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venerdì, 19 Giugno 2026
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In Sala Loggia a Formigine la mostra fotografica “Chernobyl 40 anni dopo”

In Sala Loggia a Formigine la mostra fotografica “Chernobyl 40 anni dopo”È stata inaugurata questa mattina, lunedì 20 aprile, presso la Sala Loggia di Formigine, la mostra fotografica “Chernobyl 40 anni dopo”. L’esposizione raccoglie gli scatti di Pierpaolo Mittica, fotografo che ha dedicato gran parte della sua carriera a documentare le conseguenze del nucleare, con l’editing di Luigi Ottani. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 2 maggio, offrendo uno sguardo profondo sulla situazione dell’area di esclusione a ridosso del quarantesimo anniversario del disastro avvenuto il 26 aprile 1986. Ancora oggi vaste zone dell’Ucraina e della Bielorussia restano interdette a ogni attività umana, mentre centinaia di migliaia di persone vivono in territori contaminati affrontando il pericolo costante delle radiazioni. Secondo i calcoli dell’Agenzia di Radioprotezione bielorussa Belrad, serviranno secoli prima che le aree colpite dalla ricaduta radioattiva cessino di essere un pericolo per l’uomo.

All’inaugurazione hanno partecipato la Sindaca di Formigine Elisa Parenti, la Giunta comunale e le classi terze delle Scuole Secondarie di primo grado Fiori di Formigine. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano e Formigine OdV. Per l’occasione è stato proiettato il mediometraggio “Il nome degli eroi”, presentato dal regista Carlo Saletti e dall’attrice Roberta Biagiarelli. L’opera racconta il sacrificio dei 28 pompieri che affrontarono per primi l’incendio del reattore 4, un omaggio a figure spesso dimenticate che con il proprio coraggio riuscirono a contenere la più grande tragedia nucleare del secolo.

Dichiara la Sindaca Elisa Parenti: “Inaugurare questa mostra ha per me un significato personale molto forte, essendo nata proprio nel 1986. Sono cresciuta con la consapevolezza che Chernobyl non è un capitolo chiuso, ma una ferita collettiva che ci ricorda come l’ambiente e la salute non conoscano confini geografici. Ringrazio l’Associazione Chernobyl per non aver mai smesso di tenere accesi i fari su questa vicenda. Grazie al loro impegno, da trent’anni prosegue un progetto di solidarietà che ha permesso a quasi 500 bambini delle aree contaminate di usufruire di vacanze terapeutiche sul nostro territorio, grazie all’accoglienza di 260 famiglie che hanno aperto le porte delle proprie case”.

L’esposizione è visitabile gratuitamente nei fine settimana e nella giornata di venerdì 1 maggio, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, mentre nei giorni feriali è possibile richiedere visite guidate su prenotazione. Per informazioni è possibile scrivere a presidente@assochernobyl.it o contattare il numero 331 123 9270.

Le condoglianze del Sindaco per la scomparsa del cav. Vincenzo Liguori

Le condoglianze del Sindaco per la scomparsa del cav. Vincenzo Liguori“Un punto di riferimento per tutta la città: sempre presente ed attivo ad ogni iniziativa pubblica, attento e preciso nel suo lavoro: un amico di tantissimi sassolesi”. Il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, con queste parole, ricorda il Cavaliere della Repubblica Vincenzo Liguori, Comandante della Sezione Operativa della Guardia di Finanza di Sassuolo improvvisamente scomparso all’età di 64 anni.

“Alla moglie Francesca – prosegue il Sindaco – ai figli Luca e Carmine, il fratello Luigi, le sorelle Michelina, Genoveffa, Anna e Adriana, e ai tanti amici che lascia vanno le più sincere e sentite condoglianze a nome mio, della Giunta e di tutta la città di Sassuolo”.

I funerali avranno luogo mercoledì 22 aprile alle ore 9.45 partendo dalle camere ardenti di Eterea Funeral Home (Via Cinconvallazione Nord Est 24 Sassuolo) direttamente per la Chiesa Parrocchiale di S.Giovanni N. Neumann in cui, alle ore 10.00 sarà celebrato il rito funebre.

Il S.Rosario sarà recitato domani Martedì 21 Aprile alle ore 18.30
nel Duomo di San Giorgio.

Tennis: Sporting pareggia con Padova all’esordio

Tennis: Sporting pareggia con Padova all’esordioLa squadra di Serie B2 dello Sporting Club Sassuolo raggiunge il primo pareggio in girone contro il TC Padova e grazie a questo risultato conquista un punto con la squadra, forse, più ostica del campionato.

A segno vanno il terzo singolo di Sofia Gatti che lascia pochi game all’avversaria e il doppio di Alice Gubertini e la norvegese Astrid Olsen, all’esordio con la maglia del circolo sassolese. Un ottimo match anche per Francesca Montorsi, alla sua prima partita nella serie maggiore a soli 15 anni, che cede in due set alla coetanea Noelle Zema.

La seconda giornata del girone 2 vedrà le ragazze in trasferta a Trento sui campi in play it dell’ATA Battisti e guidate dal maestro e capitano Simone Cerfogli devo assolutamente puntare alla vittoria!

Prossimo appuntamento allo Sporting Club Sassuolo, invece, domenica 26 aprile con il team maschile di Serie B1 maschile che affronta i siciliani del Circolo Tennis Ragusa.

1° giornata – Girone 2 – Serie B2 Femminile

Sporting Club Sassuolo vs TC Padova 2-2

 

Astrid Olsen vs Oana Georgeta Simion 6/4 3/6 0/6

Francesca Montorsi vs Noelle Zema 5/7 2/6

Sofia Eva Gatti vs Giada Cavazzoni 6/3 6/1

Gubertini – Olsen vs Cavazzoni – Simion 6/4 7/6

La campionessa olimpionica Simona Quadarella per due giorni è stata ospite d’onore del Distretto Ceramico

La campionessa olimpionica Simona Quadarella per due giorni è stata ospite d’onore del Distretto CeramicoLa campionessa olimpionica di nuoto Simona Quadarella per due giorni è stata ospite d’onore del Distretto Ceramico in diverse iniziative che l’hanno vista promuovere i sani valori dello sport rivolgendosi ai bambini e ai ragazzi del territorio. La visita è stata organizzata dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Sassuolo nell’ambito degli eventi legati al progetto ‘Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026’, che coinvolge diversi Comuni della nostra provincia.

L’atleta – già Medaglia di Bronzo alle Olimpiadi di Tokyo negli 800 metri stile libero e 18 medaglie vinte (di cui 11 ori) tra Campionati Europei e Mondiali – è stata la madrina domenica mattina del IV° Memorial ‘Orestina Zazzarini’, trofeo interregionale di nuoto (categorie esordienti A e B) presso la Piscina comunale di Sassuolo, in ricordo della dirigente CONI e allenatrice del Nuoto Club Sassuolo scomparsa nel 2022.

In seguito ha incontrato i giovani atleti della Polisportiva polivalente Maranello presso il Centro Nuoto del Parco dello Sport. Erano presenti anche il sindaco Luigi Zironi e l’assessore allo sport Juri Fontana.

