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mercoledì, 29 Luglio 2026
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Il vicesindaco Lenzotti risponde a Fratelli d’Italia su patrocinio a Modena Pride

Il vicesindaco Lenzotti risponde a Fratelli d’Italia su patrocinio a Modena Pride

“Come amministratori abbiamo un dovere molto semplice: contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini di Sassuolo. Per questo abbiamo concesso il patrocinio ad Arcigay Modena “Matthew Shepard” come tanti altri comuni della provincia di Modena. E’ un’associazione che durante tutto l’anno svolge attività di ascolto, prevenzione, formazione, sostegno alle persone e collaborazione con le istituzioni in tutta la provincia di Modena. Il Modena Pride rappresenta soltanto una delle iniziative che organizza e non esaurisce certo il suo impegno”.

 

Con queste parole la Vicesindaco del Comune di Sassuolo Serena Lenzotti risponde alla nota di Fratelli d’Italia Sassuolo relativa al patrocinio concesso dall’Amministrazione comunale al Pride Modena.

“La nostra valutazione non si è fermata al luogo in cui si svolge un evento. Sarebbe un errore – prosegue la Vicesindaco – pensare che il benessere dei cittadini finisca ai confini del Comune. I sassolesi vivono, studiano, lavorano, fanno volontariato e partecipano alla vita sociale in un territorio molto più ampio. Quando una realtà offre occasioni di partecipazione, ascolto e supporto anche ai nostri cittadini, quel valore riguarda anche Sassuolo. Abbiamo ritenuto che il lavoro di questa associazione contribuisca a costruire una comunità più forte e coesa. Una comunità nella quale nessuno debba sentirsi solo, escluso o giudicato per ciò che è.

L’articolo 3 della Costituzione affida alla Repubblica e, quindi, anche agli enti locali, il compito di rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini. Sostenere iniziative volte a contrastare discriminazioni ed esclusione non significa sostenere una parte politica, ma dare attuazione a un principio costituzionale che vincola qualunque amministrazione, indipendentemente dal suo colore politico.

A Sassuolo c’è posto per tutti coloro che, nel rispetto della legge, vogliono rafforzare la comunità. Non è uno slogan, ma l’idea di città che stiamo costruendo: una città capace di valorizzare le persone, perché sono proprio le persone, le relazioni e la partecipazione a migliorare concretamente la qualità della vita.

Ogni volta – prosegue – che riconosciamo il valore di una realtà che crea relazioni, combatte l’isolamento, favorisce il dialogo e accompagna le persone, stiamo investendo nella nostra comunità. Il Comune è la casa di tutti i cittadini e un buon amministratore non si chiede a quale categoria appartenga una persona, ma se le proprie decisioni contribuiscano a rendere la comunità più accogliente, più sicura e più forte.

Quanto alle osservazioni sul presunto conflitto di interessi, abbiamo già chiarito nelle precedenti interrogazioni che non sussiste alcuna incompatibilità né alcun conflitto tra il mio ruolo in ARCI Nazionale e quello di amministratore comunale. ARCI Nazionale e Arcigay sono inoltre due associazioni giuridicamente distinte, dotate di propri statuti, propri bilanci e autonomo tesseramento.

Aggiungo inoltre che la scelta di Fratelli d’Italia di concentrare su questa questione l’attenzione del Consiglio comunale appare più legata a una contrapposizione politica che a una reale valutazione dell’interesse dei cittadini e dei loro diritti.

Noi continueremo a concentrare il nostro lavoro sulle priorità – conclude la Vicesindaco Serena Lenzotti –  che incidono concretamente sulla qualità della vita dei cittadini di Sassuolo, senza rinunciare al dovere di sostenere, nei limiti delle competenze comunali, tutte quelle realtà che contribuiscono a rendere la nostra comunità più inclusiva, solidale e coesa”.

1400 euro di buoni spesa dall’associazione “Non è colpa mia” al Centro antiviolenza Tina

1400 euro di buoni spesa dall’associazione “Non è colpa mia” al Centro antiviolenza Tina

Lassociazione Non è colpa mia ha consegnato al Centro antiviolenza Tina buoni spesa gift card Famila del valore totale di 1.400 euro. Questa donazione è stata resa possibile grazie alle raccolte fondi promosse durante i recenti eventi dell’associazione e al supporto di Iperceramica.

Lo scorso inverno, Non è colpa mia ha sviluppato insieme alle organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS il progetto formativo “RiEvoluzioni” presso lazienda, rivolgendosi a lavoratrici e lavoratori. Il progetto aveva lobiettivo di sensibilizzare su temi quali la violenza di genere, le discriminazioni di genere e quelle legate all’orientamento sessuale, nonché gli stereotipi e le discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità.

Grazie alla collaborazione tra l’associazione, l’azienda e le organizzazioni sindacali, il progetto ha anche fornito un supporto concreto al Centro antiviolenza Tina e alle donne assistite nei loro percorsi verso l’autonomia. Un‘iniziativa tangibile che combina formazione, sensibilizzazione e supporto alla comunità locale, nella convinzione che il contrasto alla violenza e alle discriminazioni richieda la partecipazione collettiva di associazioni, aziende, lavoratrici, lavoratori e rappresentanze sindacali.

Dal 20 luglio interruzione linea ferroviaria Modena-Sassuolo per lavori. Servizio bus sostitutivo

Dal 20 luglio interruzione linea ferroviaria Modena-Sassuolo per lavori. Servizio bus sostitutivo

Dal 20 luglio al 9 agosto “Gigetto”, il trenino di trasporto ferroviario regionale della tratta Modena-Sassuolo, si ferma per permettere lavori sulla linea ferroviaria Modena-Sassuolo e su tutta la rete Fer (Ferrovie dell’Emilia-Romagna). Il servizio di trasporto ferroviario sarà sostituito da bus a cura di Trenitalia Tper.

Gli interventi previsti

  • Rifacimento del manto stradale al passaggio a livello in via Morane a Modena
  • Rifacimento del manto stradale al passaggio a livello in via Pietro Giardini a Baggiovara
  • Rifacimento del deviatoio di Sassuolo Terminal

Autovelox: spenti in Emilia – Romagna 94 dispositivi

Autovelox: spenti in Emilia – Romagna 94 dispositivi
Immagine di repertorio

Dopo l’entrata in vigore della riforma autovelox, fortemente voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, nella Regione Emilia – Romagna sono stati spenti 94 dispositivi.

Allo stato attuale, quindi, risultano omologati 338 dispositivi a fronte dei 432 dislocati sul territorio.

Dopo 34 anni, si è dunque messo fine al caos delle multe da rilevamento automatico grazie all’individuazione di criteri univoci per tutti i dispositivi utilizzati. Salvini ribadisce che se da un lato è fondamentale garantire la sicurezza stradale con misure chiare che devono essere rispettate dagli automobilisti, dall’altra il controllo per la sicurezza non può trasformarsi in un modo poco trasparente per fare cassa alle spalle dei cittadini.

Così una nota del MIT

Avviso esplorativo per la gestione dell’Auditorium Bertoli

Avviso esplorativo per la gestione dell’Auditorium BertoliUn nuovo futuro per l’Auditorium Pierangelo Bertoli. Il Comune di Sassuolo si appresta a pubblicare la prossima settimana, l’avviso esplorativo rivolto alle associazioni e agli enti del Terzo settore del Distretto Ceramico per affidare la programmazione culturale e la gestione della nota sala di via Radici in Monte, inclusi gli uffici e l’intera area cortiliva circostante (con l’esclusione dell’immobile dell’ex Macello).

L’obiettivo è trasformare lo spazio in un hub creativo, aggregativo e sociale di riferimento per l’intera comunità, valorizzando i giovani e il territorio.

