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martedì, 7 Aprile 2026
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Economia, l’Emilia-Romagna continua a crescere nonostante l’incertezza dello scenario internazionale

Economia, l’Emilia-Romagna continua a crescere nonostante l’incertezza dello scenario internazionale
Colla presenta il rapporto

Prodotto interno lordo in aumento, occupazione in crescita, industria in ripresa. Migliora ancora, nonostante le incognite legate alla situazione internazionale, l’economia dell’Emilia-Romagna: a fine 2025 il Pil segna +0,6%, con la previsione è di arrivare a +0,9% nel 2026, mentre per l’occupazione – in crescita di 1,2 punti percentuali nel 2025 – si prospetta un ulteriore + 0,4% nel 2026, portando il tasso di occupazione al 71,5%.

Il prossimo anno, inoltre, vedrà il traino congiunto di industria (+1,1%) e servizi (+1,2%), mentre le costruzioni dovrebbero entrare in fase recessiva (-2,6%).

Il tasso di disoccupazione continua a scendere, toccando il 3,9%, un valore prossimo ai minimi storici che posiziona l’Emilia-Romagna al terzo posto in Italia, subito dopo Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta.

I consumi delle famiglie si manterranno tonici (+0,8%), mentre gli investimenti, dopo la ripresa del 2025 (+2,3%), rallenteranno nel 2026 (+0,7%) influenzati dal venir meno degli incentivi edilizi. L’export regionale mostra una ripresa (+0,5% nei primi nove mesi) che dovrebbe nel 2026 portarsi al +1,8%.

È quanto emerge, in sintesi, dal ‘Rapporto sull’economia regionale 2025’, realizzato in collaborazione tra Regione e Unioncamere Emilia-Romagna e presentato oggi al Dama di Bologna.

Oltre alle cifre, settore per settore, elaborate dall’ufficio studi di Unioncamere e i dati tratti dagli ‘Scenari per le economie locali’ di Prometeia dello scorso ottobre, durante i lavori è stato illustrato anche un focus su ‘Il contributo della legge 14/2014 alla crescita della competitività e del sistema produttivo della Regione Emilia-Romagna’ ed è stato fatto il punto sull’adesione delle imprese regionali alla ‘Certificazione della parità di genere”.

“Le politiche regionali di sostegno all’economia hanno consentito alle imprese di essere attrezzate per affrontare un anno che si annunciava tra i più difficili a causa delle tensioni internazionali- afferma Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico-. I segnali di tenuta sono confortanti e ci sono gli elementi per guardare al futuro con fiducia. È necessario continuare a investire nelle filiere e nei settori strategici che consentono al territorio di giocare un ruolo importante nella competizione globale, in particolare su intelligenza artificiale, blue e green economy e biotecnologie. Va inoltre assicurato, ed è un nostro impegno, il sostegno all’internazionalizzazione, per aprire nuovi mercati e avviare nuove relazioni, e all’innovazione delle Pmi, per renderle sempre più competitive, aumentando la capacità di intercettare i finanziamenti europei come elemento fondamentale per poter continuare a crescere. Il tutto, naturalmente, sempre con la bussola orientata ad un modello di sviluppo sostenibile”.

Il dato che caratterizza il 2025 è senza dubbio l’incertezza nello scenario internazionale. La Germania ha superato gli Stati Uniti come primo partner commerciale dell’Emilia-Romagna. La crescita del mercato tedesco (+6,7%) è una buona notizia, confermandone la centralità per le imprese della regione. Ma i dazi americani si fanno sentire: negli ultimi nove mesi le esportazioni emiliano-romagnole verso gli Usa sono diminuite di quasi l’8%, calo che si è accentuato negli ultimi due trimestri. Preoccupa anche il mercato cinese: la diminuzione dell’export del 16% è una dinamica da seguire con attenzione, poiché sembra avere caratteristiche strutturali e non solo congiunturali.

Per quanto riguarda l’andamento dei vari settori, i dati relativi al 2025 segnalano difficoltà in agricoltura con una contrazione del 6,3% delle forze lavoro. Nell’industria tra gennaio e settembre la produzione si è ridotta dell’1,7%, dato in miglioramento rispetto al -3,3% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Nelle costruzioni nei primi nove mesi il volume d’affari a prezzi correnti è calato dell’1%, flessione comunque più contenuta rispetto all’anno precedente, ma l’entità della contrazione è correlata alla dimensione d’impresa. Nel commercio al dettaglio solo gli iper, super e grandi magazzini hanno aumentato le vendite (+0,5%). Nei primi 10 mesi del 2025, le presenze turistiche sono aumentate del 3%, dato positivo ma, considerando che gli arrivi sono aumentati del +6,2%, ne risulta una contrazione della durata della permanenza media.

Alla fine dello scorso settembre le imprese attive in regione sono scese a quota 387.940, con una diminuzione pari a 2.755 unità (-0,7%) rispetto alla fine dello stesso mese dell’anno scorso. In dieci anni la base imprenditoriale si è ridotta di 24.066 unità (-5,8%).

“Stiamo assistendo, contemporaneamente, a passi indietro della storia e a salti inimmaginabili nelle opportunità dell’innovazione –dichiara Valerio Veronesi, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna -. Ma è dentro le imprese che questa complessità atterra e deve essere tradotta in strategie, investimenti e competenze inedite. Le imprese di una regione competitiva come l’Emilia-Romagna rappresentano la prima frontiera di ogni trasformazione. Esse sono chiamate ad anticipare non solo l’anno che verrà, ma l’intero decennio, attraverso la fune della programmazione degli investimenti e lo sviluppo costante delle competenze. Sostenere la loro velocità di reazione è oggi quanto mai necessario per continuare a difendere i valori di libertà d’impresa nei quali ci riconosciamo. È questo che le aziende ci comunicano aderendo con convinzione alle iniziative di Regione e Unioncamere Emilia-Romagna, e lo fanno ponendo al centro le leve degli investimenti, della semplificazione e della riduzione dei costi energetici”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 20 dicembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 20 dicembre 2025Cielo nuvoloso per nubi basse, con pioviggini sparse, più probabili sui rilievi. Temporanea attenuazione della nuvolosità nel pomeriggio, in particolare sul settore orientale. In serata formazione di foschie o nebbie in pianura e lungo la fascia appenninica.

Temperature senza variazioni di rilievo, con le minime intorno 6/10 gradi, massime stazionarie intorno a 9/11 gradi. Venti deboli variabili. Mare calmo o poco mosso.

(Arpae)

19° Congresso Otorinolaringoiatria Ospedale di Sassuolo

19° Congresso Otorinolaringoiatria Ospedale di SassuoloSi è tenuto in Ospedale a Sassuolo, il 19° Congresso regionale di Otorinolaringoiatria, sotto la Direzione del Dr. Paolo Gambelli, primario dell’unità operativa di ORL della struttura sanitaria. Il focus della giornata di lavoro, quest’anno, è stato incentrato sulle “Novità e futuro in Otorinolaringoiatria”.

Molti i relatori, provenienti sia dal Policlinico di Modena, dall’equipe di Sassuolo e dall’area nord della Provincia modenese, così come da Reggio Emilia. Diversi gli aspetti della specialità nella loro evoluzione e prospettiva che sono stati affrontati. In particolare, si segnala la presenza del Prof. Daniele Marchioni, Direttore dell’otorinolaringoiatria del Policlinico di Modena e del Dottor Sauro Tassi, Direttore dell’ORL dell’ospedale di Carpi.

Per la ricerca in medicina inoltre è stata ospite la Professoressa Laura Calzà dell’Università di Bologna. Non sono poi mancate alcune importanti riflessioni sulla implementazione della intelligenza artificiale e sulle implicazioni della stessa in ambito medico, anche dal punto di vista etico. In tal senso è stato ospitato l’intervento della dr.ssa Mandreoli dell’Unimore e la presenza come ospite illustre del Vescovo di Modena, Mons. Erio Castellucci.

