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mercoledì, 8 Aprile 2026
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Torna il Carnevale a Sassuolo

Torna il Carnevale a SassuoloColori, maschere e divertimento invaderanno il cuore del centro storico grazie al ritorno del Carnevale: un evento interamente dedicato ai bambini e alle famiglie che si terrà sabato 14 febbraio nella splendida cornice di piazza Garibaldi.

Quella che sarà una vera e propria festa in maschera, organizzata in collaborazione con Sassuololtre, promette un pomeriggio ricco di attrazioni e spettacoli gratuiti, dalle ore 15 alle 17,30 per bambini e famiglie.

“Siamo davvero felici di poter offrire nuovamente alla città un momento di aggregazione così sentito come il Carnevale – dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – per troppi anni dimenticato e che ora, grazie alla collaborazione con Sassuololtre, per un intero pomeriggio punterà l’attenzione sui più piccoli e sulle loro famiglie. Riportare queste iniziative in piazza Garibaldi è fondamentale per il nostro obiettivo di mantenere vivo e pulsante il centro storico. Vogliamo che la piazza sia un luogo di incontro sicuro e gioioso, dove la comunità possa ritrovarsi. Invito tutti i bambini a partecipare in maschera per colorare la nostra città e vivere insieme un pomeriggio di spensieratezza”.

Il programma della giornata è pensato per coinvolgere tutte le età con un mix di tradizione e creatività. Piazza Garibaldi si trasformerà in un teatro a cielo aperto con la presenza scenografica dei trampolieri e l’immancabile postazione truccabimbi per trasformare i piccoli partecipanti nei loro personaggi preferiti.

Tra le attrazioni principali spiccano lo spettacolo con bolle giganti e uno show di micromagia capace di stupire grandi e piccini. Non mancheranno momenti educativi e manuali grazie ai laboratori creativi a tema carnevale, dove i bambini potranno dare sfogo alla loro fantasia.

Spazio anche alla tradizione del teatro di figura: l’Associazione Verso Te APS metterà in scena un coinvolgente spettacolo di burattini.

L’appuntamento è per sabato 14 febbraio, dalle 15 alle 17,30: tutti in maschera per festeggiare insieme il Carnevale di Sassuolo.

FLC-Cgil: “La schedatura dei docenti a opera della giovanile di Fratelli d’Italia rappresenta un’inaccettabile intimidazione e lesione della libertà di insegnamento”

FLC-Cgil: “La schedatura dei docenti a opera della giovanile di Fratelli d’Italia rappresenta un’inaccettabile intimidazione e lesione della libertà di insegnamento”“Quanto sta avvenendo in questi giorni in varie parti del Paese e anche in Emilia – Romagna, non solo rappresenta una preoccupante deriva ma viola i principi democratici, alimenta un’evidente caccia alle streghe, limita la libertà di pensiero e di opinione e sancisce, nei fatti, la riproposizione di vecchie pratiche che pensavamo sepolte dalla storia: vere e proprie liste di proscrizione”. Così la FLC CGIL Emilia Romagna.

I volantini e il test/sondaggio diffusi da un’organizzazione giovanile legata a Fratelli d’Italia, Azione Studentesca, al grido di “La scuola è nostra”, rappresentano una grave lesione della libertà di insegnamento e generano un clima di preoccupazione e intimidazione nei confronti del personale docente. Al momento i territori interessati sono Faenza, Cesena, Modena, Ferrara e Forlì, ma temiamo che la questione possa espandersi”.

“Il clima che si respira nelle scuole è tossico”, dichiara Monica Ottaviani, segretaria generale della FLC CGIL Emilia Romagna. “E questo atto è di una gravità assoluta, perché la scuola rappresenta il caposaldo della democrazia: luogo della crescita culturale e plurale della cittadinanza, aperto alle differenze e allo sviluppo del pensiero critico”.Insufficiente e inadeguata la risposta del Ministro, che riduce la portata degli avvenimenti a un atto amministrativo di mera vigilanza. A quanto sopra si aggiunge quanto accaduto presso l’Istituto Comprensivo Foresti di Conselice, dove nell’ambito di un progetto, a un giornalista invitato a parlare di ’ndrangheta è stata imposta la firma di un documento nel quale si legge che è facoltà dell’istituto revocare in ogni tempo l’eventuale incarico, senza necessità di motivazione alcuna. Un vero e proprio atto di censura preventiva – sottolinea Monica Ottaviani- non tollerabile e contraria al principio costituzionale della libertà di stampa e di opinione. La FLC CGIL Emilia Romagna chiede al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale di attivarsi repentinamente e di spiegare come tutto questo sia potuto accadere. Siamo di fronte a una deriva autoritaria volta a scardinare la Costituzione democratica e antifascista. La scuola non è e non deve diventare uno spazio in cui si promuovono ideologie censorie e discriminatorie al contrario è il luogo dove il pensiero critico è il cardine dell’agire quotidiano: il fascismo è stato sconfitto dalla storia e l’antifascismo è il cuore della nostra  Costituzione e quindi della democrazia”.

Dal 1° febbraio aumentano le tariffe di Trenitalia Tper

Dal 1° febbraio aumentano le tariffe di Trenitalia TperDal prossimo 1 febbraio 2026 entreranno in vigore gli adeguamenti tariffari del trasporto ferroviario regionale gestito da Trenitalia Tper deliberati a dicembre dalla Regione Emilia – Romagna e preceduti da una sempre auspicata comunicazione ad organizzazioni sindacali, comitati utenti e associazioni dei consumatori. Un adeguamento già programmato anche per i prossimi anni fino al 2029 che si propone di recuperare a partire dal 2025 il tasso di inflazione programmata (TIP) prevista per ogni anno di vigenza contrattuale.

L’aumento che entrerà in vigore da febbraio comporterà un recupero inflattivo medio del 3,3% per gli anni 2025 e 2026 e sarà opportunamente modulato sui prezzi di biglietti e abbonamenti in modo da non gravare troppo sulle tariffe più costose. Per gli anni successivi sono previsti adeguamenti tariffari del 1,8% per il 2027, 1,9% per il 2028 e il 2,0% per il 2029 calcolati sull’inflazione programmata che andrà poi verificata in relazione all’andamento reale.

