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mercoledì, 8 Aprile 2026
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Agenzia di stampa Dire, solidarietà a giornaliste e giornalisti

“Auspico con forza che l’editore dell’Agenzia di stampa Dire apra subito il tavolo col Cdr per sottoscrivere un accordo sulla ripresa regolare degli stipendi, correnti e arretrati. E’ in gioco il presente e il futuro di tante persone e delle loro famiglie, ormai da mesi e mesi alle prese con una situazione durissima: giornaliste, giornalisti e tutti coloro che lavorano per una testata importante nel panorama dell’informazione nazionale e locale dell’Emilia-Romagna”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, dopo lo sciopero a oltranza proclamato a oltranza, all’unanimità, dall’Assemblea delle redattrici e dei redattori della Dire.

“Ancora una volta esprimo massima solidarietà e vicinanza alle giornaliste e ai giornalisti, ai tecnici e ai poligrafici della Dire- prosegue de Pascale-. Il tavolo per un accordo sul pagamento degli stipendi è stato chiesto anche dal Governo col sottosegretario all’Editoria, alla luce della convenzione con Palazzo Chigi- ricorda-. E’ davvero necessario che l’editore accetti il confronto, per una soluzione che sblocchi la situazione in positivo. Senza entrare nel merito delle scelte imprenditoriali, va ribadito con forza che non può mai venir meno il rispetto di chi lavora e dei loro diritti, oltre che delle norme e dei contratti nazionali di lavoro. Come Regione, confermiamo la nostra disponibilità a fare tutto quel che è nelle nostre possibilità nell’ambito di una vertenza che abbiamo seguito dall’inizio, insieme alle rappresentanze sindacali”.

La solidarietà del segretario generale Cisl ER Filippo Pieri a giornalisti, tecnici e poligrafici:

“Piena solidarietà ai giornalisti e ai lavoratori dell’agenzia Dire, da mesi e mesi alle prese con una grave situazione di incertezza professionale ed economica. Gli stipendi non ancora corrisposti rappresentano un episodio di una gravità inaudita, che non mette solo a rischio un patrimonio prezioso per il territorio, per l’informazione locale e per il mondo del lavoro, ma va ad aggravare il presente e il futuro di tante persone e delle loro famiglie, ormai da tempo vessate da una situazione intollerabile.

La proprietà abbia un sussulto di dignità, si assuma le proprie responsabilità e apra subito un tavolo di confronto che possa portare quanto prima a saldare il dovuto. Lavoro dignitoso e rispetto dei contratti sono presupposti essenziali per un paese civile. Un patrimonio di cui la democrazia non può in alcun modo fare a meno”.

Il CAV di Sassuolo: oltre trent’anni a servizio della vita

Il CAV di Sassuolo: oltre trent’anni a servizio della vitaIn occasione della 48° Giornata nazionale per la Vita, indetta dalla CEI, domenica 1° febbraio, il Centro di Aiuto alla Vita di Sassuolo (CAV) vuole per sostenere e fare conoscere la propria attività di promozione della vita umana.

Sul sagrato delle chiese di Sassuolo, Casalgrande e Montebranzone, dopo le Sante Messe, chi vorrà potrà ricevere un volantino informativo e fare una piccola donazione, in cambio di un vasetto di primule o viole, simbolo della vita che rinasce.

Attivo da oltre trent’anni, il CAV di sassuolo è affiliato a Federvita Emilia Romagna e promuove la dignità della vita fin dal concepimento e si impegna a sostenere maternità e paternità inattese e difficili per il contesto familiare, sociale, difficoltà economiche o psicologiche, ma anche ad accogliere chi ha subito un grave trauma a causa di una perdita neonatale.

Concretamente sono tanti i sostegni che si possono dare in queste situazioni, prima di tutto l’ascolto, l’accoglienza e l’accompagnamento, il sostegno psicologico, poi, se necessario un aiuto economico o pratico (pannolini, corredini, accompagnamento alle visite).

L’associazione svolge anche attività educative nelle scuole e incontri formativi per diffondere la cultura della vita.

Partecipa a momenti di preghiera sulla vita nascente e collabora con altre realtà solidali.

Celebrare la 48° Giornata per la Vita sollecita ognuno a guardare con fiducia al futuro perché ogni nuova vita è un grande segno di speranza.

I progetti del CAV di Sassuolo possono essere sostenuti anche devolvendo il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi, indicando il codice fiscale 93024640364.

 

Presentata stamane la terza edizione di “Pane e Azzardo”

Presentata stamane la terza edizione di “Pane e Azzardo”“Al lavoro contro l’azzardopatia” è il titolo dell’iniziativa tenutasi stamane con cui CGIL, SPI, Federconsumatori e Auser dell’Emilia Romagna, assieme alla campagna Mettiamoci in Gioco, sono tornate ad accendere un faro su un fenomeno in continuo e costante aumento, dai costi umani e sociali altissimi.

Nel corso dell’iniziativa è stata presentata la terza edizione di “Pane e Azzardo”, indagine che esamina in dettaglio quanto accade nella nostra Regione sul fronte dell’azzardo.

Dal rapporto emerge come nel 2024 in Emilia Romagna su sia superata la soglia dei 10 miliardi (10,2 miliardi complessivi). Superamento che è stato accompagnato da un sorpasso atteso ma non scontato: nella media italiana il gioco online è superiore a quello fisico già da anni, in Emilia Romagna lo è diventato nel 2024, raggiungendo il 51% della raccolta complessiva.

Sale a 1,57 miliardi la perdita degli emiliano romagnoli in azzardo, una somma otto volte superiore allo sbilancio della Sanità pubblica regionale, che nel 2024 si è attestato sui 195 milioni.

Da quest’anno il report, oltre a fornire analisi dettagliate per provincia, comune e distretto sociosanitario, offre anche un’analisi della enorme rete territoriale delle slot e degli altri apparecchi da azzardo, presenti nelle videolottery, sale Bingo, nei bar e nelle tabaccherie: sono ben 4.050 i luoghi dove è possibile spingere tasti, cercando fortuna.

I dati consegnano una nuova geografia nella mappatura delle crisi da azzardo in regione: accanto alla conferma della crisi acuta da azzardo che interessa le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia, colpisce il dato relativo alla provincia di Piacenza, che sorpassa Bologna diventando prima in Regione per quanto ogni cittadino maggiorenne ha giocato nel 2024. Sorpasso che è effetto di una crescita dell’azzardo online nettamente superiore alla media regionale (+21% nel piacentino contro una media regionale del +15,6%). L’esplosione dell’online (+25,6%) è all’origine anche dell’ingresso nel novero delle crisi acute d’azzardo della provincia di Rimini, seconda dopo Bologna per gioco online e terza per spesa complessiva pro-capite.