A Maranello i trattori di Natale sfilano per le vie del centro

A Maranello i trattori di Natale sfilano per le vie del centroA Maranello arrivano i Trattori di Natale. Domenica 21 dicembre dalle ore 17 torna uno dei momenti più apprezzati dai bambini e capace di stupire anche gli adulti: la Maranello Christmas Tractors Parade, sfilata dei Trattori di Natale nelle vie del centro, tra trattori decorati e luci scintillanti.

Babbo Natale e il Grinch guideranno grandi e bambini in un percorso di magia, tradizione e divertimento per le strade di Maranello, tra luci, sorrisi e tanta magia. Dalle ore 17 in Piazza Libertà l’aperitivo del contadino, con i sapori autentici del territorio e un aperitivo speciale creato insieme alle aziende agricole locali, mentre alle 19.30 prenderà il via la sfilata dei Trattori di Natale, un corteo di luci, musica e allegria che animerà le vie del centro. Sempre domenica 21 alla Sala Scaramelli alle 12,30 è in programma il pranzo benefico per Telethon con raccolta fondi a favore della ricerca sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche rare, mentre già da sabato 20 il fine settimana festivo a Maranello propone alla Biblioteca Mabic alle 11 le Letture di Natale per i bambini dai 3 anni con i volontari dell’associazione Librarsi, alle 17 la conferenza di Giorgio Viola “Dov’è il Piccolo Principe”, e all’Auditorium Enzo Ferrari alle 16 “Gli aiutanti di Babbo Natale”, spettacolo di teatro per bambini e famiglie della Compagnia Rosso Teatro e Ullalà Teatro.

In A14 chiuso per una notte il tratto l’allacciamento A13 e Bologna Borgo Panigale, verso la A1

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività di ispezione e manutenzione cavalcavia, dalle 21:00 di lunedì 22 alle 5:00 di martedì 23 dicembre, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento A13 Bologna-Padova e Bologna Borgo Panigale, verso la A1 Milano-Napoli.

Di conseguenza, per chi percorre la A13 Bologna-Padova e proviene da Padova, sarà chiuso anche lo svincolo di immissione sulla A14 Bologna-Taranto, in direzione della A1.

Inoltre, le stazioni di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio (R14) e di Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto, non saranno raggiungibili in uscita dai veicoli provenienti dalla A14 (da Ancona) o dalla A13 Bologna-Padova (da Padova).

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

per la chiusura del tratto allacciamento A13-Bologna Borgo Panigale, verso Firenze, uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, al km 0+600 della A13, percorrere la Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli ed entrare alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio;

per la chiusura del tratto allacciamento A13-Bologna Borgo Panigale, verso Milano, uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, al km 0+600 della A13, percorrere il Ramo Verde ed entrare alla stazione di Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto.

Per la chiusura del ramo di immissione dalla A13 Bologna-Padova sulla A14 Bologna-Taranto, uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, al km 0+600 della A13, percorrere la Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli ed entrare alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.

In alternativa alle chiusure delle uscite di Bologna Casalecchio e di Bologna Borgo Panigale: Bologna San Lazzaro, sulla A14, o Bologna Arcoveggio, sulla A13.

All’IIS Elsa Morante di Sassuolo uno swap party per educare alla sostenibilità

All’IIS Elsa Morante di Sassuolo uno swap party per educare alla sostenibilitàCos’è uno swap party? È un modo semplice e concreto per dare nuova vita ai vestiti che non usiamo più: si portano capi ancora in buono stato e li si scambia gratuitamente con altri, riducendo sprechi e impatto ambientale. Un gesto piccolo, ma dal grande valore educativo.

Con questo spirito si è svolto il 18 dicembre 2025, nella palestra della sede di via San Francesco dell’IIS Elsa Morante, lo Swap Party “L’abbigliamento che non serve a te, serve a qualcun altro”, evento conclusivo di un percorso didattico dedicato al fenomeno della fast fashion. Protagonisti gli studenti del biennio dell’indirizzo Tecnico Turistico e alcune classi dell’indirizzo Professionale.

L’iniziativa non è stata un semplice momento di scambio di abiti, ma il risultato di circa quattro settimane di lavoro interdisciplinare, che ha coinvolto tutte le discipline con l’obiettivo di far comprendere l’impatto sociale, economico e ambientale della “moda veloce”, stimolando senso critico, responsabilità e consapevolezza nelle scelte di consumo.

Il percorso si inserisce all’interno del progetto conCittadini – “Legalità e Sostenibilità in azione: dai luoghi della memoria all’impegno nel presente”, promosso dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che sostiene e valorizza le esperienze di cittadinanza attiva nelle scuole e rafforza il legame tra educazione e territorio.

Durante le attività, studenti e studentesse hanno analizzato le filiere della moda, approfondendo temi cruciali come lo sfruttamento del lavoro, il lavoro minorile, l’inquinamento ambientale e la gestione dei materiali di scarto, riflettendo su come le scelte individuali possano incidere sulla vita delle persone e sull’equilibrio del pianeta.

Tra le tappe più significative del progetto, l’intervento della dott.ssa Giulia Ughetti, esperta del linguaggio della moda, e la visione dello spettacolo teatrale “Fashion Victims” presso il Teatro Carani, che hanno reso il percorso ancora più coinvolgente ed efficace.

Lo Swap Party, ospitato nella palestra dell’istituto, ha rappresentato il passaggio dalla consapevolezza all’azione: un’esperienza concreta di riuso, riduzione degli sprechi e condivisione, capace di trasformare l’apprendimento in comportamento responsabile e partecipato.

A chiudere il progetto, la voce degli studenti, veri protagonisti dell’esperienza. Marcello racconta: «Vediamo come normale avere tanti vestiti, ma spesso non conosciamo i problemi che ci sono dietro». Emanuela aggiunge: «È stato utile per tutti. La dimensione più importante è stata quella di gruppo: si sono create amicizie e spazi di condivisione».

Un esempio concreto di come la scuola possa formare cittadini consapevoli, attenti alla sostenibilità, al rispetto dei diritti umani e alla tutela dell’ambiente.

 

Alimentazione elettrica in officina e in cantiere: soluzioni pratiche per lavorare in sicurezza

Alimentazione elettrica in officina e in cantiere: soluzioni pratiche per lavorare in sicurezzaL’alimentazione elettrica è il nervo motore di ogni officina e cantiere, essenziale per il funzionamento di macchinari, utensili e sistemi di illuminazione. Tuttavia, la sua gestione, se non eseguita con la massima attenzione, può trasformarsi in una fonte significativa di rischi per la sicurezza degli operatori e di inefficienze operative. Nel 2025, in un contesto dove la prevenzione degli incidenti e l’ottimizzazione delle risorse sono priorità assolute, adottare soluzioni pratiche e innovative per lavorare in sicurezza con l’elettricità è un imperativo strategico.

Cavi sparsi a terra, prese sovraccariche o collegamenti precari sono tra le principali cause di folgorazioni, cortocircuiti e incendi, oltre a rallentare le operazioni e aumentare i costi di manutenzione. Una corretta gestione dell’alimentazione elettrica non si limita all’osservanza normativa, ma include una pianificazione attenta degli impianti, l’uso di attrezzature adeguate e una costante formazione del personale. Per i professionisti che cercano di eliminare gli ingombri e di garantire una gestione efficiente e sicura dei cavi elettrici, esistono soluzioni all’avanguardia. Un riferimento in questo senso lo rappresentano gli avvolgicavo Zeca, che offrono una gamma di prodotti studiati per ottimizzare l’alimentazione elettrica, contribuendo a lavorare in sicurezza e a migliorare la produttività.