Come evidenziato dalla Regione, in Emilia – Romagna l’adeguamento più recente delle tariffe ferroviarie, nel 2022, aveva riguardato esclusivamente le corse semplici mentre il costo degli abbonamenti non veniva aggiornato dal 2016. Le tariffe praticate in questi anni sono generalmente più basse di quelle delle altre Regioni, e lo saranno anche dopo l’entrata in vigore di questi adeguamenti. Nel contempo, resteranno attive tutte le agevolazioni a favore degli utenti del trasporto ferroviario: dal ‘Salta su’ al ‘Mi Muovo in città’  alle integrazioni con i servizi Av e Intercity. Genera invece preoccupazione l’aumento della tariffa minima a 1,60 euro del 2026 e fino ad 1,90 del 2029 che può rappresentare uno stimolo all’aumento dei prezzi dei biglietti per gli autobus.

Federconsumatori apprezza e sostiene la politica della Regione Emilia – Romagna volta a  favorire il pieno utilizzo del trasporto ferroviario come alternativa al trasporto privato individuale  e richiama la stessa al rispetto delle indicazioni della legge regionale n.30/98 che indica l’armonizzazione del sistema tariffario basato sulla suddivisione in zone del territorio regionale. Un sistema non ancora completato, pur avendo affidato dal 2019 il servizio all’unico gestore Trenitalia Tper, e che necessita ancora oggi di un doppio sistema di calcolo delle tariffa applicata, a seconda della tratta percorsa. Inoltre, va recuperato con la massima urgenza il gap tecnologico delle tratte di proprietà regionale rispetto alla rete nazionale di RFI che, a parità di tariffa, forniscono agli utenti una qualità dei servizi inferiore e maggiori tempi di percorrenza.

 

Consiglio Comunale sassolese: dall’inizio della legislatura un’attività intensa, condivisa e orientata alla partecipazione

Consiglio Comunale sassolese: dall’inizio della legislatura un’attività intensa, condivisa e orientata alla partecipazioneDal primo Consiglio comunale del 1° luglio 2024 ad oggi, il Consiglio comunale si è riunito complessivamente 15 volte, di cui 9 sedute nel solo 2025, svolgendo un lavoro costante e articolato che conferma la centralità dell’assemblea elettiva nella vita democratica della città. Nel corso delle sedute svolte, l’aula consiliare ha discusso 77 interrogazioni, espressione dell’attività di indirizzo e controllo esercitata dai consiglieri nei confronti dell’azione amministrativa, 29 ordini del giorno, attraverso i quali i gruppi consiliari hanno portato all’attenzione del Consiglio questioni politiche, sociali e territoriali, e 61 proposte di deliberazione, in larga parte di iniziativa della Giunta, che hanno richiesto approfondimento, confronto e assunzione di responsabilità da parte dell’assemblea.

“Particolare attenzione – afferma il Presidente del Consiglio Filippo Simeone – è stata inoltre dedicata alla trasparenza e all’accessibilità dei lavori consiliari, con l’obiettivo di rendere il Consiglio comunale sempre più comprensibile e vicino ai cittadini, non solo come luogo decisionale, ma come spazio pubblico di confronto e partecipazione”.

Nel dibattito consiliare sono stati affrontati in questi mesi temi di politica internazionale e di politica nazionale, con particolare attenzione alle loro ricadute concrete sul territorio e sulla vita quotidiana della nostra città. Allo stesso tempo, il Consiglio ha dedicato ampio spazio a argomenti squisitamente locali, centrali per la comunità e per la qualità della vita in città.

Particolarmente significativo è il dato relativo alle decisioni assunte in modo condiviso: 7 atti sono stati approvati all’unanimità, a dimostrazione della capacità del Consiglio comunale di trovare convergenze trasversali quando sono in gioco interessi generali della comunità, andando oltre le legittime differenze politiche. Tra questi rientrano il rapporto di gemellaggio con la città di Irsina, i progetti di riqualificazione del Parco Secchia, le questioni legate alla sicurezza presso l’ospedale, gli interventi per il miglioramento della qualità della vita in città, le politiche di inclusione femminile, tra cui l’introduzione e il rafforzamento dei parcheggi rosa, l’attenzione al rapporto con gli animali da compagnia, fino ad arrivare al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni attraverso il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze.

“Desidero sottolineare in particolare quest’ultimo – dichiara il Presidente del Consiglio comunale, Filippo Simeone – un progetto che viene avviato in collaborazione con l’Assessorato alla Scuola e in cui credo profondamente. Ritengo che possa rappresentare un primo e concreto strumento per avvicinare le giovani generazioni alla vita pubblica, alla partecipazione e al funzionamento delle istituzioni, contribuendo nel tempo anche a contrastare il crescente fenomeno dell’astensionismo. È inoltre un segnale significativo che questo percorso sia stato approvato all’unanimità da un Consiglio comunale che vede al proprio interno diversi consiglieri e consigliere ventenni, appartenenti a orientamenti politici differenti, a dimostrazione di come l’attenzione ai giovani e alla partecipazione possa essere un valore condiviso, al di là delle appartenenze”.

In questo senso, la presenza in Consiglio comunale di amministratori giovani, affiancata all’avvio di percorsi dedicati alle nuove generazioni, rappresenta un segnale concreto di rinnovamento e di attenzione al futuro della partecipazione democratica.

Il Presidente del Consiglio comunale rivolge infine un ringraziamento a tutti i gruppi consiliari, di maggioranza e di opposizione, e alla Giunta comunale per l’attività proficua e il contributo costante ai lavori dell’aula.

“Un ringraziamento – conclude – va inoltre agli uffici comunali a supporto del Consiglio e alla dott.ssa Manco, Segretaria comunale, per la professionalità e il supporto istituzionale garantiti nello svolgimento dei lavori. Un ringraziamento particolare anche alla Polizia Municipale di Sassuolo, che ospita il Consiglio comunale presso la propria sede, consentendo lo svolgimento regolare e ordinato delle sedute”.

Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi mercoledì 4 febbraio a partire dalle ore 20, proseguendo il proprio lavoro con lo stesso impegno, senso di responsabilità e attenzione alla partecipazione che hanno caratterizzato l’avvio della legislatura.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 3 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 3 febbraio 2026Cielo molto nuvoloso con precipitazioni diffuse dalle prime ore del giorno sul settore centro-occidentale, anche a carattere di rovescio sulle zone del crinale appenninico; spostamento dei fenomeni sul resto della regione nel corso della giornata. La quota neve sarà in rapido rialzo, arrivando ad oltre i 1500 metri sul settore centrale dell’Appennino; saranno tuttavia possibili residui fenomeni di acqua mista a neve o di pioggia congelantesi sui rilievi piacentini a quote collinari nelle prime ore del mattino.

Temperature minime in aumento, con valori compresi tra 4/5 gradi del settore occidentale e 7/8 gradi di quello costiero. Massime in lieve locale aumento, con valori attorno a 6/8 gradi sul settore emiliano e 10/14 gradi su quello romagnolo. Venti moderati sud-occidentali sui rilievi, con rinforzi sulle zone di crinale. In pianura e lungo la costa temporaneamente moderati dai quadranti orientali nel corso della mattina, in attenuazione e in rotazione da ovest dal pomeriggio. Mare tra mosso e molto mosso.

(Arpae)

I nuovi dazi antidumping sulle stoviglie cinesi contrastano la concorrenza sleale e lasciano libertà di scelta al consumatore europeo

La proposta di aumento dei dazi antidumping UE sulle importazioni cinesi, emersa da un’indagine della Commissione UE di revisione parziale conclusasi nell’ottobre 2025, contrasta pratiche sleali che creano distorsioni anti-competitive e danneggiano da anni la manifattura ceramica, avendo già determinato la chiusura di oltre 60 aziende e la perdita di quasi 10.000 posti di lavoro in tutta l’Europa.

Il dumping cinese è stato comprovato dalla stessa Commissione europea nel 2012-2013, e confermato da ulteriori azioni nel 2019 e nel 2025, che hanno registrato la permanenza delle pratiche sleali. Inoltre, nel 2019 l’UE ha anche scoperto tentativi di elusione dei dazi attraverso società cinesi che riorientavano le esportazioni attraverso altri paesi. Il reiterarsi di pratiche commerciali distorsive ha creato, nel tempo, danni economici strutturali all’industria europea della stoviglieria di ceramica e porcellana – che nel continente conta 25.000 addetti – nonostante l’imposizione di dazi ricompresi tra il 13,1% ed il 36,1%.

L’indagine del 2025, che si è svolta con massima trasparenza e nel rispetto della normativa del WTO, l’organizzazione mondiale del commercio, si è conclusa con la proposta da parte della Commissione europea di applicare un dazio pari al 79%, volto a ristabilire condizioni di mercato eque. Questa decisione è arrivata dopo aver riscontrato livelli di dumping delle importazioni cinesi incredibilmente elevati (anche pari al 446,5%). Non fermare il dumping economico, ambientale e sociale cinese significa favorire un modello di business fondato sull’importazione di prodotti venduti a prezzi incompatibili con qualunque costo industriale europeo.

Il nuovo dazio proposto dalla Commissione va a tutelare le imprese produttrici di stoviglieria e l’occupazione di qualità che assicurano. L’azione è stata supportata anche dal comparto della ceramica artistica e dall’intera filiera industriale di riferimento, che include produttori di design e pigmenti ceramici, fornitori di lavorazioni speciali ad elevata tecnologia, fornitori di metalli preziosi utilizzati per decorazioni e finiture, nonché torrefattori di rilievo a livello europeo, per i quali la tenuta della filiera e la qualità del prodotto costituiscono elementi strategici. Queste realtà nel complesso rappresentano 5.000 addetti.

“Un modello industriale basato su dumping economico, sociale ed ambientale – dichiara Amedeo Sala, consigliere di Confindustria Ceramica – rappresenta una seria minaccia di desertificazione industriale in Europa, con relativa perdita di posti di lavoro di qualità e competenze. L’assenza di una produzione italiana ed europea determinerebbe l’impossibilità, da parte del consumatore, di scegliere in un regime di concorrenza”.

“Le micro e piccole imprese ed i laboratori radicati sul territorio – afferma Nadia Carboni, Direttore dell’Associazione italiana Città della Ceramica, realtà che rappresenta 60 Comuni che producono ceramica artistica e artigianale – non competono sui volumi, ma generano occupazione qualificata, turismo e identità territoriale. Le importazioni in dumping cinesi hanno già causato chiusure di botteghe storiche e perdita di saperi unici: è ora di agire per tutelare non solo l’economia, ma il cuore culturale del Made in Italy”.

Incidente stradale a Rubiera: auto esce di strada nella notte, soccorso un 44enne sassolese

Incidente stradale a Rubiera: auto esce di strada nella notte, soccorso un 44enne sassolese
immagine di repertorio

Incidente stradale nelle prime ore di questa notte in località San Faustino di Rubiera. Poco prima delle ore 02:00, i Carabinieri della Stazione di Correggio sono intervenuti in via del Cane a seguito di una segnalazione della Sala Operativa del 118. Secondo i primi accertamenti effettuati dalla pattuglia intervenuta sul posto, si è trattato di un’uscita di strada autonoma.

Per cause ancora in corso di accertamento, il conducente di una Audi A3, un uomo di 44 anni residente a Sassuolo, ha perso il controllo del veicolo fuoriuscendo dalla sede stradale. Sul posto, oltre ai Carabinieri di Correggio che hanno curato i rilievi di legge, è intervenuto tempestivamente il personale sanitario del 118. Il conducente è stato soccorso e trasportato d’urgenza presso il Pronto Soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Necessario anche l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo e dell’area interessata dal sinistro. La dinamica resta al vaglio dell’Arma di Correggio.