Con l’indagine e l’iniziativa CGIL, SPI, Federconsumatori, Auser e la Campagna Mettiamoci in gioco hanno voluto ancora una volta promuovere un dibattito per rompere il silenzio e alimentare consapevolezza sulle conseguenze drammatiche dell’azzardo: vite, famiglie e spesso posti di lavoro spezzati. Da qui la richiesta forte alla politica, a tutti i livelli, affinché la tutela della salute e della coesione sociale siano finalmente messe al centro e si inverta la rotta. E’ necessario ed urgente da un lato mettere fine alla mancanza di trasparenza che ostacola la conoscenza del fenomeno, tornando a rendere disponibili dati sempre più censurati, dall’altro prendere posizione per scongiurare l’adozione di provvedimenti nazionali, dati per imminenti, che determinerebbero un forte arretramento nel contrasto all’azzardo, facendo carta straccia di leggi regionali avanzate nella regolamentazione dell’offerta come quella dell’Emilia Romagna.

(CGIL -SPI CGIL– FEDERCONSUMATORI- AUSER – CAMPAGNA METTIAMOCI IN GIOCO  EMILIA ROMAGNA)

 

Proseguono a Maranello e a Mirandola le programmazioni di Sciroppo di Teatro®

Domani sabato 31 gennaio alle ore 16 prende il via la rassegna dedicata a bambini e famiglie presso l’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello: la compagnia Altri posti in piedi con lo spettacolo Cappuccetto Rosso: nella pancia del lupo. Elsbet, chiusa nell’armadio-pancia del lupo, cerca con l’aiuto di Coscienza di fermarlo. Una storia di coraggio e trasformazione. Età: dai 5 anni. Linguaggio: Teatro d’attore e di figura.

Auditorium Enzo Ferrari – Via Nazionale, 78 – Tel 0536 943010 – E-mail auditoriumferrari@gmail.com

 

Domenica 1 febbraio prosegue la rassegna all’Auditorium Rita Levi Montalcini di Mirandola con lo spettacolo Aladino e il genio della lampada. Teatro dell’Erba Matta mette in scena Aladino che cerca la lampada magica, il Genio cerca la libertà. Due mondi si incontrano in un equilibrio magico. Età: dai 5 anni. Linguaggio: Teatro di narrazione e pupazzi.

Rita Levi Montalcini Via 29 Maggio, 4 Mirandola – mirandola@ater.emr.it  – WhatsApp al numero 333.2455605 oppure telefonando al numero 0535.22455

Lunedì notte in A1 chiusa l’uscita della stazione di Modena sud

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di lunedì 2 alle 5:00 di martedì 3 febbraio, sarà chiusa la stazione di Modena sud, in uscita per chi proviene da Milano. In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Modena nord o di Valsamoggia.

La Regione investe 800mila euro per 132 progetti educativi, di inclusione e socialità rivolti agli adolescenti e ai preadolescenti

La Regione investe 800mila euro per 132 progetti educativi, di inclusione e socialità rivolti agli adolescenti e ai preadolescentiEducazione relazionale e affettiva, contrasto al bullismo, alla violenza tra i pari e di genere, superamento degli stereotipi; uso consapevole delle tecnologie, prevenzione del cyberbullismo e ancora socializzazione e aggregazione, anche attraverso il coinvolgimento diretto dei ragazzi e delle ragazze nell’ideazione delle attività.

Sono alcune delle tematiche attorno alle quali ruotano i progetti del ‘bando adolescenza’, per il quale la Giunta regionale ha approvato la graduatoria e la relativa assegnazione delle risorse ai soggetti privati promotori, tra cui associazioni, enti, organizzazioni di volontariato e cooperative sociali.

Con 800mila euro di risorse saranno così realizzati 132 progetti, dei quali 115 di valenza territoriale e 17 regionale. Le attività coprono tutto il territorio dell’Emilia-Romagna da Piacenza a Rimini e arrivano a coinvolgere potenzialmente 380.337 giovani nella fascia d’età 11-19 anni che vivono nei distretti in cui saranno avviate le progettualità.

Tra le proposte ammesse, particolare attenzione è rivolta inoltre all’inclusione nei percorsi di giovani e giovanissimi a rischio di dispersione scolastica o in situazioni di abbandono dalla scuola, ritiro sociale, difficoltà economiche, emarginazione. L’obiettivo del bando adolescenza è la promozione di interventi a favore di questa fascia di popolazione, in una logica di sistema, attraverso una programmazione integrata fra soggetti pubblici e privati.

“Spazi fisici e tempi d’incontro, confronto, condivisione arricchente. Progettualità in cui al centro si metta l’ascolto- sottolinea l’assessora al Welfare, Politiche per l’infanzia, Scuola e Terzo settore, Isabella Conti-. È questo che vogliamo contribuire a offrire ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze, perché restino connessi con le loro emozioni e con quelle degli altri in modo sano, consapevole, rispettoso. È un momento di particolare fragilità per questa fascia di popolazione ed è nostro dovere esserci come istituzione, supportando iniziative anche capaci di intercettare le situazioni di disagio, accoglierle e indirizzarle per trovare soluzioni”.

“Grazie al coinvolgimento di associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali che mettono a disposizione la loro esperienza e le loro competenze- prosegue l’assessora- siamo in grado costruire una ricca rete di proposte su tutto il territorio regionale, pensate per i ragazzi e le ragazze. Con l’auspicio che ognuno di loro attraversi le fatiche e le bellezze dell’adolescenza trovando lo slancio per la propria aspirazione. Continuiamo così nella costruzione di una politica regionale per l’adolescenza e la preadolescenza sempre più integrata, strutturale e radicata nei territori. Un’assoluta priorità- chiude Conti- del nostro mandato”.

Doposcuola, campi estivi, pomeriggi in oratorio, esperienze da tutor a servizio dei più piccoli, laboratori creativi, arte, scrittura, musica, cinema, teatro e sport, educazione emotiva, alfabetizzazione digitale ai tempi dell’Intelligenza artificiale, boutique del riuso, volontariato, confronto tra generazioni. Sono solo alcune delle esperienze offerte, che non trascurano nessuna area, dalla pianura alla montagna; in particolare tra i progetti assegnatari dei contributi spiccano alcune proposte in zone dell’Appennino, per garantire anche qui ai giovani e ai giovanissimi opportunità stimolanti di incontro, divertimento, dialogo e crescita all’interno delle comunità.