La campionessa ha poi visitato il Museo Ferrari di Maranello e nel pomeriggio è stata ospite in Piazza Libertà della Festa di Primavera, dove ha incontrato i cittadini presso lo stand della Croce Rossa

Successivamente la nuotatrice visiterà Palazzo Ducale a Sassuolo, accompagnata dalla Vicesindaco con delega allo Sport Serena Lenzotti, per poi tornare presso la Piscina di Via Nievo in occasione delle premiazioni del Memorial Zazzarini.

Questa mattina a Fiorano, invece, Simona Quadarella presso le Guidotti ha incontrato gli alunni della medesima scuola primaria. Per il Comune erano presenti il sindaco Marco Biagini, la vicesindaca Monica Lusetti e l’assessore allo sport Luca Busani.

Lancio del ruzzolone: sabato e domenica sfida tricolore a Fiorano Modenese per il 1° Campionato italiano a terne

Lancio del ruzzolone: sabato e domenica sfida tricolore a Fiorano Modenese per il 1° Campionato italiano a terneIl fascino senza tempo degli sport popolari torna protagonista nel cuore della “Sport Valley” emiliana. Sabato 25 e domenica 26 aprile i campi di gioco di Fiorano Modenese ospiteranno il primo Campionato italiano a terne di lancio del ruzzolone.

L’iniziativa è promossa dalla FIGeST Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali e organizzata dall’Asdr Pedalpino con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese e della Regione Emilia-Romagna e del Comitato Fiorano in Festa.

Il lancio del ruzzolone non è solo un gioco ma un vero e proprio patrimonio culturale immateriale che affonda le radici nella storia rurale d’Italia. La competizione “a terne” vedrà squadre composte da tre atleti sfidarsi in una prova di precisione, forza e coordinazione, lanciando il caratteristico disco di legno lungo percorsi accidentati che richiedono grande maestria tecnica.

Le due giornate di gara seguiranno un calendario serrato per decretare i campioni nazionali. Sabato 25 aprile, alle ore 8,30, cerimonia di apertura ufficiale alla presenza delle autorità locali e dei rappresentanti FIGeST. A seguire inizio delle fasi eliminatorie e delle gare di qualificazione.

Domenica 26 aprile ripresa delle competizioni, a partire dalle ore 8, e fasi finali. Nel pomeriggio cerimonia di premiazione dei nuovi campioni italiani.

L’evento non sarà dedicato solo agli appassionati della disciplina. Per tutta la durata della manifestazione saranno allestiti stand gastronomici che offriranno le eccellenze culinarie del territorio modenese, rendendo l’appuntamento un’occasione perfetta per le famiglie e per chiunque voglia scoprire la bellezza delle tradizioni locali in un’atmosfera di festa e condivisione.

L’ingresso ai campi di gioco è aperto al pubblico, invitato a sostenere gli atleti e a riscoprire uno sport che unisce generazioni diverse sotto il segno del “fair play” e del legame con la terra. Per info si può contattare il numero di telefono 320 – 7821051.

Una sanità a maggioranza femminile che cambia passo: l’Ausl presenta il terzo Bilancio di Genere

 

Una sanità a maggioranza femminile che cambia passo: l’Ausl presenta il terzo Bilancio di Genere
da sin Romana Bacchi, Milena Casalini, Eddy Bellei

L’Azienda USL di Modena ha presentato oggi la terza edizione del Bilancio di genere, uno strumento che non si limita a fotografare i numeri, ma consente di leggere in profondità le dinamiche di genere dentro l’organizzazione e nella salute della popolazione del territorio.

Un percorso che, nel triennio, si è progressivamente evoluto: dal primo Bilancio, focalizzato sul personale e su un singolo dipartimento, al secondo, che ha esteso l’analisi a tutta la produzione ospedaliera e territoriale, fino all’edizione odierna che, a partire dai dati 2024, segna un salto di qualità, con la qualificazione degli indicatori e l’introduzione di nuove categorie legate al benessere organizzativo e al disagio lavorativo. L’obiettivo era sfidante: arrivare a mappare il fenomeno delle “uscite volontarie” e approfondire altri indicatori di malessere o scarsa fiducia, per consentire alla direzione aziendale di tutelare, non solo in termini di sicurezza ma anche di relazioni quotidiane, la risorsa più importante di una azienda sanitaria, ossia il proprio personale.

Un’azienda fortemente femminile, ma non ancora pienamente equilibrata

Con 5.234 dipendenti, l’Ausl di Modena si conferma una delle realtà lavorative più rilevanti della provincia e presenta una marcata femminilizzazione dell’organico: oggi le donne rappresentano il 74,22% del personale, dato in lieve ma costante crescita e in linea con il settore sanitario. La fascia più numerosa è quella tra i 50 e 60 anni; le donne sono particolarmente presenti nei ruoli infermieristici, tecnici e amministrativi (intorno all’80%), e anche nella componente medica dove comunque raggiungono il 66,7%. Il dato cambia, però, salendo lungo la gerarchia organizzativa pur segnando un aumento significativo rispetto agli anni precedenti: se nelle Strutture Semplici le donne costituiscono il 61% (64% nel ‘23), in quelle Complesse sono solo il 38.75% (nel 23 erano il 35%). Un segnale di riequilibrio in corso, che convive però con un’evidente segregazione verticale, tema centrale del Bilancio.

Il peso della conciliazione e il nodo del gender pay gap

Il documento conferma che gli strumenti di conciliazione – part time, congedi parentali, permessi per assistenza, maternità – sono utilizzati in misura nettamente maggiore dalle donne, spesso per far fronte al lavoro di cura verso figli e familiari anziani. Accanto a questo, emerge un dato positivo: l’aumento significativo del congedo facoltativo di paternità, cresciuto di oltre 100 giorni rispetto all’anno precedente, segno di un cambiamento culturale che in sanità procede più rapidamente che nel settore privato.

Resta però evidente l’impatto di queste dinamiche sulle carriere e sulle retribuzioni: il gender pay gap, pur inferiore rispetto al settore privato, si concentra soprattutto nelle posizioni apicali e nella parte variabile della retribuzione dirigenziale, dove incidono incarichi, libera professione e tempi di accesso alle strutture complesse.

Benessere lavorativo: le “uscite volontarie” come segnale d’allarme

Una delle principali novità del nuovo bilancio è l’introduzione di indicatori legati al benessere lavorativo: assenze, mobilità, interruzioni del rapporto che possono essere segnali di disagio lavorativo. Vi è un sostanziale equilibrio di genere nei recessi volontari e mobilità in uscita del rapporto di lavoro, che si confermano la percentuale più alta rispetto ad altre cause di interruzione con un andamento altalenante negli anni. È alto il dato attuale delle uscite volontarie (41%), ma il lieve incremento degli ultimi anni rispecchia anche una certa “spinta” al pre-pensionamento per un quadro legislativo incerto che fa percepire penalizzante la permanenza al lavoro. Il Bilancio assume così la funzione di diagnosi organizzativa, orientando le scelte future.

