per chi è diretto verso Milano, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi, percorrere il Raccordo di Sasso Marconi (R43), la SS64 Nuova Porrettana, la SS64 Porrettana, l’Asse Attrezzato, per poi entrare sul Raccordo di Casalecchio attraverso la stazione di Bologna Casalecchio;

per chi è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi, percorrere il Raccordo di Sasso Marconi (R43), la SS64 Nuova Porrettana, la SS64 Porrettana, l’Asse Attrezzato, per poi entrare sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio;

per chi è diretto verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi, percorrere il Raccordo di Sasso Marconi (R43), la SS64 Nuova Porrettana, la SS64 Porrettana, l’Asse Attrezzato, la Tangenziale di Bologna verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto ed entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro.

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Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di manutenzione dei giunti del ponte fiume Reno, nelle due notti di martedì 29 e mercoledì 30 ottobre, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 2 Borgo Panigale e lo svincolo 4 via del Triumvirato, verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto.

Si ricorda che lo svincolo 3 Ramo Verde è chiuso in uscita per chi proviene da Casalecchio di Reno/A1 ed è chiuso anche lo svincolo che dal Ramo Verde (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), con provenienza stazione di Bologna Borgo Panigale, immette sulla Tangenziale, verso San Lazzaro/A14.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria allo svincolo 2 Borgo Panigale, percorrere la viabilità ordinaria: viale Palmiro Togliatti, via della Pietra, via del Triumvirato e rientrare in Tangenziale allo svincolo 4.

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Sul Raccordo Sasso Marconi-SS64 Porrettana (R43), per consentire lavori di ordinaria manutenzione, dalle 9:00 alle 18:00 di mercoledì 30 e di giovedì 31 ottobre, sarà chiuso il tratto compreso tra Sasso Marconi (km 0+000) e Sasso Marconi svincolo (km 2+700), in entrambe le direzioni.

In alternativa si consiglia di percorrere la SP325 Val di Setta.

 

Nuova piena del fiume Po, aggiornamenti

La piena del Po che si è sviluppata nei giorni scorsi a partire dal settore occidentale del bacino, dopo aver transitato nel tratto piemontese defluirà nelle prossime ore nel tratto lombardo-emiliano con livelli superiori alla soglia 1 di criticità (ordinaria, colore giallo) o anche prossimi alla soglia 2 (arancione).

Nei rami del Delta  del Po è in atto un calo dei livelli, che attualmente si attestano sopra la prima soglia di criticità (gialla), ma a seguito dell’apporto da monte si assisterà a nuovi incrementi, con valori che si prevede superino la soglia 2 di criticità (moderata, colore arancione) nell’arco delle prossime 36-48 ore.

E’ raccomandata prudenza lungo i tratti ancora interessati dalla piena e nelle attività di navigazione e si richiede attenzione anche nelle aree dove la piena è transitata.

Gli uffici centrali e territoriali AIPo proseguono nelle attività di monitoraggio della piena e di controllo sulle opere idrauliche di competenza, in coordinamento con i sistemi regionali e locali di protezione civile.

 

Il 31 ottobre è sciopero di tutti i settori della conoscenza

Il 31 ottobre è sciopero di tutti i settori della conoscenzaGiovedì 31 ottobre la FLC CGIL ha proclamato lo sciopero generale per l’intera giornata di tutto il personale di scuola, università, ricerca, Alta formazione artistica e musicale, scuola non statale con contratto ANINSEI (Confindustria), per rivendicare maggiori investimenti per la scuola statale e per tutti i settori della conoscenza che la legge di bilancio in via di approvazione, al netto di proclami e propaganda, invece taglia e riduce.

Questi i punti delle nostre rivendicazioni:

