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venerdì, 19 Giugno 2026
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Panariagroup Industrie Ceramiche S.p.A. annuncia la sottoscrizione di un accordo con il gruppo tedesco Meta Wolf AG

Panariagroup Industrie Ceramiche S.p.A. annuncia la sottoscrizione di un accordo con il gruppo tedesco Meta Wolf AG
Panaria Group (ph Ottani)

Panariagroup Industrie Ceramiche S.p.A., gruppo internazionale di primo piano nella produzione e distribuzione di superfici ceramiche, annuncia la sottoscrizione di un accordo con il gruppo tedesco Meta Wolf AG.

L’accordo riflette un’evoluzione del modello di presenza di Panariagroup sul mercato tedesco, in piena coerenza con le proprie linee strategiche e nel contesto delle attuali dinamiche di mercato e delle pressioni sui costi energetici. In conformità con il nuovo piano industriale 2026/30, il Gruppo non opererà più direttamente attraverso la società controllata Panariagroup Deutschland GMBH, ora in procedura di insolvenza, ma attraverso una partnership strategica con Meta Wolf, primario operatore in Germania.

In questo quadro, Panariagroup manterrà un significativo rapporto di fornitura di materiale ceramico con il partner tedesco, garantito dagli stabilimenti delle proprie Business Unit italiane e portoghesi.

Al contempo, i brand italiani – Panaria Ceramica, Lea Ceramiche, Cotto d’Este e Maxa – e portoghesi – Margres, Love Tiles e Gresart – continueranno a presidiare il mercato tedesco in totale continuità con l’attuale gestione commerciale.

L’operazione riflette la volontà del Gruppo di proseguire con determinazione lungo le proprie direttrici strategiche, mantenendo uno sguardo orientato al futuro.

Ceramiche Marca Corona alla Milano Design Week 2026: da Materia 2.0 le nuove collezioni Miniature Aroma e Arkislate

Ceramiche Marca Corona alla Milano Design Week 2026: da Materia 2.0 le nuove collezioni Miniature Aroma e Arkislate
Ceramiche Marca Corona, Arkislate, Osso, outdoor

Dieci tonalità di rosso — dal mattone al marsala, dal granato all’amaranto, dal cannella al terracotta — definiscono il nuovo allestimento progettato da Ceramiche Marca Corona per Materia 2.0, la più completa enciclopedia materica italiana che quest’anno festeggia dieci anni di moodboard, in occasione del Fuorisalone (20 – 26 aprile 2026). Variazioni di tono, di profondità e d’intensità si misurano con le diverse finiture e decori delle superfici ceramiche.

L’intervento di Marca Corona accoglie i visitatori all’ingresso dello showroom di via Marco Polo e li accompagna negli ambienti successivi, entrando in relazione con le moodboard elaborate per l’anniversario. Al termine del percorso, la materioteca ospita le nuove collezioni, Miniature Aroma e Arkislate. Sviluppate a partire dal concetto di sedimentazione, uniscono strati materici, grafici e cromatici in composizioni che lavorano per pattern e giustapposizioni nella costruzione di spazi tridimensionali e dinamici.

Ceramiche Marca Corona, Miniature Aroma, Brezza

Miniature Aroma 

La collezione in gres porcellanato arricchisce la proposta in piccolo formato (6×24 centimetri) di Ceramiche Marca Corona. Il progetto è pensato non solo per il rivestimento di spazi interni ma, grazie alle sue qualità tecniche, anche per facciate e superfici esterne. Miniature Aroma prende spunto dalle variazioni cromatiche tipiche del brick londinese lavorato artigianalmente. Marca Corona le rilegge, andando oltre lo studio del singolo pezzo: la collezione trova infatti la sua forza nella composizione a parete, basata sull’accostamento di elementi che presentano diverse intensità dello stesso colore. Le sei tinte in gamma – Vanilla, Malto, Cannella, Timo, Brezza e Pepe – sono composte ognuna da tre diverse tonalità: chiara, media e scura.
I toni più chiari introducono punti luce che valorizzano la posa; le tonalità medie costituiscono la base vibrante e intensamente pigmentata della collezione; gli accenti più scuri completano l’insieme, conferendo alla parete profondità e ricchezza decorativa. Così, il dinamismo cromatico articolato su più livelli dà forma a un design personalizzabile, che contrappone la ricchezza visiva alla compattezza della tinta unita. All’articolazione dei colori fa eco la stratificazione materica del brick: in superficie la struttura è micro-lavorata, mai uniforme. Al di sopra, la finitura glossy, morbida al tatto, enfatizza la puntinatura della grafica e risalta l’intensità dei colori, lasciando la luce scorrere sulla smaltatura animando la composizione.
Il formato compatto 6×24 cm consente molteplici schemi di posa — orizzontale, verticale e a spina — su superfici diverse e anche su volumi di arredo, valorizzabili ulteriormente grazie alla scelta di fughe a contrasto. Miniature Aroma amplia così le possibilità espressive del piccolo formato, permettendo interpretazioni sempre diverse dello spazio.

Ceramiche Marca Corona, Arkislate, Osso

Arkislate

La nuova collezione Arkislate in gres porcellanato è una rilettura progettuale dell’ardesia. La struttura lamellare della roccia metamorfica viene arricchita con inclusioni tipiche di una limestone marina, per accentuare la profondità visiva e tattile della superficie. Variazioni granulari e micro dettagli fossili donano matericità al fondo che mantiene i movimenti e gli spacchi caratteristici dell’ardesia.
Il colore si allontana dal naturale grigio plumbeo e si declina in cinque tonalità neutre — Nuvola, Osso, Iuta, Luna e Cosmo — caratterizzate da modulazioni tono su tono che mantengono continuità visiva, evitando scarti cromatici troppo netti.
Arkislate è pensata per soluzioni indoor e outdoor, con finiture adatte anche a zone umide. Ampia la gamma di formati a disposizione, che vanno dal 120×120 al 60×120 e dal 60×60 e al 30×60 centimetri.

Due decori arricchiscono la proposta: Mosaico con tessere da taglio di 30×30 centimetri che frammentano la superficie in un ritmo modulare; Vibra, un decoro tridimensionale proposto per il formato 60×120 centimetri con rigature parallele che generano un’ondulazione controllata e amplificano l’effetto di chiaroscuro.
Arkislate non imita la pietra, ne interpreta la logica strutturale: stratificazione, pressione e tempo.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 17 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 17 aprile 2026Al mattino sereno o poco nuvoloso su pianure e coste, con addensamenti via via più consistenti lungo la fascia appenninica centro-occidentale, ove saranno possibili isolati e brevi rovesci ad evoluzione diurna. Dal tardo pomeriggio/sera aumento della nuvolosità per il passaggio di nubi medio-alte.

Temperature in sensibile aumento, con minime attorno 11/12 gradi e massime con valori fino a 23/24 gradi, leggermente inferiori sulla costa. Venti deboli da direzione variabile. Mare poco mosso.

(Arpae)

Presidio dei lavoratori davanti alla sede di via Emilia Romagna di Sacmi Impianti

Presidio dei lavoratori davanti alla sede di via Emilia Romagna di Sacmi Impianti

Sciopero di 4 ore oggi, 15 aprile, alla Sacmi Impianti di Sassuolo per chiedere lo smart working regolamentato e il contratto integrativo aziendale, con  presidio di 2 ore davanti ai cancelli di via Emilia Romagna. L’azione rientra nelle 8 ore di sciopero e nello stato di agitazione decisi a marzo dai lavoratori contro l’atteggiamento di chiusura dellazienda su questi temi cruciali.

A inizio marzo, l’azienda ha ridotto lo smart working con una decisione unilaterale e retroattiva, senza consultare i dipendenti, generando malcontento. Lo stabilimento di Sassuolo, con una maggioranza di impiegati rispetto agli operai (60 contro 20), ha subito un peggioramento nell’organizzazione senza un accordo sindacale valido per tutelare diritti già consolidati, come successo anche in passato. Nonostante le richieste dei rappresentanti dei lavoratori e della Fiom Cgil per formalizzare lo smart working e introdurre il contratto aziendale, l’azienda ha ribadito il rifiuto di negoziare, in particolare sul Premio di Risultato. Questa posizione lascia poche prospettive per la trattativa, nonostante i tentativi di dialogo. I lavoratori di Sacmi Impianti Sassuolo si uniscono alla protesta di altri stabilimenti del gruppo per ottenere risposte concrete su diritti e condizioni migliorative.

