25.9 C
Comune di Sassuolo
domenica, 5 Luglio 2026
Home Blog Pagina 42

Paradisi (PD) prende nettamente posizione rispetto al consigliere di Formigine Righi Riva

Paradisi (PD) prende nettamente posizione rispetto al consigliere di Formigine Righi Riva
immagine d’archivio

“Ci uniamo alla richiesta di dimissioni del consigliere, per manifesta incapacità di ricoprire il ruolo a cui è chiamato e per le continue mancanze di rispetto dell’istituzione che sarebbe chiamato a rappresentare”: a dichiararlo è il segretario del Partito Democratico modenese, Massimo Paradisi, commentando l’uscita, l’ennesima, del consigliere comunale di Formigine Costantino Righi Riva, il quale, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, ha dichiarato che “I diritti umani sono una menzogna costruita per giustificare le migrazioni”.

“Dopo le sue esternazioni sulle donne e il diritto di voto, ora il consigliere passa ai diritti umani: d’altronde, per lui, sostenere che le tutele e i diritti conquistati a prezzo di tante battaglie, e avanzati con l’evolvere delle società in senso più democratico, vadano non sviluppati, ma limitati o eliminati, deve rappresentare una sorta logica conseguenza.

Quand’è che la nostalgia di Righi Riva per i secoli bui avrà fine?

Come ha giustamente sottolineato la sindaca Parenti, infatti, il paradosso sta proprio nel fatto che, se oggi il consigliere può esprimere il proprio pensiero, lo si deve proprio a dell’ampliamento dei diritti e delle libertà, tra cui quella di opinione, che nella società che lui sembra rimpiangere rappresentava un miraggio.

Apprezziamo anche il gesto di Maria Costi che, una volta udite quelle inaccettabili parole, seguita poi da tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, ha lasciato l’aula in senso di protesta”.

“Al netto dell’incredulità che suscitano, tuttavia, queste esternazioni offendono profondamente la sensibilità istituzionale e democratica non soltanto dei rappresentanti delle istituzioni, ma delle cittadine e dei cittadini tutti. Siamo davvero stanchi che si usi il consesso del Consiglio comunale come tribuna per propalare le peggiori idiozie, perché se la libertà di espressione è sacra, è pur vero che essa si dovrebbe contemperare con il rispetto delle sensibilità condivise, e di quei valori che sono a fondamento della nostra vita democratica.

Righi Riva si rassegni: l’Italia è una Repubblica che si regge su quei principi di eguaglianza, giustizia, solidarietà sociale che tanto gli ripugnano.

Un Paese talmente democratico da consentire persino a una persona come lui di pronunciare quelle affermazioni oscene nel consesso più alto”.

 

 

 

 

 

 

 

“Quante storie nella Storia”: dal 4 al 10 maggio la 25esima edizione della Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio

“Quante storie nella Storia”: dal 4 al 10 maggio la 25esima edizione della Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivioArchivi storici comunali e archivi di Stato. Biblioteche e musei, istituzioni scolastiche, archivi ecclesiastici, istituti culturali e altre realtà ancora, pubbliche e private.

Sono i protagonisti di “Quante storie nella Storia”, la Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio, che dal 4 al 10 maggio torna in Emilia-Romagna per celebrare la sua 25esima edizione. Un traguardo importante per una manifestazione che, anno dopo anno, ha saputo trasformarsi in un vero e proprio laboratorio diffuso di conoscenza, coinvolgendo in questa edizione oltre 60 enti.

Promossa da Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna e ANAI Associazione nazionale archivistica italiana – Sezione Emilia Romagna e con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, quest’anno si ripropone con un programma ricchissimo di iniziative.

Nata nel 2002 con un obiettivo chiaro – accrescere la consapevolezza dell’importanza degli archivi come bene culturale e memoria storica collettiva a partire dalla diffusione delle attività didattiche svolte negli archivi – la ‘Settimana” si è consolidata e sviluppata nel tempo come efficace strumento per stimolare enti, istituzioni e scuole a valorizzare il patrimonio documentario presente sul territorio e oggi offre molteplici esperienze: attività didattiche volte a far comprendere, soprattutto ai più giovani, il linguaggio degli archivi e basate sull’utilizzo critico delle fonti documentarie, ma anche mostre, laboratori, visite guidate, seminari, presentazioni di libri e progetti, trekking storico-archivistici rivolti ad un pubblico più ampio. Proposte a cui si affiancano contenuti digitali e multimediali, dove i documenti d’archivio tornano a vivere, diventando racconto, voce, immagine.

“Gli archivi sono un bene culturale fondamentale, ma la loro tutela non si esaurisce nella conservazione materiale dei documenti- afferma l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Vanno riconosciuti come spazi vivi, capaci di raccontare chi siamo stati e di orientare il nostro futuro. ‘Quante storie nella Storia’ rappresenta pienamente questa visione: un invito ad avvicinarsi a un patrimonio prezioso, spesso nascosto, e a riconoscerlo come parte della propria identità, storia, cultura. Il traguardo dei venticinque anni testimonia un impegno collettivo sempre più ampio e partecipato, fondato sulla consapevolezza che la memoria è un bene condiviso, da custodire insieme”.

Ed è proprio questa dimensione comunitaria uno degli elementi più preziosi della manifestazione. Accanto a realtà consolidate, che da decenni svolgono attività didattiche di alto livello, si affiancano archivi che muovono i primi passi in questo campo, contribuendo a rinnovare e ampliare lo sguardo. Nel tempo, attorno alla manifestazione si è formata una comunità di professionisti che ha trovato qui un luogo di confronto e crescita, anche grazie alle iniziative formative promosse fin dal 2009, a partire dal convegno nazionale “L’inchiostro simpatico”, dedicato al bilancio di trent’anni di didattica archivistica in Emilia-Romagna.

Un seminario a Bologna per il 25esimo

Il 12 maggio, a Palazzo d’Accursio-Sala Tassinari, si terrà il seminario “Imparare l’archivio/imparare in archivio. 25 anni di Quante storie nella Storia”. Un momento di riflessione sullo stato dell’arte e sulle prospettive future della didattica archivistica, aperto anche a esperienze significative a livello nazionale e internazionale. L’iniziativa è organizzata dai tre enti promotori in collaborazione con l’Archivio storico comunale di Bologna, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e del Comune di Bologna. A seguire, i partecipanti potranno prendere parte al trekking archivistico “Le colonie estive”, organizzato dalla Rete archivi del presente nell’ambito di “Trekking in archivio – primavera 2026”, con partenza dalla Sala degli Anziani di Palazzo d’Accursio: un percorso che intreccia documenti e territorio, memoria e cammino.

Tutte le iniziative in calendario saranno consultabili sul sito web dedicato all’interno del portale del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, “Quante storie nella Storia. 25 Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio” (4-10 maggio 2026), oltre che sui canali social collegati Facebook e YouTube.

Margherita Vicario domenica sera a “Crogiolo 26: visioni contemporanee”

Margherita Vicario domenica sera a “Crogiolo 26: visioni contemporanee”
Margherita Vicario (immagine fornita dal Comune di Sassuolo)

Dopo il grande successo del primo appuntamento con Valerio Lundini torna, domenica 3 maggio a partire dalle ore 21, la Rassegna “Crogiolo 26: visioni contemporanee” con un’ospite d’eccezione: Margherita Vicario, per una conversazione tra cinema e musica, alla scoperta dei due mondi che legano l’artista.

