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venerdì, 22 Maggio 2026
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Alluvione, sopralluogo nel riminese del commissario Figliuolo con la vicepresidente della Regione

Alluvione, sopralluogo nel riminese del commissario Figliuolo con la vicepresidente della RegioneCasteldelci e Sant’Agata Feltria, nel riminese. Sono le due località toccate oggi durante un sopralluogo effettuato dal commissario straordinario alla Ricostruzione, generale Francesco Paolo Figliuolo insieme alla vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, nel territorio riminese. Presente anche Jamil Sadegholvaad, sindaco e presidente della Provincia di Rimini, insieme agli amministratori locali.

Dopo un incontro in mattinata a Rimini presso la sede della Provincia, a cui era presente anche la Viceprefetto, Patrizia Claudia De Angelis e gli amministratori dei comuni colpiti, il commissario Figliuolo e la vicepresidente Priolo hanno effettuato un sopralluogo con prima tappa a Casteldelci insieme al sindaco Fabiano Tonielli. Qui, tra gli altri, è stato visitato il cantiere in corso per il ripristino della sicurezza idraulica del torrente Senatello (400mila euro), in capo all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.
La visita è proseguita poi nei luoghi maggiormente colpiti del comune di Sant’Agata Feltria insieme al sindaco Goffredo Polidori.
In tutta la provincia riminese sono in corso, o si sono conclusi, 248 interventi inseriti nell’ordinanza sulle somme urgenze, per un investimento complessivo di oltre 13 milioni di euro.
Altri 219 cantieri per oltre 57 milioni di euro sono stati candidati a finanziamento, nell’ambito degli interventi urgenti.
“Il sopralluogo di oggi – ha spiegato Irene Priolo – si affianca al lavoro che stiamo portando dal punto di vista tecnico con la struttura commissariale. Ieri abbiamo espresso l’intesa all’ordinanza che permetterà di utilizzare la piattaforma regionale online utilizzata per caricare le istanze di contributo da parte di cittadini e imprese, anche agricole: un passo avanti importante, all’insegna della semplificazione”. “Al tempo stesso – conclude la Vicepresidente – stiamo lavorando ad altri due temi fondamentali: accrescere la dotazione finanziaria in capo al Commissario per assicurare a tutti gli indennizzi dovuti e ampliare il campo dei danni coperti dai ristori dello Stato, comprendendo innanzitutto le spese per i mobili, ad oggi escluse dai ristori mediante proposte di emendamento alle norme”.

 

Apre al pubblico la collezione di auto storiche di Romano Soli

Apre al pubblico la collezione di auto storiche di Romano SoliPochissimi al mondo possono vantare di avere nel proprio garage automobili d’epoca scelte da registi e creativi per dare prestigio e contesto alle loro opere. Spesso protagoniste, talvolta comprimarie o solo raramente semplici comparse. Uno di questi è il fioranese Romano Soli che, sabato 16 settembre, dalle 10 alle 12, aprirà per la prima volta al pubblico la sua collezione unica di auto storiche custodita in via Bucciardi 2/4. L’ accesso è libero e gratuito.

E’ questo uno degli appuntamenti in programma a Fiorano Modenese per la prima edizione della Italian Motor Week, l’evento nazionale promosso dalla rete ANCI Città dei Motori per celebrare, valorizzare e promuovere il patrimonio di marchi, luoghi, personaggi ed eccellenze del Made in Italy motoristico, conosciuto e amato in tutto il mondo.

Romano Soli, con entusiasmo e determinazione, ha recuperato negli anni vetture, telai e motori dando vita ad una prestigiosa e unica collezione che, per la prima volta, sarà messa in mostra al pubblico. I visitatori potranno andare alla scoperta di queste macchine da sogno accompagnati dalla voce di Leo Turrini, giornalista e scrittore.

L’evento è organizzato dall’amministrazione comunale, dal Comitato Fiorano in Festa, da Luigi Giuliani e Carlo Orlandi.

Saranno presenti anche Beppe Schenetti, ex pilota sportivo e Luca Baldiserri, ex ingegnere Ferrari, oltre ad altri ospiti legati al mondo automobilistico.

“Le vetture esposte rappresentano creatività, eccellenza tecnica e sapienza manifatturiera, ma altrettanto importanti sono le storie legate a ogni pezzo della collezione che è il risultato della grande passione per il progresso che ha spinto costruttori, imprenditori e piloti a puntare sul mezzo di trasporto simbolo del Novecento”, spiega Romano Soli.

Sul “red carpet” di via Bucciardi la star sarà la Fiat Abarth 750 del 1955, appartenuta a Dino Ferrari, figlio di Enzo, prematuramente scomparso. Macchina nuova che segna solo 1.120 sul contachilometri.

Glamour, fascino e arte cinematografica saranno rappresentati dalla Lancia Aurelia B24 convertibile del film ‘Il sorpasso’; dalla Lancia Aurelia B22 che ha partecipato alla famosa corsa storica Mille Miglia e da un esemplare di Lancia Aurelia B50 cabriolet Pininfarina, costruita in pochissimi esemplari. Inoltre la collezione si completa di vetture storiche Lancia e Alfa Romeo protagoniste del film ‘Ferrari’ di Michael Mann che recentemente è stato presentato in anteprima mondiale a Venezia all’80° edizione della Mostra del Cinema.

Non mancheranno poi altri collezionisti che con piacere porteranno le loro auto, sia storiche che recenti per accrescere l’interesse della mostra.

Sempre nell’ambito dell’Italian Motor Week a Fiorano Modenese, nel pomeriggio di sabato 16 settembre si potrà partecipare a “Rombo di motori su ceramica” presso il Museo della ceramica di Fiorano a Spezzano.

Sono in programma laboratori di ceramica per famiglie dedicati alle Rosse alle ore 15 e alle ore 16,30 (su prenotazione a castellospezzano@gmail.com tel. 335.440372) e visite guidate gratuite, con accesso libero, alle opere ceramiche dedicate al Drake e ai motori nella Raccolta Contemporanea del Museo alle ore 15, 16.30 e 18.

Alle ore 16, infine, tutti gli appassionati di motori sono inviati al brindisi per la riapertura della pista per automodellismo dinamico Jody Scheckter in via Antica Cava a Fiorano Modenese, che è stata data in gestione, tramite bando, all’associazione New Minicar Fiorano A.S.D., presieduta da Pietro Corradini, storico meccanico Ferrari.

 

Si rafforzano i rapporti con l’Albania. Missione dell’assessore Calvano

Si rafforzano i rapporti con l’Albania. Missione dell’assessore CalvanoFormazione e assistenza tecnica nei settori agrario e agro-meccanico, collaborazione sull’agroalimentare grazie alla rete Alta tecnologia Emilia-Romagna, e poi ancora azioni sul programma europeo Ipa Adrion che investe su innovazione, beni culturali e naturali, trasporti e mobilità sostenibile nella regione Adriatico-Ionica.
L’impegno per rafforzare le relazioni tra Emilia-Romagna e Albania è al centro della missione dell’assessore regionale al Bilancio e rapporti con l’Unione europea Paolo Calvano a Tirana oggi, mercoledì 13 settembre e domani giovedì 14.

Tra gli appuntamenti, la conferenza sul progetto di cooperazione Pema stamattina nella scuola Rakip Kryeziu nella regione di Fier, alla presenza delle autorità albanesi.

L’istituto tecnico agrario rientra nella rete delle scuole albanesi e italiane coinvolte nel progetto Pema (Project EMilia-Romagna for Albania) che ha l’obiettivo di contribuire alla creazione di un centro multifunzionale d’eccellenza nei settori agrario e agroindustriale.

“Siamo nell’anno europeo delle competenze, ed essere qui nel ‘cuore agricolo’ dell’economia albanese, in questo inizio di percorso di adesione europea- ha affermato Calvano- mi permette di ricordare che è proprio sulle competenze che vogliamo rafforzare le relazioni che già legano l’Albania all’Europa e all’Italia. Il progetto Pema, grazie anche al contributo delle migliori esperienze regionali in ambito formativo, è la riprova che attraverso la cooperazione europea si possono costruire rapporti solidi per la crescita di ciascun Paese”.

“Intendiamo- continua Calvano- sostenere la partecipazione delle città e dei territori appartenenti a Paesi impegnati nella pre-adesione all’Unione europea. Per il raggiungimento di questo obiettivo sarà centrale lo sviluppo della macroregione adriatico-ionica- chiude Calvano- e l’attuazione del programma Interreg IPA Adrion che ci vede impegnati nel ruolo di autorità di gestione. Promuoveremo una maggiore mobilità di studenti e insegnanti anche verso i paesi in regime di preadesione all’Unione Europea, integrandoli ai network urbani europei per creare le basi di una nuova coesione e cooperazione orientate allo sviluppo digitale e sostenibile”.

Oltre al rapporto con il sistema della rete di competenze della ricerca del cluster Agrifood dell’Emilia-Romagna e in particolare dell’università di Bologna, il progetto coinvolge alcune scuole emiliano-romagnole. Due istituti con una tradizione centenaria: il Vergani Navarra di Ferrara e il Garibaldi da Vinci di Cesena, con il loro solido rapporto tra vocazione del territorio, competenze e formazione agraria.

La missione regionale prosegue con incontri con l’ambasciatore italiano a Tirana Fabrizio Bucci sul programma europeo di cooperazione Ipa-Adrion e con la delegazione dell’Unione europea in Albania.

Domani, giovedì 14 settembre, l’assessore parteciperà al workshop su IPA-ADRION 2021-2027 presso l’Università agraria di Tirana, con stakeholders nazionali. Tra i progetti in partenza Qualinet sulle filiere di qualità con le università di Tirana e Bologna.

“L’Emilia-Romagna- spiega l’assessore- svolge un ruolo cruciale per quest’area geografica. Con il nostro programma cooperiamo allo sviluppo dell’Albania per costruire insieme le basi comuni della nuova regione dell’Adriatico-Ionio”.

IncrediBOL! tour 2023: al via le presentazioni del bando per realtà culturali e creative under 40 in tutta la Regione

IncrediBOL! tour 2023: al via le presentazioni del bando per realtà culturali e creative under 40 in tutta la RegioneSta per partire l’IncrediBOL! tour 2023: da domani 14 settembre, una serie di appuntamenti in diverse città dell’Emilia-Romagna per presentare la dodicesima edizione del bando IncrediBOL!, dedicato allo sviluppo di progetti d’impresa di giovani realtà creative e culturali di tutto il territorio regionale, e a cui è possibile partecipare fino al 10 ottobre.

Tra il 14 e il 27 settembre Bologna, Faenza, Piacenza e Ferrara saranno tappe degli eventi in presenza e dal vivo, realizzate in collaborazione con enti e realtà culturali dei rispettivi territori. Per il 19 settembre è inoltre previsto un webinar con alcuni partner del progetto, per approfondire la compilazione degli allegati e dei prospetti economici previsionali.

Durante gli incontri verranno illustrate le principali novità dell’edizione 2023, analizzando l’avviso pubblico in tutti i suoi aspetti: dai benefici offerti ai vincitori ai requisiti necessari per partecipare, passando per le modalità di presentazione della domanda e i criteri di valutazione.
Il tour sarà anche l’occasione per promuovere il bando Bologna Game Farm, per lo sviluppo del settore dei videogame, con scadenza il 28 settembre.

IncrediBOL! 2023 mette a disposizione contributi a fondo perduto fino a un massimo di 15 mila euro ciascuno, servizi di accompagnamento e consulenza e la possibilità di partecipare a ulteriori bandi per l’assegnazione di spazi in comodato d’uso nel territorio del Comune di Bologna. Possono presentare domanda imprese, liberi professionisti, studi associati, e associazioni attivi nel settore artistico, culturale e creativo di tutto il territorio regionale, con un’età media inferiore ai 40 anni.

