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giovedì, 16 Luglio 2026
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Maltempo: allerta rossa domani, sabato 19 ottobre

Maltempo: allerta rossa domani, sabato 19 ottobreÈ l’Appennino bolognese l’area più interessata dal maltempo di queste ultime ore: a causa delle forti piogge della notte, sui rilievi si sono verificati ruscellamenti e fuoriuscite di acqua da alcuni rii minori come è successo a Silla, in comune di Gaggio Montano. Diverse le segnalazioni anche da Gaggio e dalla Carbona. Nel resto della regione poche le criticità, perlopiù sporadiche. Mentre per oggi pomeriggio è attesa un’attenuazione dei fenomeni meteo, l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha emesso un’allerta rossa per domani, sabato 19 ottobre, per piene dei fiumi sulla montagna, collina e pianura del bolognese; sulle aree di pianura centrali, ovvero nelle province di Modena e Reggio Emilia (fino ai confini con il parmense); sui bacini romagnoli, in particolare pianura e bassa collina.

Stamani la presidente facente funzioni della Regione con delega alla Protezione civile ha effettuato un sopralluogo a Gaggio Montano e Porretta Terme.

La situazione in Appennino e nei canali di pianura

La strada statale 64 Porrettana è stata riaperta, a senso alternato. Le segnalazioni principali riguardano due frazioni di Lizzano in Belvedere, Pianaccio e Monte Acuto, che risulterebbero isolate a causa dell’interruzione di una strada di montagna. La gran parte delle situazioni si è però risolta automaticamente all’abbassarsi del livello dell’acqua. In pianura i canali, ora pieni, del reticolo bolognese stanno funzionando.

Sono stati circa 90 gli interventi dei Vigili del Fuoco, prevalentemente per allagamenti di case e cantine. Operative anche tre squadre del volontariato di Protezione civile dell’Emilia-Romagna; in aggiunta oggi la Regione ha chiesto al Dipartimento nazionale la mobilitazione delle colonne mobili delle altre Regioni in via preventiva, per assicurare la massima capacità di intervento in caso di necessità.

La nuova allerta

Nella giornata di oggi è previsto un miglioramento delle condizioni meteo, nel pomeriggio ci sarà ancora qualche rovescio residuo. Diverse, invece, le previsioni per domani, sabato 19 ottobre. Intanto, le precipitazioni della notte tra il 17 e il 18 ottobre, concentrate sul settore centrale della regione, hanno generato piene su Secchia, Panaro, Reno, Idice, Sillaro, con livelli superiori alle soglie 2. Domani sono previste precipitazioni diffuse e persistenti, anche associate a rovesci temporaleschi di moderata-forte intensità. L’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha emesso un’allerta rossa per le piene dei fiumi sulla montagna, collina e pianura del bolognese; sulle aree di pianura centrali, ovvero nelle province di Modena e Reggio Emilia, fino ai confini con il parmense; sui bacini romagnoli, in particolare su pianura e bassa collina. Sono invece in arancione i bacini romagnoli nelle zone di montagna e alta collina; i bacini della montagna e collina emiliana centrale; quelli di bassa collina e pianura di Parma e Piacenza. In giallo le restanti aree della regione ovvero costa e pianura ferrarese e le zone montane e alto collinari di Parma e Piacenza. Per temporali, è allerta arancione su tutta l’Emilia-Romagna. Per frane, smottamenti, ruscellamenti e piene dei corsi d’acqua minori l’allerta è arancione diffusamente in Romagna, su montagne e colline del bolognese, modenese, reggiano e parmense, oltre all’alta e bassa collina e la pianura piacentino-parmense. Giallo in montagna tra Parma e Piacenza. Per mareggiate e vento, allerta gialla su tutto il litorale.

Sciopero del settore automotive, Fiom Cgil E-R: “Cambiamo marcia, acceleriamo verso un futuro più giusto!”

Sciopero del settore automotive, Fiom Cgil E-R: “Cambiamo marcia, acceleriamo verso un futuro più giusto!”Venerdì 18 ottobre a livello nazionale hanno scioperato le Lavoratrici e i Lavoratori del Settore Automotive.

Uno sciopero per rivendicare serie e concrete politiche industriali da parte del Governo Italiano, ma anche da parte delle Istituzioni Europee, per quello che è il primo comparto metalmeccanico quanto a occupati (solo in Emilia Romagna sono oltre 25.000 i lavoratori metalmeccanici collegati al settore), con una generazione di indotto diffuso anche in altre categorie (da qui anche la scelta della categoria del commercio FILCAMS CGIL di aderire allo sciopero).

La Commissione Europea nel corso degli ultimi anni ha assunto importanti decisioni nell’ambito della transizione all’elettrico, ma ora è necessario che stanzi un pacchetto straordinario di risorse per sostenere le decisioni stesse. L’industria automobilistica europea nel suo complesso necessita di scelte strategiche molto importanti per imprimere più forza ai cambiamenti tecnologici accompagnati da un piano di garanzia occupazionale attraverso il blocco dei licenziamenti, il sostegno alla riduzione oraria e azioni per la formazione e ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. La transizione non è possibile contro il lavoro.

La strategicità del settore risiede anche nella sua trasversalità, coinvolgendo dall’industria di base (acciaio e chimica) all’industria di trasformazione lungo tutta la filiera della fornitura di componentistica, fino ad arrivare alla produzione dell’energia e alla riduzione dei suoi costi.

La crisi dell’auto è a livello europeo e coinvolge principalmente Italia, Germania e Belgio relativamente ai Gruppi Stellantis e Volkswagen – Audi. Quanto all’Italia è necessaria da parte di Stellantis la definizione e la garanzia delle missioni produttive che possano garantire la saturazione degli stabilimenti, oltre a investimenti in ricerca e sviluppo. Una capacità installata da quasi 1,5 milioni di auto che contrasta con una produzione per il 2024 che sarà ben lontana dalle 400 mila vetture. Ma non si deve perdere di vista l’importante catena di fornitura sviluppata in Italia verso i costruttori tedeschi, con gruppi come ZF e Bosch che nelle settimane scorse hanno dato avvio a processi di ristrutturazione per migliaia di lavoratori coinvolti.

Solo nella nostra regione numerosi sono i processi di lenta deindustrializzazione che discendono direttamente o indirettamente anche dalle scelte di Stellantis, ma non solo. Marelli a Bologna, che prima ha deciso la chiusura del sito di Cravalcore, salvato grazie alla lotta delle Lavoratrici e dei Lavoratori, e che oggi annuncia il ricorso agli ammortizzatori sociali per i reparti di ricerca e sviluppo dello storico stabilimento del capoluogo, ormai dimezzato nel corso degli ultimi anni; VM Motori – Stellantis di Cento, che ha ridotto in meno di 6 anni l’occupazione da 1.400 a 350, abbandonando la produzione di motori per l’auto perché non ha sostenuto nessun processo di riconversione dall’endotermico all’ibrido e all’elettrico; Maserati a Modena, che ha chiuso nelle settimane scorse il suo Innovation Lab, il centro di ricerca da oltre 1.000 occupati inaugurato solo pochi anni fa, per riaccorpare quello che ne resta nella sede storica della città dove ormai non si producono praticamente più auto ma regna la cassa integrazione per il personale operaio; Meta System a Reggio Emilia, che sviluppa e produce acceleratori di potenza per la ricarica elettrica e annovera tra i suoi clienti Stellantis, Porche, BMW, e che oggi vive una profonda crisi per i propri 450 addetti aggravata dall’assenza di politiche industriali a sostegno della transizione.

