I consiglieri comunali del gruppo Fratelli d’Italia di Sassuolo hanno presentato una interrogazione sul patrocinio dato al Modena Price dello scorso giugno.
I consiglieri affermano che il patrocinio rappresenta il massimo sostegno morale, etico ed economico dell‘ente e dovrebbe essere concesso soloa iniziative che abbiano un riconosciuto interesse pubblico. Rilevano poi che indata 4 giugno 2026, con la Deliberazione di Giunta nr. 97, è stata approvata la concessione di patrocinio ad Arcigay Modena “Matthew Shepard“, C.F./P.IVA 94090650360,per l‘iniziativa Modena Pride del 26 giugno. Osservano che il patrocinio erogato èdi carattere oneroso e prevedeun contributo economico di 500 euro.
I consiglieri chiedono quindi di sapere:
1. Se l‘Amministrazione ritiene appropriato utilizzare fondi pubblici per supportare in modo diretto le rivendicazioni dell‘evento.
2. Quali motivazioni hanno guidato la decisione di destinare risorse del Comune di Sassuolo a un evento svolto al di fuori del territorio comunale.
3. Quale interesse pubblico per la comunità sassolese abbia giustificato tale scelta.
4. Se siano stati adottati criteri oggettivi per concedere il contributo e, in caso affermativo, quali siano.
5. Se tra i membri della Giunta ci siano amministratori con incarichi a qualsiasi livello (provinciale, regionale, nazionale) all‘interno di ARCI o di associazioni ad essa collegate, o che risultino attualmente membri associati a tali entità.
6. In caso di risposta affermativa al punto 5, se l‘Amministrazione ritiene di aver valutato queste circostanze in terminidi opportunità e assenza di eventuali conflitti di interesse relativi alla concessione del patrocinio.
7. Se l’Amministrazione condivide e supporta le richieste del Modena Pride e in particolare dell‘associazione beneficiaria del patrocinio oneroso.
Satelliti di nuova generazione, radar intelligenti per il monitoraggio delle infrastrutture, irrigazione meccanizzata di precisione e sensori per la protezione dei veicoli spaziali. Sono solo alcuni dei progetti d’eccellenza finanziabili nell’ambito del Bando Startup Innovative 2025 della Regione Emilia-Romagna, dal quale esce confermato il ruolo dell’ecosistema dell’innovazione regionale, uno dei principali a livello nazionale per trasferimento tecnologico e la valorizzazione della ricerca.
Sono 30 i progetti selezionati, da finanziare con 5 milioni di euro a conclusione del processo di valutazione.
“La misura rafforza il sostegno della Regione alle startup innovative, favorendo competitività, trasferimento tecnologico e nuovi investimenti- sottolinea il vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla-. I progetti contribuiranno alla crescita dell’ecosistema regionale dell’innovazione e alla trasformazione digitale, ecologica e sostenibile dell’economia. Attraverso il sostegno a progetti come questi- aggiunge- la Regione Emilia-Romagna conferma la propria strategia di investimento nelle tecnologie emergenti e nell’imprenditorialità innovativa, favorendo il trasferimento dei risultati della ricerca verso il mercato e creando nuove opportunità di sviluppo economico, occupazionale e tecnologico per il territorio. Le iniziative sostenute mostrano la capacità delle startup regionali di trasformare ricerca e competenze tecnologiche in soluzioni innovative con potenziale di mercato”.
I progetti selezionati
Riguardano ambiti strategici come intelligenza artificiale, tecnologie digitali, space economy, salute, sicurezza, sostenibilità ambientale, cybersecurity e transizione energetica.
Tra questi, un progetto riguarda un nuovo sistema di protezione per caschi, pensato per ridurre i traumi cerebrali da impatti rotazionali. La tecnologia, brevettata e sviluppata da una giovane startup bolognese, permette di assorbire meglio l’energia dell’impatto rispetto ai caschi tradizionali.
Un altro sviluppa applicazioni avanzate per la fusione nucleare, con possibili ricadute anche nei settori aerospaziale e biomedicale. È realizzato da una startup deep-tech dell’Emilia-Romagna.
Nel settore della New space economy, un progetto punta a sviluppare una piattaforma satellitare per SmallSat di nuova generazione. L’intervento rafforzerà le capacità tecnologiche e produttive di un’impresa regionale specializzata in nanosatelliti e componenti spaziali.
Un ulteriore idea d’impresa riguarda un sistema radar non distruttivo e senza contatto per monitorare ponti, viadotti e edifici storici. L’obiettivo è migliorare la manutenzione predittiva e la sicurezza delle infrastrutture, grazie al lavoro di uno spin-off dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Sempre in ambito spaziale, un progetto sviluppa un sensore per rilevare gli impatti dei micro-detriti sui satelliti. La soluzione aiuterà a monitorare i danni in orbita e a rendere le missioni spaziali più sicure e sostenibili.
Iniziali condizioni di cielo prevalentemente poco nuvoloso, con aumento della nuvolosità nelle ore centrali e probabili rovesci temporaleschi nel pomeriggio, più probabili sulle aree centro-orientali della regione. Schiarite in serata con esaurimento dei fenomeni.
Temperature in aumento con minime attorno ai 24/25 gradi con punte localmente superiori. Massime attorno ai 36/37 delle pianure e i 32/34 della costa. Venti generalmente occidentali o sud-occidentali deboli moderati con raffiche durante i fenomeni temporaleschi; In rotazione da nord-est dalla tarda serata sulle coste e i settori settentrionali. Mare generalmente poco mosso con possibili locali rinforzi.
Nel 2025 le istanze rivolte al Difensore civico regionale sono aumentate di circa il 60% rispetto alla media del decennio. Oltre la metà delle pratiche concluse ha avuto un esito favorevole per i cittadini. Cresce e si rafforza, dunque, l’attività del Difensore civico, l’istituto di garanzia regionale chiamato a tutelare i cittadini nei rapporti con la pubblica amministrazione.
Per il futuro, l’obiettivo è rafforzare ulteriormente la presenza sul territorio attraverso sportelli decentrati. L’apertura dello sportello di Reggio Emilia, in particolare, ha contribuito a un aumento di circa il 100% delle istanze provenienti dai cittadini reggiani.
La fotografia dell’attività del Difensore civico è emersa nel corso della Commissione Parità, presieduta da Elena Carletti, durante la quale il Difensore civico Guido Giusti ha presentato il bilancio dell’attività svolta nel 2025.
