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martedì, 7 Aprile 2026
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Emilia-Romagna: nel 2025, oltre 37 tonnellate di plastica e rifiuti raccolte e 32 protocolli firmati da Plastic Free Onlus

Emilia-Romagna: nel 2025, oltre 37 tonnellate di plastica e rifiuti raccolte e 32 protocolli firmati da Plastic Free OnlusNel 2025, la Regione Emilia-Romagna ha consolidato il suo ruolo da protagonista nella lotta all’inquinamento da plastica, con 209 iniziative ambientali, oltre 3.600 volontari coinvolti e 37.264 chilogrammi di rifiuti raccolti. Un impegno concreto che si affianca alla firma di 32 protocolli d’intesa con le amministrazioni locali e al riconoscimento di 3 Comuni Plastic Free, segno tangibile della crescente consapevolezza ambientale sul territorio.

A livello nazionale, Plastic Free Onlus ha chiuso il 2025 con numeri da record: 2.081 appuntamenti ambientali, 53.487 volontari coinvolti, 575.413 kg di plastica e rifiuti rimossi, 939 eventi scolastici e 78.161 studenti sensibilizzati. Sono 526 i protocolli d’intesa firmati con Comuni italiani e 122 i Comuni Plastic Free ufficialmente riconosciuti. L’associazione è stata inoltre accreditata presso l’UNEP, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, ed è attivamente coinvolta nei negoziati internazionali per un trattato globale contro l’inquinamento da plastica. A questo si aggiunge l’avvio del primo studio scientifico in Italia sugli effetti delle nanoplastiche sul cervello umano, in collaborazione con l’IRCCS San Raffaele di Roma e l’Università San Raffaele.

Il 2025 è stato un anno significativo per la nostra regioneafferma Pietro Ghidini di Plastic Free Emilia-Romagna –. I risultati raggiunti ci confermano che stiamo percorrendo la strada giusta. Abbiamo visto una partecipazione attiva e concreta dei volontari, dei referenti e delle amministrazioni, capaci di costruire insieme un percorso credibile di tutela ambientale. Guardiamo al 2026 con entusiasmo e determinazione, con l’obiettivo di rafforzare le attività e coinvolgere ancora più persone e territori nel nostro impegno quotidiano contro la plastica e per un futuro sostenibile”.

In Emilia-Romagna sono stati organizzati 209 appuntamenti ambientali, tra cui 63 clean up, 9 raccolte di mozziconi e 46 passeggiate ecologiche, con la partecipazione di 3.601 volontari. Sono stati raccolti 37.264,55 kg di plastica e rifiuti. Le attività hanno permesso di sensibilizzare 969 cittadini durante 12 eventi pubblici e 3.667 studenti attraverso 79 eventi scolastici.

I 32 Protocolli d’Intesa firmati in Emilia-Romagna testimoniano una collaborazione istituzionale strutturata: 10 nella provincia di Ferrara, 9 a Parma, 4 ciascuno a Bologna e Reggio Emilia, 3 a Modena e 2 a Forlì-Cesena. Un impegno diffuso che coinvolge città, centri medi e piccoli Comuni.

Sono 3 i Comuni Plastic Free riconosciuti nel 2025: Ferrara e Terre del Reno in provincia di Ferrara, e Longiano in provincia di Forlì-Cesena. Tre realtà che si sono distinte per l’adozione di buone pratiche ambientali e la promozione di una cultura della sostenibilità.

Infine, sul fronte della prevenzione, si segnalano le ordinanze contro il rilascio in aria di palloncini adottate da Ferrara e Terre del Reno, a conferma della crescente attenzione al tema dei rifiuti dispersi nell’ambiente.

L’Emilia-Romagna chiude così il 2025 con risultati concreti e un forte spirito di collaborazione, pronta a rilanciare nel 2026 nuove sfide per la tutela dell’ambiente.

Arresto Adel Abu Rawwa: Platis-Capezzera-Severi, “preoccupazione per le dichiarazioni pregresse e richiesta chiarimenti su ruoli svolti nella comunità locale”

Arresto Adel Abu Rawwa:  Platis-Capezzera-Severi, “preoccupazione per le dichiarazioni pregresse e richiesta chiarimenti su ruoli svolti nella comunità locale”
Gli avvenimenti giudiziari di questi giorni, che hanno portato all’arresto a Sassuolo di Adel Abu Rawwa nell’ambito di un’indagine per raccolta e trasferimento di fondi in favore di Hamas, impongono una riflessione seria e responsabile anche alla luce delle dichiarazioni pubbliche rilasciate dallo stesso soggetto in passato.

In particolare, desta forte preoccupazione il contenuto di un’intervista rilasciata circa quindici anni fa e ancora reperibile online, nella quale Abu Rawwa esprimeva giudizi e valutazioni che vanno ben oltre la mera solidarietà umanitaria verso la popolazione palestinese, arrivando a rappresentare Hamas in termini positivi e legittimanti.
Nell’intervista, Abu Rawwa affermava infatti testualmente che: “Ridurre Hamas all’intervento di resistenza sarebbe sbagliato: Hamas è anche istruzione, sanità, previdenza sociale, assistenza ai bisognosi. È il tentativo di fare il possibile per il proprio popolo, di dare una speranza”.

E ancora, descriveva Hamas come un soggetto che:“tende al dialogo, senza però rinunciare ai propri principi”, contribuendo così a una narrazione che attenua o rilegge il carattere violento e terroristico dell’organizzazione, oggi riconosciuta come tale dall’Unione europea e dall’ordinamento italiano.

Ulteriore motivo di inquietudine riguarda il fatto che lo stesso Abu Rawwa si definiva “giudice di cause familiari”, senza che risulti alcun incarico riconosciuto dall’ordinamento italiano. Resta pertanto da chiarire in quale contesto tale funzione sarebbe stata esercitata: se all’interno di strutture informali, tribunali religiosi non riconosciuti o ambienti legati a luoghi di culto, con possibili profili di incompatibilità rispetto ai principi fondamentali dello Stato di diritto.

Risulta noto, inoltre, che Abu Rawwa é inserito da molti anni nella comunità islamica locale di Sassuolo, svolgendo ruoli di riferimento e, secondo quanto emerso dalle indagini, anche attività di predicazione. Alla luce delle frasi sopra richiamate, appare doveroso interrogarsi se e in che misura tali prediche abbiano potuto veicolare messaggi di sostegno, diretto o indiretto, ad Hamas, coerentemente con le posizioni da lui stesso espresse pubblicamente.
Nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e della libertà religiosa, si esprime tuttavia una ferma preoccupazione per il quadro complessivo che emerge: un soggetto radicato da anni nel tessuto sociale locale, portatore di ruoli informali di guida e riferimento, che in passato ha manifestato pubblicamente una visione favorevole o giustificativa di Hamas e oggi al centro di una grave indagine per finanziamento al terrorismo.

