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sabato, 13 Giugno 2026
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Fiorano Modenese: premiato per la riduzione dei rifiuti non riciclati

Fiorano Modenese: premiato per la riduzione dei rifiuti non riciclatiNei giorni scorsi il Comune di Fiorano Modenese è stato premiato tra i primi 45 comuni della regione Emilia Romagna che hanno ridotto i rifiuti non riciclati sotto i 150 kg per residente nel 2024.

Il premio è stato conferito in occasione della 12° edizione dell’iniziativa “Sotto il muro dei 100 kg: Comuni verso rifiuti zero”, promossa dalla Rete rifiuti zero dell’Emilia-Romagna. Un appuntamento annuale che evidenzia i territori più virtuosi nella riduzione dei rifiuti non avviati a riciclaggio e che ha confermato anche quest’anno i buoni risultati del Comune di Fiorano Modenese, come già successo in passato.

A livello regionale, i Comuni che non hanno superato i 100 kg di rifiuti non riciclati per abitante, nel 2024, sono stati 3. Allargando la soglia ai 150 kg pro capite, si aggiungono altri a 42 Comuni virtuosi, per un totale complessivo di 45 premiati.

Il Comune di Fiorano Modenese si è classificato 42°, unico nel distretto ceramico, con una percentuale di raccolta differenziata del 66%, 207 kg di rifiuto non riciclato per abitante, ma soli 75 kg per abitante equivalente (motivo per cui è stato premiato). Il calcolo fatto sugli “abitanti equivalenti”, comprende infatti anche quote di rifiuti generate da non residenti e attività produttive e rende possibile comparare i diversi territori.

Questo importante risultato ci riempie di orgoglio ed è frutto dell’impegno dell’intera comunità fioranese e non solo: i cittadini, le attività produttive e tutti i servizi presenti stanno abbracciando il nuovo sistema di raccolta e, con impegno e senso civico, stanno seguendo l’Amministrazione in direzione di un futuro a “rifiuti zero”. Il riconoscimento, ottenuto per il secondo anno consecutivo, ci dà la forza e la motivazione giuste per continuare a rendere la nostra Fiorano sempre più un esempio di sostenibilità e consapevolezza.”, dichiara l’assessore all’Ambiente, Luca Busani.

Da lunedì cantieri Hera in via Radici in Piano e via Montanara

Da lunedì cantieri Hera in via Radici in Piano e via MontanaraPrenderà il via lunedì 8 giugno il cantiere HERAcquaModena per  il rinnovo della rete idrica cittadina che comporta un investimento strategico di circa 1,5 milioni di euro per l’ammodernamento delle condotte in via Radici in Piano, sulla strada provinciale Pedemontana e in via Montanara.

Per ridurre l’impatto sulla cittadinanza, i lavori sono stati concentrati nel periodo di chiusura delle scuole. Tuttavia, data la rilevanza delle arterie stradali coinvolte, le modifiche alla viabilità stradale saranno significative e richiederanno una rimodulazione dei flussi di traffico.

L’Amministrazione comunale e Hera hanno pianificato la logistica applicando una metodologia organizzativa già collaudata e che prevede lo stop a tutti i cantieri durante il Cersaie 2026

“Siamo perfettamente consapevoli che cantieri di questa portata – afferma l’Assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Sassuolo David Zilioli – toccando arterie nevralgiche, comporteranno inevitabili disagi per la cittadinanza e per il tessuto economico. Sulla scia dei buoni risultati raggiunti lo scorso anno con la gestione del cantiere sul ponte della Veggia, verrà seguito quel modello anche per questi interventi. Il coordinamento preventivo con le associazioni di categoria, i sindacati e la polizia locale, unito alla formula dei sotto-cantieri mobili e all’esecuzione nei mesi estivi, ci permetterà di limitare l’impatto sul territorio, restituendo alla fine della fiera una rete idrica cittadina più efficiente, moderna e sicura per tutti”.

“Si tratta di opere fondamentali – aggiunge l’Assessore ai Lavori Pubblici Maria Raffaella Pennacchia – cheuna volta ultimati andranno a porre rimedio al proliferare di interventi d’urgenza di questi anni, che tanti problemi hanno causato soprattutto in via Montanara”

La viabilità alternativa

Via Radici in Piano e Pedemontana: chiusure e deviazioni

L’intervento più complesso interesserà via Radici in Piano, dove verrà posata una doppia tubazione e una nuova adduttrice lungo la Pedemontana. In questa prima fase, che si protrarrà fino a fine settembre, è prevista la chiusura totale della corsia sud di via Radici in Piano (cioè nella direzione da Modena verso Sassuolo), nello specifico nel tratto compreso tra la rotatoria con via Emilia Romagna e la rotatoria con via Pedemontana.

Il cantiere opererà come “fronte mobile” per una lunghezza massima di 70 metri alla volta, procedendo per stralci funzionali. Per limitare i disagi della corsia sud interrotta, la polizia locale ha predisposto deviazioni obbligatorie: il traffico diretto verso la Pedemontana sarà deviato sulla viabilità secondaria, lungo via Emilia Romagna, via Frati e via Regina Pacis dove nel frattempo verrà riaperto al transito il nuovo ponte sul torrente Fossa. Per quanto riguarda la strada provinciale Pedemontana, non si registreranno questa estate chiusure totali utilizzando il cantiere solo una delle due corsie di marcia. In autunno, l’opera si sposterà nella vicina zona industriale per la seconda fase.

Via Montanara: senso unico alternato

Il secondo cantiere, anch’esso al via l’8 giugno, riguarderà via Montanara nel tratto tra via Consolata e via Salvarola per la sostituzione di 700 metri di rete. Qui la viabilità sarà regolata da un senso unico alternato gestito da impianto semaforico. Anche in questo caso il cantiere sarà mobile (70 metri alla volta) e si concluderà tassativamente prima della riapertura delle scuole a settembre. In tutte le aree presidiate dai lavori saranno sempre garantiti l’accesso pedonale alle abitazioni, ai negozi e il transito dei mezzi di soccorso.

In caso di urgenza è gratuito e attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, il nuovo numero di pronto intervento 800.713.888 per i servizi acqua, fognature e depurazione.

 

Maranello entra a far parte della rete SERN (Sweden Emilia-Romagna Network)

Maranello entra a far parte della rete SERN (Sweden Emilia-Romagna Network)Il Comune di Maranello è entrato a far parte formalmente della rete SERN (Sweden Emilia-Romagna Network), nata per favorire la collaborazione e lo scambio di buone pratiche tra enti locali svedesi e della nostra regione nell’ambito della progettazione europea su tematiche quali i servizi i per la terza età e per l’infanzia.

L’assessore Davide Nostrini – che ha tra le sue deleghe il Welfare e le Politiche Europee – nei giorni scorsi ha rappresentato in Svezia l’Amministrazione maranellese, sottoscrivendo l’adesione di Maranello al rete SERN ed avviando di fatto il coinvolgimento del Comune in una serie di progetti strategici che in modo prendono spunto da alcuni modelli svedesi di welfare mirati all’assistenza domiciliare, al contrasto alla solitudine e al potenziamento dei servizi all’infanzia a sostegno della conciliazione casa-lavoro per le famiglie.

Tra le collaborazioni istituzionali sviluppate dalla rete, nella quale c’è una reciproca condivisione di buone pratiche tra gli enti locali emiliani e svedesi, figurano anche iniziative di scambio culturale per i giovani e di formazione.

“L’ingresso nella rete SERN – spiega l’assessore Nostrini – rappresenta un’opportunità stimolante per Maranello, che avrà la possibilità di confrontarsi con una realtà all’avanguardia come quella svedese e di prendere spunto da alcuni modelli d’eccellenza, in ambiti cruciali come le politiche per la famiglia e il welfare territoriale. Il nostro obiettivo è cercare di tradurre nuove idee in servizi concreti, cioè capaci di migliorare la qualità della vita in tutte le fasce di età della nostra comunità. E proveremo a farlo collaborando a livello internazionale, anche grazie al tramite della Regione”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 7 giugno 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 7 giugno 2026Al mattino cielo sereno o poco nuvoloso, con maggiori addensamenti nel pomeriggio nei settori centro-occidentali, ove saranno possibili locali rovesci temporaleschi.

Temperature minime perlopiù stazionarie, comprese tra 16/18 gradi, massime in aumento fino a punte di 32/33 gradi nelle pianure più interne.
Venti deboli, prevalentemente dai quadranti orientali, con locali rinforzi dovuti ai fenomeni in atto.
Mare poco mosso o quasi calmo.

