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mercoledì, 8 Aprile 2026
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Casa: oltre mille alloggi a basso canone per cittadine, cittadini e famiglie emiliano-romagnole

Casa: oltre mille alloggi a basso canone per cittadine, cittadini e famiglie emiliano-romagnole“Riassegnare rapidamente gli alloggi pubblici, attualmente sfitti perché bisognosi di interventi di ristrutturazione, a lavoratrici e lavoratori a reddito medio-basso: questo è il primo obiettivo della Regioneche, con questo bando, avrà uno strumento utile a orientare le risorse regionali, che saranno destinate prioritariamente ai territori in cui è maggiore l’intensità della domanda abitativa. Iniziamo con queste azioni ad attivare il piano da 300 milioni per azzerare gli alloggi pubblici sfitti”.

Così l’assessore regionale alla Casa, Giovanni Paglia, annunciando il primo via libera al percorso di riqualificazione del patrimonio di Edilizia residenziale pubblica per rispondere al fabbisogno abitativo di alloggi in locazione a canone calmierato.

Dopo aver avviato nei mesi scorsi la ricognizione con Comuni e Acer degli alloggi Erp e Ers disponibili a seguito di ristrutturazione, la Giunta regionale ha ora approvato un bando pubblico per costituire elenchi di cittadine, cittadini, lavoratrici, lavoratori e nuclei familiari in possesso di requisiti specifici e interessati a ottenere in locazione gli alloggi a canone calmierato.

Per avviare il piano, in questa prima fase si parte con 30 milioni di euro di Fondi Fesr e sono disponibili i primi 1.011 alloggi da ristrutturare e dare in affitto: 157 a Bologna, 20 a Piacenza, 38 a Parma, 186 a Reggio Emilia, 252 a Ferrara, 8 a Forlì, e 23 a Ravenna.

Possono presentare domanda le cittadine e i cittadini con un Isee non inferiore a 8mila euro e non superiore a 35mila euro. La somma dei redditi dei componenti del nucleo che occuperà l’alloggio non deve essere inferiore a 16mila euro. Inoltre, i componenti del nucleo non devono essere proprietari di altri alloggi nel territorio regionale.

Gli interessati dovranno possedere un indice di solvibilità (ovvero rapporto fra canone di locazione dell’alloggio da assegnare e reddito familiare netto) in misura uguale o inferiore al 20% e provvedere al trasferimento della residenza anagrafica nell’alloggio entro 90 giorni dalla firma del contratto di locazione.

L’assegnazione degli alloggi dovrà avvenire a seguito di un regolamento comunale che sarà predisposto sulla base di un regolamento-tipo regionale con cui i Comuni, proprietari degli alloggi, potranno anche destinare quota parte delle abitazioni ristrutturate a particolari categorie di persone, come nuclei familiari presenti nelle graduatorie comunale di accesso all’Erp, nuclei già segnalati o seguiti dai Servizi sociali comunali e in condizione di emergenza abitativa, famiglie interessate da un provvedimento di decadenza dall’assegnazione di un alloggio Erp a causa del superamento dei limiti di reddito o di possidenza mobiliare e nuclei con lavoratrici e lavoratori impiegati nei servizi pubblici.

Il canone calmierato del contratto di locazione da sottoscrivere ai fini dell’assegnazione dell’alloggio Ers sarà equiparato al canone concordato con durata di 6 più 2 anni.

Concessioni balneari, il Mit annuncia un bando-tipo per promuovere condizioni omogenee di affidamento

Concessioni balneari, il Mit annuncia un bando-tipo per promuovere condizioni omogenee di affidamento“Le concessioni balneari sono un tema di grande attenzione per l’Emilia-Romagna. Come sempre siamo disponibili ad avviare un confronto aperto e costruttivo e a dare concretamente una mano per arrivare a una soluzione condivisa da tutte le parti interessate. Notiamo però che il coinvolgimento delle Regioni, sulle quali il provvedimento impatta direttamente in termini economici e occupazionali, avviene con annunci a mezzo stampa quando sarebbe meglio sedersi operativamente insieme. Non capiamo perché questo non sia possibile e dispiace che non si riesca a trovare una modalità che metta in primo piano le specificità dei singoli territori”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, commentano l’annuncio del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di sottoporre alla Conferenza unificata, per un parere, uno schema di bando-tipo per l’avvio delle procedure di affidamento delle concessioni balneari.

Sassuolo premia il merito: assegnate agli studenti le borse di studio per l’anno 2025

Sassuolo premia il merito: assegnate agli studenti le borse di studio per l’anno 2025Le borse di studio non rappresentano solo un riconoscimento dei risultati scolastici, ma un messaggio concreto di fiducia e sostegno rivolto ai giovani e alle loro famiglie. Un impegno che nasce dalla convinzione che le opportunità debbano essere garantite a tutti, soprattutto a chi dimostra impegno, talento e determinazione nel proprio percorso di studi.

Si è svolta questo pomeriggio, presso il teatrino delle Scuole Ruini, la cerimonia di assegnazione delle borse di studio del Comune di Sassuolo destinate agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, dei corsi IeFP e dell’Università per l’anno scolastico 2025. In totale sono state assegnate 40 borse di studio, per un valore complessivo di 15.000 euro, con importi compresi tra i 300 e i 900 euro.

“Oggi premiamo il valore degli studenti, il loro merito e diciamo che Sassuolo vuole essere una città capace di dare a tutti le stesse possibilità di guardare al futuro – sottolinea il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini – con queste borse di studio vogliamo ridurre le differenze, rimuovere gli ostacoli economici e garantire un accesso più equo alle opportunità. Sassuolo deve essere una città in cui il talento viene riconosciuto e sostenuto, senza che le condizioni economiche sia un ostacolo alla costruzione del proprio futuro”.

Le borse di studio prevedono un contributo di 300 euro per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei corsi IeFP e di 900 euro per gli studenti universitari, con l’obiettivo di sostenere concretamente il percorso formativo dei giovani residenti nel territorio.

“Sostenere il diritto allo studio è una priorità assoluta – aggiunge l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Maria Savigni – con queste borse di studio diamo un segnale di vicinanza alle famiglie e agli studenti, dai più giovani che iniziano il percorso delle scuole superiori fino a chi affronta la sfida universitaria. L’elevato numero di domande ricevute conferma quanto questo intervento sia atteso e necessario per valorizzare l’impegno e l’eccellenza scolastica del nostro territorio”.

Il bando ha registrato una partecipazione significativa, con 149 domande presentate. A seguito dell’istruttoria tecnica, che ha verificato i requisiti di merito (votazioni non inferiori a 8/10 o 75/100) e quelli economici (ISEE non superiore a 25.000 euro), sono state approvate le graduatorie definitive.

Le borse di studio sono state così ripartite:

  • 7 borse di studio da 300 euro per studenti del primo anno delle scuole superiori o dei corsi IeFP
  • 28 borse di studio da 300 euro per studenti delle classi successive
  • 5 borse di studio da 900 euro per studenti iscritti al primo anno di Università

Un intervento che conferma l’impegno dell’Amministrazione comunale nel promuovere equità, diritto allo studio e opportunità concrete per le nuove generazioni, affinché Sassuolo continui a essere una città capace di investire nel futuro.

 

Chiusure programmate sul Raccordo Casalecchio (R14)

Sul Raccordo Casalecchio (R14), per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di mercoledì 4 alle 5:00 di giovedì 5 febbraio, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

  • sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli e l’allacciamento A14 Bologna-Taranto, verso Ancona/Pescara. Di conseguenza, saranno chiusi, per chi percorre la A1 e proviene da Milano o da Firenze, i rami di immissione sul Raccordo di Casalecchio, verso Ancona; di conseguenza, per chi proviene da Milano o da Firenze, non sarà raggiungibile l’uscita di Bologna Casalecchio.

