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sabato, 4 Aprile 2026
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Centro storico, si riapre il dialogo: dopo mesi di attesa il Comitato incontra Sindaco e Assessori

Centro storico, si riapre il dialogo: dopo mesi di attesa il Comitato incontra Sindaco e AssessoriDopo mesi di sollecitazioni, il Comitato dei Residenti del Centro Storico ha finalmente incontrato l’Amministrazione comunale. Alla riunione erano presenti il Sindaco Matteo  Mesini, gli assessori Ferrari, Baccarani e Savigni e la comandante della Polizia Locale, Prandi.

L’incontro, definito dal Comitato «costruttivo e atteso da tempo», ha segnato l’avvio di un confronto stabile sui temi che da mesi occupano l’attenzione dei residenti: viabilità e ZTL, gestione dei permessi, parcheggi, sicurezza, decoro urbano, gestione dei rifiuti e impatto degli eventi sul centro storico. Criticità raccolte e documentate in diversi dossier condivisi con l’Amministrazione.

Il Comitato ha ribadito come i cittadini del centro storico abbiano dimostrato un forte senso civico e la volontà di contribuire attivamente a una Sassuolo più bella, più sicura e più prospera.

«Chiediamo di essere parte delle scelte che riguardano la nostra città — spiegano — e non semplici destinatari passivi delle decisioni. L’ascolto dei residenti è indispensabile per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini, e in particolare di chi vive quotidianamente nel cuore della città».

Dopo un lungo periodo di attesa, il Comitato considera positivo il segnale di apertura arrivato dal Comune, ma sottolinea che ora è necessario passare dalle promesse ai fatti, con interventi concreti e verificabili.

Durante l’incontro si è concordato di predisporre un documento tecnico suddiviso per aree tematiche, che servirà da base per tavoli di lavoro dedicati con gli assessori competenti. Tra le priorità anche il miglioramento del decoro urbano e una gestione più ordinata ed efficace dei rifiuti, temi ritenuti fondamentali per restituire al centro storico un’immagine curata e una vivibilità adeguata.

Il Comitato conferma la propria disponibilità a collaborare, ma precisa che vigilerà sul rispetto degli impegni, continuando a rappresentare con determinazione le esigenze dei residenti del centro storico.

Maltempo: allerta arancione domani, sabato 22 novembre, per lo stato del mare al largo della costa romagnola

Maltempo: allerta arancione domani, sabato 22 novembre, per lo stato del mare al largo della costa romagnolaAllerta arancione per stato del mare per la giornata di domani, sabato 22 novembre, lungo tutta la costa romagnola (province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini). Allerta gialla, invece, per criticità idrogeologica sulla montagna e alta collina romagnola, sulla montagna bolognese e su quella emiliana centrale; sempre gialla, per stato del mare, lungo la costa ferrarese, a cui si aggiunge la criticità costiera sempre nel ferrarese e in Romagna.

Secondo il bollettino emesso dall‘Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile sulla base dei dati previsionali Arpae (Agenzia regionale prevenzione, ambiente ed energia) sono in arrivo condizioni di mare agitato al largo della costa meridionale della regione, con un’altezza dell’onda prevista superiore a 3,2 metri, mentre al largo del tratto di costa settentrionale l’altezza sarà leggermente inferiore, con mare molto mosso. Inoltre, nelle prime ore della notte, sul settore orientale non si escludono temporali sparsi di breve durata, con possibili effetti associati occasionali e venti forti che interesseranno anche ancora una volta il litorale.

Nei settori collinari e montani centro-orientali della regione saranno possibili ruscellamenti localizzati e fenomeni franosi sui versanti particolarmente fragili, anche in seguito alle precipitazioni dei giorni precedenti. Si prevedono, inoltre, condizioni del mare sotto costa che potranno generare fenomeni localizzati di ingressione marina ed erosione dei litorali.

L’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, in stretto raccordo con Arpae E-R, seguirà l’evolvere della situazione.

Si raccomanda di consultare l’Allerta e gli scenari di riferimento sulla seguente piattaforma web: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it.

Aggiornamenti costanti anche sulla pagina Twitter @AllertameteoRER e sul canale Telegram https://t.me/AllertaMeteoEMR che ogni cittadino è invitato a seguire

A Sassuolo “Festa dell’albero” con 375 nuove piante, messe a dimora e distribuite

A Sassuolo “Festa dell’albero” con 375 nuove piante, messe a dimora e distribuiteSi celebra oggi in tutta Italia “Festa dell’albero” e Sassuolo non è da meno: questa mattina al Polo Scolastico di via Nievo sono stati messe a dimora 175 piante ed altre 200 sono in distribuzione per tutti i cittadini sassolesi che accetteranno di prendersene cura.

“Un’occasione per aiutare l’ambiente che ci circonda – afferma l’Assessore all’Ambiente del Comune di Sassuolo Andrea Baccarani – e, al tempo stesso, rendere partecipi tutti i cittadini nel grande progetto di riqualificazione ambientale che l’Amministrazione comunale ha intrapreso e che intende portare avanti, anno dopo anno, su tutto il territorio e con la collaborazione di partner pubblici e privati”.

La nuova piantumazione al Polo Scolastico è stata a cura di  Mutina Arborea con il completamento del progetto “SVolta Green”. Grazie al sostegno di Luca Fiorani – socio di Mutina Arborea, sono state messe a dimora 175 piante in memoria del Sig. Otello che, anno dopo anno, trasformeranno i parcheggi e l’area retrostante alla scuola in spazi verdi, ombreggiati e pieni di vita.

Protagonisti della giornata sono stati gli studenti dell’Istituto “A. Volta”, del vicino Liceo “A.F. Formiggini” e i soci del Consorzio Forestale Mutina Arborea Impresa Sociale, impegnati in un gesto concreto di educazione ambientale e cittadinanza attiva.

“Il progetto di Mutina Arborea ci rende particolarmente orgogliosi della nostra città – ha dichiarato il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – che si dimostra per l’ennesima volta capace, attraverso il dialogo tra gli studenti e il mondo dell’impegno ambientale, di dare nuova vita e decoro a uno dei luoghi più importanti per la comunità sassolese, ovvero il nostro polo scolastico” .

Nel prosieguo della mattinata sono stati consegnati gratuitamente i primi 100 alberi ad altrettanti sassolesi disposti a prendersene cura, nell’ambito del progetto della Regione Emilia Romagna “Mettiamo radici”.

Una distribuzione che proseguirà anche domenica, 23 novembre. Presso il parco Ottavio Tassi (di fronte a Villa Fiorita), dalle ore 9 alle ore 13, si svolgerà una mattinata di pulizia al Parco e, nell’occasione, saranno consegnati gratuitamente ulteriori 100 alberi a cittadini disposti ad averne cura, uno per persona fino ad esaurimento.

 

Sicurezza idraulica interventi con gli enti competenti per fronteggiare eventi meteorologici estremi

Sicurezza idraulica interventi con gli enti competenti per fronteggiare eventi meteorologici estremiNell’ultimo anno il territorio formiginese è stato colpito da eventi meteorologici di forte intensità che hanno generato allagamenti e disagi. L’Amministrazione comunale è impegnata da tempo nell’analisi delle criticità idrauliche e nella definizione di misure in grado di mitigare gli effetti di precipitazioni sempre più concentrate, imprevedibili e violente.

