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martedì, 7 Aprile 2026
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Maltempo: domani allerta arancione per criticità idraulica su tutta la Romagna, il bolognese e il ferrarese, fino alla collina emiliana centrale

Maltempo: domani allerta arancione per criticità idraulica su tutta la Romagna, il bolognese e il ferrarese, fino alla collina emiliana centralePer la giornata di domani è prevista un’allerta arancione per criticità idraulica su tutta la Romagna, la pianura bolognese e ferrarese, la montagna e la collina bolognese fino alla collina emiliana centrale (province di Parma, Reggio Emilia e Modena).

Per seguire l’evoluzione del fenomeno, il Cor, Centro operativo regionale, sarà attivo 24 ore su 24, in stretto contatto con sindaci e prefetture.

Sono, infatti, previste precipitazioni intense e persistenti, soprattutto sui settori centro-orientali, localmente anche a carattere di rovescio, che potranno generare diffusi fenomeni franosi, ruscellamento lungo i versanti e innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua con possibili superamenti della soglia 2.

Negli stessi territori è prevista un’allerta arancione per criticità idrogeologica a esclusione della pianura bolognese, ravennate e ferrarese fino alla costa.

Sui settori appenninici emiliani è attesa neve a quote superiori ai 700 metri, con accumuli fino a 20-30 centimetri sui crinali. Lungo la fascia costiera, invece, previsti venti di burrasca moderata (62-74 km/h) da nord-est, con rinforzi o raffiche di intensità superiore, con mare fino ad agitato.

Saranno possibili localizzati fenomeni di erosione dei litorali, delle dune e degli argini invernali, nonché ingressioni marine che possono interessare gli stabilimenti balneari.

Un nuovo modello educativo per l’Emilia-Romagna: 22 progetti pronti a partire per ‘Scuole aperte’

Un nuovo modello educativo per l’Emilia-Romagna: 22 progetti pronti a partire per ‘Scuole aperte’Da Baiso, poco più di 3mila abitanti in provincia di Reggio Emilia, alla Città metropolitana di Bologna. E poi ancora, da Parma a Santarcangelo di Romagna, in provincia di Forlì-Cesena. Sono alcuni dei Comuni dove nei prossimi mesi gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di primo grado potranno sperimentare le attività di ‘Scuole aperte’, il progetto ideato e voluto dalla Regione per trasformare le aule scolastiche in luoghi di comunità e aggregazione oltre l’orario curricolare.

Sono 22 i progetti (nella scheda allegata alcuni esempi) in tutte e nove le province dell’Emilia-Romagna che la Regione, conclusa l’istruttoria dell’avviso pubblico, finanzierà con quasi 3 milioni di euro per atelier, laboratori, orientamento, esperienze. Si tratta di una misura finanziata dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, Programma regionale Fse+ 2021-2027 Priorità 3 (inclusione sociale).

Alle risorse stanziate inizialmente, pari a 2 milioni di euro, la Regione ha deciso di portare a quasi tre i milioni di euro (2,929 per la precisione) a disposizione in modo da finanziare tutti i progetti approvati. In questa prima sperimentazione di ‘Scuole aperte’ sono coinvolte tutte e nove le province dell’Emilia-Romagna e, in particolare, 4 Unioni di comuni, 17 comuni singoli e la Città metropolitana di Bologna.

A fare il punto sui progetti pronti a partire oggi in conferenza stampa in Regione, a Bologna, il presidente, Michele de Pascale, e l’assessora alla Scuola, Isabella Conti.

“Grazie a questo progetto- sottolinea il presidente de Pascale- l’Emilia-Romagna promuove un modello educativo che nelle ore pomeridiane e al di fuori dalla didattica trasforma gli edifici scolastici delle secondarie di primo grado in luoghi di aggregazione, socialità, musica, cinema, teatro, sport e molto altro. Così la scuola è al centro della comunità e diventa un modo per sperimentare e coltivare passioni. Avevamo preso questo impegno nel programma di mandato e a un anno dal nostro insediamento siamo pronti a partire in tutto il territorio regionale”.

“Con questo progetto che abbiamo fortemente voluto- aggiunge l’assessora Conti- proviamo a mettere a disposizione dei ragazzi e delle ragazze strumenti nuovi, in grado di generare divertimento sano, attività culturali e integrative che valorizzino la relazione umana in presenza e che diano la possibilità ai ragazzi e alle ragazze di conoscere arte, cultura, musica e altre attività ludico-ricreative che possono far nascere nuove passioni e dare nuovi stimoli. Poter frequentare gli spazi scolastici, vivendoli sotto una nuova luce, oltre l’orario canonico è un’opportunità di crescita. Grazie a ‘Scuole aperte’ le aule si aprono alla comunità. Questa sperimentazione è un primo passo, il nostro impegno è lavorare per rendere strutturale questa misura che riteniamo fondamentale e utile”.

Inoltre, nel 2026 è prevista la realizzazione del portale “Scuole Aperte” per creare uno spazio digitale unico e accessibile che raccolga, valorizzi e renda visibili tutte le iniziative legate al progetto, favorendo la comunicazione, la condivisione di buone pratiche e la partecipazione attiva della comunità scolastica e territoriale. Uno spazio digitale dove saranno disponibili le notizie sulle varie iniziative, la promozione dei risultati, la mappatura dei luoghi e degli spazi ed il monitoraggio di questa prima sperimentazione.

I progetti finanziati

Queta la ripartizione dei 2,929 milioni di euro per i 22 progetti: 875.550 euro alla Città metropolitana di Bologna; 297.220 euro al Comune di Parma; 210mila al Comune di Forlì; 204.900 euro all’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, in provincia di Modena; 200mila euro al Comune di Reggio Emilia; 149.800 euro al Comune di Modena; 148mila euro al Comune di Ferrara; 134.866,67 euro al Comune di Piacenza; 125.650 euro all’Unione dei Comuni modenesi Area Nord; 74.258 euro all’Unione della Romagna Faentina, nel Ravennate; 72.720 euro al Comune di Riccione, nel Riminese. E ancora, 70mila euro all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, sempre in provincia di Ravenna; 69.550 euro al Comune di Rimini; 69.998,04 euro al Comune di Russi, nel Ravennate; 69.550 euro al Comune di Rimini; 46.080 euro al Comune di Argenta, in provincia di Ferrara; 36.957,80 euro al Comune di Santarcangelo di Romagna, in provincia di Forlì-Cesena; 34.600 euro al Comune di Castelvetro di Modena; nel Reggiano 30.100 euro al Comune di Cavriago e 28.640,10 euro al Comune di Quattro Castella; 21.765 euro al Comune di Baiso, nel Reggiano; 15.200 euro al Comune di San Giorgio Piacentino; 13.600 euro al Comune di Vezzano sul Crostolo, sempre in provincia di Reggio Emilia.

Nell’area del centro storico sassolese divieto di vendita e somministrazione bevande in contenitori di vetro

Nell’area del centro storico sassolese divieto di vendita e somministrazione bevande in contenitori di vetro

Anche la Regione Emilia-Romagna entra a far parte dell’alleanza voluta dalla Commissione Ue per rafforzare l’industria chimica europea

Anche la Regione Emilia-Romagna entra a far parte dell’alleanza voluta dalla Commissione Ue per rafforzare l’industria chimica europeaUn passo avanti per rafforzare la competitività e la sostenibilità dell’industria chimica e affrontare le principali sfide del settore, tra cui il futuro degli impianti, gli investimenti coordinati con i finanziamenti nazionali e dell’Ue, i progetti chiave di rilancio.

Sono gli obiettivi della Critical Chemicals Alliance, iniziativa della Commissione europea per rafforzare l’industria chimica nei Paesi dell’Unione, a cui possono aderire Stati membri, autorità regionali e mondo dell’industria e della ricerca. La Commissione europea ha approvato la candidatura della Regione Emilia-Romagna, che parteciperà alla prima assemblea generale convocata in Olanda per il 13 gennaio 2026.

L’Alleanza agirà come unità di azione strategica per proteggere e rafforzare la competitività della produzione chimica in Europa, tenendo conto del suo ruolo vitale come spina dorsale della base manifatturiera.

Per l’Emilia-Romagna si tratta di un settore significativo, che conta 546 imprese per 18.700 occupati, con poli industriali importanti come Ferrara e Ravenna che ospitano grandi aziende e una presenza capillare di circa il 9% delle aziende italiane. La regione ospita, soprattutto, grandi impianti di produzione di chimica di base, strategici per la filiera nazionale ed europea. Il territorio sta investendo nella transizione verde e nella bonifica dei siti per rilanciare il settore, puntando su innovazione e sostenibilità, supportata anche da università e centri di ricerca.
Inoltre, i prodotti del settore hanno forti ricadute su numerose filiere produttive regionali e nazionali.

