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Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 16 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 16 gennaio 2026Cielo molto nuvoloso, con foschie dense o nebbie sulle zone di pianura e nelle valli. Saranno possibili deboli piogge sul settore occidentale e precipitazioni sporadiche, anche a carattere di pioviggine, sul resto della regione nella mattina.

Temperature minime in lieve aumento, con valori attorno a 5/6 gradi. Massime pressoché stazionarie, con valori tra 8 e 10 gradi. Venti deboli variabili in pianura, tendenti a divenire settentrionali nella sera. Deboli meridionali sui rilievi. Mare poco mosso.

(Arpae)

Dimensionamento scolastico in Emilia Romagna: i dirigenti scolastici preoccupati chiedono equilibrio e sostenibilità del sistema scolastico regionale

Dimensionamento scolastico in Emilia Romagna: i dirigenti scolastici preoccupati chiedono equilibrio e sostenibilità del sistema scolastico regionale“I dirigenti scolastici aderenti alla FLC CGIL, Cisl Scuola, Confsal Snals dell’Emilia Romagna esprimono preoccupazione per la decisione del Consiglio dei Ministri di procedere al dimensionamento della rete scolastica regionale mediante la nomina di un
commissario ad acta.

Come noto, il Decreto ministeriale n. 124 del 30.06.2025, che assegna alla Regione il
contingente organico di 515 Ds e Dsga, afferma anche che il criterio di calcolo di tale
contingente, per l’anno scolastico 2026/27, è individuato nel coefficiente pari a 938: la
popolazione scolastica della regionale andrebbe divisa per 938 e da quel numero si
dovrebbe ricavare l’organico di ciascuna regione.
L’ultimo dato pubblicato sul sito dell’USR per l’Emilia-Romagna è riferito all’a.s. 2024/25 e
indica in 531.037 il numero complessivo di alunni, cui dovrebbero quindi corrispondere
ben 566 scuole autonome, contro le 532 effettive. Ad oggi non è reso noto il numero di
alunni in regione, ma anche volendo ipotizzare un suo drastico ridimensionamento è
impensabile che si possa giungere ad un numero tale da giustificare una riduzione delle
attuali 532 scuole.
L’ulteriore riduzione di 17 autonomie scolastiche appare pertanto incidere in modo molto
significativo sull’assetto del sistema scolastico regionale, che già assicura ampiamente
l’equilibrio finanziario.
Scendere oltre un certo limite può determinare la costituzione di istituti di dimensioni
particolarmente elevate, con potenziali ricadute sull’organizzazione, sulla gestione e sulla
qualità complessiva dell’offerta formativa, rendendo più difficile una gestione attenta ai
bisogni specifici degli studenti e delle famiglie. Analogamente, accorpamenti caratterizzati
da eccessiva estensione territoriale rischiano di incidere sull’accessibilità del servizio e
sulla sostenibilità gestionale.
I dirigenti scolastici auspicano pertanto l’apertura di un confronto trasparente con il
commissario ad acta e con le autorità competenti, al fine di garantire decisioni fondate su
criteri di equilibrio, sostenibilità e qualità del servizio scolastico, nell’interesse degli
studenti, delle famiglie e dell’intera comunità regionale”.

(I responsabili dei dirigenti scolastici delle organizzazioni sindacali FLC CGIL, Cisl Scuola, Confsal Snals dell’Emilia Romagna)

Sisma 2012, la Regione dà intesa alla nomina del presidente de Pascale come commissario delegato alla ricostruzione

Sisma 2012, la Regione dà intesa alla nomina del presidente de Pascale come commissario delegato alla ricostruzioneLa Regione Emilia-Romagna ha provveduto a dare intesa al decreto di nomina del presidente Michele de Pascale come commissario delegato alla ricostruzione post sisma 2012 in Emilia. Nell’intesa, si sottolinea che verrà garantita la continuità operativa anche nelle more dell’adozione del decreto.

La nomina si è resa necessaria a seguito del passaggio formale dallo stato di emergenza allo stato di ricostruzione di rilievo nazionale previsto nella Legge di Bilancio 2026 per la durata di 24 mesi, dall’1^ gennaio 2026 al 31 dicembre 2027, per assicurare la tempestiva attuazione degli interventi.

“Una scelta positiva che, insieme alle norme contenute nell’ultima Legge di Bilancio, assicura continuità nelle attività che stiamo portando avanti insieme ai sindaci dei Comuni colpiti dal terremoto di 14 anni fa per completare la ricostruzione”, sottolinea Davide Baruffi, assessore con delega alle Politiche per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma, che nel pomeriggio ha informato personalmente i primi cittadini.

Calcio, il Sassuolo a Pisa il 31 gennaio e al Mapei contro l’Inter l’8 febbraio

Calcio, il Sassuolo a Pisa il 31 gennaio e al Mapei contro l’Inter l’8 febbraio
immagine: Sassuolocalcio.it

La Lega Serie A ha definito il programma degli anticipi e dei posticipi della 23ma e della 24ma giornata del Campionato di Serie A Enilive. I neroverdi giocheranno a Pisa sabato 31 gennaio alle 15 e affronteranno la settimana successiva – domenica 8 febbraio, ore 18 – l’Inter al Mapei Stadium.

L’Emilia-Romagna tra i protagonisti della prima assemblea di Critical Chemicals Alliance voluta dalla Commissione Ue

L’Emilia-Romagna tra i protagonisti della prima assemblea di Critical Chemicals Alliance voluta dalla Commissione UeNecessità urgente di trovare risposte alla crisi del settore chimico, schiacciato da alti costi dell’energia, da una forte concorrenza internazionale, oltre che dalla complessità delle regole e dei vincoli e dalla mancanza di investimenti. Se ne è parlato ieri alla prima assemblea della Critical Chemicals Alliance, che si è tenuta in Olanda presso il polo chimico di Chamelot, a Geleen.

L’iniziativa, istituita dalla Commissione europea, vuole dare risposte all’attuale crisi che colpisce la catena della produzione chimica in Europa e riunisce istituzioni nazionali e regionali, industria, investitori e ricercatori per identificare la produzione chimica critica, mappare le molecole chiave, coordinare gli investimenti e sostenere progetti strategici per garantire l’approvvigionamento di sostanze chimiche essenziali per l’economia dell’Unione europea.

Dagli interventi sia del vicepresidente della Commissione Ue, Stephane Séjourné, che del rappresentante dell’associazione europea delle imprese della chimica (Cefic), Marco Mensink, è stato evocato il rischio di chiusura di molti impianti con il conseguente indebolimento delle capacità produttive dell’Unione e il rischio di una maggiore dipendenza dall’estero per produzioni strategiche.
All’incontro è risultato chiaro che il settore è strategico anche per il contributo che dà a tutte le filiere produttive europee, Séjourné l’ha infatti definito “l’industria delle industrie” e ha affermato che, quando la chimica è forte, lo è anche tutta l’industria europea.

