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lunedì, 6 Luglio 2026
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Cordoglio in città per la scomparsa di “Betta” Mervini

Cordoglio in città per la scomparsa di “Betta” MerviniÈ venuta a mancare oggi all’età di 55 anni Elisabetta (Betta) Mervini moglie dell’imprenditore Adriano Calcagnoli.

L’improvvisa morte ha lasciato un profondo dolore in chi la conosceva.

I funerali si terranno sabato mattina alle ore 11:30 presso la chiesa di San Giorgio, mentre il rosario sarà recitato domani sera alle 18:30 presso Eterea a Sassuolo

Ad Adriano e ai figli le condoglianze della nostra redazione e dei ragazzi di Linea Radio.

Lella Costa e la compagnia di Lisistrata incontrano il pubblico al Teatro Carani

Lella Costa e la compagnia di Lisistrata incontrano il pubblico al Teatro CaraniMercoledì 8 aprile alle ore 18:30 il foyer del Teatro Carani di Sassuolo ospiterà un incontro speciale con Lella Costa e la compagnia dello spettacolo Lisistrata, in scena la sera stessa.

Il lavoro teatrale, diretto da Serena Sinigaglia, rilegge l’antico testo di Aristofane mantenendone intatta la potenza politica e la verve comica. Al centro della vicenda resta la celebre protesta delle donne greche che, guidate da Lisistrata, decidono di attuare uno sciopero del sesso per costringere gli uomini a firmare la pace e porre fine alla guerra.

La partecipazione a questo momento di approfondimento è completamente gratuita, non richiede prenotazione e non richiede il possesso del biglietto per la rappresentazione serale, che ha registrato il tutto esaurito.

Per maggiori informazioni: www.teatrocarani.it, 05361878833

Inalca, prorogata di sei mesi la cassa integrazione straordinaria per le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento distrutto dal maxi-rogo

Inalca, prorogata di sei mesi la cassa integrazione straordinaria per le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento distrutto dal maxi-rogoIl ministero del Lavoro ha confermato oggi la proroga per ulteriori sei mesi della cassa integrazione straordinaria per le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Inalca di Reggio Emilia distrutto nel maxi-rogo di febbraio 2025.

“Siamo soddisfatti di questo esito, a cui abbiamo lavorato attivamente insieme all’azienda, alle organizzazioni sindacali e datoriali – commenta l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia -. Si tratta del primo caso di concreta applicazione della possibilità di allungamento del periodo di cassa per cessazione in casi riconosciuti di concreta possibilità di rioccupazione delle persone colpite da crisi industriali, a dimostrazione della bontà dell’accordo siglato in Regione lo scorso 6 febbraio”.

Una misura molto attesa, che permette all’azienda e ai sindacati di completare il percorso di uscita dalla crisi grazie all’accordo che prevede la ricollocazione di una parte del personale in esubero presso altri stabilimenti della proprietà, o controllate e riconoscimenti economici alle lavoratrici e ai lavoratori che sceglieranno il reimpiego presso altre realtà imprenditoriali.

Ceramics of Italy lancia l’edizione 2026 dell’International Tile Competition per celebrare architetti e designer di tutto il mondo

Ceramics of Italy lancia l’edizione 2026 dell’International Tile Competition per celebrare architetti e designer di tutto il mondoConfindustria Ceramica e Italian Trade Agency-ITA annunciano ufficialmente aperte le candidature per il Ceramics of Italy International Tile Competition 2026. Per la prima volta, i due concorsi storici di Ceramics of Italy — il North American Design Competition, giunto alla 30ª edizione, e La Ceramica e il Progetto, attivo da 11 anni in Italia — uniscono le forze per premiare i migliori progetti che impiegano la ceramica italiana a livello globale.

L’iniziativa, infatti, amplia la portata del concorso, premiando progetti di eccellenza realizzati da architetti e interior designers di tutto il mondo che scelgono superfici ceramiche e in gres porcellanato con marchio Ceramics of Italy. Selezionati da una prestigiosa giuria internazionale, i vincitori riceveranno premi in denaro e prenderanno parte a un viaggio accreditato CEU con direzione Bologna, dove saranno premiati nel corso di uno speciale evento durante la 43ª edizione di Cersaie – il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno.

Con quattro categorie — Residenziale, Commerciale, Design/Nuove Applicazioni e Outdoor — il concorso, che non prevede alcuna quota d’iscrizione, invita architetti e designers a presentare progetti che valorizzino un ampio utilizzo della Ceramica italiana e dimostrino una profonda comprensione delle sue qualità funzionali, estetiche e sostenibili. Sono ammessi progetti di nuova costruzione, ristrutturazione o restauro architettonico completati tra gennaio 2021 e marzo 2026, che includano l’impiego di lastre in ceramica o gres porcellanato italiani prodotte e commercializzate da aziende autorizzate all’uso del marchio Ceramics of Italy con il proprio brand.

La prestigiosa giuria internazionale è composta da Steve Clem, Principal dello studio TVS con sede ad Atlanta, e comprenderà Alfonso Femia, Fondatore e Presidente di Atelier(s) Alfonso Femia, l’architetto e giornalista Donatella Bollani e Filippo Manuzzi, Presidente della Commissione Attività Promozionali e Fiere di Confindustria Ceramica. La giuria valuterà i progetti presentati sulla base del design complessivo, del grado in cui la ceramica italiana valorizza l’ambiente, della quantità di materiale ceramico o in gres porcellanato con marchio Ceramics of Italy utilizzata e delle caratteristiche di sostenibilità del progetto.

«La ceramica italiana è da sempre un catalizzatore di creatività architettonica, offrendo ai progettisti un materiale tanto avanzato dal punto di vista tecnico e sostenibile quanto espressivo», dichiara Steve Clem, Presidente della giuria internazionale. «Riunire questi concorsi in un’unica piattaforma internazionale ci consente di celebrare i modi straordinari in cui architetti e designer di tutto il mondo stanno ridefinendo i confini di come la ceramica italiana può plasmare spazi, superfici ed esperienze».

I vincitori saranno annunciati nel mese di luglio e premiati ufficialmente durante una cerimonia a Cersaie 2026, che si terrà a Bologna dal 21 al 25 settembre. I premiati riceveranno un riconoscimento in denaro e parteciperanno alla manifestazione insieme a una delegazione di importanti media di settore, architetti e designers, presentando i propri progetti davanti a un pubblico composto da stampa internazionale di settore, produttori e professionisti dell’industria ceramica.

