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lunedì, 6 Aprile 2026
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“Recita e danza” all’Astoria venerdì e sabato prossimi

“Recita e danza” all’Astoria venerdì e sabato prossimiVenerdì 28 e sabato 29 novembre sul palco del teatro Astoria di Fiorano Modenese torna l’Accademia della Stravaganza, gruppo teatrale amatoriale fioranese. Alle ore 21 saranno in scena con lo spettacolo teatrale “Recita e danza, ovvero; stra… vacanza!”

Il ricavato delle due serate, con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese, sarà devoluto in beneficienza ad Agape – Il futuro non si improvvisa che si occupa di adozioni a distanza e progetti sociali in Congo e in altri Paesi africani.

I biglietti, al costo di 12 euro, sono disponibili in prevendita presso Alta Definizione (Fiorano), Chierici Sport (Spezzano) e Pilates Sassuolo.

 

Consiglio comunale a Fiorano Modenese giovedì 27 novembre

Consiglio comunale a Fiorano Modenese giovedì 27 novembreLa presidente del Consiglio comunale di Fiorano Modenese, Morena Silingardi, ha convocato la prossima seduta per giovedì 27 novembre 2025, alle ore 19.00, presso Casa Corsini, per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. Interrogazione presentata dal consigliere Casali del gruppo consiliare “Fratelli D’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Interrogazione su viale Verdi e zone limitrofe – spazzamenti e topi”.

2. Interrogazione presentata dal consigliere Barbolini del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto: “Furti al cimitero di Fiorano. Richiesta di installazione di sistema di videosorveglianza interno ed esterno”.

3. Art. 175 D.lgs. 18 agosto 2000 – Variazione al bilancio di previsione finanziario 2025-2027.

4. Convenzione tra il Comune di Fiorano Modenese ed il Comune di Maranello per la Gestione in forma associata del centro di educazione alla sostenibilità ambientale “Cà Tassi” – Rinnovo accordo sino al 31.12.2030.

5. Procedimento unico ai sensi dell’art.53 della L.R. 24/2017 comparto Aps.i – Laminam S.p.a. – Modifica e integrazioni alla convenzione approvata con delibera di Consiglio Comunale n.5 del 31/01/2019.

6. Ordine del giorno presentato dalla consigliera Muià del gruppo consiliare “Attiva Fiorano” portante ad oggetto: “Sottoscrizione della convenzione con il centro documentazione donna di Modena e impegno del Comune per le Pari Opportunità”.

7. Ordine del giorno presentato dal consigliere Arcuri del gruppo consiliare “Partito Democratico” portante ad oggetto: “Riconoscimento del ruolo dei caregiver familiari ed equiparazione ai lavoratori nell’accesso ai servizi comunali”.

8. Ordine del giorno presentato dal consigliere Gualmini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco Ascoltare e Risolvere” portante ad oggetto: “Sala consiliare del nostro Comune”.

9. Ordine del giorno presentato dal consigliere El Kholti del gruppo consiliare del “Partito Democratico” portante ad oggetto: “Installazione di un sistema di controllo della velocità (velo box) lungo via Giardini, Ubersetto (MO)”.

10. Interpellanza presentata dal consigliere Manfredini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco Ascoltare e Risolvere” portante ad oggetto: “Spostamento della scuola materna Villa Rossi”.

E’ stato aggiunto il seguente O.d.G. suppletivo:

11. Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’art.194 del D.lgs. n. 267/2000. Spese legali liquidate con sentenza n. 22/2025 della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Modena.

La diretta streaming del Consiglio sarà tramessa sul canale you tube del Comune.

 

La Redazione giovanile Under 25 Néa Quotidiano risponde punto per punto e definitivamente

La Redazione giovanile Under 25 Néa Quotidiano risponde punto per punto e definitivamente
Néa – presidente Alessio Bastai

«Negli scorsi giorni, a seguito dell’inchiesta sulla ‘questione Moschea’, Néa Quotidiano è stato al centro di svariati attacchi da parte di partiti politici. Poiché l’obiettivo della Redazione, fin dalla sua nascita, è sempre stato quello di lavorare per una informazione libera e corretta, abbiamo la responsabilità di rispondere nel merito alle varie accuse faziose e arbitrarie».

«Tanto quanto i sottoscritti – spiegano il presidente Alessio Bastai e il vicepresidente Gabriele Arcuri – non hanno mai fatto mistero della propria appartenenza politica o delle proprie cariche pubbliche, siamo tranquilli nell’ammettere che all’interno dei venti giovani della Redazione esistano varie voci: sette collaboratori hanno tessere di partito, che variano dal centrodestra, al centro, al centrosinistra; mentre la maggior parte non ha nessuna affiliazione partitica. Néa nasce per dare spazio ai giovani del Distretto, indipendentemente dal loro colore politico, abbracciando la diversità come un valore piuttosto che come un terreno di scontro. Ci pare tuttavia curioso come, dopo un anno di articoli e progetti, si arrivi ora ad attaccarci strumentalizzando un semplice sondaggio: noi abbiamo raccolto e riportato opinioni; se queste non sono di gradimento a certi esponenti la colpa non è di certo nostra. Il tempismo appare quantomeno sospetto».

È stato inoltre asserito come il questionario fosse «pro-moschea» e «fazioso» e come le risposte suggerite «omettessero dettagli importanti». Riportiamo di seguito le domande incriminate:

  • Hai mai sentito parlare della Moschea di Sassuolo? (Sì/No);
  • Se sì, da dove? (Dai social o Internet/Da conoscenti o parenti/Dai giornali cartacei);
  • Cosa hai sentito in merito? (Verrà costruita una seconda Moschea a Sassuolo/È stata spostata la Moschea di Sassuolo a “I Quadrati”/L’associazione Islamica di Sassuolo (non ancora la Moschea) si è spostata a “I Quadrati”/Non ci sarà più una Moschea a Sassuolo);

Alla domanda, è seguito un fact-checking dove è stata riportata una nota stampa pubblicata dall’Ufficio Stampa comunale. Successivamente:

  • Qual è il tuo pensiero a riguardo? (Soddisfazione/Indifferente/Ansia o paura);
  • Credi che la comunità islamica sassolese abbia diritto ad un luogo di culto in cui pregare? (Sì/No).

Lasciamo ai lettori chiedersi se stessimo «suggerendo interpretazioni della realtà» con questi quesiti.

Viene poi criticato che non si faccia «riferimento in nessun campo all’assenza di un’intesa tra la comunità islamica e lo Stato». Eppure, questo non era un argomento rilevante ai fini dell’inchiesta locale, essendo una questione di carattere nazionale che ha profonde radici storiche, politiche e sociali (ricordiamo però, a fini informativi, che l’intesa è uno strumento di agevolazione e che, se una confessione non la possiede, essa può comunque dotarsi di luoghi di culto tramite il diritto comune).

Infine, specifichiamo che la diffusione del sondaggio è avvenuta tramite canali informali e privati (gruppi WhatsApp e passaparola), senza il coinvolgimento di organi collegiali scolastici o canali ufficiali. Nel questionario i rispondenti hanno utilizzato ambedue indirizzi privati o istituzionali, il che è risultato funzionale a possedere un campione statistico quanto più rappresentativo possibile; la scelta era facoltativa e non mandatoria ai fini della compilazione del sondaggio. I dati raccolti, all’avvenuto completamento degli obiettivi culturali dell’associazione (uscita dell’inchiesta sui media), sono stati conseguentemente eliminati e cancellati in ogni modo e forma. Ci dissociamo inoltre da affermazioni di terzi non tesserati per Néa Quotidiano, come suggerito da eventuali screen di chat postati sui social da esponenti politici.

Néa Quotidiano ritiene di aver fornito tutte le spiegazioni e i dettagli riguardo ai modi, ai mezzi e alle intenzioni dell’inchiesta. Per l’associazione rispondere oltre vorrebbe dire dare adito a dibattiti politici estranei ai nostri scopi associazionistici e al nostro Statuto.

«Noi continueremo nel nostro quotidiano lavoro – commenta la Redazione tutta – contenti del successo della recente inchiesta della rubrica “Piastrelle Rotte”, i cui propositi sono soltanto agli esordi. Rimaniamo aperti a collaborazioni, idee e critiche, ritenendo il dialogo e il giornalismo tra le massime forme di democrazia».

(La Redazione di Néa Quotidiano)

 

 

 

 

Il compleanno di Librarsi

Il compleanno di LibrarsiLa Presidente dell’associazione, Angela Casolari, nel suo saluto ha scritto: “Riflettendo sul lungo percorso compiuto in questi venti anni, è emersa la lungimiranza di chi all’inizio ha avuto l’idea, supportata da uno Statuto dai contenuti ancora estremamente attuali e dalle istituzioni che hanno creduto in essa.

Un’idea vincente che ha avuto la funzione di contrastare la moda impersonale e imperante dei social media attraverso la riscoperta dell’arricchimento individuale della lettura, soprattutto come strumento per la socializzazione e la condivisione. Tanta strada è stata fatta da allora in termini di promozione alla lettura nel distretto! L’evoluzione e la varietà delle attività che si sono aggiunte negli anni si è sviluppata anche per le reti di collaborazione con le associazioni e le istituzioni del nostro territorio. Un risultato che si sta realizzando grazie alla competenza, alla disponibilità degli associati (ora più di centoventi) e allo spirito di iniziativa dei tanti che hanno contribuito alle letture nelle biblioteche, nelle scuole e nei centri diurni.”