Una delle novità di questo avviso risiede nella formula della concessione e nei forti incentivi legati agli investimenti strutturali e tecnologici. La durata base della convenzione sarà infatti di 5 anni, ma introduce una novità sostanziale e particolarmente vantaggiosa per i partecipanti: la gestione potrà estendersi fino a un massimo di 10 anni complessivi qualora il sub-concessionario effettui importanti interventi di manutenzione straordinaria nei primi 5 anni.

“Non stiamo cercando un semplice custode per l’Auditorium Bertoli – chiarisce l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – ma un partner progettuale a tutti gli effetti. Dopo la riapertura del Teatro Carani, la nuova Biblioteca Cionini, un nuovissimo progetto per Paggeria Arte e Paggerie Giovani che, dopo l’anteprima estiva, arriveranno in autunno, vogliamo puntare anche sull’Auditorium per farne un ulteriore punto di riferimento culturale per la nostra città. Cerchiamo un partner in grado di elevare ulteriormente l’offerta culturale del Bertoli, con idee che possano coprire l’intero anno e attirare l’interesse di tutte le fasce d’età”.

L’avviso, riservato ad Associazioni di Promozione Sociale (APS) e Organizzazioni di Volontariato (ODV) iscritte da almeno sei mesi nei relativi registri e con sede legale all’interno dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, prevede criteri di valutazione fino a un massimo di 100 punti. Verranno premiati il livello di corrispondenza del progetto alle finalità della struttura, la qualità dell’offerta artistica (a connotazione prevalentemente musicale, teatrale ed espressiva), la capacità di coinvolgere target di età diverse (dai giovani alla terza età) e l’innovazione dei progetti in sinergia con le scuole di ogni ordine e grado.

Al gestore sarà richiesto di garantire la custodia, la pulizia, l’assistenza tecnica della sala regia e la concessione gratuita al Comune di 10 giornate per attività istituzionali di rilievo (come i Giovedì sotto le stelle, il Festivalfilosofia o le Fiere di Ottobre), oltre a 54 moduli da 4 ore per iniziative patrocinate. L’associazione partner avrà la facoltà di attivare la somministrazione di cibo e bevande per autofinanziare le attività, a cui si aggiungerà un contributo economico annuo erogato dal Comune in due rate dietro rendicontazione.

“Vogliamo che l’Auditorium Bertoli diventi uno dei cuori pulsanti delle espressioni artistiche e aggregative della nostra città – conclude l’Assessore Ferrari – invitiamo il mondo del Terzo settore a rispondere con proposte coraggiose ed inedite”.

 

Regione e Comuni insieme per i Carnevali storici: al via una campagna di valorizzazione delle 20 manifestazioni iscritte all’albo regionale

Regione e Comuni insieme per i Carnevali storici: al via una campagna di valorizzazione delle 20 manifestazioni iscritte all’albo regionaleValorizzare i 20 carnevali storici dell’Emilia-Romagna puntando sulla ricchezza e la pluralità di queste manifestazioni grazie a un set di prodotti di comunicazione.

Di questo si è parlato nei giorni scorsi in Regione, a Bologna, in un incontro a cui hanno partecipato l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, i Comuni e le associazioni in rappresentanza di tutti i venti carnevali iscritti all’albo regionale.

A quattro anni dall’approvazione della legge regionale n. 14/2022, il sistema dei carnevali storici è al centro di un’importante azione di valorizzazione, promossa dall’assessorato alla Cultura in sinergia con l’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione, con particolare attenzione al 2027, anno in cui Gambettola sarà Capitale europea della cultura dei carnevali, riconoscimento assegnato dal network europeo N.e.g. (Närrischen Europäischen Gemeinschaft e.V.) , una rete che associa le organizzazioni carnevalesche di oltre 10 Paesi europei, con sede a Colonia.

Il progetto di valorizzazione, messo a punto dalla Regione e che entrerà nel vivo nei prossimi mesi, prevede una serie di strumenti per far conoscere a un pubblico sempre più ampio queste manifestazioni.

Dall’incontro è emersa anche l’idea di creare un coordinamento interno per la condivisione di informazioni, buone pratiche e saperi. Tra i temi da affrontare insieme, quello della sicurezza dei luoghi di spettacolo, molto sentito dagli organizzatori a causa dei recenti aggiornamenti normativi.

Proprio per affrontare insieme queste sfide e valorizzare il patrimonio di competenze presenti sul territorio, è stato indicato all’unanimità come capofila il Carnevale di Gambettola, che nel 2026 ha tagliato il traguardo della 140esima edizione. Una scelta che riconosce il valore e la lunga tradizione della manifestazione.

“I carnevali storici hanno un forte valore: tengono vive le nostre tradizioni, uniscono le generazioni e creano un forte senso di comunità- sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Proprio per questo abbiamo bisogno di fare rete e di creare un coordinamento stabile tra le varie manifestazioni. Lavorare insieme ci permetterà di promuovere meglio questi eventi. Abbiamo davanti una sfida bellissima: nel 2027 Gambettola sarà la Capitale europea della cultura dei carnevali. Questo riconoscimento internazionale non è un traguardo isolato, ma una vetrina straordinaria per tutta l’Emilia-Romagna. Dobbiamo fare squadra e unire le forze per valorizzare al massimo questa opportunità, custodendo un patrimonio unico fatto di artigianato, cultura e partecipazione popolare”.

“Ci fa molto piacere la nascita di un coordinamento dei 20 Carnevali storici della nostra Regione e siamo onorati che il coordinamento sia stato affidato al carnevale di Gambettola in vista dell’importante appuntamento che ci vedrà Capitale europea della cultura dei carnevali nel 2027- dichiarano l’Amministrazione comunale di Gambettola e gli organizzatori dell’Associazione Gambettola Eventi-. Un impegno che comporterà certamente delle maggiori responsabilità, ma che rappresenta soprattutto una bella opportunità di presentarci al Congresso Neg, in programma dal 17 al 20 settembre a Rimini, non solo come Gambettola Carnevale della Romagna, ma come rappresentanti di tutti i Carnevali storici della nostra Regione. Ci teniamo a ringraziare l’assessorato alla Cultura della Regione per il sostegno e l’attenzione alle nostre realtà e per aver promosso questo percorso che ci valorizza ulteriormente e ci consente di lavorare e promuoverci insieme”.

I carnevali storici in Emilia-Romagna

La legge regionale n.14/2022 tutela e valorizza i Carnevali storici presenti sull’intero territorio regionale, manifestazioni dotate di una spiccata rilevanza storica e culturale, in grado ancora oggi di rappresentare un rilevante momento di aggregazione per le comunità territoriali. Prevede, oltre ai bandi di finanziamento annuale, l’istituzione dell’Albo dei Carnevali storici, come strumento utile a riconoscere e sostenere gli eventi più radicati nella storia e nella cultura dei diversi territori. Ad oggi sono iscritte all’albo 20 manifestazioni. Nel 2026 la Giunta regionale ha approvato la concessione di 250mila euro di contributi per sostenere e valorizzare i Carnevali storici di Casola Valsenio e San Lazzaro in Borgo – Faenza, nel Ravennate; Gambettola e Forlimpopoli-Segavecchia, nella provincia di Forlì-Cesena; San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Fantaveicoli (Imola), Pieve di Cento e Carnevale vergatese, nel Bolognese; Cento e Carnevale dei bambini di Poggio Renatico, nel Ferrarese.

L’Albo con la descrizione e alcuni cenni storici dei Carnevali è disponibile al  link: https://promozioneculturale.emiliaromagnacultura.it/carnevali-storici/.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 19 luglio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 19 luglio 2026Inizialmente sereno o poco nuvoloso tranne addensamenti lungo le pianure settentrionali della regione. Nuvolosità cumuliforme in aumento dalle ore centrali della giornata con rovesci o temporali sparsi dal pomeriggio più probabili sulle aree centro-orientali della regione.