“L’impegno con l’Alleanza per chimica europea è un passo della strategia complessiva della Regione per rafforzare la tenuta di questo settore strategico nel nostro Paese e trasversale a tutti i comparti, dal biomedicale al tessile, fino all’auto e all’edilizia- commenta il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, green economy, energia, Vincenzo Colla-. Serve un progetto unitario, un grande accordo di programma, sugli investimenti di qualità necessari per governare la transizione verde. Per questo siamo disponibili a fare la nostra parte affinché gli investimenti diano prospettive per il futuro ai poli chimici emiliano-romagnoli a Ferrara e Ravenna. La capacità del settore di tenere il passo dell’innovazione tecnologica e di affrontare le nuove sfide è di grande importanza per la tenuta del sistema produttivo regionale”.

Cos’è l’Alleanza europea della Chimica

L’iniziativa istituita dalla Commissione europea vuole dare risposte all’attuale crisi che colpisce la catena della produzione chimica in Europa.

Riunisce istituzioni nazionali e regionali, industria, investitori e ricercatori per identificare la produzione chimica critica, mappare le molecole chiave, coordinare gli investimenti e sostenere progetti strategici per garantire l’approvvigionamento di sostanze chimiche essenziali per l’economia dell’Unione europea. L’Alleanza affronterà questioni chiave, come possibili chiusure di siti, perdite di posti di lavoro e distorsioni commerciali sulle catene di approvvigionamento e i diritti di proprietà intellettuale, aiutando l’industria e la Commissione a individuare aumenti dannosi delle importazioni. Inoltre, contribuirà a sviluppare strumenti politici, tra cui un sostegno finanziario coordinato per mitigare tali rischi e sostenere gli investimenti nel settore. L’Alleanza vuole preservare e modernizzare le capacità produttive strategiche e le catene del valore, decarbonizzare il settore, ridurre le dipendenze e attrarre le competenze adeguate. Porrà particolare attenzione alle sfide delle piccole e medie imprese attraverso strumenti di orientamento e promuovendo la cooperazione. Assisterà gli Stati membri e le parti interessate nella mappatura delle molecole critiche, nell’ambito del Sistema di sorveglianza doganale.

Industria chimica in Europa

L’industria chimica è il cuore dell’economia dell’Ue. Quarta industria manifatturiera per dimensioni, impiega direttamente più di 1,2 milioni di persone e fornisce oltre 19 milioni di posti di lavoro in altri settori in Europa. Contribuisce a oltre il 96% della produzione di beni, con prodotti indispensabili per numerose catene del valore e applicazioni strategiche, quali i settori farmaceutico, della difesa, delle tecnologie pulite e digitale. Oggi il settore è sottoposto a una crescente pressione competitiva. L’impennata dei prezzi dell’energia e delle materie prime, le tensioni geopolitiche, le pratiche commerciali sleali e la bassa domanda di mercato hanno eroso significativamente la competitività dei produttori con sede nell’Ue, portando alla chiusura o al ridimensionamento di diversi importanti siti produttivi.

Per un Natale “green” ogni rifiuto al posto giusto

Per un Natale “green” ogni rifiuto al posto giustoImballaggi in polistirolo, carta e nastri colorati, biglietti d’auguri, involucri in cartone e plastica: il Natale ogni anno porta con sé anche tanti rifiuti da smaltire. Per tutelare l’ambiente e rendere le feste di fine anno più “green” e sostenibili, è bene sapere dove conferire correttamente i materiali non limitandosi a riempire i contenitori dell’indifferenziato, o peggio abbandonare i rifiuti su suolo pubblico, con l’obiettivo di avviare il più possibile di scarti a un corretto recupero migliorando la qualità della raccolta differenziata.

Hera, oltre a qualche consiglio, ricorda che il miglior rifiuto è quello che non produciamo: prima di buttare qualcosa, è giusto chiedersi se si può riutilizzare e, nel caso, sfruttare i progetti di riuso attivi anche a Bologna. Primo fra tutti, Cambia il finale che ha appena festeggiato 10 anni e attraverso il quale gli oggetti ingombranti – per i quali i cittadini normalmente chiamano Hera per il ritiro gratuito a domicilio (prenotazioni attraverso l’app Il Rifiutologo o chiamando il numero verde 800999500) – se in buono stato, vengono indirizzati a enti non profit del territorio.

Luci di Natale e carta regalo

Se qualche ghirlanda di luci colorate non funziona più, va trattata come un Raee (rifiuto da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e va conferita alla stazione ecologica. La carta che avvolge i regali, invece, se è plastificata (per esempio la carta argentata non di alluminio) va nella plastica; se è fatta di semplice carta da pacco colorata, va nella carta. I nastri e i fiocchi che decorano i pacchi vanno nell’indifferenziata.

Alberi di Natale

Gli abeti senza radici, non più trapiantabili, possono essere avviati a compostaggio e trasformati in ottimo fertilizzante da riutilizzare in agricoltura: per questo Hera invita i cittadini a conferirli alla stazione ecologica. In alternativa, possono essere conferiti anche nei cassonetti dei rifiuti vegetali (sfalci e potature), ovviamente ridotti in tronchetti per limitarne il volume. È comunque indispensabile evitare che finiscano nei cassonetti dell’indifferenziato o, addirittura, che siano abbandonati vicino ai contenitori per la raccolta dei rifiuti.

Gli alberi di Natale sintetici, se non più utilizzabili, devono essere portati alla stazione ecologica. Se sono di grandi dimensioni, si può utilizzare il servizio Hera di ritiro gratuito degli ingombranti a domicilio.

Rifiuti organici

I rifiuti organici vanno conferiti nel cassonetto dell’organico oppure possono essere riutilizzati attraverso l’uso della compostiera, un contenitore che trasforma gli scarti organici (residui dei pasti, erba e fogliame) in concime attraverso un processo di degradazione naturale chiamato compostaggio domestico.

Oli alimentari esausti

Gli oli alimentari esausti sono gli oli di frittura e quelli contenuti nei sottoli (verdure o tonno, per esempio); devono essere raccolti a parte in bottiglie di plastica e conferiti negli appositi contenitori stradali oppure alla stazione ecologica. Gli oli alimentari esausti di uso domestico recuperati da Hera vengono destinati in partnership con ENI alla produzione di biocarburante idrogenato. Questo carburante poi torna, in modo circolare, ad essere risorsa e diventa la fonte di alimentazione di diversi mezzi che Hera utilizza per la raccolta dei rifiuti urbani.

Cartone, vetro, plastica e lattine

Gli scatoloni e gli imballaggi in cartone devono essere gettati insieme alla carta: è sempre meglio ridurli di volume. Gli imballaggi in plastica o polistirolo vanno invece inseriti nei contenitori o sacchi gialli adibiti alla loro raccolta. Se si tratta di imballaggi di grandi dimensioni, la loro destinazione è la stazione ecologica.

Le bottiglie di vetro, materiale che può essere riciclato all’infinito, vanno conferite vuote negli appositi contenitori: attenzione però a non confondere il vetro con il materiale ceramico che inquinerebbe la qualità della raccolta.

Le lattine e i barattoli che hanno contenuto bevande, olio alimentare o cibi in scatola vanno differenziati nella raccolta delle lattine che, a seconda del Comune, vengono conferite insieme al vetro o alla plastica.

Vecchie apparecchiature elettroniche

A Natale capita spesso di rinnovare cellulari, pc, televisori, radio, asciugacapelli, frullatori, joystick, e molti altri oggetti ancora. Prima di considerarli Raee è opportuno verificare se siano riutilizzabili. Se sono guasti e non più funzionanti devono essere consegnati alle stazioni ecologiche di Hera, dove vengono avviati a recupero. Se tali apparecchi hanno almeno un lato di dimensione superiore a 50 centimetri è possibile richiedere il ritiro gratuito a domicilio.

Questi apparecchi contengono plastica, silicio, metalli come piombo, cadmio, oro, cobalto, risorse esauribili in natura che, attraverso la raccolta differenziata, possono essere recuperate e riutilizzate. I metalli sono interamente riciclabili: possono essere usati varie volte, riducendo le nuove estrazioni e l’impatto ambientale delle trasformazioni delle materie vergini.