Si auspica pertanto che la magistratura e le autorità competenti facciano piena luce, non solo sui flussi finanziari contestati, ma anche sull’insieme delle attività svolte, dei ruoli ricoperti e dei messaggi diffusi nel tempo, affinché siano tutelati la sicurezza dei cittadini, la legalità e la convivenza civile.

Antonio Platis – Vice coordinatore Forza Italia in Emilia-Romagna
Davide Capezzera – Capogruppo Forza Italia Sassuolo
Claudia Severi – Coordinatrice Forza Italia Sassuolo

Controlli della Polizia locale e stop ai fuochi d’artificio e petardi a Fiorano Modenese

Controlli della Polizia locale e stop ai fuochi d’artificio e petardi a Fiorano ModeneseDa diverso tempo la Polizia locale di Fiorano Modenese sta procedendo a controlli sul territorio relativi alla vendita di fuochi d’artificio. Gli agenti verificano la corretta esposizione, il mantenimento in sicurezza e nelle quantità previste delle merci a magazzino, l’esposizione dei prezzi e del divieto di vendita ai minori, oltre alla vendita all’interno delle categorie F1 e F2.

Proseguono inoltre i controlli sul rispetto degli orari di spegnimento delle slot machine negli esercizi commerciali. Purtroppo, nei 25 controlli effettuati in questo periodo, sono stati riscontrati ancora casi di macchine accese oltre gli orari consentiti, comportando l’emissione di relative sanzioni.

Dal 28 dicembre 2025 al 7 gennaio 2026, con ordinanza del Sindaco n. 288 del 22 dicembre 2025, è inoltre vietato su tutto il territorio del Comune di Fiorano Modenese l’utilizzo di materiale esplodente, fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili artifici pirotecnici.

Il provvedimento è finalizzato a garantire la sicurezza pubblica, a salvaguardia dell’incolumità delle persone, del patrimonio cittadino e del benessere animale e per contribuire al miglioramento della qualità dell’aria, in un periodo in cui si registrano criticità legate alle concentrazioni di polveri sottili (PM10). L’uso improprio o non controllato di materiali pirotecnici comporta infatti rischi significativi di incidenti, danni a cose e persone, oltre a un impatto negativo sull’ambiente e sulla vivibilità urbana.

Il divieto riguarda sia i luoghi pubblici sia quelli privati, qualora gli effetti delle esplosioni possano ricadere su spazi pubblici o su proprietà di terzi.

L’inosservanza dell’ordinanza comporta l’applicazione di sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, oltre al sequestro del materiale esplodente, fatti salvi ulteriori provvedimenti previsti dalla normativa vigente.

L’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini a collaborare e alla responsabilità individuale, adottando comportamenti adeguati per vivere le festività in modo sicuro e rispettoso della comunità e dell’ambiente.

San Silvestro: orari ridotti per gli uffici comunali sassolesi

San Silvestro: orari ridotti per gli uffici comunali sassolesiIl giorno di San Silvestro gli uffici comunali effettueranno orari ridotti, fatti salvi i servizi di Vigilanza Urbana e le funzioni di Stato Civile.

Mercoledì 31 dicembre, quindi, gli uffici comunali chiuderanno alle ore 12 mentre l’1 gennaio, Capodanno, saranno chiusi. I normali orari di apertura al pubblico riprenderanno da venerdì 2 gennaio

Influenza verso il picco stagionale: oltre 75mila le persone colpite dal virus nella settimana prima di Natale, già più di 430mila da inizio epidemia

Influenza verso il picco stagionale: oltre 75mila le persone colpite dal virus nella settimana prima di Natale, già più di 430mila da inizio epidemiaL’andamento della stagione influenzale 2025–2026 sta registrando una crescita più anticipata e costante di numero di casi rispetto allo scorso anno.

In base alle stime del Sistema di sorveglianza integrata dei virus respiratori “RespiVirNet” sono 75.631 le persone colpite da sindrome respiratorie acute (ARI), nel periodo compreso tra il 15 e il 22 dicembre 2025 (51esima settimana epidemiologica), con un’accelerazione significativa della curva epidemica e un’incidenza settimanale totale pari a 19,39 casi su mille assistiti. Nel complesso, il quadro mostra una maggiore incidenza nei bambini e nei ragazzi: nella fascia 0–4 anni l’intensità è alta, con un’incidenza settimanale di 63,48, (9.456 casi). Ancora più marcata risulta la situazione nei 5–14 anni, dove l’intensità raggiunge un livello molto alto, con un’incidenza di 27,93 (10.559 casi). Nella popolazione 15–64 anni l’intensità è invece bassa, con un’incidenza settimanale di 16,59 (47.089 casi). Negli over 65, l’intensità è media, con un’incidenza di 7,63 (8.527 casi). La stima dei casi da inizio epidemia è di 436.115.

Al fine di aumentare la copertura vaccinale complessiva e di ridurre la circolazione del virus nella comunità la Regione dal 1^ gennaio 2026 prevede l’estensione dell’offerta vaccinale antinfluenzale a titolo gratuito a tutti i cittadini residenti o assistiti dal Servizio sanitario regionale che ne facciano richiesta, compatibilmente con la disponibilità delle scorte presenti nei frigoriferi aziendali delle Aziende sanitarie e degli studi medici aderenti alla campagna.

“I dati della sorveglianza regionale- commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-ci indicano che la stagione influenzale in corso sta mostrando una crescita costante, con un impatto già evidente sui servizi sanitari. In questo contesto, la vaccinazione antinfluenzale rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione, in particolare per le persone anziane, fragili e per chi convive o lavora a stretto contatto con loro. Rafforzare la copertura vaccinale significa ridurre il rischio di complicanze anche gravi, limitare gli accessi ai Pronto soccorso e i ricoveri ospedalieri e contribuire a mantenere il sistema sanitario nelle condizioni migliori per rispondere ai bisogni di tutte le cittadine e i cittadini, soprattutto nelle settimane di maggiore pressione”.

Le settimane centrali dell’inverno rappresentano la fase di maggiore diffusione del virus, con effetti più rilevanti sulle persone anziane, sui soggetti fragili, su chi convive con patologie croniche, ma anche sulla popolazione generale. In questo scenario, la vaccinazione antinfluenzale si conferma uno strumento essenziale di prevenzione individuale e collettiva.

