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sabato, 4 Luglio 2026
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Numerose presenze e una comunità in cammino per la prima Festa dell’Unità del Distretto Ceramico

Numerose presenze e una comunità in cammino per la prima Festa dell’Unità del Distretto CeramicoSi è conclusa con un’importante partecipazione la prima Festa dell’Unità del Distretto Ceramico, una sfida che il Partito Democratico si era dato e alla quale la cittadinanza ha risposto positivamente, facendo registrare numerose presenze nel corso delle iniziative.

Particolarmente rilevante la partecipazione agli incontri politici, a partire dall’iniziativa con Stefano Bonaccini, che ha confermato il bisogno di luoghi in cui discutere del futuro del Paese, dell’Europa e delle nostre comunità.

Nel corso della Festa si sono alternati dibattiti dedicati alla politica nazionale e internazionale, al futuro dell’Europa e alla tragedia di Gaza, affrontata insieme all’on. Arturo Scotto, a Roberta Mori, portavoce delle Donne Democratiche, e ad Aurora Ferrari, della segreteria provinciale CGIL. Spazio anche ai temi dell’Emilia-Romagna, con il confronto con consiglieri regionali Maria Costi e Luca Sabattini, a partire dalla sanità pubblica, dai bandi regionali, dal lavoro, dallo sviluppo del Distretto Ceramico e dalle esigenze materiali delle persone.

“Questa Festa – dichiara Filippo Simeone, coordinatore del Pd del Distretto Ceramico – nasce in un momento politico decisivo: siamo nell’anno che precede le elezioni politiche e abbiamo il dovere di costruire da qui un’agenda chiara, credibile e popolare. I temi emersi in questi giorni sono quelli che dovremo portare nel confronto nazionale: sanità pubblica, salari, lavoro, giustizia sociale, pace, Europa, sviluppo sostenibile e diritto delle persone a vivere bene nei propri territori.”

“Quella di organizzare la prima Festa dell’Unità del Distretto Ceramico era una sfida. Volevamo capire se fosse possibile costruire un appuntamento unitario capace di coinvolgere un territorio ampio e di riportare al centro il confronto politico. La risposta della cittadinanza è stata molto positiva e ci incoraggia a proseguire su questa strada.

La politica, per noi, non è propaganda né presenza episodica, ma organizzazione, radicamento, ascolto e costruzione di una visione alternativa alla destra.”

Un ringraziamento particolare va alle segretarie, ai segretari e ai circoli del Pd di Maranello, Fiorano, Formigine e Sassuolo, insieme alle decine di volontarie e volontari che hanno reso possibile ogni serata. Persone dai 16 agli 80 anni hanno lavorato fianco a fianco, dimostrando che la buona politica nasce da storie, generazioni ed esperienze diverse, unite dalla stessa idea di comunità: superare frammentazioni e municipalismi per costruire un Distretto più equo, più giusto e più solidale.

“Il successo di questa prima edizione – conclude Simeone – ci consegna la responsabilità di continuare a costruire un progetto politico sano, serio e duraturo per il Pd del Distretto. Un progetto capace di unire i territori, valorizzare il lavoro degli amministratori locali, aprire spazi di confronto e tornare a fare della politica uno strumento utile per migliorare concretamente la vita delle persone. Questa Festa è il primo passo di un percorso che vogliamo rendere sempre più forte, partecipato e all’altezza delle sfide che ci attendono. Se vogliamo costruire un’alternativa credibile per il Paese, dobbiamo partire proprio da qui: da comunità vive, aperte, organizzate e capaci di trasformare la partecipazione in proposta politica”.

 

Luglio col bene che ti voglio: da mercoledì il centro storico di Formigine prende vita con bancarelle e spettacoli

Luglio col bene che ti voglio: da mercoledì il centro storico di Formigine prende vita con bancarelle e spettacoliAnche quest’estate tornano a Formigine gli attesi appuntamenti del mercoledì con “Luglio col bene che ti voglio”, la rassegna a cura di ProForm che animerà il centro storico per tutto il mese. Tutti i mercoledì sera, i negozianti esporranno la propria merce anche in outdoor davanti alle proprie attività, accompagnate da proposte di street food dolce e salato. Il centro si trasformerà in un vero e proprio centro commerciale con attività per tutte le età.

Piazza Italia ospiterà giochi e gonfiabili per i più piccoli e momenti musicali che cambieranno di settimana in settimana, dal teatro alla danza sportiva fino alla musica dal vivo. In via Trento Trieste sarà allestito il consueto mercatino, mentre in via San Francesco il Gruppo Formiginese degli Amici dell’Arte allestirà una mostra di pittura e scultura e non mancheranno musica con dj e spettacoli. Nel parco del Castello, spazio al benessere con lezioni gratuite di yoga: l’1 e l’8 luglio a cura del Centro Studi Yoga Narayana, mentre il 15 luglio l’appuntamento sarà con lo Studio Yoga con Sammy.

Tutti i mercoledì sera si susseguiranno spettacoli itineranti per le vie del centro: l’1 e il 15 luglio ci saranno le bolle giganti per i bambini, l’8 luglio sarà la volta delle stelle luminose degli artisti di strada , mentre il 22 e il 29 luglio la scena sarà per gli spettacoli luminosi e di fuoco.  Sul palco di piazza Calcagnini, lo spazio sarà interamente dedicato agli spettacoli serali. Il 1° luglio andrà in scena “Volando sotto le stelle”, una serata di danza su tessuti aerei e dj set a cura del Centro Danza Happy Dance, che comincerà alle 21.30. L’8 luglio sarà la volta della tribute band Abba Lover, con le riprese di TRC per il programma “Mo pensa a te Estate” che includeranno interviste e immagini per le vie del paese a cura di Andrea Barbi. Il 15 luglio l’appuntamento sul palco principale sarà con il tributo a Lucio Battisti dei “Figli dei fiori di pesco”, seguito il 22 luglio dal tributo ai Bee Gees firmato dai Tree Gees. La rassegna si chiuderà ufficialmente mercoledì 29 luglio con il concerto di “Little Risolo & the Northside Boys” e i balli a ritmo di rock’n’roll con gli Swing’s Angels.

Per tutta la durata della manifestazione, ogni mercoledì il Castello di Formigine sarà aperto straordinariamente al pubblico e visitabile gratuitamente dalle 19 alle 23.30, con la possibilità di prenotare visite guidate telefonando al numero 059 416277 o scrivendo a castello@comune.formigine.mo.it. Saranno inoltre aperte e visitabili dalle 20 alle 22 la Chiesa della Madonna del Ponte, la Chiesa di San Pietro e la Chiesa di San Bartolomeo.

“Il tunnel”, la quinta indagine di Cgil sul reddito da lavoro dipendente in provincia di Modena

“Il tunnel”, la quinta indagine di Cgil sul reddito da lavoro dipendente in provincia di ModenaSi stratta del quinto rapporto sui redditi da lavoro dipendente in provincia di Modena, elaborato sui dati della società fiscale della CGIL, largamente il primo Caaf per attività svolta nel territorio. Il rapporto analizza in dettaglio i dati di 42.284 dichiarazioni dei redditi presentate nel corso del 2025, relative all’anno precedente. Come sempre all’analisi degli ultimi dati si è associato il confronto con la serie storica dei dati, che comprende 376.000 certificazioni nel periodo 2016-2024. Anche questa volta nei prossimi giorni verrà presentato uno specifico studio sulla condizione reddituale delle pensionate e dei pensionati modenesi, basata su circa 44.000 certificazioni presentate nel 2025. Un elemento fondamentale per ricomporre il quadro dei redditi in questa provincia, e la sua evoluzione nel tempo.