Ed ecco, sulla narrazione sintetica della storia di Librarsi, il parere di una volontaria presente alla festa: “Dagli sketch alla musica, alle foto proiettate, alla lettura in diretta dei libri…tutto molto studiato per essere delicato, ironico, emozionante, per arrivare al cuore e alla memoria del pubblico presente!”

E infine la testimonianza di una ex bibliotecaria: “Ho ripercorso anche con toni nostalgici il lavoro fatto in tutti questi lunghi anni. Un lavoro condiviso. Soprattutto mi colpisce il vostro entusiasmo e il vostro spirito che fa trasparire una grande amicizia e una grande solidarietà. Quanto siete bravi e che grande lavoro svolgete per la comunità!”

I saluti istituzionali sono stati portati, all’inizio, dalla vicesindaca Serena Lenzotti. Ha ricordato che anche i suoi figli sono cresciuti con le letture ad alta voce di Librarsi. Durante lo spettacolo è arrivata anche l’assessore Mimma Savigni che, nel corso degli anni, ha assistito a tanti eventi dell’organizzazione, iniziative a cui ora, da nonna, porta le nipotine.   Dunque, una festa in famiglia per la nostra città.

Delegazione Unpli Emilia-Romagna al Parlamento Europeo

Delegazione Unpli Emilia-Romagna al Parlamento EuropeoUna delegazione emiliano-romagnola dell’Unpli (Unione nazionale Pro Loco d’Italia) la scorsa settimana ha raggiunto Bruxelles per visitare il Parlamento europeo e la sede della Regione Emilia-Romagna. Durante la visita istituzionale, i consiglieri regionali Unpli, guidati dal presidente Maximiliano Falerni, hanno visitato il Parlamento europeo, cuore vibrante della democrazia continentale, dove hanno luogo i dibattiti più ampi ed importanti.

Il Parlamento agisce assieme al Consiglio dell’Unione europea – composto da 27 ministri nazionali, uno per Stato – come legislatore; condivide con il Consiglio il potere di bilancio; esercita il controllo democratico sulle istituzioni, compresa la Commissione europea, che rappresenta il potere esecutivo dell’UE.

Dopo la visita all’emiciclo, la delegazione Unpli è stata ricevuta, sempre al Parlamento europeo, dall’europarlamentare Stefano Bonaccini, già presidente della Regione Emilia-Romagna dal 2014 al 2024, il quale ha rimarcato l’importanza delle Pro Loco per la tutela e la promozione dei territori. Presente all’incontro anche l’europarlamentare Alessandra Moretti.

 

La Commissione Agricoltura.

Durante un’altra giornata a Bruxelles, la delegazione Unpli Emilia-Romagna ha potuto assistere al dibattito della Commissione agricoltura e sviluppo rurale, in cui è intervenuto anche Bonaccini, membro della Commissione stessa. Un modo efficace per rendersi conto della complessità dei dibattiti, finalizzati a trovare una posizione comune sui singoli argomenti. Al termine del dibattito della Commissione, per gli agricoltori europei è arrivata una buona notizia: “Abbiamo approvato il pacchetto di semplificazioni della politica agricola comune – ha spiegato Bonaccini -. È un risultato che chi lavora ogni giorno aspettava da tempo. Sarà operativo già dal primo gennaio dopo il via libera che daremo a Strasburgo in seduta plenaria il prossimo dicembre”.

La delegazione Unpli ha poi visitato il Parlamentarium, il centro visitatori del Parlamento europeo che offre un affascinante percorso espositivo autonomo con un’audioguida in 24 lingue e che ripercorre la storia dell’unificazione europea, dalle origini fino ai giorni nostri.

 

La sede della Regione.

Altra tappa importante per la delegazione emiliano-romagnola, la visita alla sede della Regione Emilia Romagna, ospitata in un palazzo che accoglie altre tre Regioni europee: Hessen, Nouvelle-Aquitaine e Wielkopolska. Si tratta di una struttura di collegamento con istituzioni, organi, Agenzie UE e con gli stakeholder europei. La sede di Bruxelles svolge un’attività strategica in tutti gli ambiti UE di interesse regionale, promuovendo l’intero sistema Emilia-Romagna a livello europeo.

In questo caso, la delegazione Unpli ha illustrato ai funzionari della Regione l’attività delle Pro Loco emiliano-romagnole, presentando anche alcuni progetti, tra cui quelli strategici biennali denominati “Il Tempo ritrovato” e “Di Pro Loco in Pro Loco”. Presentata anche “GingER”, una web radio con sede a Riolo Terme (Ravenna) che sarà inaugurata il 30 novembre, trasmetterà in tutto il mondo e sarà la voce delle Pro Loco dell’Emilia-Romagna.

Francesco Errani, che a Bruxelles cura Coesione, Istruzione, Formazione e Lavoro per conto della Regione, ha spiegato al gruppo Unpli in che cosa consiste il lavoro dell’ente: fungere da ponte tra il territorio regionale e l’Unione Europea, rappresentare l’Emilia-Romagna nel contesto UE; influenzare l’agenda UE su politiche e programmi; informare la Regione e gli attori istituzionali su sviluppi e prospettive di policy/normativa/iniziative UE; comunicare l’Europa e orientare gli stakeholders del territorio regionale su politiche, programmi ed opportunità europee.

Le Pro Loco hanno un ruolo fondamentale sul territorio, in termini di promozione, valorizzazione e coesione, e non a caso Errani ha prospettato loro il sostegno della Delegazione regionale presso l’UE, in caso di necessità, citando anche bandi su cui l’Unpli potrebbe lavorare.

 

Le 45 IGP regionali.

Il viaggio della delegazione Unpli a Bruxelles è avvenuto pochi giorni dopo la presentazione, sempre a Bruxelles, delle Dop e delle Igp regionali in concomitanza con la “Settimana della cucina italiana nel mondo”. Sono 44 le produzioni emiliano-romagnole a indicazione geografica protetta, che a breve diventeranno 45 con l’ufficializzazione dell’inserimento dell’Erbazzone reggiano, che si appresta appunto a entrare, nei prossimi mesi, nel gruppo delle eccellenze gastronomiche dell’Emilia Romagna in forza del riconoscimento di Igp.

Ricostruzione post sisma 2012, cantieri abitazioni private: in arrivo un contributo

Ricostruzione post sisma 2012, cantieri abitazioni private: in arrivo un contributoUn contributo aggiuntivo dedicato agli edifici a prevalente uso abitativo già ammessi a finanziamento privato.

A stabilirlo un’Ordinanza, la numero 12 del 24 novembre 2025, firmata da Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna e Commissario delegato per la Ricostruzione, che punta a sostenere i beneficiari nella fase di completamento dei cantieri della ricostruzione post sisma 2012.
La misura costituisce un potenziamento del cosiddetto ‘contributo caro-materiali’ (già disciplinato da ordinanze del 2022 e del 2024 che restano comunque attive) e sarà destinata agli edifici che al 31 dicembre 2025 risulteranno non aver ancora presentato l’istanza di saldo finale del contributo ricostruzione.

“Con questa misura si fa un passo decisivo per accompagnare i cittadini verso la conclusione definitiva della ricostruzione post terremoto- afferma l’assessore regionale delegato alla Ricostruzione post sisma, Davide Baruffi-. Il nostro obiettivo rimane quello di chiudere la ricostruzione in modo ordinato, equo e trasparente, assicurando che nessuno resti indietro. È un intervento pensato per sostenere chi, nonostante gli sforzi compiuti, deve ancora far fronte a costi aggiuntivi legati all’aumento dei prezzi e alle ultime lavorazioni necessarie per completare la ricostruzione degli edifici colpiti dal terremoto. Si tratta di un impegno concreto, che rafforza gli strumenti già esistenti e offre una risposta chiara a chi sta portando avanti cantieri complessi in un contesto economico difficile”.

Le domande potranno essere presentate, attraverso la piattaforma Mude, dal 1^ gennaio al 31 marzo 2026, prima del deposito del saldo finale del contributo ricostruzione. I Comuni emetteranno l’ordinanza di concessione entro 30 giorni, mentre l’erogazione avverrà contestualmente ai Sal (stati di avanzamento lavori) residui del contributo ordinario.

Il provvedimento

Sono esclusi dal nuovo beneficio immobili pertinenziali, unità vendute durante i lavori, unità immobiliari finanziate delle Onlus (per le quali sarà approvata una misura dedicata) e nuove unità non presenti alla data del sisma.

L’ordinanza prevede la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo a copertura delle quote rimaste a carico dei beneficiari in relazione a superamenti del costo convenzionale, aumenti dei prezzi dei materiali dal 2021 al 2025 e revisioni dei prezzi di contratto eventualmente pattuiti per le opere ancora da eseguire nel 2026. Il contributo è previsto anche a copertura delle spese tecniche correlate non già coperte dal contributo ricostruzione. Il massimale ammissibile è di 96mila euro per unità immobiliare ed è incrementato del 50% per edifici monofamiliari e del 25% per le unità appartenenti a edifici bifamiliari.