“L’Alleanza per la chimica è un progetto strategico per l’Emilia-Romagna, non serve solo per difendere l’esistente, a partire dai grandi poli di Ravenna e Ferrara, ma anche per far crescere grazie all’innovazione nuovi prodotti, nuovi mercati e nuovi utilizzi della chimica, un settore che nel nostro Paese è trasversale a tutti i comparti, dal biomedicale al tessile, dall’auto all’edilizia, dalla farmaceutica all’agricoltura- sottolinea il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. I criteri che la Commissione europea vuole seguire per definire le proprie misure per il settore sono chiarezza, sui siti e le molecole strategiche, e una competizione internazionale equa e leale come precondizione dell’apertura del mercato europeo. Occorre garantire competitività, grazie anche a una rinforzata collaborazione con i livelli regionali, perché è lì che si creano le condizioni per iniziative efficaci. Infine- conclude- un altro importante criterio è quello della modernizzazione, cioè stimolo all’innovazione anche per rispondere agli obiettivi della bussola competitiva e del Green Deal europeo. Tutti temi su cui la Regione è pronta, come sempre, a fare la propria parte, per una competizione evoluta e socialmente e ambientalmente sostenibile”.

Durante l’assemblea sono stati indicati nove membri del Board e dello Steering Commettee che avranno un ruolo nel dirigere e coordinare i quattro gruppi di lavoro che saranno chiamati a produrre analisi e indirizzi per l’adozione di misure da parte dell’Ue su siti produttivi e molecole critiche, sulla modernizzazione del settore, sul commercio estero e i nuovi mercati guida per la chimica. Entro il 23 gennaio, quando i membri dell’alleanza potranno proporre propri esperti, la Regione Emilia-Romagna avanzerà proprie candidature.

Nel board è stata chiamata anche Ecrn, l’associazione europea delle Regioni della chimica di cui la l’Emilia-Romagna è socia. Per l’Emilia-Romagna, oltre alla Regione, fa parte della Critical Chemical Alliance anche Unibo, tramite il dipartimento di chimica.

Nella nostra regione la chimica rappresenta un settore significativo, con 546 imprese per 18.700 occupati, con poli industriali importanti come Ferrara e Ravenna che ospitano grandi aziende e una presenza capillare di circa il 9% delle aziende italiane. In Emilia-Romagna ci sono grandi impianti di produzione di chimica di base, strategici per la filiera nazionale ed europea e si sta investendo nella transizione verde e nella bonifica dei siti, supportata anche da università e centri di ricerca.

A1 Milano-Napoli: chiusa per una notte l’immissione sulla A22 Brennero-Modena

A1 Milano-Napoli: chiusa per una notte l’immissione sulla A22 Brennero-ModenaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di riqualifica delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di sabato 17 alle 6:00 di domenica 18 gennaio, sarà chiuso, per chi proviene da Bologna, il ramo di immissione sulla A22 Brennero-Modena, verso il Brennero.

In alternativa si consiglia di anticipare l’uscita alla stazione di Modena nord, al km 157+600, percorrere la viabilità ordinaria: via Virgilio, SS9 fino all’uscita 11, SP413, SP13 via per Modena, via del Lavoro ed entrare in A22 alla stazione di Campogalliano.

 

Nelle scuole e negli istituti di formazione professionale dell’Emilia-Romagna arriva l’educazione finanziaria

Promuovere competenze chiave per la crescita personale, sociale e professionale delle nuove generazioni attraverso la cultura del risparmio, dell’economia e della cittadinanza responsabile.

Sono questi gli obiettivi del Protocollo d’intesa tra la Regione Emilia-Romagna, l’Ufficio Scolastico Regionale e la Fondazione per l’Educazione finanziaria e al risparmio approvato oggi dalla Giunta regionale. L’accordo, che sarà sottoscritto dai tre soggetti coinvolti, prevede iniziative formative e informative nelle scuole di ogni ordine e grado e nei percorsi di istruzione e formazione professionale accreditati (IeFp), con particolare attenzione alla gestione consapevole delle risorse economiche.
L’educazione finanziaria rientra dal 2024 nei programmi scolastici all’interno degli obiettivi dell’educazione civica, riconosciuta come materia interdisciplinare e trasversale che deve fornire agli studenti gli strumenti necessari per comprendere i concetti di finanza, risparmio e investimento.

“La necessità di un’educazione finanziaria scolastica è confermata anche dai dati che evidenziano quanto in Italia si parli poco in famiglia o a scuola di argomenti come la gestione del budget, il risparmio, i servizi bancari e i diritti dei consumatori- spiegano il vicepresidente della Regione con delega alla Formazione professionale, Vincenzo Colla, e l’assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti-. Tutti aspetti di alfabetizzazione finanziaria che contribuiscono a formare cittadine e cittadini consapevoli e responsabili. Parte da queste considerazioni l’accordo approvato che punta a sensibilizzare studentesse e studenti, anche adulti, a una corretta gestione delle proprie finanze, al valore della sostenibilità anche in campo finanziario, per acquisire le basi che consentano di valutare gli investimenti e gli aspetti economico-finanziari del lavoro, oltre a riconoscere la serietà dei soggetti del sistema finanziario. Temi fondamentali per prevenire problemi quali l’indebitamento incontrollato, la gestione inefficace delle risorse e il rischio di truffe, usura o decisioni finanziarie azzardate”.

Il protocollo d’intesa
Ufficio Scolastico Regionale, Regione e Fondazione si impegnano a collaborare per promuovere e divulgare la cultura della cittadinanza consapevole e della legalità, attraverso l’approfondimento di temi legati all’economia, alla finanza e al risparmio.
La Regione promuoverà l’intesa e ne favorirà l’applicazione anche nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale (IeFP), mentre la Fondazione, con il supporto delle banche, mette a disposizione programmi didattici, strumenti educativi e percorsi di formazione per docenti e formatori, oltre a incontri informativi rivolti anche alle famiglie.

L’Ufficio Scolastico Regionale sosterrà la diffusione delle iniziative nelle scuole del territorio emiliano-romagnolo e ne monitorerà i risultati.

Il Protocollo, della durata di tre anni dalla sottoscrizione, non avrà oneri economici per le Amministrazioni interessate e si inserisce nel quadro delle politiche regionali e nazionali per il rafforzamento dell’educazione economica e finanziaria, riconosciuta come competenza chiave per la crescita personale, sociale e professionale delle nuove generazioni.

