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lunedì, 6 Luglio 2026
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CNA e Lapam: “Positiva la proroga del taglio accise, ma risorse insufficienti. Introdurre misure anche per il trasporto persone”

CNA e Lapam: “Positiva la proroga del taglio accise, ma risorse insufficienti. Introdurre misure anche per il trasporto persone”CNA e Lapam Confartigianato accolgono con favore la proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al 1° maggio 2026 e l’estensione della misura anche al combustibile HVO. Tuttavia, l’efficacia del provvedimento risulta oggi fortemente ridimensionata dal rapido incremento dei prezzi industriali del carburante. Per le imprese dell’autotrasporto merci, infatti, la proroga non si traduce in un reale risparmio, ma in un parziale contenimento di un aggravio dei costi che resta insostenibile.

È quanto hanno evidenziato le due associazioni nel corso dell’audizione in commissione finanze al Senato sui decreti fisco e carburanti-bis sottolineando che le risorse, pari a 100 milioni, non sono sufficienti a coprire l’incremento dei costi nel trimestre che supera i 360milioni.

Inoltre, CNA e Lapam ritengono indispensabile considerare il taglio delle accise in stretta connessione con il credito d’imposta previsto dal decreto fiscale. Le due misure costituiscono un unico pacchetto di sostegno e, senza un intervento correttivo sulle criticità applicative e sulle risorse disponibili, rischiano di perdere efficacia.

Preoccupano, in particolare, i tempi di fruizione del credito, incompatibili con le esigenze di liquidità delle imprese, l’incertezza legata all’autorizzazione europea. I dati confermano la gravità della situazione: il gasolio rappresenta oggi fino al 40% dei costi operativi e gli aumenti registrati nelle ultime settimane stanno generando extra-costi annui superiori a 11.000 euro per singolo mezzo. Si aggiunge inoltre un paradosso inaccettabile: le imprese più virtuose, che hanno investito nel rinnovo delle flotte, risultano penalizzate dalla riduzione delle accise, con una diminuzione dei rimborsi sul gasolio commerciale.

CNA e Lapam Confartigianato chiedono pertanto interventi urgenti: rifinanziamento del credito d’imposta, semplificazione delle modalità di calcolo, anticipazione dei rimborsi e chiarimenti normativi sull’adeguamento automatico dei costi del carburante nei contratti di trasporto. Analoga attenzione deve essere riservata al trasporto persone non di linea, in particolare taxi e NCC, oggi esclusi dai principali strumenti di compensazione e impossibilitati a trasferire gli aumenti sui prezzi finali. Senza misure rapide ed efficaci, il rischio è quello di una crisi di liquidità diffusa.

Secondo CNA e Lapam, poi, è indispensabile un attento monitoraggio sull’andamento dei costi del carburante: “Oggi – dichiarano le Associazioni – stiamo assistendo ad un calo delle quotazioni del greggio sull’ordine del 15%. Ci attendiamo che domani il prezzo dei carburanti diminuisca in modo analogo, altrimenti quella della speculazione perpetrata dalle compagnie diventa di più di un’ipotesi, giustificando così l’idea di una tassazione sugli extraprofitti”.

 

Acimac: delusione per la bocciatura della proposta europea sugli ETS

Acimac: delusione per la bocciatura della proposta europea sugli ETSACIMAC esprime forte preoccupazione per la decisione delle istituzioni europee di respingere la proposta di revisione dell’ETS avanzata dalle Associazioni europee del comparto ceramico. Una scelta che arriva in un momento di particolare fragilità per l’intera filiera e che rischia di compromettere la tenuta industriale e occupazionale dei distretti ceramici italiani ed europei, dai produttori di piastrelle ai costruttori di macchine.

«La bocciatura della proposta europea è un segnale molto negativo per un settore che ha sempre investito, innovato e creduto nella transizione – dichiara Paolo Lamberti, presidente di ACIMAC -. Oggi però ci troviamo di fronte a un sistema ETS che non tiene conto delle specificità tecnologiche dei nostri processi e che rischia di compromettere la sopravvivenza stessa della filiera. Senza un intervento rapido, l’Europa rischia di perdere un patrimonio industriale strategico, mentre altri Paesi continuano a crescere con regole meno rigorose. Chiediamo alle istituzioni italiane ed europee di sostenere con forza la richiesta di revisione dell’ETS, non possiamo permetterci di perdere ulteriore know‑how industriale: ogni competenza che esce dall’Europa è un pezzo di competitività che non torna più indietro».

La preoccupazione riguarda anche il piano territoriale. Il distretto ceramico italiano rappresenta uno dei poli manifatturieri più importanti del Paese, con circa 40.000 addetti diretti e un indotto altamente specializzato, oggi esposto a scenari di delocalizzazione e perdita di competenze difficilmente recuperabili. In assenza di correttivi al sistema ETS, esiste un rischio concreto e significativo di una riduzione del numero di imprese e di posti di lavoro, con effetti profondi sulla struttura industriale e sociale dei territori.