  • rinnovo CCNL 2022-24: stanziate risorse inadeguate per mantenere il potere d’acquisto delle retribuzioni pari al 5,78% a fronte di una inflazione cumulata nel triennio di circa il 18%. Per effetto di un’anticipazione delle risorse in corso d’anno, l’effetto del rinnovo contrattuale sarebbe mediamente di 35/40 euro mensili. In tutti i settori della conoscenza si mettono le mani in tasca dei lavoratori non riconoscendo loro, di fatto, quanto invece sarebbe giusto;
  • tagli di 2174 unità all’organico ATA e di 5660 all’organico dei docenti per un totale di 7834 posti. Non si investe quindi sugli organici e sulla qualità del sistema scolastico pubblico, anzi l’obiettivo è quello della riduzione del perimetro pubblico;
  • nessuna prospettiva di stabilizzazione ai precari su tutti i posti liberi, che rappresentano il 25% del personale scolastico, così come anche l’Europa ci chiede. Servirebbe un piano straordinario di assunzioni del personale docente e ATA, un piano di reclutamento e finanziamento specifico per l’università e la ricerca;
  • per la cessazione dell’abuso nella reiterazione dei contratti a tempo determinato come previsto dalla Commissione europea;
  • per il recupero del finanziamento alle università pari a 530 milioni di euro operato nell’anno 2024;
  • per la salvaguardia della dimensione nazionale del contratto contro ogni ipotesi di autonomia differenziata e regionalizzazione del sistema pubblico d’istruzione;
  • per il rispetto del contratto nazionale di lavoro e ogni ipotesi di legificazione;
  • per evitare riforme regressive come la riduzione dell’offerta formativa di un anno nella filiera tecnologico professionale e una visione aziendalistica dell’istruzione allontanando la scuola dal mandato che le assegna la Costituzione;
  • per fermare il dimensionamento della rete scolastica che genera istituzioni di grandi dimensioni tagliando posti di lavoro, professionalità, acuendo anche il fenomeno della dispersione scolastica;
  • contro il contratto pirata, recentemente sottoscritto dalla UIL Scuola Rua, nel settore delle scuole private con contratto ANINSEI che non prevede retribuzioni dignitose, un orario di lavoro congruo, che non valorizza le professionalità, che non che non rispetta le regole democratiche e di partecipazione e creano dumping contrattuale.

Questo quadro va a saldarsi con la legge Calderoli sull’Autonomia Differenziata (che contrasteremo anche attraverso lo strumento referendario), che, se attuata, sancirà la divisione del Paese, aumenterà i divari sociali e territoriali, demolirà l’impianto costituzionale ed è il preludio alla privatizzazione della scuola pubblica così come è già per la Formazione Professionale e la sanità. Meno risorse e personale al sistema pubblico, più spazio al sistema degli accreditamenti privati e garanzie ridotte al diritto allo studio e alla salute.

Lo sciopero del 31 ottobre prossimo, non sarà un punto di arrivo, ma solo una tappa della mobilitazione che la FLC CGIL ha messo in campo per contrastare iniziative e proposte ingiuste e sbagliate e rappresenta l’occasione per rilanciare un’idea alternativa di Paese capace di garantire davvero un futuro democratico ai giovani, ai lavoratori, alle lavoratrici.
E’ l’occasione per rivendicare un contratto giusto, per un lavoro stabile e dignitoso, per la difesa dell’istruzione, dell’università e della ricerca pubbliche, per la stabilità del personale, per contrastare il dumping contrattuale perché allo stesso lavoro devono corrispondere gli stessi stipendi e gli stessi diritti, per impedire ogni ulteriore divisione del paese nel rispetto della Costituzione.

Nella giornata di sciopero si terranno iniziative territoriali a cui hanno aderito altre categorie di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, studentesse e studenti:

Bologna e Imola: manifestazione presso la Prefettura e corteo cittadino, Piazza Roosevelt, dalle ore 9:00

Ferrara: presidio presso la Prefettura, Corso Ercole | d’Este, dalle ore 11:00 alle 12:00Forlì

Cesena: presidio presso la Prefettura di Forlì, Piazza Ordelaffi, dalle ore 9:30

Modena: presidio presso la Prefettura, Viale dei Martiri della Libertà, 34, dalle ore 10:00

Parma: presidio presso la Prefettura, dalle ore 9:00

Piacenza: presidio presso la Prefettura, Via S. Giovanni, 17, dalle ore 10:00 alle 12:00

Ravenna: sit-in presso la Prefettura, Piazza del Popolo, dalle ore 10:30 alle 12:00

Reggio Emilia: presidio/manifestazione ore 7:30, Polo scolastico di via Makallé, ore 9:00, Prefettura.

Rimini: presidio presso la Prefettura, Via IV Novembre, 40, dalle ore 10:00 alle 12:00.

Persone con disabilità, oltre 3 milioni di euro di contributi alle imprese per nuove assunzioni e per adattare sedi e postazioni di lavoro

Persone con disabilità, oltre 3 milioni di euro di contributi alle imprese per nuove assunzioni e per adattare sedi e postazioni di lavoro
Copyright: Meridiana Immagini – Autore: Riccardo Gallini

Un sostegno alle aziende che intendono assumere persone con disabilità o che vogliono rendere più accessibili gli spazi di uffici e magazzini.
In attuazione del Piano triennale 2024-2026 per l’utilizzo del Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità, la Giunta regionale ha approvato il trasferimento di risorse all’Agenzia regionale per il lavoro per la realizzazione di interventi specifici rivolti alle imprese.

Per quanto riguarda le assunzioni, sono previsti incentivi ai datori di lavoro per un ammontare di 2,7 milioni di euro. I fondi hanno l’obiettivo di integrare e non sostituire gli aiuti erogati dall’Inps. Sono previsti dalla legge regionale 17/2005 sulla sicurezza, la qualità e la regolarità del lavoro e coerenti con la normativa nazionale e comunitaria.