Calendario Serie A Enilive 2026/2027, si inizia con Atalanta-Sassuolo

Calendario Serie A Enilive 2026/2027, si inizia con Atalanta-SassuoloSvelato questo pomeriggio, presso il Teatro Regio di Parma, il calendario della Serie A Enilive 2026/2027. Il campionato prenderà il via nel weekend del 22-23 agosto 2026 e si concluderà il 29-30 maggio 2027. Due saranno i turni infrasettimanali: il 28 ottobre 2026 e 6 gennaio 2027. Tre sono le soste per gli impegni delle Nazionali e una sosta natalizia il 26-27 dicembre 2026.

Il campionato dei neroverdi inizierà in trasferta con Atalanta-Sassuolo. Nella seconda giornata il Sassuolo ospiterà al Mapei Stadium il Torino. Terza giornata, sfida esterna con il Bologna.

Le date:

  • Inizio Campionato: domenica 23 agosto 2026

  • Turni infrasettimanali: mercoledì 28 ottobre 2026 – mercoledì 6 gennaio 2027

  • Sosta Natalizia: domenica 27 dicembre 2026

  • Gare Squadre Nazionali: domenica 27 settembre 2026 e domenica 4 ottobre 2026 – domenica 15 novembre 2026 – domenica 28 marzo 2027

  • Fine Campionato: domenica 30 maggio 2027

Di seguito gli impegni che attendono i neroverdi la prossima stagione.

  • Giornata 1 (23 agosto) Atalanta-Sassuolo.
  • Giornata 2 (30 agosto) Sassuolo-Torino.
  • Giornata 3 (6 settembre) Bologna-Sassuolo.
  • Giornata 4 (13 settembre) Sassuolo-Juventus.
  • Giornata 5 (20 settembre) Monza-Sassuolo.
  • Giornata 6 (11 ottobre) Sassuolo-Milan.
  • Giornata 7 (18 ottobre) Frosinone-Sassuolo.
  • Giornata 8 (25 ottobre) Como-Sassuolo.
  • Giornata 9 (28 ottobre) Sassuolo-Lazio.
  • Giornata 10 (1 novembre) Sassuolo-Fiorentina.
  • Giornata 11 (8 novembre) Roma-Sassuolo.
  • Giornata 12 (22 novembre) Sassuolo-Genoa.
  • Giornata 13 (29 novembre) Sassuolo-Napoli.
  • Giornata 14 (6 dicembre) Venezia-Sassuolo.
  • Giornata 15 (13 dicembre) Lecce-Sassuolo.
  • Giornata 16 (20 dicembre) Sassuolo-Parma.
  • Giornata 17 (3 gennaio) Inter-Sassuolo.
  • Giornata 18 (6 gennaio) Sassuolo-Udinese.
  • Giornata 19 (10 gennaio) Cagliari-Sassuolo.
  • Giornata 20 (17 gennaio) Sassuolo-Monza.
  • Giornata 21 (24 gennaio) Fiorentina-Sassuolo.
  • Giornata 22 (31 gennaio) Sassuolo-Como.
  • Giornata 23 (7 febbraio) Juventus-Sassuolo.
  • Giornata 24 (14 febbraio) Torino-Sassuolo.
  • Giornata 25 (21 febbraio) Sassuolo-Roma.
  • Giornata 26 (28 febbraio) Parma-Sassuolo.
  • Giornata 27 (7 marzo) Sassuolo-Bologna.
  • Giornata 28 (14 marzo) Milan-Sassuolo.
  • Giornata 29 (21 marzo) Sassuolo-Cagliari.
  • Giornata 30 (4 aprile) Sassuolo-Atalanta.
  • Giornata 31 (11 aprile) Napoli-Sassuolo.
  • Giornata 32 (18 aprile) Sassuolo-Lecce.
  • Giornata 33 (25 aprile) Genoa-Sassuolo.
  • Giornata 34 (2 maggio) Sassuolo-Frosinone.
  • Giornata 35 (9 maggio) Lazio-Sassuolo.
  • Giornata 36 (16 maggio) Sassuolo-Venezia.
  • Giornata 37 (23 maggio) Udinese-Sassuolo.
  • Giornata 38 (30 maggio) Sassuolo-Inter.

A margine dell’evento di presentazione del calendario di Serie A Enilive 2026/2027, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Sassuolo Giovanni Carnevali ha commentato l’avvio di stagione dei neroverdi:

Ci aspetta un campionato difficile e ricco di insidie. Cercheremo di farci trovare pronti come fatto lo scorso anno sin dalle prime battute. Nella passata stagione abbiamo fatto bene, pur essendo una neopromossa, quest’anno cercheremo di ripetere quanto di buon fatto e, perché no, provare a migliorarci”. Ha detto l’AD neroverde che poi ha aggiunto: “Iniziare con una trasferta a Bergamo ci metterà subito alla prova contro una squadra forte con una tradizione importante. La seconda è la quarta saranno in casa contro le due squadre torinesi, altri due test importanti intervallati dalla trasferta a Bologna, un avvio non semplice ma sicuramente affascinante”.

Turismo. Ponte del 2 giugno, l’Emilia-Romagna ha fatto il pieno di turisti

Turismo. Ponte del 2 giugno, l’Emilia-Romagna ha fatto il pieno di turisti

Camere occupate, città d’arte frequentate, musei affollati e una forte presenza internazionale. Anche per il ponte del 2 giugno l’Emilia-Romagna conferma la propria capacità di attrarre visitatori italiani e stranieri grazie a un’offerta turistica ampia, integrata e diffusa. Dal mare alla montagna, dalla cultura all’enogastronomia, i dati raccolti sul territorio dalle Destinazioni turistiche Bologna-Modena, Visit Romagna e Visit Emilia restituiscono un quadro molto positivo: a Rimini gli hotel hanno registrato il tutto esaurito nelle giornate del 29 e 30 maggio e livelli di occupazione prossimi al 90% fino al 2 giugno, mentre in Appennino numerose strutture hanno fatto registrare il sold out per l’intero fine settimana; a Bologna l’occupazione media delle strutture ricettive ha raggiunto l’86%, con quasi il 70% della domanda generata da visitatori internazionali.

Bene anche i borghi, le città d’arte e il sistema culturale regionale, con migliaia di ingressi registrati nei musei, nelle mostre e nei principali attrattori turistici dell’Emilia-Romagna: oltre 5.600 visitatori nei Musei Civici di Bologna, quasi 7mila nei principali attrattori culturali del parmense e circa 3.700 a Fotografia Europea a Reggio Emilia. Un risultato che conferma una domanda diffusa sull’intero territorio regionale.

“Il lungo fine settimana del 2 giugno conferma la capacità dell’Emilia-Romagna di attrarre visitatori italiani e internazionali grazie a un’offerta ampia e diversificata che unisce cultura, grandi eventi, enogastronomia, mare, natura e territori- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni-. I primi dati registrati lungo la Riviera, nelle città d’arte, nei musei, nei siti culturali mostrano risultati positivi e una domanda internazionale sempre più significativa. Particolarmente incoraggianti sono i segnali che arrivano dai mercati dell’area Dach, sostenuti dal rafforzamento dei collegamenti aerei e ferroviari. Prospettive interessanti anche per il mercato inglese vista la presenza quest’estate di collegamenti aerei da tutti e quattro gli scali regionali. Le prenotazioni e gli arrivi attesi già dal prossimo fine settimana, insieme ai numerosi collegamenti internazionali attivi su tutti i nostri aeroporti, ci consentono di guardare con fiducia all’avvio della stagione estiva. L’obiettivo è consolidare la presenza turistica durante tutto l’anno, rafforzando accessibilità, connessioni e grandi eventi e valorizzando sempre di più le eccellenze e le peculiarità dei nostri territori”.

Città d’arte

Bologna ha registrato una performance positiva, con dati in crescita rispetto allo scorso anno. L’occupazione media delle strutture ricettive tra il 29 maggio e il 2 giugno si è attestata all’86%, con punte fino al 90% nella notte di sabato e un incremento di oltre il 5% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Nonostante la festività nazionale, quasi il 70% della domanda alberghiera è stata generata da visitatori internazionali. Tra i principali mercati di provenienza, Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Grecia, Spagna e Francia, a conferma di una domanda estera ampia e diversificata.