Autorimessa a fuoco nella notte a Formigine

Autorimessa a fuoco nella notte a FormigineLa scorsa notte, le squadre del Comando dei Vigili del Fuoco di Modena sono intervenute nel comune di Formigine per domare un incendio sviluppatosi all’interno di un garage in via Pietro Giusti. L’allarme è scattato alle ore 1:45. Sul posto la squadra del Distaccamento di Sassuolo con APS e ABP, supportata da un’autoscala inviata dalla sede centrale di Modena, preventivamente, per eventuale evacuazione degli occupanti ai piani superiori.

All’arrivo dei soccorritori le fiamme avevano già interessato i locali dell’autorimessa. Il personale operante ha provveduto a circoscrivere il rogo nel minor tempo possibile, evitando che le fiamme si propagassero alle abitazioni o ai locali adiacenti. Una volta spento l’incendio, sono state effettuate le operazioni di smassamento e di verifica tecnica dei locali. Fortunatamente non si registrano feriti o intossicati.

Al termine delle operazioni, l’area interessata è stata messa in sicurezza. A causa dei danni riportati nel rogo e del fumo, il garage è stato dichiarato momentaneamente non fruibile.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 2 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 2 febbraio 2026Iniziali condizioni di cielo poco nuvoloso con aumento della nuvolosità dalla tarda mattinata, a partire da ovest. Totale copertura sulla regione dalla serata. Piogge deboli a partire da ovest dalla serata, con neve a quote intorno ai 500/700 metri.

Temperature minime in diminuzione comprese fra -2 gradi della pianura centro-occidentale e 2 gradi della costa riminese con gelate notturne e mattutine; massime in lieve diminuzione fra 6 e 9 gradi. Venti deboli variabili in mattinata, tendenti a divenire orientali dal pomeriggio. Mare localmente mosso con moto ondoso in diminuzione.

(Arpae)

Formigine, parole sul voto alle donne: intervengono i coordinatori regionali del M5S

Formigine, parole sul voto alle donne: intervengono i coordinatori regionali del M5S
Gabriele Lanzi e Marco Croatti

“Le dichiarazioni pronunciate nei giorni scorsi in Consiglio comunale a Formigine, con cui si è messo in discussione il riconoscimento del diritto di voto alle donne e lo si è collegato a una presunta disgregazione della famiglia, rappresentano un fatto politicamente e culturalmente grave, che non può essere liquidato come una semplice opinione personale.

Il suffragio universale non è un tema ideologico, né una concessione storica rivedibile, ma uno dei pilastri su cui si fonda la Repubblica, sancito dalla Costituzione e frutto di un lungo percorso di emancipazione, partecipazione e conquista dei diritti. Metterlo in discussione, anche solo sul piano simbolico o “storico”, significa indebolire le basi stesse della convivenza democratica.

A fronte di quanto accaduto, e nel rispetto delle iniziative già assunte a livello locale dal Movimento 5 Stelle di Formigine, riteniamo doveroso, come coordinatori regionali, ribadire con forza che la famiglia non si difende negando diritti, e che la coesione sociale non si costruisce rimettendo in discussione l’uguaglianza e la pari dignità tra donne e uomini.

Le parole pronunciate nelle assemblee elettive hanno un peso particolare, perché contribuiscono a definire il clima civile di una comunità e a trasmettere messaggi che incidono sul dibattito pubblico. Chi ricopre incarichi istituzionali ha quindi una responsabilità che va oltre la libertà di opinione individuale e deve sempre misurarsi con i valori costituzionali e con la storia democratica del Paese.

Su uguaglianza, diritti e pari dignità non possono esserci ambiguità”.

 

(Coordinatori regionali Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna Sen. Marco Croatti e Gabriele Lanzi)

Formigine: Giacobazzi (FI), “strumentale e disonesta la parziale interpretazione del mio intervento in Consiglio comunale”

Formigine: Giacobazzi (FI), “strumentale e disonesta la parziale interpretazione del mio intervento in Consiglio comunale”Come al solito si strumentalizzano le mie affermazioni in Consiglio Comunale, quasi a voler doppiare o fotocopiare quanto sta avvenendo a Roma tra il Centro Destra al Governo nazionale e il Centro Sinistra che purtroppo governa Formigine ormai da troppo tempo. La loro abitudine, ormai consolidata, è quella di frazionare l’intervento per esaltare solo la parte a loro necessaria per poter criticare attaccando il nemico politico, senza preoccuparsi di quanto potrebbe ricadere sulla persona.

Mi auguro che l’opinione pubblica non si lasci ingannare da quanto riportato sui giornali andando invece a verificare quanto realmente accaduto in quella seduta oltre alla mia serietà professionale esercitata, dopo essere stato richiamato a questo incarico istituzionale, non vorrei deludere i miei sostenitori e la corrente politica che rappresento. Sono anche sorpreso dall’avvallo dell’intervento da parte dell’Amministrazione alla quale ho cercato di spiegare, a seduta terminata, come mi è stato chiesto dal Vicesindaco, le mie considerazioni in merito, proprio per evitare fraintendimenti e strumentalizzazioni tanto da far riflettere l’interlocutore nella sua responsabilità multipla.

La mozione presentata dal centrosinistra, per modificare le “limitazioni all’educazione Sessuo-affettiva nelle scuole” è indirizzata a non riconoscere ma anzi criticare, le nuove disposizioni del Ministro Valditara che invece tende a tutelare la famiglia nella sua completa responsabilità genitoriale e adottare l’acculturamento della materia nelle aule scolastiche, solo attraverso il benestare della famiglia, il mio intervento, per motivare il voto contrario, volava richiamare quanto contenuto nella legge emanata dal Governo centrale fortunatamente in mano al Centro Destra.

L’insegnante oggi già in grande difficoltà per affrontare la professione, di fronte ad una platea di bambini di diverse etnie e diverse realtà sociali, non può essere anche responsabile di un insegnamento che tocca la sfera personale del bambino che soltanto un genitore, responsabile, deve conoscere e poter gestire per il miglior risultato dell’adulto. Quali ricadute potrebbe avere la libertà di insegnamento? Denunce? Gestioni separate? Indispensabile poi la necessità di una figura professionalmente preparata per affrontare la materia! Agli insegnati lasciamo insegnare l’italiano, la matematica, la geografia e la storia nel migliore dei modi e lasciamo la famiglia nella sua realtà e responsabilità istituzionale senza rimandare a terzi la formazione psicologica del bambino.