Nato nel 2010, il bando IncrediBOL! è stato tra i primi in Italia ad approcciarsi al settore culturale e creativo nell’ottica del rinnovamento delle competenze, del ricambio generazionale e della sostenibilità economica e sociale dei progetti artistici e culturali.

IncrediBOL! e Bologna Game Farm fanno parte dell‘accordo quadro tra Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna per lo sviluppo di azioni per il rafforzamento delle industrie culturali e creative dell’Emilia- Romagna. Sono coordinati dal Comune di Bologna con il contributo della Regione Emilia-Romagna attraverso i Fondi Europei di Sviluppo Regionale.

Il bando IncrediBOL! è disponibile su comune.bologna.it, culturabologna.it e incredibol.net.

Le tappe e le date in calendario

Bologna
14 settembre ore 17 – Palazzo D’Accursio – Sala Anziani, Piazza Maggiore 6
in collaborazione con Città metropolitana di Bologna.
Presentazione dei bandi IncrediBOL!, Bologna Game Farm e del Premio Antonio Barresi.

Introduzione di Rosa Grimaldi (Città metropolitana e Comune di Bologna, delegata del Sindaco per le Industrie culturali e creative) e Lucia De Siervo (Regione Emilia-Romagna, dirigente Area economia della cultura e politiche giovanili).

A seguire: “Il sostegno alle realtà creative e sostenibili” – presentazione dei bandi con Giorgia Boldrini (Comune di Bologna, direttrice del settore Cultura e creatività) e Giovanna Trombetti (Città metropolitana di Bologna, Direttrice dell’Area Sviluppo Economico e Sociale);
“Come essere creativi e sostenibili e candidarsi al meglio” – Talk con due imprese vincitrici di IncrediBOL! e del Premio Barresi: Double Trouble Bologna e Sette e mezzo Studio.

Faenza
18 settembre ore 18 – Faventia Sales – Complesso ex-Salesiani, via San Giovanni Bosco 1
in collaborazione con Unione della Romagna Faentina
Presentazione del bando IncrediBOL!

Online
19 settembre ore 12.30 – online – questo il link: https://meet.google.com/crk-wiro-puc
Presentazione del bando IncrediBOL!
A seguire
“Il corretto approccio alla compilazione del prospetto economico” – Approfondimento in collaborazione con Studio Capizzi e Studio CS

Piacenza
20 settembre ore 17.30 – Urban Hub Piacenza, via Alberoni 2
in collaborazione con il Comune di Piacenza
Presentazione dei bandi IncrediBOL! e Bologna Game Farm

Ferrara
27 settembre ore 18 – Sala Wunderkammer, via Darsena 57
in collaborazione con Consorzio Wunderkammer
Presentazione del bando IncrediBOL!

Nuovo anno scolastico, a Formigine il Comune incontra le scuole

Nuovo anno scolastico, a Formigine il Comune incontra le scuoleA pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, il Vicesindaco con delega alle Politiche scolastiche ed educative Simona Sarracino si rivolge agli studenti.

“Tra pochissimo le nostre scuole riapriranno le loro porte. L’educazione è un pilastro fondamentale della nostra società, e queste aule rappresentano luoghi di crescita, scoperta e sviluppo. Ogni anno scolastico è un nuovo inizio che vi dà l’opportunità di raggiungere i vostri obiettivi e scoprire nuove attitudini e passioni. Ma in questo viaggio non sarete soli: a supportarvi, al fianco della famiglia, ci saranno gli insegnanti e il personale scolastico, pronti ad assicurare un ambiente stimolante e sicuro che possa permettervi di esprimere al meglio il vostro potenziale. Ricordate sempre che la conoscenza è un potente strumento di cambiamento. Siate responsabili, rispettosi e solidali con i vostri compagni e con la comunità in cui vivete, coltivate la curiosità e cercate sempre nuove sfide. Buon anno scolastico a tutti voi e benvenuta alla Dott.ssa Piera Ismalia Sambucci, nuova dirigente scolastica della scuola secondaria di primo grado Fiori che raccoglie il testimone dalla Dott.ssa Giovanna Mallia, a cui vanno i nostri ringraziamenti per il lavoro svolto”.

Per organizzare al meglio l’avvio del nuovo anno, nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra Comune e scuole in cui si è parlato di servizi scolastici, cantieri ultimati e ancora in corso e progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa. I progetti di qualificazione scolastica proposti, messi a punto seguendo gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, sono in totale 89, di cui 13 per la scuola dell’infanzia, 33 per la scuola primaria, 34 per la secondaria di primo grado e 9 per gli insegnanti. Tra i temi maggiormente trattati ci sono la musica, l’ambiente, l’educazione civica e lo sport. La spesa sostenuta per questi progetti è di oltre 70mila euro. A seguire, si è discusso dei servizi scolastici, dal personale per il sostegno educativo-assistenziale degli studenti con disabilità al trasporto scolastico (per i quali il Comune investe più di un milione di euro), e ancora dal prolungamento orario al servizio di ristorazione. In conclusione, focus sulle scuole oggetto di lavori. Mentre proseguono gli interventi nella primaria don Mazzoni di Corlo per il miglioramento sismico, energetico e strutturale dell’edificio e quelli nella palestra della media Fiori di Formigine, con gli studenti, rispettivamente, trasferiti nella Palmieri di Magreta e ospitati dalla PGS Smile nella Polivalente Cavazzuti per le ore di educazione fisica, nel corso dell’estate sono stati conclusi diversi lavori nelle scuole del territorio. Nella primaria Don Milani di Casinalbo, dove sono attualmente in corso i lavori nel corpo palestra, è avvenuta la trasformazione di un laboratorio in aula emozionale polifunzionale, è stato realizzato un ambiente “Agorà” e trasformata l’attuale sala di lettura in sala della musica. Alla scuola Carducci sono state ampliate tre aule per creare ambienti flessibili e multifunzionali finalizzati alla promozione, collaborazione, inclusione e uso digitale, mentre nella media Fiori di Formigine sono stati rifatti i bagni e il relamping, con la sostituzione dei corpi illuminanti con nuove lampade a led. Nella primaria Ferrari, infine, le docenti insieme a genitori volontari hanno realizzato il percorso “Coloriamo la scuola” che ha portato alla tinteggiatura dei muri a tema “fiabesco”, la riqualificazione del giardino e la verniciatura del ciottolato con l’obiettivo di diffondere la bellezza all’interno e all’esterno dell’edificio scolastico.

Anno scolastico al via in Emilia-Romagna venerdì 15 settembre

Anno scolastico al via in Emilia-Romagna venerdì 15 settembreTutti a scuola. Venerdì 15 settembre si torna in classe in Emilia-Romagna, e nonostante i gravi danni inferti dall’alluvione dello scorso maggio anche alle strutture scolastiche le lezioni riprenderanno regolarmente da Piacenza a Rimini.

Dopo gli asili nido e le scuole per l’infanzia, già ripartiti a inizio settembre, si apriranno le porte di scuole primarie (elementari) e secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori).

Oltre 500 mila gli studenti e le studentesse sui banchi, 70mila i docenti e più di 16mila il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).

Anche quest’anno la Regione sarà nel territorio, sia la Giunta regionale sia l’Assemblea legislativa. Con una scelta precisa: essere presenti negli istituti di alcune delle città colpite dall’alluvione.

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, sarà a Imola, all’Istituto tecnico agrario chimico “Scarabelli Ghini”, mentre gli assessori saranno nelle tre province più colpite, in particolare nei Comuni di Medicina, Argenta, Forlì, Castenaso, Castel Bolognese, Lugo, Faenza, Pianoro, Solarolo, Conselice e Cesena (programma in allegato).

La presidente dell’Assemblea legislativa, Emma Petitti, si recherà in alcune scuole di Novafeltria e Rimini.

Una vicinanza che non è solo formale: la Regione ha già messo a disposizione oltre 70 milioni di euro per la fascia 0-3 anni, rendendo il nido gratuito nei comuni montani e nelle aree interne e riducendo le rette a carico delle famiglie in tutti gli altri; altri 800 mila euro sono stati resi disponibili per sostenere le pluriclassi nelle aree montane potenziandone servizi e offerta didattica; oltre 25 milioni di euro (6 in più dell’anno precedente) consentiranno l’abbonamento gratuito ai bus e treni regionali nel percorso casa-scuola per tutti gli studenti di scuole elementari e medie (senza limiti Isee) e per quelli delle superiori con Isee entro i 30mila euro.

Inoltre, la Regione si è mossa garantendo 2,75 milioni di euro per assicurare le borse di studio agli studenti del primo e del secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado o iscritti ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale – IeFP, con un incremento del 25% rispetto alla quota prevista per l’anno accademico precedente.

Ma gli sforzi principali sono serviti a garantire la riapertura delle scuole nei paesi colpiti dall’alluvione.

Il ritorno a scuola nelle terre alluvionate

I Comuni sono spesso intervenuti con lavori di somma urgenza per garantire la riapertura degli istituti nei tempi, interventi che ora vanno saldati: in attesa dei fondi statali, la Regione ricorrerà alle donazioni raccolte. Una parte sarà appunto usata per far sì che tutto il sistema scolastico pubblico sia ripristinato nel più breve tempo possibile e che gli enti locali possano pagare tempestivamente le imprese che hanno lavorato questa estate.

“Venerdì riaprono tutte le scuole, anche quelle delle zone alluvionate, un risultato non scontato vista l’enorme entità dei danni- sottolinea il presidente Bonaccini-. Dobbiamo dire grazie al presidente della Repubblica, Mattarella, che lunedì prossimo ha deciso di aprire ufficialmente l’anno scolastico a Forlì, presente il ministro Valditara, scegliendo ancora una volta di essere vicino alle nostre comunità e ai nostri giovani, ai sindaci e agli amministratori locali che sono intervenuti anche senza copertura di spesa, ai cittadini di ogni parte d’Italia, alle associazioni, alle imprese e ai soggetti di tutti i settori, dalla cultura allo sport, che ci sono stati vicini concretamente con le loro donazioni. Se venerdì ogni studente troverà la scuola aperte il merito è di tutti loro, di un impegno che è stato collettivo. Il diritto allo studio va garantito sempre, a maggior ragione nelle situazioni più tragiche ed emergenziali, come in Emilia-Romagna avvenne anche dopo il sisma. Quando i lavori saranno terminati, avremo delle scuole ancora migliori: come l’Emilia-Romagna sa fare, ci rialzeremo più forti di prima. E ovviamente faccio un grosso in bocca al lupo ai ragazzi e alle ragazze per il nuovo anno, così come ai docenti, a tutto il personale scolastico e alle famiglie”.

“C’è ancora molto da fare e per questo serve sostenere rapidamente i Comuni per dare il via ai lavori che ancora devono essere eseguiti- sottolinea Paola Salomoni, assessora regionale alla Scuola-. Il nostro obiettivo è arrivare ad avere scuole che possano offrire ai propri studenti e studentesse spazi e strumenti migliori rispetto a prima. Oltre che il doveroso ringraziamento ai nostri amministratori che hanno permesso la ripresa delle lezioni per tutti e tutte, dobbiamo ringraziare anche le tante donazioni arrivate alle scuole e l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna che ha gestito la situazione tramite ‘Adotta una Scuola’. Grazie a questa iniziativa sono state messe in contatto le scuole con i benefattori per migliorare laboratori e aule. Oggi- chiude Salomoni- auguriamo a tutto il personale della scuola, ai docenti e ai nostri studenti e studentesse un anno scolastico pieno di soddisfazioni, da affrontare con ottimismo. Noi continueremo a monitorare la situazione per garantire che tutte le scuole alluvionate tornino alla normalità il prima possibile”.