La nuova misura costituisce un sostegno economico per la realizzazione degli interventi, alternativo al ‘superbonus 110%’, anche in ragione della cessazione dell’agevolazione fiscale, per le aree terremotate, al 31 dicembre 2025, per la quale è in ogni caso stata chiesta una proroga a Governo e Parlamento.

La “Marcia Silenziosa” voluta dalle Amministrazione comunali del Distretto Ceramico

La “Marcia Silenziosa” voluta dalle Amministrazione comunali del Distretto Ceramico249 studenti accompagnati da 30 insegnanti hanno preso parte, questa mattina, alla “Marcia Silenziosa” organizzata, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, dalle Amministrazione comunali del Distretto Ceramico.

138 studenti del Volta, 75 dell’Elsa Morante e 42 del Formiggini hanno preso parte alla marcia partita, come da tradizione, da piazzale Porrino per poi attraversare il centro storico, con tappa in piazzale Della Rosa e giungere al Crogiolo Marazzi, accolti dai musicisti della banda La Beneficenza, teatro di un laboratorio formativo.

“Non è colpa mia”, collettivo “Manicure”, “Evoe”, collettivo “Oltre la bolla” ed “Artemisia” sono state le cinque associazioni che, dislocate in un percorso all’interno del Crogiolo, hanno organizzato iniziative a performance per illustrare il loro operato e la situazione locale.

A fare da collante tra tutte, oltre alle Amministrazioni comunali, era infatti il Centro Antiviolenza “Tina” che, nel solo 2024, accoglie 220 donne del distretto vittime di maltrattamenti fisici o psicologici: il 58,5% di loro ha interrotto il rapporto con chi le maltrattava, la restante parte non ha ancora interrotto il rapporto ma sta proseguendo il percorso con le psicologhe del centro.

Al termine della mattinata, ogni classe ha espresso una preferenza per ognuna delle associazioni: quella scelta inizierà un percorso in classe che culminerà il prossimo 8 marzo.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 26 Novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 26 Novembre 2025Al mattino nuvolosità in aumento sulle pianure centro-orientali, in estensione ai relativi rilievi e con precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio, più probabili sul settore costiero. Dal pomeriggio i fenomeni tenderanno ad interessare soprattutto la Romagna ed i rilievi centrali, risultando localmente anche a carattere di rovescio temporalesco. Quota neve in abbassamento fino a 700/800 metri. Non si esclude qualche episodio di pioggia mista a neve o neve tonda anche a quote più basse nei fenomeni più intensi.

Temperature minime stazionarie su valori tra 2 e 5 gradi, localmente inferiori in aree extraurbane; massime in lieve locale aumento, comprese tra 9 e 12 gradi. Venti inizialmente deboli occidentali, tendenti a disporsi da nord-est nel pomeriggio e a rinforzare sul settore costiero, in mare aperto e lungo il crinale appenninico. Mare mosso sottocosta e molto mosso al largo con aumento del moto ondoso in serata.

(Arpae)

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: tutte le azioni in campo da Ausl Modena

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: tutte le azioni in campo da Ausl Modena“Quando lui ti costringe ad installare sul cellulare una app per geolocalizzarti sempre”.

“Quando lui non vuole che tu esca con quella maglia o quel trucco”. “Quando lui ti segue sempre, perché dice che non è che non si fida di te, non si fida degli altri”. Sono tutti ‘campanelli d’allarme’ di violenza contro le donne raccontati come esempi da alcuni ragazzi delle scuole superiori di Modena che partecipano al progetto di educazione tra pari dell’Azienda USL su affettività, sessualità, salute riproduttiva e prevenzione della violenza di genere.

Sono 42 le scuole superiori della provincia di Modena che aderiscono al progetto per un totale di oltre 6000 alunni delle superiori coinvolti nell’anno scolastico 2024/2025.

Il progetto si fonda sulla peer education, educazione tra pari, una metodologia utilizzata da Ausl da molti anni in vari campi della prevenzione: ragazzi che vengono formati dai professionisti sanitari e diventano dei facilitatori per favorire un confronto su comportamenti, atteggiamenti ed opinioni dei compagni sui temi proposti, usando lo stesso linguaggio, lo stesso contesto di riferimento.

Sono 604 gli studenti formati peer educator che nell’anno 2024/2025 hanno partecipato ai progetti, condotti dai professionisti (psicologi, ostetriche, medici) degli Spazi Giovani dei Consultori dell’Ausl di Modena coordinati dalla dottoressa Daniela Spettoli. Grazie alla  collaborazione con le scuole e con i docenti i ragazzi delle classi terze e quarte vengono coinvolti, in modo volontario, per svolgere il ruolo di peer educator nei confronti dei compagni delle seconde classi. I temi proposti per la discussione in classe riguardano, tra gli altri, le emozioni, le relazioni di coppia, con un approccio positivo alle relazioni affettive e alla sessualità, a relazioni rispettose di sé e degli altri, dei diritti umani e della parità.

“E’ dimostrato che, soprattutto in età adolescenziale, attraverso l’educazione tra pari è più facile trasmettere conoscenze, promuovere scelte consapevoli e introdurre nuovi comportamenti sani e salutari – sottolinea Daniela Spettoli coordinatrice dei Consultori Ausl – Ricordo comunque che OMS e UNESCO raccomandano di iniziare prima possibile gli interventi scolastici di educazione affettiva e sessuale per la promozione di relazioni sane, piacevoli e sicure, libere da coercizioni, discriminazioni e violenza. Per questo gli Spazi Giovani si interfacciano con le scuole, i Comuni, i Centri per le famiglie, gli altri enti ed istituzioni del territorio, i genitori singoli o associati per promuovere i progetti anche nelle scuole primarie e secondarie di primo grado”.

I progetti nelle scuole rientrano nelle attività dei Consultori Ausl, un punto di riferimento per il benessere in tutti i suoi aspetti, anche quando si parla di contrasto alla violenza.

Un altro percorso attivo ormai da diversi anni è lo screening in gravidanza per intercettare situazioni di violenza domestica, che viene offerto a tutte le donne durante il percorso di assistenza alla nascita, per la salute della futura mamma e del nascituro.
Nel 2024 sono 177 le donne che in totale sono state prese in carico dalle psicologhe dei Consultori per situazioni di violenza.

“I Consultori Familiari non solo realizzano progetti e percorsi specifici, ma rappresentano un importante nodo della rete per il contrasto alla violenza di genere a cui tutte le donne possono rivolgersi per informazioni, aiuto e eventuale presa in carico psicologica, attraverso un accesso diretto durante gli orari di apertura e accoglienza al pubblico da parte dell’ostetrica. E anche gli uomini possono rivolgersi ai Consultori” sottolinea Spettoli

L’altra fondamentale struttura dei Consultori familiari dell’Ausl di Modena per la violenza di genere è infatti il Centro Liberiamoci dalla violenza (Ldv) dedicato a uomini autori di maltrattamenti che ha sede nel Consultorio di via Don Minzoni a Modena. Nato nel 2011 come primo centro pubblico di questo tipo in Italia e oggi guidato dallo psicologo e psicoterapeuta Michael Fanizza, il servizio segue circa cinquanta uomini all’anno (con età da 19 a 68 anni circa) con percorsi individuali o di gruppo condotti da psicologi: l’obiettivo del percorso (che dura un anno con due successivi follow up) è quello di accompagnare gli uomini verso il cambiamento dei propri comportamenti violenti partendo dalla consapevolezza che questi comportamenti hanno verso i propri partner e figli.  Oltre all’accesso volontario, dal 2019 è in atto un protocollo con la Questura di Modena che, in base alle nuove leggi nazionali (il cosiddetto ‘codice rosso’) prevede l’invio a Ldv degli uomini ammoniti dal Questore per violenza domestica e stalking. Tra i 50 uomini seguiti ogni anno ad oggi più della metà provengono dal percorso giudiziario previsto dal ‘codice rosso’ e questi numeri sono in aumento. Una convenzione è in atto anche con l’Ufficio UEPE (Esecuzione Penale Esterna) del Ministero di Grazia e Giustizia per percorsi di riabilitazione dedicati a detenuti che stanno scontando una pena per reati riguardanti la violenza di genere.

Consultori e Centro Ldv dell’Ausl collaborano sempre di più con gli altri ‘nodi’ della rete provinciale contro la violenza sulle donne, quali i Centri antiviolenza, gestiti da associazioni di volontariato o dai Comuni.

