Poste Italiane comunica che in tutti gli uffici postali dell’Emilia-Romagna le pensioni del mese di gennaio saranno in pagamento a partire da sabato 3 e, alla stessa data, le pensioni di gennaio saranno disponibili anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi, potranno prelevare in contanti dagli ATM Postamat della regione, senza recarsi allo sportello.
Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat.
Per evitare tempi di attesa superiori alla media, Poste Italiane consiglia a tutti i pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare 06 45263322.
Il Teatro Carani di Sassuolo inaugura il nuovo anno con “Luz de Luna”, un’affascinante proposta di circo contemporaneo firmata da Circo El Grito, in scena giovedì 1° gennaio 2026 alle ore 17:00.
“Luz de Luna” è un’opera che gioca con l’immaginario e il senso di meraviglia, catapultando gli spettatori in una stanza dal sapore pittorico dove la quotidianità si trasforma in surreale teatro visivo. Attraverso una combinazione di acrobazie, teatro fisico, musica e ironia delicata, lo spettacolo esplora i confini tra fantasia e inconscio, offrendo uno sguardo poetico e suggestivo sul mondo e sui suoi archetipi, che accompagneranno le acrobazie di Fabiana Ruiz Diaz, ideatrice e interprete della performance, ma anche co-fondatrice di Circo El Grito.
I biglietti sono disponibili su teatrocarani.vivaticket.it oppure presso la biglietteria del Teatro Carani in via Mazzini 28. Platea € 18. Si applicano riduzioni per under 29 e over 65.
È un’artista multidisciplinare, co-fondatrice di El Grito e del SIC/Stabile di Innovazione Circense. In provincia di Macerata gestisce lo spazio di residenza artistica “Agreste”, mentre al Teatro Feronia di San Severino Marche (MC) co-dirige una fortunata rassegna di circo contemporaneo. Il suo nuovo spettacolo Luz de Luna ha debuttato a gennaio 2024 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma.
CIRCO EL GRITO
Circo El Grito nasce a Bruxelles nel 2007 dall’incontro tra Fabiana Ruiz Diaz (Uruguay) e Giacomo Costantini, considerati dalla stampa i pionieri del circo contemporaneo in Italia. La compagnia raccoglie la più chiara tradizione circense rinnovandola nel contesto contemporaneo, per presentare spettacoli che si muovono al confine fra circo, musica, danza, magia, teatro e letteratura.
Nel 2022 Circo El Grito annuncia la nascita del SIC/Stabile di Innovazione Circense, il primo centro internazionale di produzione multidisciplinare dedicato al circo contemporaneo e riconosciuto dal MiC. Il progetto è stato premiato dalla Commissione ministeriale con il punteggio più alto nella qualità artistica. Fra il 2022 e il 2023, durante i tour europei del Circo El Grito che hanno registrato il tutto esaurito e riscosso consenso dalla stampa, sono andati in scena oltre 400 spettacoli tra proprie produzioni e compagnie ospiti da tutto il mondo.
Dalla Biennale Internazionale del Circo di Bruxelles all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dal Festival di Avignon al Teatro Regio di Parma e al Teatro Pubblico Pugliese, dal Fusion Festival in Germania al Piccolo e al Teatro alla Scala di Milano, El Grito ha diffuso i propri spettacoli in Europa declinando il circo contemporaneo nei suoi tre luoghi simbolo: la strada, il teatro, lo chapiteau. El Grito è stato riconosciuto dal Ministero della Cultura Belga, ha collaborato con il Ministero della Cultura Francese e nel 2015 è stata la prima compagnia di circo contemporanea accreditata dal Ministero Italiano della Cultura.
Tra i suoi progetti, la realizzazione per l’Ambasciata di Francia della più grande co-produzione italo-francese, sostenuta dall’Institut Francais Italia; l’inaugurazione e la conclusione della sezione circense Circus+ per Matera Capitale Europea della Cultura. El Grito ha inoltre rappresentato l’Italia ad Aarhus 2017 – European Capital of Culture (Danimarca) mentre con il Teatro Regio di Parma ha lavorato all’inaugurazione del Festival Verdi e coprodotto uno spettacolo su arie verdiane. Per Milano Musica, storico festival del Teatro alla Scala di Milano, ha invece collaborato alla realizzazione di un dramma circense e musicale ispirato all’opera di Beckett.
A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno, la Regione affina strategie e obiettivi per un 2026 di rilancio e rafforzamento del turismo emiliano-romagnolo. Partendo da un investimento che non solo conferma, ma, in alcune specifiche linee di intervento, aumenta le risorse attestandosi nel complesso, tra parte corrente e parte investimenti, su circa 34 milioni di euro.
Manca poco all’apertura del bando Eureca finanziato con 11 milioni di euro che contribuirà alla riqualificazione delle strutture ricettive, generando investimenti per oltre 60 milioni di euro.
Sul fronte della promozione turistica vengono rese strutturali le risorse di Apt e Destinazioni turistiche per migliorare la capacità di pianificazione delle attività con 18,4 milioni di euro destinati nel solo 2026, mentre oltre 3 milioni di euro saranno impiegati, attraverso appositi bandi, per la promo-commercializzazione delle imprese e degli Enti locali.
Un impianto unitario che mette in relazione turismo, eventi sportivi e commercio con le politiche agricole – in particolare sul fronte dell’enogastronomia – e con quelle per le attività produttive, favorendo sinergie tra promozione dei territori, filiere locali e sistemi imprenditoriali. Un approccio che consente di ampliare il pubblico, destagionalizzare l’offerta e valorizzare, anche attraverso progetti e grandi eventi, le diverse vocazioni dell’Emilia-Romagna sui mercati nazionali e internazionali.
“Ci prepariamo a un Capodanno molto positivo per il nostro turismo, con buone notizie su arrivi e presenze provenienti dai territori dell’Emilia-Romagna sia per le Città d’arte che per la Costa e l’Appennino- afferma l’assessora regionale a Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni-. Segno di un dinamismo che sta interessando un po’ tutte le mete di vacanza e che è frutto anche del lavoro di squadra tra Apt, Destinazioni turistiche e territori. È un impegno collettivo che stiamo portando avanti da inizio legislatura e che punta a creare un unico ecosistema turistico-economico capace di generare valore, occupazione e attrattività, anche attraverso i grandi eventi, compresi quelli sportivi, la riqualificazione delle strutture ricettive e dei centri di commercio nelle città, la destagionalizzazione dell’offerta turistica, la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e delle eccellenze enogastronomiche”.