Da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno i Musei Civici di Bologna hanno registrato complessivamente 5.619 visitatori. Nello stesso periodo la mostra “Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo”, allestita al Mambo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, ha accolto 401 visitatori, dato compreso nel totale complessivo.

A Modena il ponte del 2 giugno ha registrato una buona affluenza turistica, con oltre 2mila visitatori nei principali luoghi del sito Unesco. Tra le mete più frequentate la Torre Ghirlandina, l’ex Albergo Diurno di piazza Mazzini, sede della mostra fotografica Storiche emozioni di Katia Mercurio, l’Acetaia comunale e le sale storiche del Palazzo Comunale.

Molto frequentato anche lo Iat di piazza Grande, grazie alle numerose visite guidate organizzate sul territorio. Particolare interesse ha suscitato inoltre l’apertura straordinaria del Palazzo Ducale il 2 giugno, con quattro turni di visita. Il Museo Civico di Modena ha accolto circa 600 persone, mentre quasi 400 hanno visitato il Parco archeologico della Terramara di Montale.

A sostenere i flussi turistici hanno contribuito anche i grandi eventi cittadini. Il Motor Valley Fest, ospitato fino al 31 maggio al Modena Park, ha registrato circa 50mila presenze nell’arco del ponte, affiancato da iniziative come “Togo – Joy of Life e Nocinopoli”. Un calendario che ha richiamato pubblico italiano e internazionale interessato a scoprire il patrimonio culturale, storico ed enogastronomico della città.

La Riviera

Dopo il weekend di Rimini Wellness (+15% le presenze rispetto al 2025, con una quota internazionale del 25%), il doppio concerto di Vasco Rossi (circa 50mila spettatori) e il congresso Scivac di medicina veterinaria, la Riviera ha continuato a mantenere livelli molto elevati di occupazione.

Nelle giornate del 29 e 30 maggio a Rimini gli hotel hanno fatto segnare il tutto esaurito, mentre fino al 2 giugno l’occupazione delle camere si è mantenuta intorno al 90%, secondo i dati dell’osservatorio HBenchmark. Particolarmente significativo il dato relativo alla notte del 1^ giugno: il tasso di occupazione è passato dal 48% del 2025 all’81% del 2026, quasi il doppio rispetto allo scorso anno. A sostenere la domanda hanno contribuito sia i flussi turistici legati al ponte del 2 giugno sia quelli provenienti dai mercati dell’area Dach in occasione della Pentecoste. Nella sola giornata del 2 giugno sono atterrati all’aeroporto di Rimini 12 voli internazionali, a conferma del crescente peso della componente estera.

Le prospettive restano molto positive anche per il prossimo fine settimana, grazie all’arrivo di nuovi flussi internazionali e agli eventi in programma, tra cui il concerto di Achille Lauro (domenica 7 giugno). Le prenotazioni alberghiere risultano già attorno all’80% per gli hotel quattro stelle e al 70% per i tre stelle.

Nel bilancio positivo, che riguarda tutta la costa, spicca anche Riccione: prenotazioni in crescita per tutta la stagione estiva. Secondo l’Osservatorio Turistico di Riccione e Federalberghi, maggio chiude con il 69,1% di occupazione camere (+5,2% rispetto al 2025) e il ponte del 2 giugno vola all‘86,6% (+11,3%), trainati dal mercato italiano e dal ritorno dei turisti tedeschi. Buone le previsioni per l’estate: le prenotazioni già acquisite segnano un aumento complessivo di +4,7 punti percentuali, con picchi significativi a luglio (+8%) e agosto (+6%).

Borghi e Appennino

Segnali particolarmente positivi arrivano anche dai borghi e dalle località dell’Appennino emiliano-romagnolo, dove il ponte del 2 giugno ha confermato la crescente attrattività del turismo naturalistico, outdoor ed enogastronomico. Nell’Appennino reggiano molte strutture hanno registrato il tutto esaurito per l’intero ponte, con prenotazioni sold out già prima del week end secondo i dati di Cia Reggio Emilia. Ottimi risultati anche per il turismo attivo e per le famiglie. Il Parco Avventura Cerwood di Cervarezza ha accolto circa mille visitatori nella sola giornata di domenica 31 maggio e circa 500 persone il 2 giugno, confermando il crescente interesse verso le attività outdoor e i parchi naturalistici dell’Appennino.

Cultura e patrimonio protagonisti

Nel territorio parmense i principali attrattori culturali hanno registrato complessivamente 6.968 visitatori tra il 30 maggio e il 2 giugno. Secondo i dati di Visit Emilia, il Complesso della Pilotta ha accolto 3.428 visitatori, il Castello di Torrechiara 1.953, l’Antica Spezieria di San Giovanni Evangelista 1.459 e l’Area Archeologica di Veleia 128. A questi si aggiungono 1.823 ingressi per il complesso di Piazza Duomo a Parma.

Ottimi risultati anche per il sistema museale cittadino di Parma, che ha registrato complessivamente 2.945 ingressi. La mostra di Brian Eno ha accolto 1.734 visitatori, la Camera di San Paolo 553, il Castello dei Burattini 225, la Casa del Suono 188, la Pinacoteca Stuard 96, la Casa Natale Arturo Toscanini 94 e il Museo dell’Opera 55. Ai Musei del Cibo si sono registrati 410 ingressi.

Numeri significativi anche per il territorio reggiano. Fotografia Europea ha registrato complessivamente 3.695 visitatori: 3.410 nelle sedi dei Chiostri di San Pietro, Palazzo da Mosto, Palazzo Scaruffi e Chiesa di San Carlo e 285 alla mostra “Luigi Ghirri. A series of dreams…” ospitata al Ridotto del Teatro Valli. I Musei civici di Reggio Emilia hanno accolto, dal 30 maggio al 2 giugno, complessivamente oltre 2.100 visitatori, mentre il Castello di Canossa e il Castello di Rossena hanno avuto 465 presenze totali.

La mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, allestita allo Spazio Gerra, ha registrato 1.136 visitatori, 932 gli ingressi per i Musei di Brescello, mentre Palazzo Bentivoglio a Gualtieri ha totalizzato 138 visitatori.

Bene anche il piacentino: nel ponte del 2 giugno la Cattedrale di Piacenza ha accolto circa 1.500 visitatori, a cui si aggiungono circa 200 ingressi registrati tra il Museo Kronos e la salita alla Cupola affrescata dal Guercino, confermando il forte interesse per uno dei principali attrattori culturali e artistici della città, mentre la mostra “Oltre le nuvole”, presso il Centro per le arti XNL Piacenza, ha accolto 169 visitatori.

Centri estivi 2026, a Formigine fino al 30 giugno la richiesta dei contributi

Centri estivi 2026, a Formigine fino al 30 giugno la richiesta dei contributiCon l’ultimo suono della campanella per le scuole primarie e secondarie di primo grado, si apre ufficialmente la stagione dei centri estivi sul territorio di Formigine, che anche per il 2026 si conferma caratterizzata da un’offerta ricca e diversificata. Sono ben 28 i servizi attivati dai gestori privati del territorio, tra istituzioni educative, parrocchie, associazioni sportive e culturali e cooperative sociali. Nel dettaglio, l’offerta conta su 5 proposte dedicate alla fascia 0 ai 3 anni e 23 per i bambini e i ragazzi dai 3 ai 17 anni. L’ampio ventaglio di scelta spazia dai laboratori in lingua inglese alle discipline sportive, tra cui ginnastica, equitazione e tennis, fino a percorsi immersivi a stretto contatto con la natura, pensati per trasformare i mesi estivi in un’occasione di crescita, scoperta e socializzazione.

Per garantire la massima accessibilità ai servizi e non lasciare indietro nessuno, le famiglie avranno tempo fino al 30 giugno per presentare la domanda di agevolazione economica. Il Comune di Formigine, in sinergia con gli altri Comuni del Distretto Ceramico, ha rinnovato l’adesione al progetto “Conciliazione vita-lavoro”, la misura promossa e finanziata dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Fondo Sociale Europeo. La misura, che mette a disposizione circa 270mila euro per l’intero Distretto, si rivolge ai nuclei con un’attestazione ISEE entro i 26mila euro e con figli dai 3 ai 13 anni. Il limite di età si estende fino ai 17 anni in caso di disabilità certificata. Il bonus prevede una copertura settimanale fino a 100 euro per retta e pasto, fino a un massimo complessivo di 300 euro per ogni minore.