“A febbraio si terrà una formazione con una ricercatrice dell’Università di Pescara, specializzata nella sensibilizzazione degli studenti su tematiche legate alla violenza di genere, che vedrà coinvolti gli operatori del Centro Ldv e dei Consultori familiari che si occupano di interventi nelle scuole e operatrici dei Centri antiviolenza della provincia di Modena – sottolinea il responsabile del Centro Ldv Michael Fanizza – l’obiettivo è quello di formarsi sulle best practices nei percorsi di sensibilizzazione rivolti agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sul tema della prevenzione della violenza di genere, delle nuove forme di violenza digitale e della promozione del benessere relazionale”

La Giornata contro la violenza sulle donne, tutti gli eventi

Quest’anno il Comitato Unico di Garanzia dell’Ausl di Modena – comitato paritetico che ha l’obiettivo di contribuire a costruire un ambiente di lavoro caratterizzato dal rispetto dei principi di parità e pari opportunità di genere, di benessere organizzativo e dal contrasto di qualsiasi forma di discriminazione e di violenza morale o psichica – ha partecipato all’organizzazione del webinar promosso dalla rete dei CUG sanità e da Arpae, rivolto al personale sanitaro e che sarà reso disponibile successivamente all’esterno sul sito aziendale. Per il riconoscimento delle ore del webinar dal titolo ‘Parliamone, pregiudizi e molestie. Il detto e non detto nei luoghi di lavoro’, i/le dipendenti devono fare l’iscrizione sul portale dedicato.

In tutta la provincia le referenti di promozione salute dell’Azienda USL hanno organizzato eventi di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne in collaborazione con i Comuni. Il programma completo si trova sul sito dell’Ausl di Modena: da segnalare, tra gli altri, nel Distretto di Castelfranco sono previste due camminate (il 23 novembre alle 9.30 a Gaggio e alle ore 15 a Nonantola; a Carpi si cammina contro la violenza lunedì 24 novembre dalle 9 alle 11, a Mirandola l’Ausl ha partecipato all’allestimento della mostra ‘Com’eri vestita’ nella galleria di un centro commerciale, nel Distretto di Vignola l’Ausl ha partecipato ad un ampio programma di eventi dal titolo ‘LiberaTe, le parole per farlo’, si segnala in particolare il corteo del 25 novembre che toccherà il giardino dell’Ospedale di Vignola con letture da parte del personale sanitario del Pronto soccorso e del Consultorio. A Pavullo diverse iniziative tra cui la camminata il 29 novembre alle 15 con partenza dal parcheggio dell’aeroporto organizzata dal gruppo ‘Cammina Frignano’ e diverse iniziative con le scuole.

 

 

I gruppi consiliari di maggioranza: “La destra sassolese chieda tre volte scusa”

I gruppi consiliari di maggioranza: “La destra sassolese chieda tre volte scusa”
immagine d’archivio

A seguire la nota stampa dei gruppi consiliari PD, City Lab, Sassuolo Guarda Avanti e Movimento 5 Stelle:

“La destra sassolese chieda tre volte scusa. E intanto che c’è rifletta sulla tragicomica figuraccia che ha rimediato, sprofondando nelle risate di tutt’Italia”.
E’ compatta la maggioranza consiliare di Sassuolo e risponde a tono, per la prima volta. “Un diluvio di bugie e veleno che Lega e FdI hanno rovesciato sulla Città. Non hanno speso parole per la qualità del lavoro delle imprese sassolesi e dei 27.000 lavoratori che rendono grande la ceramica. Non hanno spinto Sassuolo per avere più finanziamenti dal governo del loro colore. Hanno lanciato fango. Punto.”
Tutti i consiglieri di maggioranza del Sindaco Matteo Mesini desiderano ringraziare per i loro nuovi commenti FdI, Stefano Bargi e la segretaria della Lega Ruggeri che sono andati un anno fa nel centro islamico di via Atene.
“Oggi ci dicono che non era una moschea, mentre un anno fa auguravano una buona preghiera ai fedeli. Nei loro video e comunicati, Bargi e FdI non spiegano nemmeno come hanno fatto ad accelerare l’arrivo della cittadinanza per un fedele, casualmente impegnato nelle loro liste. Mentiva Menani ai mussulmani di Sassuolo per prendere voti o mentite voi? Caro Bargi, la cosa certa è che lei era più divertente da consigliere regionale, quando fu sospeso dalla Lega per aver incassato due volte i ristori Covid, nonostante uno stipendio da consigliere superiore ai 5mila euro al mese.
Capiamo che abbia perso il seggio ma, se ha bisogno di sfogarsi, eviti di prendersela con Sassuolo.”
La vicenda del video in moschea è stata una figuraccia gigantesca per la destra.
“Ora Bargi, Caselli, Lucenti e gli altri dovrebbero chiedere tre volte scusa. Scusa alla Città di Sassuolo, che hanno dipinto come il peggior bronx, proprio come farebbe un ambasciatore al contrario. Chiedano scusa alle imprese che funzionano grazie al lavoro della comunità straniera, perché gli operai non si trovano. E mentre le imprese costruiscono legalità con contratti di qualità e progetti di vita, la destra butta tutti nel calderone del fanatismo religioso. Infine, la destra chieda scusa a sé stessa per essersi ridotta ad una fabbrica di troll che fa video con minareti, muezzin e talebani”.

IL NODO DELLA MOSCHEA
Per i consiglieri di maggioranza è l’ora della verità.
“La ricreazione è finita. Lega e Fdi hanno governato a Sassuolo andando d’accordissimo con la moschea di via Cavour e con il centro culturale di via Atene.”
Il gruppo di maggioranza evidenzia come “i sassolesi moderati e di buon senso, tanti anche a destra, hanno capito che la destra usa i mussulmani quando governa e li bolla come un pericolo quando sta all’opposizione. Visto che con loro era possibile pregare e avere cittadinanze rapide, presenteremo una interrogazione per capire cosa e come abbia controllato la Giunta Menani in cinque anni di governo”.
Infine fanno chiarezza sulla ipotesi nuova Moschea.
“Nessuna nuova moschea. Sul tavolo c’è la richiesta di trasferire da via Cavour i 400 metri quadrati destinati al culto in uno spazio apposito e delimitato all’interno del centro culturale appena aperto ai Quadrati” – concludono i consiglieri – “Non ci sarà nessuna super moschea da 2.000 mq. Qui di super ci sono state solo le bugie che hanno condizionato il giudizio di molti cittadini, male informati e allarmati di proposito, allo scopo di ottenerne il consenso. Per noi l’unica bussola è quella delle regole e del rispetto per chi vuole vivere qui, lavorare qui. Per chi vuole essere sassolese sul serio.
Non un leghista da Instagram”.

Gruppo consiliare PD
Gruppo consiliare City Lab
Gruppo consiliare Sassuolo Guarda Avanti
Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle

 

Giornata contro la violenza sulle donne: nel primo semestre 2025 ai pronto soccorso 204 accessi

Giornata contro la violenza sulle donne: nel primo semestre 2025 ai pronto soccorso 204 accessiDai dati forniti dall’Osservatorio provinciale modenese sulla violenza contro le donne emerge che nel primo semestre del 2025 gli accessi alla Rete dei Pronto Soccorso dell’Azienda USL di Modena di donne vittime di violenza di genere ammontano a 124.

Sempre con riferimento al primo semestre del 2025 si evidenziano 80 accessi di pazienti di sesso femminile nelle strutture di Pronto soccorso dell’AOU di Modena, dei quali 58 al Policlinico di Modena e 22 unità al Nuovo ospedale S. Agostino Estense di Baggiovara.

Si evidenzia quindi un numero complessivo di accessi al Sistema dei Pronto Soccorso modenesi per violenza di genere quantificabile in 204 casi nel primo semestre del 2025 (nel periodo 2021-2024 il numero di accessi al Sistema dei Pronto Soccorso modenesi per violenza di genere è stato in media di circa 400 casi annuali, in tendenziale crescita).

Su base provinciale, circa il 41 per cento degli accessi del primo semestre 2025 riguarda donne con meno di 35 anni di età. Gli accessi relativi a donne con cittadinanza non italiana ammontano complessivamente al 40 per cento del totale.

Nel 2024 hanno avuto accesso ai PS Ausl 276 donne; mentre i dati afferenti alle due macrostrutture (nuovo ospedale S. Agostino Estense di Baggiovara e Policlinico di Modena) evidenziano 140 accessi di donne per violenza di genere nel 2024.

Infine il Centro LDV – Liberiamoci dalla Violenza, attivato dall’Azienda USL di Modena per l’accompagnamento al cambiamento di uomini autori di violenza, ha registrato dalla sua attivazione nel 2011 al 30 giugno 2025, la conclusione del percorso è avvenuta per 236 uomini.

Al 30 giugno 2025 gli uomini inseriti in un percorso di trattamento presso il Centro LDV erano 48, con età dai 19 ai 68 anni.

Il numero dei contatti ricevuti dal Centro LDV, dal 2011 al 30 giugno 2025, ammonta a 1.953 unità. Si tratta prevalentemente di uomini (per avere informazioni e richiedere un appuntamento), di donne (per avere informazioni per possibili invii dei compagni/mariti) e di operatori dei servizi per eventuali invii.

 

BRAGLIA: “CONTRASTARE QUESTO FENOMENO E’ UN DOVERE PER TUTTI”

«Ogni anno, in prossimità della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, sale la conta del tragico bilancio delle vittime di femminicidio, che inesorabilmente ogni anno ci mette di fronte a una vera e propria emergenza nazionale che non possiamo più tollerare».

È il commento di Fabio Braglia, presidente della Provincia di Modena, in occasione della Giornata che si celebra sabato 25 novembre.

