Il Comune di Maranello intende affidare in locazione un immobile di sua proprietà, in Via Carlo Stradi, da destinare ad attività commerciale. L’immobile è costituito da un locale al piano terra ed è provvisto di un retro in parte utilizzato come servizio igienico e in parte come cella frigorifera. Oltre al locale al piano terra è presente un locale ad uso cantina posto al piano sotto strada.
L’immobile è provvisto di un’area cortiliva ad uso esclusivo del condominio da utilizzare per parcheggio privato. L’importo del canone mensile a base d’asta è inizialmente fissato in 600 euro mensili (7.200 euro annui). La locazione avrà la durata di anni sei anni, rinnovabile per un ulteriore periodo di pari durata. Gli operatori economici devono effettuare obbligatoriamente il sopralluogo ai locali previo appuntamento da concordare con il Servizio Ambiente e Patrimonio Pubblico del Comune di Maranello. L’offerta dovrà pervenire al Comune entro le ore 10 del 30 marzo.
Inclusione, sport, partecipazione. A tre giorni dall’apertura dei XIV Giochi Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, la Fiamma Paralimpica arriva a Bologna e segna uno degli ultimi passaggi del percorso che accompagna atlete e atleti verso l’avvio ufficiale delle Paralimpiadi.
Una tappa, prima dell’avvio ufficiale del Viaggio della Fiamma, in Piazza Minghetti, dove la Flame Visit Allianz ha riunito scuole, associazioni, istituzioni, protagoniste e protagonisti del movimento paralimpico in un momento pubblico dedicato a celebrare i valori dello sport inclusivo per tutte e tutti.
Nel pomeriggio il braciere paralimpico e il villaggio allestito nel centro cittadino hanno coinvolto la comunità con attività sportive e iniziative dedicate soprattutto alle giovani generazioni. Non solo un passaggio simbolico, ma un’occasione concreta per ribadire cosa rappresenta oggi il movimento paralimpico: inclusione reale, partecipazione, crescita collettiva.
La tappa bolognese si è svolta in contemporanea anche a Cortina, rafforzando il legame tra i territori che ospitano il percorso verso il 2026. Il programma che accompagna la Fiaccola si articola in tre momenti – Flame Visit, Flame Festival e Viaggio della Fiamma – e precede l’accensione del braciere che darà ufficialmente il via ai Giochi.
Presenti all’iniziativa l’assessora regionale al Turismo e Sport, Roberta Frisoni, la presidente del Comitato italiano paralimpico Emilia-Romagna, Melissa Milani ex tecnico della delegazione italiana maschile di goalball che ha conquistato la medaglia d’oro alle paralimpiadi di Barcellona del ’92, e l’assessora comunale allo Sport, Roberta Li Calzi.
A celebrare l’arrivo della Fiamma anche atlete e atleti paralimpici emiliano-romagnoli o di stanza a Bologna per motivi di studio: Chiara Cavina (arrampicata), Fabian Mazzei (wheelchair tennis), Riccardo Bruno (tiro con l’arco), Federico Mancarella (paddle e canoa), Gabriele Nanni (tiro a volo e tiro con l’arco), Dong Dong Camanni (taekwondo), Valentina Petrillo (atletica), Silvia Parente (sci) e Lorenzo Migliari (guida sci), insieme a delegazioni scolastiche e società sportive del territorio. In gara alle Paralimpiadi a rappresentare l’Emilia-Romagna ci sarà Nikko Jandersos, americano naturalizzato italiano, di Piacenza.