In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari: per chi proviene da Milano ed è diretto verso Casalecchio di Reno: immettersi sulla A14 Bologna-Taranto, uscire alla stazione autostradale di Bologna Borgo Panigale, al km 4+800, proseguire sul Ramo Verde (Raccordo stazione Bologna Borgo Panigale-Tangenziale) e poi sulla Tangenziale, in direzione Casalecchio di Reno; per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Casalecchio di Reno: anticipare l’uscita alla stazione di Sasso Marconi, al km 209+800 della A1, proseguire sul Raccordo di Sasso Marconi (R43), sulla SS64 Var Nuova Porrettana e sulla SS64 Porrettana; per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Ancona/Padova: anticipare l’uscita alla stazione di Sasso Marconi, al km 209+800 della A1, proseguire sul Raccordo di Sasso Marconi (R43), sulla SS64 Var Nuova Porrettana, sulla SS64 Porrettana, sulla SP569 Asse Attrezzato sud-ovest, percorrere poi la Tangenziale e, chi è diretto verso Ancona potrà entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro, mentre chi è diretto verso Padova potrà entrare in A13 Bologna-Padova alla stazione di Bologna Arcoveggio;

  • sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento A1 Milano-Napoli, in direzione di quest’ultima.

In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari: per chi proviene da Firenze: dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, uscire allo svincolo Nuova Bazzanese, percorrere l’Asse Attrezzato, la SS64 Porrettana, la SS64 Var verso Sasso Marconi, il Raccordo di Sasso Marconi (R43) ed entrare in A1 alla stazione di Sasso Marconi.

Di conseguenza, la stazione di Bologna Casalecchio sarà chiusa in entrata per tutte le direzioni e, per chi percorre la Tangenziale e proviene da San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto, l’uscita sarà obbligatoria allo svincolo 1 Nuova Bazzanese.

Saranno contestualmente chiusi i due rami di svincolo che dalla Nuova Bazzanese, con provenienza Vignola e Bologna, immettono all’entrata della stazione autostradale di Bologna Casalecchio, sul Raccordo Casalecchio.

In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni: verso Firenze: Sasso Marconi, sulla A1, Milano-Napoli; verso Milano: Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto; verso Ancona: Bologna San Lazzaro, sulla A14 Bologna-Taranto; verso Padova: Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

 

Sportello sociale di Fiorano Modenese: oltre 2.900 accessi nel 2025

Sportello sociale di Fiorano Modenese: oltre 2.900 accessi nel 2025Nel corso del 2025 sono stati 2.946 gli accessi allo Sportello sociale del polo territoriale di Fiorano Modenese, attivo presso Villa Pace. Lo Sportello rappresenta un punto di primo contatto per la cittadinanza, offrendo orientamento ai servizi socio-sanitari e supporto nella presentazione delle domande per assegno di maternità, edilizia residenziale pubblica (ERP), trasporto sociale e altri interventi di welfare.

Cura inoltre la presa di appuntamenti con le assistenti sociali ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30, con apertura pomeridiana il giovedì dalle 14 alle 18. È consigliato contattare preventivamente lo Sportello al numero 0536 833401 o all’indirizzo sociali@comune.fiorano-modenese.mo.it.

Il polo territoriale di Fiorano Modenese, gestito dal Servizio sociale dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, ospita anche l’Ufficio Stranieri, che nel 2025 ha accolto 406 cittadini stranieri fornendo informazioni e indicazioni su diverse pratiche amministrative. L’Ufficio riceve presso Villa Pace il lunedì dalle 9.30 alle 12.30 (tel. 327 4445779).

Nel corso dello scorso anno sono state 655 le persone prese in carico dal Servizio Sociale territoriale. La maggior parte costituita da anziani (321), seguiti da famiglie con minori (103), persone con disabilità (100), cittadini in condizioni di povertà o disagio economico (81) e persone in grave marginalità sociale (5). A questi si aggiungono 45 utenti con problematiche legate a dipendenze e salute mentale.

Il Servizio si è inoltre occupato del trasporto sociale (per visite mediche, accesso a centri diurni e altre necessità) a favore di 78 persone anziane e disabili non autosufficienti. Nell’ambito della non autosufficienza, sono state 74 le persone assistite dal Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD), mentre 75 utenti sono stati seguiti dal Servizio di Assistenza Domiciliare Pronto Intervento, sempre rivolto ad anziani e disabili non autosufficienti.

Quasi tremila accessi allo Sportello sociale sono il segno di una comunità che chiede ascolto e sostegno. Dietro ogni accesso ci sono storie, famiglie, anziani e situazioni di fragilità che trovano in questo servizio un punto di riferimento concreto.

Sappiamo che non sempre riusciamo a intercettare tutti i bisogni, ma il nostro impegno è rafforzare i servizi di prossimità e continuare a costruire un welfare sempre più vicino alle persone.” afferma l’assessora ai Servizi Sociali, Servizi Sanitari e Politiche per l’inclusione, Elisa Ferrari.

Grandi dighe dell’Emilia-Romagna, completati e approvati i Piani di emergenza (Ped) su 23 infrastrutture di sbarramento

Grandi dighe dell’Emilia-Romagna, completati e approvati i Piani di emergenza (Ped) su 23 infrastrutture di sbarramento
Diga di Ridracoli

Dalla diga di Molato (Pc) a quella di Cassa Secchia (Re) fino a Mondaino (Rn): con l’approvazione degli ultimi otto Piani di Emergenza Dighe (Ped), la Regione Emilia-Romagna ha completato la pianificazione di sicurezza per 23 grandi infrastrutture di sbarramento presenti sul proprio territorio.

Elaborati in stretto raccordo con le Prefetture competenti, i Piani costituiscono uno degli strumenti cardine per la gestione coordinata delle emergenze di Protezione civile per le grandi dighe. Ovvero, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente, tutte le opere di sbarramento che superano i 15 metri di altezza o che presentano un volume d’invaso superiore al milione di metri cubi d’acqua.

In presenza di situazioni di criticità, i Piani consentono di gestire in maniera coordinata e strutturata i potenziali scenari di rischio, dalla propagazione di un’onda di piena a valle, legata alle manovre degli organi di scarico, fino all’eventualità – estrema – di un collasso della struttura.

Con 25 grandi dighe presenti sul territorio, l’Emilia-Romagna si colloca al settimo posto a livello nazionale per numero di infrastrutture. Nel Parmense, le opere di Ballano e Lago Verde sono attualmente interessate da progetti di recupero. Le dighe di Paduli, in Toscana, e del Brugneto, in Liguria, pur trovandosi al di fuori dei confini regionali, possono produrre effetti anche sul territorio emiliano-romagnolo.

Tra queste opere rientrano anche le quattro casse di laminazione “in linea” di Parma, Crostolo, Secchia e Panaro, che, pur non essendo dighe in senso stretto, superano i 15 metri di altezza. L’approvazione del Ped da parte della Giunta regionale rappresenta la fase conclusiva di un processo complesso e articolato che coinvolge direttamente e in più fasi tecnici dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e i diversi soggetti interessati.

Le dighe regionali: alcuni dati

La diga con il maggiore volume d’invaso è quella di Suviana, nel Bolognese, con un volume di circa 44 milioni di metri cubi, seguita da Ridracoli (nel Forlivese), con un invaso pari a 33 milioni di metri cubi strategico per l’approvvigionamento idropotabile della Romagna e che, con i suoi 101 metri, è lo sbarramento più alto della regione. La più piccola, invece, è la diga di Mondaino, nel Riminese, con un invaso di ‘soli’ 48mila metri cubi.

L’età media delle dighe regionali è di circa 68 anni, leggermente superiore a quella nazionale che si attesta sui 60. In Emilia-Romagna queste strutture sono state tutte costruite nei primi anni del ‘900 tranne le 4 casse di laminazione (Parma, Crostolo, Secchia e Panaro) e le dighe di Ridracoli, Conca, Mondaino, Isola Serafini, che invece risalgono agli anni ‘60-‘80 del secolo scorso.

Di particolare rilevanza, per le sue caratteristiche strutturali, è la diga del Molato, nel Piacentino, e la traversa di Isola Serafini per la posizione sul fiume Po a monte di Piacenza.
Da segnalare, nel Bolognese, anche le 4 dighe sul bacino del Reno (Pavana, Suviana, Scalere, Santa Maria) interconnesse tra di loro attraverso condotte e sistemi di sollevamento delle acque, per l’ottimizzazione dell’utilizzo della risorsa idrica ai fini della produzione di energia elettrica.

I diversi livelli dei Piani di emergenza

All’interno dei Ped, oltre all’inquadramento territoriale, sono mappate le aree inondabili, individuando così gli elementi esposti a rischio. In particolare, viene definito il modello di intervento, stabilendo ruoli e responsabilità dei diversi soggetti coinvolti. Tra questi figurano i gestori delle dighe, l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Arpae, Prefetture, Comuni, Province, Consorzi di bonifica, AiPo, Vigili del fuoco, gestori dei servizi essenziali e associazioni di volontariato di protezione civile.