Secondo Acimac, l’attuale configurazione del sistema europeo di scambio delle emissioni, irrigidita dalle modifiche introdotte con il pacchetto Fit for 55, sta generando un impatto sproporzionato sui settori energivori, tra cui la ceramica e la sua catena di fornitura. L’aumento del costo delle quote di CO₂ e la riduzione progressiva delle assegnazioni gratuite stanno drenando risorse decisive per gli investimenti, proprio mentre le imprese sono chiamate a sostenere percorsi di innovazione tecnologica e di transizione energetica. A questo si aggiunge un contesto geopolitico estremamente instabile, che continua a mettere sotto pressione l’approvvigionamento energetico europeo e a rallentare i mercati internazionali, aggravando ulteriormente le difficoltà operative delle aziende del settore.

Negli ultimi anni il settore ceramico italiano ha investito in modo significativo in efficienza e sostenibilità, ma l’aggravio dei costi ETS sta determinando un rallentamento immediato dei piani industriali e un indebolimento della capacità competitiva dell’intero sistema europeo, con il rischio concreto di favorire produttori extra‑UE che operano in contesti regolatori meno stringenti.

Maranello, Servizio Civile: scadenza prorogata al 16 aprile

Maranello, Servizio Civile: scadenza prorogata al 16 aprileE’ stato prorogato al 16 aprile il termine per presentare le domande per il Servizio Civile a Maranello: il bando prevede la selezione di operatrici e operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale. 10 posti sono destinati a progetti del Comune di Maranello: 2 posti per il progetto “Biblioteche un investimento per il futuro”, 8 posti per il progetto “Aiutare per crescere nelle comunità del distretto ceramico 2”.

Ai giovani selezionati, che saranno poi avviati al servizio civile, è riconosciuto un assegno mensile pari a € 519,47 per un servizio di circa 25 ore alla settimana per 12 mesi (pari a 1.145 ore in un anno). Possono presentare domanda le giovani ed i giovani con cittadinanza italiana, oppure in uno degli stati membri dell’Unione Europea, oppure di un Paese extra Unione Europea purché regolarmente soggiornante in  Italia; dai 18 ai 29 anni non compiuti (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda. Le domande di partecipazione devono essere presentate entro le ore 14.00 del 16 aprile. Dopo la scadenza dei termini presso il Comune di Maranello verranno svolti i colloqui di selezione con le candidate e i candidati che hanno presentato domanda. I progetti saranno avviati a partire dal 18 settembre.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 9 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 9 aprile 2026In prevalenza poco nuvoloso per il transito di velature in particolare sul settore orientale, alternate a schiarite anche ampie nelle ore pomeridiane e serali. Sui rilievi e nelle vallate addensamenti per nubi basse soprattutto al mattino, in attenuazione nel corso della giornata.

Temperature minime stazionarie tra 10 e 13 gradi nei centri urbani e leggermente inferiori in aree extraurbane; massime in lieve ulteriore calo con valori di 17/18 gradi lungo la costa e tra 20 e 22 gradi nelle pianure interne. Venti in prevalenza deboli orientali sulle pianure, temporaneamente moderati nel pomeriggio sul settore orientale; deboli variabili sui rilievi. Mare inizialmente poco mosso, tendente a mosso fin dal mattino ed in attenuazione serale.

(Arpae)

Il 15 aprile si terranno all’Antoniano di Bologna le audizioni per entrare a far parte del Piccolo Coro dell’Antoniano

Il 15 aprile si terranno all’Antoniano di Bologna le audizioni per entrare a far parte del Piccolo Coro dell’AntonianoSono gratuite e aperte a tutti i bambini e alle bambine dai 3 ai 9 anni domiciliati a Bologna e nelle zone limitrofe.

È obbligatorio prenotarsi tramite il numero telefonico 051.3940240 (attivo dal lunedì al venerdì dei giorni feriali dalle ore 10.00 alle ore 12.00), utile anche per richiedere informazioni.

Non è necessario aver frequentato corsi di musica o canto.

Il bambino o la bambina verrà ascoltato/a su un brano a propria scelta tra le seguenti canzoni repertorio dello Zecchino d’Oro: Ali di carta, Ci pensa mamma, Custodi del mondo, Diventare un albero, Il blues del manichino, Il panda con le ali, Il riccio capriccio, Le tagliatelle di nonna Pina, L’estate sta iniziando, Meraviglioso è, Per un pezzetto di terra, Potevo nascere gattino, Prendi un’emozione, Regalerò un sogno, Salutare è salutare, Superbabbo, Un minuto, Un rospo nel bosco e Volevo un gatto nero. A questo link è possibile consultare testo e base.

