24.1 C
Comune di Sassuolo
lunedì, 6 Luglio 2026
Home Blog Pagina 46

Chiusure programmate in A1, A14, R13

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di ordinaria manutenzione, dalle 21:00 di lunedì 27 alle 5:00 di martedì 28 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra Valsamoggia e Modena sud, verso Milano. Si precisa che l’area di parcheggio “Castelfranco est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa dalle ore 19:00 di lunedì 27 alle 5:00 di martedì 28 aprile.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Valsamoggia, percorrere la viabilità ordinaria: SP569 Nuova Bazzanese, SP Nuova Pedemontana, SP623 via Vignolese, SP623 via Modenese e rientrare in A1 alla stazione di Modena sud.

Per consentire lavori di pavimentazione, sarà chiuso il tratto compreso tra Sasso Marconi nord e Sasso Marconi, verso Firenze, nei seguenti giorni e orari: dalle 21:00 di lunedì 27 alle 5:00 di martedì 28 aprile; dalle 21:00 di mercoledì 29 alle 5:00 di giovedì 30 aprile. L’area di servizio “Cantagallo ovest”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con orario 20:00-5:00.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi nord, percorrere la SS64 Var Nuova Porrettana e il Raccordo di Sasso Marconi (R43) e rientrare in A1 alla stazione di Sasso Marconi.

Si precisa che sarà contestualmente chiuso il Raccordo autostradale di Sasso Marconi (R43), in direzione del centro abitato di Sasso Marconi.

In alternativa, percorrere la SP325 val di Setta.

___

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di lunedì 27 alle 5:00 di martedì 28 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Imola, verso Ancona.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, via San Carlo, SS9 via Emilia, SP610, via Selice e rientrare in A14 alla stazione di Imola.

___

Sul Raccordo A13 Bologna-Padova/Tangenziale di Bologna (R13), per consentire attività di ispezione e manutenzione cavalcavia, dalle 21:00 di lunedì 27 alle 5:00 di martedì 28 aprile, sarà chiuso, per chi proviene dall’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio (A13 Bologna-Padova), il Ramo di immissione sulla Tangenziale, verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto.

In alternativa, immettersi sulla Tangenziale di Bologna, verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli, uscire allo svincolo 6 Castelmaggiore e rientrare dallo stesso svincolo in direzione San Lazzaro/A14.

 

 

Nuova area giochi alla Walt Disney di Sassuolo

Nuova area giochi alla Walt Disney di Sassuolo“La scuola deve essere, per natura e vocazione, un luogo di apprendimento non solo tra i banchi, ma anche all’aria aperta, dove la socialità si costruisce attraverso il gioco, il movimento e la scoperta”.

Così  l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Sassuolo Maria Savigni saluta il completamento dell’ intervento di riqualificazione del giardino della scuola dell’infanzia “W. Disney” di via Pisano.

Grazie alla collaborazione con Marazzi Group il cortile delle Walt Disney si arricchisce di quattro nuovi giochi,  pensati per stimolare le abilità motorie e la fantasia dei bambini: un percorso a ponte con travi, un percorso con rete, una trave di equilibrio e il classico, intramontabile percorso giapponese.

Un progetto che non sarebbe stato possibile senza la generosità e la sensibilità di Marazzi group s.r.l., azienda leader e pilastro del nostro distretto, che ha scelto di finanziare l’intervento attraverso una sponsorizzazione.

“Il mio ringraziamento più sincero va a Marazzi Group per la costante collaborazione dimostrata nel migliorare la nostra città – prosegue l’Assessore – non è la prima volta che questa realtà eccellente dimostra un legame profondo con la nostra comunità, ma vedere questo impegno declinato a favore dei più piccoli ha un valore speciale. Investire negli spazi destinati all’infanzia significa investire sul futuro di Sassuolo, offrendo ai nostri bambini luoghi più sicuri, moderni e stimolanti dove poter crescere insieme”.

La riqualificazione della “W. Disney” rappresenta un tassello di un mosaico più ampio, che vede il Comune di Sassuolo impegnato nel rafforzare il dialogo tra pubblico e privato. Quando le eccellenze industriali scelgono di “restituire” valore al territorio in cui operano, ne beneficiano non solo i bambini, ma l’intera collettività.

“La sinergia tra istituzioni e aziende virtuose come Marazzi – conclude l’Assessore Savigni- è il motore che permette di realizzare piccoli e grandi miglioramenti che cambiano, in meglio, la quotidianità delle nostre famiglie. Continueremo a lavorare affinché le nostre scuole siano sempre più accoglienti, verdi e a misura di bambino”.

Presto, dunque, gli alunni della “W. Disney” potranno tornare a correre, saltare e mettersi alla prova sui nuovi percorsi, in uno spazio che oggi è più bello, più sicuro e più ricco grazie alla cura per il bene comune.

Domenica 26 aprile a Villa Cuoghi Fiorano appuntamento con “Il tè delle 5”

Domenica 26 aprile a Villa Cuoghi Fiorano appuntamento con “Il tè delle 5”Domenica 26 aprile alle ore 17:00, presso Villa Cuoghi di Fiorano Modenese, torna l’appuntamento con Il tè delle 5, che ospiterà la scrittrice Nicoletta Di Noia per la presentazione del suo nuovo romanzo Nel nome della famiglia.

Il libro, ispirato a una storia vera, racconta le scelte — e talvolta le mancate scelte — di Elda, una donna che sacrifica ogni cosa in nome della famiglia. Un racconto intenso che ci riporta a un’Italia del passato, ricca di valori, affetto e senso di appartenenza.

Ancora una volta Nicoletta Di Noia dimostra le sue capacità di narratrice: coinvolge il lettore, appassiona alla vicenda e rende profondamente umani e memorabili i suoi personaggi. La storia prende avvio nel 1929, in pieno regime fascista, periodo in cui la famiglia protagonista affronta soprusi e difficoltà, riuscendo però a mantenere dignità e forza d’animo.

Musiche a cura di Giovanni Pietri, letture di Aurelio Pittalis, conversa con l’autrice Tina de Falco.

Al termine dell’incontro, l’associazione In Arte saluterà gli ospiti con un aperitivo, offrendo un momento conviviale per continuare a conversare e condividere impressioni.

Ingresso libero.

Certificazioni di imprese, piccole e grandi, e liberi professionisti, boom di richieste: già raggiunta quota 400 domande

Certificazioni di imprese, piccole e grandi, e liberi professionisti, boom di richieste: già raggiunta quota 400 domandeSi è chiuso in anticipo, con il raggiungimento delle 400 domande previste, il bando 2026 promosso dalla Regione Emilia-Romagna per accompagnare le micro, piccole e medie imprese e i liberi professionisti ad attivare dei progetti finalizzati a pianificare ed ottenere una o più certificazioni di processo, servizio, sistemi di gestione aziendale. Iniziativa che ha dimostrato di intercettare una domanda reale, la prima di questo tipo in Emilia-Romagna, che si inserisce nel quadro del Programma regionale Fesr 2021-2027, in coerenza con la priorità ‘Ricerca, innovazione e competitività’, pensata per accompagnare i percorsi di innovazione e consolidamento delle attività economiche del territorio.