La stima dei danni

Quelli al patrimonio pubblico utilizzato per scuole e servizi educativi (cioè aule ma anche palestre, giardini, laboratori) ammontano a circa 12 milioni di euro. In particolare, gli istituti scolastici più colpiti si trovano a Solarolo, Castel Bolognese, Lugo, Faenza e Sant’Agata sul Santerno, tutti nel ravennate. Le stime per provincia prevedono costi per il ripristino pari a 9 milioni di euro a Ravenna, 2 a Forlì-Cesena, oltre 500mila euro per la Città metropolitana di Bologna, 400mila euro per Rimini e 100 mila euro per Ferrara.

Alcune scuole sono state letteralmente attraversate da fiumi di acqua, e il loro ripristino è potuto avvenire solo in parte. Poi ci sono stati casi meno complessi, ma molto diffusi: per circa 200 edifici, infatti, sono stati segnalati danni derivanti all’allagamento di locali tecnici, che hanno compromesso caldaie, impianti elettrici e idraulici: tutti sistemi che sono stati ripristinati nei tempi necessari a garantire la continuità delle attività didattiche. Altro problema frequente è stato quello delle infiltrazioni di acqua da soffitti e pavimenti, anche in questi casi i lavori sono stati condotti durante l’estate per rendere agibili più spazi possibile.

Le soluzioni adottate

In alcuni casi le classi sono state dislocate in plessi diversi da quelli preposti, come per esempio a Castel Bolognese: qui i bambini della scuola dell’infanzia hanno trovato ospitalità nella vicina scuola elementare. A Solarolo e Sant’Agata sul Santerno una parte dei bimbi che frequentano il nido sono ospitati provvisoriamente nel vicino Comune di Fusignano.

Altra strategia utilizzata è stata quella di allestire strutture temporanee all’interno di centri sociali o di altri edifici, realizzati in tempo di record durante l’estate per adeguarli alle esigenze scolastiche. È il caso di Lugo, dove un centro sociale ospita da qualche giorno una scuola dell’infanzia, o di Sant’Agata sul Santerno, dove la scuola dell’infanzia è stata temporaneamente collocata nel teatrino di Villa San Martino.

Molti Comuni avevano già in calendario cantieri nelle scuole finanziati dal PNRR: in queste circostanze lo sforzo è stato duplice, perché si è cercato di mantenere la programmazione dei lavori previsti affiancandoli a quelli di ripristino, nonostante l’inevitabile complessità che ciò ha comportato per la gestione degli spazi agibili.

Uil E-Re Uil FPL E-R e Bologna su temi legati alla sanità regionale

Uil E-Re Uil FPL E-R e Bologna su temi legati alla sanità regionaleLa Uil Emilia Romagna e la Uil Fpl Emilia Romagna accolgono con soddisfazione la presa di posizione dell’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, che, con l’iniziativa di proposta di legge per un rilancio della sanità, sollecita il Governo ad un cambio di passo.

All’assessore rivolgiamo, nel contempo, il nostro ‘Ben arrivato’, considerato che i problemi della sanità sono evidenti da molto tempo.

Dal 2010 al 2019 sono infatti stati tagliati al SSN 37 miliardi, e dopo la pandemia il ritornello ‘niente sarà più come prima’ a giustificare ritardi e voluti sottofinanziamenti è rimasto uno slogan vuoto a tutto danno del personale dipendente e dei cittadini.

A seguito del mancato finanziamento nel corso del governo Draghi con ministro della Salute, Roberto Speranza, delle spese Covid, la Uil Emilia Romagna, a giugno del 2022, aveva predisposto un ordine del giorno inviato a tutti i Consigli comunali e alla Regione, per segnalare la drammatica situazione della sanità pubblica.

Questo appello è stato allora relegato ai margini, con pochissimi Sindaci che, con coerenza e coraggio, si sono interessati del tema, la Regione ha tenuto una linea molto autoreferenziale, evitando un vero confronto al livello regionale che poi declinasse nei territori un piano progettuale per la salvaguardia della sanità nei prossimi anni.

Si è persa l’occasione, allora, di fissare un paletto fermo su un tema che è trasversale alla politica, che non è di destra, di centro o di sinistra e che oggi, con la condivisibile iniziativa di proposta di una legge da presentare alle Camere per il rifinanziamento della sanità pubblica, sarebbe stato ancora più forte e meno etichettabile di strumentalità politica dettata dal fatto che nel frattempo è cambiato il Governo.

Per quanto riguarda la Uil Emilia Romagna e la Uil Fpl Emilia Romagna avevamo già valutato e proposto la necessità di iniziative politiche trasversali per la salvaguardia della sanità pubblica e rimaniamo nella nostra stessa posizione condividendo la grave crisi in cui versa la sanità pubblica, evidenziando che ci si sarebbe dovuti attivare molto prima.

Senza un cambio di passo nelle politiche nazionali di finanziamento della sanità pubblica e senza le necessarie assunzioni, la stessa corre il rischio di implodere con effetti che si scaricheranno, come sta già avvenendo, su tutto il personale dipendente e sugli utenti, già oggi gravati da liste di attesa e riduzioni di servizi che spesso costringono le persone o a non curarsi o ad accedere a prestazioni a pagamento, andando a minare il principio universalistico sul quale si basa il SSN.

Allo stesso tempo iniziative di riorganizzazione della sanità a livello regionale affiancate da un drastico ridimensionamento del personale, come sta accadendo dalla fine del 2022, risultano essere una velina che cerca di mascherare problemi che rimangono strutturali e che nei fatti, in assenza di risorse per assunzioni impediscono di qualificare, ad esempio, con gli investimenti previsti dal PNRR nella medicina territoriale e di prossimità.

Saremo dunque sostenitori delle iniziative a difesa della sanità pubblica avendo mantenuto una linea coerente, libera da calcoli politici e solo concentrata sulla difesa dei diritti del personale dipendente e di tutti cittadini.

 

Torna domenica 17 settembre la “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”

Torna domenica 17 settembre la “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”Quando i pazienti sono coinvolti attivamente nella propria cura, si ottengono significativi vantaggi in termini di sicurezza, soddisfazione ed esiti di salute. Ma c’è di più: diventando partner del team sanitario, ognuno può contribuire non solo a migliorare la sicurezza delle cure, ma anche quella del sistema sanitario nel suo complesso. Lo dimostrano gli studi e le ricerche scientifiche.

Per ricordarlo torna domenica 17 settembre la “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”, che coincide con il World Patient Safety Day istituito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2019. Un appuntamento a cui anche l’Emilia-Romagna ogni anno si fa trovare pronta: non solo domenica, ma nei giorni precedenti e successivi sono numerose le iniziative organizzate da Regione, Aziende sanitarie e ospedaliere ed Irccs, in collaborazione con i Comuni e spesso con le associazioni di volontariato, per sensibilizzare i cittadini su un tema che riguarda da vicino tutti: pazienti, famiglie, visitatori e personale sanitario.

Da Piacenza a Rimini le occasioni per informarsi, parlare direttamente con i professionisti, ricevere materiale illustrativo non mancheranno: banchetti, colloqui con il personale, proiezione di video e interviste e persino corsi sono in programma su tutto il territorio regionale, con iniziative che saranno pubblicizzate anche attraverso web e social. Il filo conduttore è comune: richiamare l’attenzione e la responsabilità di tutti sul fatto che una sanità sicura dipende anche dallo sforzo collettivo di cittadini e operatori.  Piccoli gesti che possono fare la differenza, come portare con sé la propria documentazione sanitaria quando si va dal medico, comunicare agli operatori le medicine che si stanno assumendo, seguire precise norme igieniche quando si va a far visita a un paziente in ospedale sono alcuni dei consigli promossi dall’assessorato regionale alla Sanità anche attraverso la campagna di comunicazione “Sicurinsieme-Una sanità più sicura comincia da noi” per accedere e usufruire dei servizi sanitari in tutta sicurezza, contribuire a migliorare ulteriormente le cure e, soprattutto, ridurre i rischi.

Inoltre, come suggerito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nella notte del 17 settembre saranno illuminati di arancione alcuni monumenti o luoghi significativi delle principali città dell’Emilia-Romagna, tra cui anche la sede dell’Assemblea Legislativa della Regione a Bologna, per richiamare l’attenzione dei cittadini sull’importanza della sicurezza delle cure.

“La sicurezza è una componente fondamentale dell’assistenza sanitaria e un elemento imprescindibile per l’erogazione di prestazioni di elevata qualità- commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Da anni la Regione è impegnata a promuovere la sicurezza nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie e a prevenire, evitare o mitigare i potenziali esiti indesiderati e danni, che sono sempre possibili nei processi assistenziali. Ma è altrettanto importante coinvolgere attivamente i pazienti, i familiari e la comunità nella sicurezza dell’assistenza, tema peraltro scelto dalla World Health Organization per celebrare la Giornata mondiale 2023. Una sanità ancora più sicura passa dall’impegno di tutti”.

Le attività che regolarmente si svolgono a livello regionale e nelle Aziende sanitarie prevedono analisi, valutazione e prevenzione dei rischi, applicazione e monitoraggio di buone pratiche per la sicurezza, gestione di eventi avversi e azioni di sostegno e riparazione per eventuali eventi negativi che si dovessero verificare.

Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita: come nasce

La Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita è promossa da ministero della Salute, commissione Salute della Conferenza delle Regioni e Province autonome, Istituto superiore di sanità, Agenzia italiana del farmaco e Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Nata su richiesta della sub Area ‘Rischio Clinico’ della commissione Salute coordinata dalla Regione Emilia-Romagna, è ufficialmente indetta nel nostro Pase il 17 settembre di ogni anno, con direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 4 aprile 2019.

Il 28 maggio 2019, nell’ambito della 72ª Assemblea mondiale della Salute dell’Oms, è stato istituito il World Patient Safety Day nella medesima data. La tematica scelta dalla World Health Organization per celebrare la quinta Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti del 17 settembre 2023 riguarda il coinvolgimento attivo dei pazienti, dei familiari e dalla comunità nella sicurezza dell’assistenza (“Engaging Patients for Patient Safety”).

Il seminario regionale del 22 settembre, in presenza, da remoto e in diretta streaming

Ed è proprio dedicato a questo tema il seminario organizzato dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute per venerdì 22 settembre, in Regione a Bologna (viale della fiera 8 – Sala XX maggio) dalle 9 alle 14, dal titolo “Engaging patients for patient safety”. Coinvolgimento dei pazienti e dei cittadini nella sicurezza delle cure”. Un’occasione per approfondire le conoscenze sulle iniziative regionali di coinvolgimento dei pazienti e dei cittadini per la sicurezza delle cure e il miglioramento della qualità assistenziale in tutti i settori di assistenza: ospedale, territorio, strutture socio-sanitarie. Prevista anche la presentazione di alcune esperienze delle Aziende sanitarie regionali che si sono dimostrate particolarmente attive ed efficaci su questa tematica.

L’incontro è aperto a tutti, fino a esaurimento posti, con iscrizione obbligatoria tramite form al link iscrizione in presenza; è possibile seguire l’evento anche online iscrivendosi al link iscrizione online.  Per la diretta streaming collegarsi a: https://stream.lifesizecloud.com/extension/263013/f981a776-6db6-4bce-a694-fed22d648a7d

Informazioni e materiali sono disponibili alla pagina https://salute.regione.emilia-romagna.it/assistenza-ospedaliera/sicurezza-cure/world-patient-safety-day-e-giornata-nazionale-per-la-sicurezza-delle-cure-e-della-persona-assistita

€ 5.300.000,00 per la riqualificazione e la rifunzionalizzazione del Politeama

€ 5.300.000,00 per la riqualificazione e la rifunzionalizzazione del PoliteamaLa Giunta del Comune di Sassuolo, nella seduta di ieri, con la delibera n° 189 in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio, ha approvato il progetto definitivo denominato: “Riuso e rifunzionalizzazione dell’ex teatro “Politeama” in Sassuolo (MO) per la realizzazione di una nuova biblioteca digitale ed archivio storico comunale.

