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lunedì, 6 Luglio 2026
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Scomparso ieri nella sua casa a Desenzano Vittorio Messori, scrittore e giornalista sassolese

Scomparso ieri nella sua casa a Desenzano Vittorio Messori, scrittore e giornalista sassolese“Ci ha lasciato ieri il sassolese Vittorio Messori tra i più influenti pensatori del Novecento che stavamo cercando da qualche tempo di portare a Sassuolo per un incontro pubblico questa estate nonostante le fragili condizioni di salute”.

Con queste parole il Sindaco Matteo Mesini e l’Assessore alla Cultura Federico Ferrari  ricordano Vittorio Messori, scrittore e giornalista, scomparso ieri.

“Ha dedicato la sua vita a indagare temi di grande attualità – proseguono Sindaco e Assessore-  tra cui l’indifferenza nella società contemporanea, la rimozione del tema della morte nella società secolarizzata e in particolare la capacità del cattolicesimo di reggere alla prova del confronto con la modernità. Alla famiglia e a quanti ne hanno apprezzato l’opera le più sentite condoglianze da parte nostra e di tutta la comunità sassolese”

“Ritenuto lo scrittore cattolico più famoso, capace di portare il cristianesimo al centro del dibattito culturale internazionale, Vittorio Messori lascia un’importante eredità culturale e spirituale e un encomiabile esempio di dedizione allo studio, alla ricerca e all’approfondimento dei grandi temi della vita e dell’universo cattolico”.

Così invece, il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, ricordano Vittorio Messori, scomparso ieri sera, Venerdì Santo, nella sua casa di Desenzano del Garda, a 84 anni.

Nato a Sassuolo, in provincia di Modena, nel 1941, Messori lasciò l’Emilia per andare a studiare a Torino, prima il liceo classico, poi la facoltà di Scienze politiche e la laurea in Storia del Risorgimento, la sua fu una formazione in ambiente laico. La svolta arrivò dopo un’intensa lettura dei Vangeli, che lo portò a pubblicare nel 1976 “Ipotesi su Gesù”, fenomeno editoriale in Italia e nel mondo. Seguirono grandi successi giornalistici con l’intervista al cardinale Joseph Ratzinger nel 1985, e nel 1994, il libro-intervista scritto a quattro mani con papa Giovanni Paolo II, divenuto best seller. In “Io, il bambino ebreo rapito da Pio IX” indagò il delicato caso di Edgardo Mortara, che nella Bologna papale del 1858 fu sottratto alla famiglia e condotto in un collegio cattolico a Roma.

“A nome della comunità regionale, esprimiamo il nostro cordoglio per la scomparsa di un intellettuale di altissimo profilo– concludono de Pascale e Allegni- che ha dedicato la sua vita, dopo una profonda conversione al cattolicesimo, a interrogarsi e indagare il rapporto tra ragione e verità della fede cristiana. Riflessioni e approfondimenti che oggi restano ad aiutarci a cercare risposte a grandi domande”.

Questa mattina in San Giorgio l’ultimo saluto a “Betta” Mervini

Questa mattina in San Giorgio l’ultimo saluto a “Betta” Mervini

Una folla commossa ha dato questa mattina l’ultimo saluto a Betta Mervini prematuramente scomparsa all’età di 54 anni. Un lungo applauso ha accolto il feretro al suo ingresso nella chiesa di San Giorgio a Sassuolo.

Particolarmente toccanti le parole dei figli Ludovica e Carlo sul finire della cerimonia funebre:

Ciao mamma anche se non siamo stati sempre i figli perfetti tu sei e sarai sempre la mamma migliore del mondo.
Mi hai lasciato un compito grosso perché agli uomini di casa li hai trattati fin troppo bene ma ora ci penso io a loro, anzi, ci provo.
I tuoi insegnamenti rimarranno scolpiti nel nostro cuore per tutta la vita perché non eri solo la nostra mamma, ma la mamma di un po’ tutti, a volte bacchettona, altre volte semi dolce ma per questo ti amavamo e ti amiamo tuttora e per sempre.
E ti promettiamo che saremo sempre in 3 e al papà ci penseremo noi sempre.
Ci hai lasciato in eredità un cuore e un amore enorme, per noi stessi e per gli altri. eri e rimarrai per sempre una donna speciale, una madre speciale e un amica speciale. Non abbandonerai mai i nostri cuori, perché tutto quello che hai fatto, l’hai sempre fatto per il nostro bene. eravamo i tuoi figli, e tu eri la nostra madre. per sempre. Eri l’unica che capivi cosa ci passasse nella testa, senza bisogno di parole. e rimarrai per sempre speciale. Per sempre.
Ciao mamma

Dopo le esequie la tumulazione nel cimitero Nuovo Urbano.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 5 aprile, Pasqua

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 5 aprile, PasquaSereno o poco nuvoloso per il transito di velature e modesto sviluppo di nubi cumuliformi lungo i rilievi nelle ore pomeridiane. Temperature in ulteriore aumento, in particolare nei valori massimi. Minime intorno a 7/8 gradi, massime di 22/23 gradi nelle pianure interne con punte localmente superiori e tra 18 e 20 gradi lungo la costa. Venti deboli variabili. Mare quasi calmo.

(Arpae)

Verso Sassuolo-Cagliari, Grosso: “Nessun calo di tensione, vogliamo chiudere il cerchio”

Verso Sassuolo-Cagliari, Grosso: “Nessun calo di tensione, vogliamo chiudere il cerchio”Alla vigilia della 31^ giornata di Serie A, che vedrà il Sassuolo impegnato al Mapei Stadium contro il Cagliari, Mister Fabio Grosso ha fatto il punto della situazione in casa neroverde. Tra riflessioni sul momento del calcio italiano e l’analisi dell’avversario, il tecnico ha tracciato la rotta per un finale di stagione che non deve ammettere cali di concentrazione.

