22.1 C
Comune di Sassuolo
lunedì, 6 Luglio 2026
Home Blog Pagina 47

Domani a Sassuolo il disegnatore Giorgio Franzaroli

Domani a Sassuolo il disegnatore Giorgio FranzaroliNell’ambito del più ampio programma di eventi promosso e patrocinato dall’Amministrazione comunale di Sassuolo in occasione dell’Ottantunesimo anniversario della Liberazione dal Nazismo e Fascismo (1945-2026), con il patrocinio di ANPI-Comitato comunale di Sassuolo, venerdì 24 aprile alle ore 18 si terrà presso la sede dello Studio Sulla via della Pace, via Fenuzzi n. 31, a Sassuolo, promotore dell’evento, l’apertura della mostra di tavole disegnate  e la presentazione del romanzo a fumetti di Giorgio Franzaroli “Orrido Familiare -Achtung Minen!”, edito da POP Edizioni.

All’evento culturale sarà presente l’autore, con il quale dialogheranno l’architetto Gian Lorenzo Ingrami, promotore e Maria Antonia Bertoni. Il volume è il terzo di una trilogia.

Nell’Italia del dopoguerra, allo sbando dopo un ventennio di oppressione, la ricerca di verità e giustizia si scontra con il nuovo assetto imposto dai vincitori. Pacificazione contro la giustizia sommaria per i collaborazionisti, l’amnistia, l’attentato a Togliatti. Le privazioni, gli aiuti dagli americani, la borsa nera, in una vita tra le macerie, la miseria, le bombe inesplose. La generazione che esce dalle atrocità del fascismo si ripropone di non ripetere più quegli orrori, ma non è un percorso facile.

Con i suoi intensi disegni, Giorgio Franzaroli, disegnatore satirico per importanti riviste (Frigidaire, Comix, Linus, L’Unità, Cuore, Il Fatto quotidiano), la cui famiglia è originaria di Montese ma ha radici anche in Istria, torna a raccontarci una Storia più grande, che non può essere riscritta nè addolcita. ll tratto suggestivo dell’autore restituisce con incalzante sincerità le vicissitudini della popolazione, le difficoltà, le paure e i sacrifici di fronte a un futuro dai tratti ancora incerti.

E’ il terzo romanzo a fumetti di Giorgio Franzaroli, dopo Orrido famigliare (2020) e Orrido famigliare -Primavera di bellezza (2021). Il messaggio del progetto narrativo di Orrido famigliare resta , così, dolorosamente attuale: custodire la memoria come atto di responsabilità verso il futuro.

Donne e lavoro: il 29 aprile appuntamento con Job 4 Women

Donne e lavoro: il 29 aprile appuntamento con Job 4 WomenMercoledì 29 aprile, dalle ore 9 alle 13, presso Casa Corsini (via Statale 83. Spezzano) si terrà “Job 4 Women – Le donne incontrano le imprese”, un’importante occasione di incontro tra domanda e offerta di lavoro dedicata alle donne. L’iniziativa è promossa da Regione Emilia-Romagna e Agenzia Regionale per il Lavoro, con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

L’incontro è rivolto alle donne in cerca di occupazione e rappresenta un’opportunità concreta per entrare in contatto diretto con le imprese del distretto ceramico, sostenere colloqui conoscitivi e raccogliere informazioni utili sulle opportunità lavorative disponibili.

Durante la mattinata, le partecipanti potranno inoltre conoscere i servizi offerti dai Centri per l’Impiego di Sassuolo, Scandiano e Pavullo nel Frignano, ricevendo supporto e orientamento personalizzato.

Per partecipare è obbligatoria l’iscrizione, da effettuare compilando il form online disponibile al link: https://regioneer.it/Job4women oppure tramite QR code presente sul materiale promozionale o sul sito web del Comune di Fiorano Modenese.

Le partecipanti sono invitate a presentarsi con il proprio curriculum vitae, anche in formato digitale.

L’iniziativa si inserisce nelle politiche attive del lavoro volte a sostenere l’occupazione femminile e a rafforzare il dialogo tra territorio e sistema produttivo.

Per informazioni: Centro per l’Impiego di Sassuolo, tel. 0536 988511, impiego.sassuolo@regione.emilia-romagna.it, www.agenzialavoro.emr.it.

 

A Maranello 25 aprile tra corteo, film, biciclettata e sport

A Maranello 25 aprile tra corteo, film, biciclettata e sportMaranello celebra il 25 aprile, 81° anniversario della Liberazione, con una serie di iniziative. Le celebrazioni ufficiali prevedono, sabato 25 aprile, alle ore 9 il ritrovo dei partecipanti in Piazza libertà per il corteo, preceduto dal corpo bandistico, al monumento alla Resistenza in Piazza Amendola, con deposizione della corona, discorsi celebrativi delle autorità, Santa Messa. A seguire, partenza del corteo per gli altri monumenti commemorativi: Parco dei Nonni, Piazzetta Mandela, Cippo di San Venanzio, Cippo di Torre Maina, Targa ai caduti di Torre Maina, Gorzano presso sede degli Alpini.

Le iniziative collaterali prevedono venerdì 24 e sabato 25 aprile alle ore 20 all’Auditorium Enzo Ferrari la proiezione del documentario “Genoeffa Cocconi: i miei figli, i sette fratelli Cervi”, regia di Marco Mazzieri, nell’ambito della Rassegna Doc in Tour 2026, introdotto alle ore 19.30 dal regista Marco Mazzieri e dal produttore Alessandro Leo (biglietto d’ingresso 4,00 euro); sabato 25 alle ore 10 il Palio Mini Cross Ciclistico per ragazzi e ragazze dai 7 ai 12 anni, presso il Parco Due, a cura della Società Ciclistica Maranello; domenica 26 aprile alle ore 15 lo “Sciame di biciclette”, biciclettata con partenza da Piazza Amendola e arrivo presso i treppi della ruzzola e sede degli Alpini a Gorzano, dove dalle 16 si svolgerà la La Festa del Tiepido con attività ludico-creative gratuite.

Le celebrazioni sono organizzate dal Comune di Maranello e dall’ANPI in collaborazione con le Associazioni Alpini, Associazione Nazionale Carabinieri, Combattenti e Reduci, invalidi di Guerra, Mutilati e Invalidi del Lavoro. In caso di maltempo la Messa verrà celebrata all’interno della Chiesa di San Biagio, il corteo e la deposizione delle corone e dei fiori non subiranno variazioni, il Palio Mini Cross sarà annullato, lo sciame di biciclette e la Festa del Tiepido saranno rinviate a venerdì 1 maggio.

Riforma degli Istituti tecnici, FLC-Cgil: “Sbagliata e da rinviare. In Emilia Romagna il record delle iscrizioni”

Riforma degli Istituti tecnici, FLC-Cgil: “Sbagliata e da rinviare. In Emilia Romagna il record delle iscrizioni”“In Emilia Romagna gli Istituti tecnici rappresentano una componente centrale del secondo ciclo: per l’anno scolastico 2026/2027 hanno raccolto 14.150 iscrizioni al primo anno, pari al 35,5% del totale regionale delle iscrizioni alla scuola secondaria di secondo grado.
Una scelta trainante in un tessuto sociale ed economico che rende questa regione un riferimento importante per il Paese; un settore che nelle intenzioni del ministro Valditara deve rapidamente ridimensionarsi e che si colloca dentro un disegno più generale di riduzione del perimetro pubblico dell’istruzione.

La FLC CGIL Emilia Romagna giudica particolarmente grave questo riordino che colpisce uno dei pilastri dell’istruzione in Emilia Romagna.
La nostra contrarietà è ferma perché questa riforma non migliora la qualità dell’istruzione tecnica, ma rischia al contrario di impoverirla: riduce gli spazi disciplinari, comprime insegnamenti fondamentali e professionalizzanti, indebolisce il profilo culturale e tecnico dei percorsi e scarica sulle scuole una riorganizzazione confusa, con ricadute pesanti sul lavoro del personale docente e ATA.

