22 C
Comune di Sassuolo
mercoledì, 8 Aprile 2026
Home Blog Pagina 44

Alcune chiusure programmate su A1 e Raccordo Casalecchio (R14)

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di mercoledì 28 alle 5:00 di giovedì 29 gennaio, sarà chiuso il tratto compreso tra Reggio Emilia e Terre di Canossa Campegine, verso Milano.

Si precisa che l’area di parcheggio “Crostolo est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa dalle 19:00 di mercoledì 28 alle 5:00 di giovedì’ 29 gennaio. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Reggio Emilia, percorrere la viabilità ordinaria: viale dei Trattati di Roma, SS722, viale Martiri Piazza Tienanmen, SS9 via Emilia Via Bertona, SP111 e rientrare in A1 alla stazione di Terre di Canossa Campegine.

**

Sul Raccordo Casalecchio (R14), sono state annullate le seguenti chiusure, che erano previste per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza: è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli e l’allacciamento A14 Bologna-Taranto, verso Ancona/Pescara, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, lunedì 26, alle 5:00 di martedì 27 gennaio; è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento A1 Milano-Napoli, in direzione di quest’ultima, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, lunedì 26, alle 5:00 di martedì 27 gennaio.

Sulla A13 chiusura notturna della stazione di Altedo

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di mercoledì 28 alle 5:00 di giovedì 29 gennaio, sarà chiusa la stazione di Altedo, in uscita per chi proviene da Bologna e da Padova, in modalità alternata.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazioni di Bologna Interporto e di Ferrara sud.

 

Sassuolo celebra il Giorno della Memoria

Sassuolo celebra il Giorno della MemoriaDomani, martedì 27 gennaio, Sassuolo celebra il Giorno della Memoria: istituita come  giornata internazionale volta a commemorare le vittime dell’Olocausto, dopo la risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005 durante la 42ª riunione plenaria. Si stabilì di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quella data nel 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nell’operazione Vistola-Oder in direzione della Germania, “liberarono” il campo di concentramento di Auschwitz.

A partire dalle ore 10,15 presso il Parco delle Rimembranze di Viale XX Settembre, si svolgerà la cerimonia pubblica alla presenza delle Autorità Cittadine e dei rappresentanti delle Associazioni d’Arma, dei Deportati, ex Internati e Combattenti e della Resistenza.

A seguire, indicativamente alle ore 11, presso la sede del Liceo Formiggini in Via Bologna 1, si terrà la tradizionale consegna del Giardino dei Giusti ad una classe prima.

In serata, alle ore 20,30 presso l’Auditorium Bertoli in Via Pia 110, l’appuntamento con “PorraJimos- Lo sterminio degli ultimi. La storia di Miriam”, a cura del Circolo Culturale Artemisia.

L’andamento del commercio al dettaglio in regione: continua la flessione nelle vendite

L’andamento del commercio al dettaglio in regione: continua la flessione nelle venditeL’andamento

Nella scorsa estate le vendite a prezzi correnti degli esercizi al dettaglio in sede fissa dell’Emilia-Romagna hanno mostrato una lieve flessione in termini nominali (-0,4%) rispetto allo stesso periodo del 2024.

Per quanto riguarda i giudizi delle imprese la quota delle imprese che hanno dichiarato una diminuzione delle vendite rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è aumentata leggermente dal 29,1% precedente al 33,4%.

I giudizi relativi alle giacenze nel trimestre sono leggermente peggiorati. La quota delle imprese che hanno giudicato le giacenze eccedenti è risalita dal 9,4% all’11,4%.

Nonostante il peggioramento della tendenza, grazie alla stagionalità, le aspettative sono apparse orientate verso un recupero delle vendite nel corso dell’ultimo trimestre del 2025.

 

L’andamento per tipologie di commercio al dettaglio

Le vendite dello specializzato alimentare si sono ridotte nel corso dell’estate (-1,1%), ma a rallentare ancora di più è stato lo specializzato non alimentare che ha registrato – 1,6%.

Ad incidere soprattutto abbigliamento e accessori che hanno registrato -4,1%.

Si è alleviata la tendenza negativa delle vendite di prodotti per la casa ed elettrodomestici, che si sono fermate al -1,1%

Per gli altri prodotti non alimentari la flessione si è fermata a -0,6%.

 

L’andamento per dimensione dell’attività

La piccola distribuzione (da 1 a 5 addetti) ha registrato una diminuzione del -1,7%, per la media dimensione (da 6 a 19 addetti) è stata del -2%.

Gli iper, super e grandi magazzini, con un aumento delle vendite del +3,9%, hanno fornito l’unico contributo positivo sostanziale all’andamento delle vendite degli esercizi al dettaglio dell’Emilia-Romagna.

 

Il Registro delle imprese: iscrizioni e cessazioni

Nell’estate 2025 si sono avute solo 274 iscrizioni di imprese del commercio al dettaglio in Emilia-Romagna. Si tratta del livello minimo dell’ultimo decennio.

Anche le cessazioni dichiarate dalle imprese sono sensibilmente diminuite scendendo a quota 510.

Considerando anche le variazioni di attività, il risultato è un saldo nel trimestre di -47 unità.

Le imprese registrate al 30 settembre sono risultate 41.183, sono 76 in meno rispetto al 30 settembre 2024

 

Lo studio completo su: www.ucer.camcom.it

 

Terremoto in Romagna del 13 gennaio, attivati da una segnalazione in tempo reale il Centro operativo regionale e la macchina dei volontari

La terra trema violentemente. Una manciata di secondi e dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) parte immediatamente una segnalazione per avvisare in tempo reale il Centro operativo regionale della Protezione civile. Nel messaggio sono già disponibili informazioni importanti come la magnitudo del sisma, l’epicentro e la sua localizzazione, fino a una stima della diffusione sul territorio. I tecnici dell’Istituto si confrontano con gli operatori di Protezione civile per una prima valutazione. E, contestualmente, viene attivata anche la rete dei volontari, formati precedentemente in collaborazione con l’Istituto, che escono in strada per le prime osservazioni su eventuali danni evidenti a cose e persone.

