Sereno o poco nuvoloso con addensamenti pomeridiani sui rilievi centro-occidentali ad evoluzione diurna. Assenza di precipitazioni.
Temperature minime in lieve locale diminuzione, comprese tra 2 e 6 gradi ma con valori anche intorno allo zero nelle aree extraurbane. Massime in aumento con valori tra 16 e 17 gradi in pianura, lievemente inferiori sulla costa riminese. Venti deboli, in prevalenza dai quadranti occidentali. tendenti a divenire deboli variabili. Mare poco mosso, localmente mosso al largo ma con moto ondoso in attenuazione.
Nella mattinata il distributore più economico si registrava a Modena, strada per Campogalliano, con 1,925 euro per litro di gasolio self. A poca distanza, con 1,928, due pompe di Pavullo e una di Castelfranco. Nei Comuni di Carpi e Mirandola nessun distributore ha un prezzo del gasolio self inferiore ai 2 euro (1,999 compreso). Detto che solo il 14% dei distributori modenesi ha questa condizione, i prezzi peggiori si registrano in Appennino, con Sestola e Frassinoro a 2,199 euro per litro di gasolio self.
Singolare il record di Formigine nel servito, con un distributore a 2,459. Il distributore di Vignola che aveva portato a 3 euro il prezzo del diesel e della benzina self è sceso a 2 euro. Rispetto alla benzina anche qui Pavullo fa meglio degli altri, con due distributori in testa con 1,638 euro al litro; a seguire un distributore modenese, in via Ovidio, con 1,649 euro. Il peggio nella benzina in un distributore di via Bonacini a Modena, dove un litro costa 1,979 euro, ad un passo dai 2 euro al litro. A seguire Fontanaluccia di Frassinoro, con 1,909 e Soliera, con 1,899 euro al litro. Il differenziale per un pieno, tra il più caro ed il più economico distributore della provincia, è di 14 euro per il gasoli e 17 euro per la benzina.
“Piena disponibilità a collaborare, nella convinzione che i bandi sulle concessioni demaniali debbano essere condivisi e non calati dall’alto”. È la posizione emersa oggi in Regione nel corso dell’incontro convocato dall’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, con i rappresentanti dei Comuni costieri, delle associazioni di categoria, dei sindacati e dei componenti dei comitati balneari del sistema balneare emiliano-romagnolo, per fare il punto sull’applicazione della direttiva Bolkestein e sull’avvio delle procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime.
Obiettivo condiviso tra tutti i soggetti coinvolti è garantire un percorso ordinato nell’applicazione delle nuove procedure, evitando incertezze e frammentazioni e assicurando regole chiare, nel rispetto delle diverse realtà territoriali. L’incontro si inserisce nel lavoro portato avanti dalla Regione Emilia-Romagna che nei mesi scorsi ha avviato un percorso con Comuni, associazioni di categoria, sindacati e operatori del settore, per definire linee guida condivise e favorire un’applicazione omogenea delle future procedure su tutto il territorio regionale.
Un lavoro articolato e complesso a fronte di un quadro normativo nazionale ancora incompleto. In particolare, restano aperti due nodi fondamentali: da un lato la mancata approvazione del decreto sugli indennizzi previsto dalla normativa statale, dall’altro l’assenza del bando-tipo nazionale per l’affidamento delle concessioni, previsto dal decreto-legge dell’11 marzo 2026 e atteso come strumento operativo per Comuni e stazioni appaltanti.
“Avremmo auspicato- afferma l’assessora Frisoni- che il confronto di oggi potesse avvenire sulla base della bozza di bando-tipo annunciata, così da contribuire concretamente alla sua definizione portando le osservazioni del sistema balneare emiliano-romagnolo. Ma, a pochi giorni dalla scadenza fissata dal Governo per il passaggio in Conferenza unificata, da Roma non è arrivato alcun confronto né è stata convocata una riunione con le Regioni su un tema così rilevante per il turismo. Alla luce dell’incertezza che permane e delle esigenze di enti locali, imprese, lavoratrici e lavoratori, come Regione scriveremo formalmente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per conoscere tempi e modalità del confronto sul bando-tipo, ribadendo la nostra piena disponibilità a collaborare. Ma sia chiaro, non accetteremo bandi calati dall’alto che non tengano conto delle specificità del nostro sistema balneare, che rappresenta una parte consistente delle presenze turistiche balneari italiane”.
L’assessora sottolinea inoltre la necessità di preservare il livello qualitativo dell’offerta turistica: “In un contesto internazionale complesso, l’Italia non può permettersi di mettere a rischio la continuità e la qualità dei servizi sulle proprie spiagge. È fondamentale costruire procedure che garantiscano una gestione ordinata delle evidenze pubbliche, evitando interruzioni o riduzioni dei servizi per cittadini e turisti”.
La Regione Emilia-Romagna proseguirà quindi il confronto con tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di accompagnare una transizione equilibrata verso le nuove procedure, tutelando imprese, operatrici, operatori e competitività del sistema turistico costiero.
Ceramics of Italy torna al Las Vegas Convention Center, Nevada, per Coverings 2026 – la più grande fiera internazionale di superfici ceramiche e pietre naturali del Nord America – che si terrà dal 30 marzo al 2 aprile 2026.
Giunta alla sua 36ª edizione, Coverings riunisce la comunità globale del settore per quattro giorni di scoperta, dialogo e ispirazione progettuale, confermandosi un appuntamento fondamentale per architetti, professionisti del design, distributori, sviluppatori immobiliari e progettisti alla ricerca di soluzioni avanzate per le superfici. Organizzato da Confindustria Ceramica, il Padiglione Italiano nella North Hall ospita oltre 50 marchi ceramici italiani, offrendo una visione completa di come la ceramica e il gres porcellanato italiani continuino a spingersi oltre i confini, coniugando estetica, prestazioni, applicazioni e produzione responsabile. Il cuore del padiglione, lo stand Ceramics of Italy(#1345), progettato dallo studio internazionale di architettura HDR, presenta ancora una volta straordinarie collezioni di piastrelle italiane e funge da hub di interazione e socializzazione professionale.
Caratterizzato da un ambiente aperto che favorisce conversazione e connessione, lo stand rappresenta un punto accogliente dove incontrarsi, concedersi una pausa, fare networking e ricaricarsi gustando espresso e pasticceria italiana. I brand che hanno offerto prodotti per l’allestimento, tra cui Appiani, Ceramica Vogue, Cotto d’Este, La Fabbrica, Lea Ceramiche, Mirage, Naxos e Fila Surface Care Solutions, dimostrano le ampie possibilità applicative della ceramica italiana in spazi residenziali, commerciali e pubblici. Lo stand Ceramics of Italy è inoltre punto informativo per annunci relativi a nuove campagne e iniziative, tra cui la nuova campagna di brand “The Fine Art of Living”, insieme a iniziative consolidate come Destination: Cersaie, il programma esclusivo di Ceramics of Italy che invita i professionisti nordamericani a candidarsi per partecipare a CERSAIE, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, in programma a Bologna dal 21 al 25 settembre 2026.
All’interno del Padiglione Italiano, gli espositori mostrano come le superfici ceramiche e in gres porcellanato continuino a evolversi in risposta alle nuove esigenze progettuali, offrendo un’ampia gamma di soluzioni applicative innovative e versatili. Dai sofisticati sistemi di drenaggio e piatti doccia rimovibili, ai nuovi piani a induzione integrati senza soluzione di continuità nei piani cucina in gres porcellanato, fino a lavabi prefabbricati, mobili bagno, tavoli da pranzo e arredi: le nuove collezioni dimostrano l’evoluzione della piastrella da semplice materiale di rivestimento a soluzione progettuale completamente integrata. Inoltre, le tecnologie emergenti per le superfici che migliorano le prestazioni – tra cui proprietà antiscivolo e antimicrobiche – insieme a finiture ultra-realistiche, continuano ad essere protagoniste. Allo stesso tempo, effetti decorativi e grafici di forte impatto, che valorizzano la piastrella come forma d’arte, insieme alle ultime tendenze cromatiche caratterizzate da tonalità fredde, desaturate e schemi monocromatici, hanno un ruolo centrale.