A partire da fine 2024, sono stati realizzati diversi lavori sul territorio, anche da privati, con l’obiettivo di potenziare la capacità di drenaggio in punti particolarmente sensibili. Tra gli interventi significativi figurano le nuove bocche di lupo su via Pio Donati, i lavori sul fossato e relativo collegamento di scolo di via Torrazzo e le opere su via Bassa Paolucci.

Parallelamente è proseguita la collaborazione con la Regione Emilia-Romagna per gli interventi di manutenzione dei corsi d’acqua, competenza diretta dell’ente regionale. Sono in fase conclusiva le opere di messa in sicurezza delle sponde del Secchia, tra Magreta e Sassuolo, e sono stati realizzati lavori nell’alveo e sulle sponde del torrente Fossa tra Formigine e Fiorano, che hanno permesso di aumentare la capacità di convogliare le portate di piena. Sul torrente Cerca sono state ultimate opere di risagomatura, pulizia dell’alveo e consolidamento delle sponde nel tratto compreso tra via Bassa Paolucci e via Turchetto. È inoltre in fase di programmazione un secondo intervento di ampliamento della sezione idraulica del torrente nel tratto più a sud, per incrementarne ulteriormente la capacità di deflusso e la portata idraulica del corso d’acqua.

Sul fronte della rete fognaria, il Comune di Formigine è in costante confronto con il gestore Hera, che in occasione di un recente incontro ha illustrato un quadro complesso e in continua evoluzione. La rete formiginese comprende oltre 150 chilometri di condotte e più di 10.500 caditoie, sottoposte a manutenzione programmata. Nel solo 2024 sono stati effettuati oltre 16.000 interventi, con un incremento previsto fino a 20.000 nel 2025. Hera continua poi a lavorare per potenziare il sistema fognario, come fatto recentemente, ad esempio, su via Sant’Onofrio e via Lombardia, dove è stato effettuato il collegamento tra le reti, con la posa di nuove caditoie e la pulizia di quelle esistenti, per migliorare il deflusso delle acque in una zona critica.

Afferma l’Assessore alla Manutenzione del Territorio Andrea Corradini: “Il dissesto idrogeologico è una sfida che oggi richiede un approccio integrato, in cui ciascun ente esercita le proprie competenze in modo coordinato. Come Amministrazione stiamo lavorando con continuità e determinazione, sia sul fronte della manutenzione sia su quello della programmazione di opere strutturali. Le piogge intense degli ultimi tempi confermano che il cambiamento climatico impone strategie nuove e investimenti costanti. Continueremo a monitorare il territorio, a collaborare con Regione e gestori dei servizi e a valutare ogni possibile azione di supporto ai cittadini. Parallelamente, resta alta l’attenzione sulla disponibilità di risorse sovracomunali, indispensabili per poter realizzare sempre più interventi e rafforzare la protezione del nostro territorio”.

Chiusura del sottopasso di Braida per consentire la sistemazione delle barriere

Chiusura del sottopasso di Braida per consentire la sistemazione delle barriere
immagine d’archivio

Martedì 25, mercoledì 26 e giovedì 27 novembre è in programma un intervento di messa in sicurezza delle barriere del sottopasso di via Circonvallazione all’intersezione con via Braida. L’intervento consiste nella sostituzione di alcune barriere stradali incidentate e pericolose.

Dalle ore 8,30 alle ore 16,30 è prevista la chiusura totale del sottopasso e dell’uscita direzione Modena, dalla rotatoria di Via Braida sopra al sottopasso.

Il percorso alternativo per chi proviene da sud (dall’ospedale verso la Pedemontana) è:

  • da via Circonvallazione alla rotatoria con via Adda: svolta a destra direzione Fiorano
  • alla nuova rotatoria: svolta in via Pierangelo Bertoli
  • alla nuova rotatoria di Fiorano svolta in via Braida direzione Sassuolo
  • alla rotatoria di via Braida sopra il sottopasso svolta a destra in via Virconvallazione direzione Modena

Chi proviene da nord (dalla Pedemontana in direzione Ospedale), invece, può proseguire lungo la sottostrada a fianco del sottopasso, fare la rotatoria di via Braida e continuare in direzione sud.

In piazza a Maranello l’auto di scorta di Giovanni Falcone

In piazza a Maranello l’auto di scorta di Giovanni FalconeMaranello ospita la “Quarto Savona Quindici”: mercoledì 26 novembre l’esposizione in Piazza Libertà dell’auto di scorta di Giovanni Falcone su cui viaggiavano Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, vittime, insieme al giudice, della Strage di Capaci.

L’esposizione, promossa dal Comune di Maranello e dall’associazione Quarto Savona Quindici, permetterà di ospitare nel cuore della città un vero e proprio monumento della lotta contro la mafia. La teca giungerà a Maranello grazie alla Polizia di Stato. Due i momenti pubblici in programma per l’occasione durante la giornata: alle ore 10.15 un incontro in Piazza Libertà degli studenti delle scuole secondarie di 1° grado di Maranello con Tina Montinaro, moglie dell’agente di scorta Antonio Montinaro. In serata alle ore 20.45 un talk aperto alla cittadinanza presso l’Auditorium Enzo Ferrari, con la partecipazione del giornalista Pierluigi Senatore e del vice questore della Polizia di Stato Mario Paternoster, in dialogo con Tina Montinaro per ripercorrere la storia degli agenti a bordo della “Quarto Savona 15” e della strage del 23 maggio 1992. L’evento è promosso nell’ambito di GAL Generazione Legale.

Oltre 5 milioni di euro per 50 contratti di formazione: l’Emilia-Romagna sostiene i medici specializzandi

Oltre 5 milioni di euro per 50 contratti di formazione: l’Emilia-Romagna sostiene i medici specializzandi
Massimo Fabi

Anestesisti, ematologi, pediatri. E ancora specialisti di radiodiagnostica, dermatologi e pediatri. Anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna rinnova l’impegno per sostenere i medici specializzandi, incrementando grazie allo stanziamento di risorse proprie il numero di contratti di formazione specialistica: con 1 milione e 250mila euro per il primo anno vengono finanziati 50 contratti, che aggiunti ai 1.569 finanziati dallo Stato portano a 1.619 i posti disponibili su tutto il territorio per i medici che devono specializzarsi. Complessivamente la spesa per l’intero ciclo formativo ammonta a 5 milioni e 412mila euro.

I contratti sono destinati a coprire fabbisogni specifici di professionalità per il Servizio Sanitario Regionale, secondo le priorità espresse dall’Osservatorio Regionale Formazione Medica Specialistica.

“La Regione Emilia-Romagna – sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi – prosegue nel sostegno alla formazione medica specialistica per rispondere ai fabbisogni professionali del nostro sistema sanitario. La carenza di professionisti è un problema ormai cronico della sanità pubblica, ma da oltre vent’anni l’Emilia-Romagna ha deciso di investire, destinando risorse aggiuntive, nella formazione dei medici specializzandi. In questo modo valorizziamo le attività formative come valore aggiunto per le prestazioni sanitarie e sosteniamo quei percorsi formativi nelle specializzazioni che più di altre registrano fabbisogno di copertura”.