  1. Cablaggio e Impianti: La Base della Sicurezza Elettrica

La sicurezza elettrica inizia con un impianto ben progettato e manutenuto:

  • Impianti a norma:Assicurarsi che l’impianto elettrico sia conforme alle normative vigenti, con messa a terra efficiente e protezioni adeguate (interruttori differenziali, magnetotermici).
  • Quadri elettrici:Devono essere ben organizzati, etichettati, accessibili e protetti da accessi non autorizzati.
  • Cablaggio strutturato:Progettare percorsi per i cavi che minimizzino l’esposizione a danni meccanici, l’ingombro e la necessità di prolunghe multiple.
  • Verifiche periodiche:Eseguire controlli regolari sull’impianto elettrico e sulle apparecchiature per individuare e riparare tempestivamente difetti o usure.
  1. Gestione dei Cavi Elettrici: Ordine e Prevenzione Incidenti

La gestione dei cavi è il punto nevralgico per prevenire ingombri e incidenti:

  • Avvolgicavo:Sono dispositivi indispensabili per gestire cavi elettrici di diverse lunghezze e sezioni. Permettono di tenere il cavo avvolto e protetto quando non in uso e di estenderlo solo per la lunghezza necessaria, eliminando l’ingombro sul pavimento. Esistono modelli a molla (automatici), motorizzati o manuali, da fissare a parete, soffitto o pavimento, adatti a officine e cantieri.
  • Canaline passacavo:Utilizzare canaline resistenti a terra o a parete per proteggere i cavi nei punti di passaggio obbligato, prevenendo schiacciamenti o danni.
  • Fascette e Velcro:Raggruppare i cavi che servono alla stessa postazione con fascette riutilizzabili o strisce in Velcro per evitare aggrovigliamenti.
  • Prese multiple e adattatori:Evitare l’uso eccessivo di prolunghe e adattatori. Preferire prese multiple con interruttori individuali e protezione da sovratensioni, fissandole al piano di lavoro o alla parete.
  1. Utilizzo Sicuro delle Attrezzature Elettriche

La consapevolezza e la corretta manipolazione delle attrezzature sono cruciali:

  • Verifica preventiva:Prima di ogni utilizzo, controllare che cavi, spine e attrezzi elettrici non presentino danni o usura.
  • DPI (Dispositivi di Protezione Individuale):Utilizzare sempre i DPI appropriati, come guanti isolanti, in presenza di rischi elettrici.
  • Formazione:Educare il personale sui rischi elettrici, sull’uso sicuro delle attrezzature e sulle procedure di emergenza (es. cosa fare in caso di folgorazione o incendio elettrico).
  • Attrezzature a batteria:Quando possibile, preferire utensili a batteria per ridurre la necessità di cavi e prolunghe, aumentando la libertà di movimento e la sicurezza.
  1. Gestione delle Emergenze: Prontezza di Intervento

Essere preparati a gestire un’emergenza elettrica è fondamentale:

  • Estintori:Avere estintori adatti per fuochi di classe C (elettrici) e saperli utilizzare.
  • Interruttori di emergenza:Conoscere la posizione e il funzionamento degli interruttori di emergenza per disattivare rapidamente l’alimentazione.
  • Piani di evacuazione:Assicurarsi che le vie di fuga siano sempre libere e che il personale conosca i piani di evacuazione.
  • Primo soccorso:Personale formato al primo soccorso in caso di folgorazione.
  1. Efficienza Energetica: Un Beneficio Integrato alla Sicurezza

Una gestione attenta dell’alimentazione elettrica non solo migliora la sicurezza, ma contribuisce anche all’efficienza energetica.

  • Spegnimento degli apparecchi:Sensibilizzare il personale a spegnere luci e apparecchiature non in uso, specialmente a fine turno o durante le pause prolungate.
  • Illuminazione a LED:Utilizzare sistemi di illuminazione a LED, più efficienti e duraturi.
  • Manutenzione preventiva:Mantenere gli impianti e le macchine in buono stato per garantirne il funzionamento ottimale e ridurre gli sprechi energetici.

In conclusione, la gestione dell’alimentazione elettrica in officina e in cantiere è un aspetto critico che richiede soluzioni pratiche e una forte attenzione alla sicurezza. L’adozione di avvolgicavo di qualità, unita a un cablaggio ordinato, alla formazione del personale e a una manutenzione preventiva, sono passaggi cruciali per ridurre i rischi, ottimizzare i processi e garantire un ambiente di lavoro più produttivo, sicuro ed efficiente. Questi accorgimenti non sono solo adempimenti normativi, ma investimenti strategici nella salute e nell’operatività aziendale.

Cambio al vertice del Raggruppamento “Emilia Romagna-Toscana” dell’Operazione Strade Sicure

Cambio al vertice del Raggruppamento “Emilia Romagna-Toscana” dell’Operazione Strade Sicure
Stretta di mano fra Comandanti in una località dove operano pattuglie di Strade Sicure

Presso la caserma “Corrado Viali”, sede del 121° reggimento Artiglieria Controaerei “Ravenna”, si è tenuto l’avvicendamento al vertice del Raggruppamento “Emilia Romagna–Toscana” dell’operazione “Strade Sicure” tra il Colonnello Alessandro Antonio Stanca e il Colonnello Daniele Paradiso, attuale comandante del 2° reggimento Genio “Pontieri”.

Il Raggruppamento svolge le proprie attività nelle due regioni di competenza sotto la direzione del Comando Territoriale Nord con sede a Padova.

Il colonnello Paradiso subentra quindi alla guida dei militari del Raggruppamento, impegnati quotidianamente – in concorso con le Forze dell’Ordine – nelle aree operative di Bologna, Modena, Ferrara, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Rimini, Firenze, Prato, Grosseto, Livorno, Pisa e Siena. A loro è affidato il compito di sorvegliare obiettivi sensibili e siti di particolare interesse, tra cui infrastrutture ferroviarie e aeroportuali, e luoghi culturali e religiosi.

 

 

Natale a Formigine, domenica mattina l’attesa discesa di Babbo Natale dalla torre del Castello

Natale a Formigine, domenica mattina l’attesa discesa di Babbo Natale dalla torre del CastelloDopo il grande successo dei primi due fine settimana, Natale a Formigine torna sabato 20 e domenica 21 dicembre per l’ultimo weekend prima delle festività.

Momento clou della manifestazione sarà, come da tradizione, la discesa di Babbo Natale dalla torre del Castello, in programma domenica alle 10.30. L’evento è curato da Avap, con il supporto tecnico dei volontari del Club Alpino Italiano – Sezione di Modena.

Accanto agli immancabili mercatini, il programma prevede numerose attività per le famiglie. Sabato, dalle 10 alle 19, in centro storico sarà presente la slitta di Babbo Natale, mentre alle 16, al Castello, si terrà il laboratorio creativo “Elfi per un giorno”, rivolto ai bambini dai 5 ai 10 anni (prenotazioni: castello@comune.formigine.mo.it). Domenica, dalle 10 alle 18, via San Francesco ospiterà i “Babbi Natale del Club Motori di Modena”, con un’esposizione di auto d’epoca e sportive e la distribuzione di giocattoli a tutti i bambini.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla musica. Sabato alle 21, all’Auditorium Spira mirabilis di Formigine, è in programma il concerto degli auguri di Natale con il Coro della Beata Vergine Assunta di Casinalbo, che proporrà brani della tradizione natalizia seguiti da un brindisi finale. Lo stesso Coro si esibirà nuovamente domenica alle 21 nella chiesa di Casinalbo. Musica anche a Magreta, presso l’auditorium Clementina Secchi, a cura del Team Enjoy e della scuola di danza Backstage. Domenica pomeriggio, dalle 15 alle 17, la musica tornerà protagonista in piazza con la Jingle Band La Bandessa, che porterà un’esplosione di energia con classici natalizi e arrangiamenti moderni.