Il ritorno dei nazionali e l’amarezza Mondiale
La conferenza si è aperta inevitabilmente con un pensiero alla Nazionale Italiana, reduce dalla terza esclusione consecutiva dai Mondiali. Grosso, protagonista del trionfo del 2006, non ha nascosto il dispiacere: “È un sentimento che accomuna tutti noi italiani, perché purtroppo avremmo voluto tanto tornare dove mancavamo da tanto tempo e purtroppo non ci siamo riusciti”. Riflettendo sul movimento, il tecnico ha aggiunto: “Dobbiamo essere molto bravi a ricostruire bene quello che vogliamo, facendolo con le persone che hanno le idee chiare e che sanno soprattutto che strada voler intraprendere e percorrere per ripartire”.

Sul fronte dei singoli, Grosso ha accolto con favore il rientro di Muharemovic, definito “particolarmente carico”, e ha celebrato i successi personali di altri elementi della rosa: “Complimenti a Idzes, che ha ricevuto un premio come miglior giocatore dell’anno dell’Indonesia, sicuramente per lui un ottimo attestato di stima”.

La sfida al Cagliari: vietato abbassare i giri
Nonostante una classifica tranquilla, Grosso non vuole vedere un Sassuolo “imborghesito”. Il pericolo di staccare la spina è sempre dietro l’angolo: “Il nostro obiettivo è rimettersi ogni volta in discussione, sapere che il desiderio deve essere quello di continuare a farlo, perché poi non ci si ferma mai. Quello che succede lo metti nel comodino, nel passato, e devi essere bravo a rimetterti in carreggiata”.
Il Cagliari di Fabio Pisacane, alla ricerca di punti salvezza, è un avversario da non sottovalutare: “Hanno delle risorse per mettere in difficoltà tantissime squadre… tutto questo ci fa alzare le antenne. Quando abbassi i giri del motore, questo è un campionato che te lo fa vedere subito”.

Infermeria e scelte di formazione
Per quanto riguarda la disponibilità della rosa, il tecnico dovrà fare a meno di tre elementi: “Abbiamo tre assenti, gli altri sono tutti a disposizione, siamo 22 giocatori di movimento pronti per fare una grande partita”.

A chi gli chiede se ci saranno sorprese o spazio per chi ha giocato meno, Grosso risponde con chiarezza: “Per me non ci sono sorprese, sono ragazzi che hanno le qualità per fare le partite. Cerco di fare le scelte con meritocrazia, lavorando quotidianamente per alzare il livello di tutti”.

Infine, un passaggio sulla suggestione legata al maggio 2024, quando proprio una sconfitta contro il Cagliari sancì la retrocessione del Sassuolo. Vincere domani significherebbe, in un certo senso, chiudere definitivamente quel capitolo doloroso: “È una considerazione più da post che da pre… se questa casualità va a richiudere un cerchio potrebbe essere interessante da riproporre dopo, mi auguro. Per ora abbiamo motivazione a sufficienza per fare una grande partita”.

Il Sassuolo è dunque chiamato a una prova di maturità contro la squadra più giovane del campionato, mettendo al centro, come sottolineato dal Mister, “il desiderio e la voglia dei ragazzi di essere protagonisti”.

 

All’Auditorium Ferrari di Maranello, mercoledì 8 aprile, Ascanio Celestini con “Poveri Cristi”

Con lo spettacolo Poveri Cristi scritto, diretto e interpretato da Ascanio Celestini mercoledì prossimo 8 aprile si conclude la stagione teatrale 2025/2026 dell’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello (MO) curata da ATER Fondazione in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Sul palco anche Gianluca Casadei alla fisarmonica.

Lo spettacolo nasce dall’esigenza di raccontare le storie di vita di chi non ha una lingua propria se non quella della pietà, di chi non può raccontarsi da sé perché non si trova dalla parte giusta della Storia. C’è Joseph che è partito dal suo paese, ma prima di arrivare in Italia è stato seppellitore, emigrante, schiavo, naufrago, detenuto, facchino e barbone.

E poi c’è il razzista, la Donna Impicciata, lo Zingaro di otto anni che fuma, il Preposto della cooperativa e persino San Francesco… Come in un concerto, in ogni replica si crea una scaletta, si scelgono un paio di storie e una manciata di personaggi. Per realizzare questo progetto Celestini si pone in ascolto e sceglie di trascorrere quasi dieci anni a intervistare ‘poveri cristi’, per essere certo di poterli raccontare attraverso le loro stesse parole. L’incontro tra l’autore e i personaggi a cui restituisce corpo, voce, spazio e dignità è al centro di una narrazione che si spinge oltre il potere economico, religioso, militare e oltre le vette della letteratura, per raggiungere gli ultimi che forse un giorno, come nella parabola di Gesù, saranno chiamati ad essere primi.

Prenotazioni all’indirizzo auditoriumferrari@gmail.com  e al numero 0536 943010 -Vendita online su www.vivaticket.it

“Cari sindaci, serve più smart working contro la crisi” Cisl Fp scrive a tutti i 47 comuni della provincia di Modena

“Cari sindaci, serve più smart working contro la crisi” Cisl Fp scrive a tutti i 47 comuni della provincia di Modena“Chiediamo a tutti i 47 Comuni della provincia di Modena di aumentare il numero di lavoratori e attività in smart working, partendo da una seria analisi dei benefici. Dentro la stazione di servizio il personale sta bruciando troppa parte del suo stipendio, già assalito dall’inflazione che ha ripreso a correre”. Così Gennaro Ferrara, leader di Cisl Fp Emilia Centrale, presenta la lettera appena spedita con la quale il sindacato ha domandato agli Enti locali di aprire subito un confronto non ideologico, basato sui dati.