Il Ped viene elaborato a partire dai Documenti di Protezione civile della diga (Dpc) predisposti dagli uffici tecnici competenti e costituisce parte integrante della pianificazione provinciale e regionale. I Comuni potenzialmente interessati da onde di piena devono recepire nei propri Piani di emergenza comunali specifiche misure organizzative coerenti con quanto previsto nei Piani di emergenza.

Vigilanza ambientale, il bilancio 2025 delle Guardie Ecologiche Volontarie di Formigine

Vigilanza ambientale, il bilancio 2025 delle Guardie Ecologiche Volontarie di FormigineIl gruppo di Formigine delle Guardie giurate ecologiche volontarie (GGEV), composto attualmente da una decina di volontari e coordinato da Mario Rossi, nel corso del 2025 ha effettuato 2.250 ore di servizio, percorrendo complessivamente 12.273 chilometri. Sul fronte dei controlli, sono stati contestati 20 verbali di accertamento, 19 dei quali relativi allo scorretto conferimento dei rifiuti e uno in materia venatoria, a fronte di oltre 400 controlli su cacciatori. Complessivamente sono state inoltrate 207 segnalazioni agli enti competenti per problematiche di interesse ambientale.

Un’attenzione particolare è stata rivolta alla tutela delle aree naturalistiche, in primo luogo l’Oasi di Colombarone e l’area lungo il torrente Tiepido a Colombaro. Importante anche l’attività di vigilanza nelle aree verdi cittadine, così come l’impegno nel contrasto all’abbandono dei rifiuti.

Guardando al presente, il programma operativo 2026 conferma e rafforza le attività di vigilanza ambientale, dal controllo del Regolamento del Verde alla lotta ai microabbandoni di rifiuti, dalla tutela delle aree naturalistiche alla vigilanza venatoria. In quest’ultimo ambito, grazie a uno specifico corso di formazione svolto proprio a Formigine, quattro nuove guardie ittico-venatorie entreranno in servizio sul territorio comunale. È stato inoltre concluso uno specifico corso di formazione per guardie zoofile, che ha portato all’abilitazione di 27 nuove guardie a livello provinciale, di cui cinque appartenenti al gruppo di Formigine, con competenze anche di polizia giudiziaria sui reati a danno degli animali d’affezione.

“Il lavoro delle Guardie ecologiche volontarie – sottolinea l’assessora all’Ambiente, Giorgia Lombardo – rappresenta un presidio fondamentale per la tutela del territorio, dell’ambiente e del benessere animale. Si tratta di un impegno prezioso, svolto in stretta sinergia con gli uffici comunali, la Polizia Locale e le altre realtà del volontariato. A nome dell’Amministrazione comunale desidero ringraziare tutte le GGEV di Formigine per la dedizione e la competenza dimostrate e invitare nuovi cittadini ad avvicinarsi a questa esperienza di volontariato civico, a beneficio dell’intera comunità”.

E’ morto Angelo Ottani. Il ricordo di Sindaco e Vicesindaca

E’ morto Angelo Ottani. Il ricordo di Sindaco e VicesindacaCordoglio in città per la scomparsa di Angelo Ottani. La famiglia ha dato la notizia solo oggi, ad esequie avvenute: 89 anni, autentica icona del calcio modenese – è arrivato alla massima serie con i ‘gialli’, nelle cui fila ha militato dalla metà degli anni Cinquanta al 1965, poi ha giocato nella Cremonese ed è stato allenatore del Sassuolo negli anni ’70 – dopo la carriera calcistica si era dedicato all’altra sua grande passione, il restauro di mobili antichi. Lascia le figlie Angela e Stefania e la moglie Liliana Mazzoni.

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“Prima un punto di riferimento per intere generazioni innamorate del calcio, poi uno stimatissimo professionista: appassionato e competente nel suo lavoro di restauratore. Sassuolo perde un amico”. Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini e la Vicesindaco Serena Lenzotti ricordano Angelo Ottani.

“Alla moglie Liliana – proseguono – alle figlie Angela e Stefania, ai tanti amici che lascia vanno le più sincere e sentite condoglianze a nome dell’intera Amministrazione comunale e di tutta la città di Sassuolo”.

Hub Urbano di Sassuolo e calendario eventi

Hub Urbano di Sassuolo e calendario eventiSi è svolta venerdì scorso all’Auditorium Bertoli di via Pia, l’Assemblea dei commercianti del Centro Storico, un momento di confronto fondamentale per disegnare il futuro commerciale della città. L’Assemblea svoltasi alla presenza della cabina di regia di URBANO, l’Hub di Sassuolo composta dall’Amministrazione Comunale e dalle quattro associazioni di categorie, è stato un primo momento di incontro e confronto con stakeholder e imprese dell’Hub Urbano in vista dell’uscita del bando di finanziamento regionale.

“L’Hub Urbano non è solo un perimetro geografico – ha dichiarato l’Assessore al Commercio ed al Centro Storico Federico Ferrari – ma un’area centrale caratterizzata da una pluralità di funzioni dove commercio e servizi sono il motore per rigenerare il tessuto urbano e accrescerne l’attrattività sociale, economica, culturale e turistica”.

Si tratta di uno strumento strategico riconosciuto ufficialmente dalla Regione Emilia-Romagna nel luglio 2025, per il quale proprio in questi giorni sono stati riaperti i termini per le adesioni da parte degli esercizi commerciali che possono aderire compilando l’apposito modulo reperibile sul sito del Comune di Sassuolo o presso gli uffici preposti.

“La governance del progetto – ha sottolineato l’Assessore – è improntata alla massima collaborazione tra Comune, Associazioni di categoria, terzo settore e imprese che ringrazio per il proficuo percorso portato avanti insieme fino ad oggi. L’obiettivo è implementare sei linee strategiche che spaziano dall’innovazione alla riqualificazione, fino all’accessibilità urbana e al potenziamento degli eventi. Aderire all’accordo di partenariato, da parte dei singoli esercizi commerciali, è importante perché è in uscita il bando che permetterà al Comune di richiedere contributi su tre assi principali: promozione e animazione territoriale, investimenti per l’arredo urbano e soprattutto incentivi diretti alle Imprese situate all’interno dell’Hub”. Su quest’ultimo punto è stata presentata la prima bozza di investimenti sull’innovazione delle imprese e delle pratiche commerciali redatte dalle Associazioni di Categoria.

In tema di promozione e animazione territoriale e turistica di Sassuolo è stato presentato infine il calendario di eventi già programmati per questo 2026 frutto di un percorso partecipato che ha coinvolto associazioni del terzo settore e imprese fra appuntamenti storici e alcune novità.

 

I principali avvenimenti:

  • Carnevale: 14 febbraio in Piazza Garibaldi
  • Primavera: Il ritorno di Sassuolo in Fiore (9-10 maggio) e il Mercato del Patrono (23 aprile)
  • Estate: Giovedì sotto le stelle per tutti i giovedì di luglio e il Sasol Beer Festival
  • Autunno: Il prestigioso Festivalfilosofia (18-20 settembre),  le tradizionali Fiere di Ottobre (tutte le domeniche del mese) e la seconda edizione della “Festa dello Sport”
  • Natale: Mercatini e l’evento BRUSCA 2026 previsto per la vigilia

 

 

Dalle grandi manifestazioni internazionali alle iniziative sul territorio, oltre 100 appuntamenti nel 2026: presentato il Calendario degli eventi sportivi

Dalle grandi manifestazioni internazionali alle iniziative sul territorio, oltre 100 appuntamenti nel 2026: presentato il Calendario degli eventi sportiviDai grandi eventi internazionali alle iniziative diffuse sul territorio, promosse da federazioni, associazioni ed enti di promozione sportiva, capaci di generare partecipazione, attrattività e ricadute concrete sulle comunità locali. È questo il cuore del Calendario degli eventi sportivi 2026 dell’Emilia-Romagna, che racconta uno sport vissuto come patrimonio condiviso e leva di sviluppo territoriale. Un sistema che conferma la Regione come una delle realtà più dinamiche e attrattive d’Europa per l’organizzazione di grandi eventi sportivi e, al tempo stesso, come un territorio capace di valorizzare una rete diffusa di iniziative locali.

