18.1 C
Comune di Sassuolo
giovedì, 11 Giugno 2026
Home Blog Pagina 596

Lavori a quattro ponti della rete viaria provinciale

Lavori a quattro ponti della rete viaria provincialeSono partiti nelle scorse settimane i lavori al ponte sul fiume Panaro tra Spilamberto e San Cesario, lungo la strada provinciale 16, e che prevedono il ripristino e il rinnovo della struttura, compreso il consolidamento delle pile in muratura, ammalorate dalle piene del fiume Panaro degli scorsi anni.

L’intervento, dal costo complessivo di due milioni 400 mila euro e realizzato dalla ditta Stradedil di Palagano, non prevede limitazioni al transito veicolare, poiché sarà effettuato prevalentemente fuori dalla sede stradale e si concluderà nella primavera del 2024.

Lungo la strada provinciale 31 di Acquaria, nel tratto in corrispondenza del ponte sul torrente Scoltenna, al confine fra il Comune di Lama Mocogno e il Comune di Montecreto, sono in corso lavori di ripristino e consolidamento strutturale. In particolare, i lavori sono realizzati dalla ditta Zaccaria costruzioni srl di Montese e riguardano il consolidamento strutturale del ponte e il rifacimento del manto stradale e delle barriere guard-rail ed è iniziato lo nel 2022 e termineranno entro il mese di settembre 2023.

Il ponte sul torrente Scoltenna è un manufatto storico che necessita di interventi per il ripristino delle parti idrauliche deteriorate oltre alla necessità di adeguare alle nuove normative le barriere guard-rail di sicurezza stradale.

Sempre nelle scorse settimane sono partiti i lavori di protezione idraulica alle fondazioni del ponte Rosa sul torrente Tiepido lungo la strada provinciale 569 in Comune di Maranello, per un importo complessivo di 750 mila euro realizzati dalla ditta Pro Service costruzioni srl di Modena, che comporteranno la chiusura totale del ponte, pedoni compresi, per due mesi fino al 13 settembre.

Infine sono iniziati i lavori di manutenzione straordinaria del ponte di Savoniero sul torrente Dragone, lungo la strada provinciale 28, che comportano sul tratto il divieto totale al transito per due mesi, a partire da lunedì 10 luglio 2023 fino ai primi giorni di settembre.

Nonostante la chiusura del ponte, il Comune di Palagano rimane ovunque facilmente accessibile grazie alle strade alternative che garantiscono sempre i collegamenti.

In particolare, è necessario sottolineare come dall’area di Sassuolo e Modena il Comune di Palagano sia raggiungibile senza impattare in modo rilevante sia sul chilometraggio che sul tempo di percorrenza, seguendo la direzione per Monchio all’incrocio sulla SP486R, all’altezza di Lugo, imboccando così la SS12.

Piano interventi di manutenzione dei ponti della Provincia di Modena per il periodo 2024 – 2029

E’ stato presentato in consiglio provinciale nelle scorse settimane, il piano di programmazione degli interventi di manutenzione dei ponti della Provincia di Modena per il periodo 2024 – 2029, che prevede un investimento complessivo di 17 milioni di euro e interventi su oltre 50 ponti con luce superiore a sei metri.

I primi interventi previsti dal piano manutenzioni per il 2024, riguardano la strada provinciale 28 a Lama Mocogno con i lavori di manutenzione straordinaria e rinforzo strutturale del Ponte Fosso Grosso per un importo di 100 mila euro, i lavori di manutenzione straordinaria per il rifacimento della soletta dell’impalcato e la posa di nuove barriere guard-rail del ponte vecchio di Navicello sulla strada provinciale 255 tra Modena e Nonantola per 300 mila euro i lavori di manutenzione straordinaria per rinforzo impalcato del Ponte Rio Mocogno sempre sulla strada provinciale 28 a Lama Mocogno per 300 mila euro e il rifacimento dei giunti di dilatazione del viadotto sulla ferrovia lungo la strada provinciale 12  a Carpi, del ponte pescale sulla provinciale 19 a Prignano e del ponte di Marano sulla provinciale 4 a Marano sul Panaro.

Negli anni successivi è previsto inoltre un contributo di un milione 600 mila euro per l’intervento di manutenzione straordinaria del viadotto Cerredolo, sulla strada provinciale 486 in Comune di Baiso, opera realizzata dalla Provincia di Reggio Emilia che in parte coinvolge anche il territorio modenese nel Comune di Prignano sulla Secchia.

Tutti gli interventi fanno parte del piano di attività di ispezione e monitoraggio delle infrastrutture, avviato nel 2018 a seguito del crollo del ponte Morandi di Genova che ha riguardato i 168 ponti della Provincia di Modena.

A questi interventi si aggiungono 13 progetti in corso di completamento e di prossima realizzazione e oltre 30 interventi già conclusi nel periodo 2018 -2023, per un numero complessivo di 93 interventi in undici anni, dal 2018 al 2029.

PagoPA: Iren aderisce alla piattaforma grazie alla tecnologia di Nexi

PagoPA: Iren aderisce alla piattaforma grazie alla tecnologia di NexiIl Gruppo Iren aderisce alla piattaforma pagoPA, ampliando così l’offerta di canali disponibili per i pagamenti delle bollette di luce e gas, con benefici concreti per i propri clienti. Ai canali di pagamento già esistenti, infatti, si aggiungono ora anche quelli messi a disposizione dall’ecosistema pagoPA sia fisici, sia on-line: banche, App IO, Uffici Postali e Tabaccai.

L’apertura al sistema pagoPA è stata possibile grazie alla partnership di Iren con Nexi, la PayTech leader in Europa, che ha fornito alla multiutility EasyPA, soluzione evoluta di collegamento al nodo dei pagamenti pagoPA.

Il nuovo servizio, che va nella direzione del continuo miglioramento della customer experience del cliente, è da subito disponibile per le bollette luce e gas e, prima della fine dell’estate, sarà esteso anche alle bollette del servizio idrico di Iren.

L’adesione di Iren al circuito pagoPA andrà ad aumentare ulteriormente i pagamenti su questo nuovo circuito. Nell’anno 2022 i pagamenti gestiti sul Nodo PagoPA sono stati 332 Mio in forte crescita rispetto agli anni precedenti (+102% vs 2021) e il segmento delle Utilites è tra quelli che traina in maniera importante questo incremento, basti pensare che a Luglio 2023 ca il 36% dei pagamenti pagoPA sono generati da questo segmento.