Con Deliberazione della Giunta Comunale n. 98 del 31/05/2021 fu   approvato lo Studio di Fattibilità Tecnico ed Economica  denominato: “Riuso e rifunzionalizzazione dell’ex teatro “Politeama” in Sassuolo (Mo) per la realizzazione di una nuova biblioteca digitale ed archivio storico comunale e, con Decreto interministeriale del 30 dicembre 2021 dal titolo  “Contributi ai comuni da destinare a investimenti in progetti di rigenerazione urbana anni 2021-2026. (PNRR – M5.C2.2 – Investimento 2.1)”, furono assegnate le risorse.

I 5.300.000,00 €, iva inclusa, necessari all’intervento, quindi, saranno finanziati nell’ambito del PNRR finanziato con le risorse dell’Unione Europea – NEXT GENERATION EU – missione 5, componente: 2, investimento 2.1.

Con il Decreto Legge 6 novembre 2021 n.152 recante: «Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose» convertito in Legge 29 dicembre 2021 n. 233, in particolare l’art. 31-bis, commi 1, 3, 4 e 5 e l’articolo 9, comma 18-bis, è stata data la possibilità ai Comuni, “al solo fine di consentire l’attuazione dei progetti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”, di assumere a tempo determinato “personale con qualifica non dirigenziale in possesso di specifiche professionalità per un periodo anche superiore a trentasei mesi, ma non eccedente la durata di completamento del PNRR e comunque non oltre il 31 dicembre 2026” e l’Amministrazione Comunale intende aderire a tale possibilità.

 

“Bosco in scatola” e “Benvenuto autunno”: alle Salse di Nirano il 16 e il 17 settembre

“Bosco in scatola” e “Benvenuto autunno”: alle Salse di Nirano il 16 e il 17 settembreProseguono gli appuntamenti alle Salse di Nirano per grandi e piccoli. E così sabato 16 settembre ci aspetta “Bosco in scatola” con appuntamento alle 16.30 presso Cà Rossa. Mettere un intero bosco dentro ad una scatola e portarlo a casa con noi. È impossibile! Oppure no?! Entriamo nel bosco per raccogliere legnetti, foglie e muschi e utilizziamoli per ricostruire dentro ad una scatola il nostro bosco personale, che potremo arricchire con disegni e decorazioni. Il costo è di 5 euro a partecipante e le attività sono confermate con un minimo di 15 partecipanti in loco.

Il giorno successivo, domenica 17 settembre invece è prevista l’iniziativa “Benvenuto autunno”, stavolta alle 15.30 presso Cà Rossa. Costruiamo i nostri cestini da esploratori con materiali di riciclo, abbelliamoli e personalizziamoli prima di partire all’esplorazione delle ricchezze e dei colori di questa bellissima stagione. Attività per bambini 6-11 anni.

È possibile prenotarsi a entrambe le attività – a cura di Ecosapiens e La Lumaca – attraverso il form online, e i link sono rintracciabili sulle pagine social o sul sito comunali. Info: salse.nirano@fiorano.it oppure 342/8677118. Consigliati abbigliamento comodo e calzature da ginnastica o trekking per agevolare le escursioni.

Fiere d’Ottobre sassolesi: le modalità di partecipazione

Fiere d’Ottobre sassolesi: le modalità di partecipazioneAnche per l’edizione 2023 l’Amministrazione comunale ha affidato la gestione degli spazi espositivi delle prossime Fiere d’Ottobre ad SGP Eventi srl.

Per poter partecipare come espositori, è necessario inviare i moduli e la documentazione richiesta, reperibile sul sito internet istituzionale, all’indirizzo mail: info@sgpeventi.it.

L’iscrizione sarà valida solo se l’invio della richiesta sarà completo di modulo d’iscrizione (compilato in ogni sua parte) e copia di un documento di identità in corso di validità.

 

Termini di presentazione delle domande:

Gli espositori che hanno partecipato all’edizione 2022 e vogliono riproporsi per l’anno 2023, nella stessa postazione, devono inviare l’iscrizione entro le ore 12 del 18 settembre 2023. I nuovi partecipanti dovranno effettuare l’iscrizione on line dalle ore 12 del 19 settembre 2023.

Chi intende partecipare a singole domeniche si potrà iscrivere entro il martedì precedente la domenica mattina. Non si accettano iscrizioni la domenica mattina.

Per informazioni e richieste inerenti l’iscrizione contattare: SGP s.r.l., tel. 059/641811, cell. 335/6922928, mail: info@sgpeventi.it

 

Chiusure programmate su R14, A13 e A14: l’elenco

Chiusure programmate su R14, A13 e A14: l’elencoE’ stato aggiornato il programma di chiusura, sul Raccordo di Casalecchio, nella notte tra mercoledì 13 e giovedì 14 settembre. Pertanto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di questa sera, mercoledì 13, alle 6:00 di giovedì 14 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli e Bologna Casalecchio. Pertanto, la stazione di Bologna Casalecchio non sarà raggiungibile in uscita per chi proviene dalla A1.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

per chi proviene da Milano, uscire sulla A14 alla stazione di Bologna Borgo Panigale e proseguire sulla Tangenziale di Bologna in direzione della A14;

per chi proviene da Firenze, uscire sulla A1 alla stazione di Sasso Marconi, percorrere l’R43 Raccordo di Sasso Marconi e la SS64 Porrettana, per poi rientrare alle seguenti stazioni:  verso Milano: Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto;  verso Ancona: Bologna San Lazzaro, sulla A14 Bologna-Taranto; verso Padova: Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

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Sulla A13 Bologna-Padova è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Bologna Interporto e Bologna Arcoveggio, verso Bologna, che era prevista dalle 22:00 di giovedì 14 alle 6:00 di venerdì 15 settembre.

Rimangono confermate, come da programma, le altre chiusure notturne, per consentire lavori di pavimentazione: DALLE 22:00 DI MERCOLEDI’ 13 ALLE 6:00 DI GIOVEDI’ 14 SETTEMBRE

Sulla Tangenziale di Bologna:

-sarà chiuso lo svincolo che dalla Tangenziale di Bologna immette all’ingresso della stazione di Bologna Arcoveggio, per chi proviene da Casalecchio/A1 Milano-Napoli.

In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo 7 BIS SS64 per Ferrara e rientrare dallo stesso, in direzione Padova.

DALLE 22.00 DI VENERDI’ 15 ALLE 6:00 DI SABATO 16 SETTEMBRE

Sulla A13 Bologna-Padova:

-sarà completamente chiusa la stazione di Bologna Interporto, in entrata e in uscita.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Altedo o Bologna Arcoveggio.

 

Ancora sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica, dalle 22:00 di questa sera, mercoledì 13, alle 6:00 di giovedì 14 settembre, sarà completamente chiusa la stazione di Rovigo, in entrata e in uscita. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Rovigo sud Villamarzana o di Boara.

 

Sempre sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22.00 di giovedì 14 alle 6:00 di venerdì 15 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Ferrara nord e Ferrara sud, verso Bologna.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Ferrara nord, percorrere la viabilità ordinaria: SP9, Via Eridano, Via Modena, SS723, Tangenziale ovest di Ferrara, Superstrada dei Lidi e rientrare sulla A13 alla stazione di Ferrara sud.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, dalle 22:00 di questa sera, mercoledì 13, alle 6:00 di giovedì 14 settembre, sarà chiusa la stazione di Riccione, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Ancona e in uscita per chi proviene da Bologna. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Rimini sud o di Cattolica.

Sempre sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, nelle due notti di mercoledì 13 e giovedì 14 settembre, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Bologna Fiera, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Ancona. In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

Ancora sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione degli impianti idraulici, dalle 22:00 di giovedì 14 alle 6:00 di venerdì 15 settembre, sarà completamente chiusa la stazione di Cesena, in entrata e in uscita. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Cesena nord o di Valle del Rubicone.

Sempre sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, nelle due notti di giovedì 14 e venerdì 15 settembre, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova e Bologna Borgo Panigale, verso la A1 Milano-Napoli. Di conseguenza, per chi percorre la A13 Bologna-Padova e proviene da Padova, sarà chiuso anche lo svincolo di immissione sulla A14 Bologna-Taranto verso la A1 e il Raccordo di Casalecchio nel tratto compreso tra il bivio con la A14 e la stazione di Bologna Casalecchio, in direzione della A1.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

per chi proviene da Ancona ed è diretto verso Milano, uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, sulla A14, percorrere la Tangenziale di Bologna, il Ramo Verde e rientrare sulla A14 alla stazione di Bologna Borgo Panigale;

per chi proviene da Ancona ed è diretto verso Firenze, uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, sulla A14, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sul Raccordo di Casalecchio alla stazione di Bologna Casalecchio;

per chi proviene da Padova ed è diretto verso Firenze, uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sul Raccordo di Casalecchio alla stazione di Bologna Casalecchio;

per chi proviene da Padova ed è diretto verso Milano, uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13, percorrere la Tangenziale di Bologna, il Ramo Verde e rientrare sulla A14 alla stazione di Bologna Borgo Panigale.

 

Per consentire il passaggio della gara ciclistica “Memorial Marco Pantani” che si svolgerà sabato 16 settembre, sempre sulla A14 Bologna-Taranto, sarà completamente chiusa la stazione di Valle del Rubicone, in entrata e in uscita, dalle 14:00 alle 17:00 e comunque fino al termine del passaggio dei ciclisti.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Rimini nord o di Cesena.

 

“La Traviata” della Corale Puccini giovedì in Auditorium a Maranello

“La Traviata” della Corale Puccini giovedì in Auditorium a Maranello“Libiamo nei lieti calici”, la celebre aria dalla “Traviata” di Giuseppe Verdi, è il titolo della rassegna dedicata all’opera e alla musica lirica organizzata dal Comune di Maranello nel mese di settembre. Un’occasione per ascoltare alcune tra le opere più famose del melodramma italiano e internazionale, da Verdi a Mascagni, e per approfondire la vita di una figura iconica della lirica del Novecento, Maria Callas, in tre appuntamenti gratuiti rivolti a tutti, organizzati all’Auditorium Enzo Ferrari.

Si parte sabato 16 settembre alle ore 21 proprio con “La traviata”, l’opera in tre atti con musica di Giuseppe Verdi e libretto di Francesco Maria Piave, proposta dalla Corale Giacomo Puccini di Sassuolo: messa in scena per la prima volta nel 1863, è considerata uno dei capolavori di Verdi ed è una delle più grandi opere mai scritte e tra le più rappresentate al mondo, per le rivoluzionarie e scabrose tematiche trattate, la perfezione melodica e l’asciuttezza ed efficacia delle orchestrazioni. È incentrata su “La signora delle camelie”, opera teatrale di Alexandre Dumas figlio, che lo stesso autore trasse dal suo precedente omonimo romanzo e viene considerata parte di una cosiddetta “trilogia popolare” di Verdi, assieme a “Il trovatore” e a “Rigoletto”.

