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venerdì, 19 Giugno 2026
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Maranello, Polizia locale a scuola e nei parchi per parlare di sicurezza tra percorsi didattici e simulatori

Maranello, Polizia locale a scuola e nei parchi per parlare di sicurezza tra percorsi didattici e simulatoriNei giorni scorsi a Maranello si sono svolti due incontri sul tema dell’educazione stradale e della sicurezza, rivolti ad alunni di diverse fasce di età e, per i più piccoli, ai loro genitori.

Il primo appuntamento – che verrà replicato il 21 aprile – si è tenuto presso la Sala Scaramelli e ha coinvolto quattro classi quarte dell’Istituto d’Istruzione Superiore ‘A. Ferrari’. Gli agenti della Polizia locale di Maranello hanno dialogato con gli studenti sui comportamenti da tenere al volante, sui rischi legati alla guida in stato di ebbrezza alcolica e sulle regole del Codice della Strada, per poi passare ad una fase pratica dell’iniziativa, che li ha visti utilizzare diverse strumentazioni.

Tra queste, un simulatore di guida – concesso per l’occasione dalla Polizia locale di Modena – ideato per mostrare visivamente gli effetti di alcol e droghe su una persona al volante, nonché le conseguenze di un incidente in base alla velocità, alle condizioni della strada e al comportamento del conducente.

I ragazzi hanno anche indossato degli occhiali ‘speciali’ – anche questi in grado di simulare lo stordimento visivo dovuto all’uso di alcol e droghe – e percorso a piedi un itinerario stradale virtuale. Gli stessi alunni hanno potuto inoltre osservare da vicino il funzionamento di un etilometro e di un narcotest, sempre assistiti dagli agenti che hanno spiegato loro i limiti previsti dalla legge e i relativi risvolti giuridici.

Il progetto ‘Infanzia Si-Cura’ – sviluppato assieme all’Ausl e all’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico – si è svolto invece ieri al Parco Due e ha visto la partecipazione di bambini in età prescolare (fino a 6 anni) e dei loro genitori, ai quali gli agenti maranellesi hanno illustrato nei dettagli tutti gli accorgimenti per la prevenzione e per la sicurezza dei minori legati ai seggiolini e alle cinture.

In seguito i bambini, insieme alla Polizia locale e ai genitori, nella vicina Piazza Amendola hanno potuto utilizzare un percorso ciclopedonale di educazione stradale, ideato appositamente per la comprensione della segnaletica e delle regole fissate dal Codice della Strada.

“Queste tematiche rappresentano per noi un’assoluta priorità – spiega Elisabetta Marsigliante, Assessore alla Sicurezza -: l’obiettivo è quello di coltivare tra i più giovani un senso di responsabilità sempre più forte, che nel tempo possa portarli ad una piena consapevolezza sulle conseguenze dei propri comportamenti quando saranno alla guida di un veicolo. Riteniamo che certi concetti, legati alla prevenzione e al rispetto delle regole, debbano essere seminati già a queste età, affinché i nostri ragazzi possano assimilarli più facilmente e comprenderne l’importanza”.

Autismo, l’Emilia-Romagna conferma l’impegno: oltre 2,2 milioni per progetti di vita autonoma e inclusione

Autismo, l’Emilia-Romagna conferma l’impegno: oltre 2,2 milioni per progetti di vita autonoma e inclusioneNon esistono standard univoci per trattare efficacemente i disturbi dello spettro autistico, ma progetti personalizzati di vita e di cura. Per questo occorre individuare percorsi integrati che coinvolgano famiglie, associazioni, servizi sociali e sanitari, professionalità multidisciplinari.

Con questo obiettivo la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato la programmazione degli interventi finanziati con il Fondo ministeriale per le persone con disturbi del neuro-sviluppo e dello spettro autistico. Si tratta di oltre 2,2 milioni di euro e nonostante le risorse siano in calo rispetto all’assegnazione precedente (si tratta della ripartizione dei 30 milioni messi a disposizione per le Regioni del Fondo nazionale unico per l’inclusione delle persone con disabilità 2025), l’Emilia-Romagna non arretra. Il piano si inserisce in continuità con le strategie già avviate, ma si rafforza grazie al confronto con territori, servizi e associazioni. L’obiettivo è consolidare una rete integrata capace di accompagnare bambini, giovani e adulti affetti da autismo nei diversi passaggi della vita, attraverso interventi personalizzati e una presa in carico multidimensionale.

Le risorse saranno gestite attraverso gli ambiti territoriali sociali e le Aziende USL, con programmi locali costruiti sui bisogni specifici delle comunità. I progetti dovranno concludersi entro il 2027 e saranno accompagnati da un sistema di monitoraggio e rendicontazione per garantire trasparenza ed efficacia.

“Anche a fronte di una riduzione delle risorse nazionali, abbiamo scelto di non arretrare di un passo sul terreno dell’inclusione e della qualità dei servizi che saranno rimodulati in base alle risorse disponibili ma assicurando la capacità del sistema di rispondere in modo appropriato e tempestivo- dichiara l’assessora al Welfare, Isabella Conti- Per questo investiamo su interventi personalizzati, sulla qualificazione degli operatori e su modelli organizzativi che favoriscano l’integrazione tra servizi.”

“Puntiamo in particolare sui progetti di socializzazione e quelli di autonomia- aggiunge Conti- perché sappiamo quanto siano fondamentali per migliorare la qualità della vita delle persone con autismo e delle loro famiglie. L’obiettivo è garantire continuità assistenziale, soprattutto nel delicato passaggio dall’età evolutiva a quella adulta, dove oggi si concentrano le maggiori criticità. Allo stesso tempo, sosteniamo i caregiver, spesso lasciati soli ad affrontare situazioni complesse: le iniziative di sollievo e i percorsi di accompagnamento sono strumenti concreti per costruire un welfare più giusto che tenga conto anche del carico di chi assiste”.

Le principali azioni

Il programma si traduce in un insieme articolato di interventi che agisce sulla quotidianità delle persone. I percorsi di socializzazione saranno sviluppati sia in contesti strutturati sia negli spazi della vita reale: dallo sport al tempo libero, dalla musica alle attività all’aperto con l’obiettivo di favorire relazioni stabili e durature tra i partecipanti. Proprio dal confronto con le associazioni delle famiglie emerge infatti la necessità di garantire continuità nella frequentazione, così da rafforzare le competenze relazionali, contrastare l’isolamento e creare anche occasioni di incontro e sostegno reciproco tra genitori e caregiver.

A questi interventi si affiancheranno azioni di sostegno educativo, sia domiciliare sia territoriale, rivolte a minori e adulti, pensate per sviluppare le abilità individuali e allo stesso tempo alleggerire il carico delle famiglie. Si tratta di servizi erogati dai Comuni e dalle Aziende USL, in collaborazione con le Associazioni che si occupano di autismo secondo percorsi di co-programmazione.

