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Gli affascinanti studi sulla mummia di una ragazza peruviana del XIV secolo in onda su “Noos”, Rai 1

Gli affascinanti studi sulla mummia di una ragazza peruviana del XIV secolo in onda su “Noos”, Rai 1Giovedì 11 luglio 2024, durante il programma “Noos – l’avventura della conoscenza”, diretto da Alberto Angela ed in onda su Rai Uno, a partire dalle ore 21.25, andrà in onda un servizio sugli affascinanti studi relativi alla mummia di una ragazza di Ancòn (Perù) vissuta nel XIV secolo, portata in Italia a fine Ottocento dalla corvetta “Vettor Pisani”.

Il servizio, realizzato dal giornalista Lorenzo Pinna, con la collaborazione dell’operatore Marius Dasz e il supporto della giornalista scientifica Tiziana Rambelli, dirigente presso l’Ufficio Stampa di Ausl Romagna, è stato girato presso i Laboratori Didattici del corso di Laurea di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna – sede di Forlì, situati presso l’ospedale “Morgagni Pierantoni”, oltre che nel reparto di Radiologia dell’ospedale forlivese, presso il Museo Civico di Modena e presso il servizio di Radiologia del AOU Policlinico di Modena.

L’obiettivo del giornalista è stato quello di raccontare i recentissimi e suggestivi studi effettuati su di una mummia di una ragazza vissuta ad Ancòn durante il XIV secolo, ancora cristallizzata nella classica posizione del fardo funerario, una pratica che consiste nel collocare il defunto all’interno di un involucro composto da fibre vegetali, appartenente alla collezione precolombiana “Boccolari-Parenti” del Museo Civico di Modena.

“La collezione – spiega il dott. Mirko Traversari, funzionario paleopatologo del DIMEC dell’Università di Bologna – arrivò in Italia tra la fine dell’800 e gli inizi del’900, in seguito al quarto viaggio di circumnavigazione del globo compiuto dalla corvetta ‘Vettor Pisani’, che raccolse meraviglie da tutto il mondo allo scopo di arricchire le conoscenze e soprattutto stupire gli europei con reperti esotici e sconosciuti”. “Le nuove tecnologie a nostra disposizione” conclude il prof. Gianandrea Pasquinelli, direttore del DIMEC dell’Università di Bologna “e gli approfondimenti paleopatologici condotti, hanno permesso di far emergere affascinanti scoperte da questi resti, gettando nuova luce sulla storia di questa collezione che, tra le altre cose, sarà oggetto della mostra ‘Genti di Ancòn. Archeologia del Perù da un viaggio intorno al mondo’, che inaugurerà negli ultimi mesi del 2024 presso le suggestive sale del Museo Civico di Modena”.

Durante le riprese, oltre a Mirko Traversari, sono stati intervistati la prof.ssa Irene Faenza, professore ordinario di Anatomia dell’Università di Bologna afferente al DIBINEM, diretto dal prof. Paolo Pillastrini, il dott. Enrico Petrella, medico radiologo dell’ospedale di Forlì, la dott.ssa Chantal Milani, Antropologo e Odontologo forense.

Il servizio si è avvalso del supporto tecnico di Zaccanti s.p.a., della collaborazione del dott. Giovanni Della Casa dell’equipe di Radiologia dell’AOU di Modena, diretta dal prof. Pietro Torricelli, presso la sede del Policlinico di Modena; dello staff coordinato dalla prof.ssa Emanuela Giampalma dell’UO di Radiologia dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, e chiaramente del personale del Museo modenese, diretto dalla dott.ssa Francesca Piccinini, fra cui ricordiamo la dott.ssa Cristiana Zanasi e la dott.ssa Elena Righi, che hanno in carico la custodia e conservazione di questi preziosi reperti.

Lorenzo Pinna, autore del servizio, è un noto giornalista scientifico ed ha partecipato alla realizzazione di numerosi programmi televisivi tra cui Quark e Superquark. È autore e coautore (insieme a Piero Angela) anche di libri di divulgazione scientifica. Tra i vari riconoscimenti ottenuti come divulgatore, il Premio Europeo Cortina Ulisse.

 

Servizi pubblici ambientali: Regione, Atersir e associazioni di tutela dei consumatori e degli utenti firmano un’intesa

Servizi pubblici ambientali: Regione, Atersir e associazioni di tutela dei consumatori e degli utenti firmano un’intesa
Irene-Priolo (Copyright Regione Emilia Romagna – Autore Pietro Ballardini)

Garantire la più ampia consultazione delle associazioni dei consumatori, iscritte al registro regionale, nel percorso di adozione dei principali strumenti di pianificazione ambientale. Con particolare attenzione alla tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini, in qualità di utenti del servizio idrico integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.

È questo, in sintesi, l’obiettivo di un Protocollo d’intesa siglato da Regione Emilia-Romagna, Atersir e associazioni di tutela dei consumatori e degli utenti (Federconsumatori, Adiconsum, Codici, Lega Consumatori, Adoc, Confconsumatori, Udicon, Cittadinanzattiva, Associazione Consumatori Utenti, Assoutenti) in materia dei servizi pubblici ambientali regolati da Atersir, l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per servizi idrici e rifiuti. Per la Regione ha firmato il documento Irene Priolo, vicepresidente con delega all’Ambiente, per Atersir il direttore Vito Belladonna.

“Questo Protocollo- spiega Priolo- vuole promuovere la cooperazione tra Regione, Atersir e le Associazioni nello svolgimento delle proprie attività, con particolare riferimento alle materie di maggiore interesse ambientale, come la pianificazione, la qualità contrattuale, le carte di qualità dei servizi e la rilevazione della soddisfazione dell’utenza. Riteniamo fondamentale, in un’ottica di partecipazione, coinvolgere le associazioni riguardo a materie come l’economia circolare e i programmi di informazione ed educazione alla sostenibilità oltre che ai principali strumenti pianificatori in materia ambientale come il Piano aria integrato regionale, il Piano regionale di gestione Rifiuti e Bonifica siti inquinati e il Piano di tutela delle acque”.

Soddisfazione è stata anche espressa dalle “associazioni di tutela dei consumatori per l’accordo raggiunto e confermano il proprio impegno a cogliere appieno questa opportunità”.