“Un lavoro che, come Giunta regionale, proseguiamo insieme in modo sinergico e trasversale: strategica è l’attività che punta ad aumentare la raggiungibilità dei luoghi di interesse turistico- prosegue Frisoni-. Insieme alla collega Priolo e con il presidente de Pascale, ad esempio, abbiamo ottenuto l’abolizione della council tax per gli aeroporti di Parma, Forlì e Rimini e lavoriamo per potenziare anche la raggiungibilità ferroviaria con accordi interregionali e internazionali. Investimenti sempre più sinergici anche con cultura e agricoltura per promuovere al meglio un patrimonio straordinario che ci rende unici al mondo. Tra i dossier aperti, continua poi il coordinamento con Enti locali e associazioni di categoria sul tema delle evidenze pubbliche e sulle concessioni balneari. L’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di far crescere l’Emilia-Romagna come destinazione turistica unica e competitiva, capace di valorizzare tutte le sue anime: mare, montagna, città d’arte, sport, natura e commercio di qualità. Una regione accogliente, accessibile e innovativa, che investe sul futuro con responsabilità e visione”.
I finanziamenti per settore e i progetti strategici
Sul fronte del turismo, oltre allo stanziamento per Apt e Destinazioni turistiche vengono incrementate di 50mila euro le risorse per rievocazioni storiche (350mila euro nel 2026) e di altrettanti 50mila euro i fondi per le Pro loco (250mila euro nel 2026).
Un’attenzione particolare è rivolta alla montagna, considerata una risorsa strategica per il turismo tutto l’anno. Nel 2025 la Regione ha investito oltre 2,6 milioni di euro tra revisioni di impianti pubblici, contributi agli impianti privati e spese di gestione delle stazioni sciistiche, a cui si aggiungono 250mila euro per la convenzione del Corno alle Scale e 100mila euro per il progetto di promozione “Appennino Verde e Bianco”. Risorse che sostengono sicurezza, qualità dell’offerta e destagionalizzazione.
Grande rilievo assume anche il Parco del Delta del Po, al centro di un progetto integrato di valorizzazione turistica condiviso con la Regione Veneto. Il programma, finanziato dal ministero della Cultura nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr, mobilita 55 milioni di euro complessivi, di cui 30 milioni destinati all’Emilia-Romagna. Nel solo biennio 2025-2026 sono già impegnati 12,5 milioni di euro, per interventi che coniugano tutela ambientale, fruizione sostenibile e sviluppo economico.
Sul versante delle infrastrutture turistiche, la Regione ha candidato e ottenuto l’approvazione di interventi finanziati con il Funt in conto capitale, in particolare su impianti sciistici e porti. Per il 2025 sono stati presentati progetti per 4,8 milioni di euro, con un contributo Funt di oltre 2 milioni di euro e un cofinanziamento degli enti locali pari a circa 2,8 milioni di euro, riguardanti in particolare i porti di Bellaria Igea Marina e Rimini.
Accanto agli investimenti pubblici, la Regione ha rafforzato gli strumenti a sostegno delle imprese turistiche tramite il bando Eureca a cui ha destinato 11 milioni di euro per abbattere il costo dell’accesso al credito.
L’accessibilità resta un altro asse strategico. In quest’ambito si svolgerà a Rimini la 19esima edizione di “Routes Europe” dal 18 al 20 maggio 2026: tre giorni di incontri, presentazioni, dibattiti, tavole rotonde ed eventi serali di networking con i principali stakeholder di compagnie aeree, aeroporti e destinazioni.
È notizia di qualche settimana fa l’abolizione della council tax per gli scali di Forlì, Parma e Rimini (meno di 700mila passeggeri l’anno), voluta dalla Regione, come parte integrante della propria strategia sugli aeroporti, e ottenuta con un emendamento nella Legge di Bilancio, grazie a un impegno bipartisan dei parlamentari emiliano-romagnoli di maggioranza e minoranza. Parallelamente, prosegue il rafforzamento dei collegamenti ferroviari internazionali: dal 2025 i treni Monaco-Bologna prolungati fino ad Ancona servono anche Riccione e Cattolica, e la partnership con le ferrovie tedesche è confermata anche per il 2026.
Sul piano della promozione, Apt Servizi ha realizzato nel 2025 una nuova collana di 14 cartoguide tematiche, dedicate alle eccellenze regionali, dalle città d’arte alla Food Valley, dalla Riviera alla Motor Valley. Strumenti pensati per i mercati internazionali, integrati con il portale turistico regionale. A supporto delle politiche pubbliche è nato anche il nuovo Osservatorio del Turismo, basato su dati avanzati e su un sistema digitale integrato che consente analisi più precise delle presenze, della domanda e dell’impatto economico.
Procede infine l’iter per la candidatura della Via Francigena a Patrimonio Unesco, con il documento preliminare già inviato a Icomos e ulteriori passaggi tecnici previsti nel 2026.
In questo quadro si inseriscono anche le politiche per il commercio, con risorse stabili per eventi, impiantistica e promozione, e con un forte investimento sugli hub urbani e di prossimità, a cui sono destinati 14 milioni di euro nel biennio 2026-2027 per qualificazione, innovazione e attrattività delle aree commerciali.
A ottobre è uscito un ulteriore bando per la qualificazione e la valorizzazione delle aree commerciali per 4,2 milioni di euro per 36 progetti di riqualificazione.
Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire attività di ispezione e manutenzione della galleria “Monte Mario”, dalle 21:00 di questa sera, lunedì 29, alle 5:00 di martedì 30 dicembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Sasso Marconi e l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio, verso Bologna. Si precisa che l’entrata della stazione di Sasso Marconi nord verso Bologna e l’area di servizio Cantagallo est, situata nel suddetto tratto, saranno regolarmente aperte.
In alternativa si consiglia, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi, di percorrere il Raccordo di Sasso Marconi (R43), la SS64 Nuova Porrettana, la SS64 Porrettana, l’Asse Attrezzato ed entrare sul Raccordo Casalecchio alla stazione di Bologna Casalecchio.
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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di ispezione e manutenzione del cavalcavia di svincolo, dalle 21:00 di questa sera, lunedì 29, alle 5:00 di martedì 30 dicembre, sarà chiusa la stazione di Bologna Interporto, in entrata in entrambe le direzioni. In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Altedo o di Bologna Arcoveggio.