Temperature in calo nei valori minimi che si attesteranno attorno ai 22/23 gradi ; stazionarie o in lieve calo i valori massimi attorno a 35/36 gradi sulle pianure e 30/33 lungo le aree costiere.

Venti deboli o moderati ,generalmente settentrionali sulle pianure e sud-occidentali lungo le aree montane in giornata con ulteriori rinforzi o raffiche nelle aree interessate da attività temporalesca. Ventilazione tendente a disporsi ovunque da meridione in serata . Dalle ore notturne nuova rotazione da nord-est sulle pianure.

Mare poco mosso in giornata tendente a divenire mosso dalla tarda serata lungo le aree costiere ferraresi e ravennati.

(Arpae)

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 19 luglio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 19 luglio 2026Inizialmente sereno o poco nuvoloso tranne addensamenti lungo le pianure settentrionali della regione. Nuvolosità cumuliforme in aumento dalle ore centrali della giornata con rovesci o temporali sparsi dal pomeriggio più probabili sulle aree centro-orientali della regione.

Temperature in calo nei valori minimi che si attesteranno attorno ai 22/23 gradi ; stazionarie o in lieve calo i valori massimi attorno a 35/36 gradi sulle pianure e 30/33 lungo le aree costiere.

Venti deboli o moderati ,generalmente settentrionali sulle pianure e sud-occidentali lungo le aree montane in giornata con ulteriori rinforzi o raffiche nelle aree interessate da attività temporalesca. Ventilazione tendente a disporsi ovunque da meridione in serata . Dalle ore notturne nuova rotazione da nord-est sulle pianure.

Mare poco mosso in giornata tendente a divenire mosso dalla tarda serata lungo le aree costiere ferraresi e ravennati.

(Arpae)

Al Castello di Spezzano tornano Note di Notte e Cinema sotto le stelle

Al Castello di Spezzano tornano Note di Notte e Cinema sotto le stelleProseguono gli appuntamenti estivi, con Note di Notte e Cinema sotto le stelle nella suggestiva corte del Castello di Spezzano, dove godersi musica o un bel film al fresco, sorseggiando una bibita.

Lunedì 20 luglio, dalle 21.30, è in programma “… che Dio perdona a tutti”, brillante commedia brillante diretta da Pif, che affronta con ironia e leggerezza temi universali come il perdono, i rapporti umani e le seconde possibilità. Tra situazioni surreali e momenti di riflessione, il film accompagna il pubblico in una storia capace di divertire e far sorridere, mantenendo lo stile inconfondibile del regista siciliano.

Martedì 21 luglio, alle ore 21, per Note di notte, “Omaggio a Battiato” di Ensemble Terzo Tempo. Il saluto a uno dei più grandi cantautori italiani, che ha fatto parlare di sé per il grande numero di stili che ha approfondito e combinato in modo eclettico e personale. Il repertorio dell’artista viene riproposto in una fusione di linguaggi, degni della sperimentazione che Battiato stesso ha sempre ricercato durante la sua vita artistica. Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

Giovedì 23 luglio, alle 21.30, torna il grande cinema nella corte del Castello con “Primavera”, diretto da Damiano Michieletto. Il film è un affascinante racconto ambientato nella Venezia del Settecento che intreccia musica, arte e passioni. Ispirato alla figura di Antonio Vivaldi, accompagna lo spettatore in un viaggio tra talento, ambizione e ricerca dell’immortalità artistica, in una storia ricca di emozioni e suggestioni visive. Ingresso promozionale a 3,50 euro.

I biglietti per le due serate di cinema sono disponibili presso la biglietteria al Castello dalle ore 20, non è prevista la prevendita online.

Durante le serate al Castello sarà disponibile anche il servizio bar gestito dai volontari di AVF.

Note e Arte nel Romanico, quarto appuntamento a Montegibbio

Note e Arte nel Romanico, quarto appuntamento a MontegibbioIl prossimo appuntamento della Rassegna estiva “Note e Arte nel Romanico 2026” si terrà Lunedì 20 luglio 2026, alle ore 19, presso il Parco del Castello di Montegibbio (Sassuolo) con un programma che richiama fortemente la tradizione.

La violoncellista Simona Colonna, che per l’occasione sarà anche voce del concerto, insieme al chitarrista Simone Pistis, che accompagnerà Simona anche all’organetto, proporranno il programma “I Suoni delle Nostre Radici”, un concerto che nasce dall’ incontro tra Piemonte e Sardegna, due terre ricche di storia, tradizioni e identità sonore profondamente radicate nella cultura dei propri territori. Attraverso un dialogo musicale intenso e raffinato, il progetto intreccia canti popolari e arrangiamenti originali, dando vita a un racconto sonoro che attraversa memorie collettive, paesaggi e sentimenti autentici. La voce e il violoncello di Simona Colonna dialogano con la chitarra e l’organetto di Simone Pistis, in un intreccio timbrico che unisce eleganza e intensità. Il repertorio si sviluppa in un percorso coerente e coinvolgente, dove la dimensione intima dell’ascolto si apre a una condivisione profonda con il pubblico.

Tutti i concerti della rassegna “Note e Arte nel Romanico” sono ad ingresso libero, senza prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

I PROTAGONISTI DEL CONCERTO DI LUNEDÌ 20 LUGLIO:

SIMONE PISTIS

È un polistrumentista di Lanusei: ha al suo attivo numerosi progetti musicali che hanno al centro la ricerca sulla musica popolare e la promozione e la diffusione delle sonorità e danze di tradizione e, dal 2015, è direttore della Scuola civica di musica per l’Ogliastra a Lanusei.

SIMONA COLONNA

È considerata la vera ambasciatrice del Roero nel mondo, in fatto di armonia: musicista poliedrica, è diplomata in flauto traverso e violoncello e porta avanti la sua sperimentazione sul repertorio classico di tradizione. Numerose sono le partecipazioni ad eventi internazionali e le collaborazioni in ambito teatrale e televisivo, compreso il leggendario “Cirque du Soleil”, ma anche (tra i molti altri) anche Peppe Servillo, Enrico Rava e Stefano Bollani. Diversi i suoi album all’attivo: l’ultimo è “Curima Curima”, presentato nella prestigiosa cornice del Teatro Ariston di Sanremo, nell’ambito del Premio Tenco.

LA RASSEGNA:

Gli appuntamenti della XXIVesima edizione “Note e Arte nel Romanico”, che si terranno nei luoghi più suggestivi dei Comuni di Formigine, Fiumalbo, Guiglia, Lama Mocogno, Medolla, Montecreto, Pievepelago, Riolunato, Sestola e Sassuolo, è promossa dai Comuni dove si svolgono i concerti e vede la collaborazione dell’Accademia “Lo Scoltenna” e del Circolo Boschetti di Montegibbio ed il contributo della Regione Emilia-Romagna.

La direzione artistica della rassegna è dell’Associazione Culturale Cantieri d’Arte.

La rassegna, nata nel 2002, si pone da sempre l’obiettivo di far conoscere e valorizzare le ricchezze storiche e culturali del territorio modenese come le antiche chiese, le pievi romaniche e gli oratori dei comuni ospitanti con l’aiuto di un programma musicale di alto livello.

Il calendario di quest’anno propone grande varietà: ci saranno ancora diversi duo strumentali (duo di fisarmoniche il 02 agosto a Fiumalbo; violino e chitarra il 03 agosto a Sestola; saxofono e organo il 06 agosto a Pievepelago; bandoneon e arpa il 09 agosto a Fiumalbo; flauto e arpa il 20 agosto a Riolunato e clavicembalo a quattro mani il 10 settembre a Formigine) e due appuntamenti dedicati alle formazioni in trio (voce narrante e pianoforte a quattro mani il 10 agosto a Fiumalbo e cornamusa, violino, voce e chitarra l’11 agosto a Montecreto).