Per i bimbi tra i 3 e 5 anni basta imparare solo il ritornello, dai 6 anni imparare la canzone per intero. L’audizione avverrà nella sala prove del Piccolo Coro a porte chiuse e senza la presenza dei genitori per testare anche la capacità del bambino di affrontare l’esercizio canoro da solo.

Solo i bambini e le bambine che hanno superato la prima audizione verranno ricontattati per successive audizioni alle quali seguirà un periodo di prova reciproco di circa due mesi.

Firma ufficiale del CCNL Laterizi e Manufatti Cementizi

Firma ufficiale del CCNL Laterizi e Manufatti Cementizi
immagine: Confindustria Ceramica

Nella giornata di oggi a Bevagna ha avuto luogo la firma ufficiale del CCNL Laterizi e Manufatti Cementizi siglato a Roma il 31 ottobre scorso.

All’incontro hanno preso parte le delegazioni di Confindustria Ceramica – Raggruppamento Laterizi, con il Presidente della Commissione Sindacale Vincenzo Briziarelli ed il Direttore Generale Armando Cafiero, e di Assobeton con il Presidente del Comitato Permanente Relazioni Industriali Alberto Truzzi e il Direttore Generale Antonio De Rosa.

Hanno partecipato anche il Segretario Generale di Filca CISL Ottavio De Luca, il Segretario Generale di Fillea CGIL Antonio Di Franco e il Segretario Nazionale di Feneal UIL Andrea Merli con le rispettive delegazioni.

Incendio di Alto Reno Terme, situazione ormai sotto controllo: resta lo stato di attenzione in attesa di un aumento del vento

Incendio di Alto Reno Terme, situazione ormai sotto controllo: resta lo stato di attenzione in attesa di un aumento del vento“Un ringraziamento ai Vigili del fuoco che da ormai 48 ore sono al lavoro per spegnere l’incendio nel territorio di Alto Reno Terme, sull’Appennino bolognese. L’Agenzia regionale di Protezione civile sta operando in stretto contatto con loro, garantendo supporto logistico e massima disponibilità”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, riguardo al vasto incendio, ormai in via di risoluzione, che ha coinvolto un’area di oltre 50 ettari in località Biagioni. Si tratta dell’evento più rilevante di un fine settimana che ha visto impegnate 50 pattuglie di Carabinieri forestali su tutto il territorio regionale.

Ad Alto Reno Terme si sono alternati fino a ieri quattro Canadair e un elicottero regionale, ma nella mattinata di oggi la situazione è migliorata e non si è reso necessario l’impiego di mezzi aerei. Sul posto sono presenti anche due squadre di volontari. Attualmente non sono in corso operazioni attive di spegnimento, ma resta lo stato di attenzione, in attesa dell’aumento della ventilazione previsto, che potrebbe riattivare eventuali focolai residui.

“Siamo vicini a chi abita nella zona colpita e ha subito disagi legati all’incendio e al fumo, che hanno causato anche interruzioni nella fornitura di energia elettrica- prosegue il presidente-. Ma grazie all’intervento coordinato dei Vigili del fuoco e di tutte le forze dell’ordine, non si sono verificati danni a persone e beni”.

Alcune chiusure previste venerdì notte sulla A1

Alcune chiusure previste venerdì notte sulla A1Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 10 alle 6:00 di sabato 11 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio e Sasso Marconi, verso Firenze.

In considerazione della suddetta chiusura, saranno adottati i seguenti provvedimenti, sulla stessa A1 e sul Raccordo di Casalecchio (R14):

 

Sulla A1 Milano-Napoli:

chi percorre la A1 da Milano verso Firenze, verrà obbligatoriamente deviato sul Raccordo di Casalecchio. Pertanto, uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, immettersi sulla Tangenziale di Bologna e uscire allo svincolo 1 Nuova Bazzanese, percorrere l’Asse Attrezzato, la SS64 Porrettana verso Sasso Marconi, il Raccordo di Sasso Marconi (R43) e rientrare sulla A1 alla stazione di Sasso Marconi; sarà chiusa l’area di servizio “Cantagallo ovest”, situata nel suddetto tratto, dalle 21:00 di venerdì 10 alle 6:00 di sabato 11 aprile;  la stazione di Sasso Marconi nord non sarà raggiungibile in uscita, per chi proviene da Milano/Bologna.

In alternativa, uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.

 

Sul Raccordo di Casalecchio (R14):

sarà chiusa la stazione di Bologna Casalecchio, in entrata in entrambe le direzioni, verso la A1 Milano-Napoli e in direzione della A14 Bologna-Taranto.

Ciò comporterà, sulla Tangenziale di Bologna, l’uscita obbligatoria allo svincolo 1 Nuova Bazzanese per chi proviene da San Lazzaro di Savena/A14 e la chiusura dei due Rami di svincolo che dalla Nuova Bazzanese, con provenienza da Vignola e da Bologna città, immettono all’entrata della stazione di Bologna Casalecchio.