Imparare a gestire le merci nel magazzino di un negozio, lavorare alla cassa di un supermercato, diventare esperti nel servizio di pulizia di spazi e ambienti, perfezionare le competenze nell’allestimento, preparazione e distribuzione di pasti e bevande. Sono solo alcuni dei percorsi di formazione per l’occupazione delle persone con disabilità, iscritte al collocamento mirato, che la Regione Emilia-Romagna supporta con un nuovo finanziamento di 15 milioni di euro.
Uno stanziamento importante, diretto ai nove Uffici provinciali del collocamento mirato, che attraverso corsi di formazione potranno continuare a garantire una serie di obiettivi alle persone con disabilità. Favorire l’accesso al lavoro a chi è in cerca di occupazione, innanzitutto, ma anche offrire ulteriore qualificazione a chi sta già lavorando, o migliorare le proprie competenze nell’ambito della professione che si sta svolgendo. E ancora, garantire percorsi di formazione a chi, già occupato, vuole allargare il fronte delle proprie capacità professionali anche in vista di eventuali cambiamenti.
Un ventaglio di opportunità molto ampio che, oltre ai percorsi già citati, ne comprende anche altri, quali la formazione per operatori del verde, gli addetti alle calzature la gestione delle informazioni turistiche e la configurazione sistemi e dispositivi hardware e software, e altri ancora.
“Orientamento, formazione e lavoro, sono strumenti potenti di inclusione sociale- sottolinea l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia -. È con questa convinzione che la Regione programma un’offerta di interventi orientativi, formativi e per il lavoro rivolti alle persone con disabilità che vivono in Emilia-Romagna e siano in cerca di lavoro o già occupate. Mettiamo a disposizione interventi di sostegno per garantire loro la possibilità di partecipare con successo a qualunque offerta formativa approvata, finanziata e autorizzata dalla Regione. Anche così sosteniamo il pieno diritto al lavoro e alla buona occupazione di tutte e tutti, nessuno escluso”.
Le risorse disponibili sono state determinate per ciascun ambito territoriale tenendo conto sia della numerosità, sia delle caratteristiche della potenziale utenza, destinando quindi 960.795 euro al collocamento mirato di Piacenza, 1.670.355 a Parma, 1.666.091 a Reggio Emilia, 2.182.928 a Modena, 2.988.310 a Bologna, 1.292.197 a Ferrara, 1.206.437 a Ravenna, 1.472.259 a Forlì-Cesena e 1.560.628 a Rimini.
I progetti formativi saranno realizzati prevedendo risposte adeguate e personalizzate, tenendo conto delle caratteristiche, delle aspettative, delle attitudini delle persone e privilegiando modalità flessibili e rispettose delle esigenze degli utenti, al fine di consentire una piena fruizione delle diverse opportunità previste.
Maggiori informazioni sul collocamento mirato a questa pagina .
Il Movimento 5 Stelle di Sassuolo ribadisce la ferma e inequivocabile condanna di ogni forma di terrorismo, senza ambiguità e senza attenuanti, e conferma la piena fiducia nella Magistratura e nella Guardia di Finanza, uniche autorità titolate ad accertare eventuali responsabilità nell’ambito delle indagini in corso.
Proprio per questo riteniamo grave e irresponsabile l’uso politico e strumentale di una vicenda giudiziaria ancora aperta, piegata per alimentare sospetti generalizzati, creare allarmismo o colpire indirettamente comunità religiose e amministrazioni locali che operano nel rispetto della legge e dei principi costituzionali. La sicurezza e la legalità sono valori fondamentali e non possono essere usati come pretesto per propaganda o delegittimazione, così come il rispetto dei diritti e delle libertà garantite dalla Costituzione non può essere messo in discussione da narrazioni tendenziose.
Il M5S di Sassuolo starà sempre dalla parte della legalità, della verità dei fatti accertata nelle sedi competenti e contro ogni tentativo di strumentalizzazione politica.
Un punto che muove la classifica, ma anche un’occasione enorme lasciata sul prato del Dall’Ara. Il Sassuolo di Fabio Grosso esce da Bologna con un pareggio per 1-1 al termine di una gara intensa, fisica e giocata a ritmi elevati, valida per la 17ª giornata di Serie A 2025/26.
Un risultato che permette ai neroverdi di salire a quota 22 punti, ma che lascia l’amaro in bocca per le tante opportunità create, soprattutto nella ripresa.
Alla vigilia il Bologna si presentava da settimo in classifica con 25 punti, mentre il Sassuolo occupava l’undicesima posizione. In campo, però, la differenza di graduatoria si è vista poco.
Primo tempo: Sassuolo intraprendente, occasioni da una parte e dall’altra
L’avvio è equilibrato, con il Sassuolo che parte bene grazie a un buon palleggio e a rapide ripartenze. Koné e Thorstvedt provano a dare ritmo, mentre sulle corsie Laurienté e Volpato mettono in difficoltà la retroguardia rossoblù.
La prima vera occasione è neroverde al 20’: grande ripartenza, Volpato serve Pinamonti che, solo davanti a Ravaglia, calcia troppo debolmente permettendo al portiere di salvare. Ancora Sassuolo al 30’, quando un errore di Lucumì spalanca la porta a Pinamonti: Ravaglia vince il duello e Laurienté non riesce a trovare lo specchio sulla ribattuta a porta vuota.
Il Bologna cresce con il possesso palla e si rende pericoloso soprattutto con Orsolini e Rowe, ma Muric è attento, così come la linea difensiva guidata da Idzes e Candé. Al 39’ Volpato va vicino al vantaggio con un destro a giro che scheggia il palo. Si va al riposo sullo 0-0, con la sensazione di una partita apertissima.
Ripresa: Fabbian colpisce, Muharemovic risponde
Il Bologna rientra in campo con maggiore aggressività e al 47’ trova il vantaggio: azione sviluppata a destra, cross di Zortea e inserimento perfetto di Fabbian che svetta su Walukiewicz e batte Muric per l’1-0.
Il Sassuolo non si disunisce e continua a giocare. Dopo il cambio con l’ingresso di Doig per Candé, i neroverdi trovano il meritato pareggio al 63’: calcio d’angolo di Laurienté e stacco imperioso di Muharemovic che anticipa Ravaglia e firma l’1-1.
La partita resta viva. Laurienté e Thorstvedt sfiorano il sorpasso, mentre il Bologna prova a cambiare volto con gli ingressi di Immobile, Castro e Dominguez. Ma è ancora il Sassuolo ad avere la palla del match al 77’: Lucumì perde un pallone sanguinoso, Pinamonti manda in porta Fadera che, solo davanti al portiere, calcia alto sprecando un’occasione gigantesca.
