Hub in Villa riapre le sue porte alla formazione e al futuro con un nuovo, ricco calendario di appuntamenti gratuiti che animeranno lo spazio di Via S. Antonio 4 tra marzo e maggio 2026. Situato nella suggestiva cornice di Villa Gandini, l’hub non è solo un coworking dedicato a freelance e creativi che cercano un luogo dove trasformare le idee in progetti, ma un vero ecosistema di innovazione capace di generare reti professionali e competenze condivise..
Il percorso prenderà il via giovedì 5 e martedì 10 marzo, sempre alle ore 19, con un focus verticale sul mondo del lavoro denominato “Orientati al lavoro”. Gli incontri, curati dal co-worker Gennaro Schettino in collaborazione con gli esperti di IFOA, offriranno a giovani e disoccupati una bussola preziosa tra tirocini, apprendistato e programma GOL. Parallelamente, lo spazio darà ampio risalto ai nuovi media: martedì 17 e giovedì 19 marzo alle ore 19 si terrà il corso base di fotografia con il cellulare curato da Francesca Pradella, per imparare a narrare storie attraverso lo smartphone. Il mese proseguirà martedì 24 marzo alle ore 19 con una riflessione profonda sui social network proposta dalla consulente di comunicazione digitale e coach Francesca Gonzales, che guiderà i partecipanti a riscoprire questi canali come spazi umani, per poi concludere il mese martedì 31 marzo alle ore 19 con una lezione dedicata alla presenza online professionale per i nuovi liberi professionisti.
Proseguendo nel mese di aprile, l’offerta formativa toccherà temi come la sostenibilità energetica e la consapevolezza digitale. Giovedì 9 aprile alle 19, Marcello Tafuto condurrà una serata divulgativa per decifrare i segreti delle bollette e del fotovoltaico domestico, mentre il Professor Gianluca Diegoli terrà due sessioni magistrali, il 14 e il 21 aprile alle 19, per aiutare i cittadini a sfuggire alle trappole del marketing e a utilizzare gli strumenti digitali in modo strategico. Infine, l’8 e il 23 aprile alle 19, Hub in Villa si trasformerà in un laboratorio musicale sotto la guida di Dario Mannino, dove i partecipanti collaboreranno alla promozione del concerto del fisarmonicista Samuele Telari.
Tutti gli appuntamenti si concluderanno con un momento di networking e un rinfresco offerto dal Bar Pulp. La prenotazione è fortemente consigliata al numero 059 416 355 o alla mail giovani@comune.formigine.mo.it.
“Hub in Villa – dichiara l’Assessora alle Politiche giovanili Giulia Bosi – continua a consolidarsi come uno spazio di crescita e sperimentazione unico. Con questa nuova offerta formativa, vogliamo fornire strumenti per navigare la complessità del presente, dal risparmio energetico alla reputazione digitale, offrendo gratuitamente il supporto di professionisti e coworker di alto profilo. Il nostro obiettivo è che il polo integrato di Villa Gandini non sia percepito solo come un luogo di studio, ma come un ecosistema vivo: uno spazio di coworking e formazione d’eccellenza grazie all’Hub, ma anche un punto di riferimento per il divertimento, lo svago e la creatività attraverso la Casa del Custode, inaugurata da poco, e la sala prove musicali. Una vera e propria officina di futuro dove ogni idea e ogni forma di aggregazione possono trovare il terreno fertile per germogliare e diventare progetto”.
E’ vero che con il ciclo non puoi fare il bagno o che le mestruazioni causano cattivo umore? Di questi e altri stereotipi sul ciclo mestruale se ne parla sabato 7 marzo alle 17 a Casa Corsini (via Statale 83) a Fiorano Modenese nel talk illustrato “On no! Ho il ciclo!” a cura di Arci Modena in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese.
L’incontro vedrà la partecipazione della ginecologa Cristina Salerno del Consultorio di Sassuolo e delle fumettiste Eliana Abertini e Martina Sarritzu, che illustreranno live, con un po’ di ironia, le riflessioni che emergeranno dal dibattito. Interverranno Giulia Muia, consigliera comunale con delega alle Politiche di genere e Lucrezia Iurlaro dell’associazione ToccAnoi che consegnerà sette tampon box che verranno installate nelle scuole medie e luoghi di aggregazioni del territorio. Coordina Anna Ferri di Arci Modena.
“Nell’incontro verranno affrontati gli stereotipi e i pregiudizi ancora fortemente radicati nella società italiana, analizzando le cause che portano molte donne e altre soggettività che attraversano il periodo di fertilità a provare vergogna nel parlare apertamente di mestruazioni” spiegano le organizzatrici. “Una parte del confronto sarà dedicata al tema della “tampon box” e, più in generale, all’importanza dell’accesso garantito, gratuito o a basso costo, ai prodotti mestruali. Crediamo che le lotte per i diritti delle donne e delle altre soggettività con utero passino anche dal costruire una nuova narrazione su questi temi”. L’iniziativa è all’interno del calendario per l’8 marzo 2026 dei comuni dell’Unione del Distretto Ceramico.
E’ vero che con il ciclo non puoi fare il bagno o che le mestruazioni causano cattivo umore? Di questi e altri stereotipi sul ciclo mestruale se ne parla sabato 7 marzo alle 17 a Casa Corsini (via Statale 83) a Fiorano Modenese nel talk illustrato “On no! Ho il ciclo!” a cura di Arci Modena in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese.
L’incontro vedrà la partecipazione della ginecologa Cristina Salerno del Consultorio di Sassuolo e delle fumettiste Eliana Abertini e Martina Sarritzu, che illustreranno live, con un po’ di ironia, le riflessioni che emergeranno dal dibattito. Interverranno Giulia Muia, consigliera comunale con delega alle Politiche di genere e Lucrezia Iurlaro dell’associazione ToccAnoi che consegnerà sette tampon box che verranno installate nelle scuole medie e luoghi di aggregazioni del territorio. Coordina Anna Ferri di Arci Modena.
“Nell’incontro verranno affrontati gli stereotipi e i pregiudizi ancora fortemente radicati nella società italiana, analizzando le cause che portano molte donne e altre soggettività che attraversano il periodo di fertilità a provare vergogna nel parlare apertamente di mestruazioni” spiegano le organizzatrici. “Una parte del confronto sarà dedicata al tema della “tampon box” e, più in generale, all’importanza dell’accesso garantito, gratuito o a basso costo, ai prodotti mestruali. Crediamo che le lotte per i diritti delle donne e delle altre soggettività con utero passino anche dal costruire una nuova narrazione su questi temi”. L’iniziativa è all’interno del calendario per l’8 marzo 2026 dei comuni dell’Unione del Distretto Ceramico.
Le Regioni europee rafforzano la cooperazione per costruire strumenti comuni di prevenzione e adattamento, con l’obiettivo di far fronte all’aumento degli eventi climatici estremi e alla crescente pressione sulle risorse idriche. Nasce con questo obiettivo l’Alleanza europea delle Regioni per la sicurezza idrica e l’adattamento ai cambiamenti climatici, una piattaforma promossa dalla Regione Emilia-Romagna insieme a 18 territori di 9 paesi Ue per rafforzare il contributo delle istituzioni regionali allo sviluppo delle politiche europee sulla gestione sostenibile dell’acqua, sulla prevenzione dei rischi ambientali e sulla sicurezza delle comunità.