«Nel 2025 le istanze che abbiamo ricevuto sono aumentate di circa il 60% rispetto alla media del decennio. Un dato che non misura soltanto la fiducia dei cittadini, ma anche la maturità crescente del rapporto con le amministrazioni, sempre più disponibili a confrontarsi e, quando necessario, a correggersi. È in questo equilibrio che le segnalazioni possono trasformarsi in soluzioni e le difficoltà trovare una risposta. A questa crescita corrisponde, naturalmente, un incremento del lavoro. Per questo il ringraziamento deve essere, oggi, ancora più sentito: è rivolto a tutte le persone che, con dedizione quotidiana, hanno reso possibili i risultati restituiti da questa relazione», spiega Giusti, la cui attività ha ricevuto l’apprezzamento unanime dei consiglieri regionali intervenuti in Commissione.
L’attività del Difensore civico in numeri
Nel 2025 sono pervenute 1.055 segnalazioni. Di queste, il 72% è stato ritenuto meritevole di istruttoria approfondita e, nel 56,2% dei casi, le istanze dei cittadini hanno avuto un esito favorevole.
Quanto ai temi affrontati, con 168 richieste l’accesso agli atti della pubblica amministrazione si conferma il principale ambito nel quale viene richiesto l’intervento del Difensore civico. Seguono, anche in questo caso confermando le tendenze degli anni precedenti, la sanità, che registra un aumento del 38,7% rispetto al 2024, la gestione di tributi e sanzioni, le problematiche ambientali e urbanistiche, oltre agli interventi relativi alla tutela delle persone con disabilità e alla continuità dei servizi pubblici.
Quanto ai soggetti nei cui confronti sono state presentate le istanze, si rileva una netta prevalenza dei Comuni e delle società da essi partecipate. Sono in aumento le richieste riguardanti la Regione Emilia-Romagna e gli enti ad essa strumentali, passate da 5 nel 2024 a 14 nel 2025, mentre si registra una lieve diminuzione delle istanze relative agli enti e alle strutture del Servizio sanitario regionale, scese da 20 a 17.
La distribuzione territoriale
Per quanto riguarda la provenienza territoriale, si registra un aumento particolarmente marcato delle istanze istruite nella provincia di Bologna, passata da 180 a 248 segnalazioni (+38%). Incrementi rilevanti si osservano anche nelle province di Parma, da 43 a 75 (+74,5%), Modena, da 41 a 72 (+76%), e Reggio Emilia, da 33 a 64 (+94%). Aumenti si registrano inoltre nei territori di Forlì-Cesena, da 30 a 49 (+63%), Rimini, da 44 a 50 (+13%), Ravenna, da 30 a 37 (+23%), Ferrara, da 27 a 50 (85%), e Piacenza, da 26 a 45 (+73%). Crescono, infine, anche le istanze provenienti da cittadini non residenti in Emilia-Romagna, passate da 40 a 72.
Gli eventi meteorologici estremi sono sempre più frequenti e sempre più rapidi. Il violento temporale che ieri ha colpito Sassuolo, con raffiche di vento superiori ai 100 km orari, conferma quanto il tempo a disposizione per informare la popolazione prima di un’emergenza si stia riducendo.
Per questo l’Amministrazione comunale ha intenzione di utilizzare con maggiore frequenza Alert System, il servizio di messaggistica telefonica che consente di raggiungere direttamente i cittadini con comunicazioni di emergenza, valutandone l’attivazione anche in occasione delle allerte arancioni, quando la tempestività dell’informazione può fare la differenza.
“Non possiamo più permetterci di farci sorprendere dal meteo: in pochi minuti uno scenario tranquillo può trasformarsi in un’emergenza e ricevere un’informazione tempestiva può fare la differenza – afferma il sindaco Matteo Mesini – ieri abbiamo avuto la conferma di quanto i tempi di reazione si siano ridotti. Quando a mezzogiorno abbiamo ricevuto l’allerta arancione avevamo poche ore per informare la popolazione. I social del Comune restano uno strumento fondamentale, ma non tutti li consultano in tempo reale. Una telefonata sul cellulare, invece, arriva subito e consente alle persone di adottare tutte le precauzioni necessarie. A seguito della giornata di ieri abbiamo deciso di utilizzare Alert System con maggiore frequenza, valutandone l’attivazione anche in presenza di allerte arancioni, proprio perché in questi casi la rapidità dell’informazione può fare la differenza”.
Alert System raggiunge automaticamente tutti i numeri di rete fissa presenti negli elenchi pubblici. Per i telefoni cellulari, invece, è necessaria una registrazione volontaria.
Ed è proprio su questo che il Sindaco rivolge un appello ai cittadini.
“Oggi nei nostri sistemi risultano registrati soltanto 123 numeri di cellulare – chiarisce il Sindaco – sono davvero troppo pochi. Chiedo a ogni sassolese di dedicarci due minuti. Basta scaricare l’app Alert System oppure registrare il proprio numero attraverso il sito del Comune. È un servizio gratuito, sicuro e, quando ogni minuto conta, può fare davvero la differenza”.
L’invito è rivolto anche ai familiari delle persone meno abituate all’uso della tecnologia.
“Pensiamo anche ai nostri genitori – aggiunge – o ai nostri nonni: aiutiamoli a registrarsi. È un gesto semplice che può essere prezioso in caso di emergenza. In un territorio che cambia, la sicurezza si costruisce insieme, un numero di telefono alla volta”.
Per agevolare le iscrizioni, il Comune invita i cittadini a scaricare gratuitamente l’applicazione Alert System oppure a registrare il proprio numero di cellulare attraverso l’apposita sezione presente nella home page del sito istituzionale del Comune di Sassuolo. L’obiettivo è ampliare la platea dei cittadini raggiungibili in tempo reale in caso di emergenze di protezione civile, allerte meteo o altre comunicazioni urgenti.
Confagricoltura Emilia-Romagna esprime profondo cordoglio per la vittima del violento maltempo che ha colpito nelle ultime ore il territorio regionale, provocando ingenti danni a imprese, abitazioni e infrastrutture.
“Il nostro primo pensiero – dichiara il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Marcello Bonvicini – va alla famiglia della persona che ha perso la vita nel Modenese. Desideriamo inoltre rivolgere un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile, alle Forze dell’Ordine, alle Polizie Locali, ai tecnici, ai volontari e a tutti coloro che stanno operando senza sosta per mettere in sicurezza il territorio e assistere le comunità colpite.”