È la macchina che si è messa in moto lo scorso 13 gennaio in occasione delle due scosse di terremoto che hanno coinvolto la Romagna, con epicentro a Russi e Faenza, nel Ravennate. Un test sul campo della convenzione dedicata alla previsione del rischio sismico tra Ingv e Protezione civile, in via di rinnovo per altri tre anni fino a tutto il 2028. L’intesa rappresenta la prosecuzione di un supporto già collaudato in tema di pianificazione e gestione delle emergenze sismiche, con un impegno economico complessivo per l’Agenzia regionale pari a 90mila euro.

“È un’ulteriore conferma dell’impegno della Regione Emilia-Romagna a migliorare sempre di più le nostre attività di prevenzione del rischio e gestione delle emergenze- sottolinea la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Il ricordo del sisma del 2012 è ancora vivo nelle nostre comunità, così come le scosse che hanno interessato territori in Romagna già colpiti dalle ondate di maltempo e, dunque- prosegue Rontini- la collaborazione tra gli esperti dell’Ingv e gli operatori regionali rappresenta un valore aggiunto fondamentale a favore di cittadine e cittadini”.

Cosa prevede l’accordo con Ingv

L’Istituto è una struttura operativa del Servizio nazionale della Protezione civile, che svolge attività tecnico-scientifica di monitoraggio e sorveglianza della sismicità, del vulcanismo e dei maremoti nel territorio nazionale e nell’area mediterranea. La collaborazione con la struttura regionale comprende il supporto tecnico-scientifico per l’elaborazione e l’interpretazione dei dati riguardanti gli eventi sismici e la gestione delle emergenze post terremoto in Emilia-Romagna. Le tempestive segnalazioni della localizzazione degli eventi sismici, caratterizzati da valori di magnitudo superiori a 3, avvengono attraverso canali di messaggistica sia al personale reperibile di Agenzia che direttamente al Centro operativo regionale (Cor). Le comunicazioni si avvalgono anche di rilanci automatici del tipo “Alert System” per potenziare la rapidità e la diffusione degli avvisi, in modo da informare velocemente la popolazione.

L’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con Ingv, ha inoltre costituito una rete di monitoraggio, con il coinvolgimento del volontariato di protezione civile, che conta 248 località presidiate.

I volontari, a seguito di scosse, vengono impegnati in verifiche speditive che prevedono la raccolta di informazioni in tempo reale sul risentimento della popolazione o di eventuali danni a edifici. Durante l’evento del 13 gennaio sono stati coinvolti circa 150 volontari distribuiti su tutta la Romagna. Nel triennio trascorso è stata ampliata questa rete di rilevatori “umani”, che ora coinvolge 270 punti di monitoraggio e si ramifica in tutte le province della Regione.

È previsto l’aggiornamento annuale dei volontari, oltre a specifici addestramenti per i tecnici di Agenzia e gli operatori del Nucleo di valutazione regionale per il censimento dei danni e rilievo dell’agibilità delle strutture post evento. A questo scopo, nel 2024 e nel 2025, sono stati realizzati i primi corsi specialistici regionali per la formazione di tecnici abilitati alla compilazione delle schede di rilevazione Aedes relative ai beni culturali, le chiese e i palazzi storici, e a strutture prefabbricate o di grande luce (capannoni, palestre e palazzetti).

Infine, nell’ambito del sistema d’allerta nazionale per il rischio maremoto, si lavorerà alla definizione degli scenari di rischio per i territori costieri per arrivare ad una modalità comune d’intervento da inserire nei piani comunali di protezione civile.

L’accordo con l’Università di Parma

Allo scopo di produrre conoscenze preziose per orientare la gestione dell’emergenza e la priorità degli interventi, è stato definito un nuovo accordo mirato a con il dipartimento di Ingegneria e architettura dell’Università di Parma.

L’intesa, che sarà riconfermata per altri tre anni, con il dipartimento di Ingegneria e architettura punta a migliorare la gestione dell’emergenza e a definire gli interventi. Nel caso specifico il focus è sulla mappatura degli edifici strategici “sentinella” attrezzati con strumentazioni e sensori che costituiscono un modello di comportamento – sotto sollecitazione sismica – per altre strutture con caratteristiche simili presenti nella stessa area. In questo contesto, l’Università di Parma effettua un lavoro di valutazione delle reazioni dinamiche degli edifici strategici monitorati in Emilia-Romagna.

L’ateneo parmense è coinvolto anche nella mappatura del rischio sismico delle infrastrutture della rete viaria, con l’obiettivo di stimare la solidità del sistema di strade e vie di comunicazione in un’area urbana analizzata, definendo gli scenari di emergenza in caso di terremoto.
A questa collaborazione si affiancano quelle con le Università di Bologna e Ferrara per indagini e studi approfonditi sugli scenari sismici e la gestione tecnica dell’emergenza, con un impegno complessivo di risorse dell’Agenzia regionale pari a 270mila euro.

Regione, Comunità Valenciana, Confindustria Ceramica ed Ascer insieme per la continuità e lo sviluppo dei maggiori poli industriali ceramici europei

Regione, Comunità Valenciana, Confindustria Ceramica ed Ascer insieme per la continuità e lo sviluppo dei maggiori poli industriali ceramici europeiIl vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, insieme al vice ministro dell’Industria, Internazionalizzazione e commercio della Generalitat Valenciana, Felipe Javier Carrasco Torres, nel corso di una videoconferenza, presenti i vertici di Confindustria Ceramica e Ascer, l’Associazione nazionale ceramica spagnola, hanno condiviso le preoccupazioni e l’impegno congiunto per assicurare la continuità e lo sviluppo dei maggiori poli industriali ceramici europei come quelli di Sassuolo e di Castellon de la Plana in Spagna.

Al centro del confronto la necessità di preservare la competitività della ceramica europea, oggi messa a rischio da elevati costi energetici, dalla concorrenza di alcuni Paesi extra-Ue priva di standard ambientali e sociali comparabili e da strumenti climatici che non tengono conto delle specificità dei settori “hard to abate”.

Le due Regioni hanno espresso forte preoccupazione per gli effetti del sistema Ets sulle emissioni di carbonio, che impone oneri sproporzionati a un comparto che contribuisce solo per lo 0,9% alle emissioni europee regolate e che ha già investito al massimo nell’efficienza energetica.