Il secondo pilastro dell’intervento riguarda l’accessibilità. Per l’adattamento dei posti di lavoro e la rimozione di barriere architettoniche sono disponibili 400mila euro.

I contributi alle imprese potranno essere impiegati per miglioramenti degli spazi a favore dei lavoratori con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, tecnologie inclusive per il telelavoro, o la rimozione di barriere architettoniche che limitano in qualsiasi modo l’integrazione lavorativa della persona con disabilità.

Happy FiorHalloween

Happy FiorHalloweenGiovedì 31 ottobre arriva Happy Fiorhalloween in piazza Ciro Menotti a Fiorano Modenese. Dalle 17.00 inizierà il contest fotografico “La maschera più paurosa di Fiorano”, a cura dell’associazione INarte. Le fotografie saranno pubblicate nei giorni successivi e sarà possibile votarle.

A seguire, verso le 17.30, verranno distribuite a tutti i presenti le mappe del “Dolcetto o scherzetto tour” che si svolgerà nelle vie del centro storico. Le attività sono ad accesso libero e gratuito.

Alla Riserva naturale delle Salse di Nirano i partecipanti già prenotati potranno partecipare ad un paurosissimo pomeriggio in compagnia, con laboratori creativi e caccia al tesoro. Le iscrizioni alle attività ludiche sono già chiuse. Per informazioni: salse.nirano@fiorano.it, 0522 343238 – 342 8677118.

 

Dialoghi sulla salute: a Fiorano per famiglie di bambini da 0 a 3 anni

Dialoghi sulla salute: a Fiorano per famiglie di bambini da 0 a 3 anniL’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, in collaborazione con Ausl di Modena organizza, a Fiorano Modenese, una serata rivolta alle famiglie con bambini da 0 a 3 anni che frequentano i servizi educativi, dal titolo “Dialoghi sulla salute”.

Martedì 29 ottobre, alle ore 18.00 a Casa Corsini, in via Statale 83 a Spezzano, la pediatra Chiara Bonvicini e Matteo Lei del coordinamento pedagogico dell’Unione interverranno per dare informazioni e indicare strategie per tutelare il benessere dei bambini nella vita quotidiana.

L’ingresso è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti (massimo 100 disponibili).

In archivio l’edizione 2024 delle “Fiere d’Ottobre” sassolesi

In archivio l’edizione 2024 delle “Fiere d’Ottobre” sassolesiCon l’ultimo appuntamento di ieri è terminata l’edizione 2024 delle ultra cinquecentenarie Fiere d’Ottobre: un ricco programma che, tra tutti e quattro i weekend del mese, ha visto svolgersi 81 iniziative equamente distribuite tra il sabato e la domenica, più altre 8 che causa maltempo sono state annullate.

Il tutto, come da tradizione, accompagnate dal mercato ambulante della domenica mattina in tutto il centro storico cittadino e dai negozianti in sede fissa “aperti per fiera” anche la domenica con sconti, iniziative e promozioni.

Un mese di Ottobre che, nonostante il maltempo di domenica 20 abbia imposto l’annullamento di alcune iniziative, prevalentemente rivolte ai più piccoli, ha riposto al centro la città e le sue associazioni, con un’attenzione particolare alla cultura, alla storia ed allo sport.

In piazza Garibaldi, che in tutte le domeniche del mese ha preso il nome di “Piazza Olimpica”, sono arrivate cinque medaglie olimpiche: i tre ori di Ekatrina Antropova (2024), Stefano Baldini (2024), Claudio Vandelli (1984), l’argento di Elisa Iorio (2024) ed il bronzo paralimpico di Ana Maria Vitelaru, intervistata in compagnia del capitano della Nazionale di calcio Amputati Francesco Messori.

Le aperture straordinarie con visite guidate gratuite di Palazzo Ducale, le mostre allestite su tutto il territorio e la restituzione, in Biblioteca Cionini, di una copia del Codice Giustiniano datato 1501, hanno posto l’accento sulla Cultura mentre le tantissime iniziative realizzate dalle Associazioni cittadine hanno sottolineato il valore del terzo settore e l’importanza di welfare e rispetto dell’ambiente.

“Si è trattato di uno straordinario lavoro corale – sottolinea l’Assessore al Commercio ed alla Cultura Federico Ferrari – per il quale ringrazio tutte le associazioni, ad iniziare dal Comitato Commercianti del Centro Storico – la squadra operai di Sgp, gli uffici comunali ma anche le singole realtà cittadine, siano esse società sportive, aziende private o commercianti, ambulanti e in sede fissa,  che hanno voluto contribuire a realizzare un mese intero di appuntamenti a cui hanno preso parte decine di migliaia di persone. Riuscire a mantenere alto il livello di una Fiera tanto impegnativa, articolata in quattro weekend consecutivi, non è semplice ma, grazie al contributo di tutti credo si possa affermare che, in poche settimane di lavoro, siamo riusciti ad ottenere qualcosa di valido e importante: ora avremo davanti un intero anno di tempo per organizzare la prossima edizione che puntiamo a rendere ancora migliore ed ancora più partecipata”.