Il Protocollo mira a tutelare gli interessi degli utenti promuovendo iniziative per la trasparenza, anche tariffaria, e la semplificazione nell’accesso ai servizi in continuità con i provvedimenti fatti in passato dalla Regione.
Con questo strumento, che avrà durata triennale eventualmente rinnovabile, le parti si impegnano reciprocamente a un’analisi congiunta dei principali strumenti ambientali, con particolare riferimento ai servizi pubblici ambientali, prevedendo incontri congiunti da realizzarsi almeno quadrimestralmente o, comunque, su espressa richiesta delle parti. Gli incontri potranno prevedere la presenza di esperti o soggetti coinvolti nell’attuazione di programmi o progetti inerenti alle tematiche all’ordine del giorno.

 

Spettacolo per bambini a Torre Maina

Spettacolo per bambini a Torre MainaAl via a Maranello “Estate Junior”, rassegna di spettacoli divertenti proposti nei parchi e nelle frazioni, per bambini e famiglie. Primo appuntamento martedì 9 luglio alle ore 21 a Torre Maina, nel Sagrato della Chiesa Parrocchiale, con “Attenti dl Bebè”, spettacolo di Officine Duende.

Cosa c’è di più dolce e romantico di una giovane coppia che corona il proprio sogno di avere un bebè? Un’esperienza travolgente, soprattutto se il piccolo mangia come un orco, urla come un drago e di dormire non ne vuole sapere… Poco distante dalla famigliola vive la Strega Cicoria, il cui unico desiderio è far zittire tutti i bambini a partire dal suo vicino, le manca poco per riuscire nel suo intento, giusto un ultimo ingrediente… Tra autosvezzamento, cambio pannolini e improbabili baby-sitter, sarà un’arma segreta a salvare la situazione e anche tutti i fanciulli!

 

Ponte Veggia: domani senso unico alternato dalle 21 alle 24 per manutenzione

Ponte Veggia: domani senso unico alternato dalle 21 alle 24 per manutenzioneSenso unico alternato domani sera, martedì 9 luglio, sul ponte Veggia per consentire i lavori di manutenzione al sistema di monitoraggio.

A partire dalle ore 21 e indicativamente fino alle ore 24 di domani, martedì 9 luglio, verrà istituito un senso unico alternato regolato da impianto semaforico sul ponte Veggia, tra i comuni di Sassuolo e Casalgrande.

Le operazioni sono necessarie per la manutenzione del sistema di monitoraggio presente sul ponte dal 2021, installato e gestito da: 4 EMME Service S.p.a. per conto del comune di Sassuolo e Casalgrande.

L’importante intervento riguarderà una sola campata e terminerà indicativamente a mezzanotte.

 

 

 

Alcune chiusure in calendario su Tangenziale di Bologna, A14 e A1

Alcune chiusure in calendario su Tangenziale di Bologna, A14 e A1Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, dalle 22:00 di martedì 9 alle 6:00 di mercoledì 10 luglio, sarà chiuso lo svincolo 6 Castelmaggiore, in uscita per chi proviene da San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto. In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo 7 Bologna Centro, o allo svincolo 5 Quartiere Lame.

Per consentire attività di ispezione e manutenzione delle barriere di sicurezza, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

  • dalle 22:00 di martedì 9 alle 6:00 di mercoledì 10 luglio: sarà chiuso lo svincolo 4 via del Triumvirato, in uscita per chi proviene da San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto. In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo 4 bis Aeroporto Marconi;
  • dalle 22:00 di mercoledì 10 alle 6:00 di giovedì 11 luglio, in modalità alternata: sarà chiuso lo svincolo 4 via del Triumvirato, in entrata verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto e in uscita per chi proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli; sarà chiuso lo svincolo 4 bis Aeroporto Marconi, in uscita per chi proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli.

In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo 4 via del Triumvirato o lo svincolo 4 bis Aeroporto Marconi, a seconda delle chiusure in atto nel corso della notte tra mercoledì 10 e giovedì 11 luglio; si ricorda, infatti, che le chiusure saranno effettuate in modalità alternata.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività di ispezione e manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 00:00 alle 6:00 di martedì 9 luglio, sarà chiusa la stazione di Bologna Borgo Panigale, in uscita per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli. In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Valsamoggia, al km 184+800, o alla stazione di Bologna Casalecchio, al km 0+800 del Raccordo di Casalecchio.

Per consentire lavori di pavimentazione, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura: dalle 22:00 di martedì 9 alle 6:00 di mercoledì 10 luglio, sarà chiusa la stazione di Castel San Pietro, in uscita per chi proviene da Bologna. In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, al km 22+200 o alla stazione di Imola, al km 50+100; dalle 21:00 di martedì 9 alle 6:00 di mercoledì 10 luglio, sarà chiusa l’area di servizio “Sillaro ovest”, situata nel tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e Castel San Pietro, verso Ancona/Pescara.

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Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di martedì 9 alle 6:00 di mercoledì 10 luglio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A22 Autostrada del Brennero e Reggio Emilia, verso Milano. Di conseguenza, sarà chiuso lo svincolo che dalla A22 Autostrada del Brennero immette sulla A1, in direzione di Milano.

In alternativa, a chi da Bologna è diretto verso Milano, si consiglia immettersi sulla A22 del Brennero, uscire alla stazione di Campogalliano e percorrere la viabilità ordinaria: via del Lavoro, SP13, SP13 bis, SP105, SS468 – via della Pace, SS 72, viale dei Trattati di Roma, per rientrare in A1 alla stazione di Reggio Emilia.

 

Economia sostenibile: forum strategico regionale per la Blue economy

Mari sani, puliti e senza plastica, difesa costiera, turismo, energia eolica, sostegni a pesca, anche artigianale, e acquacoltura. Sono alcuni dei temi della Blue economy su cui l’Emilia-Romagna è impegnata, attraverso il Forum strategico regionale dedicato al settore.

Per ampliare il più possibile la platea dei contributi, fare sistema e creare sinergie fra le varie realtà scientifiche, imprenditoriali e istituzionali su ricerca e innovazione nella filiera ittica regionale, la Regione ha pubblicato un avviso per favorire l’ingresso di tutti i soggetti interessati al Forum.

“L’economia blu è un settore con un potenziale di sviluppo rilevante e rappresenta una straordinaria opportunità per affermare una nuova idea di processi sostenibili – spiegano gli assessori regionali Vincenzo Colla (Sviluppo economico e green economy) e Paola Salomoni (Ricerca e Università) -. Consideriamo strategico, in linea con Patto per il Lavoro e il Clima, l’approccio dell’economia circolare e della transizione ecologica nel settore dell’acqua. E la Blue Growth (Crescita Blu) è il giusto percorso per valorizzare il potenziale dei mari e delle coste e indirizzare l’economia verso un modello di uso sostenibile. Gli obiettivi a cui lavora il Forum mirano a creare un ecosistema dinamico e sostenibile, capace di affrontare le sfide future e valorizzare le risorse disponibili in modo equilibrato e innovativo”.

