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lunedì, 6 Luglio 2026
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Domenica 3 maggio conferenza e visione di documenti dell’archivio parrocchiale di Fiorano

Domenica 3 maggio conferenza e visione di documenti dell’archivio parrocchiale di Fiorano
Dall’archivio parrocchiale di Fiorano

L’Associazione Amici di Fiorano, la Parrocchia, il Comitato ricordo don Eligio Silvestri, con il patrocinio della Città di Fiorano Modenese, nell’ambito delle iniziative per i 1000 anni della Parrocchia di Fiorano, organizzano domenica 3 maggio 2026, alle ore 16, presso il Salone del pellegrino della Basilica della Beata Vergine del Castello, una conferenza con l’esposizione e la visione di documenti per aggiornare sull’intervento di risistemazione dell’archivio parrocchiale, finanziato con i proventi e le sponsorizzazioni del Comitato ricordo Don Eligio Silvestri.

L’incontro sarà aperto dai saluti del parroco Don Roberto Montecchi e dell’autorità comunale. Il giornalista Alberto Venturi “Il recupero degli archivi comunale e parrocchiali di Fiorano Modenese e il Centro Studi Nazionale sugli Archivi Ecclesiastici”, ripercorrendo la storia quarantennale della comunità fioranese per salvaguardare e valorizzare i propri archivi. La storia archivista Gianna Dotti Messori, incaricata del riordino dell’archivio ne illustrerà le caratteristiche nell’intervento: “Archivio, comunità e istituzione ecclesiale nel millenario dell’elevazione a parrocchia della chiesa fioranese”.

Al termine dell’incontro e fino alle ore 19 sarà possibile visionare documenti dell’archivio e vedere il video del 1987: “L’8 Settembre nella storia e nella memoria”.

L’archivio parrocchiale di Fiorano, comprendendo anche le carte relative al Santuario “conferisce alla struttura dell’archivio – spiega Gianna Dotti Messori – una fisionomia del tutto singolare e lo rende, come ebbe a sostenere Carlo Malmusi nella prefazione alle sue ‘Notizie istoriche Fioranesi’ del 1823, uno dei più ragguardevoli fra gli archivi parrocchiali della Diocesi di Modena”. Conserva carte a partire dal sedicesimo secolo, ma pure alcuni frammenti di pergamene provenienti da codici dei secoli XI, forse un evangelario in scrittura minuscola carolina e dei secoli XIV/XV utilizzati per ricoprire alcuni volumi dell’archivio.

“Il Comune di Fiorano Modenese, nella seconda metà degli anni Ottanta – spiega Alberto Venturi – volle salvaguardare le fonti documentarie della comunità e finanziò il riordino sia del proprio archivio comunale che di quelli parrocchiali di Fiorano, Spezzano e Nirano, da allora proseguendo una serie di attività, in particolare quelle rivolte alla scuola attraverso i progetti di qualificazione e, per vent’anni, diventando punto di riferimento per gli archivi ecclesiastici attraverso un centro studi nazionale organizzato unitamente alla diocesi di Ravenna. Poiché il primo riordino dell’archivio parrocchiale fu fatto in accordo con il parroco Don Eligio Silvestri, è sembrato giusto al Comitato che in sua memoria ha pubblicato un libro e prodotto un filmato video, finanziare anche l’aggiornamento del riordino arrivando a comprendere i documenti del periodo di Don Eligio”.

 

 

A1 Milano-Napoli: chiusa per cinque ore notturne l’uscita della stazione di Parma

A1 Milano-Napoli: chiusa per cinque ore notturne l’uscita della stazione di ParmaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 00:00 alle 5:00 di giovedì 30 aprile, sarà chiusa la stazione di Parma, in uscita per chi proviene da Bologna.

In alternativa si consiglia di anticipare l’uscita alla stazione di Terre di Canossa Campegine o di proseguire in A1 verso Milano e uscire alla stazione di Fidenza.

In ulteriore alternativa, proseguire sulla A1 verso Milano, immettersi in A15 Parma-La Spezia, verso La Spezia e uscire a Parma ovest.

Martedì 28 a Maranello si riunisce il Consiglio Comunale

Martedì 28 a Maranello si riunisce il Consiglio ComunaleMartedì 28 aprile alle ore 18 presso la sala consiliare del Municipio in Piazza Libertà si riunisce il Consiglio Comunale di Maranello.

Tredici i punti all’ordine del giorno: Risposta all’interpellanza presentata dalla consigliera Goldoni Barbara, del gruppo consiliare Fratelli d’Italia, in merito alla verifica della destinazione d’uso dell’immobile sito in via Lorenzo Bandini n. 10 e accertamento dell’eventuale utilizzo come luogo di culto; Risposta all’interrogazione presentata dal consigliere Ferri Stefano, del gruppo consiliare Lega Maranello, avente ad oggetto: “Piano strategico per il monitoraggio intelligente (Smart Metering) e l’efficientamento energetico degli edifici pubblici tramite tecnologia IoT”; Risposta all’interrogazione sottoscritta dalla consigliera Martucci Maria Sole, del gruppo consiliare Fratelli d’Italia, in merito ai rapporti tra il Comune di Maranello e la Fondazione di Modena – trasparenza e informazione al Consiglio comunale; Riconoscimento debiti fuori bilancio ai sensi dell’art.194, comma 1, lett. A) del d.lgs. N. 267/2000. Spese legali liquidate con il decreto del Giudice di pace di Modena sentenze del 11.03.2026 n. 326/2026 rg n. 6683/2025 e n. 327/2026 rg n. 6211/2025; Protezione civile. Approvazione del catasto delle aree percorse dal fuoco anno 2024; Approvazione del Bilancio d’esercizio al 31.12.2025 della Maranello Patrimonio s.r.l, Variazione del Budget 2026 e presa d’atto della Relazione quadrimestrale dell’Amministratore Unico; Approvazione Rendiconto della Gestione 2025; Approvazione Variazioni al Bilancio di Previsione 2026-2028 e al Documento Unico di Programmazione 2026-2028; Ordine del giorno sottoscritto dal consigliere Bonelli Raffaele, del gruppo consiliare Maranello in Testa Zironi Sindaco, con l’adesione di tutti i gruppi consiliari di maggioranza, a “Sostegno del principio del consenso libero, attuale ed esplicito quale elemento centrale nella definizione dei reati di violenza sessuale”; Ordine del giorno sottoscritto dalla consigliera Goldoni Barbara, del gruppo consiliare Fratelli d’Italia, sulla tutela e valorizzazione delle tradizioni culturali, storiche e identitarie della comunità; Mozione presentata dalla consigliera Galloni Lodovica, del gruppo consiliare Fratelli d’Italia, per la promozione di patti digitali per un miglior utilizzo del digitale da parte dei minori; Ordine del giorno sottoscritto dalla consigliera Casolari Loretta, del gruppo consiliare Partito Democratico, con l’adesione di tutti i gruppi consiliari di maggioranza, per l’evoluzione della linea ferroviaria Modena-Sassuolo “Gigetto” in sistema di trasporto pubblico su ferro ad alta frequenza al servizio del distretto ceramico e dell’area vasta; Ordine del giorno sottoscritto dalla consigliera Martucci Maria Sole, del gruppo consiliare Fratelli d’Italia, per la promozione dello sport reale, della socialità giovanile e contrasto alla deriva della cultura virtuale tra i giovani.