Le risorse per Ateneo

Dei 50 contratti finanziati dalla Regione, 20 sono destinati all’Università di Bologna, per una spesa complessiva di 2.222.000 euro; 12 all’Università degli Studi di Modena-Reggio Emilia, per 1.276.000 euro; 10 all’Università degli Studi di Parma, per 1.098.000 euro, e 8 all’Università degli Studi di Ferrara, per 816mila euro.

Le specializzazioni per Ateneo

I 20 contratti di formazione specialistica destinati all’Università di Bologna sono così distribuiti: Allergologia ed immunologia clinica; Anestesia rianimazione, terapia intensiva e del dolore; Cardiochirurgia; Chirurgia vascolare; Dermatologia e Venereologia; Ematologia; Endocrinologia e Malattie del metabolismo; Ginecologia e Ostetricia; Malattie dell’apparato cardiovascolare; Malattie dell’apparato digerente; Malattie dell’apparato respiratorio, Medicina del lavoro; Medicina e cure palliative; Neurochirurgia; Neuropsichiatria infantile; Oftalmologia; Ortopedia e traumatologia; Pediatria; Scienza dell’alimentazione.

Dei 12 contratti di formazione specialistica all’Università degli Studi di Modena – Reggio Emilia, 1 è in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica; 1 in Dermatologia e Venereologia; 1 in Endocrinologia e Malattie del metabolismo; 1 in Malattie dell’apparato digerente; 1 in Malattie dell’apparato respiratorio; 1 in Medicina del lavoro; 1 in Neurologia; 1 in Neuropsichiatria infantile; 1 in Oftalmologia; 1 in Pediatria; 2 in Radiodiagnostica.

I 10 contratti per l’Università degli Studi di Parma sono così suddivisi: 1 in Endocrinologia e Malattie del metabolismo; 1 in Malattie dell’apparato cardiovascolare; 1 in Malattie dell’apparato digerente; 1 in Medicina fisica e riabilitativa; 1 in Otorinolaringoiatria; 3 in Pediatria; 2 in Psichiatria.

Infine, gli 8 contratti per l’Università degli Studi di Ferrara sono: 2 in Dermatologia e Venereologia; 2 in Endocrinologia e Malattie del metabolismo, 1 in Medicina dello sport e dell’Esercizio fisico, 1 in Medicina del lavoro e 1 in Radiodiagnostica.

Cambiamenti climatici e rischi correlati, Regione e Cadf insieme per promuovere comportamenti responsabili, a partire dal risparmio idrico

Cambiamenti climatici e rischi correlati, Regione e Cadf insieme per promuovere comportamenti responsabili, a partire dal risparmio idricoParlare di cambiamento climatico tra i banchi di scuola, nelle aule, con percorsi educativi specifici, a partire dai più piccoli. Ma anche in occasione di giornate informative, pensate per sensibilizzare cittadine, cittadini e imprese. Il tutto con un obiettivo preciso: rafforzare la consapevolezza e la capacità di risposta ai rischi climatici, promuovendo comportamenti responsabili e comunità orientate al risparmio idrico.

È quanto prevede lo schema di accordo tra Regione Emilia-Romagna (rappresentata dall’ Agenzia regionale Ricostruzioni) e Cadf SpA, società interamente pubblica che gestisce il servizio idrico integrato e le Saline di Comacchio, per la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione ed educazione nell’ambito dei progetti “bePrepARed” e “Arianna”.

“A partire soprattutto da maggio 2023, come Regione ci siamo trovati ad affrontare gli effetti devastanti sul territorio causati dal cambiamento climatico- commenta Manuela Rontini, sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile-. Accanto agli interventi messi in campo per affrontare l’emergenza e a quanto stiamo programmando, a livello strutturale, per scongiurare il ripetersi di situazioni drammatiche, crediamo sia fondamentale agire anche per aumentare la consapevolezza nelle persone sui cambiamenti in corso e sull’importanza di adottare comportamenti rispettosi dell’ambiente”.

“Ci muoviamo in un contesto europeo e di cooperazione transnazionale- precisa Davide Baruffi, assessore alla Programmazione Fondi europei- e la forza per affrontare gli effetti del cambiamento climatico, anche a partire dall’educazione e dall’informazione delle persone, viene da questo. Come Regione, lavoriamo da sempre in una cornice di scambio e confronto con realtà territoriali che devono affrontare situazioni e sfide analoghe, promuovendo attività con altri soggetti per ottenere risultati efficaci. Il cambiamento climatico è una questione ormai globale, non più rinviabile, che va affrontata con scelte condivise”.

I progetti “bePrepARed” e “ARIANNA”

La Regione partecipa come capofila al progetto europeo “bePrepARed” e come partner al progetto transnazionale “Arianna”, entrambi dedicati all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla prevenzione dei rischi naturali e alla resilienza dei territori, con particolare attenzione alla gestione sostenibile dell’acqua e alle soluzioni basate sulla natura. Come interlocutore locale è stato individuato Cadf, gestore del servizio idrico integrato e delle Saline di Comacchio nel Parco del Delta del Po. “bePrepARed” promuove la tutela e la rigenerazione dei paesaggi d’acqua attraverso una strategia transfrontaliera, Piani d’azione dedicati, Nature-based solutions e attività rivolte a decisori pubblici, scuole, imprese e cittadini. “Arianna” si concentra invece sulla prevenzione dei disastri naturali, in particolare delle alluvioni, che sempre più spesso colpiscono ecosistemi fragili.

La Regione, in base all’accordo, metterà a disposizione di Cadf il materiale prodotto dai progetti, da utilizzare nelle attività educative e di sensibilizzazione; a sua volta Cadf realizzerà gli interventi nelle scuole primarie e secondarie già coinvolte nella “Fabbrica dell’Acqua” e organizzerà gli info-days: nel 2025-2026 per “bePrepARed” e tra il secondo semestre 2026 e il 2027 per “Arianna”.

In A14 è stata annullata la chiusura della stazione di Bologna Borgo Panigale, prevista stasera

Sulla A14 Bologna-Taranto, in considerazione del peggioramento delle condizioni meteo, è stata annullata la chiusura della stazione di Bologna Borgo Panigale, in entrata verso la A1 Milano-Napoli (Milano), che era prevista dalle 22:00 di questa sera, venerdì 21, alle 5:00 di lunedì 24 novembre, in modalità continuativa.

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Sempre sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio e l’allacciamento A1 Milano-Napoli, in direzione di Milano, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, venerdì 21, alle 6:00 di sabato 22 novembre; di conseguenza, l’area di servizio “La Pioppa est” sarà regolarmente accessibile.

Inoltre, è stato modificato il tratto chiuso dalle 22:00 di domenica 23 alle 5:00 di lunedì 24 novembre.

In tale orario, sulla A14 Bologna-Taranto, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio e Bologna Borgo Panigale, verso la A1 Milano-Napoli, direzione Milano.