Finale combattuto e rimpianti neroverdi
Nel finale entrambe le squadre provano a vincerla, ma la stanchezza prende il sopravvento. Dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio dell’arbitro Sacchi di Macerata sancisce l’1-1 definitivo.
Un pareggio che conferma la solidità del Sassuolo e la crescita della squadra di Grosso, capace di tenere testa a un Bologna ambizioso e in zona europea. Resta però il rimpianto per l’occasionissima fallita da Fadera, che avrebbe potuto trasformare un buon punto in un colpo pesantissimo.
Ora testa alla prossima sfida: al Mapei Stadium arriva il Parma, occasione importante per dare continuità e provare a scalare ulteriormente la classifica.
“Le notizie emerse in queste ore su una vasta inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, che ha coinvolto anche un soggetto residente a Sassuolo per presunti finanziamenti a Hamas, impongono massima attenzione e responsabilità istituzionale.
Nel rispetto della presunzione di innocenza, ma senza sottovalutare la gravità dei fatti contestati, riteniamo doveroso chiedere che venga fatta anche piena luce sui flussi di finanziamento e sui rapporti tra le associazioni islamiche operanti a Sassuolo e i soggetti o le realtà oggetto dell’indagine nazionale”. Così Davide Capezzera, Capogruppo Forza Italia – Comune di Sassuolo e Antonio Platis, Vice Coordinatore regionale di Forza Italia
“Anche la recente apertura di centro polifunzionale islamico rende ancora più urgente chiarire: da dove provengano i finanziamenti delle associazioni attive sul territorio; se esistano collegamenti, anche indiretti, con organizzazioni o persone già attenzionate dagli inquirenti; quali verifiche siano state effettuate a tutela della sicurezza pubblica.
Forza Italia ritiene che tali accertamenti non possano essere demandati alla politica, ma debbano essere svolti dalla magistratura e dalla polizia giudiziaria che già stanno conducendo l’inchiesta, uniche autorità titolate a verificare eventuali criticità senza pregiudizi né sconti.
La libertà religiosa è un valore costituzionale, ma non può mai trasformarsi in uno scudo dietro cui si annidino opacità, radicalismi o interessi incompatibili con la sicurezza dello Stato. Su questi temi non possono esistere zone grigie.
Stupisce che esponenti politici nazionali del Partito Democratico, Movimento 5 stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, anche espressione della provincia di Modena, intrattenessero rapporti con alcuni dei soggetti arrestati, invitandoli addirittura in Parlamento.
Chiediamo pertanto che anche l’Amministrazione comunale di centrosinistra collabori attivamente con le autorità competenti e prenda netta distanza da questi soggetti, affinché Sassuolo resti una città libera, sicura e impermeabile da ogni forma di estremismo.
Inoltre chiediamo una verifica su eventuali sussidi erogati dal comune di Sassuolo in favore del nucleo familiare della persona arrestata, sarebbe inammissibile, visto che risulta che nel suo alloggio siano stati trovati oltre mezzo milione di euro”, concludono Capezzera e Platis
di Forza Italia.
“La comunità di cittadini sassolesi di fede islamica, riunita nelle associazioni Acis, Al Medina e Al Huda esprime la propria ferma condanna a ogni forma di terrorismo, confermando la propria piena fiducia nel sistema giudiziario italiano e nelle istituzioni che lo governano. Siamo profondamente preoccupati per le notizie recenti e riteniamo fondamentale che venga fatta piena chiarezza sui fatti, per il bene di tutti e nel rispetto della verità”. Così in una nota le Comunità Islamiche di Sassuolo Acis, Al Medina e Al Huda.
“Desideriamo ribadire con fermezza che non è mai stata promossa né accolta alcuna raccolta fondi destinata ad Hamas. In oltre 30 anni di presenza sul territorio, la nostra comunità ha sempre sostenuto le realtà in difficoltà, partecipando attivamente a iniziative di solidarietà e beneficenza. Tra queste, ricordiamo le raccolte fondi per l’ospedale di Sassuolo durante l’emergenza Covid, per i terremotati, per gli alluvionati e per altre calamità.
Il nostro impegno per la legalità, la pace e la non violenza è evidente e si manifesta attraverso un innegabile percorso di solidarietà. Siamo cittadini che vivono, lavorano e crescono le proprie famiglie a Sassuolo, rispettando le leggi italiane e credendo nel dialogo e nel rispetto reciproco.
In questo contesto, ci riserviamo di perseguire in ogni sede eventuali dichiarazioni diffamatorie che possano danneggiare la nostra comunità, a difesa del nostro comprovato percorso storico di non violenza e solidarietà. Ribadiamo i nostri valori di pace, convivenza e fratellanza tra i popoli e – concludono le Comunità Islamiche di Sassuolo Acis, Al Medina e Al Huda – ci mobilitiamo a sostegno di chiunque necessiti aiuto, nel rispetto della dignità umana”.
Oggi i Vigili del Fuoco sono stati impegnati per un incendio che ha interessato la copertura di un’azienda agricola situata in via Allevara, nel comune di Prignano sulla Secchia.
L’allarme è scattato intorno alle 13:00 quando le fiamme hanno iniziato a propagarsi velocemente lungo la struttura del tetto in legno, rendendo necessario l’invio immediato di diversi mezzi di soccorso per circoscrivere il rogo ed evitare che coinvolgesse le aree circostanti. Sulla falda del tetto sono bruciati diversi pannelli dell’impianto fotovoltaico del capannone.
Intervenuti dal Comando Provinciale di Modena un’autobotte e un’autoscala, mentre dal distaccamento di Sassuolo un’autopompa serbatoio e da quello di Pavullo un’autobotte e la piattaforma tridimensionale, mezzi utili dovendo lavorare in altezza, in totale sicurezza. Non si segnalano persone coinvolte o ferite nel sinistro. Le operazioni di bonifica e messa in sicurezza, sono durate ore.