“Accogliere la fiamma olimpica- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora Frisoni- significa ribadire con forza il ruolo dell’Emilia-Romagna come terra di sport, inclusione e partecipazione. La nostra regione vanta una solida tradizione paralimpica in discipline come nuoto, atletica, sitting volley, canoa, scherma e ciclismo, con campionesse e campioni plurimedagliati del calibro di Giulia Ghiretti nel nuoto, Carlotta Ragazzini nel tennistavolo ed Emanuele Lambertini nella scherma, risultati che testimoniano la qualità del lavoro svolto da società, tecnici e associazioni del territorio. Lo sport per tutte e tutti è un pilastro delle nostre politiche pubbliche: è strumento di coesione sociale, benessere e crescita delle comunità. Per questo sosteniamo ogni anno un calendario di oltre cento eventi sportivi, tra appuntamenti internazionali, campionati italiani e regionali, con un’attenzione costante anche alle iniziative paralimpiche e mantenendo un rapporto di collaborazione costante con il Cip Emilia-Romagna, per la crescita inclusiva dello sport. A tutte e a tutti gli sportivi che si preparano ai prossimi Giochi va il nostro augurio più sincero: che la Fiamma paralimpica sia simbolo di coraggio, determinazione e orgoglio per l’intera comunità regionale”.
“Sono profondamente onorata che sia stata scelta Bologna per ospitare la Flame Visit- afferma la presidente del Cip Emilia-Romagna Milani- e che la nostra città rappresenti l’ultima tappa prima dell’avvio del Viaggio della Fiamma Paralimpica a Cortina, proprio oggi. Si tratta di un evento di straordinaria visibilità per gli atleti paralimpici della nostra regione e di un motivo di grande orgoglio per tutti coloro che hanno potuto essere presenti e partecipare a questo momento così significativo. La scelta di Bologna è il riconoscimento del lavoro costante e qualificato che da anni portiamo avanti nella promozione dello sport paralimpico, attraverso progetti, investimenti e una rete solida di associazioni, istituzioni e realtà sportive impegnate ogni giorno per l’inclusione e la valorizzazione del talento”.
Il calendario 2026 degli eventi paralimpici in regione prevede appuntamenti di rilievo: il Campus invernale ‘ConoSCIamoci’ al Monte Cimone (Mo), il progetto ‘Emilia-Romagna Inclusiva 2026’ con meeting interregionali di atletica a Carpi (Mo), il campionato giovanile di nuoto paralimpico a Cervia, in provincia di Ravenna (18 aprile) e gli appuntamenti Special Olympics come lo ‘Special Beach Volley’ a Rimini, i tornei di calcio unificato a Ferrara e l’European Basketball Week tra Bologna e Parma. Ancora, i Campionati italiani di tennis da tavolo paralimpico a Cesena e le finali nazionali di Sitting Volley a Reggio Emilia, eventi legati agli accordi con le Federazioni (Fitet e Fipav).
Una pianificazione di lungo periodo che consentirà di considerare il ruolo di tutti gli scali regionali – Bologna, Parma, Forlì, Rimini – all’interno di un sistema equilibrato e interconnesso, e individuare le strategie più efficaci per uno sviluppo armonico e competitivo.
È quanto prevede, in estrema sintesi, il progetto di legge regionale sul sistema aeroportuale, approvato ieri dalla Giunta. Il provvedimento, con una dotazione di 4 milioni di euro l’anno, di cui 2 milioni per l’abolizione della council tax (l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco negli aeroporti) per gli scali che registrano un traffico inferiore ai 700mila passeggeri l’anno, definisce per la prima volta la cornice organica di intervento regionale in materia aeroportuale e logistica, riconoscendo gli scali come infrastrutture strategiche per l’accessibilità del territorio, la competitività del sistema produttivo e lo sviluppo turistico internazionale.
La norma punta a rafforzare l’integrazione tra trasporto aereo, ferroviario, stradale e fluvio-marittimo, sostenendo il ruolo degli aeroporti come porte di accesso ai distretti industriali e alle principali filiere economiche regionali e promuovendo, allo stesso tempo, il riequilibrio modale del trasporto merci verso soluzioni più sostenibili.