 

WELFARE PREZIOSISSIMO

Il messaggio è chiaro: chi può lavorare da remoto deve essere messo in condizione di poterlo fare. Perché il lavoro a distanza non è più solo flessibilità da concedere. “È welfare preziosissimo, in un momento in cui un lavoratore comunale tipo, che percorre 40-50 km al giorno, brucia quasi 110 euro al mese di carburante: circa l’8% del suo stipendio”, assicura Ferrara.

Stipendio sul quale si sta per abbattere la stangata delle bollette del gas (+20%) e l’aumento dei prezzi al supermercato, determinato dal caro gasolio che patisce la filiera dell’autotrasporto.

La situazione è pesante: si discute di razionamento dei carburanti, stamane il canale all news dell tv di Stato ha titolato sul rischio di un lockdown energetico.

“Non stiamo chiedendo un privilegio – precisa Ferrara – ma di utilizzare uno strumento già disponibile e normato per dare risposte concrete. Sappiamo bene che c’è tanta diffidenza nei confronti del lavoro da remoto, ma se in pandemia questo strumento fu applicato di corsa, ora conosciamo i suoi vantaggi e sappiamo come gestirne i contraccolpi. Lo spieghiamo forte e chiaro ai Sindaci modenesi: il nostro sindacato vuole garantire la massima qualità dei servizi ai cittadini. Andiamo incontro, insieme, ai bisogni di chi lavora”.

 

L’UE RACCOMANDA ALMENO TRE GIORNI DI SMART

Il contesto europeo supporta questa direzione: la Commissione ha trasmesso ai Paesi membri dieci raccomandazioni sull’organizzazione del lavoro, tra cui favorire almeno tre giorni alla settimana di lavoro da remoto per le categorie compatibili. L’Agenzia Internazionale per l’Energia suggerisce la stessa misura. Segnali che le amministrazioni modenesi non possono ignorare, per non farsi cogliere alla sprovvista.

La lettera evidenzia anche i vantaggi per gli Enti: minori consumi energetici, costi ridotti per pulizie e materiali, minore usura delle attrezzature e possibilità di razionalizzare gli spazi. Per i lavoratori essenziali in presenza, il sindacato chiede ai Comuni di individuare misure alternative dedicate.

“La speranza è che la situazione internazionale si sblocchi, ma le fonti più autorevoli dicono il contrario. Farsi trovare pronti è un dovere per chi governa la cosa pubblica. Abbiamo scritto, solleciteremo le risposte. Ora nessuno può dire che non sapeva”, chiosa Ferrara.

 

Dalla Regione 1,5 milioni di euro per accompagnare le ragazze e i ragazzi nella scelta dei percorsi di formazione post diploma e ridurre il divario digitale di genere

Dalla Regione 1,5 milioni di euro per accompagnare le ragazze e i ragazzi nella scelta dei percorsi di formazione post diploma e ridurre il divario digitale di genereSostenere le ragazze nella scelta delle lauree Stem (Scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) contrastando gli stereotipi; ampliare le opportunità di orientamento estivo per studenti e studentesse; attivare azioni seminariali diffuse per la conoscenza dei sistemi formativi e delle opportunità professionali.

Via libera dalla Giunta della Regione Emilia-Romagna a 1,5 milioni di euro di risorse europee messe a disposizione tramite un avviso pubblico per realizzare un insieme di opportunità orientative rivolte a studentesse e studenti accomunate da un obiettivo: supportarne le scelte formative e professionali, in particolare verso i percorsi Stem, contrastando gli stereotipi di genere che condizionano le scelte valorizzando il raccordo tra scuola, territorio e sistema produttivo.

Grazie alle risorse del Programma regionale Fse+ 2021-2027, la Regione, infatti, continua a garantire anche quest’anno il progetto “Ragazze Digitali” per sostenere il contrasto agli stereotipi di genere nelle scelte formative e professionali e accompagnare le ragazze nella costruzione di percorsi formativi nelle discipline scientifiche; ampliare le opportunità a favore delle studentesse e degli studenti di poter accedere, nel periodo estivo, a summer camp orientativi per accompagnarli nelle scelte formative e professionali verso i percorsi Stem. E ancora, garantire ulteriori opportunità orientative, in forma seminariale, a favore delle studentesse e degli studenti frequentanti il secondo ciclo dell’istruzione, secondaria di primo e di secondo grado, per favorire la conoscenza delle opportunità formative e professionali.

In risposta all’avviso, che si articola in tre azioni (350mila euro per Ragazze digitali, 1.150.000 euro per i summer camp e le azioni di orientamento), potranno candidare proposte progettuali gli Enti di formazione professionali, nella collaborazione con gli Atenei con sede in Emilia-Romagna e le Istituzioni scolastiche, e istituzioni dell’alta formazione e della ricerca e le imprese.

Le candidature devono essere presentate attraverso l’apposita procedura applicativa web, disponibile all’indirizzo https://sifer.regione.emilia-romagna.it entro il 7 maggio 2026 alle ore 12.

“Grazie a queste risorse- affermano le assessore alla Scuola, Isabella Conti, e all’Agenda digitale, Elena Mazzoni- la Regione Emilia-Romagna continua a rafforzare l’orientamento per aiutare i ragazzi e le ragazze nelle scelte formative e professionali, ampliando la conoscenza sulle opportunità formative e lavorative con particolare attenzione alla parità di genere. Dare gli strumenti per orientarsi nello studio e nel lavoro permette ai nostri giovani e alle loro famiglie di comprendere meglio le proprie vocazioni e di scoprire percorsi sempre più orientati all’evoluzione della nostra società e alle richieste di nuove professionalità”.