Il modulo di candidatura, il regolamento del concorso e un archivio dei progetti vincitori possono essere consultati sul sito ufficiale del Ceramics of Italy Tile Competition, tilecompetition.com. La partecipazione è gratuita e sono ammesse candidature multiple.

La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al 5 giugno 2026.

 

Strade dei Vini e dei Sapori, dalla Regione 500mila euro per rafforzare promozione e investimenti negli itinerari enogastronomici

Strade dei Vini e dei Sapori, dalla Regione 500mila euro per rafforzare promozione e investimenti negli itinerari enogastronomiciAlla scoperta dell’Emilia-Romagna, da Piacenza fino al Delta del Po (Fe), attraverso una serie di itinerari turistico-enogastronomici.

La Regione punta sempre più sulla valorizzazione dei percorsi legati ai vini, ai prodotti tipici e di qualità con un bando da 500mila euro, per il periodo 2026-2027, destinato agli enti gestori delle Strade dei Vini e dei Sapori: dieci itinerari che rafforzano la crescente domanda di Turismo Dop e che si snodano fra bellezze artistiche e paesaggistiche, ristoranti e trattorie, enoteche, aziende agricole e vitivinicole, caseifici, salumifici e oleifici.

Le risorse sono finalizzate a sostenere sia le attività di promozione e informazione lungo gli itinerari, sia gli interventi di qualificazione e sviluppo delle infrastrutture dedicate all’accoglienza e alla fruizione, con l’obiettivo di rendere questi percorsi sempre più riconoscibili, accessibili e attrattivi.

“Vogliamo rafforzare la capacità dell’Emilia-Romagna di raccontarsi attraverso la propria cultura enogastronomica, valorizzando le eccellenze e promuovendo i territori nei luoghi di origine delle produzioni- spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Allo stesso tempo, continuiamo a consolidare un modello di sviluppo che mette al centro le filiere agroalimentari di qualità, il lavoro delle imprese e il ruolo dei territori. Le Strade dei Vini e dei Sapori rappresentano uno strumento concreto per integrare agricoltura e Turismo Dop, sostenere le economie locali e valorizzare un patrimonio fatto di produzioni certificate, saperi, tradizioni e paesaggi. Con questo bando rafforziamo un investimento strutturale della Regione su un sistema che negli anni ha dimostrato di funzionare, accompagnando gli enti gestori nello sviluppo di progetti sempre più qualificati, capaci di intercettare nuovi flussi e di aumentare la competitività dell’Emilia-Romagna. Promuovere i prodotti nei luoghi di origine non è solo un’azione di valorizzazione, ma una leva strategica per creare opportunità per le imprese e presidiare i territori, in particolare quelli rurali e interni. Continuiamo quindi a investire su un modello che valorizza l’agricoltura e il turismo esperienziale, unendo qualità, identità e attrattività, consolidando il posizionamento della nostra regione nel panorama enogastronomico italiano ed europeo”.

Il bando

I contributi sono destinati sia al sostegno delle attività di informazione e promozione legate ai vini e ai prodotti agroalimentari tipici e di qualità, sia agli investimenti lungo gli itinerari.

Nel dettaglio, le risorse per la comunicazione potranno essere utilizzate per valorizzare le produzioni vinicole e agroalimentari e rafforzare la riconoscibilità dei percorsi enogastronomici. Gli investimenti riguarderanno invece il miglioramento delle infrastrutture dedicate: dalla segnaletica agli spazi di accoglienza, dai punti informativi ai centri didattici, fino ai laboratori dimostrativi delle attività artigianali e ai musei a tema.

Le risorse complessive, pari a 500mila euro, sono suddivise equamente tra il 2026 e il 2027 (250mila euro per ciascun anno). Per ogni annualità, 100mila euro sono destinati alle azioni di informazione e comunicazione, mentre 150mila euro agli investimenti.

Le domande devono essere presentate dagli organismi gestori delle Strade dei Vini e dei Sapori entro le ore 12 del 15 maggio 2026, all’indirizzo pec: agrissa@postacert.regione.emilia-romagna.it.

Il patrimonio enogastronomico e la legge regionale

La valorizzazione del patrimonio enogastronomico regionale passa anche attraverso una rete diffusa di itinerari che attraversano l’intero territorio, da Piacenza al Delta del Po, fino alla Romagna.

A disciplinarne lo sviluppo è la legge regionale 23 del 2000, che promuove la conoscenza del territorio e sostiene la scoperta delle diverse tradizioni enogastronomiche locali, riconoscendo negli itinerari uno strumento strategico di promozione integrata.

In questa direzione, la Regione ha rafforzato negli ultimi anni il proprio impegno, stanziando risorse a partire dal 2023 per sostenere sia le attività di comunicazione e promozione sia gli investimenti, accompagnando la crescita e la qualificazione delle Strade dei Vini e dei Sapori

“Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”. Dal 18 aprile al 18 ottobre la mostra a Reggio Emilia, nello Spazio Gerra

“Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”. Dal 18 aprile al 18 ottobre la mostra a Reggio Emilia, nello Spazio GerraRicordi, nostalgie, pensieri, parole che si fanno canzoni, altre che diventano libri, con il timbro inconfondibile della sua stessa voce ad accompagnare il racconto immerso nella musica e nella letteratura, accanto a illustrazioni inedite e fotografie a costruire una mappa di luoghi amati e frammenti di memorie.

“Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo” è un percorso intenso nella poetica dell’artista modenese, tra i più importanti protagonisti della canzone d’autore italiana. La mostra, ad ingresso libero, in programma dal 18 aprile (dalle ore 10) al 18 ottobre 2026 a Reggio Emilia, all’interno di Spazio Gerra (luogo dedicato alla cultura popolare contemporanea), nell’ambito di Fotografia Europea 2026, è stata presentata oggi in conferenza stampa in Regione a Bologna dal presidente, Michele de Pascale, e dall’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, con il sindaco del Comune di Reggio Emilia, Marco Massari, l’assessore comunale alla Cultura, Marco Mietto, e i curatori della mostra, Stefania Carretti e Lorenzo Immovilli. È promossa dall’assessorato alla Cultura e Giovani del Comune di Reggio Emilia, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e realizzata da Ics– Innovazione cultura società Ets.