I dati sulla copertura vaccinale
Delle vaccinazioni effettuate in Emilia-Romagna (dati aggiornati al 22 dicembre), 639.717 hanno riguardato le persone di 65 e più anni, il target d’età per cui il vaccino è maggiormente raccomandato, oltre che gratuito, e per il quale si punta a superare la copertura del 60%. 187.865 vaccinazioni sono state somministrate a persone tra i 15 e i 69 anni, 83.078 ai 60-64enni e 62.517 a bambini e ragazzi fino ai 14 anni. La maggior parte delle vaccinazioni è stata eseguita dai medici di medicina generale (841.869), seguiti dai pediatri di libera scelta (42.116), dalle farmacie (24.609), dalla pediatria di comunità (20.263), e dai servizi di igiene e sanità pubblica (14.801); 29.519 negli ambulatori presso i luoghi di lavoro e le rimanenti in altre strutture sanitarie

Vaccinazione gratuita: priorità e ampliamento dell’offerta
La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta gratuitamente alle persone di età pari o superiore a 60 anni, alle donne in gravidanza e nel periodo immediatamente successivo al parto, alle persone tra i 6 mesi e i 59 anni affette da patologie croniche che aumentano il rischio di complicanze o ricoveri, ai conviventi di soggetti fragili, ai bambini sani tra i 6 mesi e i 6 anni, ai residenti in strutture assistenziali e lungodegenze, agli operatori sanitari, alle persone addette a servizi pubblici essenziali, ai donatori di sangue, ai volontari in ambito sociosanitario e a chi, per motivi professionali, è a contatto con animali potenzialmente portatori di virus influenzali.

Dove vaccinarsi
Il vaccino potrà essere somministrato dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta aderenti alla campagna 2025–2026, dai servizi di sorveglianza sanitaria delle Aziende sanitarie, dai servizi di igiene e sanità pubblica, dai servizi di pediatria di comunità e dalle farmacie convenzionate aderenti. In farmacia possono vaccinarsi i cittadini maggiorenni che abbiano già ricevuto analoghe tipologie di vaccini e che, a seguito di valutazione dell’eleggibilità, risultino idonei alla somministrazione.

Per agevolare la campagna vaccinale, le Aziende sanitarie potranno valutare la messa a disposizione di locali aziendali a supporto dei medici convenzionati, qualora emergano difficoltà logistiche nello svolgimento dell’attività vaccinale nei rispettivi studi.

Alla luce dell’andamento attuale dell’influenza, l’invito alla popolazione è quello di informarsi, cogliere l’opportunità della vaccinazione gratuita e adottare comportamenti prudenti in presenza di sintomi respiratori, trasformando la prevenzione in un gesto concreto di responsabilità collettiva.

“Sassuolo cresciamo insieme”: Comune e Sassuolo Calcio uniti per dare il benvenuto ai nuovi nati

“Sassuolo cresciamo insieme”: Comune e Sassuolo Calcio uniti per dare il benvenuto ai nuovi natiÈ stata presentata questa mattina, martedì 30 dicembre 2025, nella sala Giunta del Municipio, l’iniziativa “Sassuolo cresciamo insieme”, un progetto nato dalla collaborazione tra il Comune di Sassuolo e il Sassuolo Calcio, pensato per accogliere simbolicamente i nuovi cittadini fin dai loro primi giorni di vita.

Alla conferenza stampa erano presenti il Sindaco Matteo Mesini e l’Amministratore Delegato del Sassuolo Calcio, dott. Giovanni Carnevali, insieme ai rappresentanti della società neroverde e dell’amministrazione comunale.

«Sono davvero contento di chiudere l’anno con questo bellissimo annuncio, con quella che considero una vera sorpresa e un regalo per tutta la città e per tutti i tifosi – ha dichiarato il Sindaco Mesini –. La collaborazione tra Comune di Sassuolo e Sassuolo Calcio è stata ricca durante tutto l’anno, una vicinanza concreta su tanti progetti legati allo sport, alla vita del tifo e alla città. Oggi questa vicinanza si suggella con un progetto speciale, nato da uno scambio di idee che si è trasformato in un dono per la comunità».

Il progetto prevede la consegna di un kit di benvenuto a tutti i bambini e le bambine appena nati, ai nuovi residenti e anche a chi entra a far parte della comunità sassolese attraverso l’adozione. Un gesto semplice ma carico di significato, come ha spiegato l’AD neroverde Giovanni Carnevali: «Insieme al Comune daremo in omaggio a tutti i nuovi nati un body e un bavaglino, un piccolo pensiero dedicato a loro. È un modo per creare un legame con la città e con la nostra comunità: magari non tutti diventeranno tifosi del Sassuolo, ma avranno uno dei primi regali ricevuti proprio dalla città e dal Sassuolo Calcio».

Accanto al kit, è stato realizzato anche un libricino informativo pensato per accompagnare le famiglie nei primi mesi di vita dei bambini. «Al centro ci sono le famiglie e il futuro della città – ha aggiunto il Sindaco –. Questa guida aiuta i genitori a orientarsi tra i servizi: dall’anagrafe al codice fiscale, dalla tessera sanitaria al pediatra, dagli asili nido al Centro per le Famiglie. È un punto di riferimento chiaro e concreto nei primi giorni e mesi di vita».

Per Carnevali, l’iniziativa si inserisce in una visione più ampia: «Non è una novità assoluta, ma è un gesto che rafforza una collaborazione che portiamo avanti a 360 gradi con la città. Sassuolo oggi è riconosciuta non solo per la ceramica, ma anche per il calcio. La Serie A è una grande vetrina e noi vogliamo usarla anche per progetti etici e sociali, come “Generazione S”, che sta riscuotendo successo in Italia e all’estero».

Un legame che passa anche dallo sport come strumento educativo e inclusivo: «Il Sassuolo Calcio non è solo la prima squadra – ha sottolineato Carnevali – ma anche il calcio femminile, il settore giovanile maschile, migliaia di bambini e bambine che crescono attraverso lo sport. Se non si gioca in squadra, come città e come società, difficilmente si ottengono risultati. Qui giochiamo tutti nella stessa squadra».

L’incontro si è concluso con gli auguri di buon anno e con l’auspicio condiviso che “Sassuolo cresciamo insieme” diventi un simbolo duraturo di appartenenza, accoglienza e crescita comune: «Un piccolo gesto – ha concluso il Sindaco – che racconta un grande legame tra la città, lo sport e le famiglie, senza distinzioni, guardando al futuro di Sassuolo».

Formigine, prevenzione a bullismo e cyberbullismo

Formigine, prevenzione a bullismo e cyberbullismoIl Comune di Formigine ha istituito un Tavolo di lavoro congiunto con le tre istituzioni scolastiche del territorio e il Coordinamento pedagogico dell’Unione dei Comuni per rafforzare le azioni di prevenzione del bullismo e del cyberbullismo e promuovere il benessere digitale delle nuove generazioni.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di coordinare progettualità comuni a supporto delle scuole, al fine di favorire un uso più responsabile dello smartphone da parte dei ragazzi, ridurre i comportamenti a rischio e valorizzare gli interventi educativi già attivi nei diversi plessi.