A integrazione dei fondi regionali, l’Amministrazione Comunale ha stanziato 115mila euro di risorse proprie per potenziare l’efficacia del piano estivo su due fronti specifici. Da un lato, i fondi sosterranno direttamente i gestori privati per qualificare l’accoglienza e l’integrazione dei minori con disabilità; dall’altro, finanzieranno contributi diretti per alleggerire le rette delle famiglie che frequentano i centri estivi dei nidi d’infanzia. L’elenco completo delle strutture aderenti, insieme alla guida dettagliata sulle modalità di accesso e di richiesta dei contributi, è consultabile sulla piattaforma istituzionale del Comune di Formigine, nella sezione dedicata ai “Centri estivi per famiglie: informazioni” al link

https://www.comune.formigine.mo.it/servizi/educazione-e-formazione/centri-estivi-per-famiglie-informazioni.

Dichiara il Vicesindaco con delega alle Politiche scolastiche ed educative Marco Casolari: “La chiusura delle scuole non deve tradursi in un momento di solitudine per i ragazzi o di affanno organizzativo per i genitori. Vogliamo investire sulla qualità delle relazioni, trasformando l’estate in un’estensione naturale del percorso formativo invernale, dove il gioco e lo sport diventano strumenti di inclusione. Sostenere economicamente le famiglie significa riconoscere il valore del loro tempo e del loro lavoro, ma significa anche investire su una comunità aperta, in cui ogni bambino, a prescindere dalle condizioni di partenza, ha il diritto di vivere un’estate ricca di stimoli, amicizie e tutele. Anche per questo, abbiamo aumentato i fondi stanziati direttamente dal Comune per sostenere la frequenza dei piccolissimi ai centri estivi e per sostenere i gestori nell’accoglienza dei minori con disabilità, passando dagli 89mila dello scorso anno ai 115mila del 2026”.

Maranello: centri estivi, i contributi alle famiglie

Maranello: centri estivi, i contributi alle famiglie
immagine d’archivio

E’ possibile fare richiesta dei contributi a sostegno della retta per la frequenza dei centri estivi comunali e privati di Maranello che aderiscono al progetto conciliazione vita-lavoro per l’estate 2026. Le richieste vanno inviate entro il 30 giugno.

Si tratta di un contributo fino ad un massimo di 100 euro a settimana, per massimo 3 settimane, ed entro il limite di contributo erogabile pari a 300 euro. Possono accedere al contributo le famiglie di bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni (fino ai 17 in caso di disabilità certificata) residenti nel Comune di Maranello, e con attestazione ISEE 2026 fino a 26.000 euro, i cui genitori siano occupati in attività lavorativa o disoccupati e partecipanti alle misure di politica attiva del lavoro definite dal Patto di Servizio, ovvero qualora l’altro genitore non risulti occupato in quanto impegnato in modo continuativo in compiti di cura, valutati con riferimento alla presenza di componenti il nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienza. Tutte le informazioni sul sito del Comune di Maranello.

Nell’assemblea annuale la ceramica europea affronta le sfide della concorrenza globale e della decarbonizzazione

Nell’assemblea annuale la ceramica europea affronta le sfide della concorrenza globale e della decarbonizzazioneSi è tenuta oggi a Milano Marittima l’assemblea della Federazione Europea dei Produttori di Piastrelle di Ceramica (CET – Ceramic European Tile), un appuntamento annuale che riunisce le imprese del comparto europeo della ceramica.

Molti imprenditori delle filiera ceramica erano presenti anche al seminario scientifico “European Ceramics and the Challenges of Global Competition”, organizzato da Confindustria Ceramica a margine dell’assemblea insieme con SACMI, principale produttore italiano di macchine e impianti per la ceramica e player internazionale di primo piano, anch’esso radicato nel territorio emiliano-romagnolo.

Erano presenti anche Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna, e Vincenzo Colla, Assessore regionale allo Sviluppo Economico, che hanno curato le conclusioni dei lavori, confermando con la loro presenza il riconoscimento istituzionale di un settore che rappresenta una colonna portante del sistema produttivo emiliano-romagnolo e del Made in Italy nel mondo.

Il seminario ha approfondito le due grandi sfide che il comparto europeo – e italiano in particolare – si trova ad affrontare in questa fase cruciale.

Il primo panel “The dual challenge from the East” ha esaminato l’avanzata della produzione ceramica cinese sui mercati internazionali. Negli ultimi anni la Cina ha impiantato enormi capacità produttive in numerosi paesi del mondo, con l’obiettivo di consolidare la propria presenza commerciale su scala globale. Questo fenomeno rappresenta una minaccia diretta per i produttori europei, poiché tali capacità potrebbero progressivamente ambire al mercato europeo.

L’analisi presentata nel seminario ha evidenziato come gli attuali meccanismi di dazi e protezione tariffaria risultino strutturalmente inadeguati a fronteggiare questa dinamica competitiva. Le politiche di difesa commerciale oggi in vigore non sono calibrate sulla velocità e sulla capillarità con cui si stanno espandendo le produzioni ceramiche di riferimento cinese nel mondo. Il panel ha pertanto sollecitato un aggiornamento profondo degli strumenti di protezione commerciale a livello europeo, per contrastare la concorrenza sleale e il crescente dumping ambientale e sociale di queste produzioni.

Il secondo panel “Real Opportunities for Decarbonization of the Ceramic Industry” ha affrontato la sfida della decarbonizzazione di un processo produttivo intrinsecamente energivoro e classificato come Hard-to-Abate. SACMI ha illustrato le soluzioni tecnologiche attualmente disponibili e quelle in via di sviluppo, che potranno portare a una progressiva riduzione delle emissioni di CO2 collegate alle fasi produttive del processo ceramico.

È stato documentato come il raggiungimento di questi obiettivi sia però subordinato ad alcune condizioni imprescindibili: nei prossimi anni dovranno rendersi disponibili in quantità adeguata i vettori energetici decarbonizzati – a partire dal biometano – e una fornitura sufficiente di energia elettrica da fonti rinnovabili. In una fase iniziale, sarà inoltre necessario livellare gli extra-costi operativi che oggi penalizzano le soluzioni tecnologiche a basse emissioni rispetto ai processi tradizionali, attraverso meccanismi di supporto pubblico adeguati.

“La ceramica europea è pronta a fare la sua parte nel percorso verso la neutralità climatica – ha affermato Augusto Ciarrocchi – presidente di Confindustria Ceramica – ma questo impegno richiede una profonda revisione del sistema ETS in un quadro di politica industriale e di politica energetica coerente e stabile, che non lasci soli i produttori nell’affrontare costi di transizione che nessun competitor extraeuropeo è chiamato oggi a sostenere”.

L’assemblea CET 2025 si è confermata come un momento di riferimento per il confronto strategico a livello europeo sul futuro dell’industria ceramica. La presenza delle istituzioni regionali emiliano-romagnole ha rafforzato il messaggio che questo comparto – che conta migliaia di posti di lavoro qualificati e un export di eccellenza riconosciuto in tutto il mondo – merita attenzione e sostegno concreto nelle sedi in cui si decidono le politiche industriali, commerciali ed energetiche del futuro.

Al via il progetto “Teen Networking”, la nuova strategia educativa integrata promossa dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico

Al via il progetto “Teen Networking”, la nuova strategia educativa integrata promossa dall’Unione dei Comuni del Distretto CeramicoUn investimento di 205mila euro, finanziato tramite bando regionale, per mettere al centro il benessere dei giovani, contrastare il disagio e l’abbandono scolastico e sostenere le famiglie del territorio.

È questo il fulcro del progetto “Teen Networking”, la nuova strategia educativa integrata promossa dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, che a partire dai prossimi mesi coinvolgerà circa 600 studenti delle scuole secondarie di primo grado nei comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Sassuolo, Prignano sulla Secchia, Frassinoro, Montefiorino e Palagano.

L’iniziativa, che si avvale della collaborazione tra istituzioni, scuole, realtà parrocchiali del territorio e terzo settore, introduce un potenziamento dei Gruppi Educativi Territoriali (GET) e l’avvio di percorsi di affiancamento, offrendo tutte le attività in modo gratuito per le famiglie e fa parte del bando regionale “Scuole aperte”, il progetto ideato e voluto dalla Regione per trasformare le aule scolastiche in luoghi di comunità e aggregazione oltre l’orario curricolare.