Le risorse a disposizione, 3 milioni di euro, serviranno ad accompagnare crescita e qualificazione in ambiti sempre più strategici: organizzazione, innovazione, sostenibilità, cybersecurity e posizionamento competitivo. Il bando era rivolto a imprese e soggetti economici iscritti al Rea (Repertorio economico amministrativo) e a liberi professionisti. Per accedere alla misura, i richiedenti dovevano risultare attivi, regolarmente costituiti e disporre di una sede o unità locale in Emilia-Romagna.

“Si tratta di un importante strumento di politica industriale con cui la Regione investe nella competitività del sistema produttivo- spiega il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. Grazie alla certificazione si rafforza anche il rapporto col credito finanziario ma soprattutto le imprese di filiera possono qualificarsi in rete con i grandi driver internazionali. Da una prima analisi si nota che i progetti si inseriscono nelle traiettorie prioritarie previste dalla ‘Strategia regionale di specializzazione intelligente’, tra cui il digitale, lo sviluppo della manifattura avanzata, la transizione ecologica e l’efficientamento energetico. Anche la sostenibilità ambientale- aggiunge- è un tratto presente nelle progettualità proposte, che emerge come elemento qualificante, integrata nella strategia industriale e leva per la competitività. E ci attendiamo interventi che riguardino sia benefici operativi che miglioramenti strutturali e duraturi, in termini di capacità organizzativa e di posizionamento competitivo, anche a livello internazionale”.

Il maggiore interesse arriva dalle imprese, mentre l’adesione dei liberi professionisti risulta minore e riferita a realtà organizzative complesse come gli studi associati o società di servizi e con esigenze assimilabili a quelle delle aziende. Per quanto riguarda i settori, gli interventi proposti si concentrano nei comparti ad alta intensità tecnologica e organizzativa, quali l’Ict ed il digitale avanzato (software, cloud, cybersecurity, intelligenza artificiale), la manifattura avanzata e la meccatronica, l’automotive e l’aerospace, le costruzioni e l’impiantistica specializzata, il biomedicale e le life sciences, i servizi specializzati alle imprese. E in misura selettiva, l’agroalimentare ed il food processing.

L’investimento complessivo delle domande presentate ammonta a 9.491.147 euro. L’analisi mostra un quadro composto soprattutto da progetti strutturati e di sistema, spesso di importo elevato. Accanto a questi, è presente una quota leggermente più ampia di progetti finalizzati alla prima strutturazione organizzativa dei processi produttivi, con importi medi più contenuti.

Sempre dalle domande presentate risulta che le PMI manifatturiere concentrano gli investimenti su schemi legati alla gestione della qualità, alla qualificazione ambientale dei processi, alla sicurezza dei luoghi di lavoro, alla gestione dell’energia, mentre le imprese Ict privilegiano le certificazioni per la sicurezza delle informazioni e la governance digitale, anche integrate con sistemi di gestione della qualità. Le imprese dei servizi e del terziario avanzato adottano combinazioni che includono qualità, responsabilità sociale e le dimensioni sottostanti i criteri Esg.

La metà circa delle 400 domande risulta presentata da soggetti economici quasi equamente localizzati nell’area metropolitana di Bologna e nella provincia di Modena. La restante parte fa riferimento a realtà imprenditoriali situate, nell’ordine, nelle province di Reggio Emilia, Forlì-Cesena, Parma, Piacenza, Ferrara e Rimini.

Per quanto riguarda la forma giuridica, prevalgono nettamente le società di capitali (358), seguite da società cooperative (23) e società di persone (13). Sono presenti anche fondazioni (2), imprenditori individuali non agricoli (1), liberi professionisti (1), privati (1) e società consortili (1).

Dalle linee di progetto emerge che la maggior parte degli interventi unisce consulenza professionale specialistica e percorso di certificazione. L’approccio punta a una trasformazione strutturale dell’organizzazione: la certificazione non è più vista come un adempimento una tantum, ma come una componente stabile dei sistemi e dell’assetto organizzativo. In questo passaggio la consulenza specialistica è centrale, perché supporta la riorganizzazione dei processi e l’introduzione di sistemi di gestione più strutturati.

Con la conclusione della fase di presentazione delle domande, si avvia ora l’iter istruttorio dei progetti che porterà alla concessione della quota di contributo secondo le modalità previste dal bando.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 25 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 25 aprile 2026Cielo sereno o poco nuvoloso, salvo deboli addensamenti pomeridiani lungo i rilievi. Temperature minime comprese tra 7 e 11 gradi; massime tra 19 gradi (sul riminese) e 25 gradi nelle pianure interne. Venti deboli variabili. Mare quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

Protezione civile: approvato il programma 2026 per la gestione delle reti di monitoraggio idraulico e idrogeologico

Oltre 2,1 milioni di euro per garantire il funzionamento e la manutenzione delle reti di monitoraggio strategiche per la sicurezza idraulica e idrogeologica del territorio e per la produzione dei bollettini di allerta.

A stanziarli è la Regione Emilia-Romagna, che ha approvato il Programma 2026 per la gestione e la manutenzione delle reti di monitoraggio idro-meteo-pluviometrico e agro-meteorologico regionali (Rirer), strumenti fondamentali per la sicurezza del territorio e il supporto alle attività agricole. La gestione operativa del programma sarà affidata ad Arpae, attraverso il Servizio idro-meteo-clima (Simc), struttura tecnica di riferimento per il monitoraggio ambientale e climatico.

Il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di oltre 2,1 milioni di euro: 1,78 milioni per la rete idro-meteo-pluviometrica e urbana, 70mila euro per la rete agro-meteorologica e 300mila euro per le spese di funzionamento.

“Investire in tecnologie aggiornate è una scelta strategica per la sicurezza del territorio- sottolinea la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Queste reti ci permettono di disporre di modelli previsionali sempre più accurati e di intervenire in anticipo rispetto alle emergenze legate al maltempo, attivando tempestivamente tutte le azioni necessarie per ridurre i rischi e i danni. Allo stesso tempo, garantiscono dati fondamentali anche per il settore agricolo, supportando decisioni sempre più precise e sostenibili”.

Le reti Rirer rappresentano un’infrastruttura essenziale per la previsione e la gestione delle allerte meteo, idrologiche e costiere, il supporto alle decisioni della Protezione civile e l’elaborazione di modelli previsionali a sostegno dell’agricoltura, dall’irrigazione ai trattamenti fitosanitari fino alla gestione sostenibile delle colture.

Ness1 Escluso oltre lo sport: un calendario tra inclusione e crescita

Ness1 Escluso oltre lo sport: un calendario tra inclusione e crescitaL’attività di Ness1 Escluso non si svolge solo in palestra, su un campo o in un prato, ma va oltre questi confini. Ci sono tante attività collaterali che servono ai ragazzi per socializzare ancora di più di quanto non facciano già in ambito sportivo.

Il calendario è fitto di appuntamenti, il pomeriggio del 28 aprile la visita al Luna Park; il giorno successivo inizia il corso di affettività e sessualità.
Il 3 maggio i ragazzi di Ness1 Escluso saranno al Mapei Stadium per assistere alla sfida del campionato di serie A Sassuolo-Milan.
A maggio, il 18, si prosegue con la gara di biliardino. Il 21 la partecipazione all’evento del Csi in Piazza Roma, con i nostri ragazzi che si diplomano al corso leaders in training.
Mentre dal 25 al 30 maggio ci saranno le lezioni aperte con i genitori; il 30 invece la partecipazione all’evento Io sono togo ospiti della manifestazione moto terapia. Il 3 maggio la festa finale.