Dal lavoro alla cittadinanza: la salute di genere della popolazione

Il BG non si ferma all’interno dell’Azienda, ma estende l’analisi alla popolazione della provincia di Modena, oltre 711.000 abitanti, trattando il genere come determinante di salute. Le donne risultano più colpite da: cronicità (rappresentano oltre il 59% dei pazienti cronici); patologie osteoarticolari, reumatologiche e dolore cronico; disturbi dell’umore e della personalità. Accedono però più frequentemente ai servizi, soprattutto ambulatoriali e territoriali, mentre gli uomini prevalgono in ambiti come cardiologia, nefrologia, urologia e alcune aree psichiatriche. Un quadro coerente con la medicina di genere, che consente di rendere più appropriate e mirate le cure.

Violenza di genere: numeri che raccontano una realtà strutturale

Un approfondimento specifico è dedicato alla violenza di genere, tema centrale anche nel dibattito pubblico nazionale. Nel 2024 si registrano 232 accessi per violenza ai Pronto Soccorso e CAU dell’Ausl: oltre il 75% riguarda donne tra 25 e 54 anni. Circa l’80% delle violenze avviene in ambito familiare o di convivenza e la distribuzione tra donne italiane e straniere è sostanzialmente equilibrata, smentendo stereotipi diffusi. I dati mostrano anche segnali positivi: grazie alla formazione degli operatori, migliora l’assegnazione dei codici di triage e la corretta classificazione della violenza. Restano però criticità nella documentazione dello stato psicologico delle vittime e nella valutazione del rischio alla dimissione.

Violenza verso il personale: più segnalazioni, più consapevolezza

Un fenomeno che emerge perché oggi viene denunciato: nel bilancio si contano 282 segnalazioni di violenza verso il personale, in prevalenza donne, soprattutto nei profili infermieristici e medici. L’aumento rispetto all’anno precedente è attribuibile principalmente a una maggiore emersione del fenomeno sommerso e a una minore tolleranza verso comportamenti aggressivi, più che a un reale incremento degli episodi.

Riprogrammare per migliorare lavoro e cure

“Il Bilancio di genere non è un giudizio sull’Azienda – dichiara Romana Bacchi, Direttrice sanitaria Ausl – ma uno strumento che consente di individuare dove intervenire, con azioni di miglioramento per promuovere le Pari Opportunità e il benessere lavorativo, affiancati al miglioramento della salute della cittadinanza con un approccio gender oriented, a garanzia di Equità e Appropriatezza delle cure quali principi fondanti delle nostre politiche aziendali”.

“Il percorso del Bilancio di genere si chiude quindi con una fase di riprogrammazione – dichiara Milena Casalini, Referente per il Bilancio di Genere e Presidente CUG  Ausl – che individua azioni concrete: rafforzare l’ascolto e il supporto al personale, potenziare conciliazione e flessibilità, favorire l’accesso femminile ai ruoli apicali, ridurre il gender pay gap; sviluppare politiche di prevenzione della violenza e del disagio lavorativo oltre che integrare stabilmente la medicina di genere nella programmazione sanitaria”.

Successo a Maranello per la Festa di Primavera

Successo a Maranello per la Festa di PrimaveraSuccesso per  Maranello in Primavera, il tradizionale appuntamento proposto dal Comune di Maranello e dal Consorzio Maranello Terra del Mito che ha animato le città sabato 18 e domenica 19 aprile, con una ottima partecipazione da parte del pubblico.

Nelle due giornate Piazza Libertà ha ospitato il mercato dei fiori con esposizione e vendita di fiori e piante, commercio, artigianato, articoli e attrezzature da giardino, stand con prodotti tipici e delle associazioni, animazione musicale e giochi per bambini.
Sabato la festa ha ospitato anche il mercatino dell’arte e dell’ingegno e la presentazione del libro “Volti di rinascita: 55 storie di trapianti” a cura di Aido. Alla biblioteca Mabic una giornata ricca di proposte tra letture per bambini, consigli di lettura a tema, libri e riviste in bancarella e lo spazio Book Swap per rimettere in circolo i libri.

Domenica 19 aprile la festa è proseguita con i negozi aperti, l’incontro presso lo stand di Croce Rossa Italiana con la campionessa di nuoto Simona Quadarella per promuovere i sani stili di vita, lo spazio “Bimbolandia” con giochi, laboratori e attività creative per i più piccoli (laboratori, giochi da tavolo con dimostrazioni pratiche, truccabimbi, gonfiabili, il fantastico mondo delle api, laboratorio di uncinetto per realizzare un braccialetto, inglese per i più piccoli). Nella rotonda del Cavallino la terza edizione della rassegna di pittura “en plein air” “RotondArte: Il colore prende forma” ha visto una selezione di artisti dipingere i paesaggi della primavera. Il laboratorio per bambini “L’illusione è negli occhi di chi guarda” ha proposto un laboratorio per costruire piccoli oggetti in grado di creare illusioni ottiche e meravigliosi giochi di colori e forme. Poi ancora il mercatino dell’arte e dell’ingegno, lo shopping all’aperto con il bel mercato dell’associazione I Mastri Ambulanti, l’area food a cura dell’Associazione Nazionale Alpini con borlenghi e gnocco fritto, l’esposizione “Aspettando il Rally di Modena” con auto da rally a cura del Club Motori di Modena Scuderia Modena Corse e l’esibizione itinerante lungo le strade del centro del Gruppo Folkloristico Pavullese.

GD del Distretto Ceramico in merito alle recenti polemiche riguardanti l’iniziativa formativa presso l’Istituto “Fermi” di Modena

GD del Distretto Ceramico in merito alle recenti polemiche riguardanti l’iniziativa formativa presso l’Istituto “Fermi” di Modena“In merito alle polemiche sollevate sull’incontro formativo previsto presso l’Istituto Tecnico Industriale “Enrico Fermi” di Modena, riteniamo importante riportare il confronto sul terreno dei fatti, ma anche su quello dei valori che dovrebbero guidare una comunità democratica. Per questo esprimiamo piena solidarietà a Hicham Ouchim, oggetto in queste ore di attacchi ingiustificati e di una narrazione che alimenta divisioni invece di favorire comprensione.

L’invito rivolto a Hicham Ouchim, referente della comunità islamica di Sassuolo e rappresentante dell’UCOII, si inserisce all’interno di un progetto didattico di educazione civica regolarmente approvato dagli organi collegiali dell’istituto. Un percorso strutturato e condiviso, costruito nel tempo all’interno della comunità scolastica e che coinvolge rappresentanti di diverse religioni presenti sul territorio, con l’obiettivo di promuovere conoscenza, dialogo interreligioso e rispetto reciproco.

Noi crediamo che il confronto tra culture e fedi diverse non sia un problema da temere, ma una ricchezza da valorizzare. La scuola pubblica è, e deve rimanere, un luogo laico: ma la laicità non significa rimozione delle differenze, bensì capacità di conoscerle, comprenderle e metterle in relazione in modo critico e consapevole. È attraverso questa conoscenza reciproca che si costruisce una convivenza autentica. In una società complessa e plurale come la nostra, educare al dialogo significa costruire cittadinanza, prevenire conflitti, contrastare pregiudizi e rafforzare la coesione sociale.