 

Halloween a Formigine: eventi al CEAS, in biblioteca, al Centro per le famiglie, al castello e in centro storico

Halloween a Formigine: eventi al CEAS, in biblioteca, al Centro per le famiglie, al castello e in centro storicoSono tantissime le iniziative che si terranno questa settimana a Formigine per festeggiare Halloween.

Domani (martedì 29 ottobre) presso il Centro di Educazione Ambientale di Villa Gandini (via S. Antonio 4/A), alle ore 16.30 si terranno giochi per bambini da 3 a 10 anni. I partecipanti potranno andare mascherati, previa iscrizione al numero 380 5889716.

Mercoledì 30 ottobre, alle ore 17, presso la Biblioteca Ragazzi Matilda ci saranno letture da brivido per bambini da 4 a 8 anni (anche in questa occasione, il costume è gradito!). Iscrizione obbligatoria al numero 059 416356.

Nella stessa giornata, presso il Centro per le famiglie di Casinalbo (via Landucci 1), alle 16.30 si terrà “Elettro Halloween”: laboratorio sui circuiti elettrici, per bambini da 6 a 10 anni, a cura dell’Associazione Civibox. Iscrizione obbligatoria al numero 059 551931.

Il 31 ottobre, dalle ore 15 in centro storico, l’associazione dei commercianti Proform organizza intrattenimento, musica e ristoro. A fine serata, sarà premiata la maschera più bella!

Nella stessa giornata, al castello si terranno laboratori a tema alle 17 e alle 18.30 per bambini da 4 a 7 anni. Di sera, attività per ragazzi da 8 a 13 anni alle 20 e alle 21. La prenotazione è obbligatoria al numero 059 416277.

 

Sviluppo sostenibile, transizione ecologica, digitale e innovazione organizzativa al centro del bando per la formazione continua nelle imprese e filiere dell’Emilia-Romagna

Sviluppo sostenibile, transizione ecologica, digitale e innovazione organizzativa al centro del bando per la formazione continua nelle imprese e filiere dell’Emilia-Romagna

Nuova offerta formativa per garantire alle imprese maggiore competitività sul piano di competenze digitali, innovazione e transizione verde.

Col bando appena approvato sul Programma Fondo sociale europeo+ 2021/27, la Regione interviene sulla formazione continua in azienda, rivolta a lavoratori e imprenditori. Con l’obiettivo di far fronte ai fabbisogni professionali delle filiere e riqualificare e adeguare le competenze in un mercato del lavoro in continua evoluzione.

Cinque milioni di euro il finanziamento disponibile per interventi nelle 9 province dell’Emilia-Romagna in numerosi settori produttivi: dall’agroalimentare alla meccatronica, motori e biomedicale.
Poi l’edilizia, le industrie culturali e creative compresa la moda, e le tecnologie dell’informazione Ict.
Sono interessate anche le aziende di servizi alle imprese: logistica ed energia e ambiente, commercio, distribuzione, turismo e ristorazione, benessere e cura.

I destinatari delle azioni di formazione sono professionisti, imprenditori e figure chiave delle imprese con sede legale o unità locale in Emilia-Romagna, che esercitano attività artigianali o altre attività a titolo individuale o familiare, le società di persone o le associazioni che esercitano regolarmente un’attività economica.

I progetti di formazione devono essere rivolti a gruppi di aziende, puntando a incrementare il profilo competitivo sui mercati, nell’ambito della strategia regionale di specializzazione intelligente, e introdurre processi organizzativi e gestionali a sostegno della qualità del lavoro.

Potranno fare domanda sul bando gli enti accreditati per la formazione continua e permanente o nell’area ricerca e innovazione, sulla base delle delibere regionali di riferimento.

Le domande vanno compilate online sulla piattaforma dedicata e dovranno essere inviate sempre per via telematica entro le ore 12.00 del 30 gennaio 2025.

“Il potere d’acquisto logora chi non ce l’ha”: il 30 ottobre pensionati in piazza da tutta Emilia Romagna

“Il potere d’acquisto logora chi non ce l’ha”: il 30 ottobre pensionati in piazza da tutta Emilia RomagnaLo Spi-Cgil, il sindacato dei pensionati e delle pensionate, scende in piazza in tutta Italia per denunciare la situazione insostenibile di tante famiglie e per rivendicare i propri diritti ormai da troppo tempo ignorati.

