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sabato, 13 Giugno 2026
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Rock progressivo all’Astoria di Fiorano con i Terramista

Rock progressivo all’Astoria di Fiorano con i Terramista
Euglena Viridis e Quinta Banda rock progressive

Martedì 9 giugno, il palco del teatro Astoria ospita il rock progressivo, con il concerto del gruppo Terramista, dalle ore 20.45. Lo spettacolo dal titolo “Metamorfosi” vedrà anche la partecipazione di Cristina Ravazzini e Massimo Nocetti dell’Accademia della Stravaganza. Un incontro tra musica, teatro, immagini e narrazione.

La serata è organizzata dall’associazione Amici della Musica ‘Nino Rota’, con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

L’ingresso a teatro è libero, con possibile offerta a discrezione dei partecipanti.

Terramista è un gruppo di musicisti fioranesi, sassolesi e modenesi che collabora a progetti musicali progressive proposti da Giancarlo Spaggiari.

Il rock progressivo è un genere della musica evoluto dal rock psichedelico britannico degli anni ‘60 e diffusosi in Germania, Italia e Francia nel corso di quel decennio e del successivo, nato per rispondere all’esigenza di dare alla musica rock maggiore spessore culturale e credibilità, attraverso contatti con generi diversi e contaminazioni con altre arti.

L’Emilia-Romagna punta alla domiciliarità: per i caregiver investimento da oltre 5 milioni di euro

Potenziare la platea dei caregiver in regione, garantendo maggiori tutele a questa figura che ricopre un ruolo centrale nel sistema di welfare emiliano-romagnolo. L’Emilia-Romagna vuole sostenere queste figure tanto che nel 2025 ha stanziato oltre 5 milioni di euro a loro sostegno.

È quanto è emerso dall’informativa che l’assessora al Welfare Isabella Conti ha svolto nel corso della commissione politiche per la salute presieduta da Gian Carlo Muzzarelli.

“La popolazione emiliano-romagnola sta invecchiando, è quindi fondamentale interrogarsi sulla tenuta del sistema: i caregiver familiari, contribuiscono a garantire la funzionalità della macchina regionale del welfare”, spiega Conti che a riprova dell’impegno della Regione ricorda come “l’Emilia-Romagna è stata la prima Regione a riconoscere formalmente la figura del caregiver con una legge del 2014 e nel 2024 abbiamo poi istituito un fondo dedicato al loro sostegno grazia al quale nel 2025 abbiamo investito 3 milioni di euro sul fondo regionale caregiver, che si aggiungono ai 2,3 milioni di risorse nazionali”. Conti è molto critica sulla nuova legge nazionale sui caregiver, in fase di approvazione: “Ci fa fare dei passi indietro: è sbagliato l’obbligo della residenza, così come quello della parentela con l’assistito, è un errore, poi, prevedere vincoli sulle ore di assistenza. In Italia i caregiver arrivano a 8 milioni (in gran parte donne), di cui il 40% presta cura quotidiana all’assistito, 24 ore su 24”.

Alla luce delle parole di Conti maggioranza e opposizione concordano sul chiedere maggiori tutele per la figura del caregiver, considerata come figura centrale nel sistema di welfare regionale. Opinioni diverse, invece, sulla proposta di legge nazionale avanzata dal Governo: il centrodestra la sostiene, il centrosinistra ne sottolinea i potenziali limiti.

La parola ai consiglieri

“La figura del caregiver è fondamentale per la tenuta del sistema sociosanitario regionale visto che il 25% degli emiliano-romagnoli hanno più di 65 anni, più di 200mila persone in regione sono non autosufficienti (che diventeranno 300mial in 10 anni), serve quindi rivolgere particolare attenzione a questo tema”, ha spiegato il presidente Muzzarelli.

Per Valentina Castaldini (Forza Italia) “il tema è centrale, parliamo di una figura essenziale nella nostra rete regionale di assistenza, la popolazione sta invecchiando, stanno aumentando le patologie croniche, la sfida è quindi sempre più complessa. La legge regionale è innovativa, ma in questi dieci anni dall’approvazione della legge il sistema è cambiato, servono quindi degli adeguamenti, bisogna strutturare ancora di più il sistema, occorrono, poi, dati certi sull’impatto dei caregiver, dobbiamo, infine, riservare particolare attenzione per quelle persone, in maggioranza donne, costrette a uscire dal sistema del lavoro per assistere un familiare”.

Maria Costi (Pd) sottolinea come “la questione è rilevante, in particolare per quelle donne che trascurano il lavoro per assistere dei familiari: nonostante il grande lavoro fatto, serve ancora più attenzione alla figura del caregiver, le risorse a livello nazionale sono insufficienti”.

Sulla stessa linea Ludovica Carla Ferrari (Pd) per la quale “il tema della demografia è delicato: circa il 40% delle famiglie sono formate da una sola persona visto che la popolazione emiliano-romagnola sta invecchiando: bisogna potenziare la rete, integrando il sistema dei servizi collegati al welfare, il modello di presa in carico va rivalutato, occorre poi porre l’attenzione sulla formazione dei caregiver”.

Per Elena Ugolini (Rete civica) “il Governo ha aumentato le risorse di 270 milioni di euro: la nuova legge nazionale fa ben sperare perché viene costituito un fondo dedicato e l’obiettivo è quello di potenziare il sistema”.

Maria Laura Arduini (Pd) sottolinea come che “deve essere fondamentale il tema del benessere psicologico del caregiver, aspetto presente nella legge regionale, dobbiamo prenderci cura di chi si prende cura degli altri”.

Nicola Marcello (FdI) ricorda che “in Emilia-Romagna aumentano le persone da assistere e il sistema è tenuto in piedi dai caregiver familiari. Sottolineo che la legge nazionale prevede già che a prestare assistenza possa essere anche un non familiare, servono, invece, maggiori tuteli per queste figure, occorre poi rivedere la fiscalità per chi fornisce sostegno assistenziale”.

A Maranello omaggio a Mina e Cocciante, aspettando la Notte Rossa

A Maranello omaggio a Mina e Cocciante, aspettando la Notte RossaAspettando la Notte Rossa: venerdì 12 giugno in Piazza Libertà alle ore 21 l’anteprima della grande festa con una serata di musica dal vivo.

In programma “Questione di Feeling”, omaggio a Mina e Cocciante con Sabrina Gasparini e Lalo Cibelli, omaggio a due artisti immensi ed ineguagliabili, affrontato con un pizzico di ironia da un ensemble musicale di altissimo livello: Vince Murè alla tastiera, Corrado Terzi al sax e clarinetto, Davide Passarini al basso e Lele Veronesi alla batteria. Alle voci Sabrina Gasparini e Lalo Cibelli, artisti molto conosciuti e amati: consapevoli della “sfida impossibile”, proporranno i più grandi successi di Mina e Riccardo Cocciante, canzoni indimenticabili legate ai ricordi del pubblico. Un repertorio che attraversa le emozioni e le rinnova. In apertura Anffas Percussion, progetto che nasce con l’obiettivo di offrire a persone con disabilità un’opportunità concreta di espressione artistica attraverso la musica, in particolare mediante l’utilizzo di strumenti a percussione. Ingresso gratuito.