«Nonostante l’impegno e il lavoro che le istituzioni stanno portando avanti per contrastare il fenomeno e favorire un cambiamento culturale – sottolinea Braglia – i casi continuano a verificarsi con frequenza crescente e con una crudeltà che colpisce profondamente. Come Provincia riteniamo fondamentale proseguire con azioni costanti di formazione, informazione ed educazione, per innescare nella nostra comunità comportamenti virtuosi e promuovere modelli culturali rispettosi e positivi. Siamo pienamente consapevoli che accanto agli strumenti repressivi e punitivi o occorra una forte azione educativa, che coinvolga i giovani e gli adulti, nella promozione di valori e modelli sociali, rispettosi e attenti. Come amministratori abbiamo il dovere di mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché l’approccio culturale ha queste dinamiche cambi radicalmente, contribuendo alla costruzione di una comunità inclusiva e aperta».

Per Simona Sarracino, consigliera provinciale con delega alle pari opportunità «Nel 2024 hanno avuto accesso ai PS Ausl 253 donne; mentre i dati sulle due macrostrutture, ovvero il nuovo ospedale S. Agostino Estense di Baggiovara e il Policlinico di Modena evidenziano 140 accessi di donne per violenza di genere nel 2024. inoltre il Centro LDV – Liberiamoci dalla Violenza, attivato dall’Azienda USL di Modena per l’accompagnamento al cambiamento di uomini autori di violenza, ha registrato che dalla sua attivazione nel 2011 al 30 giugno 2025, la conclusione del percorso è avvenuta per 236 uomini. È la prova che la violenza contro le donne non è un fatto privato, ma una criticità strutturale della nostra comunità. C’è però un segnale da non ignorare: 25 uomini si sono rivolti al Centro LDV per cambiare. È un passo minimo, ma indica la direzione. Per fermare la violenza dobbiamo lavorare su chi la subisce e su chi la agisce. Prevenzione, educazione, protezione: è qui che si misura la tenuta di un territorio».

 

LE INIZIATIVE PROMOSSE DALLA PROVINCIA DI MODENA

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che si celebra il 25 novembre, sono diversi gli eventi che vedono la partecipazione di Azienda USL di Modena, Provincia di Modena, associazioni di volontariato ed enti locali, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne.

Tra gli eventi promossi dalla Provincia di Modena si segnala che venerdì 28 novembre la Provincia ha in programma un momento di riflessione e condivisione rivolto alle dipendenti e ai dipendenti dell’Ente, che si svolgerà nella sala di Consiglio della sede di Viale Martiri a partire dalle ore 12,00 nel corso del quale sarà presentato il libro “Potevo essere io –  10 regole per salvarci la vita ” di Roberta Roncone, con l’autrice che illustrerà il volume.

Il libro “non è solo un manuale, ma un viaggio emozionante e trasformativo attraverso dieci atti di amore e di resistenza, consigli, suggerimenti, esempi pratici e situazionali, esercizi di autovalutazione per prevenire e contrastare la violenza in genere. Ogni capitolo si apre con le storie vere di vittime che hanno trovato la forza di spezzare le catene della violenza.  Raccolte grazie alla pagina Instagram Potevo_essere_io, queste testimonianze autentiche, dolorose e ispiratrici offrono uno sguardo reale su ciò che significa vivere e superare la violenza. Il libro è quindi un manifesto per la libertà, un invito a rompere il silenzio e a costruire una cultura di rispetto e solidarietà”.

Inoltre, martedì 2 dicembre alle ore 15,00 nella sala di consiglio della Provincia di Modena in Viale Martiri 34, è prevista un’iniziativa aperta alla cittadinanza dal titolo “Chi economica-mente” sulla violenza economica in Provincia di Modena, nel corso della quale verranno illustrati i dati relativi al fenomeno della fragilità socio – economica della popolazione femminile modenese, a cura del servizio statistica della Provincia, con la presenza della Casa delle donne contro la violenza, del Centro antiviolenza Viveredonna e dell’ufficio statistica e pari opportunità della Provincia di Modena.

 

 

Al Mapei il Sassuolo pareggia al 95esimo col Pisa, 2 a 2 il risultato finale

Al Mapei il Sassuolo pareggia al 95esimo col Pisa, 2 a 2 il risultato finale
foto sassuolocalcio.it

Pareggio nel recupero tra Sassuolo e Pisa nell’ultima gara della dodicesima giornata di Serie A. Finisce 2-2 al Mapei, con la squadra di Gilardino raggiunta per ben due volte dai neroverdi guidati da Grosso. I toscani vanno in vantaggio grazie al rigore trasformato da Nzola al 4’, ma vengono subito riacciuffati da Matic al 6’.

Nel finale, Meister firma il momentaneo 2-1 all’81’, ma Thorstvedt, al 94’, a pochi secondi dalla conclusione decretata dall’arbitro Di Marco, impedisce al Pisa di ottenere la seconda vittoria consecutiva in campionato.

Il Sassuolo manca co loccasione di scavalcare la Lazio, restando nono in classifica con 17 punti. Per il Pisa arriva invece il sesto risultato utile consecutivo, che consente alla squadra di salire in sedicesima posizione con un totale di 10 punti.

Nella prossima giornata, l’undici di Grosso affronterà in trasferta il Como di Fabregas (28 novembre, ore 20.45).

Al termine della sfida, il tecnico Fabio Grosso ha parlato così: “Abbiamo ripreso la partita al 5′ ma la bravura nostra deve essere quella di avere più continuità nella gara, dobbiamo cercare di crescere. Abbiamo fatto cose buone e meno buone, siamo contenti di averla recuperata. Nel secondo tempo abbiamo alzato i giri del motore e siamo stati puniti in alcune situazioni”.

Mister Grosso ha poi continuato: “Siamo una neopromossa, so quanto è difficile ottenere l’obiettivo, poi vedremo cosa sarà. Noi possiamo e vogliamo crescere, il campionato è tosto, dobbiamo avere consapevolezza e umiltà. Ogni volta ci dobbiamo preparare per fare grandi partite. Loro fino all’ultimo avevano i tre punti in mano, ma siamo stati noi bravi a riprenderla e ora dobbiamo essere bravi a preparare la prossima”.

Anche il difensore neroverde Jay Idzes è andato ai microfoni: “Siamo sì soddisfatti di averla ripresa ma abbiamo l’amaro in bocca, per la squadra che siamo e per le qualità che abbiamo possiamo fare di più. Siamo una squadra con tanti calciatori nuovi, siamo neopromossi ma vogliamo stare in Serie A e fare bene in questo campionato. Con gli allenamenti e con le partite dobbiamo continuare a migliorare nell’aspetto mentale, analizziamo tanto quello che facciamo ma la mentalità in questo campionato deve essere sempre di vincere tutte le partite e spingerci sempre più su”.

Alcune delle chiusure previste prossimamente sulle autostrade della Regione

Sulla A1 Milano-Napoli, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra l’allacciamento A22 Brennero-Modena e Reggio Emilia, verso Milano, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, lunedì 24, alle 5:00 di martedì 25 novembre.  Resta confermata, come da programma, la chiusura del suddetto tratto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di mercoledì 26 alle 5:00 di giovedì 27 novembre.

Di conseguenza, sarà chiuso lo svincolo che dalla A22 del Brennero immette sulla A1, in direzione di Milano. In alternativa, a chi da Bologna è diretto verso Milano, si consiglia immettersi sulla A22 del Brennero, uscire alla stazione di Campogalliano e percorrere la viabilità ordinaria: via del Lavoro, SP13, SP13 bis, SP105, SS468, via della Pace, SS72, viale dei Trattati di Roma, per poi rientrare in A1 alla stazione di Reggio Emilia.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire attività di ispezione e manutenzione cavalcavia, dalle 21:00 di questa sera, lunedì 24, alle 5:00 di martedì 25 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Altedo e Ferrara sud, verso Padova. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Altedo, percorrere la viabilità ordinaria: SP20, via Chiavicone, SS64 e rientrare in A13 alla stazione di Ferrara sud.

Sempre sulla A13, per consentire lavori di manutenzione cavalcavia, dalle 21:00 di martedì 25 alle 5:00 di mercoledì 26 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Interporto e Bologna Arcoveggio, verso Bologna. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Interporto, percorrere la viabilità ordinaria: SP3, via Guglielmo Marconi, SS64 Porrettana, via Stalingrado, Tangenziale di Bologna e rientrare in A13 a Bologna Arcoveggio.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, nelle tre notti di lunedì 24, martedì 25 e mercoledì 26 novembre con orario 21:00-5:00, sarà chiusa la stazione di Bologna Fiera, in uscita per chi proviene da Ancona. In alternativa si consiglia di uscire a Bologna San Lazzaro, sulla stessa A14, oppure a Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna Padova.