Iniziati a Sassuolo gli interventi di potatura

Iniziati a Sassuolo gli interventi di potaturaSono iniziati in questi giorni gli interventi di potatura delle alberature presenti lungo numerosi viali e aree verdi del territorio comunale di Sassuolo. Un’operazione programmata di manutenzione straordinaria del verde pubblico per un ammontare complessivo di 356.000 €  interamente finanziati con fondi di bilancio comunale e che riguardano in totale oltre 800 piante, a conferma dell’attenzione dell’Amministrazione verso la sicurezza, il decoro urbano e la qualità ambientale.

“La manutenzione del verde pubblico e la cura della città sono due priorità per la nostra Amministrazione – sottolinea il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – perché significa tutelare la sicurezza dei cittadini, preservare il patrimonio arboreo e garantire una città più ordinata e vivibile. Proprio per questo abbiamo scelto di destinare risorse importanti del bilancio comunale a interventi strutturati e programmati, che non siano emergenziali ma frutto di una pianificazione attenta e responsabile. Il programma si sviluppa appunto su due attività: sicurezza e manutenzione. Se, da un lato, abbiamo inserito tra gli interventi prioritari quei viali in cui le alberature mettono a repentaglio la sicurezza perché con rami pericolanti o fronde troppo impattanti, dall’altro per le manutenzioni siamo partiti da viali in cui gli ultimi interventi di potatura risalgono a molti anni fa, come viale Monte Santo (2016) o viale Taormina, Lucca o Siena (2018)”.

Le operazioni riguardano, quindi, la sicurezza:  con interventi sulle alberature censite e mappate perché presentano un alto rischio di cedimento della chioma in caso di nevicate  e sulla quale si interviene tutti gli anni; ma anche la cura della città partendo da quei viali su cui le manutenzioni sono più vecchie, con priorità in ordine di tempo.

Gli interventi iniziati in questi giorni riguardano viale Monte Grappa, viale Monte Santo, viale Taormina, via Lucca, via Brescia, via Siena, il parco Peep di San Carlo, viale Cairoli, viale Bari, viale Monteverdi, via Palestrina e viale Trieste, viale Palermo, viale Milano, viale Torino, viale Firenze, via Genova, via Novara, viale Lulli, via Cilea e via La Spezia.

“Gli interventi – aggiunge l’Assessore all’Ambiente del Comune di Sassuolo Andrea Baccarani – saranno eseguiti nel rispetto non solo delle normative, ma anche delle piante stesse. Potature svolte con attenzione al benessere del nostro patrimonio verde rispettando le caratteristiche di ogni singola pianta. L’Ufficio Verde di Sgp monitora costantemente e in maniera puntuale ogni intervento per garantire la migliore resa possibile e l’integrità delle alberature”.

Riserva naturale delle Salse di Nirano

Riserva naturale delle Salse di NiranoLa Riserva naturale delle Salse di Nirano, a Fiorano Modenese, conferma anche nel 2025 il proprio ruolo di presidio ambientale, educativo e culturale del territorio, ponendo le basi per il consolidamento e lo sviluppo delle attività nei prossimi anni.

Tra febbraio e novembre 2025 i gestori delle attività, Ecosapiens e La lumaca, insieme al Comune hanno proposto 41 iniziative gratuite per grandi e piccoli, rivolte alla cittadinanza e ai visitatori per fare conoscere e valorizzare le peculiarità naturalistiche della Riserva. In particolare sono state realizzate: 10 visite guidate gratuite, la prima domenica di ogni mese, condotte da Guide Ambientali Escursionistiche, dedicate alla scoperta dei vulcani di fango; 31 laboratori ludico-didattici rivolti a famiglie, bambini e adulti, con attività che hanno spaziato dall’educazione naturalistica al riciclo creativo, fino a esperienze di benessere in natura. Diverse attività sono state realizzate in collaborazione con Ente Parchi Emilia Centrale, CAI Sassuolo e Gruppo Ecologico Fioranese (GEFi).

Significativa poi la partecipazione agli eventi di punta del calendario annuale della Riserva, come “Parchi e Riserve tra le Stelle”, che, in agosto, ha registrato un boom di presenze con 310 partecipanti.

Nel corso dell’anno la gestione delle attività della Riserva ha visto la proroga del bando per il periodo gennaio–giugno 2025 e il successivo affidamento diretto fino a novembre, al fine di garantire la continuità nelle attività di accoglienza, educazione ambientale e promozione del territorio.

A breve il Comune di Fiorano Modenese aprirà un bando pubblico per la gestione nei prossimi anni.

Pur registrando una diminuzione delle presenze complessive nelle attività dei fine settimana rispetto al 2024, e anche nelle proposte rivolte a scuole, centri estivi e di gruppi organizzati, continuano i segnali positivi di interesse verso le attività educative e di visita proposte dalla Riserva, a inizio dicembre 2025 sono già state raccolte 630 prenotazioni per il 2026, concentrate principalmente nei mesi di aprile e maggio.

Ecosapiens e La lumaca nel 2025 hanno assicurato anche l’apertura gratuita dell’Ecomuseo di Ca’ Rossa nelle 50 domeniche e giorni festivi dell’anno, con servizi di reception, accoglienza al pubblico, sorveglianza, custodia e pulizia ordinaria degli spazi interni ed esterni. Mentre le aperture del centro visite Cà Tassi sono state gestite dalle GEFi.

Lo scorso anno, infine, sono proseguite le attività di promozione della Riserva anche attraverso strumenti informativi e canali digitali. In particolare la pagina Facebook ha raggiunto 4.319 follower, con un incremento del 3% rispetto a dicembre 2024; il profilo Instagram @salsenirano, aperto a fine maggio scorso, è passato da 280 a 376 followers (+34%), mentre la newsletter ha mantenuto un tasso medio di apertura fino all’80%.

“Nel 2026 continueremo a lavorare per garantire visite ed eventi sempre più interessanti e attraenti: le costanti presenze dei visitatori e delle scuole e, soprattutto, l’incremento della visibilità sui social network saranno il punto di partenza per una nuova stagione all’insegna del turismo lento, sostenibile e internazionale” – dichiara l’assessore all’Ambiente del Comune di Fiorano Modenese, Luca Busani.

Per informazioni è possibile scrivere alla mail salse.nirano@fiorano.it o chiamare i numeri 0522 343238 e 342 8677118

Terza edizione di “Un castello a fumetti” a Formigine

Terza edizione di “Un castello a fumetti” a FormigineInizia il 19 gennaio la terza edizione del corso di fumetto tenuto da Stefano Landini, rivolto a ragazze e ragazzi da 11 a 17 anni.