In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni: per chi è diretto verso Milano: Bologna Borgo Panigale sulla A14; per chi è diretto verso Firenze: Sasso Marconi sulla A1; per chi è diretto verso Ancona: Bologna San Lazzaro sulla A14; per chi è diretto verso Padova: Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

Uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, per chi proviene da Ancona/Padova.

Di conseguenza, chi da Ancona/Padova è diretto verso Firenze, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, potrà immettersi sulla Tangenziale di Bologna e uscire allo svincolo 1 Nuova Bazzanese, percorrere l’Asse Attrezzato, la SS64 Porrettana verso Sasso Marconi, il Raccordo di Sasso Marconi (R43) ed entrare in A1 alla stazione di Sasso Marconi.

Sempre sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 10 alle 6:00 di sabato 11 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento A22 Brennero-Modena e Reggio Emilia, verso Milano.

Di conseguenza, sarà chiuso, per chi proviene dalla A22 Brennero-Modena, il Ramo di immissione sulla A1 verso Milano.

In alternativa, si consiglia di anticipare l’uscita alla stazione di Campogalliano, percorrere la viabilità ordinaria: via del Lavoro, SP13, SP13bis, SP105, SS468, via della Pace, SS72, viale dei Trattati di Roma ed entrare in A1 a Reggio Emilia.

Biblioteca di Formigine: i dati dell’attività nel 2025

Biblioteca di Formigine: i dati dell’attività nel 2025La Biblioteca comunale di Formigine si conferma un punto di riferimento per la comunità, registrando nel 2025 un incremento della frequentazione. Gli ingressi giornalieri nell’arco dell’anno hanno superato i 78.000, in crescita rispetto ai circa 68.000 dell’anno precedente. Gli utenti attivi sono risultati più di 6.600, con quasi 2.000 nuovi iscritti che hanno iniziato a usufruire dei servizi bibliotecari.

Il numero dei prestiti annuali si attesta oltre quota 81.000, con una prevalenza registrata presso la sezione ragazzi. Questo dato riflette la specifica identità del polo culturale formiginese, impegnato nel favorire l’accostamento alla lettura dei più giovani. Un risultato reso possibile anche dal lavoro di coinvolgimento svolto attraverso i progetti di qualificazione scolastica e le iniziative rivolte alle famiglie con bambini piccoli, tra cui i percorsi di lettura precoce Piccole Orecchie, Voce che culla e LibriTraLeMani.

Le attività di promozione della lettura per le diverse fasce d’età sono state 126, articolate tra narrazioni per l’infanzia, presentazioni editoriali e gruppi di lettura. Una novità introdotta nella seconda parte del 2025, rivolta specificamente agli adulti, è stata l’iniziativa “Libri in circolo: lettori che si consigliano storie”. Si tratta di un appuntamento mensile in cui i lettori partecipano attivamente presentando e condividendo i titoli di narrativa di maggiore interesse.

Nel corso dell’anno la Biblioteca ha collaborato con altri servizi comunali, come Cultura, Politiche giovanili e Pari opportunità, e con associazioni del territorio. Tali sinergie riflettono la volontà di valorizzare il polo culturale di Villa Gandini come un’entità organica e multifunzionale, una visione rafforzata anche dalla recente inaugurazione della Casa del Custode. Tra le attività realizzate in quest’ottica si segnalano le visite al giardino storico, le mostre in occasione dell’8 marzo e le iniziative per il centenario della concessione dello stemma comunale. A novembre, la struttura ha inoltre ospitato un appuntamento della rassegna del Sistema bibliotecario intercomunale di Sassuolo “Cara Jane”, dedicata al 250° anniversario della nascita di Jane Austen, con l’intervento di autori contemporanei.

Afferma l’Assessore alla Cultura Marco Casolari: “I dati relativi all’afflusso e alle attività quotidiane mostrano un consolidamento del servizio e un aumento della fruizione degli spazi da parte dei cittadini. Questo risultato è possibile grazie alla competenza e alla capacità operativa del personale impiegato. Desidero ringraziare per il lavoro svolto la responsabile del servizio Cultura, dottoressa Nicoletta Brigati, e il direttore della biblioteca, dottor Francesco Gherardi, che coordina la struttura dallo scorso anno, insieme a tutti i collaboratori che garantiscono quotidianamente la qualità dell’accoglienza e dei servizi offerti”.

Al BLA narrazioni d’autore per bambini

Al BLA narrazioni d’autore per bambiniProsegue la rassegna di narrazioni d’autore dedicata ai più piccoli “C’era una volta un che?”, promossa dal Comune di Fiorano Modenese e ospitata alla biblioteca Paolo Monelli, presso il BLA (Biblioteca, Ludoteca e Archivio storico), in via Silvio Pellico 9/11.