La seduta è aperta al pubblico e sarà anche trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Maranello.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 28 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 28 aprile 2026Al mattino nuvolosità alta e stratificata. Formazione di addensamenti al pomeriggio sui rilievi che potranno dare luogo a piogge e locali rovesci, in attenuazione in serata.

Temperature quasi stazionarie con minime comprese tra 10 e 15 gradi; massime comprese tra 20 e 26 gradi. Venti deboli variabili a regime di brezza. Mare poco mosso.

È Rusce bis: al pilota reggiano il 43° Rally Città di Modena

È Rusce bis: al pilota reggiano il 43° Rally Città di ModenaÈ andata ad Antonio Rusce, la 43ª edizione del Rally Città di Modena, appuntamento che – nel fine settimana – ha coinvolto la provincia di Modena con quartier generale a Maranello. Il pilota di Rubiera, affiancato da Gabriele Zanni, è riuscito a prevalere dopo un acceso confronto con il finlandese Lauri Jooma, una delle “stelle” dell’appuntamento valido per la Coppa Rally di Zona 7 e per il TRZ – Trofeo Rally di Zona 3, riservato alle vetture storiche.

Rusce, sulla Skoda Fabia RS schierata dal team Roger Tuning ed equipaggiata con pneumatici Pirelli, ha così replicato la vittoria dello scorso anno, la prima sulle strade di casa. A godere della leadership, fino all’uscita di strada avvenuta sulla prova speciale Valle della domenica mattina, era stato in precedenza Christian Tiramani. Il piacentino, su Skoda Fabia RS, si era portato al comando sui chilometri della prova inaugurale per poi lasciare il timone all’accoppiata Lari Jooma – Antonio Rusce, accomunati dallo stesso riscontro totale dopo il quarto tratto cronometrato. Gli ultimi due impegni hanno garantito al pubblico grande incertezza, con un botta e risposta tra i due che ha visto prevalere all’arrivo, per un solo decimo di secondo, Antonio Rusce. Per Lauri Jooma, in gara sulla Skoda Fabia RS schierata da MS Munaretto e condivisa con Antti Linnaketo, si tratta di una seconda piazza di grande valore, con il terzo gradino del podio che è andato a Gianluca Tosi. Il driver di Carpineti ha completato il terzetto di Skoda Fabia RS con Alessandro Del Barba alle note, precedendo i quarti classificati Francesco Arati e Paolo Rocca, con il driver di Pavullo nel Frignano chiamato alla prima esperienza sulla Skoda Fabia RS. A chiudere la top-five sono stati Gabriele Capelli e Lorenzo Del Rio, interpreti di un confronto che li ha visti precedere Roberto Vellani ed Elia De Guio, equipaggio che ha concluso sesto su Skoda Fabia RS, vettura prima classificata nel confronto riservato agli Over 55.

Settima, la Skoda Fabia RS di Manuel Milioli e Silvia Maletti, vettura che ha preceduto quella portata in gara da Emanuele Danesi e Iacopo Innocenti. A completare la classifica assoluta dei “primi dieci” sono stati Luca Bertani e Stefano Oppimitti, noni su Skoda Fabia RS seguiti da Giacomo Guglielmini e Andrea Sarti, decimi ed alla seconda esperienza sulla Renault Clio Rally3. Nella sfida a due ruote motrici, ad avere la meglio è stata la Peugeot 208 Rally4 di Lorenzo Grani e Samanta Grossi, dodicesima assoluta.

A festeggiare la vittoria nell’8° Historic Città di Modena è stata la BMW M3 dei toscani Giovanni Mori e Michele Frosini, primo esemplare di un podio che ha visto in seconda posizione la Lancia Delta HF di Vittorio e Adelchi Foppiani ed in terza la Ford Sierra Cosworth di Marco Cappi e Alberto Bentivogli, con il pilota alla prima esperienza sulla vettura. Grande, la soddisfazione espressa dagli organizzatori della manifestazione, la scuderia New Turbomark Rally Team, struttura che – di concerto con Automobile Club Modena – ha garantito agli appassionati un evento di respiro internazionale.

 

 

 

 

 

Fiorentina e Sassuolo non si fanno male, al Franchi è 0-0

Fiorentina e Sassuolo non si fanno male, al Franchi è 0-0
immagine: Sassuolocalcio.it

FIRENZE (ITALPRESS) – Fiorentina e Sassuolo si dividono la posta in palio al ‘Franchi’ al termine di un incontro povero di contenuti tecnici ma che ha comunque visto le due squadre provarci, con Turati migliore in campo, ma con gli uomini di Grosso che possono recriminare per un palo di Pinamonti. Un punto che fa comodo a De Gea e compagni, che si avvicinano alla salvezza a quattro giornate dalla fine, ma anche al Sassuolo, che in questo finale di stagione vuole chiudere con dignità.

Vanoli, privo sia di Kean che di Piccoli, decide di schierare come falso nueve Gudmundsson, mentre dall’altra parte Grosso preferisce Pinamonti, e al posto dello squalificato Berardi sceglie Volpato, che si trova a fronteggiare l’esordiente in campionato Balbo. I ritmi della gara sono bassi fin dall’inizio, un po’ per la temperatura primaverile, un po’ perché le squadre hanno poca intenzione di fare la partita. Sono gli ospiti a cercare maggiormente l’iniziativa, in particolar modo con gli esterni d’attacco, e non è un caso che la prima parata sia di De Gea su Laurentè, con conclusione deviata da Rugani, ma sono i gigliati a mordersi le mani prima con Turati che devia in angolo un colpo di tacco di Gudmundsson su cross di Dodo (20′), poi Solomon sbaglia clamorosamente sul secondo palo una palla deviata in area dall’islandese dopo cross da destra di Harrison.