In alternativa, chi proviene da Ancona/Padova ed è diretto verso Milano, potrà percorrere il Raccordo di Casalecchio, per poi immettersi sulla A1 Milano-Napoli, verso Milano.

Si precisa che, in considerazione dell’aggiornamento del tratto chiuso, nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 novembre, saranno regolarmente accessibili le entrate di Bologna Borgo Panigale, in entrambe le direzioni e l’area di servizio “La Pioppa est”.

Annullate anche le chiusure dei rami di accesso, da Modena e da Bologna, che dalla SS9 Via Emilia immettono all’entrata di Bologna Borgo Panigale e annullata anche l’uscita obbligatoria sul Ramo Verde, per chi proviene dalla Tangenziale.

Hera: il 28 novembre possibili disservizi causa sciopero

Hera: il 28 novembre possibili disservizi causa scioperoHera informa che venerdì 28 novembre potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento di tutti i servizi gestiti dalla multiutility, compresi call center, sportelli commerciali e stazioni ecologiche, in seguito a uno sciopero Nazionale per l’intera giornata, proclamato da Organizzazioni Sindacali non confederali.

Hera ricorda che saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e che al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività.

Oltre ai servizi di pronto intervento, attivi tutti i giorni 24 ore su 24, i clienti potranno usufruire, per le principali pratiche commerciali, dello sportello Hera OnLine, collegandosi all’indirizzo www.servizionline.gruppohera.it, e dell’app My Hera.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 22 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 22 novembre 2025Al mattino nuvolosità in attenuazione sul settore centro-occidentale e molto nuvoloso o coperto sul settore orientale, con nevicate sui rilievi a partire da quote collinari; nel pomeriggio ampie e graduali schiarite sul settore centro-occidentale, mentre sul settore orientale permangono residue nevicate sui rilievi; in serata nuvolosità in attenuazione ed esaurimento dei fenomeni sul settore orientale; nella giornata visibilità ridotta per nubi basse sui rilievi centro-orientali.

Temperature minime comprese tra 2 gradi sulla pianura occidentale e 7 gradi sulla fascia costiera; massime attorno a 9 gradi. Venti deboli da nord-est con rinforzi di moderata o forte intensità su mare e costa, in attenuazione dalle ore serali; deboli di direzione variabili sul settore centro-occidentale. Mare molto mosso ma con moto ondoso in attenuazione nelle ore notturne.

(Arpae)

AFeF International Cat Show 22 e 23 novembre 2025 a Fiorano Modenese

AFeF International Cat Show 22 e 23 novembre 2025 a Fiorano ModeneseA Fiorano Modenese per la prima volta, sbarca un’esposizione felina che punta i riflettori sull’animale domestico più amato dagli italiani: il gatto.

La manifestazione è organizzata da AFeF Associazioni Feline Federate con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese. In questa kermesse di due giorni il pubblico potrà ammirare gatti “stellari” i gatti più belli di ogni età e razza, campioni internazionali e mondiali provenienti dalla nostra nazione e dall’estero.

Varcando i confini dell’universo felino ed entrando al Cineporto dell’Emilia Romagna a Fiorano Modenese in Via Braida, 22,  sarà possibile un incontro a tu per tu con esemplari di gatti di numerose razze originarie di tutti i Paesi del Mondo come il mitico Persiano, il gatto dei re; il British, un vero gentlecat; il Ragdoll, gatto attira coccole; i  gatti nudi come lo Sphynx; gli Scottish Fold dalle simpatiche orecchie piegate in avanti, definiti i panda felini. Ma anche i gatti di taglia grande come il Maine Coon gigante americano e il Norvegese delle Foreste vichingo a pelo semilungo; ed i gatti rari come il Selkirk Rex dal morbido pelo ricciolino e “l’introvabile” Kurilian Bobtail conosciuto per la caratteristica coda a pon-pon, e il piccolo Munchkin tanti altri….

I giudici internazionali valuteranno nei due giorni oltre 200 gatti, tra i più belli del mondo, per scegliere tra loro i migliori. I gatti eletti otterranno la “nomination” ossia il passaporto per salire sul palco e partecipare al clou della manifestazione, il “Best in Show”, da dove uscirà la star: “Il Best General” gatto più bello dell’esposizione.

In mostra incoroneremo poi la coppia reale felina di Fiorano Modenese il “King” e la “Queen”, sarà una ardua gara tra tutti i maschi e tutte le femmine presenti in expo.

Non mancherà un Fun Show dedicato ai gatti con il gene rosso, in onore di un’eccellenza del nostro territorio come la Ferrari; infine si svolgeranno i ‘Ring’ nei quali i gatti di tutte le razze, suddivisi per età, saranno giudicati da un Giudice che illustrerà al pubblico le caratteristiche tecniche delle razze e le peculiarità di ogni singolo gatto.

L’esposizione felina di Fiorano Modenese sarà un’occasione di sensibilizzazione verso gli animali, un momento per trasmettere l’amore ed il rispetto per i gatti, tutti i gatti, infatti in sala ospiteremo anche “Felix & Co”, l’associazione che salva i gatti disabili e dona loro un futuro.

I visitatori potranno carpire agli allevatori consigli e segreti per vivere felici con i felini, e conoscere le razze, avranno anche l’opportunità di trovare gadgets sul mondo dei mici. Un appuntamento immancabile per i cat lovers ed anche per chi non conosce le varie razze feline e vuole saperne di più.

L’ingresso, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 di entrambi i giorni, è al costo di: 9 € per gli adulti – 7 € ridotto dai 11 anni fino a 15, over 65, disabili ecc. Gratuito per bambini fino ai 10 anni.

Per info: tel. 342.8677006  – info@afef.eu – www.afef.eu

Contro la violenza sulle donne, gli eventi a Maranello

Contro la violenza sulle donne, gli eventi a MaranelloIn occasione del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Comune di Maranello in collaborazione con le associazioni del territorio propone una serie di iniziative di sensibilizzazione rivolte a tutta la cittadinanza.

Martedì 25 novembre la Biblioteca Mabic ospita due incontri pubblici: alle ore 17 “La Palestina è una questione femminista”, talk con Francesca Capuozzo e Daniel Degli Esposti, alle 18 “Una ginecologa a Gaza”, per riflettere sull’esperienza di Emergency nella Striscia di Gaza. Alle 17.30 presso il room and breakfast Lei Rooms in Via Fondo Val Grizzaga, 105 “Professione: libera”, storie di successo professionale al femminile: un incontro con 3 imprenditrici locali che condividono la propria esperienza professionale vincente; a seguire aperitivo sociale. La giornata si chiude alle 21 all’Auditorium Enzo Ferrari con la proiezione gratuita di “Familia”, film di Francesco Costabile: una storia di violenza domestica, tratta dal romanzo “Non sarà sempre così” di Luigi Celeste.

Il programma prosegue con due eventi dedicati o ispirati alla scrittrice Jane Austen: sabato 29 novembre alle 17 al Mabic per il ciclo “Cara Jane” Liliana Rampello dialoga con Federica Scaltriti sul romanzo “Orgoglio e pregiudizio”.