Sempre la Corale Puccini porterà in scena a Maranello, venerdì 29 settembre alle 21, la “Cavalleria Rusticana”, opera in atto unico di Pietro Mascagni, su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratto dalla novella omonima di Giovanni Verga. Fu la prima opera composta da Mascagni ed è certamente la più nota fra le sedici composte dal compositore livornese. Il suo successo fu enorme già dalla prima al Teatro Costanzi di Roma, il 17 maggio 1890 e tale è rimasto nel ventunesimo secolo: è considerata una delle più rappresentative opere veriste.
“Maria Callas la Divina”, infine, è la serata proposta venerdì 22 settembre alle 21: a cento anni dalla nascita, un incontro pubblico per conoscere la vita straordinaria del grande soprano statunitense di origine greca, tra i massimi interpreti della lirica del Novecento. Claudio Corrado, tra narrazione, immagini e arie d’opera racconta la storia di una donna forte quanto fragile, dal talento immortale, innamorata dell’amore. Ad accompagnarlo Silvia Di Falco (soprano) e Carla They (arpa). Dotata di una voce dal timbro non omogeneo e di grande volume, Callas sviluppò un magistrale controllo della voce, notevole estensione ed agilità grazie alla formazione belcantistica ricevuta dal soprano Elvira de Hidalgo. Unito alla grande musicalità e natura drammatica, questo forte bagaglio tecnico la rese artefice della riscoperta del repertorio italiano della prima metà dell’Ottocento. Il successo artistico e la successiva esposizione mediatica dovuta alle frequentazioni sociali extra-teatrali hanno costruito un mito attorno a lei, attribuendole l’appellativo di Divina.

Modena: scuole superiori al via per 35,886 studenti

Anno scolastico al via in Emilia-Romagna venerdì 15 settembrePer l’anno scolastico 2023/2024 gli studenti iscritti alle scuole superiori di Modena sono 35.886 studenti con un incremento complessivo di 774 alunni distribuiti in 1.549 classi.

Gli aumenti più significativi si registrano nel distretto di Modena con un incremento di 327 alunni per un totale di 15.544 e su quello di Carpi, con 243 studenti in più per un totale di 4930 alunni iscritti.

Nel distretto di Mirandola l’incremento è di 188 studenti, per complessivi 4.269 iscritti, mentre in quello di Sassuolo ci sono 51 alunni in più su un totale di 5.425 iscrizioni. A Pavullo ci sono 43 alunni in più per complessivi 1575 studenti, mentre si registrano incrementi lievi a Vignola, con 17 studenti su 3.387 e a Castelfranco Emilia con 4 studenti su 756 iscritti complessivi.

Complessivamente, gli studenti modenesi saranno distribuiti in classi 1.549 classi, 14 in più rispetto lo scorso anno, rese disponibili grazie alle riorganizzazioni interne degli istituti.

63,5 MILIONI DI INVESTIMENTI – 51 CANTIERI PER NUOVI EDIFICI E MIGLIORAMENTI SISMICI

Ammontano ad oltre 63,5 milioni di euro, gli investimenti della Provincia di Modena sugli istituti scolastici superiori nell’intero territorio provinciale avviati lo scorso anno e in corso di realizzazione con i finanziamenti messi a disposizione dal Pnrr, distribuiti in 51 cantieri che comprendono tra l’altro miglioramenti sismici, energetici e impiantistici, oltre a nuovi edifici scolastici e palestre, anche per far fronte all’aumento della popolazione scolastica che per l’anno 2023/2024 conta 35.886 studenti, 774 in più rispetto lo scorso anno.

Di questi lavori, 31 sono già conclusi per un importo complessivo di circa 9,4 milioni di euro, 19 cantieri sono in corso di realizzazione per un importo di 30,4 milioni di euro, sette cantieri per oltre 13 milioni sono stati aggiudicati e a breve partiranno e due sono attualmente in fase di gara.

In particolare, nel distretto di Modena sono in fase di esecuzione all’istituto Corni di Largo Aldo Moro, i lavori di miglioramento sismico delle palazzine A e B, i lavori di miglioramento sismico al Fermi, il muovo edificio scolastico al polo Selmi Corni (la cosiddetta scuola jolly) e il miglioramento sismico e la ristrutturazione dell’aula magna del Barozzi.

A Carpi è in fase di realizzazione la nuova palazzina del polo scolastico Fanti Da Vinci, a Sassuolo si sta realizzando la nuova sede dell’istituto Formiggini, oltre a lavori a Pavullo all’istituto Cavazzi Sorbelli e alla nuova palestra.

Si stanno poi realizzando i lavori di ristrutturazione della palazzina C dell’istituto Spallanzani di Castelfranco Emilia e a breve partiranno quelli di realizzazione del nuovo Istituito Spallanzani, nella sede di Vignola

Inoltre tra i cantieri in fase di gara e aggiudicazione ci sono i lavori di realizzazione della nuova palestra del polo Selmi Corni di Modena del valore di 3,2 milioni di euro e della ristrutturazione della palestra dell’istituto Barozzi, sempre a Modena, per 1,5 milioni di euro.

 

CASTELFRANCO, PROSEGUONO I LAVORI ALLO SPALLANZANI – RISTRUTTURAZIONE DELLA PALAZZINA C, CANTIERE IN PRIMAVERA

Nel distretto scolastico di Castelfranco sono in corso i lavori di ristrutturazione della palazzina C dell’istituto Spallanzani, un intervento del costo complessivo di due milioni e 160mila euro, realizzati dalla ditta Cosbeton srl di Roma.

I lavori prevedono la riqualificazione delle reti dei sottoservizi, la demolizione della palazzina esistente e la ricostruzione di un nuovo edificio con laboratori di cucina e di sala per l’indirizzo enogastronomico.

Attualmente sono stati realizzati gli scavi di sbancamento che consentiranno di realizzare il getto delle fondazioni e quindi la realizzazione della struttura, che sarà completata entro l’estate del 2024.

Per il presidente della Provincia Fabio Braglia «l’istituto Spallanzani di Castelfranco è una vera e propria eccellenza della nostra offerta scolastica, accogliendo studenti anche da altre province, per la qualità dell’offerta formativa e dell’alto livello di preparazione dei propri diplomati».

Durante le lavorazioni è previsto lo spostamento delle aule in un edificio scolastico a Manzolino, messo a disposizione dal Comune di Castelfranco Emilia.

L’istituto Spallanzani è l’unico Istituto enogastronomico pubblico della provincia di Modena, con  un’azienda agraria di oltre 100 ettari, un caseificio che produce Parmigiano Reggiano, le cantine, le serre, i laboratori di trasformazione nelle sedi di Montombraro di Zocca e Vignola, un distillatore, i e laboratori di cucina e pasticceria.

Per l’anno scolastico 2023/2024 ci saranno 756 alunni iscritti, 4 in più rispetto lo scorso anno.

VIGNOLA, PRONTI A PARTIRE I LAVORI DEL NUOVO SPALLANZANI – INTERVENTO DA 3,9 MILIONI DI EURO CON FONDI PNRR

Partirà entro novembre il cantiere per la realizzazione del nuovo Istituito superiore Lazzaro Spallanzani di Vignola, per un importo complessivo di 3,9 milioni di euro finanziati con fondi Pnrr e che sarà realizzato dall’impresa Imaco spa di Roma, che si è aggiudicata i lavori in questi giorni.

I lavori prevedono la realizzazione di un nuovo edificio che ospiterà sette aule didattiche, un’aula cosiddetta “morbida” per ragazzi con gravi disabilità, una sala lettura multimediale, oltre ai laboratori di chimica, scienze, informatica e una serie di spazi funzionali come gli spogliatoi per studenti, l’infermeria, la sala insegnanti, magazzini e servizi igienici.

Inoltre l’edificio, realizzato vicino agli attuali due fabbricati scolastici, sarà altamente performante dal punto di vista energetico, in classe nzeb, acronimo di nearly zero energy building, usato per definire un edificio ad altissima prestazione energetica.

Una volta realizzati i lavori, che si concluderanno entro l’inizio del 2026 e dureranno circa due anni senza comportare limitazioni alle attività didattiche, uno dei due edifici esistenti sarà demolito, mentre resterà in uso un secondo fabbricato, non interessato dai lavori.

I tecnici della Provincia sottolineano che il progetto «dal punto di vista estetico, si configura come un corpo rettangolare, con forma semplice e lineare. Inoltre il progettista ha utilizzato l’inclinazione delle falde, necessaria per il corretto funzionamento dell’impianto fotovoltaico, per creare una «lamina» colorata che si appoggia sul volume del fabbricato e una pensilina protegge la zona dell’atrio, che potrà quindi essere utilizzato non solo per il ritrovo degli studenti prima delle lezioni, ma anche come filtro tra interno ed esterno durante gli intervalli delle lezioni e per eventuali momenti collegiali».

L’istituto Spallanzani presenta l’indirizzo di studi tecnico e professionale agrario e l’indirizzo di studi di enogastronomia e ospitalità alberghiera. Ha tre sedi: Castelfranco Emilia, Montombraro di Zocca e Vignola. Nella sede di Vignola è presente l’indirizzo di studi professionale agrario.

PAVULLO, NUOVA PALESTRA CAVAZZI MARCONI SORBELLI – INTERVENTO DA 2,5 MILIONI DI EURO, FINE LAVORI NEL 2024

Proseguono i lavori per la realizzazione della nuova palestra a Pavullo, che servirà gli istituti scolastici superiori Marconi – Cavazzi – Sorbelli, per un importo complessivo di 2,5 milioni di euro partiti la scorsa primavera e che si concluderanno entro la fine del 2024.

L’intervento, aggiudicato al consorzio Cfc e realizzato dalla ditta Pro service Costruzioni srl di Modena, prevede la realizzazione di una nuova palestra con due campi da gioco regolamentari, omologati per la pallavolo con i relativi spogliatoi e sono finanziati per un milione e 400 mila euro con fondi Pnrr, mentre la Provincia Modena ha investito 670 mila euro, il Comune di Pavullo 200 mila euro e la Fondazione di Pavullo 150 mila euro.

Attualmente è stato eseguito lo sbancamento della porzione di montagna a ovest della nuova palestra, oltre alla realizzazione del muro di sostegno della montagna. Nei prossimi giorni inizierà la realizzazione delle ulteriori fondazioni del fabbricato.

L’edificio avrà un ingombro interno di circa 21 metri per 32 metri con un’altezza di sette metri, mentre il corpo di struttura destinato agli spogliatoi e ai locali di servizio, si svilupperà lungo due lati esterni della palestra con un’altezza di circa tre metri e complessivamente, l’intero fabbricato coprirà una superficie di circa mille metri quadrati.

I corpi di fabbrica che costituiscono il complesso della palestra e degli spogliatoi verranno realizzati con struttura in cemento armato e laterizio, mentre la copertura della palestra sarà in legno lamellare, con travi curvate e una struttura in lamiera.

La palestra è stata dimensionata per ospitare contemporaneamente due gruppi classe, predisponendo la futura installazione di un tendone separatore e avrà il pavimento in pvc.

 

Il Sassuolo in trasferta in casa di Di Francesco domenica e prevendita aperta per la Juventus

Il Sassuolo in trasferta in casa di Di Francesco domenica e prevendita aperta per la Juventus
(foto: Sassuolocalcio.it)

Dopo la delicata e vinta sfida d’ieri sera (martedì 12 settembre) a San Siro per la Nazionale Italiana guidata da Luciano Spalletti, il prossimo fine settimana si tornerà in campo per il campionato di serie A. Il Sassuolo è atteso per il quarto turno di stagione al Benito Stirpe, lo stadio del Frosinone, domenica alle ore 15:00.

I neroverdi incontrano la squadra di Eusebio Di Francesco che si è meritata non poche attenzioni per il suo inizio di campionato che attualmente la vede davanti al Sassuolo per un punto in più. Un Di Francesco che si ritroverà di fronte quel Domenico Berardi che ha di fatto lanciato e più di una volta cercato di portarsi dietro.

Gli allenatori non sopportano i ragionamenti oltre la sfida imminente che stanno preparando e questo oltre che giusto è comprensibile, certo è che il calendario per niente benevolo per la prima parte della stagione neroverde, dopo Atalanta e Napoli fa segnare un’altra data “proibitiva” alle porte, la Juventus al Mapei tra dieci giorni. Superfluo aggiungere quanto importante sia fare punti nella prossima trasferta nel Frusinate dunque.

Da oggi alle 15:00 sarà aperta la prevendita per la sfida casalinga contro la Juve, ricordando che l’acquisto di biglietti in Tribuna Sud sarà esclusivamente riservato ai possessori di Sassuolo Card.