Per ogni dubbio c’è Il Rifiutologo

In caso di dubbi sul corretto conferimento dei rifiuti è possibile consultare l’app Il Rifiutologo, scaricabile gratuitamente da tutti gli store e, volendo, integrata con Alexa, l’intelligenza artificiale di Amazon che ora può dirci anche in quale contenitore gettare ogni singolo rifiuto o indicarci quando passa la raccolta porta a porta di ogni singolo materiale. Nel Rifiutologo sono riportate informazioni dettagliate sul conferimento di ogni materiale, è possibile cercare il rifiuto scrivendo il nome del prodotto da buttare o anche inquadrando il suo codice a barre. Attraverso l’app Il Rifiutologo si possono inviare direttamente ai tecnici Hera le fotosegnalazioni di rifiuti abbandonati, cassonetti guasti o troppo pieni. L’app si può impostare per indirizzo di residenza, pertanto tutte le informazioni sono sempre puntuali e geolocalizzate.

 

 

Sassuolo accende il Natale: partecipazione ed entusiasmo per il calendario di eventi

Sassuolo accende il Natale: partecipazione ed entusiasmo per il calendario di eventiSi chiude domani, Vigilia di Natale, con un bilancio estremamente positivo, il programma delle iniziative natalizie a Sassuolo, che da inizio dicembre ha animato il centro storico e le principali piazze cittadine, coinvolgendo migliaia di bambini, famiglie e visitatori.

Tra le attrazioni più apprezzate, la Giostra di Babbo Natale che, in soli 11 giorni di apertura, ha registrato 2.313 presenze, con una media di 211 bambini al giorno, così come il Villaggio di Babbo Natale, che ogni fine settimana è stato letteralmente preso d’assalto da bambini e famiglie, diventando un punto di riferimento per il divertimento e la socialità natalizia. Prosegue inoltre con ottimi risconti la pista del ghiaccio in piazzale Della Rosa, che continuerà ad accogliere cittadini e visitatori per un altro mese intero.

A partire dal 6 dicembre, giornata dell’accensione dell’albero di Natale e delle luminarie in piazza Garibaldi, il centro storico di Sassuolo è stato attraversato da un fitto calendario di appuntamenti: concerti, mercati e mercatini, iniziative itineranti e momenti di intrattenimento che hanno reso la città viva e partecipata per tutto il periodo delle festività.

Senza dimenticare gli “Auguri a Palazzo” di sabato scorso, realizzati in collaborazione con Gallerie Estensi, tanto partecipati da costringere le persone ad attendere il loro turno per entrare, o “A te e Famiglia”, della Fondazione Teatro Carani, il giorno dopo che, assieme al ritorno del “Concerto di Natale in Ospedale” ha regalato alla nostra città una domenica di musica e divertimento all’insegna della voglia di stare insieme.

“Un risultato reso possibile grazie al contributo di tutti gli sponsor – sottolinea l’Assessore alla Cultura ed al Commercio del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – che hanno permesso di illuminare la città come mai lo era stata, e grazie al prezioso lavoro di associazioni, comitati e circoli, che insieme al Comune di Sassuolo e a SGP si sono impegnati con passione e competenza per dare vita a un programma ricchissimo e articolato. Un ringraziamento particolare va alla neonata Associazione SassuolOltre che, nonostante sia nata solo da poche settimane, ha affrontato uno dei periodi più complessi in tema di appuntamenti, dimostrando fin da subito entusiasmo, passione e grande capacità organizzativa”.

Il Natale a Sassuolo si conferma così non solo come un momento di festa, ma come un’occasione di comunità, collaborazione e valorizzazione del territorio.

“Un ringraziamento particolare – conclude l’Assessore Federico Ferrari – a tutte le Forze dell’Ordine che hanno vigilato sulla città in questo periodo festivo, non ultima la pattuglia aggiuntiva della Polizia Locale che, nelle notti della Vigilia di Natale e di Capodanno, resterà in servizio fino alle 3 della mattina per invitare tutti quanti a festeggiare e divertirsi, ma nel rispetto degli altri e della città”.

Oltre 5,7 milioni di euro assegnati dalla Regione alle Aziende sanitarie per la promozione di progetti di prevenzione, tutela della salute e del benessere dei lavoratori e delle lavoratrici

Oltre 5,7 milioni di euro assegnati dalla Regione alle Aziende sanitarie per la promozione di progetti di prevenzione, tutela della salute e del benessere dei lavoratori e delle lavoratriciDalla prevenzione delle aggressioni nei confronti degli operatori e delle operatrici del settore sanitario al supporto psicologico relativo ai possibili disagi in ambito professionale; dalla vigilanza aggiuntiva per le attività a maggior rischio ai controlli potenziati e specifici in orari non convenzionali; dalle azioni di formazione e informazione sui temi legati alla sicurezza e alla salute sul luogo di lavoro alla prevenzione degli infortuni stradali in orario di servizio.

E ancora, la promozione di corretti stili di vita con particolare attenzione, per esempio, all’alimentazione di chi fa turni di notte, fino alla prevenzione del burn-out per gli operatori delle carceri e al monitoraggio delle neoplasie occupazionali nell’ottica di integrazione con il registro tumori. Sono alcuni dei progetti previsti dalle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna in tema di sicurezza sul lavoro che, per la loro realizzazione, potranno contare su significativi contributi regionali.

La Giunta ha approvato la delibera che assegna il finanziamento complessivo di 5,7 milioni di euro (precisamente 5.742.646,03) a progetti di valenza locale o di sostegno al Sistema di prevenzione regionale, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza, migliorare la prevenzione e diffondere la cultura della salute e del benessere sul luogo di lavoro. Nel dettaglio, vengono assegnati alle aziende sanitarie 4 milioni di euro (4.019.852,22), pari al 70% dello stanziamento totale, per il finanziamento di progetti a valenza locale, e il restante 30%, pari a 1,7 milioni (1.722.793,81), al finanziamento di progetti a supporto del Sistema di prevenzione regionale. Approvato dalla Giunta anche il riparto delle risorse tra le varie Aziende sanitarie. Tutti i progetti finanziati devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2028.

“Con questo investimento, ci impegniamo ulteriormente a diffondere una cultura della sicurezza che non si riduca a un adempimento normativo, ma si concentri sui valori di responsabilità e piena consapevolezza – commentano l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e l’assessore al Lavoro, Giovanni Paglia-. Puntare sulla formazione, l’informazione, gli strumenti adeguati, passando anche dal potenziamento dei controlli, non solo riduce i rischi, evita incidenti e malattie professionali, ma migliora la qualità del lavoro e della vita delle persone fuori e dentro il luogo di lavoro. Ed è così che si genera benessere e allo stesso tempo produttività e sostenibilità nel lungo periodo. Siamo quindi al fianco delle Aziende sanitarie che sono in prima linea nella costruzione di una cultura della sicurezza, della prevenzione e della salute sempre più consapevole all’interno del mondo del lavoro”.

Riparto delle risorse regionali tra le Aziende sanitarie per la realizzazione dei progetti

Ausl di Bologna 1.001.566,07 euro; Ausl di Modena 1.017.805,14; Ausl di Reggio Emilia 673.084,07; Ausl di Parma 489.945,13; Ausl Piacenza 454.388,75; Ausl Ferrara 307.950,54; Ausl Imola 383.472,07; Ausl Romagna 1.314.434,26; Ircss Aou Bologna – Policlinico Sant’Orsola 40.000,00; Ircss Ior 15.000,00; Aou Modena 15.000,00; Aou Parma 15.000,00; Aou Ferrara 15.000,00.

Ricostruzione post alluvione: attivati gli sportelli online di assistenza alle comunità colpite

Ricostruzione post alluvione: attivati gli sportelli online di assistenza alle comunità colpiteE’ operativo il nuovo sistema di prenotazione online per accedere agli sportelli territoriali dedicati ai cittadini colpiti dagli eventi alluvionali del maggio 2023 e di settembre-ottobre 2024 in Emilia-Romagna.

Gli sportelli informativi sono organizzati dalla Struttura commissariale, in accordo con gli enti territoriali, per coloro cittadini che hanno subito danni a seguito delle alluvioni e necessitano di chiarimenti sulle istanze presentate, di assistenza per la compilazione delle domande o di supporto per casi particolari.

Grazie alla presenza di tecnici specializzati –  del Comune, della Regione Emilia-Romagna, della Struttura Commissariale e di Invitalia – gli sportelli forniscono supporto informativo, assistenza nella presentazione delle pratiche e orientamento sulle procedure previste dalle Ordinanze che regolano la ricostruzione.

 

Sedi e orari degli sportelli

Gli sportelli si trovano ad Imola, Faenza, Lugo, Ravenna, Forlì, Cesena e Sasso Marconi. Ogni sportello segue un calendario mensile di aperture. Di eseguito le informazioni specifiche dei singoli sportelli:

 

Sportello di Imola

Sede: Via Boccaccio n. 27, presso il Comune capofila dell’Unione “Nuovo Circondario Imolese”. Apertura: Secondo mercoledì di ogni mese.