Restano inoltre aperte questioni decisive sul piano ordinamentale e organizzativo. Mancano ancora certezze sufficienti per valutare fino in fondo gli effetti del nuovo assetto e per garantire una transizione ordinata. In questo quadro la riforma ha un unico obiettivo: tagli di organico, soprannumerari, esuberi e un peggioramento complessivo dell’offerta formativa, con ripercussioni anche sugli organici degli organici negli altri ordini di scuola.

Per la FLC CGIL Emilia Romagna è quindi necessario fermarsi subito. Una regione nella quale gli istituti tecnici raccolgono oltre un terzo delle iscrizioni e degli studenti del secondo ciclo ha bisogno di investimenti, qualità, stabilità degli organici e valorizzazione delle competenze, e di una visione condivisa.

La politica e le istituzioni intervengano in questo dibattito portando la voce di un territorio che dopo la scure del dimensionamento della rete scolastica, va incontro ad un’ulteriore grave penalizzazione e si facciano promotrici di un ampio confronto con il mondo della scuola, a partire dalla necessità urgente di un rinvio di una riforma che prima di partire sta scontentando tutti.
La nostra mobilitazione continuerà nei prossimi giorni anche con assemblee nei luoghi di lavoro”.

(Monica Ottaviani, Segretaria Generale FLC CGIL Emilia Romagna)

Borse di studio garantite a tutti gli studenti idonei delle superiori e dei percorsi di Istruzione e Formazione professionale dell’Emilia-Romagna

Borse di studio garantite a tutti gli studenti idonei delle superiori e dei percorsi di Istruzione e Formazione professionale dell’Emilia-RomagnaSono quasi 23mila, esattamente 22.921, le ragazze e i ragazzi delle scuole superiori e dei percorsi di Istruzione e Formazione professionale (IeFP) degli enti del sistema regionale che per l’anno scolastico in corso beneficeranno di una borsa di studio. Ancora una volta la Regione Emilia-Romagna garantisce il contributo al 100% degli studenti e delle studentesse idonee, incrementando l’importo di un ulteriore 5% rispetto all’anno precedente, che si aggiunge all’aumento del 4% deciso dalla Giunta già nell’anno scolastico 2023/2024.

Le risorse complessivamente a disposizione superano i 5,2 milioni di euro: 2.747.500 euro stanziati dalla Regione, a cui si aggiungono 2.474.810 del ministero dell’Istruzione e del Merito. Tutti gli studenti risultati idonei sia nella fascia Isee 1 (fino a 10.632,94 euro) sia nella fascia Isee 2 (da 10.632,95 a 15.748,78 euro) potranno contare sul sostegno economico. A determinare gli importi delle borse di studio è una delibera di Giunta, che fa seguito alla conclusione dell’istruttoria sulle domande pervenute condotta dalle Province e dalla Città Metropolitana di Bologna.

“Un impegno, quello di garantire la borsa di studio a tutti gli studenti e studentesse idonei, che confermiamo ogni anno, continuando anche ad incrementare l’importo del contributo- afferma l’assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti-. Tutti devono avere garantito il diritto allo studio, a prescindere dalle condizioni economiche: la Regione è al fianco delle famiglie, a partire da quelle in difficoltà, lungo l’intero percorso di istruzione e formazione, e siamo particolarmente contenti che oltre la metà dei giovani abbiano potuto beneficiare, perché con disabilità o meritevoli, della borsa di studio regionale con importo maggiorato. Confermiamo- conclude Conti- l’impostazione di universalità del beneficio, garantendo equità e parità di trattamento sull’intero territorio”.

Per le borse di studio regionali il contributo varia da 200 euro di importo base a 250 euro per quello maggiorato del 25%, in caso di studenti con disabilità certificata ai sensi della legge 104/1992 o meritevoli, con media pari o superiore al 7: entrambi sono aumentati rispetto agli importi dell’anno scolastico 2024/2025 (quando ammontavano rispettivamente a 190 e 237,50 euro). Queste borse di studio sono destinate agli studenti del biennio delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi Iefp. Sono 12.133 i giovani che ne beneficeranno, di cui 5.715 con importo base e 6.418 maggiorato. I fondi vengono assegnati alle province e alla Città metropolitana di Bologna, che provvederanno all’erogazione delle borse di studio.

Le borse di studio ministeriali hanno un importo unitario di 229,40 euro e sono destinate agli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado. Sono 10.788 gli studenti che ne avevano il diritto e che riceveranno il contributo. In questo caso all’erogazione delle borse provvederà il ministero dell’Istruzione e del Merito.

La distribuzione delle borse di studio regionali, per provincia

Con la delibera approvata nell’ultima seduta, la Giunta stabilisce l’assegnazione dei 2.747.500 euro di risorse regionali alle Province e alla Città Metropolitana di Bologna, affinché possano procedere con la concessione dei contributi.

In particolare, le 12.133 borse di studio riconosciute da Piacenza a Rimini sono così suddivise sul territorio: 2.428 quelle assegnate in provincia di Bologna per un ammontare di 548.150 euro; 2.540 a Modena per 569.150 euro; 1.381 a Reggio Emilia per 311.900 euro; 1.212 a Parma per 277.550 euro; 1.172 a Forlì-Cesena per 264.550 euro; 1.006 a Ravenna per 228.450 euro; 908 a Rimini per 207.950 euro, 749 a Ferrara per 170.150 euro e 737 a Piacenza per 169.650 euro.

Plastica, industria europea in affanno: perse oltre 15 milioni di tonnellate di capacità produttiva

Plastica, industria europea in affanno: perse oltre 15 milioni di tonnellate di capacità produttiva
Dezio – Pedrazzi – Arcelli

Il sistema industriale delle plastiche attraversa una fase di forte pressione in Italia e in Europa. Rallentamento economico, tensioni nel mercato del riciclo, crescente complessità normativa e nuove incognite geopolitiche stanno ridefinendo gli equilibri competitivi lungo tutta la filiera. Chi paga davvero la transizione? È questa la domanda alla quale si è cercato di rispondere al convegno promosso il 22 aprile da Ecopolietilene (consorzio EPR per il riciclo dei rifiuti dei beni in polietilene), durante il quale sono stati presentati i principali risultati dell’analisi sui beni in materie plastiche realizzata da Plastic Consult, la più dettagliata mai dedicata al tema, inserita in un quadro più ampio di evoluzione del settore negli ultimi venticinque anni.

Ai fattori citati si aggiunge un quadro normativo che rischia di aumentare ulteriormente la pressione sul comparto. Come sottolinea Fabio Pedrazzi, presidente del consorzio Ecopolietilene: «L’introduzione del nuovo schema EPR per i beni plastici non da imballaggio rappresenta un tassello fondamentale, ma richiede una riflessione attenta affinché il costo di questa transizione non ricada esclusivamente sulle spalle delle aziende. La sostenibilità non può essere solo ambientale, deve essere necessariamente anche economica».

A illustrare le coordinate del ridimensionamento industriale avvenuto negli ultimi anni è Paolo Arcelli, direttore generale di Plastic Consult: «Negli ultimi anni l’Europa ha perso una parte rilevante della propria capacità produttiva nella chimica, negli intermedi e nei polimeri, con oltre 15 milioni di tonnellate di capacità produttiva sottratte alla base industriale europea. Anche il comparto del riciclo sta attraversando una fase di forte tensione economica e di crescente fragilità industriale. Questa dinamica aumenta la dipendenza dalle importazioni extraeuropee proprio mentre il riciclo ha sofferto il calo dei prezzi delle materie vergini, l’aumento dei costi operativi e una domanda industriale incerta».

Tutti fattori che mettono in difficoltà un settore chiave della nostra economia. Basti pensare che in Italia la prima trasformazione delle materie plastiche conta 4.800 aziende e 17,6 miliardi di euro di fatturato, mentre l’intero comparto della produzione di articoli in plastica arriva a 9.800 aziende, 30,4 miliardi di fatturato e 14,7 miliardi di export (dati Plastic Consult per FGP/Unionplast). A livello europeo, invece, il settore del riciclo vale 13,5 milioni di tonnellate di capacità installata, oltre 8,6 miliardi di euro di fatturato, circa 850 impianti e 30.000 addetti (fonte: Plastic Recyclers Europe).