Oltre all’area espositiva, Coverings 2026 offre numerose opportunità di confronto professionale e formazione. Danielle McWilliams, vicepresidente esecutivo di Novità Communications, partecipa alla sessione Global Tile Trends, lunedì 30 marzo alle ore 11:00 nella Room N250, analizzando le tendenze internazionali del design attraverso i temi della sostenibilità, del benessere, del lusso e outdoor living. Successivamente, Mauro Rullo, responsabile delle politiche climatiche e sostenibilità di Confindustria Ceramica, interviene nel dibattito “Leveraging Durability, Longevity and Adaptive Reuse to Position Tile & Stone at the Heart of Circular Design” alle ore 12:30 nella Room N250.
Ceramics of Italy ospita inoltre la sua annuale Conferenza Stampa Internazionale, guidata da Confindustria Ceramica e dai rappresentanti ITA-Italian Trade Agency nella giornata di martedì 31 marzo presso la Room N240. L’evento è moderato dal Direttore Generale dell’associazione Armando Cafiero e vede la partecipazione di Emilio Mussini, di Confindustria Ceramica, Alessandra Rainaldi, coordinatrice del programma di promozione del settore Arredo di ITA Roma, Mauro Rullo e Danielle McWilliams (Novità Communications). Durante l’evento viene annunciato il lancio della prima edizione del Ceramics of Italy International Tile Competition, guidata dal presidente di giuria Steve Clem, responsabile dello studio di architettura e design TVS di Atlanta. Il nuovo format mira a celebrare l’uso innovativo della ceramica e del gres porcellanato italiani nel mondo, premiando progetti esemplari in diverse tipologie edilizie.
Ad arricchire ulteriormente la settimana, il Confindustria Ceramica North American Distributor Award 2026 con la premiazione di un distributore il cui impegno e competenza hanno contribuito in modo significativo alla diffusione della ceramica italiana nel mercato nordamericano. Il vincitore sarà annunciato durante uno speciale evento ad invito in programma nel tardo pomeriggio del 1° aprile.
Grazie a un ricco parterre di espositori, applicazioni orientate al futuro e un programma ricco di eventi, la presenza di Ceramics of Italy a Coverings 2026 definisce le tendenze dell’anno nel design ceramico.
Sviluppare strumenti di intelligenza artificiale capaci di supportare le amministrazioni pubbliche nella prevenzione e nella gestione delle crisi ambientali e climatiche, a partire da eventi sempre più frequenti e complessi come alluvioni e siccità.
È questo l’obiettivo del progetto europeo Floods & Droughts, selezionato come primo classificato tra 22 proposte presentate nell’ambito della call Digital-2025-AI-08 del programma Digital Europe, che punta ad accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle pubbliche amministrazioni europee. Un progetto dal valore complessivo di 8,8 milioni di euro, cofinanziato dall’Unione europea e dal partenariato coinvolto, che vede l’Emilia-Romagna tra i protagonisti insieme ad altre Regioni italiane ed europee, università e partner tecnologici, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni avanzate basate su dati, modelli predittivi e sistemi di supporto alle decisioni, progettate per essere scalabili, interoperabili e replicabili anche in altri contesti europei.
Il progetto lavorerà in particolare sull’integrazione di strumenti di intelligenza artificiale generativa nei sistemi operativi delle amministrazioni, per trasformare grandi quantità di dati ambientali e operativi in informazioni utili a prendere decisioni rapide, coordinate e più efficaci, migliorando la capacità di pianificazione e di risposta agli eventi estremi.
“Questo progetto rappresenta un passo concreto nel rafforzamento della capacità delle istituzioni pubbliche di affrontare eventi climatici sempre più complessi- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni-. In Emilia-Romagna, come in molte altre regioni italiane ed europee, negli ultimi anni eventi meteo estremi hanno messo duramente alla prova territori, comunità e sistemi di intervento: rafforzare gli strumenti di prevenzione e gestione delle emergenze è già oggi una priorità inderogabile. L’obiettivo è mettere a sistema dati, competenze e tecnologie per supportare decisioni più tempestive, coordinate ed efficaci, soprattutto nelle fasi più critiche delle emergenze. Non si tratta solo di innovazione tecnologica, ma di un investimento sulla qualità dell’azione pubblica: migliorare la prevenzione, rendere più efficiente la gestione delle crisi e il lavoro delle amministrazioni del territorio, in prima linea nelle emergenze climatiche, significa creare gli strumenti per rafforzare la sicurezza dei territori e delle comunità. La dimensione europea del progetto è un elemento fondamentale, perché consente di condividere esperienze, sviluppare soluzioni comuni e costruire strumenti replicabili, in grado di essere utilizzati anche in altri contesti. È in questa direzione che vogliamo continuare a lavorare, integrando innovazione digitale e politiche territoriali”.
Il progetto
Il partenariato riunisce soggetti pubblici e centri di ricerca di diversi Paesi europei, tra cui le strutture in-house della Regione Emilia-Romagna – Art-ER, Lepida e Arpae – insieme alle Regioni Friuli Venezia Giulia, Toscana, Piemonte, e partner europei: Governo delle Isole Baleari (Es); Regione Nouvelle-Aquitaine (Fr); Città di Limoges (Fr); Unione dei Comuni di Paris – Saclay (Fr); Regione della Grecia Occidentale (He), Università delle Isole Baleari e Università di Patrasso, in una collaborazione che mette insieme competenze istituzionali, scientifiche e tecnologiche.
Attualmente il progetto, che si inserisce nel quadro delle strategie europee per la transizione digitale e l’uso dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, è nella fase di preparazione dell’accordo con la Commissione europea, che porterà all’avvio operativo delle attività e alla sperimentazione delle soluzioni sviluppate, anche in raccordo con altri progetti europei analoghi. Contribuendo alla costruzione di una comunità europea sull’uso dell’intelligenza artificiale nelle pubbliche amministrazioni.
professionisti e testimonial screening colon retto
Perché è importante lo screening del colon retto? Perché consente di individuare la presenza di eventuali polipi e di lesioni pre-tumorali e di rimuoverle nel corso della colonscopia con metodiche mini-invasive, prima che diventino veri e propri tumori maligni.
Questo il messaggio forte rilanciato da Ausl Modena nel mese di marzo, il cosiddetto ‘mese blu’ perché dedicato alla prevenzione del tumore del colon retto. Quest’anno l’Ausl sottolinea l’importanza dello screening anche attraverso la voce di un paziente, il signor Luciano, che condivide la sua esperienza nel percorso assistenziale aziendale.
Residente in provincia di Modena, 75enne, Luciano ha aderito allo screening eseguendo il test del sangue occulto nelle feci. Risultato positivo, ha eseguito quindi una colonscopia durante la quale è stato evidenziato ed asportato un polipo benigno del colon destro. Nel 2025, è stato richiamato dal centro screening per effettuare una colonscopia di controllo, eseguita a Vignola nel corso della quale è stato riscontrato un nuovo polipo. Il paziente è stato quindi centralizzato presso il reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Carpi (Centro Hub dell’Ausl di Modena per l’Endoscopia operativa complessa) e sottoposto ad un intervento di resezione avanzata. L’esame istologico ha evidenziato una iniziale trasformazione maligna del polipo (polipo cancerizzato a basso rischio), e ha confermato l’asportazione completa della lesione in maniera oncologicamente curativa, senza dover ricorrere a trattamenti chirurgici o oncologici.
“I dati dimostrano che una persona su due, nella popolazione target, non aderisce alla ricerca del sangue occulto nelle feci, nonostante sia un test semplice e gratuito– sottolinea la dottoressa Paola Soriani Coordinatore tecnico scientifico dello screening di secondo livello per il colon retto in provincia di Modena – Questa è una situazione paradossale perché il cancro del colon-retto è l’unico veramente prevenibile. La sviluppo del tumore richiede anni e parte dalla formazione di un polipo. Individuare e asportare nel corso della colonscopia il polipo significa bloccare la sua possibile evoluzione in tumore. La positività al sangue occulto nelle feci può essere il primo segnale della presenza di polipi nell’intestino. L’esperienza raccontata dal paziente dimostra come l’adesione allo screening e l’esecuzione della colonscopia in caso di positività del test abbia reso possibile la diagnosi precoce di un polipo ormai in fase di trasformazione maligna e la sua completa rimozione con un intervento endoscopico, senza necessità di ulteriori trattamenti chirurgici o oncologici più invasivi. Tutto questo all’interno di una rete clinica provinciale con una presa in carico del paziente a 360 gradi”.