Il Piano Sport 2026, in parte già pianificato e con ulteriori eventi in fase di definizione, prevede oltre 100 appuntamenti distribuiti lungo tutto l’arco dell’anno e sull’intero territorio regionale. Tra le principali novità figura la tappa dei gironi del Campionato Europeo maschile di pallavolo, che vedrà in campo anche la Nazionale italiana. Vengono inoltre riconfermati appuntamenti di rilievo nazionale e internazionale: dalle Final Four di Coppa Italia maschile di volley (nel weekend 7-8 febbraio) al Giro d’Italia maschile e femminile, dalla MotoGp all’Ironman, fino alle Finali di Coppa Davis e al circuito maratone Emilia-Romagna.

Appuntamenti per i quali la Regione ha stanziato 12 milioni di euro nel triennio 2026–2028, di cui 8 milioni nel solo 2026, capaci di generare flussi turistici significativi, indotto economico e nuove opportunità, consolidando il legame tra sport, turismo, commercio e promozione dell’Emilia-Romagna in Italia e all’estero.

Un dato particolarmente significativo riguarda l’interesse del sistema sportivo nazionale e internazionale verso la regione: cresce la rete delle convenzioni regionali con le Federazioni sportive. Con l’ingresso della Fipsas – Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee, sono oggi 13 gli accordi attivi, che rafforzano la capacità del sistema regionale promuovere lo sport e la partecipazione all’attività motoria, a partire dai giovani, valorizzando infrastrutture, competenze organizzative e qualità dell’offerta sportiva sui territori.

Accanto al calendario degli eventi cresce in modo significativo anche l’impatto del turismo sportivo sul territorio. Una ricerca commissionata dalla Regione e realizzata da Sg Plus, che ha analizzato 110 eventi nel 2025, stima in 1,5 milioni le presenze turistiche legate allo sport e 1,8 relative alla Motor Valley, con una ricaduta economica complessiva diretta pari a 530,4 milioni di euro e 858,5 milioni di indotto economico potenziale, ovvero come capacità di produrre attrattività per il territorio. Numeri che confermano come lo sport non rappresenti soltanto un fattore di intrattenimento o di promozione dell’attività fisica, ma un vero e proprio motore di sviluppo turistico, capace di generare valore economico, occupazionale e sociale e di rafforzare la competitività dell’Emilia-Romagna lungo tutto l’arco dell’anno.

Il Calendario sportivo e i dati dell’indotto sportivo sul territorio sono stati presentati questa mattina dal presidente della Regione, Michele de Pascale, e dall’assessora al Turismo e Sport, Roberta Frisoni.

“L’Emilia-Romagna si prepara a un nuovo anno di sport, con una programmazione che supera i 100 appuntamenti e che affianca grandi eventi internazionali a iniziative diffuse su tutto il territorio- affermano il presidente de Pascale e l’assessora Frisoni-. Un impianto che conferma la capacità della Regione di programmare con visione strategica e, allo stesso tempo, il ruolo dei territori nell’accogliere e organizzare eventi complessi secondo standard di qualità elevati. Lo sport è parte integrante dell’identità dell’Emilia-Romagna e contribuisce in modo significativo alla qualità della vita delle persone. Un impegno collettivo, fondato su una rete solida di istituzioni, associazioni e federazioni, che sostiene la pratica sportiva per tutte e tutti, insieme agli eventi, grandi e piccoli, che rappresentano anche strumenti di coesione sociale, di prevenzione e tutela della salute. Un modello che integra sport, turismo e sviluppo e che rafforza il posizionamento dell’Emilia-Romagna come riferimento a livello nazionale ed europeo”.

“I dati sull’impatto economico- aggiungono presidente e assessora- mostrano con chiarezza come lo sport rappresenti un volano rilevante anche per il turismo, contribuendo in modo significativo alla destagionalizzazione dei flussi e al rafforzamento dell’immagine e della reputazione dell’Emilia-Romagna come terra di eventi e accoglienza. Nella nostra regione lo sport è un elemento identitario, fa parte della cultura diffusa delle nostre comunità e come regione siamo al lavoro per valorizzare lo sport come leva di benessere e prevenzione anche attraverso azioni innovative nell’ambito delle politiche sanitarie”.

Torna mercoledì 4 febbraio la Giornata mondiale contro il cancro, calano in Emilia-Romagna tasso di mortalità e nuove diagnosi

Torna mercoledì 4 febbraio la Giornata mondiale contro il cancro, calano in Emilia-Romagna tasso di mortalità e nuove diagnosiNella Giornata mondiale contro il cancro, che si celebra ogni anno il 4 febbraio, per l’Emilia-Romagna la buona notizia è che l’incidenza dei tumori diminuisce e diminuisce anche la mortalità.

Grazie agli screening mammografico, al collo dell’utero e al colon-retto, che garantiscono un percorso diagnostico-terapeutico integrato, completamente gratuito e organizzato, accompagnando il cittadino dal test iniziale fino agli eventuali approfondimenti diagnostici e ai successivi trattamenti di cura e follow-up. E grazie alla Rete oncologica ed emato-oncologica della Regione che ha tra i suoi obiettivi portare la cura sempre più vicina al domicilio del paziente – tra Case e Ospedali di comunità, Ospedali, assistenza domiciliare e telemedicina – ed erogare trattamenti personalizzati sulla base di esami diagnostici effettuati in centri ad alto livello di specializzazione biomolecolare.

E proprio mercoledì 4 febbraio un doppio appuntamento voluto dalla Regione per tenere alta l’attenzione sul tema e fare il punto sul lavoro svolto dalla Rete istituita nel 2022, celebrerà all’Auditorium del Core di Reggio Emilia questa giornata: un convegno dalle 16 alle 18, aperto al pubblico e con la partecipazione di numerose associazioni di pazienti, e un concerto organizzato alle ore 17 dall’associazione Donatori di Musica, che dal 2009 organizza questi appuntamenti negli ospedali grazie al contributo volontario di musicisti, sanitari e appassionati. Dall’Ausl Irccs di Reggio Emilia, che quest’anno organizza l’evento diventando simbolico testimonial della Giornata mondiale contro il cancro, il testimone passerà poi di anno in anno alle altre Aziende sanitarie e ospedaliere componenti della Rete oncologica ed emato-oncologica regionale, per valorizzare e mettere a sistema il lavoro di tutti: nel 2027 sarà la volta dell’Ausl Romagna.

Un lavoro che ha portato a risultati molto significativi: in Emilia-Romagna, grazie allo screening del collo dell’utero, l’incidenza dei tumori è diminuita del 40% e la mortalità del 50%. Lo screening mammografico ha consentito alle donne che vi hanno aderito di ridurre la mortalità del 56% e le forme avanzate di carcinoma del 26%, favorendo cure più semplici e meno invasive. Infine, lo screening del colon-retto ha determinato una riduzione della mortalità del 65% negli uomini e del 54% nelle donne, con una prevenzione del cancro rispettivamente del 33% e del 21% per chi ha scelto di aderire.

“Dati insperati fino a qualche anno fa, che confermano la straordinaria importanza di aderire agli screening oncologici, pilastri fondamentali per la prevenzione e il contrasto dei tumori- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-. Grazie a questi esami, non invasivi, si può effettuare una diagnosi precoce spesso prima della comparsa dei sintomi, aumentando le possibilità di guarigione e riducendo la mortalità per tutti e tre i principali tipi di cancro oggetto dei programmi. Ma occorre fare di più, perché purtroppo per il tumore del colon-retto l’adesione è ancora bassa, nonostante grazie allo screening l’andamento di questo tipo di cancro in Emilia-Romagna sia in diminuzione, tanto per mortalità quanto per incidenza”.