Quanto al mercato italiano delle termoplastiche, il 2025 mostra una stabilità solo apparente: i polimeri vergini mantengono volumi sostanzialmente stabili, mentre i riciclati utilizzati sono previsti in contrazione (–7,5% rispetto al 2024), interrompendo il trend di crescita degli anni precedenti. Segno di un quadro cui il riciclato fatica a competere in assenza di condizioni di mercato omogenee. L’analisi evidenzia inoltre la crescente complessità della filiera del riciclo, legata soprattutto alla gestione dei flussi post-consumo, che al 2024 rappresentavano circa il 75% delle materie prime seconde e richiedono processi più articolati e costosi rispetto agli scarti industriali.

In questo contesto, il polietilene assume un rilievo particolare. Con circa 670 Kton immesse al consumo nel 2024, pari al 36% del totale dei beni plastici considerati nell’analisi, si conferma il polimero più diffuso ed è parte integrante di molte funzioni essenziali dell’economia reale. La sua presenza si distribuisce infatti in filiere molto concrete e riconoscibili, a partire da edilizia e costruzioni, casalinghi, igiene e arredo urbano, agricoltura e mobile e arredo. Allo stesso tempo, il PE mantiene un ruolo centrale anche nella filiera del riciclo delle plastiche post-consumo.

C’è poi l’evoluzione del quadro normativo. La bozza di regolamento messa in consultazione pubblica dal MASE il 19 marzo 2026 introduce un nuovo regime di responsabilità estesa del produttore per i prodotti plastici non da imballaggio, con obblighi di registrazione, tracciabilità e monitoraggio dei flussi.

«Questa può essere una grande occasione – sottolinea il presidente di Ecopolietilene – Non è la panacea, ma può dare linfa vitale a un settore strategico. L’Italia, lo sappiamo, è povera di materie prime vergini, ma le nostre “miniere” sono innanzitutto urbane: le materie prime seconde sono la chiave per ridurre la dipendenza dall’estero e generare sviluppo sostenibile». Tuttavia non mancano le perplessità rispetto al perimetro del nuovo schema e alla sua concreta praticabilità nel funzionamento reale della raccolta e della gestione dei flussi. Il punto, secondo Ecopolietilene, è che la crescente attenzione regolatoria verso i beni plastici non da imballaggio dovrà tradursi in un sistema leggibile, coordinato e realmente gestibile lungo la filiera, senza scaricare complessità aggiuntive su cittadini e imprese.

Secondo Pedrazzi, il rischio è complicare la vita a cittadini e aziende, mettendo ancora più in difficoltà quel sistema di riciclo che invece si dovrebbe favorire. «I cittadini saranno in grado di separare un bene in polietilene da uno in un polimero diverso? Ricordiamoci che una raccolta di qualità non solamente porta a un riciclo di qualità, ma anche a minori costi. E poi guardiamo alle aziende: rischiano di essere gravate da ulteriori complessità di gestione, in termini di iscrizione al sistema collettivo, rendicontazione e pagamento del contributo ambientale».

Ecopolietilene conferma il suo approccio concreto. «Siamo un consorzio che ha scelto di “sporcarsi le mani” – aggiunge il direttore generale di Ecopolietilene Giancarlo Dezio – Non siamo e non vogliamo essere semplici supervisori burocratici che esercitano una regia distaccata; siamo attori che operano sul campo e, come tali, siamo partner attivi di tutte le realtà coinvolte». Infatti, Ecopolietilene dal 2020 a oggi ha gestito oltre 150.000 tonnellate di rifiuti da beni in polietilene, raggiungendo nel 2025 un tasso di recupero prossimo al 50% rispetto a quanto immesso dai 250 consorziati.

Conclude Pedrazzi: «Come consorzio siamo pronti a essere propositivi e operativi, come abbiamo sempre fatto. Ma è nostro dovere chiedere perimetri d’azione chiari e meccanismi di collaborazione efficaci. Solo così le regole smettono di essere ostacoli e diventano opportunità. Il mio auspicio è che, anche alla luce della complessa situazione internazionale, si scelga finalmente la via della concretezza».

 

“Benessere equo e sostenibile della provincia di Modena 2025” disponibile online

“Benessere equo e sostenibile della provincia di Modena 2025” disponibile onlineE’ online sul sito della Provincia di Modena il “Benessere Equo e Sostenibile delle Province e Città metropolitane”, quest’anno alla sua undicesima edizione, inserito nel Programma Statistico Nazionale, che sviluppa un’analisi territoriale per favorire azioni politiche informate secondo obiettivi di sviluppo sostenibile con l’obiettivo di favorire la sensibilizzazione di un cambiamento nelle valutazioni delle politiche pubbliche.

Il “Sistema informativo statistico del Bes delle province” è un lavoro progettuale che conferma una buona pratica sul versante organizzativo e statistico, in piena applicazione del protocollo di intesa sottoscritto tra Istat, Upi, Anci e Regioni e Province Autonome, in quanto collaborano trentatrè Province e otto Città metropolitane al fine di standardizzare la raccolta ed elaborazione di indicatori territoriali di sviluppo sostenibile dei territori provinciali.

Per quanto riguarda i parametri analizzati, in provincia di Modena si evidenzia un profilo di benessere complessivamente positivo in relazione ai valori regionali e nazionali. In particolare, i dati relativi al territorio modenese  sono organizzati in tre sezioni tematiche – popolazione, territorio ed economia.

Nell’anno 2024, il tasso di incremento demografico totale ogni 1.000 abitanti è pari a 3,8 e l’incremento naturale ogni 1.000 abitanti è stato del -3,9. L’incidenza della popolazione residente per fascia d’età è caratterizzata dal 12,4 per cento di giovani tra 0 e 14 anni, dal 63,7 per cento di persone in età tra 15 e 64 anni e dal 23,9 per cento di anziani con 65 anni e oltre. Al 1 gennaio 2025 l’età media è pari a 46,4 mentre il tasso di fecondità nel 2024 ha un valore di 1,27.

La struttura del sistema produttivo del territorio è sinteticamente descritta attraverso il tasso di occupazione per settore: il tasso di occupati in agricoltura, silvicoltura e pesca è del 2,4 per cento, in industria del 42,1 per cento e nei servizi del 55,5 per cento. L’incidenza delle iscrizioni di nuove imprese rispetto allo stock delle imprese attive, nella provincia è pari a 6,8 per cento e le imprese a prevalente conduzione femminile sono il 21,6 per cento mentre quelle giovanili e straniere sul complesso delle imprese registrate sono rispettivamente 7,9 e 14,6. Il valore medio delle retribuzioni corrisposte ai lavoratori dipendenti in migliaia di euro è di 31.242. Tutte le informazioni sono consultabili sul sito della Provincia all’indirizzo:

https://www.besdelleprovince.it/fileadmin/grpmnt/BES/Anno_2025/Pubblicazioni/BES_2025_FASCICOLO_MODENA.pdf

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 24 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 24 aprile 2026Cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature minime comprese tra 7 e 10 gradi; massime comprese tra i 19 gradi della fascia costiera e i 24 gradi della pianura. Venti deboli variabili. Mare quasi calmo.

(Arpae)

UPI Emilia-Romagna mette il partenariato pubblico-privato al centro del dibattito

UPI Emilia-Romagna mette il partenariato pubblico-privato al centro del dibattitoSi è svolto oggi, nell’Aula Magna della Regione Emilia-Romagna, il convegno “Il partenariato pubblico-privato: nuovi scenari normativi e prospettive di sviluppo”, promosso da UPI Emilia-Romagna in collaborazione con Poleis e IFEL, che ha registrato oltre 150 iscritti, confermando l’attenzione crescente su uno dei temi più rilevanti per il futuro degli investimenti pubblici.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, tecnici ed esperti del settore per un confronto approfondito sul nuovo quadro normativo del PPP, anche alla luce delle recenti pronunce della Corte dei conti e degli sviluppi europei in materia di project financing.

Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale Davide Baruffi, seguito dagli interventi istituzionali e da una serie di contributi tecnici che hanno affrontato, tra gli altri, i temi della sostenibilità economico-finanziaria, dell’equilibrio dei contratti, dell’allocazione dei rischi e delle prospettive applicative nei servizi pubblici e nella rigenerazione urbana.