Confagricoltura Emilia-Romagna sta raccogliendo, attraverso le proprie Unioni provinciali, le prime segnalazioni provenienti dalle aziende associate. Il quadro che emerge è quello di danni diffusi e, in molti casi, particolarmente rilevanti. Sebbene sia ancora prematuro procedere a una quantificazione precisa, le prime valutazioni fanno ritenere che l’impatto economico possa raggiungere diverse decine di milioni di euro.
Le prime segnalazioni raccolte indicano danni particolarmente rilevanti nelle province di Modena, Bologna, Reggio Emilia e Ferrara, con criticità segnalate anche in altre aree dell’Emilia-Romagna. Prosegue intanto la ricognizione da parte delle Unioni provinciali per definire il quadro complessivo dei danni.
Le conseguenze del maltempo riguardano non soltanto le produzioni agricole, ma anche fabbricati rurali, serre, magazzini, impianti irrigui, macchinari, coperture aziendali e impianti fotovoltaici. Particolarmente colpite risultano inoltre numerose colture arboree, investite da grandine e raffiche di vento in una fase molto avanzata della stagione produttiva.
“Un ringraziamento particolare – prosegue Bonvicini – va ai nostri agricoltori che, ancora una volta, stanno dimostrando grande senso di responsabilità. Prima ancora di fermarsi a fare la conta dei danni, sono già al lavoro per liberare le aziende dagli alberi abbattuti, ripristinare le strutture danneggiate, mettere in sicurezza gli impianti e cercare di salvare quanto possibile delle produzioni.”
L’organizzazione evidenzia inoltre come molte imprese, negli ultimi anni, abbiano investito ingenti risorse nella realizzazione di reti antigrandine e altri sistemi di protezione delle colture. Strutture che, in numerosi casi, hanno subito danni rilevanti e che non sempre risultano coperte da adeguate garanzie assicurative, aggravando ulteriormente il peso economico a carico delle aziende.
Per questo Confagricoltura Emilia-Romagna chiede che venga completata nel più breve tempo possibile la ricognizione dei danni e che la Regione Emilia-Romagna attivi tempestivamente lo stato di crisi regionale e tutti gli strumenti previsti per consentire alle imprese agricole di accedere rapidamente alle misure di sostegno. Qualora dall’entità dei danni emergessero i presupposti, sarà inoltre necessario avviare il percorso per la richiesta dello stato di emergenza nazionale.
“Le imprese agricole – conclude Bonvicini – hanno bisogno di risposte rapide, procedure semplici e risorse adeguate. Questo evento arriva in un’annata già tra le più difficili degli ultimi anni. Le imprese agricole stanno affrontando costi di produzione mai così elevati e margini sempre più ridotti. A tutto questo si aggiungono gli effetti di eventi climatici estremi sempre più frequenti, che rischiano di compromettere il lavoro e gli investimenti di un’intera stagione. Oggi la priorità è consentire alle aziende di ripristinare le strutture, ricostruire gli impianti danneggiati e proseguire l’attività produttiva. Chiediamo risposte tempestive perché il fattore tempo, in queste situazioni, è determinante quanto l’entità degli aiuti. È inoltre indispensabile rafforzare le politiche di prevenzione, la gestione del rischio e gli strumenti di tutela del settore agricolo, perché le imprese non possono essere lasciate sole di fronte a fenomeni di questa portata”.
Il violento temporale che si è abbattuto sul territorio della provincia di Modena nella serata del 15 luglio non ha provocato alcuna interruzione dei servizi sanitari negli ospedali, si sono verificate alcune infiltrazioni d’acqua subito gestite dai servizi tecnici e l’unico danno alle strutture si è verificato sul tetto del Policlinico dove si è staccata una copertura impermeabile in corrispondenza del reparto di Ginecologia.
Questo il quadro che emerge dal costante monitoraggio di tutto il sistema sanitario provinciale in corso dal tardo pomeriggio di ieri con la collaborazione dei Comuni e dei Vigili del fuoco.
Al Policlinico si sono verificate infiltrazioni d’acqua nel reparto di Ginecologia che hanno reso necessario lo spostamento temporaneo di 6 pazienti nel reparto di Otorino. L’immediata riorganizzazione ha consentito di far fronte alla situazione senza mai interrompere l’assistenza, i tecnici sono al lavoro da ieri per ripristinare al più presto il reparto.
Nell’area Nord della provincia all’ospedale di Carpi si sono verificate alcune infiltrazioni d’acqua nel blocco operatorio, nell’area della Ginecologia e della radiologia, ma in spazi di transito o in locali che non hanno dato luogo all’interruzione delle attività sanitarie. Nell’area del cortile di fronte al Pronto soccorso è caduto un albero davanti all’ingresso della camera calda, ma è stato subito rimosso dai vigili del fuoco. All’ospedale di Mirandola piccole infiltrazioni d’acqua, l’unico evento rilevante è stata la caduta di un albero sulla cabina di riduzione e distribuzione del gas, ma non vi è stato alcun danno perché la pianta si è appoggiata sulla recinzione. Sempre nell’area dell’ospedale sono caduti rami sulla rampa di accesso al Pronto soccorso subito rimossi dal servizio tecnico dell’Ausl. I vigili del fuoco hanno effettuato un controllo sugli alberi senza riscontrare criticità. A Finale Emilia i disagi alla Casa della Comunità e al CAU sono stati provocati dalle interruzioni di corrente elettrica che hanno interessato il paese dalle 18 alle 21 circa. Alla Casa della Comunità, a causa delle continue interruzioni di corrente, l’alimentazione è stata staccata per preservare le apparecchiature e i farmaci conservati nei frigoriferi sono stati trasferiti. Al CAU la corrente è stata ripristinata intorno alle 21.
Nel territorio di Modena, oltre al Policlinico, nessun danno alle Case della comunità o altre strutture dell’Azienda USL, nel territorio di Sassuolo nessun danno mentre a Vignola si segnala solo la caduta di un albero nell’area esterna all’ospedale, non vi sono danni significativi ma le verifiche tecniche sono in corso.
Abbattere le barriere economiche che impediscono l’accesso alla pratica sportiva di base, contrastare la sedentarietà fin dalla giovane età e promuovere una reale inclusione sociale.