Alluvione, dalla Regione quasi 1 milione di euro per restituire ai giovani gli spazi di aggregazione nei Comuni colpiti

Alluvione, dalla Regione quasi 1 milione di euro per restituire ai giovani gli spazi di aggregazione nei Comuni colpiti
Credito immagine: Roberto Brancolini

Restituire ai giovani gli spazi di aggregazione nelle zone colpite dall’alluvione. È l’obiettivo del bando della Regione Emilia-Romagna, che stanzia 960mila euro sul biennio 2023 e 2024 destinati a ripristinare e rendere di nuovo fruibili gli spazi di aggregazione giovanile, anche in sostituzione di quelli danneggiati, e potenziarne la dotazione.

Il bando è rivolto alle Unioni di Comuni e ai Comuni capoluogo di provincia delle zone colpite dall’alluvione dell’1 e 16 maggio 2023. Un provvedimento che si inserisce tra le azioni promosse dalla Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini per dare una risposta concreta ai territori e alle comunità che hanno subito ingenti danni anche alle strutture pubbliche e agli spazi aggregativi.

“Vogliamo investire nelle strutture per l’aggregazione giovanile- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche giovanili, Igor Taruffi- perché i giovani hanno bisogno di spazi e i danni dell’alluvione non possono isolarli di nuovo, dopo l’isolamento già vissuto durante la pandemia. Anche in questa drammatica vicenda i ragazzi e le ragazze sono stati tra i principali protagonisti degli aiuti, mettendosi a disposizione sin dai primi giorni e dimostrando una forte volontà di reagire e risollevarsi”.

Il provvedimento voluto dalla Giunta, infatti, mette a disposizione contributi per la qualificazione e la ristrutturazione degli Informagiovani e per l’acquisizione di dotazioni strumentali e tecnologiche destinate ai servizi. E ancora, risorse per la qualificazione delle attività degli spazi di aggregazione giovanile, interventi edilizi, acquisto di immobili, attrezzature e arredi destinati a queste strutture, dando priorità ai progetti di riattivazione degli immobili danneggiati e agli interventi mirati alla rapida ripresa delle attività rivolte ai giovani del territorio.

Fino a 150mila euro per ogni progetto

Il contributo regionale potrà raggiungere la copertura totale dei costi ammissibili, entro un ammontare massimo di 150mila euro per ciascun progetto.

Potranno essere finanziati i luoghi e le strutture di aggregazione giovanile (ambienti di coworking e polifunzionali, fab-lab, sale prove, Informagiovani e web radio giovanili) di nuova realizzazione e le loro aree esterne; quelli già esistenti che necessitano di ristrutturazione e riqualificazione sul piano della funzionalità logistica ed organizzativa, mediante acquisto di arredi interni ed esterni e/o allestimenti/potenziamenti tecnologici e strumentali (acquisizione di computer, notebook, stampanti, microfoni, mixer, potenziamento impianti, ecc.).

Saranno considerati prioritari i progetti di riattivazione delle strutture danneggiate e gli interventi mirati alla rapida ripresa delle attività rivolte ai giovani del territorio per sopperire alla chiusura delle strutture danneggiate.

Come presentare la domanda

Le domande di contributo dovranno essere presentate via web sulla piattaforma informatica elixForms, raggiungibile da Giovazoom www.giovazoo.emr.it, a partire dalle ore 13 di lunedì 21 agosto fino alle ore 13 di giovedì 28 settembre 2023.

Comuni e Unione dei Comuni potranno presentare la domanda soltanto per un progetto, indicando la percentuale di realizzazione prevista nelle annualità 2023 e 2024.

Pubblicata l’edizione 2023 della carta dei Servizi di SETA

Pubblicata l’edizione 2023 della carta dei Servizi di SETASETA, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, ha pubblicato l’edizione 2023 della Carta dei Servizi, il documento di riferimento del servizio erogato nel quale sono riportati gli indicatori qualitativi e quantitativi previsti, i ruoli e le competenze dei soggetti coinvolti nel sistema, i riferimenti normativi ed il Regolamento di trasporto, oltre all’indicazione degli strumenti di tutela dei clienti in caso di disservizio.

La pubblicazione della Carta dei Servizi (disponibile in formato digitale sul sito web aziendale) rappresenta un elemento di trasparenza verso utenti e cittadini ed è parte fondamentale della strategia di Responsabilità Sociale d’Impresa che caratterizza l’attività di SETA. Il documento fornisce inoltre l’occasione per dare conto dell’attività svolta e dell’impegno che l’azienda sta attuando per garantire, anche in un contesto altamente problematico, la continuità di un servizio pubblico essenziale. Infatti, come già accaduto per le ultime due precedenti edizioni, anche questa Carta dei Servizi fotografa il momento di particolare difficoltà per il settore del trasporto pubblico italiano, che da ormai più di tre anni deve fronteggiare criticità straordinarie: dagli effetti negativi della pandemia alle tensioni geopolitiche internazionali che hanno provocato l’impennata dell’inflazione e di tutte le principali voci di costo (in particolare carburanti ed energia elettrica).

Soprattutto, sono le incertezze sul fronte delle risorse e delle politiche di sostegno al settore a preoccupare maggiormente Antonio Nicolini, Presidente di SETA: “Il contesto in cui operano le aziende italiane di trasporto pubblico – sottolinea – ha assunto, purtroppo, i contorni della tempesta perfetta: l’utenza, seppure in ripresa, è ancora lontana dai livelli pre-pandemici ed i costi di esercizio non accennano a diminuire. A differenza di altri settori, il trasporto pubblico locale non opera in un mercato autoregolato e si sostiene sul delicato equilibrio ricavi/costi. Ebbene, rispetto al 2019 si registrano ancora oggi ricavi inferiori mediamente del 15%, a cui si aggiungono gli elevati incrementi dei costi per il carburante e per le forniture in genere. Il tema ineludibile è quindi quello delle risorse strutturali, necessarie per garantire una prospettiva per il futuro del TPL e delle Aziende come SETA. L’intero settore del trasporto pubblico locale deve recuperare un posto prioritario nell’agenda del Governo nazionale: sono indispensabili misure stabili e consistenti (a partire dal rifinanziamento, non più rimandabile, del Fondo Nazionale Trasporti), che ne attestino la centralità per il sistema-Paese, riconoscendone il ruolo di servizio essenziale – come peraltro è apparso chiaro durante la pandemia – nonché strategico per gli obiettivi di sostenibilità ambientale e di progressiva decarbonizzazione del trasporto. Occorre aprire una fase nuova, anche approfittando dei fondi del PNRR per dare continuità agli investimenti in corso e finanziare il necessario adeguamento dell’offerta di servizio, come indicato dai PUMS”.