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Sul Raccordo di Casalecchio (R14), per consentire lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale, dalle 21:00 di martedì 25 alle 5:00 di mercoledì 26 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento A14 Bologna-Taranto, verso Ancona.  Di conseguenza, sarà chiuso, per chi proviene da Milano, il ramo di immissione sul Raccordo di Casalecchio, verso Ancona.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: per chi è in transito sulla A1, con provenienza Firenze ed è diretto verso Ancona/Pescara, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale verso San Lazzaro di Savena/A14 ed entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro; per chi è in transito sulla A1, con provenienza Firenze ed è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale verso San Lazzaro di Savena/A14 ed entrare in A13 Bologna-Padova, alla stazione di Bologna Arcoveggio; per chi proviene da Milano e deve uscire a Bologna Casalecchio, uscire a Bologna Borgo Panigale, percorrere il Ramo Verde (R01) e la Tangenziale di Bologna verso Casalecchio di Reno.

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Sul Ramo Verde (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), per consentire lavori di ammodernamento del ponte ferroviario, nelle cinque giornate di lunedì 24, martedì 25, mercoledì’ 26, giovedì 27 e venerdì 28 novembre, con orario 10:00-16:00, sarà chiuso lo svincolo di San Giovanni in Persiceto, in entrata verso Bologna Borgo Panigale. In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo SS9 via Emilia.

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Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di manutenzione dei pali della luce, dalle 00:00 alle 5:00 di martedì 25 novembre, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura, in modalità alternata: sarà chiuso lo svincolo 7 Bologna Centro, in entrata verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto e in uscita per chi proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli. In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo 7 bis SS64 per Ferrara.

Sarà chiuso lo svincolo 7 bis SS64 per Ferrara, in entrata verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto e in uscita per chi proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli. In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo 7 Bologna Centro.

Sarà chiuso lo svincolo 8 Fiera, in entrata verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli e in uscita per chi proviene da San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto. In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo 7 bis SS64 per Ferrara oppure lo svincolo 8 bis Viale Europa.

Si ricorda che le suddette chiusure saranno effettuate in modalità alternata.

 

Sanità, la Giunta delibera l’accordo di governo della mobilità sanitaria tra Emilia-Romagna e Calabria

La Giunta regionale ha approvato nella seduta di ieri l’accordo bilaterale tra le Regioni Emilia-Romagna e Calabria per il governo della mobilità sanitaria e delle correlate risorse finanziarie.

L’accordo ricomprende l’arco temporale dal 1^ novembre 2025 al 31 dicembre 2027, ma è fatta salva la facoltà delle Regioni di aggiornarne i contenuti al termine di ogni annualità. Nel testo si sottolinea che l’accordo viene sottoscritto “tra due Regioni con caratteristiche molto diverse in termini di dimensioni e caratteristiche del sistema sanitario: in particolare su Regione Calabria ha impattato in modo rilevante la condizione di regione commissariata, con una riduzione del 24% tra addetti, tetti vincolanti su tutti i fattori produttivi”. E che “solo dal 2022 la tendenza si è invertita, e la necessità di meglio governare, in accordo con le regioni verso le quali tradizionalmente si muovono i suoi cittadini, è legata anche alle incrementate capacità del sistema calabrese di rispondere ai fabbisogni dei suoi cittadini”.

Inoltre, “le regioni si impegnano a mettere in campo interventi e meccanismi volti a ridurre il flusso dei pazienti in mobilità, in particolare da regione Calabria a regione Emilia-Romagna: in particolare- si legge nel testo- la Calabria rafforzerà gli interventi volti a rafforzare la propria offerta pubblica, anche in relazione all’uscita dal commissariamento, e l’Emilia-Romagna a rendere attivi i meccanismi di indirizzo di pazienti calabresi alle strutture della loro regione dalle strutture pubbliche emiliano-romagnole cui si siano rivolti per una prima valutazione”.

I tetti economici previsti annualmente

Riguardo le attività di ricovero ospedaliero, la produzione relativa all’Alta complessità, viene riconosciuta al 100% qualora resa da strutture pubbliche; mentre per le strutture private è previsto che a un incremento dei ricoveri oltre il tetto complessivo debba corrispondere un decremento di quelli a non alta complessità, erogati presso le strutture private della controparte.

Per tutta la restante attività ospedaliera, il tetto previsto è per la Calabria di 400mila euro per i ricoveri in strutture pubbliche e 350mila per quelli in strutture private; per l’Emilia-Romagna 11,5 milioni di euro per i ricoveri in strutture pubbliche e 9,1 milioni per quelli in strutture private.

Relativamente alle attività di specialistica ambulatoriale i tetti previsti sono per la Calabria di 53.500 euro al loro del ticket per le prestazioni in strutture pubbliche e 26.300 euro per quelle in strutture private, mentre per l’Emilia-Romagna sono di 2,6 milioni per le prime e 216mila euro per le seconde. Non sono previsti tetti per le prestazioni di attività oncologica di chemioterapia e radioterapia, così come per la medicina nucleare e la dialisi.

Moschea a Sassuolo, Severi (Forza Italia): “Il sindaco getta la palla in tribuna e non affronta realtà e proprie responsabilità

Moschea a Sassuolo, Severi (Forza Italia): “Il sindaco getta la palla in tribuna e non affronta realtà e proprie responsabilitàCosì Claudia Severi, coordinatore cittadino di Forza Italia Sassuolo in merito al dibattito sulla creazione di una nuova moschea al comparto I quadrati e sul video diffuso dal sindaco

“Noi guardiamo al futuro e ascoltiamo la voce dei cittadini. Il sindaco non ci risponde sul merito  e, ad arte, punta  al passato, guardando ed ascoltando vecchi video pur di non affrontare 8000 voci con una richiesta unica: no moschea!

La pubblicazione del video chè mostra il sindaco nella assata amministrazione, è l’ennesimo tentativo di spostare l’attenzione dal vero problema, quello che è sempre stato, per anni, evidenziato coerentemente da Forza Italia e oggi condiviso da 8000 cittadini che hanno firmato per dire NO alla realizzazione di una grande moschea nel comparto “I Quadrati”, senza garanzie su sicurezza, legalità, trasparenza e impatto urbanistico. In conferenza stampa noi del centrodestra abbiamo spiegato con precisione le nostre ragioni. Il sindaco, invece, continua a glissare dimostrando  ancora una volta, agli occhi della città, la propensione a non dare risposta alla voce dei sassolesi tutti, e non solo quelli rappresentati dalla comunità islamica con la quale si è evidentemente impegnato con l’appoggio del PD verso il cambio di destinazione d’uso.

Voglio ribadire con forza ciò che sostengo e Forza Italia sostiene da anni: il problema non è la religione. La libertà religiosa è garantita dalla nostra Costituzione e deve esserlo sempre. Il problema nasce quando si rischia di favorire contesti dove possano trovare spazio orientamenti, insegnamenti o influenze non compatibili con i principi democratici, con le leggi dello Stato e con la convivenza civile. Senza un intesa della comunità islamica con lo Stato italiano. La moschea non può essere concessa, tanto più ai quadrati dove si uniscono enormi problemi di impatto e compatibilità urbanistica. È dovere dell’amministrazione chiedere e garantire la massima trasparenza e piena garanzia delle regole.  Mentre il sindaco guarda al passato e si trincera dietro al racconto di ciò che è stato, Forza Italia pensa al futuro. Pensa alla Sassuolo dei prossimi cinquant’anni: una città che vive nella libertà, anche religiosa, ma che allo stesso tempo tutela la sicurezza, le regole e la coesione sociale. Questo è ciò che in queste settimane abbiamo condiviso con 8000 persone che hanno sostenuto la nostra iniziativa. E’ questa la Sassuolo che voglio continuare a difendere”.

“Benvenuti!” ai nuovi nati di Fiorano Modenese

“Benvenuti!” ai nuovi nati di Fiorano ModeneseSabato 22 novembre è stata una mattinata dedicata ai più piccoli a Fiorano Modenese.

Dopo i saluti istituzionali e il taglio della torta del 50° compleanno al nido di via Don Messori, Sindaco e Assessori si sono spostati nella vicina Villa Cuoghi per la consegna dello speciale kit “Benvenuti!” alle famiglie dei bambini fioranesi, sia residenti alla nascita, sia immigrati nel Comune dopo, nati tra il 16 aprile e il 15 ottobre 2025.

Un’azione di accoglienza avviata nel 2023 e che l’attuale Amministrazione ha deciso di proseguire, come segno di attenzione per bambini e genitori.

Il kit contiene informazioni utili sui servizi pubblici e privati presenti sul territorio, accessibili tramite un QR code, un dispositivo di sicurezza per il trasporto dei bambini in auto, alcuni prodotti selezionati per la prima infanzia, buoni sconto offerti da attività locali, un piccolo libro di favole e una lettera di benvenuto firmata da Sindaco e vicesindaco. Il tutto contenuto in una busta di carta realizzata dai ragazzi della cooperativa Gulliver, che hanno anche assemblato il kit.

L’evento è stata anche l’occasione per fare conoscere ai neo genitori gli spazi del Centro per le famiglie a Villa Cuoghi, recentemente ampliati, e il servizio offerto, con apertura dedicata a libero accesso. E’ stato inoltre presentata “CineMamme”, l’azione di welfare voluta dall’Amministrazione comunale che offre alle mamme la possibilità di godersi un bel film sul grande schermo coni loro bebè, il giovedì mattina, senza paura di disturbare.