Un’attenzione particolare è rivolta al coinvolgimento delle famiglie, attraverso strumenti di supporto alla gestione equilibrata dei dispositivi digitali, nella consapevolezza che l’alleanza tra scuola e casa sia fondamentale per l’efficacia delle azioni educative.

Per le scuole secondarie di primo grado è stato programmato un contest creativo sul tema dell’antibullismo, che porterà alla valorizzazione degli elaborati più significativi il 7 febbraio 2026, in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. A livello trasversale è previsto la valorizzazione dell’esperienza del gruppo di genitori legato al movimento “Aspettando lo smartphone”, già attivo nel 1° Circolo, con l’obiettivo di estenderla anche al 2° Circolo e alle scuole secondarie di primo grado, attraverso incontri con esperti e momenti di confronto. Parallelamente, le scuole primarie dei due circoli stanno sviluppando attività laboratoriali “disconnesse” rivolte a bambini e famiglie, per promuovere il valore del gioco, della manualità e del tempo condiviso lontano dagli schermi. Completano il quadro i percorsi di qualificazione scolastica promossi dall’Amministrazione comunale sull’uso responsabile delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, seguiti da tutte le classi terze delle scuole secondarie di primo grado, e sulla prevenzione del cyberbullismo, a cui hanno aderito 12 classi quinte delle scuole primarie.

“La prevenzione – dichiara il Vicesindaco con delega alle Politiche scolastiche ed educative Marco Casolari – si costruisce attraverso una comunità educante forte e consapevole. Il lavoro congiunto con scuole e famiglie è essenziale per garantire ai ragazzi un ambiente sicuro e capace di accompagnarli nella crescita, anche nell’uso responsabile delle tecnologie digitali”.

Gli orari degli uffici comunali di Fiorano per le festività di inizio anno

Gli orari degli uffici comunali di Fiorano per le festività di inizio annoPer le festività di fine anno, gli uffici e servizi comunali saranno chiusi dal 1 gennaio al 6 gennaio 2026, compresi venerdì 2 gennaio e lunedì 5 gennaio.

I servizi demografici (anagrafe, stato civile ed elettorale) saranno regolarmente aperti sabato 3 gennaio, dalle 8.30 alle 12.30, presso lo Sportello del Cittadino, con ingresso in via A. Ferri.

Il BLA sarà chiuso il 5 e il 6 gennaio tutto il giorno, mentre resterà aperto venerdì 2 e sabato 3 gennaio 2026. La biblioteca comunale Paolo Monelli mercoledì 31 dicembre sarà aperta con orario ridotto, dalle 9 alle 13.

L’operatore di stato civile sarà reperibile in ufficio nelle giornate del 2 e 5 gennaio, dalle ore 8.30 alle 12.30, solo per denunce di morte e relative autorizzazioni; mentre per la concessione di loculi l’operatore sarà reperibile telefonicamente nelle stesse giornate e sabato 3 gennaio, dalle ore 8.30 alle 12.30 al numero 329 3191683.

Casa Corsini, con il FabLab Junior e la fonoteca saranno chiusi fino al 6 gennaio compreso.

 

Indagine su presunti finanziamenti ad Hamas: Golinelli: “La Lega, a Sassuolo, chiede chiarezza e responsabilità”

Indagine su presunti finanziamenti ad Hamas: Golinelli: “La Lega, a Sassuolo, chiede chiarezza e responsabilità”“Le notizie emerse sull’indagine per finanziamento ad Hamas rappresentano uno shock per la città di Sassuolo. Le ricostruzioni giornalistiche parlano di soggetti indagati per terrorismo internazionale, di ingenti somme di denaro raccolte come presunti aiuti umanitari e di operazioni immobiliari finite sotto la lente della magistratura. In questo contesto, desta particolare allarme il possibile collegamento tra una delle persone indicate come responsabili delle raccolte fondi e l’acquisto dell’immobile destinato a diventare moschea a Sassuolo, collegamento che le autorità giudiziarie stanno accertando.

Di fronte a fatti di tale gravità, il comportamento del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi Sinistra, insieme a numerosi esponenti nazionali e anche a rappresentanti modenesi del M5S, appare politicamente irresponsabile. Per anni questi partiti hanno legittimato e sostenuto senza spirito critico determinati ambienti, liquidando ogni dubbio come pregiudizio. Oggi quella leggerezza emerge in tutta la sua pericolosità: per ideologia o calcolo politico si sono trasformati negli utili idioti di persone oggi indiziate di reati gravissimi legati al terrorismo internazionale.

Ancora più pesanti sono le responsabilità del sindaco di Sassuolo, che ha accompagnato il progetto della moschea con un atteggiamento accondiscendente e superficiale, senza mai porsi domande pubbliche sulla provenienza dei fondi, sui soggetti coinvolti e sulle modalità con cui l’operazione immobiliare è stata portata avanti. Amministrare una città significa vigilare, non limitarsi a voltarsi dall’altra parte.

Alla luce delle indagini in corso e delle accuse di terrorismo internazionale, tutto deve essere immediatamente bloccato. Chiedo la sospensione totale di ogni procedura legata alla realizzazione della moschea a Sassuolo fino a quando non sarà fatta piena chiarezza sui legami tra l’immobile, i soggetti coinvolti e i flussi di denaro utilizzati. Non è una battaglia contro la libertà religiosa, ma una questione di legalità, sicurezza e rispetto dei cittadini.

Quando si parla di terrorismo non esistono zone grigie. Sassuolo ha diritto a verità, trasparenza e amministratori capaci di dire “stop” prima che sia troppo tardi”.

Guglielmo Golinelli – Segretario Provinciale Lega Salvini Premier – Modena

 

Protezione civile: nel 2025 ‘arruolati’ quasi 2mila nuovi volontari, il totale della squadra regionale supera così quota 20mila

Protezione civile: nel 2025 ‘arruolati’ quasi 2mila nuovi volontari, il totale della squadra regionale supera così quota 20milaPiù forze, più competenze, più sicurezza per il territorio: nel 2025 l’Emilia-Romagna ha rafforzato il proprio sistema di Protezione civile con l’ingresso di 1.907 nuovi volontari, formati grazie a 81 corsi base promossi dai Coordinamenti provinciali del volontariato e dalle Organizzazioni regionali, in sinergia con l’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.

Grazie a queste nuove energie, la squadra regionale continua così a crescere, raggiungendo quota 20.442 volontari, di cui 17.278 operativi, appartenenti a 416 associazioni riconosciute e iscritte all’elenco territoriale, con un incremento di circa 800 unità rispetto allo scorso anno. Un impegno corale che si concretizza anche attraverso la formazione, con docenze curate da volontari esperti e funzionari dell’Agenzia, sia del Settore centrale di Bologna, sia degli Uffici territoriali delle nove province.