Le lezioni saranno 8, dalle 16.30 alle 18.30 presso il Castello di Formigine. Ci sono ancora pochi posti disponibili. Per iscriversi al corso gratuito, basta contattare l’ufficio Cultura al numero 059 416277 oppure scrivere a castello@comune.formigine.mo.it. Le date del corso sono il 19, 21, 26, 28 gennaio e 2, 4, 9 e 11 febbraio.

Stefano Landini ha disegnato per Marvel, Dc Comics, Sergio Bonelli Editore, Glénat, IDW, Lucas Film. Il corso, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Formigine, con il sostegno della Fondazione di Modena, insegna le basi del linguaggio del fumetto e le tecniche necessarie per costruire una tavola completa, dalle singole vignette al progetto finale.

Sarà un’occasione unica per entrare in contatto con un professionista di fama internazionale, imparando non solo una nuova abilità creativa, ma anche il valore del lavoro di gruppo.

Scuola, Braglia: “preoccupati per il commissariamento, si corre il rischio di penalizzazione per i territori”

Scuola, Braglia: “preoccupati per il commissariamento, si corre il rischio di penalizzazione per i territori”

«Siamo molto preoccupati dal commissariamento del governo sulle autonomie scolastiche, soprattutto per un territorio come il nostro, caratterizzato da numerose peculiarità e fragilità, che rischiano di non essere adeguatamente considerate. Inoltre, i tempi molto stretti imposti dal provvedimento, sicuramente non aiuteranno nel cercare di mettere in campo le soluzioni più condivise, concordate e opportune. In questi processi la fretta non è mai la condizione migliore per raggiungere i risultati migliori».

Con queste parole il presidente della Provincia di Modena, Fabio Braglia, commenta la decisione del Governo di commissariare la Regione Emilia-Romagna in merito all’accorpamento (soppressione) di 17 autonomie scolastiche in regione, un intervento che avrà ricadute anche sul territorio modenese attraverso l’unione degli istituti comprensivi che non raggiungeranno i requisiti numerici previsti.

«Sopprimere le autonomie scolastiche – prosegue Braglia – significa limitare la presenza sul territorio di un servizio fondamentale come quello scolastico, che quindi rischia di non poter più garantire quei livelli di capillarità e prossimità sui quali, come Provincia, ci siamo fortemente impegnati in questi anni. Un impegno portato avanti per la salvaguardia delle comunità locali e per assicurare pari opportunità a tutte le studentesse e a tutti gli studenti modenesi e non solo, poiché va ricordato che come territorio siamo anche fortemente attrattivi dalle altre province, come Reggio Emilia, Bologna e Ferrara».

Il presidente prosegue poi sottolineando che «tuttavia accogliamo positivamente il fatto che il commissario individuato sia il dottor Di Palma, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, che già conosce bene la situazione della nostra provincia. Auspichiamo di poter essere coinvolti in questa fase così delicata, in particolare per quanto riguarda la tutela delle periferie, dei territori montani e di quelli maggiormente esposti a criticità legate alla posizione geografica e alla prossimità dei servizi».

Appello del gruppo consigliare di maggioranza a Braglia

«C’è forte preoccupazione per la scelta del Governo di commissariare la Regione Emilia-Romagna in merito al processo di accorpamento delle autonomie scolastiche. Si tratta di una decisione che rischia di non tenere adeguatamente conto delle specificità, delle fragilità e delle diverse esigenze dei territori, in particolare in una provincia come quella di Modena, caratterizzata da aree periferiche, montane e da contesti che richiedono attenzione e soluzioni mirate».

E’ quanto contenuto nell’appello che il gruppo di maggioranza del Consiglio provinciale di Modena Insieme per una nuova PROVINCIA ha rivolto al presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia nella giornata di mercoledì 14 gennaio, riguardo al commissariamento della Regione Emilia-Romagna sul tema delle autonomie scolastiche.

In particolare, nell’appello rivolto a Braglia si sottolinea che «a destare ulteriore preoccupazione sono inoltre i tempi molto ristretti entro cui si dovrà operare, che potrebbero compromettere un confronto approfondito e la ricerca delle soluzioni più efficaci. La decisione del governo Meloni di agire con questa modalità, non solo rappresenta un grave gesto punitivo nei confronti di una regione che da sempre rappresenta un’eccellenza in ambito educativo, con elevatissimi standard di qualità dell’offerta didattica, ma interferisce con prepotenza sull’autonomia scolastica, agendo con tempi e modi inopportuni e potenzialmente dannosi per le studentesse e gli studenti del nostro territorio La soppressione delle autonomie scolastiche e il conseguente accorpamento degli istituti comprensivi che non raggiungono i requisiti numerici previsti rappresentano un arretramento nella presenza di un servizio pubblico fondamentale come quello scolastico, riducendone la capillarità e la prossimità alle comunità locali.

Il gruppo consiliare Insieme per una nuova PROVINCIA auspica un pieno coinvolgimento della Provincia e degli enti locali in questa fase delicata, affinché vengano tutelate in modo particolare le aree più fragili e maggiormente esposte alle criticità».

 

Più permessi e flessibilità, Emil Banca punta sul benessere dei lavoratori

Più permessi e flessibilità, Emil Banca punta sul benessere dei lavoratoriPiù permessi retribuiti, più flessibilità e l’integrazione al reddito dei papà che scelgono il congedo parentale. A tre anni dall’attivazione, Emil Banca, la Banca di Credito cooperativo del Gruppo BCC Iccrea presente in tutta Emilia e nel mantovano, ha rinnovato e migliorato il progetto “Gestione facile del lavoro”, il pacchetto di azioni dedicato alla conciliazione vita-lavoro dei propri oltre 700 collaboratori investendo ancora nel benessere delle persone.

Con “Gestione del lavoro facile 2.0” salgono da 30 a 45 le ore di permessi retribuiti in più rispetto a quelli previsti dal contratto di lavoro, sia nazionale che integrativo, concessi a caregiver, lavoratori con disabilità e a genitori di figli adolescenti. A questi si aggiunge un’integrazione del 10% di retribuzione per i papà che usufruiscono del congedo parentale, più flessibilità in entrata e la possibilità, per tutti, di modulare la durata della pausa pranzo.

Nello specifico, come già previsto da fine 2022, i genitori con figli fino a 15 anni hanno a disposizione 20 ore all’anno per qualsiasi tipo di esigenza, senza necessità di presentare alcun giustificativo. Quindici ore di permesso (5 in più rispetto al passato) sono concesse a chi deve accompagnare i propri cari alle visite mediche (in questo caso è necessario presentare il giustificativo del medico) e altre 10 ore vengono garantite ai caregiver di pazienti oncologici.