In Emilia-Romagna l’appuntamento regionale è il 30 ottobre ore 9 a Bologna con concentramento in via Indipendenza angolo via dei Mille e comizio in piazza Roosevelt. Parlerà il segretario organizzativo dello Spi nazionale, Stefano Landini.

Chiediamo risposte su: l’assoluta mancanza di fondi per le persone non autosufficienti (che in Italia sono praticamente invisibili); la pessima riforma dell’autonomia differenziata, che rende il Paese più diviso e iniquo; il continuo ricorso ai pensionati come “bancomat” di ogni legge di bilancio; il persistere di un sistema di lavoro povero e precario che è all’origine di pensioni povere e incerte; un fisco ingiusto che colpisce i poveri (dipendenti e pensionati soprattutto) e favorisce solo alcune categorie; un potere d’acquisto ai minimi storici, con pensioni sempre più “leggere” e costo della vita in aumento; un’inflazione in crescita costante senza provvedimenti correttivi a favore dei più svantaggiati; lo stato della sanità pubblica sempre meno finanziata a favore della sanità privata.

Il documento di bilancio pluriennale approvato dal governo condanna il Paese a cinque anni di austerità e stagnazione perché è privo di politiche idonee a promuovere la crescita del lavoro e dei salari e non risponde alle urgenze sociali.

Tangenziale di Bologna: chiusa stanotte l’immissione all’entrata di Bologna Arcoveggio

Tangenziale di Bologna: chiusa stanotte l’immissione all’entrata di Bologna ArcoveggioSulla A14 Bologna-Taranto e sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di riqualifica delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di lunedì 28 alle 6:00 di martedì 29 ottobre, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

Sulla A14 Bologna-Taranto:

-sarà chiuso, per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli, il ramo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, verso Padova.

In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale verso San Lazzaro/A14 fino allo svincolo 7 bis SS64 per Ferrara e rientrare dallo stesso in direzione Casalecchio/A1, con ingresso in A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio.

Sulla Tangenziale di Bologna:

-sarà chiuso, per chi proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli, lo svincolo di immissione all’entrata della stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13.

In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo 7 bis SS64 per Ferrara e rientrare dallo stesso in direzione Casalecchio/A1, con ingresso in A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 29 ottobre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 29 ottobre 2024Cielo sereno o poco nuvoloso sui rilievi, con foschie anche dense nelle valli. Nuvoloso per nubi basse sulle zone di pianura con parziale attenuazione della nuvolosità nelle ore centrali della giornata. Visibilità ridotta per foschie dense e nebbia sulle zone di bassa pianura al primo mattino e in nuova formazione nella sera-notte.

Temperature minime in lieve flessione, con valori compresi tra 13 e 15 gradi. Massime pressoché stazionarie attorno a 19-20 gradi. Venti deboli in prevalenza nord-occidentali. Mare quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

F1, seconda vittoria in sette giorni per la Ferrari: Carlos Sainz domina in Messico

F1, seconda vittoria in sette giorni per la Ferrari: Carlos Sainz domina in MessicoAd appena sette giorni dalla doppietta di Austin, la Scuderia Ferrari HP rimane sul gradino più alto del podio dominando anche il Gran Premio di Città del Messico con un’altra straordinaria prova di squadra finalizzata alla perfezione in pista da Carlos Sainz e Charles Leclerc. Lo spagnolo è stato l’assoluto mattatore del weekend e, dopo la pole position del sabato, oggi ha conquistato la gara con un sorpasso da campione ai danni di Max Verstappen nelle prime fasi della corsa per poi andarsi a involare indisturbato verso la vittoria.

Charles ha saputo approfittare della lotta fra Verstappen e Lando Norris per salire in seconda posizione e nel finale, dopo aver dovuto cedere la piazza d’onore all’inglese, ha mantenuto la lucidità necessaria per sottrarre ai rivali di McLaren il punto assegnato all’autore del giro più veloce portando il bottino di squadra a 41 lunghezze. La Scuderia, con la vittoria 248 della sua storia in Formula 1 e l’825° piazzamento da podio complessivo, scavalca la Red Bull nella classifica Costruttori nella quale è ora seconda a 29 punti dalla McLaren quando al termine del campionato mancano quattro appuntamenti. Per Carlos si tratta della quarta vittoria della carriera – con la Scuderia e in Formula 1, la seconda del 2024 dopo quella centrata in Australia – che gli permette di eguagliare nella storia Ferrari, gente come Eddie Irvine, Clay Regazzoni e John Surtees. Lo spagnolo resta quinto nella classifica Piloti dove Leclerc è terzo a -71 da Verstappen.