Accanto ai nuovi ingressi, l’Agenzia regionale ha investito anche nella formazione avanzata, promuovendo un percorso di aggiornamento per volontari formatori sulla sicurezza. Grazie a questa iniziativa sono stati abilitati 106 volontari, figure chiave previste dagli standard formativi approvati dalla Giunta lo scorso anno. A loro è affidato il compito di trasmettere competenze fondamentali: dall’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale ai comportamenti di autotutela indispensabili durante gli interventi.

La formazione realizzata nel 2025

Nel corso dell’anno, la formazione ha attraversato l’intero territorio regionale con 231 eventi complessivi. Oltre agli 81 corsi base per operatore volontario di Protezione civile, sono stati attivati 150 percorsi specialistici per affinare competenze sempre più mirate.

Tra questi: otto corsi per addetti antincendio boschivo (sei per avvistatori e due per spegnitori), venti per esperti in gestione delle emergenze idrauliche e idrogeologiche, otto per addetti alle segreterie operative, cinque per il monitoraggio degli argini, quindici per specialisti in cartografia e ventuno per la comunicazione radio.

Non sono mancati nove moduli brevi sul primo soccorso, sette per la guida sicura in fuoristrada, sette per l’uso corretto delle motoseghe, uno rispettivamente per il soccorso agli animali e per la salvaguardia dei beni culturali in caso di terremoti o alluvioni. A completare il percorso, due seminari indirizzati a presidenti di associazione o coordinatori dei gruppi comunali di volontariato, per rafforzare la consapevolezza del ruolo e l’aggiornamento continuo in materia di protezione civile.

Come si diventa volontario di Protezione civile

Per diventare volontari di Protezione civile occorre essere maggiorenni e iscritti a un’associazione o a un gruppo comunale di volontariato, scelti sulla base delle proprie attitudini o della comodità rispetto al luogo di residenza o di lavoro. Le organizzazioni sono molte, alcune specializzate in particolari tipologie di attività: guardie ecologiche, radiocomunicazioni, assistenza sanitaria, soccorso subacqueo, unità cinofile, tutela beni culturali e molte altre. I nuovi iscritti dovranno dunque frequentare il corso base (14 ore di frequenza, con un test finale) e, a seguire, potranno eventualmente scegliere di iscriversi a corsi di specializzazione. La partecipazione a tutti i corsi è gratuita. Nel partecipare alle attività di Protezione civile, emergenze, esercitazioni o divulgazione, i volontari hanno la garanzia del mantenimento del proprio posto di lavoro e del trattamento economico e previdenziale per tutto il periodo stabilito dalle autorità competenti. Tutte le informazioni sul portale dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile.

Divieto di far esplodere petardi o fuochi pirotecnici a Sassuolo nella notte di Capodanno

Divieto di far esplodere petardi o fuochi pirotecnici a Sassuolo nella notte di CapodannoDivieto su tutto il territorio del Comune di Sassuolo di detenere o far esplodere petardi, articoli pirotecnici o fuochi d’artificio di qualunque genere, ad eccezione di quelli ad esclusivo effetto luminoso.

Lo impone l’ordinanza n°254 del 29 dicembre a firma del Sindaco Matteo Mesini che impone il divieto tra le ore 00 del 31 Dicembre e le ore 24 del 1° Gennaio 2026.

“È fatto divieto di far esplodere petardi e/o giochi pirici di qualunque genere in tutte le aree pubbliche nonché in quelle private se ciò produca conseguenze di qualsiasi genere o natura, che si ripercuotano sugli spazi pubblici del Centro Storico della Città di Sassuolo – si legge nell’ordinanza – ricompresa nel perimetro via Aravecchia, Viale della Pace (tratto Via Aravecchia – Via San Prospero), Via San Prospero (tratto Viale della Pace – viale XX Settembre) Viale Marini, Via Cavallotti (tratto P.le Porrino – P.zza Martiri Partigiani), P.zza Martiri Partigiani (carreggiata ovest), Via Rocca, P.le Avanzini. Vicolo Paltrinieri, P.le Della Rosa, via Pia (tratto P.zza Martiri Partigiani – via Goito), via Goito, P.zza Libertà (carreggiata ovest), via Radici in Monte (tratto P.zza Libertà – via Prampolini), via Turati, viale Gramsci (tratto via Turati – via Mazzini) via Mazzini (tratto Viale Gramsci – via Aravecchia); tra le ore 00 del 31 Dicembre 2025 e le ore 24 del 1° Gennaio 2026, anche nel corso delle manifestazioni regolarmente autorizzate o in altri casi di assembramento spontaneo. L’area di applicazione del presente provvedimento è il Centro Storico della Città”.

Le violazioni del dispositivo della presenta Ordinanza, salvo che il fatto non costituisca reato, sono soggette all’applicazione della sanzione amministrativa da € 75,00 a € 450,00. L’organo accertatore provvederà al sequestro finalizzato alla confisca dei materiali in oggetto ai sensi della L. 689/81. Copia della presente Ordinanza viene inviata al Corpo di Polizia Municipale, al Commissariato di P.S., alla Compagnia Carabinieri e alla Guardia di Finanza, per quanto di competenza.

 

Festività di fine anno, dalla montagna alla costa l’Emilia-Romagna è pronta ad accogliere i turisti per Capodanno

Festività di fine anno, dalla montagna alla costa l’Emilia-Romagna è pronta ad accogliere i turisti per CapodannoDalla Riviera all’Appennino, l’Emilia-Romagna si prepara ad accogliere i turisti che hanno scelto di trascorrere qui il Capodanno. Le prenotazioni già in carico alle strutture restituiscono numeri significativi, con la costa che al momento registra percentuali di camere occupate fino all’85% e i principali comprensori sciistici dell’Appennino che, in vista del 31 dicembre, si avvicinano al tutto esaurito. In crescita anche le Città d’arte, con Bologna capofila: sono oltre il 90% le camere occupate sotto le Due Torri, percentuale che con le prenotazioni last minute potrebbe arrivare al sold out.

Dati che confermano l’attrattività dell’Emilia-Romagna e la tenuta di un modello di turismo diffuso, in grado di valorizzare insieme litorale, montagna e territori interni.

“I dati sulle presenze turistiche e sulle prenotazioni per queste festività sono molto positivi- commentano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora al Turismo, Roberta Frisoni, in visita al comprensorio sciistico del Cimone (Mo)-. Ancora una volta, la nostra si conferma una regione dalle mille anime, capace di attrarre e accogliere un pubblico vasto e differenziato”.