In un quadro che rientra pienamente nell’autonomia scolastica e nei percorsi di educazione civica, respingiamo con fermezza le accuse di “proselitismo” o “indottrinamento”, che risultano del tutto fuori luogo. Qui non si tratta di promuovere una religione, ma di offrire strumenti di conoscenza e confronto. Chi prova a trasformare un momento educativo in un caso politico costruito sulla paura dimostra una visione chiusa e regressiva della società e dell’educazione.

Come Giovani Democratici del Distretto Ceramico riteniamo che l’inclusività non sia uno slogan, ma una scelta politica precisa. Significa difendere una scuola capace di rappresentare la realtà del Paese, di dare spazio al pluralismo e di educare al rispetto. Significa affermare che nessuno debba essere messo all’indice per la propria appartenenza religiosa o culturale. Significa, soprattutto, scegliere la strada del dialogo invece di quella della contrapposizione identitaria.

Siamo convinti che serva più politica capace di unire e meno propaganda che vive di paure. Parlare di dialogo interreligioso nelle scuole non vuol dire indebolire la nostra comunità, ma renderla più forte, più consapevole e più giusta. È anche da qui che passa l’idea di società che vogliamo costruire: aperta, inclusiva, democratica.

Per questo ribadiamo la necessità di un confronto serio e responsabile, che non trasformi il pluralismo in un bersaglio polemico, ma lo riconosca come un valore fondamentale per la convivenza democratica del nostro territorio”.

(Houda Hdily – Anouar Oulaika, Giovani Democratici del Distretto Ceramico)

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 21 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 21 aprile 2026Nella prima parte della giornata cielo molto nuvoloso con precipitazioni irregolari a carattere di rovescio temporalesco in veloce transito da nord verso sud. Dal pomeriggio attenuazione della nuvolosità con parziali schiarite, sulle aree pianeggianti, mentre lungo i rilievi, soprattutto quelli centro-occidentali, locali addensamenti potranno dar luogo a deboli precipitazioni lungo le aree di crinale con tendenza ad esaurimento dei fenomeni in serata.

Temperature minime in lieve aumento, con valori attorno ai 14 gradi. Massime in calo, con valori compresi tra 16/18 gradi della fascia costiera e 19/20 gradi del settore occidentale. Venti deboli-moderati in prevalenza dai quadranti orientali, con temporanei rinforzi legati ai fenomeni in atto. Mare da poco mosso a mosso.

(Arpae)

Festa di primavera all’Istituto Comprensivo 4 di Sassuolo: una giornata di laboratori, sport e solidarietà

Festa di primavera all’Istituto Comprensivo 4 di Sassuolo: una giornata di laboratori, sport e solidarietàSi è conclusa nel pomeriggio la festa dell’Istituto Comprensivo 4 di Sassuolo, che ha richiamato un’ampia e calorosa partecipazione di studenti, famiglie e cittadini. L’evento, aperto alle 15.00 con i saluti istituzionali della dirigente scolastica dott.ssa Cinzia Maria Braglia e dell’assessore alla Pubblica Istruzione Mimma Savini, ha animato gli spazi della scuola fino alle 18.00. Nemmeno la pioggia, arrivata poco prima delle chiusura, è riuscita a rovinare la festa.

Ricco il programma di attività. Al centro della giornata i laboratori creativi per i più piccoli, tra cui trucca bimbi, pittura su creta e realizzazione di braccialetti, insieme alle attività sportive di psicomotricità e ai tornei di pallavolo e calcetto organizzati per tutte le fasce d’età, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado.

Spazio anche al progetto “Made in Italy”: nella bancarella laboratorio sono stati esposti e venduti oggetti realizzati a mano dagli studenti, con il ricavato destinato al finanziamento del laboratorio di tecnologia. Presenti inoltre le bancarelle dei libri, realizzate in collaborazione con la Libreria Incontri e la Libreria di Vigo di Sassuolo, per promuovere la lettura tra i ragazzi.

La parte gastronomica ha visto protagonisti il punto ristoro con la vendita di gnocco fritto, vuoto e farcito, curato dal Circolo Parchetto Il Trifoglio e dal Circolo Arci Caccia Il Parco, e la bancarella di pizza, gnocco e bomboloni con e senza glutine, gestita dal Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo in collaborazione con la Pasticceria Modenese e il Forno Giacobazzi. L’area aperitivo è stata invece curata dal Tempo Il Bar e dall’Associazione Rox.

Ad accompagnare l’intera giornata le animazioni di Linea Radio, che hanno mantenuto alto l’entusiasmo. In chiusura, dopo l’estrazione dei biglietti della sottoscrizione di beneficenza, sono intervenuti per i saluti finali la dirigente scolastica, il presidente del Consiglio d’Istituto e la presidente del Comitato Genitori. La festa si è conclusa con i balli di gruppo guidati dal professor Accorsi, in un clima di festa e condivisione.

L’Istituto Comprensivo 4 ringrazia tutte le realtà coinvolte, le famiglie e il personale scolastico per il contributo che ha reso possibile una giornata di incontro tra scuola e comunità.

Prevenzione del dissesto idrogeologico, Emilia-Romagna e Toscana unite nell’impegno congiunto per i territori di confine

Prevenzione del dissesto idrogeologico, Emilia-Romagna e Toscana unite nell’impegno congiunto per i territori di confineSicurezza e cura del territorio, valorizzazione delle aree montane, servizi di prossimità e sanità territoriale. Sono alcuni dei temi al centro della collaborazione tra Emilia-Romagna e Toscana per dare risposte concrete alle comunità di confine.

È il messaggio emerso dall’incontro “La manutenzione di frontiera. Dalla montagna alla pianura la prevenzione dal dissesto idrogeologico fra Toscana ed Emilia-Romagna”, che si è svolto a Palazzuolo sul Senio (Fi) nell’Appennino tosco-romagnolo.

“Da tempo Emilia-Romagna e Toscana portano avanti una collaborazione proficua su temi fondamentali per questi territori come la sanità, i servizi e la messa in sicurezza del territorio, un rapporto ribadito dai presidenti Giani e de Pascale”, ha dichiarato la sottosegretaria alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, Manuela Rontini.

“Vogliamo rafforzarla- prosegue Rontini- e lavorare sempre di più insieme, a favore del bene comune di queste comunità. Abbiamo di fronte sfide molto importanti, in un contesto che ogni giorno si fa più complesso e preoccupante: l’unica strada per vincerle è affrontare i problemi con soluzioni concrete e ascoltando i bisogni dei territori”.

“C’è una volontà chiara dei presidenti Giani e de Pascale di lavorare fianco a fianco, con il coraggio di andare oltre etichette e confini. Nei territori di confine conta solo una cosa: il bene delle comunità- ha affermato il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, Bernard Dika. Chi vive qui- ha proseguito- non chiede se un servizio sia toscano o emiliano-romagnolo, ma se funziona. Dalla sanità territoriale, a partire dai medici di famiglia, alla manutenzione del territorio, serve un lavoro davvero condiviso”.