 

Gina Risi (FNP CISL Emilia-Romagna): “La libertà si difende con responsabilità e partecipazione”

Gina Risi (FNP CISL Emilia-Romagna): “La libertà si difende con responsabilità e partecipazione”«Il 25 aprile è una delle radici più profonde della nostra democrazia» afferma Gina Risi, Segretaria Generale FNP CISL Emilia-Romagna.«È il giorno in cui l’Italia ha scelto la libertà contro la dittatura e ha ritrovato la propria dignità grazie al coraggio di donne e uomini che hanno lottato per restituirci diritti, pace e futuro».

Risi sottolinea come questa ricorrenza non appartenga solo al passato, ma continui a parlare al presente: «I valori della Resistenza –giustizia, solidarietà, uguaglianza, rispetto della persona – sono ancora oggi un riferimento indispensabile. In un tempo segnato da conflitti, fragilità sociali e nuove forme di discriminazione, il 25aprile ci ricorda che la libertà non è mai scontata: va custodita,praticata e difesa ogni giorno».

La Segretaria Generale richiama anche il ruolo delle comunità e dei corpi intermedi: «La democrazia vive quando le persone partecipano,quando le generazioni dialogano, quando le differenze diventano una risorsa. Onorare la Liberazione significa impegnarsi per un Paese più giusto, più inclusivo e più umano».

La FNP CISL Emilia-Romagna rinnova così il proprio impegno a promuovere memoria, coesione sociale e responsabilità civica,affinché il 25 aprile continui a illuminare il cammino delle nuove generazioni.

Presentato il 43° Rally Città di Modena

Presentato il 43° Rally Città di Modena

È stato presentato ufficialmente, alla presenza delle autorità e degli addetti ai lavori, il 43° Rally Città di Modena, appuntamento che si conferma tra i più attesi e partecipati del panorama rallistico nazionale.

Organizzato da New Turbomark Rally Team con il patrocinio di Automobile Club Modena, l’evento vedrà 102 equipaggi al via, un dato che testimonia in modo concreto il forte richiamo della gara emiliana. Un numero importante, capace di abbracciare sia il confronto moderno, valido per la Coppa Rally di Zona 6, sia quello storico, inserito nel TRZ – Trofeo Rally di Zona 3, in un perfetto equilibrio tra tradizione e attualità.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato il Sindaco di Maranello Luigi Zironi, il Sindaco di Castelvetro di Modena Federico Poppi, la Direttrice di ACI Modena Simona Fanelli, l’Assessore agli eventi del Comune di Formigine Corrado Bizzini, il presidente di New Turbomark Rally Team Claudio Zagami ed il Direttore di Gara Alessandro Battaglia.

Luigi Zironi, Sindaco di Maranello: “Il Rally ‘Città di Modena’, che accogliamo con entusiasmo a Maranello per la quarta volta dal 2019 ad oggi, sta diventando un appuntamento fisso per gli appassionati che ogni anno raggiungono il nostro territorio per questo evento, sempre più seguito. Come ‘quartier generale’ della manifestazione, l’area vicina al Museo Ferrari darà a tutti la possibilità di ammirare da vicino le auto prima e dopo la competizione. Per chi ama i motori e per i curiosi, è uno spettacolo che la nostra città condivide volentieri assieme ai visitatori, agli equipaggi e a tutte le persone al loro seguito. Per un evento che al fascino del rally unisce l’atmosfera unica della nostra Terra di Motori”.

Vincenzo Credi, Presidente ACI Modena e Vicepresidente Nazionale ACI: “Siamo molto carichi: aver superato le 100 iscrizioni, in un momento come questo, rappresenta un risultato molto importante. Il trend generale vede diversi rally in difficoltà e, considerando anche la concomitanza con lo storico Costa Smeralda, sapevamo di poter perdere qualcosa tra le vetture storiche. Allo stesso tempo, però, abbiamo registrato un incremento tra le moderne, segnale positivo che ci rende particolarmente soddisfatti. Abbiamo introdotto una nuova prova speciale, quella di Lavacchio, e confermato una collaborazione molto positiva con New Turbo Mark: ci saranno diverse novità e l’obiettivo resta quello di offrire, come sempre, un evento di alto livello e confermare gli ottimi risultati conseguiti lo scorso anno. La nostra priorità è far sì che piloti e team possano vivere un’esperienza all’altezza delle aspettative, così come garantire al pubblico uno spettacolo coinvolgente nel massimo della sicurezza. Un tema, quest’ultimo, che riteniamo centrale, soprattutto alla luce di quanto accaduto recentemente: è necessario intervenire con decisione, perché non si può continuare a sottovalutare certi aspetti. Ora non resta che attendere il weekend, poi sarà il campo a parlare e vinca il migliore”.

Nel cuore del 43° Rally Città di Modena, spazio anche al ricordo e ai valori più autentici di questo sport con due momenti particolarmente sentiti dedicati alla memoria. Il rally ospiterà infatti il memorial “Stefano ‘Simmy’ Serri”, figura amata per la sua passione genuina e il legame con piloti e addetti ai lavori, e il memorial “Romano Gozzi”, storico preparatore capace di lasciare un segno profondo nel mondo rallistico locale. Il memorial dedicato a Stefano “Simmy” Serri sarà assegnato al miglior pilota modenese classificato nel confronto tra le vetture moderne, mentre il memorial Romano Cozzi premierà il miglior modenese al traguardo, alla guida di una vettura storica, a testimonianza del forte legame con il territorio e con la tradizione rallistica locale.

Il weekend entrerà nel vivo già da domani, venerdì 24 aprile, con la distribuzione del road-book e le ricognizioni del percorso. Sabato 25 aprile sarà una giornata intensa, caratterizzata dalle verifiche sportive e tecniche e dallo shakedown di Serramazzoni, prima della cerimonia di partenza in programma alle ore 17:30 nella prestigiosa cornice del Museo Ferrari di Maranello.

La gara si articolerà su sei prove speciali: sabato sera è previsto il doppio passaggio sulla “Barighelli”, mentre domenica 26 aprile saranno i doppi passaggi su “Lavacchio” e “Valle” a delineare la classifica finale. Il percorso sarà arricchito da controlli a timbro a Castelvetro di Modena, mentre i riordinamenti sono previsti a Prignano sulla Secchia, al Museo Ferrari e a Serramazzoni. Il parco assistenza sarà ubicato a Ubersetto, mentre l’arrivo e la cerimonia di premiazione sono previsti domenica dalle ore 16:00, ancora al Museo Ferrari. Il Rally Città di Modena si conferma così un evento capace di coniugare grandi numeri, qualità sportiva e forte identità territoriale, pronto a regalare spettacolo sulle strade simbolo della tradizione motoristica emiliana.

 

Festa della Liberazione a Formigine

Festa della Liberazione a FormigineIn occasione dell’81esimo anniversario della Liberazione d’Italia, il Comune di Formigine rinnova l’appuntamento con le celebrazioni ufficiali previste per sabato 25 aprile. La giornata prenderà il via alle 9 dalla piazza della Chiesa di Magreta, dove si svolgerà la deposizione della corona d’alloro presso il monumento ai caduti, accompagnata dalla benedizione alla presenza della Sindaca Elisa Parenti.