È stata condivisa da tutti i partecipanti la necessità di un ripensamento delle politiche Ets con l’immediata sospensione del sistema Ets, il congelamento delle attuali assegnazioni gratuite e della realizzazione di un CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) efficace per proteggere tanto il mercato interno quanto le esportazioni verso i paesi extra Ue.

Ampio spazio durante l’incontro è stato dedicato anche alla revisione del “Bref Ceramic”, il documento europeo che fisserà i contenuti delle autorizzazioni ambientali per i prossimi anni. Le due Regioni hanno confermato il proprio impegno per garantire obiettivi realistici, tempi congrui e sostenibilità economica per le imprese, salvaguardando al contempo gli obiettivi ambientali, anche con la partecipazione alla riunione finale di Siviglia.

Emilia-Romagna e Generalitat Valenciana hanno inoltre concordato sull’urgenza di avviare programmi europei di ricerca strategica, opportunamente supportati da fondi Ue, dedicati al settore ceramico, coinvolgendo centri di ricerca e università dei due territori per sostenere l’innovazione, la decarbonizzazione e l’autonomia strategica delle filiere.

Le due Regioni lavoreranno congiuntamente per portare queste istanze alle istituzioni europee, a difesa di un’eccellenza industriale che rappresenta un patrimonio economico, sociale e tecnologico dell’Europa intera.

“L’industria ceramica è un settore ad alta intensità energetica, ‘hard to abate’, che ha molto investito nella transizione ecologica, riducendo le emissioni e innovando i processi- ha affermato il vicepresidente Colla-. In Emilia-Romagna possiamo contare su aziende tra le più evolute al mondo, con impianti moderni, digitalizzati, altamente efficienti e sostenibili. Penalizzarle attraverso il meccanismo Ets, significa far perdere competitività a chi ha fatto per primo e con responsabilità la propria parte, e allo stesso tempo favorire produttori extra-Ue in cui i vincoli ambientali, così come quelli sociali, sono di gran lunga inferiori. Il rischio è che così aumentino le emissioni globali, mettendo in gioco migliaia di posti di lavoro qualificato, non solo nel nostro territorio. L’Emilia-Romagna, forte anche della collaborazione con Generalitat Valenciana, continuerà a fare la sua parte, chiedendo decisioni forti a livello comunitario, per evitare che la transizione energetica si trasformi in una desertificazione industriale. Tra queste, anche l’apertura di un cantiere per definire finanziamenti per la ricerca su nuove tecnologie energetiche e nuovi materiali finalizzati al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione”.

“L’Europa è leader mondiale nella produzione ceramica- ha sottolineato il viceministro Carrasco e questa posizione non può essere compromessa da decisioni normative che non tengono conto della realtà industriale del settore. Per questo motivo, la posizione comune della Comunità Valenciana e della Regione Emilia-Romagna nel richiedere un trattamento giusto ed equo per i nostri produttori”. 

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 27 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 27 gennaio 2026Al mattino cielo sereno con estese gelate. Dal pomeriggio aumento della copertura nuvolosa ad iniziare dal settore occidentale in estensione al restante territorio con deboli precipitazioni lungo le aree di crinale. In serata le precipitazioni interesseranno tutto il settore centro-occidentale risultando più consistenti lungo i relativi rilievi. Quota neve inizialmente attorno ai 1000/1200 metri poi in rapido rialzo sino a quote di alta montagna.

Temperature minime in diminuzione con valori comprese fra -2/-3 gradi della pianura centro-occidentale e 3 gradi della costa riminese con gelate notturne e mattutine diffuse. Massime fra 6 e punte di 12 gradi sulle pianure orientali. Venti inizialmente deboli di direzione variabile tendenti a disporsi da sud-ovest lungo i rilievi e a rinforzare sino a divenire forti lungo le aree di crinale; mentre sulle aree pianeggianti tenderanno a disporsi dai quadranti orientali risultando di debole-moderata intensità. Mare mosso con moto ondoso in aumento nel corso della tarda serata-notte.

(Arpae)

Il Sassuolo torna alla vittoria grazie a un gol di Fadera, 1-0 con la Cremonese

Il Sassuolo torna alla vittoria grazie a un gol di Fadera, 1-0 con la CremonesePartita vivace che si sblocca dopo 3 minuti quando Fadera mette in rete. La Cremonese prova a reagire con Vardy, che al 14′ approfitta di un errore di Walukiewicz per calciare verso la porta, ma Muric non si fa sorprendere. Al 23′ arrivano altre pessime notizie per Davide Nicola, che perde nuovamente per infortunio Collocolo, appena rientrato dopo quattro mesi di stop: al suo posto entra Zerbin. Nonostante un inizio shock, gli ospiti non demordono e continuano a cercare il pareggio: al 34′ Bonazzoli tenta un tiro dal limite, che però si spegne di poco sul fondo. Al termine dei 2′ di recupero, si va a riposo sul parziale di 1-0.

Nella ripresa Nicola sceglie di schierare una Cremonese a maggiore trazione offensiva, inserendo anche Johnsen, ma a rendersi più pericoloso è sempre il Sassuolo. Al 55′ Moro riceve palla da un attivissimo Laurienté e calcia verso la porta, sfiorando il raddoppio. La girandola di sostituzioni effettuata da entrambi gli allenatori spezza il ritmo di un secondo tempo già di per sé poco frizzante. Al 70′, però, il solito Laurienté riaccende la luce e ci prova direttamente su calcio di punizione, trovando una grande risposta di Audero.

Nel finale di partita i lombardi aumentano il forcing per andare a caccia del pareggio, mentre i neroverdi vanno vicinissimi al 2-0 in pieno recupero, colpendo una traversa con Pierini. Il triplice fischio di Collu sancisce l’1-0 del gruppo di Grosso, che torna alla vittoria dopo quasi due mesi e incamera tre punti preziosissimi.