Nonostante le tante criticità affrontate, gli ultimi tre anni hanno anche evidenziato la grande capacità di SETA di reagire alle difficoltà. Come evidenziato nella Carta dei Servizi, infatti, nel triennio 2020-2022 l’azienda è riuscita a garantire la regolarità del servizio, a realizzare consistenti investimenti in nuovi mezzi e tecnologie ed a salvaguardare l’equilibrio dei conti e la solidità patrimoniale. I Bilanci di Esercizio SETA dal 2020 al 2022 si sono chiusi in sostanziale pareggio, inoltre l’azienda ha confermato – e, in alcuni casi, rilanciato – il proprio Piano Industriale che ha come focus principale il rinnovamento delle flotte e che, integrando anche risorse del PNRR, si pone come orizzonte temporale il 2026.

“Essere riusciti a mantenere i conti aziendali in ordine ed una buona solidità economico-finanziaria generale – sottolinea Nicolini – sono state le premesse necessarie per poter realizzare il nostro ambizioso progetto pluriennale di investimenti (sostenuto con risorse dei Comuni, della Regione Emilia-Romagna e per il 35% in autofinanziamento), le cui direttrici strategiche sono l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione, il miglioramento degli standard qualitativi, di sicurezza e di sostenibilità ambientale del servizio erogato. Pur dovendo fronteggiare diversi e cospicui ritardi nelle consegne (dovuti ai noti problemi del settore automotive), nel triennio 2021/2023 sono stati complessivamente circa 270 i nuovi bus acquistati, con un rinnovo importante delle flotte urbane che ha visto la rottamazione dei mezzi a Gpl e la sostituzione pressoché totale dei mezzi Euro 2 ed Euro 3 con nuovi mezzi ecologici. Nel triennio 2024-2026 saranno acquistati ulteriori 150 nuovi autobus, compresi 12 mezzi ad idrogeno per la rete urbana di Modena e 21 bus full electric per Reggio Emilia e Piacenza finanziati con fondi del PNRR. Complessivamente, quindi, nel periodo 2021-2026 SETA investirà oltre 142 milioni di euro sostituendo oltre 420 mezzi, pari a circa il 50% della flotta circolante nei tre bacini provinciali di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Oltre a ridurre l’età media della flotta – che passerà dagli attuali 12 a circa 9 anni, in linea con gli standard europei – conseguiremo anche una decisa riduzione delle emissioni, in quanto tutti i nuovi mezzi saranno a nullo o basso impatto ambientale: metano, ibridi, elettrici, idrogeno”.

Per supportare la crescita della flotta ecologica, nel 2022 SETA ha realizzato a Piacenza e a Reggio Emilia due nuove infrastrutture di rifornimento di gas metano, che vanno così a completare la rete aziendale affiancando il distributore interno di Modena. Entro il 2024 verranno poi realizzate a Piacenza e a Reggio Emilia le infrastrutture di ricarica per i nuovi bus elettrici, ed un nuovo impianto di erogazione di idrogeno a Modena. Inoltre, in tutti e tre i bacini l’azienda sta utilizzando anche il biometano, di cui è previsto un impiego sempre crescente (nel 2024 costituirà il 25% del totale erogato sui mezzi SETA).

Importanti obiettivi sono stati centrati anche sul fronte dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione “Per migliorare l’accessibilità e la fruibilità del servizio – prosegue il Presidente Nicolini – e rendere così più attrattivo il trasporto pubblico locale per gli utenti. Da settembre 2021, grazie all’introduzione del sistema EMV, su tutti i mezzi urbani SETA è possibile pagare la corsa con la propria carta di credito o bancomat contactless, senza necessità di registrarsi preventivamente e senza costi aggiuntivi. Entro il 2023 il sistema EMV sarà disponibile anche su tutti i mezzi extraurbani: già entro settembre su quelli di Modena, a seguire anche su quelli reggiani e piacentini”.

Ultima e non meno importante azione strategica su cui SETA continuerà ad investire riguarda la gestione delle risorse umane e le azioni per il miglioramento del clima aziendale. Come rimarca il Presidente Nicolini: “Siamo impegnati per migliorare la condizione salariale, motivazionale, formativa e qualitativa del personale. Dal 2022 SETA assume esclusivamente con contratti a tempo indeterminato, abbiamo siglato un importante accordo aziendale di secondo livello ed offriamo ai dipendenti un consistente progetto di welfare, che recentemente ha visto l’apertura della prima palestra aziendale. Inoltre, ricordo l’attivazione di un progetto di formazione del personale (rivolto in promo luogo a giovani under 30 e donne disoccupate) che sta portando buoni risultati e con il quale vogliamo fronteggiare la carenza di autisti, situazione diffusa in gran parte delle aziende di trasporto pubblico di ogni parte d’Italia”.

In conclusione, per il Presidente di SETA “Se vogliamo davvero sostenere lo sviluppo sociale ed economico delle nostre città dobbiamo lavorare per renderle più vivibili, riducendo la congestione e l’inquinamento da traffico ed assicurando al contempo il diritto alla mobilità delle persone. In questa sfida è centrale il ruolo del trasporto pubblico locale: non sono quindi più rimandabili scelte strategiche, a partire dalle politiche pubbliche di sostegno del settore che consentano di elevare la qualità dell’offerta, per aumentare l’attrattività del servizio e l’utilizzo da parte dei cittadini”.

La Carta dei Servizi di SETA è disponibile in formato digitale sul sito web aziendale: oltre alla versione integrale ne è stata realizzata anche una versione sintetica tradotta in 4 lingue, accogliendo una sollecitazione specifica delle Agenzie per la Mobilità dei territori serviti dall’azienda.

Oltre 4 milioni di euro per la riserva MAB UNESCO Pogrande

Oltre 4 milioni di euro per la riserva MAB UNESCO Pogrande
veduta aerea del fiume Po (foto Davide Bertuccio)

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato a luglio 2023 l’avviso pubblico per il Programma “Siti Naturali UNESCO per il Clima 2023” che finanzia, con risorse complessive pari ad euro 55.450.288,00, interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici a favore dei Comuni ricadenti nelle Riserve della Biosfera UNESCO. Le risorse, derivanti dai proventi delle aste delle quote di emissione di CO₂ dell’anno 2019, sono state ripartite tra i riconoscimenti MAB in funzione dell’estensione e del numero di abitanti di ciascuna Riserva. Ne deriva che “Po Grande”, una delle Riserve MAB più estese a livello nazionale, veda assegnata la quota maggiore di contributi, con una disponibilità di euro 4.018.762,00.

I beneficiari diretti sono i Comuni che dovranno presentare gli interventi proposti a finanziamento all’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po quale soggetto referente dell’area MAB. Quest’ultima, a sua volta, trasmetterà entro il 30 settembre gli interventi al Ministero, sotto forma di un’unica proposta progettuale.