Sabato 11 aprile alle ore 11 con Andrea Valente, che presenterà “Fabula in lupus”, un viaggio tra favole celebri e storie meno note, dalle origini della tradizione favolistica fino alle narrazioni contemporanee, per sorridere e ridacchiare, ma anche per riflettere. L’appuntamento è pensato per bambine e bambini dai 4 agli 8 anni, L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

La rassegna si concluderà domenica 7 giugno alle ore 18.30 con Sergio Olivotti e la narrazione “Ma che storia!”, una carrellata di personaggi improbabili e situazioni esilaranti tra galline che vorrebbero volare, attori che non sanno recitare e avventure imprevedibili.

L’ultimo incontro al BLA rientra nel programma del Festival Essenziale/Presente 2026, la manifestazione culturale e di comunità che anche quest’anno animerà  la città con incontri, spettacoli e iniziative.

Per informazioni: 0536 833403.

Trasporto scolastico, al via a Sassuolo il servizio di accompagnamento e vigilanza a bordo

Trasporto scolastico, al via a Sassuolo il servizio di accompagnamento e vigilanza a bordoIl Comune di Sassuolo potenzia il servizio di trasporto scolastico con una novità che entra in vigore questa settimana: un’addetta della ditta affidataria del servizio — su commissione e con onere a carico del Comune — viaggerà a bordo dei pulmini scolastici a rotazione sulle diverse linee, garantendo una copertura periodica di tutti i percorsi attivi sul territorio.

L’obiettivo principale è verificare che bambini e ragazzi viaggino in sicurezza: cinture allacciate, comportamenti corretti, rispetto delle norme previste durante il trasporto. Un controllo puntuale e sistematico che, grazie alla rotazione tra le linee, interesserà nel tempo l’intero servizio senza concentrarsi su percorsi specifici.

L’iniziativa ha anche una valenza educativa più ampia, come sottolinea l’assessora Maria Savigni: “Vogliamo abituare i bambini a viaggiare sui mezzi pubblici in modo responsabile, e rispettoso della sicurezza propria e altrui. Il tragitto casa-scuola deve essere vissuto da tutti in modo tranquillo e sereno. Si tratta anche di educazione civica: sin da piccoli i bambini possono, e devono, imparare ad avere rispetto degli spazi comuni e dei mezzi pubblici”.

Il servizio viene introdotto in via sperimentale fino al termine delle lezioni dell’anno scolastico in corso, con l’intenzione di valutarne l’efficacia in vista di una possibile stabilizzazione. Un segnale concreto dell’attenzione dell’Amministrazione alla qualità e alla sicurezza di un servizio che ogni giorno coinvolge centinaia di famiglie sassolesi.

Giovedì il Mabic di Maranello ospita il magistrato antimafia Annamaria Frustaci

Giovedì il Mabic di Maranello ospita il magistrato antimafia Annamaria Frustaci
Annamaria Frustaci (immagine fornita dal Comune)

Appuntamento al Mabic giovedì 9 aprile, a partire dalle 20.45,  con Annamaria Frustaci, Sostituto Procuratore della DDA di Catanzaro e autrice del libro “Un sole che mai tramonta”.

Il magistrato antimafia, componente del pool costituito da Nicola Gratteri a Catanzaro, sarà protagonista nella sala conferenze della Biblioteca di Maranello, per un incontro pubblico ad ingresso gratuito e fino ad esaurimento di posti.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Maranello, fa parte della rassegna “Connessioni CNA: idee, imprese, futuro“, promossa da CNA Modena con personalità dell’economia, della politica e del giornalismo, pensata per offrire chiavi di lettura autorevoli sui grandi cambiamenti in atto.

Durante l’incontro, moderato dal giornalista Pierluigi Senatore, si parlerà anche del volume scritto dal magistrato Frustaci, che unisce storia, emozione ed impegno civile nel ricordare le vittime innocenti della mafia e nel trasmettere alle nuove generazioni il valore della legalità.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 8 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 8 aprile 2026Al mattino sereno o poco nuvoloso sul settore occidentale, nuvoloso su quello centro-orientale. Nel pomeriggio ampie schiarite sulle zone di pianura, con addensamenti sui rilievi. Tendenza a un aumento della nuvolosità tra sera e notte.

Temperature minime senza variazioni significative, attorno a 10/11 gradi, con punte più elevate nei centri urbani e valori localmente più bassi nelle aree rurali. Massime in lieve calo, soprattutto sul settore orientale, con valori attorno a 22 gradi sulle pianure centro-occidentali e prossimi a 17 gradi lungo la costa. Venti deboli orientali sulle zone di pianura, con temporanei rinforzi sul mare e lungo la costa; deboli in prevalenza settentrionali sui rilievi. Mare poco mosso, con temporaneo aumento del moto ondoso fino a mosso nel pomeriggio.