 

Stanotte sulla A14 chiuso il tratto Castel San Pietro – Bologna San Lazzaro, verso Bologna

Stanotte sulla A14 chiuso il tratto Castel San Pietro – Bologna San Lazzaro, verso BolognaSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di ordinaria manutenzione, dalle 22:00 di questa sera, domenica 25 alle 6:00 di lunedì 26 gennaio, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro, verso Bologna. L’area di servizio “Sillaro est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con orario 21:00-6:00. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, SP31, via Stradelli Guelfi, via Caselle e rientrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro.

“Verità per Giulio Regeni” torna sul Municipio a Sassuolo

“Verità per Giulio Regeni” torna sul Municipio a Sassuolo“Le istituzioni non possono e non devono essere neutrali di fronte alla vicenda di Giulio Regeni per questo ho voluto recuperare e riaffiggere questo striscione. Non si tratta di un gesto simbolico fine a sé stesso, ma di un atto di responsabilità verso la verità, la giustizia e la tutela dei diritti umani, che sono valori fondanti della nostra democrazia”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, nel decennale dalla scomparsa di Giulio Regeni, annuncia la decisione di riaffiggere al balcone del Municipio lo striscione “Verità per Giulio Regeni”, rimosso negli anni scorsi dalla precedente amministrazione.

Giulio Regeni, giovane ricercatore italiano dell’Università di Cambridge, scomparve al Cairo il 25 gennaio 2016 mentre svolgeva il suo lavoro di studio e ricerca. Il suo corpo fu ritrovato alcuni giorni dopo, con evidenti segni di tortura. Da allora, nonostante anni di indagini, processi e richieste formali da parte della magistratura italiana, non è stata ancora fatta piena luce sulle responsabilità della sua morte. Una vicenda che ha scosso profondamente l’opinione pubblica e che continua a rappresentare una ferita aperta per l’Italia e per la comunità internazionale.

“A dieci anni di distanza – prosegue il Sindaco – la storia di Giulio Regeni continua a interrogarci come cittadini e come istituzioni. Ricordarlo significa ribadire che la vita, la libertà di ricerca, la dignità della persona e il rispetto dei diritti umani non sono negoziabili. Una scelta profondamente sentita, che nasce dal dovere morale e civile di non dimenticare e di prendere posizione di fronte a una delle pagine più dolorose della recente storia del nostro Paese”.

“A nome dell’intera comunità sassolese – aggiunge il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – voglio stringermi con rispetto e affetto ai genitori di Giulio e a tutta la sua famiglia. Il loro dolore è un dolore che riguarda ciascuno di noi. La loro determinazione nel chiedere verità e giustizia rappresenta un esempio altissimo di dignità civile che merita sostegno, vicinanza e rispetto”.

Lo striscione esposto sul Municipio vuole essere un segno visibile e permanente di questa vicinanza e di questo impegno. Un messaggio rivolto ai cittadini, alle altre istituzioni e alla comunità internazionale: Sassuolo non dimentica Giulio Regeni e continua a chiedere con forza che venga fatta piena luce su quanto accaduto.

“La giustizia non è una bandiera di parte – conclude il Sindaco – ma un valore universale. Finché non ci sarà verità per Giulio Regeni, il nostro dovere sarà quello di continuare a ricordarlo e a pretendere risposte, senza ambiguità e senza silenzi”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 26 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 26 gennaio 2026Cielo molto nuvoloso con parziali e temporanee schiarite con deboli precipitazioni sparse che interesseranno l’intero territorio regionale risultando distribuite su tutta la giornata. Neve in Appennino a quote superiori a 1000 metri. Esaurimento dei fenomeni in serata-nottata.

Temperature massime in lieve aumento comprese tra 8 e 12 gradi. Venti deboli variabili con locali e temporanei rinforzi da sud-ovest sui rilievi. Mare poco mosso, mosso o molto mosso al largo dal pomeriggio.

(Arpae)

Distretto ceramico, polizie locali radunate a Maranello per celebrare San Sebastiano e benedire i veicoli

Distretto ceramico, polizie locali radunate a Maranello per celebrare San Sebastiano e benedire i veicoli

Questa mattina, per le celebrazioni di San Sebastiano, le Polizie locali dei Comuni del Distretto ceramico si sono radunate in Piazza Libertà a Maranello, per poi raggiungere in corteo il Santuario di Fiorano Modenese, dove don Roberto Montecchi ha celebrato la Santa Messa dedicata al Patrono della Polizia locale.

La ricorrenza – condivisa dalle autorità civili e militari del territorio e dagli esponenti di diverse associazioni – è stata anche un’ulteriore occasione di riflessione sul ruolo della Polizia locale rispetto alla complessità delle sfide da affrontare, sul piano della prevenzione, dei controlli e degli interventi puntuali che ogni giorno vedono gli agenti impegnati sulle strade.

A riguardo la Polizia locale di Maranello – quest’anno Comune capofila delle celebrazioni di San Sebastiano nel Distretto ceramico – ha effettuato nel 2025 oltre tremila interventi (per la precisione 3119) sul proprio territorio: è quanto emerge dal report dell’attività svolta lo scorso anno dal personale guidato  dalla Comandante Elisa Ceresola, composto da 9 agenti (una nuova assunzione è prevista nel 2026), 2 ispettori (un altro è in arrivo a breve) e 2 istruttori amministrativi.

Tra i dati più significativi emergono gli 849 gli interventi eseguiti per la sicurezza e il controllo del territorio e la prevenzione dei furti, i 521 a servizio delle scuole, i 285 controlli di vario tipo (dai parchi pubblici alle verifiche sulle soste o sui comportamenti scorretti alla guida), i 179 posti di controllo per i veicoli (anche lungo arterie trafficate come la Nuova Estense e Via Giardini) e i 123 i controlli relativi alla circolazione stradale. Complessivamente i mezzi controllati in un anno sono stati 1132.

Sono stati inoltre rilevati 79 incidenti, che hanno visto 147 persone coinvolte e 112 illese, 32 ferite e fortunatamente nessun decesso. Sul fronte della Polizia giudiziaria, invece, sono state 16 le notizie di reato di cui si è occupata la Polizia locale maranellese, con 18 persone denunciate e 34 veicoli sequestrati.