Nuovo progetto artistico in PaggeriArte Sassuolo

Nuovo progetto artistico in PaggeriArte Sassuolo“Arte, cultura e giovani: PaggeriaArte riapre con tante mostre ed eventi speciali in arrivo. Vogliamo fare di PaggeriaArte un luogo capace di dialogare con i grandi circuiti dell’arte contemporanea, mantenendo al centro i giovani talenti e offrendo agli artisti under 35 una vetrina di livello assoluto. È per noi un grande onore avere in squadra un curatore del calibro di Nicolas Ballario: la sua energia, la sua visione e la sua competenza saranno fondamentali per rafforzare il profilo internazionale del progetto e creare nuove opportunità di crescita e confronto per gli artisti emergenti.”

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini annuncia la prossima riapertura dello spazio espositivo in piazzale Della Rosa ed il progetto artistico a cura di Nicolas Ballario.

PaggeriaArte, lo storico spazio espositivo del Comune di Sassuolo situato proprio di fronte al Palazzo Ducale, si appresta così a riaprire al pubblico dopo un importante intervento di riqualificazione finanziato dai fondi PNRR.

Grazie a un ulteriore finanziamento di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) dedicato alla promozione dei progetti under 35, l’Amministrazione Comunale lancia una nuova ed ambiziosa stagione artistica affidando la cura del progetto proprio a Ballario, noto esperto d’arte, giornalista e volto televisivo, con l’obiettivo di trasformare lo spazio in un punto di riferimento culturale di livello nazionale e internazionale. La programmazione spazierà da grandi mostre fino a format dinamici e innovativi, mantenendo un legame profondo con il territorio attraverso un focus sulla ceramica – materiale d’eccellenza del distretto sassolese – e il sostegno alla creatività giovanile in collaborazione con Aicc, Confindustria Ceramica e GAE (Giovani artisti Emilia Romagna).

Il format “Only One” e l’anteprima con Damien Hirst

La grande novità della stagione è il format “Only One”: eventi lampo che prevedono l’esposizione di capolavori di artisti di fama mondiale per una sola giornata o per un unico fine settimana. Questi appuntamenti saranno arricchiti da talk, dibattiti ed eventi collaterali progettati per avvicinare il pubblico ai linguaggi dell’arte contemporanea.

“Poter contare su un esperto come Nicolas Ballario per la cura di questo percorso – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – è una certezza di qualità e innovazione. Con lui vogliamo osare e proporre formule nuove: la nostra volontà è proprio quella di proseguire con decisione sulla strada del format ‘Only One’, soprattutto dopo lo straordinario successo e l’entusiasmo riscossi dall’esposizione per un solo giorno della Marilyn di Andy Warhol in occasione dell’inaugurazione della Biblioteca”.

Il debutto ufficiale della Paggeria rinnovata avverrà nel weekend di sabato 27 e domenica 28 giugno proprio con un appuntamento “Only One”, che vedrà protagoniste le opere di una delle figure più celebri, celebrate e discusse dell’arte globale: Damien Hirst.

La programmazione autunnale: Julian Schnabel e Pietro Moretti

Dopo la pausa estiva, a settembre, Paggeria Arte entrerà nel vivo della programmazione espositiva a lungo termine con una doppia mostra dal respiro internazionale e generazionale. Lo spazio ospiterà infatti un dialogo visivo ravvicinato tra le opere del regista e pittore statunitense Julian Schnabel e quelle del giovane artista italiano Pietro Moretti.

Workshop, formazione e valorizzazione della ceramica

Paggeria Arte non sarà solo un luogo da visitare, ma uno spazio da vivere a 360 gradi. Il progetto culturale prevede infatti un ricco calendario di workshop, laboratori e iniziative collaterali. Grande attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni di creativi e alla sperimentazione artistica legata alla ceramica, con l’obiettivo di valorizzare e reinterpretare la tradizione manifatturiera locale in chiave rigorosamente contemporanea.

 

Tra Sassuolo e Formigine riaperto al transito il ponte sul torrente Fossa

Tra Sassuolo e Formigine riaperto al transito il ponte sul torrente FossaÈ stato inaugurato questa mattina il nuovo ponte di via Regina Pacis sul torrente Fossa, al confine tra i comuni di Sassuolo e Formigine, da oggi nuovamente aperta al traffico veicolare.

La riapertura consente il ripristino del collegamento viario locale e dell’accesso alla zona artigianale-industriale, interrotto a seguito dei danni strutturali e del dissesto idraulico causati dagli eventi meteorologici eccezionali del maggio 2023, in tempo utile per fungere da viabilità alternativa in occasione della chiusura della carreggiata sud di via Radici in Piano a causa del cantiere Hera.

“La riapertura del ponte di via Regina Pacis è una grande notizia per Sassuolo e per tutto il nostro distretto. Restituiamo ai cittadini, ai lavoratori e alle imprese un collegamento importante che rappresenta un punto di connessione fondamentale tra due territori fortemente integrati. Spesso si parla delle grandi opere, ma sono anche le infrastrutture come questa a fare la differenza nella vita quotidiana delle persone. Un ponte, una strada, un collegamento sicuro ed efficiente significano più servizi, più accessibilità e una migliore qualità della vita per chi ogni giorno si sposta per lavoro o necessità personali. Dopo i danni causati dall’alluvione del 2023 era necessario non solo ricostruire, ma farlo meglio. Oggi inauguriamo un’opera più sicura dal punto di vista strutturale e idraulico. L’intervento è stato accompagnato anche da lavori di riqualificazione e asfaltatura lungo via Regina Pacis, migliorando complessivamente la qualità e la sicurezza di questo asse viario. La tempistica è peraltro felice: la riapertura arriva proprio in coincidenza con l’avvio del cantiere Hera su via Radici in Piano, offrendo un’alternativa concreta a chi si sposta da nord verso la città” — ha dichiarato il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini.

Dichiara la Sindaca di Formigine Elisa Parenti: “La riapertura di questo ponte rappresenta una risposta fondamentale e di grande impatto per il nostro territorio, andando a soddisfare un’esigenza fortemente sentita dalla cittadinanza che gravita tra le comunità di Magreta e Sassuolo. Da un lato, offre un aiuto immediato per alleggerire la viabilità locale, garantendo un collegamento fluido e strategico. Dall’altro, l’intervento ha previsto anche la messa in sicurezza del corso d’acqua sotto il profilo idraulico, offrendo una struttura solida e resiliente che guarda al futuro e alla tutela della sicurezza dei cittadini. Inoltre, grazie alla contestuale creazione di una nuova pista ciclopedonale, l’opera promuove la mobilità sostenibile e garantisce la massima tutela e sicurezza anche per i ciclisti e i pedoni che percorrono questo tratto.”