“In un tempo di stagnazione economica e bassi investimenti, il partenariato pubblico-privato rappresenta uno strumento prezioso per sostenere la crescita – ha dichiarato l’assessore regionale Davide Baruffi –. La recente giurisprudenza impone un riallineamento nell’approccio allo strumento ed è quanto mai utile questa occasione di confronto con tutti gli attori.”

Particolare attenzione è stata dedicata alle recenti indicazioni della Corte dei conti, che stanno contribuendo a ridefinire alcuni aspetti chiave del PPP, a partire dal tema della prelazione nelle procedure di project financing, oggi al centro del dibattito nazionale.

Il convegno ha rappresentato anche un momento di confronto tra esperienze concrete, con la presentazione di casi applicativi legati a illuminazione pubblica, servizi cimiteriali e impianti sportivi, a testimonianza delle potenzialità dello strumento nei diversi ambiti di intervento degli enti locali .

“L’ampia partecipazione registrata conferma – ha dichiarato Massimo Paradisi, delegato UPI Emilia-Romagna – quanto sia centrale il tema del partenariato pubblico-privato per gli enti locali, che ne colgono oggi appieno le potenzialità per lo sviluppo dei propri territori. Il ruolo delle Province è quello di accompagnare le comunità locali in questo percorso, contribuendo a costruire competenze e strumenti che rendano il PPP realmente efficace e sostenibile per i territori.”

“Le recenti pronunce della Corte dei conti si inseriscono in un percorso di chiarimento e consolidamento del quadro normativo – ha sottolineato Marcovalerio Pozzato, presidente della Sezione di controllo della Corte dei conti dell’Emilia-Romagna -. L’obiettivo è garantire un corretto equilibrio tra interesse pubblico, sostenibilità economico-finanziaria e rispetto dei principi di concorrenza.”

UPI Emilia-Romagna conferma così il proprio impegno nel promuovere occasioni di aggiornamento e confronto su temi di forte attualità istituzionale, con l’obiettivo di supportare gli enti locali nell’affrontare le trasformazioni normative e operative in corso.

Formigine tappa del Giro d’Italia per la Pace

Formigine tappa del Giro d’Italia per la PaceSi è tenuto questa mattina a Formigine il passaggio del “Giro d’Italia per la Pace 2026”, l’iniziativa promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace che sta attraversando l’intera penisola per promuovere la cultura del dialogo. La città è diventata tappa ufficiale di questo viaggio simbolico accogliendo la Lampada della Pace di Assisi, emblema universale di fraternità. La cerimonia, culminata con l’accensione della fiaccola della pace, si è svolta alla presenza degli studenti delle scuole.

La mattinata si è inserita nel solco dei progetti di riqualificazione scolastica gestiti dalla Fondazione La Locomotiva con la collaborazione dell’Associazione Oghogho Meye. Il primo, “Colori di Pace”, ha visto l’adesione delle scuole primarie Carducci di Formigine, Don Mazzoni di Corlo e Don Milani di Casinalbo, e il secondo “Io, tu, noi: la pace in atto” ha riguardato gli studenti della scuola secondaria di primo grado Fiori. Complessivamente, i ragazzi di venti classi hanno presentato opere e pensieri, dimostrando come la pace si articoli attraverso gesti semplici e quotidiani: l’inclusione nel gioco, un sorriso a un amico in difficoltà e l’aiuto reciproco.

Oltre alle istituzioni e al mondo della scuola, hanno partecipato alla cerimonia alcune delle associazioni del territorio che operano quotidianamente nel segno della solidarietà: Moninga, TSM, Hesperia Bimbi e Rock No War. L’evento ha assunto un valore ancora più significativo inserendosi nelle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, gli 80 anni della Repubblica Italiana e i 40 anni del Coordinamento degli Enti Locali per la Pace, ribadendo il ruolo centrale delle comunità locali nella costruzione di un futuro non violento.

Dichiara la Sindaca Elisa Parenti: “La pace non è qualcosa che ‘succede’ e basta: è come una materia scolastica che va studiata e ripassata ogni giorno attraverso la gentilezza e l’aiuto reciproco. Come sempre, oggi i ragazzi ci hanno insegnato tanto con il loro entusiasmo e i loro messaggi. Ci è stato chiedo di portare un dono di pace: il nostro impegno è quello di organizzare per il prossimo 21 settembre, Giornata Internazionale della Pace, una grande Marcia. Sarà un momento speciale al quale è invitata tutta la cittadinanza, proprio come è stata speciale questa giornata”.

Conclude l’Assessora alla Pace Giorgia Lombardo: “Oggi Formigine è diventata un punto luminoso sulla mappa dell’Italia. La lampada che oggi ha fatto tappa qui proviene da Assisi, la città di San Francesco, un uomo che parlò di fratellanza quando in Italia c’erano molti conflitti. Oggi, Assisi è riconosciuta in tutto il mondo come Città del dialogo grazie a un evento di 40 anni fa, quando Papa Giovanni Paolo II invitò i leader di tutte le religioni a riunirsi per restare insieme in nome della Pace. È lo ‘spirito di Assisi’: capire che, anche se diversi, abitiamo tutti la stessa casa. Aderire a questa iniziativa significa scegliere di non restare indifferenti. Questi gesti sono come semi: sembrano fragili, ma hanno la forza di propagarsi in modo invisibile. È un impegno che prendiamo soprattutto verso i nostri giovani: educare alla pace non è mai tempo perso, è l’unico modo per dare una direzione diversa al cammino della storia”.

Tagli agli istituti e ai siti storici della Resistenza, l’Emilia-Romagna chiede al Governo il reintegro delle risorse

Tagli agli istituti e ai siti storici della Resistenza, l’Emilia-Romagna chiede al Governo il reintegro delle risorseL’Emilia-Romagna chiede al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e al Governo Meloni di reintegrare il 20% delle risorse tagliate ai siti storici della Resistenza. Cinque quelli riconosciuti a livello nazionale, tre dei quali si trovano sul territorio regionale, da sempre luoghi del ricordo, della ricerca, della formazione e dell’impegno per la libertà, la giustizia sociale, la pace: l’Istituto Alcide Cervi di Gattatico (Re), il Comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto (Bo) e la Fondazione Fossoli di Carpi (Mo).

Stando alle ultime decisioni, queste realtà nel 2026 subirebbero una riduzione del 20% dei trasferimenti statali rispetto al 2025. Quello del calo dei finanziamenti da parte del ministero della Cultura è ormai un trend in essere da tre anni: fino al 2023, i tre siti storici della Resistenza sul territorio regionale annualmente ricevevano uno stanziamento ciascuno di 500mila euro. Dal 2024, invece, è stata applicata una riduzione del 5% in ogni legge Finanziaria, tanto che il contributo è prima sceso a 475mila euro, poi a 451.250 nel 2025 (applicata una riduzione del 5% sull’anno precedente), fino a 363.947 nel 2026, calo dovuto alla combinazione del 5% in meno previsto nella legge Finanziaria 2026 e del 15% in meno nel “Decreto Accise” di recente approvato. Si tratta per ogni realtà di oltre 87 mila euro in meno, rispetto al 2025 (di cui 64mila solo nel decreto Accise), risorse fondamentali per sostenere le spese dei tre istituti, impegnati a tutelare e promuovere il patrimonio morale, culturale e storico dei luoghi di memoria della lotta al nazifascismo, della Resistenza e della Liberazione.

Il punto è stato fatto in conferenza stampa in Regione a Bologna dal presidente Michele de Pascale e dall’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, con i presidenti Vasco Errani (Istituto Alcide Cervi), Manuela Ghizzoni (Fondazione Fossoli) e Valter Cardi (Comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto).