Le Direzioni dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, dell’Azienda Usl di Modena e dell’Ospedale di Sassuolo S.p.A. si uniscono al cordoglio della moglie Maria Luisa, dei famigliari, dei colleghi delle Cardiologie di tutta la Provincia, di tutti i professionisti che lo hanno conosciuto e apprezzato, e della comunità scientifica per la scomparsa, la notte scorsa, a soli 69 anni, del dottor Stefano Tondi, Direttore della Cardiologia dell’Ospedale Civile, ora in congedo per motivi di salute, professionista stimato da tutti per le sue grandi doti cliniche e umane, per anni punto di riferimento per i pazienti e i colleghi. I funerali avranno luogo martedì 30 dicembre partendo alle 15,30 da Terracielo Funeral Home in via Emilia Est 1320 a Modena direttamente per la Chiesa Plebana di Vignola dove alle 16,00 saranno celebrate le esequie. Lunedì 29 dicembre nella stessa Chiesa Plebana di Vignola sarà recitato il Santo Rosario.
“La scomparsa di Stefano Tondi è una vera tragedia – hanno commentato il Direttore generale dell’AOU di Modena, Luca Baldino, il Direttore generale dell’ASL di Modena, Mattia Altini e il Direttore dell’Ospedale di Sassuolo S.p.A. Stefano Reggiani – Stefano è stato un professionista capace di unire grandi competenze cliniche e doti non comuni di umanità che ha applicato alla sua missione senza mai risparmiarsi. Tutti i colleghi, non solo cardiologi, delle Aziende Sanitarie Modenesi lo ricordano con grande stima per la capacità di collaborare in tutti i settori con entusiasmo per il bene dei pazienti. Lascia un vuoto difficilmente colmabile in tutti noi. Come Direzioni desideriamo esprimere il nostro cordoglio a sua moglie e nostra collega Maria Luisa, alla mamma, ai figli, agli amici, ai colleghi tutti”.
“Stefano è stato un collega con un alto profilo professionale ed umano – hanno voluto commentare i colleghi della Cardiologia dell’Ospedale Civile, medici e personale delle professioni sanitarie – un Direttore che è sempre rimasto un punto di riferimento costante, aperto al confronto ed al dialogo con tutti noi dell’equipe della cardiologia. Un primario che ha dato continuità all’integrazione tra le professioni e le discipline sia all’interno dell’Ospedale di Baggiovara e nella rete della Sanità provinciale. In questo modo il team è costantemente cresciuto affrontando nuove sfide ed arricchendosi di giovani colleghi”.
Nato a Bologna nel 1956, Stefano Tondi si è laureato nel 1981 in Medicina e Chirurgia Modena specializzandosi quindi in Cardiologia (1985) e Anestesia e Rianimazione (1988). Sposato, due figli, iniziò a lavorare in Ospedale a Sassuolo a partire dal 1987 come assistente cardiologo. Due anni dopo la specializzazione in Cardiologia diventò assistente universitario di ruolo per la cattedra di Cardiologia del Policlinico di Modena. Tra il ’94 e il ’97 lavorò quindi a tempo pieno come cardiologo all’ospedale civile Sant’Agostino di Modena. Nel 1997 venne nominato titolare del Modulo organizzativo di Emodinamica a Modena. Nel 2005 si è trasferito alla Cardiologia dell’Ospedale Civile del quale è diventato Direttore nel 2014. Negli anni successivi svolse attività scientifica a Londra e Rotterdam e collaborò con alcune strutture sanitarie italiane. In particolare, a Modena, con Hesperia Hospital e presso il laboratorio di Emodinamica del Policlinico, si specializzò nell’esecuzione di angioplastiche coronariche. Ha collaborato ha diversi progetti sul territorio come Tieni in Forma il tuo cuore e la campagna di raccolta fondi per la Sala Ibrida dell’Ospedale Civile.
“Siamo di fronte a fatti gravi, ma anche alla conferma che il sistema di sicurezza funziona. Le indagini e le misure cautelari adottate nell’operazione contro il finanziamento al terrorismo internazionale dimostrano l’efficacia del lavoro di prevenzione e controllo sul territorio”. Così il Partito Democratico di Sassuolo in merito all’operazione contro il finanziamento al terrorismo internazionale che ha coinvolto anche, marginalmente, il nostro territorio.
“È grazie all’operato della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, delle Forze dell’Ordine e della magistratura se questi fenomeni vengono individuati e contrastati. Sassuolo è una città fondata sulla legalità e sulla sicurezza. Non c’è spazio per chi delinque o per chi sostiene, direttamente o indirettamente, attività terroristiche. Allo stesso tempo, è necessario evitare generalizzazioni e letture ideologiche che, in un clima nazionale già fortemente polarizzato, rischiano di alimentare tensioni e di sovrapporre il dibattito politico al lavoro della giustizia.
Il coinvolgimento del territorio, anche solo marginale, impone attenzione, responsabilità e trasparenza. Rafforzare la fiducia nelle istituzioni e nel lavoro delle Forze dell’Ordine è il modo corretto di tutelare la città. Qualora venisse accertato che iniziative di solidarietà siano state strumentalizzate per finanziare organizzazioni terroristiche, si tratterebbe di una circostanza gravissima. Sassuolo deve continuare a essere una città sicura, in cui la legalità non è negoziabile”.
Cielo sereno; nelle ore serali e notturne visibilità ridotta sulla pianura in prossimità del Po per la formazione di foschie, localmente dense o nebbie.
Temperature minime comprese tra -1 e 3 gradi, superiori di qualche grado nei principali centri urbani; massime in diminuzione, attorno a 8 gradi; nelle prime ore della giornata formazione di gelate sulle aree di pianura più esposte e nelle aree vallive. Venti deboli occidentali in pianura al mattino; nelle ore serali e notturne tenderanno a disporsi da sud-ovest e a rinforzare sui rilievi orientali. Mare mosso ma con moto ondoso in attenuazione dal pomeriggio.
“L’arresto a Sassuolo di un soggetto legato al finanziamento attraverso associazioni al terrorismo islamico è un fatto inquietante. Senza alcuna generalizzazione né confusione tra fede religiosa e criminalità, ribadiamo con fermezza la nostra battaglia contro l’estremismo che sfrutta ogni spazio di ambiguità, e tanto più parandosi ignobilmente dietro la solidarietà, per agire e per finanziarsi”.