Anche quest’anno non mancheranno serate dedicate al repertorio vocale (due soprani, voce bianca e pianoforte il 26 luglio a Pievepelago; soprano, viola da gamba e clavicembalo il 07 agosto a Fiumalbo e soprano, contralto ed arpa il 15 agosto a Riolunato).

La serata conclusiva sarà invece dedicata alla musica d’insieme con un concerto per flauto, violino, violoncello e clavicembalo l’11 settembre a Guiglia.

Maltempo, UPI e ANCI Emilia-Romagna: «Regione e Governo sostengano i territori colpiti»

Maltempo, UPI e ANCI Emilia-Romagna: «Regione e Governo sostengano i territori colpiti»
Giorgio Zanni, presidente di UPI

UPI Emilia-Romagna e ANCI Emilia-Romagna esprimono profondo cordoglio per la vittima nel Modenese e vicinanza alle comunità colpite dalla violenta ondata di maltempo che mercoledì 15 luglio ha attraversato la regione, provocando danni particolarmente rilevanti nei territori di pianura.

Le province di Modena e Reggio Emilia sono tra le aree maggiormente interessate. Alberi abbattuti, coperture danneggiate, strade temporaneamente interrotte, allagamenti e interruzioni dei servizi hanno richiesto un grande lavoro da parte delle strutture operative e degli enti locali. Danni vengono segnalati anche alle attività economiche, alle aziende agricole e alle coltivazioni, mentre è ancora in corso la ricognizione complessiva delle conseguenze dell’evento.

UPI e ANCI ringraziano i Vigili del fuoco, il sistema regionale di Protezione civile, le Forze dell’ordine, il volontariato, i tecnici, il personale di Province e Comuni, i gestori dei servizi pubblici e tutte le persone impegnate nelle operazioni di soccorso, messa in sicurezza e ripristino.

«In poche ore numerose comunità, soprattutto nei territori di pianura, hanno subito danni importanti – dichiarano Giorgio Zanni, presidente di UPI Emilia-Romagna, e Marco Panieri, presidente di ANCI Emilia-Romagna –. Province e Comuni si sono immediatamente attivati per rispondere alle necessità più urgenti, garantire la sicurezza delle persone e avviare il ripristino della viabilità e dei servizi».

«Fin dalle prime ore dell’emergenza – proseguono Zanni e Panieri – siamo stati in stretto contatto e in piena sinergia con l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, che ringraziamo per il lavoro svolto durante le fasi più critiche. Insieme ai Comuni e alle Province stiamo procedendo alla puntuale ricognizione e rendicontazione dei danni subiti dai nostri territori, indispensabile per definire con precisione le necessità e gli interventi da mettere in campo».

«Abbiamo già avviato un’interlocuzione con la Regione Emilia-Romagna rispetto alle esigenze rappresentate dalle comunità colpite. Ringraziamo il presidente Michele de Pascale e la sottosegretaria alla Presidenza Manuela Rontini per la disponibilità dimostrata sia nelle ore dell’emergenza sia nel percorso che dovrà portare all’individuazione degli strumenti e delle risorse necessari ad affrontarne le conseguenze».

«Come rappresentanti delle Province e dei Comuni – concludono Zanni e Panieri – continueremo a farci voce dei territori e a lavorare insieme alla Regione affinché alle prime risposte seguano interventi adeguati, anche attraverso un confronto con il Governo. Una volta completata la ricognizione, sarà infatti necessario garantire sostegno agli enti locali, alle famiglie, alle imprese e alle aziende agricole colpite, mettendo le comunità nelle condizioni di riparare i danni e ripartire».

Marco Panieri, presidente di ANCI

Nuovi Ospedali e Case di comunità in Emilia-Romagna: tre strutture, finanziate con fondi Pnrr, inaugurate nelle province di Piacenza e Modena

Nuovi Ospedali e Case di comunità in Emilia-Romagna: tre strutture, finanziate con fondi Pnrr, inaugurate nelle province di Piacenza e Modena
Casa della Comunità di San Nicolò a Rottofreno

Inaugurazioni che continuano a rafforzare i servizi di cura e assistenza sanitaria e sociosanitaria dell’Emilia-Romagna. Portati sempre più vicino ai bisogni e alle case delle persone.

Tre tagli del nastro, oggi, in provincia di Piacenza e Modena: questa mattina l’Ospedale di Comunità di Castel San Giovanni e la Casa della Comunità San Nicolò, nel comune di Rottofreno, con il presidente della Regione Michele de Pascale; presente anche nel pomeriggio, assieme all’assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi, all’inaugurazione dell’Osco del Distretto Ceramico a Maranello. Tutte realizzate grazie ai fondi stanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per il rafforzamento dell’assistenza di prossimità.

“Gli Ospedali e le Case della Comunità – affermano il presidente de Pascale e l’assessore Fabi- sono strutture di fondamentale importanza per fronteggiare la nuova realtà con cui non solo la nostra regione, ma l’intero Paese deve fare i conti: l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle cronicità e delle fragilità. Fanno da ponte tra l’ospedale e il domicilio e rafforzano quella sanità territoriale, sempre più vicina alle persone e ai pazienti sia da un punto di vista fisico che della capacità di rispondere ai loro bisogni, su cui la Regione Emilia-Romagna continua a credere e ad investire. Non solo, perché rispondono anche all’esigenza di intercettare sempre più i bisogni sociali e sanitari, cercando di offrire ai cittadini una risposta integrata e completa, tempestiva e personalizzata. Inaugurare- aggiungono presidente e assessore- strutture come queste, che spesso nascono grazie al lavoro collettivo di un territorio – istituzioni, aziende sanitarie, imprese, associazioni di volontariato e fondazioni a cui va la nostra riconoscenza – significa toccare con mano la capacità dell’Emilia-Romagna di realizzare, insieme, progetti capaci davvero di migliorare la vita delle persone”.

Piacenza

Con l’Ospedale di comunità di Castel San Giovanni, che da aprile, quando ha accolto i primi pazienti, ha già preso in carico circa cinquanta persone, si consolida uno dei tasselli più significativi della nuova sanità territoriale piacentina, realizzato grazie a un investimento da 350mila euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Si sviluppa su una superficie di circa 820 metri quadrati e comprende 25 locali tra stanze di degenza, spazi destinati al personale e aree dedicate ai visitatori: gli ambienti sono stati progettati per garantire funzionalità, accessibilità e vicinanza ai familiari, un elemento fondamentale nel percorso di cura delle persone fragili. La maggior parte degli ingressi registrati in queste settimane è avvenuta a seguito di trasferimenti dai reparti ospedalieri per acuti: prevalentemente, appunto, persone fragili che, superata la fase più critica della malattia, necessitano ancora di un periodo di stabilizzazione clinica, recupero funzionale e accompagnamento prima del ritorno a casa. All’Osco della Val Tidone si è nel frattempo affiancato quello di Piacenza, aperto a fine giugno, mentre a Fiorenzuola sono previsti ulteriori 20 posti letto per il Distretto di Levante, con attivazione in autunno: tre, dunque, gli Ospedali di comunità su cui può contare il territorio piacentino.

Taglio del nastro ufficiale anche per la Casa della Comunità di San Nicolò, nel comune di Rottofreno, una struttura già operativa che riunisce servizi e professionisti e rafforza l’assistenza territoriale per un bacino di oltre 30mila cittadini. Sarà infatti punto di riferimento per la popolazione di San Nicolò e dei comuni di Agazzano, Calendasco, Gazzola, Gragnano Trebbiense, Piozzano, Rottofreno e Sarmato. Realizzata anche in questo caso grazie a fondi Pnrr per quasi 4 milioni di euro, la nuova sede è stata costruita su un terreno di proprietà del Comune di Rottofreno concesso all’Azienda Usl di Piacenza con diritto di superficie gratuito. Dispone di una superficie di oltre 800 metri quadrati del piano terra che ospita ambulatori medici, aree di accoglienza, servizi infermieristici, spazi amministrativi e locali dedicati al coordinamento multiprofessionale. La parte superiore – attualmente a rustico, per la quale è già stato avviato l’iter di richiesta di un ulteriore finanziamento di un milione di euro – aggiungerà altri 700 metri alla struttura.