I due ultimi rapporti, “Il crollo” e “La frana”, avevano titoli decisamente espliciti. Quest’anno la Cgil ha scelto “Nel tunnel”, a significare una condizione in transizione, con una significativa avanzata dei redditi reali ma contemporaneamente con il permanere di una condizione fortemente critica. Una condizione determinata sia dalla forte perdita di potere d’acquisto dei salari nell’ultimo decennio, che dall’ulteriore allargamento della forbice reddituale, a discapito di donne, giovani e precari. Se l’anno scorso si era misurato un rallentamento della frana dei redditi modenesi, che aveva visto negli anni precedenti la perdita di quasi due mensilità di retribuzione per famiglia, con questa indagine si esamina la ripresa dei redditi avvenuta nel 2024, e la sua distribuzione variegata tra uomini e donne, tra settori produttivi, tra territori.

Sull’anno precedente i 730 relativi ai redditi 2024, presentati nel 2025, consegnano un incremento medio del potere d’acquisto del 4,6%. Incremento importante, ma insufficiente a compensare il calo di potere d’acquisto rispetto al 2016; un calo che corrisponde, dopo questo recupero, a quasi 1.900 euro (-8,4%). Un incremento portato dal contenimento dell’inflazione, attorno all’1% nel 2024, e dai rinnovi contrattuali intervenuti in molti settori.

Nel report verranno toccati i seguenti argomenti:

  • Reddito delle donne, si allarga la forbice
  • I giovani, dati diversificati
  • Il poverissimo turismo modenese
  • Territori. Sassuolo sorpassa Modena
  • Le distanze tra casa e lavoro
  • Cosa resta dei redditi da lavoro? Le famiglie modenesi e la crisi dei redditi
  • L’evoluzione del reddito nei settori produttivi

Leggi l’indagine “Il tunnel“.

Chiusure programmate in A1 mercoledì e giovedì notte

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di sostituzione della segnaletica verticale, sarà chiusa la stazione di Bologna Fiera, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità: dalle 21:00 di mercoledì 1 alle 5:00 di giovedì 2 luglio, sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Ancona; dalle 21:00 di giovedì 2 alle 5:00 di venerdì 3 luglio, sarà chiusa in uscita per chi proviene da Bologna e Ancona.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna San Lazzaro, sulla stessa A14, o la stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

Per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di mercoledì 1 alle 5:00 di giovedì 2 luglio, sarà chiuso il tratto compreso tra Faenza e Imola, verso Bologna. L’area di servizio “Santerno est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con orario 20:30-5:00.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Faenza, percorrere la viabilità ordinaria: SP72, via Piero della Francesca, SS9 via Emilia, SP610 Selice e rientrare in A14 alla stazione di Imola.

Di conseguenza, per chi percorre la A14 e proviene da Ancona, sarà chiuso il Ramo di immissione sulla D14 Diramazione per Ravenna, verso Ravenna.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Faenza, percorrere la SP8 ed entrare sulla D14 Diramazione per Ravenna allo svincolo di Bagnacavallo, in direzione Ravenna.

Sarà chiuso, sulla D14 Diramazione per Ravenna, anche il Ramo di immissione sulla A14 Bologna-Taranto, per chi proviene da Ravenna ed è diretto verso Bologna.

In alternativa, anticipare l’uscita allo svincolo di Bagnacavallo, percorrere la SP8 ed entrare in A14 alla stazione di Imola.

A Fiorano Modenese un’estate di eventi per famiglie, bambini e ragazzi

A Fiorano Modenese un’estate di eventi per famiglie, bambini e ragazzi
immagine di repertorio

Continua a Fiorano Modenese “Evviva l’estate”, il programma dell’estate per bambini, ragazzi e famiglie, con tanti appuntamenti in calendario: dai giochi, ai laboratori, dal teatro alle letture.

Martedì 30 giugno prosegue “Ludoteca Estate”, presso il parco XXV aprile in via Santa Caterina, dalle 16.30 alle 18.30 luglio: laboratori creativi e attività di gioco ad ingresso libero e gratuito, per bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni. In caso di maltempo le attività si svolgeranno presso il BLA in via Silvio Pellico 9.

Mercoledì 1° luglio, dalle 17, l’”Estate al Centro per le Famiglie”, presso Villa Cuoghi a Fiorano, propone ”Spazio Circo”, un laboratorio circense per famiglie con bambini dai 3 anni, a cura di “I Burattini della Commedia”. L’accesso è gratuito, previa iscrizione alla mail centroperlefamiglie.fiorano@distrettoceramico.mo.it (info 0536 940920).

Sempre mercoledì 1°luglio, in serata alle 21, nel parco di Villa Pace, continua la rassegna “Incanti di Stelle”: serate di teatro, magia, fiabe ed emozioni per bambini e famiglie, a cura dell’Associazione culturale Quelli del 29, con il sostegno e patrocinio del Comune. In programma lo spettacolo per bambini dai 5 ai 10 anni “Magia e magia della voce” della Compagnia Tamayo, che unisce illusionismo e ventriloquia. L’ingresso è gratuito; il pubblico è invitato a portare con sé un telo o un plaid per assistere allo spettacolo in modo confortevole. In caso di maltempo, l’evento è annullato.

Infine giovedì 2 luglio, presso il cortiletto del BLA, ritornano anche le serate “Corti-letti”: letture ad alta voce prima della nanna per bambini dai 3 ai 6 anni e le loro famiglie, a cura dei volontari dell’associazione Librarsi. L’accesso è libero; ai partecipanti si chiede di portare quanto necessario per sedersi sul prato.

La rassegna “Evviva l’Estate” è realizzata dal Comune, in collaborazione con il Centro per le Famiglie dell’Unione, le associazioni Librarsi, Gruppo Babele Oratorio, Quelli del ’29 e Quinta Parete, si svolge in diversi luoghi del territorio e comprende Ludoteca Estate, Corti-letti, Estate al Centro per le Famiglie, Incanti di stelle e Aria Aperta Teatro Festival Kids.

Con questa proposta estiva, il Comune di Fiorano Modenese conferma l’attenzione verso le famiglie e la valorizzazione degli spazi pubblici come luoghi di cultura, socialità e partecipazione, offrendo ai cittadini un calendario di iniziative gratuite capaci di coniugare intrattenimento, educazione e qualità artistica.

Montagna, accordo tra Assemblea legislativa e Uncem per la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile del territorio appenninico

Montagna, accordo tra Assemblea legislativa e Uncem per la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile del territorio appenninico
Ferrari, Fabbri e Lori

Riconoscere il valore del capitale sociale, culturale e ambientale delle aree montane, contrastare il divario territoriale e promuovere nuove opportunità di sviluppo sostenibile.

Sono questi gli obiettivi al centro dell’accordo firmato oggi dal presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Maurizio Fabbri, e dal presidente di Uncem regionale, Emanuele Ferrari. Alla conferenza stampa di presentazione era presente anche la vicepresidente dell’Assemblea Barbara Lori.

L’Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) è l’organizzazione che raggruppa e rappresenta i Comuni e le Unioni interamente e parzialmente montani, enti che rappresentano il 54% del territorio nazionale e nei quali risiedono oltre 10 milioni di abitanti.

I contenuti dell’intesa

L’accordo, nello specifico, prevede che Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e Uncem regionale portino avanti congiuntamente una serie di attività di interesse pubblico: il sostegno, in attuazione del principio di sussidiarietà, alle istanze dei territori montani e la promozione di attività di studio e mappatura delle principali criticità e delle potenzialità di sviluppo dell’Appennino.