“Anche l’esperienza dei comuni dell’Alto Mugello nel consorzio di bonifica romagnolo- hanno affermato la sottosegretaria Rontini e il suo omologo Dika- dimostra che questa strada è già realtà: tutti devono avere le stesse opportunità, nessuno deve sentirsi abbandonato”.

All’incontro erano presenti i sindaci dei comuni toscani di Palazzuolo sul Senio, Marradi e Firenzuola (Fi), del comune romagnolo di Casola Valsenio (Ra) e la consigliera regionale della Toscana Serena Spinelli.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 20 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 20 aprile 2026Nuvolosità variabile, in aumento nel corso della giornata con possibili rovesci sparsi, anche a carattere temporalesco, sui rilievi e sulla pianura romagnola.

Temperature minime senza variazioni significative, con valori tra 10 e 12 gradi. Massime in lieve calo, comprese tra i 19/20 gradi della fascia costiera e i 22/23 gradi delle zone interne. Venti deboli in prevalenza orientali sulle zone di pianura, occidentali sui rilievi. Mare poco mosso.

(Arpae)

Carmelo Amico (Italia Viva) invita Giunta e Consiglio comunale ad intitolare una via di Sassuolo a Marco Pannella

Carmelo Amico (Italia Viva) invita Giunta e Consiglio comunale ad intitolare una via di Sassuolo a Marco PannellaSulla scia delle proposte recentemente avvenute a Roma e a Milano propongo all’Amministrazione Comunale sassolese di intitolare una via, una piazza o un luogo significativo della nostra città a Marco Pannella, leader storico dei Radicali.

Ormai da diversi anni dedico il mio impegno civico e il mio attivismo per dare un contributo affinché la nostra città e la nostra provincia siano sempre più moderne, attrattive, fiorenti e inclusive, e molta di questa passione la devo a Marco Pannella e alla storia radicale. Oltre al mio impegno in Italia Viva sono da diversi anni un membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e caratterizzo la mia attività politica con i valori e i riferimenti liberali, radicali, europeisti e riformisti.

UN TRIBUTO ALLA LIBERTÀ E AI DIRITTI CIVILI

Marco Pannella non è stato solo un protagonista della storia politica italiana, ma un vero e proprio simbolo della non violenza, dei diritti civili e dei valori fondanti delle democrazie occidentali. Le sue battaglie – dal divorzio all’aborto, dal superamento del finanziamento pubblico ai partiti fino alla riforma della giustizia e alla tutela dei detenuti – hanno contribuito a rendere l’Italia un Paese più moderno, libero e democratico.

Sassuolo è una città che ha sempre dimostrato una forte vitalità civica, un grande sviluppo economico, una visione europea e internazionale e una profonda attenzione ai temi del lavoro e dell’integrazione. Dedicare uno spazio pubblico a Pannella significherebbe sottolineare il valore del dialogo, ispirare i giovani e le nuove generazioni e celebrare l’importanza della libertà, che in un momento storico come questo risulta più che mai fondamentale.

L’APPELLO ALLA GIUNTA E AL CONSIGLIO COMUNALE

Per questi motivi, a ormai dieci anni dalla sua scomparsa, ritengo sia giusto rendere omaggio alla memoria di una figura che ha che i tempi siano maturi affinché anche la toponomastica di Sassuolo renda omaggio a una figura che ha segnato profondamente la storia dell’Italia. Chiedo al Sindaco Mesini e alla Giunta di avviare l’iter necessario per individuare un’area della città che possa portare il nome di Marco Pannella, che ha speso un’intera vita lottando per i diritti e per la libertà di tutti.                                                                                                                                     (CARMELO AMICO – Coordinatore di ITALIA VIVA-SASSUOLO e membro del Comitato Nazionale di RADICALI ITALIANI)

San Giorgio: Sassuolo si ritrova in piazza tra storia, gioco e comunità

San Giorgio: Sassuolo si ritrova in piazza tra storia, gioco e comunità“San Giorgio è il nostro patrono da secoli. Quest’anno vogliamo celebrarlo come merita: con la Santa Messa al mattino e poi tutti in piazza, per una giornata di festa pensata per le famiglie e per ritrovarsi insieme”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, saluta la festa del Patrono, invitando tutta la cittadinanza alla Santa Messa delle ore 9.30 che aprirà ufficialmente i festeggiamenti.

Quest’anno il Comune ha scelto di mettere le famiglie al centro del programma. Con le scuole chiuse per la festività, la sfida era offrire un’alternativa di qualità ai ragazzi che passeranno la giornata in città: grazie alla collaborazione di Sassuololtre è nato il programma “San Giorgio da vivere per i più piccoli”.

“Vogliamo che i nostri ragazzi vivano Sassuolo come uno spazio di scoperta — spiega l’Assessore alla Cultura ed al Centro Storico Federico Ferrari — trasformando piazza Garibaldi in un grande laboratorio a cielo aperto dove la storia e il gioco si fondono.”

Il cuore dei festeggiamenti sarà proprio il salotto della città. Giovedì 23 aprile, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, piazza Garibaldi ospiterà laboratori didattici, una postazione di truccabimbi e — in omaggio alla tradizione cavalleresca legata al Santo — postazioni di tiro con l’arco e scherma storica, discipline che richiamano le antiche corti e il coraggio del cavaliere Giorgio.

Per chi preferisce l’avventura dinamica non mancheranno la caccia al tesoro tra gli scorci del centro e la riscoperta dei giochi tradizionali, quelli “di una volta” che ancora sanno sorprendere i più giovani. Per i genitori in cerca di un ricordo speciale, sarà allestito un set fotografico con editing istantaneo, perfetto per catturare i sorrisi della giornata.

Un primo passo per dare a San Giorgio il posto che merita — e per ritrovarsi, semplicemente, in piazza.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 19 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 19 aprile 2026Al mattino sul settore centro-occidentale temporaneo aumento della nuvolosità ma con assenza di precipitazioni, sereno o poco nuvoloso sul resto del territorio. Nel pomeriggio sereno o poco nuvoloso con formazione di addensamenti più consistenti lungo i rilievi centro-occidentali, dove saranno possibili isolati e brevi rovesci anche a carattere temporalesco.

Temperature minime attorno a 11 gradi; massime con punte di 24/25 gradi sulle aree pianeggianti, valori inferiori sulla fascia costiera. Venti deboli di direzione variabile. Mare poco mosso.

(Arpae)

Al Mapei il Sassuolo batte il Como 2 a 1

Al Mapei il Sassuolo batte il Como 2 a 1
foto sassuolocalcio.it

Al Mapei Stadium va in scena una partita viva, combattuta e tutt’altro che scontata: il Sassuolo di Fabio Grosso firma un successo pesantissimo superando 2-1 il Como guidato da Cesc Fàbregas, rilanciando le proprie ambizioni di chiudere nella parte sinistra della classifica e, al tempo stesso, frenando la corsa Champions dei lariani.