Assenza quest’ultima che si scarica anche su progetti fondamentali come quelli delle gigafactory, con il rischio di ripercussioni anche su altri settori indirettamente collegati all’automotive come quello delle aziende leader nella costruzione di macchine automatiche, guardando sempre alla nostra Regione.

Da ultimo bisogna considerare anche le ripercussioni globali sulle grandi multinazionali della fornitura, con ricadute che vanno anche oltre le aziende inquadrate nel settore. Da qui la scelta di Thyssenkrupp nel suo complessivo processo di ristrutturazione, collegato anche all’andamento del settore automotive di cui è uno dei principali fornitori, di dichiarare 480 licenziamenti alla Berco di Copparo, i cui lavoratori sono scesi in piazza insieme ai colleghi dell’automotive per rivendicare garanzie occupazionali e futuro.

Uno sciopero, si diceva, che parla anche oltre i confini nazionali per un settore centrale a livello globale. Ed è proprio in quest’ottica che dal palco della Manifestazione di Piazza del Popolo a Roma, oltre a delegate e delegati degli stabilimenti italiani e al Segretario Generale della FIOM Michele De Palma, insieme ai Segretari di FIM e UILM, hanno preso la parola anche rappresentati sindacali europei e americani: Judith Kirton Darling, Segretaria Generale IndustriAll Europe; Christine Olivier, Segretaria Generale Aggiunta IndustriAll Global; Brandon Campbell, Direttore della Regione 4 del sindacato americano UAW Juan Blanco, Responsabile internazionale del sindacato spagnolo CCOO; Matthew Frantzen, Presidente locale UAW di Belvidere; Fabrice Jamart, delegato centrale di Stellantis della CTG-FTM; Jamal El Yakoubi, Responsable syndicale ACV-CSC METEA.

 

Ottimi i dati di adesione allo sciopero in Regione.

A Bologna Ducati 75%, Lamborghini 87%, Marelli 90%, Marzocchi 70%, Menarini 85%, Tecnomeccanica 90%, VRM 80%

A Ferrara Evomek 70%, Sirtec 70%, VM Motori Stellantis 66%

A Modena Maserati 100% (produzione)

A Reggio Emilia Meta System 95%, Nexion 85%

 

(nota di Fiom-Cgil Emilia Romagna)

Regione: arriva la promozione della Corte dei Conti, via libera al giudizio di parifica sul bilancio 2023

Regione: arriva la promozione della Corte dei Conti, via libera al giudizio di parifica sul bilancio 2023La Regione Emilia-Romagna ha chiuso il bilancio 2023 con un saldo positivo di 137 milioni di euro, risultato raggiunto ad invarianza della pressione fiscale e con l’indebitamento che si conferma in costante flessione: -29,6 milioni di euro rispetto al 2022 e -289 milioni dal 2015 (-43.18%).

Sono i principali elementi che si ricavano dal giudizio di parifica sul Rendiconto 2023 della Regione Emilia-Romagna, riconosciuto dalla Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo dell’Emilia-Romagna, che ha così promosso l’Ente e la corretta gestione del bilancio, nel pieno rispetto dei vincoli di finanza pubblica.

Il via libera della Magistratura contabile è avvenuto al termine dell’udienza pubblica, guidata dal presidente della Sezione regionale di controllo, Marcovalerio Pozzato, che si è tenuta questa mattina a Bologna al Circolo unificato dell’Esercito di Bologna, nel Salone d’onore di Palazzo Grassi.

La parifica accordata ha evidenziato il risultato positivo della gestione finanziaria e di bilancio della Regione, così come il risultato di esercizio, pur in una situazione di forte contrazione della spesa pubblica nel Paese. Bene anche la riduzione dei tempi di pagamento, quella del debito, l’alleggerimento della fiscalità regionale, nonché la capacità di utilizzo dei fondi della programmazione comunitaria.

A svolgere la requisitoria è stato il procuratore regionale, Claudio Chiarenza, alla presenza, fra gli altri, dell’assessore regionale al Bilancio. Le altre relazioni sono state svolte dai magistrati Alberto Rigoni, Tiziano Tessaro, Marco Scognamiglio, Ilaria Pais-Greco, Antonino Carlo, Massimiliano Maitino e Massimo Galiero. L’esercizio finanziario preso in esame dalla Magistratura contabile, il 2023, è il quarto della legislatura, partita nel febbraio 2020, alla vigilia della pandemia mondiale di Covid. Anche i conti della sanità dell’Emilia-Romagna chiudono il 2023 in equilibrio grazie a fondi regionali aggiuntivi rispetto a mancati trasferimenti nazionali.

Gestione dei conti

Rispetto alla gestione del bilancio, scorrendo la relazione della Sezione regionale di controllo, viene sancito il rispetto dei vincoli di contenimento della spesa regionale relativamente a voci come spese di rappresentanza, missioni, locazioni passive, noleggio autovetture e incarichi di consulenza.

Quindi le risorse accantonate, pari a oltre 840 milioni di euro, i fondi utilizzati per la gestione corrente e in conto capitale, a partire dal pagamento dei fornitori nei tempi previsti: positivo l’indice di tempestività dei pagamenti delle fatture per transazioni commerciali. La Corte attesta il rispetto medio dei tempi previsti e per l’esercizio 2023, inferiore ai limiti: 14,6 giorni rispetto ai 30 massimi fissati per legge.

Il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica ha comportato per la Regione Emilia-Romagna anche l’impegno, raggiunto, a realizzare maggiori investimenti, rispetto al 2020, di oltre 40,4 milioni di euro.

Gli indicatori di “performance” finanziaria rilevano il grado di realizzazione delle entrate (oltre 94%) e delle spese previste (oltre 84%).

Il risultato di amministrazione evidenzia un avanzo di oltre 1.226,3 milioni di euro, tutti a destinazione vincolata.

Per quanto riguarda la gestione del personale, la Sezione regionale della Corte dei Conti sottolinea come sia stato rispettato il parametro della spesa potenziale massima, espressione dell’ultima dotazione organica adottata.

F80: la nuova supercar del Cavallino rampante

F80: la nuova supercar del Cavallino rampanteE’ stata presentata ieri la F80, nuovo capitolo della storia leggendaria rappresentata dalle supercar del Cavallino Rampante. La F80 sarà prodotta in serie limitata a 799 esemplari e si affiancherà a vetture come la GTO, la F40 e  LaFerrari, andando a rappresentare la vetrina tecnologica e prestazionale del meglio di ciò che la Casa di Maranello può offrire.

A partire dal 1984, Ferrari ha sviluppato una serie di supercar che hanno portato con sé tecnologie e innovazioni entrate nell’immaginario collettivo. Queste vetture, rivolte ai clienti più appassionati del Marchio, sono immediatamente divenute icone del loro tempo, caratterizzando indelebilmente la storia non solo dell’Azienda, bensì dell’intero settore automobilistico.