Gli screening in Emilia-Romagna e i dati di adesione al 1^ gennaio 2026

Da trent’anni il Servizio Sanitario Regionale offre screening gratuiti per i tumori femminili del collo dell’utero, rivolto alle donne dai 25 ai 64 anni, e della mammella, mediante mammografia annuale nelle donne fra i 45 ed i 49 anni e con mammografia biennale fra i 50 e i 74 anni. Da vent’anni è attivo lo screening per il colon retto, che fino al 2024 era destinato ai cittadini di entrambi i sessi nella fascia di età tra i 50 e i 69 anni; a partire da gennaio 2025, la Regione ha deciso di estendere il programma anche alla fascia 70-74 anni, in linea con le Raccomandazioni del Consiglio dell’Unione europea e con il Piano nazionale della prevenzione. Tale scelta è motivata sia dall’efficacia dimostrata dello screening ai fini della prevenzione, sia dal marcato aumento dell’incidenza del cancro del colon-retto a partire dai 75 anni, come evidenziano i dati del Registro Tumori regionale. L’obiettivo è ridurre non solo l’incidenza complessiva della malattia, ma anche la quota di tumori diagnosticati in stadio avanzato in questa fascia d’età e in quelle più anziane.

I dati aggiornati al 1^ gennaio 2026 e monitorati dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute registrano queste percentuali di partecipazione nei tempi raccomandati: screening mammografico (donne, età 45-74 anni) 73,9%; screening della cervice uterina (donne, età 25-64 anni) 67,4%; screening colorettale (uomini e donne, età 50-69 anni) 54,9%.

Si conferma l’ottima adesione della popolazione femminile agli screening mammografico e della cervice uterina, che si mantengono saldamente al di sopra della media nazionale; permane tuttavia la partecipazione ancora bassa allo screening del colon-retto, sebbene nel 2025 si sia registrato un lieve incremento del 2% rispetto al 2024 nella popolazione di età 50-69 anni. Accanto a questo dato, si rilevano segnali incoraggianti legati all’estensione del programma alle nuove fasce di età: nel primo anno di ampliamento dello screening del colon-retto, sono stati invitati il 99% dei nati e nate nel 1951 e il 94% del 1955, nel corso del 2026 l’estensione proseguirà con l’invito alle  coorti di nascita del 1952 e del 1956 e via così fino a quando, nel 2028, l’intera fascia 70-74 sarà inclusa nello screening, offrendo a tutti coloro che nel 2025 hanno compiuto un’età compresa tra i 70 e i 74 anni l’opportunità di effettuare almeno un ulteriore test di screening.

Lo screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori della mammella riguarda oltre 980.000 donne residenti e domiciliate in Emilia-Romagna; quello per i tumori del collo dell’utero riguarda oltre 1.200.000 donne residenti e domiciliate; infine lo screening per la diagnosi precoce dei tumori del colon retto, attraverso l’esame la ricerca del sangue occulto nelle feci, interessa oltre 1.300.000 persone (donne e uomini).

Il doppio appuntamento a Reggio Emilia

Il punto sulle attività, l’impegno e i risultati della Rete oncologica ed emato-oncologica regionale sarà al centro dell’incontro di mercoledì 4 febbraio all’Auditorium del Core, a partire dalle ore 16 fino alle 18 circa. Dopo il saluto del direttore generale dell’Ausl Irccs di Reggio Emilia, Davide Fornaciari, interverrà il coordinatore della Rete e direttore della Struttura di Oncologia del Santa Maria Nuova, Carmine Pinto; il direttore scientifico dell’Asul Irccs, Antonino Neri, parlerà della ricerca per la lotta al cancro, poi si darà voce al valore e all’impegno delle Associazioni dei pazienti; all’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, sono affidate le conclusioni.  Il pomeriggio si concluderà con il concerto del fisarmonicista Andrea Coruzzi nell’ambito di Donatori di Musica, l’associazione che dal 2009 porta momenti di svago nei reparti oncologici degli ospedali italiani e che dal 2016, grazie all’impegno della Casa Musicale Del Rio, offre concerti mensili al 3^ piano del Core per degenti, loro familiari, operatori: l’idea è che l’esperienza emotiva e umana dell’ascolto dal vivo debba essere un diritto di tutti, in particolare di chi si trova ad affrontare situazioni critiche.

La Rete oncologica ed emato-oncologica dell’Emilia-Romagna

La Rete dell’Emilia-Romagna nasce in una realtà dotata di Oncologie ed Emato-oncologie strutturate e organizzate che in tutte le province offrono, fin dal 2006, già livelli elevati di servizio per i quali la Regione si è da tempo impegnata. Le Linee di indirizzo, approvate dalla Giunta regionale il 27 dicembre 2022, definiscono le caratteristiche generali della rete regionale secondo il modello del Comprehensive Cancer Care Network, che garantisce, nel rispetto delle autonomie locali, la maggiore uniformità possibile in termini di accesso, gestione clinica, governance e monitoraggio dei dati ai fini sia clinici sia di ricerca.
Uno dei punti di forza del modello è l’oncologia di prossimità, che permette di offrire sul territorio – Case di Comunità e Ospedali di Comunità, sino al domicilio del paziente – attività oncologiche ed emato-oncologiche, garantendo le medesime condizioni di efficacia e sicurezza. Forte impulso verrà poi dalla telemedicina che, pur non sostituendo le visite in presenza, consentirà una tempestiva discussione degli esami diagnostici e la rilevazione di eventuali segni di ripresa di malattia. La Rete Oncologica ed Emato-oncologica Regionale punta anche sulla ricerca e lo sviluppo di terapie innovative.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 4 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 4 febbraio 2026Cielo molto nuvoloso con precipitazioni che, partendo dal settore centro-orientale della regione, tenderanno nel corso della giornata ad interessarla completamente. Nevicate a quote attorno a 500/600 metri sull’Appennino Emiliano, oltre 1300/1400 metri su quello Romagnolo. In serata attenuazione dei fenomeni.

Temperature minime stazionarie con valori compresi tra i 4/5 dell’entroterra e i 6/7 gradi della fascia costiera. Massime in calo sulla Romagna, stazionarie sul resto del territorio; valori compresi tra 6 e 9 gradi. Venti deboli in prevalenza occidentali, tendenti a rinforzare a fine giornata sulla costa. Mare mosso, molto mosso al largo.

(Arpae)

Sulla A13 chiusura notturna della stazione di Bologna Interporto, in uscita per chi proviene da Padova

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di mercoledì 4 alle 5:00 di giovedì 5 febbraio, sarà chiusa la stazione di Bologna Interporto, in uscita per chi proviene da Bologna e Padova.

In alternativa, si consiglia di uscire alle seguenti stazioni: per chi proviene da Bologna: Bologna Arcoveggio; per chi proviene da Padova: Altedo.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di venerdì 6 alle 6:00 di sabato 7 febbraio, sarà chiusa la stazione di Bologna Borgo Panigale, in uscita per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli.

In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Valsamoggia, sulla A1 Milano-Napoli, o alla stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova o ancora alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.

 

Sandro Ghiani presenta a Fiorano il suo libro ‘Pane e zucchero’

Sandro Ghiani presenta a Fiorano il suo libro ‘Pane e zucchero’Domenica 8 febbraio alle ore 17:00, presso Villa Cuoghi a Fiorano Modenese, Il Tè delle 5 ospita Sandro Ghiani, attore italiano amatissimo dal pubblico, noto per aver partecipato a numerosi film accanto a Lino Banfi, Diego Abatantuono e a molti altri protagonisti del cinema italiano.

Insieme alla moglie Rosa Castrogiovanni, Sandro Ghiani presenterà il libro Pane e zucchero, un racconto poetico e intenso che affronta il tema di una difficile adolescenza. La storia di un ragazzo che non riesce a trovare la propria strada e che, dopo la morte del padre – suo eroe e punto di riferimento – si chiude in un silenzio apatico e doloroso.

La presentazione del libro sarà curata da Tina de Falco, con accompagnamento musicale di Giovanni Pietri, che arricchirà l’incontro con suggestioni sonore e momenti di ascolto.

Sarà un pomeriggio speciale di parole, memoria ed emozioni, in compagnia di un personaggio che il pubblico ha amato sul grande schermo, qui in una dimensione più intima e personale.

L’evento si concluderà con un momento conviviale a base di tè arabo e dolci arabi, per condividere insieme storie, sapori e convivialità.

Organizzazione a cura dell’Associazione Artistico Culturale INarte.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Quattro entrate, cinque uscite: il mercato di gennaio del Sassuolo

Quattro entrate, cinque uscite: il mercato di gennaio del Sassuolo

Si chiude con quattro acquisti e cinque cessioni il mercato invernale di Sassuolo. «Abbiamo fatto quanto dovevamo: siamo soddisfatti», ha detto l’Amministratore Delegato neroverde Giovanni Carnevali, che alle operazioni perfezionate del corso dell’ultimo giorno di trattative aveva già fatto precedere le cessioni di Cheddira al Lecce e di Paz alla Reggiana e l’acquisto di Nzola dalla Fiorentina.