Le spese ammissibili riguardano soluzioni fondate sulla natura (le cosiddette Nature-based-Solutions) in grado di coniugare i benefici ambientali a quelli sociali ed economici, nonché di favorire la resilienza da parte degli ecosistemi, a partire da cinque tipologie di interventi: adattamento ai cambiamenti climatici; efficientamento energetico del patrimonio immobiliare pubblico nella disponibilità dei Comuni rientranti nei siti UNESCO; realizzazione di servizi e infrastrutture di mobilità sostenibile; gestione forestale sostenibile; innovazione tecnologica per il supporto alla prevenzione e al governo degli incendi boschivi. La proposta finale presentata al Ministero dovrà comprendere almeno due delle cinque tipologie di intervento e i lavori finanziati dovranno concludersi entro cinque anni dal trasferimento delle risorse.

Una grandissima opportunità per la Riserva della Biosfera Po Grande che ha approvato nel 2022 il suo primo Piano d’Azione e, sotto il coordinamento dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, avviato le prime azioni pilota. Un’occasione per testare anche la governance della Riserva, fortemente incentrata sulla partecipazione delle comunità locali che ora dovranno fare rete per proporre interventi focalizzati al raggiungimento degli obiettivi comuni prefissati con l’istituzione del riconoscimento MAB UNESCO.

Si è infatti da subito riunita, prima la Cabina di Regia, poi l’Assemblea Plenaria dei Sindaci di Po Grande, al fine di condividere i contenuti dell’avviso e ragionare insieme sulle scadenze ed i criteri da individuare per formulare la proposta di finanziamento, così da rispettare le strette tempistiche imposte. Un chiaro segnale del ruolo sempre più preponderante che le Riserve MAB UNESCO possono giocare nell’attuare la transizione ecologica e nel trovare soluzioni di adattamento ai cambiamenti climatici, diventando laboratori a cielo aperto dove testare nuovi modelli di sviluppo che riuniscono portatori d’interesse a vari livelli e sia pubblici che privati.

Le aree MAB sono infatti vocate all’educazione e formazione, alla ricerca scientifica, alla valorizzazione culturale, storica ed identitaria dei luoghi, allo sviluppo economico che sia compatibile con gli aspetti sociali ed ambientali, con il riferimento preciso degli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda ONU 2030. La Riserva della Biosfera MAB UNESCO Po Grande è davvero un’occasione di rilancio per i territori rivieraschi.

 

 

Maranello Nuoto sul podio a squadre anche con gli junior ai Campionati italiani di categoria Estivi Lifesaving di Chianciano

Maranello Nuoto sul podio a squadre anche con gli junior ai Campionati italiani di categoria Estivi Lifesaving di ChiancianoChianciano Terme – Si chiude anche la seconda parte riservata alle categorie junior, cadetti e senior.

Maranello Nuoto arricchisce il medagliere anche con gli atleti più grandi e registra il bis tricolore di Andrea Dallari, già nella lista degli azzurri e convocato per i prossimi campionati europei junior di settembre in Polonia, prima centrando il titolo nei 100 pinne per poi indossare in chiusura l’oro nei 50 manichino. Ma la collezione comprende anche l’argento a torpedo e il bronzo nel superlifesaver.

Sempre a livello individuale ma al femminile, Laura Medici è argento nei 200 con ostacoli junior mentre Gaia Pacilio lo centra tra le senior che vedono Martina Dallari sul gradino basso del podio a torpedo.

Ma è la staffetta junior composta da Laura Medici, Arianna Blasi, Nicole Morabito, Anna Soli che prima si regala il bronzo nella 4×50 mista junior poi centra prima l’oro con tanto di record italiano di categoria nella 4×50 pool lifesaver. Il bis tricolore arriva nella 4×25 manichino junior con Medici, Morabito, Soli e l’innesto di Arianna Merli che consentono così a Maranello di salire sul podio come secondi nella classifica di società junior.
Sesta posizione nella classifica di Società Senior.

Nel monologo emiliano recitato da Maranello, unica corregionale che centra una medaglia è Asia Bertolini porta sul podio Reggiana Nuoto con l’argento nei 100 manichino donne senior.

In coda ai giovanili anche i Campionati italiani Master. Maranello in 5 ma sempre con buoni risultati chiudendo al 5° posto come Società.

Monica Prampolini vince 100 manichino pinne e 100 torpedo della cat. M60, Laura Verdi (M55) e Cecilia Cavani (M50) sono d’argento nelle stesse specialità. Successi anche al maschile con il coach Fabrizio Sfondrini che ha vinto 100 torpedo e l’argento nel trasporto manichino M55 e Massimiliano Curti con 3 argenti nella cat. M70.

Oggi l’ultimo saluto a Don Umberto

Oggi l’ultimo saluto a Don UmbertoUna folla per l’addio a Don Umberto Lumetti. Navate gremite a Madonna di Sotto, quella che per oltre 40 anni è stata la casa del sacerdote, scomparso nella notte tra domenica e lunedì all’età di 88 anni.

Cerimonia commossa e solenne, celebrata tra gli altri dal Vicario del Vescovo Don Giovanni Rossi e dal Vescovo Emerito Don Luciano Monari. Messaggi di cordoglio arrivati dal Responsabile dell’Unità Pastorale di San Giorgio Don Patrick Valena e dal Vescono Giacomo Morandi – impossibilitati a presenziare perché impegnati all’estero – e altri, moltissimi, i ricordi affidati all’assemblea nel corso della parte finale della cerimonia dai tanti che con Don Lumetti perdono, si è detto, «un padre, un fratello, un amico, un sacerdote umile, sereno e generoso, amatissimo dal suo gregge».

Al termine della cerimonia, il feretro è stato tumulato a San Cassiano di Baiso, dove Don Umberto era nato nell’aprile del 1935.

Fiorano, centri estivi in realtà aumentata

Fiorano, centri estivi in realtà aumentataLa realtà aumentata è entrata nei centri estivi di Fiorano Modenese quest’anno, grazie agli innovativi servizi offerti dalla cooperativa La Lumaca, che ha gestito le attività.

Tutti i genitori degli iscritti sono stati dotati di un particolare cubetto di cartone colorato con stampa di qrcode. Inquadrando questi elementi con lo smartphone le famiglie, senza scaricare app, potevano consultare l’agenda settimanale e vedere le foto di documentazione delle attività svolte da bambini e ragazzi, tra cui le feste finali.

E’ infatti possibile associare ai maker d’ingresso contenuti diversi, come infografiche, video, immagini e anche podcast, che possono essere aggiornati più volte. Un modo efficace ed immersivo per comunicare, senza consumo di carta.