L’ultima nata, la F80, si pone l’obiettivo di rappresentare l’eccellenza assoluta per una vettura con motore a combustione interna e utilizza tutte le soluzioni tecnologiche più all’avanguardia, a partire dalla tecnologia ibrida di ultima generazione, per portare il motopropulsore a un livello inimitabile. L’architettura è disegnata per estrarre il massimo della performance, a partire dal telaio in fibra di carbonio per arrivare all’aerodinamica, mai così estrema per una vettura omologata, fino alle nuove sospensioni attive finalizzate all’estrazione della massima prestazione durante la guida in pista.

Tuttavia, in modo unico nel panorama delle supercar attuali, la F80 riesce a combinare questi valori con una guidabilità tale da renderla utilizzabile senza compromessi anche su strada e con una guida più rilassata. Tale caratteristica si ripercuote su tutte le scelte tecnologiche e di architettura, mirate alla ricerca dell’obiettivo, a prima vista impossibile, di creare una supersportiva da pista guidabile alla stregua di una vettura di gamma.

In questo modo, il pilota utilizzerà più a lungo la vettura godendo al massimo delle sue prestazioni e delle emozioni di guida che sa conferire. L’architettura della F80 è stata a tal punto estremizzata da arrivare a concepire una cabina rastremata e focalizzata sul driver, garantendo comunque un’ottima abitabilità anche per il passeggero. I vantaggi di tale scelta sono fondamentali in termini di miglioramento della penetrazione aerodinamica e contenimento del peso.

L’abitacolo ha dunque un effetto monoposto ben percepibile, nonostante la vettura sia omologata per due persone, rendendola così una vettura dall’architettura definibile come “1+”. Tale scelta nasce dall’esigenza di diminuirne la larghezza per ottenere benefici sull’aerodinamica (riduzione del drag) e ridurre il peso. Tale concetto è perfettamente coerente con il mondo delle corse da cui la vettura trae ispirazione e soluzioni tecniche.

La scelta del motopropulsore, in linea con quanto avvenuto per le supercar che hanno preceduto la F80, si basa sulla tendenza tecnologica attuale del motorsport: se GTO ed F40 montavano un V8 turbo perché negli anni 80 le Formula 1 usavano motori turbo, oggi sia in Formula 1 sia nel World Endurance Championship (WEC) si utilizzano motori V6 turbo abbinati a un sistema ibrido a 800 V; è risultato quindi naturale il transfer di tale architettura, utilizzando la quale peraltro Ferrari ha conquistato due 24 Ore di Le Mans consecutive con la 499P, alla F80.

Il motopropulsore è impreziosito dall’inserimento di un turbo elettrico (e-turbo), per la prima volta in assoluto su una Ferrari, che grazie al motore elettrico posizionato tra ciascuna delle turbine e il compressore raggiunge un’elevatissima potenza specifica e una risposta immediata ai bassi regimi.

L’aerodinamica gioca un ruolo chiave sulla F80 e, grazie tra l’altro all’ala mobile e all’estrattore nella zona posteriore, al fondo, al triplano e all’S-Duct all’anteriore, riesce a generare 1050 kg di carico verticale a 250 km/h. Le prestazioni vengono ulteriormente enfatizzate dalle sospensioni attive che partecipano in modo diretto allo sviluppo dell’effetto suolo, dall’assale anteriore elettrico che permette di avere quattro ruote motrici per sfruttare al meglio coppia e potenza e dai nuovi freni con tecnologia CCM-R Plus derivata dal mondo delle competizioni.

Come tutte le supercar che l’hanno preceduta, anche la F80 segna l’inizio di una nuova era stilistica con un linguaggio più teso ed estremo che ne sottolinea l’anima racing. Appare evidente il richiamo a motivi mutuati dall’industria aerospaziale per rimarcare ricercatezza e innovazione tecnologica delle scelte progettuali. Non mancano comunque cenni alle sue celeberrime progenitrici, che ne richiamano l’importantissimo lignaggio.

A13 Bologna-Padova: aggiornamento al programma delle chiusure del tratto Altedo-Bologna

Sulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Altedo e Bologna Interporto, verso Bologna, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, venerdì 18, alle 6:00 di sabato 19 ottobre; di conseguenza, sarà regolarmente aperta anche l’area di servizio “Castel Bentivoglio ovest”.

Rimane confermata, come da programma, la chiusura del suddetto tratto, dalle 22:00 di martedì 22 alle 6:00 di mercoledì 23 ottobre, per consentire lavori di pavimentazione.

Nella stessa notte, ma con orario 21:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Castel Bentivoglio ovest”, situata nel suddetto tratto.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Altedo, percorrere la viabilità ordinaria: via Chiavicone, SS64, SP3 via Marconi e rientrare in A13 alla stazione di Bologna Interporto.

Parte la nuova stagione del teatro Astoria di Fiorano Modenese

Parte la nuova stagione del teatro Astoria di Fiorano ModeneseSta per cominciare la nuova stagione del cinema teatro Astoria con nomi imperdibili e spettacoli unici per soddisfare un po’ tutti i gusti, a cui si affiancano due innovative azioni di welfare culturale, volute dall’Amministrazione comunale di Fiorano Modenese.

Sotto la direzione artistica di Paolo Di Nita, l’Associazione culturale “Quelli del ‘29” che gestisce il teatro fioranese, offre, per la stagione teatrale 2024-2025, undici spettacoli tra prosa, comicità, danza e musica dal vivo, che vedono la partecipazione di artisti come Alessandro Preziosi, Neri Marcorè, Paolo Fresu ed Emanuela Arcuri e rivelazioni come il giovane blogger Edoardo Prati, presentati questa mattina (18 ottobre) nel corso di una conferenza stampa.

A questi si aggiungono gli appuntamenti cinematografici settimanali, che partiranno il 27 novembre, con un film gratuito in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, il teatro in famiglia della domenica pomeriggio, le rassegne di cinema d’essai, i laboratori didattici e gli spettacoli teatrali per le scuole, oltre agli spazi messi a disposizione delle associazioni del territorio, per arrivare a più di 200 appuntamenti complessivi già programmati.

A fianco del calendario teatrale e cinematografico, il Comune di Fiorano Modenese, in sinergia con la gestione del Teatro, propone due innovative attività di welfare culturale a supporto delle famiglie con bambini: Tatabla e Cinemamme. Si tratta, nel primo caso (Tatabla), di serate di animazione per bambini al BLA, mentre i genitori sono. Con Cinemamme invece le neomamme potranno godersi un bel film insieme al loro neonato, in uno spazio accogliente e a misura di bebè.

“Il cartellone teatrale che proponiamo, con il sostegno dell’Amministrazione comunale, offre spettacoli con le compagnie più interessanti del panorama nazionale. – sottolinea Paolo di Nita, direttore artistico del teatro Astoria – Abbiamo cercato di proporre tradizione classica e artisti che riuscissero a rappresentare novità teatrali e musicali, per accontentare anche i palati più raffinati. Il primo spettacolo, ad esempio, “Aspettando re Lear” si rifà alla tradizione, ma con una interpretazione all’avanguardia che vede impegnati sul palco Alessandro Preziosi e Nando Paone, un importante caratterista italiano.

L’intento anche quest’anno è quello di offrire all’attenzione del pubblico tematiche suggestive che possano mettere il teatro al centro di un parte del nostro tempo. Andare a teatro, assistere ad un evento artistico-sociale, leggere un libro è crescere da uomini, da cittadini, scoprire, conoscere l’infinita quantità di cose che ignoriamo, conoscere noi attraverso gli altri è un bel modo, per noi, di fare teatro.”