“La consegna di questo kit di benvenuto non è solo un gesto simbolico, ma un segno concreto della nostra attenzione verso le famiglie e del nostro impegno a costruire una comunità che cresce insieme. – ha sottolineato Monica Lusetti, assessore alle Famiglie e conciliazione – È nostro dovere creare le condizioni perché ogni bambino possa trovare servizi di qualità e una rete capace di sostenere mamme e papà nei primi momenti della vita familiare. Abbiamo approfittato dell’evento anche per far conoscere gli spazi Villa Cuoghi che accolgono il Centro per le famiglie, e invito caldamente soprattutto le mamme a casa, spesso sole, in maternità, a frequentare questo ambiente caldo e accogliente per condividere le emozioni di questi mesi.”

Chi non fosse riuscito a partecipare alla consegna del kit “Benvenuti!” può telefonare alla Segreteria del Sindaco per prendere accordi per il ritiro.

‘Muoversi in libertà ma con responsabilità’: presentata oggi a Ravenna la campagna regionale sulla sicurezza stradale dedicata ai giovani tra i 18 e i 29 anni

‘Muoversi in libertà ma con responsabilità’: presentata oggi a Ravenna la campagna regionale sulla sicurezza stradale dedicata ai giovani tra i 18 e i 29 anniMuoversi in libertà ma anche con responsabilità e consapevolezza. Proseguono sul territorio gli incontri di presentazione della campagna di comunicazione ideata dall’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale dell’Emilia-Romagna: ‘Sulla strada: stop al passato. Sii presente. Vivi il futuro’ declinata per fasce d’età, e realizzata insieme ai Servizi territoriali del sistema sanitario regionale.

Dopo una prima tappa a Bologna, dedicata alla protezione e alla sicurezza delle bambine e dei bambini dagli 0 ai 5 anni, oggi a Ravenna, presso il Campus Unibo di Sant’Alberto, è stata presentata alla stampa la campagna dedicata alla fascia d’età tra i 18 e i 29 anni. A illustrarla, l’assessora regionale alla Mobilità e Trasporti, Irene Priolo, e il professor Giacomo Bergamini, il delegato Unibo alla sostenibilità.

Presenti anche il vicesindaco di Ravenna, Eugenio Fusignani, la comandante del corpo di Polizia provinciale di Ravenna, Lorena Mazzotti, e una delegazione di studentesse e studenti.

“Gli incidenti stradali sono ancora la prima causa di morte tra i giovani nella fascia d’età tra i 18 e i 29 anni- commenta Priolo-. A quest’età la strada è sinonimo di crescita, libertà e autonomia, ma è importante capire che a queste nuove esperienze deve corrispondere una maggiore responsabilità, soprattutto quando ci si mette alla guida. Molto spesso le cause di incidente per questo segmento d’età sono evitabili con scelte più consapevoli e maggior attenzione al rispetto delle regole che, quando si tratta di sicurezza stradale, non vanno intese come una limitazione della libertà ma come un modo per proteggerla”.

“La sicurezza stradale per i giovani- sottolinea Pollastri- rimane un tema centrale per il nostro territorio e oggi, attraverso questa campagna, si rinnova l’impegno per tutelarne la salute insieme agli Atenei della nostra regione che si impegneranno, con l’Osservatorio, a diffondere i messaggi sui comportamenti virtuosi per i diversi mezzi utilizzati negli spostamenti favorendo, in particolare, la mobilità attiva”.

“Ogni giorno oltre 90mila studentesse e studenti dell’Università di Bologna- afferma il prof. Bergamini- si muovono per raggiungere le sedi del nostro Ateneo, all’interno delle città del nostro Multicampus ma anche tra città diverse, utilizzando mezzi differenti: trasporto pubblico, biciclette, auto e spostamenti a piedi. È una mobilità sempre più articolata e multimodale, resa ancora più complessa dalle difficoltà abitative che costringono molti giovani a percorsi lunghi e frammentati. Tutto questo rende la sicurezza stradale un tema cruciale per la nostra comunità. Muoversi in libertà significa anche muoversi in sicurezza: serve consapevolezza, rispetto delle regole e attenzione verso gli altri. Come Università crediamo che educare alla sicurezza sia parte integrante della formazione e della cittadinanza responsabile che vogliamo promuovere”.

Nel corso dell’iniziativa sono stati presentati e distribuiti i materiali della campagna indirizzati ai giovani che comprendono un pieghevole con consigli di sicurezza per chi si muove in auto, moto o bicicletta, banner con il claim della campagna e una landing page con ulteriori dati e consigli per la sicurezza stradale sul sito dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale.

I dati sull’incidentalità nella fascia d’età 18-29 anni

In Emilia-Romagna, nel 2024, si sono registrati 35 morti tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni – su un totale di 273 vittime decedute a causa delle conseguenze di un incidente stradale – e 5.127 feriti, a fronte dei 21.632 complessivi. Numeri che rappresentano, rispettivamente, il 12,8% e il 23,7% del totale.

A livello provinciale, nel piacentino ci sono stati 3 morti e 335 feriti; in provincia di Parma si sono registrati 4 morti e 431 feriti; nel reggiano sono stati 3 i morti e 577 feriti; in provincia di Modena 8 morti e 855 feriti; per quanto riguarda la città metropolitana di Bologna i decessi sono stati 5 e i feriti 1.244; nel ferrarese si sono registrati 2 decessi e 329 feriti; in provincia di Ravenna 3 morti e 477 feriti; in provincia di Forlì-Cesena 4 decessi e 396 feriti; nel riminese si sono registrati 3 morti e 483 feriti.

La prima causa di incidente, tra i giovani dai 18 ai 29 anni, è la distrazione, spesso legata all’uso di smartphone e altri dispositivi elettronici. Tra le cause più frequenti anche la guida in stato di ebbrezza.

In questa fascia d’età, nel 2024, 30 deceduti sono di genere maschile, pari all’86% del totale, 5 invece sono donne, pari al 14%. Tra i feriti gli uomini sono 3.388, pari al 66% del totale, e le donne sono 1.739, pari al 34%.

Per quanto riguarda i mezzi su cui si sono verificati i 35 decessi, 14 sono avvenuti a bordo di autovetture, 16 con motociclo, 3 in bicicletta, 1 a bordo di un mezzo pesante e 1 era un pedone. Tra i 5.127 feriti, 2.757 sono stati a bordo di un’autovettura, 987 di un motociclo, 503 di una bicicletta, 215 di un monopattino elettrico, 200 di un ciclomotore, 102 di un autocarro. Ancora, 84 di una bicicletta elettrica, 23 a bordo di mezzi pesanti, 7 di autobus o tram, 9 di altri veicoli, mentre 240 erano pedoni.

Lega Sassuolo replica al video del Sindaco Mesini

Lega Sassuolo replica al video del Sindaco MesiniIl Sindaco Mesini invece di rispondere alla petizione record nella storia di Sassuolo, che ha visto la raccolta di 8.000 firme contro l’ampliamento della moschea nel quartiere Braida, preferisce buttarla in confusione facendo uscire un video montato ad arte e farcendolo di falsità. Spera forse di nascondersi dalle proprie responsabilità?

Questo è il primo pensiero che ci passa per la testa, in quanto noi conosciamo la verità e certi strumenti di bassa politica non possono celarla. Il tema della moschea a Sassuolo si dibatte da una ventina d’anni e il pensiero della Lega è sempre stato chiaro: prima di tutto serve integrare veramente gli stranieri, cosa che fino ad oggi, considerata anche la tensione sviluppatasi in Città per opera delle scelte dell’amministrazione Mesini, non ha funzionato un granché. Integrarsi vuole dire rinunciare alla propria cultura di origine per abbracciare quella del paese ospitante, vale per la lingua, gli usi, i costumi e le tradizioni. Nei centri culturali islamici avviene l’esatto opposto, l’essere stranieri viene perpetuato generazione dopo generazione sviluppando una comunità dentro la comunità, oggi come oggi, dopo 30 anni di tentativi falliti, è impossibile non vederlo. Questione diversa è la fede, che viene garantita a tutti, ma per poter sviluppare una religione, e quindi ambire all’ottenimento di luoghi di culto, serve a nostro avviso che venga prima di tutto siglata un’intesa con lo Stato, al fine di avere chiaro chi sono le istituzioni rappresentative di quella religione e le figure titolate a guidare i fedeli, ad oggi l’Islam ha sempre rifiutato le intese proposte. A Sassuolo fino ad ora si sono viste alternarsi le giunte di centrodestra e centrosinistra che hanno mantenuto sul tema posizioni opposte, con le prime, con la Lega sempre in prima linea, si è cercato di far il messaggio finora espresso, con le seconde si sono concessi cambi di destinazione d’uso e spazi, fino all’ultimo noto, ovvero il risveglio di Braida con il canto dei fedeli islamici alle 6:00 del mattino. Alla luce dei fatti la domanda che sorge spontanea è: chi ha cercato voti con delle promesse?