Il Forum si concentrerà su diverse iniziative chiave per promuovere lo sviluppo sostenibile e l’innovazione nel Mediterraneo. Le principali aree di interesse includeranno: sostenibilità delle attività per ridurre l’impatto ambientale e preservare le risorse naturali del Mediterraneo; promozione di settori e imprese emergenti, creando un ambiente favorevole per lo sviluppo imprenditoriale e tecnologico; innovazione e occupabilità; misure per mitigare inquinamento e sovra-sfruttamento delle risorse, valorizzazione di energie rinnovabili, pesca sostenibile e turismo costiero, anche per promuovere uno sviluppo economico equilibrato; specializzazione e competitività del tessuto produttivo regionale su economia blu, sviluppo del networking e internazionalizzazione per espandere e consolidare le reti di relazioni tra gli attori regionali e promuovere l’internazionalizzazione delle imprese, facilitando la cooperazione e lo scambio di conoscenze a livello globale.

Potranno presentare domanda soggetti o organizzazioni, con sede in Emilia-Romagna, impegnati in attività di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico nell’ambito dell’economia blu sostenibile.

Le domande vanno inviate entro il 10 settembre 2024 all’indirizzo: ricercainnovazione@postacert.regione.emilia-romagna.it.

La formazione in Emilia-Romagna come leva per l’attrattività

La formazione in Emilia-Romagna come leva per l’attrattività145 mila lavoratori di oltre 8.100 imprese dell’Emilia-Romagna hanno partecipato da gennaio 2022 a giugno 2024 a corsi formativi finanziati da Fondimpresa, Fondo interprofessionale per la formazione continua costituito da Confindustria e CGIL CISL e UIL.

I piani formativi presentati dalle aziende emiliano-romagnole in questo periodo hanno permesso di realizzare oltre 2,2 milioni di ore di formazione per un valore complessivo di oltre 94 milioni di euro.

Le imprese dell’Emilia-Romagna aderenti a Fondimpresa, il maggiore tra i Fondi interprofessionali, sono oltre 12.600, con quasi mezzo milione di occupati.  Il Fondo consente di utilizzare le risorse dello 0,30% del monte salari tramite due strumenti: gli Avvisi nazionali e il Conto Formazione di ogni azienda.

Sono alcuni dei dati illustrati in occasione dell’incontro “Formare per attrarre” organizzato oggi a Bologna dall’Articolazione Territoriale di Fondimpresa per l’Emilia-Romagna.

Si evidenzia una grande vivacità delle piccole imprese: il 53% delle imprese che hanno organizzato corsi di formazione con Fondimpresa ha meno di 50 dipendenti. Oltre il 93% dei lavoratori esprime soddisfazione sull’utilità della formazione e sulla trasferibilità nell’attività lavorativa delle conoscenze apprese.

In uno scenario di forte trasformazione delle imprese, a partire dalle innovazioni necessarie per perseguire gli obiettivi di digitalizzazione e sostenibilità, si evidenzia una crescente sinergia tra le componenti formative tecniche e trasversali. L’obiettivo è far crescere professionalmente a 360 gradi i lavoratori, che diventano così detentori e portatori di risorse distintive, in particolare competenze, capacità, abilità, da trasferire e condividere in azienda.

Le attività formative puntano a soddisfare i fabbisogni derivanti dall’innovazione introdotta o in via di introduzione e dalle sue ripercussioni a livello organizzativo. Ne consegue anche che i responsabili aziendali sono sempre più impegnati ad anticipare i prevedibili fabbisogni formativi in funzione delle transizioni in atto a livello aziendale.

Le competenze più richieste dalle imprese riguardano le soft skills sulla gestione di situazioni incerte e di organizzazioni aziendali sempre più articolate e complesse, ad esempio responsabilità su processi e risultati, capacità di comunicazione. Ad esse si unisce lo sviluppo delle competenze manageriali e di coordinamento anche per sostenere le necessarie flessibilità gestionali, come project management e gestione dei conflitti.

L’offerta di una formazione di qualità e appropriata alle esigenze di imprese e lavoratori diviene sempre più spesso uno strumento per aumentare l’attrattività delle aziende stesse, in un mercato del lavoro che continua a scontare un mismatch tra domanda e offerta e, più in generale, il difficile reperimento di figure professionali ad elevata qualificazione o con determinate specializzazioni. La formazione si intreccia così con i processi di selezione, onboarding e retention, al fine di favorire, sin dall’ingresso in azienda, una crescita parallela di competenze individuali e collettive che assicuri un vantaggio competitivo sul mercato.

L’incontro è stato introdotto da Luca Rossi e William Ballotta, rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell’Articolazione territoriale di Fondimpresa per Emilia-Romagna,  che hanno illustrato l’andamento del Fondo in Emilia-Romagna e i risultati rilevati nell’ambito delle attività di monitoraggio realizzate.

Si è poi tenuta una tavola rotonda dedicata ad una riflessione sulla formazione continua come leva di attrattività, a cui hanno partecipato Monica Pezzuolo, HR-HSE Facility Director di Coccinelle, Fabrizio Miccoli, Corporate HR Director di 3F Filippi, e i componenti RSU David Corticelli di Alberto Sassi SpA, Alfonso d’Alessandro di Titan Italia e Cinzia Casoni di Ceramiche Sant’Agostino. Al termine è intervenuta Morena Diazzi, Direttore Generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese della Regione Emilia-Romagna.

Ha concluso i lavori il Direttore Generale di Fondimpresa Elvio Mauri.

 

Ulteriori 41.700€ per bambini e ragazzi con disabilità per la frequenza ai Centri Estivi sassolesi

Ulteriori 41.700€ per bambini e ragazzi con disabilità per la frequenza ai Centri Estivi sassolesi
foto Meridiana Immagini – Autore Elisa Pozzo

La prima delibera presentata dall’Assessorato all’Istruzione per l’approvazione da parte della nuova Giunta, riguarda l’aumento del contributo riconosciuto ai gestori, per l’inserimento dei bambini e ragazzi con disabilità certificate nei Centri Estivi sassolesi.