Nonostante il tumore del colon retto sia il tumore più diagnosticato nella popolazione italiana e anche il secondo tumore per mortalità, l’adesione allo screening resta ancora bassa rispetto agli altri due screening oncologici.
In Emilia-Romagnaper le persone che aderiscono la mortalità diminuisce del 65% negli uomini e del 54% nelle donne.
Nel 2025 in provincia di Modena l’adesione, da parte della popolazione target (uomini e donne tra 50 e 74 anni) è stata pari al 51,5%, in linea con la media regionale: in termini assoluti, nell’anno 2025 sono stati invitati 107.639 cittadini e cittadine, ad oggi hanno risposto solo 49.428.
Nel 2025 nell’ambito del programma provinciale dello screening, che vede la partecipazione delle tre Aziende Sanitarie, sono state eseguite 2652 colonscopie, di cui 1466 in cui sono stati asportati dei polipi e 48 in cui è stato diagnosticato un tumore, spesso in fase iniziale.
In Emilia-Romagna lo screening del colon retto è gratuito per donne e uomini da 50 a 74 anni (nel gennaio 2025 la Regione ha infatti esteso il programma di screening da 70 a 74 anni).
L’Azienda Usl di Modena invita in modo puntuale le persone che hanno i requisiti, cioè i residenti e domiciliati assistiti nella provincia di Modena e nella fascia di età individuata.
E’ a disposizione un numero verde provinciale e unico per tutti e tre i programmi di screening, 800 300 315, che consente di spostare, fissare gli appuntamenti, risalire alla propria storia pregressa di screening personalizzando le richieste.
Il test è semplice e ognuno può farlo a casa propria: consiste nella raccolta di un campione di feci che viene analizzato in laboratorio per rilevare la presenza di sangue.
“A livello aziendale, il 2025 è stato un anno significativo dal punto di vista delle strategie e dei percorsi di accesso e presa in carico degli screening oncologici – sottolinea Lucia Pederzini Responsabile della Gestione organizzativa degli screening oncologici per Ausl Modena – è stata avviata una revisione delle modalità operative rispetto agli inviti, per conseguire una centralizzazione delle attività di programmazione e pianificazione dei primi livelli, e si è rinforzata la collaborazione con Azienda Policlinico e Ospedale di Sassuolo con particolare riferimento ai percorsi di II livello (colonscopie) per lo screening del colon retto. La direzione sanitaria ha voluto rinforzare l’importanza e la identità del Programma Screening oncologici formalizzando un documento specifico che affianca ai responsabili clinici di percorso anche figure di riferimento organizzativo per favorire l’appropriatezza e la tempestività della presa in carico del cittadino, monitorando i tempi e l’accessibilità e garantendo il confronto tra i professionisti delle aziende sanitarie provinciali. Lo screening del colon retto ne è un esempio: alla dottoressa Paola Soriani che ha il ruolo di coordinamento tecnico scientifico dell’intero percorso si affiancano le colleghe dott.ssa Valentina Boarino (Azienda Ospedaliero Universitaria) e dott.ssa Anna Primerano (Ospedale Sassuolo) che collaborano e assicurano in ottica di integrazione le attività di II livello in continuità con i principi di qualità delle cure e prossimità per il cittadino. Nei casi in cui sia necessaria l’affidamento del paziente ad un centro di III livello per eseguire procedure endoscopiche operative complesse, come nel caso di Luciano, le sedi di riferimento sono l’ospedale di Carpi per l’AUSL e l’ Ospedale di Baggiovara per l’Azienda Ospedaliero Universitaria”
Come funziona lo screening
Lo screening è un vero e proprio percorso che va dall’esecuzione del test di primo livello, la ricerca del sangue occulto nelle feci, fino agli esami di approfondimento se necessari, ai trattamenti, e ai successivi follow up. E’ un percorso gratuito perché previsto nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e viene garantita la continuità assistenziale: la persona viene accompagnata durante tutto il percorso, non viene mai lasciata sola, sono sempre i professionisti che si occupano di fissare gli appuntamenti successivi, se necessari.
L’invito a partecipare è rivolto alle persone residenti in provincia di Modena e a quelle domiciliate assistite da un Medico di medicina generale in provincia.
È sempre l’Ausl a invitare coloro che di volta in volta rientrano nella fascia di età prevista, tramite lettera di invito che viene recapitate presso il proprio domicilio e una copia viene pubblicata anche sul Fascicolo Sanitario Elettronico. La lettera d’invito è corredata di tutto il necessario e di tutte le istruzione sul come raccogliere il campione di feci.
La consegna del campione è possibile presso tutti i punti aziendali senza alcuna prenotazione ad accesso diretto, negli orari e giorni indicati nella lettera d’invito.
Da gennaio 2025 l’Ausl di Modena sta estendendo anche alla fascia di età che va dai 70 ai 74 anni, secondo le indicazioni della Regione Emilia-Romagna. L’Ausl sta chiamando i 74enni, i nuovi 70enni e i 71enni fino a comprendere le persone di 72 e 73 anni nei prossimi due anni fino ad arrivare a regime nel 2028. Chi vuole aderire allo screening anticipatamente può comunque contattare l’Ausl di Modena al numero verde o inviare un’email.
Il test è biennale, una volta eseguito, se negativo, viene inviato l’esito al domicilio e sul Fascicolo e si torna a essere chiamati a distanza di due anni. Nel caso di test positivo/dubbio l’utente verrà contattato telefonicamente per eseguire l’esame di approfondimento. Fondamentale è la continuità nel partecipare: non basta partecipare una sola volta per essere protetti. La prevenzione può salvare la vita.
Dopo una settimana dall’introduzione del taglio di 0,25 euro sulle accise dei carburanti, e a due settimane dal termine dei 20 giorni di durata, Federconsumatori Emilia Romagna ha esaminato la situazione nella nostra regione alla luce di quel provvedimento, con particolare attenzione alla condizione di maggior gravità, quella del gasolio.
Assorbimento delle accise. I prezzi medi in Emilia-Romagna.
Il 18 marzo, prima del provvedimento del Governo, il prezzo medio del gasolio in modalità self in Emilia-Romagna era di 2,104. Il 26 marzo, dopo giorni di inarrestabile crescita, ha raggiunto i 2,040. E’ stato così assorbito il 75% della riduzione delle accise.
Sempre il 18 marzo, il prezzo medio in Regione della benzina self era di 1,864 euro; il 26 marzo si è registrata una media di 1,736 euro, con un assorbimento del 49% del taglio delle accise.
Gasolio, in quanti sotto i 2 euro?
In regione l’80% degli impianti ha raggiunto o superato i due euro (1,999) per il gasolio self, contro il 30% di una settimana fa. Un ulteriore 10% circa è a pochi centesimi dalla soglia. I dati peggiori a Ravenna, Modena e Reggio Emilia, dove il superamento ha riguardato l’86% delle pompe.
I prezzi migliori
In questo Paese è più facile parlare con la Presidente del Consiglio che con un benzinaio, almeno al telefono. I telefoni dei distributori sono stati cassati dalle informazioni in rete e, quando si trovano, risultano inattivi. Per questo non garantiamo che siano reali i prezzi record di Luzzara (Re) con 1,594 euro al litro di gasolio self, modificato peraltro da poche ore. A Molinella (Bo) si può acquistare lo stesso prodotto con 1,659 euro; stesso prezzo a Ravenna, sulla Statale Adriatica. Nella originale classifica del “peggiore” miglior prezzo, la provincia di Rimini registra a Talamello 1,959 euro.
I prezzi peggiori
Nei prezzi peggiori è larga la vittoria di un distributore di Monterenzio (Bo) con un incredibile 2,299. Un prezzo che se vedesse l’aggiunta delle accise raggiungerebbe i 2,55 euro al litro. A Parma, in viale Europa, il gasolio self raggiunge i 2,229, mentre a Molinella (Bo) è a 2,219. Tanti i distributori a 2,199: nel piacentino a Castel San Giovanni ed in autostrada a Nure Nord, nel modenese a Sestola e Frassinoro, a Ferrara in via Bassa, nel bolognese a Castiglione dei Pepoli, Valsamoggia, Monzuno e Bologna. Poco distanti da queste cifre distributori a Sarsina (Fc), a Rimini, a Ventasso (Re).