Si è tenuto questa mattina l’Innovation day 2026, giunto alla 6a edizione

Si è tenuto questa mattina l’Innovation day 2026, giunto alla 6a edizione

Questa mattina, il Teatro Carani ha ospitato la 6a edizione di Innovation Days 2026, una manifestazione all’insegna del futuro, dell’orientamento e della rivoluzione legata all‘Intelligenza Artificiale. È stata una giornata ricca di spunti e di entusiasmo. Più di 400 studenti provenienti soprattutto dalle scuole superiori del Distretto Ceramico, ma anche da altre realtà. La sfida al centro dell’evento? Imparare a sfruttare le potenzialità dell’AI senza sacrificare il proprio talento e la capacità di essere creativi.

Tra i momenti più significativi della mattinata:

  • Orientamento Live:gGli studenti si sono affollati presso i corner dedicati per informarsi sui percorsi post-diploma e le iniziative promosse da ITS Maker Academy.
  • Visioni di Futuro: dal toccante intervento del Prof. Simone Calderara sulletica nell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale, fino alle esperienze condivise da leader come Graziano Verdi di Italcer e dai rappresentanti di BOOM Innovation Hub, Simboolic e Confindustria Ceramica.
  • I giovani protagonisti: applausi e grande entusiasmo hanno accompagnato la presentazione dei progetti innovativi realizzati dagli studenti delle scuole, riconosciuti con limportante premiazione di Alice Bellelli, rappresentante di Modula S.p.A. Un evento che ha saputo ispirare, motivare e tracciare nuovi orizzonti per le generazioni future.

Un’armonia di contrasti nel Garden of Joy and Sorrow domenica 19/4 al Teatro Carani

Un’armonia di contrasti nel Garden of Joy and Sorrow domenica 19/4 al Teatro CaraniDomenica 19 aprile 2026, alle ore 17.00, al Teatro Carani di Sassuolo lo spettacolo *Garden of Joy and Sorrow*, un elegante evento musicale che ved protagonista l’Icarus Ensemble con un programma dedicato alla musica da camera moderna e contemporanea.

Sul palco si esibiranno Claudia Piga al flauto, Yoko Morimyo alla viola, Maria Gilda Gianolio all’arpa e Martino Tubertini al fagotto. Il repertorio proposto richiama l’atmosfera sognante dei compositori francesi della prima metà del XX secolo. Le sue sonorità eteree e i timbri sofisticati si snodano attraverso la scrittura raffinata e dalle sfumature arcaiche di Jolivet, lequilibrio cristallino di Ibert e Dubois, fino a culminare nel simbolismo di Debussy.

La *Sonata* di quest’ultimo, scritta nel 1915 durante la fase più matura del compositore, rappresenta una pietra miliare che, pur rimanendo fedele alle radici del linguaggio musicale francese, anticipa i tratti distintivi della musica contemporanea. Un tema comune a Debussy e Ibert è il richiamo alla tradizione musicale franco-iberica, riscontrabile anche negli stessi anni in autori come Massenet e Ravel.

I biglietti per assistere allo spettacolo sono in vendita a 20 euro per il settore platea. Sono previste riduzioni del 30% per gli spettatori under 29 e uno sconto del 15% per chi ha più di 65 anni. È possibile acquistare i biglietti presso la biglietteria del Teatro Carani in Via Mazzini 28 a Sassuolo o online sul sito www.teatrocarani.it. La biglietteria osserva i seguenti orari di apertura: il martedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30; il mercoledì dalle 15.30 alle 19.30; il venerdì e il sabato dalle 9.00 alle 13.00. Nei giorni di spettacolo sa inoltre aperta a partire da un’ora prima dell’inizio dell’evento. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il servizio tramite email all’indirizzo biglietteria@teatrocarani.it o telefonare al numero 05361878833.

Contrasto al caporalato, a Modena incontro della Rete per il lavoro agricolo di qualità

Contrasto al caporalato, a Modena incontro della Rete per il lavoro agricolo di qualità
Giovanni Paglia

“Fronteggiare la piaga del caporalato e fornire alle vittime tutto il supporto e i servizi necessari per emanciparsi da una vera e propria schiavitù e vivere nella legalità. Solo così possono affrontare una vita lavorativa e sociale normale: trovare casa, utilizzare mezzi di trasporto, oltre ad avere un regolare permesso di soggiorno, nonché imparare la lingua italiana, uno tra gli elementi principali alla base dello sfruttamento in ambito lavorativo”. È quanto afferma l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, che ha partecipato a Modena all’incontro della Rete per il lavoro agricolo di qualità, e che ha condiviso i contenuti anche con l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi.

“Vogliamo ringraziare la direzione provinciale Inps di Modena per aver convocato questo tavolo, un’occasione molto utile di confronto con sindacati, associazioni di categoria, istituzioni e Forze dell’ordine, finalizzata a condividere un punto di vista sullo stato del lavoro in agricoltura e proposte per rafforzarne qualità e dignità- hanno sottolineato Paglia e Mammi-. Dopo i recenti casi di cronaca nel modenese l’Agenzia regionale per il lavoro ha subito chiesto di attivare il confronto operativo, proprio con l’obiettivo di pianificare interventi efficaci sul territorio tra tutti i soggetti coinvolti, offrendo la propria disponibilità e quella dei Centri per l’impiego che del territorio modenese per dedicare servizi specifici a favorire l’incrocio della domanda e dell’offerta di lavoro in una cornice di piena legalità”.

L’Emilia-Romagna, con le sue 2.522 aziende rappresenta circa un quarto delle 10.664 aziende italiane complessivamente iscritte alla Rete, una ‘buona pratica’ riconosciuta a livello nazionale.

Dal dibattito sono subito emersi gli elementi fondamentali che caratterizzano il caporalato e che ne consentono il diffondersi sul territorio: il problema di trovare un alloggio, che viene fornito da chi sfrutta a prezzi esorbitanti mettendo il lavoratore in una condizione di sudditanza economica;  la mancanza di mezzi di trasporto propri, che vengono forniti dai caporali in totale spregio alle norme di sicurezza e che vengono anche utilizzati come ulteriore forma di controllo sugli spostamenti delle persone; la mancanza di un regolare permesso di soggiorno e la barriera linguistica.

“La Regione Emilia-Romagna non farà mancare il suo sostegno- hanno assicurato gli assessori- con l’obiettivo di rendere sempre più forte la nostra economia agricola, in un quadro di legalità e rispetto dei diritti del lavoro. È fondamentale mantenere sempre alta l’attenzione per respingere qualsiasi forma di illegalità e sfruttamento. Allo stesso tempo si deve lavorare per garantire a lavoratrici e lavoratori stagionali l’accesso a servizi fondamentali, come corsi di lingua, trasporti, alloggio, formazione”.

Nel solco dell’impegno a promuovere il lavoro regolare e a contrastare la diffusione del caporalato nel modenese, lo scorso 1^ aprile si è tenuto un “Agriday” a Vignola, organizzato da Agenzia regionale per il lavoro e dal Centro per l’impiego di Vignola, che ha visto la partecipazione di 13 imprese agricole del territorio modenese impegnate nella raccolta delle ciliege. L’iniziativa, volta a favorire l’incontro tra aziende e lavoratori attraverso l’intermediazione del servizio pubblico, garantendo così opportunità occupazionali regolari e trasparenti, ha riscosso successo, con quasi 200 persone presenti. È stata anche l’occasione per distribuire ai partecipanti volantini informativi in lingua inglese, araba e urdu con indicazioni sui principali diritti dei lavoratori nel settore agricolo, dalla retribuzione prevista dal contratto provinciale all’obbligo di un contratto di lavoro scritto, dal rispetto dell’orario di lavoro e dei riposi settimanali alla sicurezza sul lavoro.

Agricoltura, via libera alla legge regionale per il sostegno ai comparti produttivi

Agricoltura, via libera alla legge regionale per il sostegno ai comparti produttiviLa Regione Emilia-Romagna approva la nuova legge regionale per il sostegno ai comparti agricoli, zootecnici, della pesca e dell’acquacoltura e mette in campo oltre 12 milioni di euro nel triennio 2026-2028, con le prime risorse già attive da quest’anno.

La norma, approvata oggi in Assemblea legislativa, introduce un quadro di interventi più stabile e strumenti operativi aggiornati, con l’obiettivo di rendere il sostegno regionale più efficace e aderente alle esigenze dei diversi comparti produttivi. Per il 2026 sono già previsti 5,74 milioni di euro, destinati ad attivare contributi, indennizzi e misure mirate a favore delle imprese.