“Le domande ricevute – sottolinea l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Sassuolo Maria Savigni – superavano l’importo che la Giunta precedente aveva stanziato, perciò è stato necessario aumentare la spesa per accogliere tutte le richieste e garantire così la frequenza ai centri estivi ai bambini con disabilità per tutte le settimane richieste dalle famiglie.  Siamo convinti della necessità di dare continuità a questo progetto, iniziato diversi anni fa, che permette l’inclusione e la socializzazione di bambini e ragazzi anche durante i mesi estivi.  Un aiuto concreto alle famiglie e un sostegno ai gestori dei centri ricreativi estivi e dei soggiorni estivi, che si impegnano per garantire un’accoglienza e un’organizzazione adeguata e per permettere di vivere esperienze di aggregazione e socializzazione con i compagni,  pure nel periodo estivo, anche ai bambini e ragazzi affetti anche da severe disabilità”.

La somma incrementata a seguito dell’accoglimento di tutte le richieste, per 38 bambini e ragazzi,  dalla materna alla secondaria di primo grado, è di 41.700 €.

 

Gruppo B&T a Tecna 2024: 20 nuove innovazioni tecnologiche alla prossima fiera di settore

Gruppo B&T a Tecna 2024: 20 nuove innovazioni tecnologiche alla prossima fiera di settoreMai così tante proposte tecnologiche, fortemente innovative, per una massima produttività e minori costi operativi, con una forte attenzione ai temi della sostenibilità in tutte le soluzioni messe in campo. Gruppo B&T si presenta all’appuntamento di Tecna 2024, a Rimini, in grande stile, con tutti i suoi brand (SITI, Ancora, Projecta, Digital Design, Diatex e Mec Abrasives), un’anima sempre più green e proposte orientate al massimo efficientamento energetico.

Occupando l’intero padiglione D7 nel centro espositivo di IEG a Rimini, dal 24 al 27 settembre, Gruppo B&T si riconferma impiantista completo leader di settore, dalla preparazione materie prime fino al confezionamento, passando per il cuore pulsante della linea: decorazione a tutta massa, pressatura e cottura. Con una cura particolare all’estetica di prodotto, grazie a progetti grafici ad alto valore aggiunto in termini di design, fino alle stampanti digitali e alla finitura: un know-how tecnologico a 360 gradi, a supporto del cliente in ogni parte del mondo.

L’intensa e costante attività di Ricerca & Sviluppo nel centro tecnologico bt-LAB di Formigine (Modena) ben rappresenta la propensione all’innovazione del Gruppo, a cui si aggiungono una presenza capillare worldwide e un Service che garantisce assistenza post-vendita, ricambi, utensili, trattamenti, consumabili.

Il G7 Scienza e Tecnologia da domani al Tecnopolo di Bologna

Il G7 Scienza e Tecnologia da domani al Tecnopolo di Bologna
Copyright immagine: Regione Emilia-Romagna

All’interno della Presidenza italiana del G7 nel 2024, il Tecnopolo di Bologna ospita da martedì 9 a giovedì 11 luglio la riunione ministeriale dedicata a Scienza e Tecnologia.

Presieduto dalla ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, il vertice vedrà la partecipazione dei ministri e dei capi delegazione di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti d’America e Unione Europea. L’agenda dei lavori, suddivisa in più sessioni, sarà focalizzata su alcuni temi prioritari individuati dalla Presidenza italiana: sicurezza ed integrità della ricerca scientifica, scienza aperta e comunicazione scientifica; grandi infrastrutture di ricerca; ricerca su tecnologie nuove ed emergenti, energia nucleare e spazio; cooperazione con l’Africa nei settori della ricerca e dell’innovazione; protezione dei mari e dell’oceano e della loro biodiversità.

“Ospitare un evento di livello mondiale è un orgoglio per tutta la comunità emiliano-romagnola- le parole del presidente della Regione, Stefano Bonaccini-, perché il G7 Scienza e Tecnologia riconosce il Tecnopolo di Bologna come un luogo centrale di livello internazionale, la piattaforma europea dei big data e dell’intelligenza artificiale dove costruire occasioni di confronto e cercare sinergie globali su temi cruciali per il pianeta: ricerca, innovazione e nuove tecnologie. Con al centro la scienza al servizio dell’uomo. E rappresenta un riconoscimento concreto e tangibile all’enorme lavoro comune portato avanti in questi anni per realizzare quella che è ormai l’Emilia-Romagna Data Valley”, ha aggiunto Bonaccini, ringraziando “il Governo e la ministra Bernini per aver scelto Bologna e la nostra regione”.

“Il futuro e lo sviluppo delle nostre comunità dipendono da due grandi sfide: la transizione digitale e quella climatica- sottolinea ancora il presidente Bonaccini-. Per contribuire ad affrontarle l’Emilia-Romagna ha messo a disposizione dell’Italia e dell’Europa questa infrastruttura straordinaria: al Tecnopolo hanno già casa il supercomputer Leonardo e il Centro Meteo per le Previsioni a Medio Termine e a breve arriverà anche la 14/esima sede dell’Università dell’Onu, la prima nell’area mediterranea, dedicata proprio allo studio dei cambiamenti climatici”.

Il Tecnopolo di Bologna si sviluppa negli oltre 120mila metri quadri di superficie nell’area dell’ex Manifattura Tabacchi, progettati e realizzati negli anni Cinquanta del Novecento dall’architetto Pier Luigi Nervi. Gli spazi sono stati reinterpretati per ospitare le infrastrutture di supercalcolo di rilevanza internazionale, come Leonardo e il Data Centre del Centro meteo europeo (ECMWF), ma questo luogo ospiterà anche attività all’avanguardia nel campo della ricerca e sviluppo, aree comuni per incubatori, Università, Centri di ricerca, insieme alla sede di Agenzia Italia Meteo e a quella dei più importanti enti e organismi scientifici nazionali”.

Proprio in occasione del G7, inoltre, inaugura il nuovo spazio espositivo all’interno del padiglione B4, che diventerà uno spazio permanente e un luogo di incontro per eventi, iniziative, conferenze dedicati a Intelligenza Artificiale, Economia digitale e Big Data.