Questa modalità innovativa, ma anche semplice, ha permesso a tutte le famiglie di tenersi aggiornate sulle attività dei centri estivi fioranesi, che quest’anno hanno registrato un sensibile aumento delle iscrizione, tra cui diversi bambini con bisogni educativi speciali. Richieste che l’Amministrazione si è impegnata ad accogliere, consapevole che si tratta di un servizio importante a supporto della famiglie nel periodo estivo.

La Flames Cup raddoppia

La Flames Cup raddoppia
La squadra vincitrice con gli organizzato Matteo Guglielmi e Andrea Scappini

Un successo anche la seconda edizione della Flames Cup, torneo di calcio a 7 (dai 2002 ai 2008) durato una settimana e finito domenica scorsa alla Consolata, nato da un’idea di due ragazzi sassolesi: Matteo Guglielmi e Andrea Scappini. Ottima anche la partecipazione del pubblico, soprattutto ragazze e ragazzi.

24 le squadre in gara (il doppio rispetto allo scorso anno) con circa 250 ragazzi partecipanti per un divertimento sano e genuino. Premi alle prime otto classificate, oltre al miglior giocatore, al miglior portiere, al miglior capocannoniere e all’autore del goal migliore.

Gli organizzato ringraziano la Consolata e tutti gli sponsor che hanno permesso l’evento. Appuntamento al prossimo anno!!

Organizzatori e staff

Classifica finale del Torneo

1 Black magreb

2 Cavallismo

3 Scostumati

4 Caste night

5 Vergognoso 00

6 Sbronzi di Riace

7 Diavoli blu

8 Cavalli

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 3 agosto 2023

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 3 agosto 2023Cielo sereno o poco nuvoloso con locali addensamenti più probabili al mattino lungo le aree di crinale appenninico dove avremo possibilità di rovesci sparsi. Temperature stazionarie o in locale aumento, con minime comprese tra 20 e 24 gradi, massime tra 33 e 36 gradi. Venti moderati da sud-ovest con ulteriori rinforzi in giornata anche di forte intensità in area appenninica e sulla pianura occidentale. Mare poco mosso sotto costa e mosso al largo in giornata. Dalle ore serali mosso.

(Arpae)

Tradizionale appuntamento con la Processione scalza il 15 agosto a San Michele

Tradizionale appuntamento con la Processione scalza il 15 agosto a San MicheleSi rinnoverà martedì 15 agosto, Ferragosto, con partenza alle ore 6, la tradizionale Processione scalza di San Michele. Il programma della Parrocchia Madonna di San Michele prevede: alle ore 5,50 il ritrovo sul sagrato della Chiesa parrocchiale, alle ore 6 la partenza a piedi scalzi dal sagrato della chiesa, alle ore 6,20 la recita del Rosario presso l’oratorio della Beata Vergine di Loreto e, al termine, la processione sempre a piedi scalzi per il rientro in paese.

Seguirà la Santa Messa della solennità dell’Assunzione al cielo di Maria SS presieduta da Don Marco Ferrari, vicario episcopale per la carità e le missioni, all’aperto nell’area parrocchiale di Rocca.

Cenni Storici

Tutto iniziò nel 1855: in quell’anno il terribile morbo del colera aveva raggiunto i domini Estensi e all’inizio di agosto il male si propagò nel nostro paese. Immediatamente fece le prime vittime, agevolato dalle precarie condizioni igieniche del tempo. Nel solo mese di agosto di quell’anno morirono in San Michele 32 persone! Fu allora che il Parroco del tempo (Don Antonio Pensieri), accogliendo l’appello dei parrocchiani, annunciò l’intenzione di compiere una solenne processione penitenziale in onore della Santa Vergine.

Ma leggiamo dall’archivio cosa scriveva il Parroco:  Adì 5 agosto (1855), avendo presentito che i miei parrocchiani, ….. desideravano fare una processione solenne di penitenza, essendo Domenica, annunciai che col giorno 15 si sarebbe fatta una Processione di penitenza, cioè a piedi scalzi e con una candela accesa… Alle 6 antimeridiane del giorno 15 tutti erano pronti e tutti a piedi scalzi… e tutti avevano una candela secondo il loro potere…. Era esposto il simulacro di Maria mezzo Chiesa. S’inviò la processione …. si andò fino all’oratorio…”

Il 5 settembre si fece una seconda processione, dopo la quale il colera cessò, come ci ricorda sempre Don Pensieri, che sfuggì egli stesso al colera, e come documenta l’ex voto fatto da lui dipingere, che si conserva ancora nella canonica del Paese.

Ancora  oggi gli abitanti di San Michele mantengono fede a questa tradizione  ed  attendono quanti vogliono unirsi ad essi, il 15 agosto alle 6 del mattino nella Chiesa Parrocchiale per accompagnare la statua della Madonna per le strade del paese.

Sassuolo calcio, festa con sorpresa. Berardi “Non so se resto”

Sassuolo calcio, festa con sorpresa. Berardi “Non so se resto”

Festa con sorpresa per il Sassuolo Calcio, che si è presentato alla città in vista del suo 11mo campionato in serie A, alle ore 20,30 in Piazzale Della Rosa in centro a Sassuolo per la serata “Neroverdi al Palazzo”.

Bell’entusiasmo in piazza, almeno fino a quando sul palco non è salito Domenico Berardi, il giocatore più decisivo del decennio neroverde nella massima serie, che compiva proprio nell’occasione 29 anni e, accolto da un’ovazione, ha “freddato” il tifo neroverde: «Sono qui da tanto e sentire questo calore mi rende orgoglioso. Speriamo di migliorare quanto fatto lo scorso anno e di fare bene, se sarò qui, non lo so», ha detto.

Dichiarazioni che faranno discutere: il mercato è aperto sino a fine agosto e Berardinho, cui non mancano estimatori, sul piede di partenza per Sassuolo e per il Sassuolo sarebbe una pessima notizia.

Domani, Mercoledì 2 agosto, è in programma l’amichevole Parma-Sassuolo alle ore 20,30 allo Stadio Tardini di Parma.

Continua a ritmo sostenuto la Campagna Abbonamenti al Sassuolo Calcio per la stagione 2023/24 con il superamento della quota di 3.500 tessere (3.514 fino a ieri), a distanza di meno di due settimane dall’apertura delle sottoscrizioni.

 

Domani 2 agosto 2023 i funerali di Don Lumetti, diretta streaming sui canali web della parrocchia

Domani 2 agosto 2023 i funerali di Don Lumetti, diretta streaming sui canali web della parrocchia

Dopo il partecipatissimo rosario e la celebrazione eucaristica di questa sera, domani mattina 2 agosto alle ore 10 Sassuolo saluta per l’ultima volta Don Umberto Lumetti.