Il titolo è tratto da un verso de “Il tema”, uno dei brani firmati da Guccini nel 1970: “E dirò di pietre consumate, di città finite, morte sensazioni/Racconterò le mie visioni spente di fantasmi e gente lungo le stagioni/Canterò soltanto il tempo”. Qui è racchiusa una delle tematiche forti del messaggio che attraversa il repertorio di Guccini sul senso dello scorrere del tempo, la propensione nostalgica, il legame tra parole e memoria. Ed è proprio il tempo il filo rosso del percorso espositivo, da cui si parte per esplorare altri temi centrali: l’esistenza, l’amicizia, le radici, l’impegno, le relazioni.

“L’opera di Francesco Guccini è un bene estremamente prezioso del patrimonio culturale di questa terra, quella delle sue radici e della crescita artistica. La mostra ne restituisce il valore in tutta la sua autenticità e attraverso linguaggi diversi- commentano de Pascale e Allegni-. Spalanca una finestra sulla bellezza e complessità della sua arte: è un’occasione per le generazioni adulte di ritrovare emozioni vissute anche attraverso le sue canzoni, le sue parole, e per quelle giovani di conoscere meglio e apprezzare uno dei grandi protagonisti della musica cantautorale italiana”.

“L’Emilia di Guccini, quella della voglia di vivere, delle notti in osteria, delle albe, del sole nei cortili e delle nebbie, quella vista da un osservatore ‘dal fondo della sua città’ è la testimonianza poetica di un legame forte con la comunità e con il territorio che si fa ispirazione e riferimento identitario per il Paese- proseguono de Pascale e Allegni-. Senza dimenticare la capacità unica di raccontare e anticipare i tempi e i cambiamenti della società, con uno sguardo fine, impegnato e libero. Per tutto questo, a Francesco Guccini va la gratitudine della comunità regionale, e il plauso al Comune di Reggio Emilia, agli organizzatori e curatori della mostra per aver dato vita a un progetto che sa valorizzare questo straordinario patrimonio”.

“Con la mostra dedicata a Francesco Guccini, la città di Reggio Emilia rinnova e rafforza con questo straordinario autore un legame culturale profondo, costruito nel tempo attorno a valori condivisi come la memoria, la parola e l’attenzione alla dimensione civile della vita collettiva- affermano Massari e Mietto-. Un legame che affonda le proprie radici lungo la Via Emilia, crocevia di storie e identità, da cui prende forma una parte significativa della sua produzione, e che trova un momento simbolico nella laurea ad honorem conferita a Guccini proprio a Reggio Emilia nel 2002”.

“Questa mostra, all’interno della nuova edizione di Fotografia Europea dedicata a ‘I fantasmi’, inoltre, ci aiuta a riconoscere e convivere con le ‘ombre’ del nostro tempo, presenze invisibili ma influenti, che ritroviamo spesso nelle sue canzoni: paure, ricordi o nostalgie che generano smarrimento e divisioni oppure sogni, passioni e ideali che ispirano l’agire e danno senso al presente- concludono Massari e Mietto-. Noi che portiamo orgogliosamente nel nome della nostra città quell’Emilia “sognante, tra l’oggi e il domani” cantata da Guccini, riconosciamo in questa iniziativa un’occasione preziosa per rinnovare il valore della cultura come memoria viva e condivisa”.

Il percorso espositivo

Quasi tre anni di incontri e di dialogo con l’artista, la condivisione di ricordi, riflessioni e racconti hanno dato forma e contenuto alla mostra. L’esposizione si sviluppa nei quattro piani di Spazio Gerra, per circa 350 metri quadrati, ed esplora nove gruppi tematici attraverso nove canzoni, in altrettanti ambienti distinti, unendo materiali d’archivio (fotografie, oggetti originali, riproduzioni) a opere inedite di illustratori e fotografi. È la stessa voce di Guccini ad accompagnare i visitatori nell’ascolto in cuffia lungo il percorso che segue il filo del tempo, toccando altri temi chiave della sua poetica: l’esistenza, l’amicizia, le radici, la memoria, l’impegno, le relazioni. Una sezione è inoltre dedicata al Guccini scrittore e ne esplora la formazione, le passioni e gli interessi, con attenzione agli studi di letteratura, storia e linguistica, accanto alla sua produzione letteraria.

L’esposizione include rielaborazioni delle sue canzoni attraverso diversi linguaggi artistici, che ne fanno delle “opere aperte” per sempre. Accanto, due nuove produzioni fotografiche: “Pavana e ricordi” di Paolo Simonazzi, che esplora i luoghi simbolo del mondo di Guccini tra Bologna e l’Appennino, e “Zeitraum” di Kai‑Uwe Schulte‑Bunert, che rappresenta il tempo e il ricordo attraverso immagini di componenti di vecchi orologi in caduta, evocando la natura frammentaria della memoria.

“Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo” è curata da Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri. L’iniziativa ha il sostegno della Fondazione Palazzo Magnani e della Fondazione Manodori. L’ingresso è gratuito.

Il progetto proseguirà anche in forma editoriale con la pubblicazione di un volume, introdotto dalla prefazione a firma del presidente Michele de Pascale.

Acetaia Comunale è aperta per Pasqua a Maranello

Acetaia Comunale è aperta per Pasqua a MaranelloVisita di Pasqua all’Acetaia Comunale di Maranello: domenica 5 aprile dalle 9 alle 12.30 l’Acetaia Comunale gestita dal Comitato Maranello Tipico, in Via Abetone Superiore 169 a San Venanzio, è aperta al pubblico. Una bella occasione per scoprire storia e segreti dell’Aceto Balsamico Tradizionale insieme ai volontari di Maranello Tipico.

Aperta nel 2012 e realizzata in un antico edificio che ospitava un  “casello” per la produzione di Parmigiano Reggiano, l’Acetata Comunale ospita alcune batterie di produzione dell’Aceto. Una visita ai locali permette di scoprire le origini, le tradizioni e gli aneddoti legati alla conduzione dell’Aceto Balsamico che per molte famiglie rappresenta un valore da trasmettere alle nuove generazioni, un lascito del passato che testimonia le forti radici ancorate al territorio e alla comunità.

Transizione 5.0, Simeone (PD Distretto Ceramico): “Urso allo sbando: retromarcia per pressioni politiche. Così si mette a rischio il cuore manifatturiero del Paese”

Transizione 5.0, Simeone (PD Distretto Ceramico): “Urso allo sbando: retromarcia per pressioni politiche. Così si mette a rischio il cuore manifatturiero del Paese”“Altro che politica industriale: quello a cui stiamo assistendo è un caos totale, gestito sulla pelle delle imprese.” Così Filippo Simeone, Coordinatore del Partito Democratico per il Distretto Ceramico, interviene dopo l’ennesimo dietrofront del Governo sulla Transizione 5.0.