Una parte centrale del programma riguarda i percorsi verso l’autonomia. Verranno promosse esperienze di vita indipendente e di coabitazione, attraverso gruppi appartamento, soluzioni di cohousing e contesti abitativi supportati, anche in forma temporanea. Questi percorsi, oltre a rappresentare un passaggio fondamentale verso l’autonomia delle persone, offrono momenti di sollievo per i caregiver familiari e si integrano con strumenti già attivi come il “Dopo di noi” e i progetti per la vita indipendente.

Particolare attenzione è dedicata anche alla fase di transizione all’età adulta, uno dei passaggi più delicati. In questo ambito saranno rafforzati i percorsi educativi e di socializzazione per adolescenti e giovani fino ai 21 anni, con un incremento del supporto professionale per garantire interventi più intensivi e mirati.

Il programma guarda inoltre al benessere complessivo della persona, includendo iniziative sociali e opportunità di partecipazione alla vita della comunità. Tra queste, anche soggiorni di vacanza per minori e adulti, anche queste costituiscono importanti momenti di sollievo per le famiglie.

Un capitolo significativo riguarda l’inclusione lavorativa, considerata non solo come accesso al reddito ma come leva di autonomia, autostima e partecipazione sociale. Gli interventi potranno comprendere percorsi di accompagnamento al lavoro, tirocini ad alto tutoraggio, esperienze in contesti protetti e progetti basati su modelli innovativi come il “supported employment”. L’obiettivo è costruire opportunità concrete e sostenibili, calibrate sulle capacità e sui bisogni delle persone.

La programmazione conferma anche interventi già avviati negli anni precedenti, tra cui l’assegno di cura destinato a minori con forme più gravi di autismo, in situazioni familiari particolarmente complesse. Una misura mirata, che si affianca ai servizi per sostenere i nuclei più fragili, dando priorità a chi si trova in condizioni di maggiore svantaggio.

Infine, una quota delle risorse sarà dedicata alla qualificazione dei servizi esistenti. Attraverso percorsi di formazione specialistica, supervisione e aggiornamento continuo, si punta a rafforzare le competenze degli operatori e a sviluppare modelli di intervento sempre più efficaci, anche con la creazione di nuclei dedicati e progetti altamente personalizzati.

La strategia regionale converge così verso un obiettivo preciso: promuovere interventi precoci, continuativi e condivisi, fondati su un’alleanza stabile tra famiglie, scuola, servizi sociali, educativi, sanitari e del lavoro. Un modello di welfare che non si limita ad assistere, ma è volto ad accompagnare, sostenere e costruire possibilità reali di vita autonoma.

Attivo il nuovo canale whatsapp di ‘Allerta Meteo Emilia-Romagna’

Attivo il nuovo canale whatsapp di ‘Allerta Meteo Emilia-Romagna’Un nuovo strumento per essere sempre informati sulla situazione meteorologica in Emilia-Romagna.

Il servizio ‘Allerta Meteo Emilia-Romagna’ è ora disponibile anche su Whatsapp, con un proprio canale dedicato al quale è già possibile iscriversi e che si affianca ai canali già attivi: Telegram e X.

L’iscrizione al canale WhatsApp consente di ricevere direttamente sul proprio smartphone ogni giorno i bollettini di vigilanza e le eventuali allerte meteo emesse da Arpae e dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile.

Inoltre, quando necessario, sul canale saranno pubblicati contenuti utili come segnalazioni di temporali intensi, aggiornamenti di monitoraggio, approfondimenti e consigli pratici su come comportarsi in caso di allerta.

Per iscriversi al canale WhatsApp: https://www.whatsapp.com/channel/0029Vb7unKRLSmbS47kGVv3c e poi cliccare su “Segui il canale”  

Turismo, in Emilia-Romagna positivo l’avvio del 2026: oltre 1,1 milioni di arrivi e 2,7 milioni di presenze nei primi due

Turismo, in Emilia-Romagna positivo l’avvio del 2026: oltre 1,1 milioni di arrivi e 2,7 milioni di presenze nei primi dueNon solo durante l’estate. Il turismo in Emilia-Romagna inaugura il 2026 con un segno positivo anche nei mesi invernali, confermando una tendenza ormai strutturale di progressiva estensione della stagione turistica.

Nel bimestre gennaio-febbraio si registrano 1.102.242 arrivi e 2.702.440 pernottamenti, in crescita rispettivamente del +3,2% e del +4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. È quanto emerge dai primi dati provvisori Istat raccolti ed elaborati dall’Ufficio statistica della Regione Emilia-Romagna.

Un risultato che riflette in particolare il buon andamento della componente internazionale, con un incremento del +6,3% negli arrivi e dell’+8,7% nelle presenze, mentre anche il turismo domestico mantiene un segno positivo superiore al 2% per entrambe le voci e continua a rappresentare il 75% degli arrivi e il 71% dei pernottamenti complessivi.

La novità riguarda anche le modalità di diffusione: da quest’anno i dati provvisori saranno pubblicati con cadenza bimestrale e accompagnati dal tasso di risposta dell’indagine, secondo i criteri definiti dal Comstat, il Comitato di indirizzo e coordinamento dell’informazione statistica, per la diffusione dei dati non ancora validati da Istat. Il nuovo sistema introduce un elemento di maggiore trasparenza, consentendo di valutare il livello di copertura del dato e prevedendo la pubblicazione solo per i territori che raggiungono determinate soglie.

Nel primo bimestre del 2026, il tasso di risposta in Emilia-Romagna ha raggiunto il 90,3% dei posti letto disponibili nelle strutture aperte.

I dati del primo bimestre 2026

È l’Appennino a registrare la crescita più marcata (+18,53% arrivi e +16,74% presenze), mentre le località collinari segnano il secondo miglior risultato in termini di presenze (+9,33%) e il terzo in termini di arrivi (+6,43%). I grandi Comuni, che concentrano il 52% degli arrivi e il 48% dei pernottamenti regionali, registrano incrementi del +5,26% negli arrivi e del +5,07% nelle presenze; in questo ambito il 32% dei visitatori proviene dall’estero.

Andamento positivo anche per le località termali (+7,22% arrivi e +3,92% presenze), che presentano il tasso di risposta più elevato (quasi il 94%). Nei comuni della Riviera, che concentrano il 22% degli arrivi e il 27% delle presenze complessive, si registra un aumento dei pernottamenti (+2,85%) a fronte di una lieve flessione degli arrivi (-1,67%), con un tasso di risposta vicino al 92%.

“Piante, pollini & co.”: consigli per affrontare l’allergia

“Piante, pollini & co.”: consigli per affrontare l’allergiaE’ arrivata la primavera e purtroppo anche le allergie: martedì 21 aprile 2026 alle ore 21 presso Casa Corsini (via Statale 83 a Spezzano), la Farmacia comunale di Fiorano Modenese organizza un incontro pubblico dal titolo: “Piante, pollini & co. – Consigli per affrontare l’allergia”.

L’iniziativa, a ingresso libero e gratuito, nasce con l’obiettivo di fornire strumenti utili per affrontare meglio le allergie stagionali, sempre più diffuse, e imparare a gestirle nella vita quotidiana.