Modena

L’Ospedale di comunità del Distretto Ceramico di Maranello ha già iniziato ad accogliere pazienti, ampliando con 15 nuovi posti letto la rete dell’assistenza territoriale modenese, che può contare sugli Ospedali di Comunità a Castelfranco Emilia, Fanano e Carpi e su quello di Modena, la cui inaugurazione ufficiale è prevista dopo l’estate; in programma, inoltre, l’apertura di un Osco a Vignola e Finale Emilia.

1.200 metri quadrati di superficie per un intervento da 4,2 milioni di euro (di cui 4 di fondi Pnrr e 200mila euro con mutuo dell’Azienda Usl di Modena), realizzato grazie ad un importante lavoro di squadra. Il Comune di Maranello ha concesso all’Ausl a titolo gratuito il diritto di superficie sul terreno per cinquant’anni e ha effettuato i lavori sull’area esterna e le opere di urbanizzazione, con il prezioso sostegno di Fondazione di Modena e Ferrari Spa che ha contribuito anche alla realizzazione dell’Osco. La struttura è destinata a pazienti che non presentano patologie acute e non necessitano dunque del ricovero o della permanenza in ospedale, ma hanno comunque bisogno di cure continuative o specifiche difficilmente gestibili a casa, o di un supporto riabilitativo prima del rientro al domicilio, e di un’assistenza da parte di professionisti sanitari.

Oggi a Maranello inaugurazione ufficiale dell’Osco del Distretto Ceramico

Oggi a Maranello inaugurazione ufficiale dell’Osco del Distretto CeramicoL’Ospedale di comunità del Distretto Ceramico di Maranello ha già iniziato ad accogliere pazienti, ampliando con 15 nuovi posti letto la rete dell’assistenza territoriale modenese, che può contare sugli Ospedali di Comunità a Castelfranco Emilia, Fanano e Carpi e su quello di Modena, la cui inaugurazione ufficiale è prevista dopo l’estate; in programma, inoltre, l’apertura di un Osco a Vignola e Finale Emilia.

1.200 metri quadrati di superficie per un intervento da 4,2 milioni di euro (di cui 4 di fondi Pnrr e 200mila euro con mutuo dell’Azienda Usl di Modena), realizzato grazie ad un importante lavoro di squadra. Il Comune di Maranello ha concesso all’Ausl a titolo gratuito il diritto di superficie sul terreno per cinquant’anni e ha effettuato i lavori sull’area esterna e le opere di urbanizzazione, con il prezioso sostegno di Fondazione di Modena e Ferrari Spa che ha contribuito anche alla realizzazione dell’Osco.

La struttura è destinata a pazienti che non presentano patologie acute e non necessitano dunque del ricovero o della permanenza in ospedale, ma hanno comunque bisogno di cure continuative o specifiche difficilmente gestibili a casa, o di un supporto riabilitativo prima del rientro al domicilio, e di un’assistenza da parte di professionisti sanitari.

Al taglio del nastro, cui è seguita la visita alla struttura e l’incontro con i professionisti, erano presenti, Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna; l’Assessore alla Sanità Massimo Fabi; Massimo Mezzetti, presidente Conferenza territoriale sociale e sanitaria della provincia di Modena; Fabio Braglia, presidente della Provincia, Mattia Altini, Direttore generale Azienda USL Modena; Federica Ronchetti, Direttrice distretto di Sassuolo; Luigi Zironi, Sindaco di Maranello; Matteo Mesini, Presidente Unione Distretto Ceramico, oltre a membri della Ctss e consiglieri regionali, autorità civili, religiose, associazioni di volontariato. Erano inoltre presenti Michele Antoniazzi, Chief Human Resources Officer di Ferrari, e Massimiliano Morini, Consigliere di amministrazione di Fondazione di Modena, enti che hanno donato contributi per la realizzazione della struttura.

Gli Ospedali di Comunità sono strutture sempre più importanti per far fronte all’aumento delle cronicità e all’invecchiamento della popolazione, in quanto si pongono come ponte tra l’ospedale e il domicilio, a garanzia della continuità dell’assistenza, rispondendo all’esigenza di flessibilità organizzativa e di supporto alla famiglia e ai caregiver. Si rivolgono, appunto, a pazienti che non presentano patologie acute e non necessitano dunque del ricovero o della permanenza in ospedale, ma hanno comunque bisogno di cure continuative o specifiche difficilmente gestibili a casa, o della formazione e addestramento alla migliore gestione possibile delle nuove condizioni cliniche e terapeutiche e di un riconoscimento precoce di eventuali sintomi di instabilità nel paziente. Ciò avviene grazie al coordinamento degli infermieri e alla presenza giornaliera dei medici di medicina generale e di altre figure sanitarie.

In questo modo questi pazienti e le loro famiglie possono ricevere un’assistenza più appropriata rispetto alle condizioni cliniche in un contesto più vicino alla vita quotidiana: è infatti previsto un Ospedale di Comunità in ognuno dei sette distretti sanitari della provincia. Si favorisce così la continuità della cura e, di riflesso, si contribuisce a ridurre alcune tipologie di accessi impropri ai pronto soccorso.

L’ingresso dei pazienti è gestito in stretto coordinamento tra i professionisti ospedalieri e territoriali con l’obiettivo di garantire tempestività e appropriatezza, grazie al raccordo garantito dalle Cot, Centrali operative territoriali, che dialogano non solo con le diverse tipologie di strutture sanitarie ma anche con l’area sociale.

“Gli Ospedali e le Case della Comunità – affermano il presidente de Pascale e l’assessore Fabi – sono strutture di fondamentale importanza per fronteggiare la nuova realtà con cui non solo la nostra regione, ma l’intero Paese deve fare i conti: l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle cronicità e delle fragilità. Fanno da ponte tra l’ospedale e il domicilio e rafforzano quella sanità territoriale, sempre più vicina alle persone e ai pazienti sia da un punto di vista fisico che della capacità di rispondere ai loro bisogni, su cui la Regione Emilia-Romagna continua a credere e ad investire. Non solo, perché rispondono anche all’esigenza di intercettare sempre più i bisogni sociali e sanitari, cercando di offrire ai cittadini una risposta integrata e completa, tempestiva e personalizzata. Inaugurare – aggiungono presidente e assessore – strutture come queste, che spesso nascono grazie al lavoro collettivo di un territorio (istituzioni, aziende sanitarie, imprese, associazioni di volontariato e fondazioni a cui va la nostra riconoscenza) significa toccare con mano la capacità dell’Emilia-Romagna di realizzare, insieme, progetti capaci davvero di migliorare la vita delle persone”.

“Siamo molto contenti di poter dare il via a questa struttura – dichiara il DG Ausl Mattia Altini -. In un territorio come quello modenese, caratterizzato da una forte integrazione tra servizi sanitari e sociali, questo modello rafforza concretamente i nostri percorsi, in una logica di vicinanza ai cittadini. Lavoriamo insieme alle altre istituzioni, con l’indispensabile contributo del volontariato e dei donatori, Fondazione di Modena e Ferrari Spa cui siamo grati per questa vicinanza, per portare risposte sanitarie più tempestive, personalizzate e umane direttamente nelle comunità, contribuendo a costruire un sistema di cure realmente centrato sulla persona e al passo con l’evoluzione dei bisogni”.

“Con questo investimento i nostri territori danno un’ulteriore risposta all’esigenza di rafforzare la rete sanitaria locale – aggiunge Luigi Zironi, Sindaco di Maranello -. Per il Distretto Ceramico è un altro progetto tangibile messo a disposizione dei cittadini ed è il risultato di un’efficace sinergia tra istituzioni, imprese, associazioni e fondazioni private, unite per il bene della collettività. Disporre di un Ospedale di Comunità significa innanzitutto tendere la mano alle famiglie che si trovano improvvisamente a gestire la cura di un parente in un momento di fragilità. Strutture di questo tipo hanno un impatto concreto, e a volte decisivo, sulla vita quotidiana delle persone”.