Evidenziando la valenza strategica di una programmazione d’ambito capace di unire i servizi sociali, il mondo della scuola e il terzo settore in un’unica infrastruttura educativa comunitaria, gli assessori all’Istruzione Monica Lusetti (Fiorano Modenese), Marco Casolari (Formigine), Laura Costi (Maranello) e Maria Savigni (Sassuolo) sottolineano che «questo progetto nasce dalla costruzione di una rete di soggetti capaci di stringere alleanze educative, con l’obiettivo di offrire a ogni ragazza e ragazzo contesti che stimolino la partecipazione e contrastino le diseguaglianze. Puntiamo sulla prossimità, garantendo una presenza nei contesti di vita quotidiana dei giovani attraverso relazioni accessibili e opportunità gratuite in grado di includere anche chi normalmente non partecipa ad attività strutturate. Le risorse regionali ci consentono di consolidare, ampliare e anticipare le proposte dei GET già a partire dal prossimo avvio dell’anno scolastico, incrementando la presenza degli educatori per rispondere in modo puntuale ai Bisogni Educativi Speciali, alle fragilità relazionali e alle disabilità. Parallelamente, trasformiamo le scuole in spazi aperti anche nel pomeriggio grazie all’azione ‘Sguardi in dialogo’: un percorso di mentoring e peer education esterno ai GET dove docenti e studenti delle superiori, formati per questo scopo, affiancheranno in piccoli gruppi i ragazzi delle medie per rafforzarne la motivazione allo studio, la crescita personale e l’autonomia, attivando un dialogo tra generazioni».

Il piano di interventi si articola in modo diffuso per rispondere alle specificità dei singoli territori. Nei comuni della pianura (Fiorano, Formigine, Maranello e Sassuolo), i GET beneficeranno di un potenziamento delle attività pomeridiane all’interno degli spazi parrocchiali, con una specializzazione del personale educativo sul fronte dell’inclusione degli alunni con disabilità e con fragilità specifiche. Sul versante della tempistica, mentre Fiorano Modenese garantirà la continuità educativa già durante la stagione estiva con appuntamenti bisettimanali, Formigine, Sassuolo e Maranello avvieranno il potenziamento da settembre, in concomitanza con il rientro tra i banchi, anticipando la tradizionale partenza autunnale.

Il progetto include inoltre le aree montane del Distretto, dove prenderà infatti il via l’azione “Reti in quota”, un centro estivo dedicato in modo esclusivo alla fascia d’età delle scuole medie, strutturato in modo autonomo rispetto all’offerta per la primaria, pensato per favorire la socialità, l’aiuto allo studio e la riscoperta dei luoghi pubblici.

Teen Networking nasce da una collaborazione che coinvolge 34 partner del territorio. Coordinata dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, la rete riunisce i servizi Istruzione, le scuole secondarie di primo e secondo grado, l’Azienda USL, il Terzo Settore e gli Enti Ecclesiastici, con l’obiettivo di trasformare il tempo extrascolastico degli studenti tra gli 11 e i 14 anni in una concreta occasione educativa durante tutto l’anno, compreso il periodo estivo.

Il cuore del progetto è il Tavolo Scuola distrettuale, spazio di confronto permanente dove si è consolidata una vera comunità educativa territoriale. L’idea è quella di superare i confini tradizionali della scuola per valorizzare tutto il territorio come luogo di crescita: centri di aggregazione, parchi, spazi civici e impianti sportivi diventeranno ambienti educativi diffusi, in cui sviluppare relazioni, competenze e senso di appartenenza.

Tra gli elementi innovativi del progetto figurano i percorsi di mentoring e il coinvolgimento diretto degli studenti delle scuole superiori, che saranno formati come peer territoriali per accompagnare e supportare i più giovani, promuovendo un modello educativo basato sulla prossimità e sulla responsabilità condivisa.

Queste sono le dichiarazioni degli Assessori comunali all’Istruzione dell’Unione del Distretto Ceramico:

Monica Lusetti (Fiorano): “Il progetto punta con forza sulla prossimità: essere presenti nei luoghi di vita quotidiana dei ragazzi, costruire relazioni educative accessibili, creare opportunità gratuite o sostenibili, capaci di coinvolgere anche chi normalmente non partecipa ad attività strutturate, contrastando la deprivazione culturale ed educativa e la ridotta partecipazione alla vita comunitaria. In questo percorso i GET mettono a disposizione professionalità educative, spazi, strumenti, una conoscenza approfondita dei contesti locali e una rete consolidata di collaborazione con scuole e servizi”.

Maria Savigni (Sassuolo): “Questo progetto, nato dalla costruzione di una rete veramente importante di soggetti costruttori di alleanze educative, si propone, oltre che ampliare il numero dei ragazzi che potranno frequentare i gruppi educativi territoriali, si rafforzare i legami di collaborazione fra le scuole del territorio, in particolare con l’azione ‘Sguardi in dialogo’ che prevede l’attività di mentoring condotta da docenti e ragazzi delle superiori su piccoli gruppi di ragazzi delle secondarie di 1 grado, per rafforzare w la crescita personale e le motivazioni allo studio. Inoltre un gruppo di ragazzi delle superiori sarà formato in modo specifico per diventare peer educator territoriali; l’obiettivo è quello di favorire il dialogo tra generazioni e mettere in circolo energie positive”.

Laura Costi (Maranello): “Il finanziamento permetterà di consolidare e qualificare ulteriormente le proposte del GET, offrendo agli adolescenti spazi di supporto agli apprendimenti, socializzazione, crescita personale e partecipazione. In particolare, le risorse consentiranno di ampliare l’attività educativa, anche attraverso una maggiore presenza di educatori, per rispondere in modo più puntuale ai bisogni educativi speciali, non solo come situazioni di disabilità, ma anche come fragilità, difficoltà relazionali, disturbi specifici dell’apprendimento e bisogni individuali che richiedono un accompagnamento più attento e personalizzato. Dal prossimo anno scolastico i GET apriranno già dal 15 settembre, insieme all’avvio della scuola, per garantire fin da subito continuità educativa e un sostegno più tempestivo”.

Marco Casolari (Formigine): “Aderire a questo progetto significa, prima di tutto, mettere al centro la crescita dei nostri ragazzi attraverso un’alleanza forte tra scuola e territorio. Con ‘Teen Networking’ vogliamo promuovere il benessere, l’inclusione e le pari opportunità per tutte le famiglie, e vogliamo farlo partendo da un’idea precisa: trasformare le scuole in spazi aperti anche al pomeriggio, vivi e accoglienti oltre l’orario delle lezioni. Il nostro obiettivo condiviso è offrire a ogni ragazza e ragazzo contesti educativi qualificati che stimolino la partecipazione attiva e contrastino le diseguaglianze. È un investimento corale che si estende alle famiglie, offrendo loro strumenti per sostenere i figli nel percorso di autonomia. Solo muovendoci uniti, come comunità, possiamo costruire un territorio davvero coeso”.

Al Castello di Spezzano la prima edizione del Premio “Egidio Pagani”: consegnate 9 borse di studio agli studenti meritevoli di Fiorano e Spezzano

Al Castello di Spezzano la prima edizione del Premio “Egidio Pagani”: consegnate 9 borse di studio agli studenti meritevoli di Fiorano e SpezzanoMemoria, comunità e futuro si sono uniti questa mattina nella splendida cornice del Castello di Spezzano, teatro della prima edizione del Premio Egidio Pagani. L’iniziativa è nata per ricordare una figura centrale del territorio modenese: assessore alla scuola nel 1975, storico Sindaco di Fiorano Modenese per cinque legislature consecutive (dal 1980 al 2004) e successivamente assessore provinciale, scomparso nel 2025.

Il premio, promosso dall’Associazione Amici di Fiorano insieme alla moglie Susanna Sighinolfi, alle istituzioni e a un’importante rete di imprenditori locali, ha l’obiettivo di dare continuità alla grande passione civile di Pagani, che ha sempre considerato la scuola come lo strumento principale di inclusione, crescita ed emancipazione.

Durante la mattinata sono state consegnate 9 borse di studio da 500 euro ciascuna (suddivise tra assegno e buoni libri da spendere sul territorio) ad altrettanti studenti delle scuole medie del comune che si sono distinti per impegno, merito e talento.