Così la coordinatrice cittadina di Forza Italia Sassuolo, Claudia Severi, commenta gli sviluppi dell’operazione che ha portato all’arresto di nove persone in Italia, accusate di aver raccolto e veicolato oltre 7 milioni di euro a favore di Hamas attraverso tre associazioni formalmente benefiche, con sequestri per un valore complessivo superiore agli 8 milioni di euro. “È innegabile – prosegue Severi – che i rischi di radicalizzazione e infiltrazioni esistono, e devono essere affrontati con serietà e responsabilità. Oggi però emerge un dato ancora più grave: flussi di denaro presentati come aiuto umanitario a Gaza sarebbero stati dirottati, tramite triangolazioni internazionali, verso organizzazioni dichiarate illegali dallo Stato di Israele perché collegate ad Hamas. È, finalmente, la conferma che quelle zone grigie al confine tra legittima solidarietà al popolo palestinese e sostegno diretto o indiretto ad Hamas, che noi del centro-destra abbiamo denunciato per anni, rappresentano un rischio reale e purtroppo anche per Sassuolo, dove la chiarezza rispetto ai finanziamenti che daranno origine alla nuova grande moschea deve ancora essere fatta”.
“Ringraziamo magistratura, Digos e Guardia di Finanza per il lavoro svolto. Ma la politica deve ora assumersi la responsabilità che le compete: trasparenza totale sui finanziamenti, attenzione massima alle infiltrazioni, e tolleranza zero verso ogni forma di fiancheggiamento del terrorismo. Lo dobbiamo all’Italia, lo dobbiamo a Sassuolo, lo dobbiamo ai cittadini”
Anche l’Emilia-Romagna non è immune dalla rete di fiancheggiatori e finanziatori di Hamas in Italia. Due dei nove arresti nella maxi-operazione condotta dalla Direzione nazionale antiterrorismo e dalla Procura di Genova sono avvenuti, infatti, a Sassuolo e Bologna. E il centrodestra regionale va all’attacco.
A Sassuolo, sottolinea Michele Barcaiuolo, senatore e coordinatore Fdi in Emilia-Romagna, è stato fermato un uomo indagato per concorso esterno. “Un fatto gravissimo- attacca Barcaiuolo- che conferma come anche il nostro territorio possa essere attraversato da reti estremiste legate ad Hamas. È la dimostrazione che nessuna comunità può considerarsi al riparo da infiltrazioni radicali e che il presidio della sicurezza deve restare una priorità assoluta. Il meloniano plaude quindi alle Forze dell’ordine e alla magistratura “per un’operazione condotta con fermezza e professionalità. Lo Stato ha il dovere di intervenire con decisione contro ogni forma di terrorismo. Fdi sarà sempre al fianco di chi difende la legalità e presidia con coraggio i nostri territori”, assicura Barcaiuolo.
Il sindaco Mesini: “Voglio ringraziare Polizia di Stato e Guardia di Finanza coinvolte nell’operazione che ha preso il via da Genova questa mattina e ha portato all’arresto di nove persone nell’ambito di raccolte di fondi destinate a finanziare organizzazioni terroristiche. Uno degli arresti è stato effettuato a Sassuolo.
Ringrazio le Forze dell’Ordine per il lavoro svolto non solo all’interno di questa operazione, ma per quanto fanno tutti i giorni per proteggere le nostre comunità. Ho chiamato la Prefetta Triolo e il vicequestore Pecoraro per complimentarmi con loro e ringraziarli del lavoro svolto all’interno dell’operazione.
Al momento restiamo in attesa di conoscere i dettagli dell’operazione e capire se ci sono legami con il territorio modenese.“
Tra le nove persone arrestate con l’accusa di aver finanziato Hamas con sette milioni di euro c’è Abu Rawwa accusato di concorso esterno dell’associazione con finalità di terrorismo Hamas. “Pur non facendone parte – sottolineano gli inquirenti -,lui e altri due sono infatti accusati di aver finanziato l’associazione terroristica Hamas, assicurando con continuità un concreto supporto finanziario, operando anche per mezzo delle già citate associazioni”.
É doveroso esprimere il più sentito ringraziamento alla Procura di Genova, Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, oltre al supporto informativo fornito da AISE-Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna.
Proprio Sassuolo è stato al centro di un forte dibattito sulla possibilità che venga aperta aperta la più grande moschea dell’Emilia-Romagna in città, come centrodestra abbiamo sempre chiesto che il rapporto tra istituzioni e comunità islamica avvenga con la maggior trasparenza possibile, nel rispetto della comunità di Sassuolo e delle nostre tradizioni.
Questo proprio per contrastare fenomeni deviati come quello che è stato portato alla luce.
Davide Capezzera – Capogruppo Forza Italia Sassuolo
Colpita dall’antiterrorismo una rete di persone e associazioni con base a Genova che raccoglievano fondi per finanziare Hamas. Tra loro risultano anche membri di spicco dell’organizzazione all’estero. Digos e Guardia di Finanza, in applicazione di un’ordinanza del Gip, su richiesta del procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo e del procuratore di Genova Nicola Placente, hanno arrestato nove persone nell’ambito di un’indagine avviata dopo gli attentati del 7 ottobre 2023 in Israele. Colpite anche tre associazioni e sequestrati oltre otto milioni di euro. Le indagini sono state sviluppate a partire da segnalazioni di operazioni finanziarie sospette e in collaborazione anche con le, m autorità dei Paesi Bassi e di altri Paesi europei, col supporto anche delle autorità israeliane.
Il finanziamento ad Hamas, secondo gli inquirenti, avveniva attraverso le associazioni Abspp (associazione benefica di solidarietà col popolo palestinese) e Abspp odv, entrambe con sede a Genova, e l’associazione La Cupola D’Oro, con sede a Milano. Ai nove arrestati, e portati in carcere, vengono addebitate in particolare operazioni di finanziamento con contributi rilevanti, per un ammontare di circa sette milioni di euro, finalizzati a sostenere le attività di Hamas, sottraendo risorse al sostegno della popolazione civile di Gaza. Il finanziamento, spiegano la Procura e la Dna, avveniva con bonifici bancari, conti correnti postali e operazioni di triangolazione anche per tramite di associazioni con sede all’estero. I fondi arrivavano a realtà con sede a Gaza, dichiarate illegali dallo Stato di Israele perchè legate o controllate da Hamas, anche attraverso la sua ala militare. In alternativa, i soldi venivano destinati direttamente a favore di esponenti dell’organizzazione, tra cui l’ex ministro Osama Alisawi, anche lui tra gli indagati.
Le risorse venivano utilizzate anche per il sostegno ai familiari di persone coinvolti in attentati o di detenuti. Tra gli indagati figura in particolare Mohammad Mahmoud Ahmad Hannoun, legale rappresentante dell’associazione Abspp, considerato un componente di vertice di Hamas insieme ad Alisawi, che avrebbe destinato all’organizzazione ingenti somme di denaro (oltre sette milioni di euro dopo il 2023) sottraendole alla finalità di sostegno alla popolazione civile di Gaza.