Non mancheranno infine le proposte culturali. Domenica alle 11 è in programma la visita guidata “Dalle cime delle torri alle botti del balsamico”, che condurrà i partecipanti alla scoperta del Castello, della Torre dell’Acquedotto e dell’Acetaia comunale (prenotazioni: castello@comune.formigine.mo.it).

Il Comune di Fiorano Modenese sostiene 95 ragazzi nella pratica sportiva

Il Comune di Fiorano Modenese sostiene 95 ragazzi nella pratica sportivaSono 95 i ragazzi fioranesi che hanno potuto partecipare a corsi o attività sportive nel 2025, con il sostegno del Comune di Fiorano Modenese.

L’Amministrazione comunale ha assegnato 14.043 euro, stanziati per promuovere la pratica sportiva come strumento di crescita, inclusione e benessere, alle 67 domande di famiglie, pervenute entro i termini previsti e ammissibili in base ai requisiti ISEE  (non superiore a 15.000 euro), per sostenere i costi di iscrizione dei figli alle attività sportive.

Il contributo massimo assegnato è stato pari a 150 euro per ogni ragazzo dai 6 ai 16 anni (fino a 26 anni per disabili certificati) iscritto a una disciplina sportiva, per un massimo di 450 euro a nucleo familiare (tre o più figli praticanti sport).

“E’ importantissimo che i nostri giovani cittadini possano unire all’istruzione e all’educazione un sano stile di vita, avendo la possibilità di svolgere l’attività sportiva che sia loro più congeniale, a prescindere – proprio come per la scuola- dalla loro situazione socio-economica. Siamo davvero soddisfatti che anche quest’anno il fondo che abbiamo destinato a questo scopo sia stato interamente utilizzato e permetta così a quasi cento tra ragazze e ragazzi di continuare a praticare sport nelle nostre società sportive.”, sottolinea l’assessore allo Sport, Luca Busani.

Servizio ferroviario regionale, la Giunta approva le tariffe 2026-2029

Servizio ferroviario regionale, la Giunta approva le tariffe 2026-2029Una serie di adeguamenti tariffari, legati unicamente al tasso d’inflazione programmata, insieme alla conferma da parte della Regione di tutte le agevolazioni attualmente in vigore.

La Giunta ha approvato una manovra tariffaria del trasporto ferroviario regionale per il quadriennio 2026-2029, come previsto dal Contratto di servizio, avviato nel 2019. È stata costruita in maniera morbida, modulando gli aumenti in modo da non gravare sulle fasce chilometriche più alte e mantenere un equilibrio corretto tra corsa semplice e abbonamenti. Le variazioni tariffarie partiranno dal 1^ febbraio 2026.

Accanto agli adeguamenti, la Regione conferma integralmente tutte le agevolazioni: dal ‘Salta su’ al ‘Mi Muovo in città’, alle integrazioni con i servizi Av e Intercity.

Confermata anche la tariffa agevolata per gli under 26: si tratta di un impegno economico pari a oltre 40 milioni di euro all’anno.

E, proprio per garantire il diritto alla mobilità, la Regione Emilia-Romagna ha stanziato per il 2026 nel proprio bilancio, un contributo aggiuntivo di circa 10 milioni di euro per il Tpl regionale a fronte di un consistente taglio del Fondo nazionale per il Trasporto pubblico.

Oltre a questo, proprio a partire dal 2025, la Regione ha deciso di implementare le risorse per gli interventi della manutenzione straordinaria sulla rete di proprietà (nello specifico, 6,8 milioni nel 2025, 9 milioni nel 2026, 7,2 milioni per il 2027 e 7,2 milioni per il 2028).

La manovra è stata condivisa preventivamente con i sindacati confederali, con il Comitato regionale dei consumatori e degli utenti (Crcu) e con il Comitato consultivo regionale degli utenti ferroviari dell’Emilia-Romagna (Crufer), che ne hanno apprezzato l’impostazione orientata al contenimento degli aumenti, anche in rapporto alle scelte adottate in altre Regioni.

La variazione tariffaria più recente, nel 2022, aveva riguardato esclusivamente le corse semplici mentre gli abbonamenti non venivano aggiornati dal 2016. A questo proposito va ricordato che le tariffe dell’Emilia-Romagna, soprattutto quelle degli abbonamenti, restano tra le più basse rispetto alle regioni confinanti.

L’adeguamento sul 2026 tiene conto del tasso di inflazione degli anni 2025 e 2026. Per il triennio successivo gli incrementi saranno allineati alle previsioni del deflatore dei consumi privati indicate nel Piano strutturale di Bilancio di medio termine e dunque dell’1,8% per il 2027, 1,9% per il 2028 e 2,0% per il 2029.

Alcuni esempi: la tariffa di corsa semplice per la fascia 1-10 km passerà dagli attuali 1,50 euro ai 1,60 nel 2026, 1,70 euro nel 2027, 1,80 euro nel 2028 e 1,90 euro nel 2029. L’abbonamento mensile, per la stessa fascia, passerà dagli attuali 28,50 euro ai 31 euro nel 2026, ai 31,60 nel 2027, ai 32,20 nel 2028, ai 32,80 nel 2029. L’abbonamento annuale (sempre relativo alla fascia 1-10 km) passerà dagli attuali 260,60 euro ai 276 euro nel 2026, ai 281 euro nel 2027, ai 286,30 euro nel 2028, ai 292,10 euro nel 2029.

La tariffa di corsa semplice per la fascia 21-30 km passerà dagli attuali 3,50 euro ai 3,70 euro nel 2026, 3,80 euro nel 2027, 3,90 euro nel 2028 e 4 euro nel 2029. L’abbonamento mensile, per la stessa fascia, passerà dagli attuali 49 euro ai 51 euro nel 2026, ai 51,90 nel 2027, ai 52,90 nel 2028, ai 54 nel 2029. L’abbonamento annuale (sempre relativa a 21-30 km) passerà dagli attuali 421,60 euro ai 437 euro nel 2026, ai 444,90 euro nel 2027, ai 453,40 euro nel 2028, ai 462,50 euro nel 2029.

Si conclude oggi il corso su inclusività e diritti in Iperceramica a Fiorano Modenese

Si conclude oggi il corso su inclusività e diritti in Iperceramica a Fiorano ModeneseDisabilità, violenza e parità di genere ed inclusione Lgbtq+ sono stati i temi al centro dello straordinario progetto “Ri(e)voluzioni” rivolto ai 200 dipendenti di Iperceramica di Fiorano Modenese che si è svolto da ottobre a oggi con 12 ore di formazione per ogni dipendente, suddivise in 9 moduli, pari a circa 2.400 ore totali.

Un progetto formativo senza precedenti nel territorio emiliano-romagnolo, accolto con convinzione dalla stessa proprietà di Iperceramica, che è stato voluto innanzitutto dai sindacati di settore Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil che lo hanno messo al centro del contratto integrativo aziendale del 2024.

Il progetto è stato creato dall’associazione sassolese “Non è colpa mia” con il contributo di avvocate e formatrici per promuovere diritti, benessere e cultura aziendale inclusiva.
“Abbiamo avuto una risposta sorprendente in termini di disponibilità sia da parte dell’impresa che da parte di lavoratrici e lavoratori che hanno dimostrato grande interesse man mano che si svolgevano gli incontri” affermano Cinzia Pinton (Filcams Cgil), Domenico Silvano (Fisascat Cisl) e Lorenzo Tollari (Uiltucs Uil).

Anche per Michele Neri (Ceo e socio di Iperceramica) il giudizio è molto positivo e la collaborazione con i sindacati è stata produttiva. “L’azienda ci tiene a questi principi, ci tiene a creare un ambiente inclusivo, dove tutti quanti si sentano a proprio agio, sia per ragioni di principio, sia perché un ambiente inclusivo fa comunque bene al business. Quindi da tutti i punti di vista mi è sembrata un’ottima idea. Con l’aiuto di esperte si sono sviluppati momenti di riflessione personale in cui ciascuno ha cercato di trovare delle conclusioni proprie, senza alcuna intenzione di fare una lezione moraleggiante”. 