Link per prenotare:
https://outlook.office.com/book/Gestioneappuntamenti@commissarioricostruzione.it/s/68mLhgfLo0qHHF_YQvq-1g2

 

Sportello di Faenza

Sede: Via XX Settembre n. 3, presso il Comune capofila dell’Unione “Romagna Faentina”. Apertura: Primo e terzo martedì di ogni mese.

Link per prenotare:
https://outlook.office.com/book/Gestioneappuntamenti@commissarioricostruzione.it/s/68mLhgfLo0qHHF_YQvq-1g2

 

Sportello di Lugo

Sede: Via Giuseppe Garibaldi n. 16, presso il Comune capofila dell’Unione “Bassa Romagna”. Apertura: Primo mercoledì di ogni mese.

Link  per prenotare: https://outlook.office.com/book/Gestioneappuntamenti@commissarioricostruzione.it/s/ontg-a7PJk-4h8n1C53_mg2

 

Sportello di Ravenna

Sede: Via Enrico Berlinguer n. 30, presso la sede comunale. Apertura: Secondo martedì di ogni mese.

Link per prenotare:
https://outlook.office.com/book/Gestioneappuntamenti@commissarioricostruzione.it/s/ontg-a7PJk-4h8n1C53_mg2

 

Sportello di Forlì

Sede: Via delle Torri n. 13, presso la sede comunale. Apertura: Primo e terzo giovedì di ogni mese.

Link per prenotare:

https://outlook.office.com/book/Gestioneappuntamenti@commissarioricostruzione.it/s/Ohk3ut156kKYzLS5u_hssQ2

 

Sportello di Cesena

Sede: Via Ferruccio Parri n. 535, presso la sede della Protezione Civile – Comune capofila dell’Unione “Valle del Savio”. Apertura: Secondo giovedì di ogni mese.

Link per prenotare:

https://outlook.office.com/book/Gestioneappuntamenti@commissarioricostruzione.it/s/mMyi8FyRZUqSzC1feAeK8Q2

 

Sportello di Sasso Marconi

Sede: Piazza Martiri n. 6, presso la sede comunale. Apertura: Terzo mercoledì di ogni mese.

Link per prenotare:

https://outlook.office.com/book/Gestioneappuntamenti@commissarioricostruzione.it/s/ghEAj3pvxkWPCR59zjSBBQ2

Formigine, da lunedì 29 dicembre lavori sulla rete idrica a Casinalbo

Formigine, da lunedì 29 dicembre lavori sulla rete idrica a Casinalbo
immagine di repertorio

Da lunedì 29 a mercoledì 31 dicembre i tecnici incaricati da HERAcquaModena saranno impegnati in un intervento alla rete idrica a Casinalbo di Formigine. In particolare, l’intervento prevede la sostituzione di un gruppo di valvole di manovra in via Sant’Ambrogio, all’angolo con via Redipuglia.

Questo intervento si inserisce in un programma più vasto di manutenzione che permetterà di rendere sempre più affidabile la rete idrica a servizio degli utenti.

Per consentire lo svolgimento del cantiere in sicurezza, come disposto da un’ordinanza comunale, sarà chiusa una corsia di marcia in via Sant’Ambrogio: chi arriverà da Magreta sarà dirottato su via Landucci, mentre sarà garantita la normale viabilità per chi proviene da via Giardini Nord verso Magreta.

Salvo imprevisti, l’intervento avrà una durata stimata di 3 giorni lavorativi. Sono previste  temporanee sospensioni della fornitura idrica e gli utenti coinvolti saranno puntualmente avvisati.

HERAcquaModena ricorda che in caso di urgenza è gratuito e attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, il nuovo numero di pronto intervento 800.713.888 per i servizi acqua, fognature e depurazione.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 24 dicembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 24 dicembre 2025Molto nuvoloso o coperto con precipitazioni estese e persistenti, più intense al mattino sui settori centro-orientali lungo i rilievi e fino alla pedecollina. Fenomeni in temporanea attenuazione sulla Romagna tra pomeriggio e sera, ma in nuova intensificazione in nottata a partire dal mare. Quota neve in rapido abbassamento dal mattino sui settori occidentali, dove le nevicate, anche miste a pioggia, potrebbero occasionalmente raggiungere i 300/500 metri dal pomeriggio/sera. Sull’Emilia centrale e soprattutto sulla Romagna neve solo a quote di alta collina o montagna.

Temperature inizialmente stazionarie poi in diminuzione sul settore occidentale nel corso della giornata. Minime comprese tra i 6 gradi di piacentino e parmense e 11 gradi del riminese. Massime tra i 7/9 gradi delle pianure emiliane ed i 10/13 gradi del settore orientale. Venti moderati da nord-est con rinforzi fino a forti in particolare nella seconda parte della giornata e soprattutto lungo la costa. Mare molto mosso sotto-costa ed agitato al largo.

Concerto di Natale “Joy to the World” del Coro Beata Vergine Assunta di Casinalbo

Concerto di Natale “Joy to the World” del Coro Beata Vergine Assunta di CasinalboDopo il grande successo riscontrato lo scorso weekend nei Concerti degli Auguri presso l’Auditorium “Spira Mirabilis” di Formigine e la Chiesa di Casinalbo, il Coro Beata Vergine Assunta chiude i suoi appuntamenti dedicati alle festività natalizie venerdì 26 dicembre alle ore 17:00 nella Chiesa della Madonna del Ponte a Formigine (in via S. Pietro, 1) con “Joy to the World”, concerto organizzato dalla Confraternita di San Pietro Martire, in collaborazione con il Circolo Culturale “La Torre” e con il patrocinio del Comune di Formigine.

Il programma presenta alcuni grandi classici della tradizione natalizia e pastorale (da Adeste Fideles e Cantique de Noël fino a White Christmas), con una ricca sezione dedicata al repertorio sacro del Sette-Ottocento (il Corale In dulci jubilo di Bach, il Laudate Dominum di Mozart e alcune pagine di Saint-Saëns) e i più famosi carols del compositore inglese John Rutter, per terminare con un omaggio a Händel in occasione dei 340 anni dalla nascita.

Il concerto sarà impreziosito dalla voce solista del soprano Angelica Milito; il Coro Beata Vergine Assunta di Casinalbo sarà accompagnato da Alberto Bisi al corno, Gabriele Bonara all’organo e Giovanni Tardini al pianoforte; la direzione è affidata a Simone Guaitoli.

L’ingresso è libero

Per informazioni: corobeatavergineassunta@gmail.com

Il Coro Beata Vergine Assunta di Casinalbo, è nato nel 1993 come coro liturgico per animare con il canto le festività principali dell’anno, dedicandosi in seguito con metodo e regolarità allo studio della polifonia. Dal 1995 ha iniziato anche l’attività concertistica e ha partecipato a numerose rassegne, concorsi e concerti. Anima le liturgie delle principali festività dell’anno in parrocchia e ha cantato più volte per il Duomo di Modena, per la Messa dell’Artista, in molte cattedrali delle principali città d’Italia (nell’ottobre scorso a Torino, nella Basilica di Maria Ausiliatrice e nella Basilica di Superga) e, nell’anno giubilare 2000, nella Basilica di San Pietro in Vaticano e nella Basilica di Santa Maria in Montesanto a Roma. Su invito dell’Amministrazione Comunale, ha rappresentato il Comune di Formigine al “Festival dei Cori” che si è tenuto a Saumur, nella Valle della Loira, nel maggio 2008 riscuotendo un caloroso successo. Nel 2009 ha organizzato la 1ª Rassegna Internazionale di Corali Polifoniche, alla quale hanno partecipato corali provenienti dalle città di Verden (Germania), Saumur (Francia) e Tabor (Repubblica Ceca).
Fondato e diretto da Franco Tardini, nel 2013 la direzione è poi passata a Mario Tardini; dal 2024 il Coro si esibisce sotto la guida del M° Simone Guaitoli ed è accompagnato all’organo dal giovane Gabriele Bonara.

Angelica Milito. Nata a Modena, si avvicina presto alla musica cantando come corista e successivamente come voce solista nella Corale “Evaristo Pancaldi”. Intraprende gli studi di canto lirico presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Orazio Vecchi” di Modena e presto inizia ad esibirsi come solista in contesti prestigiosi, come il foyer del Teatro Comunale di Bologna, il Ridotto del Teatro Comunale di Modena, il Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara e in quello di Piacenza ed altri. Dal 2018 prosegue i propri studi di canto presso il Conservatorio “Achille Peri” di Reggio Emilia, dove conseguirà prima la laurea triennale, poi la laurea magistrale, entrambe con il massimo dei voti.
Abile interprete nel repertorio sacro e in quello operistico, dal 2024 fa parte come corista del Coro dell’Accademia alla Scala di Milano, organico attivo nella programmazione operistica del Festival Donizetti di Bergamo.
Insieme alla sorella arpista Elisabeth ha formato il Duo Tra le Corde, che svolge un’intensa attività concertistica, conseguendo nel 2019 il Secondo Premio al Concorso Internazionale “Marcel Tournier” di Cosenza per la categoria Musica da Camera. Al momento, Angelica affianca all’attività artistica quella di insegnante: è stata docente di musica e di coralità presso scuole primarie e dell’infanzia della provincia e collabora con diverse scuole di musica, insegnando sia canto lirico che canto moderno.