La misura, prevista nel PNRR – Missione 7 REPowerEU e attuata con il decreto-legge n. 19/2024, era partita con una dotazione complessiva di 6,3 miliardi di euro per sostenere la transizione energetica e digitale delle imprese. Successivamente, anche a seguito della chiusura anticipata delle prenotazioni da parte delle imprese, le risorse effettivamente disponibili erano scese a 2,5 miliardi.

A questo primo ridimensionamento si è aggiunto il caos degli ultimi giorni: nel giro di poche ore il Governo è passato da un taglio drastico delle risorse — da 1,3 miliardi a circa 500 milioni — a un nuovo aumento fino a 1,5 miliardi, lasciando nel frattempo oltre 7.400 imprese nell’incertezza dopo aver già effettuato investimenti.

Simeone attacca frontalmente il Ministro Adolfo Urso: “Il Ministro Urso cambia linea dopo le pressioni: prima le legittime proteste di Confindustria, poi le indiscrezioni su un possibile rimpasto di governo che lo avrebbero visto escluso. E allora ecco il dietrofront. Ma si può davvero gestire la politica industriale di un Paese manifatturiero in questo modo?”

Il giudizio dei Dem è netto: “Dopo mesi difficili, con una produzione industriale in calo e segnali preoccupanti per il nostro sistema produttivo, arriva anche questo caos. Un caos che non fa bene alle imprese, non fa bene ai lavoratori, non fa bene alle famiglie.”

Simeone richiama poi le conseguenze concrete sul territorio: “Nel nostro territorio questo non è un dibattito astratto. Il distretto ceramico e la meccanica di produzione rappresentano uno dei principali poli manifatturieri d’Europa, con migliaia di lavoratori e una filiera che coinvolge centinaia di imprese. Quando si cambia una misura come Transizione 5.0 in questo modo, non si colpiscono numeri su un foglio: si bloccano investimenti, si rallentano produzioni, si mettono a rischio posti di lavoro.”

Simeone insiste sul nodo politico: “Il problema non è solo questa misura. Il problema è che questo Governo non ha una politica industriale. Non esiste un piano per i settori energivori, non esiste una strategia per la transizione produttiva, non esiste una direzione. E nei territori, nei distretti come il nostro, non si è visto nessuno. Nessun confronto, nessuna proposta, nessuna presenza.”

La chiusura è netta: “Un Paese manifatturiero non può permettersi di trattare le imprese in questo modo. Perché quando si rompe la fiducia tra Stato e sistema produttivo, si rompe qualcosa di molto più profondo: la capacità stessa di crescere.”

La reperibilità degli uffici comunali fioranesi in occasione del fine settimana pasquale

La reperibilità degli uffici comunali fioranesi in occasione del fine settimana pasqualeIn occasione del fine settimana pasquale gli uffici comunali di Fiorano Modenese saranno chiusi. La biblioteca e ludoteca saranno chiuse anche sabato 4 aprile, oltre a lunedì 6 aprile.

Lunedì 6 aprile (Pasquetta) saranno garantiti i servizi essenziali per concessione loculi e denunce di morte. L’ufficio servizi cimiteriali sarà reperibile telefonicamente, , al numero 329 3191683 o alla mail cimiteri@fiorano.it.. Mentre per denunce di morte e relative autorizzazioni l’Ufficio di stato civile sarà reperibile telefonicamente al numero 334 3477589, sempre dalle ore 8.30 alle 12.30.

Vero o falso, l’AI chiude “Il Mondo Nuovo” al BLA

Vero o falso, l’AI chiude “Il Mondo Nuovo” al BLA
serata 10 marzo

L’intelligenza artificiale risponde alle cittadine e ai cittadini

L’intelligenza artificiale risponde alle cittadine e ai cittadiniCome richiedo la Carta di identità elettronica? Quali documenti mi occorrono? Voglio iscrivere il mio cane all’anagrafe canina, come faccio?

Sono solo alcune tra le tante informazioni che la maggior parte delle cittadine e dei cittadini cerca ogni giorno sul sito web del proprio Comune di residenza e che, grazie alla connessione con l’intelligenza artificiale, potranno rivolgere a un risponditore automatico appositamente addestrato con l’intelligenza artificiale.

La sperimentazione, nata all’interno di ER2Digit, progetto europeo coordinato da Art-Er – società consortile dell’Emilia-Romagna, riguarda sette Comuni della Regione: Parma e, nel Bolognese, Casalecchio di Reno, Castel San Pietro Terme, Castenaso, Medicina, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa. I ricercatori di Cineca – il Consorzio interuniversitario che partecipa al progetto – attraverso tecnologie di large language model, hanno potuto addestrare l’intelligenza artificiale sui documenti istituzionali, i regolamenti e le informazioni disponibili sui portali dei singoli Comuni per creare uno strumento che aiuti cittadine e cittadini ad accedere ai servizi in modo più semplice e veloce.

Il test è stato impostato simulando richieste abituali e concrete che i cittadini pongono ai Comuni come, ad esempio: “Come iscrivo mio figlio all’asilo? Come iscrivo il mio cane all’anagrafe?”, oppure domande più generali come “Quali servizi offre il Comune per i bambini fino a 5 anni?”. Il sistema sviluppato da Cineca genera risposte guidate e personalizzate, basate sulle informazioni presenti nel sito.

Non un semplice chatbot addestrato in modo standardizzato, quindi, ma uno strumento in grado di fornire risposte accurate, contestualizzate sulle singole amministrazioni locali e, in prospettiva, anche in lingue diverse. Un vero e proprio agente AI in grado di interpretare le domande delle persone e aiutarle a trovare le informazioni e le risposte con un linguaggio naturale. Il servizio rappresenta un test in fase di perfezionamento, che sarà ulteriormente sviluppato.

“Le attività realizzate da Cineca nell’ambito di ER2Digit rappresentano un esempio concreto e molto importante delle possibilità civiche di utilizzo dell’intelligenza artificiale- afferma l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni-. Il lavoro che è stato svolto dimostra innanzitutto le potenzialità dell’IA per migliorare l’accesso ai servizi pubblici, per consentire anche sperimentazioni innovative in un contesto reale e per aiutare a individuare sia le opportunità ma anche le criticità che occorre affrontare per una diffusione su larga scala. Esperienze come queste sono fondamentali perché traducono la strategia regionale in azioni concrete e contribuiscono a costruire delle competenze e dei modelli che siano poi replicabili”.