Il progetto di legge, che ora proseguirà il suo iter in Assemblea legislativa, dove sarà oggetto di approfondimento e confronto con i consiglieri e i portatori di interesse, introduce inoltre strumenti permanenti di coordinamento tra istituzioni, gestori aeroportuali e sistema economico regionale, con l’obiettivo di programmare in modo condiviso lo sviluppo degli scali e della logistica, favorire nuovi investimenti e rafforzare il posizionamento dell’Emilia-Romagna come piattaforma europea di scambio e connessione tra flussi produttivi e turistici.
“Vogliamo costruire un sistema integrato, in cui ogni scalo possa contribuire allo sviluppo del territorio e alla competitività della nostra regione- sottolinea il presidente, Michele de Pascale-. In un contesto che vede la domanda di mobilità e di connessioni internazionali in costante crescita, è infatti sbagliato contrapporre il ruolo strategico internazionale dell’aeroporto Marconi con la crescita degli altri scali. Possiamo e dobbiamo costruire insieme un sistema che faccia crescere la competitività e le ricadute occupazionali su tutto il territorio regionale, aumentando però anche la qualità dell’accoglienza e riducendo gli impatti ambientali e acustici. L’obiettivo deve essere quindi quello di consentire ai nostri quattro aeroporti di lavorare al meglio in modo sinergico per accogliere un numero sempre maggiore di passeggeri e merci, assicurando nello stesso tempo il bilanciamento tra sviluppo economico, sostenibilità ambientale e integrazione territoriale. Con il fine di dotare l’Emilia-Romagna di una strategia organica di lungo periodo per l’intero sistema aeroportuale, rafforzando il coordinamento tra istituzioni, gestori e territori e valorizzando le specificità di ciascuno scalo all’interno di una visione regionale unitaria”.
“Gli aeroporti- afferma l’assessora a Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, Irene Priolo- rappresentano oggi infrastrutture decisive per collegare sistemi produttivi e filiere dell’export ai principali mercati europei e globali, e costituiscono un elemento centrale della competitività dei territori. Con questa norma la Regione definisce una strategia di sistema che mette in relazione trasporti, logistica e sviluppo economico, rafforzando in modo concreto il sistema delle merci su ferro e lavorando alla costruzione di una rete logistica regionale sostenibile capace di integrare e valorizzare i nodi intermodali. L’obiettivo è rendere sempre più efficiente e sostenibile la rete che collega aeroporti, porto, interporti e scali ferroviari, sostenendo il riequilibrio modale del trasporto merci”.
“Il turismo è uno dei settori strategici dell’economia regionale e la sua crescita è strettamente legata alla qualità e alla solidità dei collegamenti, soprattutto di quelli internazionali- dichiara l’assessora regionale a Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni-. Gli aeroporti rappresentano la principale porta di ingresso dall’estero ai nostri territori. L’obiettivo che vogliamo perseguire è quello di intercettare sempre più flussi internazionali connettendo sempre più paesi alle nostre destinazioni: dalle città d’arte alla Riviera, dall’Appennino ai distretti dell’enogastronomia e della Motor Valley. Con questa norma la Regione rafforza la capacità dell’Emilia-Romagna di attrarre investimenti, nuovi collegamenti e flussi internazionali, accrescendo la competitività rispetto ad altre destinazioni italiane ed europee”.
Le risorse
Ammontano a 4 milioni di euro l’anno, di cui 2 milioni destinati all’abolizione della council tax (l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco) per gli scali che registrano un traffico inferiore ai 700mila passeggeri annui; una misura fortemente voluta e sostenuta dalla Regione che renderà gli aeroporti regionali più attrattivi e consentirà alle compagnie aeree di ampliare rotte e collegamenti sull’intero territorio.
Il progetto di legge prevede inoltre interventi per sostenere e sviluppare il trasporto merci su ferro, a cui vengono destinati gli altri 2 milioni attraverso strumenti come il ferrobonus, la riduzione dei costi delle tracce ferroviarie e gli incentivi alle manovre e alle operazioni nei terminal e negli scali merci. Un insieme di misure che rientra nella strategia complessiva regionale di rafforzamento dell’accessibilità e della competitività del sistema infrastrutturale e logistico dell’Emilia-Romagna.