Record regionale nel gasolio in modalità servita a Parma, nel distributore autostradale di Medesano Est, con 2,582 euro, seguita da quello bolognese di Castel Bentivoglio Ovest con 2,542 euro al litro. Nel ravennate e nel piacentino altri distributori autostradali sono a 2,499 euro.
Ora che fare?
Ovviamente la prima responsabilità di quanto accade è da ricercare nello scenario internazionale. La crescita dei carburanti e quella annunciata dell’inflazione sono un effetto della folle guerra scatenata da Usa e Israele, che deve cessare al più presto. Le risposte del Governo italiano sono state troppo flebili, come dimostra la brevissima durata del taglio delle accise, che abbiamo comunque salutato positivamente. Ora tutti ci interroghiamo sul disastro che potrebbe verificarsi con la rimozione a breve di quel taglio. Per questo è necessario che al più presto quella riduzione venga prorogata sino al termine della crisi in corso, e che per davvero si contrastino i fenomeni speculativi, innegabili, delle compagnie petrolifere. E poi è necessario che in questo Paese si dia una risposta vera alla crisi dei redditi, calati in vent’anni del 4% nel potere d’acquisto, mentre il resto d’Europa vedeva crescite importanti, come il +24% della Germania ed il +20% della Francia. Anche questo dobbiamo tenere a mente, quando giriamo per la città cercando il distributore più conveniente, o quando spingiamo un carrello della spesa, sempre più vuoto.
“Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione del piano di riparto regionale relativo alle indennità per il personale operante nei servizi di pronto soccorso. Si tratta di un atto concreto che dà seguito agli impegni presi e che porta nelle tasche dei professionisti aumenti mensili fino a 340 euro, con riconoscimento degli arretrati dal 2023 e la possibilità di un’ulteriore rivalutazione dell’indennità fino a 400 euro per gli infermieri dei PS attraverso la contrattazione aziendale”.
Questo atto è una conferma dell’intesa del 18 marzo siglata dalla Cisl FP e rivendichiamo l’aver sancito l’applicazione del criterio di ‘miglior favore’ previsto dal CCNL 2022-2024. Un risultato tangibile per i professionisti che assicurano un servizio fondamentale in condizioni spesso critiche, ma allo stesso tempo un punto di partenza. E ciò perchè vogliamo che questo sia l’inizio di una nuova fase di confronto. Un confronto che deve aprire la strada a nuove intese che proseguano nel solco della reale valorizzazione di tutto il personale delle aziende sanitarie della Regione.
La nostra priorità resta quella di rendere il lavoro nel servizio pubblico attrattivo e giustamente remunerato, combattendo il burnout e riconoscendo il valore professionale di ogni singolo operatore”.
Michele Basile, artista poliedrico, attore, insegnante di teatro, speaker pubblicitario e fenomeno social con una community di oltre 900mila followers su TikTok e oltre 300mila su IG, arriva al Cinema Teatro Astoria di Fiorano Modenese sabato 28 marzo (alle ore 21.00) con il suo spettacolo che ha registrato il sold out in tutte le 4 date di Milano: “STAI KARMA”, una montagna russa di risate tra i mille imprevedibili volti del giovane artista.
Cosa succede quando scegliere diventa un’impresa titanica?Michele Basile porta in scena un viaggio esilarante e profondo tra le mille sfaccettature della sua vita e delle sue (non) scelte. Attraverso le sue tante “maschere” – il Karma, la Licia, la Nonna, la Titti, e molti altri volti che abitano la sua quotidianità – Michele racconta con inconfondibile ironia le piccole e grandi decisioni di ogni giorno. Personaggi surreali e irresistibili diventano specchi delle sue (e delle nostre!) indecisionio occasioni mancate, accompagnandoci in un viaggio che esplora le infinite possibilità della vita, tra dubbi, slanci e il coraggio di essere sé stessi. In breve, uno spettacolo sorprendente, che trasforma l’indecisione in uno straordinario atto di coraggio.
Michele Basile è un artista poliedrico che esplora il mondo dello spettacolo con creatività e versatilità. Dopo il diploma in grafica pubblicitaria, ha intrapreso un percorso eclettico, sperimentando numerosi ambiti professionali che gli hanno permesso di ispirarsi e imparare dalle tante persone incontrate lungo il cammino.
Appassionato di design e creatività fin da bambino, ha approfondito gli studi artistici dedicandosi al canto e al teatro. Si è diplomato in arti drammatiche presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano, una delle più prestigiose accademie teatrali d’Europa, ottenendo la borsa di studio al merito. Ha avuto l’opportunità di formarsi con maestri di rilievo internazionale come Peter Clough e Danny McGrath (Guildhall School, London), Cesar Brie, Maria Smaevich (Gitis School, Moscow) e Paolo Nani.
Parallelamente all’attività di attore e assistente alla regia, ha conseguito un master presso la Fondazione Paolo Grassi di Milano, specializzandosi nell’insegnamento del teatro nelle scuole. Il suo metodo, presentato in sede d’esame, integra teatro e crescita personale, aiutando i ragazzi a diventare “coach di sé stessi” e a comprendere l’importanza degli obiettivi, nel teatro come nella vita.
Con la chiusura dei teatri durante la pandemia, ha esplorato nuove forme di espressione sui social media, aprendo i suoi profili TikTok e Instagram. In breve tempo, ha costruito una community di oltre 900 mila follower, conquistando un pubblico trasversale grazie alla sua ironia e alla sua autenticità. Oggi Michele continua a esplorare nuovi orizzonti, unendo le sue molteplici passioni con l’obiettivo di raccontare storie e restare fedele a sé stesso.
Biglietti su vivaticket.it e nella biglietteria del teatro.
Il forte vento della notte scorsa ha danneggiato uno dei due campi da tennis, Centro sportivo Menotti di Spezzano. Il telo di copertura si è rotto più punti e ha provocato lo scoperchiamento del campo da gioco.
Ora entrambi i campi da tennis del Centro sono inagibili (il primo era stato danneggiato dal maltempo di gennaio 2025).
I servizi del Comune di sono subito attivati per mettere in sicurezza la zona, intervenendo in particolare sul quadro elettrico e per togliere l’intera copertura.
Appena possibile si procederà a richiedere i preventivi per sistemare entrambe le strutture e per valutare i fondi dei due campi.
“La precedente gara di affidamento degli impianti non si è conclusa per modifiche normative sopraggiunte nel frattempo, ora siamo al lavoro per capire come mettere insieme il tema delle risorse pubbliche e dei tempi.
I cittadini sono ovviamente preoccupati e irritati da questa situazione che abbiamo spiegato con precisione al gestore ed alle associazioni qualche tempo fa.”, sottolinea il sindaco Marco Biagini.
Domenica 29 marzo passa anche da Formigine la Mezza Maratona d’Italia “Memorial Enzo Ferrari”. L’evento, che collega Maranello a Modena lungo i luoghi simbolo del Mito, quest’anno segna il traguardo di oltre 15.000 iscritti, con una straordinaria partecipazione internazionale che sfiora un terzo del totale dei corridori.
Per garantire la sicurezza dell’evento, la viabilità subirà alcune modifiche. Domenica, tra le 9 e le 13, via Giardini resterà chiusa al transito veicolare e pedonale in tutto il tratto comunale tra Ubersetto e la Bertola, così come via Trento Trieste. In quest’ultima, il divieto di sosta con rimozione forzata scatterà già dalle 19 di sabato, mentre su via Giardini Nord a Casinalbo la sosta sarà vietata in tutti gli stalli adiacenti alla carreggiata a partire dalle 6.30 di domenica mattina.
L’accesso al centro storico sarà garantito attraverso le aree di parcheggio di piazza Ravera, il parcheggio sotterraneo di via Pascoli o nella zona degli uffici comunali di via Unità d’Italia e via Pagani.
Chi necessita di spostarsi verso altri Comuni è invitato a utilizzare percorsi alternativi come la Tangenziale Modena-Sassuolo, la Nuova Estense o via Stradella. L’attraversamento di via Giardini sarà possibile sfruttando la complanare all’altezza di Portile oppure l’uscita 18 della Tangenziale o la Pedemontana.
L’intera manifestazione sarà monitorata costantemente dagli operatori della Polizia Locale, dai volontari e dal personale dell’organizzazione per ridurre al minimo i disagi.