Il provvedimento si inserisce in un contesto segnato dalla volatilità dei mercati, dall’incremento dei costi dei fattori produttivi, dagli effetti sempre più evidenti degli eventi climatici estremi e dalla diffusione di specie invasive, che incidono direttamente sulla tenuta economica delle imprese. In questo quadro, rende strutturale il sostegno regionale ai comparti e aggiorna le linee di intervento, introducendo strumenti più flessibili e una dotazione finanziaria dedicata, per sostenere in modo mirato le filiere produttive e accompagnarne la tenuta e lo sviluppo.

Una parte significativa delle disposizioni riguarda inoltre l’apicoltura: la disciplina regionale viene aggiornata e allineata al quadro nazionale, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dell’ape mellifera ligustica, sottospecie autoctona italiana, attraverso un sistema più efficace di controlli e misure di sorveglianza.

“Con questa legge diamo stabilità a un sistema di interventi che finora è stato frammentato e che oggi diventa strutturale, con risorse certe e strumenti più efficaci per sostenere imprese e filiere- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Interveniamo in una fase in cui i costi di produzione aumentano, i mercati sono sempre più instabili e gli effetti degli eventi climatici estremi e delle specie invasive incidono direttamente sulla sostenibilità economica delle aziende. Per questo mettiamo in campo contributi, indennizzi e misure mirate, ma soprattutto aggiorniamo il modo in cui la Regione interviene, rendendolo più flessibile e più vicino alle esigenze reali dei comparti produttivi. L’obiettivo è rafforzare la competitività e la tenuta del sistema agricolo regionale, tutelando il reddito delle imprese e la qualità delle produzioni”.

“Un capitolo importante riguarda l’apicoltura, un settore che ha un valore, non solo economico ma anche ambientale, strategico- prosegue Mammi-. Con le modifiche introdotte allineiamo la normativa regionale a quella nazionale e rafforziamo i controlli e le misure di sorveglianza, per garantire una tutela più efficace dell’ape mellifera ligustica, patrimonio della nostra biodiversità e elemento essenziale per l’equilibrio degli ecosistemi”.

I dettagli del provvedimento

La nuova disciplina regionale è finalizzata a rendere più strutturale ed efficace il sostegno ai comparti delle produzioni vegetali, della zootecnia e della pesca. L’obiettivo è razionalizzare e armonizzare le linee di intervento regionali, affiancando strumenti operativi più flessibili, capaci di adattarsi alle reali esigenze dei settori produttivi e di orientare in modo più mirato le politiche di sostegno.

Dal punto di vista finanziario, il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo superiore ai 12 milioni di euro nel triennio: 5,74 milioni per il 2026, 3,29 milioni per il 2027 e 3,49 milioni per il 2028. Le risorse saranno utilizzate per attivare contributi e indennizzi a favore delle imprese agricole, zootecniche, della pesca e dell’acquacoltura, ma anche per sostenere interventi legati all’innovazione, alla sostenibilità e alla tutela del patrimonio produttivo regionale.

Gli ambiti di intervento vanno dall’adozione di tecniche colturali innovative e a basso impatto ambientale, al mantenimento delle razze autoctone e alla salvaguardia della biodiversità, fino alla protezione degli allevamenti ittici da fenomeni critici come anossia, proliferazione algale e diffusione di specie invasive.

Nel comparto delle produzioni vegetali, sono previsti contributi per favorire l’adozione di tecniche colturali specifiche, l’utilizzo di sementi e tubero-semi certificati e l’impiego di mezzi tecnici per migliorare e proteggere le colture, oltre all’adesione a regimi di qualità. A questi strumenti si affiancheranno attività di assistenza tecnica, azioni dimostrative e iniziative informative rivolte alle organizzazioni di produttori, con particolare attenzione al contrasto delle fitopatie e degli organismi nocivi. Per il 2026 le risorse disponibili superano i 3,5 milioni di euro: 1,5 milioni di euro in regime de minimis per la coltivazione della barbabietola, 700mila euro per la pataticoltura, 500mila euro per la risicoltura, 700mila euro per il settore della pera e 150mila euro per il comparto olivicolo.

Per quanto riguarda la zootecnia, saranno attivati contributi destinati ad allevatori, associazioni ed enti selezionatori riconosciuti, per sostenere il mantenimento delle razze autoctone e la biodiversità, migliorare la qualità genetica delle risorse animali e promuovere il benessere animale. Una parte degli interventi sarà inoltre dedicata alla prevenzione e al contenimento delle malattie, accompagnata da attività di informazione, promozione e assistenza tecnica. Nel 2026 lo stanziamento complessivo per il comparto è pari a 640mila euro, di cui 500mila euro destinati al miglioramento genetico del bestiame, 100mila euro per l’acquisto di vaccini per contrastare la diffusione della blue tongue e 40mila euro per l’acquisto di tori.

Interventi mirati sono previsti anche nel settore della pesca e dell’acquacoltura con indennizzi e contributi che serviranno a contenere l’impatto delle specie invasive, a ripristinare gli allevamenti danneggiati e a compensare le perdite produttive legate ai periodi di fermo pesca, oltre che agli effetti dell’anossia e della proliferazione algale. È prevista, inoltre, una compensazione per far fronte alla fluttuazione dei costi di produzione. Per il 2026 sono stanziati 1,5 milioni di euro, di cui 1 milione di euro destinato al ripristino degli allevamenti di vongole e 500mila euro per il contrasto ai fenomeni di anossia.

Una parte significativa del provvedimento è infine dedicata all’apicoltura: la legge aggiorna la normativa regionale adeguandola al quadro nazionale, rafforza la tutela dell’Apis mellifera ligustica – l’ape autoctona italiana – e semplifica complessivamente l’impianto normativo. La norma introduce una definizione più chiara di apiario in stato di abbandono, il divieto di nomadismo nelle aree di rispetto per la fecondazione delle api regine della sottospecie ligustica, l’allineamento ai piani nazionali dei controlli sanitari e un sistema sanzionatorio più articolato, che amplia anche il ricorso alla diffida. Il provvedimento recepisce le richieste avanzate dalle associazioni di settore e prevede inoltre il finanziamento di attività di controllo, ricerca, studio e diffusione delle conoscenze scientifiche, insieme a servizi specializzati per lo sviluppo e la tutela dell’apicoltura regionale.

In A14 annullata la chiusura del tratto Imola-Castel San Pietro verso Bologna

Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Imola e Castel San Pietro, verso Bologna, che era prevista dalle 22:00 di sabato 18 alle 6:00 di domenica 19 aprile.

Rimane confermata, come da programma, la chiusura del tratto Castel San Pietro-Imola, verso Ancona, dalle 22:00 di venerdì 17 alle 6:00 di sabato 18 aprile, per lavori di pavimentazione.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, via San Carlo, SS9 via Emilia, SP610, via Selice e rientrare in A14 alla stazione di Imola.

“Ciclopatente” per giovani ciclisti a Fiorano Modenese

“Ciclopatente” per giovani ciclisti a Fiorano ModeneseSabato 18 aprile 2026, alle ore 16.30, presso il parco XXV Aprile di Fiorano Modenese, è in programma l’iniziativa “Ciclopatente”, un evento educativo dedicato alla promozione della mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale tra bambini e ragazzi, dagli 8 anni in su.

L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione tra Comune di Fiorano Modenese, associazioni di volontariato (Associazione Volontari Fiorano, Associazione italiana familiari e vittime della strada, Associazione nazionale Carabinieri, Fiab Modena) e realtà sportive del territorio (G.S Spezzano Castelvetro), si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione rivolto alle scuole e alle famiglie, con l’obiettivo di diffondere una cultura della mobilità responsabile e rispettosa dell’ambiente, anche nell’ambito delle iniziative comunali per la Giornata della Terra del 22 aprile.

Durante il pomeriggio, i partecipanti avranno l’opportunità di prendere parte a un percorso didattico in bicicletta, allestito all’interno del parco, dove potranno imparare in modo pratico e coinvolgente le principali regole della circolazione stradale. Il percorso sarà strutturato con segnaletica, semafori e indicazioni, simulando situazioni reali per favorire un apprendimento efficace.

Al termine dell’attività, ai giovani ciclisti verrà consegnata la “ciclopatente”, come riconoscimento delle competenze acquisite in materia di sicurezza e comportamento corretto su strada.

“La mobilità dolce deve essere promossa anche e soprattutto tra le nuove generazioni, perché la futura sostenibilità del nostro territorio non può prescindere da un incremento degli spostamenti che non prevedano l’uso di autoveicoli personali. – sottolinea l’assessore all’Ambiente parchi e mobilità, Luca Busani – Abbiamo già avviato la realizzazione delle cosiddette aree 30 attorno alle nostre scuole, e la prossima sfida è proprio culturale: la ciclopatente vuole proprio promuovere l’autonomia e la sicurezza negoi spostamenti dei nostri ragazzi.”