Scheda informativa

L’Ospedale di Comunità (Osco) è una struttura che offre un livello di assistenza intermedia tra l’assistenza in ospedale e al domicilio. Vi accedono, ad esempio, persone affette da patologie che improvvisamente hanno una riacutizzazione ma per le quali il ricovero in ospedale non è necessario, oppure pazienti dimessi dall’ospedale che hanno bisogno di un periodo di assistenza infermieristica continua o di un supporto riabilitativo-educativo prima di poter tornare a casa; ancora, pazienti che hanno bisogno di assistenza nella somministrazione di farmaci o nella gestione di presidi e dispositivi.

Proprio per questo nella struttura l’assistenza è fornita da professionisti sanitari con differenti competenze che collaborano in base a un Piano Assistenziale Individuale (PAI) concordato con il paziente e la sua famiglia. Il PAI è un documento molto importante e qualifica la struttura che ospita il paziente, perché permette di fornire un’assistenza personalizzata, mirata ai suoi bisogni, con l’obiettivo di restituire tutta l’autonomia possibile.

Questi professionisti sono:

  • infermieri e operatori socio sanitari presenti tutti i giorni, per 24 ore;
  • fisioterapisti, presenti sulla base delle necessità individuate nel PAI;
  • un medico di assistenza primaria che garantisce una presenza giornaliera ed è in contatto diretto con il medico curante del paziente. Di notte e nei fine settimana, la presenza medica è assicurata dai professionisti del servizio di continuità assistenziale.

Gli ospedali di comunità rappresentano uno dei pilastri della trasformazione della sanità territoriale delineata dal DM 77/2022 con l’obiettivo di costruire per i cittadini una rete di assistenza più vicina, accessibile e integrata per i cittadini.

I due nuovi Ospedali di Comunità di Modena e Maranello per il Distretto Ceramico integrano la rete degli Osco che vedeva già attivi quelli di Castelfranco Emilia, Fanano per il Distretto di Pavullo, Carpi. È infine prevista l’apertura di un Osco anche a Vignola e Finale Emilia.

 

Sanità territoriale, Simeone (Pd Distretto Ceramico): “L’Ospedale di comunità è la dimostrazione che investire nel pubblico migliora la vita delle persone”

Sanità territoriale, Simeone (Pd Distretto Ceramico): “L’Ospedale di comunità è la dimostrazione che investire nel pubblico migliora la vita delle persone”Con l’inaugurazione odierna del nuovo Ospedale di Comunità di Maranello, avvenuta alla presenza del presidente della Regione Michele de Pascale, dell’assessore regionale Massimo Fabi e dei sindaci dei Comuni coinvolti, il Distretto Ceramico compie un passo importante nel rafforzamento della propria rete sanitaria territoriale e nella presa in carico delle persone anziane, fragili e affette da patologie croniche.

La nuova struttura, realizzata attraverso un investimento di oltre 4,2 milioni di euro finanziato con risorse del PNRR, oltre al costo delle opere di urbanizzazione, ha comportato un investimento complessivo di circa 4,8 milioni di euro. Dispone di 15 posti letto ed è destinata ai cittadini di tutto il Distretto di Sassuolo. Accoglierà persone che non necessitano di un ricovero ospedaliero per acuti, ma che hanno bisogno, per un periodo limitato, di cure infermieristiche, controlli e assistenza difficilmente gestibili a domicilio.

“L’Ospedale di Comunità è la dimostrazione concreta di come una sanità pubblica forte si costruisca investendo nei servizi, nelle professionalità e nella vicinanza ai cittadini – dichiara Filippo Simeone, coordinatore del Partito Democratico del Distretto Ceramico. “Di fronte all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle cronicità, servono risposte nuove: strutture come questa consentono di garantire continuità assistenziale, alleggerire la pressione sugli ospedali e offrire cure più appropriate e più vicine alle persone.”

L’OsCo nasce come presidio al servizio dell’intero Distretto Ceramico e rappresenta un tassello fondamentale di una rete sanitaria integrata con l’Ospedale di Sassuolo, i medici di medicina generale, l’assistenza domiciliare e i servizi sociali.

“Questi quindici posti letto sono una risorsa per tutto il Distretto. Il valore dell’Ospedale di Comunità sarà nella capacità di accompagnare le dimissioni ospedaliere, evitare ricoveri impropri e sostenere pazienti e famiglie con un’assistenza di prossimità. È questa la direzione verso cui dobbiamo continuare a investire.”

Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra Azienda USL di Modena, Regione Emilia-Romagna e Comune di Maranello, che ha concesso gratuitamente il diritto di superficie dell’area, insieme al contributo di Ferrari S.p.A. e Fondazione di Modena, che hanno sostenuto quasi integralmente i costi delle opere esterne e di urbanizzazione.

“Questa è la dimostrazione che la collaborazione tra pubblico e privato può produrre risultati straordinari quando è orientata esclusivamente all’interesse della comunità e al rafforzamento della sanità pubblica. Auspichiamo che questo modello possa essere replicato anche in futuro, dando vita a nuove strutture, nuovi servizi e nuove sinergie capaci di rispondere ai bisogni di un territorio in continua evoluzione.”

L’apertura dell’Ospedale di Comunità assume un significato ancora più importante in una fase in cui cresce il numero degli anziani e delle persone affette da patologie croniche, rendendo indispensabile una sanità sempre più vicina ai cittadini: “L’Emilia-Romagna continua a dimostrare che investire nella sanità territoriale è la scelta giusta. Oggi, però, non basta inaugurare nuove strutture: servono risorse certe e personale qualificato per renderle pienamente operative. Per questo chiediamo al Governo nazionale di rafforzare concretamente il finanziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostenere le Regioni che stanno investendo nella medicina di prossimità. Non possiamo permetterci che gli investimenti del PNRR restino soltanto edifici nuovi senza il personale necessario per garantire servizi di qualità.”

Il Partito Democratico del Distretto Ceramico considera l’inaugurazione dell’OsCo di Maranello un punto di partenza.

“Continueremo a lavorare affinché il nostro territorio possa contare su una rete sanitaria sempre più forte, moderna e vicina alle persone. Difendere e rafforzare la sanità pubblica significa garantire il diritto alla salute e costruire una comunità più giusta, più coesa e capace di affrontare le sfide dei prossimi anni”.

 

Il Castello di Spezzano scelto come location per un progetto promozionale dedicato all’eccellenza del restauro automobilistico

Il Castello di Spezzano scelto come location per un progetto promozionale dedicato all’eccellenza del restauro automobilistico
Foto riprese Castello Spezzano Brandoli

La Giunta comunale di Fiorano Modenese ha espresso parere favorevole alla concessione in uso della Sala delle Vedute del Castello di Spezzano per la realizzazione di riprese video e fotografiche destinate a finalità commerciali.

La richiesta è stata presentata dalla società Pongofilms Srl, che ha realizzato un filmato promozionale dedicato a Carrozzeria Brandoli, azienda specializzata nel restauro di Ferrari d’epoca e alla linea Brandoli Artwork che realizza opere e complementi d’arredo ispirati al mondo delle auto storiche, rifacendosi alla tradizione e all’artigianalità dei maestri battilastra.

Il risultato è un filmato suggestivo che unisce la bellezza rinascimentale degli affreschi della Sala delle Vedute all’eccellenza artigianale di chi realizza un’opera d’arte dal metallo, con mani e martello.