L’Alleanza è stata presentata oggi a Bruxelles alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e, nel corso di altri due incontri istituzionali, al vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, e poi alla Commissaria europea all’Ambiente, Jessika Roswall, e alla presidente del Comitato europeo delle Regioni, Kata Tüttő. Intervenuto, nella sede della Delegazione della Regione Emilia-Romagna all’Unione europea e al Parlamento europeo, il presidente Michele de Pascale.
La nascita dell’Alleanza si inserisce in una fase in cui l’Unione europea è impegnata a rafforzare le proprie politiche sulla gestione dell’acqua e sulla prevenzione dei rischi climatici, attraverso la definizione della nuova Strategia Ue per la sicurezza idrica e per la preparazione e la gestione delle crisi. Un percorso che si inserisce in un contesto caratterizzato da eventi meteo estremi sempre più frequenti che mettono sotto pressione territori e sistemi economici in tutta Europa, rendendo sempre più centrale il tema della prevenzione e della sicurezza ambientale. Promotrice dell’iniziativa, l’Emilia-Romagna ha proposto la creazione di una piattaforma stabile di cooperazione tra Regioni europee per condividere esperienze amministrative e operative e rafforzare il contributo dei territori al dialogo con le istituzioni dell’Unione sulle politiche per l’adattamento climatico e la gestione sostenibile delle risorse idriche.
Questo anche alla luce dell’esperienza maturata da diversi Paesi europei colpiti negli ultimi anni da eventi estremi, tra cui l’Emilia-Romagna, interessata da alluvioni nel 2023 e nel 2024, che hanno posto con forza il tema della programmazione preventiva e della cooperazione istituzionale.
“La sicurezza dell’acqua e la capacità di prevenire i rischi ambientali rappresentano già oggi una questione centrale per la tutela, la competitività e la qualità della vita delle comunità europee- afferma il presidente de Pascale-. Le Regioni rappresentano il livello istituzionale che affronta direttamente le conseguenze degli eventi estremi e che traduce le politiche pubbliche in interventi concreti sui territori. È per questo che, come Regione Emilia-Romagna, abbiamo promosso un’Alleanza, con l’obiettivo di portare dentro le decisioni europee l’esperienza di chi gestisce ogni giorno emergenze, ricostruzione e pianificazione, contribuendo a rafforzare un approccio sempre più orientato alla prevenzione. Un’iniziativa alla quale hanno già aderito 18 Regioni europee e Veneto e Toscana hanno manifestato il proprio interesse a partecipare al percorso avviato, a conferma dell’attenzione crescente verso forme strutturate di cooperazione tra Regioni sui temi della sicurezza idrica e della prevenzione dei rischi climatici”.
“Abbiamo vissuto in prima persona quanto il cambiamento climatico possa incidere sulla sicurezza delle comunità e sulla stabilità economica dei territori- prosegue il presidente-. Rafforzare la cooperazione tra Regioni significa contribuire a costruire una risposta europea più efficace, capace di investire sulla prevenzione, sull’innovazione e sulla gestione sostenibile dell’acqua, riconoscendo il ruolo dei territori come partner strategici dell’Unione nell’attuazione delle politiche europee e nella costruzione di risposte efficaci a livello locale, affinché siano sempre più vicine ai bisogni delle persone e in grado di garantire maggiore tutela a cittadine, cittadini e imprese, anche attraverso il coinvolgimento della comunità scientifica e della società civile. È su questa collaborazione e responsabilità condivisa che si gioca la capacità dell’Europa di affrontare in maniera concreta le sfide ambientali dei prossimi anni”.
L’Alleanza europea
L’Alleanza riunisce attualmente 18 Regioni appartenenti a 9 Paesi europei – tra cui Emilia-Romagna per l’Italia, Andalusia, Catalogna, Comunitat Valenciana, Murcia, Paesi Baschi e Baleari per la Spagna, Occitanie e Nouvelle-Aquitaine per la Francia, Assia per la Germania, Carinzia, Alta Austria, Bassa Austria e Stiria per l’Austria, Fiandre per il Belgio, Wielkopolska per la Polonia, Regione della Macedonia Orientale e Tracia per la Grecia e South Moravian Region per la Repubblica Ceca – con l’obiettivo di rafforzare il dialogo interregionale, promuovere investimenti sulla gestione sostenibile dell’acqua e migliorare la capacità dei territori europei di prevenire e affrontare i rischi legati ai cambiamenti climatici.
L’iniziativa si configura come uno spazio permanente di cooperazione tra Regioni e istituzioni dell’Unione europea, aperta all’adesione di ulteriori territori, con l’obiettivo di accompagnare il confronto sulle future politiche dell’Unione in materia di gestione dell’acqua e prevenzione dei rischi ambientali.
C’è un patrimonio silenzioso che abita i musei, custodito oltre le sale espositive, nei depositi dove si conserva la parte più ampia e spesso meno conosciuta delle collezioni pubbliche.
È da qui, da questi spazi di studio, cura e responsabilità, che prende forma “Depositi e Patrimoni in Rete”, la prima rete nata in Italia, di cui fanno parte dodici musei dell’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di strutturare in modo stabile la collaborazione tra musei sul tema della gestione dei depositi e della conservazione preventiva.
Da questa esperienza, costituitasi nel giugno 2023, nasce “Depositi Aperti” il programma di aperture straordinarie che, tra marzo e maggio, porterà il pubblico dentro questi spazi normalmente non accessibili, trasformandoli in luoghi di conoscenza, partecipazione e consapevolezza.
Il progetto e il calendario di aperture sono stati presentati oggi in conferenza stampa, in Regione a Bologna, da Gessica Allegni, assessora regionale alla Cultura; Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura del Comune di Modena, capofila di rete, intervenuto in collegamento; Cristina Ambrosini, dirigente del Settore Patrimonio culturale della Regione; Valentina Galloni, dirigente del Servizio iniziative culturali e di promozione turistica ed economica del Comune di Modena e direttrice del Museo Civico cittadino.
“Depositi e Patrimoni in Rete rappresenta una delle esperienze più innovative e significative nate in questi anni nel nostro sistema museale regionale- sottolinea Allegni-. Oggi vediamo i frutti della prima applicazione strutturata in Italia del programma Re-Org: una comunità professionale coesa, capace di condividere competenze, di affrontare insieme le criticità, di reagire alle emergenze e di costruire strumenti operativi concreti. Mettere in rete i depositi significa investire nel futuro dei musei e nel diritto delle cittadine e dei cittadini a un patrimonio curato, accessibile e riconosciuto come bene comune. Con “Depositi Aperti” compiamo un passo ulteriore: apriamo simbolicamente e fisicamente luoghi spesso inaccessibili, restituendo al pubblico la consapevolezza del lavoro della grande cura che rendono possibile ogni esperienza museale. L’Emilia-Romagna- chiude l’assessora- si conferma laboratorio nazionale di innovazione culturale, capace di trasformare un’esperienza formativa in un modello stabile di cooperazione tra istituti e di restituire visibilità a un patrimonio spesso invisibile ma centrale per la vita culturale delle comunità”.