Giovedì 4 dicembre alle 16.30 e alle 21 all’Auditorium Ferrari doppia proiezione del film “Jane Austen ha stravolto la mia vita”, esordio alla regia di Laura Piani. In programma anche attività sportive gratuite per le donne (gioco delle bocce, lezioni di karate, judo, difesa personale, acquagym e yoga nidra), l’illuminazione di rosso di alcuni spazi ed edifici pubblici (Municipio, Mabic e Rotonda del Cavallino), installazioni a tema, consigli di lettura in biblioteca.

No alla violenza sulle donne, gli eventi nel Distretto ceramico

No alla violenza sulle donne, gli eventi nel Distretto ceramico
25 Novembre a Sassuolo (repertorio)

Libere dalla violenza: in occasione del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, nel distretto ceramico è in programma un ricco calendario di eventi, proposti dalle amministrazioni comunali in collaborazione con le associazioni del territorio.

“Teniamo alta l’attenzione su un tema drammaticamente attuale”, spiegano le assessore con deleghe alle pari opportunità Maria Raffaella Pennacchia (Sassuolo), Giorgia Lombardo (Formigine), Laura Costi (Maranello), Maria Grazia Toni (Prignano sulla Secchia) e la consigliera con delega Giulia Muià (Fiorano Modenese). “Ogni settimana la cronaca ci restituisce episodi di femminicidi, maltrattamenti, violenza fisica e psicologica a danno delle donne: un fenomeno che coinvolge tutte e tutti e che come istituzioni possiamo cercare di affrontare con strumenti operativi come il supporto, la protezione e l’ascolto, e con iniziative di educazione e sensibilizzazione rivolte a tutta la cittadinanza”.

Tra gli interventi attivati sul territorio distrettuale, le attività del Centro Antiviolenza Tina dell’Unione dei Comuni, un servizio che offre protezione e accoglienza gratuita alle donne vittime di violenza, hanno interessato nel 2024 220 donne, di cui circa un terzo (69) già accolte negli anni precedenti: quelle che si sono rivolte per la prima volta al Centro in maggioranza hanno tra i 18 e i 54 anni di età, sono di cittadinanza italiana, coniugate e con figli.

Sul fronte delle iniziative in programma, nei cinque comuni sono previste installazioni diffuse e illuminazioni di luoghi, monumenti ed edifici pubblici, attività sportive gratuite per le donne e proposte di lettura a tema nelle biblioteche, dove sono in corso anche gli incontri dedicati alla scrittrice Jane Austen.

Ogni comune organizza inoltre diverse iniziative, in alcuni casi già dai giorni scorsi.

A Fiorano Modenese il 23 novembre sessioni di gioco e di improvvisazione teatrale per ragazzi a Casa Corsini, e i mercoledì sera al Caffè del Teatro incontri per realizzare sportine di stoffa a favore del Centro Tina.

A Formigine il 22 visite guidate speciali al Castello, il 23 gara podistica con l’AVIS e concerto del Flauto Magico all’Auditorium di Magreta, il 25 incontro con gli studenti delle medie, il 27 al Castello incontro con le operatrici del Centro Tina, il 29 in biblioteca presentazione del libro “I giorni di vetro” di Nicoletta Verna, il 13 dicembre al Castello presentazione del libro di Luca Amadessi e Lorenzo Riviezzo “Tu non voltarti”.

A Maranello il 25 in biblioteca talk su “La Palestina è una questione femminista” e incontro sull’esperienza di Emergency a Gaza, presso Lei Rooms incontro su storie di successo professionale al femminile e in Auditorium due film: “Familia” (il 25) e “Jane Austen ha stravolto la mia vita” (4 dicembre).

A Prignano il 23 camminata solidale e inaugurazione della panchina rossa, il 29 in municipio “Io voglio del ver la mia donna… cantare”, evento su sessismo in parole e musica.

A Sassuolo il 22 in Saletta Auser incontro con i parlamentari Stefano Vaccari e Sara Ferrari, al Crogiolo Marazzi convegno spettacolo dell’Associazione “Non è colpa mia”, il 23 allo Studio “Sulla via della pace” l’evento “Non è una casa per donne”, il 25 la marcia contro la violenza con gli studenti delle scuole superiori e un laboratorio in biblioteca Leontine per bambini e bambine, il 29 alle Leontine spettacolo e laboratorio di teatro per bambini con Quinta Parete e all’Auditorium Bertoli il reading letterario “Donne che cavalcano il vento”.

Un cittadino sassolese ci scrive una nota in merito al trasporto pubblico locale

“Spettabile Redazione,

alle 11.30 del 19/11 in via Venti Settembre a Sassuolo una signora anziana ed io eravamo in attesa dell’autobus per recarci entrambi in ospedale (una visita ortopedica lei, per un piccolo intervento io).

Dato che la signora era già in strada, vicino alla palina della fermata (l’area di fermata era impunemente occupata da due auto e non c’era spazio), io ero un paio di metri indietro, sul marciapiede, dato che non c’è una panchina (figuriamoci una pensilina per coprire i poveri passeggeri in attesa).

Visto l’autobus in arrivo, mi sono avvicinato e, nonostante la signora fosse visibilmente in attesa del mezzo, l’autista non si è fermato. Ho provato ad inseguire il bus, sbracciandomi, ma senza risultato.

Ho chiamato il numero verde per protestare ed una addetta (R…….) mi ha detto che gli autisti si fermano solo se si fa cenno con un braccio… peccato che la signora avesse una mano impegnata per reggersi con il treppiedi e l’altra mano occupata da una borsina della spesa. 

Io, comunque, ho fatto inequivocabili cenni all’autista (anche inseguendolo) e questi mi ha ignorato. Non posso giurarci, ma sospetto che fosse distratto da altre attività durante la guida…

Alla fine ho chiamato un taxi, offrendo un passaggio alla signora, pagando la cifra di otto euro, della quale chiederò rimborso a SETA, non per la cifra in sé, ma come questione di principio!

Se non ci fossi stato io, la signora avrebbe atteso quaranta minuti (saltando l’appuntamento) e senza potersi sedere.

Trattamento paragonabile ad un sistema di trasporti degno di un Paese un via di sviluppo, dove mancano attese comode per i viaggiatori, rispetto delle regole per lo stallo occupato da auto, autisti perspicaci ed attenti ed un numero verde senza risposte o che rasenta l’idiozia.

Cordiali saluti”

(lettera firmata)

Sondaggio consultivo sul nuovo centro islamico ai “Quadrati”: risultati e valutazioni

Sondaggio consultivo sul nuovo centro islamico ai “Quadrati”: risultati e valutazioniL’associazione AT-traverso Braida ha realizzato, durante il mese scorso, una consultazione popolare sul progetto del nuovo centro polifunzionale “Al Medina”, che prevede anche la possibile presenza di una moschea all’interno dello stesso stabile.