La suddivisione dei contributi

Le risorse disponibili, complessivamente 800mila euro, sono distribuite tra progetti di valenza territoriale da realizzare sull’area di un unico distretto e progetti di valenza regionale da realizzarsi coinvolgendo aree di tre o più ambiti provinciali.

Al termine delle istruttorie realizzate dal Nucleo di valutazione regionale e dagli Uffici di piano, secondo quanto espressamente previsto nel bando, gli 800mila euro vengono così suddivisi: 571.817 euro per 115 progetti di valenza territoriale (di cui 326.404 euro sono i contributi per progetti presentati da associazioni ed enti senza fini di lucro e 245.412 euro sono i contributi per progetti presentati da cooperative sociali); 228.182 euro a 17 progetti di valenza regionale (di cui 145.459 euro per progetti presentati da associazioni ed enti senza fini di lucro e 82.723 per progetti presentati da cooperative sociali).

Pensioni in pagamento da lunedì 2 febbraio in tutti gli uffici postali dell’Emilia Romagna

Pensioni in pagamento da lunedì 2 febbraio in tutti gli uffici postali dell’Emilia RomagnaPoste Italiane comunica che in tutti gli uffici postali della regione le pensioni del mese di febbraio saranno in pagamento a partire da lunedì 2.

Sempre a partire da lunedì 2 le pensioni di febbraio saranno disponibili anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi, potranno prelevare in contanti dai ATM Postamat della regione, senza recarsi allo sportello.

Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat.

Per evitare tempi di attesa superiori alla media, Poste Italiane consiglia a tutti i pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare 06 45263322.

 

Sassuolo calcio, Grosso: “Continuità e coraggio, Pisa è una partita piena di insidie”

Sassuolo calcio, Grosso: “Continuità e coraggio, Pisa è una partita piena di insidie”MAPEI CENTER – Continuità, atteggiamento e determinazione. Sono queste le parole chiave della vigilia di Pisa-Sassuolo, match che mister Fabio Grosso considera un nuovo, delicato snodo del campionato. Dopo il successo contro la Cremonese, l’allenatore neroverde predica concentrazione massima e mette in guardia la squadra dalle difficoltà di una sfida tutt’altro che scontata.

“Sarebbe facile adagiarci dopo i tre punti, ma questo campionato non lo permette. Ogni partita è un’opportunità, ma anche una trappola se non alzi al massimo il livello della prestazione”.

Grosso non si fida della classifica del Pisa, sottolineando come le prestazioni dei toscani raccontino una squadra viva, generosa e capace di mettere in difficoltà chiunque. Per questo servirà un Sassuolo pronto a “sporcarsi”, a pareggiare l’energia dell’avversario e a colpire nei momenti giusti.

 

Gruppo e mentalità: “Tutti devono sentirsi dentro il percorso”

Tra gli aspetti più positivi emersi nelle ultime settimane, l’allenatore evidenzia la risposta del gruppo, anche da parte di chi ha trovato meno spazio.

“Ho visto buone prestazioni da chi gioca poco. È un segnale importante dal punto di vista mentale: sentirsi dentro il percorso, a prescindere dal minutaggio, è fondamentale”.

Il rientro progressivo degli infortunati rappresenta un’ulteriore buona notizia per lo staff tecnico, che ora può contare su una rosa quasi al completo.

 

Infermeria: pochi assenti, Berardi in crescita

Sul fronte disponibilità, restano fuori Pieragnolo e Candé, mentre Boloca è vicino al rientro definitivo. Tutti gli altri saranno a disposizione per una gara che Grosso definisce “difficile, ma da affrontare con grande coraggio”.

Capitolo Berardi: dopo il rientro graduale, il suo impiego dal primo minuto resta da valutare.

“Sta molto bene, abbiamo voluto prenderci qualche giorno in più per riaverlo al massimo. Parlerò con lui, le sue sensazioni sono importanti. È un giocatore fondamentale per noi”.

 

Mercato: testa solo al campo

Nessuna distrazione dal mercato invernale. Grosso resta fedele alla sua linea:

“Mi piacciono sempre i giocatori che ho a disposizione. Sono quelli con cui devo lavorare per raggiungere gli obiettivi”.

Sull’eventuale arrivo di nuovi rinforzi, il tecnico si affida alla società, ribadendo che eventuali innesti dovranno alzare il livello di una squadra impegnata in un campionato “durissimo”.

 

Obiettivo salvezza e niente voli pindarici

Nonostante i buoni segnali e una classifica incoraggiante, Grosso frena ogni entusiasmo e chiarisce la rotta.

“Il nostro obiettivo è chiaro: mantenere la categoria. Non dobbiamo farci trascinare dagli alti e bassi emotivi, serve lucidità”.

Un messaggio netto, che richiama alla concretezza e alla necessità di restare focalizzati partita dopo partita.

 

Assist, generosità e spirito di squadra

In chiusura, un passaggio significativo su Pinamonti e sull’importanza degli assist, spesso sottovalutati rispetto ai gol.

“Partecipare all’azione e essere generosi è fondamentale. Dai per uno e ricevi per dieci. È così che si costruisce una squadra vera”.

 

Il Sassuolo si prepara dunque alla trasferta di Pisa con idee chiare e piedi ben piantati a terra. Continuità, atteggiamento e fame di punti: la ricetta di Fabio Grosso è semplice, ma imprescindibile per continuare il cammino in un campionato che non concede pause.

Lupi, a Rimini il punto sulle misure messe in campo dalla Regione per mitigarne l’impatto su attività agricole e comunità

Lupi, a Rimini il punto sulle misure messe in campo dalla Regione per mitigarne l’impatto su attività agricole e comunitàOltre 150mila euro erogati negli ultimi sette anni nel Riminese, per la prevenzione dei danni causati dal lupo, circa 10mila euro per gli indennizzi, nel 2024 e nel 2025.

A fare il punto sulla presenza della specie sul territorio e sulle misure messe in campo dalla Regione per mitigarne l’impatto su attività agricole e comunità, l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, oggi a Rimini nel corso di un incontro di approfondimento e confronto nella Sala del Consiglio del Comune, promosso in collaborazione con il sindaco e presidente della Provincia, Jamil Sadegholvaad. Hanno partecipato Prefettura, forze dell’ordine, sindaci del territorio e rappresentanti di associazioni agricole.

“Oggi parliamo di un tema di grande attualità- ha esordito Mammi, dopo aver ringraziato per la collaborazione il sindaco-, di cui come Regione abbiamo piena consapevolezza. La presenza del lupo è cresciuta numericamente, non solo in Emilia-Romagna, ma anche in Italia e in tutt’Europa. I lupi sono aumentati, ce lo dicono i monitoraggi effettuati. E sono aumentati purtroppo anche i casi di conflitto con le attività antropiche”.