(nota della Lega Sassuolo)

Giornata eliminazione violenza alle donne: l’impegno dell’Arma dei Carabinieri in Emilia Romagna

Giornata eliminazione violenza alle donne: l’impegno dell’Arma dei Carabinieri in Emilia RomagnaIn occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Arma dei Carabinieri rinnova il proprio impegno nel contrasto a ogni forma di violenza di genere, rendendo noti alcuni dati dell’attività svolta nell’ultimo anno in Emilia Romagna. Un impegno costante, fatto di interventi tempestivi, tutela delle vittime e azioni incisive nei confronti dei responsabili.

 

DATI OPERATIVI PER LA REGIONE EMILIA ROMAGNA

Nel corso dell’anno, i presidi dei Carabinieri hanno attivato 3.967 “codici rossi”, lo strumento che garantisce un intervento immediato nei casi di violenza domestica e di genere. In 308 situazioni si è reso necessario l’intervento di centri antiviolenza o il ricorso a case rifugio, fondamentali per offrire alle vittime un percorso di protezione e sostegno.

 

L’azione di contrasto si è concretizzata attraverso:

  • 146 allontanamenti d’urgenza dalla casa familiare, a tutela immediata della persona offesa.
  • 535 divieti di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, 326 dei quali con applicazione del braccialetto elettronico, strumento essenziale per monitorare il rispetto delle prescrizioni.
  • 283 arresti per reati attinenti alla violenza contro le donne, tra cui:
  • 142 per maltrattamenti e/o lesioni aggravate in ambito familiare;
  • 40 per atti persecutori;
  • 24 per violenza sessuale;
  • 2 per revenge porn;
  • 3 per costrizione o induzione al matrimonio;
  • 72 per violazione di provvedimenti di allontanamento o divieto di avvicinamento.

 

Parallelamente, sono stati denunciati in stato di libertà 3.816 soggetti, di cui:

  • 2.589 per maltrattamenti e/o lesioni aggravate in ambito familiare;
  • 855 per atti persecutori;
  • 330 per violenza sessuale;
  • 35 per revenge porn;
  • 7 per costrizione o induzione al matrimonio;
  • 74 per violazione di provvedimenti di allontanamento o divieto di avvicinamento.

 

LE STANZE ROSA: UN LUOGO SICURO PER DENUNCIARE

Un pilastro fondamentale della strategia dell’Arma è rappresentato dalle Stanze dedicate all’ascolto protetto delle donne vittime di violenza. Nell’ambito del progetto nazionale “Una stanza tutta per sé”, nato nel 2015 da un accordo dell’Arma dei Carabinieri con l’Associazione Soroptimist International d’Italia, in ben 24 presidi del territorio regionale sono stati attivati spazi appositamente progettati per garantire rispetto, accoglienza e assoluta riservatezza, per aiutare le vittime di violenza a raccontare la propria esperienza lontano da ambienti freddi o potenzialmente intimidatori. Le Stanze costituiscono un luogo sicuro, curato e protetto, dove personale appositamente formato accoglie le vittime con sensibilità e professionalità, accompagnandole passo dopo passo in un percorso di tutela e protezione. Il 07 novembre 2025, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo e la Presidente del Soroptimist International d’Italia, Dott.ssa Adriana Macchi, hanno sottoscritto il nuovo protocollo d’intesa 2025, che rinnova e rafforza la collaborazione avviata dieci anni fa.

 

UN IMPEGNO CHE CONTINUA

L’Arma dei Carabinieri ribadisce la propria determinazione nel prevenire e contrastare la violenza contro le donne, rafforzando la collaborazione con istituzioni, centri antiviolenza e realtà del territorio. La tutela delle vittime, la lotta contro ogni forma di sopraffazione e l’impegno per una società in cui ogni donna possa sentirsi libera, protetta e ascoltata rappresentano una priorità assoluta e un dovere quotidiano per ogni Carabiniere.

 

A BOLOGNA

Nel corso dell’anno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno attivato 1131 “codici rossi”.

 

L’azione di contrasto si è concretizzata attraverso:

  • 27 allontanamenti d’urgenza dalla casa familiare, a tutela immediata della persona offesa.
  • 180 divieti di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, 112 dei quali con applicazione del braccialetto elettronico, strumento essenziale per monitorare il rispetto delle prescrizioni e 75 ricorsi a centri antiviolenza o case rifugio.
  • 55 arresti per reati attinenti alla violenza contro le donne, tra cui:
  • 22 per maltrattamenti e/o lesioni aggravate in ambito familiare;
  • 5 per atti persecutori;
  • 4 per violenza sessuale;
  • 24 per violazione di provvedimenti di allontanamento o divieto di avvicinamento.

 

Parallelamente, sono stati denunciati in stato di libertà 1.076 soggetti, di cui:

  • 637 per maltrattamenti e/o lesioni aggravate in ambito familiare;
  • 307 per atti persecutori;
  • 97 per violenza sessuale;
  • 4 per revenge porn;
  • 2 per costrizione o induzione al matrimonio;
  • 29 per violazione di provvedimenti di allontanamento o divieto di avvicinamento.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno 4 Stanze Rosa attive nelle rispettive Stazioni Carabinieri: Bologna Borgo Panigale, Sasso Marconi, Castenaso e San Giovanni in Persiceto.

In occasione del 25 novembre 2025, la Caserma che ospita la Stazione Carabinieri di Zola Predosa si illuminerà di arancione, per aderire al progetto nazionale di Soroptimist International d’Italia: “ORANGE THE WORD 2025”.

Il gruppo consiliare Fratelli d’Italia Sassuolo replica al video di Mesini

Il gruppo	consiliare Fratelli d’Italia Sassuolo replica al video di MesiniA fronte di oltre 8mila firme di cittadini contrari al cambio di destinazione d’uso a luogo di culto dell’immobile recentemente inaugurato ai Quadrati come centro culturale islamico, il sindaco Mesini opta per una replica video tanto puerile quanto priva di contenuti.

Corrisponde infatti al vero che la precedente Giunta e il precedente Sindaco si siano recati per un saluto istituzionale presso l’associazione islamica di Via Atene (non di Via Cavour quindi) ma questo non c’entra nulla con il trasferimento ai Quadrati della comunità islamica di Braida, né ha alcuna attinenza con la probabile nuova inaugurazione di una nuova grande moschea.
La precedente Giunta, infatti, non fece alcuna promessa in tal senso e il video, decontestualizzato e montato ad arte da Mesini (o forse dal famoso videomaker pagato con i soldi dei contribuenti?), lo testimonia.
Il video stesso, peraltro, dimostra anche come siano oltraggiose e del tutto infondate le tesi di chi definisce “razziste” le istanze del centrodestra cittadino rispetto al tema della moschea: perché emerge in modo evidente dallo stesso video come tutti i partiti della coalizione non rifiutino affatto il dialogo con le comunità islamiche, ma pretendano dalle stesse il rispetto del principio di legalità ed eguaglianza rispetto al resto della popolazione sassolese.
Mesini impari a fare davvero il sindaco di tutti e spieghi ora che posizione intenda prendere rispetto alla più corposa petizione della storia di Sassuolo.
I video di polemica politica, infatti, non si confanno al suo ruolo istituzionale e, anzi, dimostrano il suo nervosismo su un tema molto delicato e molto sentito in città.
C’è un video per tutto, a quanto pare, ma sui problemi di Sassuolo servono scelte serie, che questo sindaco – evidentemente – non intende assumere, preferendo accalorarsi in una sterile quanto bassa polemica di partito.

(Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia Sassuolo)

“In un’ora al BLA”, venerdì 28 novembre George Orwell in biblioteca a Fiorano

“In un’ora al BLA”, venerdì 28 novembre George Orwell in biblioteca a FioranoGeorge Orwell, dal ventre della balena” è il titolo del secondo appuntamento nell’ambito di “In un’ora al BLA”, la rassegna sulla grande letteratura proposta dal Comune di Fiorano Modenese insieme al BLA (biblioteca, ludoteca e archivio storico) e in collaborazione con l’Associazione Lumen.

Venerdì 28 novembre, alle ore 18.30, Gino Scatasta dell’Università di Bologna guida il pubblico in un viaggio attraverso i saggi ed i romanzi maggiori di Orwell, approfondendo anche il rapporto tra scrittura e responsabilità civile. L’incontro infatti attraversa l’opera di un autore che ha sentito l’urgenza di prendere posizione di fronte alla politica e alla società del suo tempo, ridefinendo in modo radicale il ruolo della letteratura e il modo stesso di intendere l’impegno dello scrittore. I temi e gli interrogativi che pone restano aperti e attuali anche oggi.

Gino Scatasta insegna Letteratura inglese e Culture mediali anglofone presso l’Università di Bologna. Si è occupato di letteratura irlandese e di letteratura vittoriana, in particolare di Dickens e di Wilde, oltre che della cultura inglese degli anni ‘60 del XX secolo. È Presidente della Italian Oscar Wilde Society.

L’incontro è gratuito e libero fino ad esaurimento posti. Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0536 833403 oppure scrivere alla mail biblioteca@fiorano.it

Il successivo appuntamento con “In un’ora al BLA” è in programma per venerdì 5 dicembre, alle ore 18.30 e sarà dedicato a Emmanuel Carrère, a cura di Luca Martignani (Unibo).

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