La Fiorentina parte molto forte ad inizio ripresa con Dodo che si erge a protagonista prima con un contropiede non finalizzato da Gudmundsson che al momento di tirare però trova Turati a frapporsi in maniera decisiva in uscita, poi con una conclusione da fuori area ancora respinta dal portiere neroverde. La risposta del Sassuolo al 59′ quando su cross di Laurentè, Pinamonti anticipa Balbo ma il suo tiro si stampa sul palo. A metà ripresa i due allenatori provano con delle mosse dalla panchina a sovvertire l’equilibrio: Grosso inserisce Lipani passando al 4-3-1-2, con il neo entrato alle spalle di Laurentè e Pinamonti, Vanoli fa uscire Harrison e Mandragora, con quest’ultimo che lascia il campo in modo polemico, per Fazzini e Fabbian. Le mosse però non sortiscono effetto sia perché i ritmi si abbassano ulteriormente, sia perché sono moltissimi gli errori che le due squadre compiono fra trequarti ed attacco. Nonostante gli ingressi di Nzola e Fadera, le uniche vere chance per cambiare il risultato ce l’ha Fagioli e Comuzzo, le cui conclusioni si spengono fuori. Finisce zero a zero, e alla fine nessuna delle due squadre può dirsi scontenta.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea 6; Dodo 6, Rugani 6, Ranieri 6.5, Balbo 5.5 (30′ st Comuzzo sv); Fagioli 6.5; Harrison 6 (21′ st Fazzini 6), Mandragora 5.5 (21′ st Fabbian 5.5), Ndour 6, Solomon 5; Gudmundsson 6. In panchina: Christensen, Lezzerini, Kouadio, Kospo, Brescianini, Puzzoli, Braschi. Allenatore: Vanoli 6.

SASSUOLO (4-3-3): Turati 7; Walukiewiz 6, Idzes 6, Muharemovic 6.5, Garcia 6; Konè 6.5 (29′ st Fadera sv.), Matic 6 (43′ st Vranckx sv), Thorstvedt 6.5; Volpato 6 (20′ st Lipani 6), Pinamonti 6 (29′ st Nzola sv), Laurentè 6.5 (43′ st Moro sv). In panchina: Satalino, Muric, Zacchi, Coulibaly, Pedro Felipe, Iannoni, Doig, Romagna, Frangella. Allenatore: Grosso 6.

ARBITRO: Marinelli di Tivoli 6
NOTE: pomeriggio tiepido, terreno in ottime condizioni. Tagliandi emessi: 21700. Incasso: 465.022 euro. Ammoniti: Ranieri, Mandragora, Laurentè. Angoli: 5-4 per la Fiorentina. Recupero: 1′; 4′.

 

De Pascale in merito agli episodi di violenza alle celebrazioni per l’81esimo anniversario della Resistenza

De Pascale in merito agli episodi di violenza alle celebrazioni per l’81esimo anniversario della Resistenza“Ieri si sono riempite le Piazze di tutta Italia in nome della libertà e della democrazia conquistate grazie al sacrificio dei Partigiani, delle Partigiane e delle forze alleate. Una straordinaria giornata di festa, con migliaia di persone di ogni generazione, dai testimoni dei fatti di allora ai bambini a cui quella memoria va consegnata. Una giornata di festa, purtroppo, anche quest’anno macchiata da ambiguità, contestazioni, esclusioni e veri e propri episodi di violenza, come gli spari di Roma contro i volontari dell’Anpi o le vergognose frasi antisemite di Milano”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, interviene condannando gli episodi che ieri hanno macchiato il 25 aprile, Festa della Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo.

“I Partigiani e le Partigiane non si sono battuti per una singola posizione politica, ma soprattutto perché fosse possibile sostenere le proprie idee in un dibattito repubblicano libero e pluralista- aggiunge il presidente-. Non dirsi antifascisti significa di fondo rinnegare quella impostazione, ma dirsi antifascisti impone rispetto per la storia e l’amore per la libertà di tutte e tutti, anche di chi, democraticamente e pacificamente, porta avanti un’idea diversa dalla propria”.

“La nostra comunità può difendere la memoria e rafforzare la democrazia- conclude de Pascale-, non certo equiparando partigiani e repubblichini, come vorrebbe il presidente del Senato, ma solo tenendo insieme la ferma volontà di varcare finalmente tutti la porta dell’antifascismo, con la determinazione di continuare a difenderlo come uno spazio libero e plurale”.

I Soci Emil Banca hanno approvato il Bilancio 2025

I Soci Emil Banca hanno approvato il Bilancio 2025
Galletti e Direzione

I Soci di Emil Banca, all’unanimità, hanno approvato il bilancio 2025 e rinnovato la fiducia a Gian Luca Galletti, confermato presidente della Banca di Credito Cooperativo del Gruppo Bcc Iccrea che, con oltre 12 miliardi di mezzi amministrati, è una delle più grandi d’Italia.

L’Assemblea è stata anche l’ultima da direttore generale di Matteo Passini che dal palco dell’Unipol Arena ha annunciato ai Soci che a giugno lascerà la guida della Bcc emiliana. “Abbiamo fatto un lungo cammino assieme, pieno di soddisfazioni – ha commentato Passiniora largo ai giovani”. Passini, arrivato in Emil Banca nel 2015 con la carica di vice direttore, è direttore generale dal 2023 quando prese il posto di Daniele Ravaglia. “Si tratta di una scelta maturata con convinzione e senso di responsabilità – ha spiegato – nella consapevolezza che sia arrivato il momento di favorire un concreto passaggio generazionale all’interno della nostra Banca”.

Emil Banca è presente in sette province (Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Ferrara e Mantova) in oltre 215 Comuni serviti da 98 filiali (compresa quella aperta a febbraio a Spilamberto, nel modenese). Al 31/12/ 2025 i Soci erano 56.424, i clienti oltre 186 mila e i dipendenti 730.

Il Bilancio 2025 si è chiuso con un utile di esercizio di 49,2 milioni di euro che ha permesso alla Bcc di riconoscere ai Soci, tra dividendi e rivalutazione, una remunerazione complessiva del 4 per cento delle loro quote sociali, per un totale di circa 5 milioni di euro. Oltre 39 milioni di euro, circa l’80 per cento dell’Utile, è stato destinato a riserva aumentando così la capacità della banca di fare credito.

Tante conferme e due volti nuovi nel Consiglio di amministrazione che sotto la guida di Galletti governerà Emil Banca per i prossimi tre anni e che, nei prossimi mesi, dovrà indicare il nuovo direttore generale.

Per effetto della votazione di domenica, entrano nel Cda di Emil Banca: Gherardo Maria Dugato, bolognese, manager di una associazione di commercio che in consiglio prende il posto dell’ex vicepresidente, Graziano Massa; e Cinzia Nasi, direttrice Confcooperative Terre d’Emilia, che entra in CdA, al posto di Carlo Piccinini, per l’area di Modena.

Assieme a loro, sono stati confermati: Azio Barani (Reggio Emilia), Cristina Bottoni (Bologna), Viviano Fiori (Bologna), Mauro Libè (Parma), Francesco Milza (Piacenza), Raffaella Pannuti (Bologna), Paola Pesci (Ferrara), Cinzia Rubertelli (Reggio Emilia), Stefano Simonazzi (Reggio Emilia) e Assuero Zampini (Bologna).