L’intesa prevede inoltre la promozione di reti locali, di progetti rivolti alla crescita dei territori appenninici e di specifiche politiche per la montagna, che rafforzino la coesione territoriale.

Le dichiarazioni

Nel corso della conferenza stampa il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri ha spiegato come questo accordo completi una serie di collaborazioni già in essere con realtà associative istituzionali come Anci e Upi, realtà che rappresentano le istanze degli enti locali.

“L’Assemblea legislativa è il luogo del dibattito, dell’ascolto e della partecipazione” ha spiegato Fabbri “per questo motivo ha il dovere di mettersi al servizio e sostenere i territori più fragili, che sono quelli più a rischio esclusione. L’Appennino emiliano-romagnolo è una parte rilevante della nostra regione, sia come superficie, ma soprattutto come storia, identità e prospettiva. In un mondo che cambia velocemente sono convinto che la montagna ritroverà un ruolo fondamentale per tutto il Paese. Noi vogliamo accompagnare e lavorare con quei territori per far sì che i processi di trasformazione che stiamo vivendo siano occasione di crescita e non causa di ulteriori diseguaglianze”.

“Con questo accordo – ha aggiunto Lori – vogliamo consolidare il dialogo con Uncem attraverso una collaborazione stabile, duratura, non occasionale. Condivideremo attività di studio e promozione, con l’obiettivo di accompagnare amministratori e portatori di interesse nella valorizzazione delle molteplici potenzialità del nostro Appennino. I territori montani costituiscono presidi fondamentali dal punto di vista ambientale, sociale, economico e culturale: realtà preziose che meritano un impegno costante per migliorare la qualità della vita delle comunità che ogni giorno li animano e li rendono vivi.”

“La firma di questa convenzione è un passo ulteriore, altamente significativo, per Uncem regionale. Ringrazio l’Assemblea legislativa, il presidente Maurizio Fabbri e la vice Barbara Lori, per questa sensibilità e attenzione. Rappresenta il primo risultato concreto di un dialogo continuo e autentico, che va oltre gli aspetti puramente amministrativi o di governance dei territori, ma tiene insieme una dimensione culturale e di partecipazione: il solo modo con cui oggi possiamo affrontare problemi, potenzialità e prospettive per le comunità e i Comuni montani e le aree interne del nostro Paese”, spiega Ferrari per il quale “l’accordo sarà attivo fino a tutto il 2029, con possibilità di proroga. L’Assemblea legislativa potrà concedere contributi a Uncem per la realizzazione delle attività indicate nell’intesa”.

Montagna, accordo tra Assemblea legislativa e Uncem per la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile del territorio appenninico

Montagna, accordo tra Assemblea legislativa e Uncem per la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile del territorio appenninico
Ferrari, Fabbri e Lori

Riconoscere il valore del capitale sociale, culturale e ambientale delle aree montane, contrastare il divario territoriale e promuovere nuove opportunità di sviluppo sostenibile.

Sono questi gli obiettivi al centro dell’accordo firmato oggi dal presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Maurizio Fabbri, e dal presidente di Uncem regionale, Emanuele Ferrari. Alla conferenza stampa di presentazione era presente anche la vicepresidente dell’Assemblea Barbara Lori.

L’Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) è l’organizzazione che raggruppa e rappresenta i Comuni e le Unioni interamente e parzialmente montani, enti che rappresentano il 54% del territorio nazionale e nei quali risiedono oltre 10 milioni di abitanti.

I contenuti dell’intesa

L’accordo, nello specifico, prevede che Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e Uncem regionale portino avanti congiuntamente una serie di attività di interesse pubblico: il sostegno, in attuazione del principio di sussidiarietà, alle istanze dei territori montani e la promozione di attività di studio e mappatura delle principali criticità e delle potenzialità di sviluppo dell’Appennino.

L’intesa prevede inoltre la promozione di reti locali, di progetti rivolti alla crescita dei territori appenninici e di specifiche politiche per la montagna, che rafforzino la coesione territoriale.

Le dichiarazioni

Nel corso della conferenza stampa il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri ha spiegato come questo accordo completi una serie di collaborazioni già in essere con realtà associative istituzionali come Anci e Upi, realtà che rappresentano le istanze degli enti locali.

“L’Assemblea legislativa è il luogo del dibattito, dell’ascolto e della partecipazione” ha spiegato Fabbri “per questo motivo ha il dovere di mettersi al servizio e sostenere i territori più fragili, che sono quelli più a rischio esclusione. L’Appennino emiliano-romagnolo è una parte rilevante della nostra regione, sia come superficie, ma soprattutto come storia, identità e prospettiva. In un mondo che cambia velocemente sono convinto che la montagna ritroverà un ruolo fondamentale per tutto il Paese. Noi vogliamo accompagnare e lavorare con quei territori per far sì che i processi di trasformazione che stiamo vivendo siano occasione di crescita e non causa di ulteriori diseguaglianze”.

“Con questo accordo – ha aggiunto Lori – vogliamo consolidare il dialogo con Uncem attraverso una collaborazione stabile, duratura, non occasionale. Condivideremo attività di studio e promozione, con l’obiettivo di accompagnare amministratori e portatori di interesse nella valorizzazione delle molteplici potenzialità del nostro Appennino. I territori montani costituiscono presidi fondamentali dal punto di vista ambientale, sociale, economico e culturale: realtà preziose che meritano un impegno costante per migliorare la qualità della vita delle comunità che ogni giorno li animano e li rendono vivi.”

“La firma di questa convenzione è un passo ulteriore, altamente significativo, per Uncem regionale. Ringrazio l’Assemblea legislativa, il presidente Maurizio Fabbri e la vice Barbara Lori, per questa sensibilità e attenzione. Rappresenta il primo risultato concreto di un dialogo continuo e autentico, che va oltre gli aspetti puramente amministrativi o di governance dei territori, ma tiene insieme una dimensione culturale e di partecipazione: il solo modo con cui oggi possiamo affrontare problemi, potenzialità e prospettive per le comunità e i Comuni montani e le aree interne del nostro Paese”, spiega Ferrari per il quale “l’accordo sarà attivo fino a tutto il 2029, con possibilità di proroga. L’Assemblea legislativa potrà concedere contributi a Uncem per la realizzazione delle attività indicate nell’intesa”.

Benessere animale, dalla Regione quasi 35 milioni di euro per finanziare tutte le domande ammissibili del bando a sostegno degli investimenti strutturali

Benessere animale, dalla Regione quasi 35 milioni di euro per finanziare tutte le domande ammissibili del bando a sostegno degli investimenti strutturaliePassaggio da stabulazione fissa a libera, superfici di riposo coperte, ventilazione, zone parto. La Regione Emilia-Romagna rafforza sempre più il proprio impegno per il benessere animale, riallocando 21 milioni di euro del Programma di sviluppo rurale 2023-2027 rivolto al sostegno degli investimenti strutturali per il miglioramento del benessere degli animali da allevamento.

La dotazione iniziale del bando era di 14 milioni; terminata l’istruttoria, sono risultate ammissibili complessivamente 142 domande: l’aumento delle risorse, che portano il pacchetto a quasi 35 milioni, consentirà di scorrere la graduatoria e di finanziarle tutte.