“Egidio era un uomo guidato da un desiderio continuo di imparare, capace di laurearsi in Scienze Politiche a 71 anni. È stato un punto di riferimento assoluto per la nostra società, una persona che ha sempre messo la scuola al centro. Oggi è molto bello ricordarlo con un premio che, coinvolgendo gli studenti, ha uno sguardo verso il futuro”, ha dichiarato Alberto Venturi, Presidente dell’Associazione Amici di Fiorano.

Il Sindaco di Fiorano Modenese, Marco Biagini, e la Vicesindaco con delega alla scuola, Monica Lusetti, hanno sottolineato l’importanza della sinergia tra amministrazione, scuola e tessuto produttivo per valorizzare le eccellenze locali.

All’evento è intervenuta anche la Senatrice della Repubblica Enza Rando, a testimonianza della vicinanza delle massime istituzioni dello Stato alla figura di Pagani e al valore del premio. Il mondo della scuola è stato rappresentato dalle dirigenti scolastiche Monica Molinari (Scuola media Leopardi di Fiorano) e Ilaria Leonardi (Scuola media Bursi di Spezzano), che hanno offerto una profonda riflessione sul valore del merito e della formazione.

Il sostegno del territorio e i premiati Il Premio Egidio Pagani ha trovato il sostegno fondamentale di tantissime realtà economiche e industriali del distretto ceramico, capitanate da Florim – rappresentata sul palco dal Presidente Claudio Lucchese – insieme a Confindustria Ceramica, Modula, Gruppo Colorobbia, Atlas Concorde, Settecento, Fincibec, SCF, Caolino Panciera, Smaltochimica, Martinelli, Hotel Ristorante Touring e Associazione Calcio Fiorano.

I 9 studenti premiati, che sono saliti sul palco per ricevere il riconoscimento, sono: Scuola Media “G. Leopardi” (Fiorano): Beatrice Napoli (3ªA), Paola Busani (3ªB), Alice Rivi (3ªC), Giulia De Maria (3ªD); Scuola Media “F. Bursi” (Spezzano): Janet Henrietta Kotei (3ªA), Giada Ciocci (3ªB), Zoe Anglano (3ªC), Giulia Taglini (3ªD), Ivan Pedrazzi (3ªE).

La mattinata si è chiusa con il commosso ringraziamento di Susanna Sighinolfi, moglie di Egidio Pagani, che ha espresso profonda gratitudine verso la comunità, le aziende e le istituzioni che hanno stretto in un grande abbraccio la memoria del marito, trasformandola in un’opportunità concreta per il futuro dei giovani del territorio

Maggio Fioranese da record: oltre 25mila presenze tra spettacoli, musica e solidarietà

Oltre 25 mila persone hanno partecipato agli eventi gratuiti proposti per la 25° edizione del Maggio Fioranese che ha visto il centro di Fiorano Modenese animato da iniziative, spettacoli e concerti gratuiti, nei fine settimana, dall’8 maggio al 1° giugno 2026. Un calendario ricco e molto apprezzato dal pubblico, proposto dal Comitato Fiorano in festa, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese, Gp Eventi e sostenuto dalle associazioni di categoria e degli sponsor.

Maggio Fioranese da record: oltre 25mila presenze tra spettacoli, musica e solidarietà

Siamo immensamente orgogliosi del successo strepitoso di questo Maggio Fioranese, che ha superato ogni aspettativa, con la presenza, per gli eventi in piazza Ciro Menotti di oltre 25.000 persone. Questo traguardo non solo celebra la nostra storia, ma rafforza anche il legame con la comunità e l’impegno per la solidarietà. Particolarmente significativa è stata la forte impronta solidale del programma di quest’anno, con la raccolta fondi a favore dell’hospice Casa Giuly di Spezzano. Un ringraziamento di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile questa magia. L’appuntamento è per il prossimo anno, per continuare a scrivere insieme la storia di questa splendida manifestazione.”, dichiara Roberta Pè, presidente del Comitato Fiorano in Festa

Una affluenza record fin dal primo fine settimana del Maggio Fioranese 2026, dedicato ai sapori, i profumi, la musica della migliore tradizione partenopea. La grande partecipazione di pubblico è continuata per la seconda edizione della Festa del Busilen, domenica 17 maggio, con il taglio del bensone da record, prodotto dal panificio Al Furner e donato all’associazione Amici per la Vita, che ha permesso di ricavare oltre 1.500 euro a favore dell’hospice in costruzione a Spezzano. Molto apprezzata anche la giornata dedicata alla “Via dell’arte”, con madonnari ed artisti locali che hanno trasformato il centro di Fiorano in una galleria d’arte a cielo aperto, ispirandosi alla figura materna. Senza dimenticare la mattinata dedicata a Salute e prevenzione e gli spettacoli di fine anno delle scuole del territorio.

E poi ancora i concerti musicali: dai Rio, ad Enzo Avitabile, da Mirko Casadei con Bandabardò ai Charlie Brown; gli spettacoli: da Andam a Vegg alle Guardiane del Kpop, Dancing in Fiorano ai balli di Quartiere Latino, che hanno sempre riempito il centro di Fiorano. Per finire con il botto, lunedì 1° giugno, nella serata dedicata alla premiazione dei partecipanti alla gara gastronomica amatoriale “M’inzuppo” e alla sensibilizzazione per la realizzazione dell’hospice, con lo show del comico Paolo Cevoli che ha fatto letteralmente “scoppiare” piazza Ciro Menotti di persone e risate.

Grazie ad un importante lavoro di squadra con il Comitato Fiorano In Festa, Gp Eventi, le associazioni del territorio e l’aiuto fondamentale degli sponsor e del bel tempo, quest’anno a Fiorano si è rivisto un Maggio Fioranese che mancava da un po’ di tempo. Vedere il Centro di Fiorano vivo e strapieno di gente in un atmosfera gioiosa e festosa, come Amministrazione Comunale non può che renderci felici e orgogliosi.”, afferma Sergio Romagnoli, assessore agli Eventi del Comune di Fiorano Modenese.

Inaugurata la nuova passerella pedonale nei pressi del laghetto lungo il Percorso Natura del Secchia

Inaugurata la nuova passerella pedonale nei pressi del laghetto  lungo il Percorso Natura del Secchia

È stata inaugurata questa mattina la nuova passerella pedonale situata nei pressi del laghetto di via dei Moli, lungo il Percorso Natura del fiume Secchia.

Una riapertura, nei tempi previsti all’inizio dei lavori, che restituisce ufficialmente alla comunità un’infrastruttura strategica per la mobilità dolce e la fruizione in sicurezza di un’area di alto pregio naturalistico, rimasta a lungo interdetta al pubblico a causa dell’avanzato stato di deterioramento della precedente struttura in legno.

L’intervento, finanziato dal Comune di Sassuolo con un investimento complessivo di 25.953,40 euro (IVA inclusa), ha visto una ricostruzione ex novo dell’opera, lunga circa 34 metri e larga 1,50 metri. Per garantire la massima durabilità in un ambiente a forte tasso di umidità, la struttura è stata realizzata interamente in pregiato legno di larice alpino. Il nuovo progetto ha introdotto soluzioni costruttive all’avanguardia per prevenire futuri ammaloramenti: i pilastri del parapetto non sono stati infissi direttamente nel terreno, ma sollevati e ancorati tramite pesanti staffe in acciaio zincato, che ne impediscono il contatto biologico con l’acqua. Inoltre, il piano di calpestio è stato dotato di una lavorazione superficiale antiscivolo per garantire la piena percorribilità anche nelle giornate più piovose.

“Un intervento che non è una semplice manutenzione, ma una ricostruzione fedele che mette al centro la sicurezza e l’inclusività – ha dichiarato questa mattina Andrea Baccarani, Assessore alle Politiche Ambientali – abbiamo voluto fortemente questo progetto perché la zona di via dei Moli è uno dei luoghi più frequentati del nostro Percorso Natura Secchia, frequentata quotidianamente da famiglie e scolaresche. Grazie alle nuove tecniche di ancoraggio e ai materiali selezionati, non solo eliminiamo le barriere architettoniche per le persone con mobilità ridotta, ma ci impegniamo al massimo affinché l’opera duri nel tempo, rispettando l’equilibrio delicato della biodiversità del Secchia. Un ringraziamento particolare, oltre che all’Ufficio Verde Pubblico del Comune, che ha seguito con grande attenzione e professionalità ogni fase dl progetto e del cantiere, va alla Guardie Ecologiche Volontarie che ci hanno supportato nello svuotamento e nel successivo riempimento del l’invaso e ai volontari di “Sassuolo nel cuore” che hanno dedicato tempo ed energie per portare a termine il ripristino del ponticello restituendo, da oggi, dignità e decoro a questo splendido angolo sassolese”.