Ragazze Digitali ER, Summer Camp e seminari orientativi

Ragazze Digitali ER sono i summer camp orientativi 2026 per sostenere le ragazze che nell’anno scolastico 2025-2026 stanno frequentando le classi terza e quarta delle superiori nelle scelte formative e professionali post diploma nelle discipline Stem e informatiche, contrastando gli stereotipi di genere. I camp, della durata di 40-52 ore, potranno essere realizzati nei comuni sedi universitarie (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini) o in comuni non sede universitaria (summer camp diffusi). In particolare, le progettualità dovranno permettere alle ragazze di sperimentare concretamente e in via esperienziale le molteplici applicazioni e soluzioni proposte dalle nuove tecnologie nei vari settori tecnici e umanistici, di poter conoscere e pertanto, in prospettiva, cogliere le diverse opportunità formative e lavorative nella più ampia e libera scelta del proprio percorso di vita. Nel monte orario complessivo e nell’articolazione dei moduli formativi, almeno uno modulo deve essere dedicato alla realizzazione di una visita guidata nei luoghi di eccellenza dell’innovazione tecnologica dell’Emilia-Romagna.

I summer camp orientativi STEM  2026, invece, permetteranno alle studentesse e agli studenti, che nell’anno scolastico 2025-2026 stanno frequentando le classi terza e quarta delle superiori, di frequentare laboratori orientativi per supportali nelle scelte post diploma offrendo loro la conoscenza delle opportunità formative sul territorio, con particolare riferimento ai percorsi nelle discipline Stem. Dovranno avere una durata di 36-44 ore. In particolare, le progettualità dovranno sensibilizzare gli studenti e le studentesse rispetto alle competenze e alle nuove professionalità che il sistema economico e produttivo è chiamato a garantire per affrontare le sfide della duplice transizione ecologica e digitale, anche nelle logiche di multidisciplinarietà, rendendoli consapevoli dei diversi ambiti di applicazione e di spendibilità delle competenze Stem.

Infine, le azioni di orientamento (seminari e webinar della durata standard di due ore) sono rivolte a studentesse e studenti frequentanti il secondo ciclo dell’istruzione secondaria di primo e di secondo grado, per favorire la conoscenza delle opportunità formative e professionali a partire da buone prassi già maturate e nelle logiche di valorizzazione dei partenariati economico sociali.

Fiorano Modenese: al via le iscrizioni per i servizi scolastici

Fiorano Modenese: al via le iscrizioni per i servizi scolasticiDal 16 aprile al 16 giugno 2026 sono aperte le iscrizioni ai servizi di prolungamento orario, mensa e trasporto scolastico per il prossimo anno scolastico, riferiti a scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di 1° grado del territorio di Fiorano Modenese.

Le iscrizioni ai servizi di trasporto scolastico e prolungamento orario (pre-scuola e post-scuola) devono essere presentate tutti gli anni, mentre per la mensa scolastica, chi è già iscritto al servizio nell’anno in corso, non dovrà presentare nuova domanda, con l’eccezione degli alunni della scuola Ciro Menotti di Fiorano, per i quali va presentata tutti gli anni domanda di iscrizione alla mensa. Anche per i bambini che inizieranno a settembre 2026 il primo anno della scuola d’infanzia o della primaria occorre presentare domanda per il servizio mensa.

Anche la richiesta di agevolazioni tariffarie deve essere presentata ogni anno. Per l’anno scolastico 2026/2027 dovrà essere fatta separatamente rispetto all’iscrizione ai servizi, dal 16 aprile al 16 giugno, con attestazione ISEE in corso di validità.

Tutte le domande devono essere presentate online, accedendo al portale EntraNext tramite il sito del Comune di Fiorano Modenese. Per accedere al portale occorrono le credenziali SPID o CIE (carta d’identità elettronica).

Per ulteriori informazioni e assistenza nella compilazione delle domande è possibile consultare il sito web del Comune di Fiorano Modenese o contattare il Servizio Istruzione al numero 0536 833420 o alla mail scuola@fiorano.it

Assorbito il taglio delle accise. Solo il 3% dei distributori vende diesel al di sotto dei 2 euro

Assorbito il taglio delle accise. Solo il 3% dei distributori vende diesel al di sotto dei 2 euroIl prezzo medio del gasolio self in Emilia-Romagna continua a crescere. Una settimana fa era attestato a 2,043 euro mentre oggi, venerdì 3 aprile, è salito a 2,099 euro al litro.

Il 18 marzo, prima della riduzione di 0,244 euro delle accise, il prezzo medio del gasolio self in regione era di 2,104. E’ evidente che si è quasi completato in Emilia-Romagna l’assorbimento del taglio delle accise, solo formalmente ancora al 98%. Già oggi, con gli incrementi successivi alle ore 8.30, quella soglia sarà superata. Altrettanto evidente è l’accelerazione dei prezzi negli ultimi giorni e l’ulteriore spinta speculativa che potrebbe venire dall’annunciata conferma del taglio accise, ancora una volta per un periodo limitato.

L’accelerazione ha tra le altre cose ridotto ai minimi termini i distributori in regione dove è possibile acquistare gasolio self al di sotto dei 2 euro (con 1,999 arrotondato a 2 euro): in questo momento su 1625 distributori questi sono appena 47, poco meno del 3%. Una decina quelli con prezzi anomali, eccessivamente bassi, che non abbiamo considerato. Proporzionalmente ai numeri della rete, la condizione migliore è a Parma, dove sono dieci i distributori con prezzo inferiore ai 2 euro, mentre la condizione peggiore è a Forlì-Cesena, dove ne è rimasto uno soltanto.

All’opposto, come segnale per il futuro, sono quattro i distributori in regione che hanno raggiunto o superato i 2,3 euro nel gasolio self, nessuno dei quali nella rete autostradale.