“Sin dall’inizio abbiamo cercato di evitare approcci moralistici, puntando invece a costruire un linguaggio comune per stare davvero dentro temi complessi come differenza di genere, violenza di genere, omosessualità e disabilità – spiega Roberta Barra, coach, formatrice e progettista, e co-fondatrice dell’associazione ‘Non è colpa mia’ – È stato fondamentale lavorare sugli stereotipi, non solo di genere, ma anche legati alla disabilità e ai comportamenti, per imparare a riconoscerli, sospendere il giudizio e costruire nuove modalità di relazione tra le persone.”

Anche le avvocate Angela Ninzoli, Simona Fiandri e Angela Corniola fanno un bilancio positivo dell’esperienza formativa che aiuta a superare pregiudizi, ad introdurre in modo semplice concetti giuridici come, ad esempio, fattispecie di maltrattamenti o situazioni di violenza (fisica o verbale) che possono accadere nelle relazioni famigliari, i diritti delle coppie omosessuali come l’unione civile, oppure ai temi della disabilità e dei caregiver.  

“Un’esperienza entusiasmante e molto formativa sia per lavoratrici e lavoratori che per noi docenti – commenta l’avvocata Barbara Nannerini – infatti il linguaggio e quindi la comunicazione, ci permette di affrontare argomenti che ancora oggi sono un po’ tabù, parlarne aiuta, aiuta anche a comprendersi di più. Fare tutto ciò in azienda è straordinario perché vuol dire riconoscere un valore aggiunto ai propri dipendenti, li si forma, li si fa crescere, significa dargli valore e riconoscimento”.

“Nel momento in cui si normalizza il diritto, lo si mette alla portata di tutti e lo si rende comprensibile, le persone dimostrano interesse, c’è curiosità, c’è stupore – spiega l’avvocata Erika Mantovani – ci si rende conto che anche piccole azioni potrebbero configurare, in alcuni contesti, dei reati”.

All’interno del progetto, sono stati appositamente realizzati da Martina Mammi, socia di “Non è colpa mia”, dei segnalibri con illustrazioni originali rappresentanti i temi trattati: parità di genere, violenza di genere, omosessualità e disabilità.  

Nel progetto “Ri(e)voluzioni”, l’associazione “Non è colpa mia” ha scelto, in accordo con Iperceramica e con le organizzazioni sindacali, di devolvere una parte del ricavato della formazione in beneficenza.

Una scelta coerente con l’obiettivo dell’associazione di coniugare diffusione di diritti, linguaggio e consapevolezza con un impatto concreto sul territorio, sostenendo attraverso la raccolta fondi le realtà che si occupano di disabilità e contrasto alla violenza di genere.

Una percentuale importante delle risorse sarà destinata ad associazioni del territorio che si occupano di disabilità e di violenza di genere a supporto del loro lavoro quotidiano. Un gesto condiviso che rafforza il valore sociale del progetto e restituisce alla comunità parte del percorso costruito insieme.

Gli stessi destinatari del corso, lavoratrici e lavoratori, hanno espresso un altissimo gradimento.

“Per me è stato molto utile, l’impressione è che serva fare questi corsi dappertutto, anche fuori dall’ambiente di lavoro, a partire dalle scuole, ovunque” dice Francesca Iaccheri.

“E’ stata una buona occasione per confrontarsi anche con altri colleghi e ascoltare punti di vista differenti e magari riflettere sulle proprie idee, e cambiare anche il proprio punto di vista” dice Elisa Cuoghi

“Sicuramente è stato un corso utile per sensibilizzare su tanti argomenti interessanti – dice Alberto Dallari – Sono stati trattati in un modo molto diverso dal solito, non con il solito spiegone, ma puntando sempre sulla discussione e sul dibattito”.

Anche Riccardo Mongelli valuta molto interessanti i temi trattati: “il contrasto alla violenza sulle donne, il rispetto dei disabili, il riconoscimento di pari opportunità sono valori in cui credo e che debbono essere riconosciuti a tutti. Io sono molto credente e ho valori tradizionali, e ritengo che tutte le persone, indipendentemente da orientamento sessuale, identità di genere e disabilità, debbano essere rispettate e avere stessi diritti. Di questi corsi se ne dovrebbero fare di più, per aggiornare la nostra coscienza civile e spirituale”.

E’ stata entusiasta del corso Gretha Fontanelli: “mi è piaciuto moltissimo, ci ha messo di fronte ai luoghi comuni e agli stereotipi, ci ha insegnato a riconoscerli. Ci hanno mostrato come la pubblicità dei giochi per bambini differenzi ancora tra ruoli di genere, rappresentando i bimbi con i soldatini e le armi, e le bimbe con i trucchi, i vestiti da principessa e i giochi da cucina. Riproducendo gli stereotipi dell’uomo forte e sicuro, e della donna dedita alla cura dei figli e alla casa. Sulla violenza di genere abbiamo letto titoli di giornale dove c’è sempre una sorta di giustificazione alla violenza dell’uomo sulla donna (“l’amava troppo”). E’ un tema che mi ha toccato da vicino, visto che anni fa ho perso una carissima amica uccisa insieme alla madre dal padre/marito. Il lavoro a piccoli gruppi ha spinto ognuno di noi a ragionare su questi temi. Le formatrici e le avvocate sono state eccezionali, hanno saputo catturare l’attenzione. Sono molto contenta che i sindacati abbiano portato questo corso e che l’azienda l’abbia accolto favorevolmente. Se ne dovrebbero fare di più”.

Alberto Righetti sottolinea l’importanza di “aver inserito nel contratto aziendale tutele per lavoratori e lavoratrici che subiscono violenze, maltrattamenti o sono oggetto di discriminazioni e violenza nella loro vita privata e sociale (tipico esempio l’ambito familiare): l’azienda si impegna a sostenerli in questi momenti di difficoltà garantendo loro continuità lavorativa e sostegno economico, così come da richiesta sindacale. Il corso – prosegue Righetti – ci ha dato una visione diversa rispetto a stereotipi che usiamo quotidianamente e a vecchi retaggi culturali, per imparare a riconoscerli, ci ha invitato a riflettere su questi temi e a riconoscere la violenza in tutti i suoi aspetti”.

“Crediamo che la contrattazione sindacale non debba fermarsi al salario, ma portare anche strumenti di crescita culturale e sociale – concludono i sindacalisti Cinzia Pinton (Filcams), Domenico Silvano (Fisascat Cisl) e Lorenzo Tollari (Uiltucs Uil) –  E’ importante la valorizzazione delle persone e la possibilità di dare sempre più strumenti di consapevolezza. Questa esperienza dimostra che il dialogo tra azienda e rappresentanze dei lavoratori può tradursi in percorsi di valore. L’inclusione è responsabilità collettiva”.

“Il nostro augurio è che questo progetto diventi un modello da replicare in altre realtà – aggiunge Alessandro Santini segretario Filcams Cgil Modena – per migliorare il clima aziendale e rendere i diritti parte integrante della cultura d’impresa. Questo progetto dimostra che la contrattazione collettiva può diventare strumento di innovazione sociale oltre che di tutela economica. E’ auspicabile che vi siano altre imprese che vogliano investire in cultura, formazione e rispetto.”

Riclassificazione dei Comuni montani, il Governo ‘congela’ il testo del provvedimento

Riclassificazione dei Comuni montani, il Governo ‘congela’ il testo del provvedimento“Bene la decisione del Governo che oggi, in Conferenza Unificata, ha accolto la richiesta di Regioni ed Enti locali di rinviare l’esame del Decreto montagna, pena dover prendere atto della mancata intesa”.