La gara. Ancora una volta la squadra ha preparato nei minimi dettagli il Gran Premio analizzando tutti gli scenari più probabili e mettendo i piloti in condizione di gestire al meglio la corsa. Ciò nonostante, come spesso accade all’Autodromo Hermanos Rodriguez, l’autore della pole position non è riuscito a mantenere la prima posizione nella lunga volata che porta a curva 1: Carlos è stato infatti affiancato da Verstappen che, avendo la traiettoria interna a favore, è riuscito a prendere il comando. Dietro, Charles ha preferito non rischiare e si è accodato a Norris in quarta posizione. A metà della prima tornata la gara è stata neutralizzata dall’ingresso della Safety Car per l’incidente avvenuto al via tra Yuki Tsunoda e Alexander Albon, ed è ripresa alla settima tornata. Al nono passaggio la direzione gara ha abilitato l’uso del DRS e in quel momento Carlos ha intuito che l’unico modo per sorpassare il pilota della Red Bull era coglierlo di sorpresa. Giunto sul rettilineo principale, Sainz si è messo in scia a Verstappen attaccandolo solo quando ormai la frenata era iniziata, togliendo così all’olandese la possibilità di spostarsi. Carlos ha concluso la manovra in maniera impeccabile ed ha subito allungato sfruttando il potenziale in aria libera della sua SF-24. Poco dopo alle sue spalle sono iniziate le scintille fra Verstappen e Norris e a beneficiarne è stato Leclerc che non ha dovuto nemmeno fare la fatica di sorpassare per salire in seconda posizione. Il ritmo di Carlos è stato talmente buono che la squadra è stata in grado di fermare per primo Leclerc, al giro 31, mettendolo così al sicuro dai rivali, mentre lo spagnolo ha effettuato la sua sosta per ultimo del gruppo di testa (alla tornata 32) senza mai perdere la prima posizione. Nel finale c’è stato l’unico episodio non positivo di giornata: a pochi giri dal termine, infatti, Charles è stato rallentato molto dal traffico dei doppiati e ha così perso il margine di sicurezza che aveva su Norris. L’inglese si è attaccato alla SF-24 del monegasco e al giro 62 lo ha scavalcato per la seconda posizione approfittando di una perdita di aderenza della vettura numero 16 all’ultima curva. Sfumato il secondo posto, Charles e la squadra non si sono persi d’animo e, considerato l’ampio margine di vantaggio sulla Mercedes di Lewis Hamilton, si sono fermati per montare gomme Soft e andare a caccia del punto per il giro più veloce. Il monegasco ha centrato l’obiettivo in 1’18”336 portando a 41 i punti conquistati dal team nel weekend.

Ora in Brasile. La gioia nel team è straripante, perché in Messico non si vinceva dal 1990 e soprattutto perché la gara messicana ha dimostrato quanto bene la squadra abbia lavorato da dopo la pausa estiva vincendo tre delle ultime cinque gare. Non c’è però troppo tempo per festeggiare visto che già domani bisogna volare in Brasile per l’ultima tappa della tripletta americana, il Gran Premio di San Paolo, in programma all’Autodromo José Carlos Pace di Interlagos domenica prossima.

Situazione meteo in netto miglioramento: domani l’allerta resta ancora arancione per criticità idraulica sulla costa ferrarese e la pianura piacentino-parmense

Situazione meteo in netto miglioramento: domani l’allerta resta ancora arancione per criticità idraulica sulla costa ferrarese e la pianura piacentino-parmense
ambulatorio mobile Botteghino di Zocca

Torna lentamente verso la normalità la situazione meteo in Emilia-Romagna dopo le piogge intense dei giorni scorsi che hanno provocato gravi danni in diverse aree della regione.

Per domani, lunedì 28 ottobre, l’allerta resta arancione per criticità idraulica nella pianura piacentina-parmense e nel ferrarese, sulla costa, a causa della piena del Po, gialla nelle aree della pianura reggiana e modenese per il passaggio della piena del fiume Secchia e nel ferrarese, verde in tutto il resto dell’Emilia-Romagna.

La situazione nei territori

È la frana a Ca’ di Sotto, nel bolognese, nel Comune di San Benedetto Val di Sambro in questo momento il maggiore problema di carattere idrogeologico. La frana si è riattivata dopo aver interessato la zona una trentina di anni fa: è lunga un chilometro e mezzo, con un fronte largo 300 metri in progressivo movimento. In via precauzionale sono state evacuate nelle ultime ore una settantina di persone a monte e a valle della frana. Al lavoro una decina di idrovore (di varie provenienze, tra cui Consorzio di bonifica, Misericordia, Aspi) per contenere l’innalzamento del livello del vicino invaso. Si stanno cercando tubazioni di grosse dimensioni per intervenire sulla portata del Sambro e garantirne lo scorrimento: le condotte già presenti infatti sono state danneggiate dall’avanzamento della frana.