“Nella passata programmazione, pur non essendoci una misura specifica, sono stati assegnati contributi che hanno riguardato direttamente il benessere animale, per questo abbiamo deciso di realizzare un bando ad hoc in quella attuale. Vogliamo accompagnare gli allevatori che si impegnano ad assicurare un livello elevato di benessere dei propri animali: scelta, questa, che influenza direttamente la sostenibilità delle pratiche agricole, oltre a dare risposta alle richieste dei consumatori- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Abbiamo registrato una forte adesione a questo bando il che dimostra che i nostri allevatori sono pronti a investire in questa direzione. Nel settore dei bovini da latte, in Emilia-Romagna, grazie ai contributi fin qui assegnati, oggi si stima che nel 90% dei casi sia prevista la stabulazione libera dei capi. Un dato significativo, ma vogliamo fare di più e le risorse inserite in questo bando, così come quelle previste per l’implementazione delle pratiche attente al benessere animale, servono proprio a questo”.

La Regione e il benessere animale, le altre misure in campo

Sempre per il benessere animale, e sempre tramite il Programma di sviluppo rurale 2023-2027, la Regione, con il bando SRA 30 azione A (annualità 2025-2027), ha stanziato lo scorso anno 5 milioni di euro: fondi, questi, destinati ad agricoltori e operatori registrati nell’Anagrafe zootecnica per incentivare pratiche di allevamento sostenibili e attente al benessere degli animali. Sono 98 le domande di sostegno ammissibili, per un importo annuo concesso di 955mila euro circa. L’investimento richiesto è di 5 anni.

Le iniziative previste dal bando SRA 30 azione A comprendono l’adozione di piani alimentari specifici per età e fasi produttive degli animali, il miglioramento della gestione della lettiera con registrazioni obbligatorie, l’aumento dello spazio disponibile per capo e il miglioramento delle condizioni di stabulazione. Inoltre, si promuovono l’accesso degli animali all’aperto, l’utilizzo di aree di esercizio dedicate e l’introduzione di materiali di arricchimento ambientale.

Per il 2027 è previsto un nuovo bando, con un investimento richiesto di due anni: verranno stanziate risorse per 3 milioni di euro. A ciò si aggiungono i progetti Goi, Gruppi operativi per l’innovazione, che con la nuova programmazione 2023-2027 hanno visto l’approvazione di 35 progetti finanziati con un bando da 12 milioni di euro.

Benessere animale, dalla Regione quasi 35 milioni di euro per finanziare tutte le domande ammissibili del bando a sostegno degli investimenti strutturali

Benessere animale, dalla Regione quasi 35 milioni di euro per finanziare tutte le domande ammissibili del bando a sostegno degli investimenti strutturaliePassaggio da stabulazione fissa a libera, superfici di riposo coperte, ventilazione, zone parto. La Regione Emilia-Romagna rafforza sempre più il proprio impegno per il benessere animale, riallocando 21 milioni di euro del Programma di sviluppo rurale 2023-2027 rivolto al sostegno degli investimenti strutturali per il miglioramento del benessere degli animali da allevamento.

La dotazione iniziale del bando era di 14 milioni; terminata l’istruttoria, sono risultate ammissibili complessivamente 142 domande: l’aumento delle risorse, che portano il pacchetto a quasi 35 milioni, consentirà di scorrere la graduatoria e di finanziarle tutte.

“Nella passata programmazione, pur non essendoci una misura specifica, sono stati assegnati contributi che hanno riguardato direttamente il benessere animale, per questo abbiamo deciso di realizzare un bando ad hoc in quella attuale. Vogliamo accompagnare gli allevatori che si impegnano ad assicurare un livello elevato di benessere dei propri animali: scelta, questa, che influenza direttamente la sostenibilità delle pratiche agricole, oltre a dare risposta alle richieste dei consumatori- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Abbiamo registrato una forte adesione a questo bando il che dimostra che i nostri allevatori sono pronti a investire in questa direzione. Nel settore dei bovini da latte, in Emilia-Romagna, grazie ai contributi fin qui assegnati, oggi si stima che nel 90% dei casi sia prevista la stabulazione libera dei capi. Un dato significativo, ma vogliamo fare di più e le risorse inserite in questo bando, così come quelle previste per l’implementazione delle pratiche attente al benessere animale, servono proprio a questo”.

La Regione e il benessere animale, le altre misure in campo

Sempre per il benessere animale, e sempre tramite il Programma di sviluppo rurale 2023-2027, la Regione, con il bando SRA 30 azione A (annualità 2025-2027), ha stanziato lo scorso anno 5 milioni di euro: fondi, questi, destinati ad agricoltori e operatori registrati nell’Anagrafe zootecnica per incentivare pratiche di allevamento sostenibili e attente al benessere degli animali. Sono 98 le domande di sostegno ammissibili, per un importo annuo concesso di 955mila euro circa. L’investimento richiesto è di 5 anni.

Le iniziative previste dal bando SRA 30 azione A comprendono l’adozione di piani alimentari specifici per età e fasi produttive degli animali, il miglioramento della gestione della lettiera con registrazioni obbligatorie, l’aumento dello spazio disponibile per capo e il miglioramento delle condizioni di stabulazione. Inoltre, si promuovono l’accesso degli animali all’aperto, l’utilizzo di aree di esercizio dedicate e l’introduzione di materiali di arricchimento ambientale.

Per il 2027 è previsto un nuovo bando, con un investimento richiesto di due anni: verranno stanziate risorse per 3 milioni di euro. A ciò si aggiungono i progetti Goi, Gruppi operativi per l’innovazione, che con la nuova programmazione 2023-2027 hanno visto l’approvazione di 35 progetti finanziati con un bando da 12 milioni di euro.

Interruzione dell’energia elettrica, attivato un gruppo elettrogeno a Braida

Interruzione dell’energia elettrica, attivato un gruppo elettrogeno a BraidaA Braida il caldo intenso di questi giorni ha messo sotto sforzo il trasformatore della cabina secondaria, provocandone un guasto con interruzione dell’energia elettrica. Su richiesta del Comune, E-Distribuzione è intervenuta attivando un gruppo elettrogeno, ora in funzione, in attesa di sostituire il trasformatore.

Confermata l’allerta rossa anche domani, martedì 30 giugno

Confermata l’allerta rossa anche domani, martedì 30 giugno Prosegue anche nella giornata di domani, martedì 30 giugno, l’allerta rossa per temperature estreme in Emilia-Romagna. A diramarla l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile sulla base dei dati previsionali di Arpae: in particolare le aree coinvolte sono la pianura reggiana, reggiana di Po, modenese, bolognese e ferrarese e la collina bolognese, dove si prevedono valori delle temperature massime attorno ai 40 gradi.

Si prevedono inoltre temporali sparsi, più probabili lungo i rilievi, in particolare quelli del settore centro-occidentale, con possibili effetti e danni associati. I fenomeni, localmente, potranno interessare anche la pianura centro-occidentale.

Le temperature avranno valori lievemente inferiori sulla pianura occidentale e su quella romagnola: in queste aree – bassa collina e pianura romagnola, piacentino-parmense e collina emiliana centrale – l’allerta per temperature estreme è di colore arancione, mentre persistono temperature massime attorno a 37/38 gradi sull’alta collina romagnola e la collina piacentino-parmense (allerta gialla).

La tendenza per le successive 48 ore è di attenuazione del fenomeno.

Per i dettagli consultare la pagina web Previsioni Rischio Calore Arpae.

 

Confermata l’allerta rossa anche domani, martedì 30 giugno

Confermata l’allerta rossa anche domani, martedì 30 giugno Prosegue anche nella giornata di domani, martedì 30 giugno, l’allerta rossa per temperature estreme in Emilia-Romagna. A diramarla l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile sulla base dei dati previsionali di Arpae: in particolare le aree coinvolte sono la pianura reggiana, reggiana di Po, modenese, bolognese e ferrarese e la collina bolognese, dove si prevedono valori delle temperature massime attorno ai 40 gradi.