E’ la prima volta che la Sala delle Vedute diventa location per un filmato commerciale, la decisione di concedere lo spazio è stata presa valutando attentamente il progetto e il messaggio proposto, la congruità con le caratteristiche del bene storico, la valorizzazione dello stesso e dell’artigianalità di un territorio nel racconto, considerando anche il legame della città con il mondo motoristico.

Le riprese, preventivamente concordate, si sono svolte in una sola giornata nel pieno rispetto degli ambienti e delle attività del Castello e del suo valore storico e culturale.

Per l’utilizzo della Sala delle Vedute è stato chiesto un canone di concessione di 2.000 euro, ritenuto congruo sulla base delle Linee guida del Ministero della Cultura per la concessione d’uso di beni culturali destinati a finalità commerciali.

Questa iniziativa conferma l’attrattività del Castello di Spezzano come luogo di pregio e rappresenta un’opportunità per valorizzare il patrimonio culturale di Fiorano Modenese, coniugando la sua tutela con una promozione capace di far conoscere il territorio e le sue eccellenze a un pubblico sempre più ampio.

Sport e temperature elevate: i consigli per allenarsi all’aperto in sicurezza durante l’estate

Sport e temperature elevate: i consigli per allenarsi all’aperto in sicurezza durante l’estateL’arrivo della bella stagione spinge molti appassionati di fitness e sportivi amatoriali a spostare i propri allenamenti all’aria aperta. Correre nei parchi, pedalare lungo le piste ciclabili o praticare attività di gruppo all’aperto sono ottimi modi per mantenersi in forma e godere delle giornate di sole. Tuttavia, l’esercizio fisico eseguito in condizioni di temperatura e umidità elevate impone uno sforzo supplementare all’organismo, in particolare al sistema cardiocircolatorio.

Pianificare l’attività fisica con buon senso e conoscere le risposte del nostro corpo al calore permette di continuare ad allenarsi con costanza senza correre rischi inutili.

 

Lo sforzo del sistema cardiocircolatorio sotto il sole

Quando pratichiamo sport, i nostri muscoli generano calore che l’organismo deve disperdere per mantenere la temperatura interna costante intorno ai 37 °C. Il corpo umano si raffredda principalmente attraverso la sudorazione e l’aumento del flusso sanguigno verso la pelle. Questo processo richiede un lavoro molto più intenso da parte del cuore, che deve pompare il sangue più velocemente per irrorare sia i muscoli in movimento sia i vasi sanguigni superficiali.

In presenza di temperature elevate, il tasso di umidità gioca un ruolo determinante. Se l’aria è molto umida, il sudore non evapora facilmente e il corpo fatica a rinfrescarsi. Di conseguenza, la frequenza cardiaca sale più rapidamente rispetto a un allenamento svolto in un ambiente fresco.

I soggetti che presentano una predisposizione a sbalzi pressori o che riprendono l’attività fisica dopo un lungo periodo di inattività devono prestare particolare attenzione, poiché il loro sistema cardiocircolatorio necessita di un tempo di adattamento più lungo per gestire lo stress termico.

 

Buone pratiche per l’allenamento estivo

Per continuare a praticare sport all’aperto durante i mesi caldi in totale sicurezza, è sufficiente adottare alcuni semplici accorgimenti pratici:

  • Scegliere gli orari giusti: Evitare tassativamente le ore centrali della giornata, comprese tra le 11:00 e le 18:00. Le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio offrono temperature più miti e un tasso di irraggiamento solare ridotto.
  • Adattare l’intensità dello sforzo: Durante le giornate particolarmente calde, è opportuno ridurre il ritmo e la durata dell’allenamento. L’acclimatazione è un processo graduale che richiede dalle due alle tre settimane.
  • Vestirsi in modo adeguato: Utilizzare indumenti leggeri, di colori chiari e realizzati con tessuti tecnici traspiranti, che facilitano l’evaporazione del sudore e non trattengono il calore sulla pelle.
  • Idratarsi costantemente: Bere acqua a piccoli sorsi prima, durante e dopo l’allenamento. Non bisogna aspettare la sensazione di sete, che rappresenta già un segnale di iniziale carenza di liquidi.

 

Ascoltare i segnali del corpo

Il nostro corpo lancia segnali precisi quando lo sforzo fisico supera i limiti di sicurezza. La comparsa di mal di testa improvviso, vertigini, nausea, stanchezza sproporzionata o crampi muscolari indica che è necessario interrompere immediatamente l’attività, bagnarsi con acqua fresca e riposare all’ombra.

Vivere lo sport come un momento di benessere significa anche saper riconoscere quando è il momento di fermarsi. Per ricevere consigli personalizzati su come pianificare l’attività fisica in base alle proprie caratteristiche e alla propria storia clinica, il servizio di serenis medicina mette a disposizione professionisti pronti a guidarti nella scelta delle abitudini più sane per il tuo stile di vita.

Formigine, l’Osservatorio Economico Locale fa il punto sul commercio

Formigine, l’Osservatorio Economico Locale fa il punto sul commercioUn tavolo di lavoro permanente e operativo per supportare il tessuto commerciale di Formigine e delle sue frazioni. Si è riunito oggi, per il suo secondo appuntamento ufficiale, l’Osservatorio Economico Locale. All’incontro hanno partecipato, per l’Amministrazione comunale, la Sindaca Elisa Parenti, l’Assessore al Commercio Corrado Bizzini, l’Assessore alla Sicurezza Andrea Corradini e la Comandante della Polizia Locale Susanna Beltrami. Per le associazioni di categoria erano presenti Gabriella Campani (Confcommercio), Angelica Martina (Lapam), Giuseppe Rubbino (Confesercenti) e Alessandro Ingrami (CNA, in sostituzione della nuova direttrice Gessica Franceschelli). Il tavolo, nato a gennaio per favorire un confronto periodico e sistemico, si conferma un canale diretto per pianificare azioni coordinate a sostegno delle imprese del territorio.

L’Amministrazione ha ribadito la massima vicinanza agli operatori economici ricordando alcuni segnali positivi del territorio, tra cui le inaugurazioni di una ventina di nuove attività avvenute nel 2026. Per rilanciare l’attrattività commerciale, prosegue anche il percorso strategico sugli hub urbani e di prossimità, che mira a valorizzare le frazioni attraverso interventi mirati di marketing territoriale, digitalizzazione, eventi e riqualificazione degli spazi pubblici.

Il confronto è poi proseguito sulla programmazione degli eventi estivi e di settembre, strumenti fondamentali per generare indotto e flussi di visitatori anche a beneficio delle attività del territorio. Accanto agli appuntamenti inseriti nel calendario di “Un’estate a Formigine”, attualmente in corso, è ormai chiuso il programma della 55esima edizione del Settembre formiginese, che anche quest’anno proporrà oltre cento iniziative diffuse per tutto il mese, capaci di coinvolgere un pubblico di tutte le età e dare un ulteriore impulso anche al commercio.

Sul fronte della tutela delle attività economiche, sono stati condivisi gli aggiornamenti sul progetto “Controllo del Vicinato del Commercio”. L’iniziativa, che estende alle imprese la rete di sicurezza partecipata già consolidata in ambito residenziale, conta oggi l’adesione di diverse attività sul territorio. Grazie a una chat WhatsApp dedicata e monitorata direttamente dalla Polizia Locale, i negozianti possono scambiarsi segnalazioni rapide su situazioni sospette, promuovendo una vigilanza passiva che tutela sia gli esercenti sia i clienti.

Durante l’incontro sono stati infine toccati i temi legati ai provvedimenti per l’emergenza climatica, per i quali il Comune di Formigine ha avviato un Tavolo di lavoro intersettoriale e predisposto un pacchetto strutturato di misure coordinate, e sono state illustrate le principali novità riguardanti il PUG approvato la scorsa primavera e le sue ricadute in investimenti e sviluppo economico del tessuto locale formiginese.