Questi gli obiettivi del nuovo bando che stanzia 400mila euro per l’assegnazione di voucher collegati alla stagione sportiva 2026-2027. Provvedimento la cui bozza di delibera attuativa ha ottenuto il via libera dalla commissione Giovani, scuola, formazione, lavoro, sport e legalità, presieduta da Maria Costi. La commissione ha anche approvato una risoluzione del Pd a firma della stessa Costi per chiedere alla Regione Emilia-Romagna di intervenire sul Governo Meloni “affinché siano adottate misure straordinarie e strutturali di sostegno economico e organizzativo al sistema sportivo dilettantistico, anche per compensare gli effetti negativi derivanti dall’attuazione della riforma dello sport”. Respinta, invece, sullo stesso tema una risoluzione di Fratelli d’Italia a prima firma Alberto Ferrero (FdI) che chiedeva alla Regione di attivare un piano regionale di accompagnamento alla riforma nazionale dello sport.
Se la proposta di bando è stata approvata all’unanimità, centrodestra e centrosinistra si sono divisi sulle risoluzioni e in particolare sul ruolo del Governo. Per il centrosinistra anche il mondo dello sport sarebbe vittima dei tagli fatti dal Governo Meloni, per il centrodestra, invece, proprio l’attuale esecutivo avrebbe, invece, aumentato le risorse per le attività sportive.
Il bando regionale: finalità, requisiti di accesso per le famiglie e contributi
Il bando punta in particolare a sostenere concretamente le famiglie in condizioni di svantaggio economico nell’affrontare le spese di iscrizione a corsi e attività motorie dei propri figli, focalizzandosi in modo mirato sulle fasce giovanili che presentano fragilità di tipo fisico o psicofisico. Il bando si rivolge ai nuclei familiari residenti in Emilia-Romagna con Isee non superiore ai 30mila euro, per i figli di età compresa tra i 6 e i 17 anni con disabilità certificata o in condizione di sovrappeso o obesità con complicanze (serve che sia stata data specifica indicazione dal medico competente a svolgere attività motoria o sportiva).
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 250 euro a copertura delle spese di iscrizione e frequenza a corsi e attività motorie. La misura è calibrata per tutelare anche i nuclei familiari più numerosi: all’interno dello stesso stato di famiglia, infatti, sarà possibile richiedere un voucher per ciascun figlio che risulti in possesso dei requisiti previsti dal bando.
Oltre a fornire un supporto economico immediato ai nuclei familiari, l’intervento genera una ricaduta positiva sull’intero ecosistema delle associazioni e società sportive dilettantistiche, riconoscendo e valorizzando il loro ruolo non solo nell’erogazione di servizi sportivi ma anche come presidi fondamentali di coesione, accoglienza e integrazione sociale.
Rafforzare l’ecosistema regionale della ricerca e dell’innovazione. Ma anche chiamare qui competenze scientifiche di livello internazionale. Sono questi gli obiettivi del nuovo avviso aperto dalla Regione per la presentazione di proposte di studi di fattibilità rivolte a università e istituti di ricerca di ogni Paese interessati a operare in Emilia-Romagna. La ricerca di partner internazionali è la prima misura concreta dopo la firma dell’accordo che istituisce una governance condivisa per il Tecnopolo Dama di Bologna tra Regione, Comune e Città metropolitana.
Il bando, con una dotazione complessiva di 300 mila euro, sostiene la realizzazione di studi di fattibilità per l’attivazione di collaborazioni, lo sviluppo di attività congiunte o l’eventuale insediamento presso uno dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna di università e istituti di ricerca europei e internazionali. Ogni proposta ammessa potrà beneficiare di un contributo massimo di 50 mila euro, fino alla copertura del 100% delle spese ammissibili.
“L’Emilia-Romagna dispone di un ecosistema unico: ricerca, università, Tecnopoli, infrastrutture e imprese innovative che lavorano insieme – afferma il vicepresidente della Regione con delega alla ricerca, Vincenzo Colla-. Con questo bando vogliamo proiettarlo sulla scena internazionale. L’obiettivo è costruire collaborazioni scientifiche solide e ad alto valore, valutandone impatto e sostenibilità, per generare conoscenza, innovazione e lavoro di qualità. I Tecnopoli devono diventare sempre più luoghi aperti, capaci di attrarre talenti, startup, spinoff, partnership strategiche e di trasformare la ricerca in trasferimento tecnologico, quindi in valore concreto per il sistema produttivo e sociale dell’Emilia-Romagna”.
La misura in sintesi
Le candidature potranno essere presentate da università o istituti di ricerca internazionali, con il coinvolgimento di uno o più soggetti della comunità scientifica regionale, oppure da atenei ed enti di ricerca con sede in Emilia-Romagna in collaborazione con università o istituti di ricerca internazionali interessati a sviluppare attività nel territorio regionale. I soggetti proponenti dovranno qualificarsi come organismi di ricerca ai sensi della normativa europea.
Gli studi di fattibilità dovranno consentire una valutazione preliminare della proposta di collaborazione, attività congiunta o insediamento, con riferimento in particolare all’eccellenza scientifica, alla capacità di internazionalizzazione, all’impatto sociale ed economico e alla sostenibilità organizzativa ed economico-finanziaria dell’iniziativa.
Le domande potranno essere presentate dal 20 luglio 2026 fino a esaurimento delle risorse disponibili. La procedura è valutativa a sportello: le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e le risorse saranno assegnate alle proposte valutate positivamente fino al completo utilizzo della dotazione finanziaria.
Max Angioni in piazzale Della Rosa. Domani, venerdì 17 luglio a partire dalle ore 21 si terrà il comic show “Anche Meno – Round Finale” di Max Angioni, all’interno della rassegna Estate Della Rosa.
“Max Angioni, non a caso detto “quello dei miracoli”, torna dopo lo strabiliante successo del suo ultimo tour, che ne ha determinato l’ascesa irreversibile all’Olimpo dei più sorprendenti artisti dell’ultimo secolo. Questa volta non si limita a portare in scena un semplice show, ma una vera e propria opera d’arte, destinata a diventare il nuovo manifesto della cultura occidentale, e che lo consacra definitivamente come icona contemporanea.