Si prevedono inoltre temporali sparsi, più probabili lungo i rilievi, in particolare quelli del settore centro-occidentale, con possibili effetti e danni associati. I fenomeni, localmente, potranno interessare anche la pianura centro-occidentale.

Le temperature avranno valori lievemente inferiori sulla pianura occidentale e su quella romagnola: in queste aree – bassa collina e pianura romagnola, piacentino-parmense e collina emiliana centrale – l’allerta per temperature estreme è di colore arancione, mentre persistono temperature massime attorno a 37/38 gradi sull’alta collina romagnola e la collina piacentino-parmense (allerta gialla).

La tendenza per le successive 48 ore è di attenuazione del fenomeno.

Per i dettagli consultare la pagina web Previsioni Rischio Calore Arpae.

 

La stagione estiva sassolese

La stagione estiva sassoleseLa stagione estiva di Sassuolo è ai nastri di partenza con un mosaico straordinario di appuntamenti in grado di calamitare le attenzioni di tutti, trasformando piazze, parchi e cortili in palcoscenici a cielo aperto.

“Abbiamo cercato di creare un palinsesto ricchissimo – sottolinea l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – per unire la grande comicità nazionale alla tradizione locale, il giornalismo d’inchiesta alla musica d’autore, il teatro classico alle serate dedicate allo shopping e alla convivialità.  Tutto questo grazie ad una straordinaria sinergia tra pubblico e privato: da Sassuololtre alla banda La Beneficienza, dal Ctg alla Sonus Academy, dal Temple Thatre a Quintaparete, senza dimenticare Arci, Team Bolla, Sgr, Quinta Parete, Sted, Evoè e tutte le altre associazioni che hanno collaborato con l’amministrazione al programma”.

Vero e proprio marchio di fabbrica dell’estate sassolese, tornano i Giovedì sotto le Stelle. Per tutti i giovedì di luglio, il centro storico si trasforma in un grande salotto urbano dalle ore 20 fino a mezzanotte. Grazie alla sinergia tra Sassuololtre, le tantissime associazioni del territorio, i circoli e il patrocinio dell’Amministrazione Comunale con la collaborazione di SGP, la città si anima di una vitalità contagiosa.  I negozi rimangono aperti per sessioni di shopping serale con promozioni dedicate, mentre le strade si riempiono di mercatini di artigianato, spettacoli itineranti, musica dal vivo e punti ristoro. Ogni giovedì è un’esperienza unica, capace di coniugare la vocazione commerciale di Sassuolo con la sua naturale propensione all’accoglienza e al divertimento per tutte le età.

Giovedì 2 luglio segnerà l’esordio del Tade Week che per quattro giorni consecutivi porterà l’energia dei ragazzi del Ctg in piazzale Della Rosa fino a domenica 5 con il gran finale che vedrà come ospite d’eccezione Francesca Fagnani. La graffiante giornalista e conduttrice televisiva porterà sul palco la sua capacità di analisi e il suo stile d’intervista inconfondibile, diretto e senza sconti. Un incontro ravvicinato con il pubblico per indagare l’attualità, i retroscena del potere e le dinamiche sociali della nostra epoca, offrendo un momento di altissimo valore culturale e civile.

Mercoledì 8 luglio sarà la volta del “Memorial Matteo Ferrari”: un vero e proprio appuntamento imperdibile con il Corpo Bandistico cittadino “La Beneficenza” di Sassuolo che si esibirà in piazzale Della Rosa in memoria del musicista e insegnante Matteo Ferrari.

Julive: i riflettori di Piazzale della Rosa tra comicità e leggenda

Il fiore all’occhiello dell’intrattenimento estivo è senza dubbio la rassegna Julive, che porta sul palco di Piazzale della Rosa – la splendida cornice su cui si affaccia il Palazzo Ducale – nomi di primissimo piano dello spettacolo italiano. 2 palchi, in piazzale della Rosa ed in piazza Martiri Partigiani, oltre 300 artisti suddivisi in 60 gruppi, per tre giovedì consecutivi (9,16 e 23 luglio) animeranno il centro di una Sassuolo sempre più città della Musica.

Max Angioni, il 17 luglio, porterà in città la comicità travolgente del suo spettacolo “Anche Meno – Round Finale”. Con la sua ironia sferzante, i suoi monologhi surreali e quella capacità unica di ridere delle sfighe quotidiane e dei grandi interrogativi esistenziali, Angioni promette una serata di pura catarsi collettiva e risate ininterrotte.

Il 21 luglio sarà la serata in cui celebrare il 50° anniversario di Roca Blues: mezzo secolo di uno dei dischi che hanno fatto epoca. Una serata indimenticabile, capace di richiamare appassionati da tutta la regione per assistere allo spettacolo che vedrà Alberto Bertoli e la storica band ripercorrere non solo le canzoni ma l’intero periodo in cui Roca Blues fu realizzato.

Il giorno seguente, il 22 luglio, spazio alla stand-up comedy intelligente e dissacrante di Michela Giraud che, assieme a Maria Onori, che presenterà la versione live del fortunato podcast “Gioconde”. Un viaggio ironico e originale attraverso la storia dell’arte, dove la cultura ufficiale si mescola alla satira di costume, abbattendo ogni accademismo con la consueta e tagliente verve della comica romana.

Il cartellone estivo vive anche di grandi conferme nate dal cuore associativo della città. Dal 1° al 4 luglio l’appuntamento è con il Sasol Festival Beer, organizzato dall’instancabile e appassionato Team Bolla. Quattro serate dove lo street food di qualità si accompagnerà a una programmazione musicale serrata, con i dj set di Fede Dini Dj e Skanna Dj pronti a far ballare l’intera comunità a ingresso rigorosamente gratuito.

Per gli amanti della bellezza e dell’approfondimento storico, torna La notte dell’Arte con Luca Silingardi il 15 luglio ed il teatro d’avanguardia con il Festival Aria Aperta, rassegna che esplora le connessioni tra lo spazio urbano, l’ambiente e le arti performative il 14, 21 e 28 luglio.

Teatro che sarà, come sempre, presente al Temple Theatre che, dall’1 al 3 luglio vedrà l’ appuntamento con Le Troiane di Euripide, in scena nei primi giorni di luglio presso il suggestivo teatro Andrea Rompianesi: uno spettacolo partecipato e immersivo che non racconta il trionfo dei vincitori, ma il silenzio, il dolore e la dignità dei vinti attraverso figure universali come Ecuba e Cassandra, offrendo una potente riflessione sulla memoria e la ricostruzione dell’identità comunitaria.

Il grande schermo sotto le stelle: la stagione del Cinema Estivo

Non sarebbe estate senza il cinema all’aperto. La macchina da presa del Cinema Sotto le Stelle ha già iniziato a girare con il suo fortunato tour itinerante nei circoli e nei quartieri della città (dal Parco Le Querce al Parco Albero d’Oro, passando per il Circolo Fossetta e l’Oratorio dell’Ancora), portando gratuitamente il grande cinema di qualità a due passi da casa dei sassolesi. Il momento clou per i cinefili, tuttavia, scoccherà l’11 luglio, quando la programmazione ufficiale si trasferirà stabilmente nella sua storica e maestosa “casa” estiva: Piazzale della Rosa. Da quella data, il grande schermo si accenderà nel cuore della città con i migliori successi della stagione cinematografica, film d’autore e prime visioni, confermando Piazzale della Rosa come il centro nevralgico della vita sociale e culturale dell’estate sassolese.