Prorogati fino al 30 giugno 2026 i contratti dei medici impiegati nei Cau dell’Emilia-Romagna, in scadenza il 31 dicembre

Prorogati fino al 30 giugno 2026 i contratti dei medici impiegati nei Cau dell’Emilia-Romagna, in scadenza il 31 dicembreProrogati fino al 30 giugno 2026, e comunque fino alla data di entrata in vigore del nuovo Accordo integrativo regionale con i Medici di medicina generale, i contratti dei medici impiegati nei Cau, in scadenza il 31 dicembre 2025.

Il provvedimento, assunto nell’ultima seduta di Giunta, ha l’obiettivo di continuare a garantire un servizio fondamentale per i cittadini e le cittadine, quello prestato dai Centri di assistenza urgenza dell’Emilia-Romagna: dal 2024 sono state oltre 1,2 milioni le persone che ne hanno usufruito.

Mentre prosegue e giunge alle battute finali l’interlocuzione con le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative della Medicina generale per arrivare alla firma dell’Accordo integrativo regionale, che dà attuazione a quanto previsto dall’Accordo nazionale, vengono così prorogati i contenuti del verbale d’intesa sottoscritto tra l’assessorato alle Politiche per la salute e i Sindacati di categoria e formalizzato con una delibera di Giunta del 12 giugno 2023.

“Una decisione assunta- commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi- per non interrompere un servizio che funziona e che costituisce ormai un punto di riferimento per i territori. Continuiamo a lavorare e a dialogare con le Organizzazioni sindacali per giungere al più presto a un accordo integrativo che, come ha affermato il presidente Michele de Pascale, si candida ad essere il più innovativo del Paese e rivoluzionerà, in meglio, le cure territoriali dell’Emilia-Romagna”.

Una prima proroga dei contratti, in scadenza lo scorso 31 marzo e prorogati quindi al 31 dicembre 2025, si era resa necessaria nei mesi scorsi.

Nuove telecamere e varchi: Formigine investe 100mila euro per rafforzare la videosorveglianza

Nuove telecamere e varchi: Formigine investe 100mila euro per rafforzare la videosorveglianzaA conclusione i lavori relativi al progetto di potenziamento dell’impianto di videosorveglianza del Comune di Formigine, con attivazione entro la fine di gennaio 2026.

Si tratta di un intervento strategico finalizzato a migliorare la sicurezza urbana e il controllo del territorio, per un investimento complessivo di oltre 100mila euro, che prevede l’installazione di 35 nuove telecamere e di 5 ulteriori varchi OCR di accesso al territorio comunale (c.d. Targa System).

Attualmente l’impianto di videosorveglianza conta 179 telecamere: 102 a Formigine, 32 a Casinalbo, 19 a Magreta, 14 a Corlo e 12 a Colombaro. A queste si affiancano 23 varchi già attivi per il controllo dei flussi in ingresso e in uscita dal territorio comunale. Dopo l’intervento in corso saranno quindi 214 le telecamere e 28 i varchi OCR.

Le nuove installazioni riguardano sia il capoluogo sia le frazioni e sono collocate in aree individuate sulla base di criteri di priorità e criticità, con particolare attenzione ai luoghi di maggiore frequentazione. A Casinalbo sono previste nuove telecamere in via Turchetto, via Bassa Paolucci e nel parco Rodari; a Magreta nel parco di via Arno; a Tabina nel parco di via Tommaselli. A Formigine gli interventi riguardano: via S. Onofrio, la rotonda di Via S. Antonio/Stradella/Imperatora, via Gatti,  le pertinenze di Villa Benvenuti e il parco di Villa Gandini, in particolare all’esterno della biblioteca Matilda, dell’Hub in Villa e dell’ex Casa del Custode, i cui lavori sono in fase di conclusione e che sarà inaugurata il prossimo 18 gennaio.

Il progetto si sviluppa lungo due direttrici principali: da un lato il rafforzamento del monitoraggio dei parchi pubblici e di alcune zone specifiche, dall’altro il completamento della rete di controllo del territorio tramite i varchi OCR (sistema di lettura targhe), che permettono di monitorare costantemente gli accessi e le uscite dei veicoli dal territorio. Tutte le nuove telecamere, una volta attivate, saranno collegate alla centrale operativa della Polizia locale integrandosi con il sistema già esistente e saranno a disposizione delle Forze dell’ordine in caso di bisogno.

Dichiara l’Assessore alla Sicurezza integrata Andrea Corradini: “La videosorveglianza rappresenta uno strumento importante a supporto del lavoro quotidiano della Polizia locale e delle Forze dell’ordine, sia come prevenzione e deterrenza sia, soprattutto, come strumento di indagine a seguito di fatti illeciti. Abbiamo scelto di intervenire in modo mirato, concentrandoci sui luoghi pubblici più vissuti e sul controllo degli  accessi al Comune, ora completo, per migliorare la capacità di lettura di ciò che accade e intervenire con maggiore tempestività quando è necessario. È un progetto attuato nel rispetto delle normative vigenti e che guarda alla sicurezza come bene primario e collettivo, a tutela e beneficio dei cittadini”.

Giovani e inclusione a Casa Corsini: un anno di laboratori tra tecnologia e partecipazione

Giovani e inclusione a Casa Corsini: un anno di laboratori tra tecnologia e partecipazioneSi è concluso a dicembre 2025 il progetto “Giovani e inclusione a Casa Corsini” che da marzo ha coinvolto quattro gruppi di giovani con disabilità, per un totale di 45 partecipanti, in un articolato percorso educativo e inclusivo.

Il progetto, realizzato in collaborazione tra il Servizio educativo inclusivo territoriale del distretto ceramico e il Comune di Fiorano Modenese, si è svolto presso Casa Corsini, spazio dell’innovazione e riferimento per le politiche giovanili del Comune, con l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale, la partecipazione attiva e lo sviluppo di competenze attraverso attività innovative e accessibili.

I ragazzi, dai 18 ai 25 anni, suddivisi in quattro gruppi, hanno preso parte a un programma strutturato di laboratori di robotica e programmazione, articolati in tre diverse tipologie di attività, pensate per rispondere alle diverse abilità, interessi e livelli di autonomia.  Nel corso dei mesi, i partecipanti hanno potuto sperimentare: attività gratuite di robotica educativa, percorsi di programmazione di base, esercitazioni pratiche orientate al problem solving, al lavoro di gruppo e allo sviluppo dell’autonomia.

I laboratori hanno rappresentato non solo un’opportunità di apprendimento tecnico, ma anche uno spazio di relazione, confronto e crescita personale, in cui la tecnologia si è trasformata in uno strumento concreto di inclusione e partecipazione.

«Il progetto ‘Giovani e inclusione a Casa Corsini’ rappresenta un esempio concreto di come le politiche giovanili possano diventare uno strumento reale di inclusione e crescita. In questi mesi, Casa Corsini si è confermata uno spazio aperto, accessibile e capace di accogliere le diverse specificità,  valorizzando le competenze e le potenzialità di ogni ragazzo e ragazza. Attraverso le proposte laboratoriali, i partecipanti non solo hanno acquisito nuove competenze, ma soprattutto hanno sperimentato relazioni, collaborazione e autonomia, sentendosi parte attiva di un percorso condiviso. Come Amministrazione crediamo fortemente in progetti di questo tipo, che intrecciano innovazione, inclusione e partecipazione, e su questo continueremo ad investire», sottolinea l’assessora alla Politiche giovanili, Marilisa Ruini.

Nuoto Club Sassuolo brilla alla combinata degli stili

Nuoto Club Sassuolo brilla alla combinata degli stiliDomenica scorsa, alle Piscine Dogali di Modena, si è disputata la combinata degli stili, e il Nuoto Club Sassuolo ha brillato con doversi atleti in gara. Tra loro, alcuni esordienti hanno affrontato la loro prima prova, dimostrando grande coraggio e determinazione.