 

La città della scienza

Nel suo complesso, oltre al Data Centre del Centro meteo europeo, al supercomputer Leonardo e all’IFAB, International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development, al Tecnopolo di Bologna è già previsto l’insediamento, fra gli altri, del Centro di ricerca Enea negli ambiti delle energie rinnovabili e dell’economia circolare, dell’Agenzia Italia Meteo Centro ricerca Università di Bologna, delle Biobanche e scienze della vita dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, del Competence Center Nazionale BI-REX per industria 4.0, di Inaf, Istituto Nazionale di Astrofisica. Il Tecnopolo ospiterà anche Art-Er, società consortile della Regione Emilia-Romagna per la ricerca e l’innovazione, che associa tutte le Università e i Centri di ricerca nazionali presenti nella Regione Emilia- Romagna.

Nel corso del 2024 il Progetto Data Valley Hub Tecnopolo Manifattura di Bologna vedrà inoltre l’insediamento del Data Center dell’Istituto Nazionale di Fisica Nazionale, l’avvio dell’installazione del Computer Quantistico del Centro Nazionale del Cineca e il completamento dell’iter per l’insediamento dell’Istituto UNU Intelligenza Artificiale, in collaborazione con Università di Bologna, oltre che l’avvio della collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology (Mit) per lo studio di fattibilità del laboratorio SENSEable City Consortium Fellowship.

Applique da parete esterna: le soluzioni a LED per l’esterno

Le applique da parete esterna sono una soluzione ideale per terrazzi, facciate, ingressi oltre che per giardini e parchi. Le applique sono facili da montare e uniscono funzionalità ed estetica in una soluzione pratica e veloce. Per approfondire la questione, iniziamo con delle informazioni pratiche.

Come applicare le applique da esterno?

Le applique da esterno possono essere posizionate su alberi, staccionate, muri e terrazze; quello che serve è capire semplicemente ciò che deve essere illuminato per poi posizionare le luci di conseguenza. È importante tener conto che solitamente nei giardini e nei terrazzi è importante posizionare queste lampade a un’altezza compresa tra il 1.50 e i 2.50 (a seconda di come si desidera avere l’illuminazione).

Posizionarla a queste altezze permette di diffondere la luce senza essere invasivi e senza dare fastidio a chi vivrà gli ambienti. Per saperne di più vi consigliamo di visitare https://ecoworld-shop.it/illuminazione-esterna/applique-led-esterno/.

Come scegliere le caratteristiche di una luce LED

Per chi vuole scegliere una applique da parete esterna funzionale e che duri nel tempo è importante tener conto di diverse caratteristiche. Iniziamo con il dire che questo tipo di prodotti possono essere classificati in base all’orientamento del fascio luminoso ovvero:

  • Discendente: le applique discendenti dirigono la luce verso il basso;
  • A doppio fascio: questo tipo di luci invece possono essere mosse in entrambe le direzioni;
  • Montante: queste applique dirigono la luce verso l’alto.

Scegliere il giusto fascio luminoso è il primo passo per avere un prodotto performante. Infine, sebbene ne esistano di diverso tipo le lampade a LED sono la scelta più efficiente per ridurre i costi, evitare surriscaldamenti e per la lunga durata della luce.

Potenza e luminosità

Un fattore importante delle applique da esterno a LED è capire il consumo elettrico, che viene espresso in WATT, e l’effettiva quantità di luce emessa, questa emessa in lumen. Tener conto di questi fattori permette di avere una applique da esterno capace, davvero di illuminare l’ambiente secondo le proprie specifiche esigenze ma di non consumare troppo; quest’ultimo fattore è davvero importante soprattutto se si opta per applique a luce LED con batterie solari.

Per chi ha interesse un altro fattore da valutare è il colore della luce, questo infatti influisce in modo considerevole sull’atmosfera creata dalla luce:

  • Una temperatura di colore intorno ai 6000 k produrrà una luce intensa e fredda;
  • Una temperatura della luce intorno ai 3000k produrrò una luce calda e accogliente;
  • Una temperatura di circa 4000k sarà neutra offrendo un compromesso ideale.

L’indice di protezione

Chi sceglie un applique da esterno deve sempre valutare l’indice di protezione del prodotto, poiché questo indica la resistenza alla penetrazione di corpi esterni come polvere e/o sabbia e il suo grado di impermeabilità. Facciamo qualche esempio:

  • Un prodotto con IP 44 garantisce una protezione minima contro le polveri e gli spruzzi d’acqua.
  • Un prodotto con IP67 o superiore è adatto a zone esposte alla pioggia o all’umidità costante.

 

Valutare gli optional

Sebbene non sempre siano necessari è importante tener conto anche dei possibili optional che una lampada LED può disporre poiché possono servire a creare la giusta atmosfera in un giardino o un balcone terrazzato.

Per esempio, i due optional più interessanti che possono essere inclusi in questo tipo di prodotti e che possono risultare utili per coloro che vogliono avere massima possibilità di personalizzazione sono:

  • Variazione della luminosità e del calore della luce;
  • Sensori di movimento.

Grazia ella variazione della luminosità e del calore della luce è possibile variare da luci calde più intime e d’atmosfera a luci fredde capaci di illuminare in modo più ampio, decidendo al contempo l’intensità della luce per creare di volta in volta atmosfere diverse.

I sensori di movimento, invece, sono un ottimo optional per chi vuole risparmiare in termini di durata del LED e consumo di energia. Grazie ai sensori infatti le luci si accenderanno solo ed esclusivamente quando sentiranno del movimento.

 

 

 

 

 

Domani dalle 12,15 ponte Veggia chiuso per passaggio del Giro d’Italia Women

Domani dalle 12,15 ponte Veggia chiuso per passaggio del Giro d’Italia WomenTransiterà dal territorio di Casalgrande domani, martedì 9 luglio, la terza tappa del Giro d’Italia Women con il percorso che, da Sabbioneta, dopo 113 km arriverà a Toano.

La Carovana del Giro, approdata in territorio di Casalgrande dopo aver attraversato Scandiano e Chiozza lungo la statale 467, proseguirà attraversando S.Antonino e Veggia per dirigersi verso il territorio di Castellarano.

Per consentire il regolare passaggio del Giro, quindi, domani mattina, dalle ore 12,15 fino alla conclusione prevista indicativamente per le ore 14, Ponte Veggia sarà chiuso al transito.

Naturalmente via Pedemontana sarà regolarmente transitabile, durante lo svolgimento della manifestazione, però, sono possibili rallentamenti e incolonnamenti in direzione Castellarano.

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 9 luglio 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 9 luglio 2024Condizioni di tempo stabile, con cielo sereno o poco nuvoloso salvo modesti addensamenti ad evoluzione diurna lungo i rilievi.