Interverranno: Giovanna Barbieri, botanica e titolata CAI sezione di Sassuolo, che approfondirà il ruolo delle piante e dei pollini nell’ambiente e Giulia Ferri, farmacista, che offrirà consigli pratici su prevenzione e trattamento dei sintomi allergici.

L’evento è promosso dal Comune di Fiorano Modenese, in collaborazione con il Club Alpino Italiano – sezione di Sassuolo.

Un’occasione aperta a tutta la cittadinanza per informarsi, fare domande agli esperti e affrontare con maggiore consapevolezza la stagione delle allergie.

 

Modena-Sassuolo: piano di interventi e tempi di riapertura per l’uscita 30 (Ponte Fossa)

Modena-Sassuolo: piano di interventi e tempi di riapertura per l’uscita 30 (Ponte Fossa)A seguito della chiusura dell’uscita 30 della Modena-Sassuolo, resasi necessaria domenica scorsa a causa di uno smottamento del terreno, i tecnici specializzati e l’impresa incaricata della manutenzione hanno concluso i rilievi necessari a definire il piano d’azione.

L’esito degli accertamenti ha stabilito la necessità di procedere con un intervento di risagomatura e di contenimento della sponda interessata dallo scivolamento laterale, che sarà consolidata attraverso l’impiego di gabbioni lapidei o altre misure tecniche idonee a garantire la massima sicurezza strutturale.

La durata dei lavori, attualmente stimata in circa 7-10 giorni per la successiva riapertura al traffico, rimane subordinata ai tempi di reperimento dei materiali necessari e all’evolversi delle condizioni meteorologiche.

Il Gruppo di Lettura sassolese compie quattro anni

Il Gruppo di Lettura sassolese compie quattro anniCentinaia di pagine lette, decine di ore di confronto e, soprattutto, una comunità che continua a crescere intorno al piacere della parola scritta.

Ieri sera, tra gli scaffali della Biblioteca Cionini, si è festeggiato il quarto compleanno del Gruppo di Lettura di Sassuolo, un’avventura iniziata nel 2022 e diventata ormai un punto di riferimento fisso per i cittadini.

“Quattro anni fa le bibliotecarie hanno lanciato un seme, sperando che i sassolesi rispondessero – dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari –  e oggi quel seme è una realtà solida e partecipata. Il mio ringraziamento più sentito va alle nostre bibliotecarie: sono loro il motore silenzioso di questo successo, capaci di accogliere, consigliare e trasformare la biblioteca in una vera ‘casa delle storie’ per tutti.

Vedere così tante persone che scelgono di dedicare il proprio tempo alla lettura ed al confronto critico è una vittoria per l’intera città – aggiunge – l’augurio per il prossimo anno è di ritrovarci qui ancora più numerosi. Vorrei che il quinto compleanno fosse la festa di un gruppo ancora più grande, capace di coinvolgere anche chi pensa che la biblioteca sia solo un luogo di studio e non, come il gruppo di lettura dimostra, un luogo di vita pulsante”.

 

 

Bonifica dei siti orfani a Sassuolo: sopralluogo del sindaco Mesini e dell’assessore regionale Priolo

Bonifica dei siti orfani a Sassuolo: sopralluogo del sindaco Mesini e dell’assessore regionale Priolo
Mesini e Priolo

“Non abbiamo visitato soltanto dei cantieri: abbiamo visto da vicino il risultato di un lavoro lungo e necessario. Bonificare queste aree è un dovere etico e morale verso la nostra città, l’ambiente e il nostro territorio — e verso le generazioni che lo abiteranno. La presenza dell’Assessore Irene Priolo conferma l’impegno condiviso delle istituzioni su questo fronte”.

Con queste parole il Sindaco Matteo Mesini ha commentato il sopralluogo tecnico ai due principali “siti orfani” del territorio, effettuato ieri mattina insieme all’Assessore regionale all’Ambiente Irene Priolo.

L’occasione ha permesso di verificare direttamente l’avanzamento del progetto, reso possibile dai fondi del PNRR (Misura M2C4), destinati al risanamento di aree contaminate dove, per anni, non è stato possibile rivalersi sui responsabili dell’inquinamento.

I cosiddetti “siti orfani” sono aree inquinate i cui responsabili non sono individuabili o non provvedono al ripristino. A Sassuolo, queste situazioni derivano dal passato industriale del distretto ceramico, con la presenza di smalti, fanghi e scarti di lavorazione interrati nel sottosuolo. Un problema che non riguarda solo il suolo in superficie: gli inquinanti, trascinati dalle acque meteoriche, rischiano di raggiungere la falda sotterranea e compromettere la qualità dell’acqua.

La prima tappa è stata in via Alessandrini, nell’area residenziale Sassuolo Due. In un cortile condominiale vicino al Parco Ducale, il sottosuolo nascondeva i resti della vecchia fabbrica Rubbiani: una condotta con smalti ceramici stratificati e scarti di lavorazione. I lavori, conclusi a giugno 2025 dopo otto mesi di scavi e campionamenti, hanno portato alla rimozione completa della contaminazione nella zona più critica. Con la rimozione fisica del materiale contaminato, il rischio di formazione di percolati è stato eliminato alla radice: il terreno è stato riempito con terra pulita e ripristinato con nuove alberature e siepi. Un intervento da oltre 374.000 euro che ha messo in sicurezza circa 3.800 mq di superficie.

Il sopralluogo è proseguito in via Piemonte, presso l’ex Ditta Comer, dove il problema era rappresentato da fanghi ceramici interrati nei pressi del capannone industriale. Non potendo procedere con una rimozione totale a causa delle interferenze strutturali, si è optato per la Messa in Sicurezza Permanente. Con un investimento di circa 74.000 euro, il piazzale asfaltato è stato rifatto per la corretta gestione delle acque piovane, mentre la zona verde è stata impermeabilizzata con uno strato di argilla compattata e teli in HDPE. Una doppia barriera progettata per impedire la formazione di percolati: le acque meteoriche non possono più infiltrarsi nel terreno contaminato e trascinare inquinanti verso la falda sotterranea.

“Restituiamo un ambiente più sicuro non solo a chi vive vicino a questi siti, ma all’intero territorio — ha aggiunto il Sindaco — perché la salute del suolo è la salute delle nostre falde e della nostra acqua. Questo è il risultato di una collaborazione concreta tra Comune, Regione e tecnici di ARPAE. Il lavoro non è ancora del tutto concluso: si attendono i certificati di avvenuta bonifica, poi anche questa pagina sarà chiusa”.

 

 

Popolazione: nel modenese i residenti sono 711.502

Popolazione: nel modenese i residenti sono 711.502Al 1° gennaio 2026, in provincia di Modena, sono 711.502 i cittadini residenti, con un incremento di 3.162 unità rispetto al 1° gennaio 2025 e, in riferimento al 1° ottobre 2025, +1.069 unità, riportando la popolazione oltre i livelli pre-pandemici.