Nel reggiano, parmense e modenese si è rientrati sostanzialmente alla normalità.

In provincia di Reggio Emilia proseguono i lavori di pompaggio delle acque nella zona di Novellara e man mano i volontari procedono con la fase delle pulizie. Ha chiuso di centro di accoglienza di Cadelbosco.

Nel ferrarese permane critica la situazione nella località di Campotto nel comune di Argenta, interessata nei giorni scorsi da una rottura arginale, non ancora chiusa per le difficoltà a raggiungere con i mezzi la zona, che risulta ancora allagata. Tra Ferrara e Bologna si procede con lo svuotamento del Cavo Napoleonico (Reno) rallentato dalla piena di Po e dalla saturazione dei canali di bonifica.

L’esercito sta ancora operando a San Lazzaro di Savena e a San Benedetto Val di Sambro (dove ha messo a disposizione un’idrovora sul luogo della frana).

Gli evacuati

Il numero delle persone in carico al sistema pubblico di protezione civile è pari a 20 unità, mentre 129 persone sono alloggiate presso alberghi, appartamenti, strutture approntate dai Comuni. Gli evacuati, anche desunti dalle ordinanze dei Comuni, sono 2.765, di cui 953 nel bolognese (il numero più consistente di 474 persone è a Budrio), 192 in provincia di Parma (San Secondo Parmense, Fornovo di Taro) e 1.620 in provincia di Reggio Emilia (Cadelbosco di Sopra, Bagnolo e Gualtieri). Per molti di loro è previsto il rientro nelle loro abitazioni già nelle prossime ore.

Il volontariato di protezione civile

Nella giornata di ieri sono state allestite dal volontariato di protezione civile una postazione sanitaria a cura di ANPAS a San Lazzaro di Savena, in località Farneto, e un ambulatorio mobile sanitario con sala visite e un gazebo a cura di Croce Rossa a Pianoro, località Botteghino di Zocca (vedi foto allegata).

Operativi sul territorio circa 350 volontari. Circa 200 appartengono alle colonne mobili delle Regioni rimaste a supporto (Umbria, Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Trento), a cui si aggiungono le Colonne mobili delle organizzazioni nazionali del volontariato (altri 90 volontari) e i volontari della Regione Emilia-Romagna.

L’allerta
Per lunedì 28 ottobre non si prevedono fenomeni meteorologici significativi. La piena del Secchia, in attenuazione, transiterà lungo il tratto a valle con livelli idrometrici ancora superiori alle soglie 1. La criticità idraulica nella pianura reggiana è riferita ai problemi presenti nel reticolo di bonifica. Non si escludono occasionali fenomeni franosi sui versanti del settore montano caratterizzati da condizioni idrogeologiche particolarmente fragili.

La criticità idraulica sulle pianure rivierasche di Po è riferita al transito della piena, con livelli superiori alle soglie 2 nell’asta occidentale e nei rami deltizi, dove è ancora in corso l’esaurimento della piena precedente, e superiori alle soglie 1 nell’asta centro-orientale.

Scontri dopo il derby a Reggio Emilia: SIM carabinieri condanna violenze

Scontri dopo il derby a Reggio Emilia: SIM carabinieri condanna violenze“Il SIM Carabinieri Emilia-Romagna esprime profonda condanna per i gravi episodi di violenza accaduti ieri sera prima e dopo l’incontro di calcio tra Sassuolo e Modena e chiede al Governo di uscire dall’assordante silenzio che al momento regna sovrano in tema di urgente tutela dei militari in servizio di Ordine Pubblico. E su questo SIM rammenta di aver già presentato agli organi competenti una proposta di legge che avrebbe di certo impedito i fatti avvenuti ieri ma che, a quanto pare, giace in qualche cassetto.