“Casa Cervi, Fossoli e Marzabotto: tre dei cinque siti storici della Resistenza italiana si trovano qui, in Emilia-Romagna- affermano il presidente de Pascale, e l’assessora Allegni-. Parliamo della storia d’Italia, di tragedie che hanno colpito la nostra terra e hanno lasciato ferite profondissime nelle quali istituzioni, associazioni, volontari portano avanti la memoria e la trasmettono alle nuove generazioni. In anni, peraltro, così importanti. Questi siti, che custodiscono la nostra storia repubblicana, rischiano di perdere il 20% delle risorse se il Governo e il ministro Giuli non decideranno, come annunciato ieri sera per Sant’Anna di Stazzema, di ripristinare i fondi”.

“Abbiamo appena lasciato l’ottantesimo della liberazione, questo è l’anno degli 80 anni della Repubblica. Nel 2028 avremo gli 80 anni della nostra Carta Costituzionale- aggiungono presidente e assessora-. Non sono festeggiamenti di parte, sono festeggiamenti di tutti gli italiani e di tutte le italiane per pagine di gioia e felicità, quelle della Repubblica e della Costituzione che hanno seguito gli anni tragici delle tragedie di questi luoghi e del resto del Paese. I tre istituti dell’Emilia-Romagna avevano messo in campo delle programmazioni molto importanti per questi anni, che rischiano di essere completamente annullate qualora il taglio venisse confermato. Chiediamo quindi al ministro Giuli e al Governo Meloni di reintegrare immediatamente queste risorse, non è pensabile che si operino tagli a istituti così importanti, ne va dalla radice culturale italiana, del senso più profondo della nostra Repubblica”.

“La Regione Emilia-Romagna non lascerà mai sole queste istituzioni- chiudono de Pascale e Allegni-questo vogliamo dirlo in modo chiaro e netto. La nostra richiesta al Governo è di reintegrare i fondi necessari, ma contemporaneamente vogliamo rassicurare tutte le istituzioni della Memoria della nostra regione perché continuino le loro attività: nessun evento venga tagliato, nessuna iniziativa venga cancellata. La Regione sarà al loro fianco, pronta a fare la propria parte e a intervenire con risorse proprie affinché sia preservata la memoria e la storia della nostra Repubblica che nasce dalla Resistenza e dalla lotta al nazifascismo ed è custodita viva dai nostri siti storici”.

Grazie alla legge regionale sulla Memoria del Novecento (n.3/2016), negli anni 2024-2026 i tre luoghi della memoria hanno ottenuto, con delibera di Giunta, in tutto 576mila euro di contributi regionali: 150mila al Comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto (50mila per ogni annualità); 330mila all’Istituto Cervi (110mila per ogni annualità) e 96mila alla Fondazione Fossoli (32mila per ogni annualità).

Il programma dell’undicesima edizione dell’Ennesimo Film Festival

Il programma dell’undicesima edizione dell’Ennesimo Film FestivalOltre cinquanta appuntamenti distribuiti in otto giorni, con il cuore pulsante al Teatro Astoria e il centro storico di Fiorano Modenese trasformato ancora una volta in una grande cittadella del cinema: torna Ennesimo Film Festival, la rassegna dedicata al cortometraggio – centocinquanta saranno complessivamente quelli proiettati – e alla cultura dell’audiovisivo che, dopo aver celebrato il decennale, inaugura il suo secondo ciclo con l’edizione 2026. Dal 26 aprile al 3 maggio, proiezioni, ospiti, incontri, workshop, realtà virtuale, laboratori per famiglie, eventi speciali e premi animeranno il territorio con una proposta capace di parlare a pubblici diversi, mantenendo saldo il proprio legame con la formazione e con i giovani grazie a Ennesimo Academy. Come da tradizione, l’ingresso agli appuntamenti sarà libero e gratuito fino a esaurimento posti. Il Festival è patrocinato dal Parlamento Europeo e dall’Agenzia Spaziale Italiana; può contare inoltre sul supporto, tra le altre, del Comune di Fiorano Modenese, della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione di Modena, di Hera e della Fondazione Iris Ceramica Group.

Il sipario si alzerà domenica 26 aprile al Teatro Astoria con un’apertura d’eccezione: alle 16 la proiezione del film “La vita da grandi” alla presenza della regista Greta Scarano, che incontrerà il pubblico in un Q&A al termine della visione. In serata, alle 21, spazio alla selezione “Affari di Famiglia”, con la prima votazione popolare per l’assegnazione del Premio Città di Fiorano. Lunedì 27 aprile alle 20.30 “Fuorifuoco & Festa dello Sport di Fiorano”, serata che unisce cinema e territorio, con proiezioni, votazioni e la premiazione delle eccellenze sportive cittadine.

Martedì 28 aprile il Teatro Astoria ospiterà alle 20.45 “Il rapimento di Arabella”, introdotto dalla regista Carolina Cavalli e dall’attrice Benedetta Porcaroli. Mercoledì 29 aprile, sempre all’Astoria, il festival guarda al dialogo internazionale: alle 17 la selezione “Sinofonie”, realizzata in collaborazione con il Dipartimento LILEC dell’Università di Bologna e CLASS di UNISTRASI, mentre alle 21 sarà proiettato “The Voice of Hind Rajab”, seguito dall’incontro con la regista palestinese Aesha Balaha, protagonista della Residenza Artistica condivisa da Ennesimo Film Festival e Lago Film Fest.

Giovedì 30 aprile spazio, all’Astoria, ai professionisti dell’audiovisivo con “I Mestieri del Cinema”: ospite, alle 20.45, Alessio Puccio, storica voce italiana di Harry Potter, che racconterà i segreti del doppiaggio. A seguire, la proiezione dell’Ennesima Selezione Ufficiale con i primi sette cortometraggi in concorso. Il 1° maggio il festival entrerà nel vivo con una giornata diffusa tra Villa Pace, BLA e Teatro Astoria. Si parte con “L’Academy si mostra”, l’esposizione degli elaborati realizzati dagli studenti durante l’anno, seguita da un workshop sul doppiaggio curato da Sincrodub; entrambi gli appuntamenti si terranno al BLA dalle 11. Nel pomeriggio spazio alle selezioni “Agenda 2030” e “Visioni Sarde” – sempre in Biblioteca -, mentre alle 18 Villa Pace accoglierà lo spettacolo itinerante Il Don Chisciotte del Teatro dei Venti. In serata, dalle 21.15, nuova sessione di cortometraggi in concorso per la Selezione Ufficiale e, dalle 23.30, l’Ennesimo Dopofestival con la musica del Fiorachella Music Festival.

Sabato 2 maggio sarà una giornata pensata per tutte le età. In Piazza Ciro Menotti torneranno, per tutto il giorno, il Gonfialone e l’esperienza immersiva “Virtual Odyssey”, mentre al BLA si alterneranno, dalle 10, proiezioni dedicate ai motori, all’intelligenza artificiale e al cinema dal mondo. Attesissimo, al BLA dalle 14 alle 18, il workshop con Claudio Di Biagio, autore, regista e creator tra i più seguiti del panorama italiano, che guiderà i partecipanti nella creazione di contenuti audiovisivi contemporanei. In serata, Di Biagio sarà protagonista anche dell’incontro “I Mestieri del Cinema” (appuntamento alle ore 20.45 al Teatro Astoria), dedicato alla narrazione digitale e alle nuove frontiere della comunicazione. Seguiranno nuove proiezioni in concorso e il Dopofestival. Domenica 3 maggio gran finale con un’altra giornata ricca di attività tra proiezioni, installazioni, laboratori e appuntamenti speciali. Tra questi, l’incontro “Pinocchio, tra letteratura, cinema e gioco”, a cura della Fondazione Nazionale Carlo Collodi alle 15.30 al BLA, e “Discovering, immagini e scienza”, realizzato in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana, programmata alle 11 in Biblioteca. Alle 18 il Teatro Astoria ospiterà l’evento conclusivo con Carlo Cresto-Dina, tra i più importanti produttori italiani contemporanei, che dialogherà con il pubblico attorno al tema del cinema come grande impresa collettiva, a partire dal suo ultimo libro pubblicato da Einaudi. A seguire, la cerimonia di premiazione chiuderà ufficialmente Ennesimo Film Festival 2026.