Margherita Vicario è un’artista poliedrica capace di muoversi con naturalezza tra musica, cinema e teatro. Cantautrice, attrice e regista, si distingue per uno stile personale e per la sua voglia di sperimentare.

Nel 2023 ha esordito alla regia con GLORIA!, presentato alla Berlinale 2024, il film distribuito in più di 40 paesi e vincitore di numerosi premi, tra cui tre David di Donatello, due nastri d’Argento e Due Globi D’oro. Ha ispirato anche un tour nazionale e la colonna sonora, firmata con Dade, ha dato vita al singolo ARIA!.

Sempre nel 2023 ha lanciato SHOWTIME, un format che unisce podcast e musica con un EP di quattro brani e un tour nei club italiani.

Con due album alle spalle Minimal Musical (2014) e Bingo (2021) la sua carriera musicale è decollata, portandola su prestigiosi palchi italiani ed europei. In parallelo, ha recitato in film e serie TV e ha collaborato con grandi nomi della musica (Vinicio Capossela, Francesco Guccini, Elodie, La Rappresentante di Lista ecc.) e del cinema (Woody Allen, Lamberto Bava, Pappi Corsicato).

Con un linguaggio unico e trasversale, Margherita continua a raccontare storie capaci di sorprendere e ispirare.

Evento ad ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite.

 

Adottati i bilanci consuntivi 2025 delle Aziende sanitarie, dati migliori rispetto alle ultime stime

Adottati i bilanci consuntivi 2025 delle Aziende sanitarie, dati migliori rispetto alle ultime stime
Assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi

Prosegue il percorso di risanamento dei conti della sanità dell’Emilia-Romagna. Dopo aver annunciato, nei giorni scorsi, il pareggio di bilancio per il 2026, è stata rivista in positivo anche la chiusura del bilancio sanitario regionale 2025: dopo una prima stima di un deficit di 70 milioni di euro, il dato definitivo è di un disavanzo sanitario di 54 milioni di euro.

La Regione, dunque, prosegue nell’impegno di garantire il diritto universale alla cura, ribadendo la centralità del servizio sanitario pubblico all’interno delle proprie politiche. Grazie a un lavoro senza sosta e portato avanti insieme a tutte le Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, il bilancio consuntivo 2025 si è chiuso con un passivo nettamente inferiore rispetto a quello dell’anno precedente (-194 milioni di euro nel 2024), nonostante il cronico sottofinanziamento nazionale e un contesto internazionale pieno di incertezze. E pone le basi per un 2026 in pareggio, come previsto dai bilanci preventivi già approvati dalla Giunta e dalle Aziende.

Nelle scorse settimane, inoltre, il Governo ha comunicato alle Regioni che non permetterà l’iscrizione al bilancio sanitario 2025 del contributo previsto dal Fondo nazionale per la non autosufficienza relativo allo stesso 2025, che andrà invece in contabilità nell’anno in corso. Una decisione che arriva quando quei servizi sono già stati erogati e non sono mai stati interrotti. La Regione ha assicurato la copertura delle risorse mancanti (per l’Emilia-Romagna si tratta di circa 64 milioni di euro) ed è in corso un’interlocuzione con il Ministero dell’Economia e quello del Lavoro e delle Politiche Sociali per scongiurare questa ipotesi che potrebbe avere conseguenze in sede di verifica contabile. La stessa Conferenza delle Regioni e delle Province autonome si è espressa in maniera contraria alla richiesta del Governo.

“I numeri non sono né di destra, né di sinistra e confermano l’impegno di questa Giunta a garantire il pieno funzionamento del servizio sanitario pubblico- sottolinea l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi-. Di fronte a un sottofinanziamento nazionale ormai strutturale, abbiamo affrontato il risanamento dei conti evitando tagli lineari e indiscriminati, che avrebbero indebolito i servizi essenziali e ampliato le diseguaglianze di accesso alle cure, scegliendo, invece, la strada di nuovi investimenti sulla digitalizzazione, la medicina territoriale, la prevenzione e una riorganizzazione profonda dell’intero sistema. Mantenendo così fede- aggiunge l’assessore- alla promessa fatta con le cittadine e i cittadini, a cui abbiamo chiesto un primo sacrificio con l’introduzione dei ticket, seppur tra le ultime regioni in Italia a farlo e salvaguardando le fasce più deboli. E’ la stessa strada che abbiamo confermato davanti all’ultima comunicazione del Governo: ci è stata comunicata una mancata copertura di alcuni servizi fondamentali come la non autosufficienza quando questi erano già stati erogati, li copriremo noi confidando che a livello nazionale si prenda finalmente coscienza che la sanità pubblica rappresenta uno dei pilastri su cui si fonda il nostro Paese e per questo va finanziata e supportata adeguatamente”.

Cinzia Rubertelli è la nuova Vicepresidente di Emil Banca

Cinzia Rubertelli è la nuova Vicepresidente  di Emil BancaIl Consiglio di Amministrazione di Emil Banca, insediatosi nella serata di ieri a seguito dell’assemblea dei soci di domenica 26 aprile, ha nominato Cinzia Rubertelli Vicepresidente della banca. La designazione è avvenuta su proposta del Presidente Gianluca Galletti.

Reggiana, imprenditrice e figura di riferimento nel tessuto economico e sociale del territorio, Rubertelli porta con sé un ampio bagaglio di esperienze. È amministratrice delegata di LIPRA Spa di Reggio Emilia e membro del Consiglio di Amministrazione di Bcc Risparmio e Previdenza SGR. Ha maturato inoltre un’importante esperienza istituzionale con otto anni di attività in Consiglio comunale.

Particolarmente significativo anche il suo impegno in ambito sociale: Rubertelli è vicepresidente dellassociazione Aut Aut, che riunisce famiglie con ragazzi autistici. All’interno di Emil Banca è membro del comitato endoconsiliare per la sostenibilità ed è stata recentemente nominata Vicepresidente della Mutua EMI Ets, costituita nel settembre dello scorso anno e operativa dall’inizio del 2026 per offrire servizi multisettoriali a soci e clienti della banca.

Sposata e madre di una figlia, Rubertelli affronta ora questa nuova sfida con entusiasmo e senso di responsabilità.

Questa nomina mi riempie di grande soddisfazione ha dichiarato Cinzia RubertelliUn riconoscimento che assume un valore ancora più significativo per il territorio reggiano, dove Emil Banca è presente con ventidue filiali distribuite dallAppennino alla pianura e dove la banca può contare su una base sociale ampia e storica. È proprio da questo legame con il territorio che voglio partire per contribuire allo sviluppo futuro della banca”.

La nomina di Cinzia Rubertelli rappresenta una scelta di grande valore per Emil Bancaha commentato il Presidente Gianluca GallettiLa sua esperienza imprenditoriale, istituzionale e sociale, unita alla profonda conoscenza del territorio, sarà determinante per affrontare le sfide che attendono il nostro istituto e per rafforzare ulteriormente il rapporto con soci e comunità locali.