Primo tempo: uno-due neroverde, poi Paz riapre tutto

L’avvio è subito intenso. Il Sassuolo parte meglio e già al 1’ sfiora il vantaggio con Thorstvedt, murato provvidenzialmente da Caqueret. Il Como risponde con personalità, cercando soprattutto Nico Paz tra le linee, vero faro della manovra ospite.
Dopo una fase equilibrata, la gara si accende nel finale di primo tempo. Al 42’ i neroverdi colpiscono in contropiede: Laurienté lavora un pallone difficile e serve Andrea Pinamonti—no, in questo caso è M’Bala Nzola a guidare la transizione—che libera Cristian Volpato, freddissimo nel beffare Butez con un pallonetto.

Passano appena due minuti e il Sassuolo raddoppia: verticalizzazione perfetta, Laurienté scappa nello spazio e serve ancora Nzola, che questa volta conclude in proprio per il 2-0.
Il Como, però, non ci sta: al 45’+2 è ancora Nico Paz a trovare il gol che riapre il match, svettando di testa su cross di Smolcic e sorprendendo Turati.

Ripresa: il Sassuolo resiste

Nella ripresa il copione cambia: il Como alza il baricentro e prova a prendere il controllo del gioco, mentre il Sassuolo si affida a compattezza e ripartenze.
Ancora Nico Paz è il più pericoloso: al 68’ sfiora il pareggio con un pallonetto che obbliga Turati a un intervento straordinario. È la sliding door della partita.
Grosso inserisce forze fresche – dentro anche Andrea Pinamonti – e il Sassuolo riesce a difendere con ordine, pur sprecando qualche potenziale contropiede nel finale.

Il Como prova fino all’ultimo assalto, ma senza trovare il varco giusto. Dopo cinque minuti di recupero, il direttore di gara Francesco Fourneau sancisce la fine: è festa neroverde.

Tre punti che pesano

Vittoria di grande sostanza per il Sassuolo, che con personalità e cinismo supera una squadra tecnicamente superiore sulla carta e in piena corsa Champions.

Per il Como, invece, uno stop pesante: la squadra di Fàbregas paga caro un finale di primo tempo disastroso e, nonostante una buona reazione, torna a casa a mani vuote.

Marcatori: 42’ Volpato, 44’ Nzola, 45’+2 Nico Paz
Il Sassuolo si gode una notte da protagonista. Il Como, invece, dovrà subito rialzarsi: la corsa all’Europa che conta non ammette più passi falsi.

Serie A Enilive 2025/26 – 33ª giornata
Sassuolo-Como 2-1 (pt 2-1)
Mapei Stadium, spettatori: 13.355

Confindustria Ceramica, il Presidente Ciarrocchi sul grido d’allarme lanciato oggi a Genova dal Presidente di Confindustria Orsini

Confindustria Ceramica, il Presidente Ciarrocchi sul grido d’allarme lanciato oggi a Genova dal Presidente di Confindustria Orsini
Augusto Ciarrocchi – Presidente Confindustria Ceramica

“Il grido d’allarme lanciato oggi a Genova dal Presidente di Confindustria Emanuele Orsini sul futuro della manifattura europea è purtroppo aderente alla realtà e riflette una situazione paradossale per le nostre imprese. Il nostro settore, quello della ceramica, è forse l’emblema più nitido di questa contraddizione: leader mondiale per estetica, innovazione tecnologica e sostenibilità, eppure oggi messo all’angolo da un percorso che sembra ignorare la realtà e si concentra ossessivamente solo sulle emissioni di CO₂ che, se noi chiudiamo, peraltro aumenterebbero con le importazioni da India, Cina ed altri paesi extra UE.

Vogliamo investire, vogliamo continuare a innovare e anche essere parte della transizione se riusciremo ad arrivarci. Ma la verità è che, allo stato attuale, non esistono ancora soluzioni tecnologiche né vettori energetici disponibili che rendano praticabile il sentiero di decarbonizzazione così come è stato immaginato a Bruxelles. E ciò che più colpisce, o meglio spaventa, è la cecità diffusa di fronte a questa evidenza.

Comprendo che per alcuni Paesi europei la ceramica possa sembrare un settore marginale. Ma non posso accettare l’idea di un’Europa che, per inseguire un ideale senza strumenti, rinuncia a pezzi fondamentali della propria identità industriale, senza una visione d’insieme, proseguendo nel fissare benchmark impossibili e ignorando le turbolenze geopolitiche ed energetiche attuali.

Mi chiedo, siamo davvero i soli a vedere che qui rischia di crollare tutto? Serve realismo, tanto realismo. E serve velocità nelle decisioni. Oggi manca il senso dell’urgenza, manca la percezione concreta di ciò che sta accadendo. Davvero dobbiamo aspettare che la recessione si manifesti in tutta la sua durezza?

Io non voglio crederci. E continuo a sperare in un cambio di rotta, come richiesto dal nostro Presidente, in un atto di lucidità e ragionevolezza da parte dei decisori europei. Perché il tempo, ormai, non è più una risorsa infinita: è un conto alla rovescia”.

Concessioni balneari, avviato il confronto tra ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regioni, Upi e Anci

Concessioni balneari, avviato il confronto tra ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regioni, Upi e AnciPrimo incontro tecnico al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la partecipazione di Regioni, Upi (Unione Province italiane) e Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), per la redazione del bando tipo relativo alle procedure a evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime a finalità turistico-ricreativa, che i Comuni sono chiamati ad avviare. Nel corso dell’incontro è stata condivisa una metodologia di ampio confronto tecnico.

“L’avvio di questo confronto rappresenta un passaggio atteso, che va nella direzione da tempo indicata dalle Regioni: definire un riferimento condiviso a supporto dei Comuni chiamati a gestire una fase complessa- afferma l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni-.  Abbiamo manifestato la disponibilità a contribuire al lavoro in corso, mettendo a disposizione competenze ed esperienze maturate sui territori, con l’obiettivo che il bando tipo tenga conto delle caratteristiche e delle peculiarità che differenziano i sistemi balneari delle diverse aree del Paese e, in questo quadro, del modello di sviluppo dell’Emilia-Romagna”.

“Abbiamo inoltre evidenziato come prioritaria l’esigenza che il bando tenga in considerazione l’interesse pubblico di garantire la continuità del servizio, e il riconoscimento del livello qualitativo dell’offerta balneare e degli investimenti effettuati dai concessionari, pur in una logica di innovazione e miglioramento- prosegue l’assessora-. I tempi richiedono di non perdere ulteriore tempo, senza rinunciare a un adeguato approfondimento dei diversi aspetti, affinché il bando tipo possa rappresentare un supporto concreto per i Comuni chiamati a bandire le gare, lasciando al tempo stesso i necessari margini di flessibilità per rispondere alle diverse peculiarità locali”.

Dismissione dell’ex centrale nucleare di Caorso (Pc), proseguono i lavori all’interno dell’edificio reattore

Dismissione dell’ex centrale nucleare di Caorso (Pc), proseguono i lavori all’interno dell’edificio reattoreProseguono gli interventi di smantellamento dei sistemi all’interno dell’edificio reattore dell’ex centrale nucleare di Caorso (Pc), mentre entrano nel vivo anche i lavori di ristrutturazione del deposito temporaneo ‘Ersma’.