I lavori hanno riguardato la completa demolizione del precedente manufatto novecentesco, caratterizzato da un impalcato in calcestruzzo e da una pila centrale in muratura in avanzato stato di degrado strutturale. Al fine di adeguare l’infrastruttura alle prescrizioni geometriche e idrauliche dettate dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), la nuova struttura è stata concepita a campata unica, eliminando la pila in alveo per ottimizzare la sezione di deflusso e garantire un franco idraulico minimo di 1,50 metri rispetto ai livelli di piena.

L’impalcato stradale è costituito da travi principali in acciaio corten e soletta in calcestruzzo armato, con fondazioni indirette realizzate mediante l’infissione di pali trivellati della lunghezza di 16 metri. Contestualmente al rifacimento del ponte, sono state eseguite opere di difesa idraulica e consolidamento spondale sia in destra che in sinistra idraulica. Lavorazioni che hanno compreso la regolarizzazione del fondo alveo e la protezione delle scarpate dall’erosione localizzata tramite la posa di massi ciclopici intasati con calcestruzzo, oltre al consolidamento corticale delle porzioni inferiori delle vecchie spalle murarie.

Il finanziamento dell’opera è stato coperto dall’Unione Europea nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR – NextGenerationEU), specificamente all’interno della Missione 2 Componente 4, focalizzata sulle misure per la gestione del rischio di alluvione e la riduzione del rischio idrogeologico.

“Un progetto nato in collaborazione con il Comune di Formigine, di cui Sassuolo ha assunto il ruolo di capofila. Desidero ringraziare l’Assessore ai Lavori Pubblici Mara Pennacchia, che ha seguito con impegno e continuità tutte le fasi dell’intervento, gli uffici comunali e SGP che hanno coordinato e realizzato un lavoro complesso e atteso dalla città” — ha aggiunto il Sindaco Mesini.

 

Scuola e Montagna: pluriclassi, la Regione investe altri 400mila euro per finanziare 22 nuovi progetti presentati da 20 Comuni e 2 Unioni

Scuola e Montagna: pluriclassi, la Regione investe altri 400mila euro per finanziare 22 nuovi progetti presentati da 20 Comuni e 2 UnioniSi chiude con un nuovo investimento della Regione il terzo bando dedicato alle pluriclassi nei territori montani dell’Emilia-Romagna.

Con quasi 400mila euro (esattamente 383.496) la Giunta ha approvato la seconda tranche di finanziamenti a favore di Comuni montani per qualificare e arricchire le opportunità educative e formative degli studenti e studentesse iscritti alle pluriclassi nei territori montani della regione.

Saranno così sostenuti altri 22 progetti sulla base delle candidature presentate da 20 Comuni e 2 Unioni entro il 5 maggio. Le nuove risorse si aggiungono ai 385mila euro già assegnati alla chiusura della prima finestra del bando (31 marzo scorso) con l’approvazione di 21 progetti presentati da 20 Comuni e una Unione.

Complessivamente, per l’anno scolastico 2026/27 saranno dunque sostenute 86 pluriclassi con la realizzazione di 43 progetti e con un investimento di 768.496 euro, reso possibile grazie alle risorse del Programma regionale Fse+ 2021/2027.

“Un intervento che conferma la volontà di sostenere concretamente la presenza della scuola nelle aree più fragili e periferiche dell’Appennino, riconoscendone il ruolo fondamentale per la vita delle comunità locali- affermano gli assessori alla Scuola, Isabella Conti, e alla Montagna, Davide Baruffi-. La scuola è uno dei pilastri che tiene insieme le comunità e investire nelle pluriclassi significa contrastare lo spopolamento, creare coesione e valorizzare le specificità locali. Ampliare il tempo scuola, integrare linguaggi diversi e coinvolgere il territorio vuole anche dire offrire ai bambini e alle bambine esperienze ricche e inclusive, contrastando le disuguaglianze e rafforzando ovunque il diritto all’istruzione. I Patti di comunità dimostrano che, quando istituzioni, scuole e territorio lavorano insieme si generano modelli innovativi e sostenibili capaci di dare futuro alla montagna”.

La distribuzione delle risorse sul territorio

Le risorse assegnate – 3.000 euro per ogni pluriclasse attivata più 6.500 euro per ciascun plesso -hanno tenuto conto del numero di pluriclassi e dei plessi scolastici coinvolti, premiando al tempo stesso la capacità dei territori di costruire reti collaborative e Patti di comunità in grado di mettere in relazione istituzioni scolastiche, enti locali e comunità.

Nel dettaglio, le risorse assegnate riguardano, nella provincia di Bologna, il Comune di Grizzana Morandi con 12.496,70 euro; in provincia di Modena i Comuni di Riolunato con 9.500 euro, Pavullo nel Frignano con 9.500 euro, Palagano con 22.000 euro, Serramazzoni con 12.500 euro e Pievepelago con 19.000 euro. In provincia di Reggio Emilia: l’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano, per interventi nei comuni di Carpineti, Casina, Vetto, Toano e Villa Minozzo, con un finanziamento di 84.500 euro, più i Comuni di Baiso con 19.000 euro, Viano con 31.500 euro e Canossa con 12.500 euro; in provincia di Parma sono stati finanziati i Comuni di Pellegrino Parmense con 12.500 euro, Varsi con 9.500 euro, Compiano con 22.000 euro, Bardi con 9.500 euro, Fornovo di Taro con 9.500 euro; in provincia di Piacenza l’Unione Montana Alta Val Nure per il Comune di Farini con 12.500 euro, i Comuni di Alta Val Tidone con 12.500 euro e Ferriere con 9.500 euro. In provincia di Rimini il Comune di San Leo con 9.500 euro ed infine, in provincia di Forlì-Cesena, i Comuni di Dovadola con 12.500 euro, Premilcuore con 9.500 euro e Sogliano al Rubicone con 22.000 euro.

I progetti finanziati consentiranno di ampliare il tempo scuola e di arricchire l’offerta educativa attraverso percorsi che spaziano dall’educazione ambientale e civica alle attività artistiche, musicali e teatrali, dallo sport allo sviluppo delle competenze digitali ed espressive, fino alla promozione della cittadinanza attiva. Sono inoltre previsti laboratori interdisciplinari e attività di supporto allo studio, con particolare attenzione agli ambiti linguistico e logico-matematico e allo sviluppo delle competenze Stem. Accanto a queste iniziative trovano spazio percorsi di valorizzazione del territorio, esplorazioni ambientali, attività naturalistiche e uscite didattiche che rafforzano il legame tra scuola e patrimonio locale, coinvolgendo famiglie, associazioni e realtà produttive.