Con questa nomina, Emil Banca conferma il proprio impegno nel valorizzare radicamento territoriale e attenzione al sociale come elementi centrali della propria governance.

Con la fusione del 2017 con il Banco Cooperativo Emiliano, il territorio reggiano è entrato pienamente nel perimetro operativo della Banca di Credito Cooperativo del Gruppo BCC Iccrea. In provincia di Reggio Emilia oggi Emil Banca conta 15.500 soci e 26 filiali, distribuite in 20 comuni: quattro sportelli nella sola città capoluogo e presidi capillari dalla pianura all’Appennino, da Guastalla e Gualtieri fino a Castelnovo ne’ Monti, Villa Minozzo e Toano.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 1 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 1 maggio 2026Cielo sereno o poco nuvoloso sui settori occidentali al mattino, prevalentemente sereno dal pomeriggio su tutto il territorio.

Temperature in diminuzione le minime con valori compresi tra 6/8 gradi, massime in sensibile aumento comprese tra 17/20 gradi. Venti prevalentemente dai quadranti orientali, con locali rinforzi nella prima parte della giornata sulla fascia appenninica. Mare molto mosso al mattino, con moto ondoso in attenuazione a mosso dal pomeriggio.

(Arpae)

Pedopornografia online: operazione della Polizia di Stato in Emilia-Romagna, 3 arresti e 3 denunce

Pedopornografia online: operazione della Polizia di Stato in Emilia-Romagna, 3 arresti e 3 denunceLa Polizia di Stato nell’ambito dell’attività di monitoraggio del dominio cibernetico a tutela dei minori, attraverso il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Emilia Romagna, con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) e l’ausilio tecnologico dell’Organizzazione no-profit Child Rescue Coalition (CRC), ha condotto un’importante operazione di contrasto alla pedopornografia online, estesa su tutto il territorio emiliano romagnola, che ha portato all’arresto in flagranza di reato di 3 persone e alla denuncia in stato di libertà di ulteriori 3 soggetti, ritenuti responsabili di diffusione e detenzione di materiale pedopornografico.

Gli operatori della Polizia di Stato hanno condotto un’articolata indagine che, grazie all’utilizzo di avanzati strumenti investigativi, ha consentito di individuare gli utilizzatori di software attraverso i quali venivano condivisi e scaricati immagini e video illeciti.
I decreti di perquisizione personale e informatica, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna ed eseguiti dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Bologna, con la collaborazione delle Sezioni provinciali di Modena, Rimini, Reggio Emilia e Ravenna, hanno consentito di sequestrare un ingente quantitativo di materiale pedopornografico, a conferma dell’efficacia e della tempestività dell’azione investigativa.
Tra gli indagati figurano soggetti di età compresa tra i 40 e i 60 anni.

L’operazione testimonia il costante impegno e l’elevata specializzazione della Polizia Postale nel contrasto ai crimini informatici più gravi, nonché nella tutela dei minori, particolarmente esposti ai rischi del contesto digitale.
Si ricorda, infine, che nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva di condanna.

Integrazione e contrasto alle disparità delle ragazze e dei ragazzi stranieri residenti in Emilia-Romagna

Integrazione e contrasto alle disparità delle ragazze e dei ragazzi stranieri residenti in Emilia-RomagnaMusica, teatro, nuove tecnologie, sport e conoscenza del territorio, per rendere le comunità dell’Emilia-Romagna sempre più aperte e inclusive. Anche grazie allo scambio intergenerazionale e interculturale.

Ammontano a 727.790 euro le risorse europee destinate dalla Regione a 14 Comuni che tra il 23 gennaio e il 24 marzo, avevano risposto al bando per presentare azioni di sistema finalizzate a contrastare le povertà educative e sostenere l’integrazione e l’inclusione nelle comunità dei giovani stranieri.

Si tratta della seconda tranche di finanziamenti, approvata dalla Giunta regionale nell’ultima seduta, rientranti nel Programma regionale Fse+ 2021/2027 (Priorità 3. Inclusione sociale – Obiettivo specifico K); la prima, di 455.420 euro, era stata destinata, lo scorso febbraio, a 6 Comuni che avevano risposto entro i termini della precedente scadenza. In totale, dunque, tutti i 20 Comuni che si sono candidati hanno ottenuto il finanziamento, aggiudicandosi quasi 1 milione 200mila euro disponibili. L’invito individuava l’elenco dei Comuni che potevano candidare le azioni, ossia quelli aventi una popolazione tra i 10mila e i 25mila abitanti e una presenza di giovani stranieri tra i 3 e i 18 anni pari ad almeno il 17% della popolazione complessiva della stessa fascia di età.

L’obiettivo dell’invito è proprio quello di sostenere le Amministrazioni nel contrasto a diseguaglianze, marginalità e povertà educative attraverso politiche integrate e azioni di innovazione sociale che garantiscano di accedere a servizi educativi di qualità fin dall’infanzia, la piena inclusione di tutte le bambine e i bambini e degli adolescenti. I Comuni dovranno avviare le attività dall’approvazione del finanziamento e concluderle entro l’anno scolastico 2026-2027.

“Con questa seconda tranche di risorse europee- sottolinea l’assessora regionale alla Scuola, Politiche per l’infanzia e Welfare, Isabella Conti- completiamo il nostro investimento per comunità sempre più inclusive, grazie a progetti che puntano su cultura, sport e studio. I Comuni sono protagonisti diretti nella costruzione di luoghi e realtà realmente aperte e solidali: lo fanno mettendo a disposizione scuole, palestre biblioteche e laboratori dove coltivare un’idea nuova di comunità, e attivando progetti innovativi che mettono al centro gli interessi e le vocazioni dei nostri giovani”.

I 20 Comuni destinatari delle risorse

Questi i 20 Comuni destinatari delle risorse complessive: in provincia di Piacenza, Castel San Giovanni, a cui vanno 59.427 euro e Fiorenzuola d’Arda 52.176 euro; in provincia di Parma, Langhirano 75.195 euro e Salsomaggiore Terme 58.288 euro; in provincia di Reggio Emilia, Novellara 47.405 euro; in provincia di Modena, Mirandola 68.290 euro, Pavullo nel Frignano 57.044 euro, Spilamberto 52.897 euro, San Felice sul Panaro 46.936 euro. E ancora, in provincia di Bologna, a Crevalcore sono destinati 78.255 euro e a San Pietro in Casale 75.089 euro; in provincia di Ferrara, ad Argenta vanno 83.550 euro, a  Portomaggiore 79.131 euro, a Bondeno 50.962 euro, a Terre del Reno 41.904 euro e a Codigoro 36.878 euro; in provincia di Ravenna, Bagnacavallo si aggiudica 49.266 euro, Massa Lombarda 48.587 euro; infine, in provincia di Forlì-Cesena, Gambettola 64.200 euro e Savignano sul Rubicone 57.730 euro.

Le azioni

Le azioni previste nei progetti approvati prevedono interventi educativi, culturali e ricreativi quali ad esempio laboratori teatrali, di danza, di immagine e fotografia, musicali ed espressivo-artistici, laboratori sull’intelligenza artificiale, d’innovazione digitale e di potenziamento delle competenze linguistiche.