“La Regione- ha proseguito l’assessore- già da diversi anni sta utilizzando tutte le misure consentite dalla normativa nazionale per ridurre gli impatti su allevamenti e comunità locali, accompagnando gli allevatori con misure di prevenzione, indennizzo e supporto operativo. Un impegno concreto, riconosciuto anche dagli agricoltori nell’incontro odierno. Serve però un salto di qualità: il Piano di gestione nazionale del lupo è fermo al 2002, e non consente più di affrontare adeguatamente la situazione attuale. Di fronte a una specie protetta, che però purtroppo porta con sé conflittualità, è necessario un quadro normativo aggiornato, che permetta a tutte le Regioni di intervenire in modo efficace, garantendo monitoraggio, risorse adeguate e strumenti operativi proporzionati. Negli incontri che stiamo realizzando sui territori -ha concluso Mammi- proponiamo agli enti coinvolti di costituire insieme una cabina di regia in ogni Provincia, con la partecipazione di Prefettura, Carabinieri Forestali, Provincia per gli enti locali. Questo strumento consentirebbe di analizzare insieme le situazioni più complesse, e decidere come intervenire”.

La presenza del lupo

Il tema della presenza del lupo è stato affrontato come questione strutturale di equilibrio tra tutela della biodiversità, sicurezza dei territori e sostenibilità delle attività agricole e zootecniche. Nel corso del confronto è stato ribadito l’approccio della Regione, che integra prevenzione, indennizzo, coordinamento istituzionale e supporto operativo agli allevatori, con l’obiettivo di ridurre gli impatti della specie a partire dalle produzioni zootecniche. Sul piano operativo, la Regione ha rafforzato gli strumenti di prevenzione dei danni, attraverso un bando annuale da 350mila euro dedicato alla fauna selvatica, di cui circa un quarto riferibile agli impatti del lupo (la Regione ha sempre finanziato tutte le domande), affiancato da un bando straordinario da 2 milioni di euro per il 2026. Particolare attenzione è riservata agli strumenti anti-predazione, con punteggi prioritari in graduatoria e accoglimento di tutte le domande ammissibili, oltre all’attivazione di azioni di dissuasione attiva nei casi previsti.

Accanto alla prevenzione, è stato illustrato il rafforzamento del sistema di indennizzo, che prevede il risarcimento dei danni diretti e, dal 2025, anche di quelli indiretti, per un valore medio di circa 70mila euro l’anno. Sono stati inoltre ridotti i tempi delle istruttorie a 30 giorni e ottenuto, tramite la notifica alla Commissione europea, di escludere gli indennizzi dal regime del de minimis, con l’obiettivo di garantire maggiore certezza economica alle imprese colpite.

Sul fronte della governance territoriale, la Regione ha rafforzato il coordinamento a livello provinciale tra Parchi, Comuni, Polizie provinciali e Carabinieri Forestali, promuovendo la costituzione di tavoli permanenti in ogni Provincia, il confronto tecnico con Ispra sui casi più critici e il coinvolgimento diretto delle sindache e dei sindaci per l’adozione di ordinanze finalizzate alla prevenzione e alla riduzione dei rischi. Completano il quadro una serie di azioni di formazione, informazione e accompagnamento rivolte ad amministratori locali, allevatori e cittadini.

Le risorse per il Riminese

Dal 2018 sono stati erogati 156mila euro per la prevenzione (fra fondi regionali e Psr): 20 aziende hanno ricevuto contributi per prevenire i danni. Sono state messe in campo attività di dissuasione e utilizzo di droni con termocamera. Quindici i casi indennizzati nel 2025 (nel 2024 erano 19), con 10mila euro (nel 2024 erano 12mila euro); interessati prevalentemente ovini e bovini.

I carabinieri di Sassuolo arrestano un 51enne per furto aggravato in abitazione avvenuto a Scandiano

I carabinieri di Sassuolo arrestano un 51enne per furto aggravato in abitazione avvenuto a ScandianoL’episodio risale alla serata del 27 gennaio scorso quando i militari, impegnati in un mirato servizio di osservazione e controllo nel territorio di Scandiano, hanno notato movimenti sospetti attorno ad un furgone, noto agli operanti perché in uso ad una persona gravata da precedenti specifici per reati contro il patrimonio. L’uomo è stato osservato mentre, a più riprese, trasportava e caricava sul veicolo numerosi attrezzi e utensili da lavoro, prelevandoli da un’abitazione poco distante.

Dopo un breve pedinamento, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo fermavano il mezzo, in tarda notte, lungo la strada provinciale di Scandiano e la conseguente perquisizione consentiva di rinvenire all’interno del vano di carico numerose attrezzature da giardino e utensili professionali, successivamente riconosciuti dal legittimo proprietario come provento di un furto appena subito nel magazzino pertinente alla propria abitazione. Il valore complessivo della refurtiva è stimato in 3.000 euro circa: parte del materiale è stata restituita all’avente diritto, mentre il restante è stato sottoposto a sequestro per ulteriori accertamenti.

L’indagato, già sottoposto a misura alternativa alla detenzione per precedenti della stessa indole, è stato arrestato in flagranza e tradotto presso la casa circondariale di Reggio Emilia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Oggi, all’esito dell’interrogatorio, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Emilia ha convalidato l’arresto e ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare in carcere.

Allarme lavoro: nel 2025 esplode il ricorso alla cassa integrazione straordinaria in Emilia-Romagna (+33,8%)

Allarme lavoro: nel 2025 esplode il ricorso alla cassa integrazione straordinaria in Emilia-Romagna (+33,8%)
(immagine: er.cgil.it)

È stato pubblicato ieri l’Osservatorio INPS sulle ore di cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga) autorizzate nel 2025. I dati che emergono non fanno che confermare i timori e le preoccupazioni anticipate in questi mesi a livello nazionale e regionale su un sistema produttivo che, in assenza di serie politiche industriali, rischia la desertificazione.

Nel 2025 in Emilia-Romagna sono state autorizzate 57.154.266 milioni di ore di CIG (Cigo – Cigs – Cigd), in leggera diminuzione (-5,5%) rispetto ai 60.493.751 milioni di ore autorizzate nel 2024 ma largamente superiori a quanto fatto registrare nel 2023 (+46,1% corrispondenti a +18 milioni di ore).