Ebbene, il Sassuolo ha aggiunto ai partenti anche gli attaccanti Skjellerup e Pierini (Spezia e Sampdoria) e quella del difensore Odenthal, in prestito al Bari.

Sul fronte arrivi, invece, per le difesa arrivano i prestiti di Garcia dal Marsiglia e di Pedro Felipe dalla Juvenus Next Gen e un investimento importante – 10 milioni di euro – per il giovane (18 anni) Darryl Bakola, in arrivo anche lui dal Marsiglia, rispetto al quale i neroverdi hanno riscattato Konè, preso in prestito la scorsa estate dal club francese, che adesso è a tutti gli effetti un giocatore di proprietà del Sassuolo.

Presentazione pubblica dello studio di marketing territoriale del Distretto Ceramico

Presentazione pubblica dello studio di marketing territoriale del Distretto CeramicoSi terrà Mercoledì 4 febbraio 2026, alle ore 17:30 presso il Castello di Formigine, la presentazione pubblica dello studio di marketing territoriale promosso dall’Unione dei Comuni del Distretto ceramico e realizzato con il supporto delle società  Studiowiki  e  Ideazione.

Lo studio è stato costruito a partire dagli esiti del percorso partecipativo che ha coinvolto più di 40 soggetti del territorio tra enti pubblici, operatori economici, associazioni culturali e di categoria, con l’obiettivo di costruire una strategia condivisa per la valorizzazione dei centri storici e montani dei comuni dell’Unione.

Il documento individua una roadmap di azioni concrete e progressive, finalizzate ad affrontare alcune sfide comuni – come la frammentazione dell’offerta e la difficoltà di lettura unitaria del territorio – trasformandole in opportunità di rilancio. Tra i temi chiave emergono la costruzione di filoni di offerta integrata, il miglioramento dell’accessibilità e dell’accoglienza, il ruolo strategico degli eventi di Distretto e l’importanza di una cabina di regia stabile in grado di coordinare e monitorare le politiche di sviluppo e attrattività.

Il percorso di co-progettazione che ha portato alla stesura dello studio si è articolato in tre tappe partecipative, svolte nei Comuni dell’Unione nel mese di ottobre 2025. In ciascun incontro, amministratori, operatori e cittadini hanno contribuito all’individuazione dei target di riferimento e alla definizione di obiettivi comuni, rafforzando il dialogo tra pianura e montagna e costruendo le basi per una strategia di sviluppo condivisa, sostenibile e orientata al lungo periodo.

L’incontro del 4 febbraio sarà l’occasione per restituire pubblicamente i risultati del lavoro svolto e illustrare le principali linee strategiche rivolte a target specifici di visitatori e fruitori del territorio, aprendo ad una nuova fase di confronto sull’attuazione delle azioni previste, in un’ottica di collaborazione tra tutti gli attori del Distretto.

La partecipazione all’evento è libera e aperta a tutti. Per motivi organizzativi, è gradita l’iscrizione scrivendo a segreteria@ideazionesrl.it.

Laboratori di carnevale in Ludoteca a Fiorano

Laboratori di carnevale in Ludoteca a FioranoE’ iniziato il Carnevale e la Ludoteca comunale di Fiorano Modenese propone a bambini e ragazzi i laboratori creativi gratuiti dal titolo “Coriandoli e Maschere”.

Lunedì 9 febbraio, alle ore 17, il primo appuntamento sarà dedicato ai ragazzi dai 9 ai 12 anni (4°, 5° sc. primaria, 1° sc. secondaria). Lo stesso laboratorio sarà ripetuto martedì 10 e giovedì 12 febbraio, dalle ore 17, per i bambini dai 6 agli 8 anni (1°, 2°, 3° sc. primaria).

Infine sabato 14 febbraio, alle ore 10.30, il laboratorio sarà aperto ai bambini dai 4 ai 5 anni, accompagnati da un adulto.

È possibile partecipare gratuitamente a un laboratorio; per i successivi è richiesta l’adesione alla ludoteca (che consente anche l’accesso al servizio di prestito giochi).

Per informazioni e prenotazioni: tel. 0536 833414, email ludoteca@fiorano.it.

La ludoteca comunale “Barone rosso” è aperta, nel periodo invernale, il lunedì, martedì e giovedì dalle 16 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13. L’accesso è libero e gratuito, solo per prendere in prestito i giochi occorre fare una tessera annuale al costo di 5 euro per residenti a Fiorano Modenese e 10 euro per i non residenti.

All’Unipol Arena tornano le Final Four della Del Monte® Coppa Italia SuperLega 2026

All’Unipol Arena tornano le Final Four della Del Monte® Coppa Italia SuperLega 2026L’Emilia-Romagna si prepara ad accogliere ancora una volta il grande volley. Sabato 7 e domenica 8 febbraio, all’Unipol Arena di Bologna, tornano le Final Four della Del Monte® Coppa Italia SuperLega, uno degli appuntamenti più attesi da tifosi e appassionati, che porterà sotto le Due Torri uno spettacolo unico, capace di unire sport e intrattenimento. Con migliaia di spettatrici e spettatori attesi sugli spalti, l’Unipol Arena tornerà ad essere il tempio del volley: quella del 2026 è la decima edizione in 12 anni che la Città metropolitana di Bologna ospita, l’ottava se si considera l’impianto di Casalecchio di Reno, cui vanno aggiunte le due edizioni al PalaDozza.

Il programma si aprirà sabato 7 febbraio con le semifinali: alle 15.30 sfida tra Itas Trentino e Gas Sales Bluenergy Piacenza, seguita, alle 18, dal match tra Rana Verona e Sir Susa Scai Perugia. La finale è in calendario domenica 8 febbraio alle ore 18. L’evento sarà trasmesso a livello internazionale, con dirette sui canali Rai e sulla piattaforma Vbtv.

A presentare la decima edizione delle Final Four, l’assessora al Turismo e Sport Roberta Frisoni, insieme al presidente Lega Pallavolo Serie A, Massimo Righi, all’amministratore delegato Lega Pallavolo Serie A, Fabio Fistetto, al vicepresidente Federazione Italiana Pallavolo e Commissario Straordinario del Comitato Regionale Fipav Emilia-Romagna, Massimo Sala. Presenti anche all’assessora allo Sport e al Bilancio del Comune di Bologna, Roberta Li Calzi e il sindaco di Casalecchio di Reno, Matteo Ruggeri. Presente anche il pallavolista  Matteo Piano, nel nuovo ruolo di ambassador della Lega Volley.

“La Coppa Italia del Volley-afferma l’assessora Frisoni- è un evento ormai consolidato, tra i più prestigiosi e identitari del calendario degli eventi sportivi regionali. Le Final Four 2026 si confermano non solo come un grande spettacolo agonistico, apprezzato da tante e tanti appassionati che accorreranno qui, ma anche come un’importante leva di promozione territoriale dell’Emilia-Romagna, capace di coniugare eccellenza sportiva, innovazione organizzativa e sviluppo diffuso, con ricadute positive in termini economici, turistici e di visibilità internazionale. Un ruolo da protagonista che l’Emilia-Romagna rivendica anche grazie a una tradizione pallavolistica di altissimo livello, con numerose squadre impegnate in Serie A1 sia nel volley femminile che maschile, e che nel 2026 vedrà la regione ospitare anche una tappa dei gironi del Campionato Europeo di pallavolo. Senza dimenticare che questi eventi rappresentano un formidabile volano per la diffusione della pratica sportiva, in particolare tra i più giovani, che guardano ai campioni con spirito emulativo. Questa edizione sarà anche l’occasione per molte e molti emiliano-romagnoli per tifare anche la nostra squadra piacentina impegnata in questa grande sfida!”.

“Si tratta della decima volta che veniamo a Bologna- ha riferito Massimo Righi, presidente Lega Pallavolo Serie A-: su 48 edizioni, averne fatte 10 qui è un ottimo segnale. Il capoluogo emiliano si conferma così una città col baricentro spostato sulla pallavolo. Mai come quest’anno arriveranno tifosi e ospiti da tutto il mondo. Sarà inoltre l’occasione per celebrare i quindici anni di sponsorizzazione con Del Monte®, a dimostrazione dell’evoluzione che siamo stati in grado di fare. Sabato sono rimaste poche centinaia di biglietti, mentre domenica è sold-out. È stato inoltre battuto l’incasso di sempre per quello che riguarda le Final Four di pallavolo”.