In molti casi le attività laboratoriali coinvolgono non solo ragazze e ragazzi, ma anche i genitori per facilitare lo scambio intergenerazionale e interculturale e per favorire la mediazione culturale. Sono previste inoltre uscite didattiche di città d’arte e luoghi di rilevanza culturale per conoscere il contesto storico e ambientale del territorio, stimolare il senso di appartenenza, l’approfondimento storico, la socializzazione e lo scambio di esperienze.

Non mancano neppure percorsi per il rafforzamento delle autonomie personali attraverso l’uso di strumenti digitali, attività sportive e iniziative motorie come strumento di dialogo interculturale e contrasto alle discriminazioni; interventi di supporto allo studio e azioni di mediazione linguistica e culturale, con l’eventuale attivazione di percorsi individualizzati per minori con bisogni educativi speciali o in condizioni di fragilità.

In molti casi è prevista la realizzazione di interventi di “educativa di strada” secondo un approccio educativo che porta gli operatori direttamente nei luoghi frequentati dai giovani, per supportarli, favorire la costruzione di legami stabili tra i giovani e la comunità, promuovere contesti di sicurezza e inclusione e prevenire l’isolamento sociale. Alcune attività si svolgeranno anche durante il periodo extrascolastico ed estivo.

Nicola Ferrari presenta il nuovo EP “Your Time Is Now”

Nicola Ferrari presenta il nuovo EP “Your Time Is Now”Il sassolese Nicola Ferrari presenta il nuovo EP Your Time Is Now, una raccolta di sei tracce (cinque inediti più una bonus track), disponibile da venerdì 1° maggio 2026 su tutte le piattaforme digitali per Astralmusic. Il titolo del progetto dà anche il nome al Your Time Is Now Tour 2026, partito lo scorso febbraio da Sanremo.

A lanciare l’EP è il singolo Incancellabile, già in rotazione radiofonica: un brano intenso che racconta un incontro capace di restare impresso nei pensieri, anche senza un motivo apparente. Una presenza che ritorna, che sfugge alla logica e sulla quale non abbiamo alcun controllo: semplicemente, incancellabile.

Il lyric video di “Incancellabile”, realizzato da Simone Gazzola, segna l’inizio di una nuova direzione visiva, caratterizzata da un approccio grafico e fotografico d’autore.

Lyrics video: https://youtu.be/bVooK3q1icY

L’intero progetto è prodotto da NF Records per Astralmusic, con la consulenza artistica e gli arrangiamenti di Francesco Mignogna e le chitarre di Francesco Sozzi. Le voci sono state registrate presso Art Distillery (Modena), mentre grafica e image design sono a cura di Digital Design.

Trackilist EP “Your time is now”: I will never stop – Your darkside – Incancellabile – I ricordi lontani – Luce per me – Bring back the light

Nicola Ferrari nasce a Sassuolo il 16 ottobre 1990. Fin da giovanissimo sviluppa una forte passione per la musica, ispirandosi a band come Green Day, Oasis e Red Hot Chili Peppers, ma anche ai grandi del rock anni ’70 come Led Zeppelin e Rolling Stones. Durante gli anni del liceo forma la sua prima band, con cui si esibisce come cantante e chitarrista nei locali e nei festival di Reggio Emilia e Modena, passando da una fase di cover band alla produzione di brani inediti interamente scritti da lui. Dopo quasi dieci anni di attività con il gruppo, nel 2014 intraprende un nuovo percorso artistico, approfondendo lo studio del canto e della chitarra presso accademie private. Negli anni successivi forma prima un duo, poi intraprende la carriera solista, sua attuale dimensione artistica. A febbraio 2025 pubblica il suo primo album “Again”, composto da 14 tracce, preceduto da un EP di sei brani uscito nel novembre 2024. Nicola è costantemente impegnato in tour, perché considera il live il momento più autentico di connessione con il pubblico: “È sul palco che la musica vive davvero, e che posso condividere quello che sento.” Il Tour 2026 “Your Time Is Now” porta il suo rock energico in tutta Italia, con importanti collaborazioni e nuovi brani in anteprima. Nicola Ferrari è autore e compositore di tutti i suoi testi e delle sue musiche, con uno stile che unisce potenza, introspezione e melodia.

Link social:
Instagram: https://www.instagram.com/nicolaferrari.music/

Facebook: https://www.facebook.com/nicolaferrari.music
Management: Francesca Mercury – mercurymusic230@yahoo.it;

 

Fratelli d’Italia Maranello: Bilancio “in salute”? Allora basta alibi: il Governo non è il problema

Fratelli d’Italia Maranello: Bilancio “in salute”? Allora basta alibi: il Governo non è il problemaLe dichiarazioni dell’assessore Nostrini al bilancio sul rendiconto 2025 del Comune di Maranello ci consegnano un quadro chiaro: conti in ordine, indebitamento in calo, investimenti in crescita e una buona capacità di spesa. Un quadro che, se preso sul serio, dovrebbe portare a una conseguenza altrettanto chiara: smettere di scaricare sul Governo responsabilità che sono, invece, tutte locali.

“Se davvero il bilancio è così solido, viene spontaneo chiedersi perché si continui a evocare presunti “tagli statali” come giustificazione preventiva. La realtà è diversa da quella raccontata: non siamo di fronte a tagli indiscriminati, ma a criteri più rigorosi nella gestione delle risorse pubbliche. Criteri che chiedono agli enti locali una cosa semplice: spendere meglio, rendicontare con precisione, assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte”, sono le parole di Barbara Goldoni, consigliere di FdI.
Il caso del fondo per il trasporto disabili è emblematico. Non si tratta di risorse sottratte, ma dell’applicazione di regole che richiedono coerenza tra quanto si riceve e quanto si dimostra di aver effettivamente utilizzato. Parlare di penalizzazione dei “Comuni virtuosi” è una narrazione comoda, ma non corrisponde alla sostanza dei fatti. E soprattutto rischia di far passare un messaggio sbagliato: che i soldi pubblici siano di qualcuno diverso dai cittadini. Non è così. Sono risorse dei contribuenti e vanno gestite con trasparenza, rigore e rispetto.

C’è poi un aspetto che questa amministrazione continua a evitare. Maranello non è un Comune qualunque: ha una forza economica straordinaria, un tessuto produttivo unico e una capacità di generare entrate che molti altri territori non hanno. Proprio per questo dovrebbe essere un modello di autonomia e responsabilità, non un ente che continua a dipendere da trasferimenti o a lamentarsi quando cambiano le regole del sistema.
Ridurre alcune aliquote può essere una scelta condivisibile, ma non basta a costruire una visione. Serve molto di più: serve il coraggio di rendere il Comune davvero autonomo, di ridurre la dipendenza da fondi esterni e di dimostrare nei fatti, non nelle dichiarazioni, cosa significa essere virtuosi.
La verità è semplice: non è il Governo a mettere in difficoltà i Comuni. Sono le amministrazioni che devono dimostrare, ogni giorno, di essere all’altezza delle risorse che gestiscono.
Amministrare bene non significa solo chiudere i bilanci in equilibrio. Significa rispettare i cittadini che quei bilanci li finanziano. E questo richiede meno alibi e molta più responsabilità.