Orgoglioso della fiducia che i Soci gli hanno rinnovato, il presidente Galletti, dal palco dell’Unipol Arena, ha voluto ringraziare l’ex vice presidente Graziano Massa – che dopo oltre 40 anni al servizio di Emil Banca (anche come presidente), ha lasciato il Cda della Banca per guidare Emi, la nuova mutua multi settore dedicata ai Soci e clienti della Bcc – e il direttore uscente.

In questi anni Il direttore Passini ha saputo lavorare in piena sintonia con il Consiglio di amministrazione, e i risultati ottenuti in questi anni ne sono la testimonianza – ha aggiunto il presidente – Un grazie sentito per il percorso fatto assieme, e un ulteriore grazie per il segnale che oggi mandi a tutti noi con questa tua scelta”. 

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 27 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 27 aprile 2026Progressivo aumento della nuvolosità alta e stratificata, con formazione di addensamenti più consistenti sui rilievi, associati a rovesci temporaleschi sparsi, di moderata intensità, più probabili sul settore centro-occidentale.

Temperature minime comprese tra 11 e 15 gradi, massime intorno a 21 gradi lungo la costa e 25/26 gradi nell’entroterra. Venti deboli variabili a regime di brezza. Mare poco mosso.

(Arpae)

Lega del Distretto ceramico circa l’approvazione del Decreto Sicurezza Bis

Lega del Distretto ceramico circa l’approvazione del Decreto Sicurezza BisI gruppi Lega del distretto ceramico esprimono grande soddisfazione e plauso per l’approvazione del “Decreto Sicurezza Bis”, un provvedimento concreto che rafforza la tutela dei cittadini e risponde alle esigenze di sicurezza sempre più sentite anche nei nostri territori.

Si tratta di un intervento importante che introduce misure più severe contro furti e borseggi, rafforza il contrasto alle baby gang e ai fenomeni di violenza giovanile, e mette a disposizione delle Forze dell’Ordine strumenti più efficaci per il controllo del territorio.
Particolare rilievo assumono inoltre le norme per la sicurezza urbana, il contrasto allo spaccio e il potenziamento delle risorse per i Comuni, con maggiori investimenti in videosorveglianza e presenza sul territorio.

In un’area produttiva come quella del distretto ceramico, dove operano imprese, lavoratori e famiglie che chiedono legalità e serenità, questo decreto rappresenta un passo fondamentale per garantire condizioni di maggiore sicurezza e vivibilità.

I gruppi Lega di Formigine, Sassuolo, Fiorano e Maranello ringraziano il Governo e il partito per aver mantenuto l’impegno su un tema centrale per i cittadini, confermando attenzione concreta verso i territori e le comunità locali.

(Lega – Gruppi consiliari del Distretto Ceramico Sassuolo – Fiorano Modenese – Maranello – Formigine)

Sassuolo ha celebrato oggi l’81mo anniversario della Liberazione

Sassuolo ha celebrato oggi l’81mo anniversario della Liberazione

Sassuolo ha celebrato oggi l’81° anniversario della Liberazione, una ricorrenza che, anno dopo anno, si conferma pilastro identitario per la città. La mattinata ha preso il via alle ore 9,30 presso la Chiesa di San Giorgio, dove la Santa Messa ha aperto le celebrazioni solenni, offrendo un momento di raccoglimento spirituale prima del rito civile.

Subito dopo, il cuore della città è stato attraversato da un partecipato corteo commemorativo. Partito intorno alle 10,15, il corteo ha visto sfilare autorità, associazioni e semplici cittadini, uniti in un cammino simbolico che si è concluso in piazza Garibaldi. Qui, tra i gonfaloni schierati, si è tenuta la cerimonia ufficiale, culminata nelle note della Banda cittadina “La Beneficenza”, che ha saputo tradurre in musica il senso di unità e solennità della giornata.

“Celebrare oggi l’81° anniversario della Liberazione – ha dichiarato il Sindaco Matteo Mesini –  non è un semplice esercizio di retorica, ma un atto di responsabilità collettiva. Rendiamo omaggio a chi ha sacrificato tutto per consegnarci un Paese libero, ma lo facciamo con lo sguardo rivolto al presente. Democrazia e pace non sono conquiste scontate, bensì semi che vanno coltivati ogni giorno attraverso l’impegno civile e il rispetto reciproco. Vedere la nostra comunità riunita, dai più anziani ai giovanissimi, è la prova che la memoria di Sassuolo è viva e pulsante.”

Le celebrazioni proseguiranno nel pomeriggio. Alle ore 12:30, il Circolo Alete Pagliani ospiterà il tradizionale Pranzo della Resistenza, un appuntamento promosso in sinergia con ANPI Sassuolo, CGIL e SPI. Sedersi a tavola è diventato un gesto di trasmissione intergenerazionale, dove i racconti dei testimoni di allora si sono intrecciati alle speranze dei ragazzi di oggi.

Dalle ore 15, il vicino Parco Norma Barbolini — intitolato a una figura simbolo della lotta di liberazione — si è animato con la Festa Danzante. Musica, balli e incontri hanno trasformato il prato in un luogo di festa aperto a tutta la cittadinanza, dimostrando come la libertà conquistata 81 anni fa trovi la sua espressione più bella nella possibilità di stare insieme, felici e sicuri.

Sassuolo ha così ribadito che il ricordo della Liberazione non appartiene solo ai libri di storia, ma abita nelle piazze, nei parchi e nel cuore dei suoi cittadini.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 26 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 26 aprile 2026Cielo sereno o poco nuvoloso al mattino; dal pomeriggio formazione di addensamenti sui rilievi occidentali che potranno dar luogo a locali piovaschi, in esaurimento in serata. Temperature minime comprese tra 10 e 12 gradi; massime tra 20 del riminese e 26 gradi sulle pianure più interne. Venti deboli sud-occidentali. Mare poco mosso.

(Arpae)

Il vicepresidente della Regione, Colla ha ricevuto l’ambasciatrice di Romania in Italia, Dancău

Il vicepresidente della Regione, Colla ha ricevuto l’ambasciatrice di Romania in Italia, DancăuConsolidare i rapporti di amicizia tra Emilia-Romagna e Romania, due realtà vicine, grazie alla numerosa popolazione di origine rumena presente in Emilia-Romagna e ai tanti legami economici e culturali. Un’intesa rafforzata anche dall’incontro bilaterale di questa mattina tra il vicepresidente della Regione, con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e l’ambasciatrice della Romania in Italia, Gabriela Dancău.

Nell’ambito dei rapporti tra Italia e Romania, l’ambasciatrice ha annunciato la partecipazione domani, 25 aprile, giorno della Festa della Liberazione in Italia, nella Basilica di San Petronio a Bologna, del coro nazionale da Camera della Romania “Madrigal”. Il tour del Madrigal in Italia fa parte del programma ufficiale dell’Anno culturale Romania–Italia 2026 ed è organizzato dal Coro Nazionale da Camera “Madrigal-Marin Constantin” e dal ministero della Cultura, con il supporto del ministero degli Affari Esteri e dell’ambasciata di Romania in Italia.