Alla stessa data, il numero degli stranieri residenti si stima pari a 99.151 unità, valore che corrisponde al 13,9 per cento del complesso della popolazione residente e che risulta in crescita rispetto allo scorso anno di 552 unità. In base ai dati del censimento della popolazione, le famiglie sono 318.242, con una dimensione media di 2,2 componenti per famiglia.

In particolare i cittadini residenti sono in crescita ovunque: nell’area Bassa Pianura (+1.279 unità), nell’area Collina e montagna (+335 unità) e nell’Area metropolitana (+1.548 unità).

I comuni che, presentano un andamento decrescente o inferiore all’andamento medio provinciale sono: per l’Area Metropolitana, Castelvetro (-0,8 per cento), Fiorano M. (-0,7), Soliera (-0,6), Campogalliano (-0,3), Savignano (-0,2) e Spilamberto (-0,1); per l’Area Collina e montagna, Pievepelago (-2,5), Montecreto (-1,6), Frassinoro (-1,4), Fiumalbo (-1,2), Sestola (-1,1), Palagano (-0,3) e Montefiorino (-0,1).

I comuni, invece, che evidenziano una crescita demografica sono: i Comuni di pianura di San Prospero (+1,9), Camposanto (+1,8) e San Felice s.P. (+1,7), i comuni dell’area Metropolitana di Ravarino (+1,2), Bomporto (+1,1), Carpi e San Cesario s.P. (+1,0) e i comuni collinari e montani di Guiglia (+3,0), Prignano (+1,9), Polinago e Riolunato (+1,7).

Per quanto riguarda la popolazione straniera residente, alcuni Comuni di dimensioni medio-piccole presentano, al 1° gennaio 2026, valori decisamente superiori al dato medio provinciale (13, 9 per cento): è straniero il 20,4 per cento dei residenti a Camposanto, il 18,6 a Vignola, il 18,3 a Spilamberto.

ECONOMIA:  NEL 2025 1,3 MILA OCCUPATI IN PIÙ RISPETTO AL 2024 – IN PROVINCIA 62.890 IMPRESE ATTIVE, CALO DELLO 0,3 PER CENTO

Alla fine del 2025 si stimano 322 mila occupati, 1,3 mila in più rispetto al 2024, dato ancora inferiore al massimo dell’ultimo quinquennio (registrato nel 2022), ma che conferma come, i dati sul lavoro (fonte Istat), relativi all’occupazione nella realtà provinciale di Modena presentino un andamento sostanzialmente stabile.

In particolare, su base annua, nel 2025, sia il tasso di occupazione (69,7 per cento) che il tasso di disoccupazione (4,3 per cento) sono in lieve crescita rispetto al 2024, mostrando andamenti confrontabili ai tassi regionali (71,4 e 4,3) e mostrando condizioni migliori per gli uomini rispetto alle donne, dove per i primi il tasso di occupazione è del 75,8 per cento e quello di disoccupazione al 4,2 per cento, mentre per le donne l’occupazione è al 63,4 per cento e la disoccupazione al 4,4 per cento.

Per quanto riguarda i dati economici, (fonte Unioncamere ER), al termine del 2025, risultano attive in provincia di Modena 62.890 imprese, in lieve decrescita rispetto al dato del 2024 (-0,3 per cento) e in calo rispetto al corrispondente dato pre-Covid del 2019 (-2,7 per cento).

Negli ultimi cinque anni, ogni anno, si sono perse mediamente 242 imprese. Agiscono, anche in sede locale, le conseguenze della pandemia da Covid-19, della crisi economica, e, in ultima istanza, dello scenario internazionale. Tali tendenze sono ancora più marcate se messe in relazione al settore di attività economica di riferimento.

Infatti dati relativi al 2025 confermano questo andamento ed evidenziano, per le 6.888 imprese del Settore Primario, una diminuzione pari al -1,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La consistenza delle imprese del Settore Secondario (comprese del comparto Costruzioni pari al 56,9 per cento del Settore Secondario) registra un calo (-1,1 per cento rispetto al 2024), raggiungendo la quota di 18.931 imprese attive.

In particolare, le attività manifatturiere che stentano a riprendersi e che mostrano una contrazione proporzionalmente più marcata rispetto al dato medio del Comparto complessivo  sono quelle delle industrie tessili, confezione e fabbricazione di articoli di abbigliamento, in pelle, di mobili, di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi, quelle per la fabbricazione di prodotti in metallo e di macchinari ed apparecchiature NCA. Le industrie alimentari, del legno, della carta, le industrie della fabbricazione di apparecchiature elettriche e altre industrie manifatturiere mostrano un andamento in calo, ma migliore del dato medio del comparto.

Tutti i dati sono consultabili sul sito della Provincia di Modena

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 18 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 18 aprile 2026Al mattino sul settore centro-occidentale temporaneo aumento della nuvolosità ma con assenza di precipitazioni, sereno o poco nuvoloso sul resto del territorio. Nel pomeriggio sereno o poco nuvoloso con formazione di addensamenti più consistenti lungo i rilievi centro-occidentali, dove saranno possibili isolati e brevi rovesci anche a carattere temporalesco.

Temperature minime attorno a 11 gradi; massime con punte di 24/25 gradi sulle aree pianeggianti, valori inferiori sulla fascia costiera. Venti deboli di direzione variabile. Mare poco mosso.

(Arpae)

Ospedale Sassuolo: 10mila euro donati per un sistema wireless a ultrasuoni progettato per la chirurgia vascolare

Ospedale Sassuolo: 10mila euro donati per un sistema wireless a ultrasuoni progettato per la chirurgia vascolare

Piergiordano Blondi, in occasione del suo 61mo compleanno, ha scelto di fare un regalo speciale non a sé stesso, ma alla comunità, contribuendo così al miglioramento delle cure presso l’Ospedale di Sassuolo.

Quella che è iniziata come una semplice festa tra amici si è trasformata in un’iniziativa solidale di grande importanza: una raccolta fondi a sostegno dell’azienda sanitaria guidata dal Dr. Stefano Reggiani. Grazie alla generosità dei partecipanti, sono stati raccolti oltre 10mila euro, che oggi sono stati ufficialmente devoluti alla Fondazione Ospedale di Sassuolo Onlus.

La somma servi per l’acquisto di un avanzato sistema wireless a ultrasuoni, specificatamente progettato per la chirurgia vascolare. Un atto di straordinaria solidarietà e altruismo che merita ammirazione.

Polisportiva formiginese: rinnovato il direttivo per il triennio 2026/2028

Polisportiva formiginese: rinnovato il direttivo per il triennio 2026/2028La Polisportiva Formiginese inaugura un nuovo capitolo con il rinnovo ufficiale delle cariche sociali per il triennio 2026-2028. L’assemblea ha designato Claudio Bozzani nel ruolo di Presidente, affiancato dalla Vicepresidente Cristina Dondi e dalla Segretaria Fiorenza Albertini. La squadra di gestione si completa con i consiglieri Maria Bianca Benedetti, Francesca Boilini, Maurizio Catellani, Anna Cuoghi, Riccardo Gibertini, Aurora Vescogni, Simonetta Venturelli e Anna Maria Zambelli.