La complessa cantierizzazione dell’opera ha richiesto un’inedita operazione ambientale avviata lo scorso 31 marzo. Per consentire il fissaggio delle staffe al fondo dell’invaso, si è resa necessaria la messa in secca temporanea del laghetto. L’operazione è stata condotta con successo dall’Ufficio Verde Pubblico del Comune in sinergia con le Guardie Ecologiche Volontarie e la squadra verde, che hanno riaperto un vecchio fosso di scolo deviando l’acqua dei laghetti naturali “ARE in Sècia” verso il fiume. I lavori di falegnameria, iniziati a metà maggio, sono durati circa 20 giorni e hanno compreso anche il restyling dell’arredo urbano limitrofo, grazie alla sostituzione delle doghe deteriorate di tre panchine. L’intera area ritorna da oggi a disposizione della cittadinanza come modello di tutela ed educazione ambientale.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 6 giugno 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 6 giugno 2026Cielo caratterizzato da nuvolosità irregolare nella prima parte della giornata, ma senza precipitazioni, con ampie schiarite entro sera.

Temperature minime comprese tra 13/18 gradi, massime in lieve aumento comprese 27/30 gradi.
Venti deboli da direzione variabile.
Mare mosso al mattino, con moto ondoso in attenuazione entro il pomeriggio.

Da domenica il Castello di Montegibbio riapre la sua corte

Da domenica il Castello di Montegibbio riapre la sua corteIl Castello di Montegibbio riapre le sue porte alla cittadinanza per una nuova, ricca stagione estiva. Dal 10 giugno, la suggestiva cornice della corte del castello tornerà a essere il cuore pulsante dell’intrattenimento sassolese, grazie alla collaudata collaborazione tra Comune di Sassuolo e Circolo Boschetti Alberti. Un calendario fitto di appuntamenti che unisce la buona cucina alla musica live, al teatro d’improvvisazione e alla solidarietà, offrendo un punto di ritrovo fresco e stimolante per le calde serate nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, la cui gestione è stata affidata dal Circolo Boschetti Alberti al Salotto Regina.

L’esperienza comincerà ogni sera a partire dalle 18, con l’apertura dei servizi di bar e ristorazione. La corte si trasformerà in un salotto a cielo aperto dove gustare aperitivi e cene d’atmosfera, prima di lasciarsi trasportare dagli eventi in programma. Il cartellone artistico è pensato per intercettare i gusti di un pubblico eterogeneo. I venerdì e i sabati saranno dominati dalla musica dal vivo, con una selezione di band locali, tribute band e progetti acustici (dai Janeiro alla cover band di Elio e le Storie Tese, i Parco Capello). Le domeniche di luglio e agosto saranno invece dedicate alle famiglie, con la rassegna “Cinema e Famiglie – Sunday Family”, ideale per chi cerca una serata rilassante e accessibile a tutte le età.

Un’anticipazione la si avrà domenica prossima, 7 giugno, quando in occasione dell’apertura straordinaria del castello alle ore 21si terrà “Mary of Modena”, un monologo teatrale pensato, scritto e recitato interamente da Natalia Milanese, che ripercorre le tappe della emozionante vita di Maria Beatrice d’Este, principessa modenese e unica italiana a salire sul trono d’Inghilterra, con cura della verità storica, ma anche con ironia e un pizzico di modernità.

“Voglio ringraziare sentitamente il Circolo Boschetti Alberti – ha commentato il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – per la passione e l’impegno costante nella valorizzazione di questo luogo del cuore. La programmazione a Montegibbio rappresenta un’ulteriore, bellissima iniziativa che arricchisce la stagione estiva sassolese, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di stare insieme, fare comunità e godersi splendide serate di cultura e spettacolo al fresco del nostro Castello.”

Il lunedì spazio alle risate con il teatro d’improvvisazione delle rassegne “Risate a corte”, mentre i mercoledì saranno animati dalle selezioni musicali di Radio Antenna Uno e, soprattutto, dalle serate “Solidarietà al Castello”. Numerose associazioni del territorio (tra cui Anffas, Per Vincere Domani e Amici di Don Carlo) gestiranno infatti tappe importanti per raccogliere fondi e fare rete.

Oltre all’intrattenimento serale nella corte, non mancheranno le occasioni per riscoprire il patrimonio storico del sito. Il Circolo Boschetti Alberti curerà le aperture straordinarie del Castello, che consentiranno a cittadini e turisti di visitare gli ambienti interni del Palazzo, l’Acetaia Comunale “E. Cuoghi” di Sassuolo e godere del servizio bar dedicato. Le aperture giornaliere si terranno le domeniche del 7 giugno e 6 settembre, mentre per chi preferisce il fascino notturno sono previste tre aperture serali il 6, 14 e 27 luglio.

Presidente del Consiglio d’Istituto del Formiggini sulle dichiarazioni del Consigliere Vandelli

Presidente del Consiglio d’Istituto del Formiggini sulle dichiarazioni del Consigliere VandelliHo letto la nota del consigliere Vandelli e la risposta dei genitori della classe coinvolta. Come Presidente del Consiglio d’Istituto sento il dovere di aggiungere una voce: quella costituzionale.

L’articolo 33 della Costituzione stabilisce che l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. Non è uno slogan: è la scelta precisa di chi aveva visto da vicino cosa accade quando la politica decide cosa si può o non si può insegnare. I temi trattati nel programma di antropologia, costruzione sociale del genere, stereotipi, ruoli, sono contenuti disciplinari previsti dai programmi ministeriali per il liceo delle scienze umane. Si chiama antropologia culturale, e si studia in tutte le università del mondo.

I genitori della classe hanno testimoniato che non hanno mai riscontrato propaganda né indottrinamento, ma una docente impegnata a stimolare il pensiero critico e il confronto. È questa la scuola che vogliamo: non una scuola che nasconde la complessità del reale, ma una che insegna a guardarla con gli strumenti del ragionamento.

Sul metodo della critica, tuttavia, dobbiamo essere diretti. Brandire slide estrapolate dal contesto, ottenute senza un confronto preventivo con la docente, con i genitori o con l’istituto, non è controllo democratico sulla scuola pubblica: è pressione intimidatoria, che rischia di produrre autocensura negli insegnanti e insicurezza negli studenti.

Attaccare pubblicamente l’autonomia didattica di un’insegnante, esporla al ludibrio mediatico sulla base di materiali decontestualizzati, seminare diffidenza e ostilità nei confronti di chi educa i nostri figli: tutto questo evoca tempi che la nostra storia ci ha insegnato a non dimenticare. Tempi in cui gli insegnanti venivano sorvegliati, denunciati, messi a tacere per aver osato pensare liberamente e trasmettere pensiero libero. Quella stagione non deve tornare. Non in una Repubblica democratica fondata sulla Costituzione. Non in questa città.

Il consigliere Vandelli ha tutto il diritto di avere opinioni sul tema del genere. Ma gli unici canali  per un confronto sulla didattica sono i colloqui istituzionali. Non è la piattaforma social.

Il Liceo Formiggini è e resterà una scuola libera e seria. Lo dobbiamo ai nostri ragazzi, e lo dobbiamo alla Costituzione.

Il Presidente del Consiglio d’Istituto — Liceo Formiggini, Sassuolo

Avv. Giuseppe Bove

Fabio Grosso lascia il Sassuolo Calcio

Fabio Grosso lascia il Sassuolo Calcio

Il Sassuolo Calcio comunica di aver raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto di prestazione sportiva con l’allenatore della Prima Squadra Maschile Fabio Grosso e il suo staff.

La società desidera ringraziare il tecnico e il suo staff per la professionalità e il lavoro svolto durante le due stagioni in neroverde, e augura le migliori fortune professionali e personali per il prosieguo della carriera.

PD Sassuolo a sostegno del Liceo Formiggini: “Stop agli attacchi ideologici, difendiamo la libertà di insegnamento”

PD Sassuolo a sostegno del Liceo Formiggini: “Stop agli attacchi ideologici, difendiamo la libertà di insegnamento”Il Partito Democratico di Sassuolo esprime piena solidarietà e vicinanza alla comunità scolastica del Liceo ‘Formiggini’, oggetto negli ultimi giorni di inaccettabili strumentalizzazioni politiche.