Il concerto straordinario Madrigal a Bologna vede la collaborazione del Consolato Generale di Romania a Bologna e della Basilica di San Petronio di Bologna. Si tratta del più prestigioso ensemble corale della Romania e un’istituzione di riferimento per la musica corale mondiale, rinomato per l’esecuzione del repertorio rinascimentale e della musica bizantina.

Durante l’incontro, il vicepresidente Colla e l’ambasciatrice Dancău hanno approfondito alcuni aspetti della reciproca collaborazione, dai memorandum bilaterali per rafforzare l’integrazione e diminuire la burocrazia, sia per i romeni in Italia che per gli italiani in Romania, ai progetti di innovazione e internazionalizzazione.

Un esempio recente è il progetto Magnet, avviato nel maggio 2025, che riguarda gli hub per l’attrazione di talenti e investimenti. Tra i partner, assieme ad Art-ER e al Comune di Reggio Emilia, c’è l’Agenzia di sviluppo regionale Centru (Romania).

Nel corso del confronto sono stati affrontati i principali ambiti di interesse comune, a partire dagli investimenti, in particolare nel settore energetico e industriale, dalle possibilità di sviluppo di nuove partnership commerciali e tecnologiche. L’ambasciatrice ha poi illustrato il programma dell’anno culturale Romania-Italia volto a diffondere la creatività e il patrimonio culturale romeno in numerose città italiane, come una manifestazione concreta della storica amicizia tra Romania e Italia, nonché di una vocazione europea condivisa.

L’incontro ha inoltre ribadito l’importanza di un’Unione Europea più forte e unita nel promuovere la pace e la stabilità globale, attraverso la costruzione di relazioni diplomatiche e la cooperazione multilaterale. Inoltre, è emerso il consenso su un Europa attore chiave nel difendere i valori democratici e promuovere relazioni internazionali basate sul diritto e la cooperazione.

Giovedì 30 aprile Consiglio comunale a Fiorano Modenese

Giovedì 30 aprile Consiglio comunale a Fiorano ModeneseLa presidente Morena Silingardi ha convocato il Consiglio comunale di Fiorano Modenese per giovedì 30 aprile, alle ore 19, presso Casa Corsini, per la trattazione di  10 punti all’ordine del giorno.

1. Interrogazione presentata dal consigliere Manfredini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco Ascoltare e Risolvere” portante ad oggetto: “Interrogazione relativa al percorso pedonale e ciclabile posto in Spezzano tra le vie Ghiarella e Don Minzoni – Fiandri”.

2. Interrogazione presentata dal consigliere Barbolini del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto: “Perdite acqua lungo via Brascaglia con percolazione in abitazione privata”.

3. D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267, art. 227 – Approvazione rendiconto della gestione anno 2025.

4. Art. 175 e art. 187 c.3-sexies D.lgs. 18 agosto 2000 – Variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028.

5. Addendum integrativo e sostitutivo alla convenzione per la realizzazione del Piano Urbanistico Attuativo denominato Corte Corsini rep. n.510 e successiva variante – Approvazione.

6. Ordine del giorno presentato dalla consigliera Muià a nome dei gruppi consiliari “Attiva Fiorano, Partito Democratico, Noi Ci Siamo, Impegno Comune” portante ad oggetto: “Consegna della Costituzione ai/alle diciottenni e promozione della partecipazione civica e dei diritti di cittadinanza”.

7. Ordine del giorno presentato dal consigliere Borghi a nome dei gruppi consiliari “Partito Democratico, Attiva Fiorano, Noi Ci Siamo, Impegno Comune” portante ad oggetto: “Evoluzione della linea ferroviaria Modena – Sassuolo (Gigetto) in sistema di trasporto pubblico su ferro ad alta frequenza al servizio del distretto ceramico e dell’area vasta”.

8. Ordine del giorno presentato dal consigliere Casali del gruppo consiliare “Fratelli D’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Auspicabile adeguamento del regolamento del Consiglio dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico”.

9. Ordine del giorno presentato dal consigliere Barbolini del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto: “Sostegno all’introduzione dei sistemi di monitoraggio e controllo dei consumi energetici e idrici degli edifici pubblici, finalizzati alla prevenzione degli sprechi e all’efficientamento della spesa pubblica”.

10. Interpellanza presentata dal consigliere Arcuri del gruppo consiliare “Partito Democratico” portante ad oggetto: “Interpellanza in merito alle ricadute locali e alle modalità di attuazione della programmazione distrettuale a sostegno dei caregiver familiari”.

La diretta streaming del Consiglio sarà tramessa sul canale you tube del Comune.

 

Nuovo ambulatorio alla farmacia comunale di Spezzano

Nuovo ambulatorio alla farmacia comunale di SpezzanoE’ stata inaugurato questa mattina, venerdì 24 aprile, il nuovo ambulatorio presso la Farmacia comunale in piazza Falcone e Borsellino a Spezzano.

“Il nuovo spazio nasce con l’obiettivo di offrire prestazioni sanitarie accessibili, rapide e di qualità, contribuendo a rafforzare il ruolo della farmacia come presidio territoriale per la salute pubblica e rappresenta un ulteriore passo verso il potenziamento dei servizi di prossimità a favore della cittadinanza”, ha sottolineato il sindaco di Fiorano Modenese, Marco Biagini, al taglio del nastro.

Nell’ambulatorio, con accesso sul retro della farmacia, lato parcheggio, sono disponibili servizi di telemedicina, in convenzione, come elettrocardiogramma, holter pressorio, holter cardiaco e altri, in libera professione come la dermatoscopia per la prevenzione delle patologie cutanee. Inoltre è possibile effettuare prelievi di sangue capillare per analisi come l’emoglobina glicata; test di screening (test Covid-19 e test per Streptococco A); misurazione di peso e altezza; controllo della pressione arteriosa; foratura dei lobi. Con risultati rapidi e affidabili, come ha spiegato la dottoressa Paola Radighieri, direttrice della Farmacia comunale.

L’inaugurazione del nuovo spazio è il primo di una serie di interventi che l’Amministrazione comunale ha messo in programma, accogliendo i suggerimenti dei cittadini nell’ambito del questionario di gradimento somministrato agli utenti lo scorso dicembre.

L’indagine, oltre a mostrare come la Farmacia sia un punto di riferimento importante per la comunità locale e l’apprezzamento per la cortesia e la competenza professionale delle farmaciste, è stata un importante momento di ascolto. Tra le prossime azioni sono previsti accorgimenti per garantire maggiore riservatezza, tra cui l’ampliamento del bancone di vendita per distanziare le postazioni di erogazione, una revisione della segnaletica interna per favorire l’orientamento della clientela e un potenziamento dello staff per ottimizzare la presenza del personale nelle ore di punta.

“Questo nuovo ambulatorio rappresenta un investimento concreto nella salute dei cittadini – ha aggiunto  il Sindaco – e testimonia la volontà di rendere i servizi sanitari sempre più capillari, accessibili e integrati con il territorio”.