“Con ‘Depositi e Patrimoni in Rete’, Modena ha l’opportunità di guidare un progetto unico a livello nazionale, che mette in rete dodici musei dell’Emilia-Romagna per valorizzare e rendere accessibili spazi normalmente invisibili al pubblico- aggiunge Bortolamasi-. Con ‘Depositi Aperti’ trasformiamo i depositi in luoghi di conoscenza, partecipazione e consapevolezza, mostrando quanto lavoro, competenza e passione siano alla base di ogni esperienza museale. Essere capofila di questa iniziativa ci rende orgogliosi di contribuire a un modello stabile di cooperazione tra musei, in grado di tutelare il patrimonio e di avvicinarlo alle comunità”.
Il calendario delle aperture
Il programma “Depositi aperti” coinvolgerà le istituzioni di “Depositi e Patrimoni in Rete”. Il calendario si aprirà il 7 marzo al Museo della Civiltà Contadina – Istituzione Villa Smeraldi di Bentivoglio (Bo), con una visita dedicata al patrimonio tessile e al tema della dote contadina. Il 27 marzo il Museo Casa Cervi (Rr) aprirà i depositi in occasione dell’anniversario della scomparsa di Alcide “Papà” Cervi, mentre il 29 marzo e il 9 maggio il Museo Civico di Modena proporrà due appuntamenti dedicati al riallestimento e al lavoro di conservazione. Il 16 maggio si concentreranno numerose iniziative: il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo (Ra), la Civica Pinacoteca “Il Guercino” di Cento (Fe), il Museo Civico Archeologico di Bologna e il Museo Archeologico di Cesena, quest’ultimo in occasione della Notte Europea dei Musei, apriranno i propri depositi o presenteranno restauri e casi studio legati alla conservazione. Il programma proseguirà il 23 maggio al Museo del Duomo e Diocesano di Fidenza, il 24 maggio alla Sinagoga e Museo Ebraico “Fausto Levi” di Soragna (Pr) e si concluderà il 31 maggio ai Musei Civici di Reggio Emilia con una visita-laboratorio dedicata agli oggetti etnografici in deposito. Tutte le iniziative sono a prenotazione obbligatoria.
Il progetto
“Depositi e Patrimoni in Rete” riunisce dodici musei dell’Emilia-Romagna, insieme a un’associazione culturale cui è affidata la gestione di un deposito statale, con il sostegno della Regione – Settore Patrimonio Culturale – e il supporto di Icom Italia, Iccrom e delle Soprintendenze competenti.
La rete nasce dall’esperienza avviata nel 2021 con la prima edizione italiana del programma Re-Org, metodo sviluppato da Iccrom per il riordino dei depositi e la conservazione preventiva. Da quel percorso formativo è cresciuta una comunità professionale coesa, che nel giugno 2023 si è formalmente costituita e che è stata selezionata tra i beneficiari del contributo regionale previsto dalla legge regionale 18/2000 per il biennio 2024-2025.
La rete opera su quattro direttrici strategiche: formazione e mentoring continuo tra professionisti, conservazione preventiva come fondamento della tutela a lungo termine, sviluppo di standard condivisi per la gestione dei depositi e valorizzazione del patrimonio conservato, con l’obiettivo di renderlo più accessibile e riconosciuto anche dal pubblico.
Nel biennio 2024-2025 sono stati organizzati workshop, gruppi di lavoro tematici, attività di analisi dei rischi e pianificazione delle emergenze, oltre alla redazione di un modello di regolamento per i depositi museali, oggi in fase di sperimentazione presso il Museo Civico di Modena, il Museo Archeologico di Bologna e il Museo Cervi di Gattatico (Re). La collaborazione tra istituti si è rivelata decisiva anche in occasione dell’alluvione del 2023 in Romagna, quando la comunità Re-Org ha garantito supporto concreto alle strutture colpite.
Tra i risultati più significativi vi è l’elaborazione di un regolamento di rete, sottoscritto il 17 luglio 2024 dai rappresentanti legali degli istituti aderenti, con validità fino al 2029, accompagnato da un piano strategico biennale. È in corso di pubblicazione un documento dedicato ai casi studio di conservazione in deposito, cui seguirà una guida sintetica per l’utilizzo dei materiali conservativi.
Sabato 7 marzo alle 21:00, al Cinema-Teatro Astoria di Fiorano Modenese, la prorompente comicità dell’attrice napoletana Barbara Foria, la woman in red d.o.p. – pura denominazione di origine partenopea.
Il diario di una ragazza speciale, ma non unica. Perché lei un Totti dice di non averlo mai incontrato. O comunque non in pubblico. Ci sentiamo tutte un po’ uniche, ma in realtà siamo tutte ugualmente speciali. Con gli stessi problemi, le stesse sensazioni e paure, e soprattutto lo stesso brufolo che ci esce sulla faccia nei momenti meno opportuni. LO SPETTACOLO RACCOGLIE le riflessioni di una ormai cinquantenne 3.0. pronta a darsi un peso nella società e fare un bilancio della sua vita che, anche se drammatico, è sempre meglio della bilancia e di darsi un peso.
Sabato 7 marzo alle 21:00, al Cinema-Teatro Astoria di Fiorano Modenese, la prorompente comicità dell’attrice napoletana Barbara Foria, la woman in red d.o.p. – pura denominazione di origine partenopea.
Il diario di una ragazza speciale, ma non unica. Perché lei un Totti dice di non averlo mai incontrato. O comunque non in pubblico. Ci sentiamo tutte un po’ uniche, ma in realtà siamo tutte ugualmente speciali. Con gli stessi problemi, le stesse sensazioni e paure, e soprattutto lo stesso brufolo che ci esce sulla faccia nei momenti meno opportuni. LO SPETTACOLO RACCOGLIE le riflessioni di una ormai cinquantenne 3.0. pronta a darsi un peso nella società e fare un bilancio della sua vita che, anche se drammatico, è sempre meglio della bilancia e di darsi un peso.
Oltre una domanda su due, di quelle ammesse al finanziamento per il bando paratie, deve ancora avere vedere completato il rendiconto dei giustificativi di spesa. Per questa ragione, con l’obiettivo di non correre il rischio di non liquidare tutti coloro che ne hanno diritto, la Regione Emilia-Romagna ha deciso di prorogare da dieci a sedici mesi i termini per la presentazione delle rendicontazioni.
È quanto definito in una determina, nella quale viene ricordato come il termine per la presentazione decorra sempre dalla data di approvazione dell’atto di ammissione al finanziamento della specifica domanda di contributo.
“Abbiamo deciso di prorogare i termini, accogliendo e condividendo la richiesta che ci è pervenuta tramite i canali di assistenza da moltissimi utenti di questa misura- spiega la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Anticipare i rimborsi senza la necessaria documentazione a sostegno non sarebbe possibile, perché rischiamo di esporci a illeciti e vogliamo, invece, garantire la massima trasparenza e correttezza, a maggior ragione dal momento che le risorse provengono da donazioni. Prorogando i termini- conclude Rontini- vogliamo assicurare a chi ha deciso di installare questi dispositivi più tempo, come è giusto che sia, per concludere le pratiche: il nostro obiettivo resta quello di liquidare tutti nel minor tempo possibile, compatibilmente con gli adempimenti di legge, e per questo stiamo lavorando anche per accelerare le pratiche di erogazione delle risorse”.