Dati che si inseriscono in un trend nazionale che dovrebbe destare allarme nel Governo: in Italia nel 2025 sono state autorizzate oltre 546 mln di ore di cassa integrazione, in aumento rispetto al 2024 (+10,3%) e al 2023 (+33,6%). È il dato peggiore del post-Covid.

Nello specifico, nel 2025 in Emilia-Romagna sono state autorizzate:
•36.346.750 ore di Cigo (cassa ordinaria), in diminuzione rispetto alle 44.947.336 del 2024 (-19,1%);
•20.807.516 ore di Cigs (cassa straordinaria), in aumento rispetto alle 15.546.346 del 2024 (+33,8%).

Particolarmente allarmanti sono i dati relativi alla cassa integrazione straordinaria che certificano lo stato di profonda sofferenza del tessuto produttivo emiliano-romagnolo. Per molte aziende la speranza di ripresa passa attraverso lo strumento straordinario, sempre legato a processi di crisi profonde, di riorganizzazioni, di esuberi di personale con conseguenti risvolti sulla tenuta del tessuto sociale del territorio.

Una lettura confermata anche dagli oltre 50 Tavoli di crisi riguardanti imprese operanti in Emilia-Romagna, insediati presso i Ministeri competenti, in Regione, nelle Prefetture e presso gli Enti Locali. Tavoli che coinvolgono circa 10 mila lavoratrici e lavoratori
A questi dati vanno sommati i dati che riguardano il settore della somministrazione di lavoro: nel 2025 (dato aggiornato al 30 novembre) in Emilia-Romagna sono stati attivati 143 AIS (ex TIS) che coinvolgono 790 lavoratrici e lavoratori.

La crisi sta colpendo con particolare forza anche il comparto artigiano, ovvero il tessuto di piccole e piccolissime imprese, fondamentale per l’economia della nostra Regione. Da FSBA (fondo bilaterale per l’erogazione degli ammortizzatori nel comparto artigiano) arrivano dati molto preoccupanti: nel 2025 in Emilia Romagna sono stati siglati 5.265 accordi (da luglio di durata anche bimestrale o trimestrale), che hanno coinvolto 33.786 lavoratrici e lavoratori.

“I dati rilasciati dall’INPS – commenta il Segretario Generale CGIL Emilia Romagna Massimo Bussandri – sono gravi e preoccupanti. La congiuntura economica, l’assenza di politiche industriali e l’utilizzo dell’economia come vera e propria arma per regolare i rapporti di forza nel mondo stanno impattando con forza sul nostro tessuto produttivo. La crisi industriale dovrebbe essere la priorità del Governo, che invece ripropone la ricetta inutile e dannosa dell’austerità, come sempre pagata dai più deboli. Chiediamo da mesi risposte concrete su investimenti, politiche industriali e ammortizzatori sociali ma il Governo appare completamente disinteressato alle condizioni reali dell’economia e del lavoro del Paese.”
“Come dimostrato dall’ultima indagine sui redditi in Emilia-Romagna del nostro istituto di ricerca (IRES), la crescita del salario nominale registrata negli ultimi anni è risultata insufficiente per recuperare il ritardo accumulato negli anni precedenti rispetto all’aumento dei prezzi: nell’ultimo triennio la perdita del potere d’acquisto è di oltre il 7%”.

“È ora – conclude Bussandri – che il Governo metta da parte la propaganda con cui cerca di distogliere l’attenzione dai suoi fallimenti. Servono risposte e servono con urgenza. È quanto mai urgente una regia pubblica di questi processi, altrimenti il rischio è un vero e proprio processo di desertificazione industriale che, come Organizzazione Sindacale, contrasteremo in ogni modo. La difesa dell’occupazione e del sistema produttivo regionale è per noi una priorità assoluta anche nel confronto con la Giunta regionale e per il rinnovo del Patto per il Lavoro e per il Clima. Devono arrivare risposte per tutti i settori in crisi, a partire dal metalmeccanico e dall’automotive”.

DATI TERRITORIALI (CIGO-CIGS-CIGD) – Periodo gennaio-dicembre 2025:

•Bologna: 13.326.034 ore, rispetto alle 13.704.300 ore del 2024 (-2,8%)
•Ferrara: 4.724.774 ore, rispetto alle 4.796.094 ore del 2024 (-1,5%)
•Forlì-Cesena: 3.748.338 ore, rispetto alle 3.739.678 ore del 2024 (+0,2%)
•Modena: 12.837.912 ore, rispetto alle 13.153.810 ore del 2024 (-2,4%)
•Parma: 2.256.076 ore, rispetto alle 1.863.811 ore del 20 (+21,0%)
•Piacenza: 1.873.924 ore, rispetto alle 1.182.475 ore del 2023 (+58,5%)
•Ravenna: 3.178.336 ore, rispetto alle 3.958.897 ore del 2024 (-19,7%)
•Reggio Emilia: 9.913.078 ore, rispetto alle 11.663.827 ore del 2024 (-15,0%)
•Rimini: 5.295.794 ore, rispetto alle 6.430.859 ore del 2024 (-17,7%)

DATI TERRITORIALI ( focus sulla CIGS) – Periodo gennaio-dicembre 2025:

•Bologna: 4.332.374 ore, rispetto alle 2.600.397 ore del 2024 (+66,6%)
•Ferrara: 2.523.112 ore, rispetto alle 2.217.770 ore del 2024 (+13,8%)
•Forlì-Cesena: 1.658.268 ore, rispetto alle 1.425.633 ore del 2024 (+16,3%)
•Modena: 3.958.276 ore, rispetto alle 2.011.458 ore del 2024 (+96,8%)
•Parma: 1.114.844 ore, rispetto alle 155.476 ore del 2024 (+617,1%)
•Piacenza: 737.206 ore, rispetto alle 208.993 ore del 2024 (+252,7%)
•Ravenna: 1.347.086 ore, rispetto alle 419.747 ore del 2024 (+220,9%)
•Reggio Emilia: 3.289.398 ore, rispetto alle 3.759.437 ore del 2024 (+12,5%)
•Rimini: 1.846.952 ore, rispetto alle 2.747.435 ore del 2023 (-32,8%)

DATI SETTORIALI (CIGO-CIGS-CIGD) – Periodo gennaio-dicembre 2025:

•Attività meccaniche: 37.496.518 ore, rispetto alle 39.641.142 ore del 2024 (-5,4%)
•Lavorazione minerali non metalliferi: 5.255.324 ore, rispetto alle 4.085.517 ore del 2024 (+28,6%)
•Chimica, petrolchimica, gomma e materie plastiche: 2.356.764 ore, rispetto alle 3.967.592 ore del 2024 (-40,6%)
•Industrie dell’abbigliamento: 1.853.156 ore, rispetto alle 2.575.228 ore del 2024 (-28,0%)
•Pelli cuoio e calzature: 1.751.924 ore, rispetto alle1.736.830 ore del 2024 (+0,9%)
•Legno: 1.413.722 ore, rispetto alle 920.286 ore del 2024 (+53,6%)
•Industria alimentare: 1.277.532 ore, rispetto alle 1.460.933 ore del 2024 (-12,6%)
•Attività metallurgiche: 1.245.128 ore, rispetto alle 1.563.334 ore del 2024 (-20,4%)

Fiorano Modenese si illumina di blu: “Stop alle bombe sui civili”

Fiorano Modenese si illumina di blu: “Stop alle bombe sui civili”Il Comune di Fiorano Modenese partecipa alla Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, che si celebra il 1° febbraio di ogni anno per commemorare le vittime civili di tutte le guerre e sensibilizzare sull’impatto devastante che i conflitti in corso nel mondo hanno sulle popolazioni coinvolte.