La realtà della Polisportiva affonda le sue radici nel 1949 con la fondazione della Bocciofila, per poi costituirsi ufficialmente nella forma attuale nel 1984. Da allora, il centro rappresenta un punto di riferimento fondamentale per centinaia di cittadini.

Il complesso di via Caduti di Superga si distingue per la sua capacità di accogliere complessivamente oltre 800 persone, rendendola sede ideale per concerti, convegni, rappresentazioni teatrali e serate ricreative. Al suo interno convivono spazi dedicati allo sport, come il campo da Padel, il bocciodromo e l’area per il ping-pong, insieme a dotazioni votate alla cultura e allo svago, tra cui due grandi saloni polivalenti con balconate, una palestra al primo piano e sale dedicate ai giochi di società e al biliardo. La struttura è inoltre dotata di un’area bar e di una cucina attrezzata per organizzare pranzi e cene sociali fino a 400 coperti.

La sede ospita infine l’Officina della Memoria, un centro specializzato che offre percorsi di riattivazione cognitiva e psicomotoria per persone con disturbi della memoria, garantendo al contempo un supporto psicologico e pratico essenziale per le loro famiglie.

 

Un weekend di eventi tra cultura, natura e musica a Fiorano Modenese

Un weekend di eventi tra cultura, natura e musica a Fiorano ModeneseSi annuncia un fine settimana ricco di appuntamenti a Fiorano Modenese, all’insegna della cultura, della natura e sostenibilità, della musica con eventi organizzati dalle associazioni del territorio, patrocinati dal Comune di Fiorano Modenese.

Sabato 18 aprile, alle 9.30, nella Sala delle Vedute al castello di Spezzano, si apre la tavola rotonda dal titolo: “Lavoro, Imprese e Intelligenza Artificiale: la trasformazione è già iniziata“, con relatori d’eccellenza.  L’iniziativa proposta dall’associazione Amici di Fiorano aps nasce dalla necessità di esplorare le sfide poste dalla transizione digitale: al centro del dibattito ci saranno i temi dell’innovazione tecnologica e delle nuove forme di organizzazione del lavoro, con un focus specifico sulla salvaguardia dei diritti in un contesto lavorativo in rapida evoluzione. Ingresso libero e gratuito.

Alle ore 11, presso la biblioteca comunale al BLA, sono in programma le letture per bambini dai 4 ai 7 anni con l’associazione Librarsi, mentre dalle 10, in ludoteca, i piccoli di 4-5 anni (accompagnati da un adulto) potranno partecipare al laboratorio creativo di primavera, in ludoteca, con prenotazione obbligatoria alla mail ludoteca@fiorano.it. Dalle 8.30 alle 12.30 i ragazzi iscritti potranno invece provare il gioco della pallavolo presso la palestra delle scuole Bursi, grazie all’iniziativa gratuita “Sport Aperti“, ideata ASD G.S. Spezzanese.

Nel pomeriggio di sabato 18 aprile, alle 16.30, un altro divertente appuntamento per bambini e ragazzi dagli 8 anni in su, all’insegna della sostenibilità. Al parco XXV Aprile li aspetta la “ciclopatente” al termine di un percorso didattico in bicicletta, dove potranno imparare le principali regole della circolazione stradale. L’iniziativa, gratuita, è realizzata con le associazioni Volontari Fiorano, Familiari e vittime della strada, ANC, Fiab Modena, G.S Spezzano Castelvetro, per diffondere la cultura della mobilità responsabile e rispettosa dell’ambiente.

Alle 17, presso Villa Cuoghi, il Tè delle 5 presenta il “Io sono un paese – nove donne” di Stefano Serri. Dialoga con l’autore Morena Silingardi; letture di Maria Giovannelli. Al termine un aperitivo offerto dalla associazione InArte.

In serata, al teatro Astoria, alle ore 21,“Via Crux”, lo spettacolo di Giuseppe Cruciani.

Domenica 19 aprile, alle Salse di Nirano, presso Cà Rossa, dalle 16, “Missione risveglio”: iniziativa gratuita per esplorare la natura giocando: partendo da un mazzo di carte, ogni partecipante cercherà gli indizi sul risveglio di piante e animali lungo i sentieri della Riserva.

Al castello di Spezzano, dalle 16, proseguono le “Strabilianti avventure a corte”, per bambini dai 4 ai 10, con “Tra foglie e petali: il laboratorio del giardiniere”, creazione di coroncine e vasetti, per avvicinarsi al mondo della natura. La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo: castellospezzano@gmail.com. Il costo è di 5 euro a bambino, comprensivo di una piccola merenda (segnalare eventuali allergie).

Alle 17 presso il Centro Via Vittorio Veneto a Fiorano torna la rassegna “A spasso nell’Opera” che celebra Giuseppe Verdi. Un’occasione per ascoltare le arie più conosciute delle opere giovanili del compositore (Oberto, Un giorno di regno, Nabucco, I lombardi alla prima crociata, Ernani, I due Foscari, Giovanna d’arco, Alzira, Attila e Macbeth), attraverso le voci del tenore Giorgio Casciarri, del baritono Marzio Giossi, il violino del Maestro Gen Llukaci e il pianoforte del Maestro Alessandro di Marco.

Infine in serata, alle 20.30, al cinema teatro Astoria è in programma il film “Un bel giorno”, con Fabio de Luigi e Virginia Raffaele.

 

Convegno Generazione S 2026: il calcio del futuro, tra modelli, idee e responsabilità

Convegno Generazione S 2026: il calcio del futuro, tra modelli, idee e responsabilità
(ph Sassuolo calcio)

Anche quest’anno il Mapei Stadium apre le porte alle società affiliate del Sassuolo Calcio, protagoniste cardine del progetto Generazione S e parte della grande famiglia neroverde. Dopo il successo del convegno della scorsa stagione in occasione di Sassuolo-Pisa, il club vuole ancora una volta condividere un momento di assoluto valore con oltre 200 dirigenti delle società affiliate.

Nell’edizione di marzo 2025, grazie agli interventi della Dr.ssa Cecilia Glorioso (psicologa) e del Direttore Sportivo Francesco Palmieri, è stato affrontato il tema del rapporto tra classe arbitrale e dirigenti sportivi. Il momento clou è stato il dialogo tra l’Amministratore Delegato Giovanni Carnevali e l’ex arbitro Daniele Orsato, oggi Referee Development Manager, che ha sottolineato l’importanza dell’empatia e del fair play, ricordando che l’arbitro è, a tutti gli effetti, parte di una squadra che opera per il bene del gioco.