L’intervento rientra nel quadro del terzo Invito approvato dalla Regione il 23 febbraio scorso, che ha consentito di dare continuità all’investimento attuato con i due precedenti, con quasi 1,4 milioni di euro di risorse a valere sul Programma regionale Fse+ 2021/2027 per sostenere 43 Comuni e Unioni nel 2023 e altrettanti nel 2024 e 2025, valorizzando la collaborazione di rete e la progettazione congiunta tra i Comuni coinvolti e le istituzioni scolastiche di riferimento per rafforzare la co-progettazione di opportunità aggiuntive a favore degli studenti e della comunità locale.

Sanità, riduzione dei tempi di attesa nel 2025 erogate oltre 535mila prestazioni nei fine settimana

Sanità, riduzione dei tempi di attesa nel 2025 erogate oltre 535mila prestazioni nei fine settimana
Massimo Fabi

Oltre 535mila prestazioni erogate nei weekend dal sistema sanitario pubblico dell’Emilia-Romagna nel 2025. Pari a oltre 10mila in media per fine settimana.

E’ il bilancio dell’applicazione in Emilia-Romagna della legge 107 del 2024, che ha introdotto misure emergenziali per ridurre i tempi delle liste d’attesa nel Servizio sanitario nazionale.

Per ottemperare agli obblighi normativi nazionali e regionali, è stato adottato un sistema articolato di azioni organizzative e strumenti di governo dell’offerta, tra cui la delibera 620/2024, che rafforza ulteriormente le misure di contenimento dei tempi di attesa, ribadendo il divieto di chiusura delle agende di prenotazione e la necessità di garantire la continuità prenotativa, il ruolo centrale del Cup quale sistema di governo, monitoraggio e regolazione dell’offerta.

In tale contesto, sono stati sviluppati specifici strumenti operativi tra i quali l’apertura delle agende su un orizzonte temporale esteso, l’introduzione delle “agende di garanzia”, attivabili in caso di difficoltà a rispettare i tempi attraverso le disponibilità ordinarie e l’implementazione della prelista (prevista anche a livello nazionale), utilizzata nei casi di temporanea saturazione, che consente la presa in carico del cittadino con relativa gestione in back office della richiesta e successiva assegnazione di un appuntamento entro i tempi compatibili con la priorità prescritta.

“Ridurre in modo significativo i tempi delle liste d’attesa è fondamentale per garantire il diritto alla salute di ogni persona e rappresenta una delle priorità di questo mandato in ambito sanitario- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-: questi numeri confermano l’impegno della Giunta e soprattutto delle migliaia di professionisti e operatori che stanno garantendo migliaia di prestazioni in più rispetto al passato anche durante i fine settimana. Si tratta di un passo in avanti importante, che non è ancora sufficiente, ma- prosegue Fabi- si aggiunge ai protocolli sull’appropriatezza prescrittiva, al miglioramento della presa in carico e allo sviluppo della medicina di territorio come azioni fondamentali per una riduzione sensibile dei tempi di attesa, che è uno degli obiettivi primari che ci siamo dati al momento dell’insediamento”.

Le prestazioni erogate nei fine settimana in Emilia-Romagna sono state in tutto 535.381: di queste 285.591 di diagnostica, 13.153 di riabilitazione, 135.076 di visite terapeutiche e 101.561 di visite generali. A queste va aggiunta la mole di esami di laboratorio: oltre 6,2 milioni.

Un miglioramento certificato anche dai dati della Piattaforma nazionale delle liste d’attesa, diffusi pochi giorni fa da Agenas – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali: in Emilia-Romagna aumenta la percentuale di rispetto dei tempi delle prime visite e degli esami diagnostici e la regione è la terza in Italia per percentuale di prescrizioni di prime visite che si traducono in prenotazioni reali nel Servizio sanitario. L’Emilia-Romagna si colloca, poi, tra le regioni con le migliori performance per quanto riguarda le tempistiche di accesso al sistema di prenotazione (Cup). In particolare, è tra le realtà con la più alta percentuale di cittadini che contattano il Cup entro i tempi relativi alla classe di priorità assegnata. Questi risultati sono il frutto di un lavoro strutturale che ha coinvolto tutte le Aziende sanitarie con organizzazione delle agende, digitalizzazione, integrazione dei sistemi e gruppi multiprofessionali per la promozione dell’appropriatezza prescrittiva, in coerenza con le indicazioni nazionali.

Biodiversità, habitat e paesaggi: al via due bandi finanziati dalla Regione

Biodiversità, habitat e paesaggi: al via due bandi finanziati dalla RegioneInterventi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Progetti per promuovere l’uso sostenibile delle risorse naturali e per contrastare la perdita di biodiversità. E ancora, per migliorare i servizi ecosistemici e tutelare habitat e paesaggi forestali.

La Giunta regionale, nel corso dell’ultima seduta, ha approvato due bandi finanziati complessivamente con 2 milioni di euro, un milione per ciascun avviso, e destinati a enti pubblici e a privati titolari di superfici forestali.

Il provvedimento punta a rafforzare le funzioni ambientali e sociali del bosco e a migliorare la capacità degli ecosistemi forestali di fornire servizi ecosistemici, con particolare riferimento a quelli di regolazione, nell’ambito della misura Srd 11 “Investimenti non produttivi forestali” – Azione Srd 11.1 “Tutela dell’ambiente, adattamento al cambiamento climatico e conservazione del paesaggio”, in coerenza con la strategia del Psp 2023-2027, con gli strumenti regionali di pianificazione forestale e i principi della Gestione forestale sostenibile (Gfs).

“Con queste risorse rafforziamo in modo concreto il nostro impegno per la tutela e la valorizzazione del patrimonio forestale dell’Emilia-Romagna attraverso progetti in sinergia tra pubblico e privato- spiega l’assessora a Parchi e Forestazione, Gessica Allegni-. I boschi non rappresentano soltanto un patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale di grande valore, ma svolgono una funzione strategica sia nella difesa del suolo sia nel contrasto agli effetti del cambiamento climatico. Ogni euro investito nella loro cura si traduce in un contributo versato per il futuro del nostro territorio, in grado di incidere sulla qualità della vita delle persone e sulla capacità delle nostre comunità di affrontare le sfide dei prossimi anni con strumenti sempre più efficaci e innovativi”.

I finanziamenti

Diversi gli interventi finanziabili, tra cui i trattamenti selvicolturali di tutela, conservazione e riqualificazione ambientale, la salvaguardia di habitat di pregio e la gestione finalizzata a migliorare l’efficienza ecologica, favorire la rinaturalizzazione e aumentare lo stoccaggio del carbonio.

Ammessi anche i progetti per il controllo della fauna a protezione della rigenerazione boschiva, la realizzazione e il miglioramento di opere di idraulica forestale e di ingegneria naturalistica per la stabilità idrogeologica, nonché il recupero di componenti tradizionali del paesaggio e la creazione di infrastrutture informative e didattiche come punti di osservazione.