Il sondaggio, dal titolo “Sono di Braida e su Braida dico la mia”, ha posto ai residenti la seguente domanda:

“Sulla base delle informazioni finora a disposizione mi sono formata/o un’opinione in merito al progetto per il centro polifunzionale ‘Al Medina’, con possibilità di una moschea nello stesso stabile”

Risultati della consultazione

Partecipanti: 245

Favorevoli: 48 (19,6%)

Contrari: 197 (80,4%)

La consultazione è stata condotta nel cuore del quartiere, tutti i fine settimana nei pressi dell’edicola di Braida, con l’obiettivo di offrire spazio di espressione sia ai favorevoli che ai contrari al progetto del centro islamico e della relativa moschea.

Le considerazioni dell’Associazione

“Riteniamo che, di fronte a scelte politiche e urbanistiche destinate ad avere un impatto significativo sul futuro del quartiere, sia indispensabile coinvolgere preventivamente la cittadinanza.

Il percorso che ha portato alla definizione del progetto appare, a nostro avviso, poco trasparente. Le informazioni diffuse nelle ultime settimane sono risultate frammentarie e incomplete. Anche durante l’incontro pubblico tenutosi nella palestra parrocchiale, non è stato comunicato ai residenti che il centro, oggetto di ampia discussione, sarebbe stato inaugurato la domenica successiva”.

L’impegno dell’Associazione

AT-traverso Braida continuerà a promuovere forme di partecipazione attiva, ascolto e dialogo, affinché le decisioni che riguardano il quartiere vengano assunte in modo chiaro, condiviso e rispettoso della comunità che lo vive ogni giorno.

Luciano Biolchini presidente dell’associazione AT- traverso Braida, primo firmatario

A gennaio parte a Fiorano ‘Viaggi Sospesi’: arte, sostenibilità e creatività per i bambini della Primaria Guidotti

A gennaio parte a Fiorano ‘Viaggi Sospesi’: arte, sostenibilità e creatività per i bambini della Primaria GuidottiUn viaggio nell’arte contemporanea, nella sostenibilità e nella consapevolezza sociale: è questo lo spirito di Viaggi Sospesi, il nuovo progetto artistico–educativo che coinvolgerà, da gennaio a maggio le classi quinte della Scuola Primaria “Guidotti” dell’Istituto Comprensivo Francesca Bursi di Fiorano guidato dalla Dirigente Dott.ssa Ilaria Leonardi. L’iniziativa, finanziata da Ceramiche Caesar  e patrocinata dal Comune di Fiorano Modenese, mira a sensibilizzare i più giovani su temi cruciali del nostro tempo.

Al centro del percorso il mondo della fast fashion e l’impatto che questo sistema produttivo ha sull’ambiente e sui diritti delle persone. I bambini esploreranno questi argomenti attraverso le opere di Michelangelo Pistoletto e i linguaggi dell’Arte Povera, grazie ai laboratori del conoscere e del fare condotti da Tina de Falco.

Uno dei momenti più attesi sarà l’incontro con l’artista Fabrizio Loschi, che coinvolgerà i bambini nella conoscenza della sua arte e dell’uso dei materiali semplici e non convenzionali.

Il progetto troverà il proprio culmine nel mese di maggio, con una grande manifestazione in piazza a Fiorano Modenese: una performance collettiva e un’installazione ispirata alle poetiche di Pistoletto trasformeranno lo spazio pubblico in un luogo di riflessione e condivisione.

Ad accompagnare Viaggi Sospesi ci saranno inoltre un concorso artistico aperto a tutte le scuole Primarie del Distretto Ceramico e un mercatino del riuso, iniziative pensate per coinvolgere l’intera comunità.

L’assessore alla Pubblica Istruzione Monica Lusetti afferma: Siamo orgogliosi di sostenere un progetto come Viaggi Sospesi, che unisce arte, educazione alla sostenibilità e cittadinanza consapevole. Gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi con temi fondamentali del nostro tempo, dall’impatto ambientale della fast fashion ai diritti dei lavoratori, attraverso linguaggi creativi ed esperienze dirette con artisti e professionisti del settore. È un percorso che stimola curiosità, senso critico e responsabilità, valori che riteniamo centrali nella formazione dei cittadini di domani.

Ringrazio sentitamente l’Istituto Comprensivo Bursi, la Dirigente scolastica Dott.ssa Ilaria Leonardi, gli insegnanti, Ceramiche Caesar per il sostegno, e l’associazione INarte per la cura progettuale. Un grazie speciale a Tina De Falco e agli artisti coinvolti che renderanno questo viaggio ancora più significativo”L’organizzazione dei laboratori, del concorso e del mercatino sarà curata dall’associazione artistico–culturale INarte, impegnata nella promozione dell’arte, della cultura e della sostenibilità sul territorio.

Fiorano, giovani: educazione, sicurezza e comunità

Fiorano, giovani: educazione, sicurezza e comunitàNegli ultimi mesi anche a Fiorano Modenese si sono registrati episodi di maleducazione e comportamenti scorretti da parte di alcuni giovani, talvolta sfociati in piccoli reati. L’Amministrazione comunale segue con attenzione queste situazioni, mantenendo un costante contatto con le Forze dell’ordine, a cui vanno sempre denunciati i reati.

Sul fronte della sicurezza, per rafforzare la vicinanza con la comunità, sono stati attivati servizi straordinari di controllo da parte della Polizia Locale, il cui organico è stato recentemente potenziato. È inoltre operativa una collaborazione con l’ANC (associazione Nazionale Carabinieri) ed è in fase di sviluppo la rete dei gruppi di vicinato in diverse aree del territorio, grazie alla partecipazione attiva dei cittadini.

“Non sottovalutiamo gli episodi che si verificano che vedono come protagonisti ragazzi, a volte giovanissimi – afferma il sindaco Marco Biagini – ma a Fiorano Modenese non credo si debba parlare di baby gang come succede in altri territori. In diversi casi, quando si sono verificati episodi di vandalismo, ho voluto incontrare  personalmente i ragazzi responsabili, sia per richiamarli alle loro responsabilità, sia per aiutarli a riflettere. I danni sono sempre stati ripagati dalle famiglie.

Vorrei però anche invitare ad uscire da una narrazione penalizzante che vuole i ragazzi più giovani tutti maleducati e pericolosi. A Fiorano Modenese c’è un’ampia parte di ragazzi e ragazze che portano avanti esperienze positive di aggregazione e impegno per la comunità, come il Gruppo Babele che da anni accoglie i nostri ragazzi, il gruppo gli Spezzati che quest’estate si è fatto promotore di un festival musicale a Spezzano o i giovani dell’associazione Nea.”

Accanto ai controlli e alla sicurezza, l’Amministrazione continua a investire nella prevenzione. Con i servizi territoriali, l’educativa di strada, e le scuole sono stati attivati percorsi e attività dedicate a promuovere consapevolezza, responsabilità e partecipazione tra i ragazzi, e, al tempo stesso, a supportare le famiglie nel loro ruolo educativo.

“Ci rendiamo conto – prosegue il sindaco Marco Biagini – che i risultati di questi percorsi emergono nel medio e lungo periodo, ma sono più stabili e solidi rispetto alla sola repressione. Come Amministrazione vogliamo continuare a credere e investire sulle giovani generazioni e sul loro futuro. Anche per questo stiamo dedicando risorse allo sport e alle attrezzature sportive sul territorio, a progetti culturali e laboratoriali, a servizio dei ragazzi e dell’intera comunità.”