Venerdì 17 aprile 2026, prima di Sassuolo-Como, la giornalista Chiara Icardi modererà una tavola rotonda dal titolo “Il calcio del futuro, tra modelli, idee e responsabilità” con tre dirigenti di altissimo livello come Giovanni Carnevali, Mirwan Suwarso e Ariedo Braida. Il fulcro del dibattito sarà il confronto tra l’esperienza storica del calcio italiano e le nuove visioni internazionali, un viaggio tra passato e futuro per capire come trasformare un club in un’eccellenza capace di primeggiare dentro e fuori dal campo.

Giovanni Carnevali (AD e Direttore Generale U.S. Sassuolo Calcio) affronterà il tema della gestione di un club divenuto modello societario negli ultimi 15 anni. Dalla storica qualificazione in Europa League alla rapidissima risalita in Serie A dopo una sola stagione di B, il club si presenta come esempio di programmazione che vanta infrastrutture all’avanguardia e una visione moderna.

Mirwan Suwarso (Presidente Como 1907), visionario interprete del calcio moderno, in pochi anni ha trasformato il Como in un brand globale, portando il club dalla Serie D alla lotta per le posizioni di vertice in Serie A. Fuori dal campo, il suo modello si distingue per un approccio innovativo che unisce turismo, lifestyle e riqualificazione territoriale.

Ariedo Braida (Dirigente sportivo di fama mondiale) è una colonna portante della storia del calcio. Con la sua esperienza enciclopedica e i trionfi nazionali e internazionali, Braida porterà il valore della tradizione e aneddoti inediti, spiegando come le intuizioni del passato possano ancora oggi ispirare i dirigenti del futuro.

Il convegno vuole essere un’occasione di confronto sul momento attuale del calcio italiano, cercando di andare a prevedere quello che può essere il calcio del futuro secondo l’esperienza di tre dirigenti di altissimo livello. Un evento che rappresenta un’opportunità unica per i dirigenti delle affiliate, che avranno la chance di dialogare con i vertici del settore, scambiando riflessioni su metodologie e visioni strategiche.

(Sassuolocalcio.it)

S.E.R. Mons. Gian Franco Saba, in visita istituzionale ai Carabinieri della Legione Emilia-Romagna

S.E.R. Mons. Gian Franco Saba, in visita istituzionale ai Carabinieri della Legione Emilia-RomagnaQuesta mattina, l’Ordinario Militare per l’Italia, S.E.R. Mons. Gian Franco Saba, ha effettuato una visita istituzionale ai Carabinieri della Legione Emilia-Romagna. Prima di essere accolto nella storica caserma di via dei Bersaglieri, l’Autorità religiosa, accompagnata dal Cappellano Militare, Don Luca Giuliani, è stata ricevuta dal Cardinale Matteo Maria Zuppi, presso la Curia Arcivescovile di via Altabella.

La visita di S.E.R. Mons. Saba è proseguita nella Sala Virgo Fidelis della Legione Carabinieri Emilia-Romagna. Accolto dal Comandante di sede, Generale di Brigata Enrico Scandone e dalla Guardia d’Onore in Grande Uniforme Speciale, l’Ordinario militare, prima ha reso gli onori ai caduti davanti al Sacrario, poi ha incontrato una rappresentanza di Carabinieri in servizio e in congedo. Dopo la firma del Registro d’Onore presso l’ufficio del Comandante, l’Autorità religiosa si è recata in visita presso il Santuario della Beata Vergine di San Luca.

Al via la raccolta 2026 dei funghi spontanei su tutta la provincia di Modena

Al via la raccolta 2026 dei funghi spontanei su tutta la provincia di ModenaAl via la raccolta 2026 dei funghi spontanei su tutta la provincia di Modena con la disponibilità dei tesserini obbligatori nelle oltre 50 rivendite autorizzate; per i non residenti nei comuni montani, anche quest’anno c’è la possibilità di acquistare i tesserini giornalieri, settimanali e semestrali online direttamente sul sito dell’Ente Parchi Emilia Centrale gestore unico dei permessi (collegandosi al link: https://www.parchiemiliacentrale.it/pagina.php?
id=7). In più, l’acquisto dei tesserini semestrali per i non residenti effettuato entro il 31 maggio dà diritto ad uno sconto del 25% sul prezzo intero.

I prezzi dei tesserini annuali, come sempre, prevedono agevolazioni per i residenti nelle aree a parco e nei comuni montani. Per la stagione 2026 è stato inoltre aggiornato il sistema delle agevolazioni, che non prevede più le scontistiche precedentemente riservate ai proprietari di seconde case nei comuni del Parco del Frignano.
I proprietari di boschi e terreni vocati con estensione di almeno 5 ettari nei Comuni
delle Unioni del Frignano e del Distretto Ceramico, e che vi consentono la libera raccolta di funghi, potranno accedere alla stipula delle convenzioni per ottenere il tesserino di raccolta gratuito per l’intero territorio provinciale (informazioni possono essere richieste negli sportelli informativi di Pievepelago, Pavullo, Montefiorino, Fanano e Sestola).

L’elenco delle rivendite, degli sportelli informativi e tutte le informazioni di dettaglio sulle tipologie di tesserini, costi, giornate di raccolta e quantitativi, oltre alla norma per le convenzioni dei proprietari, si possono trovare sul sito web dell’Ente Parchi Emilia Centrale.

Per qualsiasi ulteriore informazione, gli interessati possono rivolgersi agli uffici della
sede del Parco del Frignano a Pievepelago (via Tamburù 8, tel. 0536 72134).

Adriatico e One Health: il microbioma delle acque costiere svela i legami tra ambiente e salute

Adriatico e One Health: il microbioma delle acque costiere svela i legami tra ambiente e salute
Copyright: Meridiana Immagini – Autore: Paolo Righi

Un gruppo di ricerca guidato da studiosi dell’Università di Bologna ha analizzato le acque della costa adriatica romagnola tra Rimini e Riccione utilizzando tecniche avanzate di metagenomica, che permettono l’analisi diretta del DNA estratto dai campioni ambientali. I risultati, pubblicati su Scientific Reports, mostrano la presenza di batteri patogeni, virus umani e geni di resistenza agli antibiotici nelle aree prossime agli sbocchi fluviali urbani.

“Il nostro studio rappresenta un esempio concreto dell’approccio One Health, che integra salute ambientale, animale e umana”, sottolinea Marco Candela, professore al Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna e coordinatore della ricerca. “Le tecnologie genomiche permettono oggi di monitorare con elevata sensibilità la qualità microbiologica delle acque, aprendo nuove prospettive per la sorveglianza ambientale”.

La costa romagnola del mare Adriatico, e in particolare il tratto tra Rimini e Riccione, è una delle aree a più alta densità turistica e di urbanizzazione nel bacino del Mediterraneo. Durante il picco della stagione estiva, la popolazione può superare le 800 mila unità: una concentrazione che mette a dura prova le infrastrutture di gestione delle acque reflue.

Per valutare l’impatto antropico sulla qualità microbiologica delle acque nel tratto costiero tra Rimini e Riccione, nell’estate 2024 sono stati effettuati campionamenti alle foci dei principali corsi d’acqua a drenaggio urbano che attraversano l’area — il fiume Marecchia, il torrente Marano e il Rio Melo — oltre che in siti di controllo non influenzati da apporti fluviali.