“Gestione facile del lavoro 2.0” fa parte del Piano Benessere 2026–2028 con cui Emil Banca rinnova l’impegno nel promuovere e sostenere il benessere economico, fisico, mentale, professionale e sociale di tutte le persone.

Con questo Piano – ha commentato il direttore generale, Matteo Passini – vogliamo valorizzare ciò che funziona e introdurre azioni nuove e concrete per rispondere ai bisogni reali sollevati dai nostri collaboratori nellindagine di clima del 2025, partendo dalla sperimentazione dello smart working anche nella rete commerciale. Ci occuperemo poi dellequilibrio di genere e tra generazioni, del rapporto tra figure apicali e personale e miglioreremo la trasparenza nelle politiche retributive, nelle promozioni e nei riconoscimenti, garantendo criteri chiari, coerenti e comprensibili a tutte le persone”.

 

Siglata una nuova joint venture tra Kerakoll e Cementeria Costantinopoli

Siglata una nuova joint venture tra Kerakoll e Cementeria CostantinopoliÈ stato siglato l’accordo vincolante tra Kerakoll S.p.A. e Cementeria Costantinopoli S.r.l per la costituzione di una nuova joint venture.

L’obiettivo primario della partnership – che vedrà Kerakoll partecipare con una quota di maggioranza – è lo sviluppo di materiali innovativi e sostenibili per le costruzioni e prevede la realizzazione di un impianto produttivo nell’area industriale di San Nicola di Melfi (PZ).

Kerakoll e Cementeria Costantinopoli, entrambe di proprietà familiare, condividono una visione imprenditoriale di lungo periodo, che pone la sostenibilità al centro delle rispettive strategie di sviluppo, puntando alla creazione di valore per le aziende, per le persone che ne fanno parte e per le comunità in cui operano.

Il nuovo impianto servirà in particolare il mercato del Sud Italia che, già da alcuni anni, sta evidenziando una richiesta sempre crescente di prodotti e soluzioni sostenibili di alta qualità.

La partnership tra Kerakoll e Costantinopoli avrà, inoltre, ricadute sociali, occupazionali ed economiche per il territorio: in particolare, la joint venture prevede di portare a regime l’assunzione in organico di circa 40 persone.

“Questo investimento conferma la volontà del Gruppo Kerakoll di continuare a crescere in Italia e rappresenta un ulteriore passo avanti nella nostra strategia di decarbonizzazione, in continuità con la recente acquisizione della società olandese Caltra, specializzata nella realizzazione di soluzioni per materiali a basse emissioni di CO2”, ha dichiarato Fabio Sghedoni, Vice Presidente Esecutivo di Kerakoll Group. “Abbiamo trovato nella famiglia Rabasco degli imprenditori, ma soprattutto delle persone con cui condividiamo valori e visione rispetto alle sfide e alle opportunità che caratterizzano il settore delle costruzioni in questa fase storica”.

Claudio Rabasco, Presidente di Cementeria Costantinopoli, ha commentato: “Questa partnership nasce dalla volontà di unire due realtà imprenditoriali che condividono valori e visione. Le sinergie tra le nostre aziende e tra le nostre famiglie rappresentano un patrimonio prezioso, che ci permette di affrontare insieme le sfide del settore e di cogliere nuove opportunità di crescita. Con Kerakoll abbiamo trovato non solo un partner industriale di grande competenza, ma anche una proprietà con cui condividiamo la stessa attenzione alla sostenibilità, alle persone e al territorio. Siamo certi che questa collaborazione porterà benefici concreti e duraturi”.

L’operazione è soggetta al rilascio delle usuali autorizzazioni formali e verrà perfezionata nei prossimi mesi.

Qualità dell’aria in Emilia-Romagna nel 2025: valori medi annuali delle polveri sottili ampiamente entro i limiti di legge così come quelli di tutti gli altri inquinanti

Qualità dell’aria in Emilia-Romagna nel 2025: valori medi annuali delle polveri sottili ampiamente entro i limiti di legge così come quelli di tutti gli altri inquinantiValori medi entro i limiti di legge per la maggior parte delle principali sostanze responsabili dell’inquinamento atmosferico, con un miglioramento per polveri sottili e biossido di azoto. È quanto emerge dal report 2025 di Arpae sulla qualità dell’aria in Emilia-Romagna.

Secondo i dati della rete regionale di monitoraggio, nel 2025 le concentrazioni medie annuali delle polveri sottili, PM10 e PM2.5, risultano entro i limiti di legge in tutte le stazioni di rilevamento. Il valore limite sulla media annuale del biossido di azoto (NO2) è stato rispettato sull’intero territorio regionale, senza superamenti del valore limite orario. Nei limiti previsti dalla normativa anche gli altri inquinanti monitorati – biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio.

Per quanto riguarda il valore limite giornaliero del PM10, i superamenti oltre i 35 giorni annui si sono registrati in una sola stazione della rete regionale. Dopo un 2023 in cui non c’era stato nessuno sforamento, il 2024 aveva fatto registrare sforamenti in 3 stazioni. Qualche criticità, invece, riguardo all’ozono, che nei mesi estivi ha fatto registrare livelli elevati a causa principalmente dell’andamento meteo della stagione estiva.

“I dati riferiti allo scorso anno mostrano come le azioni messe in campo con il Pair 2030, il Piano aria integrato regionale, inizino a dare risultati tangibili- commenta l’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo-. Va denunciato però il fatto che, con l’ultima legge di Bilancio, il Governo ha tagliato per l’Emilia-Romagna 52 milioni per la qualità dell’aria nel prossimo triennio. Risorse già negoziate e ottenute, che erano destinate proprio a sostenere cittadini e imprese nella riduzione delle emissioni, e che sono state cancellate con un colpo di spugna. Togliere risorse al Piano per la qualità dell’aria non significa risparmiare: significa non investire sulla salute delle persone e, nel medio periodo, aumentare i costi sanitari che ricadranno su tutta la collettività”.

Il Report di Arpae

Nel 2025, in Emilia-Romagna, i livelli rilevati dalla rete regionale della qualità dell’aria continuano a evidenziare per tutti gli inquinanti concentrazioni medie in linea o inferiori rispetto alla variabilità degli ultimi cinque anni. Per quanto riguarda il valore limite giornaliero di PM10, i mesi di gennaio e febbraio hanno rilevato alcuni superamenti protratti, legati a condizioni meteorologiche favorevoli all’accumulo degli inquinanti. Superamenti occasionali o di minore persistenza nell’ultima parte finale dell’anno, e dunque a ottobre, novembre e dicembre.