Da giovedì 24 ottobre 2024, sul palcoscenico del teatro Astoria, arriveranno Alessandro Preziosi e Nando Paone con “Aspettando re Lear”; la musica e la storia umana di Amy Winehouse, con Melania Giglio, Marco Imparato, Lorenzo Patella, venerdì 8 novembre; il primo spettacolo (“Cantami d’amore”) del giovane Edoardo Prati, che traduce la vita attraverso la sua passione per i classici della letteratura, in programma sabato 30 novembre; fino ad arrivare al concerto natalizioJazzy Xmas” di venerdì 20 dicembre 2024 con il musicista Paolo Fresu, accompagnato da Daniele di Bonaventura e Leila Shirvani.

Dal 10 al 26 novembre torna poi “Historia Code” produzione di “Quelli del ‘29” di e con Paolo Di Nita, sostenuta dalla regione Emilia-Romagna. Una manifestazione culturale ad ingresso gratuito che si avvale dell’utilizzo di visori a 360 gradi per raccontare la storia del territorio che coinvolgerà anche le scuole (prenotazione obbligatoria dal 21 ottobre via mail a: info@historiacode.it).

Con il nuovo anno, calcheranno il palco del teatro Astoria altri famosi nomi del panorama teatrale italiano, come Stefano Massini (Alfabeto delle emozioni – sabato 18 gennaio 2025); Paolo Cevoli (Figli di Troia – 22 febbraio 2025); Neri Marcorè (La buona Novella – 5 marzo 2025); i danzatori acrobatici di Kataklò (Back to dance – 22 marzo 2025); Max Pisu e Nino Formicola (Forbici e follia – sabato 12 aprile 2025); Emanuela Aureli (“Mamma ho perso l’Aureli” – sabato 10 maggio 2025). E partiranno anche Tatabla e Cinemamme.

“L’OMS riconosce alla cultura un ruolo fondamentale: quello di essere tra i determinanti individuali e sociali della salute. – ha spiegato l’assessore alla Cultura del Comune di Fiorano Modenese, Marilisa Ruini – A partire da questa consapevolezza,  l’intenzione come assessorato è quella di portare avanti proposte culturali in un ottica di welfare culturale, ovvero di promuovere la salute e il benessere delle persone e della comunità attraverso l’arte e la cultura. In questa direzione abbiamo quindi deciso, grazie alla disponibilità e collaborazione di Quelli del ‘29, di introdurre due nuove azioni partendo proprio da uno dei principali istituti culturali della citta, il cinema teatro Astoria, che avrà a partire da questa stagione due nuove proposte: Tatabla e Cinemamme. La nostra attenzione è andata in questa scelta alle giovani famiglie, favorendo l’accesso alle proposte culturali, in particolare in un ottica di conciliazione e collaborando con le associazioni del territorio.”

Tatabla è un servizio che permetterà ai genitori di godersi una serata a teatro, le bambine e i bambini dai 6 ai 12 anni potranno trascorrere una serata di gioco al BLA (biblioteca, ludoteca e archivio storico), vicino al teatro. Le attività di animazione saranno  progettate dai servizi comunali insieme ad alcune associazioni del territorio e saranno gratuite, con prenotazione obbligatoria nei giorni precedenti la data di spettacolo, per potere organizzare al meglio l’accoglienza dei bambini.

Cinemamme – Al cinema con il bebè, invece, dal 30 gennaio al 27 febbraio 2025, è una proposta che consente, ogni giovedì, alle 9.30,  alle neomamme di entrare gratuitamente in sala  con i propri neonati, cullarli e allattarli mentre sullo schermo viene trasmesso il film in programmazione settimanale. Luci soffuse, ‘pianto libero’ e audio ridotto, fasciatoio a portata di mano consentiranno di godersi un film senza il timore di disturbare il resto della sala. L’idea dell’Amministrazione comunale fioranese, in collaborazione con l’Associazione Quelli del ’29, è quella di contribuire al benessere delle mamme  mettendo a disposizione uno spazio fisico accogliente e tollerante e… la settima arte, il cinema.

“Siamo orgogliosi della proposta culturale che offre il teatro Astoria e anche di queste nuove iniziative che consentono di stare vicini alle persone nei loro momenti di vita belli, ma anche di fragilità – ha dichiarato il sindaco di Fiorano Modenese, Marco Biagini, nel suo saluto iniziale alla conferenza stampa – Il teatro è un contenitore culturale che i fioranesi conoscono e che vedono nella piazza, è importante che sia ricco di proposte per tutti e venga frequentato e vissuto”.

Il programma completo della stagione teatrale del teatro Astoria è disponibile sul sito: https://www.teatrocinemaastoria.it/stagione-2024-2025.

E’ possibile sottoscrivere diverse tipologie di abbonamento presso la biglietteria del teatro Astoria a Fiorano Modenese. Per 8 spettacoli a scelta sui 26 spettacoli proposti nei tre teatri gestiti da “Quelli del ‘29” (Bagnolo in Piano, Rio Saliceto e Fiorano Modenese) l’abbonamento costa 170€ intero e 160€ ridotto, per 5 spettacoli: 115€ intero e 100€ ridotto, per 2 spettacoli a scelta 50€ e se si è under 25 con lo stesso costo si possono scegliere 3 spettacoli.

E’ possibile anche acquistare i biglietti per i singoli spettacoli tramite il circuito online Vivaticket sui siti www.quellidel29.it o www.teatrocinemaastoria.it, oppure presso la biglietteria del teatro Astoria in piazza Ciro Menotti, 8 a Fiorano Modenese negli orari di apertura (il giorno prima dello spettacolo dalle 17.30 alle 19.30 e il giorno stesso dello spettacolo dalle 19.30 alle 21.00 o dalle 16.30 alle 18.00 in caso di spettacolo domenicale)

Sono previste riduzioni per under25, over65 e allievi delle accademie teatrali riconosciute. Le persone con disabilità certificata hanno diritto all’ingresso omaggio, all’accompagnatore spetta un ingresso con biglietto intero salvo età anagrafica da ridotto.

Per informazioni: www.teatrocinemaastoria.it; indirizzo mail: quellidel29@gmail.com, segreteria “Quelli del ‘29”: 366 320 65 44 (da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 12.30, sabato e domenica solo via messaggio WhatsApp, biglietteria teatro Astoria (nei giorni di apertura) 0536 1704001.

 

Piazza Olimpica per il ciclista Claudio Vandelli

Piazza Olimpica per il ciclista Claudio Vandelli
(Fotostudio Pincelli)

Torna domenica, 20 ottobre, l’appuntamento con la Piazza Olimpica: la novità di queste Fiere d’Ottobre che portano in piazza, a stretto contatto con il pubblico, straordinari atleti protagonisti nelle loro discipline.

Domenica, a partire dalle ore 16,30 in piazza Garibaldi, intervistato dal giornalista Elio Giusti sarà la volta di Claudio Vandelli, ciclista professionista dal 1985 al 1989, che fu medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984 nella cronometro a squadre.

Nel 1985, anno in cui passò tra i professionisti, vinse la Montecarlo-Alassio davanti a Gianni Bugno, poi iniziò a dedicarsi al ciclocross.