Nel dettaglio, in Riviera le prenotazioni hanno superato i livelli dello scorso anno, tornando ai volumi che hanno preceduto la pandemia. In tutte le località è in aumento il numero delle strutture alberghiere aperte (circa 500 a Rimini, più di 150 a Riccione, circa 60 a Cesenatico), con prenotazioni delle camere attualmente intorno all’85% per gli alberghi che offrono servizi all inclusive (pensione completa e veglione) e al 60% per i bed&breakfast. Le prenotazioni sono partite prima rispetto al 2024 e potrebbero aumentare ancora nei prossimi giorni, con le decisioni dell’ultimo minuto. Nei bed&breakfast la permanenza media è di due notti, mentre negli hotel all inclusive si arriva a soggiorni di quattro o cinque giorni.

Per quanto riguarda l’Appennino, alla vigilia del Capodanno le strutture sono quasi al completo nei comprensori sciistici del Cimone e del Corno alle Scale. Gli impianti sono già in funzione – dal 20 dicembre sul Cimone e dal 24 al Corno alle Scale – e le nuove seggiovie, insieme all’innevamento potenziato, consentono di garantire rapidamente l’apertura delle piste.

Anche per le principali Città d’arte dell’Emilia-Romagna si registrano margini di miglioramento rispetto al 2024. In tutte le città monitorate crescono, pur leggermente, le percentuali di occupazione camere, con il top a Bologna dove gli alberghi registrano, per Capodanno, quasi il sold out, con un’occupazione camere che ha superato il 90%.

“Cogliamo l’occasione- concludono il presidente e l’assessora- per augurare alle emiliano-romagnole e agli emiliano-romagnoli, e a tutte le persone che hanno scelto una delle nostre mete, di trascorrere queste festività con serenità. Un ringraziamento va a tutte le operatrici e a tutti gli operatori che, anche nei giorni di festa, lavorano per garantire l’accoglienza e la buona riuscita delle iniziative in programma”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 31 dicembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 31 dicembre 2025Nebbie sulle pianure centro-occidentali in diradamento nel corso della giornata, sereno o poco nuvoloso sul resto del territorio.

Temperature senza variazioni di rilievo con minime comprese tra -2 gradi della pianura reggiana e 4 gradi delle zone costiere; massime comprese tra 6 e 8 gradi, Venti al mattino deboli-moderati orientali; dal pomeriggio deboli, di direzione variabile o quasi assenti. Mare mosso ma con moto ondoso in diminuzione.

(Arpae)

Sassuolo, Corrado Cavallini è il nuovo Amministratore Unico di SGP

Sassuolo, Corrado Cavallini è il nuovo Amministratore Unico di SGPIl dottor Corrado Cavallini è il nuovo Amministratore Unico di SGP – Sassuolo Gestioni Patrimoniali S.r.l., società interamente partecipata dal Comune di Sassuolo.

La nomina è avvenuta questo pomeriggio, nel corso dell’assemblea del socio unico, regolarmente costituita ai sensi dello Statuto societario, a seguito delle dimissioni dell’Amministratore Unico uscente, dottor Marcello Alonzo, che resterà in carica fino al 31 dicembre 2025. L’incarico del nuovo Amministratore Unico decorrerà dal 1° gennaio 2026 e avrà durata triennale, fino al 31 dicembre 2028.

“Alla procedura di selezione – dichiara il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – hanno partecipato dieci candidati, tutti di alto profilo. La scelta è stata tutt’altro che semplice e ha richiesto un’attenta valutazione delle competenze e delle esperienze presentate. Desidero ringraziare sinceramente tutte le persone che hanno dato la loro disponibilità, dimostrando attenzione e senso di responsabilità verso una società strategica per il nostro territorio; oltre che, naturalmente, al dottor Marcello Alonzo per il lavoro svolto e per il contributo garantito alla guida di SGP nel corso del suo mandato”.

Con la nomina del dottor Corrado Cavallini l’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno a garantire continuità gestionale, solidità e una governance qualificata per Sassuolo Gestioni Patrimoniali, nell’interesse della comunità sassolese.

“Si apre ora una nuova fase di rilancio e consolidamento di SGP – conclude il Sindaco –  che vogliamo ancora più efficiente, vicina al territorio e protagonista dei progetti di rigenerazione urbana che trasformeranno la nostra città nei prossimi anni. Un progetto di cura e decoro della città che passa attraverso l’efficienza e l’organizzazione di SGP: alla nuova guida della società affideremo una grande responsabilità: gestire con competenza e visione il patrimonio e le risorse pubbliche, per garantire a Sassuolo spazi curati, servizi di qualità e una città che continui a crescere con ordine e bellezza”.

 

Giovedì 1^ gennaio, Giornata mondiale della pace: l’assessora Allegni alla manifestazione di Forlì

Giovedì 1^ gennaio, Giornata mondiale della pace: l’assessora Allegni alla manifestazione di ForlìIstituzioni, associazioni, cittadine e cittadini insieme per la pace. Il 1^ gennaio l’Emilia-Romagna aderisce alla marcia promossa dalla Rete regionale Pace e Nonviolenza, a sostegno dell’impegno contro la guerra e per la promozione del dialogo e dei diritti umani, in occasione della Giornata mondiale della pace.

Un’iniziativa diffusa che coinvolgerà 13 città e piazze del territorio – Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Carpi, Modena, Bologna, Imola, Ferrara, Faenza, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini – con l’obiettivo di affermare, anche attraverso la partecipazione pubblica, il valore del contrasto ai conflitti, della giustizia sociale e della convivenza democratica.

Anche la Giunta regionale sarà presente, con l’assessora alla Cultura con delega alla Cultura della pace, Gessica Allegni, che parteciperà alla marcia in programma a Forlì, che prenderà avvio alle ore 15.30 dal Piazzale della Stazione ferroviaria. L’assessora regionale ha inoltre avviato, con la Rete regionale Pace e Nonviolenza, un dialogo serio e costruttivo che porterà, nei primi mesi del 2026, alla nascita di un Tavolo regionale istituzionale per la pace.

“La Regione Emilia-Romagna- sottolinea Allegni- riconosce il valore e la forza della mobilitazione promossa dalla Rete Pace e Nonviolenza, che tiene insieme memoria, diritti umani, giustizia sociale e partecipazione democratica. Il ripudio della guerra sancito dalla nostra Costituzione non è un principio astratto, ma un orientamento concreto dell’agire politico. In un tempo segnato da guerre, escalation militari e da una crescente normalizzazione del linguaggio bellico, è dovere delle istituzioni tenere aperto uno spazio pubblico di confronto, di ascolto e di costruzione di alternative. Come Giunta regionale- continua- intendiamo proseguire e rafforzare il dialogo con la società civile organizzata, con l’obiettivo di tradurre l’impegno ideale in politiche, pratiche educative e scelte coerenti sul territorio. È per questo che intendiamo rafforzare il nostro quadro normativo per la promozione della cultura di pace e che istituiremo il primo tavolo regionale con le associazioni, i comuni e le rappresentanze sociali per lavorare in questa direzione”.