(Arpae)

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 7 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 7 aprile 2026Cielo sereno o poco nuvoloso salvo il passaggio di nubi alte e sottili nel pomeriggio. Temperature minime con valori compresi tra 8 e 12 gradi; massime con valori tra 24 e 25 gradi nelle zone interne di pianura e tra 19 e 23 gradi sulla costa. Venti deboli occidentali. Mare quasi calmo.

(Arpae)

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 7 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 7 aprile 2026Cielo sereno o poco nuvoloso salvo il passaggio di nubi alte e sottili nel pomeriggio. Temperature minime con valori compresi tra 8 e 12 gradi; massime con valori tra 24 e 25 gradi nelle zone interne di pianura e tra 19 e 23 gradi sulla costa. Venti deboli occidentali. Mare quasi calmo.

(Arpae)

Alcune chiusure programmate sulle Autostrade A1, A14 e Raccordo Casalecchio

Alcune chiusure programmate sulle Autostrade A1, A14 e Raccordo CasalecchioSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, nelle due notti di mercoledì 8 e giovedì 9 aprile, con orario 21:00-5:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Modena nord e l’allacciamento A22 Brennero-Modena, verso Milano. L’area di servizio “Secchia est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con un’ora di anticipo.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Modena nord, percorrere la viabilità ordinaria: viale Virgilio, Tangenziale nord Luigi Pirandello, SS9, SSP413, SP13, via per Modena, via del Lavoro ed entrare in A22 alla stazione di Campogalliano.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, saranno adottati i seguenti provvedimenti alla stazione di Imola, per consentire lavori di manutenzione del cavalcavia di svincolo: dalle 21:00 di mercoledì 8 alle 5:00 di giovedì 9 aprile, sarà chiusa la stazione di Imola, in entrata in entrambe le direzioni e in uscita per chi proviene da Ancona. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Faenza o di Castel San Pietro.

Dalle 21:00 di giovedì 9 alle 5:00 di venerdì 10aprile e dalle 22:00 di venerdì 10 alle 6:00 di sabato 11 aprile, chi percorre la A14 da Bologna verso Ancona, dovrà uscire obbligatoriamente alla stazione di Imola. Dopo l’uscita obbligatoria ad Imola, rientrare dalla stessa stazione e riprendere il proprio percorso in direzione Ancona.

Per consentire lavori di manutenzione giunti del ponte che sovrappassa la linea ferroviaria “Bologna-Milano”, dalle 21:00 di mercoledì 8 alle 5:00 di giovedì 9 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli e l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio, verso Ancona/Padova. L’area di servizio “La Pioppa ovest”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con un’ora di anticipo. In alternativa, chi proviene da Milano ed è diretto verso Ancona/A13 Bologna-Padova verso Padova, potrà proseguire sulla A1 Milano-Napoli verso Firenze, immettersi sul Raccordo di Casalecchio e poi sulla A14 verso Ancona o sulla A13 Bologna-Padova in direzione di Padova. Chi è diretto verso Bologna, potrà uscire a Bologna Casalecchio.

Si precisa che la stazione di Bologna Borgo Panigale sarà chiusa in entrata verso Ancona e non sarà raggiungibile in uscita per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli.

In alternativa, utilizzare la stazione di Valsamoggia sulla A1 Milano-Napoli, di Bologna San Lazzaro sulla A14 o di Bologna Arcoveggio sulla A13 Bologna-Padova.

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Sul Raccordo di Casalecchio, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di mercoledì 8 alle 5:00 di giovedì 9 aprile, sarà chiusa la stazione di Bologna Casalecchio, in entrata in entrambe le direzioni. Tale provvedimento comporterà l’installazione, sulla Tangenziale di Bologna, dell’uscita obbligatoria allo svincolo 1 Nuova Bazzanese, per chi proviene da San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto e la chiusura dei due Rami di svincolo che dalla Nuova Bazzanese – con provenienza Vignola e Bologna – immettono all’entrata della stazione di Bologna Casalecchio.

In alternativa, si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni: verso Firenze: Sasso Marconi, sulla A1 Milano-Napoli; verso Milano: Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto; verso Ancona: Bologna San Lazzaro, sulla A14 Bologna-Taranto; verso Padova: Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 6 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 6 aprile 2026Sereno o poco nuvoloso per il transito di nubi alte al mattino. Temperature minime tra 8 e 11 gradi; massime tra 23 e 24 gradi nelle pianure interne e tra 19 e 22 gradi lungo la costa. Venti deboli variabili. Mare quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

Il Sassuolo rimonta il Cagliari al Mapei ed è sempre più vicino alla meta

Il Sassuolo rimonta il Cagliari al Mapei ed è sempre più vicino alla meta

Il Sassuolo ribalta il Cagliari e mette una seria ipoteca sulla permanenza in Serie A. Finisce 2-1 al Mapei, al termine di una gara divisa in due atti: primo tempo di sofferenza, ripresa di carattere e qualità. I neroverdi salgono a 42 punti, allungando verso una salvezza che ora appare davvero nelle mani della squadra di Fabio Grosso.