“Atleti, ospiti e tifoserie: gli ingredienti giusti per una Final Four che si preannuncia spettacolare- ha sottolineato Fabio Fistetto, amministratore Delegato Lega Pallavolo Serie A-. Vedere passeggiare in centro per Bologna le varie tifoserie è un qualcosa di bellissimo e non scontato. Una produzione televisiva di altissimo livello per la Final Four, con dieci telecamere dedicate. Per ultimo, ma non per importanza, darei il giusto risalto alle società: c’è Perugia, Campione del Mondo e d’Europa in carica, Trento, Campione d’Italia; con loro Verona e Piacenza, società ambiziose. Siamo certi che assisteremo a uno spettacolo memorabile”.

“Una Coppa, quattro squadre, tre conferme e una new-entry: di fatto, il torneo è il primo grande appuntamento della stagione che porterà poi alla Supercoppa, fino ai Play Off per assegnare lo Scudetto- ha detto Massimo Sala, vicepresidente FIPAV e Commissario Straordinario del Comitato Regionale FIPAV Emilia-Romagna)-. Il campionato, il più bello del mondo, ci permette di avere atleti di un certo calibro; mi fa piacere sapere che il pubblico ha risposto bene. Negli stessi due giorni viene organizzata la Del Monte® Coppa Italia dei Territori, una manifestazione di grande importanza e che coinvolge otto comitati territoriali. Il territorio emiliano-romagnolo risponde bene alla pallavolo, mi permetto di ringraziare i partner istituzionali con la speranza che questo rapporto prosegua”.

“Bologna che ogni anno è protagonista- ha affermato Roberta Li Calzi, assessora allo Sport e al Bilancio del Comune di Bologna-. Un grazie a tutti gli attori coinvolti che permettono la realizzazione di questi eventi. Bologna e l’Emilia-Romagna sono territori che rispondono sempre, anche quando in edizioni passate non c’erano squadre della Regione. Garanzia di vicinanza, affetto e passione. Oggi è una giornata speciale: apriamo una nuova palestra a Bologna, all’Arcoveggio, dedicata a pallavolo e ginnastica ritmica. I luoghi di sport sono sicuramente un mattoncino importante per lo sport, frutto di lavori e di comunità che rispondono. Con l’augurio che in futuro atleti e atlete bolognesi saranno protagonisti nella pallavolo di altissimo livello”.

“È un grande piacere ospitare proprio a Casalecchio di Reno uno degli eventi pallavolistici più attesi a livello mondiale, la Del Monte Coppa Italia SuperLega di volley maschile- dichiara il sindaco di Casalecchio di Reno, Matteo Ruggeri-. Casalecchio è la città dello sport anche per la presenza di numerosissime società sportive, discipline, impianti. Qui lo sport è un valore, non solo perché sport è salute ma soprattutto per la sua capacità di includere, di aggregare, di insegnare l’impegno e il fairplay. Invitiamo tutti gli spettatori a cogliere l’occasione per visitare la nostra città, proprio in quei giorni, dal 5 all’8 febbraio sarà infatti aperta presso il teatro comunale Laura Betti una mostra molto suggestiva dedicata all’indimenticato Maestro Luciano Pavarotti che esporrà opere realizzate da lui stesso o a lui dedicate da grandi artisti. Vi aspettiamo a Casalecchio di Reno!”.

Le Final Four

Dal punto di vista tecnico e organizzativo, le Final Four confermano gli upgrade che qualificano i grandi eventi della Lega Pallavolo Serie A: produzione televisiva a standard elevato, inquadrature dedicate alle panchine, Video Check Room decentrata, un solo cambio campo (oltre a quello a metà tie-break), regola dei 15 secondi in battuta e ritorno ai due time-out per set.

Oltre alle dirette sui canali Rai, la due giorni dell’Unipol Arena sarà trasmessa in diretta in tutto il mondo su VBTV, la piattaforma streaming di Volleyball World che trasmette il meglio della pallavolo mondiale, oltre che tutti gli eventi di Serie A firmati Del Monte® e i campionati di SuperLega.

L’iniziativa, che ha il sostegno della Regione Emilia-Romagna, è organizzata dalla Lega Pallavolo Serie A in collaborazione con il Comitato Regionale Fipav Emilia-Romagna e il Comitato Territoriale Fipav Bologna.

Calendario scolastico, Cisl scuola ER: decisione che richiede un confronto serio con chi la scuola la vive ogni giorno

Calendario scolastico, Cisl scuola ER: decisione che richiede un confronto serio con chi la scuola la vive ogni giornoIl ritorno del calendario scolastico al centro del dibattito politico nazionale, innescato da proposte legate alla gestione dei flussi turistici, riporta alla luce una criticità strutturale: la tendenza della politica a intervenire sulla scuola senza un reale coinvolgimento di chi la scuola la vive e la fa funzionare ogni giorno.

Per la Cisl Scuola Emilia-Romagna il tema non è se il calendario scolastico possa o meno essere oggetto di riflessione, ma il metodo con cui si affrontano questioni che incidono profondamente sull’organizzazione del lavoro, sulla qualità dell’istruzione e sugli equilibri delle famiglie. Decisioni di questo tipo non possono nascere da annunci o da esigenze settoriali, ma richiedono un confronto serio, strutturato e fondato su dati e vincoli normativi.

In Emilia-Romagna il dibattito sul calendario non è nuovo. Già nei mesi scorsi si era parlato dell’ipotesi di anticipare o posticipare l’avvio dell’anno scolastico, introducendo una pausa nel mese di febbraio. Un confronto che aveva sollevato numerose criticità e sul quale la Cisl Scuola era prontamente intervenuta, evidenziando l’impatto sul personale scolastico, sull’organizzazione delle istituzioni e sulle condizioni materiali degli edifici.

Proprio per questo la Cisl Scuola Emilia-Romagna giudica inaccettabili proposte di riforma del calendario scolastico costruite senza consultazione preventiva con le rappresentanze dei lavoratori. Interventi di questo tipo ignorano i vincoli organizzativi delle scuole, le condizioni spesso precarie dell’edilizia scolastica e le ricadute concrete sul lavoro di docenti e personale ATA.

“La scuola non è un’azienda da riorganizzare a colpi di slogan – sottolinea luca Battistelli, segretario generale Cisl Scuola ER– ma una comunità educante complessa. Presentare cambiamenti strutturali come risposte semplici a problemi complessi, senza valutarne gli effetti sul personale e sulla qualità del servizio, è un approccio superficiale e rischioso”.

In una fase in cui la scuola avrebbe bisogno di stabilità, investimenti, sicurezza degli edifici e valorizzazione del lavoro, la Cisl Scuola Emilia-Romagna chiede alla politica un cambio di passo: un passo indietro sul metodo e uno avanti sulla sostanza. Perché le decisioni che riguardano la scuola si costruiscono insieme e senza ascolto, confronto e rispetto del ruolo di chi ogni giorno tiene in piedi la scuola pubblica, nessuna riforma può dirsi davvero tale.

A14 Bologna-Taranto: chiusa per una notte l’immissione sulla A13 verso Padova

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività relative al potenziamento e ammodernamento delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di martedì 3 alle 5:00 di mercoledì 4 febbraio, sarà chiuso, per chi proviene da Ancona, il ramo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, verso Padova.

In alternativa si consiglia di anticipare l’uscita alla stazione di Bologna San Lazzaro, al km 22+200, immettersi sulla Tangenziale ed entrare in A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio.

 

PNRR, in Emilia-Romagna 1,9 miliardi già spesi e 1.280 cantieri. ANCE: «Il modello vincente del PNRR per lo sviluppo e l’housing accessibile»

PNRR, in Emilia-Romagna 1,9 miliardi già spesi e 1.280 cantieri. ANCE: «Il modello vincente del PNRR per lo sviluppo e l’housing accessibile»
Maurizio Croci

Mancano meno di 12 mesi alla scadenza definitiva del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e  ANCE Emilia-Romagna presenta risultati molto incoraggianti per il settore delle costruzioni. I dati sono stati presentati durante il convegno “Emilia Romagna: ultimo miglio del PNRR – Bilanci e prospeƫtive future”, organizzato da ANCE Emilia-Romagna per offrire un’occasione di confronto tecnico e istituzionale sullo stato di attuazione del Piano e sulle prospettive per il settore delle costruzioni nella nostra regione. Al convegno, che si è tenuto presso il Tecnopolo di Bologna, sono intervenuti il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, e il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla.