(Fratelli d’Italia Maranello)

Formigine, Romani (Lega): “Libertà di parola non significa condivisione: netta presa di distanza dalle dichiarazioni in Consiglio comunale”

Formigine, Romani (Lega): “Libertà di parola non significa condivisione: netta presa di distanza dalle dichiarazioni in Consiglio comunale”“In merito a quanto accaduto nella seduta del Consiglio Comunale di ieri sera e alle dichiarazioni pronunciate dal consigliere Costantino Righi Riva, ritengo doveroso esprimere pubblicamente la mia posizione.

In una democrazia, la libertà di pensiero e di parola rappresenta un valore fondamentale e imprescindibile. Proprio per questo motivo, ognuno di noi ha il diritto di esprimere le proprie idee, anche quando sono fortemente divergenti dalle altrui. Allo stesso tempo, però, esiste il diritto altrettanto legittimo di prendere le distanze da quelle stesse idee.

Come ricordava il Presidente della Repubblica Sandro Pertini:
“Io combatto la tua idea che è contraria alla mia. Ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu la tua idea la possa esprimere sempre liberamente”.

È proprio in questo spirito che intendo collocare il mio intervento: nel pieno rispetto dei principi democratici, ma con altrettanta fermezza nel dissociarmi da quanto affermato dal consigliere Costantino Righi Riva.

Ribadisco quindi la mia netta presa di distanza dalle sue dichiarazioni, che non condivido nei contenuti e nei toni, pur riconoscendo che il diritto di esprimerle rientra nelle libertà garantite dal nostro ordinamento democratico.

Allo stesso modo, ritengo necessario chiarire con fermezza che le posizioni espresse dal collega Righi Riva sono da considerarsi esclusivamente personali e non sono in alcun modo attribuibili alla Lega né al gruppo consiliare che rappresento.

Difendere la libertà di espressione significa anche accettare il confronto, il dissenso e la possibilità di critica. Ed è proprio attraverso questo equilibrio che si misura la maturità di una comunità democratica”.

(Davide Romani, Capogruppo Lega Formigine)

Sicurezza sul lavoro, Simeone (Pd): “Il protocollo sulla silice conferma il distretto come avanguardia europea”

Sicurezza sul lavoro, Simeone (Pd): “Il protocollo sulla silice conferma il distretto come avanguardia europea”Il Partito Democratico del Distretto Ceramico esprime pieno apprezzamento per il protocollo condiviso sulla gestione del rischio da silice cristallina respirabile nel comparto ceramico. Si tratta di una scelta importante e concreta, che mette al centro la salute delle lavoratrici e dei lavoratori e dimostra che sicurezza, qualità del lavoro e competitività possono avanzare insieme.

“Ringraziamo Confindustria Ceramica, ACIMAC, le organizzazioni sindacali che hanno aderito e la Regione Emilia-Romagna per l’importante lavoro svolto in questo percorso. Quando imprese, rappresentanze del lavoro e istituzioni scelgono il confronto e la responsabilità, il territorio è in grado di produrre risultati che incidono davvero sulla qualità del lavoro e dello sviluppo”, dichiara Filippo Simeone, coordinatore Pd Distretto ceramico.

“Con questo protocollo il Distretto si conferma un’avanguardia europea, non solo per capacità produttiva e innovazione tecnologica, ma anche per qualità delle relazioni industriali e per attenzione alla sicurezza. Siamo un modello per altri territori e altre filiere produttive, perché dimostriamo che competitività e tutela del lavoro possono e devono camminare insieme.”

Per il Pd il protocollo non deve essere considerato un punto di arrivo: il Distretto è composto da una pluralità di filiere profondamente interconnesse tra loro, dalla meccanica alla logistica, dai servizi all’indotto. La sicurezza deve seguire questa stessa struttura e diventare un elemento diffuso lungo tutta la catena del valore.

In un territorio ad alta densità produttiva, la sicurezza sul lavoro non può essere affrontata solo come adempimento formale, ma come parte integrante della strategia industriale. Prevenzione, formazione, innovazione tecnologica e partecipazione dei lavoratori devono diventare i pilastri di un nuovo patto per la qualità del lavoro nel distretto.

“La sicurezza non è un costo, ma una scelta politica e industriale che qualifica il futuro del territorio. Per noi questa è la direzione giusta: un Distretto che resta competitivo perché investe sulle persone, sulla salute e sulla qualità del lavoro. È così che si costruisce un modello industriale moderno, capace di parlare non solo al nostro territorio, ma all’intero Paese”, conclude Simeone.

 

Il Comune mette in guardia da un tentativo di truffa a danno dei cittadini sassolesi

Il Comune mette in guardia da un tentativo di truffa a danno dei cittadini sassolesiDa questa mattina è in atto un tentativo di truffa a cittadini sassolesi: finti agenti della Polizia Locale contattano cittadini chiedendo loro di recarsi al comando per verificare le condizioni della propria vettura, la cui targa risulta clonata. Si tratta di un espediente per consentire a ladri di entrare negli appartamenti lasciati momentaneamente vuoti.

Chiunque dovesse essere contattato, prima di lasciare la propria abitazione è invitato a contattare il centralino della Polizia Locale al numero 0536/880729 o direttamente il 112.

 

Nautica da diporto, l’Emilia-Romagna uno dei principali poli produttivi del Paese

Nautica da diporto, l’Emilia-Romagna uno dei principali poli produttivi del PaeseL’Emilia-Romagna rappresenta uno dei principali poli produttivi dell’industria nautica da diporto del Paese, contribuendo in maniera significativa alla crescita e all’innovazione di un settore che in Italia, nel 2024, si è confermato come primo esportatore mondiale di unità da diporto a motore, con una quota pari al 24,1% , 4 miliardi di dollari. E i numeri del comparto nautico emiliano-romagnolo parlano chiaro: 287 imprese manifatturiere che occupano complessivamente oltre 3.600 addetti e generano un fatturato pari a 1,6 miliardi di euro, di cui circa la metà destinata ai mercati esteri.

Oggi a Bologna si è svolta la prima seduta del Tavolo regionale della Nautica Valley, strumento operativo voluto dalla Regione Emilia-Romagna per definire e condividere possibili misure di coordinamento e di sostegno del comparto della nautica da diporto che comprende barche a vela, a motore e gommoni, utilizzati per scopi ricreativi o sportivi.

Sotto la guida del vicepresidente della Regione con delega allo sviluppo economico, Vincenzo Colla, hanno partecipato all’incontro aziende del settore nautico, Enti locali emiliano-romagnoli, organizzazioni di categoria e di rappresentanza dei lavoratori, centri di ricerca, Art-ER, l’Università di Bologna e Ser.In.Ar., società consortile dei territori di Forlì e Cesena di supporto ai Campus universitari e gestore del Tecnopolo.
Durante i lavori è stato presentato lo studio ‘Il settore della nautica in Emilia-Romagna’ realizzato da Art-Er.