“Una stagione estiva – sottolinea la Vicesindaco con delega alle Politiche Giovanili Serena Lenzotti – in cui abbiamo deciso di ridare nuovo slancio alla creatività e alla socialità giovanile a Sassuolo anticipando, in via sperimentale, una serie di appuntamenti che si svolgeranno nelle rinnovate Paggerie”.

Un cartellone di eventi che rappresenta una vera e propria rampa di lancio per il centro culturale, un assaggio delle potenzialità di un luogo pronto a trasformarsi in un laboratorio permanente di idee, incontri e contaminazioni.

Il calendario delle attività è fitto e spazia tra linguaggi differenti, con l’obiettivo di intercettare passioni e interessi diversi:

Mobile Photography: Si parte a luglio con un corso curato da Sugar Paper presso la Sala Biasin (il 16, 21 e 28 luglio, dalle ore 18:30 alle 20:30). Tre incontri indipendenti e completamente gratuiti, dedicati agli under 35 che desiderano esplorare le potenzialità della fotografia da smartphone.

Serate Gioco con WeRole: Per gli amanti del gaming, i mesi di luglio, agosto e settembre saranno animati da appuntamenti fissi ogni 2° e 4° giovedì del mese, rigorosamente in fascia serale, per favorire l’aggregazione e il divertimento sano.

L’anteprima TEDx e la Street Art: Grande spazio anche all’arte visiva contemporanea. Giovedì 30 luglio, come anteprima del TEDx Sassuolo 2026, la street artist Giulia Dall’Ara condurrà un workshop aperto alla cittadinanza incentrato sul tema dei “confini invisibili”. I concetti e gli spunti emersi durante l’incontro saranno la linfa vitale per la creazione di arazzi che l’artista dipingerà in una performance live nell’ultimo weekend di settembre.

La conclusione del progetto artistico coinciderà perfettamente con la missione dello spazio: le opere realizzate da Giulia Dall’Ara saranno infatti ospitate definitivamente proprio all’interno delle Paggerie Giovani. Questa scelta sottolinea la volontà dell’Amministrazione di rendere la struttura non solo un contenitore di eventi, ma una tela bianca che i giovani stessi possono colorare e abitare, inaugurando una nuova stagione di protagonismo giovanile per Sassuolo.

Fondi per l’acquacoltura, alle prese con il granchio blu, e gli agricoltori, che devono sottoscrivere un’assicurazione contro le calamità naturali

Fondi per l’acquacoltura, alle prese con il granchio blu, e gli agricoltori, che devono sottoscrivere un’assicurazione contro le calamità naturaliFondi straordinari al comparto dell’acquacoltura e della venericoltura colpito dalla diffusione del granchio blu, risorse per aiutare gli agricoltori per la sottoscrizione di polizze contro le calamità naturale.

Sono i principali punti contenuti nel Refit, il documento di abrogazione e riforma delle leggi regionali, presentato oggi nel corso della commissione Bilancio presieduta da Annalisa Arletti.

Il principale provvedimento riguarda l’acquacoltura, settore strategico dell’economia locale, messo in difficoltà sia dall’emergenza legata alla diffusione del granchio blu sia da una forte disparità nei canoni di concessione. Attualmente, infatti, gli operatori che lavorano nelle acque interne sono chiamati a sostenere costi fino a dieci volte superiori rispetto a quelli applicati sul demanio marittimo. Per compensare questo squilibrio, la Regione ha previsto contributi straordinari destinati ai pescatori e alle imprese del settore, in attesa di una riforma che porti all’equiparazione dei canoni. La misura garantirà contributi fino a 20 mila euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, con l’obiettivo di alleggerire i costi fissi di produzione e assicurare maggiore stabilità finanziaria alle aziende.

A sostegno degli agricoltori, invece, la Regione, allo scopo di sostenere la sottoscrizione di polizze assicurative agevolate a copertura di danni collegati a calamità naturali, avversità atmosferiche, fitopatie ed epizoozie, potrà concedere contributi agli imprenditori agricoli per i costi sostenuti relativi ai premi di contratti assicurativi stipulati. Si individua il limite massimo di tali contributi in un totale di 3.500.000 per il 2027.

Fondi per l’acquacoltura, alle prese con il granchio blu, e gli agricoltori, che devono sottoscrivere un’assicurazione contro le calamità naturali

Fondi per l’acquacoltura, alle prese con il granchio blu, e gli agricoltori, che devono sottoscrivere un’assicurazione contro le calamità naturaliFondi straordinari al comparto dell’acquacoltura e della venericoltura colpito dalla diffusione del granchio blu, risorse per aiutare gli agricoltori per la sottoscrizione di polizze contro le calamità naturale.

Sono i principali punti contenuti nel Refit, il documento di abrogazione e riforma delle leggi regionali, presentato oggi nel corso della commissione Bilancio presieduta da Annalisa Arletti.

Il principale provvedimento riguarda l’acquacoltura, settore strategico dell’economia locale, messo in difficoltà sia dall’emergenza legata alla diffusione del granchio blu sia da una forte disparità nei canoni di concessione. Attualmente, infatti, gli operatori che lavorano nelle acque interne sono chiamati a sostenere costi fino a dieci volte superiori rispetto a quelli applicati sul demanio marittimo. Per compensare questo squilibrio, la Regione ha previsto contributi straordinari destinati ai pescatori e alle imprese del settore, in attesa di una riforma che porti all’equiparazione dei canoni. La misura garantirà contributi fino a 20 mila euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, con l’obiettivo di alleggerire i costi fissi di produzione e assicurare maggiore stabilità finanziaria alle aziende.

A sostegno degli agricoltori, invece, la Regione, allo scopo di sostenere la sottoscrizione di polizze assicurative agevolate a copertura di danni collegati a calamità naturali, avversità atmosferiche, fitopatie ed epizoozie, potrà concedere contributi agli imprenditori agricoli per i costi sostenuti relativi ai premi di contratti assicurativi stipulati. Si individua il limite massimo di tali contributi in un totale di 3.500.000 per il 2027.

Riciclaggio internazionale di mezzi d’opera: la Polizia di Stato di Bologna smaschera un’associazione criminale

Riciclaggio internazionale di mezzi d’opera: la Polizia di Stato di Bologna smaschera un’associazione criminaleA partire dal mese di ottobre 2025, personale della Squadra di P.G. del Compartimento Polizia Stradale per l’Emilia Romagna intraprendeva, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Bologna, un’ attività d’indagine relativa ai delitti di appropriazione indebita, furto, ricettazione e riciclaggio di veicoli industriali, nonché falso documentale, materiale e ideologico, che portava all’individuazione di una vera e propria organizzazione criminale a carattere transnazionale, gerarchicamente organizzata che, con un “ modus operandi” ben collaudato, portava all’acquisizione di un elevato numero di mezzi da cantieri (sollevatori telescopici, escavatori e macchine da lavoro) di illecita provenienza, che veniva successivamente esportato all’estero, in Arabia Saudita e Libia, mediante l’utilizzo degli scali portuali di Ravenna e Civitavecchia, per un valore complessivo accertato di oltre 1.800.000 euro.