La cabina di regia
Verrà istituita una cabina di regia, con l’obiettivo di promuovere un coordinamento efficace tra i diversi enti e soggetti coinvolti, composta da Regione, Comuni sedi di aeroporti, gestori aeroportuali, Apt e Unioncamere Emilia-Romagna. Potrà essere integrata anche con la partecipazione dei rappresentanti di Mit, Enac e Enav (preceduto da un accordo con lo Stato) e di altri soggetti pubblici interessati.
Il presidente della Regione, dopo essersi confrontato con gli assessori competenti in materia di trasporti e mobilità, turismo e sviluppo economico, nominerà i componenti della cabina di regia, che verrà presieduta dall’assessore regionale competente in materia di trasporti e mobilità o da un suo delegato.
Un tavolo permanente sulla logistica sostenibile
Per promuovere e offrire supporto alle strategie di sviluppo sostenibile del sistema produttivo dell’Emilia-Romagna, e raggiungere il potenziamento del sistema logistico regionale attraverso lo sviluppo dei nodi intermodali e della piattaforma logistica regionale, verrà istituito un tavolo permanente sulla logistica sostenibile, con l’obiettivo di assicurare un efficace coordinamento tra i diversi enti e soggetti coinvolti. Al tavolo parteciperanno Regione, associazioni datoriali, sindacati di categoria, Unioncamere Emilia-Romagna. Alle riunioni del tavolo potranno essere invitati i membri del cluster Eric, l’Emilia-Romagna intermodal cluster, o altri soggetti pubblici e privati interessati, in relazione agli argomenti trattati.
In occasione della Giornata internazionale della donna, il Comune di Fiorano Modenese promuove un fine settimana di iniziative culturali e artistiche, nell’ambito del programma distrettuale, in collaborazione con le associazioni del territorio. Un programma articolato che intende celebrare l’8 marzo non solo come momento simbolico, ma come occasione concreta di incontro, cultura e partecipazione.
Dopo un primo “assaggio” lo scorso fine settimana con due iniziative molti partecipate, si comincia sabato 7 marzo alle ore 16 presso Casa Guastalla (via Santa Caterina 2) con “Festa della Donna”, una mostra collettiva di pittura, a cura dell’associazione Arte e Cultura. Dopo l’inaugurazione, l’esposizione sarà visitabile anche nelle giornate dell’8, 14 e15 marzo, dalle 16 alle 19. L’ingresso è libero e gratuito
Alle ore 17 presso Casa Corsini (via Statale 83), si terrà l’incontro dal titolo “Oh no, ho il ciclo!”, un talk illustrato che affronta il tema delle mestruazioni andando oltre stereotipi e tabù. Un momento di dialogo, dedicato alle giovanissime, che unisce competenze scientifiche e linguaggi artistici per promuovere consapevolezza e superare pregiudizi. Interverranno la ginecologa Cristina Salerno, le illustratrici Eliana Albertini e Martina Sarritzu, Lucrezia Iurlaro dell’associazione Tocca a Noi; coordina Anna Ferri (Arci Modena); saluto di Giulia Muia, consigliera comunale con delega alle Politiche di genere. L’iniziativa, a ingresso libero e gratuito, è realizzata in collaborazione con l’associazione Tocca a Noi.
Al termine dell’incontro verranno donate al Comune sette tampon box (distributori gratuiti di assorbenti) che saranno posizionate presso le scuole medie e in luoghi di aggregazione del territorio.
Le iniziative proseguono domenica 8 marzo alle ore 10, alla Riserva naturale delle Salse di Nirano, con “Scopri la detective che è in te. Camminata in giallo”, un’originale proposta che unisce movimento, letteratura e introspezione. Ispirata alla narrativa gialla, l’esperienza si sviluppa attraverso letture, indizi e azioni simboliche, invitando le partecipanti a mettersi in gioco in un percorso di scoperta personale. L’attività è a cura dell’associazione Viceversa. L’iscrizione è gratuita entro il 6 marzo all’indirizzo viceversa.italia@gmail.com.