Il Parmigiano Reggiano rafforza il proprio posizionamento globale e consolida il valore, in un contesto macroeconomico complesso. È quanto emerge dai dati economici 2025 presentati oggi dal Consorzio nel corso dell’annuale conferenza stampa a Palazzo Giureconsulti a Milano.
A fronte di uno scenario segnato da crisi geopolitiche, incertezza sui mercati internazionali e tensioni sul commercio globale, il giro d’affari al consumo ha raggiunto i 3,96 miliardi di euro. Le dinamiche di mercato evidenziano un andamento divergente tra Italia ed estero. Da un lato, la domanda internazionale continua a crescere (+2,7%), arrivando a rappresentare oltre la metà del sell-in complessivo (50,5%); dall’altro, il mercato domestico registra una sensibile contrazione dei volumi.
Nel dettaglio, in Italia l’aumento dei prezzi al consumo ha determinato una riduzione della frequenza di acquisto e delle quantità per singolo atto, pur mantenendo stabile la base dei consumatori e sostenendo il valore complessivo. Parmigiano Reggiano non perde acquirenti nelle famiglie italiane, ma viene acquistato meno spesso e in porzioni più contenute: il risultato è una flessione dei volumi pari a circa il 10%, a fronte di una sostanziale tenuta del giro d’affari.
Sul fronte dei prezzi, prosegue il rafforzamento delle quotazioni all’origine: per il 12 mesi la media annuale si è attestata a 13,22 €/kg (+20,6% vs 2024), mentre per il 24 mesi l’aumento è stato del +24,8%, passando da 12,50 €/kg a 15,59 €/kg nel 2025.
La produzione cresce rispetto all’anno precedente, attestandosi a 4,19 milioni di forme contro i 4,079 milioni del 2024 (+2,7%). Parma si conferma prima provincia per volumi produttivi (1,391 milioni di forme), seguita da Reggio Emilia (1,242 milioni di forme), Modena (0,918 milionidi forme), Mantova (0,524 milioni di forme) e Bologna (0,115 milioni di forme).
La quota Italia si attesta al 49,5% (osservatorio Sell-In Nielsen). A livello distributivo, la GDO si conferma primo canale (65,5%), seguita dall’industria (17,3%), sostenuta dalla crescente diffusione dei prodotti contenenti Parmigiano Reggiano come ingrediente. Il canale Horeca si conferma ancora marginale, attestandosi al 6,7% del totale, ma con ampi margini di crescita. Il restante 10,5% è distribuito negli altri canali di vendita.
Il 2025 segna un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione della Dop: la quota export supera la metà del totale, attestandosi al 50,5% (pari a 74.980 t.), con una crescita del +2,7%. Tra i principali mercati, performance positive si registrano nel Regno Unito (+7,8%, 8.400 t.), in Canada (+8,3%, 3.900 t.) e Svezia (+8,8%, 2.500 t.). Anche gli Stati Uniti hanno confermato un trend positivo (+2,3%, 16.800 t.), mentre sono rimasti stabili i volumi destinati a Francia (-0,3%, 14.800 t.), e Germania (+0,1%, 10.400 t.).
Proprio negli Stati Uniti (primo mercato estero per il Parmigiano Reggiano) il quadro resta complesso. La recente introduzione di dazi aggiuntivi, che si sommano alla tariffa storica del 15%, ha portato il livello complessivo al 25%, con la possibilità di ulteriori incrementi. A ciò si aggiunge una forte incertezza normativa e operativa, che sta rallentando le importazioni: molti operatori attendono maggiore chiarezza prima di procedere con nuovi ordini. Una situazione che, insieme alle tensioni geopolitiche, rappresenta un elemento di rischio per il 2026.
In questo contesto, il Consorzio continua a investire sul posizionamento globale della marca. Con investimenti pari a circa 34,3 milioni di euro in marketing e comunicazione, Parmigiano Reggiano rafforza il proprio ruolo di specialità premium e prosegue nel percorso di affermazione come brand iconico del Made in Italy. Centrale resta il lavoro sulla distintività della Dop, attraverso una maggiore informazione al consumatore su stagionatura, origine, processo produttivo e caratteristiche organolettiche.
Nel corso della conferenza è stato inoltre presentato il nuovo “Progetto Turismo”, che segna un’evoluzione strategica per il Consorzio: il Parmigiano Reggiano diventa una vera e propria destinazione. Si tratta della prima iniziativa organica di sistema che valorizza il territorio come leva di costruzione di marca, integrando caseifici, aziende agricole, ospitalità ed esperienze gastronomiche. Il progetto punta a intercettare e sviluppare un flusso turistico dedicato all’interno di un territorio che registra già circa 4 milioni di visitatori l’anno, con l’obiettivo di passare da circa 85.000 a 300.000 visitatori entro il 2029. Il piano prevede investimenti diretti del Consorzio, interamente privati e non supportati da fondi pubblici, con l’obiettivo di strutturare l’offerta di accoglienza e rafforzare il legame tra prodotto e territorio, trasformando il Parmigiano Reggiano in un’esperienza oltre che in un’eccellenza gastronomica.
«Il 2025 conferma che il Parmigiano Reggiano è sempre più un prodotto internazionale, con una quota export che ha superato la metà del totale e un posizionamento premium riconosciuto nei principali mercati», ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. «Stiamo facendo un grande lavoro per rafforzare il Parmigiano Reggiano come icona globale del Made in Italy, capace di generare valore e garantire una buona remunerazione per la filiera. Allo stesso tempo, dobbiamo affrontare alcune sfide importanti: da un lato la contrazione dei consumi in Italia; dall’altro una situazione internazionale complessa, che ci penalizza in particolare negli Stati Uniti, dove l’incertezza normativa sui dazi e le tensioni geopolitiche stanno rallentando gli scambi. In questo scenario, sarà fondamentale continuare a investire sulla crescita nei mercati internazionali e sulla valorizzazione della distintività del nostro prodotto».
Il Parmigiano Reggiano rafforza il proprio posizionamento globale e consolida il valore, in un contesto macroeconomico complesso. È quanto emerge dai dati economici 2025 presentati oggi dal Consorzio nel corso dell’annuale conferenza stampa a Palazzo Giureconsulti a Milano.
A fronte di uno scenario segnato da crisi geopolitiche, incertezza sui mercati internazionali e tensioni sul commercio globale, il giro d’affari al consumo ha raggiunto i 3,96 miliardi di euro. Le dinamiche di mercato evidenziano un andamento divergente tra Italia ed estero. Da un lato, la domanda internazionale continua a crescere (+2,7%), arrivando a rappresentare oltre la metà del sell-in complessivo (50,5%); dall’altro, il mercato domestico registra una sensibile contrazione dei volumi.
Nel dettaglio, in Italia l’aumento dei prezzi al consumo ha determinato una riduzione della frequenza di acquisto e delle quantità per singolo atto, pur mantenendo stabile la base dei consumatori e sostenendo il valore complessivo. Parmigiano Reggiano non perde acquirenti nelle famiglie italiane, ma viene acquistato meno spesso e in porzioni più contenute: il risultato è una flessione dei volumi pari a circa il 10%, a fronte di una sostanziale tenuta del giro d’affari.
Sul fronte dei prezzi, prosegue il rafforzamento delle quotazioni all’origine: per il 12 mesi la media annuale si è attestata a 13,22 €/kg (+20,6% vs 2024), mentre per il 24 mesi l’aumento è stato del +24,8%, passando da 12,50 €/kg a 15,59 €/kg nel 2025.
La produzione cresce rispetto all’anno precedente, attestandosi a 4,19 milioni di forme contro i 4,079 milioni del 2024 (+2,7%). Parma si conferma prima provincia per volumi produttivi (1,391 milioni di forme), seguita da Reggio Emilia (1,242 milioni di forme), Modena (0,918 milionidi forme), Mantova (0,524 milioni di forme) e Bologna (0,115 milioni di forme).
La quota Italia si attesta al 49,5% (osservatorio Sell-In Nielsen). A livello distributivo, la GDO si conferma primo canale (65,5%), seguita dall’industria (17,3%), sostenuta dalla crescente diffusione dei prodotti contenenti Parmigiano Reggiano come ingrediente. Il canale Horeca si conferma ancora marginale, attestandosi al 6,7% del totale, ma con ampi margini di crescita. Il restante 10,5% è distribuito negli altri canali di vendita.