La mozione presentata, votata dal centrosinistra, non è altro che un contributo alla distruzione ormai dilagante della famiglia, della sua istituzione richiamata anche nella Costituzione che sapienti padri hanno saputo preparare per il loro e il nostro futuro, soltanto attraverso la tutela della famiglia si potranno avere miglioramenti sociali in futuro di cui abbiamo tanto bisogno, ce lo ha ricordato in diverse occasioni Papa Leone XIV e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Consigliere Comunale di Formigine Valerio Giacobazzi  

Il Sassuolo espugna Pisa: 3-1 pesante, i neroverdi tornano a sorridere in trasferta

Il Sassuolo espugna Pisa: 3-1 pesante, i neroverdi tornano a sorridere in trasferta

Il Sassuolo ritrova il colpo esterno e lo fa nel momento giusto. Alla Cetilar Arena finisce 3-1 per la squadra di Fabio Grosso, che nella 23ª giornata di Serie A 2026 supera il Pisa in uno scontro delicatissimo soprattutto per i padroni di casa, alla ricerca disperata di punti salvezza. Una vittoria netta nel punteggio, maturata grazie a cinismo e qualità, dopo due trasferte senza gol e senza punti.

Il Pisa parte forte, sospinto dal proprio pubblico e con l’atteggiamento di chi sa di giocarsi una delle ultime carte. Dopo appena quattro minuti i toscani trovano anche la rete, annullata però per fuorigioco. Le occasioni nerazzurre non mancano: Aebischer sfiora il palo due volte nei primi venti minuti, mentre il Sassuolo fatica inizialmente a prendere ritmo, provando a gestire il possesso per abbassare l’intensità della gara.

La svolta arriva al 25’. Da un’azione nata su un errore del Pisa, il pallone arriva a Domenico Berardi che, al limite dell’area, si sposta la palla sul destro e lascia partire un tiro potente e preciso sotto la traversa: 0-1 e gara che cambia volto. Il Sassuolo prende fiducia e va vicino al raddoppio in più occasioni, sempre con Berardi protagonista, mentre il Pisa accusa il colpo.

Il 2-0 arriva proprio allo scadere del primo tempo: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Berardi rimette al centro con forza e Caracciolo, nel tentativo di anticipare tutti, devia il pallone nella propria porta. Un’autorete che pesa come un macigno per il Pisa, punito oltre i propri demeriti. All’intervallo il Sassuolo ha creato molto di più, nonostante un possesso palla favorevole ai padroni di casa e qualche incertezza di Muric tra i pali.

La ripresa si apre con un Pisa arrembante. Al 51’ Aebischer trova un gran gol dal limite dell’area che riaccende la partita e, un minuto dopo, solo un intervento prodigioso di Idzes sulla linea evita il clamoroso pareggio. È il momento migliore dei nerazzurri, che spingono con convinzione, ma lasciano inevitabilmente spazi alle ripartenze avversarie.

Il Sassuolo colpisce ancora al 59’. Da calcio piazzato, Matic aspetta il tempo giusto e serve Koné che, con un destro preciso, infila l’angolino per l’1-3. È il gol che spegne le speranze del Pisa e restituisce serenità ai neroverdi. Nel finale ci sarebbe anche un rigore assegnato e poi trasformato in punizione dopo l’intervento del VAR, oltre a qualche altra occasione per arrotondare il punteggio, ma il risultato non cambia.

Finisce 3-1: il Sassuolo centra la seconda vittoria consecutiva, torna a vincere in trasferta e aggancia momentaneamente l’Udinese al decimo posto in classifica. Un segnale importante per la squadra di Grosso, attesa ora da una sfida di prestigio: domenica prossima al Mapei Stadium arriverà la capolista Inter. Per il Pisa, invece, una sconfitta che complica ulteriormente il cammino verso la salvezza.

 

PD e Unione Donne democratiche: “Da Righi Riva un’offesa a tutte le donne di ogni fede politica, si scusi”

PD e Unione Donne democratiche: “Da Righi Riva un’offesa a tutte le donne di ogni fede politica, si scusi”“La conquista del diritto di voto per le donne ha rappresentato, in Italia e in qualsiasi altro Paese del mondo, uno straordinario passo di crescita democratica e civile per tutta la comunità, un momento centrale nella costruzione di una vita autenticamente democratica, in cui la metà della popolazione, fino ad allora esclusa, potesse avere peso e voce in capitolo nelle scelte che riguardano tutti, donne comprese.

Negare questa realtà, e per di più dichiarare che si sia invece trattati di una minaccia per la famiglia, rappresenta non soltanto una frase irricevibile e incivile, ma una profonda offesa a tutte le donne, di qualsiasi età, condizione, convincimento politico.

Invitiamo il consigliere che l’ha pronunciata a scusarsi, perché con le sue tremende parole ha insultato non solo tutte le cittadine di Formigine, che dovrebbe rappresentare, ma anche le donne che fanno parte della sua vita personale”: così la portavoce della Conferenza delle donne democratiche Patrizia Belloi e della segretaria provinciale del Partito Democratico Marika Menozzi, a seguito delle affermazioni del consigliere comunale di della lista civica ‘Cambiare’ ed ex candidato sindaco (nel 2019) del centrodestra a Formigine, secondo cui “Il diritto di voto alle donne è stato un attacco all’unità familiare”.

“Sono parole che non possiamo in alcun modo minimizzare o derubricare a ‘voci dal sen fuggite’, per di più perché pronunciate in un consesso istituzionale – continuano Belloi e Menozzi – e riteniamo che siano figlie di una mentalità che ci ripiomba nei secoli più bui dell’alto Medioevo. In questi giorni migliaia di donne e uomini stanno lottando, anche al prezzo della vita, per le piazze e le strade dell’Iran (dove in ogni caso le donne possono votare), per ottenere maggiore libertà e diritti, anche e soprattutto rispetto all’autodeterminazione femminile. Pensare che qui, sul nostro territorio, ci sia chi nega il diritto di voto come una conquista di civiltà mette i brividi. Ci auguriamo che una condanna ferma e senza ambiguità arrivi dai rappresentanti di tutti gli schieramenti politici, perché su valori come questi non ci possono essere, in un Paese civile, distinzioni di bandiera”.