Il progetto ER2Digit si concluderà ad aprile, ma le competenze che il Cineca ha sviluppato, in particolare sulla AI applicata, rappresentano una base su cui Lepida potrà costruire servizi concreti a disposizione della Pubblica amministrazione, rendendo più semplice il rapporto con la burocrazia, migliorando l’efficienza e generando, quindi, ulteriori benefici per le cittadine e i cittadini.

ER2Digit

ER2Digit è l’European Digital Innovation Hub dell’Emilia-Romagna, nato dalla collaborazione di Art-Er, che coordina il progetto, Lepida e Cineca. Il progetto è cofinanziato dalla Commissione europea e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso fondi Pnrr, ed è promosso dalla Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di sostenere la trasformazione digitale di pubbliche amministrazioni e piccole e medie imprese del territorio.

 

Caro carburanti, CNA Modena: “Il settore del trasporto persone su gomma è al collasso”

Caro carburanti, CNA Modena: “Il settore del trasporto persone su gomma è al collasso”La continua impennata dei prezzi dei carburanti sta mettendo in ginocchio le aziende italiane operanti nel settore del trasporto persone. Il comparto, già provato dalle sfide degli ultimi anni, si trova ora di fronte a un’emergenza insostenibile che minaccia la stabilità operativa delle imprese e, di conseguenza, la garanzia stessa del diritto alla mobilità per cittadini, studenti e turisti.

L’aumento vertiginoso dei costi alla pompa, unito alla volatilità dei mercati energetici, non è più un fattore assorbibile dai margini aziendali. Per le imprese di trasporto, il carburante rappresenta una voce di costo primaria e incomprimibile. Senza interventi strutturali e immediati da parte del Governo, il rischio concreto è la riduzione dei servizi, l’aumento delle tariffe per l’utenza finale e, nei casi più critici, la cessazione delle attività di molti operatori locali.

Il trasporto persone è una colonna portante del Paese. Le imprese sono chiamate a garantire collegamenti essenziali, spesso in aree dove non esistono alternative ferroviarie, ma stanno operando in condizioni economiche proibitive. Non si può continuare a coprire l’intero peso di questo rincaro, che sta erodendo la liquidità necessaria per la manutenzione dei mezzi e gli investimenti nella transizione ecologica.

Le imprese del settore chiedono un confronto urgente con le istituzioni per l’estensione e il rafforzamento dei crediti d’imposta specifici per il settore del trasporto persone, al fine di mitigare l’impatto immediato dei costi del gasolio e l’introduzione del carburante professionale al fine di impedire le ormai continue oscillazioni del mercato.

Le aziende del settore auspicano che il Governo ponga il tema al centro dell’agenda politica, consapevole che il trasporto pubblico e privato su gomma è un asset imprescindibile per la ripresa economica e la coesione sociale dell’Italia.

 

Nei giorni scorsi, Polizia di Stato e Polizia locale hanno effettuato controlli congiunti presso un esercizio pubblico sassolese

Nei giorni scorsi, Polizia di Stato e Polizia locale hanno effettuato controlli congiunti presso un esercizio pubblico sassolese15 persone identificate ed un totale di 240 grammi di sostanza stupefacente sequestrato: è questo il bilancio di un’operazione eseguita nei giorni scorsi, in un esercizio pubblico di piazzale Tien An Men, congiuntamente da Polizia di Stato e Polizia Locale di Sassuolo.

“La sinergia tra le forze di polizia e l’impiego di tecnologie e unità specializzate, come quelle cinofile – afferma il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – confermano la volontà di non abbassare la guardia nel contrasto al degrado e alla microcriminalità nelle strade e nelle piazze cittadine: ringrazio la Polizia di Stato e la Polizia Locale per l’intervento coordinato che, sono certo, non rimarrà isolato”.

L’intervento ha visto l’impiego di agenti sia in divisa che in abiti civili per monitorare con discrezione un esercizio pubblico della zona. Durante le operazioni sono state identificate 15 persone, tutte risultate già note alle forze dell’ordine con diversi precedenti di polizia e sono stati elevati 6 i verbali di accertamento per violazione amministrativa legata all’uso personale di sostanze stupefacenti.

Oltre alle sanzioni amministrative, l’attività ha portato a importanti recuperi di materiale illecito: è stato eseguito il sequestro penale di 110 grammi di hashish rinvenuti durante la prima fase dell’ispezione; insieme alla sostanza stupefacente, gli agenti hanno recuperato un bilancino di precisione e materiale plastico necessario per il confezionamento delle dosi.

L’operazione è proseguita il giorno successivo nelle pertinenze esterne del locale dove, grazie al fiuto del cane Hector dell’unità cinofila, sono stati scovati e sequestrati ulteriori 130 grammi di stupefacente.

 

 

 

Oltre 1.100 nuove piante messe a dimora: Sassuolo è sempre più verde

Oltre 1.100 nuove piante messe a dimora: Sassuolo è sempre più verdeSupera quota 1.100 il numero di nuove alberature messe a dimora sul territorio comunale tra dicembre 2025 e aprile 2026. Per il Sindaco Matteo Mesini non si tratta di un traguardo occasionale: “Non è un numero simbolico. Dal primo giorno di mandato abbiamo avuto questa attenzione e questo impegno, e continueremo ad averla nei prossimi mesi. Alberi nelle scuole, nei parchi, lungo le strade, nei quartieri. Sassuolo diventa più verde un intervento alla volta”.

Tra dicembre e gennaio sono stati piantati 796 alberi e 100 arbusti in diverse zone della città. In questi giorni si sono concluse le operazioni al Parco Edilcarani di viale Mazzini, dove 16 nuove alberature segnano la compensazione ambientale per gli abbattimenti resi necessari dai lavori di ristrutturazione del Teatro Carani, in sinergia con la Fondazione Carani.

L’assessore Andrea Baccarani inquadra l’intervento in una logica più ampia: “Quando tocchiamo il patrimonio arboreo esistente, ci impegniamo a restituire alla città almeno quello che le abbiamo tolto. Verde che si perde va compensato, sempre. Ma quello che stiamo facendo non si esaurisce qui: è costruire una città diversa, quartiere per quartiere, senza escludere nessuna zona”.