 

Divieto di fumo a Formigine nelle aree gioco e nei luoghi sensibili

Divieto di fumo a Formigine nelle aree gioco e nei luoghi sensibiliIl Comune di Formigine compie un passo decisivo verso la tutela della salute pubblica e la valorizzazione degli spazi comuni. È entrata ufficialmente in vigore l’ordinanza che vieta il fumo di sigarette tradizionali e l’utilizzo di ogni prodotto contenente nicotina, incluse le sigarette elettroniche e i nuovi dispositivi a tabacco riscaldato, in specifiche aree all’aperto del territorio comunale.

Il provvedimento nasce da una precisa volontà politica espressa dal Consiglio Comunale, che ha approvato quasi all’unanimità una mozione volta a limitare l’esposizione al fumo passivo nei luoghi frequentati dalle fasce più sensibili della popolazione. L’amministrazione intende così rispondere a un’esigenza di prevenzione sanitaria ampiamente condivisa, allineandosi alle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che indicano il tabagismo come uno dei principali fattori di rischio per malattie croniche e respiratorie.

Il divieto si concentra su aree prioritarie per la vita sociale e il benessere della comunità. Nello specifico, la misura si applica a tutte le aree gioco situate all’interno dei parchi cittadini. Il provvedimento interessa inoltre le zone limitrofe agli ingressi delle scuole e le aree in prossimità delle strutture sanitarie e farmacie. Il divieto è esteso, infine, agli spazi destinati alla pratica sportiva e ai sagrati delle chiese.

Per assicurare la massima diffusione delle nuove norme, è già stato avviato il piano di installazione della cartellonistica informativa. I primi pannelli sono stati posizionati nei principali parchi cittadini e l’allestimento sta proseguendo progressivamente verso gli altri luoghi sensibili identificati dall’ordinanza.

Afferma l’Assessora ai parchi e alle aree naturalistiche Giulia Malvolti: “Si tratta di un provvedimento molto importante che prende input da un mandato ricevuto dal Consiglio Comunale. Vogliamo che i nostri parchi e i luoghi della salute siano ambienti accoglienti e sicuri, dove il diritto alla salute dei bambini e dei non fumatori venga sempre prima di ogni altra cosa. Invitiamo tutta la cittadinanza a collaborare con senso di responsabilità per rendere la nostra città sempre più vivibile e attenta alla prevenzione e al rispetto per gli altri”.

Sassuolo celebra l’81° anniversario della Liberazione

Sassuolo celebra l’81° anniversario della Liberazione
immagine d’archivio

Dopo l’avvio nei giorni scorsi delle iniziative per celebrare l’81° Anniversario della Liberazione domani, sabato 25 aprile, Sassuolo celebrerà la Festa Nazionale con le celebrazioni ufficiali attraverso un momento condiviso di memoria e partecipazione.

A partire dalle ore 9:30, presso la Chiesa di San Giorgio, sarà celebrata la Santa Messa e, a seguire, partirà il corteo commemorativo che attraverserà la città, per concludersi in piazza Garibaldi con la cerimonia ufficiale.

Al termine, l’esibizione della Banda cittadina La Beneficenza accompagnerà questo momento solenne, nel segno dell’unità e del ricordo.

Un’occasione per ritrovarsi insieme e rendere omaggio ai valori di libertà, democrazia e pace su cui si fonda la nostra comunità.

Più tardi, alle ore 12,30 presso il Circolo Alete Pagliani, si terrà il tradizionale Pranzo della Resistenza: un momento conviviale che unisce la comunità nel ricordo e nella condivisione, nel segno dei valori della Liberazione. Sedersi insieme a tavola diventa così un gesto semplice ma significativo, per continuare a trasmettere memoria, storie e impegno civile tra generazioni. L’iniziativa è promossa dal Circolo A. Pagliani, in collaborazione con ANPI – sezione di Sassuolo, CGIL e SPI.

Terminato il pranzo, alle ore 15 presso l’adiacente parco Norma Barbolini, la giornata proseguirà con la Festa Danzante: un momento di musica, incontro e condivisione aperto a tutta la cittadinanza, per celebrare insieme la Liberazione anche attraverso la socialità e la gioia dello stare insieme. L’iniziativa è promossa dal Circolo A. Pagliani, in collaborazione con ANPI – sezione di Sassuolo, CGIL e SPI.

Per tutta la giornata di domani, i negozi del centro storico saranno aperti.

Automotive, la Regione chiede al Governo di valutare misure straordinarie per il comparto

Automotive, la Regione chiede al Governo di valutare misure straordinarie per il comparto
Colla e Paglia con ministro Urso al Tavolo Automotive presso il Mimit

“Le guerre stanno creando una situazione inedita di grande difficoltà per tutto il sistema industriale, compreso il settore automotive. Raccogliamo a questo proposito le preoccupazioni espresse ieri dal ministro Giorgetti sul rischio di stagflazione. Un Paese manifatturiero senza materie prime come il nostro non può reggere con costi dell’energia, delle materie prime e della logistica che schizzano alle stelle. Per questo è fondamentale agire subito per dare una risposta di tenuta nel breve periodo e pianificare gli interventi a lungo termine per mantenere la produzione automotive in Italia”.

Così il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, al tavolo nazionale dell’automotive, settore strategico per l’economia dell’Emilia-Romagna, convocato questa mattina a Roma dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, su richiesta della Commissione per lo Sviluppo economico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Per Colla e Paglia, serve dunque per prima cosa “un’operazione straordinaria, simile a quella attuata durante la pandemia: una moratoria sui prestiti alle imprese e l’attivazione di ammortizzatori sociali in deroga. In caso contrario, lo scenario rischia di diventare molto delicato, soprattutto per le pmi della filiera, con il rischio concreto di un blackout bancario. Si tratta quindi di un’operazione di tenuta industriale e sociale per evitare il precipizio, altrimenti si rischia concretamente di dover attivare la Naspi”.

Sul lungo periodo, per Colla e Paglia “è necessario considerare non solo il settore automotive, ma l’intero comparto della mobilità. L’incertezza ha un impatto significativo sul mercato, rendendo urgente l’approvazione del decreto sul superammortamento. Stiamo bloccando anche chi è pronto a investire, rischiamo di innescare un circolo vizioso. Serve, a monte, una politica industriale chiara che promuova il reshoring delle filiere, puntando su politiche attive per la riconversione delle competenze, e su autoproduzione e autoconsumo energetico. Tuttavia, per raggiungere questo obiettivo, sono necessari investimenti significativi sulle reti”.