«Dopo il traguardo dei dieci anni, volevamo che questa undicesima edizione fosse un nuovo inizio: un festival capace di consolidare la propria identità e allo stesso tempo aprirsi ancora di più al presente, e dunque ai linguaggi contemporanei e alle nuove generazioni. Il cortometraggio rimane il nostro punto di partenza, ma intorno ad esso costruiamo occasioni di incontro, formazione e comunità. Grazie al Comune di Fiorano Modenese, alla Regione Emilia-Romagna, alla Fondazione di Modena, all’Emilia-Romagna Film Commission e a tutti gli sponsor e i supporter che continuano a credere nel nostro progetto: Gruppo HERA, BPER Banca, Fondazione IRIS Ceramica Group, Autorama, Comix, Marazzi Group e Coop Alleanza 3.0», sottolinea Federica Ferro, presidente di Tilt, associazione che organizza il festival.

«Ennesimo si riconferma, per l’undicesimo anno, una bella avventura comunitaria, che è passata dall’essere uno dei tanti festival culturali proposti e tentati con buone intenzioni sul territorio all’Ennesimo Film Festival riconosciuto in quanto tale. Oggi come allora crediamo che questa iniziativa possieda energia, resistenza e talento per innovare sé stessa, sulla spinta del potere evocativo dei cortometraggi e radicato nelle buone vibrazioni di provincia che lo hanno accolto anche grazie al contributo di tanti giovani, dell’università, degli sponsor e del comune di Fiorano Modenese che ha sempre creduto nell’iniziativa alzando la qualità, ma mantenendo la prossimità, in un mix vincente che ci vedrà sempre al loro fianco», commentano il sindaco Marco Biagini e l’assessore alla cultura Marilisa Ruini.

«Ennesimo sta costruendo una vera comunità di sguardo: per i ragazzi che collaborano, per i professionisti che si incontrano, per il pubblico che partecipa. Un festival così accresce ogni anno relazioni e metodo, consegnando al territorio tracce permanenti e positive. La sua dimensione internazionale esprime radicamento e capacità di intercettare voci lontane. C’è poi una progettualità che attraversa i giorni del festival e continua durante l’anno, nelle scuole; questa continuità offre ai più giovani strumenti in più per leggere immagini, storie, conflitti, desideri personali e collettivi», aggiunge il Presidente della Fondazione di Modena, Matteo Tiezzi.

«Continuiamo a sostenere con convinzione Ennesimo Film Festival, perché ne condividiamo gli obiettivi: parlare ai giovani e farlo attraverso temi attuali, come quelli legati all’ambiente – afferma Davide Bigarelli, Responsabile Area Management Emilia del Gruppo Hera -. Per noi l’educazione alla sostenibilità è un impegno quotidiano, che portiamo anche nelle scuole e nelle famiglie, con contenuti digitali e video dedicati. Tra questi ci sono i nostri “Pensa a Mario”, che raccontano in modo semplice e ironico l’importanza di una corretta raccolta differenziata. I video saranno proposti durante il Festival; anche questa è  un’occasione preziosa di incontro e di scambio con le nuove generazioni, per promuovere insieme buone pratiche e una maggiore consapevolezza».

 

 

Sassuolo: non gradiscono l’intromissione durante un incontro chiarificatore e volano un paio di pugni

Sassuolo: non gradiscono l’intromissione durante un incontro chiarificatore e volano un paio di pugniQuesta mattina prima dell’inizio delle lezioni, nel piazzale davanti all’Istituto Volta un gruppo di studenti avrebbe deciso di incontrarsi per chiarimenti circa un contenzioso nato per futili motivi qualche giorno prima.

Alla scena avrebbe assistito un altro ragazzo non coinvolto, più grande rispetto ai “contendenti”, il quale avrebbe raccomandato loro di limitarsi a chiarimenti verbali. Un paio dei giovani componenti il gruppetto non avrebbe gradito l’intromissione del ragazzo, a questo punto sarebbero partiti un paio di pugni: uno di questi ha raggiunto uno dei giovani del gruppo al volto causandogli un piccolo taglio (poi medicato con tre punti di sutura). Grazie all’immediato intervento della Polizia Locale, impegnata in loco nel presidio quotidiano del Polo scolastico, la lite è subito finita.

E’ stato poi chiesto l’intervento della Polizia di Stato, alla quale la Dirigenza scolastica ha fornito le riprese delle telecamere di videosorveglianza, mettendo a disposizione gli spazi per permettere il colloquio con i giovani coinvolti e ricostruire l’accaduto.

La Dirigente della Scuola, Dott.ssa Sabrina Paganelli, nel ringraziare la Polizia Locale per il costante presidio dell’area dell’istituto, che ha permesso di intervenire immediatamente, fa sapere che per quanto riguarda la “parte disciplinare, questa verrà portata avanti dalla scuola sulla base delle singole responsabilità. Una volta chiarita la dinamica, si procederà  per quanto di competenza da parte degli Organi Collegiali”.

A Guglielmo Venturini ed Amilcare Bolzoni le prime due pietre d’inciampo di Sassuolo

A Guglielmo Venturini ed Amilcare Bolzoni le prime due pietre d’inciampo di SassuoloAmilcare Bolzoni e Guglielmo Venturini: è a loro che sono dedicate le prime due pietre d’inciampo posate, questa mattina, a Sassuolo nell’ambito delle celebrazioni per l’81° anniversario della Liberazione.

Le pietre d’inciampo, meglio note come Stolpersteine, nascono con il tedesco Gunter Demnig per ricordare le vittime delle deportazioni nei campi del Terzo Reich; il progetto ha avuto inizio nel 1992, e consta nell’apporre, davanti all’ingresso delle abitazioni delle vittime/deportati, blocchi in pietra ricoperti da una piastra di ottone.

“La nostra città – commenta il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – ha posato le sue prime pietre d’inciampo in memoria di due concittadini, Guglielmo Venturini e Amilcare Bolzoni, morti in prigionia. Abbiamo voluto ritrovarci davanti alle loro abitazioni, insieme ai familiari e a tanti studenti: perché ricordare non è solo un gesto simbolico, ma un modo per dare ancora voce alle loro storie e non dimenticarle.”

Un gesto semplice ma profondamente significativo, che restituisce un nome, una storia e una dignità alle vittime della deportazione nazifascista. Piccoli segni nel tessuto quotidiano della città che invitano a fermarsi, ricordare e riflettere.

Amilcare Bolzoni nasce a Sassuolo il 16 novembre 1916, figlio di Alberto e Ida Giuliani.

Nel dicembre del 1940 sbarca a Durazzo per prendere parte ai combattimenti del fronte greco-albanese ma la permanenza risulta assai breve poichè già nel febbraio ‘41 si trova ospedalizzato a Valona e viene rimpatriato per motivi di salute. Dopo un temporaneo congedo, è nuovamente chiamato alle armi, con il 23° Reggimento Fanteria, nel luglio 1942. Con questa unità, peraltro al comando del Col. Fulvio Ciancabilla, eroe modenese della Grande Guerra, fu chiamato ad operare in territorio Jugoslavo. In seguito alla dichiarazione d’Armistizio tutto il reggimento viene catturato dalle forze armate tedesche. Amilcare segue la sorte di altri 650.000 connazionali e diviene Internato Militare. Da questa prigionia non tornerà mai più.

Guglielmo Venturini nasce a Sassuolo il 14 gennaio 1923, figlio di Giovanni e Norina Incerti. La sua classe di leva è una delle ultime ad essere richiamate. Guglielmo viene chiamato a servire con la Guardia alla Frontiera, XXVI Settore di Copertura, nel reparto Arditi, al comando del Ten. Francesco La Scala. La Guardia alla Frontiera era un corpo del Regio Esercito che aveva la funzione di presidiare le fortificazioni confinarie. In questo caso, nell’odierna Slovenia, a Villa del Nevoso (oggi Bisterza). In questa località fu catturato, a seguito dell’Armistizio. Con il numero di matricola 65551 viene rinchiuso in Germania negli Stalag VI / C / D / J. Ammalatosi gravemente di tubercolosi, spira tra le braccia dell’amico Bertoli Alete il 21 giugno 1944. Solo pochi giorni prima aveva, per l’ennesima volta, con poche righe, rassicurato papà Giovanni e mamma Norma delle sue buone condizioni di salute.