Attesa, presso la chiesa di Madonna di Sotto, una grande folla. Per dare modo a tutti di seguire la cerimonia la Parrocchia ha predisposto un impianto che trasmetterà la cerimonia funebre sul sagrato, e anche la diretta streaming sui canali Facebook e Youtube della Parrocchia stessa.

La salma di Don Lumetti sarà successivamente sepolta  nel cimitero di San Cassiano.

 

Riviera tutta balneabile, parametri nella norma nei 98 punti spiaggia e località abitualmente testati

Riviera tutta balneabile, parametri nella norma nei 98 punti spiaggia e località abitualmente testatiTutta la Riviera dell’Emilia-Romagna continua a essere balneabile: confermati i dati positivi del mare lungo la Costa, dal ferrarese a Cattolica, già registrati in seguito alle analisi effettuate lo scorso 14 giugno.

Il nuovo campionamento delle acque marine è stato realizzato ieri, 31 luglio, da Arpae (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), e ha fatto registrare parametri tutti nella norma nelle 98 località e punti spiaggia abitualmente testati.

Confronto tra Regioni e Governo. Colla alla ministra Calderone: “Gli 870 milioni di euro non spesi per la cassa integrazione in Emilia-Romagna vengano assegnati alle famiglie danneggiate dall’alluvione”

Confronto tra Regioni e Governo. Colla alla ministra Calderone: “Gli 870 milioni di euro non spesi per la cassa integrazione in Emilia-Romagna vengano assegnati alle famiglie danneggiate dall’alluvione”“Le risorse non spese per la cassa integrazione nei territori dell’Emilia-Romagna vengano assegnate al più presto al commissario Figliuolo per rispondere ai bisogni delle famiglie danneggiate dall’alluvione”.

È la richiesta dell’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, avanzata alla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone.
Richiesta arrivata questa mattina nel corso di una videoconferenza convocata dalla Commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni per un confronto fra gli assessori regionali e la ministra.

“Se dei 900 milioni di euro messi a disposizione col Decreto legge alluvione a favore dei lavoratori delle zone colpite, il Governo ne ha utilizzati solo 30- ha detto l’assessore Colla- come ci è stato comunicato, poiché è stata bloccata una proroga del decreto stesso, allora la cifra non spesa, se verifichiamo coinvolgendo le parti sociali interessate che non abbiamo ulteriori necessità di cassa integrazione, venga assegnata al più presto al commissario Francesco Paolo Figliuolo per rispondere ai bisogni delle famiglie danneggiate”.

Colla ha quindi evidenziato forti preoccupazioni rispetto alla nuova disciplina che riguarda le misure previste nella Legge 85/2023 per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro. Dal primo settembre 2023, i beneficiari della misura Supporto per la Formazione e il Lavoro (SpFL), sostitutiva del Reddito di Cittadinanza (RdC) assieme all’Assegno di Inclusione (AdI) e che entrerà in vigore il primo gennaio 2024, in quanto “rischia di scaricare sui servizi sociali locali la risposta alle tante fragilità soggettive”.

“Ho chiesto alla ministra di modificare la parte in cui si prevede che chi lavora in nero sia penalmente perseguibile– ha specificato Colla-. È chiaro che il lavoratore non denuncerà mai se rischia la galera, mentre l’imprenditore farà concorrenza sleale a quelli che pagano regolarmente le tasse e chi lavora. Vanno rafforzate le verifiche sulle responsabilità del datore di lavoro, come di tutti i soggetti che fanno dichiarazioni mendaci”.

Una seconda richiesta ha riguardato il ripristino del turnover sui centri per l’impiego. “Abbiamo fatto grandi investimenti sui centri per l’impiego, che in Emilia-Romagna stanno funzionando in rapporto col sistema privato convenzionato– ha spiegato Colla-, ma se non ripristiniamo il turnover, in pochi anni questi uffici, così come li stiamo rafforzando oggi, scompariranno lasciando un vuoto rispetto a situazioni di disagio, su cui peraltro il sistema privato non agisce. Non vorrei che si stesse affermando, al posto di un sistema integrato che si riconosce, una nuova cultura di privatizzazione senza nessun ruolo di governo e mediazione pubblici”.

L’assessore ha, infine, evidenziato che nella nuova misura di supporto per la formazione e il lavoro voluta dal Governo “la cifra di 350 euro è davvero molto bassa e se una persona ha bisogno di otto mesi di formazione prima di trovare una soluzione, in quel periodo non si paga nemmeno un panino e l’autobus. Abbiamo chiesto che nella commissione tecnica che verrà istituita tali provvedimenti trovino un’adeguata risposta, uniforme a livello nazionale, nel più breve tempo possibile”.

 

Trombe d’aria e grandinate: circa 29 milioni di danni solo ai beni pubblici, oltre 126 milioni agli edifici privati e 73 milioni alle attività produttive

Trombe d’aria e grandinate: circa 29 milioni di danni solo ai beni pubblici, oltre 126 milioni agli edifici privati e 73 milioni alle attività produttiveTetti scoperchiati, strutture crollate, tralicci e alberi abbattuti, coltivazioni danneggiate o distrutte, allagamenti. Con danni stimati per circa 29 milioni di euro a infrastrutture e beni pubblici, cui si sommano quelli agli edifici privati (oltre 126 milioni di euro) e alle attività produttive (73 milioni). Stime che potranno essere aggiornate nei prossimi giorni. Si consideri che, sulla base delle segnalazioni dei Comuni, risultano danneggiate 7mila abitazioni ad uso residenziale e 400 imprese.

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato oggi la richiesta al Governo del riconoscimento dello stato d’emergenza nazionale per gli eventi metereologici che nel mese di luglio hanno colpito i territori delle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena e Ravenna.

La richiesta fa seguito al decreto dello stato di crisi regionale, firmato dal presidente. “Come Regione stiamo facendo tutto il possibile per le nostre comunità a livello di risorse, strumenti e semplificazione- sottolinea Bonaccini-. Ci aspettiamo che il Governo comprenda la drammaticità che stanno vivendo i nostri territori e auspichiamo sia sulla stessa linea: servono risposte immediate e concrete, per garantire i fondi necessari a risarcire cittadini e imprese dai danni causati da trombe d’aria e violentissime grandinate che hanno colpito gran parte dell’Emilia-Romagna, comprese aree già duramente colpite dall’alluvione del maggio scorso e dove ora grandine e trombe d’aria hanno dato il colpo di grazia gettando nella disperazione famiglie e attività economiche che rischiano di perdere tutto e che devono essere tutelati. Chiediamo quindi che sia utilizzato lo stesso meccanismo speditivo col quale insieme alla Protezione civile nazionale stiamo già riconoscendo agli alluvionati il contributo di primo sostegno da 5mila euro con anticipo di 3mila. Intanto, come Regione, abbiamo già stanziato 3 milioni di euro”, chiude il presidente.