A Bologna, in via Zanardi, si sono raggiunti i 2,329 euro, record negativo regionale. A Cattolica (Rn) il prezzo è di 2,309, mentre a Carpi (Mo) e Corte Brugnatella (Pc) un litro di diesel costa 2,299. Nel diesel servito il record regionale va ad una coppia di distributori, nelle città di Ferrara e Modena, con 2,639 euro per litro. Una cifra che, aggiungendo il taglio delle accise, si avvicina molto ai 3 euro al litro, che qualcuno ipotizza come approdo nei prossimi mesi.

Il costo  del diesel, oltre a pesare sulle tasche dei consumatori, come la benzina, quando alla pompa fanno rifornimento, si sta ripercuotendo sui prezzi  di  altri  beni a partire dai  generi alimentari che rischiano  di  finire fuori  controllo andando  a gravare sui bilanci famigliari molti dei quali già sotto  stress.

Per Federconsumatori Emilia-Romagna è necessario aprire un tavolo di crisi regionale per misurare anomalie ed eccessi, per valutare gli effetti della crescita dei carburanti. Un tavolo che richieda al Governo, al più presto, iniziative non solo emergenziali, per evitare o almeno contenere i disastri che si annunciano.

 

Migliora la qualità del servizio elettrico a Formigine

Migliora la qualità del servizio elettrico a FormigineNuove linee elettriche, più resistenti agli eventi meteorologici e più sostenibili e innovative per un servizio elettrico affidabile, continuativo e di qualità.

Proseguono nel Comune di Formigine i lavori di potenziamento della rete elettrica ad opera di E-Distribuzione, società del gruppo Enel gestore della rete elettrica di media e bassa tensione.

Nell’ambito del piano investimenti e, contestualmente, grazie ai fondi del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza), i tecnici dell’azienda elettrica stanno intervenendo sul territorio modenese per il rifacimento di diverse cabine secondarie e, a breve, per la costruzione ex novo di 3 cabine secondarie la cui attivazione è prevista entro fine giugno.

In accordo con l’Amministrazione comunale di Formigine, che sta collaborando fattivamente al corposo piano di interventi predisposto dall’azienda elettrica, i manufatti verranno realizzati tra Via Giacomo Leopardi e Via Carlo Sigonio, tra la Via Ghiarola e la Via Pio Donati e in Via Giovanni Giolitti. Con la realizzazione di questi tre impianti, oltre a rendere più resiliente la rete elettrica grazie all’installazione di apparecchiature elettromeccaniche di nuova generazione e la sostituzione di trasformatori, verrà garantita una maggior disponibilità di potenza nelle aree coinvolte, razionalizzando e migliorando anche la rete di bassa tensione per un rapido ripristino del servizio elettrico in caso di eventuali guasti.

Il piano di lavori prevede inoltre la costruzione di oltre 20 Km di nuova rete di media tensione interrata e 6,5 Km di linee di bassa tensione, 20 Km di linee di percorrenza su strade comunali (già eseguiti 16 km di scavo), per un investimento complessivo di oltre 3 milioni di euro.

 

Maxi truffa in materia di Superbonus: l’Emilia Romagna tra le regioni coinvolte

Maxi truffa in materia di Superbonus: l’Emilia Romagna tra le regioni coinvolteMilitari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli hanno dato esecuzione a un sequestro preventivo d’urgenza, emesso dalla Procura della Repubblica di Nola e convalidato dal G.I.P. presso lo stesso Tribunale, per un ammontare di € 10.550.971,25, nei confronti di 7 indagati e 3 società, indiziati di aver perpetrato una ingente truffa ai danni dello Stato nel settore dei bonus edilizi, dislocati tra la Campania, l’Emilia-Romagna, la Puglia, il Piemonte e la Toscana.

In particolare, l’attività, condotta dai finanzieri della Compagnia di Casalnuovo di Napoli, trae origine dalle denunce presentate da circa un centinaio di condòmini di due parchi residenziali dello stesso Comune, i quali si sono ritrovati, nei propri “cassetti fiscali”, crediti ceduti all’appaltante a fronte di lavori di ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico eseguiti in maniera approssimativa, supportati da documentazione falsamente attestante il loro completamento.

Gli approfondimenti hanno consentito di ipotizzare una maxi-truffa ai danni dello Stato, perpetrata dagli amministratori delle società coinvolte che, mediante documentazione attestante falsamente la regolare esecuzione dei lavori e con la compiacenza di consulenti fiscali e tecnici, hanno generato “crediti spazzatura” per oltre 10 milioni di euro, in parte messi in circolazione mediante contratti di cessione del credito a prezzi più che competitivi.

Il provvedimento in rassegna ha consentito di bloccare tempestivamente circa 3 milioni di crediti giacenti sui cassetti, impedendone l’ulteriore circolazione, nonché di sottoporre a sequestro oltre 30 immobili nelle province di Napoli e Taranto, 9 autovetture, quote sociali di 14 società per circa mezzo milione di euro, rapporti finanziari e, con l’ausilio dell’unità cinofila anti-valuta, denaro contante per 80 mila euro, somma detenuta da due indagati napoletani presso le rispettive abitazioni.

La misura adottata è di natura provvisoria ed è ovviamente sottoposta a possibili impugnazioni.

Il procedimento penale è in fase di indagini preliminari e, per il principio di presunzione d’innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte a indagini sarà definitivamente accertata esclusivamente ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

Il Presidente ANCI Emilia-Romagna, Panieri sui tagli ai fondi del welfare dei Comuni

Il Presidente ANCI Emilia-Romagna, Panieri sui tagli ai fondi del welfare dei Comuni«Serve immediatamente un chiarimento e un confronto tecnico con il Ministero del Lavoro. Non si possono definanziare, senza un’istruttoria puntuale e senza dialogo, interventi fondamentali del PNRR che riguardano il welfare locale, le persone più fragili e la tenuta sociale dei territori».

Così Marco Panieri, Presidente di ANCI Emilia-Romagna, interviene in merito alle comunicazioni inviate agli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) relative alla Missione 5, Componente 2, in particolare sugli interventi “Housing First” e “Stazioni di posta”.