Alla cerimonia, oltre ai famigliari dei due Internati Militari, hanno preso parte anche Luigi Zironi, sindaco di Maranello in rappresentanza della Provincia di Modena, membri della Giunta Comunale e del Consiglio, il partigiano Dante Corti e gli studenti dell’Istituto Volta che hanno preso parte al “Viaggio della Memoria”, due classi dell’Istituto Formiggini, che hanno attivamente contribuito alla ricerca storica ed una classe terza delle medie Leonardo da Vinci.

“Abbiamo iniziato un percorso di memoria attiva – ha concluso l’Assessore Federico Ferrari – che vedrà la nostra città accogliere simboli tangibili di un ricordo che non può e non deve sbiadire: con l’inaugurazione delle prime due pietre d’inciampo, Sassuolo rende omaggio ai suoi cittadini deportati, trasformando il selciato urbano in un monito costante contro l’indifferenza”.

 

 

Sabato 25 aprile Sassuolo sarà “Aperto per festa”, con i negozi attivi fino a sera

Sabato 25 aprile Sassuolo sarà “Aperto per festa”, con i negozi attivi fino a seraSabato 25 aprile, Festa Nazionale per l’81° anniversario della Liberazione, la maggior parte dei negozi cittadini sarà aperta per tutta la giornata.

Un sabato festivo che, la mattina, vedrà le celebrazioni ufficiali della Liberazione con la Santa Messa alle 9,30, presso la Chiesa di San Giorgio a cui seguirà, dalle ore 10,15, il corteo commemorativo che attraverserà la città, per concludersi in Piazza Garibaldi con la cerimonia ufficiale. Al termine, l’esibizione della Banda cittadina La Beneficenza accompagnerà questo momento solenne, nel segno dell’unità e del ricordo.

Per tutta la giornata, poi, il centro di Sassuolo sarà “Aperto per festa”, con i negozi aperti fino a sera.

 

Fiorano Modenese: un weekend tra tradizioni, natura e cultura

Fiorano Modenese: un weekend tra tradizioni, natura e culturaNel fine settimana in cui si celebra la Festa della Liberazione, a Fiorano Modenese sono in programma diverse iniziative dedicate alla natura e alla cultura, organizzate dalle associazioni del territorio, con il patrocinio del Comune.

Sabato 25 e domenica 26 aprile i campi di gioco di via della Chimica, 24 ospiteranno il 1° Campionato italiano a terne di lancio del ruzzolone, che vedrà squadre di tre atleti sfidarsi in una prova di precisione, forza e coordinazione, lanciando il disco di legno lungo percorsi accidentati. Sabato alle ore 8.30, cerimonia di apertura ufficiale, a seguire inizio delle fasi eliminatorie e delle gare di qualificazione. Domenica 26 aprile ripresa delle competizioni dalle ore 8 e finali; nel pomeriggio premiazione dei nuovi campioni italiani. Per tutta la durata della manifestazione saranno allestiti stand gastronomici, rendendo l’appuntamento un’occasione per chiunque voglia scoprire la bellezza delle tradizioni locali in un’atmosfera di festa. L’ingresso ai campi di gioco è aperto al pubblico. L’iniziativa è promossa dalla FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) e organizzata dall’Asdr Pedalpino, con il patrocinio del Comune e della Regione, in collaborazione con il Comitato Fiorano in Festa.

Sabato 25 aprile, dopo la cerimonia istituzionale del mattino in piazza Ciro Menotti, per celebrare la Festa della Liberazione, dalle ore 15, ritrovo presso Cà Rossa alle Salse di Nirano, per un pomeriggio alla scoperta del mondo delle api, con una visita guidata alle arnie della Riserva insieme alle apicoltrici dell’Azienda Agricola Api Libere. Alla fine un cucchiaino di miele e materiale didattico per tutti.

Sabato 25 aprile il castello di Spezzano con il museo della Ceramica sono aperti dalle 15 alle 19; è possibile anche partecipare ad una visita guidata gratuita alle ore 17, per ammirare gli affreschi della Sala delle Vedute e della Galleria delle Battaglie, visitare il Museo e la sezione interattiva Manodopera. Non occorre prenotare, l’appuntamento è nella corte del Castello.

Domenica 26 aprile, al castello di Spezzano, dalle 16, proseguono le Strabilianti avventure a corte per bambini dai 4 ai 10, con “Allarme al Castello: le grandi prove delle guardie”, attività a squadre. La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo: castellospezzano@gmail.com. Il costo è di 5 euro a bambino, con piccola merenda.

Domenica torna anche Ennesimo Film Festival a Fiorano Modenese, la rassegna dedicata al cortometraggio e che ha come base il Teatro Astoria. Otto giorni di programma (fino al 3 maggio) per un’undicesima edizione che conferma la vocazione del Festival: portare il cinema vicino alle persone, attraverso la valorizzazione dei nuovi talenti. Il Festival si apre, alle ore 16, con la proiezione di La vita da grandi, un film sul tema dell’autismo, realizzato da Greta Scarano, che sarà presente per un incontro con il pubblico a seguire.

Sempre domenica, nel pomeriggio, alle 17, presso Villa Cuoghi, il Tè delle 5 presenta il “Nel nome della famiglia” di Nicoletta di Noia. L’autrice verrà intervistata da Tina de Falco, con l’accompagnamento musicale di Giovanni Pietri. Letture di Aurelio Pittalis. Al termine il consueto rito del tè.

Sassuolo celebra il Santo Patrono. San Giorgio

Sassuolo celebra il Santo Patrono. San GiorgioDomani, giovedì 23 aprile, Sassuolo festeggia per tutta la giornata il Santo Patrono, San Giorgio. Si parte alle 9:30 con la Santa Messa in Duomo.

Una festa dedicata ai più piccoli ed alle loro famiglie in cui piazza Garibaldi abbandonerà la sua veste consueta per trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto, interamente dedicato alla gioia e alla spensieratezza dei più giovani.

L’Amministrazione in collaborazione con Sassuolotre ha organizzato un programma denso, capace di trasformare il “salotto buono” della città in un vero e proprio villaggio incantato. L’evento, strutturato per accogliere famiglie e bambini, si articolerà in due momenti principali: la sessione mattutina, dalle 10 alle 13, e il proseguimento pomeridiano, dalle 15 alle 19.

Laboratori Creativi: Spazi dove la fantasia prende forma attraverso materiali di riciclo, colori e manualità, permettendo ai bambini di portare a casa un piccolo “pezzo” della festa.

Postazioni Truccabimbi: Professionisti del make-up artistico trasformeranno i volti dei piccoli partecipanti in supereroi, animali della foresta e creature fantastiche.

Giochi di una volta: Un tuffo nel passato con i giochi tradizionali in legno e sfide che profumano di storia, per riscoprire il piacere del divertimento analogico.

Caccia al Tesoro: Un’avventura urbana che coinvolgerà i ragazzi in indovinelli e prove di abilità tra i monumenti della piazza.

Il ritmo della giornata sarà scandito da balli di gruppo e giochi musicali, pensati per abbattere le barriere e favorire l’aggregazione. La scelta di dedicare l’intera piazza ai bambini e ai ragazzi non è casuale: celebrare il Patrono significa anche investire sul futuro della comunità, creando ricordi condivisi in uno spazio pubblico che si riappropri della sua funzione sociale.

 

Al Formiggini di Sassuolo un incontro sulla sicurezza stradale

Al Formiggini di Sassuolo un incontro sulla sicurezza stradaleIeri, 125 studenti del Liceo Formiggini hanno partecipato a un incontro sulla sicurezza stradale, con testimonianze concrete, un confronto aperto e una challenge finale per mettere alla prova quello che si era imparato. Il progetto è parte della campagna regionale “Guardiamoci negli occhi”, dedicata agli utenti vulnerabili della strada.

All’evento hanno partecipato l’Assessora Mimma Savigni, il Presidente dell’Osservatorio regionale per l’Educazione alla Sicurezza Stradale Marco Pollastri, la Polizia Locale, l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada e il creator e testimonial della campagna Luca Bellei.