Il tutto utilizzando società fittizie riconducibili a componenti di spicco del sodalizio criminale, ovvero mediante persone compiacenti. 17 le persone indagate di cui 8 legate, a vario titolo, da vincolo associativo: di queste 6 sono state sottoposte agli arresti domiciliari; sequestrati 12 mezzi d’opera, 2 semirimorchi, 2 autocarri e 3 autovetture, tutti oggetto di riciclaggio ed appropriazione indebita.
L’evoluzione investigativa, scaturiva inizialmente da un sequestro operato dalla Squadra di PG della Sezione Polizia Stradale di Ravenna che grazie ad un’attività investigativa “lampo” rinveniva e sequestrava due macchine operatrici all’interno del porto di Ravenna, prima che venissero imbarcate su una nave diretta in Arabia Saudita, già munite di “nuova identità” ovvero con false targhette identificative e documentazione per l’esportazione apocrifa.

Gli ulteriori sviluppi, intrapresi dalla squadra di PG del Compartimento Polizia stradale Emilia Romagna portavano all’individuazione di una vera e propria fabbrica di “taroccamento dei veicoli” e di realizzazione di documenti di circolazione apocrifi finalizzati all’elusione dei controlli di polizia, che avrebbero ostacolato la riconducibilità dei veicoli agli effettivi proprietari, con il fine ultimo di procedere alla loro re-immissione in territorio Estero.

Le indagini, sono state svolte mediante mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, analisi di tabulati telefonici e di cella, intercettazioni telefoniche.

Un cittadino avanza una proposta di mitigazione climatica per Piazza Martiri Partigiani

Un cittadino avanza una proposta di mitigazione climatica per Piazza Martiri Partigiani
immagine d’archivio

Tanto si discute sulla necessità di adottare misure di mitigazione climatica per le isole di calore presenti nelle città a causa della fortissima cementificazione, ma poi si finisce per piantumare nelle periferie o poco più, senza occuparsi dei centri storici.

La proposta/provocazione qui allegata porterebbe all’impianto iniziale (un domani eventualmente estensibile nella porzione Sud) di un doppio filare di platani nella porzione a Nord della piazza, oltre che all’inserimento di panchine e una fontanella per l’acqua potabile quale nota di arredo urbano, così da dare conforto ai pedoni e di certo abbellire la piazza altrimenti piuttosto anonima, soprattutto su quel versante.

Alla probabile scusa: “così facendo si toglierebbe spazio alle bancarelle del mercato” risponderei con: “il mercato si svolge due mattine alla settimana, mentre i sassolesi sono fruitori della piazza sette giorni su sette“.

Forse mancherà la volontà politica, di certo non la speranza di veder migliorata la nostra città.

Andrea Zironi

Disabilità e lavoro: in Emilia-Romagna crescono le assunzioni, ma 37mila iscritti al collocamento mirato sono ancora in cerca

Disabilità e lavoro: in Emilia-Romagna crescono le assunzioni, ma 37mila iscritti al collocamento mirato sono ancora in cercaIn Emilia-Romagna le persone con disabilità attualmente occupate sono circa 34.000, mentre gli iscritti agli elenchi del collocamento mirato in età lavorativa (e dunque tra i 15 e i 64 anni) superano le 37.400 unità. A fronte di questi numeri, nelle aziende i posti riservati per legge non ancora occupati sono poco meno di 9.800: sostanzialmente, un posto in obbligo disponibile ogni quattro iscritti al collocamento mirato.

È, in estrema sintesi, il quadro rilevato dalla Regione e dall’Agenzia regionale per il lavoro e illustrato in occasione della IV Conferenza regionale per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, in programma a Bologna oggi e domani, lunedì 29 e martedì 30 giugno, nella Sala XX Maggio della Terza Torre, in viale della Fiera 8. Alla Conferenza – momento conclusivo di sei mesi di lavoro con il coinvolgimento di tutte le realtà interessate – intervengono rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle parti sociali e delle associazioni per confrontarsi sul presente e sul futuro delle politiche di inclusione lavorativa. Partecipano il presidente della Regione, Michele de Pascale, il vicepresidente della Regione con delega alla Formazione professionale, Vincenzo Colla, e l’assessore al Lavoro, Giovanni Paglia.

“Per noi, qui in Emilia-Romagna, il lavoro non può e non deve essere semplicemente un impiego, ma il motore del progetto di vita e dell’autonomia di ogni persona- afferma il presidente de Pascale-. Per questo non possiamo accontentarci dei pur buoni risultati raggiunti in Emilia-Romagna, dove oltre il 77% dei posti riservati alle persone con disabilità è coperto. I dati ci dicono che la domanda di inclusione è destinata a crescere strutturalmente, a partire dalle scuole, e che oggi abbiamo ancora un posto vuoto ogni quattro iscritti al collocamento mirato. La nostra sfida è colmare questa forbice: superare le resistenze culturali del mondo economico, andare oltre la logica assistenziale e investire su percorsi personalizzati e formazione mirata. Vogliamo un territorio, una comunità, dove le competenze di ciascuno trovino uno spazio reale, costruendo un mercato del lavoro che sia lo specchio di una società matura e finalmente senza barriere”.

“I dati dimostrano che il sistema territoriale risponde bene, ma mettono in luce anche alcune contraddizioni su cui dobbiamo intervenire con urgenza- sottolineano il vicepresidente Colla e l’assessore Paglia-. Da un lato registriamo il successo delle convenzioni con le cooperative sociali, cresciute del 350%, che si rivelano uno strumento importante per dare dignità e occupazione alle persone con disabilità psichica o intellettiva, intercettando le situazioni più complesse. Dall’altro, assistiamo a un ricorso troppo frequente agli esoneri da parte delle imprese: vanno individuate giuste modalità di accompagnamento condivise con il sistema imprese e le loro rappresentanze per abbassare la modalità di contributo alternativo all’inserimento. Garantire il diritto a una buona occupazione, stabile e di qualità, significa affiancare le aziende e personalizzare gli inserimenti, affinché la disabilità non sia vista come un obbligo di legge da assolvere, ma come una risorsa di valore per l’intera comunità”.

Lavoro, la forbice tra domanda e offerta

In Emilia-Romagna le imprese soggette all’obbligo di assunzione hanno superato quota 18.000 nel 2025, per circa 43.700 posti riservati complessivi. Cresce dunque la capacità del sistema di favorire gli inserimenti nei posti in obbligo (dal 69,8% del 2020 al 77,9% del 2025), ma i nuovi iscritti in età lavorativa aumentano a un ritmo superiore rispetto alle disponibilità.

Gli strumenti del collocamento mirato

Le convenzioni con le cooperative sociali (previste dall’articolo 22 della legge regionale 17/2005) sono lo strumento in maggiore espansione, con una crescita di oltre il +350% dei posti dal 2013: intercettano soprattutto le situazioni più difficili, dato che l’82,6% delle persone avviate ha una disabilità psichica o intellettiva. Sotto osservazione, invece, il ricorso agli esoneri, che crescono più rapidamente dell’obbligo stesso: le imprese esonerate – che versano un contributo alternativo all’assunzione – sono aumentate del +116,4% e i posti esonerati del +121,7%, a fronte di incrementi assai più contenuti della base obbligata.

Qualità degli inserimenti e situazione scolastica

Negli inserimenti prevale il tempo determinato (74%), ma il tempo indeterminato cresce più in fretta: segnale, questo, di un graduale miglioramento qualitativo. Per quanto riguarda la scuola, l’incidenza degli alunni con disabilità negli istituti statali è salita dal 3,6% al 4,4% nell’arco di cinque anni: la domanda di inclusione lavorativa è, dunque, destinata strutturalmente a crescere.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 30 giugno 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 30 giugno 2026Generalmente sereno al mattino, attività cumuliforme pomeridiana sui rilievi e sul settore occidentale della regione, associata a temporali localmente intesi, più probabili lungo le zone di crinale dei rilievi emiliani.