Successivamente, alle 9.30, il Parco del Castello ospiterà la celebrazione della Santa Messa, momento che precederà la partenza del corteo cittadino fissata per le 10.15. Durante il percorso, verranno deposte le corone d’alloro presso i ceppi della memoria, arricchite da letture selezionate dal Centro Documentazione Donna di Modena a cura delle Presidenti delle associazioni locali. La manifestazione culminerà in piazza della Repubblica con gli interventi conclusivi della Sindaca Elisa Parenti e dei referenti delle sezioni formiginesi di ANPI e ALPI. La cerimonia sarà scandita come ormai da tradizione dalle note della Wind Band del Liceo Musicale Sigonio di Modena. Al termine della parte istituzionale, l’appuntamento è presso la Polisportiva formiginese per il tradizionale “Pranzo della Resistenza” organizzato dall’ANPI, per il quale è richiesta la prenotazione al numero 348 7638888.

Parallelamente alle celebrazioni ufficiali, la giornata di sabato offrirà diverse attività dedicate alle famiglie e ai più piccoli. Dalle 10.30 alle 17.00, piazza Italia si trasformerà in un circuito all’aperto con “Baby Bike”, un evento dedicato al divertimento su due ruote per bambini dai 3 ai 12 anni. I partecipanti, muniti di bicicletta e casco, potranno cimentarsi in percorsi di gimkana e giochi di educazione stradale organizzati in collaborazione con la Polizia Stradale di Modena, con una merenda finale offerta a tutti i piccoli ciclisti. Per l’occasione, si potrà ammirare da vicino la Lamborghini in dotazione alla Polizia Stradale: una supercar ad alte prestazioni impiegata in compiti di massima urgenza, come il trasporto di organi e medicinali salvavita, oltre che per il pattugliamento autostradale.

L’approfondimento storico e culturale proseguirà nel pomeriggio presso il Castello di Formigine. Dalle 15 alle 19, l’atelier creativo “Il vento della Libertà” permetterà di costruire girandole colorate in un laboratorio gratuito con prenotazione consigliata. Questa attività verrà replicata anche domenica 26 aprile, giornata in cui il castello diventerà il palcoscenico per giochi d’ingegno e tradizioni in legno. L’appuntamento si inserisce nel progetto regionale “Domeniche detox”, volto a promuovere una pausa consapevole dalla tecnologia per riscoprire la socialità e il gioco all’aria aperta.

Sempre nel pomeriggio di sabato, infine, tra le 15.30 e le 16.30, sarà possibile partecipare alle visite guidate “Le torri di Formigine: memoria di guerra”. Il percorso, curato dalle guide museali e da Germana Romani dell’Associazione di Storia Locale E. Zanni, condurrà i visitatori alla scoperta della Torre del Castello e della Torre dell’Acquedotto. Prenotazioni: 059 416277 – castello@comune.formigine.mo.it.

Open day Anagrafe a Fiorano Modenese per la carta d’identità elettronica

Open day Anagrafe a Fiorano Modenese per la carta d’identità elettronicaLunedì 27 aprile 2026 l’Anagrafe del Comune di Fiorano Modenese (via Vittorio Veneto, 23), sarà aperta dalle ore 14 alle ore 17 per un open day dedicato al rilascio della carta d’identità elettronica (CIE).

L’iniziativa è rivolta esclusivamente ai cittadini che sono ancora in possesso della carta d’identità cartacea, al fine di favorire il passaggio al nuovo documento elettronico, più sicuro e conforme agli standard europei (Regolamento UE 2019/1157).

Per l’open day non sarà necessario prenotare un appuntamento; l’accesso sarà consentito fino a un massimo di 30 persone.

Si ricorda che, a partire dal 3 agosto 2026, le carte d’identità cartacee non saranno più valide, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento. L’Amministrazione comunale invita pertanto i cittadini interessati ad approfittare di questa opportunità per mettersi in regola e ottenere la nuova carta d’identità elettronica in modo semplice e rapido.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Anagrafe del Comune di Fiorano Modenese: anagrafe@fiorano.it, 0536 833223 (dalle 11.30 alle 12.30).

 

Aggiornamenti alle chiusure previste sull’A1

Sulla A1 Milano-Napoli, la chiusura della stazione di Sasso Marconi nord, in uscita per chi proviene da Bologna, inizialmente prevista dalle 22:00 di venerdì 24 alle 6:00 di sabato 25 aprile, sarà invece effettuata dalle 22:00 alle 24:00 di venerdì 24 aprile, per lavori di manutenzione degli impianti elettrici del piazzale di stazione.

In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.

Sempre sulla A1 Milano-Napoli e sul Raccordo Sasso Marconi-SS64 Porrettana (R43), per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 00:00 alle 6:00 di sabato 25 aprile, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

Sulla A1 Milano-Napoli:

  • sarà chiuso il tratto compreso tra Sasso Marconi nord e Sasso Marconi, verso Firenze. L’area di servizio “Cantagallo ovest”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa dalle 23:00 di venerdì 24 alle 6:00 di sabato 25 aprile.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi nord, percorrere la viabilità ordinaria: SS64 Var Nuova Porrettana, Raccordo di Sasso Marconi (R43) e rientrare in A1 alla stazione di Sasso Marconi.

Sul Raccordo Sasso Marconi-SS64 Porrettana (R43):

  • sarà chiuso il tratto compreso tra Sasso Marconi e Sasso Marconi svincolo, verso il centro abitato di Sasso Marconi.

In alternativa si consiglia di percorrere la SP325 Val di Setta.

Lettere dal Fronte, un’eco dal passato tra musica e parole: domenica al Temple Theater

Lettere dal Fronte, un’eco dal passato tra musica e parole: domenica al Temple TheaterAl Temple Theater la memoria si fa suono e parola: Lettere dal Fronte non è solo una rappresentazione, ma un viaggio intimo e suggestivo che intreccia teatro e musica per restituire umanità a una storia vera. Un epistolario dimenticato riemerge dal passato per dare voce a un’esistenza che attraversa il tempo, offrendo al pubblico un’occasione per riflettere sul valore delle storie individuali nei grandi eventi della Storia.

La drammaturgia di Marina Meinero riporta alla luce le lettere scritte tra il 1943 e il 1944 da un giovane di Santa Vittoria, in provincia di Reggio Emilia. Al centro della narrazione emerge una vita apparentemente comune e, come tale, profondamente unica, che si dispiega tra nostalgia, speranza e il coraggio quotidiano di chi affronta l’ignoto della guerra. “Mi basta che vi troviate tutti bene, e che non pensate a me, perché ormai la vita militare è per me come la vita borghese…” scrive il giovane milite in una delle sue lettere.

In questo racconto, le parole cariche di autenticità si fondono con le musiche originali composte da Daniele Bisi. Il pianoforte, accompagnato dal violino di Davide Bizzarri e dal violoncello di Claudia Bizzarri, amplifica le emozioni del testo, creando atmosfere evocative che trasformano la lettura delle lettere in un dialogo vivo tra passato e presente. Lettere dal Fronte si configura come un appuntamento di profonda riflessione civile. Lo spettacolo invita lo spettatore a non essere un testimone passivo, ma a riscoprire la forza delle testimonianze autentiche, inserendosi in un percorso di memoria che dialoga con il territorio e le sue radici.