L’evento rappresenta un’importante occasione per educare le nuove generazioni a uno stile di vita sano e sostenibile, incentivando l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano e promuovendo valori quali il rispetto delle regole, la sicurezza e la tutela dell’ambiente.

La partecipazione è libera e gratuita, è possibile portare la propria bicicletta.

Aeroporti e logistica, l’Assemblea legislativa approva la legge regionale sugli scali per sostenere attrattività, intermodalità e sviluppo sostenibile

Aeroporti e logistica, l’Assemblea legislativa approva la legge regionale sugli scali per sostenere attrattività, intermodalità e sviluppo sostenibileDa oggi, l’Emilia-Romagna ha una propria legge sugli aeroporti regionali. Il progetto normativo sugli scali, firmato dalla Giunta guidata dal presidente Michele de Pascale, per sostenere attrattività, intermodalità e sviluppo sostenibile ha avuto infatti il via libera dall’Assemblea legislativa. Ciò consentirà di dare avvio a una pianificazione e strategia di lungo periodo, che vedrà di tutti gli scali – Bologna, Parma, Forlì, Rimini – all’interno di un sistema equilibrato e interconnesso.

“L’obiettivo che ci siamo dati- sottolinea il presidente de Pascale- è costruire un sistema integrato, in cui ogni scalo possa contribuire allo sviluppo del territorio e alla competitività della nostra regione. Una legge che è stata pensata e costruita prima delle criticità e delle tensioni che si sono poi sviluppate a livello internazionale e che hanno generato grosse difficoltà anche sul traffico aereo. A maggior ragione, la legge risulta ancor più necessaria, sebbene adesso non si possano stimare del tutto le conseguenze che ci saranno, in particolare rispetto allo scenario in Medio Oriente e alla crescita dei prezzi di energia, carburanti e prodotti petroliferi. Un contesto- prosegue- nel quale ancora di più dobbiamo consentire ai nostri quattro aeroporti di lavorare al meglio, in modo sinergico, per accogliere un numero sempre maggiore di passeggeri e merci, assicurando nello stesso tempo il bilanciamento tra sviluppo economico, sostenibilità ambientale e integrazione territoriale. In questo contesto internazionale- conclude il presidente-, diventa ancora più evidente quanto sia necessario unire le forze e valorizzare le specificità di ciascuno scalo all’interno di una visione unitaria, per rafforzare la tenuta e la competitività del nostro sistema territoriale”.

“Con questa legge- afferma l’assessora a Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, Irene Priolo- vogliamo mettere in atto un cambio di paradigma uscendo dalla logica competitiva degli scali ad una collaborativa, che punti a valorizzare le tante e diverse eccellenze della nostra regione. Grazie all’istituzione della cabina di regia si mette in campo una visione di sistema a scala regionale per lavorare a una relazione nazionale e internazionale. L’obiettivo è anche quello di rendere sempre più efficiente e sostenibile la rete che collega aeroporti, porto, interporti e scali ferroviari, lavorando quindi sia al trasporto delle persone che delle merci, sostenendo il riequilibrio modale, rafforzando in modo concreto il sistema su ferro, nella costruzione di una rete logistica regionale sostenibile capace di integrare e valorizzare i nodi intermodali”.

“Gli aeroporti rappresentano la principale porta di accesso internazionale ai nostri territori- commenta l’assessora regionale a Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni-. Per questo è fondamentale il lavoro che la Regione sta portando avanti sulle politiche aeroportuali, i cui risultati sono già evidenti: nella stagione estiva l’Emilia-Romagna vedrà un rafforzamento dei collegamenti, con nuove rotte verso mercati strategici come Londra, Manchester e Colonia, un ampliamento delle connessioni nazionali e con l’Europa orientale e la Polonia, mercato emergente. I collegamenti aerei sono una leva decisiva per l’internazionalizzazione e per la competitività delle destinazioni turistiche: servono connessioni sempre più capillari e una gestione integrata a livello regionale. In una fase di forte instabilità dello scenario internazionale, diventa ancora più importante sostenere la capacità di attrazione dei nostri territori”.

La legge, in sintesi

Il provvedimento, con una dotazione di oltre 4 milioni di euro l’anno, di cui 2 milioni per l’abolizione della council tax (l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco negli aeroporti) per gli scali che registrano un traffico inferiore ai 700mila passeggeri l’anno, definisce per la prima volta la cornice organica di intervento regionale in materia aeroportuale e logistica. Gli scali vengono riconosciuti come infrastrutture strategiche per l’accessibilità del territorio, la competitività del sistema produttivo e lo sviluppo turistico internazionale.

La norma punta a rafforzare l’integrazione tra trasporto aereo, ferroviario, stradale e fluvio-marittimo, sostenendo il ruolo degli aeroporti come porte di accesso ai distretti industriali e alle principali filiere economiche regionali e promuovendo, allo stesso tempo, il riequilibrio modale del trasporto merci verso soluzioni più sostenibili.

La legge introduce inoltre strumenti permanenti di coordinamento tra istituzioni, gestori aeroportuali e sistema economico regionale, con l’obiettivo di programmare in modo condiviso lo sviluppo degli scali e della logistica, favorire nuovi investimenti e rafforzare il posizionamento dell’Emilia-Romagna come piattaforma europea di scambio e connessione tra flussi produttivi e turistici.

Misura fortemente voluta e sostenuta dalla Regione, che renderà gli aeroporti regionali più attrattivi e consentirà alle compagnie aeree di ampliare rotte e collegamenti sull’intero territorio, la norma prevede inoltre interventi per sostenere e sviluppare il trasporto merci su ferro, a cui vengono destinati gli altri 2 milioni attraverso strumenti come il ferrobonus, la riduzione dei costi delle tracce ferroviarie e gli incentivi alle manovre e alle operazioni nei terminal e negli scali merci. Un insieme di misure che rientra nella strategia complessiva regionale di rafforzamento dell’accessibilità e della competitività del sistema infrastrutturale e logistico dell’Emilia-Romagna.

La cabina di regia

Verrà istituita una cabina di regia, con l’obiettivo di promuovere un coordinamento efficace tra i diversi enti e soggetti coinvolti, composta da Regione, Comuni sedi di aeroporti, gestori aeroportuali, Apt e Unioncamere Emilia-Romagna. Potrà essere integrata anche con la partecipazione dei rappresentanti di Mit, Enac e Enav (preceduto da un accordo con lo Stato) e di altri soggetti pubblici interessati.

Il presidente della Regione, dopo essersi confrontato con gli assessori competenti in materia di trasporti e mobilità, turismo e sviluppo economico, nominerà i componenti della Cabina di regia, che verrà presieduta dall’assessore regionale competente in materia di trasporti e mobilità o da un suo delegato.

Un tavolo permanente sulla logistica sostenibile

Per promuovere e offrire supporto alle strategie di sviluppo sostenibile del sistema produttivo dell’Emilia-Romagna, e raggiungere il potenziamento del sistema logistico regionale attraverso lo sviluppo dei nodi intermodali e della piattaforma logistica regionale, verrà istituito un tavolo permanente sulla logistica sostenibile, con l’obiettivo di assicurare un efficace coordinamento tra i diversi enti e soggetti coinvolti. Al tavolo parteciperanno Regione, associazioni datoriali, sindacati di categoria, Unioncamere Emilia-Romagna. Alle riunioni del tavolo potranno essere invitati i membri del cluster Eric, l’Emilia-Romagna intermodal cluster, o altri soggetti pubblici e privati interessati, in relazione agli argomenti trattati.

Legalità, al via il bando 2026 per i nuovi accordi di programma con gli enti locali

Legalità, al via il bando 2026 per i nuovi accordi di programma con gli enti localiContrastare l’infiltrazione della criminalità organizzata sul territorio, promuovere e diffondere la cultura della legalità, assicurare assistenza e aiuto alle vittime dei reati di stampo mafioso e alle vittime dell’usura e del racket, promuovere il recupero a fini socialmente utili dei beni immobili confiscati.

Anche per il 2026 la Giunta regionale ha approvato la delibera -presentata oggi durante un incontro con amministratori pubblici e coordinatori delle politiche locali in materia – con cui si mettono a bando i nuovi accordi di programma con enti pubblici per l’attuazione delle azioni previste dal Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabile. Un passaggio che quest’anno, oltre a confermare la volontà delle misure a sostegno della cultura della legalità, punta il faro verso temi sempre più urgenti e sensibili, a partire dal contrasto e la prevenzione dei fenomeni di odio online o di discriminazione in genere, con particolare attenzione all’uso responsabile degli strumenti digitali e dei social media.