Nell’occasione, l’Amministrazione fioranese aderisce alla campagna “Stop alle bombe sui civili”, promossa dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e Anci, per ricordare le vittime innocenti dei conflitti e ribadire la necessità di proteggere i civili dalle bombe.

Nella serata del 1° febbraio piazza Ciro Menotti sarà illuminata di blu, un  gesto simbolico per chiedere il rispetto del diritto internazionale umanitario, la protezione dei civili e la pace.

Oggi nel mondo sono in corso 32 guerre e 23 situazioni di crisi, il numero più alto dalla fine della Seconda guerra mondiale (Atlante delle guerre dei conflitti del mondo; L’Osservatorio – Centro di ricerche sulle vittime civili dei conflitti). Gli effetti delle armi esplosive nei centri urbani sono devastanti: il 90% delle vittime sono civili che riportano ferite complesse e traumi psicologici duraturi.

Formigine, il Consiglio comunale approva tre mozioni su educazione sessuo-affettiva, caregiver e anniversario del voto alle donne

Formigine, il Consiglio comunale approva tre mozioni su educazione sessuo-affettiva, caregiver e anniversario del voto alle donneNella prima seduta del 2026 del Consiglio comunale di Formigine è stata approvata la surroga del consigliere Neviani, dimessosi dal Consiglio dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico: al suo posto, come consigliere presso il consesso di distretto, la maggioranza formiginese ha eletto Antonietta Vastola.

Approvata anche una delibera che individua l’interpretazione autentica sul “diritto dei consiglieri di presentazione di interpellanze, interrogazioni e mozioni”.

I lavori sono stati aperti dalla risposta a un’interpellanza presentata sul tema “Casa vacanze Baciccia di Pinarella di Cervia”.

L’ultima parte del Consiglio, come sempre dedicata alle mozioni, ha visto l’approvazione di due documenti. Il primo, dal titolo “Modifica delle limitazioni all’educazione sessuo-affettiva nelle scuole italiane e per il rispetto delle professionalità dei docenti”. Tra gli impegni previsti per la Giunta, quello di “consolidare e ampliare il progetto Giovani oggi e adulti domani, promuovendone la diffusione anche nelle scuole dell’infanzia e primarie e nei contesti educativi extrascolastici, integrando moduli di educazione affettiva e sessuale calibrati sull’età. Valutare inoltre la possibilità di realizzare tali percorsi in collaborazione con ASL, Centri per le Famiglie e associazioni del territorio, garantendo continuità educativa e supporto specialistico”.

La seconda mozione approvata trattava di “Riconoscimento del ruolo dei caregiver familiari ed equiparazione ai lavoratori nell’accesso ai servizi comunali”. Nel testo si chiede di “avviare una ricognizione dei regolamenti e bandi comunali (servizi educativi, nidi, centri estivi, scuole, sportelli sociali) per verificare dove sia tecnicamente ed amministrativamente possibile introdurre criteri che equiparino il caregiver familiare ai lavoratori; predisporre una proposta di modifica regolamentare – o di nuovo regolamento – che includa: punteggi riservati o prioritari ai caregiver familiari nei bandi per i servizi comunali dedicati alle famiglie; modalità di autocertificazione o riconoscimento formale del caregiver (in dialogo con i Servizi sociali, competenza dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico); introduzione di criteri di flessibilità per l’accesso a sportelli o procedure di iscrizione, adeguati ai vincoli di cura”.

Ultimo documento che ha ricevuto il via libera del Consiglio comunale, la mozione su “80 anni dell’Assemblea Costituente, del Referendum istituzionale e del primo voto alle donne” che impegna l’Amministrazione “ad avviare un tavolo che coinvolga tutti i settori interessati (Cultura, Istruzione, Pari opportunità, biblioteche, ecc.) finalizzato alla progettazione condivisa delle celebrazioni del 2026, promuovendo un approccio che unisca cultura, scuola, pari opportunità, associazionismo, politiche giovanili e tutti i settori interessati al fine di definire una programmazione nel corso dell’anno 2026 che valorizzi questa ricorrenza e la storia delle donne protagoniste della storia della Repubblica”.

In Emilia-Romagna +1.604 imprese nel 2025: è il risultato migliore degli ultimi tre anni

In Emilia-Romagna +1.604 imprese nel 2025: è il risultato migliore degli ultimi tre anniNel 2025 in Emilia-Romagna hanno aperto 24.017 nuove imprese a fronte di 22.413 cessazioni. Il risultato è un saldo positivo di +1.604 imprese, per un totale complessivo di 428.845 con sede in Emilia-Romagna. Continua la concentrazione delle imprese in agricoltura, silvicoltura e pesca (-1.065 imprese) e nell’industria (-324 imprese). Saldo positivo per le costruzioni (+607) ed il complesso dei servizi (+2.118). Le imprese si strutturano sempre di più in società di capitali (+3.852).

È quanto emerge dalle elaborazioni di Unioncamere Emilia-Romagna dei dati Movimprese sull’andamento della demografia delle imprese al 31 dicembre 2025 derivanti dal Registro delle imprese delle Camere di commercio.

Aperture e cessazioni di imprese nel 2025

In Emilia-Romagna, nel 2025 le iscrizioni sono risultate 24.017, pari a 566 in meno dell’anno precedente.

Le cessazioni dichiarate sono diminuite ben più decisamente (-1.419) e si sono assestate a quota 22.413, mai così poche negli ultimi tre anni.