“Discutere dell’automotive in Italia significa necessariamente confrontarsi con Stellantis- concludono vicepresidente e assessore-. La società presenterà il suo nuovo piano industriale tra un mese, ma è chiaro che dopo le ingenti perdite registrate, la preoccupazione è palpabile. In seguito alla presentazione di quel piano, sarebbe quindi opportuno riconvocare il tavolo automotive per definire una strategia sia a breve termine, per evitare il crollo, che a lungo termine, per garantire la competitività del settore, con l’auspicio che l’Unione Europea vari l’Industrial Accelerator Act nel più breve tempo possibile”.

‘In Cima’, l’Appennino emiliano-romagnolo al centro delle politiche della Regione. Ciclo itinerante di appuntamenti nei territori

‘In Cima’, l’Appennino emiliano-romagnolo al centro delle politiche della Regione. Ciclo itinerante di appuntamenti nei territori
Baruffi a Pavullo

Prima tappa Pavullo nel Frignano, nel modenese, per parlare di sanità in montagna e illustrare il progetto per migliorare il benessere e l’assistenza sociosanitaria nelle aree interne della provincia. Al centro, il potenziamento del servizio di emergenza-urgenza 118 con sistemi di collegamento video tra operatori sul campo e specialisti ospedalieri, la possibilità di intervento dell’elisoccorso anche in situazioni di maltempo e una diffusione capillare dei defibrillatori.

È partito oggi ‘In cima’, il ciclo di appuntamenti curato dalla Regione che punta a promuovere e valorizzare l’Appennino come laboratorio di innovazione, dove mettere in pratica e diffondere nuove forme di sostenibilità economica e sociale. Con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle politiche per la crescita e il futuro della montagna dell’Emilia-Romagna.

Un calendario itinerante di incontri tematici che andrà a toccare tutte le province da Piacenza a Rimini, portando di volta in volta l’attenzione su temi diversi, ma tutti centrali per il futuro chi vive e lavora in Appennino.

“La montagna e le aree interne dell’Emilia-Romagna sono al centro del programma di mandato del presidente de Pascale- spiegano gli assessori regionali alla Montagna, Davide Baruffi, e alla Salute, Massimo Fabi-. Insieme ai territori vogliamo creare le condizioni per aumentare l’attrattività e la vivibilità di luoghi fondamentali per lo sviluppo sostenibile e il benessere dell’intera regione. L’iniziativa di oggi è quindi una scelta non solo strategica ma necessaria alla luce della recente riforma nazionale che ha ridisegnato la mappa della montagna italiana, portando nove comuni della nostra regione a perdere la classificazione di ‘montanità’. ‘In cima’ si propone come un laboratorio per far crescere e diffondere politiche in grado di rispondere alle sfide aperte, a partire dallo spopolamento, nell’intento di ridurre o colmare i divari e le disuguaglianze territoriali, garantendo a tutte e tutti gli stessi diritti e le stesse opportunità. Rafforzare i servizi sociosanitari è il primo pilastro del vivere ‘In cima’. Più tutela e più cura, sfruttando anche l’innovazione tecnologica per avvicinare sempre più i professionisti alle persone, vuole dire garantire concretamente il diritto alla salute, la prima condizione per creare comunità più coese e inclusive”.

“Oggi confermiamo la volontà di investire sempre di più nei territori in cui i fattori demografici, sociali e geografici rendono più difficile l’accesso ai servizi, partendo dalle esigenze reali delle persone e tenendo insieme equità, sostenibilità e qualità delle cure- dichiara il Direttore generale dell’Ausl di Modena, Mattia Altini-. Non è un progetto calato dall’alto. È il frutto di un lavoro condiviso tra Aziende sanitarie, professionisti, sindaci e amministratori locali, che conoscono profondamente i loro territori, e cittadini che li vivono ogni giorno. Abbiamo scelto- prosegue Altini- di intervenire sull’insieme del sistema delle cure, puntando su continuità assistenziale, prevenzione e prossimità, perché garantire salute in montagna significa anche rafforzare la coesione delle comunità, la fiducia nelle istituzioni e la capacità dei territori di affrontare i cambiamenti. È una sfida impegnativa, ma anche una grande opportunità per costruire una sanità pubblica più equa, più vicina alle persone e più solida nel tempo.

La salute in cima

La ‘Salute della montagna modenese’ è il primo progetto presentato oggi a Pavullo. È nato nell’ambito della Stami dell’Appennino per migliorare il benessere e l’assistenza sociosanitaria nelle aree interne della provincia, territori che presentano caratteristiche particolari: popolazione anziana con elevata diffusione di malattie croniche, bassa densità abitativa, difficoltà negli spostamenti e carenza di professionisti sanitari. A ciò si aggiunge il rischio di spopolamento e la presenza in alcune zone di un forte turismo stagionale che rappresenta un aumento dei bisogni assistenziali.

Il progetto punta a rafforzare la rete dei servizi territoriali e dei percorsi clinico-assistenziali, oltre promuovere l’integrazione tra settore sanitario e sociale.

Integrando assistenza, prevenzione e partecipazione delle comunità, ambisce quindi a ridurre le disuguaglianze e a garantire una migliore qualità della vita per chi vive nella montagna modenese.

Centrale, nella strategia progettuale, è il potenziamento dei servizi sul territorio con lo sviluppo di ambulatori per gestire le urgenze a bassa complessità e la creazione di team di medici e infermieri che operano direttamente nelle comunità, a supporto di persone fragili e anziani.

L’assistenza domiciliare viene rafforzata e affiancata da soluzioni innovative come il “camper della salute”, pensato per raggiungere le zone più isolate. In generale, si punta a evitare ricoveri inutili e accessi impropri al pronto soccorso.

Un altro pilastro del progetto è la telemedicina, che consente di collegare i pazienti con gli specialisti senza dover affrontare lunghi spostamenti. Attraverso strumenti digitali, monitoraggi a distanza e televisite, si vuole garantire continuità assistenziale anche nei territori più lontani, migliorando l’accesso alle cure e rendendo il sistema più efficiente.

Grande attenzione è dedicata anche alla rete dell’emergenza, con l’obiettivo di garantire interventi rapidi e sicuri in tutto il territorio montano. Questo include il potenziamento della rete dei defibrillatori, del servizio di emergenza-urgenza 118 con sistemi di collegamento video tra operatori sul campo e specialisti ospedalieri, e dell’elisoccorso con possibilità di intervento anche in situazioni di maltempo. Il progetto si fonda su un approccio ‘one health’, che considera la salute come il risultato dell’interazione tra ambiente, persone e animali. In questo senso vengono promosse iniziative legate alla sostenibilità ambientale, alla prevenzione e alla collaborazione con scuole, enti locali e parchi naturali.

Un ruolo centrale è attribuito alla comunità, vista come parte attiva del sistema di cura. Si punta a valorizzare il volontariato, le reti sociali e figure come gli “agenti di prossimità”, capaci di intercettare i bisogni delle persone e contrastare fenomeni come la solitudine e l’isolamento. Anche le imprese locali sono coinvolte nel sostenere progetti di comunità.