In questa fase, il cantiere è impegnato, da un lato, nelle operazioni già avviate e progressivamente estese alle diverse parti dell’impianto e, dall’altro, negli interventi di adeguamento dei depositi temporanei, con opere strutturali e impiantistiche necessarie per la gestione in sicurezza dei materiali derivanti dal decommissioning, anche in vista delle successive fasi operative previste entro il 2028.

Il punto sull’avanzamento delle operazioni è stato fatto oggi, nel corso di una nuova riunione del Tavolo per la trasparenza istituito dalla Regione Emilia-Romagna, dall’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo. Presenti la sindaca di Caorso, Roberta Battaglia; il responsabile disattivazione centrale di Caorso di Sogin, Alessandro Calamari, il direttore Regolatorio, istituzionale e comunicazione di Sogin, Giuseppe Bono, e il direttore Deposito nazionale e Parco tecnologico di Sogin, Annafrancesca Mariani. Hanno partecipato inoltre gli amministratori dei comuni di Piacenza, Besenzone, Castevetro Piacentino, Cortemaggiore, Monticelli d’Ongina, San Pietro in Cerro, Villanova sull’Arda, oltre ai rappresentanti di Isin, l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare, del Ministero della Salute, di Arpae, delle associazioni e sindacati che aderiscono al Tavolo.

“I lavori stanno andando avanti e il percorso di dismissione procede nel rispetto delle condizioni di sicurezza, come abbiamo potuto verificare anche nel Tavolo per la trasparenza, che rappresenta uno strumento fondamentale di informazione e confronto con il territorio- sottolinea l’assessora Priolo-. Parliamo di un processo lungo e complesso, che richiede competenze elevate e un controllo costante, ma che segna anche un passaggio importante: il decommissioning non è solo smantellamento dell’impianto, è anche l’occasione per restituire valore a questo territorio. In questa direzione si inserisce l’accordo tra Regione e Sogin, che mette a disposizione un primo stanziamenti di circa 4 milioni di euro derivanti dagli oneri compensativi, a cui si aggiungono ulteriori 2 milioni di euro che la Regione ha deciso di investire per rafforzare gli interventi. Risorse che saranno destinate ai Comuni della Media Valle del Po per progetti di riqualificazione ambientale e sviluppo locale”.

Gli interventi

Entrano nel vivo le attività avviate nel novembre 2024, con un avanzamento progressivo sia sul fronte dello smantellamento dell’impianto sia su quello dell’adeguamento delle strutture di supporto. Nell’ultimo anno è stato completato il bypass del “sistema acqua-servizi”, mentre proseguono le operazioni nelle diverse quote dell’edificio reattore, tra le più complesse dell’intero processo di dismissione. Parallelamente, si concentrano sul deposito temporaneo ‘Ersma’ le lavorazioni più rilevanti per la gestione dei materiali: sono stati rimossi gli impianti non più necessari e le strutture presenti sulla copertura, eliminati i sistemi di drenaggio incorporati nel pavimento e installata una copertura provvisoria indispensabile per consentire la rimozione in sicurezza dei materiali contaminati ancora presenti all’interno.

Completata anche la demolizione della sala controllo esterna adiacente al deposito, che una volta ristrutturato sarà destinato allo stoccaggio dei rifiuti radioattivi prodotti dalle attività di dismissione. La conclusione dei lavori è prevista entro la fine del 2027, mentre la messa in esercizio del deposito è programmata nel primo semestre del 2028.

Proseguono inoltre gli interventi sul deposito Ersba1, con la demolizione della struttura esistente e la sua ricostruzione: è attualmente in corso l’installazione della struttura metallica a sostegno della copertura. Queste operazioni, insieme alla ristrutturazione del terzo deposito della centrale (Ersba2), già operativo, hanno consentito di evitare la realizzazione di nuovi depositi temporanei all’interno del sito.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre richiamato il ruolo della Radwaste Management School, il centro di formazione del Gruppo Sogin dedicato all’aggiornamento professionale e allo sviluppo di soluzioni innovative nel settore. Infine, è stato fatto il punto anche sull’iter di localizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi ed è stato ricordato l’appuntamento di Open Gate 2026, con cui Sogin aprirà al pubblico i siti nucleari in dismissione: per la centrale di Caorso (16-17 maggio) è già registrato il tutto esaurito.

L’accordo per la Media Valle del Po

La dismissione della centrale nucleare di Caorso si traduce in una concreta opportunità per il territorio piacentino: un accordo siglato tra Regione Emilia-Romagna e Sogin mette a disposizione 4 milioni di euro per la riqualificazione della Media Valle del Po, coinvolgendo 11 Comuni (da Piacenza a Caorso, da Monticelli a Villanova). Le risorse, derivanti dalle compensazioni ambientali – pari al 2% dei costi di decommissioning sostenuti finora – sono destinate a finanziare i progetti del Contratto di Fiume, con interventi su sicurezza idraulica, tutela della biodiversità e valorizzazione turistica del Po.

L’intesa, firmata lo scorso febbraio dall’amministratore delegato di Sogin, Gian Luca Artizzu, e dall’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo, prevede inoltre un impegno diretto della Regione, che metterà a disposizione ulteriori 2 milioni di euro per integrare e rafforzare gli interventi.

Federconsumatori: Scende, ma di poco, il prezzo dei carburanti a Modena

Federconsumatori: Scende, ma di poco, il prezzo dei carburanti a Modena“L’auspicata riduzione del costo dei carburanti ha avuto effetti, pur modesti, anche nella nostra provincia –  afferma Federconsumatori Modena APSE’ comunque significativo che si sia invertito un trend pericolosissimo, che aveva visto giovedì scorso salire a 2,191 il prezzo medio del gasolio in Emilia-Romagna. Una lunga serie di minuscole riduzioni ha portato oggi a 2,129 lo stesso indice, con un calo in otto giorni di 6,2 centesimi. Ancora meno marcato il calo della benzina, che nello stesso periodo è calata di 2,4 centesimi.

In tutto questo – prosegue Federconsumatori tornano ad essere tre i distributori che nel modenese vendono gasolio al di sotto dei 2 euro (1,999 arrotondato a 2 euro). Ancora una volta la vetta è occupata da un distributore di Castelfranco Emilia, in Corso Martiri, con 1,928 al litro, mentre a Vignola e Zocca il litro di gasolio, in modalità self, è a 1,996. Significativo il quarto posto di una struttura autostradale, Secchia Ovest, che da una settimana è ai primissimi posti per la relativa economicità dei carburanti. Qui si trova il miglior prezzo del gasolio nella città di Modena e circondario, con 2,002 euro al litro.

La riduzione dei prezzi è stata più marcata tra quelli che avevano raggiunto cifre superiori ai 2,3 euro, passati in provincia dal 14 al 2%. I più cari a Finale Emilia, dove due distributori della stessa catena propongono un litro di gasolio a 2,309. Un differenziale di 0,381 centesimi con il distributore più economico, e quasi 20 euro di differenza per un pieno medio. A seguire tre distributori, a Fanano, Sestola e San Cesario, dove il gasolio è a 2,299″.