I danni
Sono 43 i Comuni che, dalle 7 province colpite dagli eventi del 22 luglio scorso, hanno inviato segnalazioni per danneggiamenti, pubblici e privati. Sui danni pubblici la stima complessiva è di circa 29 milioni, per gli edifici privati supera i 126 milioni di euro, per le attività produttive è di 73 milioni circa. Sebbene la stima sia fatta sulla base dei dati disponibili e non in seguito a una ricognizione analitica, i Comuni hanno segnalato, per la sfera del privato, 7mila abitazioni ad uso residenziale e 400 imprese interessate dall’evento e dai relativi danneggiamenti.

Gli eventi meteo
Il 3 e 4 luglio scorsi, intensi temporali- accompagnati da forti raffiche di vento, violente precipitazioni, grandine di notevoli dimensioni e fulmini – hanno interessato le province di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara; il 13 luglio, un sistema temporalesco con precipitazioni intense, venti forti di downburst (fino a 120-130 km/h), grandinate di piccole-medie dimensioni, ha colpito gli ambiti provinciali di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena, interessando in particolare l’Appennino modenese e forlivese, e la costa ravennate. Infine, nei giorni dal 22 al 27 luglio intensi temporali, accompagnati da forti raffiche di vento, violente precipitazioni e grandinate di notevoli dimensioni, hanno colpito le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena e Ravenna.

L’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha assicurato il proprio intervento operativo raccordandosi con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, con le Prefetture, i Vigili del fuoco per gli interventi di soccorso tecnico urgente, e con gli enti locali coinvolti, anche attraverso l’attivazione delle strutture operative e del volontariato di Protezione civile per la gestione delle criticità e il supporto necessario per il più rapido rientro nelle condizioni di normalità.

I Comandi provinciali dei Vigili del fuoco sono stati impegnati in operazioni di soccorso tecnico urgente, ripristino della viabilità, alberi caduti su strade e autovetture, tetti scoperchiati, abitazioni danneggiate, persone bloccate in abitazioni, pali ed elementi pericolanti, evacuazione di un convoglio ferroviario rimasto bloccato su un ponte a causa di mancanza di tensione elettrica interrotta dalla caduta di alberi, messa in sicurezza di linee elettriche atterrate dal vento, verifiche di stabilità di abitazioni in imminente pericolo di crollo strutturale. Nel dettaglio, sono state impegnate 2309 unità di personale e utilizzati 478 mezzi per circa 1956 interventi.

L’ordinanza per la gestione dei rifiuti
Il presidente Bonaccini ha firmato nei giorni scorsi anche un’ordinanza per agevolare la rimozione e la gestione, in tempi rapidi e in totale sicurezza, della mole di rifiuti causati dal maltempo. L’ordinanza stabilisce che tali rifiuti, provenienti da edifici pubblici e privati, vengano classificati come rifiuti urbani. Il cittadino può pertanto conferirli in prossimità della sede stradale, dove lo consentano le dimensioni e purché non ostacolino la libera circolazione, affinché il gestore del servizio provveda alla raccolta. Qualora l’ingombro dei rifiuti sia tale da non consentirne il collocamento nei pressi della sede stradale, verranno raccolti, dal gestore del servizio, su chiamata del cittadino.

Nel caso in cui i rifiuti urbani derivanti dagli eventi meteo eccezionali siano costituiti da materiali pericolosi che giacciono al suolo, contenenti ad esempio amianto, il cittadino che li detiene deve contattare il soggetto competente sul territorio per il servizio pubblico di gestione dei rifiuti urbani informando contestualmente il Comune. Il gestore, anche tramite un’apposita ditta terza autorizzata per la gestione dei rifiuti contenenti amianto, effettua un sopralluogo per la verifica delle condizioni dei rifiuti e provvede, in condizioni di sicurezza, alla rimozione e al trasporto dei rifiuti contenenti amianto in un impianto idoneo, dopo aver informato il Comune e l’Ausl competente.

 

4 passi tra le stelle in Riserva

4 passi tra le stelle in RiservaSabato 5 agosto alla Riserva naturale delle Salse di Nirano si sta con il naso all’insù e si fanno “4 passi tra le stelle”. Dalle ore 21:00 presso Cà Tassi, grazie all’aiuto di esperti i partecipanti potranno imparare a riconoscere i pianeti, le costellazioni estive che prendono il nome da storie e leggende mitologiche, e, con un po’ di fortuna, vedere le prime stelle cadenti. Sarà disponibile anche  un telescopio per l’osservazione del cielo. L’attività organizzata  da Ente Parchi dell’Emilia Centrale in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese è gratuita, con prenotazione obbligatoria online sul sito Fiorano Turismo o sulla pagina fb della Riserva.

Si consiglia abbigliamento caldo, torcia e stuoia da stendere.

Per informazioni: salse.nirano@fiorano.it; 0522 343238 oppure 342 8677118

https://www.fioranoturismo.it/it/natura/salse-di-nirano

Domenica 6 agosto invece è prevista la visita guidata gratuita alla scoperta della bellezza della Riserva di Nirano, a cura delle guide esperte di Ecosapiens e La Lumaca. Un’escursione attraverso un ambiente spettacolare, dove i vulcani di fango sono da sempre il fulcro di una complessa rete di biodiversità, cultura e tradizioni. Completa la camminata con una visita alle mostre tematiche di Ca’ Rossa e Ca’ Tassi. Appuntamento alle ore 16.30 presso Cà Rossa. Prenotazione obbligatoria al form online

 

Via libera dalla Regione al programma di accoglienza sanitaria di pazienti con patologie gravi provenienti da Paesi Extra Ue

Via libera dalla Regione al programma di accoglienza sanitaria di pazienti con patologie gravi provenienti da Paesi Extra UeContinuare a dare accoglienza sanitaria a persone provenienti da Paesi Extra Ue affette da patologie gravi, prioritariamente minori di 14 anni, che non riescono ad essere curate nei propri Paesi di origine a causa della mancanza di strutture sanitarie o di competenze mediche adeguate.

Si conferma l’impegno che la Regione Emilia-Romagna porta avanti dal 2001, nell’ambito delle attività di cooperazione internazionale con i Paesi in via di sviluppo e in via di transizione, garantendo a queste persone l’accesso a cure e interventi di alta specialità soprattutto nei settori della cardiopatia, ematologia oncologica, patologie tumorali, ortopedia e chirurgia pediatrica.