Sabato scorso il piano ha toccato l’area verde di via Berna, dove sono stati piantati 297 nuovi alberi, uno per ogni bambino nato o adottato a Sassuolo nel corso del 2024. “Ogni famiglia che vorrà potrà tornare in quel parco e trovare un albero che cresce insieme al proprio figlio”, spiega il Sindaco Mesini, che aggiunge: “Sommando tutti gli interventi di questi mesi, superiamo abbondantemente le 1.100 nuove alberature donate alla città. È una direzione che non intendiamo abbandonare”.

La mappa degli interventi.

Il piano ha toccato ogni angolo della città, dalle aree industriali ai centri abitati, con un’attenzione particolare ai luoghi della formazione. Gli interventi hanno coinvolto il Polo Scolastico — nell’ambito dell’iniziativa “Mutina Arborea” — e le scuole Carducci, Don Milani, Rodari e Vittorino da Feltre.

Il verde ha riconquistato spazio anche lungo le grandi arterie e nei luoghi di aggregazione: da via Radici in Piano alla scarpata del cavalcavia Da Verrazzano, passando per piazza Libertà, largo Chiesa a San Michele e le aiuole di via della Resistenza, fino alle zone residenziali di via Berna, via Boulanger e via Gabriele Rossi. Nuovi ombreggiamenti sono stati realizzati nelle aree sgambamento del Parco Vistarino e del Peep San Michele.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 3 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 3 aprile 2026Condizioni di tempo pressocché stabile e soleggiato per tutta la giornata, eccetto modesti addensamenti pomeridiani sui rilievi, ma senza precipitazioni.

Temperature valori in aumento, con minime comprese tra 5/6 gradi sulle pianure e 8/9 gradi sulle coste, mentre le massime raggiungeranno valori compresi tra 18/20 gradi; leggermente inferiori sul riminese. Venti deboli dai quadranti settentrionali, in rotazione su quelli meridionali nel corso della giornata. Mare poco mosso.

(Arpae)

2 aprile, Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo: oltre 11mila persone assistite in Emilia-Romagna

2 aprile, Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo: oltre 11mila persone assistite in Emilia-RomagnaSono 11.099 le persone con disturbi dello spettro autistico assistite nel 2025 dal servizio sanitario dell’Emilia-Romagna, di cui 9.172 minori seguiti in gran parte dalle Unità Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Npia); 2.300 sono gli adulti in carico ai Centri di salute mentale (Csm).

Soni i dati diffusi dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute in occasione della Giornata della consapevolezza sull’autismo, che si celebra in tutto il mondo il 2 aprile. Numeri in aumento: si è passati dalle 2.023 persone del 2013 alle oltre 11mila del 2025, con un incremento del 448,6% che riflettono sia una maggiore capacità diagnostica, sempre più precoce, sia una crescente domanda di supporto lungo tutto l’arco della vita.

L’impegno della Regione, infatti, in questi anni si è concentrato, oltre che sulla diagnosi precoce, sulla tempestiva presa in carico e un efficace percorso di inclusione che duri tutta la vita ed è consolidato da oltre vent’anni, a partire dalle prime linee di indirizzo del 2004.

Con il Piano attuativo salute mentale 2025 sono stati destinati 4 milioni e 230 mila euro alle Aziende sanitarie per potenziare la qualità e l’appropriatezza degli interventi, attraverso investimenti sulle professionalità e sul rafforzamento della rete dei servizi.

L’intensità dell’impegno del servizio sanitario regionale è testimoniata anche dai volumi di attività: nel 2025 sono state erogate 165.756 prestazioni a minori con autismo (dal conteggio sono escluse le prestazioni affidate all’esterno dei servizi), pari al 21,4% di tutte le attività di neuropsichiatria infantile, quindi quasi una prestazione su quattro è dedicata a questo ambito.

“La presa in carico delle persone con disturbo dello spettro autistico richiede un impegno continuo, integrato e capace di adattarsi ai bisogni che evolvono nel tempo- affermano l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e l’assessora al Welfare, Isabella Conti-. In Emilia-Romagna lavoriamo da anni per consolidare una rete che unisca sanità, scuola e servizi sociali, con l’obiettivo di garantire diagnosi tempestive, interventi appropriati e soprattutto percorsi di vita personalizzati. I dati ci mostrano una crescita importante della domanda, a cui rispondiamo rafforzando gli investimenti, la formazione degli operatori e l’integrazione dei servizi, perché ogni persona con autismo possa costruire il proprio progetto di autonomia e inclusione nella comunità”.

I dati

Le persone con disturbi dello spettro autistico assistite nel 2025 dal sistema sanitario dell’Emilia-Romagna sono 11.099: di questi, 9.172 bambini e adolescenti sono seguiti dai servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, rappresentando il 77,6% dell’utenza complessiva, mentre oltre 2.300 adulti sono presi in carico dai Centri di salute mentale, un numero in forte crescita rispetto alle 240 persone assistite nel 2015, a conferma dell’importanza della continuità assistenziale nel passaggio all’età adulta.

L’analisi per età evidenzia una forte concentrazione nelle prime fasi della vita, con il 50,6% degli assistiti nella fascia 0-10 anni e il 27% tra gli 11 e i 17 anni, mentre gli adulti rappresentano oggi il 22,4% del totale. Si conferma inoltre una prevalenza maschile pari al 76,4%.

La rete dei servizi è diffusa in modo capillare su tutto il territorio regionale, con 3.005 assistiti nell’area della Romagna, 2.035 a Modena, 1.816 a Bologna a cui si aggiungono 350 nell’area di Imola, 1.727 a Reggio Emilia, 839 a Parma, 770 a Piacenza e 557 a Ferrara.

L’impegno della Regione

Le prime linee guida regionali sul tema risalgono al 2004; a partire dal 2008 si è definito e consolidato il Programma regionale integrato per l’assistenza alle persone con Disturbi dello spettro autistico (Pria), che prevede investimenti sia in termini di risorse professionali che materiali per qualificare i percorsi diagnostici e di presa in carico delle persone con disturbo dello spettro autistico, per tutte le fasce d’età.

La più recente programmazione Pria è quinquennale ed è stata messa a punto nel 2023: prevede il monitoraggio dei disturbi del neurosviluppo e la segnalazione dei casi sospetti di autismo da parte dei pediatri; vengono indicati interventi coordinati, personalizzati e scelti in maniera mirata, che prevedono attività abilitative e la supervisione dei percorsi scolastici, di cui si fa carico il servizio sanitario regionale.

Per sostenere un intervento precoce e condiviso è necessario il coinvolgimento di diversi soggetti nel percorso di integrazione e trattamento: famiglia, operatori educativi, scolastici e sanitari. Con questa logica è stato avviato un progetto di formazione che coinvolge l’Ufficio scolastico regionale.