«Le segnalazioni che arrivano dai territori sono molto preoccupanti. Parliamo di progetti già avviati, con soggetti attuatori contrattualizzati e stati di avanzamento in corso. Un eventuale definanziamento, oltre a mettere a rischio servizi essenziali per persone senza dimora e cittadini in condizioni di fragilità, esporrebbe gli enti locali a criticità economiche e a potenziali contenziosi».

Panieri richiama anche il quadro normativo: «La normativa vigente è chiara. In presenza della possibilità di completare gli interventi entro i termini del PNRR, anche in caso di scostamenti intermedi, non si deve procedere automaticamente al definanziamento. Gli enti stanno aggiornando regolarmente i dati su ReGiS e stanno lavorando per rispettare gli obiettivi finali».

«Per questo – conclude – chiediamo la sospensione dei procedimenti in corso e l’apertura urgente di un tavolo tecnico con gli enti attuatori. Il PNRR deve essere uno strumento di realizzazione, non un meccanismo che penalizza i territori proprio mentre stanno portando avanti gli interventi».

Al via il bando 2026 della Regione per sostenere i progetti delle associazioni di tartufai

Al via il bando 2026 della Regione per sostenere i progetti delle associazioni di tartufai
immagine d’archivio

Non solo eccellenza gastronomica, ma patrimonio ambientale, culturale e sociale da conoscere, tutelare e trasmettere. Il tartufo racconta un rapporto profondo tra territorio, pratiche tradizionali e gestione degli ecosistemi, che in Emilia-Romagna si rinnova e si consolida nel tempo, anche grazie al lavoro diffuso di associazioni e comunità locali.

In questo quadro, la Regione Emilia-Romagna rafforza le azioni di tutela e valorizzazione attraverso un nuovo bando da 30mila euro, finalizzato a sostenere progetti dedicati in particolare alla gestione degli ambienti e alle attività didattiche. L’obiettivo è sostenere il ruolo delle associazioni di tartufai come presidio territoriale e favorire la diffusione delle conoscenze legate alla cerca e alla raccolta, attraverso iniziative capaci di coniugare conservazione degli ecosistemi e sviluppo della risorsa.

Il bando è rivolto alle associazioni senza fini di lucro iscritte ai registri del Terzo Settore che, per statuto, operano nella tutela e valorizzazione degli ambienti tartufigeni, nella promozione della raccolta corretta e nella diffusione della gastronomia e delle opportunità turistiche legate al tartufo. I progetti finanziabili dovranno riguardare interventi di conservazione, ripristino e miglioramento degli ecosistemi nelle aree vocate, con una chiara finalità didattica, in particolare rivolta alle ragazze e ai ragazzi delle scuole dell’Emilia-Romagna.

Un intervento che si inserisce nella strategia della Regione di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari e dei territori, rafforzata anche dal riconoscimento della “cerca e cavatura del tartufo” come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, e che punta a consolidare il ruolo dell’Emilia-Romagna come riferimento nazionale per qualità, tradizione e innovazione.

“Il tartufo rappresenta una delle espressioni più autentiche del rapporto tra uomo e ambiente- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Con questo bando sosteniamo un modello che tiene insieme tutela degli ecosistemi, trasmissione dei saperi e valorizzazione delle produzioni locali. Le associazioni di tartufai svolgono un ruolo fondamentale, perché sono custodi di conoscenze, pratiche e territori. Investire su di loro significa rafforzare una filiera che non è solo economica, ma anche culturale e sociale, capace di generare opportunità per le comunità locali e di rendere più attrattivi i nostri territori anche dal punto di vista turistico”.

“In questo percorso- prosegue Mammi- è centrale anche il coinvolgimento delle scuole e delle nuove generazioni, perché la conoscenza e il rispetto degli ecosistemi si costruiscono nel tempo, attraverso esperienze dirette e percorsi educativi. Le attività didattiche previste dal bando vanno proprio in questa direzione: avvicinare ragazze e ragazzi a una pratica che unisce tradizione e competenze, rafforzando la consapevolezza del valore ambientale e produttivo di questa risorsa e contribuendo a costruire una cultura della gestione sostenibile legata ai territori”.

Il bando

I progetti dovranno prevedere interventi di gestione e manutenzione delle aree tartufigene, come la pulizia del sottobosco, il contenimento della vegetazione infestante, la cura della rete idrica superficiale e la messa a dimora di piante idonee. Tra gli obblighi previsti, anche la realizzazione di visite guidate, rivolte a scuole, associazioni, cittadine e cittadini, per favorire la conoscenza delle tecniche di raccolta e della gestione sostenibile degli ambienti.

Le aree interessate dovranno mantenere la destinazione didattica per almeno cinque anni, a conferma dell’obiettivo della Regione di costruire percorsi duraturi di educazione e valorizzazione. È inoltre vietato l’uso di fitofarmaci e diserbanti, in coerenza con la finalità di tutela ambientale dell’intervento.

La dotazione complessiva per il 2026 è di 30mila euro. Il contributo è riconosciuto fino a 1.250 euro per ettaro, per un massimo di 4 ettari e quindi fino a 5mila euro per progetto. Le domande dovranno essere presentate entro il 15 maggio 2026 tramite posta elettronica certificata (Pec): territoriorurale@postacert.regione.emilia-romagna.it.

Nuovo protocollo tra Comune di Sassuolo e Procura allo scopo di velocizzare la macchina della giustizia

Nuovo protocollo tra Comune di Sassuolo e Procura allo scopo di velocizzare la macchina della giustiziaUna nuova sinergia per velocizzare la macchina della giustizia e rendere più efficiente il controllo sul territorio. È questo il senso del protocollo d’intesa siglato in Sala Giunta tra Comune di Sassuolo e Procura di Modena. A suggellare l’accordo il Procuratore Capo di Modena Luca Masini, il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini e la Comandante della Polizia Locale Rossana Prandi.