Il risultato è un saldo di +1.604 imprese, pari al +0,37%, il più elevato degli ultimi tre anni. Rispetto alle altre regioni limitrofe, il tasso di crescita è stato migliore in Lombardia (+1,41%) e Trentino-Alto Adige (+1,02%), lievemente superiore in Veneto e Liguria (+0,46%) ed in Toscana (+0,43%), mentre è stato più contenuto in Piemonte (+0,29%).

In Emilia-Romagna al 31 dicembre 2025 risultano 428.845 sedi di impresa registrate.

L’andamento per settore economico

Agricoltura

Ha registrato un saldo negativo -1.065 imprese (-2,1% come lo scorso anno). La variazione è stata determinata sia dall’agricoltura (-997, -2%), che dalla più rapida diminuzione nella pesca e acquacultura (-4%).

Industria

Le imprese registrate dell’industria sono scese a 44.126, pari al 10,3% del totale delle registrate, con saldo negativo di -324 imprese industriali, (-0,72%).

Tra i sottosettori della manifattura è cresciuto ampiamente solo quello della riparazione e manutenzione di macchine (+135, +3,3%). Segno lievemente positivo (+4) anche per la sezione della produzione di altri mezzi di trasporto.

Il principale contributo negativo è venuto ancora una volta dalle industrie della moda (-117, -2%), appesantito dalla rapida diminuzione della pelletteria (-42, -5,2%), del tessile (-19, -1,9%).  delle confezioni (-56, -1,4%).

In negativo anche il fondamentale settore della fabbricazione di macchinari e apparecchiature nca (-85, -2,1%), le industrie alimentari (-50, -1%), dell’industria del legno (-42, -2,3%), il settore della fabbricazione di apparecchiature elettriche, elettroniche, ottiche, medicali e di misura (-40, -3,4%).

 

Costruzioni

Anche lo scorso anno il saldo delle dichiarazioni delle imprese delle costruzioni è risultato positivo (+607, +0,9%), anche se più contenuto rispetto all’anno precedente. Al termine del 2025 le imprese registrate delle costruzioni sono risultate 68.551, pari al 16% del totale regionale. L’andamento continua ad essere sostanzialmente determinato dalle imprese che effettuano lavori di costruzione specializzati (+583, +1,1%), che sono quelle più attive nelle ristrutturazioni e nei piccoli interventi.

Servizi

A fine anno le imprese registrate dei servizi sono risultate 251.345 pari al 58,6% del totale regionale. Il saldo delle iscrizioni e cessazioni dichiarate è positivo per +2.118 imprese (+0,8%), risultato che è frutto di andamenti decisamente contrastanti nei settori che ne fanno parte.

Le imprese registrate del commercio si sono ridotte fino a 85.322, ora sono poco meno di un quinto del totale regionale (19,9%). L’andamento negativo è stato determinato sia dal commercio all’ingrosso (-656, -1,9%), che dal commercio al dettaglio (-547, -1,3%).

Al contrario il commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli ha avuto il saldo positivo più consistente registrato dal 2011 (+244 unità, +2,1%).

Gli altri servizi (diversi dal commercio) hanno continuato a crescere (+3.077, +1,9%), le imprese sono salite a 166.023 ed hanno raggiunto una quota del 38,7% del totale. In particolare, sono aumentate decisamente le attività finanziarie e assicurative (+611, +5,8%), l’aggregato del noleggio, delle agenzie di viaggio e dei servizi di supporto alle imprese (+477, +3,3%), le attività immobiliari (+446, +1,4%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+375, +1,9%).

Positivo anche l’apporto dei servizi di alloggio e ristorazione, costituito da 34.468 imprese registrate, pari all’8% del totale, dove sono cresciute sia le imprese dei servizi di alloggio (+235, +4,2%), che le imprese della ristorazione (+125, +0,4%).

Segno positivo anche le altre attività dei servizi (+320, +1,7%) soprattutto grazie alle altre attività di servizi alla persona (+277, +1,7%).

 

L’andamento per forma giuridica

Continua la crescita delle società di capitale (+3.852, +2,9%) a cui si contrappone la rapida riduzione delle società di persone (-1.832, -2,3%). Si è ridotto anche il numero delle ditte individuali (-149, -0,1%). Si concentrano le società costituite con altre forme prevalentemente date da cooperative e consorzi (-31, -1,3%).

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 31 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 31 gennaio 2026In prevalenza molto nuvoloso per nebbia e nubi basse al mattino sulle pianure e per il transito di nuvolosità nel corso della giornata su tutta la regione. Non si escludono isolate deboli precipitazioni, più probabili sul settore orientale nelle ore pomeridiane e serali.

Temperature minime in aumento con valori tra 1 e 6 gradi; massime senza variazioni di rilievo, comprese tra 6 e 9 gradi. Venti deboli variabili. Mare poco mosso.

(Arpae)

Questa sera in A14 chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro, verso Bologna

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di questa sera, venerdì 30, alle 6:00 di sabato 31 gennaio, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro, verso Bologna.

L’area di servizio “Sillaro est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con un’ora di anticipo. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, SP31, via Stradelli Guelfi, via Caselle e rientrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro.

“Uno, nessuno, centomila” domenica a Fiorano al Centro Via Vittorio Veneto

“Uno, nessuno, centomila” domenica a Fiorano al Centro Via Vittorio VenetoDomenica 1° febbraio riparte la rassegna “Cenacolo letterario” al Centro di Via Vittorio Veneto (n. 94) a Fiorano Modenese, in cui vengono presentati personaggi e libri classici della letteratura italiana ed internazionale.

Dalle 17 Linda De Siena racconta “Uno, nessuno e centomila”, grande romanzo di Luigi Pirandello con le letture di Franca Lovino e l’accompagnamento musicale al pianoforte del Maestro Alessandro di Marco.

Leggere e ascoltare “Uno, nessuno e centomila” significa mettersi davanti allo specchio insieme a Pirandello e interrogarsi su chi siamo davvero. È un’occasione per scoprire, con ironia e profondità, come la nostra identità non sia mai una sola, ma un mosaico di immagini che gli altri proiettano su di noi. È un invito a guardare oltre le maschere quotidiane e a riflettere, con leggerezza e intensità, sul rapporto tra apparenza e verità.

La rassegna è a cura del Comitato Fiorano in Festa, con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

Accolta in Municipio al prima nata fioranese dell’anno

Accolta in Municipio al prima nata fioranese dell’annoNel pomeriggio di giovedì 29 gennaio, il sindaco Marco Biagini, insieme alla Giunta, ha accolto in Municipio la prima nata fioranese nel 2026. E’ la piccola Diana Molonia venuta alla luce l’8 gennaio a Modena, attesa dal fratellino Nicolò, dalla mamma Nadia Kamel e dal papà Paolo Molonia.