I più piccoli, giovanissimi e esordienti C, hanno rubato la scena con la loro emozione e passione. Alessandro Monti ed Elena Borghi, entrambi nati nel 2018, hanno ottenuto ottime prestazioni, mentre il gruppo dei C, composto da Amir, Margherita, Viola, Giuseppe, Leo, Enrico e Nour, ha dimostrato grande bravura e carica.

Tra le esordienti B, Elena Sofia Poggi e Asia Bellucci hanno conquistato posizioni di rilievo al loro primo 50. Anche gli altri atleti in primis Lorenzo Tardini hanno fatto benissimo: Benedetta, Victoria, Lucrezia, Gabriel, Giulia, Viola, Mia, Maria Vittoria, Letizia, Lorenzo, Roberto, Yahia, Rebecca, Sofia, Leonardo, Cristina e Andrea hanno tutti dato il massimo.

Tra gli Esordienti A, Saad, Jannet, Emma e Federico hanno completato la gara con successo.

Un ringraziamento speciale dal vice presidente Davide Montepoli, va agli allenatori Simona Meschiari, Linda Giuliani, Chiara Mammi, Lara Magni e Lorenzo Asinari, nonché al presidente Thomas Gemelli, per il loro sostegno e la loro dedizione. Anche la giovane Linda Lombardi tutti contribuiscono a sostenere i ragazzi e il Nuoto Club Sassuolo in questa fantastica annata 2025/2026.

Il cortometraggio Playing God, unico italiano in shortlist per gli Oscar®, visibile su YouTube

Il cortometraggio Playing God, unico italiano in shortlist per gli Oscar®, visibile su YouTubeRiparte da Bologna e dal web la corsa agli Oscar® di “Playing God”, cortometraggio di nove minuti, realizzato in stop motion e diretto da Matteo Burani, entrato nella shortlist a 15 degli Academy Awards® 2026 nella categoria Best Animated Short Film.

Oggi la proiezione in Regione, a Bologna, in concomitanza con il lancio su YouTube (canale: Autour de Minuit) dove sarà visibile gratuitamente fino all’11 gennaio 2026. Un passaggio importante per il cortometraggio, primo italiano in ambito animazione a competere in questa categoria da quando ci sono le shortlist a 15, in attesa dell’annuncio dei cinque finalisti, previsto per il 22 gennaio, e della cerimonia degli Academy Awards® il 15 marzo a Los Angeles.

Alla proiezione hanno partecipato l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, il regista Matteo Burani, Arianna Gheller, animatrice e produttrice per Studio Croma, e un rappresentante di Sayonara Film, che gestisce la distribuzione in Italia.

“Siamo orgogliosi – sottolinea l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni – di ospitare in Regione il team di Studio Croma. ‘Playing God’ è un progetto cinematografico nato nella nostra terra e che può contare su prestigiose collaborazioni internazionali. La shortlist è un traguardo importante, un riconoscimento del lavoro che conferma la qualità e la vitalità della filiera regionale dell’animazione. Ringrazio l’Emilia-Romagna Film Commission per il lavoro che svolge quotidianamente e che viene premiato ancora una volta con un risultato importante come questo. Il lancio sulla piattaforma YouTube è un passaggio strategico, che permette di raggiungere un’ampia platea di spettatori e spettatrici. L’invito a tutte e tutti è di sostenere il cammino del corto guardandolo online e diffondendo il link”.

Il regista bolognese Matteo Burani, anche artista e scultore, tra i fondatori di Studio Croma Animation con Arianna Gheller, si è detto “fiero che Playing God sia riuscito a portare al centro dell’attenzione un immaginario fatto di creature imperfette, disturbanti, persino scomode. Anche da ciò che spaventa o respinge può nascere ispirazione, soprattutto per chi cresce sentendosi “diverso”. Il regista ha spiegato inoltre che “questo cortometraggio vuole essere un inno agli emarginati, ai giudicati, ai rinnegati: a tutti coloro che cercano un senso di appartenenza. Nel film, la vera forza nasce quando queste fragilità si riconoscono e si uniscono. Perché alla fine, anche un Dio creatore che si crede onnipotente può ritrovarsi solo e in minoranza di fronte al dolore che ha generato”.

Arianna Gheller ha evidenziato, inoltre, come produttrice e animatrice, “il senso di responsabilità e insieme di gioia” provato dal team a seguito dell’annuncio della shortlist: “Per noi, partiti da zero – senza immaginare che questa produzione ci avrebbe impegnato per sette anni – significa anche una rivincita. Ed è la prova tangibile che in Italia si può ambire, nonostante le molte difficoltà che incontra anche chi lavora sodo, a grandi riconoscimenti. Questa è la lezione che abbiamo appreso e che ci motiverà a dare il meglio anche nei nostri prossimi progetti.” Infine, “l’auspicio che la notizia di uno studio tutto italiano in shortlist per l’Oscar® possa trainare l’emersione dei tanti talenti che nel nostro paese portano innovazione e che meritano di farsi apprezzare in contesti internazionali e prestigiosi”.

Realizzato a Bologna e prodotto da Studio Croma Animation, co-prodotto da Autour de Minuit in associazione con Onira, con la partecipazione alla produzione esecutiva del due volte Premio Oscar® Kim Magnusson, il cortometraggio è stato sostenuto con un contributo economico dalla Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission, dal MiC – Ministero della Cultura e dal CNC – Centre National du Cinéma et de l’Image Animée.

Presentato in anteprima mondiale alla Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia nel 2024, Playing God vanta 180 selezioni ufficiali nei festival e 92 premi internazionali, tra cui il Grand Prix per il Miglior cortometraggio d’animazione in due festival Oscar®-qualifying – Tribeca e Animayo – e il Nastro d’Argento, conferito dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani.

La storia

“Playing God” racconta di uno scultore ossessionato dall’idea della perfezione, che abbandona tutte le sue creature poiché imperfette. Le sculture d’argilla prendono vita nel laboratorio desiderando qualcosa di più della semplice esistenza.

Una riflessione sulla fragilità umana, sull’emarginazione e sul bisogno di appartenenza: racconta di come il rifiuto e il giudizio possano condizionare ogni individuo, ma anche di come l’unione e la resilienza possano trasformare uno stato di marginalità in forza e in senso di comunità.

 

Maranello, Goldoni (FdI): “sicurezza e responsabilità non possono più essere rimandate”

Maranello, Goldoni (FdI): “sicurezza e responsabilità non possono più essere rimandate”«L’aggressione avvenuta a Maranello, a pochi passi dal Municipio, ai danni di un ragazzo di
16 anni colpito con un machete è un fatto gravissimo che deve interrogare tutta la comunità, non essere archiviato con parole di circostanza».
Lo dichiara Barbara Goldoni, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Maranello.

«Nessuno nega l’esistenza di situazioni di disagio giovanile, ma riconoscerle non può
significare abbassare l’attenzione sulla sicurezza o giustificare episodi di violenza così gravi.
Aiutare chi è in difficoltà è doveroso; tollerare l’illegalità non lo è.
Quando episodi di questo tipo avvengono in pieno centro, coinvolgono minorenni e
mettono a rischio l’incolumità delle persone, il problema non è più astratto o “sociale” in
senso generico: riguarda la vita quotidiana di famiglie, commercianti, studenti».

«Da tempo segnaliamo che alcune politiche sociali, se non accompagnate da controlli,
prevenzione reale e presenza sul territorio, rischiano di produrre l’effetto opposto: lasciare
spazio a chi se ne approfitta, mentre i cittadini onesti si sentono soli.
Molti cittadini ci scrivono in privato, esprimono paura e rabbia, ma esitano a esporsi
pubblicamente. È comprensibile, ma oggi più che mai è necessario che la comunità faccia
sentire la propria voce, chiedendo sicurezza, regole chiare e interventi concreti».

«Maranello – conclude Barbara Goldoni – ha diritto a politiche sociali che aiutino davvero chi ne ha bisogno e a un’Amministrazione capace di garantire sicurezza. Tacere o minimizzare non è più un’opzione».

Bilancio 2026 del Comune di Sassuolo Famiglie al centro, servizi che crescono, investimenti che cambiano la città

Bilancio 2026 del Comune di Sassuolo Famiglie al centro, servizi che crescono, investimenti che cambiano la cittàQuesta sera il Consiglio Comunale sarà chiamato a esaminare il Bilancio della città, un documento che restituisce l’immagine di una comunità solida, attrattiva e in costante trasformazione, capace di tenere insieme equilibrio finanziario, attenzione sociale e investimenti strategici per lo sviluppo urbano.