Al centro dell’intesa c’è il cosiddetto “distacco funzionale” dell’Ispettrice Elena Fontana. Per i prossimi tre anni, l’ufficiale opererà a tempo pieno (sei giorni su sei) direttamente all’interno degli uffici della Procura della Repubblica di Modena.

Non si tratta di un semplice cambio di scrivania, ma di un presidio strategico. L’Ispettrice, pur rimanendo gerarchicamente legata al Comune di Sassuolo, lavorerà sotto la direzione dei magistrati modenesi. Il suo compito principale sarà quello di gestire il flusso delle notizie di reato, facendo da “ponte” operativo tra le indagini condotte sul territorio dalla Polizia Locale e la successiva fase giudiziaria.

“L’attività è svolta prevalentemente nell’interesse del Comune di Sassuolo”, si legge nel documento, a sottolineare come un coordinamento più stretto possa tradursi in risposte più rapide per la legalità cittadina.

L’operazione, prevista dalla Legge 208/2015, non graverà sulle casse dello Stato: sarà infatti il Comune di Sassuolo a continuare a farsi carico degli oneri economici e assicurativi della propria dipendente. Dal punto di vista pratico, l’efficacia definitiva del provvedimento è ora legata all’ultimo via libera formale del Ministero della Giustizia.

L’accordo segue le linee guida della Regione Emilia-Romagna che, già nel 2024, aveva spronato gli enti locali a consolidare modelli di “polizia di comunità” attraverso collaborazioni dirette con le istituzioni giudiziarie. Per Sassuolo, è un passo avanti decisivo verso una gestione più moderna e integrata della sicurezza urbana

 

Rettifica ai sensi dell’art. 8, L. 47/1948

Rettifica ai sensi dell’art. 8, L. 47/1948In riferimento ai nostri articoli pubblicati in data 27 marzo 2026 dal titolo “Il Sindaco
sull’interrogazione di Vandelli (Gruppo Misto) in merito alla Moschea di via Atene” e
l’articolo “Sede distaccata Unimore a Sassuolo? A rispondere a Vandelli (Gruppo
Misto) è sempre il Sindaco Mesini”, riceviamo dal Sig. Giacomo Vandelli richiesta di rettifica ai sensi dell’art. 8, L. 47/1948, in quanto lo stesso non è l’autore delle interrogazioni riportate.

Negli articoli viene erroneamente attribuita al Sig. Giacomo Vandelli la paternità di due interrogazioni discusse in Consiglio Comunale a Sassuolo, indicandolo quale
esponente del Gruppo Misto. Tale informazione è dunque inesatta, in quanto l’autore degli atti consiliari in oggetto è il Sig. Giuseppe Vandelli (Gruppo Misto) mentre, appunto, il Sig. Giacomo Vandelli non è l’autore delle interrogazioni e non riveste la carica di Consigliere Comunale.

 

Gli articoli di cui sopra:

Il Sindaco sull’interrogazione di Vandelli (Gruppo Misto) in merito alla Moschea di via Atene

Sede distaccata Unimore a Sassuolo? A rispondere a Vandelli (Gruppo Misto) è sempre il Sindaco Mesini

Concessione ad associazioni di immobile comunale presso la Palestra Ferrari

Concessione ad associazioni di immobile comunale presso la Palestra FerrariIl Comune di Maranello ha indetto una pubblica selezione per la concessione a un’associazione, ad uso di sede associativa o per svolgimento attività associativa, dell’immobile comunale “ex casa del custode” presso la palestra comunale Ferrari, in Via Dino Ferrari 6, in condivisione con l’associazione Federcaccia. L’avviso pubblico è aperto a tutte le associazioni che perseguono fini di carattere sociale, civile, culturale, assistenziale, sportivo e ricreativo, operanti sul territorio comunale e che siano iscritte all’apposito “Albo comunale delle Associazioni” del Comune di Maranello.

L’assegnazione avrà durata dal giorno di stipula della convenzione e fino al 31 dicembre 2030, con opzione di rinnovo fino al 31 dicembre 2035. Il termine per la presentazione delle domande scade il 14 aprile. Per partecipare alla procedura di assegnazione dell’immobile comunale come sede associativa, l’Associazione è tenuta a presentare apposita domanda, redatta secondo il modulo disponibile sul sito del Comune di Maranello. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio Segreteria Generale, orario di apertura al pubblico dell’ufficio: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì 8.30-13.00, giovedì 8.30-13.30 e 14.30-18.30, telefono: 0536 240150-151-152.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 4 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 4 aprile 2026Temperature minime stazionarie tra 6 e 8 gradi nei centri urbani, localmente inferiori in aree extraurbane; massime in aumento, intorno a 20/22 gradi sulle pianure interne e 17/19 gradi sulla costa. Venti deboli variabili. Mare poco mosso.

(Arpae)

Cordoglio in città per la scomparsa di “Betta” Mervini

Cordoglio in città per la scomparsa di “Betta” MerviniÈ venuta a mancare oggi all’età di 55 anni Elisabetta (Betta) Mervini moglie dell’imprenditore Adriano Calcagnoli.

L’improvvisa morte ha lasciato un profondo dolore in chi la conosceva.

I funerali si terranno sabato mattina alle ore 11:30 presso la chiesa di San Giorgio, mentre il rosario sarà recitato domani sera alle 18:30 presso Eterea a Sassuolo

Ad Adriano e ai figli le condoglianze della nostra redazione e dei ragazzi di Linea Radio.

Lella Costa e la compagnia di Lisistrata incontrano il pubblico al Teatro Carani

Lella Costa e la compagnia di Lisistrata incontrano il pubblico al Teatro CaraniMercoledì 8 aprile alle ore 18:30 il foyer del Teatro Carani di Sassuolo ospiterà un incontro speciale con Lella Costa e la compagnia dello spettacolo Lisistrata, in scena la sera stessa.