 

Fiorano Modenese: rinasce la Baita del parco Roccavilla, al via la co-progettazione

Fiorano Modenese: rinasce la Baita del parco Roccavilla, al via la co-progettazione

Sono terminati i lavori di riqualificazione della struttura conosciuta come la “Baita”, all’interno del parco Roccavilla, area verde nel quartiere di Crociale, il terzo più popoloso del comune di Fiorano Modenese.

Il recupero dell’edifico era atteso dai residenti; l’Amministrazione fioranese ha stanziato oltre 50.000 euro per la riqualificazione e ora intende rilanciare la Baita come centro di aggregazione sociale per favorire le relazioni e promuovere la partecipazione di bambini e ragazzi, famiglie, adulti e anziani, associazioni e gruppi informali, che frequentano la zona.

Gli interventi di manutenzione straordinaria hanno riguardato la parte esterna (eliminazione manto erba sintetica, pulizia gronde e sistemazione pluviali), ma soprattutto gli spazi interni (rifacimento impianto elettrico e idraulico, impianto riscaldamento e raffrescamento, sistemazione porte, finestre, angolo bar e tinteggio), per rendere la Baita un “presidio di comunità”, un luogo accogliente in cui incontrarsi e stare insieme.

Abbiamo scelto di farne un luogo che metta insieme generazioni, sostenga chi affronta fragilità legate alla memoria e valorizzi l’impegno delle associazioni. Perché una comunità è davvero tale quando crea relazioni e fa sentire ogni persona parte di un insieme, senza lasciare spazio alla solitudine.”, sottolinea l’assessora ai Servizi Sociali, Servizi Sanitari e Politiche per l’inclusione, Elisa Ferrari.

Con questo obiettivo, è stato pubblicato un avviso pubblico comparativo per individuare Enti del Terzo Settore (ETS) interessati a collaborare con il Comune di Fiorano Modenese ad un tavolo di co-progettazione per la rigenerazione del Parco, attraverso la riapertura e la gestione dei locali della Baita.

La procedura si svolgerà in tre fasi: selezione del/i partner con cui avviare la co-progettazione; apertura del tavolo di co-progettazione per arrivare ad un progetto condiviso rispondente agli obiettivi individuati dall’Amministrazione; stipula della convenzione per la gestione della Baita. La concessione dei locali sarà gratuita e avrà una durata di 3 anni; non sono previsti contributi economici comunali.

Il tavolo di co-progettazione nasce su istanza di parte, a seguito della proposta presentata da ARCI Modena, Gianni Rodari APS e Associazione Sostegno Demenze (Ass.S.De.), valutata positivamente per la sua capacità di trasformare la Baita in un luogo di aggregazione sociale e inclusività.

La co-progettazione mira a trasformare lo spazio, finora usato per fini commerciali, in un punto di riferimento per la comunità, per attività ricreative, culturali e socio-sanitarie. La proposta progettuale dovrà comprendere l’attività di bar a supporto dei frequentatori dello Parco e l’apertura di un Centro d’incontro (Meeting center) nell’ambito del progetto Dementia Friendly Community in collaborazione con l’Unione dei Comuni Distretto Ceramico e l’Azienda USL (Distretto di Sassuolo), per accogliere persone con disturbi di memoria lievi o moderati e i loro famigliari.

Possono partecipare gli Enti del Terzo Settore (organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali) iscritti al RUNTS da almeno 6 mesi, anche in forma aggregata tramite Associazioni Temporanee di Scopo (ATS). E’ possibile collaborare alla proposta già presentata, ma anche presentare proposte alternative che includano gli elementi previsti nell’avviso.

Le domande di partecipazione devono essere inviate esclusivamente via PEC entro il 20 febbraio 2026. È possibile richiedere l’accesso alla proposta progettuale originale per formulare proposte migliorative e prenotare un sopralluogo presso la struttura contattando l’Ufficio Associazionismo (0536/833418 – sport@fiorano.it).

Romani (Lega), Giacobazzi (FI) e Prandi fanno chiarezza: “Le parole di Righi Riva non ci rappresentano”

Romani (Lega), Giacobazzi (FI) e Prandi fanno chiarezza: “Le parole di Righi Riva non ci rappresentano”In merito alle dichiarazioni pronunciate dal consigliere comunale Righi Riva nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di Formigine, Davide Romani (Lega di Formigine), Maurizio Prandi (consigliere comunale ed ex candidato sindaco di Formigine per il centrodestra) e Valerio Giacobazzi (Forza Italia) intendono prendere con fermezza le distanze da quanto affermato.

I consiglieri dichiarano congiuntamente che le parole di Righi Riva non rappresentano in alcun modo il loro pensiero, né la visione politica del centrodestra formiginese, che si fonda su rispetto, responsabilità istituzionale e concretezza.

Davide Romani, a nome della Lega di Formigine, sottolinea come il partito abbia sempre dimostrato la propria posizione con i fatti:
«La Lega a Formigine ha dimostrato concretamente, e non a parole, il proprio approccio su questi temi. Siamo stati il primo partito a presentare una donna come candidata sindaco, una scelta chiara e coerente che parla da sola. La nostra azione politica è sempre stata basata sulle competenze, sul merito e sul rispetto delle persone».

Maurizio Prandi, consigliere comunale ed ex candidato sindaco del centrodestra, aggiunge:
«Non mi riconosco nelle affermazioni pronunciate da Righi Riva. Il mio percorso politico e amministrativo è sempre stato improntato a un confronto serio e costruttivo, lontano da semplificazioni e polemiche che non fanno bene né alla politica né alla città».

Valerio Giacobazzi, per Forza Italia, dichiara:
«Forza Italia ha da sempre sostenuto una politica moderata, liberale e rispettosa delle persone, valorizzando il ruolo delle donne nelle istituzioni e nella società. Non ci riconosciamo in dichiarazioni che rischiano di alimentare letture distorte e fuorvianti».