Così l’assessore regionale alla Montagna, Davide Baruffi, che ha partecipato stamattina alla riunione della Conferenza Unificata al cui ordine del giorno era iscritta anche l’intesa sulla riclassificazione dei comuni montani.

Il provvedimento colpisce soprattutto la dorsale appenninica e, solo in Emilia-Romagna il decreto porterebbe alla cancellazione di oltre il 41% degli attuali comuni montani riducendone il numero dagli attuali 121 a 71.

“Il Governo ha preso atto dell’impossibilità a procedere e, come Regione, consideriamo con favore la volontà del ministro Calderoli di incontrare le Regioni lunedì prossimo- sottolinea l’assessore Baruffi-. In quell’occasione avremo modo di rappresentare tutte le criticità che la proposta avanzata determina per l’Appennino. Difficile dire se vi siano i presupposti per un ‘ravvedimento operoso’ da parte del Governo- conclude-, nel merito le distanze restano significative, ma il rinvio e la riapertura di un confronto rappresentano comunque, intanto, un primo risultato”.

Zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna, oggi al Dama di Bologna il nuovo incontro del Comitato di indirizzo

Zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna, oggi al Dama di Bologna il nuovo incontro del Comitato di indirizzoUn’area che interessa oltre 1.160 unità produttive e che, nel 2024, ha fatturato 11 miliardi di euro con un 25% di export.

È la fotografia della Zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna protagonista oggi al Dama di Bologna della seconda riunione del Comitato di indirizzo dedicata all’ascolto delle imprese che operano nel perimetro della Zls e con i membri del cluster ER.I.C.

Un momento per approfondire le esigenze del sistema produttivo e logistico regionale, con l’obiettivo di definire in modo condiviso le linee di sviluppo della Zls e consolidarne il ruolo come leva concreta di crescita infrastrutturale e industriale.

“Lo scenario economico e geopolitico che stiamo attraversando impone di lavorare fin da subito su investimenti e infrastrutture strategiche – ha dichiarato l’assessora all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Irene Priolo-. La priorità è rafforzare le connessioni del sistema logistico regionale, integrando in modo sempre più efficace trasporto su gomma e trasporto ferroviario e potenziando i collegamenti tra il Nodo di Bologna, il porto di Ravenna, gli interporti e le aree produttive della ZLS. Su questa direttrice la Regione intende spingere con decisione il trasporto merci su ferro, attraverso strumenti come il ferrobonus, la riduzione dei costi delle tracce ferroviarie e gli incentivi alle manovre e alle operazioni nei terminal e negli scali merci. A questo si affianca un investimento di 45 milioni di euro per rafforzare la capacità di innovazione delle imprese e rendere il territorio sempre più attrattivo per nuovi insediamenti produttivi”.

Sono state presentate inoltre le politiche regionali per lo sviluppo della Zls e le misure a sostegno del trasporto ferroviario delle merci, con particolare attenzione al potenziamento delle connessioni infrastrutturali tra il porto di Ravenna, il Nodo di Bologna, gli interporti e le aree produttive. Ampio spazio è stato riservato al contributo delle imprese e degli operatori della logistica e dell’intermodalità attraverso un focus sugli strumenti di incentivazione e attrazione degli investimenti e con il contributo del cluster ER.I.C. Tra i presenti Aldo Fiorini, direttore Plant di Ravenna, Gruppo Marcegaglia; Federico Curioni, consigliere delegato dal management Gruppo Concorde- Atlas, Andrea Borghesi, Distribution manager Technogym, Raffaele Rossi, direttore operativo Apofruit, Massimo Corradi Supply Chain & Logistic director Gruppo Granterre; Pier Paolo Rosetti direttore generale Conserve Italia.

Un momento di confronto che ha fatto il punto su alcuni temi qualificanti: dalla necessità di avviare, insieme al sistema delle imprese, una nuova fase di sviluppo industriale per l’Emilia-Romagna capace di attrarre investimenti e aumentare la competitività del territorio attraverso la semplificazione delle regole, al rafforzamento delle infrastrutture, fino alla piena attuazione della Zona franca e all’integrazione dei nodi logistici e intermodali. Con un ruolo centrale affidato al porto di Ravenna come porta di accesso internazionale della regione e alla sua connessione con il Nodo di Bologna, gli interporti e le principali aree produttive.

Nel corso dell’evento è stato inoltre richiamato il ruolo della Piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa (Step), iniziativa europea alla quale l’Emilia-Romagna ha aderito nell’ambito del Programma regionale Fesr 2021-2027, con l’obiettivo di rafforzare competitività, resilienza e innovazione nei settori delle tecnologie digitali e deep tech, delle tecnologie pulite ed efficienti e delle biotecnologie. A supporto di questa strategia, la Regione ha recentemente stanziato 45 milioni di euro per un nuovo bando dedicato a investimenti produttivi e progetti di ricerca e sviluppo in tecnologie critiche.

Il Comitato di indirizzo ha confermato infine il valore strategico di un confronto strutturato e continuo con il mondo produttivo e logistico, elemento centrale per accompagnare l’attuazione della Zls e renderla uno strumento sempre più efficace di sviluppo infrastrutturale e competitivo per l’Emilia-Romagna.

Paglia e Mazzetti in merito alla crisi di Woolrich Bologna

Paglia e Mazzetti in merito alla crisi di Woolrich Bologna“La Regione Emilia-Romagna e la Città Metropolitana di Bologna faranno tutto il possibile per trovare una soluzione positiva della vertenza Woolrich”.

Così l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, e il Capo di Gabinetto della Città Metropolitana delegato del sindaco Matteo Lepore al Lavoro, Stefano Mazzetti, dopo che, sulla vicenda Woolrich, nei giorni scorsi hanno interloquito con le organizzazioni sindacali ribadendo, anche in previsione dei prossimi appuntamenti, il pieno sostegno delle istituzioni alle lavoratrici e ai lavoratori.

“Non è infatti accettabile il metodo dei trasferimenti di massa unilaterali, che potrebbe di fatto tradursi in un licenziamento mascherato- aggiungono Paglia e Mazzetti-. Siamo consapevoli della delicata situazione di bilancio di Woolrich Europe, che ha portato alla necessità di intervento della nuova proprietà. Vogliamo contribuire al rilancio del marchio e valutiamo positivamente l’acquisto da parte di un importante gruppo italiano come BasicNet”.

“Dobbiamo tuttavia ricordare con fermezza che nessun progetto imprenditoriale può avere successo se non parte dal rispetto del ruolo e della dignità di lavoratrici e lavoratori. L’azienda -concludono- deve quindi accettare di sedersi a un tavolo e, a partire da un piano industriale di rilancio, offrire ai dipendenti prospettive praticabili e accettabili per il loro futuro. Dopo l’incontro tra organizzazioni sindacali e azienda, e sulla base dell’esito, provvederemo a convocare il tavolo istituzionale territoriale”.

 

Comunità energetiche dell’Emilia-Romagna: la Regione stanzia 2,5 milioni di euro per la realizzazione di impianti di produzione e accumulo di energia da fonti rinnovabili

Comunità energetiche dell’Emilia-Romagna: la Regione stanzia 2,5 milioni di euro per la realizzazione di impianti di produzione e accumulo di energia da fonti rinnovabiliL’Emilia-Romagna investe 2,5 milioni di euro per sostenere la realizzazione di nuovi impianti o il potenziamento di impianti esistenti idonei alla produzione di energia rinnovabile e sistemi di accumulo, oltre alle opere connesse e alle relative spese tecniche. La Giunta regionale ha approvato il terzo bando che garantisce nuovi investimenti delle Comunità energetiche rinnovabili (Cer) e dei loro membri, azione strategica finanziata dai Fondi europei della Regione sul Programma Fesr 2021-2027.