Il valore limite annuale di PM10 (40 µg/m3) continua a essere rispettato in tutte le stazioni emiliano-romagnole e i valori medi annui mostrano una diminuzione, sebbene non omogenea, in tutto il territorio. Le condizioni meteorologiche favorevoli all’accumulo e alla formazione degli inquinanti secondari hanno influito invece sul superamento del valore limite giornaliero (50 μg/m3); valore che, lo scorso anno, è stato tuttavia superato solo in 1 delle 43 stazioni della rete: si tratta di Modena-Giardini, che ha registrato 40 superamenti nel corso del 2025. Nel 2021 le stazioni che avevano superato il limite di 35 giorni risultavano 11; 12 nel 2022, nessuna nel 2023, 3 nel 2024. La media annuale di PM2.5 è stata inferiore ovunque al valore limite della normativa (25 μg/m3), con valori in linea rispetto ai cinque anni precedenti.

Per quanto riguarda il biossido di azoto (NO2), anche in questo caso la media annuale risulta in linea o in lieve diminuzione rispetto ai valori misurati negli ultimi cinque anni. Il valore limite annuale di 40 µg/m3 è stato rispettato in tutte le stazioni, come nel 2020, 2022 e 2024; nel 2021 e 2023 era stato superato in una stazione. In nessuna stazione, inoltre, si è verificato il superamento del valore limite orario (200 µg/m3).

Per quanto riguarda l’ozono, le concentrazioni rilevate nel corso del 2025 evidenziano un quadro ancora influenzato dalle condizioni meteorologiche della stagione estiva. In particolare, nei mesi più caldi si sono registrati alcuni episodi di superamento della soglia (180 µg/m³), con un numero complessivo di ore superiore a quello osservato nel triennio 2022-2024. I primi superamenti si sono verificati a partire dall’11 giugno, in concomitanza con un episodio acuto che ha interessato anche ampie aree del territorio europeo. Le concentrazioni orarie più elevate sono state rilevate tra l’11 e il 15 giugno, con un valore massimo di 223 µg/m³ a Castellarano (Re). In nessun caso, tuttavia, è stata superata la soglia di allarme prevista dalla normativa (240 µg/m³ per almeno tre ore consecutive).

I valori degli altri inquinanti (biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio) sono rimasti entro i limiti di legge in tutte le stazioni di rilevamento.

La rete regionale e le 47 stazioni

La sintesi dei dati annuali e la relativa analisi sono frutto dell’elaborazione dei valori rilevati dalla rete regionale di misura della qualità dell’aria della Regione Emilia-Romagna. La rete è gestita da Arpae Emilia-Romagna, ed è composta da 47 stazioni: in ognuna viene rilevato il biossido di azoto (NO2), mentre 43 misurano il PM10, 24 il PM2.5, 34 l’ozono, 5 il monossido di carbonio (CO), 9 il benzene e 1 il biossido di zolfo (SO2). Le stazioni si trovano prevalentemente in area urbana, e dunque sono rappresentative delle aree a maggiore densità abitativa della regione.

Qualità dell’aria: dati in tempo reale

I dati della qualità dell’aria in tempo reale sono pubblicati da Arpae Emilia-Romagna ogni giorno sulla pagina web dedicata (https://www.arpae.it/it/temi-ambientali/aria/dati-qualita-aria), dove sono riportati i dati delle stazioni e le mappe di valutazione e previsione quotidiane per tutto il territorio regionale. Il sito Liberiamo l’aria (https://www.arpae.it/it/temi-ambientali/aria/liberiamo-laria) è aggiornato quotidianamente durante il periodo invernale, e riporta le informazioni relative ai provvedimenti emergenziali e le informazioni aggregate a livello provinciale relative al superamento del valore limite giornaliero per PM10. I dati sono disponibili anche in modalità open data.

“Non sono razzista ma…”: da venerdì la mini rassegna cinematografica all’Auditorium Bertoli di Sassuolo

“Non sono razzista ma…”: da venerdì la mini rassegna cinematografica all’Auditorium Bertoli di SassuoloSi intitola “Non sono razzista ma…”: è la rassegna cinematografica che ha come filo conduttore le discriminazioni razziali,  allestita dall’Amministrazione comunale in occasione delle iniziative per la “Giornata della Memoria” introdotta e commentata in sala da Luca Silingardi.

Un ciclo di tre film proiettati all’Auditorium “Pierangelo Bertoli” in via Pia 110 con ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Si inizierà già venerdì16 gennaio quando alle ore  20,45 verrà proiettato “The Help” (USA, 2011) di Tate Taylor. “Missisipi, anni 60. Skeeter, ragazza della buona società bianca, vuole diventare una scrittrice. Decide di cominciare intervistando le donne nere che hanno speso la loro vita lavorando nelle più importanti famiglie del Sud”.

Domenica 18 gennaio, sempre alle ore 20,45, sarà la volta di “12 anni schiavo” (USA, 2013) di Steve McQueen. “Il racconto della storia di Solomon Northup, un violinista afroamericano rapito e venduto come schiavo nel Sud degli Stati Uniti”.

Chiuderà la rassegna, venerdì 23 gennaio sempre alle ore 20,45, “Il diritto di contare” (USA, 2016) di Theodore Melfi. “Tre scienziate afroamericane svolgono un ruolo fondamentale nel lancio in orbita dell’astronauta John Gleen. Al contempo, devono anche affrontare sul lavoro la discriminazione razziale e di genere che caratterizza gli USA dell’epoca”.

 

Mesini colpisce il Terzo Settore: Fratelli d’Italia denuncia il metodo dell’Amministrazione PD

Mesini colpisce il Terzo Settore: Fratelli d’Italia denuncia il metodo dell’Amministrazione PD

Ha suscitato forte preoccupazione a Sassuolo la notizia, emersa in questi giorni, dell’invio di accertamenti IMU relativi all’anno 2020 a diverse realtà del Terzo Settore, tra cui associazioni e parrocchie che da anni operano sul territorio esclusivamente  a beneficio della collettività.

Il Terzo Settore rappresenta un pilastro fondamentale della nostra comunità: enti senza scopo di lucro che perseguono finalità solidaristiche e di utilità sociale attraverso attività di volontariato, assistenza  alle persone,  servizi sanitari,  culturali, educativi, sportivi, ecc. Un patrimonio umano e sociale che merita rispetto, ascolto e tutela.