Delle due l’una, tertium non datur: o il Governo decide di tirare fuori dal cassetto il progetto di legge SIM oppure di proprio pugno decide di scrivere un’adeguata riforma a tutela degli operatori di Polizia in servizio di OP al pari di come in meno di una settimana ha fatto con gli operatori sanitari. Le Forze dell’ordine non valgono meno di medici infermieri e, di certo, non svolgono attività meno pericolo e meritevoli di tutela. Ieri, a Reggio Emilia, l’ennesimo e gravissimo episodio sulla pelle dei Carabinieri. Ancora una volta, il personale delle Forze dell’Ordine, impegnato nei servizi di Ordine Pubblico, è stato vittima di aggressioni da parte di frange violente di tifosi, in un’escalation di disordini che ha portato anche al ferimento di alcuni colleghi. Secondo quanto appreso al termine della partita, durante il deflusso dei tifosi del Modena, nell’area di parcheggio della Tribuna Nord dello Stadio Mapei di Reggio Emilia, c’è stato un aspro confronto seguito da un copioso lancio di oggetti e bottiglie tra un centinaio di tifosi del Modena e una settantina di giovani di varie etnie frequentanti l’attiguo Centro Commerciale I Petali che fortunatamente non sono venuti a contatto grazie alla presenza di una rete metallica. Tuttavia, alcuni colleghi della Polizia e dell’Arma dei Carabinieri sono rimasti contusi fortunatamente in maniera lieve. Questi episodi di guerriglia urbana, che non hanno alcuna giustificazione, vanno fermamente condannati. Lo sport deve rappresentare un momento di aggregazione sociale, divertimento e rispetto delle regole, lontano da ogni forma di violenza. È fondamentale che la politica intervenga con urgenza per definire misure ancora più severe e restrittive, in grado di prevenire simili disordini, e per tutelare il lavoro degli uomini e delle donne delle Forze dell’Ordine, fornendo strumenti e risorse adeguate. La Segreteria Regionale del SIM Carabinieri Emilia-Romagna si complimenta con i militari dell’Arma per l’ottimo operato, evidenziando la professionalità, la determinazione e lo spirito di servizio che hanno consentito di limitare ulteriori gravi conseguenze. Infine, si esprime piena vicinanza e solidarietà a tutti i colleghi feriti durante gli scontri, precisando che il SIM Carabinieri è a loro disposizione per fornire ogni tipo di supporto, anche attraverso la tutela legale del sindacato”.

SIM Carabinieri – Segreteria Regionale Emilia-Romagna

 

Cambio di rotta nelle politiche di carattere ambientale: un migliaio di persone alla manifestazione di Bologna

Cambio di rotta nelle politiche di carattere ambientale: un migliaio di persone alla manifestazione di BolognaOltre un migliaio di persone hanno partecipato al corteo e alla manifestazione promossa ieri pomeriggio a Bologna da Comitato Besta BO, Comitato contro ogni autonomia differenziata ER, Confederazione Cobas BO, Legambiente ER, Parents for Future BO, Rete Emergenza Climatica e Ambientale ER, Un altro Appennino è possibile, USI CIT BO, MO, PR e RE.

Un corteo e una manifestazione importante, partecipata e determinata che ha ribadito la richiesta di un cambio di rotta radicale nelle politiche di carattere ambientale sin qui messe in campo. Con essa abbiamo inteso contrastare l’inaccettabile negazionismo del governo, che continua colpevolmente a non mettere in campo piani seri ed efficaci per contrastare il cambiamento climatico e procedere verso la transizione ecologica, e anche la forte assenza e le politiche sbagliate prodotte dalla Regione Emilia-Romagna su questo terreno, a partire dal tanto magnificato Patto per il lavoro e il clima del 2020.

La manifestazione, assieme alla vicinanza con le popolazioni colpite dalle quattro alluvioni in Emilia-Romagna nell’ultimo anno e mezzo, ha inteso evidenziare anche le scelte alternative che si tratta di introdurre e che investono l’insieme del modello produttivo e sociale dominante.

“In particolare – spiegano gli organizzatori – nostri obiettivi sono riassumibili nei seguenti punti: uscita dall’economia del fossile; difesa, ripubblicizzazione ed estensione dei beni comuni; moratoria su tutte le opere che prevedono ulteriore consumo di suolo; cancellazione della legge regionale urbanistica 24/2017 e sua radicale rivisitazione; moratoria e ridiscussione delle grandi opere stradali in rapporto ad un’idea alternativa di mobilità; stop a nuovi impianti a fune volti a incrementare i comprensori sciistici da discesa con grave danno per l’ambiente montano; ridiscussione degli assetti aeroportuali; stop definitivo all’espansione degli allevamenti intensivi e realizzazione di un programma per il loro superamento; approvazione delle 4 leggi di iniziativa popolare regionale in tema di acqua, rifiuti, energia e stop al consumo di suolo.

Infine, la manifestazione ha sottolineato la nostra contrarietà al ddl 1660 “sicurezza”, la svolta repressiva, al venir avanti di un’economia di guerra che rilancia l’economia fossile e, ovviamente, vista anche la concomitanza con le manifestazioni che si sono svolte sempre il 26 ottobre in diverse città, il nostro impegno per affermare la pace, partendo dalla cessazione del fuoco in tutte le aree di guerra.

La nostra iniziativa – concludono Comitato Besta BO, Comitato contro ogni autonomia differenziata ER, Confederazione Cobas BO, Legambiente ER, Parents for Future BO
Rete Emergenza Climatica e Ambientale ER, Un altro Appennino è possibile e  USI CIT BO, MO, PR e RE – continuerà anche nel prossimo periodo di tempo e ci attendiamo che anche la politica e le amministrazioni si misurino con le questioni che abbiamo avanzato con la manifestazione di oggi”.

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