“I numeri confermano l’entità del lavoro della Polizia Locale cittadina – commentano il sindaco Luigi Zironi e l’assessora alla sicurezza Elisabetta Marsigliante – e non si tratta solo di quantità: i nostri agenti sono impegnati quotidianamente per la tutela del territorio, la sicurezza sulle strade, il rispetto delle norme e della legge. Sono un tassello fondamentale di relazione con i cittadini e nell’organizzazione di tanti eventi pubblici che vedono coinvolta la nostra comunità”.

Sassuolo riabbraccia la biblioteca Cionini

Sassuolo riabbraccia la biblioteca Cionini

Sassuolo riabbraccia uno dei luoghi simbolo della cultura. Da questa mattina la Biblioteca Cionini riapre al pubblico, a conclusione il complesso intervento di restauro, riqualificazione ed efficientamento energetico che ha comportato oltre un anno di lavori.

“Riaprire la Biblioteca Cionini significa restituire alla città un luogo vivo di cultura e socialità: dove si studia, si legge e si cresce – afferma il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – è uno spazio che torna a essere casa per ragazzi, lettori, studenti… e per chi entra semplicemente per curiosità. Rinnovata e accogliente, la biblioteca sa accogliere famiglie e nuove generazioni, diventando un luogo aperto e vivo. Per me ha un valore speciale: l’ho vissuta da studente, e oggi torna a essere un punto centrale nella vita della città. Non è solo più bella ed efficiente: grazie a nuovi arredi e spazi ripensati, offre ancor più la possibilità di fermarsi, leggere, informarsi e incontrarsi. Con la nuova sala cinema e gli ambienti dedicati alla socialità, la Biblioteca Cionini diventa un vero punto di aggregazione, capace di rafforzare il senso di comunità. Investire in una biblioteca significa investire nelle persone: Sassuolo mette la cultura al centro del proprio progetto di città”.

“La riapertura della Biblioteca Cionini – dichiarano il presidente della Regione, Michele de Pascale e l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni – rappresenta un momento di grande orgoglio non solo per la città di Sassuolo, ma per l’intera comunità regionale. È un esempio virtuoso di come la cultura possa e debba essere un motore di rigenerazione urbana, sociale ed economica. Le biblioteche sono presìdi fondamentali di accesso democratico alla conoscenza e di coesione sociale, ma oggi sempre più devono sapersi aprire a linguaggi e funzioni diverse. In questo intervento è stato particolarmente significativo riuscire a far convivere, in una compenetrazione equilibrata e rispettosa, spazi destinati ad attività differenti: la biblioteca, la Banda La Beneficenza, la Corale Puccini e la nuova sala cinematografica, introdotta come ulteriore strumento di diffusione culturale. Soluzioni progettuali attente hanno permesso di garantire che ogni attività possa svolgersi senza interferenze, valorizzando ciascuna nella propria specificità. Come Regione Emilia-Romagna abbiamo sostenuto questo percorso anche attraverso il Fondo per l’Editoria, contribuendo ad arricchire il patrimonio librario e a rafforzare un servizio pubblico essenziale. La Cionini rinnovata è uno spazio che guarda al futuro, capace di moltiplicare le occasioni di relazione, di condivisione di valori e di partecipazione culturale, dimostrando come la cultura, quando è ben progettata, diventi un vero motore di inclusione e di progresso per le città”

“Questo intervento – commenta il Presidente di Fondazione Modena Matteo Tiezzi – è un gesto che tiene insieme continuità e cambiamento: è un pezzo importante della storia architettonica a culturale di Sassuolo che riprende vita, con funzioni adeguate ai tempi, con una capacità di accogliere accresciuta. La cultura oggi è un bene primario, aiuta a reggere l’impatto con una realtà sempre più complessa da decifrare, a costruire legami, a dare un senso più profondo al nostro vivere insieme”.

“È il risultato di un grande lavoro di squadra, iniziato con la raccolta fondi dalla Giunta precedente, e di un investimento concreto sul futuro della città – aggiunge l’Assessore alla Cultura Federico Ferrari – realizzato grazie al contributo di chi ha voluto insieme a noi investire sulla cultura: oltre ai finanziamenti del PNRR, che hanno messo a disposizione circa 3 milioni di euro, si è aggiunto il fondamentale contributo della Fondazione di Modena pari a 455.000 euro, che ha consentito l’acquisto di arredi, attrezzature tecnologiche, la comunicazione, gli eventi e la nuova segnaletica, e al Fondo Olivetti per la Cultura, che permetterà di arricchire ulteriormente il patrimonio librario della biblioteca. Grazie ai progettisti, alle ditte che hanno eseguito i lavori con competenza e professionalità, a SGP, ai tecnici comunali che hanno seguito ogni fase del progetto e garantito qualità e sicurezza dell’intervento. Un pensiero speciale va alle bibliotecarie e al personale della biblioteca che, dopo oltre un anno di spostamenti e di lavoro in sedi temporanee, portando avanti la Cionini Pop Up con la tradizionale professionalità e disponibilità, possono finalmente tornare “a casa”, continuando a offrire un servizio prezioso alla cittadinanza. Oggi riconsegniamo a Sassuolo una biblioteca rinnovata, moderna e accogliente, pronta a vivere e a crescere insieme alla sua comunità”

Era l’8 dicembre 2024 quando la Biblioteca Cionini chiuse definitivamente la propria sede storica per trasferire temporaneamente le attività negli spazi di Cionini Pop Up, in piazzale Avanzini, consentendo così l’avvio di un importante intervento di recupero dell’edificio. Un’operazione avviata dalla precedente amministrazione e portata a compimento da quella attuale, che ha saputo reperire le risorse mancanti per arredi, riavvio delle attività e ulteriori migliorie grazie al fondamentale sostegno della Fondazione di Modena.

L’intervento ha interessato sia gli spazi interni sia le facciate esterne dell’edificio, mantenendo inalterate le strutture portanti ma intervenendo in modo significativo sotto il profilo architettonico, impiantistico ed energetico. All’interno sono stati realizzati adeguamenti degli impianti, compresi quelli antincendio, migliorando le prestazioni complessive dell’edificio attraverso l’ottimizzazione delle canalizzazioni esistenti e l’integrazione di nuovi sistemi. È stato inoltre potenziato il raffrescamento con l’installazione di una pompa di calore esterna e nuovi terminali interni.