Il 2025 segna un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione della Dop: la quota export supera la metà del totale, attestandosi al 50,5% (pari a 74.980 t.), con una crescita del +2,7%. Tra i principali mercati, performance positive si registrano nel Regno Unito (+7,8%, 8.400 t.), in Canada (+8,3%, 3.900 t.) e Svezia (+8,8%, 2.500 t.). Anche gli Stati Uniti hanno confermato un trend positivo (+2,3%, 16.800 t.), mentre sono rimasti stabili i volumi destinati a Francia (-0,3%, 14.800 t.), e Germania (+0,1%, 10.400 t.).
Proprio negli Stati Uniti (primo mercato estero per il Parmigiano Reggiano) il quadro resta complesso. La recente introduzione di dazi aggiuntivi, che si sommano alla tariffa storica del 15%, ha portato il livello complessivo al 25%, con la possibilità di ulteriori incrementi. A ciò si aggiunge una forte incertezza normativa e operativa, che sta rallentando le importazioni: molti operatori attendono maggiore chiarezza prima di procedere con nuovi ordini. Una situazione che, insieme alle tensioni geopolitiche, rappresenta un elemento di rischio per il 2026.
In questo contesto, il Consorzio continua a investire sul posizionamento globale della marca. Con investimenti pari a circa 34,3 milioni di euro in marketing e comunicazione, Parmigiano Reggiano rafforza il proprio ruolo di specialità premium e prosegue nel percorso di affermazione come brand iconico del Made in Italy. Centrale resta il lavoro sulla distintività della Dop, attraverso una maggiore informazione al consumatore su stagionatura, origine, processo produttivo e caratteristiche organolettiche.
Nel corso della conferenza è stato inoltre presentato il nuovo “Progetto Turismo”, che segna un’evoluzione strategica per il Consorzio: il Parmigiano Reggiano diventa una vera e propria destinazione. Si tratta della prima iniziativa organica di sistema che valorizza il territorio come leva di costruzione di marca, integrando caseifici, aziende agricole, ospitalità ed esperienze gastronomiche. Il progetto punta a intercettare e sviluppare un flusso turistico dedicato all’interno di un territorio che registra già circa 4 milioni di visitatori l’anno, con l’obiettivo di passare da circa 85.000 a 300.000 visitatori entro il 2029. Il piano prevede investimenti diretti del Consorzio, interamente privati e non supportati da fondi pubblici, con l’obiettivo di strutturare l’offerta di accoglienza e rafforzare il legame tra prodotto e territorio, trasformando il Parmigiano Reggiano in un’esperienza oltre che in un’eccellenza gastronomica.
«Il 2025 conferma che il Parmigiano Reggiano è sempre più un prodotto internazionale, con una quota export che ha superato la metà del totale e un posizionamento premium riconosciuto nei principali mercati», ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. «Stiamo facendo un grande lavoro per rafforzare il Parmigiano Reggiano come icona globale del Made in Italy, capace di generare valore e garantire una buona remunerazione per la filiera. Allo stesso tempo, dobbiamo affrontare alcune sfide importanti: da un lato la contrazione dei consumi in Italia; dall’altro una situazione internazionale complessa, che ci penalizza in particolare negli Stati Uniti, dove l’incertezza normativa sui dazi e le tensioni geopolitiche stanno rallentando gli scambi. In questo scenario, sarà fondamentale continuare a investire sulla crescita nei mercati internazionali e sulla valorizzazione della distintività del nostro prodotto».
La Giunta regionale ha approvato il piano di riparto che riconosce le indennità per l’anno in corso e i relativi arretrati per il triennio 2023-25 destinati al personale dipendente delle Aziende sanitarie e degli altri enti del Servizio sanitario nazionale negli ambiti di Pronto soccorso.
Viene così confermato il massimo impegno a riconoscere un’importante valorizzazione economica a favore di chi opera in un settore strategico della rete dell’emergenza dell’Emilia-Romagna. Una posizione espressa anche all’interno del percorso di confronto sindacale di questi ultimi mesi. Di fronte a una situazione di incertezza in merito ai criteri per la determinazione delle risorse, la Regione ha confermato la scelta di quelli più favorevoli per i lavoratori, con un maggiore impegno economico complessivo che è possibile quantificare, a regime dal 2026, in circa 5,8 milioni di euro annui.
Le nuove indennità, a decorrere da gennaio 2026, sono di 340 euro al mese per il personale infermieristico e ostetrico, 300 euro per quello delle altre professioni sanitarie, 260 euro per il personale amministrativo, tecnico, professionale e sociosanitario. In totale, lo stanziamento previsto per l’anno in corso sarà di 19,3 milioni di euro. Per gli anni precedenti, invece, sarà rispettivamente di 9,4 milioni per il 2023, 14,3 milioni per il 2024 e 16,8 milioni per il 2025.
“Manteniamo l’impegno che avevamo preso, perché crediamo fortemente che l’anima e la spina dorsale del nostro sistema sanitario pubblico siano le donne e gli uomini che vi lavorano ogni giorno con generosità e passione- sottolineano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-. Investiamo, dunque, nel nostro capitale umano dando seguito al principio di valorizzazione delle professionalità che abbiamo inserito come pilastro fondamentale anche dell’Agenda Sanità, il documento di indirizzo strategico in ambito sanitario condiviso con le sigle sindacali. Si tratta- proseguono de Pascale e Fabi- di un doveroso riconoscimento ai professionisti che, con impegno e dedizione, continuano a garantire a cittadine e cittadini il diritto alla salute nelle situazioni di emergenza, con gli elevati standard che il nostro sistema è in grado di assicurare”.
Il provvedimento si inserisce all’interno delle indicazioni e dei limiti di spesa definiti dal Contratto nazionale del personale del Comparto Sanità sottoscritto il 27 ottobre 2025 e si riferisce al personale dipendente di tutte le aree e di tutti i ruoli operante nei servizi di Pronto Soccorso con l’obiettivo di “ristorare il disagio derivante dalle particolari condizioni di lavoro”, in particolare riguardanti i Dea di I e II livello, i Ps, le Centrale operativa 118, i punti di Primo intervento, i servizi di Pronto soccorso specialistico con accesso diretto degli utenti e i Cau.
“Oggi a Bruxelles poniamo le basi per un’alleanza interregionale stabile con altri hub europei per lo sviluppo e l’applicazione di infrastrutture di supercalcolo e intelligenza artificiale, un’alleanza orientata alla cooperazione, al posizionamento congiunto e ad azioni coordinate a livello continentale. Come Emilia-Romagna portiamo il valore del supercomputer Leonardo, del data centre del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf) e, più in generale, del Tecnopolo Dama di Bologna, una delle esperienze più avanzate a livello internazionale. Un contributo al necessario lavoro di squadra per permettere all’Europa di ridurre la dipendenza da Cina e Stati Uniti e per tutelare la nostra competitività, puntando alla sovranità tecnologica”.
Così il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, ha sottolineato l’avvio di una collaborazione interregionale a livello europeo tra i territori che ospitano infrastrutture di supercalcolo e intelligenza artificiale. Si tratta di un percorso che ha preso forma nel corso di “AI Factories and high-performance computing: Regions in dialogue for european digital sovereignty”, un evento in programma questa mattina a Bruxelles presso la sede della Delegazione della Regione Emilia-Romagna di Rue Montoyer.
L’incontro si inserisce nell’ambito della missione di due giorni a Bruxelles guidata dal vicepresidente Colla, che ieri ha avuto il focus sul contesto energetico e produttivo del comparto ceramico, con la firma congiunta della Regione Emilia-Romagna e della Comunità Valenciana all’Ue per la modifica della normativa sulle emissioni, e che oggi prosegue con una serie di appuntamenti dedicati all’intelligenza artificiale.
Punto centrale dell’evento di oggi è il tavolo “AI Factories e infrastrutture Hpc: cooperazione regionale per l’implementazione dell’IA e dei servizi”, che si sviluppa nel corso di una giornata di confronto e dibattito sul macro-tema della collaborazione tra intelligenza artificiale e supercalcolo con gli interventi, tra gli altri, del direttore Generale della Dg Connect (Direzione generale comunicazione, reti, contenuti e tecnologie) della Commissione europea, Roberto Viola, di Núria Montserrat Pulido, ministra della Ricerca e Università del Governo della Catalogna, e dell’ambasciatrice d’Italia presso il Regno del Belgio, Federica Favi.