“La cultura della pace, della nonviolenza e della cooperazione tra i popoli- sottolinea l’assessora- è una responsabilità politica quotidiana su cui l’Emilia-Romagna vuole investire, come abbiamo già fatto nel nostro primo anno di mandato, raddoppiando lo stanziamento del bando che finanzia i progetti rivolti a questi temi.  Le piazze del 1^ gennaio ci ricordano che la domanda di pace è viva, diffusa. Oggi più che mai- conclude Allegni- le istituzioni sono chiamate a contribuire alla costruzione di una cultura fondata sul rispetto dell’altro, condizione essenziale per comunità più aperte, inclusive e solidali”.

Emilia-Romagna prima Regione in Italia per domande di brevetto depositate pro-capite

Emilia-Romagna prima Regione in Italia per domande di brevetto depositate pro-capiteBologna e Modena sono le due province in cui il numero dei brevetti italiani in Europa è aumentato di più nel 2024 rispetto all’anno precedente. Il dato emerge dalle elaborazioni di Dintec, il Consorzio per l’innovazione tecnologica di Unioncamere, da cui risulta che Bologna, con 383 invenzioni di titolari italiani pubblicate all’Epo (European Patent Office) ha fatto segnare un aumento di 43 brevetti rispetto al 2023, mentre Modena è salita a 233, con un aumento di 40 domande.

Prendendo in considerazione il numero assoluto di brevetti, l’Emilia-Romagna si posiziona tra le prime diciassette regioni in Europa e al secondo posto tra le regioni italiane. Se però prendiamo in considerazione il numero di brevetti in rapporto alla popolazione residente, l’Emilia-Romagna si conferma anche nel 2024 come prima regione in Italia per domande di brevetto depositate pro-capite, con 207 domande per milione di abitanti (146 in Lombardia, 134 Veneto). Inoltre, tra i primi quindici soggetti italiani per numero di brevetti europei depositati ben sette sono emiliano-romagnoli: Coesia, Ferrari, Chiesi, Manitou, Sacmi, SCM Group e IMA. I settori trainanti, che variano da regione a regione, per l’Emilia-Romagna sono in particolare meccanica, logistica, farmaceutica ed energia.

“I numeri si inseriscono in un quadro nazionale che segna una flessione del 3,5% complessiva, ma che vedono la nostra regione in controtendenza positiva- commenta Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico-. Un segno chiaro della capacità di innovazione degli imprenditori. È solo innovando, infatti, che si può rimanere competitivi. E, come Regione, continueremo a garantire il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese attraverso appositi bandi per l’innovazione e l’internazionalizzazione, così da favorire il loro posizionamento a livello globale”.

5.500 € raccolti da Avis Sassuolo per Telethon

5.500 € raccolti da Avis Sassuolo per TelethonL’associazione nei giorni scorsi grazie a banchetti allestiti in centro città ma anche presso due centri commerciali, ha raccolto 5.500 euro a favore della fondazione impegnata nel sostegno alla ricerca su malattie genetiche rare.

In mattinata Avis Sassuolo ha celebrato il traguardo nella propria sede con un assegno simbolico. Per il momento di festa erano presenti il presidente della sezione sassolese Flaminio ‘Mimmo’ Casoni, la presidente dell’Avis Provinciale Modena Milena Storione e la vicesindaco di Sassuolo Serena Lenzotti.

Sempre questa mattina, inoltre, è stato celebrato il traguardo delle 100 donazioni di sangue effettuate dal presidente sassolese Mimmo Casoni.

 

La Regione al fianco delle pazienti oncologiche, oltre 400mila euro alle Ausl per l’acquisto di parrucche a chi ha perso i capelli per i trattamenti

La Regione al fianco delle pazienti oncologiche, oltre 400mila euro alle Ausl per l’acquisto di parrucche a chi ha perso i capelli per i trattamentiUn gesto solo all’apparenza secondario, ma molto significativo per il benessere delle pazienti oncologiche. La Giunta ha, infatti, dato il via libera al contributo una tantum, fino a 400 euro, per l’acquisto di una parrucca alle donne che hanno perso i capelli a seguito di trattamenti radioterapici o chemioterapici. Ammontano a 458.193,15 euro le risorse che la Regione assegnerà alle Ausl.

Saranno le Aziende sanitarie, infatti, che, una volta verificata la regolarità della documentazione presentata, accoglieranno le domande e a concederanno il contributo richiesto.

“Con queste risorse- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi- confermiamo l’impegno della Regione a sostenere le pazienti oncologiche in un momento così delicato. La perdita dei capelli, a seguito delle terapie, è una ferita che si aggiunge alle conseguenze di terapie molto invasive e che possono essere molto dolorose. Poter aiutare le pazienti nell’acquisto di una parrucca è un piccolo segno di solidarietà, un contributo a rendere più dignitose le cure”.

Le risorse per Ausl

Questa la ripartizione per Ausl: a quella di Bologna andranno 119.270 euro, a quella di Modena 80.140,88 euro e a quella della Romagna 72.728,90 euro. E ancora, all’Ausl di Reggio Emilia 57.912,86 euro, all’Ausl di Ferrara 43.052,50 euro, a quella di Parma 39.723,51 euro, a quella di Piacenza 32.574,50 e all’Ausl di Imola 12.790 euro.

Daniele Mazzini (presidente Lapam Confartigianato) sulla Legge di Bilancio

Daniele Mazzini (presidente Lapam Confartigianato) sulla Legge di Bilancio«Nella Legge di bilancio il Governo ha mantenuto la linea del rigore e della responsabilità finalizzata a salvaguardare i conti pubblici, riorganizzando risorse limitate per rispondere alle esigenze emerse durante confronto parlamentare». Il presidente di Lapam Confartigianato Daniele Mazzini commenta con queste parole la manovra economica approvata nei giorni scorsi dal Senato e sottolinea l’importanza di alcune misure che recepiscono le aspettative delle imprese.

«È una buona notizia l’eliminazione dei limiti alla compensazione dei debiti previdenziali e contributivi con i crediti fiscali – sottolinea ancora Mazzini – così come la correzione di una norma che avrebbe penalizzato i contratti collettivi dell’artigianato, rinnovati puntualmente nel 2024 e con aumenti salariali previsti anche per il 2026. Evitare la detassazione di quegli aumenti sarebbe stato un messaggio sbagliato verso chi rispetta le regole e rinnova i contratti nei tempi corretti».