IL QUADRO NAZIONALE E LE SCADENZE DEL PNRR

Il conto alla rovescia è partito: entro il 31 agosto 2026 dovranno essere completate tutti gli obiettivi intermedi e i target previsti, il 30 settembre scadrà il termine per presentare le ultime richieste di pagamento, mentre il 31 dicembre 2026 sarà l’ultimo giorno utile per il pagamento finale delle risorse, previa rendicontazione.

A livello nazionale, il PNRR ha già mobilitato 153 miliardi di euro (pari al 79% delle risorse previste), con quasi 16.000 cantieri aperti (di cui il 66% in fase avanzata o completati), 5600 imprese attive nel PNRR e oltre 101 miliardi di spesa già effettuata, di cui più della metà destinata alle costruzioni. In un 2025 complessivamente in lieve flessione per il settore (-1,1%), dovuto principalmente al calo dell’edilizia abitativa (-15,6%), sono proprio le opere pubbliche legate al Piano a trainare la crescita (+21%). Tra il 2020 e il 2025 le costruzioni hanno inoltre generato 350.000 nuovi posti di lavoro, confermandosi uno dei principali motori dell’occupazione in Italia.

1,9 MILIARDI GIÀ PAGATI, TRASPORTI IN TESTA

Le risorse destinate complessivamente dal PNRR all’Emilia Romagna ammontano a circa 10 miliardi di euro, la metà dei quali destinati al comparto delle costruzioni, con una forte incidenza sulle missioni inerenti alle infrastrutture, alla transizione ecologica, alla rigenerazione urbana, all’edilizia scolastica e sanitaria.

Secondo l’analisi condotta dal Centro Studi di ANCE, in Emilia-Romagna sono stati pagati finora 1,9 miliardi di euro di fondi PNRR per investimenti legati al settore delle costruzioni (al netto del Superbonus). La Missione 2 (Rivoluzione verde e transizione ecologica) rappresenta il 47% dei pagamenti, trainata in particolare dagli interventi sul trasporto rapido di massa. Seguono le altre missioni dedicate a istruzione (20%), inclusione e coesione sociale (11%), salute (9%), infrastrutture per mobilità sostenibile (6%).

1.280 CANTIERI: IL 62% AVVIATO O CONCLUSO

Sul fronte operativo, i numeri sono significativi: l’Emilia-Romagna conta attualmente 1.280 cantieri PNRR aperti o già conclusi, pari al 62% del totale previsto, in linea con la media delle regioni del Nord Italia.

Tra i cantieri avviati, il 42% è concluso, mentre il 58% è in corso (27% in fase avanzata). Particolarmente positivo il settore dell’edilizia scolastica, dove mediamente oltre la metà dei cantieri è già conclusa.

Per quanto riguarda i 782 cantieri non ancora avviati, va sottolineato che il 72% riguarda interventi di importo inferiore a 1 milione di euro, potenzialmente realizzabili entro i tempi previsti dal Piano.

L’IMPEGNO DEI COMUNI: +217% DI SPESA

Un elemento chiave del successo regionale è rappresentato dal forte impegno degli enti locali. Nel periodo 2017-2025, la spesa in conto capitale dei comuni dell’Emilia-Romagna è aumentata del +217,4%, un dato che evidenzia come le amministrazioni locali abbiano saputo cogliere l’opportunità del PNRR per investire in opere pubbliche strategiche.

LE IMPRESE CRESCONO E SI RAFFORZANO

Sono 562 le imprese attive nei cantieri PNRR in Emilia-Romagna (il 54% sono imprese emiliano-romagnole).

Uno studio di ANCE, che analizza dati dal 2017 al 2024, rileva una trasformazione importante del tessuto imprenditoriale regionale:

  • Crescita dimensionale: le imprese PNRR dell’Emilia-Romagna hanno una dimensione media di 24,5 milioni di euro, significativamente superiore alla media nazionale PNRR (11,4 milioni) e delle imprese che realizzano opere pubbliche tradizionali (6,9 milioni).
  • Consolidamento: la percentuale di imprese con fatturato superiore a 2 milioni di euro è passata dal 58% nel 2017 al 78% nel 2024, dimostrando una capacità di crescita superiore rispetto alle altre imprese del settore.
  • Storicità: le imprese emiliane attive nel PNRR mostrano una storicità più profonda rispetto alla media, con il 44% costituite prima del 2000, segno di solidità ed esperienza.

OCCUPAZIONE: +10.100 OCCUPATI

Il PNRR ha generato un impatto positivo anche sull’occupazione. Le imprese PNRR dell’Emilia-Romagna hanno aumentato il numero complessivo di dipendenti da 12.600 nel 2017 a 22.700 nel 2024, con una crescita di oltre 10.000 unità.

 UN PNRR DOPO IL PNRR

Guardando al futuro, ANCE evidenzia che dopo la conclusione del PNRR si apre la prospettiva di un nuovo ciclo di investimenti, sia a livello nazionale che regionale.

In particolare, in Emilia-Romagna l’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione tra Governo e Regione (firmato il 17 gennaio 2024) destina circa 588 milioni di euro per 92 progetti strategici, con focus su infrastrutture, sicurezza del territorio post-alluvione, rigenerazione urbana e competitività.

In questo scenario si inserisce anche il tema dell’abitare, oggi riconosciuto come emergenza nazionale ed europea: secondo le stime, in Europa il fabbisogno supera le 900.000 abitazioni e la Commissione UE ha avviato un European Affordable Housing Plan, mentre il Governo italiano ha annunciato un piano pluriennale per nuovi alloggi a prezzi calmierati. Un contesto che rende strategico il contributo di regioni come l’Emilia-Romagna, dove il social housing e la rigenerazione urbana possono rappresentare leve decisive di sviluppo economico e coesione sociale.

Maurizio Croci, presidente ANCE Emilia-Romagna: “ Dal PNRR un nuovo modello di sviluppo per imprese,  PA e casa”

“Il PNRR è stato un banco di prova straordinario per il nostro settore: ci ha chiesto volumi di investimento, tempi e complessità mai sperimentati prima, ma ha dimostrato che imprese e pubbliche amministrazioni, se lavorano insieme, sono in grado di raggiungere risultati concreti per i cittadini.
Non parliamo solo di cantieri, ma di un vero cambio di paradigma: programmazione, obiettivi misurabili, digitalizzazione e tempi certi devono diventare il metodo ordinario anche oltre il Piano.
Il modello PNRR ha rafforzato la performance della PA e ha spinto le imprese a fare un salto organizzativo e qualitativo, aumentando produttività, occupazione e innovazione. Ora dobbiamo consolidare questo patrimonio e fare sistema, perché la collaborazione tra pubblico e privato è la condizione indispensabile per trasformare le risorse in opere utili alle comunità.

Chiediamo inoltre maggiore attenzione alle imprese del territorio, criteri che valorizzino la prossimità e pagamenti puntuali: sostenere il tessuto produttivo locale significa rafforzare tutta l’economia regionale.
Un settore delle costruzioni solido non genera solo crescita economica, ma qualità della vita: infrastrutture moderne, scuole, ospedali, reti e manutenzione del territorio riducono le disuguaglianze e rendono le città più sicure e competitive. La rigenerazione urbana è una leva decisiva per città più vivibili, inclusive e sostenibili. Ma oggi la sfida più urgente riguarda l’accesso alla casa: la crisi abitativa coinvolge non solo le fasce fragili, ma anche la classe media e i lavoratori privati e pubblici, fino ai giovani, agli studenti e agli anziani. Nei prossimi anni la domanda di alloggi crescerà molto più della capacità produttiva: senza una risposta strutturale rischiamo di frenare lo sviluppo del territorio.
Serve quindi un vero piano per l’housing accessibile, affiancato da una forte collaborazione pubblico-privato, capace di mobilitare anche il risparmio privato e trasformare la casa in un’infrastruttura sociale strategica
”.

Monosilio, Colla, Croci, Foti e Petrucco

 

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