Uno scambio informale e di confronto tra territori che ospitano supercalcolatori e infrastrutture di intelligenza artificiale, tra le quali l’Emilia-Romagna con l’esempio di Leonardo e del Cineca, la Polonia con il Poznan Supercomputing and Networking Center, la Catalogna con il Barcelona Supercomputing Center / MareNostrum, la Renania Settentrionale-Vestfalia, la Finlandia con il Csc / Lumi – Large Unified Modern Infrastructure di Kainuu.
“L’iniziativa di oggi è concepita come una piattaforma interregionale collaborativa e orientata al futuro- ha spiegato il vicepresidente Colla- che mira a favorire uno scambio strutturato, processi di apprendimento reciproco e la definizione di visioni condivise su come l’intelligenza artificiale possa sostenere priorità europee fondamentali, tra cui la transizione energetica e la competitività industriale. L’obiettivo è mettere a sistema i talenti e i poli d’eccellenza dei nostri territori, costruendo un’unica architettura di sviluppo possibile. Unire le forze in fase storica è un imperativo categorico: è la via maestra per continuare a difendere la buona occupazione e assicurare benessere alle nostre comunità”.
Sono in corso i lavori di asfaltatura lungo via Ghiarella (nel tratto compreso tra via Papa Giovanni XXIII e l’ingresso al parcheggio del polo scolastico) e via Don Minzoni (in corrispondenza del parcheggio del cimitero). E’ istituito il senso unico alternato regolato da movieri
Da lunedì 30 marzo (ore 8.30) a venerdì 3 aprile (ore 79; per lavori di realizzazione della pavimentazione in asfalto stampato, sarà istituito invece il divieto di transito su via Ghiarella, nel tratto antistante la chiesa di Spezzano e il parcheggio del polo scolastico (tra via Papa Giovanni XXII e via Don Minzoni).
Sono previsti i seguenti percorsi alternativi: per il traffico proveniente da Maranello verso Formigine: via Nirano primo tronco > via Ghiarella > via Papa Giovanni XXIII > via Don Minzoni > via Ghiarella > via Flumendosa; per il traffico proveniente da Formigine verso Maranello: via Flumendosa > via Ghiarella > via Don Minzoni > via Papa Giovanni XXIII > via Ghiarella > via Nirano.
Torna la rassegna di incontri con autori e autrici Leggiamoci: libri, vita e storie.
Sabato prossimo, 28 marzo a partire dalle ore 17 in Biblioteca Cionini, Mario Avagliano presenterà il suo libro dal titolo “Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla costituente” (Einaudi, 2026); l’autore dialogherà con Metella Montanari.
Mario Avagliano, giornalista e storico, collabora alle pagine culturali del «Messaggero» e del «Mattino»; tra i suoi libri: Generazione ribelle. Diari e lettere dal 1943 al 1945 (Einaudi, 2006), Il partigiano Montezemolo (Baldini+Castoldi, 2012), 1948. Gli italiani nell’anno della svolta (con Marco Palmieri, Il Mulino 2018).
A ottant’anni da un momento di svolta, Mario Avagliano e Marco Palmieri ci accompagnano attraverso un lungo viaggio, che viene ripercorso per mezzo di diari, lettere, memorie e altri documenti, dall’Unità d’Italia senza madri fino alle madri costituenti del 1946.
Il primo voto delle donne italiane avvenne il 2 giugno 1946, dopo la guerra e il fascismo. Ma la battaglia per i diritti e l’emancipazione femminile in Italia ha alle spalle una storia lunga e avvincente, dalle appassionate patriote del Risorgimento alle battagliere femministe di fine Ottocento che rompono gli atavici vincoli della cultura patriarcale del tempo, dalla mobilitazione nella prima e nella seconda guerra mondiale alla Resistenza e al referendum tra monarchia e repubblica.
L’appuntamento è ad ingresso libero e gratuito, in collaborazione con l’Istituto Storico di Modena e il Centro Documentazione Donna, con il contributo regionale ai sensi della L.R. 3/2016.
Si svolgerà sabato prossimo, 28 marzo, a partire dalle ore 9,30 nell’area verde compresa tra via Regina Pacis, via Berna, via Frati Strada Bassa ed il Canale di Modena, la cerimonia di messa a dimora di una pianta per ogni sassolese nato o adottato nel corso del 2024.
Si tratta di 297 piante, ritirate gratuitamente presso il vivaio forestale regionale di Scodogna, appartengono a sei varietà diverse: acero campestre, gelso bianco, gelso nero, melo selvatico, rovere e pero selvatico.
L’area individuata, una superficie complessiva di oltre 15.000 mq compresa tra via Regina Pacis, via Berna, via Frati Bassa e via Madrid, è già protagonista di un percorso di rinaturalizzazione avviato negli anni precedenti con i progetti “Mettiamo le radici per il futuro”. Con questo nuovo lotto di circa 3.650 mq, l’Amministrazione comunale completa il potenziamento di un vero e proprio “polmone verde” in un’area fortemente antropizzata, migliorando sensibilmente la qualità dell’aria e la biodiversità locale.
“Con un’apposita lettera – sottolinea l’Assessore all’Ambiente del Comune di Sassuolo Andrea Baccarani – abbiamo invitato a partecipare tutte le famiglie coinvolte, con i loro bambini, affinché la nascita di una nuova area verde sia un momento di festa e di gioia collettiva.
Si tratta di iniziativa che si propone di dare un contributo concreto alla salvaguardia e al recupero dell’ambiente, ma vuole essere anche un messaggio rivolto a famiglie e bambini affinché possano creare un legame diretto con la natura che li circonda”.
L’appuntamento è per le ore 9,30 di sabato 28 marzo, con il ritrovo fissato in via Berna, all’altezza del civico 42, tutti la cittadinanza è invitata a partecipare.
“La sicurezza e il decoro del mercato del martedì e venerdì non sono solo una questione di ordine pubblico, ma il presupposto fondamentale affinché il cuore pulsante della nostra città possa battere con forza e trasparenza. La Polizia Locale, che ringrazio, lavora affinché si svolgano in un contesto più sicuro e sereno”.
Con queste parole il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, commenta l’importante giro di vite che ha visto protagonista la Polizia Locale nelle ultime settimane.
L’attività della Polizia Locale di Sassuolo si è intensificata con un programma di interventi mirati a garantire il rispetto delle norme vigenti. I numeri parlano chiaro: sono stati 15 i controlli effettuati presso il mercato settimanale nelle ultime settimane, a cui si aggiungono 2 ispezioni approfondite al mercato contadino. Questa costante presenza sul campo ha permesso di mappare le criticità e intervenire laddove la convivenza civile e le norme amministrative venivano meno.
L’esito delle verifiche ha portato all’emissione di 6 diffide amministrative per violazioni dirette al regolamento del mercato. Si tratta di provvedimenti essenziali per correggere comportamenti che, se trascurati, rischiano di degradare la qualità dell’offerta commerciale e l’accessibilità degli spazi pubblici.
L’azione della Polizia Locale non si è però limitata alla sola verifica formale delle licenze. In una stretta collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro, è stata portata a termine un’operazione che ha condotto alla sospensione di un’attività per lavoro nero. Un segnale inequivocabile contro lo sfruttamento e l’illegalità economica, che danneggia in primis i commercianti onesti che operano nel rispetto dei contratti e dei contributi.
A rendere ancora più efficace il presidio del territorio è stato l’impiego dell’unità cinofila. I cani poliziotto, ormai presenza fissa e apprezzata tra i banchi, hanno svolto una funzione cruciale non solo nel contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti, ma soprattutto come deterrente per i reati predatori. In un luogo affollato come il mercato, la prevenzione di furti e borseggi è una priorità: la sola vista degli agenti a quattro zampe scoraggia i malintenzionati e restituisce ai frequentatori quella tranquillità necessaria per vivere pienamente l’esperienza del mercato cittadino.
“Questi interventi non resteranno episodi isolati – conclude il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – ma fanno parte di una strategia di lungo periodo volta a rendere il nostro mercato migliore da ogni punto di vista”.
Una giornata ricca di emozioni, risultati e conferme per il Sassuolo Scherma ai Campionati Regionali GPG Under 14 e Cadetti, che ha visto la partecipazione di ben 13 atleti della società sassolese. Un movimento in continua crescita, guidato con passione e competenza da Luciana Galano, affiancata quest’anno da Samuele Panzani, atleta ancora in attività e prezioso supporto tecnico in palestra.