Drammaturgia di Marina Meinero con Marina Meinero e Francesco Zanlungo. Musiche originali eseguite dal vivo da: Daniele Bisi (pianoforte), Davide Bizzarri (violino), Claudia Bizzarri (violoncello).Produzione di Associazione Culturale Evoè

Domenica 26 aprile 2026, ore 19:00 presso il Teatro A. Rompianesi – Via Largo Bezzi 4, Sassuolo.

Produzione Associazione Culturale Evoè – In collaborazione con le iniziative dedicate alla memoria del territorio. Con il patrocinio del Comune di Sassuolo e il sostegno della Fondazione di Modena. Attività sostenuta attraverso il bando Mi metto all’Opera 2025. Sponsor tecnico Martinelli srl.

Biglietti: Intero: € 12,00* (Prezzo indicativo basato sulla stagione Temple Theater) Informazioni e prenotazioni: Whats app +39 353 4327979

Agricoltura, al Macfrut il confronto sul futuro del settore e sulle prospettive della riforma europea

Agricoltura, al Macfrut il confronto sul futuro del settore e sulle prospettive della riforma europeaTagli alle risorse, nuove modalità di finanziamento e prospettive di revisione degli strumenti di sostegno: sono alcuni dei principali temi al centro del confronto europeo sul futuro dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) nel settore ortofrutticolo nel prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034.

Di questi argomenti si è parlato a Macfrut 2026, a Rimini, nel corso di un convegno organizzato dalla Regione Emilia-Romagna, che ha riunito Organizzazioni dei produttori (Op), Associazioni di organizzazioni di produttori (Aop) e rappresentanti delle associazioni delle imprese agricole, in un approfondimento dedicato agli scenari in discussione a livello europeo e alle possibili ricadute per il settore.

Nel corso dell’incontro, le 7 Aop dell’Emilia-Romagna hanno consegnato all’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, che oggi è a Bruxelles per il percorso di definizione del parere al Comitato delle Regioni sulla riforma dell’Ocm, di cui è relatore, un Manifesto unitario sul futuro dell’Organizzazione comune di mercato ortofrutta nel periodo 2028-2034. Un documento condiviso che richiama l’attenzione sulle prospettive della riforma e individua alcune priorità per garantire continuità ed efficacia agli strumenti di sostegno, chiedendo anche un impegno nel confronto a livello europeo.

L’Emilia-Romagna rappresenta uno dei principali sistemi ortofrutticoli del Paese, con 7 Aop che riuniscono complessivamente 44 Organizzazioni di produttori, di cui 24 con sede nel territorio regionale, coinvolgendo circa 6.500 aziende per una produzione lorda vendibile di 2,3 miliardi di euro.

“L’Ocm è uno strumento fondamentale per l’ortofrutta e va mantenuto, potenziato e migliorato poiché supporta un settore strategico per il nostro continente, che necessita di politiche di sostegno anche a causa dei danni dovuti al surriscaldamento globale e agli effetti dei cambiamenti climatici, all’aumento dei costi energetici e dei carburanti e alle tensioni sui mercati internazionali- afferma Mammi-. Tutto ciò sta incidendo in modo sempre più significativo sulle produzioni. Massimo impegno, dunque, da parte della Regione Emilia-Romagna per l’ortofrutta, anche per salvare le risorse finanziarie dell’Ocm nella futura Pac: siamo pienamente impegnati a difendere questo modello anche nel percorso di definizione della futura Politica agricola comune, portando il nostro contributo nei diversi livelli istituzionali, dalla Conferenza Stato-Regioni al Parlamento europeo e alla Commissione europea. Serve una posizione chiara: le risorse devono essere adeguate e le regole devono restare comuni per tutti- sottolinea l’assessore-. Oggi, nel confronto sul prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, esprimiamo forti preoccupazioni, le stesse contenute nel Manifesto che i produttori mi hanno consegnato al Macfrut di Rimini: le ipotesi in discussione rischiano di indebolire un modello che ha dimostrato efficacia, mettendo in discussione la continuità dei programmi operativi e introducendo incertezza sulle risorse disponibili. In particolare, desta forte criticità l’ipotesi di introdurre forme di cofinanziamento nazionale per strumenti che fino ad oggi sono stati sostenuti integralmente dall’Unione europea, con il rischio di creare disomogeneità tra Stati membri e compromettere condizioni di equità e competitività nel mercato interno”.

Tra i temi in discussione a livello europeo, la definizione delle risorse destinate alla Politica agricola comune e la loro possibile collocazione all’interno del Fondo unico e dei Piani di partenariato nazionale e regionale. Tra gli elementi più rilevanti per il futuro dell’Ocm ortofrutta figurano l’incertezza sulle risorse destinate ai programmi operativi e le possibili modifiche alle modalità di finanziamento. Nel confronto si inserisce appunto anche il Manifesto unitario consegnato dalle 7 Aop dell’Emilia-Romagna, con cui il sistema organizzato dei produttori richiama l’attenzione sui rischi legati alle ipotesi di riforma in discussione e chiede il mantenimento di un modello fondato su regole comuni, finanziamento europeo e prevedibilità degli strumenti di sostegno.

“Il punto è molto chiaro- prosegue Mammi-: se si introduce un cofinanziamento nazionale per strumenti che oggi sono sostenuti integralmente dall’Unione europea, si rischia di rompere l’equilibrio del mercato unico e di creare disparità tra produttori dei diversi Stati membri. Parliamo di un modello, quello dell’Ocm ortofrutta, che ha funzionato perché ha garantito regole comuni, prevedibilità degli interventi e capacità di programmare gli investimenti. Metterlo in discussione significa indebolire una delle filiere più organizzate e strategiche dell’agroalimentare europeo. Per questo- ha concluso- stiamo lavorando anche in sede europea, nel Comitato delle Regioni, e lavoreremo in ambito nazionale presso la conferenza Stato-Regioni, per chiedere l’eliminazione del cofinanziamento obbligatorio, il mantenimento di un impianto unitario e la salvaguardia dei programmi operativi già approvati”.

Fita CNA Modena e Lapam Confartigianato: dopo la proclamazione del fermo, positiva apertura verso le richieste della categoria

Fita CNA Modena e Lapam Confartigianato: dopo la proclamazione del fermo, positiva apertura verso le richieste della categoria«Questo incontro con i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti segna una svolta – commentano Enrico Tangerini, presidente Fita CNA Modena e Dario Passaniti, presidente della categoria Trasporti di Lapam Confartigianato – perchè abbiamo ottenuto riscontri positivi e impegni concreti su tutte le principali questioni all’ordine del giorno: dal caro carburante agli interventi normativi urgenti, fino alle risorse per la mobilità sostenibile e alle criticità del trasporto insulare».