Il bando, molto atteso dalle Cer del territorio regionale, promuove interventi di produzione e accumulo di energia da fonti rinnovabili all’interno delle Comunità energetiche, in coerenza con la normativa europea e nazionale, con il Piano energetico regionale e con la legge regionale 5/2022.

Il contributo previsto è a fondo perduto e copre il 35% dei costi ammissibili, con una maggiorazione del 5% per interventi situati in aree montane o interne, fino a un massimo di 150.000 euro per beneficiario.

“Con questo bando – sottolinea il vicepresidente con delega alla Green economy – Vincenzo Colla- confermiamo il nostro impegno verso la transizione energetica, lo sviluppo di comunità locali più resilienti e l’avanzamento verso gli obiettivi europei e dell’Agenda 2030. Un sostegno che guarda in particolare alle comunità che risiedono in montagna e nelle aree interne, con il coinvolgimento delle persone in condizioni di fragilità, perché nessuno deve restare indietro”.

Possono presentare domanda le Comunità energetiche rinnovabili già costituite e i loro membri, a esclusione delle persone fisiche e delle imprese dei settori agricolo primario, pesca e acquacoltura che hanno già linee di sostegno appositamente dedicate.

Tra i criteri della selezione, saranno presi in considerazione qualità progettuale, capacità di produzione energetica, sostenibilità economico-finanziaria e dimensione della comunità. Sono previsti inoltre punteggi premianti per Cer che includano soggetti fragili, enti del terzo settore o che sviluppino iniziative di inclusione sociale.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma Sfinge 2020, dal 17 marzo 2026 alle ore 10.00 fino al 7 maggio 2026 alle ore 13.00.

Sviluppo delle infrastrutture elettriche nella transizione energetica e definizione del nuovo Piano energetico regionale

Sviluppo delle infrastrutture elettriche nella transizione energetica e definizione del nuovo Piano energetico regionaleFavorire una programmazione integrata per uno sviluppo sostenibile delle infrastrutture elettriche nell’ambito del processo di transizione energetica. E anche una collaborazione per una pianificazione e gestione territoriale efficienti delle tematiche energetiche, a partire dalla creazione di un nuovo Piano energetico regionale che tenga conto delle esigenze del territorio e delle comunità locali emiliano-romagnole.

Per raggiungere questi obiettivi in Emilia-Romagna, la Regione e Terna – Gestore della Rete Elettrica Nazionale – uniscono le forze siglando un ‘Protocollo d’intesa per la sicurezza del sistema elettrico e lo sviluppo del territorio’.

L’intesa è stata sottoscritta questa mattina a Bologna in occasione di un incontro tra il vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, e Francesco Del Pizzo, Direttore strategie di sviluppo rete e dispacciamento di Terna.

Terna è un operatore indipendente della rete di trasmissione dell’energia elettrica in Italia, responsabile della pianificazione, costruzione, manutenzione e gestione della Rete di trasmissione elettrica nazionale (Rtn) ad alta e altissima tensione.

L’impegno comune è quello di identificare e valutare iniziative per favorire, fin dalla fase di pianificazione, la condivisione di soluzioni progettuali che tengano conto delle esigenze del territorio e delle comunità locali emiliano-romagnole. Questo definendo criteri per la migliore localizzazione degli interventi elettrici di razionalizzazione e sviluppo previsti nel Piano di sviluppo di Terna e adottando le migliori e più avanzate soluzioni tecnologiche, per garantire il migliore inserimento ambientale e sociale degli interventi e, al contempo, massimizzare i benefici a livello locale.

“Abbiamo condiviso il progetto di sviluppo nella nostra regione che ci è stato illustrato dal gruppo dirigente di Terna e oggi diamo un segnale forte verso la transizione energetica con un Protocollo che rappresenta un passo importante per lo sviluppo sostenibile del nostro territorio -afferma il vicepresidente Colla-. Questa collaborazione è fondamentale per tutelare il nostro patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale, valorizzando le fonti rinnovabili e migliorando l’efficienza energetica. Gli investimenti nelle reti e nelle cabine primarie sono indispensabili per accorciare i tempi di allaccio e di risposta alle esigenze civili ed economiche di potenza energetica. Lavoreremo insieme- aggiunge Colla- per individuare le aree migliori per gli impianti di energia rinnovabile e per monitorare i nostri progressi verso gli obiettivi nazionali ed europei. Questo testo sancisce la proficua collaborazione con Terna e siamo convinti che porteremo benefici concreti per le nostre comunità, garantendo un futuro più sostenibile e verde per tutti”.

Per garantire una collaborazione efficace, le due parti hanno deciso di istituire una “Cabina di regia” costituita dalla struttura competente in materia di Energia della Regione e dalla Struttura pianificazione del sistema elettrico e autorizzazioni di Terna. Questa cabina di regia sarà responsabile di definire le modalità operative più efficaci per l’approccio ai singoli temi o la risoluzione di singoli problemi.
Il Protocollo d’Intesa ha una durata di dieci anni e potrà essere rinnovato.

Coppia di anziani truffata nel bolognese, autori arrestati a Maranello e già condannati

Coppia di anziani truffata nel bolognese, autori arrestati a Maranello e già condannatiI Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sassuolo e di Modena, con il supporto della Stazione Carabinieri di Savignano sul Panaro, nel corso di mirati servizi svolti sul territorio e finalizzati al contrasto dei reati predatori, hanno tratto in arresto un uomo di 39 anni ed una donna di 22 anni, entrambi di origine campana, responsabili di una truffa aggravata consumata in danno di una coppia di anziani, residenti nel comune bolognese di Zola Predosa.

I fatti risalgono alla mattinata del 16 dicembre, quando i militari hanno individuato, a Maranello, un’autovettura i cui occupanti si erano resi autori di due tentativi di truffa ai danni di anziani lì residenti. Le indicazioni fornite dalle vittime hanno permesso ai Carabinieri di individuare i due truffatori, che sono stati poi pedinati fino al comune di Zola Predosa dove hanno raggirato la coppia di anziani.

I due autori, spacciatisi per Carabinieri, si sono fatti consegnare monili in oro, prelevati anche da una cassetta di sicurezza bancaria, con il pretesto di presunti accertamenti giudiziari. Il valore complessivo della refurtiva è stato stimato in circa 20.000,00 euro. L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha consentito di bloccare i presunti responsabili poco dopo la consegna dei preziosi, rinvenuti nella loro disponibilità e successivamente restituiti agli aventi diritto.

Nel corso dei controlli è emerso inoltre che il 39enne campano risultava sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari a Napoli, applicata per reati analoghi. La coppia è stata arrestata in flagranza di reato per truffa in concorso aggravata e continuata, nonché per evasione dagli arresti domiciliari a carico dell’uomo.

All’esito dell’udienza di convalida e del giudizio direttissimo celebrati il 17 dicembre, il Giudice del Tribunale di Bologna ha convalidato entrambi gli arresti, condannando l’uomo (recidivo) a 3 anni di reclusione e 1.200,00 euro di multa, applicandogli nel contempo la custodia cautelare in carcere. La donna, risultata incensurata, è stata liberata con pena sospesa ed il beneficio della non menzione della condanna.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 19 dicembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 19 dicembre 2025Cielo sin dal mattino coperto o molto nuvoloso, con un flusso proveniente da sud-ovest che determinerà nella prima parte della giornata precipitazioni sui settori centro-orientali, in esaurimento entro il pomeriggio, con quota neve sopra i 2000 m. In serata ancora coperto con formazione di foschie o nebbie lungo la fascia appenninica.

Temperature in sensibile aumento le minime comprese tra 7/9 gradi, senza variazioni di rilievo le massime intorno 10/11 gradi. Venti deboli da direzione variabile. Mare poco mosso.