Una collaborazione nata dalla necessità di gestire al meglio la crescente mole di lavoro dovuta all’aumento degli iscritti, garantendo così continuità e qualità nel lavoro in palestra. “Veder crescere il gruppo e raccogliere questi risultati è una grande soddisfazione, sottolinea lo staff . Sono la giusta ricompensa per il lavoro quotidiano, fatto di impegno, sacrificio e passione.”
Nella categoria Bambine (classe 2015), straordinaria prova di Giusy He, che sfiora il titolo regionale perdendo la finalissima per una sola stoccata (10-9). Un secondo posto di grande valore per un’atleta che in sala dimostra ogni giorno dedizione, serietà e una voglia di migliorarsi fuori dal comune.
Tra i Maschietti (classe 2015), ottimo sesto posto per Gabriel Caiti, che conferma i progressi fatti durante la stagione.
Nella categoria Giovanissimi (classe 2014), Gabriele Celano si distingue con un percorso impeccabile: dopo un girone chiuso con tutte vittorie e la testa di serie nel tabellone, conquista un meritatissimo secondo posto, dimostrando solidità tecnica e grande maturità agonistica.
Dominio assoluto nella categoria Ragazzi (classe 2013), dove il podio è interamente targato Sassuolo Scherma: Liam Pittalis si laurea Campione Regionale battendo in finale il compagno di sala Carlo Coggi, secondo classificato. Terzo posto ex aequo per Mattia Masetti (Sassuolo Scherma) e Luca Magnani (Club Scherma Ariminum). Una dimostrazione di forza e coesione del gruppo.
Nella categoria Ragazze (classe 2013), splendido secondo posto per Sofia Costi, atleta in forte crescita che ha affrontato con determinazione il passaggio dalla spada al fioretto, dimostrando impegno e grande capacità di adattamento.
Tra gli Allievi (classe 2012), Edoardo Manenti conquista un prestigioso secondo posto al termine di una finale combattutissima, persa 15-13 contro Andrea Bruno della Zinella Bologna. Un assalto tirato fino all’ultima stoccata, in cui Manenti ha saputo esprimere al massimo le sue qualità tecniche e una notevole solidità mentale, dimostrando una crescita importante sotto ogni aspetto.
Sul podio anche un sorprendente Riccardo Diciocia, terzo classificato, che ha evidenziato grinta, determinazione e i frutti del lavoro svolto in allenamento. Quinta posizione per Alessandro Maffei, anche lui in costante crescita, sempre più consapevole delle proprie potenzialità e pronto a fare un ulteriore salto di qualità.
Grande soddisfazione anche nei Campionati Regionali Cadetti e Cadette (classe 2011).
Nei Cadetti, Lorenzo Sereni, atleta avvicinatosi alla scherma in età più avanzata rispetto ai compagni, ha scelto con coraggio di mettersi in gioco entrando subito nel circuito agonistico. Conclude con un ottimo settimo posto, impreziosito da una vittoria significativa nel girone contro un forte avversario di Rimini: un risultato che dimostra come impegno, determinazione e voglia di mettersi alla prova possano portare a traguardi importanti.
Nella categoria Cadette, Alice Franchini e Nadia Marastoni conquistano entrambe un meritatissimo terzo posto ex aequo, confermando la qualità e la competitività del gruppo.
“Vedere tutte quelle tute rosse e nere sul podio è motivo di grande orgoglio, conclude lo staff. Il Sassuolo Scherma non si arrende mai.”
Un messaggio chiaro anche per i giovani atleti: credere sempre in se stessi, perché il vero successo non è solo vincere, ma crescere ogni giorno come persone e come sportivi.
Affrontare il sovraindebitamento attraverso strumenti legali, educazione finanziaria e risposte comuni che permettano una seconda possibilità al debitore, garantendo al contempo la sostenibilità per i creditori.
Se ne parlerà domani, venerdì 27 marzo, a Parma (Palazzo del Governatore, piazza Garibaldi, 19) nel corso del convegno organizzato dall’associazione Ricrediti, in collaborazione con Comune di Parma, associazioni impegnate nel settore del microcredito e dell’educazione finanziaria, e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.
Sul contrasto e la prevenzione delle crisi da sovraindebitamento si concentrerà l’intervento dell’assessora regionale al Contrasto alla povertà e Legalità, Elena Mazzoni.
“Occorre un rafforzamento delle reti territoriali- afferma Mazzoni-, per azioni puntuali sui territori; penso al terzo settore con la sua capacità di intercettare i bisogni, di fare prevenzione e orientamento, all’Ente locale che può attivare percorsi di supporto e accompagnamento, agli Organismi di composizione accreditati e agli Ordini professionali che hanno la competenza per accompagnare le persone nelle procedure di esdebitazione. Va garantito, attraverso la continuità dei finanziamenti e una regia regionale, che tutti i cittadini e le cittadine possano avere una rete di riferimento su questo tema”.
Tra i punti all’ordine del giorno, le iniziative della Regione a partire dal programma per prevenire l’aggravarsi delle situazioni economiche critiche. In particolare, l’assessora presenterà gli esiti del bando, finanziato con 360mila euro, sul quale sono state presentate 26 domande, arrivando a finanziare 14 progetti che hanno garantito una copertura su tutte e nove le province della regione.
Un ulteriore bando sarà pubblicato quest’anno con un incremento del finanziamento che sale a 500mila euro.
Partner del convegno sono l’Ordine degli avvocati di Parma e le associazioni del terzo settore, tra cui l’Azienda di servizi alla persona di Parma, azione VeroValore e i siti ricrediti.it e verovalore.ricrediti.it. Nella sessione di lavoro, esperti e istituzioni discuteranno del tema non solo rispetto alla dimensione economica ma anche riguardo alle implicazioni sociali, culturali e normative.
Le azioni della Regione per fronteggiare le crisi da sovraindebitamento
L’Emilia-Romagna è in prima linea nell’attuazione misure per prevenire usura e povertà attraverso un programma costruito sulla base della legge regionale sul sovraindebitamento. Tra le azioni: il sostegno ai soggetti meritevoli tramite contributi agli organismi di composizione della crisi (Occ), sportelli di consulenza e preistruttoria, iniziative di prevenzione e informazione, formazione delle figure professionali coinvolte a vario titolo.
È stato pubblicato un primo bando nel 2024, finanziato con 360mila euro, per prevenire l’aggravarsi delle situazioni economiche critiche, contrastare il fenomeno e definire soluzioni concrete per chi si trova in difficoltà.
La forza di questa iniziativa risiede nella sinergia tra i diversi soggetti coinvolti: Enti locali, Terzo settore, Organismi di composizione della crisi (Occ) e Ordini di avvocati e commercialisti. Questa rete ha permesso di attivare sportelli informativi e potenziare quelli già esistenti, formare gestori della crisi e addetti agli sportelli informativi e di preistruttoria, nonché promuovere percorsi di educazione finanziaria rivolti ai cittadini e alle cittadine.
Ad oggi, sei progetti sono già conclusi. Analizzando i dati raccolti, si registra un progressivo aumento negli ultimi anni delle domande ed emerge un quadro interessante: nei primi sei progetti, circa 1.500 persone si sono rivolte agli sportelli per chiedere aiuto o informazioni.
Di queste, il 12%, circa 180 persone, hanno depositato un’istanza formale di esdebitazione.
Il dato del 12% rappresenta un filtro. Molti cittadini arrivano allo sportello con un bisogno informativo o per problemi risolvibili con una consulenza sulla gestione del bilancio familiare. La preistruttoria serve ad evitare procedure lunghe e costose a chi non ha i requisiti o può risolvere il debito attraverso la rinegoziazione con i creditori.
Altri otto progetti arriveranno a chiusura entro marzo 2026. Tra questi il progetto di Ricrediti, promotore del convegno, che presenterà i risultati del lavoro, finanziato con un contributo regionale di 30mila euro. Tra gli interventi: educazione finanziaria; sportello informativo presso casa di quartiere Villa Ester a Parma; consulenza gratuita sulle situazioni debitorie; diffusione numero Sos Sovraindebitamento per cittadini attivo due giorni a settimana e mappatura dei servizi come fondazioni antiusura e microcredito.