Con il bando paratie sono stati messi a disposizione contributi per l’acquisto e installazione di sistemi o dispositivi di protezione, per prevenire o mitigare gli effetti di eventi alluvionali. Le risorse complessive – quasi 13,8 milioni di euro – sono state interamente assegnate: tutte le domande di contributo presentate sono state esaminate e hanno avuto un esito.
Nel dettaglio, sulle 6.902 domande presentate, 4.986 risultano già ammesse e finanziate. Di queste 2.091 hanno tutta la documentazione completa (e 475 sono state liquidate), 2.895 sono invece ancora in attesa dei giustificativi di spesa.
Entra nel vivo il programma sassolese delle iniziative organizzate in occasione della Giornata internazionale della donna, promosso dal Comune di Sassuolo nell’ambito del programma distrettuale, in collaborazione con le associazioni del territorio. Un’agenda articolata che intende celebrare l’8 marzo come occasione concreta di incontro e partecipazione. Un calendario già iniziato lo scorso fine settimana e che proseguirà nel prossimo.
Venerdì 6 marzo:
a partire dalle ore 20 al Mapei Football Center: Marco Franchini in “Linguaggi e modelli educativi nello sport giovanile” nell’ambito della rassegna “Sassuolo Woman Sport Festival” a cura dell’Associazione Fuoricampo 11;
a partire dalle ore 21 presso la Sala Falcone e Borsellino “Quello che le donne (non dicono)”: letture e condivisioni a cura di Librarsi
Domenica 8 marzo:
a partire dalle ore 9 a Casa Serena: “L’orologio senza tempo”, benessere e animazione teatrale rivolto agli ospiti di Casa Serena a cura di Verso te APS;
dalle ore 10 al Temple Bar: “Se ci fermiamo noi, si ferma il mondo!” corteo transfemminista a cura dei collettivi ManiCure e Oltre la Bolla;
a partire dalle ore 15 presso la Saletta Auser: “W l’8 marzo!” festa con rinfresco a cura di Auser Sassuolo;
a partire dalle ore 20 all’Auditorium Bertoli “Woman in Light” concerto candlelight, canzoni e letture a cura di Sonus Academy
Martedì 10 marzo:
a partire dalle ore 20,30 al Teatro Carani: “Sport e maternità” proiezione del documentario “Mother and Footballer” del Barcellona Calcio con intervista ad Alice Pignagnoli, calciatrice professionista a cura di Fondazione Carani
Sabato 14 marzo
a partire dalle ore 17 all’Auditorium Bertoli “Parole di donne”, readings letterari di primavera “Oriana Fallaci scrittore” presentazione del libro di Letizia D’Angelo a cura di Circolo Culturale Artemisia
Domenica 29 marzo:
a partire dalle ore 16 all’Auditorium Bertoli “Parole di donne”, readings letterari di primavera. “Come in un Mondrian” presentazione del libro di Donatella Boccalari a cura di Circolo Culturale Artemisia;
a partire dalle ore 17 al Crogiolo Marazzi “Tutte figlie di Eva”, convegno spettacolo a cura di Associazione Non è colpa mia
Sabato 11 aprile:
a partire dalle ore 17 all’Auditorium Bertoli “Parole di donne” readings letterari di primavera. “Ricucire il cielo” presentazione del libro di Patrizia Bartoli a cura di Circolo Culturale Artemisia.
Nelle biblioteche comunali per tutto il periodo sarà a disposizione una selezione di libri e Dvd a tema.
Gli Open Days
Open Sport Bushido Academy a.s.d. Ju Jitsu/difesa personale il 5 marzo dalle 18,45 alle 20.15, presso Palestra Scuole medie Ruini, Allenamento funzionale il 5 marzo dalle 20 alle 21.00, per info/prenotazioni: 342/6246440
Ca’ Marta Sport & Fun fino all’8 marzo dalle 9 alle 18 settimana di prove gratuite di tutti i corsi del centro sportivo. Prenotazione al n. 0536/872923
Nuova sportiva società sportiva Dilettantistica a.r.l: attività ginnico motoria in acqua, come da palinsesto, 8 marzo dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; Nuoto libero 8 marzo, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 rivolta a tutte le tesserate con tesseramento giornaliero per i non tesserati – prenotazione obbligatoria. Per info e prenotazioni: info. ondablusassuolo@sportiva.it, 345 8656017 (solo Whatsapp)
A.S.D. Delta Atletica il 9 marzo dalle 19 alle 19.55 presso Palestra Scuole medie Ruini, Corso di ginnastica tono e mobilità . Per info/prenotazioni: 335/6220567
Domenica 8 marzo parte un nuovo ciclo di “Strabilianti avventure a corte”, gli appuntamenti dedicati ai bambini dai 4 ai 10. Saranno quattro le domeniche pomeriggio, tra marzo e aprile, all’insegna della creatività e del gioco, tra laboratori e animazioni ispirate alla storia e agli spazi del Castello. Gli incontri si svolgeranno dalle 16 alle 18.
Il primo appuntamento sarà questa domenica per “Schiamazzi a Palazzo: che giorno pazzo!”, festa in maschera con il giullare del castello, a cui tutti bambini possono partecipare travestiti.
Sarà anche l’occasione per vivere la prima domenica detox fioranese, per riscoprire il piacere di stare insieme, lontano dagli schermi, nell’ambito dell’iniziativa “Domeniche detox” promossa della Regione Emilia-Romagna.
Un’iniziativa che invita a staccare dalla connessione digitale per un giorno o qualche ora, per vivere all’aperto o nei nostri spazi culturali, con attività pensate per favorire l’incontro, la socializzazione e il benessere, lontano da smartphone e dispositivi elettronici, soprattutto per i più piccoli.
Il calendario di “Strabilianti avventure a corte” prevede per domenica 15 marzo “Trame incantate: laboratorio di tessitura e cucito creativo”, attività manuale per imparare a realizzare un piccolo arazzo; domenica 19 aprile “Tra foglie e petali: il laboratorio del giardiniere”, creazione di coroncine e vasetti, per avvicinarsi al mondo della natura; domenica 26 aprile “Allarme al Castello: le grandi prove delle guardie”, gioco a squadre e mini-olimpiadi per mettersi alla prova.
Le attività sono riservate ai bambini; per gli accompagnatori è previsto l’accesso agli spazi museali e la possibilità di partecipare a una visita guidata.
La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo: castellospezzano@gmail.com.
Il costo di partecipazione è di 5 euro a bambino, comprensivo di una piccola merenda (segnalare eventuali allergie).
Il Castello di Spezzano si conferma luogo vivo e accogliente, capace di coniugare patrimonio culturale, educazione e divertimento, offrendo alle famiglie del territorio occasioni di qualità per condividere esperienze significative.
Il Comune di Fiorano Modenese aderisce al nuovo bando per il Servizio Civile Universale, con il progetto “Aiutare per crescere nelle comunità del Distretto ceramico 2”.
1 presso il BLA, Biblioteca Ludoteca Archivio storico (codice sede 167799)
1 presso Casa Corsini (codice sede 167869).