“La lotta per la legalità si trasforma e evolve insieme alla società” – dichiara l’assessora regionale alla Legalità, Elena Mazzoni-. Mentre manteniamo alta la guardia sul territorio contro mafie e usura, quest’anno chiediamo un impegno forte per presidiare anche le nuove piazze virtuali. L’educazione digitale e il contrasto all’odio online sono diventati anticorpi essenziali per la nostra democrazia: vogliamo formare cittadine e cittadini capaci di riconoscere e respingere ogni forma di violenza, sia essa economica, fisica o digitale”.

La Legge regionale n. 18/2016 costituisce il quadro normativo di riferimento attraverso cui la Regione promuove e sostiene politiche integrate per la diffusione della cultura della legalità, della cittadinanza responsabile e dello sviluppo di un’economia improntata ai principi di trasparenza e responsabilità. Attraverso questo strumento, viale Aldo Moro affianca gli enti locali e altri attori del territorio nella progettazione e realizzazione di interventi mirati, mettendo loro a disposizione risorse finanziarie e supporto operativo. Dalla sua entrata in vigore sono stati sottoscritti 344 Accordi di programma con Comuni, Unioni di Comuni, Province, istituzioni scolastiche e università, per un investimento complessivo pari a 9,14 milioni di euro.

Sul fronte della prevenzione dei crimini d’odio, la Regione ha firmato pochi giorni fa insieme a Corte d’Appello di Bologna, Procura Generale, Ordine degli Avvocati, Unione regionale dei Consigli degli Ordini forensi dell’Emilia-Romagna (Urcofer) e Comune di Bologna un Protocollo d’intesa che definisce un quadro stabile di collaborazione tra i soggetti promotori per promuovere il rispetto dei diritti fondamentali, rafforzare la consapevolezza civica e contribuire alla prevenzione dei comportamenti discriminatori e violenti.

Andando nel dettaglio della delibera, il documento prevede il finanziamento per misure a sostegno della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile nel settore dell’educazione – a partire dall’istruzione con la collaborazione delle istituzioni scolastiche autonome di ogni ordine e grado – e della formazione. Finanziati anche interventi per la prevenzione dell’usura, del caporalato e a sostegno delle vittime dell’usura e del racket, conazioni di supporto, anche nelle forme di consulenza legale e psicologica, formazione, informazione e di sensibilizzazione sull’utilizzazione del Fondo di solidarietà, destinato appositamente alle vittime delle richieste estorsive e dell’usura.

A questo si aggiungono l’assistenza e l’aiuto alle vittime dei reati di stampo mafioso e della criminalità organizzata, prevedendo assistenza di tipo materiale, accesso ai servizi sociali e territoriali, assistenza psicologica, campagne di sensibilizzazione e comunicazione degli interventi effettuati oltre che organizzazione di eventi informativi e iniziative culturali.

Pieno sostegno anche alle azioni finalizzate al recupero dei beni immobili confiscati e al loro riutilizzo per finalità sociali o istituzionali, un fronte su cui l’Emilia-Romagna garantisce massimo impegno da tempo: a oggi, sono 49 i beni immobili recuperati con il sostegno della Regione e riutilizzati per finalità sociali. Dal 2011, la Regione è intervenuta con finanziamenti per oltre 7,8 milioni di euro per favorirne il riutilizzo per finalità sociali.

La candidatura per i progetti può essere presentata entro il 4 maggio 2026.

Al via il 28° Festival Internazionale della Abilità Differenti

Al via il 28° Festival Internazionale della Abilità DifferentiDesideri Infiniti, visioni altère” è il tema dell’edizione 2026 del Festival Internazionale delle Abilità Differenti, organizzato dalla Cooperativa Sociale Nazareno di Carpi. Un manifesto educativo e poetico che oltre a rendere omaggio all’opera di Giacomo Leopardi lancia una sfida alla percezione comune della fragilità. Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti si svolgerà dal 3 maggio al 9 giugno 2026 con un ricco programma di mostre, convegni, spettacoli di danza, opere teatrali, concerti e poi laboratori d’artigianato, arte e cucina; gli eventi saranno a Carpi, Correggio, Concordia, Formigine e Bologna toccando tre province dell’Emilia-Romagna, con una piccola puntata anche a Torino.

Come è nella sua tradizione, il Festival non si limita a mettere in scena il talento ma rivendica la centralità della disabilità che parla in prima persona, non più oggetto di narrazione esterna ma un soggetto che crea, interpreta e interroga il mondo con uno sguardo “altèro” cioè alto, fiero, capace di guardare oltre la siepe del limite fisico o psichico.

In un’epoca che tende a normalizzare o a colpevolizzare la differenza, il Festival Internazionale delle Abilità Differenti 2026 fa tesoro dell’esperienza dei tanti ospiti che anno dopo anno hanno regalato arte e bellezza trasformando il bisogno in visione, affermando la propria dignità artistica e umana, con opere che non sono forme di “terapia” ma appartengono alla Storia dell’Arte e nel corso degli anni sono state esposte in musei o in diverse gallerie d’arte moderna.

“Il desiderio di infinito dei nostri ospiti ci ha educato, e di questo sono profondamente grato, il loro desiderio ostinato di avere una vita piena e autenticamente umana è il seme che ha generato frutti inaspettati a partire dall’Atelier e dalla compagnia teatrale Manolibera, e poi i centri socio-occupazionali e l’avventura dell’outsider art”. Racconta Sergio Zini, presidente delle Cooperative Nazareno. “Affinché il desiderio profondo si realizzi occorre però una rete di relazioni che lo sostenga e lo accompagni. Ancora una volta è per noi una grande gioia condividere la fiera consapevolezza di aver gettato con tanti amici le reti nel mare dell’infinito e di averle ritirate piene”.

La responsabile del Festival Simona Famulari spiega: “Il tema del Festival 2026 – giunto alla 28ma edizione – è un invito a guardare all’esperienza umana a partire dalla ‘forza scandalosa’ del desiderio, quella capacità indomita che ci porta a costruire e a generare anche laddove appare impossibile. In un mondo che sembra, in questo particolare momento storico, dominato solo da divisione e distruzione, siamo particolarmente grati e commossi nel vedere che è ancora possibile far rinascere bellezza, bellezza autentica, dove la fragilità è lo spazio sacro che serve a riconoscersi fratelli e non un inciampo da rimuovere. Anche quest’anno, proprio a partire da questo spazio sacro il festival rilancia una proposta che mette insieme arte, danza, teatro, musica e poi convegni e laboratori, fino ad arrivare all’offerta di un momento conviviale, realizzato insieme a chi oggi è impegnato a fare impresa sociale nel settore enogastronomico.

Alla conferenza stampa hanno portato il loro saluto Tamara Calzolari, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Carpi, Ernesto Marciante, pianista, cantautore e divulgatore musicale tra i più seguiti su Instagram, nonché protagonista di uno degli eventi musicali clou del FIAD 2026, e Bianca Tosatti, critica d’arte, che ha ricordato il contributo fondamentale di Cesare Paltrinieri per la creazione dell’Atelier da cui è partita, grazie al suo contributo, l’avventura dell’outsider art. Erano inoltre presenti Giuseppe Zavatta presidente dei Bersaglieri di Modena, la preside della Scuola Media Alberto Pio, Loredana Gozzo, i maestri di strumento Simone Valla e Mario Bruschi, della sezione musicale delle A. Pio, ed Enrico Zanella, direttore dell’Orchestra Scià Scià, tutti coinvolti nello spettacolo musicale che si terrà a Formigine.

Il Festival delle Abilità Differenti 2026 coglie l’occasione per ringraziare le realtà del territorio che lo sostengono a partire dagli sponsor Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Sinergas, Atlas Concorde, Banco BPM, Emil Banca, Confcooperative Emilia-Romagna e Next srl oltre alle istituzioni che lo affiancano concedendo il patrocinio: Camera dei Deputati, Regione Emilia-Romagna, Unione Terre d’Argine, Comune di Carpi, Comune di Concordia, Comune di Correggio, Comune di Formigine e INAIL. Tra le collaborazioni Notizie Carpi, media partner della manifestazione.

Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti

Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti nasce nel 1999 per condividere con un pubblico sempre più ampio le consapevolezze maturate negli anni di lavoro artistico con ragazzi con disabilità accolti nei laboratori della cooperativa Nazareno: ogni uomo porta con sé un valore inestimabile e l’esperienza del limite non preclude a nessuno la possibilità di scoprire e di dimostrare la sua grandezza. Anzi è proprio attraversando le contingenze più anguste e le condizioni più difficili che spesso l’essere umano scopre in sé un’indomabile spinta che lo porta a superarsi e a cercare una strada di ‘redenzione’ nella propria condizione, diventando sempre di più spettacolo di un’umanità che fa la differenza nella differenza.

Prima con la pittura, poi con il teatro, la danza e la musica, l’esperienza del Festival è cresciuta sempre di più e in quasi trent’anni ha proposto spettacoli, concerti, convegni, mostre, seminari, film, libri, workshop, tante testimonianze e storie di vita di giovani artisti, italiani e stranieri, con disabilità, che hanno toccato il cuore di migliaia di spettatori. Molte le produzioni importanti con partnership prestigiose tra cui ben 9 mostre di Irregular Art realizzate tra il 2007 e 2025 a Carpi, Bologna, Milano, Torino, Lucca, Savona, Reggio Emilia, Torun e Bydoszcz (Polonia), Pregarten (Austria), Montecarlo, Monaco di Baviera, Londra.

Tra i tanti i testimonial, ospiti e amici del FIAD: Stefano Belisario (in arte Elio), Angelo Branduardi, Milva, Paola Cortellesi, Riccardo Milani, Daniele Mencarelli, Mogol, Tommaso e Gianluca Nicoletti, Giacomo Campiotti, Giuliana De Sio, Frida Bollani Magoni, Mago Casanova, Maria Teresa Ruta, Paolo Cevoli, Claudia Penoni, Fondazione Luciano Pavarotti e il Museo Ferrari.

Profilo della Cooperativa Sociale Nazareno

La Cooperativa Sociale Nazareno nasce a Carpi nel 1990, ispirandosi all’opera di don Ivo Silingardi, con l’obiettivo di promuovere l’integrazione delle persone con disabilità nella società. Nel corso degli anni promuove strutture di accoglienza, centri residenziali e diurni, comunità educative integrate, laboratori socio-occupazionali artistici e artigianali. Un mondo di grande creatività che oltre al centro di formazione professionale alberghiero, CFP Nazareno, ai negozi del Banco artigiano delle arti e dei mestieri conta esperienze come l’orchestra integrata permanente Scià Scià, la compagnia teatrale Manolibera, la compagnia di danza e il laboratorio di pittura, dalle cui attività è nato il Festival Internazionali delle Abilità Differenti giunto alla 28ma edizione, e più di recente, a completamento del CFP Nazareno, il Bistrò 53, esempio di ristorazione inclusiva, e la cooperativa agricola Buccia con produzione e vendita di prodotti da agricoltura biodinamica. A Bologna presso Casa Mantovani RSR ha sede la Fondazione don Ivo Silingardi. La Cooperativa Sociale Nazareno è presente a Carpi, Mirandola, Castelfranco Emilia, Pavullo, Maranello, Modena e Bologna.

 

Al via il 28° Festival Internazionale della Abilità Differenti

Al via il 28° Festival Internazionale della Abilità DifferentiDesideri Infiniti, visioni altère” è il tema dell’edizione 2026 del Festival Internazionale delle Abilità Differenti, organizzato dalla Cooperativa Sociale Nazareno di Carpi. Un manifesto educativo e poetico che oltre a rendere omaggio all’opera di Giacomo Leopardi lancia una sfida alla percezione comune della fragilità. Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti si svolgerà dal 3 maggio al 9 giugno 2026 con un ricco programma di mostre, convegni, spettacoli di danza, opere teatrali, concerti e poi laboratori d’artigianato, arte e cucina; gli eventi saranno a Carpi, Correggio, Concordia, Formigine e Bologna toccando tre province dell’Emilia-Romagna, con una piccola puntata anche a Torino.

Come è nella sua tradizione, il Festival non si limita a mettere in scena il talento ma rivendica la centralità della disabilità che parla in prima persona, non più oggetto di narrazione esterna ma un soggetto che crea, interpreta e interroga il mondo con uno sguardo “altèro” cioè alto, fiero, capace di guardare oltre la siepe del limite fisico o psichico.

In un’epoca che tende a normalizzare o a colpevolizzare la differenza, il Festival Internazionale delle Abilità Differenti 2026 fa tesoro dell’esperienza dei tanti ospiti che anno dopo anno hanno regalato arte e bellezza trasformando il bisogno in visione, affermando la propria dignità artistica e umana, con opere che non sono forme di “terapia” ma appartengono alla Storia dell’Arte e nel corso degli anni sono state esposte in musei o in diverse gallerie d’arte moderna.

“Il desiderio di infinito dei nostri ospiti ci ha educato, e di questo sono profondamente grato, il loro desiderio ostinato di avere una vita piena e autenticamente umana è il seme che ha generato frutti inaspettati a partire dall’Atelier e dalla compagnia teatrale Manolibera, e poi i centri socio-occupazionali e l’avventura dell’outsider art”. Racconta Sergio Zini, presidente delle Cooperative Nazareno. “Affinché il desiderio profondo si realizzi occorre però una rete di relazioni che lo sostenga e lo accompagni. Ancora una volta è per noi una grande gioia condividere la fiera consapevolezza di aver gettato con tanti amici le reti nel mare dell’infinito e di averle ritirate piene”.

La responsabile del Festival Simona Famulari spiega: “Il tema del Festival 2026 – giunto alla 28ma edizione – è un invito a guardare all’esperienza umana a partire dalla ‘forza scandalosa’ del desiderio, quella capacità indomita che ci porta a costruire e a generare anche laddove appare impossibile. In un mondo che sembra, in questo particolare momento storico, dominato solo da divisione e distruzione, siamo particolarmente grati e commossi nel vedere che è ancora possibile far rinascere bellezza, bellezza autentica, dove la fragilità è lo spazio sacro che serve a riconoscersi fratelli e non un inciampo da rimuovere. Anche quest’anno, proprio a partire da questo spazio sacro il festival rilancia una proposta che mette insieme arte, danza, teatro, musica e poi convegni e laboratori, fino ad arrivare all’offerta di un momento conviviale, realizzato insieme a chi oggi è impegnato a fare impresa sociale nel settore enogastronomico.

Alla conferenza stampa hanno portato il loro saluto Tamara Calzolari, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Carpi, Ernesto Marciante, pianista, cantautore e divulgatore musicale tra i più seguiti su Instagram, nonché protagonista di uno degli eventi musicali clou del FIAD 2026, e Bianca Tosatti, critica d’arte, che ha ricordato il contributo fondamentale di Cesare Paltrinieri per la creazione dell’Atelier da cui è partita, grazie al suo contributo, l’avventura dell’outsider art. Erano inoltre presenti Giuseppe Zavatta presidente dei Bersaglieri di Modena, la preside della Scuola Media Alberto Pio, Loredana Gozzo, i maestri di strumento Simone Valla e Mario Bruschi, della sezione musicale delle A. Pio, ed Enrico Zanella, direttore dell’Orchestra Scià Scià, tutti coinvolti nello spettacolo musicale che si terrà a Formigine.

Il Festival delle Abilità Differenti 2026 coglie l’occasione per ringraziare le realtà del territorio che lo sostengono a partire dagli sponsor Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Sinergas, Atlas Concorde, Banco BPM, Emil Banca, Confcooperative Emilia-Romagna e Next srl oltre alle istituzioni che lo affiancano concedendo il patrocinio: Camera dei Deputati, Regione Emilia-Romagna, Unione Terre d’Argine, Comune di Carpi, Comune di Concordia, Comune di Correggio, Comune di Formigine e INAIL. Tra le collaborazioni Notizie Carpi, media partner della manifestazione.

Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti

Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti nasce nel 1999 per condividere con un pubblico sempre più ampio le consapevolezze maturate negli anni di lavoro artistico con ragazzi con disabilità accolti nei laboratori della cooperativa Nazareno: ogni uomo porta con sé un valore inestimabile e l’esperienza del limite non preclude a nessuno la possibilità di scoprire e di dimostrare la sua grandezza. Anzi è proprio attraversando le contingenze più anguste e le condizioni più difficili che spesso l’essere umano scopre in sé un’indomabile spinta che lo porta a superarsi e a cercare una strada di ‘redenzione’ nella propria condizione, diventando sempre di più spettacolo di un’umanità che fa la differenza nella differenza.