Infine, il progetto contempla la creazione di una Scuola della salute della montagna, realizzata in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia: uno spazio dedicato alla formazione, alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni innovative per rispondere ai bisogni delle aree montane.
Di seguito il link per scaricare il video proiettato stamattina sul Progetto salute della montagna modenese.

L’Emilia Romagna è la regione meno indebitata d’Italia

L’Emilia Romagna è la regione meno indebitata d’ItaliaGestione finanziaria e di bilancio positiva, con un saldo pari a +270,5 milioni di euro, che certifica solidità e rispetto degli obiettivi di finanza pubblica. Prosegue la riduzione del debito complessivo dell’Ente e l’Emilia-Romagna-Romagna che si conferma la Regione d’Italia con il minor indebitamento (0.20 il rapporto debito/Pil). Ancora: elevata capacità di realizzazione delle entrate e delle spese programmate. Ma, soprattutto, una tenuta dei conti e del flusso di cassa che consente tempi di pagamento dei fornitori inferiori di oltre il 50% di quelli previsti per legge: 14 giorni in media contro i 30 previsti.

Sono questi alcuni dei principali risultati del Rendiconto generale della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio 2025.

Il documento, approvato dalla Giunta guidata dal presidente Michele de Pascale nell’ultima seduta, approderà, previa parifica da parte della Corte dei Conti, in Assemblea legislativa per l’iter nelle Commissioni: la discussione e l’approvazione in Aula sono previsti entro il prossimo 31 luglio.

“I dati a consuntivo confermano una situazione di solidità dei conti pubblici regionali e di consolidamento nel tempo degli equilibri strutturali dell’Ente- afferma l’assessore regionale al Bilancio, Davide Baruffi-. Questo benché anche nel 2025 la nostra azione si sia collocata all’interno di un quadro complesso condizionato da guerra, tensioni commerciali a livello mondiale e vulnerabilità finanziaria, nonché da una cornice di finanza pubblica decisamente critica. Un contesto che non ci ha impedito di mettere in sicurezza i conti della sanità pubblica regionale: rispetto ad un anno fa, lo squilibrio finanziario si è ridotto drasticamente, con l’obiettivo del pareggio proprio nel 2026”.

Dal documento emerge anche un’elevata capacità di accantonamento dell’avanzo destinabile agli investimenti, fino al 2030, pari a 336 milioni di euro.

Il Rendiconto evidenzia che le entrate regionali ordinarie hanno registrato una sostanziale stabilità nei confronti degli esercizi finanziari precedenti e, in continuità con il passato, registra l’importante entità dei proventi derivanti dall’attività di recupero dell’evasione fiscale (principalmente Irap, Tassa automobilistica e Addizionale regionale Irpef). Il risultato di amministrazione 2025, determinato dalla gestione di competenza, dei residui e dell’avanzo, pari a 1.521,5 milioni di euro, è positivo ed in crescita (+260,6milioni) rispetto al 2024.

La capacità di investimento è assicurata grazie alla significativa disponibilità di liquidità, pari a 1,.5 miliardi di euro, consentendo per l’ennesimo anno di ridurre sia l’indebitamento (pari a 320 milioni, rispetto a 351 milioni di euro del 2024), sia il livello di indebitamento autorizzato, ma non contratto (pari a 172 milioni   euro rispetto a 327 milioni di euro del 2024).

Scuola, CISL (ER): con queste misure di contenimento si rischia chiusura scuole in periferia

Scuola, CISL (ER): con queste misure di contenimento si rischia chiusura scuole in periferiaIl calo delle iscrizioni, in Emilia-Romagna, non può giustificare misure di contenimento che potrebbero avere come effetto l’aumento del numero di alunni per classe, la riduzione della qualità dell’insegnamento e il rischio di chiusura delle scuole nelle aree meno centrali. Al contrario, sarebbe questo invece il momento per investire sul sistema con potenziamento delle compresenze, riduzione del rapporto alunni/docente e rafforzamento degli organici per garantire ambienti di apprendimento più sicuri, funzionali e inclusivi.

In questo contesto emergono criticità legate a un organico che, anche nella nostra regione, non appare adeguato a rispondere ai bisogni reali delle scuole. Per quanto riguarda i docenti, pesa in particolare il taglio al contingente complessivo, che si traduce in una sottrazione netta di 53 posti di potenziamento tra scuola primaria e secondaria: un ulteriore impoverimento dell’offerta formativa, che priva queste risorse della loro funzione originaria, trasformandole sempre più in strumenti utilizzati per far quadrare i conti”.

È quanto dichiara Luca Battistelli, segretario generale CISL Scuola ER dopo il quadro emerso dall’incontro che si è tenuto ieri all’Ufficio Scolastico Regionale, nel corso del quale sono stati affrontati i principali temi legati a organici, classi e riforma degli istituti tecnici. In sostanza, i posti comuni restano stabili, con una riduzione di 53 unità sul potenziamento e un lieve incremento sul sostegno (+10). Ed anche se il sistema nel complesso sembra reggere, il calo demografico sta già producendo effetti concreti, con possibili squilibri tra aree urbane e territori periferici.

Tra le principali novità organizzative, il Ministero ha introdotto un tetto massimo regionale di 9042 classi nella scuola secondaria di secondo grado, misura che potrebbe incidere negativamente sulla gestione degli organici nei territori. Restano criticità sul sostegno, dove “l’aumento dei bisogni non trova un’adeguata copertura: l’incremento dei posti è minimo e il sistema continua a reggersi su un ampio ricorso alle deroghe”.

Al centro del confronto anche la riforma degli istituti tecnici, che sta generando tensioni nella fase applicativa. Su questo punto la CISL Scuola Emilia-Romagna rivendica un risultato politico e sindacale preciso. “A livello nazionale, abbiamo contrastato fin da subito questa riforma nel merito – ha proseguito il sindacalista -, proclamando lo stato di agitazione – insieme a UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda Unams e ANIEF – per le criticità legate all’avvio dei nuovi percorsi dell’istruzione tecnica, ma abbiamo scelto una linea concreta. Il risultato della conciliazione dell’8 aprile 2026 è chiaro: nessun esubero a causa della riforma, tutela della titolarità dei docenti e avvio immediato di un tavolo di confronto per le modifiche normative. È un esito ottenuto al tavolo nazionale grazie a un’azione sindacale determinata e responsabile”. L’accordo prevede anche la possibilità di costituire cattedre interne con orario inferiore alle 18 ore, così da evitare perdite di posti e garantire la continuità didattica.

“Non ci siamo limitati quindi alla protesta – conclude– ma abbiamo ottenuto impegni precisi. Ora la priorità è vigilare sulla loro attuazione e intervenire sugli aspetti ancora critici della riforma”.

Intanto, sul piano nazionale resta aperta la questione del riordino complessivo degli istituti tecnici, mentre il sistema scolastico regionale si confronta con le conseguenze del calo demografico e con una crescente pressione organizzativa.

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