 

Claudio Corrado

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 14 settembre 2023

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 14 settembre 2023Al mattino inizialmente sereno o poco nuvoloso poi tendenza a rapido aumento della copertura nuvolosa ad iniziare dai rilievi in estensione alla pianura, in particolare sul settore centro-occidentale. Piogge sparse lungo le aree di crinale soprattutto del settore occidentale. Nel corso del pomeriggio nuvolosità variabile con piogge sparse anche a carattere di rovescio temporalesco estese a gran parte del territorio regione che risulteranno in esaurimento a partire dal tardo pomeriggio-sera. Nel corso della notte nuovo aumento della copertura nuvolosa ad iniziare da nord con temporali sparsi lungo l’asta del Po.

Temperature minime comprese tra 18/19 gradi delle pianure interne e 20/21 gradi del settore costiero. Massime comprese tra 26 e 29 gradi. Venti al mattino deboli da sud-ovest sui rilievi ed occidentali in pianura. Nel corso della giornata tendenza a ruotare dai quadranti settentrionali con temporanei locali rinforzi legati ai fenomeni in atto; per poi divenire deboli orientali in serata. Mare poco mosso.

(Arpae)

Apertura nuovo Sportello Sociale CRI Sassuolo

Apertura nuovo Sportello Sociale CRI SassuoloIl nuovo progetto di CRI Sassuolo “Promozione del benessere sociale attraverso lo sportello sociale per una comunità più resiliente” mira a potenziare le attività dello sportello sociale della Croce Rossa, promuovendo il benessere sociale e fornendo un supporto completo alla comunità.

Lo sportello sociale, che aprirà le sue porte il prossimo 21 settembre, rappresenta un’importante risorsa per coloro che si trovano in situazioni di disagio o che necessitano di assistenza, offrendo servizi di consulenza, orientamento e sostegno emotivo. Attraverso nuove iniziative e l’ottimizzazione delle attività esistenti, vogliamo ampliare l’impatto positivo che lo sportello sociale può avere sulla comunità.

“Inizialmente, il Progetto dello “Sportello Sociale” si orienterà unicamente per la comunità di Sassuolo, individuando la stessa Sede di Croce Rossa, in viale XXVIII Settembre 94, come luogo designato. Tuttavia, al buon esito del primo anno, si prevede la possibilità di estendere l’attività ad altri Comuni del Territorio (Fiorano, Formigine, Maranello) qualora le condizioni lo permettessero”, spiega il Presidente di CRI Sassuolo, Carlo Alberto Venturelli.

 

Ricevimento su appuntamento, a partire dal 21 settembre:

  • tutti i giovedì dalle ore 16.00 alle 19.00
  • tutti i sabato dalle ore 09.00 alle 12.00

Per informazioni e appuntamenti: Tel.: 349 2117265 Email: supportosociale@crisassuolo.it

Le attività dello Sportello Sociale:

Servizi di consulenza: indirizzare gli utenti alla ricerca di lavoro sociale, indirizzare verso la consulenza legale, fornire ascolto proattivo, informazione, orientamento e creare sinergia con associazioni del terzo settore e gli altri sportelli sociali presenti sul territorio.

Sensibilizzazione e informazione: informare la comunità sui servizi offerti dallo sportello sociale della Croce Rossa, e promuovere la consapevolezza riguardo al benessere sociale e alle risorse disponibili per affrontarli.

Collaborazione con altre organizzazioni: è fondamentale stabilire partnership e collaborazioni con altre organizzazioni locali e regionali che operino nel campo dell’assistenza sociale. Questa sinergia ci permetterà di ottimizzare le risorse e offrire un supporto ancora più ampio e personalizzato alla comunità.

 

Una mission fondamentale di Croce Rossa è quella di migliorare la qualità della vita delle persone maggiormente esposte alle difficoltà, rispondere alle loro esigenze e sostenere le fasce più vulnerabili, come famiglie e giovani in condizioni di fragilità sociale, anziani, senza dimora e quanti vivono in condizioni di estrema marginalità e povertà.

 

 

Cimiteri storici e monumentali, al via un bando per riconoscerli e sostenere attività di promozione culturale

Cimiteri storici e monumentali, al via un bando per riconoscerli e sostenere attività di promozione culturaleSono almeno 427 i luoghi di sepoltura che in Emilia-Romagna possono essere annoverati come storici e monumentali, elementi significativi del patrimonio culturale regionale da salvaguardare e valorizzare, come strumento di coesione e crescita culturale delle comunità e di tutti i visitatori. Questo numero complessivo somma i cimiteri comunali, la maggior parte, i cimiteri ebraici, i cimiteri di guerra e quelli ecclesiastici. Diffusi su tutte le province se ne trovano 131 a Modena, seguita da Bologna (94), Reggio Emilia (52), Piacenza (38), Forlì-Cesena (35), Parma (30), Ravenna (21), Ferrara (19) e Rimini (7).

Riconoscere e valorizzare questi luoghi di memoria è quello che si propone la Giunta della Regione Emilia-Romagna, che dopo l’approvazione a dicembre scorso della legge 21 per il “Riconoscimento e valorizzazione dei cimiteri monumentali e storici”, ha varato il bando, ora avviato, per candidarsi e per la concessione ai soggetti riconosciuti di contributi a sostegno di attività di promozione culturale.

Il provvedimento prevede per i luoghi che saranno riconosciuti la possibilità di richiedere contributi a sostegno di attività di promozione culturale e progetti di valorizzazione realizzati nel corso del 2023 e relativi alla salvaguardia e alla catalogazione del patrimonio, a interventi di conservazione e restauro e per favorire l’accessibilità pubblica e la fruibilità anche delle persone con disabilità. Il sostegno regionale è previsto anche per la realizzazione di mostre e programmi culturali, progetti digitali e multimediali e di creazione di reti tra cimiteri monumentali e storici non solo regionali, ma anche europei, in particolare quelli collegati dalla rete “ASCE – Association of Significant Cemeteries of Europe”.

Possono chiedere il riconoscimento di “cimiteri monumentali e storici dell’Emilia-Romagna” i soggetti gestori dei luoghi di sepoltura che possiedono i requisiti minimi obbligatori definiti dalla Legge regionale 21 del 2022, e cioè la presenza di edifici e monumenti di rilevanza storico-artistica e valenza storico-culturale di luogo della memoria collettiva, ma anche lo svolgimento di attività per la conoscenza del luogo svolte nel triennio 2021-2023 e l’apertura al pubblico.

Le domande di partecipazione al procedimento possono essere inviate fino alle ore 16 di venerdì 6 ottobre 2023, seguendo le modalità indicate nel bando, pubblicato nella sezione “Avvisi e Bandi” del portale del Settore Patrimonio culturale (oltre che sul portale della Regione Emilia-Romagna e sul Bollettino Ufficiale della Regione).

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito dedicato ai “Cimiteri monumentali e storici dell’Emilia-Romagna” e contattare l’indirizzo email CimiteriMonumentaliStorici@regione.emilia-romagna.it.

Educare i giovani alla parità tra uomini e donne e contro la violenza di genere

Diffondere una cultura della parità tra uomini e donne e contrastare qualsiasi forma di discriminazione e violenza di genere, in un’alleanza sempre più stretta con il mondo della scuola.

Con questi obiettivi prenderà il via nelle prossime settimane il nuovo percorso di formazione per insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado (superiori) su “Educazione alle pari opportunità, con particolare riferimento al superamento degli stereotipi di genere”.

È il secondo ciclo di incontri tematici organizzati dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito delle azioni congiunte previste dal Protocollo di intesa triennale siglato nell’ottobre 2022 con l’Ufficio scolastico regionale per promuovere, diffondere e sviluppare la cultura delle pari opportunità all’interno delle istituzioni scolastiche.

“La promozione della cultura del rispetto e la valorizzazione delle differenze di genere-  sottolineano le assessore regionali alle Pari Opportunità, Barbara Lori, e alla Scuola,  Paola Salomoni – sono tra i cardini delle politiche regionali. La scuola ha un ruolo centrale in questo campo, per questo abbiamo deciso di riproporre un’iniziativa la cui prima edizione, che si è svolta tra marzo e aprile scorsi, ha riscosso un grande apprezzamento. Un grande apprezzamento sia in termini di partecipazione, sia in termini di esito, come emerge dai questionari di valutazione di chi ha preso parte al corso. È in una collaborazione solida e duratura tra persone e istituzioni che sarà possibile non solo affermare il giusto spazio per le donne, ma anche prevenire e contrastare i fenomeni di violenza”.

La formazione dei docenti, su un tema così delicato – afferma il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Stefano Versari- può trovare spazio nella scuola attraverso la ricchezza dei contenuti disciplinari che ciascun docente sceglie di sviluppare nell’alveo degli obiettivi previsti dalle Linee guida per ciascun indirizzo di studio (liceale, tecnico, professionale). L’offerta formativa proposta nella prima edizione ha riscosso consenso da parte degli insegnanti poiché ha fornito approfondimenti di carattere pratico, culturale e didattico metodologico. Strumenti didattici e relatori con specifica competenza in materia realizzeranno una formazione di qualità rispetto ad una tematica drammaticamente attuale quale l’educazione alle pari opportunità”.

 

Stessa formula, nuovi contenuti e differenti relatrici e relatori

Il nuovo percorso formativo, della durata complessiva di 25 ore e come il precedente articolato in tre webinar on line e in un corso in e-learning da seguire sulla piattaforma SELF della Regione, partirà il prossimo 6 ottobre per concludersi con il terzo appuntamento sul web il 29 novembre.

Stessa formula della prima edizione, ma contenuti nuovi e differenti relatori. Si spazia dal ruolo sociale delle donne nella storia, al contributo dell’universo femminile al sapere, per finire con una riflessione sul dilagare della violenza giovanile in rete.

Gli obiettivi generali della seconda edizione del corso per docenti delle scuole superiori non cambiano. Tra le priorità viene sottolineata l’esigenza di promuovere, diffondere e sviluppare tra le giovani generazioni la cultura delle pari opportunità. In secondo luogo si punta a consolidare l’orientamento al superamento degli stereotipi di genere, all’inclusione e alla parità tra i generi, sia sul versante della didattica, sia su quello della formazione del personale scolastico. Infine viene ribadita l’importanza di sostenere le iniziative finalizzate alla prevenzione e al contrasto alla violenza di genere, con un attenzione particolare nei confronti dei giovani.

A questo secondo ciclo di incontri potranno partecipare anche i docenti che hanno già seguito la prima edizione del corso. In questo caso sarà richiesta la partecipazione ai soli webinar on line. Ai partecipanti con almeno il 60% di frequenza, dopo il superamento di un test finale sarà rilasciato un attestato ad hoc. La domanda di iscrizione va presentata entro sabato 30 settembre 2023.

 

Nuova raccolta differenziata: migliorie del servizio per Formigine

Nuova raccolta differenziata: migliorie del servizio per FormigineA seguito della valutazione congiunta tra Amministrazione comunale di Formigine e i Responsabili dei Servizi ambientali del Gruppo Hera, a un mese dall’avvio della nuova raccolta differenziata per tutte le utenze, il Comune di Formigine ha chiesto alcune migliorie al servizio che saranno apportate sul territorio.

Anzitutto, un passaggio ulteriore di raccolta settimanale della plastica per chi fa ristorazione e l’implementazione del ritiro degli sfalci. Ma anche l’installazione di box dove riporre i sacchi in determinate zone come il centro storico e palazzi con molte abitazioni. Inoltre, sarà installata la prima “casetta informatizzata” che permetta il conferimento senza dover attendere orari di apertura, e si potenzia il numero del personale presso la stazione ecologica Boomerang di Via Copernico a Casinalbo dove i cittadini che non hanno ancora ritirato il kit possono recarsi (lunedì 15.00 – 19.00, da martedì a sabato: 9.00 – 12.00 / 15.00 – 19.00, domenica 9.00 – 12.00).