Il settore si caratterizza per una forte specializzazione territoriale, con le province di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena che rappresentano il cuore produttivo del comparto: qui si concentra l’80% degli addetti e il 90% del fatturato complessivo. Accanto a questo forte radicamento territoriale, emerge anche un elevato livello di concentrazione industriale: le prime cinque imprese leader – Ferretti, Cantiere del Pardo, Absolute, Solaris Power e Quick– generano circa il 90% del fatturato totale del comparto, con il solo gruppo Ferretti che incide per il 72%. Un elemento che testimonia la presenza di player di livello internazionale, in grado di trainare l’intera filiera.

“In questo contesto, il Tavolo istituzionale regionale sulla nautica può diventare un laboratorio di politiche industriali in cui si definiscono azioni per orchestrare una evoluzione innovativa dell’intera filiera emiliano-romagnola- afferma il vicepresidente Colla-. Non si tratta solo di finanziare l’innovazione che nel distretto adriatico, c’è già, ma si tratta di costruire l’architettura che la renda sistemica, appropriabile e continua nel tempo. Uno yacht è un sistema, non un prodotto. L’efficienza risiede nella capacità di integrare in modo perfetto, già in fase di progettazione, i diversi sottosistemi. La filiera si trasforma in una piattaforma produttiva integrata, dove il valore nasce dalla capacità di orchestrare modularità e personalizzazione con precisione industriale”.

Quattro gli obiettivi emersi dal confronto: istituire un Osservatorio dell’innovazione reale che vada oltre i brevetti e renda visibile la conoscenza tacita del distretto; attivare un programma di open innovation che connetta sistematicamente cantieri, fornitori tecnologici e startup sui layer digitali ed energetici dove il gap è più marcato; finanziare progetti collaborativi tra imprese, università e centri di ricerca – con priorità su fluidodinamica avanzata, foils, riblets e sistemi digitali integrati – sul modello già funzionante nel distretto aerospaziale romagnolo; promuovere la contaminazione intersettoriale tra nautica, Motor Valley e aerospazio, le cui competenze complementari restano oggi in compartimenti stagni nonostante la prossimità geografica.

La nautica made in Emilia-Romagna in cifre

Negli ultimi dieci anni il settore nautico regionale ha registrato una crescita particolarmente significativa. Il fatturato e le esportazioni sono più che triplicati in valore, mentre l’occupazione è aumentata del 60%, con oltre 1.200 addetti in più. Un’espansione sostenuta che riflette la capacità delle imprese di intercettare la domanda globale e di investire in qualità, design e innovazione.

Sul fronte dell’export, l’Emilia-Romagna consolida il proprio ruolo nel panorama nazionale con oltre 800 milioni di euro di vendite all’estero nel 2025. Il comparto rappresenta l’11,5% dell’export nautico italiano – posizionando la regione al quarto posto dopo Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Toscana. Nell’ambito del comparto più ristretto delle sole imbarcazioni da diporto, tale quota sale al 19,5% del corrispettivo export nazionale. I principali mercati di destinazione sono Stati Uniti, Francia e Regno Unito, che insieme assorbono il 51% delle esportazioni regionali.

Parallelamente alla crescita economica, il settore è pienamente coinvolto nei principali megatrend dell’innovazione. Le imprese stanno investendo in soluzioni orientate alla sostenibilità, con lo sviluppo di sistemi di propulsione full electric, ibridi e a idrogeno, e nell’utilizzo di materiali innovativi, come fibre naturali e resine riciclabili, per affrontare le sfide legate al fine vita delle imbarcazioni. A questi si affiancano i processi di digitalizzazione – dalla navigazione autonoma alla manutenzione predittiva fino alla connettività avanzata – e l’evoluzione dei modelli di consumo, con la diffusione di formule come il boat sharing e i membership club.

Anche sul piano del mercato del lavoro emergono dinamiche rilevanti. Nel 2025, i flussi di attivazione dei contratti di lavoro dipendente mostrano una domanda fortemente orientata verso lavoratori uomini, che rappresentano 9 assunzioni su 10, e verso manodopera straniera, pari al 62% delle attivazioni totali. Inoltre, oltre la metà dei nuovi contratti riguarda figure di operai specializzati – tra cui saldatori, carpentieri, meccanici e artigiani del legno – mentre un ulteriore 15% si concentra su operai addetti a macchinari e montatori, evidenziando il ruolo centrale delle competenze tecniche e produttive nella filiera.

Nel complesso, il settore nautico dell’Emilia-Romagna si configura come un asset strategico per l’economia regionale e nazionale, capace di coniugare tradizione manifatturiera, leadership internazionale e spinta all’innovazione, contribuendo in modo significativo alla competitività del Made in Italy nel mondo.

La Sindaca di Formigine in merito al dibattito sui diritti umani in Consiglio Comunale

La Sindaca di Formigine in merito al dibattito sui diritti umani in Consiglio ComunaleIn merito alle dichiarazioni rilasciate ieri sera, 28 aprile, in sede di Consiglio comunale dal Consigliere Costantino Righi Riva durante il dibattito sulla mozione relativa ai diritti umani, interviene la Sindaca di Formigine Elisa Parenti:

“Le parole pronunciate ieri dal Consigliere Righi Riva nella sede solenne del Consiglio Comunale sono gravi, inaccettabili e incompatibili con il ruolo istituzionale che siamo chiamati a ricoprire. Rappresentano l’ennesimo episodio di una deriva che, negli ultimi mesi, ha ripetutamente leso il decoro della nostra massima assemblea cittadina.

Siamo di fronte a un attacco ai pilastri della nostra convivenza. Definire i diritti umani un’arma ideologica è un segnale politico allarmante: rivela la volontà di riportare indietro le lancette della storia, negando conquiste sociali che sono patrimonio comune.  Questa retorica dell’odio, già perpetuata in altre occasioni dallo stesso consigliere, punta a smantellare i legami di solidarietà su cui si fonda la nostra comunità, cercando di legittimare una visione del mondo escludente e anacronistica che non può trovare cittadinanza nelle nostre istituzioni. Soprattutto in questa stagione, i diritti umani hanno bisogno di essere tutelati, e la libertà di opinione non può giustificare dichiarazioni di questo tipo.

C’è un paradosso profondo in queste affermazioni: proprio quel perimetro di diritti civili e umani che il Consigliere contesta è ciò che garantisce a lui, oggi, la libertà di sedere in quest’aula ed esprimere il proprio pensiero. Comprendere questo nesso logico e storico è il requisito minimo per chiunque intenda rappresentare le istituzioni e i cittadini.

Come Sindaca, sento il dovere di ribadire che la nostra comunità merita un confronto di ben altro profilo. È necessario rispetto: per le istituzioni, per la storia d’Italia e per il sacrificio di chi ha lottato per liberarci dal giogo nazifascista, consegnandoci la democrazia e la Costituzione su cui i diritti umani poggiano le radici.

In segno di ferma disapprovazione, tutti i gruppi consiliari — che ringrazio per la compattezza e il senso civico — hanno concordato la sospensione dei lavori. Non si tratta di censura, ma di un atto di dignità istituzionale”.