«In un contesto nazionale sempre più complesso per gli enti locali – afferma il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – il Comune presenta un bilancio che sceglie con decisione di stare dalla parte dei cittadini e, in particolare, delle famiglie. Oggi gli enti locali garantiscono la tenuta delle istituzioni, il rapporto diretto con le persone e la fiducia nelle amministrazioni pubbliche, mentre il Governo continua a ridurre le risorse disponibili». Tra il 2024 e il 2028, spiega il Sindaco, sono previsti tagli alla spesa corrente per 750 mila euro, risorse che incidono direttamente sulla capacità dei Comuni di erogare servizi. Sassuolo si trova nel secondo anno di questo percorso: 182 mila euro in meno già oggi gravano sul bilancio comunale, ai quali si aggiungeranno ulteriori 111.500 euro nel 2026, in un contesto segnato anche dall’aumento dei costi del personale e delle spese generali legate alla lunga stagione inflattiva. «Di fronte a questo scenario – sottolinea Mesini – Sassuolo ha fatto una scelta chiara: non scaricare questi costi sui cittadini».

Il bilancio conferma infatti una decisione netta sul fronte della pressione fiscale e tariffaria: non sono previsti aumenti di tasse, imposte o tariffe comunali. Restano invariate le tariffe dei servizi, così come l’IMU, l’addizionale comunale IRPEF e la TARI. «In un momento in cui le famiglie italiane devono fare i conti con il caro vita e la riduzione del potere d’acquisto – commenta il Sindaco – abbiamo scelto di restare vicini ai cittadini, continuando a garantire servizi senza chiedere ulteriori sacrifici. È un bilancio che non scarica sulle famiglie i tagli nazionali e l’aumento dei costi».

Accanto al contenimento della spesa, il documento rafforza in modo deciso i servizi dedicati alle famiglie, con investimenti concreti e risultati già misurabili. «Per la prima volta – prosegue Mesini – da gennaio non ci sono più liste d’attesa negli asili nido comunali». In appena diciotto mesi i posti disponibili sono passati da 250 a 320, grazie anche all’apertura di due nuove sezioni lattanti. Oggi tutti i bambini che presentano domanda a Sassuolo possono accedere al nido comunale. «Questo significa permettere a molte famiglie di rientrare al lavoro con serenità, potendo contare su servizi pubblici di qualità che sostengono davvero la conciliazione tra vita e lavoro. Era una promessa elettorale e oggi è una realtà di cui l’Amministrazione è orgogliosa».

Crescono, parallelamente, anche le richieste di trasporto scolastico e del servizio di pre-scuola, entrambi potenziati, segnali evidenti di una città dinamica, che investe sui bambini e sulle famiglie e punta a essere un punto di riferimento nei servizi educativi e di supporto.

Lo sguardo del bilancio è però rivolto anche al futuro e alla trasformazione urbana. Tra gli interventi più significativi spicca il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex 189, destinato a segnare il 2026. È in fase di completamento il percorso progettuale che porterà all’avvio delle procedure di esproprio e alla demolizione di un edificio fermo da oltre vent’anni, divenuto simbolo di degrado e di un ingresso alla città non più accettabile. «Grazie a risorse comunali e a un contributo regionale – chiarisce il Sindaco – Sassuolo dimostra che anche ciò che è rimasto bloccato per decenni può finalmente cambiare».

Al posto dell’ex 189 nasceranno il nuovo Centro per le Famiglie, oggi ospitato in strutture in affitto, in stretta connessione con il Parco Amico, e una struttura di eccellenza come il Centro Antiviolenza distrettuale, progettato appositamente per accogliere e proteggere le persone che fuggono da situazioni di violenza domestica. Ogni anno sono oltre 200 le donne che si rivolgono ai servizi sociali perché vittime di violenza. «Vogliamo realizzare – sottolinea Mesini – un progetto che possa diventare un modello a livello nazionale, con spazi pensati per essere accoglienti, sicuri e dignitosi, capaci di offrire protezione e sostegno in momenti di profonda fragilità».

Il bilancio conferma inoltre un impegno concreto sul fronte della sicurezza, con il rafforzamento dei progetti di controllo di vicinato, il potenziamento della videosorveglianza e l’entrata in servizio, nel 2026, del nuovo cane antidroga Blitz, attualmente in fase di addestramento. È inoltre in fase di avvio un progetto specifico dedicato alla sicurezza dell’area delle stazioni con un approccio di sicurezza urbana integrata.

«In un tempo difficile per gli enti locali – conclude il Sindaco Matteo Mesini – Sassuolo presenta un bilancio che tiene insieme responsabilità, visione e vicinanza ai cittadini. Un bilancio che sceglie le persone, protegge le famiglie, rafforza i servizi e investe con decisione nel futuro della città».

 

 

Presentati oggi in Regione i nuovi bandi della programmazione dello Sviluppo Rurale 2023-27

Prosegue l’azione della Regione per garantire, attraverso la programmazione dei fondi europei, il sostegno alle aziende agricole e alle imprese agroalimentari emiliano-romagnole per renderle più moderne, competitive e sostenibili.

Dal supporto all’agricoltura biologica, all’apporto di sostanza organica nei suoli, alla tutela della biodiversità, fino alle azioni di promozione dei prodotti di qualità. Poi, ancora, la formazione per gli imprenditori agricoltori, servizi di consulenza e innovazione. Sono solo alcuni degli interventi che saranno finanziati dai 18 bandi, entro fine dicembre e inizio 2026, per il finanziamento di interventi nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo rurale (CoPsr) 2023-2027, per un totale di 90,5 milioni di euro. A inizio 2026 è stato inoltre previsto il bando finalizzato agli investimenti per la prevenzione da danni derivanti da calamità naturali, eventi avversi e di tipo biotico, che da solo vale 24milioni di euro.

I nuovi bandi in uscita, gli aggiornamenti in merito al CoPsr 2023-27 e i dati di rendiconto della programmazione del Psr 14-22 sono stati presentati oggi in conferenza stampa dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e dall’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi.

“La sicurezza alimentare e la produzione di cibo è uno degli asset che l’Unione europea deve garantire ai propri cittadini. La Regione Emilia- Romagna ha messo a bando nel 2025 un valore pari a 260 milioni di euro, che a loro volta hanno generato altre risorse attraverso i cofinanziamenti. L’obiettivo è quello del sostegno al reddito delle imprese agricole e agroalimentari, al supporto della competitività, all’internazionalizzazione. Le nuove risorse che metteremo a disposizione tra fine anno e inizio 2026, pari a 90,5 milioni di euro- commentano il presidente de Pascale e l’assessore Mammi- insieme alle altre previste dal resto della programmazione dei prossimi anni, serviranno a mantenere alto il loro livello di eccellenza per renderle sempre più competitive e sostenibili. In questo senso sono molto importanti le misure di sostegno al reddito degli agricoltori di montagna e gli investimenti in innovazione per i quali ci confermiamo primi in Italia”.

“L’agricoltura e l’industria agroalimentare emiliano-romagnole sono un patrimonio economico e culturale della nostra regione e rappresentano al meglio il forte legame tra territorio e persone, che è uno dei principali tratti identitari della nostra terra, riconosciuta in tutto il mondo- concludono il presidente e l’assessore-. Le nostre 44 produzioni regionali a indicazione geografica sono tra le principali ambasciatrici della nostra cultura nel mondo e da sole generano oltre 3,9 miliardi di euro”.

Aggiornamenti CoPsr 2023-27

La programmazione ancora aperta del CoPsr 2023-27 ha un valore complessivo di 1 miliardo di euro. Fino ad oggi sono stati emanati 76 bandi, per un valore totale di 722 milioni, di questi sono stati già impegnati 422 milioni e liquidati più di 165 milioni. Solo nel 2025 sono stati pubblicati 22 bandi per un valore di 260 milioni di euro. A queste risorse vanno ad aggiungersi quelle dei 18 nuovi bandi presentati oggi per un totale di 90,5 milioni di euro.

Nell’ambito di questo schema sono stati recentemente pubblicati gli ultimi due bandi del sistema Akis, il sistema dell’innovazione, formazione e consulenza, che mettono a disposizione complessivamente oltre 16 milioni e 400mila euro. In particolare, più di 8 milioni sono stati destinati al sostegno Gruppi operativi del Pei Agri, in cui gli attori della filiera dell’innovazione, come imprese agricole, forestali, agroalimentari, centri di ricerca, università, organizzazioni di consulenza e altri attori, agiscono insieme per testare e diffondere una o più innovazioni in un dato contesto, coinvolgendo anche il territorio mediante attività di consulenza e divulgazione. Altri 3,6 milioni di euro sono stati destinati a interventi dedicati al sostegno di azioni di informazione per la diffusione di innovazioni di pronta applicazione alle imprese agricole emiliano-romagnole.

Con oltre 53 milioni di euro investiti la Regione Emilia-Romagna si conferma prima in Italia per contributi in conoscenza nel sistema agricolo.