 

Ancora un successo per MdS Panaria Group Sassuolo: Simone Corsini si aggiudica il Gran Trail Courmayeur

Ancora un successo per MdS Panaria Group Sassuolo: Simone Corsini si aggiudica il Gran Trail CourmayeurNuovo successo per MdS Panaria Group Sassuolo: Simone Corsini si è aggiudicato, lo scorso fine settimana, il primo posto alla Gran Trail Courmayeur.

Il Gran Trail Courmayeur (GTC) è una prestigiosa gara internazionale di corsa in montagna (trail running). Si svolge ogni estate a Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco, in Valle d’Aosta.

La gara si divide in tre percorsi principali su sentieri di alta quota:GTC100: Circa 100 km con 7.400 metri di dislivello positivo. GTC55: Circa 55 km con 3.500 metri di dislivello positivo. GTC30: Circa 30 km con 2.300 metri di dislivello positivo

Simone Corsini si è aggiudicato il primo posto alla gara da 55km

Campagna Mettiamoci in Gioco ER. Azzardo, mafie e riciclaggio: un legame che continua a emergere anche in Emilia-Romagna

Campagna Mettiamoci in Gioco ER. Azzardo, mafie e riciclaggio: un legame che continua a emergere anche in Emilia-RomagnaLa notizia della confisca di beni per oltre 3 milioni di euro a un’imprenditrice operante nel territorio di Casalecchio di Reno, condannata per riciclaggio e ritenuta al centro di un sistema di reinvestimento di capitali provenienti dal narcotraffico internazionale, riporta con forza all’attenzione un tema che la Campagna Mettiamoci in Gioco denuncia da anni: il settore del gioco d’azzardo rappresenta uno degli ambiti maggiormente esposti agli interessi della criminalità organizzata e alle operazioni di riciclaggio di denaro illecito.

Secondo quanto emerso dalle indagini e dai provvedimenti dell’autorità giudiziaria, tra i beni confiscati figurano anche società attive nella gestione di sale da gioco, oltre a società immobiliari, immobili e disponibilità finanziarie. Un elemento che conferma ancora una volta come il comparto dell’azzardo costituisca un terreno particolarmente appetibile per il reinvestimento di capitali provenienti da attività criminali.

Il denaro proveniente dal traffico di stupefacenti, dall’usura, dall’estorsione e da altre attività illegali necessita infatti di essere reimmesso nell’economia legale attraverso attività capaci di movimentare ingenti flussi di denaro e di rendere meno visibile l’origine delle risorse. Il settore dell’azzardo, per la sua stessa struttura economica e per l’elevata circolazione di contante e transazioni, rappresenta da tempo uno degli strumenti privilegiati utilizzati dalle organizzazioni mafiose per queste operazioni.

Le numerose inchieste giudiziarie degli ultimi anni dimostrano che non ci troviamo di fronte a episodi isolati o a semplici tentativi di infiltrazione. In molti territori dell’Emilia-Romagna emerge piuttosto un fenomeno di radicamento economico e relazionale delle organizzazioni mafiose, che investono nei settori tradizionalmente più esposti al riciclaggio: edilizia, immobiliare, logistica, ristorazione e, appunto, gioco d’azzardo. Le mafie seguono il denaro e i luoghi in cui il denaro può essere movimentato rapidamente e con minori possibilità di controllo. Per questo motivo il contrasto all’azzardo patologico e alla diffusione dell’offerta di gioco non rappresenta soltanto una questione sanitaria e sociale, ma costituisce anche una fondamentale azione di prevenzione antimafia e di tutela dell’economia legale.

La Campagna Mettiamoci in Gioco Emilia-Romagna rinnova quindi il proprio impegno affinché le istituzioni regionali e locali rafforzino le politiche di riduzione dell’offerta di gioco d’azzardo, sostengano la piena applicazione delle normative di contrasto e promuovano strumenti sempre più efficaci di monitoraggio e trasparenza dei flussi economici collegati al settore.

Contrastare l’azzardo significa proteggere le persone dalla dipendenza, le famiglie dall’indebitamento e i territori dall’espansione degli interessi criminali.

L’azzardo non è mai soltanto un gioco. Troppo spesso rappresenta anche una porta d’ingresso per il riciclaggio e per il consolidamento del potere economico delle mafie.

Debutti di spessore per Delta Atletica Sassuolo ai Campionati Italiani

Debutti di spessore per Delta Atletica Sassuolo ai Campionati ItalianiDelta Atletica è in crescita, e se si era messa in risalto già ai Regionali, conferma l’ottimo stato di forma dei suoi atleti anche a livello Nazionale.

A Grosseto, dove sono andati in scena i campionati Allievi, a difendere i colori della società sassolese sono scesi in pista Fabio Ovi e Giacomo Valente. Il primo sfiora la finale nei 2000 siepi, firmando il personale in 6’04″70 e piazzandosi, al primo anno di categoria, al nono posto. Giacomo, presentandosi tra i favoriti nel lancio del martello, sconta un po’ l’emozione del debutto fermandosi a un modesto 42,42 m, lontano dal suo primato di 49,95 m.

A Molfetta, invece, erano di scena i campionati Italiani Promesse (Under 23), dove Edoardo Silingardi manca per soli 8 centesimi l’accesso alla finale, firmando comunque il personale nei 400 con il crono di 48″03. Complice la stanchezza nelle gambe, non brilla altrettanto nella prestazione sui 200.

È iniziata la 14esima edizione di “Artinscena”, festival itinerante tra musica, teatro e arti visive

È iniziata la 14esima edizione di “Artinscena”, festival itinerante tra musica, teatro e arti visive
Marco Donini, Andrea Candeli e Daniele Cornia

Ha preso il via in questi giorni la quattordicesima edizione di Artinscena, la rassegna culturale che attraversa il territorio della provincia di Modena. Organizzato dal Laboratorio Culturale APS con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione di Vignola, il festival propone un calendario di appuntamenti che spazia dai concerti al teatro di strada, fino alle arti visive e alla letteratura, estendendosi fino al mese di dicembre.

Il programma riserva uno sguardo all’ambiente, alla sostenibilità e al coinvolgimento dei giovani attraverso la sezione Artinscena Young.

La programmazione estiva include tributi alla musica italiana e internazionale. I Solisti dell’Orchestra delle Terre Verdiane eseguiranno un omaggio a Ennio Morricone il 2 agosto a Guiglia, mentre i Flexus si esibiscono per l’omaggio a Fabrizio De André il 29 luglio al Parco Ferrari di Maranello.

All’interno della proposta teatrale e letteraria figurano l’attore Vito, sul palco a Sestola con lo spettacolo “Storie della Bassa” e a Vignola e Modena con “Revival”, e lo scrittore Paolo Crepet, che presenta il libro “Riprendersi l’anima” il 29 agosto a Zocca.

La sezione delle arti visive e performatiche include lo spettacolo di Sand Painting “Sand Nature” di Paolo Carta a Modena e le esibizioni di equilibrismo e giocoleria di Mr Sacha e Geracircus a Pavullo.

La sezione “Suoni di Luce” raccoglie invece concerti a lume di candela in ore notturne. Tra questi, le esibizioni del Duo Umbro e del Ten Strings Duo presso il Ponte del Diavolo richiedono una camminata, per la quale si comunica al pubblico di portare torcia e telo per il terreno.

La rassegna termina il 19 dicembre alla Sala dei Contrari della Rocca di Vignola con l’esecuzione di “Breath of Water” da parte del Duo Vettoretti Candeli.

In autunno la manifestazione si sposta all’interno del Palazzo Ducale di Pavullo per il ciclo “Musica a Palazzo”, ospitando concerti pomeridiani dedicati alla tradizione celtica e le esibizioni degli allievi dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Vecchi – Tonelli. Il festival è realizzato in partnership con BCC Felsinea.

Per informazioni sui biglietti di eventi o per consultare il programma e i luoghi di svolgimento in caso di maltempo, si rimanda ai canali della manifestazione.

 

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