La Regione è inoltre impegnata a integrare gli interventi sanitari con quelli sociosanitari anche nel passaggio dall’età evolutiva all’età adulta, per garantire la presa in carico per tutto l’arco di vita; l’obiettivo è quello di realizzare progetti di vita individualizzati, garantendo l’integrazione scolastica e l’inclusione sociale e lavorativa.

Sono infine attive tre ricerche regionali dedicate all’efficacia dei trattamenti nei minori, alle comorbilità e al trattamento farmacologico negli adulti e, infine, alla mappatura delle strutture che accolgono persone con autismo e problemi comportamentali.

David di Donatello, 5 nomination targate anche Emilia-Romagna, relative a produzioni sostenute dal Fondo Audiovisivo regionale

David di Donatello, 5 nomination targate anche Emilia-Romagna, relative a produzioni sostenute dal Fondo Audiovisivo regionaleCinque produzioni targate anche Emilia-Romagna, sostenute dal Fondo Audiovisivo regionale, in finale al David di Donatello.

Nelle cinquine annunciate oggi, la Regione “concorrerà” con Miglior esordio alla regia: Greta Scarano per La vita da grandi e Alissa Jung per Paternal Leave; Miglior attrice protagonista: Barbara Ronchi per il film Elisa (sostenuto in fase di sviluppo); Miglior attore non protagonista: Vinicio Marchioni per Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino; Miglior Sceneggiatura non originale: Leonardo di Costanzo, Bruno Oliviero, Velia Santella per il film Elisa (sostenuto in fase di sviluppo). Nomination che si aggiungono alle 16 già annunciate nelle shortlist dello scorso febbraio.

“Candidature prestigiose, che testimoniano ancora una volta il valore del cinema italiano e delle storie che sosteniamo e accogliamo, un cinema fatto di talento, professionalità e grande capacità di lavorare in squadra- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-. Queste nomination ai David di Donatello raccontano molto più di un traguardo raggiunto: raccontano di un ecosistema creativo che cresce, sperimenta, che qui in Emilia-Romagna, storicamente terra di cinema, sa unire alla tradizione la capacità di accogliere e di innovare e di favorire opere prime, incentivare imprese, sperimentare autori e soprattutto autrici”.

“Artisti ed artiste- aggiungono presidente e assessora- capaci di trasformare idee in immagini, storie in emozioni, sguardi in opere cinematografiche. Ogni candidatura è un segnale forte, che ci incoraggia a continuare a investire, tramite l’Emilia-Romagna Film Commission, sul cinema e per il cinema. Siamo orgogliosi di questo risultato già di per sé straordinario, ora guardiamo con speranza alla serata del 6 maggio, quando saranno consegnate le statuette alle vincitrici e ai vincitori”.

Scuola, firmato il rinnovo economico del contratto 2025-2027: aumenti in busta paga

Scuola, firmato il rinnovo economico del contratto 2025-2027: aumenti in busta pagaSi chiude, come previsto, con la firma sulla parte economica il rinnovo del contratto nazionale del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027. Un accordo sottoscritto da tutte le principali sigle sindacali che porterà aumenti medi di circa 130 euro lordi mensili, immediatamente esigibili, e che si aggiungono agli incrementi già riconosciuti con il precedente rinnovo.

Un risultato che, secondo la CISL Scuola Emilia-Romagna, rappresenta un passaggio importante ma non conclusivo. “È una firma significativa – sottolinea il segretario regionale Luca Battistelli – resa possibile dalla scelta di chiudere già a dicembre il contratto 2022-2024. Una continuità che oggi produce effetti concreti sulle retribuzioni”. Nel complesso, gli aumenti consolidano un percorso di recupero salariale per oltre un milione e duecentomila lavoratrici e lavoratori tra scuola, università, ricerca e Afam, di cui circa 100 mila in Emilia-Romagna. Una risposta ritenuta necessaria in un contesto segnato da inflazione e incertezza economica.

La CISL rivendica in particolare la scelta di destinare le risorse sugli stipendi base, considerata una leva fondamentale per rafforzare il potere d’acquisto. Allo stesso tempo, vengono giudicati positivamente gli interventi su alcune indennità e la valorizzazione di specifiche figure professionali.

Ma il confronto è tutt’altro che chiuso. Dopo la parte economica, si aprirà infatti il negoziato sulla componente normativa del contratto, che dovrà affrontare temi centrali come l’organizzazione del lavoro, le relazioni sindacali e la valorizzazione delle professionalità.

“Il nostro impegno non si ferma – conclude il sindacalista della Cisl –. La vera sfida è ora costruire un contratto che riconosca pienamente il valore del lavoro nel settore dell’istruzione e della ricerca”.

Sul tavolo resta anche l’incognita del contesto internazionale. Le tensioni geopolitiche e i possibili effetti sull’inflazione impongono, secondo il sindacato, una vigilanza costante e la necessità di verifiche future sulle risorse disponibili, per evitare una nuova erosione dei salari.

Il rinnovo firmato oggi, dunque, segna un passo avanti ma apre una fase altrettanto delicata: quella in cui si misurerà la capacità del sistema di dare risposte strutturali e durature a un comparto strategico per il Paese.

 

Coldiretti: “dl energia, credito d’imposta per gasolio agricolo è ossigeno per le imprese”

Coldiretti: “dl energia, credito d’imposta per gasolio agricolo è ossigeno per le imprese”La misura del credito d’imposta per il gasolio agricolo, annunciata dal ministro Lollobrigida davanti ai 4mila agricoltori della Coldiretti riuniti a Firenze, è fondamentale per dare ossigeno alle imprese duramente colpite dal balzo dei costi energetici legato al conflitto in Iran.

“Nell’ambito di un confronto continuo questa mattina con il Governo avevamo sottolineato l’importanza strategica di un provvedimento per contrastare i rincari record registrati sulle quotazioni del carburante agricolo – sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – e ringraziamo dunque la premier Giorgia Meloni e i ministri Francesco Lollobrigida e Giancarlo Giorgetti per la sensibilità dimostrata rispetto a una situazione che minaccia di incidere in maniera importante sulla sovranità alimentare del Paese e sui bilanci di aziende e famiglie”.

Dinanzi ai rincari del gasolio agricolo Coldiretti aveva presentato nei giorni scorsi un esposto a Procura e Guardia di Finanza per fare luce su eventuali speculazioni, allo scopo di tutelare gli agricoltori e i cittadini consumatori.