Si tratta di un’opportunità straordinaria per i giovani desiderosi di contribuire attivamente al benessere della comunità e di acquisire nuove competenze. L’obiettivo principale è quello di promuovere l’inclusione sociale e la partecipazione attiva dei giovani nella comunità locale.
I progetti avranno una durata tra 8 e 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali e offriranno un assegno mensile di 519,47 euro.
Gli operatori volontari saranno coinvolti in attività di supporto presso i servizi in cui saranno impegnati.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per l’8 aprile 2026 alle ore 14.
Per fornire ulteriori informazioni e rispondere a eventuali domande, l’ARCI Servizio Civile Reggio Emilia ha organizzato un incontro online aperto a tutti i giovani interessati, nella giornata di giovedì 19 marzo alle ore 18. Per iscriversi e partecipare è necessario inviare una mail a reggioemilia@ascmail.it
Per ulteriori dettagli sul bando e sui progetti disponibili, si prega di consultare il sito web del Comune di Fiorano Modenese nella sezione servizi/educazione-e-formazione/servizio-civile.
Il bando nazionale prevede la selezione di 65.964 operatori volontari, suddivisi in 3.542 progetti in Italia e 215 progetti all’estero.
Un filo diretto per ricevere aiuto durante una visita dal medico, in un ufficio pubblico o in molti altri ambiti e altre necessità personali. Si chiama “Intesi” ed è la app che permette un’assistenza digitale gratuita di interpretariato in LIS, di trascrizione testuale e nelle altre modalità di comunicazione, 7 giorni su 7, dalle ore 8 alle 20.
Parte in Emilia-Romagna la sperimentazione di durata triennale del servizio, sostenuto dalla Regione con un finanziamento di 600mila euro annui, che vuole supportare la comunicazione e il dialogo tra cittadini con sordità o ipoacusia e i servizi pubblici o di pubblica utilità. Uno strumento innovativo, rivolto a tutte le cittadine e i cittadini con sordità o ipoacusia residenti, che in regione si stima siano tra i 2mila e 4mila, per rendere concretamente più fruibile l’accesso a numerosi servizi. La sperimentazione riguarda i contatti e la necessità di comunicazione e dialogo con servizi sociali, sociosanitari, sanitari e per il lavoro e, in generale, con i servizi pubblici comunali e altro; servizi scolastici e formativi; servizi di pubblica utilità quali, ad esempio, istituti di credito, gestori di servizi di telefonia, di fornitura di acqua, energia elettrica ed energia.
“Grazie a questa app – sottolinea l’assessora regionale al Welfare, Isabella Conti – in Emilia-Romagna rendiamo più facile la comunicazione e l’accesso ai servizi, riducendo tempi e ostacoli e offrendo un aiuto concreto ai cittadini con sordità o con ipoacusia. La Pubblica amministrazione deve poter garantire a chiunque di non sentirsi escluso anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, che invece purtroppo tante volte corrono il rischio di escludere. La Regione investe in innovazione sociale e digitalizzazione per rendere le nostre comunità più aperte, inclusive e attente ai bisogni delle cittadine e dei cittadini. Poter contare su un servizio di interpretariato digitale permette alle persone con sordità o ipoacusia di poter comunicare senza barriere e non sentirsi più sole nello svolgimento di tante attività quotidiane”.
Come funziona la app
Intesi è una app disponibile sia per dispositivi iOS che Android. Dopo averla scaricata gratuitamente, occorre registrarsi al servizio compilando gli appositi campi nella app stessa.
Il servizio di interpretariato digitale supporta la comunicazione tra la persona con sordità e la persona udente: sia se una persona sorda e udente sono nello stesso luogo (servizio VRI – Video Remote Interpreting, ad esempio presso un ambulatorio medico, un ufficio comunale o uno sportello di una banca); sia se una persona con sordità e udente sono in luoghi diversi (servizio VRS – Video Relay Service, conosciuto anche come “servizio ponte telefonico” per permettere alle persone con sordità di poter telefonare in autonomia. L’utente contatta l’operatore che a sua volta chiamerà il numero richiesto, interpretando il dialogo telefonico).
Entrambi i servizi, VRI e VRS, possono essere attivati sia in modalità immediata (entro un minuto un interprete LIS sarà in collegamento), sia in modalità su appuntamento.
Oltre all’operatore e interprete LIS a supporto delle persone con sordità che prediligono l’uso della lingua dei segni, è sempre disponibile anche un servizio di chat e di trascrizione automatizzata per le persone sorde che prediligono l’uso del testo e della scrittura.
Tutte le informazioni sul servizio, la campagna di comunicazione e il video tutorial per l’utilizzo della app al link https://regioneer.it/Intesi
Si è tenuta oggi la cerimonia di premiazione del contest “Giornalisti per 1 giorno“, organizzato nell‘ambito del progetto “Sportivamente in classe“.A trionfareè stata la classe 2A dell‘Istituto Secondario di Primo Grado Parco Ducale di Sassuolo.
All’evento hanno presenziato la vicesindaca Serena Lenzotti e l’assessore all‘istruzione Mimma Savigni. Il premio,particolarmente significativo,consisteva in una lezione sul giornalismo sportivo condotta da Lara Lugli. Alla premiazione ha partecipato ancheLoredanaLugli, campionessa italiana della Nazionale e unica allenatrice al mondo nel panorama della pallavolo femminile.
Venerdì 6 marzo alle ore 20 al Mapei Football Center a Sassuolo appuntamento con Marco Franchini e i “Linguaggi e modelli educativi nello sport giovanile”. Ospiti Serena Lenzotti (vice Sindaco e assessora allo sport del Comune di Sassuolo), Emanuela Carta (Presidente CSI Modena), Alessandro Terzi (Direttore Sviluppo Area Femminile Sassuolo calcio), atlete del Sassuolo calcio femminile, Lara Lugli (giornalista pallavolista).
Coperto in pianura al mattino per nubi basse e banchi di nebbia, sereno o poco nuvoloso sulla dorsale appenninica, con tendenza a schiarite ovunque nel corso del pomeriggio. Dalla sera, aumento della copertura nuvolosa sulle zone di pianura, associata anche a possibili banchi di nebbia in estensione dalle province orientali verso quelle occidentali.
Temperature senza variazioni di rilievo, minime tra 4 gradi dell’Emilia occidentale e 9 gradi della Romagna; massime tra 11 e 15 gradi. Venti deboli di direzione variabile. Mare calmo o poco mosso.
Nella giornata di ieri il Comandante Regionale Emilia Romagna della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Paolo Kalenda, ha fatto visita al Comando Provinciale di Modena.
L’Alto Ufficiale, accolto con gli onori di rito, è stato ricevuto dal Comandante Provinciale di Modena, Col. t.SPEF Francesco Mazza, e ha subito incontrato il Prefetto di Modena, Dottoressa Fabrizia Triolo, con la quale si è soffermato ad analizzare gli aspetti peculiari che contraddistinguono il territorio della provincia e a valutare il contributo fornito dal Corpo in termini di concorso al mantenimento dell’ordine e sicurezza pubblica.