L’Amministrazione comunale di Formigine ha inoltre richiesto l’implementazione del servizio relativo allo “spazzino di quartiere” con personale che fornisca supporto informativo ai cittadini e per il servizio di risposta alle segnalazioni. A questo proposito, al fine della risoluzione delle segnalazioni nel minor tempo possibile, si consiglia di utilizzare i canali istituzionali (app Rifiutologo) anziché i social, perché difficilmente monitorabili.

Afferma l’assessore all’Ambiente Giulia Bosi: “Quello del nuovo sistema di raccolta è un percorso iniziato diversi mesi fa, con più di 50 incontri con i cittadini e i portatori d’interesse, nella consapevolezza che ogni progetto non possa essere calato dall’alto ma debba tener conto delle specificità di ogni comunità. Un importante traguardo di semplificazione raggiunto, è stato il ritiro nelle medesime giornate per tutte le zone residenziali, elemento che contribuisce a impattare di meno l’esposizione sul territorio. Rispetto ai controlli, nella prima fase d’avvio sono stati efficaci per disincentivare gli abbandoni, soprattutto da parte dei residenti nei comuni limitrofi: 135 le sanzioni accertate. In questa prima fase, il Comune di Formigine ha deciso di tenere un rapporto diretto con coloro i quali non avevano ancora ritirato il kit per la raccolta, prolungando l’apertura della Casa Smeraldo fino al 2 settembre proprio davanti agli uffici comunali. Sappiamo che il nuovo sistema sta già alzando i parametri di differenziazione del rifiuto: portare a termine questo obiettivo lo dobbiamo al Pianeta e ai nostri figli”.

Modena è la provincia con il più alto numero di Comunità amiche delle persone con demenza

Modena è la provincia con il più alto numero di Comunità amiche delle persone con demenzaLa provincia di Modena ha sempre avuto una forte attenzione alla gestione delle demenze, anche e soprattutto per il forte impatto di questa condizione sia sui servizi sanitari (compreso l’ospedale) che sociali e per l’impegno che coinvolge un numero elevato di famiglie (caregiver) e operatori della rete, tanto da portare la comunità scientifica, a livello nazionale e internazionale, a parlare di “modello Modena”.

Fin dall’avvio del progetto regionale demenze alla fine degli anni ’90, la provincia di Modena ha sempre espresso una forte attenzione alla necessità di creare una rete diffusa territoriale per la gestione delle persone con demenza e delle loro famiglie, con la scelta di realizzare un Centro per i Disturbi Cognitivi (CDCD) in ogni Distretto. Questa attenzione si è anche realizzata attraverso una buona integrazione con la rete dei servizi, le associazioni di volontariato e l’ospedale (supporto alla diagnosi e gestione dei casi complessi) e attraverso la creazione di un modello assistenziale basato sul coinvolgimento, fin dalla diagnosi, del medico di medicina generale. Contemporaneamente è stato dato impulso allo sviluppo di servizi specialistici (dal Nucleo Ospedaliero Demenze ad Alta Intensità Assistenziale presso Villa Igea ai Nuclei Demenze per assistenza residenziale temporanea nelle CRA, fino ai Centri Diurni Demenze) per rispondere alla vera emergenza del problema demenze, ovvero i disturbi comportamentali, e ridurre ricoveri ospedalieri inappropriati e istituzionalizzazione precoce.

Parte di questo lavoro prezioso è rappresentato dal contrasto allo stigma, che resta ancora molto elevato e che contribuisce all’isolamento e alla mancata richiesta di auto da parte delle famiglie. Occorre pertanto una forte azione di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini e delle comunità, attraverso lo sviluppo di progetti come quelli della “Comunità Amica delle persone con demenza” (o Dementia Friendly Community), già avviati su scala internazionale. L’obiettivo è permettere alla persona con demenza di rimanere nella propria casa il più a lungo possibile, offrendo ai familiari maggiori risorse e opportunità per sostenere il loro lavoro di cura.

Attualmente con dieci Comunità amiche delle persone con demenza la provincia di Modena è la prima in Italia per numero di comuni che stanno lavorando in questa direzione e che hanno aderito al network internazionale.

Sul territorio provinciale sono state avviate alcune sperimentazioni, a partire da quella di Formigine che ha aderito al progetto proposto da Alzheimer’s Disease International nel 2019, a cui sono seguite nel tempo le proposte dei Comuni di Maranello, Nonantola, San Prospero, Mirandola e San Felice sul Panaro che hanno formalizzato i tavoli promotori grazie all’impegno delle associazioni dei familiari locali. Nel settembre 2022 si è aggiunto il Comune di Modena, mentre nell’anno in corso è stata la volta di Camposanto, Sassuolo e, l’ultimo in ordine temporale, Carpi.

Inoltre, per favorire una maggiore integrazione tra servizi e professionisti, i Centri per i disturbi cognitivi e demenze sono stati inseriti dal 2020 all’interno delle Case della Comunità, punto di riferimento del territorio per l’accesso alle cure primarie con punti di accesso ambulatoriale sul percorso disturbi cognitivi a Castelfranco Emilia, Bomporto, Finale Emilia, Spilamberto, Sassuolo, Montefiorino, Pievepelago, Fanano, Sassuolo, Formigine, Novi e Rovereto. Sono in programma le aperture presso Concordia, Guiglia e Montese, in modo da assicurare una presa in carico dei casi su tutto il territorio provinciale, il più vicino possibile ai cittadini.

Fondamentale è anche il lavoro che si sta facendo con le associazioni e le comunità locali (non solo le associazioni Alzheimer ma anche quelle legate al mondo degli anziani e le associazioni di categoria) per promuovere iniziative che vanno nella logica della prevenzione della demenza e dell‘inclusione per combattere isolamento e stigma. Fra le tante iniziative è doveroso citare le Palestre della Memoria diffuse nei Distretti di Castelfranco Emilia e Modena ed avviate anche negli altri distretti (Pavullo, Mirandola, Carpi, Vignola e Sassuolo), il progetto In Forma Mentis (ginnastica, nutrizione e allenamento della memoria) e quelli legati all’invecchiamento attivo che si stanno facendo in collaborazione con la Medicina dello Sport (fra cui la ricerca AirAlzheimer per la quale l’Azienda USL ha vinto un apposito bando).

Oggi infatti è noto che la demenza si può prevenire: l’ultimo rapporto dell’Alzheimer’s Disease International, recentemente pubblicato, conferma che sulla base delle più recenti evidenze scientifiche sono 12 i fattori di rischio per l’insorgenza di questa patologia, e precisamente l’inattività fisica, il fumo, l’abuso di alcol, l’inquinamento ambientale, i traumi cerebrali, l’isolamento sociale, il basso livello di istruzione, l’obesità, l’ipertensione, il diabete la depressione e la perdita dell’udito. Questi fattori, se adeguatamente controllati, possono ridurre di circa il 40% i casi di demenza e vanno contrastati attraverso una forte azione sugli stili di vita e il monitoraggio sulle patologie croniche: ambiti, questi, su cui la Regione Emilia-Romagna e le aziende sanitarie intendono rafforzare il proprio impegno.

Per questo motivo diventa importante proporre progetti di comunità che vanno nella direzione dell’invecchiamento attivo: oltre al progetto “Comunità Amiche” sono strategici i progetti che in maniera diffusa sul territorio regionale vengono condotti da parte dell’AUSL e dei Comuni in collaborazione con le associazioni di volontariato, i sindacati pensionati, le associazioni di categoria.

Un grande lavoro di squadra che la Settimana Alzheimer vuole evidenziare e promuovere e soprattutto far conoscere ai cittadini, perché “di demenza si deve parlare”.

 

IN PROVINCIA 12MILA LE PERSONE CON DEMENZA: NEL 2022 ESEGUITE OLTRE 25MILA VISITE

Il fenomeno delle demenze, in linea con le previsioni epidemiologiche legate all’invecchiamento della popolazione, interessa fortemente la nostra provincia, territorio in cui più del 22% della popolazione ha più di 65 anni. La demenza, infatti (causata da più di cento patologie diverse di natura degenerativa, vascolare o traumatica) rappresenta una delle principali cause di disabilità per le persone anziane, i cui primi sintomi sono spesso erroneamente attribuiti all’invecchiamento, o allo stress. E invece, in modo più o meno veloce, portano alla perdita dell’autonomia, dell’autosufficienza, e al dover dipendere dagli altri.

Sono quasi 12.000 le persone con demenza in provincia di Modena (circa 70.000 in Emilia-Romagna) dei quali il 60% ha la forma più nota e grave, l’Alzheimer. Il report regionale evidenzia infatti che al 31 dicembre scorso i casi di demenza in provincia di Modena sono 11.534 (contro i 10.819 del 2021), numero che è destinato ad aumentare in rapporto all’invecchiamento della popolazione, tenendo presente che la fascia degli ultra 85enni è in incremento ed è quella dove la demenza incide di più (arrivando a percentuali del 30/40%), ed è prevalente nel sesso femminile. La prevalenza nella provincia modenese è di 26,8 per mille abitanti. Sul totale, la percentuale di malati di Alzheimer è del 65% circa.

La risposta del sistema sanitario – Nel 2022 sono state eseguite 25.399 visite (contro le 21.675 del 2021) dalla rete dei Centri Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) dell’Azienda USL di Modena, tra prime visite, follow-up erogate a livello ambulatoriale, domiciliare, consulenze nei cinque ospedali provinciali e nelle CRA. Sono state così inserite nel percorso 7.695 persone (mille in più rispetto alle 6.679 del 2021).

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria (AOU) ha inoltre avviato, in collaborazione con AUSL (Neurologia e UOC Geriatria e Disturbi cognitivi e demenze), un percorso specifico per la cura dei casi di demenza ad esordio precoce, spesso ad esordio atipico e più aggressivo (circa 300 casi in provincia di Modena al 31 dicembre 2022), che si verificano prima dei 65 anni: la cosiddetta demenza giovanile (o “Young Onset Dementia”), che è possibile fare emergere sempre più tempestivamente grazie al miglioramento della capacità diagnostica e tecnologica del sistema sanitario.

Il Centro di Neurologia Cognitiva dell’AOU di Modena di secondo livello nella rete provinciale si occupa della diagnosi, del trattamento e della presa in carico di pazienti con disturbo cognitivo a diversa eziologia, inviati dai Medici di medicina generale o, come attività di secondo livello, dai CDCD del territorio. Il Centro ha complessivamente in carico circa 600 pazienti, attua circa 120 percorsi diagnostici complessi all’anno, ha in corso tre sperimentazioni farmacologiche in corso su malattia di Alzheimer, una su demenza frontotemporale e cinque studi di ricerca interventistica senza farmaco. Oltre alle sperimentazioni farmacologiche, l’attività di ricerca clinica del Centro è volta anche al miglioramento delle procedure diagnostiche, che consentiranno in futuro di aprire la strada alla medicina personalizzata nell’ambito delle demenze, allo studio delle manifestazioni cliniche delle malattie causa di demenza e dei loro fattori di rischio, tenendo a mente il fine ultimo che è quello di prevenire la progressione dei disturbi cognitivi e migliorare la qualità della vita di chi ne è affetto. La competitività a livello nazionale e internazionale del Centro di Neurologia Cognitiva si è tradotta nell’attrazione di finanziamenti da parte di prestigiosi enti di ricerca nazionale e internazionale.

Il 24,5% dei pazienti, corrispondente a 2.836 persone con demenza (anche qui in aumento rispetto alle 2.711 del 2021), è inserito in percorsi di Assistenza domiciliare integrata, mentre il 21,5% (2.478 anziani con demenza) è assistito in CRA-Case Residenza Anziani, lo 0,6% in Hospice (68 persone): queste percentuali rappresentano la fascia di popolazione affetta da forme di gravità maggiore.