Il Viceministro Edoardo Rixi ha ribadito con forza la necessità di intervenire in via prioritaria su trasporti e logistica, confermando il pieno interessamento di Palazzo Chigi. La natura strutturale degli interventi richiesti, che attengono direttamente al quadro di finanza pubblica, richiede risorse significative, la cui reperibilità è stata confermata come percorribile. «Siamo soddisfatti – continuano i due presidenti di categoria – perché sul piano normativo, il MIT si è impegnato su due fronti immediati: la richiesta al Ministero dell’Economia e delle Finanze di anticipare l’utilizzo del credito accise rispetto agli attuali 60 giorni, e la predisposizione di una nota esplicativa ufficiale sul corretto funzionamento della clausola del “fuel surcharge”, strumento essenziale per la tutela economica delle imprese di trasporto».

È stata inoltre confermata ufficialmente la disponibilità di risorse destinate al “sea modal shift”: fondi che, a partire dal prossimo anno, saranno alimentati anche dai proventi del sistema ETS, segnando un passo importante verso l’integrazione modale e la sostenibilità della filiera logistica.

Infrastrutture e logistica, Unione interporti riuniti, Gianpaolo Serpagli eletto nuovo presidente

“I migliori auguri di buon lavoro a Gianpaolo Serpagli per questo nuovo incarico alla guida di Uir. La sua esperienza nel settore della logistica e dell’intermodalità rappresenta un elemento di solidità per accompagnare una fase decisiva per il futuro del sistema infrastrutturale e produttivo del Paese. Gli interporti svolgono un ruolo sempre più centrale nel garantire connessioni efficienti tra territori, imprese e mercati, contribuendo allo sviluppo economico e alla competitività del sistema Italia, anche in una prospettiva di sostenibilità ambientale e innovazione”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora regionale a Mobilità, Trasporti e Infrastrutture, Irene Priolo, sull’elezione del nuovo presidente di Uir – Unione interporti riuniti, Gianpaolo Serpagli, presidente di Cepim – Interporto di Parma. La nomina è stata formalizzata a Roma nel corso dell’assemblea dei soci dell’associazione, che riunisce 26 interporti italiani.

“In un contesto segnato da profondi cambiamenti nei flussi logistici e nelle catene del valore, la sfida è rafforzare un sistema sempre più integrato, competitivo e sostenibile, capace di valorizzare il ruolo della rete interportuale lungo i corridoi logistici nazionali ed europei- affermano de Pascale e Priolo-. Gli interporti sono infrastrutture strategiche per accompagnare la transizione ecologica, promuovere il trasporto ferroviario delle merci e ridurre l’impatto ambientale della mobilità. È su questo terreno che si misura la capacità di costruire una logistica moderna, efficiente e connessa ai territori. A Matteo Gasparato va un ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni e per il contributo dato al consolidamento del ruolo degli interporti a livello nazionale. Come Regione continueremo a sostenere lo sviluppo di un sistema logistico integrato, capace di coniugare competitività, innovazione e sostenibilità”.

Memoria. Il ministero della Cultura reintegrerà le risorse per i Siti e gli Istituti storici della Resistenza: ripristinati tutti i fondi

Memoria. Il ministero della Cultura reintegrerà le risorse per i Siti e gli Istituti storici della Resistenza: ripristinati tutti i fondi“Ho ricevuto questa mattina una telefonata positiva da parte del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che mi ha rassicurato sui fondi destinati ai siti e agli Istituti storici della Resistenza, dopo i tagli che erano stati effettuati dal Governo. Il ministro ci ha tenuto a precisare che l’annuncio che aveva fatto di ripristino delle risorse per il Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema lo intendeva già riferito a tutti e cinque i luoghi della Memoria, quindi anche i tre siti sul territorio dell’Emilia-Romagna: l’Istituto Alcide Cervi, la Fondazione Fossoli e il Comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto. Non ha lasciato dubbi, è sua ferma intenzione reintegrare le risorse per tutti”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, dopo aver parlato questa mattina col ministro della Cultura, dopo che la Regione aveva chiesto lo stop ai tagli ai finanziamenti per gli Istituti storici della Resistenza, introdotti dal Governo nell’ultimo “Decreto Accise” e di cui è ora stato annunciato il completo reintegro.

“Una bellissima notizia, quella che volevamo ricevere- prosegue il presidente- non solo per l’aspetto economico, ma perché si tratta anche di un chiaro segnale politico dalla forte valenza simbolica, in generale e in vista del 25 aprile. Dopo il taglio del Governo, la presa di posizione da parte del ministro della Cultura è un gesto che riteniamo importante, molto positivo. L’appello della Regione Emilia-Romagna e dei nostri Istituti storici della Resistenza è stato accolto. Esprimo quindi sincero apprezzamento anche a nome dei Comuni coinvolti e dei tre Istituti che erano stati oggetto dei tagli”.

“Ho invitato formalmente il ministro Giuli nei prossimi mesi a venire a far visita ai tre siti emiliano-romagnoli- chiude de Pascale-. Sono certo che a questo impegno seguiranno i fatti”.

Dalla Regione oltre 1,4 milioni per gli spostamenti casa-lavoro delle persone con disabilità

Garantire il diritto al lavoro significa anche rendere possibile raggiungere le sedi e i luoghi dove questo si trova ogni giorno. Per questo la Regione Emilia-Romagna mette in campo oltre 1,4 milioni di euro per sostenere gli spostamenti casa-lavoro delle persone con disabilità, intervenendo su uno degli ostacoli più concreti all’accesso e alla continuità occupazionale.

L’intervento dà attuazione al Programma triennale 2024-2026 del Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità e punta a sostenere concretamente gli spostamenti quotidiani verso il luogo di lavoro, contribuendo a ridurre le difficoltà di accesso e permanenza occupazionale. Si rivolge alle persone con disabilità occupate che sostengono spese per gli spostamenti casa-lavoro e, nei casi previsti, anche ai familiari, ai caregiver, alle associazioni o ai colleghi che ne supportano gli spostamenti, riconoscendo il ruolo fondamentale delle reti di sostegno nella vita quotidiana.

In questo quadro, le risorse sono finalizzate a finanziare diverse modalità di intervento, dal rimborso delle spese sostenute per i trasporti all’erogazione diretta di servizi dedicati, fino all’attivazione di convenzioni con soggetti gestori, pubblici o privati, così da garantire soluzioni flessibili, personalizzate e coerenti con le esigenze dei territori e delle persone coinvolte.

“Con questo provvedimento interveniamo su un tema reale che troppo spesso limita l’accesso al lavoro: la possibilità di raggiungerlo ogni giorno- afferma l’assessore regionale alla Casa, lavoro e politiche giovanili, Giovanni Paglia-. Non è solo una misura sulla mobilità, è una scelta di equità e di giustizia sociale. Rendere effettivo il diritto al lavoro significa rimuovere gli ostacoli concreti che le persone incontrano nella vita quotidiana e costruire, insieme ai territori, condizioni più favorevoli all’autonomia e alla partecipazione. È così che rafforziamo inclusione, dignità e opportunità”.

Il provvedimento

Le risorse saranno ripartite tra gli Enti capofila distrettuali su base territoriale, utilizzando criteri che tengono conto per il 60% del numero di utenti iscritti al collocamento mirato e per il 40% degli avviamenti al lavoro nel biennio precedente. Alla Città metropolitana di Bologna è assegnato il budget relativo ai distretti del territorio metropolitano, con funzioni di coordinamento e rendicontazione. I Distretti sociosanitari, nel rispetto dei criteri regionali, potranno attivare avvisi pubblici per individuare i beneficiari e scegliere le modalità più efficaci di intervento, come il rimborso delle spese sostenute, l’erogazione diretta del servizio o le convenzioni con i soggetti gestori. È previsto, in via generale, un contributo massimo annuale per beneficiario pari a 3.000 euro, salvo situazioni particolari. Le risorse saranno erogate in un’unica soluzione a conclusione delle attività, previa presentazione del rendiconto da parte degli enti beneficiari, di norma entro il 30 settembre 2027.