A seguire, il Comandante Regionale ha incontrato gli Ufficiali e i militari in forza ai Reparti alla sede (Comando Provinciale, Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e Gruppo di Modena) ai quali ha manifestato apprezzamento per l’impegno quotidianamente svolto sul territorio a contrasto della criminalità economico-finanziaria e alla tutela della legalità, soffermandosi sulle questioni e i contesti investigativi in atto e sulle direttive della programmazione operativa per il 2026.
Nel corso della mattinata, inoltre, l’Autorità ha salutato una rappresentanza delle Sezioni dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia presenti in provincia, elogiandoli per la disponibilità e l’attaccamento all’Istituzione e ringraziandoli per l’importante ruolo di custodi della memoria del Corpo.
Al termine degli incontri alla sede di Modena, il Generale Kalenda, accompagnato dal Comandante Provinciale, si è recato in visita alla Compagnia di Sassuolo e alla Tenenza di Vignola, dove ha rivolto un saluto ai militari impegnati anche a livello periferico nello svolgimento della missione istituzionale del Corpo.
In particolare, a Sassuolo, il Comandante Regionale ha visitato il monumento commemorativo dedicato “Ai Caduti delle Fiamme Gialle d’Italia” promosso dalla locale Sezione A.N.F.I..
“Un episodio che dimostra quanto sia fondamentale la rete del Controllo di Vicinato. La collaborazione attiva tra residenti e forze dell’ordine è il cuore pulsante della sicurezza urbana: essere sentinelle attente del proprio quartiere significa prendersi cura gli uni degli altri”.
Il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, con queste parole, commenta il ritrovamento di un bambino di soli due anni che nel primo pomeriggio di ieri vagava senza meta tra via Gorrieri e via Ancora.
Martedì 3 marzo, una pattuglia della Polizia Locale, impegnata nel servizio di prossimità nella Zona Ancora – Pista, è stata avvicinata da due passanti. Tra loro un referente del locale gruppo di Controllo di Vicinato che, con estrema precisione, ha segnalato la presenza di un bambino, un bimbo di due anni, visto camminare completamente solo in un tratto di strada caratterizzato da un intenso passaggio di veicoli.
Gli operatori sono intervenuti in pochi istanti, mettendo in sicurezza il bambino e tranquillizzandolo, per poi avviare immediatamente le indagini per risalire alla sua famiglia. La ricerca è stata rapida: dopo pochi minuti, gli agenti hanno individuato l’abitazione dove risiede il nucleo familiare.
Ad accoglierli hanno trovato la madre, in uno stato di totale shock. La donna, scoppiata in un pianto liberatorio alla vista del figlio, del quale non aveva notizie da ore, sano e salvo.
L’episodio si è concluso nel migliore dei modi grazie ad un modello virtuoso di cittadinanza attiva. La rapidità della segnalazione è stata il fattore determinante: in casi che coinvolgono minori così piccoli e strade trafficate, ogni secondo può fare la differenza. L’efficacia del presidio territoriale e la fiducia tra cittadini e istituzioni si confermano, ancora una volta, gli strumenti più potenti per la tutela del territorio.
“Voglio esprimere il mio più profondo ringraziamento – ha concluso il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – agli agenti della Polizia Locale e ai cittadini che, con prontezza e senso di comunità, hanno evitato che una situazione di potenziale pericolo si trasformasse in tragedia”.
Il Comune di Maranello intende affidare in locazione un immobile di sua proprietà, in Via Carlo Stradi, da destinare ad attività commerciale. L’immobile è costituito da un locale al piano terra ed è provvisto di un retro in parte utilizzato come servizio igienico e in parte come cella frigorifera. Oltre al locale al piano terra è presente un locale ad uso cantina posto al piano sotto strada.
L’immobile è provvisto di un’area cortiliva ad uso esclusivo del condominio da utilizzare per parcheggio privato. L’importo del canone mensile a base d’asta è inizialmente fissato in 600 euro mensili (7.200 euro annui). La locazione avrà la durata di anni sei anni, rinnovabile per un ulteriore periodo di pari durata. Gli operatori economici devono effettuare obbligatoriamente il sopralluogo ai locali previo appuntamento da concordare con il Servizio Ambiente e Patrimonio Pubblico del Comune di Maranello. L’offerta dovrà pervenire al Comune entro le ore 10 del 30 marzo.
Inclusione, sport, partecipazione. A tre giorni dall’apertura dei XIV Giochi Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, la Fiamma Paralimpica arriva a Bologna e segna uno degli ultimi passaggi del percorso che accompagna atlete e atleti verso l’avvio ufficiale delle Paralimpiadi.
Una tappa, prima dell’avvio ufficiale del Viaggio della Fiamma, in Piazza Minghetti, dove la Flame Visit Allianz ha riunito scuole, associazioni, istituzioni, protagoniste e protagonisti del movimento paralimpico in un momento pubblico dedicato a celebrare i valori dello sport inclusivo per tutte e tutti.
Nel pomeriggio il braciere paralimpico e il villaggio allestito nel centro cittadino hanno coinvolto la comunità con attività sportive e iniziative dedicate soprattutto alle giovani generazioni. Non solo un passaggio simbolico, ma un’occasione concreta per ribadire cosa rappresenta oggi il movimento paralimpico: inclusione reale, partecipazione, crescita collettiva.
La tappa bolognese si è svolta in contemporanea anche a Cortina, rafforzando il legame tra i territori che ospitano il percorso verso il 2026. Il programma che accompagna la Fiaccola si articola in tre momenti – Flame Visit, Flame Festival e Viaggio della Fiamma – e precede l’accensione del braciere che darà ufficialmente il via ai Giochi.
Presenti all’iniziativa l’assessora regionale al Turismo e Sport, Roberta Frisoni, la presidente del Comitato italiano paralimpico Emilia-Romagna, Melissa Milani ex tecnico della delegazione italiana maschile di goalball che ha conquistato la medaglia d’oro alle paralimpiadi di Barcellona del ’92, e l’assessora comunale allo Sport, Roberta Li Calzi.
A celebrare l’arrivo della Fiamma anche atlete e atleti paralimpici emiliano-romagnoli o di stanza a Bologna per motivi di studio: Chiara Cavina (arrampicata), Fabian Mazzei (wheelchair tennis), Riccardo Bruno (tiro con l’arco), Federico Mancarella (paddle e canoa), Gabriele Nanni (tiro a volo e tiro con l’arco), Dong Dong Camanni (taekwondo), Valentina Petrillo (atletica), Silvia Parente (sci) e Lorenzo Migliari (guida sci), insieme a delegazioni scolastiche e società sportive del territorio. In gara alle Paralimpiadi a rappresentare l’Emilia-Romagna ci sarà Nikko Jandersos, americano naturalizzato italiano, di Piacenza.