 

 

Confindustria Ceramica annuncia GENROSE Stone + Tile quale vincitore del North American Distributor Award 2026

Confindustria Ceramica annuncia GENROSE Stone + Tile quale vincitore del North American Distributor Award 2026Confindustria Ceramica annuncia GENROSE Stone + Tile quale vincitore del prestigioso North American Distributor Award 2026. Ogni anno, l’Associazione premia un’azienda distributrice nordamericana che vanta non solo una consolidata conoscenza dei prodotti ceramici italiani, ma capace anche di dimostrare una profonda esperienza nel settore e passione per la promozione dell’eccellenza italiana.

In seguito ad approfondite valutazioni condotte da un qualificato comitato di supervisione, e sulla base dei feedback delle aziende produttrici che si fregiano del marchio Ceramics of Italy, GENROSE Stone + Tile è stata selezionata per la sua decennale eccellenza e per il ruolo di ponte strategico tra i produttori italiani e la comunità nordamericana dell’architettura e del design.

Precedentemente nota come Ferazzoli Imports, l’azienda a conduzione familiare fondata nel 1988 e nota per una tradizione artigianale, è basata su principi cardine di qualità e impegno nel lungo periodo. “Questo riconoscimento è per noi particolarmente significativo, poiché entrambi i nostri genitori sono nati in Italia”, dichiara Roseann Alwang, Presidente di GENROSE Stone + Tile. Alwang attribuisce la propria etica del lavoro e la passione maturata nel tempo per prodotti di alta qualità al padre, maestro artigiano nel settore dell’arredamento. Il conferimento del premio riflette un consenso che riconosce gli eccezionali standard dell’azienda, la sua visione orientata alla crescita e la costante capacità nel mantenere relazioni solide e durature con i produttori italiani, molte delle quali attive da oltre 30 anni.

Oggi l’azienda, supportata da un team di 277 dipendenti, continua a distinguersi come punto di riferimento riconosciuto per le tendenze nel settore delle superfici ceramiche e delle pietre naturali. Con sede centrale a Middletown, Connecticut, e 13 showrooms distribuiti tra New England e New York, GENROSE continua nell’intento di anticipare le esigenze dei clienti e nel coltivare relazioni di fiducia con architetti, designers e contractors. Nel 2025, il fatturato complessivo dell’azienda ha raggiunto i 65 milioni di dollari, di cui il 45% derivante dalle vendite di piastrelle ceramiche.

Il premio sarà consegnato oggi,  mercoledì 1° aprile, a Roseann Alwang, Presidente di GENROSE Stone + Tile, nel corso di una speciale cerimonia durante Coverings – la più grande fiera internazionale di superfici ceramiche e pietre naturali del Nord America.

Verso la nuova legge quadro regionale della Cultura, prosegue il percorso partecipato e condiviso con i territori e con gli operatori

Verso la nuova legge quadro regionale della Cultura, prosegue il percorso partecipato e condiviso con i territori e con gli operatoriInaugurato dal primo forum che ha riunito i 330 assessori alla Cultura dei Comuni dell’Emilia-Romagna, prosegue il percorso partecipato della Regione con l’obiettivo di approvare, entro fine anno, la prima legge quadro sulla Cultura.

Obiettivo, dare nuovo slancio alla mappa della cultura regionale partendo dal valore concreto dei luoghi e delle esperienze: biblioteche, teatri, musei, giardini storici, case museo e spazi pubblici, chiamati a diventare sempre più centri di partecipazione, socialità e rigenerazione urbana a base culturale.

Un’idea di cultura ampia e dinamica che intende rafforzare lo spettacolo dal vivo, il cinema, la musica e la danza, sostenere la filiera del libro e dell’editoria regionale e investire nella promozione della lettura. Accanto a questo, si intende consolidare l’impegno sulla memoria del Novecento, estendendo lo sguardo anche al XIX secolo, con particolare attenzione al Risorgimento e alla nascita del Tricolore, riconosciuti come radici profonde della democrazia italiana.

Queste le direttrici lungo cui si sviluppa il percorso verso la nuova legge quadro, articolato in una serie di incontri progressivi e strutturati. Avviato il 26 febbraio con il primo Forum degli assessori comunali, il confronto è proseguito con la cabina di regia dell’hub cultura e creatività, poi con le associazioni di categoria, i sindacati, il Terzo settore e con le realtà dello spettacolo dal vivo. Prossime tappe: l’8 aprile con due sessioni dedicate a musei e biblioteche; il 9 aprile con gli istituti storici, il 5 maggio, con il cinema e gli enti partecipati. Il percorso si concluderà con un nuovo Forum degli assessori, momento di sintesi di un lavoro condiviso che tiene insieme territori e visione strategica.

“Un processo partecipativo con cui vogliamo trasformare la pluralità delle voci in una sintesi alta e condivisa all’altezza delle sfide contemporanee- sottolinea l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, promotrice dell’iter legislativo-. Questo percorso nasce dalla volontà di costruire insieme alle protagoniste e ai protagonisti del mondo culturale e ai territori una legge che sia molto di più di un riordino normativo”.

“Vogliamo una legge che semplifichi- spiega Allegni-, che renda più accessibili gli strumenti, che rafforzi il dialogo tra istituzioni e attori culturali. Ma questa deve essere anche l’occasione per definire una visione culturale aggiornata della Regione Emilia-Romagna. Per questo serve una legge innovativa, condivisa, corrispondente ai nuovi bisogni culturali e ai cambiamenti del nostro tempo, che parta da una consapevolezza per noi imprescindibile: la cultura è un diritto fondamentale e i luoghi della cultura sono infrastrutture democratiche su cui si basa la possibilità di crescita e inclusione delle nostre comunità. Nei prossimi incontri continueremo a raccogliere contributi e idee”.

La nuova legge accorperà le circa venti normative di settore oggi esistenti. L’impianto legislativo si fonda sull’unificazione in un unico testo organico, accompagnato da strumenti più chiari e da una programmazione stabile basata su due programmi triennali, capaci di orientare l’insieme delle politiche culturali. Una visione che si estende dalla tutela e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale allo sviluppo delle imprese culturali e creative, dalla rigenerazione urbana a base culturale al welfare culturale, fino all’internazionalizzazione e al rafforzamento delle professioni della cultura.

Un cammino costruito nel dialogo, con l’obiettivo di arrivare a una legge condivisa, capace di tenere insieme visione strategica e bisogni concreti di operatori, enti locali e comunità.

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