“Desidero infine ringraziare a chi opera quotidianamente per la sicurezza del territorio, spesso in modo silenzioso, svolgendo non solo un ruolo repressivo ma anche di ascolto e prossimità. Ma ci tengo a sottolineare che la sicurezza è un compito prioritario dello Stato che dovrebbe intervenire con un potenziamento degli organici.”

Educazione all’aperto 0-6 anni: l’Emilia-Romagna, tra le prime Regioni in Italia, vara le Linee guida regionali

Educazione all’aperto 0-6 anni: l’Emilia-Romagna, tra le prime Regioni in Italia, vara le Linee guida regionaliEducare all’aperto, per rispondere ai bisogni evolutivi delle bambine e dei bambini, offrire esperienze dirette di biodiversità, sostenere lo sviluppo della sensibilità ecologica e il rispetto dell’ambiente ma anche per favorire e rafforzare il senso di appartenenza al territorio e alla comunità. Muoversi, esplorare, toccare, ascoltare, osservare: l’apprendimento negli spazi esterni è un’esperienza attiva e multisensoriale, che stimola la curiosità e incoraggia la sperimentazione, come dimostrano le evidenze scientifiche. Quando vissute con continuità e in armonia tra ambienti esterni e interni, infatti, le esperienze in natura, accompagnate da educatori e insegnanti, attivano processi cognitivi, fisici ed emotivi profondi.

L’educazione all’aperto rappresenta dunque un’opportunità strategica per promuovere il benessere e lo sviluppo integrale dei bambini nella fascia 0–6 anni; un fattore determinante per connettere apprendimento, salute, ambiente e comunità; un’opportunità di cambiamento culturale che coinvolge professionisti, famiglie e comunità. Ed è per tali motivi che è stata scelta proprio la data del 20 novembre per presentare il documento che si pone l’ambizioso obiettivo di incidere sulla qualità della vita di tutti i bambini e le bambine ma anche degli adulti – genitori, personale dei Nidi e delle Scuole, cittadine e cittadini.

A partire da queste premesse, la Regione Emilia-Romagna, insieme al Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna e con la partecipazione di esperti dei servizi per l’infanzia, della scuola, della sanità e dell’ambiente, ha ideato e messo a punto, seconda regione in Italia, delle specifiche “Linee guida regionali per l’educazione all’aperto da 0 a 6 anni. Educazione attiva, spazi all’aperto, benessere e salute”.

Presentate oggi, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, a Bologna, durante il convegno “Educazione attiva, spazi all’aperto, benessere e salute” che si è svolto nell’Aula Magna Piero Bertolini del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, con collegamento dalle sedi provinciali. Invitati all’iniziativa i professionisti del mondo educativo (di Enti pubblici, convenzionati e privati rappresentativi del modello E-R, Ufficio scolastico regionale, Uffici scolastici territoriali, Rete Scuole all’aperto…), dell’ambito sanitario che svolgono funzioni di autorizzazione/controllo e promuovono interventi di prevenzione/benessere/salute, esperti giuridici, tecnici di Enti locali con competenze su aree verdi, spazi esterni, edilizia pubblica, ambiente, rappresentanti di Ceas (Centri di educazione alla sostenibilità), Urban center, Patti di collaborazione o processi partecipativi sul tema.

Quasi 500 i partecipanti che si sono confrontati sul documento prima dell’approvazione finale, in questa ultima tappa di un percorso partecipativo che ha appassionato professionisti ed esperti. Come evidenziato dagli interventi introduttivi di Michela Schenetti, Filomena Massaro e Nadia Bertozzi solo un approccio culturale e metodologico integrato consente di raggiungere obiettivi strategici in ambito educativo, sanitario e ambientale. Ilaria Capua, virologa di fama internazionale, ha inoltre richiamato i principi di One Health e Salute circolare, sottolineando il valore di consapevolezza, partecipazione e responsabilità condivisa a tutela della salute individuale e collettiva. Nelle conclusioni Monica Raciti ha indicato gli sviluppi e le prospettive future del documento che sarà approvato dalla Giunta regionale.

“L’Emilia-Romagna- sottolinea l’assessora regionale al Welfare, Scuola e Politiche per l’infanzia, Isabella Conti- intende promuovere l’educazione all’aperto nei servizi per l’infanzia come scelta pedagogica che mette al centro l’educazione, il benessere, la salute e il diritto alla natura. E lo facciamo oggi, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, perché intendiamo rinnovare il nostro impegno a garantire a tutti i bambini e le bambine della nostra regione il pieno esercizio dei propri diritti, come sancito dalla Convenzione Onu”.

“Con queste Linee guida, tra le prime in Italia, vogliamo rafforzare un approccio integrato, promuovendo pratiche educative che tutelino i diritti dell’infanzia e contribuiscano alla costruzione di comunità più inclusive, sane e sostenibili. Investire nell’educazione all’aperto significa investire nel futuro, nella salute e nel benessere dei nostri bambini e delle nostre bambine. Siamo chiamati tutti, come istituzioni, professioni, cittadine e cittadini, a costruire insieme un ambiente educativo che conosca, rispetti e valorizzi bisogni e diritti dell’infanzia. E anche questo documento, di cui siamo davvero orgogliosi, è frutto di un lavoro collettivo, che ha unito competenze ed esperienze diverse con lo stesso obiettivo: dare uno strumento a tutti i soggetti coinvolti per migliorare ulteriormente la qualità dell’apprendimento, della formazione e dell’educazione dei nostri bambini e bambine, che sono tradizionalmente al centro delle politiche dell’Emilia-Romagna. Un lavoro di squadra, per cui ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno partecipato, con convinzione, passione e impegno”.

Obiettivi

Le Linee guida vogliono promuovere l’educazione all’aperto dalla nascita ai sei anni, in particolare nei giardini dei servizi educativi e scolastici e nelle aree frequentate da bambine, bambini e famiglie, sia in città che nel territorio; riconoscere e valorizzare il ruolo degli spazi all’aperto, tra cui quelli verdi, come luoghi di incontro, gioco, socialità e apprendimento, integrandoli nella progettazione educativa e didattica dei servizi per l’infanzia; rappresentare un’opportunità concreta per connettere e integrare diverse dimensioni – culturale, educativa, sanitaria, sociale, pedagogica, ambientale e politica – nella progettazione e valorizzazione delle aree verdi scolastiche. Infine, sono pensate come riferimento metodologico per altri spazi educativi e ricreativi, come centri estivi e centri per le famiglie.