La giornata di domenica si concluderà alle 17, presso il Centro culturale di Via Vittorio Veneto con “Dedicato alle Donne”. L’attrice e fotografa Franca Lovino darà voce a poesie e letture selezionate, accompagnata dal violino del Maestro Gen Llukaci e dall’arpa di Carla They, in un dialogo tra parola e musica di grande suggestione.
Informazioni dettagliate sono disponibili sul sito del Comune di Fiorano Modenese.
Un luogo in cui le famiglie residenti a Bologna che si trovano in una situazione di fragilità lavorativa, abitativa e sociale possono accedere, su segnalazione dei Servizi sociali, per fare una spesa gratuita di beni alimentari, oltre a prodotti per la cura della casa e della persona.
Sono gli Empori solidali – Case Zanardi di Bologna, una rete di sei strutture in città, il cui nome trae ispirazione dall’iniziativa messa in campo nel 1914, durante la Prima guerra mondiale, dall’allora sindaco di Bologna, Francesco Zanardi (passato alla storia come il “Sindaco del pane”), con l’obiettivo di distribuire generi di prima necessità alla popolazione più bisognosa duramente provata dalla guerra.
Una rete di empori che si è consolidata sino a raggiungere l’obiettivo di un emporio per ogni quartiere, a partire dalla struttura di via Capo di Lucca 37, a cui ha fatto visita oggi l’assessora regionale al Contrasto alle povertà, Elena Mazzoni, nell’ambito del percorso di ascolto dei territori, partito da Rimini, con l’obiettivo di avviare un confronto con chi si occupa di offrire servizi alle le persone in situazioni di grave marginalità.
“Si tratta di veri e propri punti di riferimento nei quartieri, capaci di unire assistenza materiale e coesione sociale- dichiara l’assessora Mazzoni-. Il valore aggiunto è la capacità che hanno di coniugare l’erogazione di beni essenziali con la costruzione di legami sociali e la promozione del benessere di comunità. Il sostegno della Regione si concretizza anche attraverso l’avviso pubblico regionale, nell’ambito del quale il progetto presentato da Pane e Solidarietà OdV, che coordina le associazioni aderenti alla rete degli Empori Solidali Case Zanardi, è stato ammesso a finanziamento. Siamo di fronte a una vera e propria alleanza tra istituzioni, cittadine e cittadini che trasforma la solidarietà in risposte concrete”.
Il contributo regionale per il 2026, di 47.600 euro, è andato a sostegno dell’Associazione Pane e Solidarietà Odv, costituita nel 2015 con obiettivi di solidarietà e assistenza sociale, che ha al centro del proprio impegno lo sviluppo degli Empori solidali a Bologna di cui svolge un ruolo di coordinamento, in collaborazione con il Comune di Bologna.
Ferrari ha inaugurato oggi nel quartier generale di Maranello un proprio nuovo Centro diagnostico, realizzato per erogare servizi di prevenzione e diagnosi avanzata “sia alle proprie persone che alla comunità locale”, spiega l’Azienda. Il Centro, gestito da Med-Ex, storico partner medico di Ferrari, “si avvale delle più evolute tecnologie, grazie anche a strumentazione Philips”, leader nell’innovazione medicale.
Il nuovo Centro è considerato un primato assoluto in Italia, perché “è la prima volta che un’azienda non appartenente al settore medico realizza una struttura di questo livello in sinergia con le Istituzioni pubbliche. Una proficua collaborazione con gli enti regionali e locali- segnalano ancora da Ferrari- che ha trovato un terreno fertile per sviluppare iniziative concrete e di prossimità a beneficio del territorio e della comunità”.