“Accogliere la fiamma olimpica- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora Frisoni- significa ribadire con forza il ruolo dell’Emilia-Romagna come terra di sport, inclusione e partecipazione. La nostra regione vanta una solida tradizione paralimpica in discipline come nuoto, atletica, sitting volley, canoa, scherma e ciclismo, con campionesse e campioni plurimedagliati del calibro di Giulia Ghiretti nel nuoto, Carlotta Ragazzini nel tennistavolo ed Emanuele Lambertini nella scherma, risultati che testimoniano la qualità del lavoro svolto da società, tecnici e associazioni del territorio. Lo sport per tutte e tutti è un pilastro delle nostre politiche pubbliche: è strumento di coesione sociale, benessere e crescita delle comunità. Per questo sosteniamo ogni anno un calendario di oltre cento eventi sportivi, tra appuntamenti internazionali, campionati italiani e regionali, con un’attenzione costante anche alle iniziative paralimpiche e mantenendo un rapporto di collaborazione costante con il Cip Emilia-Romagna, per la crescita inclusiva dello sport. A tutte e a tutti gli sportivi che si preparano ai prossimi Giochi va il nostro augurio più sincero: che la Fiamma paralimpica sia simbolo di coraggio, determinazione e orgoglio per l’intera comunità regionale”.
“Sono profondamente onorata che sia stata scelta Bologna per ospitare la Flame Visit- afferma la presidente del Cip Emilia-Romagna Milani- e che la nostra città rappresenti l’ultima tappa prima dell’avvio del Viaggio della Fiamma Paralimpica a Cortina, proprio oggi. Si tratta di un evento di straordinaria visibilità per gli atleti paralimpici della nostra regione e di un motivo di grande orgoglio per tutti coloro che hanno potuto essere presenti e partecipare a questo momento così significativo. La scelta di Bologna è il riconoscimento del lavoro costante e qualificato che da anni portiamo avanti nella promozione dello sport paralimpico, attraverso progetti, investimenti e una rete solida di associazioni, istituzioni e realtà sportive impegnate ogni giorno per l’inclusione e la valorizzazione del talento”.
Il calendario 2026 degli eventi paralimpici in regione prevede appuntamenti di rilievo: il Campus invernale ‘ConoSCIamoci’ al Monte Cimone (Mo), il progetto ‘Emilia-Romagna Inclusiva 2026’ con meeting interregionali di atletica a Carpi (Mo), il campionato giovanile di nuoto paralimpico a Cervia, in provincia di Ravenna (18 aprile) e gli appuntamenti Special Olympics come lo ‘Special Beach Volley’ a Rimini, i tornei di calcio unificato a Ferrara e l’European Basketball Week tra Bologna e Parma. Ancora, i Campionati italiani di tennis da tavolo paralimpico a Cesena e le finali nazionali di Sitting Volley a Reggio Emilia, eventi legati agli accordi con le Federazioni (Fitet e Fipav).
Una pianificazione di lungo periodo che consentirà di considerare il ruolo di tutti gli scali regionali – Bologna, Parma, Forlì, Rimini – all’interno di un sistema equilibrato e interconnesso, e individuare le strategie più efficaci per uno sviluppo armonico e competitivo.
È quanto prevede, in estrema sintesi, il progetto di legge regionale sul sistema aeroportuale, approvato ieri dalla Giunta. Il provvedimento, con una dotazione di 4 milioni di euro l’anno, di cui 2 milioni per l’abolizione della council tax (l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco negli aeroporti) per gli scali che registrano un traffico inferiore ai 700mila passeggeri l’anno, definisce per la prima volta la cornice organica di intervento regionale in materia aeroportuale e logistica, riconoscendo gli scali come infrastrutture strategiche per l’accessibilità del territorio, la competitività del sistema produttivo e lo sviluppo turistico internazionale.
La norma punta a rafforzare l’integrazione tra trasporto aereo, ferroviario, stradale e fluvio-marittimo, sostenendo il ruolo degli aeroporti come porte di accesso ai distretti industriali e alle principali filiere economiche regionali e promuovendo, allo stesso tempo, il riequilibrio modale del trasporto merci verso soluzioni più sostenibili.
Il progetto di legge, che ora proseguirà il suo iter in Assemblea legislativa, dove sarà oggetto di approfondimento e confronto con i consiglieri e i portatori di interesse, introduce inoltre strumenti permanenti di coordinamento tra istituzioni, gestori aeroportuali e sistema economico regionale, con l’obiettivo di programmare in modo condiviso lo sviluppo degli scali e della logistica, favorire nuovi investimenti e rafforzare il posizionamento dell’Emilia-Romagna come piattaforma europea di scambio e connessione tra flussi produttivi e turistici.
“Vogliamo costruire un sistema integrato, in cui ogni scalo possa contribuire allo sviluppo del territorio e alla competitività della nostra regione- sottolinea il presidente, Michele de Pascale-. In un contesto che vede la domanda di mobilità e di connessioni internazionali in costante crescita, è infatti sbagliato contrapporre il ruolo strategico internazionale dell’aeroporto Marconi con la crescita degli altri scali. Possiamo e dobbiamo costruire insieme un sistema che faccia crescere la competitività e le ricadute occupazionali su tutto il territorio regionale, aumentando però anche la qualità dell’accoglienza e riducendo gli impatti ambientali e acustici. L’obiettivo deve essere quindi quello di consentire ai nostri quattro aeroporti di lavorare al meglio in modo sinergico per accogliere un numero sempre maggiore di passeggeri e merci, assicurando nello stesso tempo il bilanciamento tra sviluppo economico, sostenibilità ambientale e integrazione territoriale. Con il fine di dotare l’Emilia-Romagna di una strategia organica di lungo periodo per l’intero sistema aeroportuale, rafforzando il coordinamento tra istituzioni, gestori e territori e valorizzando le specificità di ciascuno scalo all’interno di una visione regionale unitaria”.
“Gli aeroporti- afferma l’assessora a Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, Irene Priolo- rappresentano oggi infrastrutture decisive per collegare sistemi produttivi e filiere dell’export ai principali mercati europei e globali, e costituiscono un elemento centrale della competitività dei territori. Con questa norma la Regione definisce una strategia di sistema che mette in relazione trasporti, logistica e sviluppo economico, rafforzando in modo concreto il sistema delle merci su ferro e lavorando alla costruzione di una rete logistica regionale sostenibile capace di integrare e valorizzare i nodi intermodali. L’obiettivo è rendere sempre più efficiente e sostenibile la rete che collega aeroporti, porto, interporti e scali ferroviari, sostenendo il riequilibrio modale del trasporto merci”.
“Il turismo è uno dei settori strategici dell’economia regionale e la sua crescita è strettamente legata alla qualità e alla solidità dei collegamenti, soprattutto di quelli internazionali- dichiara l’assessora regionale a Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni-. Gli aeroporti rappresentano la principale porta di ingresso dall’estero ai nostri territori. L’obiettivo che vogliamo perseguire è quello di intercettare sempre più flussi internazionali connettendo sempre più paesi alle nostre destinazioni: dalle città d’arte alla Riviera, dall’Appennino ai distretti dell’enogastronomia e della Motor Valley. Con questa norma la Regione rafforza la capacità dell’Emilia-Romagna di attrarre investimenti, nuovi collegamenti e flussi internazionali, accrescendo la competitività rispetto ad altre destinazioni italiane ed europee”.
Le risorse
Ammontano a 4 milioni di euro l’anno, di cui 2 milioni destinati all’abolizione della council tax (l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco) per gli scali che registrano un traffico inferiore ai 700mila passeggeri annui; una misura fortemente voluta e sostenuta dalla Regione che renderà gli aeroporti regionali più attrattivi e consentirà alle compagnie aeree di ampliare rotte e collegamenti sull’intero territorio.