I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia di Sassuolo non possono condividere il metodo adottato dall’Amministrazione comunale a guida Partito Democratico. In particolare, viene stigmatizzata la totale assenza di un dialogo preventivo con i soggetti coinvolti, che avrebbe potuto evitare di mettere in grave difficoltà realtà già duramente provate da anni complessi sotto il profilo economico e organizzativo.

A rendere la situazione ancora più critica è il fatto che tali accertamenti, notificati a fine anno, non siano di natura ordinaria ma esecutiva, imponendo il pagamento delle somme richieste entro 60 giorni e lasciando quindi pochissimo spazio a eventuali chiarimenti o azioni correttive. Una scelta che appare ancor più discutibile se si considera che il Comune potrà beneficiare di tali entrate già nel bilancio 2026.

Il gruppo consiliare Fratelli d’Italia di Sassuolo ribadisce la necessità di un approccio diverso, fondato  sul  confronto, sulla collaborazione e sul riconoscimento  del ruolo insostituibile del Terzo Settore, corpo intermedio imprescindibile per la società, affinché non venga ulteriormente penalizzato chi quotidianamente lavora per il bene comune e per il sostegno delle fasce più fragili della popolazione; auspica pertanto che sindaco e assessori aprano immediatamente un confronto serio,  reale e costruttivo  con tutte le realtà coinvolte, duramente e simultaneamente colpite da provvedimenti adottati in assenza di preavviso e di adeguato dialogo.

 

Gruppo Consiliare FRATELLI d’ITALIA

Luca CASELLI Alessandro LUCENTI – Stefania GIAVELLI Anna Maria ANSELMI

La ceramica italiana a Maison&Objet 2026

La ceramica italiana a Maison&Objet 2026La ceramica made in Italy è presente a Maison&Objet – il salone internazionale dedicato al mondo del design, della decorazione e dell’interior, in programma a Parigi dal 15 al 19 gennaio 2026 -, con 22 marchi aziendali di aziende associate, per incontrare progettisti della decorazione, dell’interior design e del contract internazionale.

L’iniziativa promossa da Confindustria Ceramica – l’associazione che riunisce i produttori industriali di ceramica italiana – e organizzata da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con Edi.Cer. intende anche quest’anno creare un’occasione d’incontro fra il settore della superficie ceramica italiana e gli operatori internazionali del mondo dell’interior design.

All’interno del Padiglione 1 “PROJECTS” della fiera, su una superficie totale di circa 400 m2, uno stand collettivo ICE / Ceramics of Italy ospita le aziende Acquario, Ce.Si. Ceramica di Sirone, Ceramica Sant’Agostino, Edimax Astor, Fap, Fincibec Group, Franco Pecchioli Ceramica Firenze, Gigacer, Imola Ceramica, Keope, Keradom, LaFaenza, M.I.P.A., Marca Corona, Nuovocorso, Petracer’s, Settecento, Simas, Supergres, Tagina, Terratinta, Unicom.

È presente anche un punto informativo Ceramics of Italy / ICE, utile per conoscere meglio le caratteristiche delle ceramiche italiane e le infinite possibilità di utilizzo, nonché gli aspetti di sostenibilità che le contraddistinguono.
Con 2.377 marchi espositori, di cui il 60% internazionali provenienti da 59 Paesi, nell’ultima edizione del gennaio 2025 Maison&Objet Paris ha superato le 96.000 visite, di cui oltre 44% internazionali, provenienti da 149 paesi; tra questi, i prescrittori (architetti e contract) hanno rappresentato il 36% e i distributori il 55%.

Otto nuovi giochi installati nei parchi cittadini di Maranello

Otto nuovi giochi installati nei parchi cittadini di MaranelloSi è conclusa nei giorni scorsi l’installazione di otto nuovi giochi: di questi, tre sono stati collocati in parchi pubblici di Maranello e altri cinque in aree verdi delle frazioni.

Più nel dettaglio, l’Amministrazione comunale ha acquistato una ‘torretta’ e un ‘pinco panco’ per il Parco degli Artisti (Via Vittorio Veneto), un gioco a molla per il Parco dei Mari (Via Mediterraneo), un’altalena per il Parco delle Querce a Pozza, una ‘torretta’ per il Parco dei Fiumi a Gorzano, un gioco a molla, un’altalena e una ‘torretta’ per il Parco di Via Fondo Val Grizzaga a Fogliano.

“Le spese sostenute per questi interventi – spiega la Vicesindaca Chiara Ferrari, Assessora ai Lavori pubblici – rientrano nel budget stanziato per il 2025  e relativo al rinnovo dei giochi nei nostri parchi. Abbiamo investito su tutto il territorio comunale, con un’attenzione particolare per le frazioni e per le aree verdi di dimensioni più ridotte, così da distribuire l’investimento in modo più capillare. Nel 2026 andremo a installare nuovi giochi anche in altri parchi pubblici, come sempre cercando di integrare le richieste dei cittadini con le nostre valutazioni, comunque legate anche alle risorse disponibili. In molti casi, infatti, prima di acquistare i nuovi giochi abbiamo recepito le indicazioni dei residenti e il loro apprezzamento ci è stato confermato in questi giorni da diverse famiglie che frequentano i parchi in cui siamo intervenuti”.

‘Mettiamo radici per il futuro’, riparte la distribuzione gratuita di piante e alberi per cittadine, cittadini, associazioni ed enti pubblici

‘Mettiamo radici per il futuro’, riparte la distribuzione gratuita di piante e alberi per cittadine, cittadini, associazioni ed enti pubbliciRendere l’Emilia-Romagna sempre più verde, rafforzare il patrimonio arboreo e tutelare la biodiversità. È con questi obiettivi che è ripartita la distribuzione gratuita di piante e alberi, al momento presso i vivai forestali pubblici regionali, nell’ambito del progetto “Mettiamo radici per il futuro”; è rivolta a enti pubblici, associazioni, cittadine e cittadini.

Per il 2026, la Regione ha deciso di anticiparne l’avvio rispetto alla consueta finestra primaverile, consentendo il ritiro delle piante già da oggi, nei tre vivai pubblici attivi. Per aderire all’iniziativa è possibile recarsi direttamente presso il vivaio Castellaro di Galeata (Fc), il vivaio Scodogna di Collecchio (Pr) e il vivaio Zerina di Imola (Bo).

La distribuzione gratuita delle piantine è attiva fino al 31 marzo 2026. Modalità di ritiro, organizzazione e disponibilità delle specie possono variare in base al vivaio; per gli enti pubblici è inoltre prevista una specifica procedura tramite richiesta via Pec per le necessità a fini forestali, nell’ambito delle quali ad oggi sono già state assegnate circa 10mila piantine.