Nel 1989 divenne campione italiano di ciclocross, vincendo davanti al fratello Maurizio. Nel 1990 decise di dedicarsi alla mountain bike, riportando alcune vittorie nazionali.

In caso di pioggia l’evento sarà spostato all’Auditorium Bertoli di via Pia.

 

Terzo sabato di Fiere d’Ottobre a Sassuolo

Terzo sabato di Fiere d’Ottobre a SassuoloIl terzo weekend del mese di Ottobre introduce il terzo appuntamento con le Fiere che inizia già a partire da domani, sabato 19 ottobre, con il ricco programma di appuntamenti ed iniziative.

 

Il programma.

Premiazione del concorso d’arte a premi “Arte in Città”, di pittura, scultura e fotografia a cura del Gruppo Pittori Sassolesi J. Cavedoni; dalle 10 presso l’Auditorium Pierangelo Bertoli.

Papà mi leggi una favola? Le fiabe e le storie prendono vita: laboratorio di motricità a cura di CSI, rivolto a bambini 3-5 anni con i loro papà. Al Centro per le Famiglie, via Caduti sul lavoro 24 dalle ore 10.

Visite guidate a Palazzo Ducale, a cura di Prospectiva, incluse nel costo del biglietto d’ingresso. Prenotazione obbligatoria al 389 2673365 dalle ore 14.

TedX Sassuolo. Oltre la paura: storie di coraggio e trasformazione. La seconda edizione dell’evento dedicato alla diffusione di idee innovative a Sassuolo vuole esplorare come il coraggio di affrontare le nostre paure possa trasformare la nostra vita, aprendo la strada a nuove opportunità di crescita e cambiamento. Al Teatro Carani dalle ore 14.

Ritorno agli Anni ‘70: un viaggio tra radio, tv, discoteche e dialetto sassolese. Diretta su Linea Radio: quattro chiacchiere, racconti e aneddoti di chi ha vissuto cinema, radio e tv private della Sassuolo anni ‘70. A cura di Associazione Orti e Bonsai Albero d’Oro, Linea Radio, gruppo “Quant’era bella Sassuolo”, radioamatori locali. Nell’ambito di #SASSUOLOCITTATTIVA presso la Sala di Quartiere Falcone e Borsellino, Via Refice 23 dalle ore 16.

Leggiamoci: libri, vita e storie. Fabiano Massimi presenta “Le furie di Venezia”, Longanesi 2024. In dialogo con l’autore Monica Franzoni  presso la Biblioteca N. Cionini dalle ore 17.

Accoglienza a merenda: serata per la cittadinanza, per avere informazioni e confrontarci sul tema dell’accoglienza familiare nel Distretto Ceramico. Al Centro per le Famiglie, via Caduti sul lavoro 24 dalle ore 18,30.

 

Restituito a Sassuolo il libro più antico della biblioteca. Domenica la consegna

Restituito a Sassuolo il libro più antico della biblioteca. Domenica la consegnaIl libro più antico appartenuto alla Biblioteca Comunale “Cionini” sta per tornare a casa. La Biblioteca di Sassuolo, infatti, conserva un importante e consistente Fondo Librario antico, composto da più di 7.000 volumi, databili tra il XVI e il XIX secolo e sta per accogliere una Cinquecentina davvero speciale

Domenica prossima, 20 ottobre, a partire dalle ore 11 proprio in Biblioteca Cionini, verrà restituito alla città il libro più antico appartenutole in passato.

Si tratta di un volume di grande pregio, rinvenuto da un collezionista in modo fortunoso in un mercatino dell’antiquariato.

Il testo è sicuramente già appartenuto alla Biblioteca Comunale della Città, come comprovato dalla presenza di due timbri, uno antico e l’altro presumibilmente ottocentesco.

L’opera è “Justiniani Instituta cu(m) sommarijs & additionibus” edito a Lione dallo stampatore Pierre Hongre (Petrus Ungarus), attivo a Venezia dal 1477, quindi presente a Lione fino ai primissimi anni del 500.

Il volume, stampato in nero e rosso, completo e in buone condizioni, in legatura sette/ottocentesca, è datato 12 gennaio 1501. Riporta sul dorso la collocazione “I/II/1” ; si tratta quindi del più antico libro appartenuto alla nostra Biblioteca Comunale che, grazie alla restituzione operata dal Sig. Marzio Govoni, torna alla sua originaria dimora.

“Un rinvenimento tanto fortunato quanto straordinario – afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – non solo perché si tratta di un volume con oltre 500 anni di storia, quanto è ancora completo ed in buone condizioni. La curiosità di Marzio Govoni l’ha portato a risalire alla sua collocazione precedente, tra gli scaffali della nostra biblioteca, e lo ringrazio per la sua generosità e aver avviato il processo di restituzione che va a rafforzare il meraviglioso patrimonio storico e culturale della nostra città”.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 19 ottobre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 19 ottobre 2024Molto nuvoloso con precipitazioni in progressiva estensione a tutto il territorio regionale ad iniziare dal riminese. Le precipitazioni andranno concentrandosi lungo la fascia collinare e di prima montagna dove potranno risultare temporaneamente a carattere di rovescio, soprattutto nelle ore centrali della giornata. In serata è previsto un lento spostamento delle precipitazioni verso nord e una riduzione della loro intensità.

Temperature stazionarie, su valori superiori alla media. Minime intorno ai 16-17 gradi, massime fra i 17 e 19 gradi. Venti deboli dai quadranti orientali, tendenti a rinforzare e a divenire moderati orientali sul mare e lungo la costa. Mare aumento del moto ondoso nel corso della giornata, da poco mosso a molto mosso.

(Arpae)

Tra sabato 26 e domenica 27 ottobre torna l’ora solare

Tra sabato 26 e domenica 27 ottobre torna l’ora solareTra poco più di una settimana torna il cambio dell’ora. Il passaggio a quella solare è previsto nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre 2024, alle 3 A.M. Tutte le lancette andranno spostate indietro di sessanta minuti, dalle 3 alle 2 della notte.

Il cambio ci regalerà una notte più lunga ma con l’arrivo dell’autunno le giornate si accorceranno sempre più. Se l’ora legale restasse in vigore tutto l’anno le albe sarebbero più buie ma con più luce la sera che si tradurrebbe in un risparmio sul consumo di energia elettrica.

L’ora solare resterà in vigore fino all’ultimo weekend di marzo.

Maltempo, rinviata la Corriperloro. In calendario sabato 19 ottobre sarà recuperata il 9 novembre

Maltempo, rinviata la Corriperloro. In calendario sabato 19 ottobre sarà recuperata il 9 novembre
immagine di una passata edizione (Archivio Comune di Maranello)

La Corriperloro è rinviata al 9 novembre. A causa del maltempo previsto per la giornata di sabato 19 ottobre, gli organizzatori hanno deciso di rinviare la gara podistica e camminata di solidarietà a sabato 9 novembre. La partenza sarà sempre da Piazza Libertà a Maranello, alle ore 15 (anziché alle 16).