Temperature Minime comprese fra tra 20 e 23 gradi, massime fra i 30 e 34 gradi. Venti deboli variabili, a regime di brezza sulla costa. Mare quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

Hamilton torna a ruggire a Silverstone, deludono le Ferrari

Hamilton torna a ruggire a Silverstone, deludono le Ferrari
Mercedes driver Lewis Hamilton during the British Grand Prix at Silverstone Circuit, Northamptonshire. Picture date: Sunday July 7, 2024.

SILVERSTONE (GRAN BRETAGNA) (ITALPRESS) – A poco più di due anni e mezzo dall’ultima volta, Lewis Hamilton torna alla vittoria di un Gran Premio, e lo fa a casa sua, a Silverstone, nel circuito probabilmente più speciale per il sette volte campione del mondo. Nove i successi per il britannico nella gara inglese, bravo ad approfittare del ritiro del poleman e suo compagno di squadra, George Russell, e nella difesa su Lando Norris. Terzo, infatti, il connazionale della McLaren, con Max Verstappen che chiude invece in seconda posizione, massimizzando il risultato nella lotta ingaggiata proprio con Norris nel corso degli ultimi giri. Quarta l’altra McLaren di Oscar Piastri, che precede la Ferrari di Carlos Sainz – riuscito ad ottenere il punto addizionale del giro veloce all’ultimo tentativo -, quinta e fuori dal podio, così come l’altra Rossa di Charles Leclerc che chiude addirittura in quindicesima posizione a causa di una scelta di pit stop risultata poi non favorevole alla gara del monegasco. Sesta la sorprendente Haas di Nico Hulkenberg, seguita dalle due Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso, con la Williams di Alexander Albon e la Racing Bulls di Yuki Tsunoda a chiudere la top ten.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ciclismo protagonista in Emilia-Romagna con il Giro d’Italia Women, cento anni dopo Alfonsina Strada prima e unica donna ad aver partecipato al Giro d’Italia maschile

Ciclismo protagonista in Emilia-Romagna con il Giro d’Italia Women, cento anni dopo Alfonsina Strada prima e unica donna ad aver partecipato al Giro d’Italia maschileIl ciclismo di nuovo sulle strade dell’Emilia-Romagna con il Giro d’Italia Women. A pochi giorni dalla Grande partenza del Tour de France, e cento anni dopo Alfonsina Strada di Castelfranco Emilia (Mo), la prima e unica donna ad aver partecipato al Giro d’Italia maschile, una nuova importante manifestazione che vedrà protagoniste le campionesse delle due ruote.

Si parte il 9 luglio con la Sabbioneta-Toano per proseguire il 10 con la Imola-Urbino, due tappe che per quasi 250 chilometri attraverseranno le province di Reggio Emilia, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini.

“Abbiamo ancora negli occhi le immagini entusiasmanti della Grande Partenza Firenze/Emilia-Romagna del Tour de France e già ci prepariamo ad applaudire le campionesse del Giro d’Italia Women- ha detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. A loro e a tutta la carovana del Giro il nostro benvenuto in Emilia-Romagna. Siamo orgogliosi di ospitare un altro importante appuntamento sportivo dedicato al ciclismo, una disciplina che in Emilia-Romagna vanta solide tradizioni e un presente fatto di tantissimi appassionati e praticanti. E che permetterà ancora una volta di far conoscere e promuovere il nostro bellissimo territorio”

Le due tappe

Un nuovo, prestigioso appuntamento per la Sport Valley emiliano-romagnola, che rientra nel calendario di eventi coordinato da Giammaria Manghi, capo della segreteria politica della Presidenza della Regione.

Sabbioneta (Mn) – Toano (Re): 113 km e un dislivello di 1.100 mt. Una tappa nettamente divisa in due parti: la prima fino a Ponte Secchia tutta in leggerissima ascesa attraverso la pianura Padana e gli ultimi 12 km tutti in salita fino all’arrivo. La salita finale di circa 11 km effettivi, primo Gran Premio della montagna del Giro, presenta una prima parte attorno al 6% per alleggerire lo sforzo dopo la località “La Collina”.  Nel tratto finale una breve discesa prima della rampa che immette nel centro di Toano con pendenze fino al 12%.  Una tappa che toccherà – dopo il tratto iniziale in provincia di Mantova e Cremona – una serie di località tutte in provincia di Reggio Emilia: Poviglio, Castelnuovo di Sotto, Campegine, Calerno, Montecchio Emilia, Bibbiano, Quattro Castella, Montecavolo, Puianello, Albinea, Scandiano, Casalgrande, Veggia, Castellarano, Roteglia, Ponte Secchia, La Collina, Toano.

Imola (Bo)-Urbino (Pu): 134 km e un dislivello di 1.500 mt. Anche in questo caso un percorso diviso tra una prima parte completamente pianeggiante e un finale molto mosso. Da Imola fino a Savignano sul Rubicone si segue la via Emilia praticamente rettilinea e pianeggiante. Dopo Savignano si entra progressivamente nell’Appennino romagnolo. Si attraversa la Repubblica di San Marino dove è posto un Gran premio della montagna e si raggiunge direttamente Urbino con alcune ulteriori salite oltre allo strappo finale di arrivo.

Una tappa che tocca, per quanto riguarda il tratto emiliano-romagnolo, le seguenti località nelle province di Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, prima del passaggio in provincia di Pesaro-Urbino: Imola, Castel Bolognese, Faenza, Forlì, Forlimpopoli, Torre del Moro, Cesena, Gambettola, Savignano sul Rubicone, Montalbano, Canonica, Sant’Andrea, Ponte Verucchio.

Tappa che tocca anche la Repubblica di San Marino.

A Albert Ramos Vinolas la 40° Edizione del Memorial Eugenio Fontana, “Modena Challenger Atp 75”

A Albert Ramos Vinolas la 40° Edizione del Memorial Eugenio Fontana, “Modena Challenger Atp 75”
da sinistra Elisa Parenti (Sindaco Formigine), Antonio Fontana (Presidente Club La Meridiana), Albert Ramos Vinolas, Luigi Maggio (Titolare Assoservizi Group Srl), Federico Arnaboldi, Mario Caliandro (Fit Modena)

E’ Albert Ramos Vinolas il “Re” della 40° Edizione del Memorial Eugenio Fontana, “Modena Challenger Atp 75”.
Il tennista spagnolo ha alzato al cielo il 2° Trofeo Assoservizi Group Srl al termine di una finale bellissima contro l’assoluta rivelazione del torneo, Federico Arnaboldi.
Notte magica al Club La Meridiana. Si è giocato davanti al pubblico delle grandissime occasioni: tutto esaurito sul Campo Centrale con quasi 1000 spettatori sulle tribune.
Il match non ha deluso le aspettative. Vinolas ha vinto il primo set 6-4, poi Arnaboldi ha iniziato a spingere con più intensità e aggressività vincendo il secondo 6-3. Nel terzo però è uscita la maggiore esperienza e solidità di Vinolas che si è imposto 6-2.