Il contributo economico copre il 100% dei costi ammissibili, si rivolge ai proprietari pubblici e privati di superfici forestali, oltre che alle associazioni e agli altri enti delegati. La selezione dei progetti avverrà tramite graduatoria sulla base di specifici criteri ambientali, territoriali e gestionali. Ciascun progetto potrà beneficiare di un contributo compreso tra un minimo di 30mila euro a un massimo di 300mila euro.

Le domande di sostegno, al massimo una per ogni richiedente, potranno essere inviate a partire dalla data di apertura del modulo sul Sistema Informativo Agrea (Siag), che verrà comunicata sul Portale Agricoltura della Regione, fino alle ore 13 del 15 settembre 2026, mentre i lavori approvati dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione del contributo.

Per maggiori dettagli è possibile consultare la pagina web: SRD 11 – Investimenti non produttivi forestali – Sviluppo rurale 2023-2027

ETS: Confindustria Ceramica e Organizzazioni Sindacali chiedono di rivedere i nuovi “benchmark” per difendere il settore ceramico europeo

ETS: Confindustria Ceramica e Organizzazioni Sindacali chiedono di  rivedere i nuovi “benchmark” per difendere il settore ceramico europeoConfindustria Ceramica e Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil hanno condiviso una posizione comune su uno dei temi più urgenti per il futuro del settore ceramico italiano ed europeo: i nuovi parametri di riferimento (benchmark) proposti dalla Commissione europea nell’ambito del sistema ETS per il periodo 2026–2030, rischiano di infliggere danni alle imprese e di mettere a rischio migliaia di posti di lavoro.

Nel contesto della consultazione pubblica avviata dalla Commissione sui nuovi benchmark e nella prospettiva della prossima necessaria revisione della direttiva ETS, le organizzazioni, evidenziano la distanza dei valori proposti dalla realtà industriale del settore e dalle possibilità tecnologiche effettivamente disponibili per le imprese.

Nel sistema europeo dell’Emission Trading System (ETS) i benchmark sono utilizzati per l’assegnazione di quote di emissione gratuite alle imprese, per evitare delocalizzazioni produttive. La loro riduzione determina direttamente un aumento delle quote da acquistare, su un mercato fortemente esposto alla speculazione finanziaria, con insostenibili aumenti di costi per tutto il settore ceramico.

Per le imprese italiane produttrici di piastrelle, già esposte ad una elevata competizione internazionale ed ai crescenti costi dell’energia, i nuovi benchmark  farebbero aumentare i costi diretti ETS da circa 70 a 120 milioni di euro annui, senza corrispondenti benefici in termini di riduzione delle emissioni, aggravando una “sotto allocazione” di quote che sta già compromettendo gli equilibri finanziari di molte imprese.

Le parti sottolineano poi i difetti di trasparenza nella costruzione dei benchmark attualmente proposti e il disallineamento dai dati reali che penalizzano grandemente un settore che negli ultimi 10 anni ha investito oltre 4,3 mld in innovazione, efficienza energetica e ammodernamento impiantistico con un’incidenza media del 7% sul fatturato.

Confindustria Ceramica e Sindacati chiedono quindi alla Commissione di mantenere i valori attuali dei benchmark in attesa che si avvii l’iter, già programmato per la prossima estate, per una revisione complessiva del sistema ETS che oggi non premia chi ha investito nella sostenibilità, ma punisce chi produce e chi lavora in Europa rispetto alle produzioni extra UE.

In questo scenario si ritiene che le attuali risorse derivanti dal sistema ETS debbano ritornare alle imprese del settore le quali si impegnano a destinare le stesse ad attività di ricerca e sviluppo per favorire un crescente utilizzo sostenibile di energie rinnovabili nel comparto e dei relativi investimenti aziendali, funzionali anche al mantenimento della competitività degli attuali siti produttivi e dei loro livelli occupazionali.

In assenza di un intervento urgente il risultato rischia di essere paradossale: distruggere la nostra manifattura e il lavoro di qualità sui nostri territori senza alcun vantaggio reale per l’ambiente. Al contrario, si favorirebbe l’importazione di prodotti ceramici da Paesi come India e Cina, dove i livelli emissivi sono ben più elevati, con un peggioramento complessivo dell’impatto climatico globale.

In termini prospettici le parti auspicano inoltre lo sviluppo di politiche industriali su piani energetici rispettosi dei futuri obiettivi di decarbonizzazione che salvaguardino con la sostenibilità ambientale anche quella economica e sociale.

Chiusure programmate su A1 Direttissima e A14

Sulla A1 Milano Napoli Direttissima, per consentire lavori di manutenzione delle gallerie, dalle 21:00 di giovedì 11 alle 6:00 di venerdì 12 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento A1 Panoramica Località Aglio (km 33+000) e Località La Quercia (km 0+000), verso Bologna.

Contestualmente, saranno chiuse le stazioni di Firenzuola Mugello e Badia, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Firenze.

Si precisa che la stazione di Barberino sarà regolarmente aperta in entrata verso Bologna.

In alternativa, chi proviene da Firenze ed è diretto a Bologna, potrà percorrere la A1 Panoramica.

Chi è diretto a Firenzuola dovrà utilizzare la stazione di Barberino di Mugello, sulla A1, mentre chi è diretto a Badia, dovrà percorrere la A1 Panoramica e uscire alla stazione di Pian del Voglio per poi raggiungere Badia attraverso la viabilità ordinaria.

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione del margine della piattaforma autostradale, sarà chiuso il tratto compreso tra Imola e Castel San Pietro, nei seguenti giorni e orari: dalle 21:00 di giovedì 11 alle 5:00 di venerdì 12 giugno; dalle 22:00 di venerdì 12 alle 6:00 di sabato 13 giugno.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Imola, percorrere la viabilità ordinaria: via Selice, SP610, SP19, SS9 via Emilia, via Cova, via San Carlo e rientrare in A14 alla stazione di Castel San Pietro.

Calcio, il Fiorano vince la finale play-off e vola in Promozione

Calcio, il Fiorano vince la finale play-off e vola in PromozioneIl Fiorano conquista la Promozione e cancella l’amarezza della passata stagione. Sul campo neutro di San Felice, la formazione biancorossa sfodera una prestazione maiuscola, doma lo Sporting Vado grazie a una perla di Calò nel primo tempo e festeggia il ritorno immediato nella categoria superiore a solo un anno di distanza dalla retrocessione. Una cavalcata trionfale culminata in un finale di stagione perfetto.