Una delle novità principali si trova al secondo piano: la “sala cinema” che attraverso una modalità audio video in grado di non interferire con lo studio e la consultazione dei volumi, renderà disponibile il grande patrimonio di dvd presente alla Cioni.

Particolare attenzione è stata riservata al piano terra, sede della Banda La Beneficienza e della Corale Puccini, dove sono state ridotte le interferenze acustiche tra le attività musicali e quelle della biblioteca grazie a pannellature rimovibili, risolte le criticità legate all’umidità e alle infiltrazioni d’acqua e migliorata l’accessibilità per le persone con disabilità mediante la realizzazione di rampe in sostituzione dei servoscala esistenti.

Sulle facciate esterne è stato eseguito un restauro conservativo con pulitura, consolidamento e risistemazione degli intonaci, ritinteggiatura a calce e velature finali. Nelle parti più soggette a degrado è stato rimosso l’intonaco cementizio, sostituito con materiali deumidificanti a base di calce idraulica naturale. È stata inoltre effettuata una manutenzione straordinaria con la sostituzione dei serramenti in legno, finalizzata al miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio.

Ecco gli interni:

Emilia-Romagna e India più vicine: il vicepresidente Colla incontra l’ambasciatore d’Italia in India, Bartoli

Emilia-Romagna e India più vicine: il vicepresidente Colla incontra l’ambasciatore d’Italia in India, Bartoli

“Rafforzare la collaborazione con l’India, attraverso un rapporto strutturale con la nostra Ambasciata, concordando iniziative per non perdere occasioni di missioni, investimenti, attrazione di talenti e progetti di interscambio, a partire dalle nostre Università e centri di ricerca. Non dimentichiamo che con i suoi 1,4 miliardi di abitanti, un’età media di 29 anni e il trend di crescita, l’india diventerà la terza economia mondiale entro il 2027-2028: un mercato immenso per le nostre filiere e le nicchie di produzione di alta qualità”.

Il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, sintetizza così l’incontro di oggi in videoconferenza con Antonio Bartoli, ambasciatore d’Italia in India e Nepal: un momento di confronto il cui obiettivo principale è stato quello di tradurre operativamente le linee contenute nel Piano d’azione congiunto 2025-2029, adottato il 19 novembre 2024 tra i due Paesi.

Dal punto di vista economico, l’Emilia-Romagna è già presente in India: oltre 160 imprese operano direttamente nel paese asiatico, principalmente nei settori meccanica, packaging, automotive e ceramica. L’interscambio commerciale nazionale, inoltre, ha superato i 14 miliardi di euro. Relazioni che spaziano anche sul piano accademico, come quelle delle nostre Università con gli Istituti Tecnici indiani.

Fra le direttrici di lavoro avanzate nel corso dell’incontro, l’attivazione dell’Accordo sulla migrazione. L’Italia ha firmato nel 2023 un accordo che prevede quote riservate nel decreto flussi per lavoratori indiani e permessi di soggiorno di 12 mesi per studenti indiani post-laurea. L’Emilia-Romagna, nell’ambito della sua legge per attrarre e trattenere talenti, può candidarsi per progetti pilota che sfruttino queste quote specifiche, sia facendo sistema con le università, sia attraverso l’attrazione di talenti già formati. In questo senso rientra anche il tema del reclutamento e il riconoscimento dei titoli per selezionare tecnici e personale sanitario, contesto su cui ci si è riservati di assicurare ulteriori approfondimenti.

Particolarmente importante sarà inoltre la geolocalizzazione delle partnership: l’obiettivo è evitare, attraverso l’aiuto dell’Ambasciata, approcci generici, focalizzando invece la collaborazione con gli Stati indiani più affini al tessuto industriale dell’Emilia-Romagna. Allo stesso modo verrà individuato uno Stato verso cui prevedere una missione istituzionale della Regione, da effettuare entro il 2026.

Vogliamo ragionare sull’attrazione degli investimenti e aprire nuovi mercati – ha spiegato Colla– considerando l’interesse dell’India su macchinari, componentistica automotive, agritech, aerospazio, biomedicale e altri settori strategici, senza dimenticare le opportunità negli ambiti della cultura, turismo e sport. E vogliamo allargare il rapporto delle nostre università con quelle indiane, a partire dal patrimonio di infrastrutture e competenze del DAMA Tecnopolo di Bologna, per instaurare nuove collaborazioni di qualità. Per questo parteciperemo con una delegazione dall’Emilia-Romagna all’AI impact summit, che si terrà a Nuova Delhi il 19 e 20 febbraio 2026, prevedendo sin d’ora uno scambio di ospitalità con una delegazione indiana al nostro Tecnopolo di Bologna”.

Emilia-Romagna-India: i dati economici

Nei primi 9 mesi del 2025 l’Emilia-Romagna ha esportato in India prodotti per un totale di circa 640 milioni di dollari (In aumento del 6,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), seconda regione in Italia per valore dopo la Lombardia (1,5 miliardi).

Per l’Italia il mercato dell’India vale lo 0,8% e rappresenta il partner numero 29 in ordine di grandezza. L’export dell’Emilia-Romagna, invece, rappresenta l’1% delle esportazioni regionali, un valore in forte aumento rispetto agli anni precedenti, che colloca l’India al 26esimo posto tra i mercati che assorbono i nostri prodotti.

Le imprese del territorio emiliano-romagnolo esportatrici verso l’India sono 1.681.

I settori che registrano i maggiori volumi di esportazione sono la meccanica con 371 milioni di dollari, seguita dalla chimica con 87 milioni, dall’elettronica con quasi 39 milioni e i mezzi di trasporto con 37 milioni. Nell’elenco delle esportazioni più significative anche agricoltura, legno, alimentare e moda.

I principali settori di opportunità per un aumento dell’export sono quelli delle macchine di impiego generale, macchine per formatura metalli e metalli di base e altri metalli non ferrosi.