I consiglieri esprimono inoltre forte disappunto per il modo in cui la maggioranza ha cavalcato mediaticamente la vicenda, fornendo una rappresentazione parziale della realtà.
«È doveroso ricordare – sottolineano – che tutti i consiglieri del centrodestra hanno votato favorevolmente la proposta presentata dalle consigliere Sarracino e Casali, dimostrando già nella stessa serata del Consiglio comunale che le parole di Righi Riva non li rappresentavano né politicamente né nei fatti».

Il centrodestra di Formigine ribadisce infine la volontà di continuare a lavorare in modo serio e responsabile, senza farsi trascinare in polemiche strumentali, ma concentrandosi sulle reali esigenze dei cittadini e sul rispetto delle istituzioni.

Fratelli d’Italia Formigine sulle polemiche seguite alle affermazioni attribuite al consigliere Costantino Righi Riva

Fratelli d’Italia Formigine sulle polemiche seguite alle affermazioni attribuite al consigliere Costantino Righi RivaFratelli d’Italia Formigine ritiene doveroso fare chiarezza rispetto alle polemiche seguite al
Consiglio comunale del 29 gennaio.

Le affermazioni attribuite al consigliere Costantino Righi Riva sul diritto di voto alle donne non rappresentano in alcun modo il pensiero, i valori né la posizione politica di Fratelli d’Italia, a livello locale come nazionale. Il suffragio universale, la parità dei diritti e la piena partecipazione delle donne alla vita democratica sono principi non negoziabili, sanciti dalla  Costituzione e patrimonio comune della Repubblica.

Proprio per questo motivo Fratelli d’Italia Formigine ha scelto di sottoscrivere la mozione della Consigliera Sarracino, ritenendo necessario prendere una posizione chiara e netta a tutela dei valori democratici e del rispetto istituzionale che deve sempre caratterizzare il dibattito consiliare.

Ben diverso è stato il nostro voto contrario della mozione del PD e AVS di estendere l’educazione sessuale fino alla scuola dell’infanzia, perché riteniamo che la mozione sia ideologica ed estromette la famiglia dall’educazione di certi argomenti.

Poi l’assurdità della maggioranza non dice che noi abbiamo presentato due mozioni valide
secondo loro, sulla raccolta foglie in orario diversi e la spazzatura lungo la tangenziale
Modena-Sassuolo nelle aree di sosta, pur valide non possono votare e non vogliono. Noi non siamo per le battaglie ideologiche come fa  spesso la maggioranza qui a Formigine, noi di Fdi portiamo problemi di Formigine.

Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Formigine

Formigine, M5S: ‘diritto di voto alle donne, ferma condanna verso le dichiarazioni del consigliere Righi Riva’

Formigine, M5S: ‘diritto di voto alle donne, ferma condanna verso le dichiarazioni del consigliere Righi Riva’Il Movimento 5 Stelle di Formigine, forza di maggioranza in Consiglio comunale, condanna senza esitazioni le dichiarazioni pronunciate in aula dal consigliere Costantino Righi Riva, esponente della destra, relative al diritto di voto alle donne, parole gravi, offensive e incompatibili con i valori costituzionali e con il patto civile su cui si fonda la Repubblica.
Il suffragio universale non è un’opinione né un tema da rimettere in discussione, ma un principio fondativo della democrazia e della parità dei diritti, sancito in modo inequivocabile dalla Costituzione. Mettere in relazione il voto delle donne con una presunta disgregazione della famiglia significa riportare il dibattito pubblico a epoche buie che pensavamo definitivamente superate.
Il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria piena adesione ai valori dell’uguaglianza, della libertà individuale e della pari dignità tra donne e uomini, e ritiene doverosa una condanna netta e senza ambiguità di affermazioni che offendono la storia democratica del Paese e i diritti conquistati.

Movimento 5 Stelle Formigine

Decoro urbano e raccolta rifiuti: al via un nuovo progetto Comune–Hera

Decoro urbano e raccolta rifiuti: al via un nuovo progetto Comune–Hera

Migliorare il decoro urbano e ridurre la presenza di sacchi dei rifiuti lasciati per ore lungo le strade. Parte lunedì 2 febbraio il progetto promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Hera, che prevede la presenza di tutor ambientali e agenti accertatori nei quartieri più critici della città per informare i cittadini sulle corrette modalità di esposizione dei rifiuti e prevenire comportamenti scorretti.

“L’obiettivo è dialogare con i cittadini e affrontare le problematiche più diffuse – spiega l’Assessore alle Politiche Ambientali Andrea Baccarani – per ridurre errati conferimenti e abbandoni che ancora oggi si registrano in alcune zone di Sassuolo, nonostante il servizio sia a regime da oltre due anni”.

Il progetto prevede, dopo il passaggio degli operatori della raccolta, il monitoraggio del territorio da parte di agenti accertatori Hera. In caso di esposizioni fuori orario, sui sacchi verrà applicato un adesivo giallo che segnala l’irregolarità: un avviso preliminare che consentirà di ricontattare l’utenza e fornire indicazioni corrette, prima di eventuali sanzioni.

Le aree interessate sono quartieri o porzioni di essi dove si registrano ancora quantità significative di rifiuti esposti in modo errato, troppo in anticipo o dopo il passaggio degli operatori, con conseguenti situazioni di degrado urbano. Le zone critiche individuate, circa una decina, saranno presidiate per due settimane ciascuna con attività di controllo e tutoraggio.

Il servizio prenderà il via lunedì e la prima area coinvolta comprenderà largo Verona, viale Gorizia, viale Filzi e via Mazzini (altezza Somada).

“Una prima sperimentazione ha già dato risultati molto positivi – aggiunge Baccarani – passando da circa venti segnalazioni giornaliere a una sola. Per questo abbiamo deciso di estendere l’intervento ad altre zone critiche della città”.

Al termine delle due settimane di monitoraggio, nelle aree presidiate sarà presente anche l’Infopoint Ambientale, già attivo a rotazione nei quartieri dallo scorso novembre, per fornire ulteriori chiarimenti e distribuire i sacchetti per carta, plastica e organico.