Prima con la pittura, poi con il teatro, la danza e la musica, l’esperienza del Festival è cresciuta sempre di più e in quasi trent’anni ha proposto spettacoli, concerti, convegni, mostre, seminari, film, libri, workshop, tante testimonianze e storie di vita di giovani artisti, italiani e stranieri, con disabilità, che hanno toccato il cuore di migliaia di spettatori. Molte le produzioni importanti con partnership prestigiose tra cui ben 9 mostre di Irregular Art realizzate tra il 2007 e 2025 a Carpi, Bologna, Milano, Torino, Lucca, Savona, Reggio Emilia, Torun e Bydoszcz (Polonia), Pregarten (Austria), Montecarlo, Monaco di Baviera, Londra.

Tra i tanti i testimonial, ospiti e amici del FIAD: Stefano Belisario (in arte Elio), Angelo Branduardi, Milva, Paola Cortellesi, Riccardo Milani, Daniele Mencarelli, Mogol, Tommaso e Gianluca Nicoletti, Giacomo Campiotti, Giuliana De Sio, Frida Bollani Magoni, Mago Casanova, Maria Teresa Ruta, Paolo Cevoli, Claudia Penoni, Fondazione Luciano Pavarotti e il Museo Ferrari.

Profilo della Cooperativa Sociale Nazareno

La Cooperativa Sociale Nazareno nasce a Carpi nel 1990, ispirandosi all’opera di don Ivo Silingardi, con l’obiettivo di promuovere l’integrazione delle persone con disabilità nella società. Nel corso degli anni promuove strutture di accoglienza, centri residenziali e diurni, comunità educative integrate, laboratori socio-occupazionali artistici e artigianali. Un mondo di grande creatività che oltre al centro di formazione professionale alberghiero, CFP Nazareno, ai negozi del Banco artigiano delle arti e dei mestieri conta esperienze come l’orchestra integrata permanente Scià Scià, la compagnia teatrale Manolibera, la compagnia di danza e il laboratorio di pittura, dalle cui attività è nato il Festival Internazionali delle Abilità Differenti giunto alla 28ma edizione, e più di recente, a completamento del CFP Nazareno, il Bistrò 53, esempio di ristorazione inclusiva, e la cooperativa agricola Buccia con produzione e vendita di prodotti da agricoltura biodinamica. A Bologna presso Casa Mantovani RSR ha sede la Fondazione don Ivo Silingardi. La Cooperativa Sociale Nazareno è presente a Carpi, Mirandola, Castelfranco Emilia, Pavullo, Maranello, Modena e Bologna.

 

L’Assemblea dei soci Ferrari approva il bilancio 2025

L’Assemblea dei soci Ferrari approva il bilancio 2025Gli azionisti di Ferrari hanno approvato il bilancio 2025, con parere positivo sulla relazione della remunerazione per il 2025 e la proposta di distribuire un dividendo in denaro di 3,615 euro per ciascuna azione ordinaria in circolazione, pari a un dividendo totale di 640 milioni.

Il dividendo avrà lo stacco cedola delle azioni ordinarie in circolazione il 20 aprile per le azioni ordinarie negoziate all’Exm italiano e il 21 aprile per le azioni ordinarie al Nyse, negli Stati Uniti. La data di legittimazione a percepire il dividendo (record date), informa una nota aziendale, sarà il 21 aprile per le azioni sia Exm sia Nyse e il dividendo sarà posto in pagamento il 5 maggio. Agli azionisti che, alla record date, saranno titolari di azioni ordinarie della Società scambiate sul Nyse, il dividendo verrà pagato in dollari Usa, sulla base del cambio ufficiale del 16 aprile pubblicato dalla Bce.

L’assemblea di Ferrari ha rieletto poi tutti gli amministratori che si sono candidati per l’elezione. John Elkann e Benedetto Vigna sono stati rieletti amministratori esecutivi di Ferrari. Piero Ferrari, Delphine Arnault, Francesca Bellettini, Eduardo H. Cue, Sergio Duca, John Galantic, Maria Patrizia Grieco, Michelangelo Volpi e Tommaso Ghidini sono stati rieletti amministratori non esecutivi.

L’assemblea ha rinnovato le deleghe al Cda della società ad emettere azioni ordinarie (per un periodo di diciotto mesi dalla data dell’odierna assemblea), attribuire diritti a sottoscrivere azioni ordinarie ed a limitare o escludere i diritti di prelazione per le azioni ordinarie (per un periodo di diciotto mesi dalla data dell’odierna assemblea), nel rispetto di determinati massimali.

Inoltre, l’assemblea ha rinnovato al Cda, per 18 mesi da oggi, l’autorizzazione ad acquistare azioni ordinarie della società fino al 10% di quelle emesse.

(Agenzia Dire)

Domenica a Sassuolo il 4° Memorial Orestina Zazzarini

Domenica a Sassuolo il 4° Memorial Orestina ZazzariniDomenica 19 aprile presso la piscina comunale di Sassuolo, il Nuoto Club Sassuolo ricorderà Orestina a distanza di poco più di quattro anni dalla sua scomparsa con il 4° Memorial Orestina Zazzarini che sarà una festa del nuoto rivolta alle ragazze e ai ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 13 anni, categorie alle quali Orestina ha dedicato oltre 30 anni della sua carriera di educatrice e tecnico Federale.

Per ricordare la nostra Orestina quest’anno avremo anche un ospite d’eccezione, la super campionessa di nuoto Simona Quadarella, plurimedagliata Olimpica e Mondiale ed esempio di dedizione e serietà per tutto il mondo del nuoto.

Si danno appuntamento sul piano vasca della nostra piscina comunale quasi 400 piccoli atleti provenienti da tutta la regione e una gradita presenza dalla città di Livorno, impegnati in oltre 1200 partenze gara per ricordare Orestina nel modo in cui tantissimi l’hanno conosciuta: cronometro in mano e tanta voglia di insegnare valori importanti alle nuove generazioni.

Inizieremo con le fasi di riscaldamento dei ragazzi alle 08:00 per poi dare inizio alle gare alle 09:00 fino alle ore 19:00 con una pausa di un paio d’ore per il pranzo.

Saranno impegnate le categorie

 

Esordienti B     

  • Femmine (anno di nascita 2016 e 2017)
  • Maschi (anno di nascita 2015 e 2016)

Esordienti A               

  • Femmine (anno di nascita 2014 e 2015)
  • Maschi (anno di nascita 2013 e 2014)

Nelle Distanze:

50 FA – 50 DO – 50 RA – 50 SL – 100 FA – 100 DO – 100 RA – 100 SL – 200 SL- 100 MX – 200 MX

Per entrambe le categorie sono previste anche le prove a staffetta che chiuderanno il programma sia della mattinata che del pomeriggio

Saranno premiati con medaglia i primi 3 atleti di ogni gara e categoria e sesso mentre a fine manifestazione sarà aggiudicato il 4° Trofeo Orestina Zazzarini alla 1° squadra Classificata.

La manifestazione, patrocinata dal comune di Sassuolo, è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra il Nuoto Club Sassuolo e Nuova Sportiva S.S.D. A.R.L. che gestisce la piscina comunale di Sassuolo.

 

Formigine, torrente Cerca: verso la conclusione il secondo stralcio di lavori

Formigine, torrente Cerca: verso la conclusione il secondo stralcio di lavoriDopo il primo stralcio di interventi conclusosi lo scorso anno, che ha riguardato la risagomatura, la pulizia dell’alveo e il consolidamento delle sponde tra via Bassa Paolucci e via Turchetto, è attualmente in corso il secondo stralcio di lavori sul torrente Cerca. L’intervento, realizzato dalla Regione Emilia-Romagna, prevede la risagomatura delle sponde e dell’alveo per un lungo tratto. L’obiettivo principale è l’incremento della sezione idraulica per migliorare la capacità di deflusso del torrente, ovvero aumentare la capacità del torrente di convogliare le portate di piena, garantendo il normale deflusso delle acque.

Nello specifico, lungo il tratto interessato, la sponda destra sarà oggetto di una risagomatura mirata a regolarizzare la scarpata. Sulla sponda sinistra, invece, si procederà anche con un intervento di sbancamento e la creazione, in alcuni punti, di una banchina intermedia, così da aumentare i volumi utili al passaggio delle acque. Parallelamente alla riprofilatura, sono previste opere complementari di manutenzione del verde, finalizzate alla pulizia dell’alveo al fine di agevolare la tenuta delle opere manutentive nel tempo. Salvo condizioni meteo avverse, il completamento dei lavori è previsto per la metà di maggio.