L’orgoglio del Direttore Generale

Il direttore generale del Fiorano, Stefano Fortuna, esprime tutta la sua soddisfazione e traccia il bilancio di un’annata straordinaria:

“Torniamo in un campionato che ci compete e lo facciamo dopo aver giocato l’ennesima grande gara, vinta meritatamente grazie a un gran gol di Calò. I meriti di questa strepitosa stagione vanno in primis alla società, in particolare al presidente Michele Iacaruso, che non si è abbattuto dopo la retrocessione e ha permesso di costruire una squadra così forte. Un plauso va allo staff, che ha fatto un lavoro immenso con mister Virgilio in testa, e ovviamente a tutti i giocatori. Sono arrivati al top della forma fisica e mentale a giugno, meritando il salto di categoria grazie a ben otto vittorie consecutive”.

Festa negli spogliatoi: le voci dei protagonisti

Al triplice fischio è esplosa la festa negli spogliatoi biancorossi. Visibilmente entusiasta il tecnico Matteo Virgilio, che guarda già al futuro:

“Per me è la quarta promozione da quando alleno e sono davvero contento. Il prossimo anno rimango qui”.

A fargli eco è il direttore sportivo Nicola Zannoni, che sottolinea la resilienza del gruppo:

“È stata una promozione sofferta al termine di una stagione complicata, ma ce l’abbiamo fatta con pieno merito. Nei play-off non abbiamo sbagliato nulla, siglando un percorso semplicemente perfetto”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 9 giugno 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 9 giugno 2026Al sereno o poco nuvoloso; dal pomeriggio presenza di velature per il passaggio di nubi alte.

Temperature minime senza variazioni di rilievo, comprese tra 17/19 gradi; massime in lieve aumento intorno 28/33 gradi sulla costa e 31/34 gradi nelle pianure interne. Venti prevalentemente dai quadranti sud-occidentali, con locali rinforzi fino a quote collinari nella seconda parte della giornata. Mare poco mosso.

(Arpae)

L’Esercito Italiano alla 1000 Miglia 2026

L’Esercito Italiano alla 1000 Miglia 2026
Alfa Romeo 6C 1750 SS “Zagato” del 1929

L’Esercito Italiano, dal 9 al 13 giugno, partecipa all’edizione 2026 della 1000 Miglia, la storica competizione automobilistica internazionale considerata nel mondo “la corsa più bella del mondo”, confermando la presenza in quella che negli anni è divenuta simbolo di tradizione, passione motoristica e valorizzazione del patrimonio storico nazionale.

Lungo il suggestivo itinerario che unisce Brescia a Roma e ritorno, attraversando alcune delle località più rappresentative del patrimonio artistico e culturale italiano — tra cui Salò, Vicenza, Padova, Ferrara, Modena, Montecatini Terme, Lucca, Pisa, Siena, Terni, Assisi, Repubblica di San Marino, Rimini, Cervia e Mantova — la Forza Armata porta sulle strade d’Italia una prestigiosa rappresentanza di veicoli storici appartenenti al proprio patrimonio motoristico: l’Alfa Romeo 6C 1750 Super Sport “Zagato” del 1929, autentica icona dell’automobilismo sportivo italiano, la FIAT 508C 1100 “Mimetica” del 1938, l’Alfa Romeo

Fiat 508C 1100 Mimetica

6C 2500 “Coloniale” del 1942 e la FIAT AR51 “Campagnola” del 1951, veicolo che ha accompagnato per decenni l’operatività dell’Esercito Italiano in Italia e all’estero.

Anche per questa edizione, la partecipazione è supportata da IDV, azienda di Leonardo e partner dell’iniziativa, che garantisce assistenza tecnica e supporto logistico per tutta la durata della corsa, grazie ad un team di tecnici specializzati che seguiranno le vetture a bordo del veicolo MUV – Military Utility Vehicle 4×4.

Gli equipaggi sono composti da giornalisti, esponenti del mondo dello spettacolo e protagonisti dello sport italiano, chiamati a condividere con il pubblico l’esperienza unica della 1000 Miglia e a raccontare, lungo il percorso, il valore storico e umano custodito dall’Esercito Italiano.

Alfa Romeo 6C 2500 Coloniale del 1942

La presenza della Forza Armata alla manifestazione rappresenta non soltanto un omaggio alla tradizione automobilistica nazionale, ma anche un’occasione di incontro con i cittadini e con le comunità locali attraversate dalla corsa, in un viaggio ideale che unisce memoria e spirito di servizio.

Attraverso la partecipazione alla 1000 Miglia 2026, l’Esercito Italiano rinnova il proprio impegno nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio storico nazionale, promuovendo al contempo i valori di dedizione, professionalità e coesione che da sempre ne contraddistinguono l’azione al servizio del Paese.

Fiat “Campagnola” del 1951

Fonte: Comando Militare Esercito “Emilia-Romagna”

Sassuolo: altra “spaccata” al bar Lucia di via Valle D’Aosta

Sassuolo: altra “spaccata” al bar Lucia di via Valle D’AostaAltra spaccata presso il bar Lucia di via Valle D’Aosta a Sassuolo. L’esercizio aveva già subito un furto il 17 di maggio scorso. Indagini in corso.

Rinvenuto il corpo di un uomo senza vita all’altezza del Pescale

Rinvenuto il corpo di un uomo senza vita all’altezza del PescaleAncora frammentarie le notizie sul ritrovamento del corpo senza vita di un uomo avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi nel fiume Secchia, all’altezza del Pescale. Sul luogo i soccorritori del 118, i vigili del fuoco, supportati anche da un elicottero e i carabinieri.

La salma è stata recuperata. In corso le indagini dei carabinieri per determinare le cause della morte dell’uomo.

Inarrestabile Antonelli, vince anche il GP di Monaco: è il quinto successo consecutivo. Hamilton 2°

Inarrestabile Antonelli, vince anche il GP di Monaco: è il quinto successo consecutivo. Hamilton 2°
– Foto IPA Agency – (ITALPRESS).

MONTE-CARLO (MONACO)- (ITALPRESS) – Andrea Kimi Antonelli ormai è inarrestabile. Il pilota della Mercedes domina incontrastato il Gran Premio di Monaco 2026 di Formula 1 e porta a casa la sua quinta vittoria consecutiva. Il leader del Mondiale non lascia alcuno scampo agli inseguitori e, nonostante safety car e bandiera rossa, ha la meglio su Lewis Hamilton, che porta nuovamente la Ferrari al secondo posto. Pierre Gasly (Alpine) è terzo sul traguardo, ma scivola al settimo posto dopo 5″ di penalità. A prendersi il podio è la Red Bull di Isack Hadjar, che precede la McLaren di Oscar Piastri, quarto. Terza piazza sfumata nel finale per Charles Leclerc, che finisce a muro a causa di un presunto problema ai freni. L’altra Mercedes di George Russell, per via di una penalità, finisce fuori dalla zona punti, in quattordicesima posizione.

La gara di Max Verstappen termina prima del previsto a causa di un problema al momento della partenza, che lo costringe al ritiro. Stessa sorte anche per Lando Norris, che chiude un weekend disastroso con la McLaren. Completano la top 10 Liam Lawson, Arvid Lindblad (Racing Bulls), Alexander Albon (Williams), Esteban Ocon (Haas) e Sergio Perez (Cadillac).