“Rispetto alla benzina una sorpresa: il più economico distributore della provincia, con 1,672 euro al litro, è presso l’area autostradale di Secchia Ovest, ai primi posti anche nel gasolio.  Una anomalia che fa interrogare sulla troppo lenta riduzione dei prezzi nella rete stradale. A seguire, a pochissima distanza, lo stesso distributore di Castelfranco che svetta anche nella classifica del gasolio.

Dalla parte opposta il più caro distributore di benzina self è ancora una volta a Modena, in via Amendola, con 1,959 euro al litro”.

“Nel frattempo a Modena l’inflazione morde, con il peso dei beni energetici cresciuti del 5,6% sul mese precedente. Lascia molto perplessi la notizia che il carrello della spesa, a Modena, sarebbe rimasto invariato; un dato che non corrisponde di certo alla percezione dei consumatori, e che comunque, va ricordato, riguarda la sola città di Modena.

In tutto questo sono sorprendenti le parole del Ministro Pichetto Fratin che nei giorni scorsi ha annunciato l’intenzione del Governo di non prorogare il taglio delle accise, che scade a fine mese, sostenendo che “prorogare vuol dire tassare tutti i cittadini”. Invece di occuparsi dei controlli, di contrastare l’assorbimento del taglio delle accise, invece di lavorare per l’introduzione di una tassazione sugli extra profitti delle aziende energetiche, il Governo preferisce gettare nell’ansia milioni di persone, di lavoratori e lavoratrici, che tra due settimane potrebbero trovare prezzi alla pompa attorno ai 2,5 euro per il gasolio e di 2,1 euro per la benzina.

Senza dimenticare una inflazione in crescita, che – conclude Federconsumatori Modena APS – eroderebbe ancora di più il valore reale di salari e pensioni”.

 

 

‘Motor Valley – Un ecosistema che genera valore’, una ricerca di Nomisma sull’impatto a livello nazionale nel settore dei motori delle imprese dell’Emilia-Romagna

‘Motor Valley – Un ecosistema che genera valore’, una ricerca di Nomisma sull’impatto a livello nazionale nel settore dei motori delle imprese dell’Emilia-RomagnaLa Motor Valley è un distretto industriale che si estende come una ‘rete neurale’: un sistema in cui competenze e specializzazioni si connettono e si potenziano reciprocamente, in cui il valore risiede nelle relazioni che tengono insieme tutti gli straordinari singoli nodi che la compongono.

La ricerca ‘Motor Valley – Un ecosistema che genera valore’, commissionata dalla Motor Valley Association e realizzata da Nomisma con il supporto della Regione Emilia-Romagna, è stata illustrata questa mattina a Bologna, nell’ambito della Settimana del Made in Italy, con la partecipazione del presidente della Regione, Michele de Pascale, del vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, dell’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, del presidente di Motor Valley Association, Andrea Pontremoli, del capo economista di Nomisma, Lucio Poma, e del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

“La Motor Valley non è solo un marchio- afferma il presidente de Pascale-. È un simbolo di passione, innovazione, talento e attrattività internazionale che racconta al mondo chi siamo. Qui ciò che viene progettato e prodotto nasce da un legame coi territori e filiere radicato e identitario che è parte del loro stesso valore. È la nostra stessa terra a certificare la qualità e l’identità di ciò che produciamo. Questo primato nell’automotive non è un caso. Si regge su un modello di relazioni integrate fra università, centri di ricerca e imprese che è diventato il nostro vero vantaggio competitivo. È grazie a questa rete che non perdiamo le grandi occasioni di cambiamento tecnologico e che continuiamo a generare brevetti, conoscenza e occupazione di qualità. Queste relazioni, inoltre, hanno anche un valore economico e sociale profondo- chiude il presidente-: definiscono un’idea e una modalità di stare nelle proprie comunità, un patto tra saperi, lavoro e territorio che crea coesione e futuro. sono proprio questi ingredienti a comporre un’identità industriale unica al mondo, che nessun altro può replicare. Perché nasce dalla nostra storia, dalle nostre competenze e dal nostro modo di fare sistema”.

L’ecosistema Motor Valley
Per quanto riguarda la dimensione produttiva, le imprese capofiliera – come Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, Dallara e Pagani – producono circa 34mila vetture e oltre 50mila moto all’anno per un fatturato di 12 miliardi di euro. Ma la forza produttiva va ben oltre i capifiliera: i fornitori diretti coinvolti nella produzione di auto e moto contano 2.944 imprese, 210mila addetti e un fatturato complessivo di 72 miliardi di euro. Se si allarga il perimetro includendo anche il mondo dei servizi collegati, i fornitori diretti salgono a 15.076 imprese, 647mila addetti e 197 miliardi di euro di fatturato: un ecosistema produttivo e di servizi che si estende in un raggio molto ampio.
Le aziende che lavorano per la Motor Valley registrano una spiccata tensione all’export: il 52% delle imprese della filiera estesa esporta una quota superiore al 46% del totale automotive nazionale. Tra i fornitori diretti, la percentuale sale al 78%.

La Motor Valley è anche un ecosistema formativo che guarda al futuro e che investe nei talenti di domani attraverso un sistema educativo integrato e unico nel suo genere. La Motor Valley University of Emilia-Romagna (Muner) forma ogni anno 265 studenti in percorsi magistrali internazionali. La Motorsport Technical School (Mts) ha formato oltre 1.000 tecnici e ingegneri, con l’80% collocato nel motorsport e il 13% in MotoGP e Formula 1. L’Its Maker accoglie 140 studenti all’anno, mentre programmi duali come il progetto Desi, promosso da Lamborghini e Ducati, favoriscono l’ingresso diretto dei giovani nella filiera. Complessivamente, 5.400 studenti sono ogni anno coinvolti in attività didattiche legate alla Motor Valley, con 130 istituti scolastici partecipanti.

La Motor Valley è molto più di una filiera industriale, è anche economia dei territori dell’Emilia-Romagna: nel 2024 l’area ha registrato 2,6 milioni di spettatori e visitatori Motor Valley dove il 57% sono turisti che soggiornano almeno una notte, il 43% escursionisti che partecipano alle attività in giornata.
Per quello che riguarda le presenze turistiche si sono registrate 3,7 milioni di room nights di cui il 54% di stranieri, a conferma di un posizionamento internazionale consolidato. Gli arrivi nei comuni della Motor Valley crescono a ritmi significativamente superiori alla media regionale e nazionale, evidenziando una dinamica strutturale e non episodica.
L’indotto economico complessivo supera 1,2 miliardi di euro. La principale componente è rappresentata dagli eventi motoristici organizzati nei quattro circuiti (675 milioni, 56% del totale), seguita dai musei e dalle collezioni (522,6 milioni, 43%). Il Motor Valley Fest contribuisce con 16,2 milioni di euro. Le spese indirette si distribuiscono su ristorazione (436,5 mln, 36%), ospitalità (396,3 mln, 32,6%), trasporti e parcheggi (162,4 mln, 13,4%), divertimento e shopping (145,5 mln, 12%) e accesso a musei e circuiti (69 mln, 5,7%).

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