Una settimana sempre in crescendo per l’ex numero 17 del mondo: con i punti conquistati al “Fontana” lo spagnolo è pronto a rientrare nella Top 100 del mondo. “Si è vero ad inizio torneo avevo detto che avrei preferito essere a Wimbledon – ha raccontato con il sorriso sulle labbra Vinolas al termine della partita – Ho anche detto però che a La Meridiana mi sono trovato benissimo e in questi giorni proprio qui ho ritrovato un buon tennis. Sono felicissimo per la vittoria ma, ripeto, ancor più per il livello del mio gioco. Ora devo provare a continuare così. Voglio comunque fare i complimenti a Federico (Arnaboldi, ndr): lo avevo visto giocare solo una volta, ma questa settimana ha fatto vedere un tennis veramente buono, se continua così può davvero salire in classifica. Il Modena Challenger? La Meridiana è un club “mui bonito”, lo staff e tutte le persone mi hanno fatto stare bene: questo per un giocatore è molto importante. Poi abbiamo anche mangiato molto bene nel ristorante del Club…”.

La rivelazione del torneo, come detto, è stata il finalista del Memorial Eugenio Fontana, Federico Arnaboldi. Il 24 enne comasco per arrivare alla finale ha sconfitto Gaio, Droguet (testa di serie numero 3), Roca Battalla e in semifinale Collarini. Una settimana da incorniciare che può rappresentare un momento di svolta nella sua carriera. I punti conquistati al Fontana gli permetteranno infatti di compiere un bel balzo nel ranking Atp migliorando di oltre cento posizioni la sua classifica e avvicinandosi alla 300esima posizione mondiale: “Sì è vero, questa settimana può essere per me un nuovo punto di partenza – ha spiegato Arnaboldi entrato con una wild card nel main drawn – Quando sono arrivato qui una settimana fa non mi aspettavo di giocare poi la finale. Durante il torneo mi sono sentito sempre meglio. La finale purtroppo è andata male, ho perso ancora una volta al terzo set. Bisogna dire però che giocavo con un avversario di grande esperienza e qualità: è stato anche un onore poter giocare con un tennista come Albert…”.

La finale del singolare è stata preceduta da quella del doppio. E anche qui non sono mancate le emozioni in un match giocato da quattro “super specialisti” della disciplina della Top 100 mondiale. La vittoria è andata alla coppia formata dal francese Jonathan Eysseric e dall’americano George Goldhoff sulla coppia formata dal tedesco Andre Begemann e dal finlandese Patrik Nikla-Salminen. Eysseric e Goldhoff sono stati bravi a giocare al meglio i punti importanti del match tie-break vinto in rimonta (6-3 3-6 10-8 il punteggio finale).

 

Controlli stradali e ispezioni di bar ed esercizi pubblici da parte dei carabinieri

Controlli stradali e ispezioni di bar ed esercizi pubblici da parte dei carabinieri

Nel corso della settimana, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno proceduto a diversi servizi di controllo del territorio, con particolare riguardo a quelli in materia di sicurezza stradale, ovvero connessi con la presenza di persone di interesse operativo presso gli esercizi aperti al pubblico. Sono stati così identificati numerosi utenti della strada, taluno colto alla guida di veicoli in stato di ebbrezza alcolica, oltre che effettuate ispezioni all’interno di locali.

Nel complesso, l’Arma provinciale ha proceduto a 55 ispezioni di bar ed esercizi pubblici, identificando circa 200 persone di cui 34 soggetti con precedenti. All’interno di un bar è stata accertata la presenza di un pregiudicato che, per via dei suoi trascorsi e della pericolosità attuale anche all’interno di locali pubblici, è stato proposto per l’applicazione della misura del divieto di accesso a locali ed esercizi pubblici.

I posti di controllo eseguiti nelle principali arterie della provincia hanno consentito l’identificazione di 60 utenti e 40 autoveicoli. 30 i controlli eseguiti con etilometro.

I Carabinieri di Pavullo nel Frignano hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria due guidatori, tra i 20 e i 30 anni, i quali – alla prova dell’etilometro – sono risultati positivi all’alcol. La segnalazione penale per la guida in stato di ebbrezza alcolica ha inoltre comportato, per entrambi, il ritiro immediato della patente di guida.

A Lama Mocogno, i Carabinieri procedevano, in orario notturno, al controllo di un autocarro il cui conducente palesava valori di alcolemia ben superiori alle soglie di legge. Per tale ragione, anche nei suoi confronti è stato ritirato il documento di guida, con segnalazione alla Procura della Repubblica.

Stesso esito per un conducente che a Maranello è stato identificato nel corso di uno dei posti di controllo. Nello stesso centro abitato, inoltre, i militari identificavano – su segnalazione di alcuni cittadini – un utente della strada che, alla guida della sua vettura, abbatteva un segnale stradale. L’uomo, chiaramente in stato di alterazione da abuso di alcol, rifiutava la sottoposizione al controllo mediante etilometro, talché veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per il rifiuto dell’accertamento.

Il cardinale Ruini ricoverato in terapia intensiva al Gemelli

Il cardinale Ruini ricoverato in terapia intensiva al Gemelli

ROMA (ITALPRESS) – Il cardinale Camillo Ruini è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma. Avrebbe accusato un malore nel tardo pomeriggio di ieri. Probabilmente si tratta di un infarto. In serata è stato trasferito nel reparto Rianimazione all’ospedale romano.
Il cardinale Camillo Ruini è vigile e collaborante e le sue condizioni cliniche sono al momento stabili. Lo fanno sapere dal Policlinico Gemelli di Roma, dove il porporato si trova ricoverato.
“Nella tarda serata di ieri – si legge in una nota riguardante le sue condizioni cliniche – il Cardinale Camillo Ruini e’ stato ricoverato d’urgenza presso il Policlinico Gemelli per un dolore toracico. In considerazione dell’età avanzata e della storia clinica del Cardinale, si è reso necessario il ricovero in Terapia intensiva cardiologica. Il paziente è vigile e collaborante e le sue condizioni cliniche sono al momento stabili. Prosegue il monitoraggio e le terapie”.