L’iniziativa è stata presentata oggi dal CEO di Ferrari, Benedetto Vigna, dal CEO di Royal Philips, Roy Jakobs, e dal Direttore Generale della Azienda USL di Modena, Mattia Altini, alla presenza del Vice Presidente Piero Ferrari, del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, del Sindaco di Maranello, Luigi Zironi e del fondatore e CEO di Med-Ex, Fred Fernando.
Riccardo Manfredi, Roy Jakobs, Benedetto Vigna, Fred Fernando, Paolo Pisi
Screening e prevenzione per la comunità
Nei prossimi giorni sarà siglato un accordo triennale con l’Azienda USL di Modena per offrire uno screening mammografico presso il Centro alle donne residenti nei Comuni di Maranello, Formigine e Fiorano, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione oncologica sul territorio. Sono previsti, secondo le tempistiche dei programmi regionali, circa 8.300 esami, la cui refertazione sarà affidata agli specialisti dell’AUSL.
Il Centro si candida inoltre a diventare un polo di studio epidemiologico grazie all’attività di data pooling svolta da Med-Ex, e proporrà servizi di analisi della documentazione clinica da remoto (second opinion) in collaborazione con i più accreditati centri medici pubblici italiani.
Un modello di valore condiviso
Ferrari non tratterrà alcun utile dal Centro, confermando la volontà di restituire valore al territorio e promuovere la crescita delle competenze locali. L’utile generato dall’attività, per la quota di competenza di Ferrari, sarà infatti reinvestito in attività di formazione per personale medico e tecnico, oltre che in borse di studio per giovani professionisti medicali.
Tecnologia all’avanguardia per la salute
Il Centro è attrezzato con apparecchiature di ultima generazione, dotate di software con integrazione di Artificial Intelligence, tra cui una Risonanza Magnetica Total Body, un Tomografo Computerizzato Spettrale, un Mammografo con Tomosintesi, una Radiografia Digitale con collimazione intelligente e un Densitometro Osseo DEXA. Tutte le attrezzature garantiscono standard qualitativi e prestazionali ai massimi livelli, offrendo diagnosi più precise, rapide e sicure.
Un sistema integrato per il benessere dei dipendenti
Il Centro Diagnostico rafforza la tradizionale attenzione di Ferrari verso le persone e la loro salute. Un’attenzione che si esprime ad esempio in Formula Benessere, storico programma di welfare del Cavallino Rampante, che dal 2024 include un approfondito check-up annuale (erogato nel 2025 a oltre 4.000 dipendenti), e in Formula Benessere Junior, che offre assistenza medica ai figli dei dipendenti (oltre 1.000 visite nel 2025). Da oggi, con l’inaugurazione della nuova struttura, la gamma di visite specialistiche a cui i dipendenti Ferrari hanno accesso raggiunge una completezza di cura senza precedenti.
Benedetto Vigna, CEO di Ferrari, ha dichiarato: “Il Centro Diagnostico è un esempio concreto di co-prosperity: unisce competenze, risorse e innovazione per generare e condividere valore tra aziende, istituzioni e comunità. Abbiamo realizzato in tempi record – meno di due mesi – una struttura grazie alla stretta collaborazione tra imprese, oltre che tra pubblico e privato. Il nuovo Centro è un progetto nato per le persone e grazie alle persone, che ha lasciato in noi degli insegnamenti importanti. Per questo, mi piace ricordare che non conta tanto l’obiettivo di un’opera, quanto ciò che si diventa realizzandola”.
Roy Jakobs, CEO di Philips, ha commentato: “Ferrari è sinonimo di velocità, precisione e performance, valori in cui anche Philips si riconosce pienamente. Questo progetto dimostra come la combinazione della nostra leadership nell’innovazione, di una solida capacità di execution e la centralità delle persone possa accelerare il progresso in ambito sanitario, rafforzando la prevenzione, consentendo diagnosi più precoci e ampliando l’accesso a cure di alta qualità. Insieme trasformiamo la visione in azioni concrete a beneficio delle comunità locali, offrendo cure migliori a un numero sempre maggiore di persone”.
Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna: “Un ringraziamento a Ferrari per la scelta di continuare a collaborare con il nostro territorio e il nostro sistema pubblico, investendo proprie risorse in una nuova struttura che sarà al servizio non solo dei dipendenti dell’azienda, ma di tutta la comunità. È un ulteriore esempio di come in Emilia-Romagna istituzioni e realtà private sappiano giocare di squadra al servizio di cittadine e cittadini. Per la Regione Emilia-Romagna la tutela del diritto alle cure e alla prevenzione sarà sempre di più una priorità, che guiderà tutte le nostre politiche in ambito sanitario, sociale e non solo. Qualsiasi realtà voglia accompagnarci in questa strada, ci troverà pronti a collaborare in modo proficuo e propositivo”.
Mattia Altini, Direttore Generale di Azienda USL Modena: “Oggi prende vita una nuova infrastruttura di salute pubblica, con un obiettivo molto concreto: portare prevenzione di alta qualità più vicino alle persone. Questa collaborazione pubblico–privato rafforza il sistema pubblico, perché si fa carico di costi rilevanti e consente di reinvestire risorse in innovazione, servizi e competitività. É esattamente questo il tipo di partnership di cui il sistema sanitario ha bisogno: trasparente, orientata al bene comune, misurabile nei risultati”.
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APPARECCHIATURE DI DIAGNOSTICA
Spectral CT 7500
Un sistema di tomografia computerizzata di ultima generazione che consente di ottenere immagini estremamente dettagliate in modo rapido e sicuro.
Immagini: La tecnologia spettrale permette di ottenere immagini parametriche a colori ad alta definizione, superiori per livello di dettaglio e di contenuto rispetto alle TC tradizionali.
Tempi: Le scansioni vengono effettuate in pochi secondi.
Sicurezza: Viene utilizzata una bassa dose di radiazioni, a vantaggio della sicurezza del paziente.
Diagnosi: Riduce la necessità di esami aggiuntivi, grazie alla sua affidabilità. È particolarmente efficace in ambito cardiologico.
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Una risonanza magnetica di nuova generazione, orientata al comfort del paziente. Grazie alla metodica diagnostica che non utilizza radiazioni, l’esame è indicato anche per controlli ripetuti.
Immagini: Alta qualità per tutti i distretti anatomici, senza radiazioni.
Tempi: Riduzione dei tempi di acquisizione fino al 50% grazie all’AI.
Sostenibilità: Magnete BlueSeal con utilizzo minimo di elio (7 litri vs 1500 litri delle risonanze convenzionali), una risorsa naturale sempre più scarsa, riducendo l’impatto ambientale.
Efficienza: Flussi di lavoro ottimizzati e personalizzazione dell’esame in base alle caratteristiche del paziente.
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La sala esame di risonanza magnetica è uno spazio accogliente fatto di luci e immagini, per accompagnare il paziente durante l’esame diagnostico in totale comfort.
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Un sistema ecografico progettato per migliorare l’esperienza del paziente, con tempi di acquisizione rapidi e immagini che favoriscono diagnosi accurate già al primo controllo.
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Mammografo digitale di ultima generazione che offre l’accuratezza dell’esame 3D™ per individuare un numero superiore di lesioni della mammella rispetto alla sola mammografia 2D, riducendo al tempo stesso il numero di ulteriori richiami.
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Ricostruzione mammella da 15 proiezioni; Immagini 2D Sintetiche (C-View); Generazione immagini 2D da Tomosintesi
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Il nuovo sistema DXA Horizon genera immagini nitide, chiare e ad alta risoluzione per valutare accuratamente la densità ossea, il rischio di fratture, la composizione corporea e la presenza di placche calcificate nell’aorta addominale.