La suddivisione dei fondi

Alla provincia di Piacenza (per i Comuni di Piacenza, Castel San Giovanni e Fiorenzuola d’Arda) andranno complessivamente circa 92mila euro; alla provincia di Parma (per i Comuni di Parma, Fidenza, Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno e Unione Montana Parma Est) circa 153mila euro. Alla provincia di Reggio Emilia (per i Comuni di Reggio Emilia, Montecchio Emilia, Unione Bassa Reggiana, Unione dei Comuni della Pianura reggiana, Unione Tresinaro Secchia e Unione Montana dei Comuni dell’Appennino reggiano) sono destinati circa 155mila euro, mentre alla provincia di Modena (per i Comuni di Carpi, Mirandola, Modena, Unione dei Comuni del Distretto ceramico, Unione dei Comuni del Frignano, Unione Terre di Castelli e Unione Comuni del Sorbara) andranno circa 220mila euro.

Alla Città metropolitana di Bologna è assegnato un finanziamento complessivo di oltre 278mila euro. Per il territorio ferrarese (Comuni di Cento, Ferrara e Codigoro) sono previsti circa 106mila euro, mentre al territorio ravennate (Comuni di Ravenna, Unione dei Comuni della Bassa Romagna e Unione della Romagna Faentina) andranno oltre 120mila euro. Infine, circa 150mila euro sono destinati alla provincia di Forlì-Cesena (Comuni di Forlì, Unione dei Comuni della Valle del Savio e Unione Rubicone e Mare) e circa 125mila euro al territorio riminese (Comuni di Rimini e Riccione).

Domenica 26 l’Assemblea di Emil Banca per Bilancio e rinnovo cariche

Domenica 26 l’Assemblea di Emil Banca per Bilancio e rinnovo caricheSi terrà il prossimo 26 aprile all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, nella prima perlifera di Bologna, l’Assemblea Generale di Emil Banca con gli oltre 56 mila soci della Bcc emiliana che saranno chiamati ad approvare il Bilancio d’esercizio 2025 (chiuso con un utile vicino ai 50 milioni di euro) e a rinnovare il Consiglio di amministrazione uscente.

Candidato al ruolo di presidente del Cda che guiderà una delle Banca di Credito Cooperativo più grandi del Gruppo Bcc Iccrea nel prossimo triennio è l’attuale presidente uscente, Gian Luca Galletti, che ricopre questa carica dal 2023.

“I numeri del Bilancio 2025, e ancor di più quelli dell’ultimo triennio – ha dichiarato Galletti – dimostrano che la nostra è una Banca solida e solidale, impegnata a sostenere le famiglie e l’economia reale della regione, promuovendo, con consulenza e investimenti, la transizione sostenibile delle nostre imprese”.

Nel 2025, gli impieghi totali hanno superato i 4 miliardi di euro (+1,2%), la raccolta totale oltre gli 8 miliardi (+3%) e i mezzi amministrati i 12 miliardi (+2,3%). Il CET 1 Capital Ratio è salito al 22,3% (+3,5%) e il credito deteriorato è sceso al 2,86% (-0,12%).

Il Bilancio 2025 si è chiuso con un Utile di esercizio di 49,2 milioni di euro che permetterà alla Banca di Credito Cooperativo di riconoscere ai Soci, tra dividendi e rivalutazione, una remunerazione complessiva del 4 per cento delle loro quote sociali, per un totale di circa 5 milioni di euro. Oltre 39 milioni di euro, circa l’80 per cento dell’Utile, andrà a riserva aumentando la capacità della banca di fare credito.

“In un anno complicato, contraddistinto da guerre e incertezza siamo riusciti a tenere assieme efficienza e solidarietà puntando su innovazione, relazione e responsabilità sociale  – ha commentato il direttore generale, Matteo Passini – Abbiamo aperto nuove filiali senza chiudere quelle nelle aree periferiche, abbiamo erogato quasi 2 mila mutui prima casa e rinunciato a un po’ del nostro margine di interesse decidendo di premiare la raccolta a scadenza dei nostri clienti senza alzare eccessivamente lo spread sui prestiti.”

“Alle risorse che restituiamo al territorio sotto forma di dividendi e rivalutazioni, vanno aggiunti altri 3 milioni euro che la Banca ha elargito come beneficenze e sponsorizzazioni sociali che nel 2025 sono servite a sostenere oltre 1.300 iniziative a livello locale”, ha aggiunto Galletti. “Nel triennio – ha concluso – abbiamo realizzato più di 180 milioni di euro di utile, riconoscendo ai soci circa 20 milioni di euro e distribuendo sul territorio altri 9 milioni di euro che sono serviti ad organizzare o sostenere più di 4 mila iniziative”.

Emil Banca ha un territorio di competenza che comprende sette provincie (Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Ferrara e Mantova) per oltre 215 Comuni serviti da 98 filiali (compresa quella aperta a febbraio a Spilamberto, nel modenese).

 

Per facilitare la partecipazione dei Soci anche dai Comuni più distanti da Bologna, Emil Banca ha attivato un servizio di navette gratuito (lungo 10 tratte diverse) prenotatile attraverso il numero verde soci: 800.217.295

Per info: www.emilbanca.it/assembleasoci

Aumentano le Comunità energetiche rinnovabili in Emilia-Romagna

Aumentano le Comunità energetiche rinnovabili in Emilia-RomagnaRisparmio e sostenibilità ambientale, cooperazione tra enti locali e imprese, benefici economici e sociali con la riduzione dei costi in bolletta e la partecipazione attiva delle cittadine e dei cittadini nella transizione ecologica. Sono gli obiettivi delle Comunità energetiche in Emilia-Romagna, modelli di auto-organizzazione locale che trasforma i consumatori in protagonisti dell’indipendenza energetica.
Sul loro sviluppo e sui percorsi di crescita in questi anni si concentra un’indagine su un campione di 45 comunità già costituite voluta dalla Regione e condotta dall’Help desk Cer, gestito da Art-ER società in-house della Regione su innovazione, attrattività e internazionalizzazione.

Le Comunità energetiche rinnovabili (Cer) in Emilia-Romagna sono in crescita, ma il percorso verso la piena operatività è ancora in corso. È il dato principale che emerge dai questionari sulle Comunità costituite, circa il 43% delle Cer mappate da Art-ER sul territorio regionale a fine 2025. L’analisi riguarda i modelli organizzativi, tecnici, le modalità di gestione e i principali fabbisogni.
Tutte le 45 Cer che hanno partecipato all’indagine si sono formalmente costituite come soggetto giuridico ma sono in fasi diverse dello sviluppo. Più della metà (56%) non è ancora nella fase definitiva di condivisione dell’energia e ha in corso la procedura di riconoscimento presso il Gestore dei servizi energetici. Circa un quarto delle Cer è operativo e avviato definitivamente, il 20% è in attesa di riconoscimento dal Gestore.