“E’ stato un weekend incredibile, una di quelle giornate in cui avevamo un passo clamoroso. Mi è venuto tutto molto naturale, ma non è finita, la stagione è ancora lunga. Bisogna continuare a spingere e alzare l’asticella. Il team sta facendo un lavoro straordinario e mi sostiene tantissimo. Sto vivendo un grandissimo momento. Non volevo ripartire dopo la bandiera rossa, ma ho cercato di ritrovare la concentrazione. Una volta ripartito, ho cercato di arrivare primo alla prima curva perché era fondamentale”spiega il leader del Mondiale.

LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

“Congratulazioni a Kimi e alla Mercedes, stanno facendo un lavoro incredibile. Noi stiamo progredendo, ma ancora non riusciamo a tenere il loro passo. Ottenere un altro secondo posto è speciale, soprattutto qui a Monaco con condizioni difficili. La macchina è bella, ma serve più carico aerodinamico. Ho finito le gomme abbastanza presto, è stata dura anche per dei problemi di temperatura”. Lo ha detto il pilota della Ferrari, Lewis Hamilton.

“La partenza era stata pulita, poi nei primi 15 giri ho avuto problemi di guidabilità. È stato molto impegnativo fare tutti questi giri in quel modo. Pensavo di essere scattato bene alla ripartenza, ma poi ho perso posizioni. Ho cercato di attaccare come non mai per tenere 5″ di distacco da Gasly. Non era facile, sono felice”. Così pilota della Red Bull, Isack Hadjar.

“Non credo che sia stato un problema della pista. Quando i freni funzionavano, avevo un po’ di grip. Non mi nascondo dietro a delle scuse. Più volte mi sono preso le colpe, ma oggi non potevo fare assolutamente niente. Il freno dietro era come se non ci fosse, non è abbastanza buono e addirittura pericoloso”. Lo ha detto il pilota della Ferrari, Charles Leclerc, ai microfoni di Sky Sport al termine del Gran Premio di Monaco di Formula 1. “E’ frustrantissimo, non ho neanche le parole. Ero molto stressato nella pit-lane, perché rallentando rischiavo di prendere la penalità. Questo, però, è un dettaglio. L’unica cosa che mi dà speranza è che la soluzione ce l’abbiamo in casa. Lewis ha preso una direzione diversa, io lo farò dalla prossima gara”, sottolinea il monegasco.

Crollo di una palazzina a Porto Sant’Elpidio, intervenuta la squadra Usar dell’Emilia-Romagna, specializzata in interventi di soccorso in contesti urbani di grave emergenza

Crollo di una palazzina a Porto Sant’Elpidio, intervenuta la squadra Usar dell’Emilia-Romagna, specializzata in interventi di soccorso in contesti urbani di grave emergenzaBattesimo del fuoco ieri per la squadra Usar (Urban Search & Rescue) dell’Emilia-Romagna, l’unità di soccorso in contesti urbani formata da specialisti del 118 e dei Vigili del Fuoco. La squadra Usar è stata chiamata a intervenire a Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo nelle Marche, nelle operazioni di ricerca di dispersi e feriti a seguito del crollo di una palazzina in città a causa di una fuga di gas. 

La squadra Usar dell’Emilia-Romagna è stata allertata, perché era la più vicina tra quelle con questo grado di specializzazione. Complessivamente si sono mossi tre mezzi (un’ambulanza e due auto), con a bordo un coordinatore e un infermiere dell’Ausl di Modena, un medico, un infermiere e due logistici dell’Ausl di Bologna. L’intervento ha permesso il recupero in sicurezza del corpo di una vittima. 

“Grazie a tutti i componenti della squadra Usar, che sono intervenuti immediatamente, rispondendo in pochi minuti alla chiamata di aiuto in una situazione di estrema emergenza in un’altra regione- sottolineano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi-. L’attività di formazione dell’Usar, in strettissima collaborazione con i Vigili del Fuoco, va avanti da anni e garantisce non solo all’Emilia-Romagna, ma a tutto il Paese un team di intervento ad altissima specializzazione in contesti urbani ad alto rischio. Il sistema regionale di Emergenza-Urgenza si è confermato ancora una volta tra i più organizzati d’Italia, un vero orgoglio per l’Emilia-Romagna. Continueremo a investire per rendere questi interventi sempre più efficaci e rapidi”.

“Esprimiamo, anche a nome della Giunta e dell’intera Emilia-Romagna, la nostra vicinanza e solidarietà al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, al sindaco, Massimiliano Ciarpella, ai familiari delle vittime e dei feriti e a tutta la comunità di Sant’Elpidio”, concludono presidente e assessore.

Il team Usar Emilia-Romagna è una squadra di soccorso multidisciplinare, appositamente formata per affrontare gravi situazioni di emergenza quali terremoti, esplosioni, crolli o altri dissesti statici e idrogeologici. La sua costituzione nasce in accordo tra il sistema di Emergenza-Urgenza della Regione Emilia-Romagna e la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco.  

Alcune chiusure in programma su A1 e A14 nei prossimi giorni

Alcune chiusure in programma su A1 e A14 nei prossimi giorniSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale, di pavimentazione e di manutenzione delle barriere di sicurezza, sarà chiuso il tratto compreso tra Terre di Canossa Campegine e Reggio Emilia, in entrambe le direzioni, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:

 

DALLE 21:00 DI MERCOLEDI’ 10 ALLE 5:00 DI GIOVEDI’ 11 GIUGNO 

  • sarà chiuso il tratto Terre di Canossa Campegine-Reggio Emilia, verso Bologna.

L’area di parcheggio “Crostolo ovest”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con orario 19:00-5:00.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Terre di Canossa Campegine, percorrere la viabilità ordinaria: SP111, via Bertona, SS9 Via Emilia, viale Martiri di Piazza Tienanmen, SS722, viale Trattati di Roma e rientrare in A1 alla stazione di Reggio Emilia.

 

DALLE 21:00 DI GIOVEDI’ 11 ALLE 5:00 DI VENERDI’ 12 GIUGNO

  • sarà chiuso il tratto Reggio Emilia-Terre di Canossa Campegine, verso Milano.

L’area di parcheggio “Crostolo est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con orario 19:00-5:00.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Reggio Emilia, percorrere la viabilità ordinaria: viale dei Trattati di Roma, SS722, viale Martiri di Piazza Tienanmen, SS9 Via Emilia, via Bertona, SP111 e rientrare in A1 alla stazione di Terre di Canossa Campegine.

***

Per consentire lavori di manutenzione cavalcavia, dalle 21:00 di mercoledì 10 alle 5:00 di giovedì 11 giugno, sarà chiuso, per chi percorre la A22 Brennero-Modena e proviene dal Brennero, il Ramo di immissione sulla A1 Milano-Napoli, verso Milano.