 

Formigine, M5s: “I diritti umani non sono un’opinione: grave l’intervento del consigliere Righi Riva”

Formigine, M5s: “I diritti umani non sono un’opinione: grave l’intervento del consigliere Righi Riva”“Le parole pronunciate dal consigliere comunale Costantino Righi Riva durante il Consiglio comunale di martedì 28 aprile a Formigine non possono essere archiviate come una semplice provocazione. Siamo di fronte all’ennesima uscita che mette in discussione principi fondamentali, arrivando questa volta a definire i diritti umani come un’arma ideologica e a proporre una visione gerarchica tra persone, diritti e comunità.
Non è la prima volta. Negli ultimi mesi lo stesso consigliere si è già distinto per dichiarazioni che attaccano diritti acquisiti e conquiste civili che fanno parte della nostra storia democratica.

Durante il Consiglio comunale, la nostra consigliera Alessia Nizzoli è intervenuta prendendo con chiarezza le distanze, così come hanno fatto altri consiglieri. Anche da parte dell’opposizione sono arrivate prese di posizione nette, fino alla richiesta di dimissioni. Un segnale importante, che dimostra come su questi temi esista ancora un argine democratico condiviso.
Ma il punto politico resta. Queste posizioni non nascono dal nulla. Sono il riflesso di una destra che, sempre più spesso, utilizza paura e contrapposizione per costruire consenso, mettendo in discussione diritti che dovrebbero essere patrimonio comune.
Come Movimento 5 Stelle, e come cittadini di Formigine, non possiamo tacere. Non perché vogliamo alimentare polemiche o offrire visibilità a chi cerca lo scontro, ma perché il silenzio, di fronte a certe affermazioni, diventa complicità.

I diritti umani non sono un’opinione. Non sono un’ideologia. Sono il fondamento della nostra convivenza civile e della nostra democrazia. Quando si arriva a negarne il valore universale, si supera un limite che non può essere ignorato. Formigine è una comunità diversa. L’Emilia-Romagna è una terra diversa. Una terra che non accetta passi indietro sui diritti, sulla dignità delle persone e sull’uguaglianza. E su questo non faremo mai un passo indietro”.

Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna – il Coordinatore Regionale Gabriele Lanzi

L’Emilia-Romagna centra il primo obiettivo della missione Salute del Pnrr

L’Emilia-Romagna centra il primo obiettivo della missione Salute del Pnrr
Massimo Fabi e Lorenzo Broccoli

L’Emilia-Romagna centra l’obiettivo della missione 6 Salute del Pnrr, dedicata all’innovazione, alla ricerca e alla digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale. Le 272 apparecchiature sanitarie di ultima generazione acquistate in questi mesi con i fondi europei sono entrate in funzione, dopo i collaudi effettuati, entro i termini previsti dal Piano operativo regionale.

Si tratta di macchinari fondamentali per diagnosi e terapie come angiografi, Tac, mammografi, ecografi e risonanze magnetiche, distribuiti tra tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere e che permetteranno di migliorare la capacità diagnostica, la qualità delle prestazioni e i tempi di accesso per i cittadini. L’investimento, di oltre 80 milioni di euro, permette ora alla Regione di aver rinnovato circa il 30% delle apparecchiature ad alta tecnologia più complesse.

I dettagli sono stati illustrati oggi in conferenza stampa in viale Aldo Moro a Bologna dall’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi.

“I fondi Pnrr- sottolinea Fabi- rappresentano un’opportunità unica per il Paese. Per questo utilizzarli al meglio e rispettare le scadenze fissate dall’Europa è innanzitutto un segno di rispetto verso cittadine e cittadini, ma anche l’occasione per mettere a loro disposizione un servizio sanitario pubblico più moderno ed efficiente. Aver rinnovato il nostro parco apparecchiature- aggiunge l’assessore- ci permetterà di aumentare il numero delle prestazioni e migliorare diagnosi e terapie, dando in mano ai nostri professionisti macchinari che li aiuteranno a fare ancora meglio il loro preziosissimo lavoro”.

L’acquisto rientra nella Missione 6 – Componente 2 del PNRR, che prevede l’ammodernamento del parco tecnologico ospedaliero entro giugno 2026, con l’acquisto di più di 3.100 grandi apparecchiature diagnostiche avanzate a livello nazionale per sostituire macchinari obsoleti e migliorare l’efficacia del Servizio sanitario pubblico. L’importo assegnato all’Emilia-Romagna era di 80,8 milioni di euro.

Le apparecchiature acquistate

In totale sono stati acquisiti 2 acceleratori lineari, 15 angiografi, 13 Rmn (risonanze magnetiche nucleari), 26 Tac, 2 Pet-Tac, 7 Spect-Tc (che combinano la scintigrafia con la TC anatomica), 36 mammografi, 92 sistemi radiologici e 46 ecografi, previsti in origine dal Piano. Successivamente, attraverso l’utilizzo di gare centralizzate (nazionali e regionali) e un’efficiente gestione delle risorse, è stato possibile aggiungere altri 2 sistemi radiologici e 31 ecotomografi, in modo da utilizzare la totalità delle risorse assegnate.

Il percorso di implementazione è stato progressivo: a partire dalla fine del 2024 e fino ai primi mesi del 2026 sono state acquistate, installate, collaudate e rese operative tutte le tecnologie, fino al completamento dell’intero programma previsto dal Piano operativo regionale. Con la recente approvazione della delibera di Giunta, la Regione provvederà ora a trasmettere formalmente l’atto al ministero della Salute, come previsto dalle procedure di monitoraggio del Pnrr.

Il dettaglio sul territorio

  • Ausl di Piacenza: 1 angiografo, 1 Rmn, 4 Tac, 2 mammografi, 4 sistemi radiologici, 1 ecografo
  • Aou di Parma: 3 angiografi, 1 Rmn, 2 Tac, 2 Spect-Tc, 7 sistemi radiologici, 1 ecografo
  • Ausl di Parma: 1 Tac, 1 mammografo, 7 sistemi radiologici, 2 ecografi
  • Ausl di Reggio Emilia: 1 angiografo, 2 Rmn, 3 Tac, 9 mammografi, 12 sistemi radiologici, 4 ecografi
  • Aou di Modena: 1 acceleratore lineare, 3 angiografi, 3 Tac, 2 mammografi, 15 sistemi radiologici, 2 ecografi
  • Ausl di Modena: 2 Rmn, 1 Tac, 2 mammografi, 14 sistemi radiologici, 6 ecografi
  • Ausl di Bologna: 2 angiografi, 5 Tac, 4 mammografi, 16 sistemi radiologici, 12 ecografi
  • Aou di Bologna: 3 angiografi, 1 Rmn, 1 Tac, 2 Pet-Tac, 2 mammografi, 4 ecografi
  • Ior Rizzoli: 1 Rmn, 2 sistemi radiologici, 2 ecografi
  • Ausl Imola: 1 mammografo, 4 sistemi radiologici, 19 ecografi
  • Aou di Ferrara: 2 angiografi, 1 Rmn, 1 Spect-Tc, 1 mammografo, 2 sistemi radiologici, 5 ecografi
  • Ausl Ferrara: 1 Rmn, 3 mammografi, 3 sistemi radiologici, 9 ecografi
  • Ausl Romagna: 1 acceleratore lineare, 3 Rmn, 6 Tac, 4 Spect-Tc, 9 mammografi, 8 sistemi radiologici, 10 ecografi.