Tra gli arrestati ci sono altre quattro persone considerate membri del comparto estero di Hamas (Raed Hussny Mousa Dawoud, Raed Al Salahat, Yaser Elasaly e Albustanji Riyad Abdelrahim Jaber), a cui si aggiungono tre sostenitori e finanziatori esterni all’organizzazione (Abu Rawwa (arrestato a Sassuolo), Abu Deiah Khalil e Saleh Mohammed Ismail Abdu). L’indagine, spiegano la Procura e la Dna, “ha permesso di accertare che Hamas si è dotata di un comparto estero e di articolazioni periferiche che operano con lo specifico scopo di promuovere l’immagine dell’organizzazione e soprattutto di contribuire al suo finanziamento, che è condizione essenziale perchè possa esistere, svilupparsi e cercare di raggiungere i propri scopi”. In particolare, l’associazione Abspp di Genova “può ritenersi una di tali articolazioni operante in Italia e partecipe, con altre simili associazioni, di un network europeo che opera coordinandosi con la struttura decisionale dell’organizzazione madre”. Insieme alle realtà italiane, sarebbero coinvolte anche quelle in Olanda, Francia, Austria e Inghilterra. In poche parole, afferma la Procura, “non si è trattato di elargizioni aventi unicamente scopo caritatevole e umanitario”.
Secondo l’accusa, gli indagati erano “consapevolmente responsabili di aver sottratto capitali alle finalità assistenzialistiche” della popolazione civile di Gaza, in favore invece di un “finanziamento diretto dell’organizzazione terroristica e delle sue attività criminose”. Durante le indagini, grazie alle intercettazioni, sono emersi anche aperti riferimenti “alla jihad e ai relativi ruoli e compiti degli indagati”, insieme a “espressioni di apprezzamento sugli attentati terroristici”. E’ stato trovato anche un documento interno ad Hamas che illustra nel dettaglio le attività finalizzate a “conquistare il cuore e convertire le persone, ottenere sostegno e reclutare nuovi attivisti del movimento”, il tutto “grazie al contributo delle associazioni di beneficenza di Hamas”. Di uno degli indagati è stata anche trovata una foto in cui appare con divisa mimetica, lanciarazzi e con i simboli delle Brigate Al Qassam, circondato da altre persone appartenenti all’ala militare di Hamas. “Come ovvio- precisano la Procura e la Dna- le indagini e i fatti emersi non possono in alcun modo togliere rilievo ai crimini commessi ai danni della popolazione palestinese successivamente al 7 ottobre 2023 nel corso delle operazioni militari intraprese dal Governo di Israele, per i quali si attende il giudizio da parte della Corte penale internazionale”. Allo stesso tempo, aggiungono, “tali crimini non possono giustificare gli atti di terrorismo compiuti da Hamas, compresi quelli del 7 ottobre 2023”.
Dall’indagine condotta da Confesercenti Modena, tra le imprese associate a Modena e provincia, il 64,5% dichiara vendite stabili o in aumento.
I punti vendita fisici tornano al centro delle preferenze, premiati negli ultimi giorni prima del Natale per il vantaggio dell’immediatezza dell’acquisto, oltre che per la qualità e la professionalità garantite dai negozi di vicinato.
L’indagine ha coinvolto attività di diversi settori: alimentari, abbigliamento, profumerie, librerie, elettronica, gioiellerie, bar e ristoranti.
Al primo posto, tra le preferenze di acquisti dei modenesi si conferma il settore alimentare. L’attenzione dei consumatori si è concentrata sulla Cena della Vigilia e il Pranzo di Natale: panettoni artigianali e pandori in testa alle le vendite, seguiti poi da prodotti tipici della tradizione come carne per bolliti, ripieno per tortellini e Parmigiano Reggiano, senza dimenticare un buon vino da accompagnamento. Per le feste le “bollicine” restano un must: champagne o spumanti di marca sono tra i vini più venduti.
Segue il settore dell’abbigliamento: gli acquisti per le festività sono orientati ad articoli quali maglioni e guanti, mentre per i capispalla molti consumatori attendono gli ormai imminenti saldi. In calo le vendite di sciarpe, probabilmente complice un meteo non troppo rigido. Per la profumeria, bene la vendita di profumi di nicchia e prodotti cosmetici e per la cura del corpo.
Il libro si conferma un omaggio irrinunciabile. In testa alle vendite figurano Alberto Angela, Dan Brown e Aldo Cazzullo, insieme a un interesse per la saggistica in dialetto modenese e la storia locale. Nel settore degli elettrodomestici, grazie al bonus specifico, crescono gli acquisti del cosiddetto “bianco”. Al contrario, registrano una frenata gli acquisti dei televisori, complice il picco di vendite già avvenuto durante il Black Friday; le scelte attuali si orientano verso modelli di ultima generazione di marchi cinesi, che continuano a guadagnare quote di mercato nel segmento.
Gioielleria. Qui le vendite si dividono tra articoli di fascia alta e prodotti a basso prezzo, con una quasi totale scomparsa della fascia intermedia. Si registra inoltre una flessione negli acquisti di gioielli in oro, penalizzati dal forte aumento della quotazione del metallo giallo, ormai percepito più come bene rifugio che come bene di consumo.
Si prospetta un finale d’anno particolarmente positivo per la ristorazione modenese: molti locali segnalano già un boom di prenotazioni, con il cenone di San Silvestro ormai prossimo al tutto esaurito e un forte interesse anche per il pranzo di Natale. Un risultato che conferma la voglia di convivialità che caratterizza questo periodo, con molte famiglie e gruppi di amici che scelgono di trascorrere le festività fuori casa, valorizzando l’eccellente offerta gastronomica del territorio.
“Le vendite stabili e in aumento confermano il lieve miglioramento del clima di fiducia, con l’indice dei consumatori in crescita rispetto al mese precedente, come rilevato dai dati Istat. Un segnale positivo, – afferma Marvj Rosselli, Direttrice Provinciale Confesercenti Modena – che auspichiamo possa tradursi in un incremento stabile dei consumi nei negozi di prossimità anche per il futuro. Per consolidare questa tendenza però, è fondamentale recuperare il potere di acquisto sostenendo i redditi da lavoro e valorizzando la contrattazione di qualità, contrastando il dumping contrattuale che danneggia lavoratori e imprese corrette. Serve inoltre proseguire nel percorso di riduzione del carico fiscale, soprattutto sul lavoro, così da liberare risorse da destinare a consumi interni.”