“Questa iniziativa rappresenta uno degli strumenti attraverso cui la Regione continua a investire sulla qualità ambientale dei territori e sulla cura del patrimonio verde- sottolinea l’assessora regionale Parchi, Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità Gessica Allegni-. Mettiamo radici per il futuro è un progetto che negli anni ha coinvolto enti locali, associazioni e cittadine e cittadini in un percorso condiviso di attenzione al paesaggio, alla biodiversità e alla funzione ambientale degli alberi. La distribuzione gratuita delle piantine consente di sostenere interventi diffusi di messa a dimora, rafforzando il legame tra le comunità e il territorio in cui vivono. È anche un modo concreto per valorizzare il lavoro dei vivai forestali pubblici regionali, che producono specie autoctone di qualità e rappresentano un presidio importante di competenze e conoscenze. Continuare su questa strada significa investire su un modello di sviluppo che mette al centro l’ambiente, la partecipazione e la responsabilità condivisa verso le generazioni future”.

La distribuzione gratuita di piantine dai vivai forestali pubblici

La distribuzione gratuita di piantine dai vivai forestali pubblici regionali è anche uno degli strumenti con cui la Regione Emilia-Romagna dà attuazione alla legge 113/1992 “Un albero per ogni neonato” e rafforza il progetto “Mettiamo radici per il futuro”, con l’obiettivo di incrementare il numero di piante messe a dimora sul territorio. Un’iniziativa che nel tempo si è consolidata come leva per promuovere interventi diffusi di forestazione e per sostenere una maggiore attenzione alla qualità ambientale e al paesaggio.

Accanto a questo, la distribuzione delle piantine rappresenta anche un’occasione per valorizzare la vivaistica forestale pubblica regionale, oggetto negli ultimi anni di un percorso di rilancio e qualificazione. I vivai producono giovani piante di specie forestali arboree e arbustive tipiche del territorio, mettendo a disposizione materiale di qualità e competenze tecniche che costituiscono un patrimonio pubblico a servizio degli enti e delle comunità locali.

Le informazioni per aderire all’iniziativa, su come e dove ritirare le piantine, quante e quali specie mettere a dimora, perché e come prendersene cura si possono trovare a questo link.

Le specie arboree e arbustive disponibili

Le piantine messe a disposizione dai vivai forestali pubblici regionali comprendono un’ampia varietà di specie forestali arboree e arbustive autoctone, selezionate in funzione delle diverse caratteristiche ecologiche e territoriali dell’Emilia-Romagna. Si tratta di piante adatte alla messa a dimora in pianura, collina e montagna, utilizzabili per interventi di forestazione diffusa, rinaturalizzazione, creazione di siepi e filari, rafforzamento delle aree verdi e del paesaggio rurale e urbano.

Tra le specie arboree disponibili figurano, tra le altre, querce (rovere, roverella, cerro, farnia), aceri (acero campestre, acero di monte, acero riccio), carpini, frassini, tigli, olmi, faggi, pioppi, salici, oltre ad alberi da frutto selvatici come ciliegio, pero e melo selvatici. Accanto agli alberi, è ampia anche la disponibilità di arbusti forestali, tra cui corniolo, sanguinello, ligustro, sambuco, rosa selvatica, prugnolo, viburno e ginestra, fondamentali per la biodiversità e per la fauna. Le piante sono disponibili in formati differenti, in base alla specie e al vivaio.

Maranello, sale prove musicali: nuove dotazioni

Maranello, sale prove musicali: nuove dotazioni
sala prove Centro giovani Maranello

Novità per le due sale prove musicali gestite dal Comune di Maranello: in quella collocata al Centro Giovani di Via Vignola 79 è stata recentemente riqualificata la dotazione, con l’aggiunta di nuove attrezzature al servizio di giovani musicisti e band, mentre per quella “storica” di Via Valle d’Aosta 4, adiacente al magazzino comunale e in funzione da diversi anni, dal 15 gennaio viene introdotta una modalità di prenotazione più semplice e immediata per gli utenti.

Grazie a fondi regionali stanziati per progetti per il biennio 2025-2026 a favore dei giovani, in sinergia con l’Unione dei Comuni e gli Assessorati alle Politiche Giovanili, la sala prove ospitata al piano terra del Centro Giovani è stata rinnovata e potenziata con l’aggiunta di nuove strumentazioni come batteria, mixer, microfoni. Rivolta a ragazzi e ragazze fino ai 25 anni di età, la sala prove è pensata prioritariamente per offrire ai giovani musicisti l’opportunità di esprimere ed allenare le proprie capacità artistiche. Aperta il lunedì, venerdì e sabato dalle 16 alle 19 e il mercoledì sera dalle 20.30 alle 23.30, può essere utilizzata gratuitamente, su prenotazione al numero 338 7924557 o inviando una mail a cagmaranello@aliantecoopsociale.it.

“Il progetto di rinnovamento del Centro Giovani prosegue anche con la riqualificazione della sala prove”, spiegano il sindaco Luigi Zironi e Laura Costi, assessora alle politiche giovanili, “con un intervento che contribuisce ad arricchire questo spazio, un luogo di aggregazione, socializzazione e di crescita culturale dei ragazzi. La musica, nelle sue varie forme, è uno dei mezzi di espressione e di incontro più amati dai giovani: questa riqualificazione ne aumenta le possibilità di condivisione”.

Per la sala prove di Via Valle d’Aosta, l’amministrazione comunale ha inoltre introdotto una nuova modalità di prenotazione “smart”, con verifica della disponibilità di giorni e orari: dal 15 gennaio è possibile farlo in autonomia dal sito del Comune attraverso SPID o carta di identità elettronica, accedendo alla pagina “Sala prove musicali” nei Servizi Cultura e tempo libero. Attrezzata con batteria completa, amplificatori per chitarra e basso, monitor, mixer, microfoni, cavalletti per tastiere, leggii e porta chitarra, è rivolta a tutti i cittadini senza limiti di età, in particolare a gruppi musicali giovanili del territorio, insegnanti di musica e canto. Disponibile dal lunedì alla domenica dalle 14 alle 22.30 e il sabato e la domenica mattina dalle 10 alle ore 12, ha un costo orario di 6.10 euro con possibilità di carnet da 14 e 38 ore.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 15 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 15 gennaio 2026Condizioni di cielo nuvoloso con possibilità di isolate pioviggini sui crinali appenninici. Schiarite dalla sera. Temperature senza variazioni significative, valori minimi tra 2 e 5 gradi; valori massimi tra 8 e 12 gradi. Venti deboli occidentali. Mare calmo.

(Arpae)

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