I settori in cui invece cala l’export nazionale, ma cresce quello dell’Emilia-Romagna – e quindi da presidiare per evitare di perdere posizioni – sono quello delle altre macchine per impieghi speciali, altre macchine di impiego generale, prodotti chimici di base e fertilizzanti.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 25 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 25 gennaio 2026Cielo nuvoloso con precipitazioni irregolari in pianura, a carattere continuo in Appennino e che potranno essere nevose a quote superiori agli 800/900 metri. Esaurimento dei fenomeni in serata.

Temperature minime stazionarie tra 2 e 7 gradi, massime in aumento tra 6 e 12 gradi. Venti deboli sud-occidentali al mattino, tendenti a disporsi da est-sud est nel corso del pomeriggio-sera. Rinforzi da sud-ovest sui rilievi. Mare mosso.

(Arpae)

Ferrovia Modena-Sassuolo: l’assessora regionale ha incontrato i sindaci del Distretto

Ferrovia Modena-Sassuolo: l’assessora regionale ha incontrato i sindaci del DistrettoVisita lampo in municipio a Sassuolo, ieri, per l’assessora regionale ai trasporti Irene Priolo, che ha incontrato i sindaci del distretto. Focus, ovviamente, sulla tratta ferroviaria Sassuolo-Modena e sui recenti lavori che hanno premesso, ha detto Priolo, «di ridurre le attese ai passaggi a livello del 51%, quando non addirittura del 60%. Con le amministrazioni – ha aggiunto – continuiamo  a lavorare per migliorare l’efficienza di una linea che trasporta, nei giorni feriali, circa 2800 persone al giorno ed è un asset importante per la mobilità dei territori».

Percorso quadriennale turistico per il ‘Morante’: ieri la presentazione

Percorso quadriennale turistico per il ‘Morante’: ieri la presentazionePresentato ieri, presso l’auditorium Bertoli, il nuovo percorso formativo predisposto per il prossimo anno scolastico dall’Istituto di Istruzione Superiore ‘Elsa Morante’. Un 4+2 con indirizzo turistico (‘Turismo esperienziale, valorizzazione territoriale e hospitality digitale’, per l’esattezza) che si inserisce nella filiera tecnologica prevista dal Ministero.

Il percorso permette, in quattro anni, di ottenere il diploma di scuola secondaria di secondo grado con lo stesso valore legale del diploma quinquennale, conseguito il quale sarà possibile proseguire ulteriori due anni o, in alternativa, seguire un ITS annuale o ancora scegliere se iscriversi all’Università o provare ad entrare nel mondo del lavoro. «E’ un percorso particolarmente innovativo, in grado di formare figure altamente qualificate», ha spiegato il dirigente scolastico del ‘Morante’ Edoardo Piparo.

Il nuovo percorso 4+2, rappresenta quindi un’importante opportunità formativa, pensata per rispondere alle esigenze del territorio e del mondo del lavoro nel settore turistico, integrando istruzione e competenze tecnologiche.

Ramo Verde ed R14: chiusure programmate

Ramo Verde ed R14: chiusure programmateSul Ramo Verde (Raccordo stazione Bologna Borgo Panigale-Tangenziale), per consentire lavori di manutenzione della piattaforma autostradale, dalle 00:00 alle 5:00 di sabato 24 gennaio, sarà chiuso, per chi proviene da Bologna Borgo Panigale, il ramo di immissione sulla Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli.

In alternativa, immettersi sulla Tangenziale verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto, uscire allo svincolo 4 bis Aeroporto Marconi e rientrare allo stesso svincolo verso Casalecchio/A1.

***

Sul Raccordo Casalecchio (R14), per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di lunedì 26 alle 5:00 di martedì 27 gennaio, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura: sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli e l’allacciamento A14 Bologna-Taranto, verso Ancona/Pescara.

Di conseguenza, saranno chiusi, per chi percorre la A1 e proviene da Milano o da Firenze, i rami di immissione sul Raccordo di Casalecchio, verso Ancona; di conseguenza, per chi proviene da Milano o da Firenze, non sarà raggiungibile l’uscita di Bologna Casalecchio.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: per chi proviene da Milano ed è diretto verso Casalecchio di Reno, immettersi sulla A14 Bologna-Taranto, uscire alla stazione autostradale di Bologna Borgo Panigale, al km 4+800, proseguire sul Ramo Verde (Raccordo stazione Bologna Borgo Panigale-Tangenziale) e poi sulla Tangenziale, in direzione Casalecchio di Reno; per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Casalecchio di Reno, anticipare l’uscita alla stazione di Sasso Marconi, al km 209+800 della A1, proseguire sul Raccordo di Sasso Marconi (R43), sulla SS64 Var Nuova Porrettana e sulla SS64 Porrettana; per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Ancona/Padova, anticipare l’uscita alla stazione di Sasso Marconi, al km 209+800 della A1, proseguire sul Raccordo di Sasso Marconi (R43), sulla SS64 Var Nuova Porrettana, sulla SS64 Porrettana, sulla SP569 Asse Attrezzato sud-ovest, percorrere poi la Tangenziale e, chi è diretto verso Ancona potrà entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro, mentre chi è diretto verso Padova potrà entrare in A13 Bologna-Padova alla stazione di Bologna Arcoveggio.

Sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento A1 Milano-Napoli, in direzione di quest’ultima.

In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari: per chi proviene da Firenze, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, uscire allo svincolo Nuova Bazzanese, percorrere l’Asse Attrezzato, la SS64 Porrettana, la SS64 Var verso Sasso Marconi, il Raccordo di Sasso Marconi (R43) ed entrare in A1 alla stazione di Sasso Marconi.

Di conseguenza, la stazione di Bologna Casalecchio sarà chiusa in entrata per tutte le direzioni e, per chi percorre la Tangenziale e proviene da San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto, l’uscita sarà obbligatoria allo svincolo 1 Nuova Bazzanese.

Contestualmente, saranno chiusi i due rami di svincolo che dalla Nuova Bazzanese, con provenienza Vignola e Bologna, immettono all’entrata della stazione autostradale di Bologna Casalecchio, sul Raccordo Casalecchio.