Il lavoro teatrale, diretto da Serena Sinigaglia, rilegge l’antico testo di Aristofane mantenendone intatta la potenza politica e la verve comica. Al centro della vicenda resta la celebre protesta delle donne greche che, guidate da Lisistrata, decidono di attuare uno sciopero del sesso per costringere gli uomini a firmare la pace e porre fine alla guerra.

La partecipazione a questo momento di approfondimento è completamente gratuita, non richiede prenotazione e non richiede il possesso del biglietto per la rappresentazione serale, che ha registrato il tutto esaurito.

Per maggiori informazioni: www.teatrocarani.it, 05361878833

Inalca, prorogata di sei mesi la cassa integrazione straordinaria per le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento distrutto dal maxi-rogo

Inalca, prorogata di sei mesi la cassa integrazione straordinaria per le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento distrutto dal maxi-rogoIl ministero del Lavoro ha confermato oggi la proroga per ulteriori sei mesi della cassa integrazione straordinaria per le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Inalca di Reggio Emilia distrutto nel maxi-rogo di febbraio 2025.

“Siamo soddisfatti di questo esito, a cui abbiamo lavorato attivamente insieme all’azienda, alle organizzazioni sindacali e datoriali – commenta l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia -. Si tratta del primo caso di concreta applicazione della possibilità di allungamento del periodo di cassa per cessazione in casi riconosciuti di concreta possibilità di rioccupazione delle persone colpite da crisi industriali, a dimostrazione della bontà dell’accordo siglato in Regione lo scorso 6 febbraio”.

Una misura molto attesa, che permette all’azienda e ai sindacati di completare il percorso di uscita dalla crisi grazie all’accordo che prevede la ricollocazione di una parte del personale in esubero presso altri stabilimenti della proprietà, o controllate e riconoscimenti economici alle lavoratrici e ai lavoratori che sceglieranno il reimpiego presso altre realtà imprenditoriali.

Ceramics of Italy lancia l’edizione 2026 dell’International Tile Competition per celebrare architetti e designer di tutto il mondo

Ceramics of Italy lancia l’edizione 2026 dell’International Tile Competition per celebrare architetti e designer di tutto il mondoConfindustria Ceramica e Italian Trade Agency-ITA annunciano ufficialmente aperte le candidature per il Ceramics of Italy International Tile Competition 2026. Per la prima volta, i due concorsi storici di Ceramics of Italy — il North American Design Competition, giunto alla 30ª edizione, e La Ceramica e il Progetto, attivo da 11 anni in Italia — uniscono le forze per premiare i migliori progetti che impiegano la ceramica italiana a livello globale.

L’iniziativa, infatti, amplia la portata del concorso, premiando progetti di eccellenza realizzati da architetti e interior designers di tutto il mondo che scelgono superfici ceramiche e in gres porcellanato con marchio Ceramics of Italy. Selezionati da una prestigiosa giuria internazionale, i vincitori riceveranno premi in denaro e prenderanno parte a un viaggio accreditato CEU con direzione Bologna, dove saranno premiati nel corso di uno speciale evento durante la 43ª edizione di Cersaie – il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno.

Con quattro categorie — Residenziale, Commerciale, Design/Nuove Applicazioni e Outdoor — il concorso, che non prevede alcuna quota d’iscrizione, invita architetti e designers a presentare progetti che valorizzino un ampio utilizzo della Ceramica italiana e dimostrino una profonda comprensione delle sue qualità funzionali, estetiche e sostenibili. Sono ammessi progetti di nuova costruzione, ristrutturazione o restauro architettonico completati tra gennaio 2021 e marzo 2026, che includano l’impiego di lastre in ceramica o gres porcellanato italiani prodotte e commercializzate da aziende autorizzate all’uso del marchio Ceramics of Italy con il proprio brand.

La prestigiosa giuria internazionale è composta da Steve Clem, Principal dello studio TVS con sede ad Atlanta, e comprenderà Alfonso Femia, Fondatore e Presidente di Atelier(s) Alfonso Femia, l’architetto e giornalista Donatella Bollani e Filippo Manuzzi, Presidente della Commissione Attività Promozionali e Fiere di Confindustria Ceramica. La giuria valuterà i progetti presentati sulla base del design complessivo, del grado in cui la ceramica italiana valorizza l’ambiente, della quantità di materiale ceramico o in gres porcellanato con marchio Ceramics of Italy utilizzata e delle caratteristiche di sostenibilità del progetto.

«La ceramica italiana è da sempre un catalizzatore di creatività architettonica, offrendo ai progettisti un materiale tanto avanzato dal punto di vista tecnico e sostenibile quanto espressivo», dichiara Steve Clem, Presidente della giuria internazionale. «Riunire questi concorsi in un’unica piattaforma internazionale ci consente di celebrare i modi straordinari in cui architetti e designer di tutto il mondo stanno ridefinendo i confini di come la ceramica italiana può plasmare spazi, superfici ed esperienze».

I vincitori saranno annunciati nel mese di luglio e premiati ufficialmente durante una cerimonia a Cersaie 2026, che si terrà a Bologna dal 21 al 25 settembre. I premiati riceveranno un riconoscimento in denaro e parteciperanno alla manifestazione insieme a una delegazione di importanti media di settore, architetti e designers, presentando i propri progetti davanti a un pubblico composto da stampa internazionale di settore, produttori e professionisti dell’industria ceramica.

Il modulo di candidatura, il regolamento del concorso e un archivio dei progetti vincitori possono essere consultati sul sito ufficiale del Ceramics of Italy Tile Competition, tilecompetition.com. La partecipazione è gratuita e sono ammesse candidature multiple.

La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al 5 giugno 2026.

 

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