In alternativa si consiglia di anticipare l’uscita alla stazione di Campogalliano, sulla A22, percorrere la viabilità ordinaria ed entrare in A1 a Reggio Emilia, in direzione Milano, oppure immettersi in A1 verso Bologna, uscire a Modena nord, al km 157+600 e rientrare dalla stessa stazione in direzione Milano.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione dei pali luce, dalle 21:00 di mercoledì 10 alle 5:00 di giovedì 11 giugno, sarà chiusa la stazione di Bologna San Lazzaro, in entrata in entrambe le direzioni.

In alternativa si consiglia di entrare alle seguenti stazioni: verso la A1 Milano-Napoli: Bologna Fiera; verso Ancona: Castel San Pietro.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 8 giugno 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 8 giugno 2026Al mattino cielo sereno o poco nuvoloso, con possibili addensamenti anche di tipo temporalesco nel pomeriggio nei settori centro-occidentali. Fenomeni in esaurimento entro sera.

Temperature minime senza variazioni di rilievo, comprese tra 17/19 gradi, massime in lieve aumento, sulla costa intorno ai 29/30 gradi, fino a 32/33 gradi nelle pianure più interne. Venti deboli, prevalentemente dai quadranti nord-orientali, con locali rinforzi dovuti ai fenomeni in atto. Mare poco mosso.

(Arpae)

Antonelli in pole a Montecarlo, Ferrari in seconda fila

MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Andrea Kimi Antonelli non si ferma più. Il pilota della Mercedes conquista la pole position nel Gran Premio di Monaco 2026 di Formula 1, stampando un tempo clamoroso in 1’12″051 e beffando la Red Bull di Max Verstappen di appena 43 millesimi. Le Ferrari, dopo aver dominato le prove libere, devono accontentarsi della seconda fila: Lewis Hamilton è terzo a 0″228, mentre Charles Leclerc è quarto a tre decimi. George Russell con l’altra Mercedes conferma le difficoltà iniziali, non andando oltre la sesta casella alle spalle di un ottimo Isack Hadjar (Red Bull). Sono ancora attardate anche le due McLaren, visto che Oscar Piastri e Lando Norris chiudono rispettivamente in settima e ottava posizione ad oltre mezzo secondo da Antonelli. Completano la top 10 Pierre Gasly (Alpine) e Liam Lawson (Racing Bulls).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Inaugurato il Parco Lineare Marazzi a Sassuolo: quasi un chilometro con 5.300 piante

Inaugurato il Parco Lineare Marazzi a Sassuolo: quasi un chilometro con 5.300 piante

Inaugurato oggi il Parco Lineare Marazzi, l’intervento di rinaturazione urbana che trasforma circa un chilometro del perimetro dello stabilimento in un diaframma verde capace di rafforzare il legame tra l’area industriale e la città di Sassuolo.

Con oltre 5.300 piante tra alberi, arbusti ed essenze diverse, quello che per anni era stato un muro di confine diventa oggi un paesaggio in continua evoluzione. Il progetto, realizzato dallo Studio MC2AA Dario Costi e Simona Melli Architetti con i paesaggisti di B Scape, include una barriera acustica integrata nel verde lungo il perimetro dello stabilimento, pensata per migliorare il comfort dell’area rispetto sia al rumore delle attività produttive sia al traffico veicolare su Via Ancora. A settembre 2026 sarà completato anche il tratto finale di Via Henry Dunant, che darà continuità all’intero intervento.

Le prime rilevazioni effettuate lungo il Parco Lineare restituiscono già segnali positivi. Nelle aree protette dalla fascia verde si registrano concentrazioni significativamente inferiori di inquinanti rispetto alle zone prive di schermatura vegetale. In particolare, la concentrazione di polveri sottili si riduce fino al 33%. Anche i gas di combustione registrano una riduzione che va dal 33% per gli ossidi di zolfo (SOx) al 67% per il monossido di carbonio (CO). Risultati che confermano il ruolo della vegetazione come filtro naturale per la qualità dell’aria e il comfort urbano.

Al centro dell’intervento c’è il dialogo tra prodotto industriale, natura e arte. Il parco si sviluppa attraverso diversi livelli di vegetazione che trasformano progressivamente il confine dello stabilimento in un paesaggio naturale e urbano al tempo stesso. Lungo il percorso, alcune installazioni con grandi lastre ceramiche creano episodi architettonici pensati per dialogare con il quartiere e valorizzare le potenzialità espressive della ceramica. Il primo, sul limite sud dell’insediamento a ridosso della massicciata ferroviaria, è un omaggio allo sguardo di Luigi Ghirri, che negli anni Settanta e Ottanta raccontò questo territorio e la ceramica con una sensibilità lontana dai canoni della comunicazione pubblicitaria: un invito a ritrovare bellezza nel paesaggio di tutti i giorni.

 

“Per molti anni qui c’era semplicemente un muro. Oggi c’è un parco lineare di circa un chilometro che cambia il modo in cui la fabbrica dialoga con la città. Abbiamo realizzato tutto questo senza fermare né la fabbrica né la vita della città, dimostrando come industria, ambiente e territorio possano evolvere insieme. È un progetto che racconta bene il futuro che immaginiamo per Marazzi: continuare a innovare restando profondamente legati al territorio in cui siamo nati e cresciuti.” dichiara Mauro Vandini, Amministratore Delegato Marazzi Group.

“Il Parco Lineare Marazzi rappresenta un intervento di grande valore per Sassuolo, non soltanto per i benefici ambientali che genera, ma per la visione che esprime. Per molti anni industria e città sono state pensate come realtà separate; oggi le imprese più innovative sanno di essere parte integrante delle comunità in cui operano e contribuiscono a definirne la qualità e l’identità. Va riconosciuto all’Ing. Mauro Vandini e alla Direzione di Marazzi il merito di aver trasformato un elemento di divisione in un’opportunità di connessione.

 

La scelta di sostituire un muro e superfici impermeabilizzate con un chilometro di verde migliora l’ambiente urbano e rafforza il rapporto tra lo stabilimento e la città. È un esempio concreto di come sviluppo, sostenibilità e attenzione al territorio possano procedere insieme.” dichiara Matteo Mesini, Sindaco di Sassuolo

“Il verde qui non serve a nascondere la fabbrica: serve a far convivere meglio fabbrica, strada e quartiere. Gli episodi architettonici lungo il parco sono spazi pensati per vivere nel tempo, accogliere installazioni, opere d’arte e nuovi modi di guardare questo luogo. È un progetto che crescerà nel tempo, per costruire un paesaggio più vicino alle persone. Sentiamo tutti l’esigenza di avere città più verdi, più vivibili e più attente alla qualità degli spazi e oggi vediamo qui l’inizio di questo cambiamento”. afferma Dario Costi, Studio MC2AA.

 

 

 

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