“I risultati mostrano come le acque marine in prossimità dei fiumi presentino una firma microbiologica distintiva, caratterizzata dalla presenza di diversi indicatori di rischio”, commenta Lucia Foresto, dottoranda dell’Alma Mater e prima autrice dello studio. “Le foci dei fiumi urbani sono infatti punti critici in cui si combinano diversi fattori di rischio microbiologico: abbiamo osservato combinazioni specifiche di batteri, virus e geni di resistenza che variano da sito a sito, suggerendo l’influenza di differenti fonti di contaminazione”.

Tra i microrganismi rilevati figurano generi batterici come Vibrio, Enterococcus, Escherichia-Shigella e Streptococcus, oltre a virus umani appartenenti a famiglie come Adenoviridae, Herpesviridae e Papillomaviridae.

“Ciò che colpisce è la varietà dei virus identificati”, sottolinea Giorgia Palladino, co-autrice dello studio. “L’analisi genomica non permette però di stabilire se questi virus siano ancora vitali e in grado di infettare la popolazione: non c’è quindi un rischio sanitario immediato”.

Questi risultati – sottolineano gli studiosi – indicano un potenziale rischio microbiologico legato agli scarichi urbani, con possibili implicazioni sia per la salute pubblica sia per la sostenibilità del turismo costiero.

In particolare, le acque del torrente Marecchia, che attraversano un’ampia area appenninica con diversi insediamenti industriali, presentano il profilo di rischio più complesso. Le foci del torrente Marano e del Rio Melo mostrano invece un impatto complessivamente minore: un dato in linea con la minore frequenza di divieti di balneazione che storicamente caratterizza questi tratti di litorale.

L’ultimo aspetto particolarmente rilevante, infine, è relativo alla resistenza agli antibiotici: un fenomeno che si verifica quando i batteri sviluppano la capacità di sopravvivere ai farmaci e considerato per questo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità tra le principali emergenze sanitarie globali.

Nelle acque campionate, gli studiosi hanno individuato 99 geni che conferiscono resistenza a undici classi di antibiotici, la maggior parte delle quali è classificata come “criticamente importante” per la salute umana dall’OMS. Secondo gli studiosi, questi rilevamenti suggeriscono una provenienza legata non solo a contesti ospedalieri, ma anche ad attività agricole e allevamenti intensivi.

“Gli esiti dell’indagine evidenziano la necessità di programmi di monitoraggio sistematico basati su queste tecnologie, in grado di individuare precocemente i rischi microbiologici e supportare una gestione sostenibile delle acque”, dice in conclusione Marco Candela. “In contesti come la riviera romagnola, caratterizzati da forte urbanizzazione e pressione turistica stagionale, tali approcci potrebbero divenire un prezioso strumento per garantire la qualità delle acque di balneazione e la sicurezza di cittadini e visitatori”.

Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports con il titolo “Metagenomic profiling reveals distinct signatures of pathogens, antibiotic-resistance genes and human viruses in urban river mouths of the north-western Adriatic coast”. Per l’Università di Bologna hanno partecipato Lucia Foresto, Elena Radaelli, Daniela Leuzzi, Giorgia Palladino, Daniel Scicchitano, Semeh Bejaoui, Silvia Turroni, Simone Rampelli e Marco Candela del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie e del Fano Marine Center. L’indagine – sviluppata nell’ambito del programma internazionale di dottorato FishMed-PhD– ha coinvolto anche ricercatori della Fondazione Cetacea Onlus di Riccione e dell’Università Politecnica delle Marche.

‘Chi dice Donna’ in scena domenica all’Auditorium “Spira Mirabilis” di Formigine

‘Chi dice Donna’ in scena domenica all’Auditorium “Spira Mirabilis” di FormigineSi terrà domenica 19 aprile alle ore 16.30 presso l’Auditorium “Spira Mirabilis” di Formigine, la rappresentazione dello spettacolo teatrale “Chi dice Donna – quando la musica racconta di lei”, organizzato da Lions Club Castelnuovo Rangone e Montale in collaborazione con Aseop Odv e con il Patrocinio del Comune di Formigine.

La performance, in un modo intenso e coinvolgente, propone un intreccio tra canto, recitazione, danza e musica in un percorso artistico dedicato alle molteplici sfaccettature dell’universo femminile.
Attraverso quadri artistici e momenti performativi, verranno portati in scena storie e volti di donne differenti: Donne che soffrono per amore. Donne che sfidano le convenzioni lottando per la propria indipendenza e per i propri diritti. Donne egoiste e superficiali. Madri che si interrogano sul proprio ruolo. Donne che dedicano la propria vita alla famiglia e, purtroppo, Donne che subiscono violenza fisica e psicologica. Elemento simbolico costante dello spettacolo il colore rosso, rappresentato in scena dalla presenza di un paio di scarpe dello stesso colore, a ricordare che la difficoltà di comunicazione tra universo maschile e femminile può raggiungere, a volte, conseguenze tragiche. Ma le Donne sono sempre in grado di rialzarsi, questo è il messaggio principale che lo spettacolo porta in scena. Sul palcoscenico la voce protagonista è quella di Francesca Bianchini, interprete musicale diplomata presso la Scuola Europea CET di Mogol. Accanto a lei Erika Bernardini, diplomata alla Scuola Teatro Nero di Modena, conduttrice della serata e “penna” che firma i testi introduttivi ai brani, alcuni dei quali proposti anche in forma teatrale. Ad arricchire ulteriormente l’evento, il “cameo” del Maestro Bass-Baritono Claudio Mattioli, presenza artistica di grande prestigio.

Il ricavato dello spettacolo sarà interamente devoluto ad Aseop Odv, ed in particolare al sostegno dell’accoglienza gratuita che l’Associazione garantisce grazie alle due strutture di ospitalità, Casa di Fausta e Seconda Casa di Fausta, destinate alle famiglie dei pazienti che da ogni parte della Regione e del Paese raggiungono gli ospedali di Modena.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la Segreteria di Aseop ai recapiti:
059 4224412 – 371 3024810

Islam, Lega: “A Modena incontro a scuola con referente comunità musulmana. Stop islamizzazione imposta a studenti”

Islam, Lega: “A Modena incontro a scuola con referente comunità musulmana. Stop islamizzazione imposta a studenti”A Modena le classi seconde dell’istituto tecnico industriale “Enrico Fermi” incontreranno sabato il referente della comunità islamica di Sassuolo Hicham Houchim, rappresentante dell’UCOlI (Unione comunità islamiche italiane) nell’ambito del progetto “Identità e fede islamica”.

Ucoii viene considerato vicino al gruppo fondamentalista “Fratelli Musulmani” ed è inaccettabile che possa inserirsi a fare proselitismo in una scuola pubblica. Iniziative di questo tipo non fanno altro che alimentare e normalizzare il processo di islamizzazione delle scuole che purtroppo è già in atto: gite in moschea, istituti chiusi per il Ramadan e predicatori direttamente in classe.