… Troppo? Avete ragione, verrebbe da dire: “ANCHE MENO”. È questo il titolo del nuovo spettacolo teatrale di questo giovane comico, brillante e spettinato, che anche questa volta non risparmia la proverbiale autoironia, e torna a divertirsi e a divertire il pubblico italiano, con una nuova tournée di oltre 50 date. Eppure Max si considera davvero un miracolato, e stenta a credere a questo inatteso successo. Ed è proprio questo che ritroviamo in “Anche Meno”, un poco più che trentenne, figlio unico, che ha costruito un mondo immaginifico attraverso cui filtra i piccoli avvenimenti quotidiani e le grandi domande esistenziali, e reinterpreta in modo surreale tutto quello che gli passa per la testa: dai ricordi delle prime volte, all’incredulità per le grandi conquiste, alle domande più curiose e originali sulla storia e il senso della vita… ma anche meno! Max Angioni mantiene il suo sguardo semplice, che sembra essere esilarante suo malgrado: come ogni artista continua a sentirsi precario, e si districa ogni giorno – come tanti – tra il trasloco, il rubinetto che perde, le sedute di psicoterapia e l’incertezza del futuro. Sa farlo con il suo modo, deliziosamente incerto, sferzando con battute brillanti, con il ritmo serrato della Stand Up Comedy, e con il talento da improvvisatore. Eccolo Max, che usa la comicità come un rito apotropaico, che prende in giro la sua stessa sfiga, che sovverte il punto di vista canonico delle cose con le logiche eccentriche e irresistibili della fantasia”.
“La sicurezza delle nostre strade ma soprattutto l’abbattimento delle barriere invisibili partono innanzitutto dalla cura quotidiana dei dettagli e della segnaletica orizzontale. Con questo corposo piano di interventi, non solo restituiamo decoro urbano a Sassuolo, ma diamo risposte concrete alle segnalazioni dei cittadini. Abbiamo voluto prestare un’attenzione prioritaria alle fasce più vulnerabili della nostra comunità e alla sicurezza nei pressi dei plessi scolastici, affinché ogni quartiere sia davvero accessibile a tutti”.
Con queste parole il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, presenta l’avvio e lo stato di avanzamento del piano straordinario di manutenzione stradale sul territorio comunale.
Il piano d’azione, coordinato dai tecnici comunali, è finalizzato a ripristinare la piena visibilità della segnaletica stradale orizzontale, ordinare i flussi di traffico e incrementare la tutela dei pedoni e delle persone con ridotta capacità motoria. L’opera complessiva è stata strutturata in due fasi distinte per ottimizzare la gestione dei cantieri e minimizzare l’impatto sulla circolazione quotidiana.
La prima fase del programma ha visto la rapida conclusione di ben 26 interventi prioritari, diffusi sul territorio urbano. Tra questi, un ruolo di primo piano è stato riservato alla mobilità inclusiva: sono stati infatti realizzati o rinfrescati numerosi stalli per la sosta dei veicoli al servizio delle persone con disabilità. Nuovi stalli sono stati realizzati in punti nevralgici a ridosso delle aree scolastiche, come nel Piazzale Teggia (di fronte alle Scuole San Giuseppe), in Via Milano e in Via Zanella, oltre che in Via Alberti, Via Magenta, Via Cavour e Via Mameli.
In parallelo, le squadre operative hanno riqualificato la segnaletica orizzontale di arresto e precedenza in via Boito e le sue laterali, Via Frati Strada Alta e Via Legnago. Massima cura è stata dedicata alla sicurezza pedonale: oltre al rinfresco dell’attraversamento all’incrocio tra Via Gorizia e Via Bari, in Via Cavour sono state rifatte da zero le strisce pedonali, le fasce d’arresto e gli stalli per disabili non più visibili. Interventi mirati hanno riguardato anche la fermata dell’autobus di Via Zanella, il riordino della segnaletica sulla rotatoria tra Via Legnago, Via Peschiera e Via Monzambano, e la tracciatura di una nuova area zebrata protettiva nel primo parcheggio di Via Messineo.
“Conclusa questa prima e corposa parte del programma – aggiunge l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Sassuolo Maria Raffaella Pennacchia – nei prossimi giorni, i cantieri mobili si sposteranno per eseguire i seguenti interventi strategici: la creazione di nuovi stalli riservati ai diversamente abili in Via Paisiello e in Via Barducci. opere di messa in sicurezza lungo la sottostrada della Circonvallazione Sud e il rifacimento e la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali in Via Refice e in Via San Carlo”.
Venerdì 17 e sabato 18 luglio 2025, nel parco di Villa Pace, a Fiorano Modenese, ritorna l’appuntamento con l’energia e il divertimento Fiorachella Music Festival, un festival che mette al centro la comunità unendo generazioni diverse tra concerti, dj set ed eventi creativi, organizzato dall’associazione Fiorano Free Music aps (FFM), in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese e il sostegno di sponsor del territorio.
Sul palco artisti emergenti e altri più conosciuti nel panorama nazionale, per fare il pieno di musica live, tra luci, colori e voglia di ballare, in un evento che richiama persone da ogni parte della provincia e che unisce socialità e musica. L’ingresso è, come sempre, libero e gratuito.
L’edizione 2026, la settima, dal titolo “Vibing in fondo al mar”, consolida la formula vincente dello scorso anno, sdoppiando l’offerta artistica su due palchi distinti per permettere a ognuno di seguire la propria vibrazione. Accanto al palco principale (main stage) si conferma dunque il secondo e apprezzato spazio musicale della DEF Arena che rinnova la collaborazione con gli altri festival musicali della zona per far ballare con dj set, fino a tarda notte.
Il Festival si apre, venerdì 17 luglio, alle ore 18, con la “Passeggiata con Gianni Sport”, evento che anticipa l’inaugurazione ufficiale: una passeggiata leggera aperta a tutti. Subito dopo prenderà il via la musica all’insegna della contaminazione dei suoni, alle 20, il Fiorachella ospiterà infatti i musicisti della banda dell’Associazione Amici della Musica “Nino Rota” di Fiorano Modenese.
Sul palco principale, si esibiranno poi l’alternative band dei Vaeva e il talento cantautorale di Giulia Mei. Contemporaneamente, nella DEF Arena, via alle danze grazie al dj set di Cherrie, in collaborazione con l’associazione formiginese Moninga che gestisce l’omonimo festival musicale. Chiude Noce DJ, colonna della manifestazione e storico volontario di Fiorano Free Music: posizionato davanti al palco, sul Floor-A-Chella, per suonare in mezzo alla gente.