“Un’indagine che ci aiuta a capire come intervenire a sostegno delle comunità energetiche- sottolinea il vicepresidente della Regione con delega alla Green economy, Vincenzo Colla- a conferma del nostro impegno verso la transizione energetica, lo sviluppo di comunità locali più resilienti e l’avanzamento verso gli obiettivi europei e dell’Agenda 2030”.

La Regione, attraverso bandi ad hoc, negli ultimi due anni ha concesso contributi alle Cer per oltre 3,5 milioni di euro per sostenere la costituzione e la realizzazione di nuovi impianti o il potenziamento di impianti esistenti idonei alla produzione di energia rinnovabile e sistemi di accumulo, oltre alle opere connesse e alle relative spese tecniche.
Oggi è aperto un terzo Bando, con una dotazione finanziaria di ulteriori 2,5 milioni di euro, ancora una volta finalizzato a sostenere la realizzazione di impianti rinnovabili a servizio delle Cer, a dimostrazione della volontà di continuare a sostenere lo sviluppo di questi nuovi attori del territorio, fondamentali per la transizione energetica verso le rinnovabili.

“Pur non sottovalutando le difficoltà tecniche e normative, che rallentano il raggiungimento rapido dell’operatività- chiude Colla- quello delle Comunità è un investimento di lungo periodo con risultati in futuro in termini di risparmio energetico, di sostenibilità ambientale e di impatto sociale”.

L’indagine in dettaglio

Le finalità delle Cer vanno oltre la produzione di energia. In cima alle priorità ci sono la riduzione delle emissioni e i benefici ambientali (71%), il contrasto alla povertà energetica (67%) e la diffusione della cultura energetica e ambientale (67%). Accanto a questi obiettivi, circa la metà delle comunità punta anche a vantaggi diretti per i membri, come il risparmio in bolletta e il rafforzamento delle relazioni sociali.
Dal punto di vista territoriale, sono distribuite soprattutto lungo l’asse della Via Emilia, con una presenza significativa nelle province di Forlì-Cesena e Modena, che insieme rappresentano il 42% del campione.
Guardando al futuro, le priorità appaiono chiare: il 76% delle Cer punta ad ampliare la base sociale, mentre il 69% mira ad aumentare la quantità di energia prodotta e condivisa. Obiettivi che confermano come il sistema sia ancora concentrato sul consolidamento e sulla crescita dimensionale, più che sulla diversificazione delle attività.

Sul piano organizzativo, prevale la forma dell’associazione non profit, scelta per la sua semplicità sia in fase di costituzione sia nella gestione. Non manca chi ha optato per strutture più complesse, come cooperative, fondazioni. Quanto ai modelli di governance, domina l’approccio “public driven”, promosso da enti pubblici, mentre le esperienze nate dal basso si collocano al secondo posto. Residuale, invece, il modello basato su investitori privati.

Anche l’utilizzo dei ricavi riflette una forte attenzione sociale: il sostegno alle famiglie in difficoltà energetica è l’ambito più citato. Sul fronte finanziario, prevale ancora l’autonomia: il 59% delle comunità non ha fatto ricorso a prestiti bancari, mentre il crowdfunding resta poco diffuso.
Nelle comunità già attive prevalgono impianti di piccola scala, fino a 200 kW nel 47% dei casi, mentre la dimensione resta contenuta: la metà conta fino a 10 membri. Anche sul fronte economico, oltre il 60% non ha ancora stabilito come reinvestire i ricavi, in particolare per lo sviluppo di nuovi impianti.

I tempi di sviluppo restano lunghi: servono in media due anni per arrivare alla costituzione di una Cer. Le difficoltà maggiori si concentrano soprattutto nelle fasi più operative, come la realizzazione degli impianti e l’accesso agli incentivi, mentre risultano meno critici gli aspetti tecnico-giuridici.
Le comunità evidenziano anche un forte bisogno di supporto tecnico e di strumenti finanziari adeguati. In questo contesto, la semplificazione burocratica e la stabilità degli incentivi vengono indicate come leve decisive per favorire lo sviluppo del settore.

Per approfondire, è disponibile qui il rapporto completo dell’indagine sulle Comunità energetiche rinnovabili in Emilia-Romagna.

Le Cer in Emilia-Romagna

Le Comunità energetiche costituite in Emilia-Romagna e censite al 31 dicembre 2025 sono 98. A queste sono da aggiungere 6 Comunità che operano in regione ma con sede legale in altre regioni, per un totale di 104 entità. Le comunità che hanno raggiunto l’operatività riconosciuta dal Gestore servizi energetici e hanno accesso agli incentivi sono 28, di cui 22 con sede legale in Emilia-Romagna (oltre il 78%). Le comunità energetiche costituite entro il 2025 sono aumentate del 73% (44 unità) rispetto al dato di fine 2024.

Giovedì 30 aprile la prossima seduta del consiglio comunale sassolese

Giovedì 30 aprile la prossima seduta del consiglio comunale sassoleseSi svolgerà giovedì prossimo, 30 aprile, a partire dalle ore 18,15 la nuova seduta del Consiglio Comunale di Sassuolo convocata in modalità mista dal Presidente del Consiglio Comunale Filippo Simeone presso al Sala Consiliare di via Pretorio 18.

Saranno 12 i punti all’ordine del giorno, di cui 2 interrogazioni.

Si inizierà con una comunicazione del Sindaco, per poi proseguire con  l’interrogazione a firma del Consigliere Giuseppe Vandelli (Gruppo Misto) avente ad oggetto “Dissesti via circonvallazione sud”.  Chiuderà il ciclo delle interrogazioni quella, sempre a firma di Giuseppe Vandelli (Gruppo Misto) avente ad oggetto “Moschea abusiva di via Atene”.

Terminate le interrogazioni il Consiglio Comunale proseguirà con una comunicazione del Presidente del Consiglio Comunale a cui seguirà l’approvazione del Bilancio Definitivo Sgp srl chiuso al 31/12/2025 e l’approvazione del Rendiconto della gestione esercizio finanziario 2025.

Al settimo punto è prevista l’approvazione della Variazione al Bilancio di Previsione 2026-2028  a cui seguirà l’approvazione dello schema di convenzione per la manutenzione e la vigilanza del percorso natura Secchia nei comuni di Sassuolo e Soliera per il triennio 2026-2028.

Si procederà poi all’approvazione della convenzione di collaborazione per il supporto della Provincia di Modena all’attività espropriativa di competenza del comune di Sassuolo per poi procedere all’esame di un ordine del giorno a firma delle consigliere Rossi e Hdily . (Pd) avente ad oggetto “Intitolazione di una panchina gialla alla memoria di Giulio Regeni, nel decimo anniversario della sua uccisione, quale impegno permanente del comune di

Sassuolo per la verità, la giustizia e la tutela dei diritti umani”.

Chiuderanno la seduta l’esame di un ordine del giorno avente ad oggetto “comune plastica free” e l’esame di un ordine del giorno a firma del consigliere Roli (Pd) avente ad oggetto “valorizzazione e promozione di iniziative di socializzazione comunitaria rivolte agli anziani autonomi attraverso momenti conviviali strutturati e ricorrenti”.

 

# ora in onda #
...............