Il documento è stato messo a punto da un gruppo di lavoro interistituzionale e multidisciplinare composto da professionisti di diverse Direzioni della Regione Emilia-Romagna (Area Infanzia, Adolescenza, Pari opportunità e Terzo settore, Ambiente e salute – Settore Prevenzione collettiva e Sanità pubblica, Area Malattie infettive e Programmi di prevenzione collettiva – Settore Prevenzione collettiva e Sanità pubblica, Area Foreste e sviluppo zone montane, Settore Innovazione nei servizi sanitari e sociali), ArpaE – Area Ricerca e sviluppo in materia di educazione ambientale, Ufficio Scolastico Regionale – Rete nazionale Scuole all’aperto, Unione Comuni della Bassa Romagna, Comune di Bologna, Unione Comuni Bassa Reggiana, Comune di Rimini con il coordinamento della Regione e la supervisione scientifica della prof.ssa Schenetti, Dipartimento di Scienze dell’Educazione. Il documento porta a sintesi le esperienze già attive sul territorio regionale, sostiene l’utilizzo di materiali naturali e la biodiversità e la responsabilità condivisa fra tutti gli attori coinvolti nelle progettazioni e realizzazioni di spazi educativi all’aperto nei giardini dei servizi educativi e delle scuole.

Mense biologiche, dalla Regione oltre 910mila euro per garantire pasti di qualità a scuola

Mense biologiche, dalla Regione oltre 910mila euro per garantire pasti di qualità a scuolaSostenere ogni giorno un’alimentazione di qualità e sostenibile nelle scuole, garantendo più prodotti biologici nei menù e contenendo al tempo stesso le spese delle famiglie. È l’impegno che la Regione Emilia-Romagna porta avanti da anni e che anche per il 2025 viene riconfermato dal ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare: la Regione si aggiudica infatti, ancora una volta, la quota più alta del Fondo mense scolastiche biologiche, risultando prima in Italia per risorse assegnate.

A fronte di oltre 12 milioni e 500mila pasti biologici somministrati nell’anno scolastico 2024/25 nelle scuole che hanno presentato domanda, l’Emilia-Romagna infatti riceve più di 910mila euro, che saranno trasferiti ai soggetti beneficiari del Fondo, ovvero i Comuni e gli enti gestori del servizio di ristorazione scolastica, per coprire le maggiori spese sostenute per la somministrazione di pasti bio. Obiettivo, garantire menù di qualità senza gravare sui bilanci familiari, promuovendo, al tempo stesso, un modello alimentare attento alla salute e all’ambiente.

“Anche nel 2025 l’Emilia-Romagna si conferma una delle realtà più virtuose in Italia per qualità dell’alimentazione scolastica e attenzione alla sostenibilità- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Le risorse assegnate dal ministero sono il riconoscimento di un lavoro che portiamo avanti con continuità: garantire pasti biologici e sostenibili alle alunne e agli alunni delle nostre scuole, senza aumentare i costi a carico delle famiglie e valorizzando, allo stesso tempo, i prodotti delle nostre filiere. Puntare sul biologico nelle scuole è una scelta che tutela la salute dei più giovani e afferma un modello alimentare sostenibile, condiviso con comunità educative e territori- prosegue l’assessore-. Continueremo a lavorare con i Comuni per consolidare un sistema che oggi rappresenta un riferimento nazionale, affinché qualità e consapevolezza alimentare accompagnino sempre più il percorso di crescita delle nuove generazioni”.

Il fondo

Per il 2025, le risorse destinate alla ristorazione scolastica biologica superano i 910mila euro, ripartite tra 35 beneficiari in tutta l’Emilia-Romagna, tra Comuni, Unioni e gestori del servizio. Il Fondo viene attribuito annualmente dal ministero dell’Agricoltura, che valuta le domande presentate e il numero di studentesse e studenti che consumano pasti biologici. Al termine delle verifiche, il ministero trasferisce gli importi alle Regioni, che provvedono poi alla distribuzione agli enti locali e ai gestori ammessi. L’Emilia-Romagna continua a ottenere la quota più consistente del Fondo nazionale, avendo il maggior numero di mense scolastiche biologiche a livello nazionale.

L’Emilia-Romagna punta sui talenti: al via il secondo bando regionale, finanziato con 1,3 milioni di euro, per attrarre giovani a elevata specializzazione

L’Emilia-Romagna punta sui talenti: al via il secondo bando regionale, finanziato con 1,3 milioni di euro, per attrarre giovani a elevata specializzazionePer attrarre giovani talenti a elevata specializzazione sul territorio, e favorirne la permanenza, è importante la presenza di una rete di servizi efficaci, dai trasporti al welfare, dalla formazione alla cultura, solo per citare alcune delle caratteristiche che possono spingere qualcuno a decidere di investire il proprio tempo in un progetto professionale. Ma è altrettanto importante che la rete dei servizi, oltre a funzionare, sia anche conosciuta.

Proprio con questi obiettivi la Regione dà il via al secondo bando in attuazione della legge regionale su “Attrazione, permanenza e valorizzazione dei talenti ad elevata specializzazione in Emilia-Romagna”, stanziando per il biennio 2026-2027 contributi per 1,3 milioni di euro. Risorse che serviranno a finanziare progetti capaci di favorire la conoscenza della rete dei servizi e di permettere, allo stesso tempo, di consolidare e sviluppare servizi di accoglienza, accompagnamento, promozione del territorio, oltre che supporto alle imprese per incrementare l’attrazione e la permanenza di talenti.

“Con questo secondo bando vogliamo dare continuità alle politiche di attrazione e valorizzazione dei talenti a elevata specializzazione, già avviate con precedenti avvisi e sperimentazioni- commenta il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla- rendendo pertanto strutturale l’investimento della nostra legge regionale. È importante consolidare i servizi già sperimentati e promuovere la permanenza dei talenti, perché è anche attraverso queste politiche che si può contribuire all’attrattività e all’internazionalizzazione dell’ecosistema regionale dell’innovazione, aumentando la competitività economica e la capacità di inclusione sociale del territorio”.

I progetti possono essere presentati dai principali comuni con sede universitaria e dalla Città Metropolitana di Bologna, anche in partenariato con altri soggetti pubblici e privati tra cui università, enti di ricerca, ITS, AFAM, imprese e soggetti del terzo settore. Il contributo coprirà fino all’80% della spesa ammessa.

Cosa prevede il bando

Le domande dovranno essere trasmesse alla Regione entro il prossimo 31 dicembre e dovranno riguardare: servizi di accoglienza e accompagnamento personalizzati, per l’accesso ai servizi primari del territorio, al trasporto pubblico locale, alle residenzialità e ai servizi educativi, formativi e per il lavoro, alle opportunità di offerta culturale, per la partecipazione all’associazionismo locale e alle attività del terzo settore, nonché delle opportunità per la fruizione di servizi per accrescere la conoscenza della lingua italiana; servizi di promozione del territorio a favore di talenti e loro famiglie rispetto alle vocazioni del sistema produttivo, in collaborazione con l’ecosistema regionale della ricerca e dell’innovazione, con le università e con Art-ER; servizi di promozione del servizio comunale di informazione e supporto a favore di talenti a elevata specializzazione, nei confronti delle imprese locali, oltre che per dare informazione a favore delle imprese su strumenti normativi, fiscali e amministrativi per agevolare l’assunzione di talenti emiliano-romagnoli residenti all’estero e di talenti internazionali, comunitari o provenienti da paesi terzi, che intendano trasferirsi in Italia per lavorare stabilmente.

E poi siti web informativi sulle iniziative e i servizi offerti, anche attraverso la pubblicazione di apposite pagine web (“Area Talent”) inserite nei siti istituzionali degli enti attuatori e appositamente dedicate.

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