“I negozi fisici – aggiunge Rosselli – si confermano al centro delle preferenze dei consumatori modenesi, grazie all’immediatezza dell’acquisto e alla qualità del servizio. Un valore, quello dei negozi locali, che Confesercenti Modena continua a promuovere attraverso la campagna natalizia “La qualità è il miglior regalo: la trovi nel tuo negozio di fiducia. I tuoi negozi, il tuo Natale. Vicino a te”. Anche quest’anno rinnoviamo l’invito a sostenere le attività del territorio durante le festività, riconoscendone il ruolo fondamentale nel garantire competenza, affidabilità e un servizio attento e personalizzato.”
Nel corso delle ultime giornate festive, i Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno continuato ad assicurare il controllo del territorio ed i servizi in favore delle comunità, con particolare attenzione ai luoghi di maggiore aggregazione frequentati dai più giovani.
I servizi, svolti nelle giornate del 24, 25 e 26 dicembre, hanno interessato i comuni di Sassuolo, Formigine e Vignola e sono stati eseguiti, secondo una pianificazione coordinata, dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Sassuolo, dalla Tenenza Carabinieri di Vignola e dalla Stazione Carabinieri di Fiorano Modenese.
Nel corso delle attività sono state controllate 251 persone e 121 autoveicoli.
Complessivamente sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria tre persone di sesso maschile: due, rispettivamente di 24 e 39 anni, residenti a Sassuolo, per guida in stato di ebbrezza alcolica e un 28enne di nazionalità tunisina, senza fissa dimora, per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato Italiano.
Un 24enne residente a Formigine è stato, invece, segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti, perché trovato in possesso di modiche quantità di marijuana e hashish per uso personale.
L’attività rientra nel più ampio piano di prevenzione predisposto dal Comando Provinciale di Modena in occasione delle festività, volto a rafforzare la sicurezza reale e percepita da parte delle comunità.
I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, in concomitanza con le ulteriori festività di fine anno.
Si precisa, infine, che i consueti orari di apertura al pubblico delle caserme non subiranno variazioni nel corso dei giorni festivi, così come già avvenuto in occasione delle giornate di Natale e Santo Stefano.
Viene rafforzato il servizio di trasporto degli Enti Locali per gli studenti e le studentesse dell’Emilia-Romagna con disabilità e privi di autonomia, che frequentano le scuole secondarie di secondo grado (superiori) e i percorsi di Istruzione e formazione professionale.
La Giunta regionale ha approvato il riparto delle risorse provenienti da un Fondo statale ad hoc e la loro conseguente assegnazione alla Città Metropolitana di Bologna e alle Province. Una misura che favorisce gli spostamenti casa-scuola per oltre 600 ragazzi e ragazze con disabilità sul territorio regionale: nell’anno scolastico 2022/2023 gli alunni che hanno beneficiato di questo servizio sono stati 632.
Lo stanziamento ammonta a 5,4 milioni di euro (esattamente 5.440.610) del nuovo Fondo statale istituito dalla legge di bilancio 2024-2026, a decorrere dal 2025: complessivamente pari a 70 milioni di euro, è specificamente rivolto al potenziamento del servizio del trasporto scolastico degli studenti con disabilità delle scuole secondarie di secondo grado. Con decreto interministeriale, è stato approvato il riparto tra le Regioni, che prevede per l’Emilia-Romagna l’assegnazione del 7,8% delle risorse a disposizione.
Il finanziamento si va quindi ad affiancare a quello che la Regione Emilia-Romagna destina già al sostegno del trasporto scolastico di competenza dei Comuni: 2 milioni 750mila euro, compresi i 500mila euro aggiuntivi che quest’anno vengono destinati specificamente alle aree montane, con una distribuzione effettuata dando la priorità alla copertura delle spese di trasporto per gli studenti con disabilità.
“Per molte ragazze e molti ragazzi il trasporto scolastico segna la differenza tra poter andare a scuola o restarne esclusi- commenta l’assessora alla Scuola, Isabella Conti-. Con questo intervento assicuriamo a tutti i nostri studenti con disabilità la possibilità di crescere insieme ai loro compagni, di stare a scuola e di essere parte della vita della comunità. L’inclusione inizia dalle scelte concrete, che semplificano la vita delle persone e rafforzano il loro diritto a non essere lasciate sole. Quando la possibilità di andare a scuola dipende da scelte politiche spetta alle istituzioni decidere se l’istruzione debba essere un diritto reale o un principio astratto. Garantire il trasporto agli studenti con disabilità significa affermare che le Istituzioni si assumono fino in fondo la responsabilità di rimuovere le disuguaglianze. È così che la democrazia si misura: non dalle dichiarazioni, ma dalla capacità di assicurare a tutti, davvero a tutti, le stesse opportunità di partenza”.
Le risorse statali vengono ripartite tra le Province e la Città Metropolitana di Bologna, per il 50% sulla base del numero degli alunni con disabilità trasportati che frequentano le scuole secondarie di secondo grado e i percorsi di Istruzione e Formazione Professionali e per il 50% sulla base della spesa sostenuta per coprire questo servizio. A loro volta, le Province e la Città metropolitana di Bologna distribuiscono i finanziamenti ai Comuni di propria competenza, prevedendo i medesimi criteri (di norma per il 50% sulla base del numero degli alunni con disabilità e per il 50% sulla base della spesa sostenuta), ferma restando la possibilità di introdurre criteri aggiuntivi volti a migliorare l’effettiva risposta alle esigenze degli alunni e ad ottimizzare il pieno utilizzo delle risorse.
Una volta soddisfatto il fabbisogno del servizio per gli studenti con disabilità e privi di autonomia delle scuole di secondo grado e dei Percorsi di istruzione e formazione professionale, le risorse possono essere destinate anche per il trasporto degli studenti con disabilità delle scuole degli altri gradi d’istruzione.
La distribuzione del finanziamento sul territorio
Alla Città Metropolitana di Bologna sono assegnati 1.534.388 euro; alla Provincia di Ferrara 197.681 euro; alla Provincia di Forlì-Cesena 288.691 euro; alla Provincia di Modena 957.972 euro; alla Provincia di Parma 456.808 euro; alla Provincia di Piacenza 266.415 euro; alla Provincia di Ravenna 595.197 euro; alla Provincia di Reggio Emilia 729.136 euro; infine alla Provincia di Rimini 414.318 euro.