Il progetto di legge prevede inoltre interventi per sostenere e sviluppare il trasporto merci su ferro, a cui vengono destinati gli altri 2 milioni attraverso strumenti come il ferrobonus, la riduzione dei costi delle tracce ferroviarie e gli incentivi alle manovre e alle operazioni nei terminal e negli scali merci. Un insieme di misure che rientra nella strategia complessiva regionale di rafforzamento dell’accessibilità e della competitività del sistema infrastrutturale e logistico dell’Emilia-Romagna.
La cabina di regia
Verrà istituita una cabina di regia, con l’obiettivo di promuovere un coordinamento efficace tra i diversi enti e soggetti coinvolti, composta da Regione, Comuni sedi di aeroporti, gestori aeroportuali, Apt e Unioncamere Emilia-Romagna. Potrà essere integrata anche con la partecipazione dei rappresentanti di Mit, Enac e Enav (preceduto da un accordo con lo Stato) e di altri soggetti pubblici interessati.
Il presidente della Regione, dopo essersi confrontato con gli assessori competenti in materia di trasporti e mobilità, turismo e sviluppo economico, nominerà i componenti della cabina di regia, che verrà presieduta dall’assessore regionale competente in materia di trasporti e mobilità o da un suo delegato.
Un tavolo permanente sulla logistica sostenibile
Per promuovere e offrire supporto alle strategie di sviluppo sostenibile del sistema produttivo dell’Emilia-Romagna, e raggiungere il potenziamento del sistema logistico regionale attraverso lo sviluppo dei nodi intermodali e della piattaforma logistica regionale, verrà istituito un tavolo permanente sulla logistica sostenibile, con l’obiettivo di assicurare un efficace coordinamento tra i diversi enti e soggetti coinvolti. Al tavolo parteciperanno Regione, associazioni datoriali, sindacati di categoria, Unioncamere Emilia-Romagna. Alle riunioni del tavolo potranno essere invitati i membri del cluster Eric, l’Emilia-Romagna intermodal cluster, o altri soggetti pubblici e privati interessati, in relazione agli argomenti trattati.
In occasione della Giornata internazionale della donna, il Comune di Fiorano Modenese promuove un fine settimana di iniziative culturali e artistiche, nell’ambito del programma distrettuale, in collaborazione con le associazioni del territorio. Un programma articolato che intende celebrare l’8 marzo non solo come momento simbolico, ma come occasione concreta di incontro, cultura e partecipazione.
Dopo un primo “assaggio” lo scorso fine settimana con due iniziative molti partecipate, si comincia sabato 7 marzo alle ore 16 presso Casa Guastalla (via Santa Caterina 2) con “Festa della Donna”, una mostra collettiva di pittura, a cura dell’associazione Arte e Cultura. Dopo l’inaugurazione, l’esposizione sarà visitabile anche nelle giornate dell’8, 14 e15 marzo, dalle 16 alle 19. L’ingresso è libero e gratuito
Alle ore 17 presso Casa Corsini (via Statale 83), si terrà l’incontro dal titolo “Oh no, ho il ciclo!”, un talk illustrato che affronta il tema delle mestruazioni andando oltre stereotipi e tabù. Un momento di dialogo, dedicato alle giovanissime, che unisce competenze scientifiche e linguaggi artistici per promuovere consapevolezza e superare pregiudizi. Interverranno la ginecologa Cristina Salerno, le illustratrici Eliana Albertini e Martina Sarritzu, Lucrezia Iurlaro dell’associazione Tocca a Noi; coordina Anna Ferri (Arci Modena); saluto di Giulia Muia, consigliera comunale con delega alle Politiche di genere. L’iniziativa, a ingresso libero e gratuito, è realizzata in collaborazione con l’associazione Tocca a Noi.
Al termine dell’incontro verranno donate al Comune sette tampon box (distributori gratuiti di assorbenti) che saranno posizionate presso le scuole medie e in luoghi di aggregazione del territorio.
Le iniziative proseguono domenica 8 marzo alle ore 10, alla Riserva naturale delle Salse di Nirano, con “Scopri la detective che è in te. Camminata in giallo”, un’originale proposta che unisce movimento, letteratura e introspezione. Ispirata alla narrativa gialla, l’esperienza si sviluppa attraverso letture, indizi e azioni simboliche, invitando le partecipanti a mettersi in gioco in un percorso di scoperta personale. L’attività è a cura dell’associazione Viceversa. L’iscrizione è gratuita entro il 6 marzo all’indirizzo viceversa.italia@gmail.com.
La giornata di domenica si concluderà alle 17, presso il Centro culturale di Via Vittorio Veneto con “Dedicato alle Donne”. L’attrice e fotografa Franca Lovino darà voce a poesie e letture selezionate, accompagnata dal violino del Maestro Gen Llukaci e dall’arpa di Carla They, in un dialogo tra parola e musica di grande suggestione.
Informazioni dettagliate sono disponibili sul sito del Comune di Fiorano Modenese.
Un luogo in cui le famiglie residenti a Bologna che si trovano in una situazione di fragilità lavorativa, abitativa e sociale possono accedere, su segnalazione dei Servizi sociali, per fare una spesa gratuita di beni alimentari, oltre a prodotti per la cura della casa e della persona.
Sono gli Empori solidali – Case Zanardi di Bologna, una rete di sei strutture in città, il cui nome trae ispirazione dall’iniziativa messa in campo nel 1914, durante la Prima guerra mondiale, dall’allora sindaco di Bologna, Francesco Zanardi (passato alla storia come il “Sindaco del pane”), con l’obiettivo di distribuire generi di prima necessità alla popolazione più bisognosa duramente provata dalla guerra.
Una rete di empori che si è consolidata sino a raggiungere l’obiettivo di un emporio per ogni quartiere, a partire dalla struttura di via Capo di Lucca 37, a cui ha fatto visita oggi l’assessora regionale al Contrasto alle povertà, Elena Mazzoni, nell’ambito del percorso di ascolto dei territori, partito da Rimini, con l’obiettivo di avviare un confronto con chi si occupa di offrire servizi alle le persone in situazioni di grave marginalità.
“Si tratta di veri e propri punti di riferimento nei quartieri, capaci di unire assistenza materiale e coesione sociale- dichiara l’assessora Mazzoni-. Il valore aggiunto è la capacità che hanno di coniugare l’erogazione di beni essenziali con la costruzione di legami sociali e la promozione del benessere di comunità. Il sostegno della Regione si concretizza anche attraverso l’avviso pubblico regionale, nell’ambito del quale il progetto presentato da Pane e Solidarietà OdV, che coordina le associazioni aderenti alla rete degli Empori Solidali Case Zanardi, è stato ammesso a finanziamento. Siamo di fronte a una vera e propria alleanza tra istituzioni, cittadine e cittadini che trasforma la solidarietà in risposte concrete”.
Il contributo regionale per il 2026, di 47.600 euro, è andato a sostegno dell’Associazione Pane e Solidarietà Odv, costituita nel 2015 con obiettivi di solidarietà e assistenza sociale, che ha al centro del proprio impegno lo sviluppo degli Empori solidali a Bologna di cui svolge un ruolo di coordinamento, in collaborazione con il Comune di Bologna.