– foto Ipa –
(ITALPRESS).

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 8 luglio 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 8 luglio 2024Condizioni di tempo stabile, con cielo sereno o poco nuvoloso. Addensamenti pomeridiani ad evoluzione diurna, più probabili sui rilievi. Assenza di precipitazioni.

Temperature quasi stazionarie, con valori minimi tra 19 e 22 gradi; massimi tra 28 e 34 gradi.
Venti deboli variabili, a regime di brezza sulla costa.
Mare poco mosso, localmente e temporaneamente mosso al largo.

Ritiro a Ronzone per i neroverdi, il programma delle amichevoli

Ritiro a Ronzone per i neroverdi, il programma delle amichevoli

Dopo i tre giorni di test medici, i neroverdi di mister Grosso si sono radunati questa sera presso l’hotel Due Pini di Formigine.

Alla presenza dell’AD Giovanni Carnevali, del Direttore Sportivo Francesco Palmieri e dello staff tecnico e sanitario la squadra ha cenato insieme nella struttura.

La nuova stagione dei neroverdi è pronta a partire. Da domani gli uomini di mister Fabio Grosso cominceranno a lavorare sul campo del Mapei Football Center prima di partire per Ronzone (TN), località della Val di Non, che ospiterà i neroverdi da martedì 9 Luglio a mercoledì 24 Luglio.

Nei 15 giorni in Trentino saranno 4 le amichevoli che vedranno coinvolti gli uomini di Grosso:

  • Mercoledì 17 Luglio: Sassuolo vs Alta Anaunia (I Categoria), campo di Ronzone (TN) ore 18:00
  • Sabato 20 Luglio: Sassuolo vs Spal (Lega Pro), campo di Ronzone (TN) ore 17:00
  • Mercoledì 24 Luglio: Sassuolo vs AC Trento (Lega Pro), campo di Ronzone (TN) ore 16:00
  • Mercoledì 24 Luglio: Sassuolo vs Sassuolo Primavera, campo di Ronzone (TN) ore 18:00

A chiudere il periodo di ritiro sarà dunque la gara amichevole in famiglia con la formazione della Primavera Campione d’Italia guidata da mister Bigica che prenderà il posto della prima squadra nella sede del ritiro e si tratterrà in Val di Non fino al 31 Luglio.

L’ingresso al campo di Ronzone per assistere alle gare amichevoli è libero.

A Sassuolo si è tenuta la Direzione provinciale PD

A Sassuolo si è tenuta la Direzione provinciale PD

“So che siamo più abituati, e forse a nostro agio, con l’analisi della sconfitta. Ma facciamocene una ragione: queste elezioni le abbiamo vinte!”: inizia il proprio intervento con queste parole, il Segretario provinciale del Partito Democratico modenese Roberto Solomita, in apertura della Direzione tenutasi a Sassuolo, città strappata al centrodestra nell’ultima tornata elettorale, e non a caso scelta per la riunione, a simboleggiare l’ampia vittoria che il partito e la coalizione di centrosinistra del territorio hanno ottenuto alle amministrative ed europee.

“Ringraziamo tutti i candidati eletti e le loro squadre per l’ottimo lavoro, ora possiamo e dobbiamo concentrare tutte le nostre energie per le sfide importanti che aspettano il nostro territorio.”

Rievocando, nella propria analisi il percorso, le condizioni e i numeri che hanno portato a una così ampia affermazione del PD e della coalizione sul territorio modenese – la polarizzazione tra PD e FDI, il clima unitario, le coalizioni larghe, il trascinamento dell’effetto di Bonaccini candidato, e più in generale una proposta soddisfacente per gli elettori, che ha fatto crescere i consensi sia in termini assoluti che percentuali – Solomita sottolinea come il risultato sia anche “la migliore premessa per affrontare la prossima sda delle regionali del prossimo autunno, rispetto al quale, grazie alle ultime elezioni, partiamo da una posizione di vantaggio.”

Ora il tema di più stretta attualità è quello dell’elezione del nuovo Segretario provinciale: “Dopo l’affermazione alle amministrative, un’ampia parte dei componenti della mia segreteria è andata a ricoprire ruoli di vertice nei Comuni: un dato che conferma la qualità della compagine che ha guidato il partito e deve renderci orgogliosi, ma che al tempo stesso ci propone la necessità di rivedere i nostri organismi dirigenti.”

Dopo aver ribadito gli elementi di solidità organizzativa che stanno accompagnando la vita del partito e che rassicurano rispetto a una transizione ordinata – la sfida della nuova Festa provinciale all’Ippodromo, la gestione economica e l’approvazione del nuovo regolamento finanziario – Solomita conferma che, nella giornata di lunedì 8 luglio, riunirà per l’ultima volta la segreteria ufficializzando le dimissioni, dando avvio al percorso che, previsto dallo Statuto per riunire l’Assemblea ed eleggere un nuovo Segretario:”Non discuteremo certo di nomi oggi, ma voglio chiarire che non sceglieremo traghettatori né reggenti, perché il prossimo segretario godrà della piena agibilità politica che deve avere, anche se con un incarico che arriverà fino al voto regionale, per poi celebrare un congresso in piena regola nel 2025. Per questo occorre individuare in tempi molto brevi come segretario una gura istituzionale di alto prolo, unitaria, che rappresenti e tenga insieme tutti i territori, le culture politiche fondative e le attuali aree congressuali del Pd, in modo che nessuno possa sentirsi escluso o chiamarsi fuori dalla responsabilità.”

A concludere la Direzione, il responsabile degli Enti locali nella Segreteria nazionale Davide Baruffi: “Ringraziamo il PD modenese per gli importanti risultati ottenuti. Una ricetta, quella applicata sul territorio, che, se replicata, potrà portare a un buon risultato anche per le prossime elezioni regionali. Occorre dunque confermare gli elementi vincenti, ovvero l’unità del partito, una coalizione al contempo molto ampia e coesa intorno a un programma di governo, e un alto tasso di innovazione delle proposte e delle candidature. Così facendo confermeremo in Emilia-Romagna il governo del centrosinistra, e manderemo un altro chiaro messaggio al governo della destra”.

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