L’avvio è subito ruvido, con contrasti duri e ritmo spezzettato. Il Sassuolo prova a costruire con ordine, ma è il Cagliari a dare la sensazione di maggiore solidità e presenza in campo.
I neroverdi si vedono con una buona combinazione tra Volpato e Laurienté, ma senza precisione al momento della conclusione. Dall’altra parte, gli ospiti crescono minuto dopo minuto, gestendo meglio il possesso e rendendosi pericolosi soprattutto con Esposito.
L’episodio che cambia il primo tempo arriva al 26’: dopo revisione VAR, l’arbitro Daniele Chiffi assegna rigore per un tocco di mano di Idzes. Dal dischetto Esposito è freddo: Muric intuisce ma non basta, 0-1.
Il Sassuolo accusa il colpo. Berardi fatica a incidere e la manovra resta lenta e prevedibile. Si va al riposo con il Cagliari meritatamente avanti.

L’intervallo è una scossa. Il Sassuolo rientra con un altro atteggiamento: più aggressivo, più verticale, più convinto.

Il pari arriva subito, al 49’: sugli sviluppi di un corner battuto da Berardi, è Ulisses Garcia a trovare una rasoiata precisa che si infila all’angolino. È l’1-1 che riaccende il Mapei.
Grosso ridisegna la squadra con i cambi, passando a un 4-3-3 più dinamico. Il Sassuolo prende campo, cresce in fiducia e aumenta la pressione.
Dopo un gol annullato a Lipani per fuorigioco, il sorpasso è nell’aria. E arriva al 78’.

L’azione del 2-1 è da manuale: tacco di Thorstvedt, inserimento di Bakola e assist perfetto per Andrea Pinamonti, che protegge palla e batte Caprile sul primo palo. Esultanza rabbiosa, maglia tolta e ammonizione inevitabile, ma poco importa.

È il gol che decide la partita.

Nel finale il Sassuolo sfiora anche il tris, mentre il Cagliari ha una clamorosa occasione con Obert, che a porta vuota non trova lo specchio dopo un errore di Muric.

Non è stata la miglior partita del Sassuolo, ma forse è stata una delle più importanti. Dopo un primo tempo opaco, la squadra ha saputo reagire con personalità, trovando energie mentali e soluzioni tecniche.

La mano di Grosso si vede nella gestione della gara e nei cambi, decisivi per cambiare volto alla squadra.

A sette giornate dalla fine, quota 42 punti significa margine, fiducia e soprattutto consapevolezza: questa squadra ha imparato a soffrire e a colpire al momento giusto.

La salvezza non è ancora matematica, ma è sempre più concreta. E passa anche da pomeriggi  come questi.

Grosso incendio all’officina Balestrazzi Moto di Fiorano, feriti i proprietari

Grosso incendio all’officina Balestrazzi Moto di Fiorano, feriti i proprietariUn incendio ha completamente distrutto l’officina Balestrazzi Moto situata in via Marconi, a Fiorano. Tutto è accaduto oggi, 4 aprile, intorno alle 13:30. Ancora non chiare le cause del rogo.

In pochi minuti, una fitta nube di fumo si è innalzata nel cielo, mentre le fiamme hanno consumato interamente la struttura. L’intervento dei soccorsi è stato immediato: due persone che erano all’interno dell’officina (padre e figlio titolari dell’officina) sono rimaste ferite in particolare l’uomo di 66 anni, che avrebbe secondo le prime informazioni  riportato ustioni molto gravi, è stato trasferito tramite elisoccorso al Centro Grandi Ustioni dell’Ospedale Maggiore di Parma. Il figlio è stato invece  ricoverato all’ospedale di Baggiovara.

Inaugurata la sede ristrutturata della Croce Rossa di Sassuolo

Inaugurata la sede ristrutturata della Croce Rossa di Sassuolo

“Chi dedica il proprio tempo agli altri merita spazi adeguati, dignitosi, accoglienti. Non è un dettaglio, è un modo per dire grazie”.

Con queste parole il sindaco Matteo Mesini ha aperto questa mattina la cerimonia di inaugurazione della sede ristrutturata del Comitato della Croce Rossa Italiana di Sassuolo, in Viale 28 Settembre 94.