Sabato 18 luglio il main stage si infiammerà con una sequenza di grande livello: concerto di Davide Shorty& Nuova Forma Army, con il loro concentrato unico di hip-hop, soul e funk; il live di Gioia Lucia, a cui seguirà Togo con Schenna & Daddario. La notte continuerà sui ritmi dell’elettronica nella DEF Arena, con le sonorità di Il Mario, in collaborazione con il festival Electronic BBQ.
Ma il Fiorachella, nella “Repubblica di Fiorangeles”, va oltre la musica sul palco, grazie a una rete di collaborazioni sociali e territoriali che animeranno il parco con laboratori, benessere e attività aperte a tutti.
Nella mattinata di sabato 18 luglio, dalle ore 10 alle 12, spazio ai più piccoli con “Soundtrack – sulle tracce dei suoni”, un workshop gratuito per costruire strumenti musicali artigianali con oggetti di riciclo, nato dalla sinergia tra Ennesimo Film Festival e la Banda Rulli Frulli (prenotazione obbligatoria su Eventbrite). Nel pomeriggio di sabato, dalle 18 alle 19, spazio alla cura del corpo e della mente con la sessione di “Power Yogachella” guidata da Yoga & Movimento (su iscrizione).
A seguire, dalle ore 19, l’area del festival ospiterà il laboratorio di uncinetto curato dal “Oltre La Bolla”, collettivo femminista del Distretto Ceramico che aprirà uno spazio di dialogo, condivisione e autocoscienza per stare insieme e far circolare le idee.
Durante entrambe le giornate, l’esperienza del Fiorachella sarà arricchita da stand di food & drink e dalla presenza culturale della Libreria Le Vite degli Altri e dagli spazi verdi espositivi curati da Il Piantificio e AOO Vivai.
L’ingresso al parco di Villa Pace è completamente libero e gratuito. Per arrivare al Fiorachella sarà disponibile il parcheggio dell’Iperfamila di Fiorano (via Circondariale S. Francesco) e quello di piazza De Gasperi.
«Fiorachella – commenta il sindaco di Fiorano Modenese, Marco Biagini – non è semplicemente un festival. È uno spazio fisico e mentale in cui tantissimi fioranesi, e non solo, di ogni età possono ritrovarsi per rigenerarsi con l’ottima musica e la buona compagnia. Il tutto in un connubio perfetto, dove lo stile e quella provincialità buona e autentica convivono in completa armonia».
«Come associazione – aggiunge Simone Zocchi, presidente dell’associazione Fiorano F.M. – ci teniamo a ringraziare profondamente il Comune, gli sponsor (Crea Energia, DEF, Officina Meccanica F.lli Vandelli e Ceramiche Caesar) e tutti gli attori che rendono possibile il Fiorachella. Vogliamo continuare a promuovere e dare una vetrina nazionale ad artisti emergenti e in crescita, nei quali vediamo un grande potenziale ancora non del tutto espresso. Inoltre, crediamo fermamente nella valorizzazione del parco di Villa Pace: vogliamo che rimanga il cuore del festival perché è un luogo magnifico. Quando le forze dei cittadini, dell’associazionismo, della pubblica amministrazione e dei privati si uniscono in modo corretto, si riesce davvero a restituire valore e dare una nuova vita ai luoghi più belli del nostro territorio».
Per maggiori info consultare il sito www.fiorachella.it o la pagina fb e instagram del Festival.
Oggi, 16 luglio, presso la sede del comitato regionale della Croce Rossa a Bologna, la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco ed il comitato regionale della Croce Rossa Emilia Romagna hanno siglato un protocollo di intesa. L’accordo stabilisce la collaborazione tra i due enti per l’utilizzo degli elicotteri del corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che consentirà l’imbarco di personale sanitario della Croce Rossa nel corso delle attività di protezione civile e calamità.
Questa sinergia permetterà di assicurare la presenza di figure sanitarie a bordo dei mezzi aerei durante tali operazioni. Per rendere operativo il protocollo, sono previsti prossimamente specifici addestramenti mirati a formare il personale sanitario per le procedure di imbarco e di sicurezza sui velivoli in forza al reparto volo di Bologna ed attività addestrative insieme ai sanitari per affinare le procedure in caso di attivazione.
Domenica 19 luglio, la natura della Riserva naturale delle Salse di Nirano diventa ispirazione per la creatività di adulti e bambini, con l’iniziativa “Arte in Riserva”.
Dalle ore 16, oltre a potere visitare gratuitamente dell’interessante Ecomuseo di Cà Rossa, sarà possibile realizzare un’opera artistica con materiali naturali, facendosi ispirare da colori, consistenze e tracce di passaggi misteriosi. “Arte in Riserva” è un laboratorio creativo, naturalistico ed esperienziale, per tutti a partire dai 3 anni.
L’evento gratuito, organizzato da Ecosapiens e La lumaca, vuole avvicinare i più piccoli alla conoscenza della natura dell’Area protetta, stimolando la creatività e il rispetto per l’ambiente. La prenotazione è consigliata tramite il form online sul sito Fiorano Turismo o nella pagina Eventi del sito del Comune.
L’appuntamento si inserisce nel quadro delle attività di educazione ambientale, per la diffusione di pratiche sostenibili e la valorizzazione del territorio, promosse dal Comune di Fiorano Modenese dedicate ai cittadini, ai bambini e alle famiglie.
Tre spettacoli in tre serate consecutive e in tre diversi comuni del Distretto Ceramico. Da martedì 21 a giovedì 23 luglio prosegue Aria Aperta Teatro Festival 2026, con due appuntamenti della sezione KIDS, rivolti a bambine, bambini e famiglie, e una proposta della sezione YOUNG, pensata in particolare per adolescenti e giovani adulti, ma aperta al pubblico adulto.
Il festival farà tappa al Parco Vistarino di Sassuolo, al Parco di Villa Pace di Fiorano Modenese e al Parco delle Città di Pozza di Maranello, confermando la propria natura diffusa e la volontà di portare il teatro contemporaneo negli spazi verdi e nei luoghi di incontro del territorio.
Si comincia martedì 21 luglio a Sassuolo, al Parco Vistarino, con Il gatto con gli stivali della compagnia NATA Teatro.
Lo spettacolo, in programma alle ore 21.15, rilegge la celebre fiaba di Charles Perrault attraverso un racconto divertente e avventuroso, nel quale trovano spazio tutti i personaggi della storia originale: il figlio del mugnaio, il Marchese di Carabas, la principessa, il re, l’orco e, naturalmente, il gatto. Al centro dello spettacolo c’è anche una riflessione ironica sul tema dell’inganno e sulle conseguenze che ogni azione può avere sugli altri.