Domenica a Casa Corsini proiezione di cortometraggi indipendenti sulla Palestina

Domenica a Casa Corsini proiezione di cortometraggi indipendenti sulla PalestinaIl Nazra Palestine Short Film Festival è un festival-concorso di cinema indipendente che dal 2017 raccoglie opere dalla e sul tema della Palestina, con l’obiettivo di raccontarla attraverso un’arte liberamente opposta alla narrazione coloniale e suprematista occidentale. Da quest’anno, il Nazra Film Festival arriva anche a Fiorano Modenese, più esattamente a Spezzano, presso Casa Corsini, in Via Statale 83, dove, con ingresso gratuito, alle ore 19 inizia la proiezione di cortometraggi indipendenti da e su la Palestina.

Attiva Fiorano, l’Organizzazione “Yours Eyes on Gaza” e “Watermelons IT” hanno deciso di supportare il Festival e di fare una serata proprio a Fiorano. Il supporto del pubblico è prezioso e necessario. Saranno raccolte, infatti, donazioni da destinare al Festival indipendente e alle famiglie che supporta.

Nazra, che in arabo palestinese significa “sguardo”, nasce per fare del cinema uno strumento di autodeterminazione e di resistenza, per raccontare una terra ricca di storia, cultura e creatività e un popolo che da oltre mezzo secolo lotta per il suo diritto a esistere; per fare in modo che più sguardi possano incontrarsi e costruire ponti di cultura e solidarietà tra i popoli.

Nazra è uno spazio per promuovere autori palestinesi e della diaspora e sostenere il loro diritto di espressione e autorappresentazione, è un modo per porre l’attenzione sulle atrocità che Israele infligge alla Palestina e in particolare in questo momento, in cui la colonizzazione delle terre si è definitivamente mostrata nel suo complesso genocida.

Dopo gli ultimi mesi di massacro nella Striscia di Gaza, ora esteso anche alla West Bank, è ancora più importante sfruttare ogni mezzo possibile per supportare la popolazione e la resistenza palestinesi.

Per questo motivo, quest’anno, oltre alle tre già esistenti: documentario, fiction e opere sperimentali, è presente una categoria speciale dedicata ai reportage di tipo giornalistico: Gaze on Gaza.

 

Aggiornato il programma di chiusure della stazione di Bologna Interporto sulla A13

Aggiornato il programma di chiusure della stazione di Bologna Interporto sulla A13Sulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura della stazione di Bologna Interporto, prevista dalle 22:00 di venerdì 18 alle 6:00 di sabato 19 ottobre.

La suddetta stazione sarà chiusa, in entrata e in uscita, dalle 22:00 di venerdì 25 alle 6:00 di sabato 26 ottobre.

In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Bologna Arcoveggio o di Altedo.

In Regione la prima conferenza per il partenariato e la collaborazione Vietnam-Italia

In Regione la prima conferenza per il partenariato e la collaborazione Vietnam-ItaliaDue giorni di appuntamenti sul territorio per individuare sinergie e opportunità economiche che si sono conclusi oggi, a Bologna, con la prima conferenza per il partenariato e la collaborazione Vietnam-Italia.

Organizzata dalla Regione in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri del Vietnam, l’Ambasciata del Vietnam in Italia, la Fondazione Italia-Vietnam, istituzioni, associazioni di categoria e sistema camerale, la conferenza ha visto la presenza, oltre che dell’ambasciatore del Vietnam, Hai Hung Duong e dei vicepresidenti delle province di Kon Tum, Nghe An e Ha Nam, di 150 imprenditori vietnamiti e 120 imprese regionali.

Al centro dei colloqui in Regione le opportunità sulla strada della collaborazione che offre importanti prospettive ai rispettivi sistemi economici e per lavorare insieme a progetti strategici, con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile.

Le visite in aziende e siti regionali avevano l’obiettivo di consolidare e ampliare i rapporti con il paese asiatico, su settori come l’agricoltura, l’ingegneria meccanica per la trasformazione e la conservazione dei prodotti freschi.

Altri spazi di confronto si sono aperti sull’industria manifatturiera, dei macchinari, dell’energia rinnovabile e il turismo culturale.

Tra le azioni concordate anche la definizione di un protocollo d’intesa per collaborazioni accademiche, culturali economiche e commerciali in questi ambiti di interesse.

Le dinamiche demografiche e la condizione giovanile in Emilia-Romagna

Le dinamiche demografiche e la condizione giovanile in Emilia-Romagna
Copyright e autore dell’immagine Roberto Brancolini

Al 1° gennaio 2024 in Emilia-Romagna la popolazione aumenta del +0,3% rispetto all’anno precedente (4.473.450 residenti), variazione positiva che seppur contenuta interrompe il trend negativo avviatosi nel corso del 2020 e la successiva stabilità registratasi nel corso del 2021-2022.

In linea con quanto registrato nella fase pre-pandemica, la variazione è stata determinata da un saldo naturale ampiamente negativo e da un saldo migratorio positivo più ampio che è riuscito a invertire l’andamento della variazione della dinamica naturale. All’interno della dinamica naturale si osserva un nuovo minimo storico di nati e una diminuzione del numero di decessi, mentre all’interno della dinamica migratoria si osserva un andamento positivo sia per i movimenti interni nazionali che per quelli esteri.

A livello territoriale si registra una crescita diffusa nella quasi totalità delle province, con intensità più marcate nella provincia di Parma e nella Città Metropolitana di Bologna (+0,9%; +0,4%), mentre Ferrara continua a registrare una variazione negativa della popolazione (-0,01%), seppur in misura più contenuta rispetto agli anni precedenti.

Si conferma il processo strutturale di invecchiamento della popolazione, dove la struttura per età appare fortemente sbilanciata verso le classi di età più anziane:

  • I residenti under15 mostrano la contrazione più significativa (-9mila), seguiti dalla fascia centrale dei 30-59enni (-10mila);
  • Si osserva una riduzione delle fasce di età a più alta fecondità 15-49enni (a causa della forte riduzione del tasso di fecondità registrato tra la metà degli anni Settanta e la metà degli anni Novanta) e contestualmente una progressiva riduzione del tasso di fecondità che si attesta a 1,22 nel 2023 (in contrazione sia per la componente italiana che per quella straniera), dato su cui appare fondamentale agire in primo luogo per ridurre il gap tra numero di figli desiderato e numero di figli realizzato, considerando le criticità occupazionali, abitative, l’offerta di servizi, ma anche i cambiamenti delle aspettative della popolazione rispetto a tale tema;
  • Crescono le fasce di età più elevate dei 60-74enni (+10mila) e dei grandi anziani over75 (+11mila). I grandi anziani rappresentano il 13,2% della popolazione, dato che, come noto, pone importanti interrogativi su diverse dimensioni: dalla crescente domanda di cura, all’integrazione dei servizi sociali e sanitari, all’abitare, alle politiche di prevenzione e di invecchiamento attivo.
  • Allo stesso tempo, aumenta progressivamente la quota dei nuclei familiari unipersonali, che rappresentano il 39,9% del totale dei nuclei. Il 25,4% dei nuclei unipersonali è composto da grandi anziani over75, dato che sottolinea un elevato rischio di fragilità socio-sanitaria.

Gli indici demografici registrano le criticità appena richiamate: nel 2024 l’indice di vecchiaia raggiunge quota 205 (205 over65 ogni 100 under15), l’indice di dipendenza strutturale raggiunge quota 58 (ogni 100 persone in età lavorativa 15-64enni se ne contano 58 statisticamente non attivi under15 e over65), l’indice di ricambio della popolazione attiva raggiunge quota 150,5 (ogni 100 persone potenzialmente prossime all’entrata nel mercato del lavoro 15-19enni, se ne registrano 150 prossime all’età pensionabile 60-64enni).