Temperature minime in lieve calo, ma ancora diffusamente superiori ai 22/23 gradi e attorno a 25 gradi nei centri urbani. Massime pressoché stazionarie o in locale flessione, con valori tra 37 e 39 gradi nelle zone di pianura e pedecollina e tra 32 e 35 gradi sulla fascia costiera. Venti deboli variabili, con rinforzi di brezza lungo la fascia costiera nel pomeriggio. Possibili raffiche associate ai fenomeni temporaleschi. Mare poco mosso.

(Arpae)

Dall’esecuzione della pena alla reintegrazione sociale: a Bologna un convegno organizzato dal Garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri

Dall’esecuzione della pena alla reintegrazione sociale: a Bologna un convegno organizzato dal Garante regionale dei detenuti Roberto CavalieriIn ballo ci sono i diritti umani della persona, in questo caso di quella detenuta: il carcere, anche in Emilia-Romagna, presenta criticità, a partire dal sovraffollamento, un aspetto che incide negativamente sul percorso riabilitativo del detenuto. È necessario allora individuare soluzioni, promuovendo progetti anche fuori dagli istituti, un modo per contrastare anche le cosiddette recidive.

“L’aspetto del sovraffollamento carcerario – spiega il garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri – ostacola la riuscita dei percorsi rieducativi rivolti al detenuto. È sempre più complesso garantire spazi adeguati a un numero tanto alto di ristretti, ognuno con bisogni specifici; quindi, serve un maggiore coinvolgimento dei territori”.

Il convegno 

Questi i temi che verranno affrontati nell’incontro, organizzato dal garante Cavalieri, in programma martedì 30 giugno nella sala Fanti nella sede dell’Assemblea legislativa, a Bologna in viale Aldo Moro 50, dalle 10 alle 13. Durante il seminario, dal titolo “Il contrasto al sovraffollamento penitenziario e alla recidiva: dall’esecuzione penale alla reintegrazione sociale”, verrà condivisa un’analisi di oltre 300 percorsi di persone provenienti dall’area penale che hanno trovato nell’accoglienza della comunità Papa Giovanni XXIII una risposta, a volte temporanea a volte definitiva: dati che offrono l’occasione per riflettere sul tema dell’accoglienza come strumento indispensabile se si vuole che sovraffollamento e recidiva incontrino risposte vere.

I partecipanti 

Parteciperanno al seminario Fabio Pinelli, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Matteo Zuppi, cardinale e arcivescovo di Bologna nonché presidente della Conferenza episcopale italiana, Silvio Di Gregorio, provveditore dell’Amministrazione penitenziaria Emilia-Romagna, Nicola Palmiero, direttore del Centro di Giustizia minorile di Bologna, Manuela Rontini, sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Isabella Conti, assessora al Welfare della Regione Emilia-Romagna, Raffaella Sette, professoressa ordinaria del Dipartimento di sociologia e diritto dell’economia Università di Bologna, Luca Sebastiani, responsabile Osservatorio carcere della Camera penale di Bologna, Giulia Fabini, coordinatrice Associazione Antigone Emilia-Romagna, e Filippo Sica, sindaco di Montefiore Conca nel riminese.

 

Gran premio d’Austria: punti in cascina Ferrari nella complicata domenica di Spielberg

Gran premio d’Austria: punti in cascina Ferrari nella complicata domenica di SpielbergLa Scuderia Ferrari HP ha vissuto un Gran Premio d’Austria piuttosto complicato, nel quale ha faticato con il passo gara fin dai primi giri. Lewis Hamilton e Charles Leclerc sono dunque stati costretti a una gara prettamente difensiva nella quale l’inglese è riuscito a portare a casa i dieci punti del quinto posto cui si sono aggiunti i quattro conquistati da Charles, ottavo sotto la bandiera a scacchi.

La gara. Entrambi i piloti sono partiti bene, con Hamilton che ha superato Leclerc nel corso del primo giro ma già nelle fasi di corsa iniziali, con le gomme Medium, le due SF-26 hanno faticato a tenere il ritmo dei principali avversari scivolando dietro ad Andrea Kimi Antonelli e a Max Verstappen. La squadra, nel tentativo di provare a lottare con le vetture davanti, ha messo entrambi i piloti su una strategia a tre stop che però non ha dato i frutti sperati. Lewis è stato superato anche da Oscar Piastri chiudendo quinto, mentre Charles è sceso all’ottavo posto dietro a Lando Norris e ad Isack Hadjar per chiudere ottavo.

Prossima tappa. I dati raccolti nel corso dei 71 impegnativi giri di Spielberg saranno ora analizzati attentamente per poter individuare le aree di miglioramento e tornare ad avere una maggiore competitività. Il focus del team si sposta immediatamente sul Gran Premio di Gran Bretagna, la gara di casa di Lewis, in programma già il prossimo fine settimana a Silverstone.

Next stop. The data gathered over the 71 demanding laps at Spielberg will now be analysed carefully to identify the areas that need improving in order to ensure the team is once again competitive as it heads to Silverstone for next weekend’s British Grand Prix, Lewis’ home race.

Lewis Hamilton #44

“È stata una gara estremamente calda e impegnativa. In alcuni momenti ho vissuto dei bei duelli, e specie nelle fasi iniziali della corsa ho pensato che avremmo potuto avere una chance. La squadra ha fatto un ottimo lavoro ai pit stop, ma è chiaro che continuiamo a soffrire sui rettilinei e che il degrado degli pneumatici è stato piuttosto elevato, il che ha reso tutto più complicato.
Prima della gara pensavamo che, viste le temperature dell’asfalto, una strategia su tre soste potesse essere un’opzione. È sempre difficile sapere come sarebbero andate le cose con una scelta diversa, ma non credo che oggi ci fosse molto di più che potessimo ottenere, considerando il nostro livello di competitività. Abbiamo una settimana prima di Silverstone: analizzeremo tutto quello che abbiamo imparato questo weekend e vedremo cosa riusciremo a fare lì
“.

Charles Leclerc #16

“Abbiamo scelto una direzione di assetto simile a quella dello scorso anno e in qualifica ha funzionato bene. In gara, invece, si è rivelata meno efficace e ho faticato soprattutto con il posteriore, con il quale scivolavo parecchio.
A Barcellona avevamo avuto un weekend molto positivo dal punto di vista del passo, e per questo sappiamo che gli aggiornamenti portati funzionano. Queste nuove vetture però sono molto sensibili e, se non si riesce a trovare la giusta finestra di funzionamento a livello di assetto, ne paghi immediatamente le conseguenze. È qualcosa che dobbiamo ancora comprendere meglio e ottimizzare in vista delle prossime gare.
Abbiamo tanto lavoro da fare guardando a Silverstone e spero che, lavorando compatti di squadra, riusciremo a tornare più competitivi lì
“.

Fred Vasseur Team Principal

“È stato un weekend complicato: non abbiamo iniziato con il piede giusto venerdì, perché abbiamo faticato sia in FP1 che in FP2, e non siamo riusciti a completare delle simulazioni di gara rappresentative. Abbiamo recuperato bene sul giro secco in qualifica, senza però riuscire a preparare la gara nel modo giusto. Col senno di poi, oggi ci siamo concentrati troppo sulle Mercedes spingendo molto nei primi giri. Poi però siamo stati fin troppo aggressivi con la strategia, cercando di restare con loro quando, realisticamente, non era la nostra gara. Impareremo da questo weekend: ora torniamo a concentrarci su noi stessi e a pensare al Gran Premio di Gran Bretagna della prossima settimana”.

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