Tra l’altro, tutto questo avviene in mancanza di un’intesa tra lo Stato italiano e le comunità musulmane, e non si capisce, quindi, in base a quale principio le scuole debbano ospitare iniziative di questo tipo. Noi crediamo che negli istituti scolastici non dovrebbero esserci attività che sembrano di indottrinamento. L’islamizzazione è per noi un grande pericolo e anche per questo il 18 aprile saremo in piazza per la grande manifestazione “Senza paura – padroni a casa nostra” a Milano”.

Così in una nota Silvia Sardone, vice segretario Lega; Anna Maria Cisint, eurodeputata Lega e Sharon Ruggeri, segretario Lega Sassuolo.

Serie B di tennis: lo Sporting ai blocchi di partenza

Serie B di tennis: lo Sporting ai blocchi di partenzaTorna il Campionato Nazionale di Serie B e torna il grande tennis a Sassuolo perché lo Sporting Club Sassuolo sarà impegnato con doppia formazione, maschile e femminile.

Il team femminile è giovane e in forte crescita: inserite nel girone 2 del campionato nazionale di B2 a squadre, la formula è sempre di 3 singolari e 1 doppio e i match si disputano la domenica a partire dalle ore 10:00. Il Maestro Simone Cerfogli non molla la panchina e anche nel periodo invernale segue le ragazze durante le sessioni di allenamento al Club. Una squadra fatta di vivai come Alice Gubertini, vera leader della squadra, Demi Reggianini e Francesca Montorsi e un qualche innesto a rinforzare come Sofia Eva Gatti e Valeria Muratori, una “guerriera” che non molla, e due ragazze straniere: la tedesca Chantal Sauvant e la new entry norvegese Astrid Olsen.

La loro superficie è la terra rossa e si gioca da domenica 19 aprile in poi outdoor: si parte con la prima giornata in casa con Tennis Club Padova e poi subito domenica 27 aprile in trasferta all’ATA Battisti di Trento. Il 10 maggio al Circolo Tennis Cerea, le due seguenti in casa con Tennis Merano e fuori casa con Faenza, per chiudere il campionato domenica 7 giugno contro Plebiscito Padova.

La Serie B1 maschile inizia il weekend successivo e terminerà la prima fase il 7 giugno: lo Sporting Club Sassuolo è inserito nel girone 2 con incontri di solo andata e che porterà il team guidato da Giulio Mazzoli in trasferta al CT Eur di Roma, alla ST Bassano e al TC Pavia, mentre gli altri incontri casalinghi in bolltex sono previsti contro CT Ragusa, TC Rungg di Bolzano e SC Montecatini.

Il girone dello Sporting è sicuramente alla portata dei giocatori di casa e l’obiettivo sarebbe la salvezza nel medesimo campionato, mentre in caso contrario ci sarà il tabellone play off / play out da disputare a fine giugno. La formula è di 4 singolari e 2 doppi e in formazione per lo Sporting Club Sassuolo i vivai di casa Mattia Ricci e Gabriele Chiletti, reduci dalla Serie A1 di ottobre 2025, poi Marco Toschi, Alberto Nicolini, Giacomo Bruzzi, Alessandro Ferrari e Carlo Paci, più i veterani di casa Ivan Tagliavini e Filippo Bettini.

L’ingresso al circolo è gratuito e aperto a tutti i Soci e appassionati di tennis per assistere agli incontri la domenica mattina alle ore 10:00 e tifare lo Sporting Club Sassuolo.

“Un anno con Atwood” a Fiorano Modenese: la lettura diventa esperienza collettiva

“Un anno con Atwood” a Fiorano Modenese: la lettura diventa esperienza collettivaLa biblioteca comunale di Fiorano Modenese organizza un innovativo percorso immersivo, dal titolo “Un anno con Atwood”, della durata di 9 mesi, che mira a trasformare la lettura in un’esperienza collettiva tra digitale e territorio e riportarla al centro della vita sociale, unendo la discussione su whatsapp agli incontri fisici negli spazi del BLA (Biblioteca, Ludoteca, Archivio storico).

Il progetto, curato dalla scrittrice e antropologa Giulia Paganelli, è ispirato alla scrittrice canadese Margaret Atwood, celebre per la sua capacità di analizzare il potere e prevedere le derive della società. Nota per “Il racconto dell’ancella”, da cui è stata tratta la celebre serie Tv, la sua opera esplora con ironia e profondità temi come il genere, la sopravvivenza, l’identità e il rapporto uomo-natura.

Tramite un qr code, presente sui materiali promozionali e in biblioteca, gli interessati potranno entrare in una community whatsapp, dove il dialogo sui testi proposti sarà costante per tutta la durata del progetto.

Ogni mese verranno indicati i libri da leggere, 16 in tutto. Alcuni mesi prevedono la lettura di più romanzi, ma non è obbligatorio leggerli tutti. È possibile scegliere in base al proprio ritmo. La biblioteca metterà a disposizione quante più copie possibili dei libri proposti, ma si incoraggia anche il prestito interbibliotecario e la collaborazione tra i lettori.

Venerdì 24 aprile, alle 18.30, il percorso verrà presentato ufficialmente (anche in diretta fb) e comincerà la lettura dei primi due romanzi: “Il racconto dell’ancella” (1985) e il suo seguito “I testamenti” (2019), i romanzi distopici di Margaret Atwood ambientati nella teocrazia totalitaria di Galaad. La lettura proseguirà nel maggio, con confronti in chat, fino all’incontro finale, in programma sabato 30 maggio alle 10.30 in biblioteca, presso il BLA a Fiorano Modenese.

Nei mesi successivi verranno proposti altri testi: a giugno “La donna da mangiare”, il primo romanza della Atwood, con incontro finale il 27 giugno, a luglio “Tornare a galla” e/o “Lady Oracolo”, ad agosto “La vita prima dell’uomo” e/o “Lesioni Personali”, a settembre “Occhio di Gatto” e/o “La donna che rubava i mariti”, a ottobre “L’altra Grace” e/o “Seme di Strega”, a novembre “L’assassino cieco e/o Il canto di Penelope”, a dicembre “Per ultimo il cuore” e/o Trilogia del Maddaddam I parte e infine a gennaio 2027 “La trilogia del Maddaddam” (L’ultimo degli uomini, L’anno del diluvio, Maddaddam), con l’ultimo incontro del percorso il 30 gennaio al BLA.

Per iscriversi e accedere alla community: biblioteca@fiorano.it, 0536 833403.

La curatrice del progetto è Giulia Paganelli, fioranese, antropologa, storica e scrittrice (nota su Instagram come @evastaizitta). Paganelli indaga da oltre 15 anni i rapporti di potere tra corpi femminili e narrazioni. Vincitrice del Diversity Media Award 2023, autrice per Einaudi e Sperling, esordirà nel 2026 nella narrativa col suo primo romanzo edito da Edizioni E/O.

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