Al 1° gennaio 2024 i cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna sono 575.476, in crescita del +1,2%, e rappresentano il 12,9% del totale della popolazione, dato che conferma come l’Emilia-Romagna sia la prima regione in Italia per incidenza di residenti stranieri. Metà dei residenti proviene da stati europei (il 22,5% da uno stato dell’Unione europea e il 25,1% da altri Paesi europei) e come noto la popolazione straniera mostra una struttura per età marcatamente più giovane rispetto a quella italiana (età media 36,7 anni rispetto a 48,5), anche se va sottolineato come anche la componente straniera stia vivendo un progressivo processo di invecchiamento (indice di invecchiamento della popolazione straniera aumentato progressivamente da 8 nel 2005 a 41,7 nel 2022). Inoltre, anche se i nuovi nati stranieri continuano a rappresentare una percentuale molto importante del totale dei nati (21,8% nel 2022), in termini assoluti se ne osserva una contrazione, in linea con una progressiva riduzione del tasso di fecondità anche della componente straniera.

Le acquisizioni di cittadinanza sono state circa 25mila nel 2023 (dato provvisorio) e leggermente inferiori rispetto alle 27mila del 2022 (anno in cui si è raggiunto il picco massimo di acquisizioni all’interno della serie storica), indicando come il processo migratorio non possa essere più interpretato come un fenomeno transitorio e temporaneo, rappresentando l’acquisizione di cittadinanza italiana un indicatore del consolidamento e della progressiva stabilizzazione del fenomeno migratorio.

Volgendo lo sguardo al futuro, le proiezioni demografiche al 2042 rese disponibili della Regione mostrano come in linea con le tendenze già in atto si acuirà il processo di invecchiamento della popolazione: l’indice di vecchiaia raggiungerà quota 257 e i residenti over65 rappresenteranno il 29,3% della popolazione. Solo uno scenario ad alta immigrazione, seguito da uno scenario ad alta fecondità, permetterebbe di ottenere un minore sbilanciamento tra le generazioni, diversamente uno scenario ipotetico senza migrazioni produrrebbe un importante aggravamento dello squilibrio generazionale già oggi presente.

Rispetto al tema della condizione giovanile in Emilia-Romagna, la quota di giovani compresi tra i 15 e i 34 anni negli ultimi 20 anni è diminuita. La percentuale dei laureati 25-34, nel 2023, in Europa è del 43,1%; in Italia è del 30,6%, in Emilia-Romagna ammonta a 32,9%. Per quanto riguarda il tema dell’abbandono scolastico dei giovani compresi tra i 18 e i 24 anni si registra la percentuale del 9,5% in Europa, del 10,5% in Italia e del 7,3% in Emilia-Romagna.

L’occupazione nel 2023 si attesta al 53,6% in regione e al 45,0% in Italia. In Emilia-Romagna, rispetto all’anno precedente il peso percentuale sulla popolazione di occupati risulta in aumento, mentre resta abbastanza stabile il peso percentuale della popolazione inattiva sul totale della popolazione 15-34. Si registra un calo del peso percentuale della popolazione inattiva: passano dal 42,1% al 41,3%. Le fasce di età più giovani soffrono di una maggiore precarietà; quanto più si scende con l’età, tanto più aumenta la percentuale di giovani con contratto precario. Permangono i divari retributivi rispetto alle dimensioni della classe d’età, del genere, delle qualifiche professionali e della tipologia contrattuale. La differenza retributiva tra under 30 e over 30 è di 34,9 euro. Il divario retributivo totale tra uomini e donne è di 31,5 euro: cresce con l’aumentare dell’età.

Le imprese giovanili ammontano a 404.543 in Italia e a 26.991 in regione (dati 1° trimestre 2024). Nei primi mesi del 2024 hanno subito un calo di -45.378 in Italia e dai -2.634 in regione. Il calo emiliano romagnolo è dovuto soprattutto al decremento nei settori delle costruzioni (-531 aziende), del commercio all’ingrosso e al dettaglio (-696) e pressoché tutte le voci di attività.

Nel complesso, dunque, l’analisi delle dinamiche strutturali e delle proiezioni future dello scenario demografico regionale conferma alcuni interrogativi di fondo emersi nelle precedenti edizioni dell’Osservatorio, sia sul fronte delle dinamiche demografiche che su quello della condizione giovanile. Da un lato, come emerso dalla distribuzione della popolazione per classi di età, la progressiva diminuzione delle classi di età più giovani pone interrogativi circa il rinnovo demografico regionale, così come la contrazione delle fasce centrali di età si traduce in una difficoltà in termini di rinnovo della potenziale forza lavoro. Allo stesso tempo, la crescita delle classi di età più anziane pone interrogativi circa l’organizzazione e l’erogazione dei servizi socio-sanitari e l’attivazione di politiche di prevenzione e di invecchiamento attivo, in un contesto in cui si osserva una crescente quota di nuclei unipersonali, concentrati soprattutto nelle fasce più avanzate di età.

“I dati più aggiornati – è il commento all’indagine del segretario generale della Cgil Emilia Romagna Massimo Bussandri –  confermano come quello demografico, benché a lungo sottovalutato, sia uno dei nodi più critici da affrontare nella fase attuale. Non solo, come diciamo da tempo, per il crescere di una popolazione anziana che ha sempre più bisogno di assistenza sanitaria e di reti di socialità, ma anche, come già si nota in questi ultimi anni, per il ridursi della popolazione in età lavorativa, che rischia di minare alla base la stessa tenuta del tessuto economico.
Fortunatamente l’Emilia-Romagna, a differenza di altre regioni, continua ad essere meta per il trasferimento di tante persone che, dall’Italia e dall’estero, decidono di venire qui a vivere, studiare e lavorare. È quello che permette alla nostra regione, nonostante la straordinario calo delle nascite, di continuare a crescere e a produrre ricchezza. Ed è ciò che rende evidente la miopia di chi agita il fenomeno migratorio come qualcosa solo da avversare a prescindere, o magari da strumentalizzare a fini elettorali.”.

La Regione incontra una delegazione dei comitati alluvionati presenti oggi alla manifestazione sotto le torri di viale Aldo Moro

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna ha incontrato una delegazione dei comitati degli alluvionati che hanno partecipato alla manifestazione stamattina a Bologna davanti alla sede di viale Aldo Moro.

Nel corso dell’incontro il sottosegretario ha dato conto di quanto concordato lunedì tra Regione, struttura commissariale per la ricostruzione e dipartimento nazionale di Protezione civile.

Si è inoltre stabilito un aggiornamento a breve, per condividere il piano stralcio degli interventi messo a punto dalla Regione per anticipare gli interventi del Piano speciale all’esame della struttura commissariale.

Sulla A13 Bologna-Padova chiusure notturne del tratto Altedo – Bologna Interporto

Sulla A13 Bologna-Padova chiusure notturne del tratto Altedo – Bologna InterportoSulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, sarà chiuso il tratto compreso tra Altedo e Bologna Interporto, verso Bologna, nei seguenti giorni e orari:

  • dalle 22:00 di venerdì 18 alle 6:00 di sabato 19 ottobre;
  • dalle 22:00 di martedì 22 alle 6:00 di mercoledì 23 ottobre.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Altedo, percorrere la viabilità ordinaria: via Chiavicone, SS64, SP3 via Marconi e rientrare in A13 alla stazione di Bologna Interporto.