Afferma l’Assessore alla Manutenzione del Territorio, Andrea Corradini: “Le piogge intense degli ultimi anni sono la prova tangibile che il cambiamento climatico impone strategie nuove e investimenti costanti. Ringraziamo la Regione Emilia-Romagna per questo cantiere e per la disponibilità avanzata a valutare, già in questa fase, la realizzazione di un eventuale terzo stralcio di lavori: la cura e la manutenzione del territorio sono una sfida che richiede un approccio attento e responsabile oltre ad una fattiva collaborazione integrata tra enti. Da parte nostra, per quanto ci compete manterremo alta l’attenzione nel monitorare il territorio e nel reperire risorse sovracomunali, indispensabili per moltiplicare gli interventi manutentivi e di protezione. Continueremo inoltre a coinvolgere i veri Enti sovracomunali e i gestori dei servizi per quanto di rispettiva competenza, oltre che a collaborare con questi fianco a fianco, in modo da mettere in campo ogni azione possibile a supporto della sicurezza del nostro territorio e quindi per ridurre l’impatto degli eventi meteo estremi che abbiamo conosciuto negli ultimi anni”.

“Strabilianti avventure a corte” al castello di Spezzano

“Strabilianti avventure a corte” al castello di SpezzanoDomenica pomeriggio continua al castello di Spezzano, “Strabilianti avventure a corte”, ciclo di appuntamenti dedicati ai bambini dai 4 ai 10, all’insegna della creatività e del gioco, tra laboratori e animazioni ispirate alla storia e agli spazi dell’edificio dei Pio. Gli incontri si svolgono dalle 16 alle 18.

Il calendario prevede per domenica 19 aprile il laboratorio Tra foglie e petali: il laboratorio del giardiniere”, creazione di coroncine e vasetti, per avvicinarsi al mondo della natura e per domenica 26 aprile Allarme al Castello: le grandi prove delle guardie”, gioco a squadre e mini-olimpiadi per mettersi alla prova.

Le attività sono riservate ai bambini; per gli accompagnatori è previsto l’accesso agli spazi museali e la possibilità di partecipare a una visita guidata.

La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo: castellospezzano@gmail.com.
Il costo di partecipazione è di 5 euro a bambino, comprensivo di una piccola merenda (segnalare eventuali allergie).

 

Sassuolo, al via il bando “Città della Musica 2026”

Sassuolo, al via il bando “Città della Musica 2026”“Una città che non solo ascolta la musica, ma la vive e la progetta”. L’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari annuncia, con queste parole, l’apertura del nuovo avviso pubblico per la presentazione di iniziative musicali da realizzarsi nel corso del 2026. Un’iniziativa che punta a trasformare Sassuolo in un palcoscenico diffuso, rafforzando la sua identità culturale in vista di un obiettivo ambizioso: la candidatura all’interno del network delle Città Creative UNESCO per la Musica.

“Vogliamo valorizzare la ricca tradizione e il fermento musicale del nostro territorio – chiarisce l’Assessore  – nel solco di quel percorso di collaborazione intrapreso con il centro di ricerca DHMoRe di UniMoRe assieme alle realtà musicali, gruppi e singoli musicisti, del territorio, proprio per sostenere la candidatura internazionale. Per questo, per la prima volta, lanciamo un bando pubblico con risorse interamente dedicate alla musica in cui le associazioni diventano veri e propri partner strategici nella progettazione della città”.

Il bando prevede un budget complessivo di 32.000,00 euro per la realizzazione di concerti, festival, premi, iniziative, momenti d’intrattenimento e attività di formazione, animando Sassuolo per tutto l’anno, sfruttando sia il fascino delle piazze storiche come piazzale Della Rosa, piazza Martiri Partigiani e Piazza Garibaldi, sia la qualità acustica di spazi al chiuso come l’Auditorium Bertoli o la Sala Civica G.P. Biasin.

L’Avviso intende quindi supportare e valorizzare la progettualità culturale e musicale promossa dagli enti, formali e informali, presenti sul territorio, attraverso una maggiore programmazione e definizione della stessa, in modo tale da garantire una più alta qualità degli eventi proposti alla cittadinanza.

“L’obiettivo è alzare l’asticella della qualità,” si legge nel bando, che invita a proporre eventi preferibilmente a ingresso gratuito per garantire la massima partecipazione della cittadinanza.

Il bando è aperto a una vasta gamma di realtà: dagli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS alle reti di associazioni, fino ai gruppi informali composti da almeno cinque persone (di cui la maggioranza residente nel Distretto Ceramico). Ogni proponente potrà presentare un solo progetto, che potrà però articolarsi anche come una rassegna di più appuntamenti.

Le proposte saranno valutate da una commissione tecnica che assegnerà fino a 100 punti. Particolare attenzione sarà data all’innovazione del format: ottenere punteggi alti sarà più semplice per chi proporrà tipologie di eventi mai viste prima sul territorio sassolese. Saranno inoltre valutate l’esperienza dei proponenti, la capacità di fare rete e la sostenibilità economica dei progetti.

Le domande devono essere inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo del Comune entro le ore 23.59 di domenica 3 maggio 2026. Tutti i dettagli tecnici e la modulistica  sono disponibili sul sito istituzionale dell’Ente.

Sassuolo si prepara dunque a un 2026 a ritmo di note, invitando i suoi artisti e i suoi operatori culturali a farsi avanti per scrivere insieme la colonna sonora del futuro della città.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 16 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 16 aprile 2026Nuvolosità variabile, con possibili rovesci ad evoluzione diurna sulle aree di crinale centro-occidentali. Nel resto del territorio ampie schiarite a partire dal tardo pomeriggio.

Temperature minime leggermente in flessione sui 10/13 gradi, massime in aumento con valori attorno 21/22 gradi, poco inferiori sul riminese. Venti deboli da direzione variabile. Mare poco mosso.

(Arpae)

La nuotatrice olimpica Simona Quadarella nel Distretto Ceramico per promuovere i sani valori dello sport tra i ragazzi

La nuotatrice olimpica Simona Quadarella nel Distretto Ceramico per promuovere i sani valori dello sport tra i ragazzi
Simona Quadarella (immagine fornita dal Comune di Maranello)

La campionessa olimpionica di nuoto Simona Quadarella sarà accolta nel Distretto Ceramico domenica 19 e lunedì 20 aprile, come ospite d’onore in diverse iniziative che la vedranno promuovere i sani valori dello sport rivolgendosi ai bambini e ai ragazzi del territorio. La visita è stata organizzata dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Sassuolo nell’ambito degli eventi legati al progetto ‘Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026’, che coinvolge diversi Comuni della nostra provincia.

“Abbiamo fortemente voluto questo invito perché crediamo che figure come Simona Quadarella rappresentino un modello concreto e credibile per le nuove generazioni. In un contesto come quello di Modena Capitale del Volontariato, è fondamentale costruire occasioni che uniscano sport, educazione e impegno civico. Per la Croce Rossa questo significa rafforzare il proprio ruolo nella comunità e generare valore duraturo sul territorio.”
Samuele Ciccarelli, Croce Rossa Italiana – Comitato di Sassuolo

L’atleta – già Medaglia di Bronzo alle Olimpiadi di Tokyo negli 800 metri stile libero e 18 medaglie vinte (di cui 11 ori) tra Campionati Europei e Mondiali – farà da madrina domenica mattina alle ore 9.00 al IV° Memorial ‘Orestina Zazzarini’, trofeo interregionale di nuoto (categorie esordienti A e B) che si terrà presso la Piscina comunale di Sassuolo, in ricordo della dirigente CONI e allenatrice del Nuoto Club Sassuolo scomparsa nel 2022.

Simona Quadarella sarà poi accolta a Maranello alle ore 10.30, presso il Centro Nuoto del Parco dello Sport, dove incontrerà gli atleti e gli istruttori della Polisportiva Polivalente Maranello. In tarda mattinata la campionessa visiterà il Museo Ferrari di Maranello e nel primo pomeriggio, alle ore 15.00, incontrerà i cittadini presso lo stand della Croce Rossa in Piazza Libertà, in occasione della Festa di Primavera.

Successivamente la nuotatrice visiterà Palazzo Ducale a Sassuolo, per poi tornare presso la Piscina di Via Nievo in occasione delle premiazioni del Memorial Zazzarini.

Lunedì mattina, alle ore 8.30, l’atleta sarà invece ospite a Fiorano Modenese presso la scuola primaria Guidotti di Spezzano, dove incontrerà gli alunni e racconterà la propria esperienza sportiva e di vita, con l’obiettivo di stimolarli a fare sport e di trasmetterne i principi fondamentali: lealtà, rispetto dell’avversario ed inclusione.

Ogni iniziativa vedrà anche la partecipazione degli amministratori dei rispettivi Comuni, pronti ad accogliere Simona Quadarella e a portarle il saluto delle comunità locali.

 

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