(Arpae)

Sabato notte sulla A1 chiude il tratto Canossa Campegine-Reggio verso Bologna

Sabato notte sulla A1 chiude il tratto Canossa Campegine-Reggio verso BolognaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione del margine della piattaforma autostradale, dalle 22:00 di sabato 20 alle 6:00 di domenica 21 dicembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Terre di Canossa Campegine e Reggio Emilia, verso Bologna.

Si precisa che l’area di parcheggio “Crostolo ovest”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa dalle 20:00 di sabato 20 alle 6:00 di domenica 21 dicembre.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Terre di Canossa Campegine, percorrere la viabilità ordinaria: SP111, via Bertona, SS9 via Emilia, viale Martiri Piazza Tienanmen, SS722, viale dei Trattati di Roma e rientrare in A1 alla stazione di Reggio Emilia.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di domenica 21 alle 5:00 di lunedì 22 dicembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Imola e Faenza, verso Ancona. Contestualmente, sarà chiusa l’area di servizio “Santerno ovest”, situata nel suddetto tratto.

Sarà chiuso, per chi proviene da Bologna, anche il Ramo di immissione sulla Diramazione per Ravenna, verso Ravenna.

Inoltre, per chi percorre la D14 Diramazione per Ravenna e proviene da Ravenna, sarà chiuso il ramo di immissione sulla A14, verso Ancona.

In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari: per chi è diretto verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Imola, percorrere la viabilità ordinaria: SP610 via Selice, SS9 via Emilia, SP29 via Lugo, SP7 via Pana, SP72 e rientrare alla stazione di Faenza; per chi è diretto verso Ravenna, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Imola, percorrere la viabilità ordinaria: SP610 via Selice, SP253 (Massa Lombarda-Sant’Agata sul Santerno), via Piratello (Lugo), SP95 via X Aprile, via Madonna di Genova ed entrare sulla D14 Diramazione per Ravenna allo svincolo di Cotignola; per chi proviene da Ravenna ed è diretto verso Ancona, anticipare l’uscita sulla Diramazione per Ravenna allo svincolo di Bagnacavallo, percorrere poi la SP8 e via Granarolo ed entrare in A14 alla stazione di Faenza.

Scuola, spazi come laboratori di inclusione: oltre 1,2 milioni di euro dalla Regione ai Comuni con maggiore presenza di giovani stranieri

Scuola, spazi come laboratori di inclusione: oltre 1,2 milioni di euro dalla Regione ai Comuni con maggiore presenza di giovani stranieriL’integrazione non si costruisce solo a scuola ma anche nei luoghi in cui i ragazzi e le ragazze vivono e si incontrano ogni giorno. Palestre, biblioteche, centri giovanili, spazi musicali e luoghi multifunzionali diventano così laboratori di socialità e partecipazione, in cui superare le barriere linguistiche e culturali, favorire relazioni positive e offrire a tutti opportunità di sviluppo personale e sociale.

Per incrementare questo modello, già sperimentato con successo, la Giunta regionale ha approvato un secondo invito ai Comuni a presentare “azioni di sistema per il contrasto alle povertà educative e per sostenere l’integrazione e l’inclusione dei giovani stranieri”, mettendo sul piatto un nuovo investimento da 1.281.807 euro con fondi Pr Fse+ 2021/2027.

Le candidature potranno essere presentate entro il 24 marzo 2026 con tempistiche differenziate per i Comuni che hanno già concluso o si trovano in fase avanzata di realizzazione delle attività previste dal primo bando.

Il primo invito, infatti – lanciato nel 2024 come progetto sperimentale – ha già permesso a 15 Comuni di avviare iniziative innovative per l’inclusione dei giovani stranieri nelle comunità scolastiche e territoriali, grazie a un investimento di quasi 800mila euro. Le azioni intraprese hanno confermato l’efficacia dell’approccio adottato per la capacità di coinvolgimento di giovani con background migratorio negli spazi che frequentano abitualmente, rafforzando il ruolo dei Comuni nella costruzione di opportunità educative inclusive e di qualità.

Costruire comunità educanti, favorire l’integrazione multi-relazionale, stimolare l’innovazione sociale sono obiettivi di mandato della legislatura e questa misura si pone in piena coerenza e attuazione del quadro normativo e programmatico regionale: dalla legge 12/2003 al Programma 2022-2024 per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri, fino alle priorità del Fse+ 2021/2027.

“Crediamo fortemente che l’inclusione debba essere sostenuta come percorso collettivo e strutturale, rafforzando la progettualità nei territori- spiegano il vicepresidente con delega a Formazione e Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e l’assessora a Scuola e Welfare, Isabella Conti-. Le nuove risorse destinate a questa azione permetteranno di consolidare e ampliare quanto avviato in via sperimentale, allargare la rete dei Comuni e favorire la partecipazione attraverso lo sport, la musica, la cultura”.

“La vera sfida- aggiungono- sta nella capacità di mettere in relazione scuole, enti locali, associazioni, famiglie e giovani, costruendo comunità educanti che prevengono disuguaglianze e generano inclusione negli spazi attrattivi per i giovani. È un investimento che guarda lontano e rafforza l’idea di una Regione capace di tenere insieme coesione sociale, innovazione e sviluppo”.

I Comuni destinatari

Questo secondo invito si rivolge a 22 Comuni, selezionati sulla base di due criteri: una popolazione compresa tra 10.000 e 25.000 abitanti e una percentuale di giovani stranieri tra i 3 e i 18 anni pari o superiore al 17%, dunque oltre un punto sopra la media regionale del 15,91%.

I Comuni coinvolti sono: nella provincia di Piacenza Castel San Giovanni e Fiorenzuola d’Arda; in quella di Parma Langhirano e Salsomaggiore Terme; a Reggio Emilia Novellara; in provincia di Modena Spilamberto, Novi di Modena, San Felice sul Panaro, Finale Emilia, Mirandola e Pavullo nel Frignano; in provincia di Bologna Crevalcore e San Pietro in Casale; nel ferrarese Bondeno, Terre del Reno, Argenta, Codigoro e Portomaggiore; in provincia di Ravenna Massa Lombarda e Bagnacavallo; in quella di Forlì-Cesena Savignano sul Rubicone e Gambettola.

Le azioni possibili

Le azioni che saranno attivate, coerentemente con quanto già sperimentato, comprendono interventi educativi, culturali e ricreativi per potenziare competenze formali e informali dei giovani; percorsi per il rafforzamento delle autonomie personali anche attraverso l’uso di strumenti digitali; iniziative motorie come strumento di dialogo interculturale e contrasto alle discriminazioni; interventi di sensibilizzazione per raggiungere i giovani in condizioni di fragilità. Le progettazioni dovranno rafforzare legami comunitari e generare impatti positivi sui territori in una logica di innovazione sociale e di sviluppo sostenibile.

Le risorse

La distribuzione delle risorse avviene attraverso una quota fissa di 25.000 euro per ciascun Comune, una quota legata al numero dei giovani stranieri residenti e una quota legata al numero totale dei giovani nella fascia 3-18 anni.

Il totale delle risorse assegnate è così composto: 550.000 euro di quota fissa, 360.000 euro calcolati sul numero di giovani stranieri, 220.000 euro calcolati sul numero complessivo dei giovani, più una quota aggiuntiva di 151.807 euro destinata ai Comuni che anticipano l’attuazione per continuità progettuale. Per i sei Comuni che hanno già completato o stanno completando le attività del primo invito – Argenta, Crevalcore, Gambettola, Langhirano, Portomaggiore, San Pietro in Casale – è previsto infatti un incremento aggiuntivo del 50% delle risorse assegnate per permettere un avvio immediato delle nuove azioni. Questi Comuni potranno accedere al finanziamento completo solo presentando le proposte entro il 22 gennaio 2026; oltre questa data, e comunque entro il 24 marzo 2026, sarà invece riconosciuta esclusivamente la quota base.

Le progettualità ammesse saranno attivate da giugno 2026 e lungo tutto l’anno scolastico 2026/2027.

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