In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni:

  • verso Firenze: Sasso Marconi, sulla A1, Milano-Napoli;
  • verso Milano: Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto;
  • verso Ancona: Bologna San Lazzaro, sulla A14 Bologna-Taranto;
  • verso Padova: Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

 

 

 

Scuola, domani manifestazione regionale a Bologna

Scuola, domani manifestazione regionale a BolognaPer le Organizzazioni Sindacali regionali della scuola FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, Gilda UNAMS, SNALS CONFSAL, ANIEF, permangono tutte le condizioni per confermare della manifestazione di domani 24 gennaio.

“La decisione del Governo di imporre all’Emilia Romagna il taglio di 17 istituzioni scolastiche e la nomina di un commissario ad acta per effettuarle, è un atto grave che produrrà danni irreversibili al sistema pubblico d’istruzione, che svuota il ruolo della Regione e scarica sui territori scelte che incidono direttamente su comunità educanti, autonomie scolastiche e diritto allo studio.
Il taglio di 17 autonomie che sarà deciso dal commissario ad acta nominato designato dal governo, significherà meno scuole, scuole più grandi e più difficili da governare, servizi meno accessibili, organizzazione più fragile e un impatto particolarmente pesante sulle aree interne e montane e sui contesti più delicati ma anche sul resto del territorio.
L’Emilia Romagna è in equilibrio rispetto ai parametri imposti dalle norme, con una media di alunni per istituzione scolastica superiore al dato nazionale.
Grave, iniqua, ingiusta e punitiva è quindi la decisione di procedere con la razionalizzazione.
In queste settimane abbiamo promosso un percorso di iniziative e interlocuzioni istituzionali, coinvolto le comunità scolastiche, gli organi collegiali, incontrato il Prefetto, la Regione ed il Commissario ad acta, perché la scuola pubblica non è un capitolo di contabilità, ma un presidio sociale, democratico, costituzionale

La mobilitazione culminerà con la manifestazione regionale di sabato 24 gennaio 2026 a Bologna, alla quale hanno confermato la presenza il Presidente della Regione Emilia Romagna Michele De Pascale, l’Assessora regionale all’istruzione Isabella Conti, amministratori locali, parlamentari e consiglieri regionali, rappresentanti dei consigli d’Istituto.

Il ritrovo è alle ore 10.30 in Piazza Roosevelt (Prefettura), corteo verso l’USR Emilia Romagna e sit-in.

Invitiamo lavoratrici e lavoratori della scuola, famiglie, studenti, istituzioni e cittadinanza a partecipare per difendere la qualità dell’offerta formativa e una rete di scuole pubbliche diffusa e vicina alle persone”.

Il documentario “VIVA Tondelli” arriva nelle sale cinematografiche dell’Emilia-Romagna

Il documentario “VIVA Tondelli” arriva nelle sale cinematografiche dell’Emilia-Romagna“VIVA Tondelli – Uno scrittore delle nostre parti” arriva in sala. Dopo l’anteprima a Correggio, il documentario sarà proiettato lunedì 26 gennaio, alle ore 21 ingresso gratuito, al Cinema Rosebud di Correggio; segue il Cinema Fulgor Rimini il 5 febbraio (alle ore 21) e poi il Modernissimo di Bologna il 18 febbraio (alle ore 20). Le visioni saranno anticipate da una presentazione dell’opera.

Prodotto dalla Regione Emilia-Romagna in occasione delle celebrazioni dei settant’anni della nascita dello scrittore di Correggio (RE), VIVA Tondelli è stato ideato del giornalista dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione, Stefano Asprea, con la regia di Michael Petrolini, la produzione esecutiva di D.E-R Documentaristi Emilia-Romagna, e in collaborazione con il Comune di Correggio e il Centro documentazione Pier Vittorio Tondelli.

All’interno del film, della durata di 60 minuti, letture, immagini, ricordi dello scrittore e le testimonianze inedite di Alberto Bertoni, Enrico Brizzi, Vinicio Capossela, Licia Lanera, Luciano Ligabue, NicoNote, Massimo Zamboni, Giulio Tondelli e Giuliana Belelli.

Saranno comunicate a breve nuove proiezioni nelle sale cinematografiche di altre città. Grazie alla collaborazione con Agis-Anec Emilia-Romagna, anche gli esercenti cinematografici inseriranno il documentario nel calendario 2026 delle proiezioni per le scuole.

Infine, attraverso la collaborazione con Fice Sale d’essai, ‘VIVA Tondelli’ verrà proiettato in sale dedicate al cinema di qualità in diverse città dell’Emilia-Romagna.

Anagrafe sassolese: aperture straordinarie per la Carta d’Identità Elettronica (CIE)

Anagrafe sassolese: aperture straordinarie per la Carta d’Identità Elettronica (CIE)Con l’entrata in vigore del Regolamento UE 2019/1157, le carte d’identità cartacee non soddisfano più i requisiti minimi di sicurezza previsti dall’Unione Europea.

Pertanto, a partire dal 3 agosto 2026, il documento cartaceo non sarà più valido né per l’espatrio né per l’identificazione personale, indipendentemente dalla data di scadenza indicata. Da tale data non sarà più possibile richiedere il rilascio del formato cartaceo, neppure in casi di urgenza.

Invitiamo i cittadini, residenti a Sassuolo,  ancora in possesso di un documento cartaceo a provvedere tempestivamente alla sostituzione con la Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Per agevolare il passaggio, l’Ufficio Anagrafe ha programmato aperture straordinarie, nelle ore pomeridiane, dedicate solo ed esclusivamente ai possessori di carte d’identità cartacee.

I cittadini interessati possono fissare un appuntamento attraverso le seguenti modalità:

  • Chiamando i numeri telefonici: 0536 880733 – 880760 –  880823 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.30
  • Inviando un’e-mail a: anagrafe@comune.sassuolo.mo.it  specificando i propri dati anagrafici;
  • Recandosi personalmente presso i nostri uffici.

Ricordiamo ai cittadini che la patente di guida costituisce documento di riconoscimento che consente l’identificazione personale ai sensi dell’art. 1 del DPR 445/2000  ma non può essere utilizzata come documento valido per l’espatrio. Per questo motivo, oltre alla CIE potrebbe essere utile attivarsi per la richiesta di rilascio di passaporto presso le competenti autorità di P.S.

# ora in onda #
...............