Il Comune ricorda che a Sassuolo, dove è in vigore un sistema di raccolta porta a porta misto, carta e plastica devono essere esposte esclusivamente la sera precedente al giorno di raccolta indicato nel calendario. Ogni esposizione con tempistiche diverse contribuisce al degrado urbano e può essere sanzionata.

Il progetto avrà una durata complessiva di circa sei mesi e si estenderà progressivamente ad altre zone della città. Particolare attenzione sarà dedicata anche al contrasto degli abbandoni, soprattutto in prossimità delle isole ecologiche di base, dove verranno installate paline informative.

“Ricordiamo infine – conclude l’Assessore – che a Sassuolo non è in vigore la tariffa puntuale: per l’indifferenziata non viene conteggiato il numero dei conferimenti”.

Casa della Comunità di Sassuolo, lavori di ristrutturazione dell’ingresso principale. Attivato un accesso temporaneo

Casa della Comunità di Sassuolo, lavori di ristrutturazione dell’ingresso principale. Attivato un accesso temporaneoDal prossimo lunedì 2 febbraio inizieranno i lavori di ristrutturazione all’ingresso principale della Casa della Comunità “Orizzonte di Salute” di Sassuolo in via Fratelli Cairoli 19.

Per tutta la durata dell’intervento – stimato in circa un mese – sia i cittadini che gli operatori sanitari dovranno accedere alla struttura dall’ingresso secondario, ubicato in corrispondenza della rampa per i veicoli, dove sarà presente anche la portineria.

Saranno presenti anche dei cartelli per aiutare i pazienti ad individuare l’entrata temporanea alla Casa della Comunità.

L’Azienda USL di Modena si scusa con i cittadini per gli eventuali disagi in questa fase.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 1 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 1 febbraio 2026Molto nuvoloso al mattino, dal pomeriggio ed in serata tendenza a schiarite anche ampie. Banchi di nebbia in prima mattinata sulla pianura centro-occidentale e nelle valli in rapido sollevamento.

Temperature minime quasi stazionarie, comprese tra 3 e 6 gradi; massime in lieve locale aumento con valori tra 8 e 10 gradi. Venti deboli variabili. Mare poco mosso, localmente mosso al largo nel corso della giornata.

(Arpae)

La Regione Emilia-Romagna premia l’Istituto regionale Garibaldi per i Ciechi

La Regione Emilia-Romagna  premia l’Istituto regionale Garibaldi per i Ciechi
Fornaciari, Zanni, Fabi, Tortini e Rabitti

La Regione Emilia-Romagna, attraverso la stipula delle nuove convenzioni con le Ausl delle diverse province, ha riconosciuto un incremento di risorse da destinare all’Istituto regionale “G. Garibaldi” per i Ciechi, istituzione educativa di Reggio Emilia che dal 1883 opera a favore dell’educazione e dell’integrazione di bambini e ragazzi minorati della vista.

Da quest’anno scolastico, il rimborso per la copertura dei costi sostenuti per le prestazioni messe a disposizione di ogni giovane utente con disabilità visiva passa da 800 euro a 1.250 euro. Un aumento significativo che, tuttavia, non è sufficiente a sostenere l’intero costo annuale del programma personalizzato di cui usufruisce ogni singolo utente, che mediamente è di circa 4500 euro.

L’Ente, infatti, offre tutte le attività a titolo completamente gratuito. L’istituto, a parte alcuni contributi riconosciuti da privati, aziende ed enti privati, non percepisce altre forme di finanziamento pubblico. Solo grazie ad un’oculata gestione del patrimonio immobiliare di proprietà, lo storico Istituto reggiano riesce a garantire gratuitamente progetti individuali e qualità delle prestazioni. E, nonostante il costante aumento delle complessità diagnostiche, in cui la minorazione visiva è concomitante ad altre fragilità, e le richieste di accesso all’Istituto crescano in modo esponenziale, la mancanza di ulteriori risorse limita fortemente l’espansione del servizio.

In oltre 140 anni di attività, l’Istituto ha accolto migliaia di giovani con disabilità visiva provenienti da tutto il territorio nazionale. Attualmente l’Istituto opera a livello regionale e segue 91 utenti: 46 di Reggio Emilia, 22 provenienti da Modena, 17 da Parma, 3 da Piacenza, 2 da Bologna, 1 da Forlì Cesena.

Si tratta di bambini e ragazzi di età compresa tra 0 e 18 anni, a cui l’Istituto dedica fin dalla più tenera età progetti educativi individuali, completamente gratuiti, finalizzati a favorire l’autonomia e la piena integrazione scolastica e sociale.

L’Istituto, attraverso il centro di consulenza tiflopedagogica (disciplina che si occupa di strategie educative per i non vedenti) offre attività di tiflodidattica, musicoterapia, informatica, neuropsicomotricità infantile, orientamento e  mobilità,  autonomia personale, avviamento allo sport, attività laboratoriali di gruppo e campi estivi e residenziali. Gli operatori del servizio – attraverso un importante lavoro di equipe che mette in rete famiglia, scuola e istituzioni – accompagnano costantemente i ragazzi nel loro percorso di apprendimento. L’Istituto organizza inoltre corsi di formazione sulla disabilità visiva rivolti a insegnanti di sostegno ed educatori.

I dettagli delle convenzioni con le Asl provinciali, a seguito dell’incremento di risorse fissato dalla Regione Emilia-Romagna, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Stefano Tortini, presidente dell’Istituto regionale per i Ciechi “Giuseppe Garibaldi”, Massimo Fabi, assessore regionale alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, Davide Fornaciari, direttore generale dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, presidente della Provincia di Reggio Emilia, Annalisa Rabitti, assessore a Cura delle persone del Comune di Reggio Emilia.

Erano inoltre presenti le consigliere regionali Laura Arduini e Anna Fornili, la consulente dell’assessore regionale Fabi, Ottavia Soncini, e la dottoressa Teresa Coppola, direttore dell’Area giuridico-amministrativa dell’Azienda ospedaliera universitaria di Parma.

 

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