Sono quasi 4.000 le persone con demenza ricoverate annualmente negli ospedali della provincia, di cui poco meno della metà (circa 1.800) ricoverati presso i due presidi cittadini. Nel 2022 la Geriatria dell’AOU ha effettuato circa 1.100 consulenze psicogeriatriche per disturbi comportamentali/stati confusionali/decadimento cognitivo per pazienti ricoverati all’interno dei due presidi ospedalieri. L’elevata richiesta di consulenze deriva dal fatto che le persone con demenza si adattano a fatica all’ambiente ospedaliero, sviluppando disturbi comportamentali che a loro volta generano difficoltà di gestione da parte degli operatori sanitari e stress nei familiari, andando ad aumentare le conflittualità e il discomfort per il paziente. Questo circolo vizioso deriva sostanzialmente dalla difficoltà di comprendere i bisogni delle persone con demenza e di adattare, per quanto possibile, l’assistenza ospedaliera a queste esigenze, mettendo al centro la persona e non le malattie da curare. L’ambiente ospedaliero infatti viene percepito come troppo caotico, complicato, disorientante e privo di stimoli: la perdita di riferimenti familiari, la presenza di patologie acute, l’angoscia generata dal non capire cosa stia succedendo, peggiorano la qualità di vita delle persone con demenza, favoriscono l’insorgenza o l’aggravarsi dei disturbi comportamentali e inducono la perdita di autonomia.

Sensibile a questi aspetti, l’AOU ha intrapreso in questi anni un percorso di umanizzazione delle cure volto a migliorare l’assistenza verso tutte le persone ricoverate e in particolar modo verso le persone affette da demenza, più fragili. Dal 2015 l’Unità operativa di Geriatria dell’AOU promuove, con ambienti di cura multisensoriali e progetti formativi, una maggiore attenzione alla cura delle persone con demenza favorendo una cultura all’assistenza centrata sulla persona. L’obiettivo della cura è il benessere del paziente sotto ogni punto di vista biologico-psicologico-funzionale-sociale-spirituale.

Infine l’ospedale non può essere visto solo come un luogo da evitare, ma come un punto importante della rete assistenziale che deve lavorare in sinergia con il territorio per garantire la continuità di cura. All’interno della Rete Demenze, il Centro Disturbi Cognitivi gestito dalla Geriatria di AOU, con le sue 1.728 prestazioni annue (dato 2022), è un importante ponte tra ospedale e territorio, soprattutto grazie alla sua attività di Day Service per lo scompenso cognitivo-comportamentale che supporta Pronto Soccorso e i Centri Disturbi Cognitivi e Demenze del territorio sui casi più complessi, per prevenire i ricoveri ospedalieri. In quasi 10 anni di attività solo il 12,8% di tutti i pazienti valutati ha avuto effettivamente la necessità di essere poi ricoverati in ospedale.

Fondamentale nella gestione del percorso demenze è il ruolo del medico di medicina generale non solo per l’intercettazione precoce dei casi (è noto che se la demenza viene diagnostica e presa in carico in fase precoce si riducono le complicanze della malattia e migliora la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie), ma anche per il monitoraggio della malattia, spesso associata alle più diffuse patologie croniche dell’anziano, che permette di ridurre accessi in Pronto Soccorso e ricoveri inappropriati in ospedale. Nel 2022 la medicina generale, tramite il progetto di gestione integrata approvato già da molti anni dall’AUSL di Modena, ha avuto in carico 5.008 persone con demenza (4.596 del 2021) con un nuovo incremento dopo le difficoltà legate al periodo pandemico.

 

DAL 17 AL 28 SETTEMBRE, 28 EVENTI IN 15 COMUNI DELLA PROVINCIA

Dodici giorni di incontri, convegni, attività e concerti per ricordare che “ogni giorno”, nella quotidianità delle nostre vite, è dedicato alla cura e all’assistenza delle persone con malattia di Alzheimer e altre forme di demenza, alle loro famiglie e agli operatori dei servizi che se ne occupano.

“Ogni giorno prendersi cura della persona con demenza” è anche quest’anno lo slogan della Settimana dell’Alzheimer, in programma in provincia di Modena dal 17 al 28 settembre con un ricchissimo calendario di iniziative ed eventi, ben 28, che prevedono la collaborazione di enti locali e associazioni di volontariato e la partecipazione di relatori di alto profilo nel settore.

Un fenomeno, quello delle demenze, in costante aumento anche a causa dell’invecchiamento della popolazione, tanto da portare l’Organizzazione Mondiale della Sanità a definirlo una priorità di salute pubblica, in quanto molto frequente e interessa una ampia fascia della popolazione. La demenza colpisce prevalentemente gli anziani ma può manifestarsi anche nei più giovani. La malattia di Alzheimer, di cui il 21 settembre ricorre la 30esima Giornata Mondiale, è la forma più frequente di demenza senile: colpisce, nella maggior parte dei casi, le persone con più di 65 anni di età ed è caratterizzata dalla perdita della memoria e del senso del tempo, da disturbi nella sfera della personalità e del comportamento.

Dalla ricerca alla prevenzione, dall’autodeterminazione all’inclusione delle persone con demenza, la Settimana dell’Alzheimer 2023 farà il giro della provincia con un carico di argomenti e di protagonisti di altissimo livello, in stretta sinergia con le associazioni dei famigliari delle persone con demenza. Come sempre, ad aprire, domenica 17 settembre, sarà la Pedalata ciclo-amatoriale di Carpi, con partenza dall’ex Foro Boario di via Alghisi.

Lunedì 18 settembre si entra nel vivo con il convegno “Per me decido io, riflessioni su valorizzazione e autodeterminazione della persona con demenza”, dalle 8.30 alle 13.30 presso l’Auditorium Marco Biagi a Modena, in collaborazione con UNIMORE e il Comune di Modena. Al centro c’è il tema delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT), ma si parlerà anche di comunicazione della diagnosi e autodeterminazione della persona con demenza, così come della pianificazione condivisa delle cure e del ruolo peculiare dell’amministrazione di sostegno. Tra gli appuntamenti del pomeriggio l’inaugurazione della nuova sede dell’associazione “GP Vecchi”, presso l’Istituto Tommaso Pellegrini di Modena in via Contrada 127, e, dalle 15.30 alle 17, incontro aperto alla cittadinanza, organizzato dall’UO di Geriatria con l’associazione Vecchi, dal titolo “L’ospedale verso l’umanizzazione delle cure”. Altro appuntamento da segnalare la presentazione del libro “Neurovelox: un amore fiorito all’ombra dell’Alzheimer” alla presenza dell’autore, il giornalista del Corriere della Sera Michele Farina.

Martedì 19 spazio all’attività, con stimolazione cognitiva, ginnastica e musica in un nuovo contesto di socializzazione, il Cogs Club che inaugura presso la Fattoria “Ragliando Si impara ASD” a Castelfranco Emilia. Alle 15 a Modena il concerto dedicato a tutti i volontari delle Palestre della memoria e alle 18 a Mirandola la camminata “Per ricordare chi si dimentica”.

Il calendario prosegue mercoledì 20 e giovedì 21 con appuntamenti a Carpi, che diventa comunità amica delle persone con demenza, e a Nonantola, San Prospero, Pavullo, San Cesario, Formigine, San Felice e Savignano.

Venerdì 22 importante convegno scientifico organizzato da UniMoRe e AOU in collaborazione con AUSL, dal titolo “Malattia di Alzheimer: strategie e progressi nella ricerca”, presso l’Aula Magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia presso il Policlinico di Modena. Il convegno è l’occasione per fare il punto con un aggiornamento sul Piano nazionale per le Demenze e una riflessione sull’impatto della malattia di Alzheimer sulla sanità pubblica oltre che sugli sviluppi più recenti nell’ambito di diagnostica di imaging molecolare nella malattia di Alzheimer. Focus importante sarà quello relativo ai nuovi farmaci che hanno come bersaglio le proteine coinvolte nell’origine della malattia, sulle loro prospettive e potenzialità.

A Bomporto, Spilamberto e Sassuolo (sede del convegno “Alzheimer: azioni di contrasto alla malattia”) si terranno gli eventi di sabato 23, mentre domenica 24 camminata a Modena e spettacolo dialettale a Mirandola. Il programma della Settimana propone un’altra camminata mercoledì 27 a Pavullo per poi concludersi in grande stile giovedì 28 settembre presso l’Auditorium Marco Biagi di Modena con il seminario “La demenza oltre la malattia”, con tanto di ospite internazionale: Allen Power, geriatra autore del libro “Dementia Beyond Disease”.

Il cartellone completo delle iniziative è disponibile alla pagina www.ausl.mo.it/demenza.

La Settimana dell’Alzheimer è un’iniziativa dell’Azienda USL di Modena insieme all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e in collaborazione con i Comuni di Modena, Carpi, San Felice sul Panaro, San Prospero, Castelnuovo Rangone, Nonantola, Pavullo nel Frignano, Castelfranco Emilia, Mirandola, Savignano sul Panaro, San Cesario sul Panaro, Formigine, Bomporto, Sassuolo, Spilamberto, ASP Azienda Comuni Modenesi Area Nord; e le Associazioni di volontariato Gafa Carpi, Asdam Mirandola, GP Vecchi Modena, Ass.s.De Sassuolo, Per non sentirsi soli Vignola, Asdam Odv, Avo, Croce Blu San Prospero, Ass. Nordic Walking, Gafa Odv, Fiab Carpi, Incofar, Csi, Uisp, Nonantola Film Festival Aps, Federfarma.

La presa in carico e cura sul territorio e in ospedale – Il percorso di presa in carico delle persone con demenza vede una stretta collaborazione tra servizi in capo all’Azienda USL di Modena e reparti ospedalieri afferenti all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.

L’Unità Operativa Disturbi Cognitivi e Demenze dell’Ausl è specializzata nel riconoscimento e nella cura del paziente con decadimento cognitivo (Decadimento cognitivo lieve-Mild Cognitive Impairment, Malattia di Alzheimer e altre demenze) e si articola in provincia con nove Centri Disturbi Cognitivi e Demenze territoriali, ai quali si aggiungono quelli ospedalieri di secondo livello (Geriatria e Neurologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e Neurologia dell’Ospedale di Carpi) per la diagnostica differenziale e la gestione dei casi ad elevata complessità.

L’attività clinica consiste nella valutazione geriatrica multidimensionale della persona, con accertamenti di primo e secondo livello che esplorano le funzioni cognitive, lo stato dell’umore, la presenza di disturbi del comportamento, le abilità funzionali di base e strumentali della vita quotidiana, nonché il profilo neuropsicologico. La struttura coordina i percorsi ed i servizi della rete provinciale per le demenze, quali i Centri Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) distrettuali ed ospedalieri, il progetto aziendale disturbi cognitivi per la medicina generale, le strutture residenziali (Nuclei Demenze) e semiresidenziali (Centri Diurni Demenze) dedicati, il percorso per il miglioramento dell’assistenza ospedaliera e nelle residenze dell’anziano con demenza, e il Nucleo Ospedaliero ad Alta Intensità Assistenziale (Nodaia) situato presso la Casa di Cura Villa Igea di Modena, reparto specializzato per la gestione e la riabilitazione dei disturbi comportamentali legati alla demenza.

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Nella foto, da sin. seduti Manuela Costa, Neurologia Ausl; Annalisa Chiari, Responsabile progetto demenze AOU; Giovanna Zamboni, Professore associato di Neurologia UNIMORE; in piedi Chiara Vincenzi, Neurologia Ausl; Andrea Fabbo, Direttore UOC Disturbi cognitivi e demenze Azienda USL di Modena; Francesca Neviani, Geriatria AOU

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