A partire dalle ore 20.00 sarà aperto il punto ristoro curato da ANFFAS, che accompagnerà il pubblico fino all’inizio dello spettacolo.
Il secondo appuntamento è previsto mercoledì 22 luglio a Fiorano Modenese, nel Parco di Villa Pace, con Sfavola – La non favola di tre supereroi della compagnia Compagni di Viaggio APS, in scena alle ore 21.15.
Una Fata, un Mago e un Principe intraprendono un viaggio che li porterà a superare la solitudine dell’eroe e a riscoprire la forza dell’incontro e della comunità. Attraverso ironia, immagini e momenti di riflessione, lo spettacolo affronta il tema della costruzione della propria identità e del rapporto con gli altri, rivolgendosi a tutta la famiglia.
Anche a Fiorano la serata inizierà alle ore 20.00, con un aperitivo analcolico accompagnato da stuzzicherie sane a cura di ACAT.
Per assistere allo spettacolo è necessario portare un telo sul quale sedersi, poiché nel parco non saranno presenti sedie.
“Moby Dick” a Pozza di Maranello: tre repliche per soli venti spettatori
Particolari modalità di partecipazione sono previste per il terzo appuntamento, in programma giovedì 23 luglio al Parco delle Città di Pozza di Maranello, in via Milano 15.
Moby Dick, spettacolo della sezione YOUNG prodotto da A.M.A. Factory, sarà proposto in tre diverse repliche, alle ore 19.30, 20.45 e 22.00. Ogni replica potrà accogliere un massimo di venti spettatori.
La prenotazione è pertanto obbligatoria. Una volta esauriti i posti disponibili non sarà possibile accedere direttamente allo spettacolo. Per le richieste successive al raggiungimento della capienza massima sarà attivata una lista d’attesa, utilizzata in caso di rinunce o cancellazioni.
Le prenotazioni possono essere effettuate:
tramite WhatsApp al numero 342 933 7099 tramite e-mail all’indirizzo segreteria@quintaparete.org
Liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville, Moby Dick intreccia la vicenda del capitano Achab con quella di un uomo affetto da schizofrenia. Lo spettacolo è costruito come un’esperienza immersiva per spazi non teatrali: il pubblico, attraverso l’ascolto in cuffia, viene accompagnato dentro un intenso flusso di coscienza, nel quale la caccia alla balena bianca diventa un viaggio nell’ossessione, nella fede, nella fragilità e nei demoni che abitano la mente umana.
Tutti e tre gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.
In caso di maltempo, Il gatto con gli stivali si svolgerà all’Auditorium Pierangelo Bertoli di Sassuolo, Sfavola al Teatrino del Crociale di Fiorano Modenese e Moby Dick all’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello.
Aria Aperta Teatro Festival è organizzato da Quinta Parete APS, con la direzione artistica di Enrico Lombardi. Il festival è realizzato con il patrocinio e il sostegno della Regione Emilia-Romagna, dei Comuni di Sassuolo, Fiorano Modenese e Maranello e con il finanziamento della Fondazione di Modena.
CALENDARIO
Martedì 21 luglio 2026 – Sassuolo
Parco Vistarino, via Fenuzzi 5
Ore 20.00: apertura punto ristoro a cura di ANFFAS
Ore 21.15: Il gatto con gli stivali
NATA Teatro – sezione KIDS
Ingresso gratuito
Mercoledì 22 luglio 2026 – Fiorano Modenese
Parco di Villa Pace, via Marconi 106
Ore 20.00: aperitivo analcolico con stuzzicherie sane a cura di ACAT
Ore 21.15: Sfavola – La non favola di tre supereroi
Compagni di Viaggio APS – sezione KIDS
Ingresso gratuito
È necessario portare un telo sul quale sedersi, poiché non saranno presenti sedie
Giovedì 23 luglio 2026 – Pozza di Maranello
Parco delle Città, via Milano 15
Repliche alle ore 19.30, 20.45 e 22.00 Moby Dick
A.M.A. Factory – sezione YOUNG
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
Massimo 20 spettatori per replica
Un accordo unico in Italia per tutelare la salute delle donne operate al seno, sia a scopo ricostruttivo che estetico, garantendo la piena tracciabilità delle protesi mammarie e consolidando i controlli sulle strutture sanitarie che effettuano interventi di impianto ed espianto.
A firmarlo la Regione Emilia-Romagna e il Comando dei Nas dei Carabinieri.
Il protocollo d’intesa definisce un quadro di collaborazione tra le due istituzioni per lo svolgimento di attività di vigilanza e controllo previste dalla normativa nazionale in materia di protesi mammarie, con particolare attenzione alla tutela dei minori. Una collaborazione che consentirà di rafforzare lo scambio di informazioni e il coordinamento operativo tra Regione e Nas, favorendo controlli sempre più efficaci sul rispetto delle procedure previste dalla legge.
L’obiettivo, infatti, è quello di garantire alle pazienti standard sempre più elevati di sicurezza, trasparenza e qualità delle cure, valorizzando il sistema dei controlli già attivo sul territorio regionale e assicurando un monitoraggio costante delle attività svolte dalle strutture sanitarie.
I dati relativi agli impianti ed espianti delle protesi mammarie, sia a scopo ricostruttivo che estetico, sono contenuti in un apposito registro regionale che alimenta quello nazionale. Il registro è attivo da settembre 2023 e ad oggi sono stati registrati più di 5.500 interventi. La corretta alimentazione del registro stesso garantisce la completa tracciabilità delle protesi mammarie.
“La sicurezza delle pazienti e la qualità delle cure rappresentano una priorità assoluta per il nostro sistema sanitario regionale- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-. Questo protocollo mette in campo una collaborazione molto forte con il Comando dei Carabinieri per la Tutela della salute e ci permette di rendere ancora più efficace il sistema dei controlli, a garanzia del rispetto delle norme e della piena tracciabilità delle protesi mammarie. Con questa intesa- chiude l’assessore- la Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno nel promuovere una sanità pubblica sempre più sicura, trasparente e orientata alla tutela delle persone, attraverso la collaborazione con le istituzioni impegnate nelle attività di prevenzione e controllo”.
Il protocollo, della durata di cinque anni, non comporta nuovi o maggiori oneri economici per le amministrazioni coinvolte e prevede che ciascuna parte operi nell’ambito delle proprie competenze istituzionali e con le risorse già disponibili.