“Riteniamo gravissimi i tentativi di delegittimare il lavoro didattico e formativo svolto dall’istituto, portati avanti da esponenti politici che, agitando lo spettro di una presunta ‘ideologia gender’, cercano di colpire l’autonomia scolastica e il fondamentale principio della libertà di insegnamento, sancito dalla nostra Costituzione”, commenta la segretaria del Pd cittadino Maria Aceto.

“La scuola deve restare un luogo aperto, inclusivo e rispettoso, nel quale studentesse e studenti possano formarsi liberamente, sviluppare spirito critico e confrontarsi con la complessità della società contemporanea, lontano da ogni forma di censura o pressione ideologica esterna. Gli attacchi rivolti al Liceo Formiggini non sono soltanto un tentativo di limitare l’attività didattica, ma rappresentano un pericoloso arretramento culturale che rischia di dividere la nostra comunità.

Come Partito Democratico, non possiamo restare in silenzio di fronte a questa aggressione contro la libertà della scuola pubblica. Difendere il Liceo Formiggini significa difendere il diritto delle nuove generazioni a una formazione libera e pluralista.”

“Chi oggi si affaccia con passione alla politica dovrebbe tenere ben presenti anche gli altri temi che contano davvero per i nostri ragazzi: la qualità della scuola, il futuro, il lavoro, l’ansia di crescere, le opportunità che spesso mancano. Perché, se vogliamo davvero parlare ai giovani, dobbiamo partire da ciò che li riguarda ogni giorno, non da polemiche che rischiano solo di allontanarli ancora di più dalla politica.”

“Invitiamo tutte le forze democratiche della città a unirsi nel respingere con fermezza questi tentativi di condizionamento, che nulla hanno a che vedere con il benessere dei nostri ragazzi e con la missione educativa della scuola. La scuola non si tocca: il suo ruolo è formare coscienze libere, non assecondare agende politiche di parte.”

Il Pd di Sassuolo resta al fianco del corpo docente, del dirigente scolastico e di tutto il personale del Liceo Formiggini, confermando il proprio impegno a tutela dei valori di laicità, uguaglianza e libertà che devono continuare a guidare le istituzioni educative del territorio.

 

La Vianese conquista l’8° Memorial Simone Girotti: trionfo sportivo e di solidarietà a Fiorano

La Vianese conquista l’8° Memorial Simone Girotti: trionfo sportivo e di solidarietà a Fiorano

La Vianese si aggiudica l’ottava edizione del Memorial Simone Girotti, superando di misura l’Arcetana in una tesissima finale tutta reggiana. Il torneo, riservato alla categoria Juniores, ha chiuso i battenti dopo un mese di sfide intense e di alto livello tecnico, che hanno visto scendere in campo 16 tra le migliori rappresentative delle province di Modena e Reggio Emilia.

Il rettangolo verde del “G. Ferrari” di Fiorano Modenese è stato il teatro principale di una manifestazione che, ancora una volta, ha saputo coniugare il grande calcio giovanile all’impegno sociale.

L’atto conclusivo del torneo ha regalato forti emozioni al pubblico presente. Al termine di un match estremamente equilibrato e combattuto, a decidere la sfida è stata una zampata a dieci minuti dalla fine del capitano della Vianese, Luca Spigoni, che ha firmato l’1-0 definitivo superando la difesa dell’Arcetana.

Nel corso delle premiazioni finali sono stati assegnati anche i riconoscimenti individuali ai giovani talenti che si sono distinti durante la competizione:

Miglior portiere: Andu Mustali (Arcetana), Capocannoniere: Francesco Prodi (Corlo), Miglior giocatore: Filippo Masini (Vianese), Miglior gesto tecnico: Luca Spigoni (Vianese).

Oltre ai verdetti del campo, il Memorial Girotti ha confermato la sua storica vocazione solidale. Grazie alla stretta sinergia tra l’Ac Fiorano e il comitato organizzatore dell’evento, durante il mese di gare è stata promossa una raccolta fondi a favore dell’Associazione Angela Serra, eccellenza e punto di riferimento sul territorio modenese per la ricerca sul cancro. Il grande cuore del pubblico e degli addetti ai lavori ha permesso di staccare un assegno di 1.500 euro, a testimonianza di come lo sport sappia essere un formidabile veicolo di generosità e coesione sociale.

Dal Driving Simulation Center di Sassuolo direttamente in pista all’autodromo dell’Umbria

Dal Driving Simulation Center di Sassuolo direttamente in pista all’autodromo dell’UmbriaNel motorsport contemporaneo, la tecnologia virtuale è ormai indispensabile, e a dimostrarlo sono i fatti concreti emersi direttamente dalla pista. Lo scorso 26 maggio, quattro piloti del Driving Simulation Center (DSC) di Sassuolo hanno compiuto un passo significativo, passando dalle avanzate postazioni di simulazione alla guida vera sui cordoli del prestigioso Autodromo dell’Umbria, situato a Magione. A bordo delle monoposto Formula Predators, hanno vissuto lemozione di confrontarsi con la realtà fisica delle competizioni.

Il Driving Simulation Center di Sassuolo, inaugurato lo scorso anno grazie all’intraprendenza di Alessandro Bonini e Giacomo Corti, è ormai un vero e proprio polo d’eccellenza per il sim racing e la preparazione dei piloti – siano essi professionisti esperti o appassionati alle prime armi – nella regione Emilia-Romagna.

Inserito in una rete di strutture all‘avanguardia, il centro mette a disposizione simulatori di guida professionali ad altissima precisione, capaci di riprodurre in maniera fedele le dinamiche fisiche delle vetture, la telemetria e il comportamento degli pneumatici. Questi strumenti non sono semplici giochi, ma autentici mezzi di formazione ingegneristica e atletica, ideali per chi sogna di calcare le piste. Che il simulatore sia ormai un fattore determinante nel motorsport è risaputo. Piloti di successo, come il quattro volte campione del mondo di Formula 1 Max Verstappen, lo hanno assunto a perno fondamentale della propria preparazione. Grazie al software di simulazione, è possibile imparare a padroneggiare punti di staccata, percepire il comportamento dinamico dell’auto e affinare i riflessi senza i costi e i pericoli legati alle vere sessioni in pista.

Daniele Musso, Gabriele Arcuri, Giacomo Chessa e Zaher Sawah, piloti formati al DSC Sassuolo, hanno trasformato mesi di allenamento virtuale in un debutto straordinario sull‘asfalto reale. Dopo aver trascorso settimane di pratica su simulazioni realistiche delle Predator’s e sul tracciato ricostruito al laser alla perfezione, hanno finalmente avuto l’opportunità di stringere tra le mani il volante e sentire il rombo dellauto. I riscontri sono stati evidenti fin dai primi giri. I piloti hanno applicato immediatamente quanto appreso durante la simulazione, dimostrando padronanza delle traiettorie, delle marce e dei punti di frenata studiati nel mondo virtuale. L’approccio è stato di grande professionalità: le sessioni sono iniziate con cautela per permettere il corretto riscaldamento degli pneumatici e sono proseguite con un aumento progressivo del ritmo, garantendo sicurezza e controllo. Anche i tempi sul giro si sono rivelati competitivi già dalle prime battute, segno che lallenamento tramite simulatore ha consentito un rapido adattamento alla realtà. L’esperienza vissuta all’Autodromo di Magione si pone dunque come ulteriore conferma del valore scientifico della simulazione nel motorsport. Il simulatore si rivela non solo una valida alternativa alla pista reale, ma anche il trampolino ideale per chi desidera affrontare la competizione con solide basi tecniche e operative. Il DSC Sassuolo si conferma come un luogo capace di trasformare un sogno motoristico in una concreta realtà sull’asfalto.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 5 giugno 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 5 giugno 2026Nelle prime ore del mattino piogge sparse su gran parte del territorio in esaurimento entro metà giornata. Nella seconda parte della giornata isolate precipitazioni, a carattere di rovescio anche temporalesco, potranno interessare localmente il territorio regionale ad iniziare dai rilievi in estensione alla pianura.

Temperature minime mediamente intorno ai 18 gradi, massime comprese tra 26 e 30 gradi.
Venti al mattino residui rinforzi da sud-ovest su fascia appenninica, in attenuazione nel corso della giornata. In pianura in prevalenza deboli-moderati dai quadranti orientali in attenuazione serale.
Mare mosso.

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