Per finanziare il ventiduesimo “Programma assistenziale per prestazioni sanitarie di alta specialità a favore di cittadini stranieri provenienti da Paesi extra Ue” la Giunta regionale ha previsto un contributo che arriva fino a 1,5milioni di euro, risorse che serviranno a pagare le terapie e gli interventi, anche grazie alla compartecipazione alla spesa da parte delle Ausl e dell’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

Dal 2001 sono già stati curati in Emilia-Romagna 2.185 pazienti, 1.601 dei quali minori di 14 anni. Solo nel 2022 sono state una settantina (di cui 41 under 14) le persone assistite dal sistema sanitario regionale, provenienti principalmente da Albania, Zimbabwe, Marocco, Bielorussia e Saharawi.

“I bambini sono bene più prezioso dell’umanità e a loro, con ogni determinazione, senza distinzione alcuna, vanno garantite la nostra cura e la nostra protezione, per poter dare la possibilità di un futuro in cui possano realizzare i loro sogni – afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. L’attenzione verso i più fragili, in questo caso dei bambini, fa parte del Dna della nostra regione e trova nel rinnovo del programma di assistenza sanitaria a favore di cittadini stranieri Extra Ue una conferma piena. Queste persone, in gran parte minori con patologie gravi e dalla prognosi complessa, non avrebbero la possibilità di curarsi senza il nostro sistema sanitario pubblico, che non ha smesso di accoglierle anche durante le fasi più intense della pandemia da Covid19. Giusto e doveroso continuare a dare una speranza di guarigione a chi ha gravi problemi di salute”.

Il programma di assistenza umanitaria

Per quanto riguarda i territori che possono accedere all’intervento, il documento di indirizzo dell’Assemblea legislativa n.99 del 2016 individua come prioritarie le richieste provenienti da: Albania, Argentina, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Cuba, Egitto, Eritrea, Etiopia, Libano, Libia, Marocco, Moldavia, Montenegro, Mozambico, Senegal, Territori dell’Autonomia Palestinese, Somalia, Tunisia, Kossovo, Serbia e popolo Saharawi proveniente dai campi profughi algerini. Nell’ambito del progetto regionale Chernobyl saranno prese in considerazione le richieste provenienti dalla repubblica di Bielorussia e dalle aree ucraine contaminate dall’incidente nucleare.

Per i minori provenienti dall’Africa subsahariana, con particolare riferimento a Zambia e Zimbabwe dove permangono condizioni di scarsa aspettava di vita e di bassa assistenza sanitaria, si terrà conto delle richieste provenienti dalle organizzazioni senza scopo di lucro del territorio regionale.

Saranno infine sviluppate azioni di informazione e relazioni istituzionali nei confronti dei mediatori (ambasciate, istituzioni e organismi internazionali) per la diffusione dei contenuti del programma.

Regionale di Trenitalia, dal 5 agosto arriva il nuovo biglietto digitale

Regionale di Trenitalia, dal 5 agosto arriva il nuovo biglietto digitaleTrenitalia, società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS, introdurrà, a partire dal 5 agosto, il nuovo biglietto digitale per i treni regionali, acquistabile su App, sito di Trenitalia, sito di Trenitalia Tper, agenzie di viaggio e altri operatori abilitati.

Si tratta di una modalità innovativa di viaggiare in maniera ancora più flessibile: una volta acquistato il biglietto, sarà infatti possibile effettuare un numero illimitato di cambi data e ora fino alle 23:59 del giorno precedente il viaggio, mentre il giorno del viaggio sarà possibile effettuare un numero illimitato di cambi ora fino alle 23:59, anticipando o posticipando la partenza.

L’altra importante novità è rappresentata dal check-in che convalida il biglietto e che il viaggiatore dovrà effettuare prima di salire a bordo del treno scelto. Il check-in si può effettuare, come utente registrato nell’area «i miei viaggi» del sito trenitalia.com, oppure dell’App Trenitalia. Chi non è registrato potrà effettuare il check-in collegandosi al link presente nell’e-mail o SMS ricevuto al momento dell’acquisto del biglietto.

La funzione di check-in è disponibile dalle 00:00 del giorno del viaggio e fino all’ora di partenza programmata del treno selezionato all’atto dell’acquisto: sul tasto è riportato il messaggio: «fai il Check-in e viaggia». Una volta effettuato il check-in, il biglietto risulta valido per viaggiare.

 

Maggiori informazioni su trenitalia.com  https://www.trenitalia.com/it/treni_regionali/nuovo-biglietto-digitale-regionale.html.

 

Riqualificazione della rotatoria di Magreta

Nei prossimi giorni inizieranno i lavori di manutenzione straordinaria della rotatoria posta all’intersezione tra via Marzaglia e via don Franchini a Magreta.

La rotatoria, nata in forma sperimentale grazie alla collaborazione tra Provincia di Modena e Comune di Formigine a metà degli anni 2000, ha affermato nel corso degli anni la propria efficacia per la regolamentazione del passaggio del traffico anche pesante proveniente da via Ancora e diretto verso Modena.

Grazie ad un contributo del Ministero dell’Interno pari a 62mila euro, il Comune di Formigine ha deciso di riqualificare la rotatoria che sarà realizzata con materiali analoghi a quelli già presenti in altre rotatorie della frazione e di asfaltare un tratto di via don Franchini in prossimità della chiesa parrocchiale.

Riqualificazione della rotatoria di Magreta

“Continua la nostra azione rivolta alla qualificazione e rigenerazione delle frazioni – afferma il sindaco Maria Costi – Quello di Magreta è infatti soltanto uno dei numerosi cantieri che nel periodo estivo prendono avvio.  Tra questi, mi piace ricordare il grosso impegno che gli uffici stanno sostenendo per il completamento della pista ciclabile di collegamento Modena-Maranello, articolata in più cantieri distinti e le opere di adeguamento sismico del patrimonio scolastico, con particolare riferimento alla scuola di Corlo, la cui ultimazione è prevista per la fine dell’anno”.

Tangenziale di Bologna: chiusure notturne allacciamento A13 Bologna-Padova

Tangenziale di Bologna: chiusure notturne allacciamento A13 Bologna-PadovaSulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di regolazione idraulica, nelle due notti di martedì 1 e mercoledì 2 agosto, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso, per chi proviene da Bologna Casalecchio, lo svincolo di immissione all’entrata della stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

In alternativa si consiglia di proseguire sulla Tangenziale di Bologna, uscire allo svincolo 7 Bis SS64 per Ferrara e rientrare dallo stesso sulla carreggiata opposta verso Padova.

 

# ora in onda #
...............