In una fase complessa per la montagna, nel corso del 2025 sono aumentate le misure per sostenere gli agricoltori che operano in zone fortemente rurali e nelle altre zone svantaggiate, per le quali sono stati messi a disposizione circa 10 milioni. In primo luogo, è stato previsto l’aumento delle indennità compensative a ettaro nelle aree svantaggiate montane e non montane che è passato da 200 a 300 euro per le imprese zootecniche e da 125 a 200 per le altre. L’altro fronte di intervento riguarda il ricambio generazionale con il contributo per l’insediamento che passa da 60mila a 70mila euro.

Anticipi Pac 

Nelle scorse settimane sono più di 215 i milioni che la Regione, attraverso Agrea (l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura), ha distribuito a oltre 36mile imprese completando il pagamento degli anticipi della Politica agricola comune (Pac) per la campagna 2025: 151 milioni di euro per i pagamenti diretti (Domanda unica) e 64 milioni di euro per le misure a superficie dello Sviluppo rurale.

Programma Sviluppo Rurale 2014-22 

Si è, inoltre, conclusa con risultati molto positivi la programmazione Sviluppo Rurale 2014-22, che complessivamente valeva 1,6 miliardi di euro. Sono state 139mila le domande ammesse a finanziamento, con 30.400 beneficiari, di cui oltre 22.500 ditte individuali: sono state messe a disposizione delle imprese agricole il 99,8% delle risorse.

Tra i principali obiettivi raggiunti, la creazione di 2.100 posti di lavoro e gli 1,2 miliardi di investimenti in ammodernamento e ristrutturazione delle aziende agricole, tra contributi pubblici e cofinanziamento delle imprese. Molta attenzione, inoltre, è stata dedicata alle giovani generazioni, con questo Psr è stato raggiunto l’88% dei giovani agricoltori dell’Emilia-Romagna e si è favorito l’insediamento di 1.969 giovani imprenditori agricoli, di cui il 36% in aree montane.

Per quanto riguarda il sostegno alle superfici impegnate con pratiche a basso input queste sono pari a poco più di 305mila ettari, corrispondenti al 29% della Sau regionale, così suddivisa: 167mila ettari per agricoltura biologica, 70mila ettari per produzione integrata, 15mila ettari a sostegno della biodiversità e 12,5 mila ettari per il miglioramento della gestione del suolo incrementando la sostanza organica.

L’Emilia-Romagna investe oltre 6 milioni di euro per rafforzare la presenza delle piccole e medie imprese sui mercati internazionali

L’Emilia-Romagna investe oltre 6 milioni di euro per rafforzare la presenza delle piccole e medie imprese sui mercati internazionaliRafforzare la presenza delle imprese dell’Emilia-Romagna sui mercati internazionali, favorendo anche la diversificazione delle destinazioni dell’export regionale e sostenere i percorsi di internazionalizzazione e promozione delle piccole e medie imprese, singole o in forma associata.  È quanto si propongono due bandi appena approvati dalla Giunta regionale che complessivamente mettono a disposizione risorse per 6,2 milioni di euro.

“In uno scenario di cambiamenti e tensioni geopolitiche diventa fondamentale aprire nuovi sbocchi commerciali e nuovi canali di relazione – spiega il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. Con queste misure puntiamo ad accompagnare le imprese dell’Emilia-Romagna verso nuovi mercati esteri e a rafforzare le esportazioni. Ci concentriamo in particolare sulle piccole e medie imprese, che per dimensioni hanno maggiori necessità di supporto con l’obiettivo di sostenerne crescita e sviluppo”.

In particolare, il primo bando destina 5 milioni di euro del Programma operativo europeo Fesr 2021-2027 al sostegno dei progetti di internazionalizzazione delle Pmi e loro aggregazioni nel 2026 e 2027. Il secondo bando, che stanzia 1,2 milioni di euro nell’ambito del programma regionale delle Attività produttive 2023-2025, punta a raccogliere proposte progettuali di sistema da parte di associazioni imprenditoriali, consorzi e camere di commercio, di elevata qualità, in grado di espandere in modo strategico sui mercati internazionali le opportunità commerciali, di collaborazione industriale, di trasferimento tecnologico e di investimento prevalentemente delle piccole e medie imprese (Pmi) dell’Emilia-Romagna.

Le due misure

Il primo bando è rivolto ai soggetti economici iscritti al Rea (Repertorio economico amministrativo, tenuto dalle Camere di Commercio) che abbiano le dimensioni di piccola e media impresa.
Le imprese richiedenti devono avere l’unità operativa pertinente con le attività progettuali in Emilia-Romagna o, in fase di domanda, devono impegnarsi ad aprire l’unità operativa pertinente sul territorio regionale entro la presentazione della rendicontazione delle spese, a pena revoca totale del contributo concesso. Il contributo arriva al 50% della spesa ammissibile per la partecipazione a un massimo di quattro fiere internazionali e per consulenze. Il contributo massimo concedibile è in ogni caso di 30 mila euro per soggetti singoli e di 140 mila in caso di aggregazioni di più imprese.

È possibile presentare domanda sul sito “SFINGE2020” dal 24 di febbraio al 13 marzo 2026 in forma singola o come aggregazione in forma di Rete, Ati o Ats.

Il secondo bando prevede che i progetti candidati debbano comprendere l’adesione di almeno cinque imprese con unità operativa pertinente con le attività progettuali in Emilia-Romagna. Nel caso in cui grandi imprese concorrano alla formazione dell’aggregazione delle 5 imprese partecipanti solo due potranno essere di grandi dimensioni e tre Pmi. I beneficiari possono essere consorzi, Camere di Commercio, associazioni imprenditoriali, fondazioni e Unioncamere.

La Regione agevolerà la realizzazione del progetto approvato con un contributo del 50% del valore delle spese ammissibili, comunque non superiore a 60mila euro. Le spese ammissibili riguardano la partecipazione collettiva a fiere internazionali nei paesi target del progetto, consulenze per la realizzazione di eventi, visite aziendali, seminari, workshop, convegni, incoming di operatori esteri, per materiali promozionali di progetto e campagne promozionali sui media o per incontri istituzionali o interassociativi con partner stranieri.

Le domande possono essere presentate dal 17 febbraio fino al 20 luglio 2026.

Natale e Capodanno, servizi ambientali Hera potenziati per le festività

Natale e Capodanno, servizi ambientali Hera potenziati per le festivitàIn occasione delle imminenti festività, la raccolta differenziata nei comuni del Modenese serviti dal Gruppo Hera non si ferma. La multiutility informa che, nei territori in cui è in vigore il porta a porta, solo nelle giornate di Natale e Capodanno il calendario subirà alcune modifiche. I cittadini sono quindi invitati a consultare il proprio calendario dei ritiri a domicilio dove sono indicate le variazioni previste per giovedì 25 dicembre e giovedì 1° gennaio. Le stesse informazioni saranno veicolate con notifiche push anche sull’app Il Rifiutologo.

 

A Modena, dove nelle zone porta a porta la raccolta è notturna, come già comunicato nei calendari forniti agli utenti, i rifiuti non andranno esposti nelle sere di mercoledì 24 e mercoledì 31 dicembre, poiché il ritiro sarà posticipato al venerdì successivo. Quindi solo nelle zone residenziali contrassegnate dal calendario rosso, la raccolta della plastica subirà uno slittamento: i sacchi gialli non andranno esposti la notte di Natale e quella di Capodanno, ma venerdì 26 dicembre e venerdì 2 gennaio tra le 19 e le 23.

Per chi abita in centro storico, come per gli altri calendari attivi in città, le giornate di raccolta non subiranno modifiche.

La multiutility ha inoltre previsto, laddove necessario e in collaborazione con le amministrazioni comunali, un’intensificazione dei servizi di igiene urbana per garantire anche nel periodo natalizio spazi pubblici sempre puliti e decorosi. In particolare, a Modena e nei principali centri della provincia, durante tutto il periodo natalizio, saranno potenziati gli svuotamenti dei contenitori stradali e i servizi di spazzamento e raccolta, sia in occasione delle manifestazioni di Natale sia durante e dopo i festeggiamenti di Capodanno.

Si ricorda infine che le stazioni ecologiche Hera di tutta la provincia saranno chiuse il 25 e 26 dicembre, l’1 e il 6 gennaio.

Si ricorda che, nel caso sia necessario conferire carta e plastica in giornate diverse da quelle previste dalla raccolta porta a porta, è possibile utilizzare le casette Eco Smarty attive h24 e gli Eco Self che si trovano nei pressi delle stazioni ecologiche e saranno accessibili nei giorni e negli orari di apertura delle stesse. Entrambe le tipologie di contenitori sono apribili con carta Smeraldo.

 

 

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