Positivo anche il rifinanziamento della Nuova Sabatini, considerata dall’associazione datoriale come «uno strumento essenziale per sostenere gli investimenti delle micro e piccole imprese», insieme alla rimodulazione delle aliquote IRPEF e alla proroga delle detrazioni fiscali per la riqualificazione edilizia. «Apprezzabili – aggiunge nuovamente il presidente Lapam Confartigianato Mazzini – sono anche la previsione dell’iperammortamento come misura a sostegno degli investimenti, la proroga del credito per i campionari del settore moda e i contributi per completare le riqualificazioni legate al superbonus nelle aree del sisma, dove le imprese attendono risposte concrete».

«Delude, invece – avverte il presidente – la copertura parziale e insufficiente dell’overbooking di Transizione 5.0: è l’occasione mancata di questa manovra. Dopo le rassicurazioni del Governo, le imprese si aspettavano risposte ben diverse. Così si rischia di frenare investimenti già programmati». Critico il giudizio anche sull’introduzione di una ritenuta di acconto nelle transazioni tra imprese e sull’aumento delle accise sul gasolio. «Sono misure – conclude infine Mazzini – che vanno nella direzione opposta rispetto al sostegno alla liquidità e alla riduzione dei costi di produzione».

Natale a Formigine: artigianalità, spettacoli e grande partecipazione

Natale a Formigine: artigianalità, spettacoli e grande partecipazioneDopo quasi un mese di iniziative, si è concluso ieri il calendario di Natale a Formigine, che dal 29 novembre con l’accensione dell’albero e delle luminarie al 28 dicembre ha animato i fine settimana del centro storico con mercatini a tema, capaci di valorizzare l’artigianalità e l’originalità. Nel corso dell’intera manifestazione sono state presenti a Formigine oltre 350 realtà artigianali provenienti da tutta Italia, a conferma dell’attrattività dell’evento.

A fare da cornice ai mercatini, più di 80 iniziative pensate per un pubblico eterogeneo. Dallo spettacolo della Big Violinist all’immancabile discesa di Babbo Natale dalla torre del Castello, dai laboratori creativi per grandi e piccoli fino ad acrobati, musica, associazionismo e proposte culturali che hanno arricchito l’offerta complessiva. Il centro storico, completamente illuminato, ha ospitato anche il Villaggio di Babbo Natale, accogliendo i più piccoli.

Tra gli ingressi ai mercatini e le visite guidate al museo, nei quattro fine settimana del Natale a Formigine migliaia di persone hanno avuto accesso al Castello, mentre nel periodo della manifestazione si stimano decine di migliaia di visitatori in centro storico, provenienti non solo dall’Emilia-Romagna ma anche da altre regioni italiane.

Afferma l’Assessore agli Eventi e al Turismo Corrado Bizzini: “Il programma di quest’anno è stato il risultato di un lavoro durato mesi e, guardando a quanto è stato realizzato, posso dire che ne è valsa la pena. Sono stati quattro weekend intensi, allegri e partecipati. È stato un Natale dei bambini, che ringraziamo ancora per aver decorato le sfere che impreziosiscono il nostro albero, ma anche degli adulti; un Natale che ha premiato l’artigianalità e la bellezza delle cose fatte a mano. Consapevoli che si può sempre migliorare, guardiamo ora a un’edizione 2026 ancora più ricca, portandoci dietro la soddisfazione di un anno che, grazie ai cittadini di Formigine e a tutti coloro che hanno scelto di raggiungerci, ha superato ogni nostra aspettativa. Un ringraziamento anche alle associazioni che hanno portato l’atmosfera natalizia nelle frazioni. Ricordo inoltre che fino al 6 gennaio in Sala Loggia è visitabile la mostra dei presepi, a cura di Proform in collaborazione con il Gruppo Formiginese Amici dell’Arte. L’appuntamento successivo è per il prossimo fine settimana, dal 3 al 6 gennaio, per festeggiare insieme ai commercianti la Festa della Befana”.

 

Dal 3 gennaio 2026 al via i saldi invernali, Fismo Confesercenti Modena: “periodo atteso da commercianti e consumatori”

Dal 3 gennaio 2026 al via i saldi invernali, Fismo Confesercenti Modena: “periodo atteso da commercianti e consumatori”Da sabato 3 gennaio prenderanno il via i saldi invernali a Modena e provincia, così come nel resto della maggioranza delle regioni italiane. È un periodo molto atteso sia dai commercianti che sperano in una ripresa delle vendite, sia dai consumatori, attratti dalla possibilità di rinnovare il guardaroba a prezzi scontati.

Dopo le festività natalizie i negozi di abbigliamento si preparano ad accogliere i clienti che sono in cerca di affari vantaggiosi. Dalle collezioni autunno-inverno agli articoli di moda,  calzature e accessori, l’offerta sarà ampia e diversificata per soddisfare ogni esigenza.

“I saldi invernali – afferma Giulio Po, Presidente FISMO Confesercenti Modena – rappresentano il primo evento promozionale dell’ anno e tra i maggiori per dimensione.
Le promozioni anticipate, però, stanno diluendo l’efficacia dei saldi: offerte, ribassi e altre formule commerciali finiscono per anticipare di fatto la data di avvio ufficiale. Una dinamica che contrasta con la normativa regionale, la quale vieta vendite promozionali nei 30 giorni precedenti i saldi per capi, accessori, calzature, biancheria intima, pelletteria e tessuti per abbigliamento e arredamento. Un contesto che rende meno leggibile il quadro complessivo degli sconti.”

“È di fondamentale importanza – aggiunge Po – riportare al centro trasparenza e concorrenza leale. Prezzi e sconti devono essere chiari verificabili e comparabili soprattutto nel digitale. È inoltre necessario il rispetto delle regole sugli annunci di riduzione di prezzo a partire dal “prezzo precedente” che per legge è il più basso praticato nei 30 giorni precedenti. Bisogna evitare che i saldi perdano la loro funzione  e si trasformino in una “promozione” continua generando confusione nei consumatori e difficoltà per le imprese che rispettano le regole.”

Analizzando le vendite del settore moda, si evidenzia come gli acquisti siano sempre più compressi tra due morse, da un lato il Black Friday  e dall’altro le formule promozionali e pre-saldi proibite dalla normativa regionale di settore che intercettano la spesa residua. Queste pressioni si muovono al di fuori delle regole ed erodono gli acquisti tradizionali. A questo, nel settore moda, si è anche aggiunto il maltempo dei giorni pre-natalizi che ha reso più difficili gli acquisti dell’ultima settimana, penalizzando le vendite.

Po rimarca infine l’importanza di scegliere le attività locali per i propri acquisti: “I negozi di prossimità restano un presidio sicuro durante i saldi e offrono competenze, attenzione al cliente e un’esperienza di acquisto che aiuta una scelta consapevole. Affidarsi a un commerciante qualificato significa poter contare su consigli professionali e su capi di abbigliamento, calzature e accessori selezionati e di qualità, elementi di fondamentale importanza per fare acquisti convenienti”, conclude Po.

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