Il Sindaco e gli assessori Monica Lusetti, Marilisa Ruini, Elisa Ferrari, Luca Busani e Sergio Romagnoli hanno voluto così continuare una tradizione già avviata dalla precedente amministrazione, accogliendo, a nome della comunità fioranese, la prima nata fioranese in rappresentanza dei piccoli che nasceranno nel corso del 2026.

A Diana e alla sua famiglia è stato consegnata una pergamena con un augurio e il kit “Benvenuti!” che viene donato a tutti i nuovi nati fioranesi, contenente informazioni utili sui servizi presenti sul territorio, un dispositivo di sicurezza per il trasporto dei bambini in auto, alcuni prodotti selezionati per la prima infanzia, buoni sconto offerti da attività locali, un piccolo libro di favole e una lettera di benvenuto firmata da Sindaco e vicesindaco.

Sassuolo: Veterani dello sport, il 5 febbraio la cena di tesseramento

Sassuolo: Veterani dello sport, il 5 febbraio la cena di tesseramentoLa sezione di Sassuolo dei Veterani dello Sport organizza, per giovedì 5 febbraio alle ore 19,45 la tradizionale cena di tesseramento 2026, che si terrà presso il ristorante Ca’ Marta. Questa iniziativa rappresenta non solo un momento conviviale, ma anche un’occasione speciale per rafforzare i legami di amicizia e collaborazione fra tutti i soci e simpatizzanti.
Durante la serata, sarà possibile condividere storie ed esperienze legate allo sport, valorizzando il ruolo che quest’ultimo riveste nella vita di ciascuno.

La cena vuole essere un appuntamento significativo per celebrare i valori fondanti dell’associazione: la passione che anima ogni sportivo, la lealtà che guida le azioni e l’impegno civico che contraddistingue ogni attività promossa.
L’evento offrirà inoltre l’opportunità di confrontarsi su progetti futuri e iniziative volte a sostenere la diffusione dello sport come strumento privilegiato di inclusione sociale, di crescita personale e di benessere collettivo.

Scuola, accorpamenti ingiusti con ricadute critiche: difendere l’autonomia scolastica è difendere la democrazia

Scuola, accorpamenti ingiusti con ricadute critiche: difendere l’autonomia scolastica è difendere la democrazia
immagine d’archivio

“Avevamo scritto formalmente al commissario ad acta chiedendo di fare il possibile per evitare la creazione di istituti scolastici di dimensioni ingestibili. In una regione virtuosa come la nostra l’applicazione rigida di questa misura ha prodotto un esito paradossale: la nascita di istituti con oltre 1.800 studenti, in molti casi con numeri che arrivano al doppio rispetto agli obiettivi dimensionali indicati dal PNRR. Un risultato che dimostra in modo evidente l’inadeguatezza del dimensionamento imposto alla realtà dell’Emilia-Romagna e che colpisce in modo particolare territori già complessi, aggravandone le criticità organizzative ed educative”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora alla Scuola, Isabella Conti, commentano la pubblicazione del decreto del commissario ad acta Bruno Di Palma sulla programmazione della rete scolastica regionale per l’anno scolastico 2026/2027, che riduce le autonomie scolastiche da 532 a 515, con un taglio di 17 istituzioni distribuite su tutte le province.

“Ci siamo opposti con fermezza al dimensionamento della rete scolastica, a livello nazionale e regionale, perché l’Emilia-Romagna è già oggi la regione più virtuosa d’Italia per rapporto tra numero di studenti e numero di autonomie – proseguono de Pascale e Conti –. Non aver firmato questo atto non ci consola: resta una scelta sbagliata, iniqua e unilaterale, imposta da un Governo che considera la scuola come un costo da comprimere e non come un investimento strategico”.

Gli accorpamenti previsti generano istituzioni scolastiche con numeri insostenibili, tra i 1.500 e i 2.500 studenti. “È legittimo chiedersi – sottolineano – come si possa garantire qualità dell’offerta formativa, attenzione educativa, inclusione e sicurezza in scuole di queste dimensioni, soprattutto a fronte di una riduzione delle figure di supporto. Siamo di fronte ad una emergenza di nuovi bisogni di bambine e bambini, ragazze e ragazzi: meno autonomie significa meno dirigenti, meno segreterie, meno presidio quotidiano. In alcune province, paradossalmente, a fronte di un aumento degli studenti da gestire, il personale complessivo diminuirà: una contraddizione che rischia di scaricarsi tutta sulle comunità scolastiche”.

Preoccupazione particolare viene espressa anche per il personale Ata: “Se ai mega-istituti si accompagna una riduzione del personale amministrativo e tecnico, la gestione dei plessi, la sicurezza e il funzionamento ordinario delle scuole diventano un problema serio, non un dettaglio: non basteranno tutti i metal detector a disposizione per sopperire ad una carenza di comunità educante nelle scuole”.

“La nostra contrarietà non è ideologica – concludono de Pascale e Conti –. Siamo favorevoli all’efficientamento, ma non a un efficientamento cieco, che penalizza chi ha già fatto bene e non tiene conto delle specificità territoriali, delle aree interne, della montagna e della complessità sociale. Una democrazia forte si misura dalla sua capacità di garantire istruzione di qualità. Ridurre le autonomie scolastiche significa indebolire la scuola pubblica e aumentare le disuguaglianze. Non è così che si fa il bene del Paese, né che si costruisce il futuro delle nuove generazioni”.

Villa Verdi Piacenza, il Governo investe 6,5 milioni per la riqualificazione del complesso

Villa Verdi Piacenza, il Governo investe 6,5 milioni per la riqualificazione del complesso“Lo stanziamento annunciato dal ministero alla Cultura di 6,5 milioni di euro per la riqualificazione di Villa Verdi è una buona notizia. Rinnoviamo pertanto la nostra disponibilità, già formalizzata con una lettera del presidente de Pascale al ministro Giuli ad aprile scorso, a partecipare alla costituzione di una Fondazione per gestire un contesto di beni culturali complesso come quello che custodisce la memoria del grande Maestro di Busseto. Un vero e proprio patto per salvaguardare un luogo unico per il Paese, patrimonio di tutte e tutti, con la collaborazione di Siae, di cui peraltro proprio Giuseppe Verdi fu tra i fondatori. Dobbiamo mettere in campo ogni sforzo per rendere di nuovo fruibile alle cittadine e ai cittadini, oltre che agli studiosi, un luogo che fa parte della nostra identità”.

Così l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, commenta la notizia dell’investimento annunciato pochi giorni fa dal ministero alla Cultura per Villa Verdi.

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