Liberazione, il 23 aprile a Sassuolo

Liberazione, il 23 aprile a SassuoloDomani, giovedì 23 aprile, giornata in cui ricorre l’81° anniversario della liberazione di Sassuolo dalla dittatura nazifascista, saranno tre gli appuntamenti organizzati per celebrare e ricordare questa ricorrenza.

Si inizierà alle ore 16, con “Sassuolo tra guerra e venti di libertà 1943-1945”: la passeggiata storica a cura di Asmer.

Un itinerario guidato della durata di due ore, comprese le soste narrative, tra i luoghi della città, arricchito da soste narrative che accompagneranno i partecipanti alla scoperta delle vicende, delle storie e dei protagonisti che hanno segnato gli anni della guerra e della Liberazione.

La partenza sarà da piazzale Della Rosa e Palazzo Ducale  (L’8 settembre a Sassuolo); seconda tappa: Via Battisti e Via Menotti – Sulle tracce di due IMI Sassolesi l (Gli Internati Militari Italiani dopo l’8 Settembre): terza tappa: lapide di Geppo Fontana in P.za Risorgimento – l’attività resistenziale a partire dall’ottobre 1943; quarta tappa: Famedio dei Caduti Partigiani al Cimitero di San Prospero e lapidi funerarie di personaggi legati al periodo storico; quinta tappa: Parco Ducale e rientro verso piazzale Della Rosa – I bombardamenti, la ritirata tedesca e l’ingresso delle avanguardie alleate.

Un’occasione per rileggere il territorio con uno sguardo nuovo, intrecciando memoria e spazio urbano, e per riscoprire insieme le radici della nostra comunità.

Alle ore 18, poi, presso la Biblioteca Cionini si terrà l’inaugurazione dell’esposizione

“Partiti, internati, mai tornati. 1943-1945”. Un percorso espositivo che restituisce voce e dignità alle storie di chi fu deportato e non fece ritorno, attraversando una delle pagine più dolorose della nostra storia. Documenti, testimonianze e ricostruzioni accompagnano i visitatori in un viaggio nella memoria, per comprendere, ricordare e mantenere viva la consapevolezza di ciò che è stato.

Si chiuderà alle ore 20,30, presso la Sala Biasin, dove si svolgerà la proiezione “La Liberazione. Un film di famiglia”: un racconto corale costruito attraverso immagini d’archivio e filmati privati, che restituiscono uno sguardo intimo e autentico sugli anni della Liberazione. Storie quotidiane, volti e frammenti di vita che diventano memoria condivisa.

Un’occasione per avvicinarsi alla storia attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta, riscoprendo il valore del ricordo e dell’identità collettiva. La proiezione è a cura dell’Associazione Home Movies.

ESG Challenge Iren torna a Piacenza: nuove sfide per la sostenibilità con laboratori tra imprese, università e studenti

ESG Challenge Iren torna a Piacenza:  nuove sfide per la sostenibilità con laboratori tra imprese, università e studentiAffrontare le sfide della sostenibilità traducendo i principi ESG in azioni concrete e condivise con il territorio. Questo l’obiettivo di ESG Challenge Iren 2026, l’appuntamento promosso dal Gruppo Iren che si è svolto oggi a Piacenza, nella cornice del Collegio Alberoni.

Giunto a una nuova edizione, l’evento si conferma come un momento di confronto tra imprese, istituzioni e mondo accademico sui temi chiave della transizione sostenibile, con un’attenzione al ruolo crescente dei territori e delle comunità locali.

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del Presidente del Gruppo Iren, Luca Dal Fabbro, e dalla Sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, seguiti dall’intervento della divulgatrice scientifica Gabriella Greison.

A seguire, sono state presentate le 10 challenges ESG per il 2026, individuate dal Gruppo Iren come prioritarie per guidare lo sviluppo sostenibile nei prossimi anni. Il programma della mattinata è proseguito con panel di approfondimento dedicati al valore dell’equilibrio socio-ambientale e con un momento di confronto diretto con i vincitori delle migliori tesi ESG, che hanno dialogato con esperti e stakeholder sulle principali sfide del settore.

Il Gruppo Iren ha premiato le 10 tesi più innovative sulle tematiche ESG; i riconoscimenti sono stati assegnati a giovani studenti che si sono distinti per l’originalità e la rilevanza dei loro elaborati, dedicati allo sviluppo sostenibile delle comunità, alla valutazione e gestione degli impatti ambientali e all’implementazione di policy per il contrasto al cambiamento climatico. Una raccolta di elaborati che si distingue per la varietà dei temi affrontati, spaziando dal contrasto alla desertificazione all’emissione di green bond per la crescita sostenibile, fino ai casi di studio sulla produzione di idrogeno verde.

Elemento distintivo di questa edizione è la nuova sessione pomeridiana, pensata come spazio di confronto operativo tra università, studenti e imprese per individuare soluzioni concrete alle sfide ESG rilevanti per il territorio piacentino. Il pomeriggio si è aperto con un panel dedicato a “Le sfide della sostenibilità territoriale: dai dati alle connessioni per decidere e agire”, seguito da tre laboratori tematici, ciascuno focalizzato su un settore strategico: logistica, meccanica e agroalimentare.

I laboratori hanno visto la partecipazione di docenti universitari, rappresentanti di aziende e studenti, con l’obiettivo di approfondire i temi ESG più rilevanti per ciascun settore, proporre approcci innovativi e individuare nuove aree di sviluppo e ricerca favorendo il dialogo tra teoria e pratica attraverso il contributo attivo degli studenti.

Oltre alle sessioni di confronto, è emersa con chiarezza l’importanza di valorizzare il know-how delle giovani generazioni, riconosciuto come un’essenziale leva di crescita per il futuro. Il dialogo diretto con il mondo delle imprese, arricchito dalla condivisione di esperienze concrete, si conferma un’opportunità di ispirazione, in grado di orientare nuovi percorsi formativi e promuovere un approccio più consapevole e proattivo nel proseguimento degli studi.

Attraverso iniziative di questo tipo, Iren ribadisce il ruolo centrale della ricerca come strumento chiave per esprimere e sostenere il potenziale dei giovani, con un impegno concreto a favore di talenti fin troppo spesso sottovalutati.

“Siamo davvero contenti di portare a Piacenza ESG Challenge, un’importante occasione di confronto per alimentare un dialogo continuo e concreto sul ruolo della sostenibilità nei territori”, ha dichiarato Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo Iren. “Un sincero ringraziamento va a tutti gli studenti che hanno scelto di mettersi in gioco, contribuendo con le proprie competenze e il proprio percorso di studi a un dibattito ricco, costruttivo e stimolante.”

Maranello, in bici nella natura: ecco la Festa del Tiepido

Maranello, in bici nella natura: ecco la Festa del TiepidoDomenica 26 aprile torna la Festa del Tiepido, tradizionale appuntamento per tutti con  biciclettata e attività ricreative nell’area degli Alpini a Gorzano. Si parte alle 15 con lo “sciame di biciclette”: biciclettata con partenza da Piazza Amendola su un percorso adatto a tutti che si sviluppa in sede ciclabile per una lunghezza complessiva di circa 8 km fino ai treppi della ruzzola e la sede degli Alpini a Gorzano, dove dalle ore 16 si svolge la Festa del Tiepido.

In programma attività per bambini e famiglie come un laboratorio per scoprire come nascono le piante a cura di Ceas-Ecosapiens, giochi in bicicletta per bambini e ragazzi con consigli pratici per riparazione e manutenzione bici a cura di FIAB, distribuzione gratuita di prodotto biologico larvicida per il contrasto alla diffusione della zanzara tigre, per i residenti nel Comune di Maranello, merenda offerta ai bambini partecipanti, a cura degli Alpini di Maranello. A tutti i partecipanti allo sciame di biciclette, oltre alla merenda, sarà data in omaggio una borraccia. In caso di maltempo la festa sarà recuperata venerdì 1 maggio. Le attività sono realizzate dal Comune di Maranello in collaborazione con Associazione Il Ruzzolone, Associazione Nazionale Alpini, G.E.L., AVAP Maranello.

# ora in onda #
...............