“La Croce Rossa è una colonna portante del volontariato della nostra città – ha proseguito Mesini – unisce la prontezza del soccorso in emergenza al lavoro quotidiano di inclusione sociale, il contrasto alla povertà alimentare, il supporto alle fragilità, la vicinanza a chi non ha altra rete. Restituire ai volontari una sede adeguata era un impegno preso che abbiamo portato a termine insieme. Un ringraziamento sincero va a tutti i volontari, e in particolare al Ciccarelli e a Carlo Alberto Venturelli, per il lavoro svolto in stretta sinergia con l’Amministrazione”.

Oggi è stato inaugurato il risultato di un intervento atteso da tempo. Impianti idrici e di riscaldamento rifatti, coperture ripristinate dopo i danni del giugno 2025, bagni e pavimenti rinnovati. Spazi che tornano ad essere quello che dovrebbero sempre essere per chi li abita ogni giorno: funzionali, dignitosi, accoglienti. Con la sede rinnovata trova finalmente posto adeguato anche “Casa CRI”, punto di riferimento per donne e bambini in fuga da situazioni di pericolo.

“Non si tratta solo di spazi rinnovati – dichiara Serena Lenzotti, Vicesindaco con delega al  welfare – è un investimento concreto sulle persone: prima di tutto sui volontari, che meritano luoghi in cui lavorare con dignità. Poi sui servizi: “Casa CRI” oggi ha finalmente il luogo che merita, per stare accanto a chi attraversa i momenti più difficili. Restano interventi da completare, gli spazi per i mezzi di soccorso, altri lavori strutturali, ma la direzione è chiara. Il welfare si costruisce così: con visione, collaborazione e investimenti che durano nel tempo”.

L’investimento complessivo del Comune ha sfiorato i 50.000 euro, tra fondi propri e contributo regionale di 10.000 euro. La giornata ha visto anche la presentazione del nuovo mezzo di Sala Radio Mobile, acquisito tramite bando ministeriale, che rafforza la capacità di intervento nelle emergenze. Un tassello di un percorso più ampio: dopo ACAT e AISM, l’amministrazione lavora ora con PAS alla nuova sede alle ex Vittorino.

Scomparso ieri nella sua casa a Desenzano Vittorio Messori, scrittore e giornalista sassolese

Scomparso ieri nella sua casa a Desenzano Vittorio Messori, scrittore e giornalista sassolese“Ci ha lasciato ieri il sassolese Vittorio Messori tra i più influenti pensatori del Novecento che stavamo cercando da qualche tempo di portare a Sassuolo per un incontro pubblico questa estate nonostante le fragili condizioni di salute”.

Con queste parole il Sindaco Matteo Mesini e l’Assessore alla Cultura Federico Ferrari  ricordano Vittorio Messori, scrittore e giornalista, scomparso ieri.

“Ha dedicato la sua vita a indagare temi di grande attualità – proseguono Sindaco e Assessore-  tra cui l’indifferenza nella società contemporanea, la rimozione del tema della morte nella società secolarizzata e in particolare la capacità del cattolicesimo di reggere alla prova del confronto con la modernità. Alla famiglia e a quanti ne hanno apprezzato l’opera le più sentite condoglianze da parte nostra e di tutta la comunità sassolese”

“Ritenuto lo scrittore cattolico più famoso, capace di portare il cristianesimo al centro del dibattito culturale internazionale, Vittorio Messori lascia un’importante eredità culturale e spirituale e un encomiabile esempio di dedizione allo studio, alla ricerca e all’approfondimento dei grandi temi della vita e dell’universo cattolico”.

Così invece, il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, ricordano Vittorio Messori, scomparso ieri sera, Venerdì Santo, nella sua casa di Desenzano del Garda, a 84 anni.

Nato a Sassuolo, in provincia di Modena, nel 1941, Messori lasciò l’Emilia per andare a studiare a Torino, prima il liceo classico, poi la facoltà di Scienze politiche e la laurea in Storia del Risorgimento, la sua fu una formazione in ambiente laico. La svolta arrivò dopo un’intensa lettura dei Vangeli, che lo portò a pubblicare nel 1976 “Ipotesi su Gesù”, fenomeno editoriale in Italia e nel mondo. Seguirono grandi successi giornalistici con l’intervista al cardinale Joseph Ratzinger nel 1985, e nel 1994, il libro-intervista scritto a quattro mani con papa Giovanni Paolo II, divenuto best seller. In “Io, il bambino ebreo rapito da Pio IX” indagò il delicato caso di Edgardo Mortara, che nella Bologna papale del 1858 fu sottratto alla famiglia e condotto in un collegio cattolico a Roma.

“A nome della comunità regionale, esprimiamo il nostro cordoglio per la scomparsa di un intellettuale di altissimo profilo– concludono de Pascale e Allegni- che ha dedicato la sua vita, dopo una profonda conversione al cattolicesimo, a interrogarsi e indagare il rapporto tra ragione e verità della fede cristiana. Riflessioni e approfondimenti che oggi restano ad aiutarci a cercare risposte a grandi domande”.

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