Nelle stesse notti, ma con orario 21:00-6:00, sarà chiusa l’area di servizio “Castel Bentivoglio ovest”, situata nel suddetto tratto.

Domanda per scrutatori elettorali per le prossime elezioni regionali

Domanda per scrutatori elettorali per le prossime elezioni regionaliC’è tempo fino a lunedì 21 ottobre per presentare al Comune di Maranello la propria disponibilità a prestare servizio come scrutatore per le elezioni regionali del 17 e 18 novembre. Le domande vanno inviate entro il 21 ottobre tramite il portale Entranext. Per fare domanda è necessario essere iscritti all’albo degli scrutatori. La Commissione Elettorale Comunale procederà alla nomina degli scrutatori, per ogni sezione elettorale del comune, scegliendoli in numero pari a quello occorrente.

La dichiarazione di disponibilità quale scrutatore non costituisce condizione da sola sufficiente ai fini della nomina. Sono esclusi dalla funzione di scrutatore: i dipendenti del Ministero dell’Interno, delle Poste e Telecomunicazioni e dei Trasporti, gli appartenenti a Forze Armate in servizio, i medici provinciali, gli ufficiali sanitari e i medici condotti, i segretari comunali e i dipendenti dei Comuni, addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali, i candidati per l’elezione in corso.

Elezioni Regionali. attivate le procedure per il voto assistito e a domicilio

Elezioni Regionali. attivate le procedure per il voto assistito e a domicilioLa Regione Emilia-Romagna ha attivato le procedure per garantire il diritto di voto ai cittadini con disabilità, gravi difficoltà motorie, impossibilitati a recarsi alle urne per gravi motivi di salute, ricoverati in ospedale e case di cura e detenuti.

Il servizio è rivolto a tutte le cittadine e i cittadini iscritti nelle liste elettorali che necessitino di soluzioni particolari per poter esercitare il proprio diritto di voto.

Voto a domicilio

Gli elettori e le elettrici affetti da gravi infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile (ad esempio perché in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali), possono richiedere il servizio di voto a domicilio a partire da martedì 8 ottobre fino a lunedì 28 ottobre 2024.

Gli elettori e le elettrici interessati devono far pervenire al sindaco del proprio Comune di iscrizione elettorale la domanda, attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimorano, anche se l’abitazione in cui alloggiano si trova in un Comune diverso da quello nelle cui liste elettorali sono iscritti.

La domanda deve pervenire al proprio Comune di iscrizione elettorale nel periodo compreso tra martedì 8 ottobre e lunedì 28 ottobre 2024, deve indicare l’indirizzo dell’abitazione in cui l’elettore dimora, un recapito telefonico, e deve essere corredata di copia della tessera elettorale e di idonea certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico designato dagli organi dell’azienda sanitaria locale.

Le disposizioni sul voto domiciliare si applicano nel caso in cui i richiedenti dimorino nell’ambito del territorio della regione.

Voto degli elettori non deambulanti

Gli elettori non deambulanti possono votare, nell’ambito del proprio Comune, presso qualsiasi sezione elettorale diversa da quella di iscrizione che sia allocata in sedi, appositamente segnalate, esenti da barriere architettoniche.

Il cittadino non deambulante deve esibire la tessera elettorale, da cui risulti che è elettore del Comune in cui vota, e un’attestazione medica, rilasciata dall’Azienda sanitaria locale anche in precedenza per altri scopi o, in alternativa, la copia autentica della patente speciale di guida, purché dalla documentazione esibita risulti l’impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione.

Voto accompagnato

Gli elettori portatori di disabilità, fisicamente impediti nell’espressione autonoma del voto, possono votare con l’assistenza di un accompagnatore. Questi elettori possono recarsi in cabina con l’assistenza di un familiare o un’altra persona liberamente scelta, purché l’accompagnatore sia iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi comune della Repubblica.

Sono da considerarsi ammessi al voto assistito da un accompagnatore: i ciechi, gli amputati delle mani; gli affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità.

Sulla tessera elettorale dell’accompagnatore il presidente del seggio deve fare apposita annotazione dell’avvenuto assolvimento di tale funzione. Nessun elettore può esercitare la funzione di accompagnatore per più di un disabile.

Voto in ospedale, seggi volanti e speciali

Negli ospedali e negli istituti e case di cura con almeno 200 posti letto è istituita una sezione elettorale per ogni 500 posti letto o frazioni di 500.

Possono esercitare il loro voto nella sezione ospedaliera, se hanno fatto tempestiva richiesta al comune, oltre agli elettori ricoverati, anche gli elettori facenti parte del personale di assistenza dell’istituto di cura.

Per le persone ricoverate negli ospedali e negli altri luoghi di cura con meno di 100 posti letto e per la raccolta del voto a domicilio vengono costituiti “seggi volanti”.

I seggi speciali sono istituiti nelle sezioni elettorali nella cui circoscrizione ci sono luoghi di cura (ospedali o altri istituti o case di cura) con almeno 100 e fino a 199 posti letto; nelle sezioni elettorali nella cui circoscrizione ci siano luoghi di detenzione e di custodia preventiva; presso le sezioni ospedaliere nelle quali sono ricoverati elettori che, a giudizio della direzione sanitaria, non siano in condizioni di recarsi alle urne per esprimere il voto.

Ulteriori dettagli e informazioni sono disponibili all’indirizzo https://www.regione.emilia-romagna.it/elezioni

Riqualificazione partecipata per Via Verdi a Fiorano Modenese

Riqualificazione partecipata per Via Verdi a Fiorano Modenese
Foto: Google Maps

L’Amministrazione comunale di Fiorano Modenese ha presentato, nei giorni scorsi ai cittadini interessati, la proposta di riqualificazione di via Verdi, che prevede modifiche alla viabilità, rifacimento dei marciapiedi, posti auto e percorso ciclo-pedonale.

Per l’intervento, previsto nel 2025, sono già stati stanziati 350.000 euro.

Scopo dell’incontro della settimana scorsa, che ha visto la partecipazione di numerosi residenti, della Giunta e dei tecnici del Comune, era quello di condividere un percorso partecipato alla progettazione ed alla realizzazione dei lavori di riqualificazione dell’arteria urbana fioranese.

La proposta presentata prevede la modifica del viabilità con l’istituzione di un unico senso di marcia, oltre al completo rifacimento dei marciapiedi. Questa scelta consente anche la realizzazione di ampie aiuole utili al benessere dei 64 alberi di platano presenti lungo la via, la realizzazione di 14 posti auto e percorsi ciclo-pedonali dedicati.

Le pavimentazioni in autobloccanti e le filette in calcestruzzo e granito garantiranno una buona permeabilità e durabilità dei percorsi. Sono previsti inoltre due attraversamenti pedonali rialzati e la modifica delle intersezioni di via Verdi su via Toscanini, via Paganini e via Mascagni, oltre a segnali tattili per ipovedenti per migliorare la sicurezza del tracciato.

Durante l’incontro, i progettisti hanno raccolto indicazioni e richieste dei residenti e, nelle prossimi settimane, provvederanno alla stesura ed approvazione di un progetto definitivo esecutivo.

 

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