“Montegibbio 1814”, rievocazione storica napoleonica che porta a Sassuolo scene di vita militare dell’epoca

“Montegibbio 1814”, rievocazione storica napoleonica che porta a Sassuolo scene di vita militare dell’epocaDa venerdì 1 a domenica 3 maggio  il Castello di Montegibbio torna indietro nel tempo con “Montegibbio 1814”, la rievocazione storica napoleonica che porta a Sassuolo soldati, accampamenti e scene di vita militare dell’epoca.

Tre giorni immersivi tra visite ai bivacchi, addestramenti, manovre e momenti didattici pensati per adulti e famiglie, per riscoprire da vicino un pezzo di storia del nostro territorio.

 

IL PROGRAMMA

Venerdì 1 maggio

  • Dalle ore 14.00 apertura dei bivacchi
  • Turni di ronda, attività didattiche e visite fino alle 19.00

Sabato 2 maggio

  • Dalle 8.30 manovre di fanteria e apertura bivacchi
  • Presentazione delle truppe, addestramenti e visite guidate durante tutta la giornata

Domenica 3 maggio

  • Addestramenti e visite al castello
  • Alle 11.30 la suggestiva firma della tregua di Sassuolo
  • Chiusura attività alle 13.00

Un’occasione unica per vivere la storia da protagonisti, tra ricostruzioni fedeli, approfondimenti e atmosfere d’altri tempi, in uno dei luoghi più suggestivi del nostro territorio.

FNP CISL ER: 1°Maggio, Festa del Lavoro: Diritti, Sicurezza e Dignità per le Generazioni di Oggi e di Domani

FNP CISL ER: 1°Maggio, Festa del Lavoro: Diritti, Sicurezza e Dignità per le Generazioni di Oggi e di Domani«Il 1° Maggio non è soltanto una ricorrenza simbolica: è il giorno in cui riaffermiamo il valore del lavoro come fondamento della libertà,della dignità personale e della coesione sociale» dichiara Gina Risi, Segretaria Generale FNP CISL Emilia-Romagna.

Secondo Risi, il lavoro continua a rappresentare il principale strumento di emancipazione e partecipazione alla vita democratica, ma oggi più che mai richiede attenzione, investimenti e responsabilità collettiva. «I pensionati, che hanno attraversato decenni di trasformazioni economiche e sociali, guardano con preoccupazione alle difficoltà che vivono i giovani: precarietà, salari insufficienti,scarse tutele, insicurezza nei luoghi di lavoro. Dopo una vita di impegno, chiedono un futuro in cui l’occupazione torni ad essere un approdo stabile, non un percorso ad ostacoli.»

Risi richiama un principio essenziale: il lavoro è dignità.«Non è solo un mezzo di sostentamento, ma un diritto che garantisce autonomia, rispetto e possibilità di costruire un progetto di vita.È solidarietà, perché unisce persone e comunità; è giustizia sociale, perché richiede condizioni eque e pari opportunità; è sicurezza, perché nessuno dovrebbe rischiare la propria salute per lavorare.»

Il lavoro, aggiunge, è anche innovazione e responsabilità sociale:«Ogni attività produttiva incide sul benessere collettivo. Per questo servono politiche che mettano al centro la persona, la qualità dell’occupazione, la formazione continua e la tutela dei più fragili.»

«Il 1° Maggio – conclude Risi – è l’occasione per rinnovare l’impegno dei pensionati FNP CISL Emilia-Romagna a favore di un sistema che garantisca diritti, stabilità e sicurezza. Le nuove generazioni meritano un futuro libero dall’incertezza, in cui il lavoro torni ad essere un valore universale, capace di restituire dignità, libertà e opportunità a tutti».

Buon Primo Maggio.

I dati del Rendiconto 2025 in approvazione nel Consiglio comunale sassolese di domani

I dati del Rendiconto 2025 in approvazione nel Consiglio comunale sassolese di domani“Il rendiconto che porteremo in approvazione nella seduta di domani del Consiglio Comunale non è solo un documento contabile, ma la fotografia di una città che sta rafforzando la propria solidità senza rinunciare a investire nel proprio futuro”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, introduce l’analisi del Rendiconto della gestione 2025, che sarà discusso nella prossima seduta del Consiglio Comunale in programma domani sera, giovedì 30 aprile.

Il dato più significativo riguarda la riduzione dell’indebitamento: in due anni, dal 2024 al 2026, il Comune e SGP hanno ridotto il debito complessivo di circa 10 milioni di euro, portandolo da oltre 45 milioni a circa 35,7 milioni di euro. Un risultato che rafforza e accelera un percorso avviato nel 2014 e che oggi consente all’ente di affrontare con maggiore solidità le sfide dei prossimi anni.

Allo stesso tempo, il rendiconto evidenzia la capacità dell’amministrazione di continuare a sostenere lo sviluppo della città. Le risorse disponibili e i progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza stanno consentendo di portare avanti interventi rilevanti, a cui si aggiunge l’importante investimento di riqualificazione del comparto ex 189, insieme a un piano sempre più strutturato di manutenzioni diffuse sul territorio.

In questo quadro si inserisce anche l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, pari a circa 3,2 milioni di euro, che l’amministrazione ha scelto di impiegare tenendo insieme due priorità: ridurre il debito e rafforzare gli investimenti sulla città. Una parte delle risorse sarà infatti destinata all’abbattimento dell’indebitamento, mentre circa 1,3 milioni di euro finanzieranno nuovi interventi sul territorio, con una particolare attenzione alla cura del patrimonio pubblico: oltre 700.000 euro saranno destinati alla viabilità.

“Ridurre il debito e allo stesso tempo continuare a investire sulla città è una scelta precisa”, conclude il Sindaco. “È un equilibrio che riteniamo necessario per garantire a Sassuolo sviluppo, qualità dei servizi e sostenibilità nel lungo periodo, senza scaricare costi sulle generazioni future”.

 

Sabato 2 maggio uffici comunali chiusi a Fiorano Modenese

Sabato 2 maggio uffici comunali chiusi a Fiorano Modenese

Venerdì 1° maggio e sabato 2 maggio gli uffici comunali di Fiorano Modenese saranno chiusi, così come la biblioteca e ludoteca per le attività ordinarie, mentre sarà possibile l’accesso agli eventi di Ennesimo Film Festival dedicati ai bambini, negli orari previsti.

Sabato 2 maggio saranno garantiti i servizi essenziali per concessione loculi e denunce di morte. L’ufficio servizi cimiteriali sarà reperibile telefonicamente al numero 329 3191683 o alla mail cimiteri@fiorano.it. Mentre per denunce di morte e relative autorizzazioni l’Ufficio di stato civile sarà reperibile in sede (ingresso via A. Ferri, 9) suonando il videocitofono o chiamando il numero 334 3477589, sempre dalle ore 8.30 alle 12.30.

Venerdì 1° maggio il Castello di Spezzano con il Museo della Ceramica saranno aperti dalle 15 alle 19, con possibilità di partecipare ad una visita guidata gratuita alle ore 17. Non è necessaria la prenotazione. Sarà possibile ammirare gli affreschi della Sala delle Vedute e della Galleria delle Battaglie, visitare le interessanti sezioni del Museo e la sezione interattiva Manodopera.

 

# ora in onda #
...............