Generalmente sereno o poco nuvoloso con addensamenti cumuliformi pomeridiani in prossimità dei rilievi e possibili annuvolamenti in serata sui settori settentrionali.
Temperature in aumento, specie sul settore romagnolo. Minime attorno ai 22/24 gradi della pianura e la costa, massime attorno ai 35/36 gradi della pianura e i 32/33 della costa. Venti deboli o moderati generalmente settentrionali, sui settori appenninici e sulla collina romagnola sud-occidentali. Mare poco mosso.
“Dopo il forte temporale e le raffiche di vento di ieri – dichiara il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini attraverso i social – proseguono oggi le verifiche sulla sicurezza dei parchi pubblici e sul patrimonio arboreo cittadino”.
Già dalla serata di ieri, insieme alla Polizia Locale, e questa mattina, con gli uffici comunali del Verde, stiamo completando i controlli nei parchi e sulle alberature per verificare eventuali danni causati dal maltempo.
Sono emerse alcune piante sulle quali sarà necessario programmare interventi di messa in sicurezza, ma nel complesso, considerata l’intensità del temporale e del vento, la situazione è meno critica di quanto si potesse temere”.
“Chiediamo la collaborazione di tutti i cittadini – prosegue Mesini – : se notate alberi, rami o situazioni che richiedono una verifica o un intervento da parte del Comune, vi invitiamo a segnalarle scrivendo a segreteriasindaco@comune.sassuolo.mo.it oppure telefonando allo 0536/880729.
La collaborazione di ciascuno è preziosa per consentirci di completare rapidamente la mappatura e intervenire dove necessario”.
Il Sindaco ringrazia quindi tutti per l’attenzione e la collaborazione.
Dalle ore 16 di ieri i vigili del fuoco sono impegnati nelle attività conseguenti all’ondata di maltempo che ha interessato Emilia – Romagna e Lombardia. In totale sono 900 gli interventi effettuati nelle due regioni per danni causati da pioggia e raffiche di vento.
In Emilia – Romagna sono stati effettuati 744 interventi: 156 nel territorio di Bologna, 141 a Modena, 89 a Ferrara, 72 a Reggio Emilia e 36 a Forlì – Cesena, oltre agli interventi svolti negli altri comandi della regione.
Le operazioni hanno riguardato la rimozione di alberi e rami caduti sulla sede stradale, su autovetture e abitazioni, la messa in sicurezza di elementi pericolanti e coperture divelte dal vento, oltre al prosciugamento di locali seminterrati allagati. A Reggio Emilia, in via Pessina, le squadre sono al momento impegnate nella messa in sicurezza dei tetti di tre abitazioni divelti e danneggiati dalle forti raffiche di vento.
Sempre in Emilia – Romagna, per far fronte alle numerose richieste di intervento ancora in coda, è stato disposto dal Centro Operativo Nazionale di Roma l’invio in rinforzo di squadre dalle regioni Marche, Liguria e Piemonte. Nella clip video il lavoro di stanotte a Forlì.
Un‘ondata di maltempo, di raraviolenza e intensità, ha colpito l’intero territorio della regione Emilia-Romagna, necessitando l’intervento di un massiccio dispositivo di soccorso orchestrato dai Vigili del Fuoco. I diversi Comandi provinciali dislocati all’interno della regione sono stati impegnati senzasosta,chiamatia rispondere a numerose richieste di aiuto originate dalle difficile condizioni meteorologiche che hannomesso a dura prova infrastrutture e cittadini.
Nel complesso, sono stati portati a termine ben 457 interventi di soccorso.Questi interventi si distribuiscono tra i vari Comandi provinciali della regione in diverse proporzioni: il Comando di Bologna ha eseguito un significativo numero di 95 interventi, seguito da un altrettanto impegnativo scenario a Reggio Emilia con 70 operazioni completate. Modenaharegistratol’esecuzione di 60 interventi, Forlì-Cesena ha contribuito con 56, mentre a Parma sisonocontati 50 interventi. Ferrara ha partecipato con 44 operazioni, Ravenna neha svolte 38, Piacenza èstata coinvolta in 26 e infine Rimini ha concluso con 18 interventi.
Nonostante l’intensosforzo, rimangono ancora circa500 richieste di soccorso in attesa di risposta, che saranno gestite progressivamente man mano che le risorse lo permetteranno. Le operazioni condotte dalle squadre dei Vigili del Fuoco hanno riguardato principalmente la rimozione di alberi e rami che eranoprecipitati su strade, veicoli parcheggiati e abitazioni,creando situazioni potenzialmente pericolose. Inoltre,le squadre si sono dedicate alla messa in sicurezza e alla rimozione di parti strutturali pericolanti e coperture che le violente raffiche di vento avevano diveltoo compromesso. Tra le altre attività criticheaffrontate vi era anche il prosciugamento di locali che erano stati soggetti ad allagamenti a causa delle forti precipitazioni
Il Centro operativo regionale (Cor) dell’Agenzia di sicurezza territoriale e Protezione civile, a Bologna, rimane tuttora attivo per seguire l’ondata di fortissimo maltempo, con violenti temporali e terribili raffiche di vento, in spostamento verso la Costa dopo aver attraversato l’Emilia-Romagna da Ovest a Est dopo aver colpito tutte le province a partire da Piacenza. Attivati anche oltre 70 Centri operativi comunali (Coc).
In particolare, i Vigili del fuoco stanno intervenendo in tutte le province a seguito di quanto appena accaduto e i volontari e operatori di Protezione civile sono a supporto: si era infatti già provveduto ad attivare il sistema regionale del volontariato.
Gli interventi stanno riguardando in generale allagamenti in aree urbane, l’interruzione di servizi essenziali (anche se alcune interruzioni di corrente elettrica sono avvenute in via preventiva e si stanno già riattivando) e di strade, con ripercussioni sulla viabilità, tetti scoperchiati, caduta di alberi (nel modenese interessata anche una linea ferroviaria Fer, con intervento già in corso di tecnici e operatori).
Centinaia anche le chiamate al 112, il numero per le emergenze.
Come da previsioni, che hanno portato all’innalzamento dell’allerta da gialla a arancione, si è trattato del passaggio di una perturbazione violenta e veloce che ora si è spostata verso il Ferrarese.
Il presidente della Regione, Michele de Pascale, e la sottosegretaria alla presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, stanno seguendo la situazione in collegamento col Cor e i territori.