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Il Centro Diagnostico si avvale di una piattaforma digitale completamente integrata RIS-PACS che ottimizza l’intero percorso radiologico. Dall’accettazione del paziente alla gestione delle liste di lavoro, fino alla visualizzazione e archiviazione in cloud delle immagini, la piattaforma garantisce continuità, rapidità e standardizzazione dei processi. Offre inoltre ai pazienti la possibilità di collegarsi da remoto per accedere in modo semplice e sicuro ad immagini e referti.
Immagini e dati: Accesso rapido, intuitivo e sicuro a immagini e referti, con strumenti avanzati di visualizzazione e analisi a supporto delle decisioni cliniche.
Efficienza: Flussi di lavoro ottimizzati lungo il percorso diagnostico, dalla prenotazione alla refertazione, per ridurre i tempi e migliorare il coordinamento tra specialisti.
E’ allarme rosso nei costi dell’energia per le industrie della ceramica. In soli due giorni il valore PSV è passato dai 33 a 55 €/MWh con i future di aprile su TTF già a quota 58 €/MWh. Considerando che solo il 30% dei contratti di fornitura delle nostre imprese si può stimare essere stato bloccato, resta un consumo libero di oltre 700 Mm3/a, con una prospettiva di extra costo annuale per il settore di 180 milioni di euro. Una impennata nel prezzo del gas che trascinerà poi in alto anche il costo elettrico.
E’ necessario agire in fretta. Nel DL Bollette, ora in conversione, è stata prevista la misura dello “strumento di liquidità” per ridurre lo spread PSV/TTF. È un’ottima cosa, che auguriamo entri velocemente in azione e che sarà in grado di ridurre il differenziale di circa 2 €/MWh.
L’esperienza di questi giorni conferma che resta però intatto il problema della volatilità del costo del gas in Europa, che risulta essere sensibilmente accentuata dalla crescita del ruolo del GNL rispetto alle tradizionali forniture via tubo. Ma le imprese industriali devono poter contare su una relativa stabilità e prevedibilità dei costi: servono quindi interventi, auspicabilmente strutturali, in grado di limitare le oscillazioni.
L’idea della gas release sulla produzione nazionale di gas, da destinare alle imprese gasivore per una quota parte del loro consumo, andava proprio in questa direzione. L’operazione avrebbe proprio l’effetto di usare una risorsa nazionale per sottrarre una frazione del costo di approvvigionamento delle imprese italiane dalle imprevedibili fluttuazioni dei prezzi internazionali.
In attesa che questa o altre misure di stabilizzazione dei prezzi energetici possano essere concretizzate, si deve dare subito attuazione alle previsioni del DL bollette. La norma di sterilizzazione del costo ETS sulla generazione elettrica aiuta le imprese ad evitare almeno pressioni addizionali a quelle delle tensioni internazionali. Nella fase di conversione del decreto bisogna però ricordarsi anche della cogenerazione industriale: la misura non può essere limitata all’energia immessa in rete, ma deve includere anche l’autoconsumo per una chiara esigenza di coerenza economica e di equità.
Torna quest’anno anche in Emilia Romagna il premio “Piccolo comune amico”, realizzato da Codacons in collaborazione con Coldiretti e sostenuto da Autostrade per l’Italia, Enac, Intesa Sanpaolo, Fit, Touring Club Italiano, Symbola e il patrocinio di Aci, Anci, Uncem, con lo scopo di valorizzare i piccoli Comuni italiani, far conoscere le eccellenze locali e favorire il turismo.
Un progetto, giunto alla sesta edizione, che premia le eccellenze italiane nelle categorie agroalimentare, artigianato, innovazione sociale e cultura, arte e storia. I comuni che parteciperanno al concorso potranno contare su un sito internet interamente dedicato e su una mappa interattiva delle realtà comunali in gara, con gli eventi e le eccellenze delle varie categorie selezionate. Il progetto è ampiamente promosso sui maggiori canali mediatici, come Facebook e Instagram, dando visibilità alle bellezze delle realtà comunali vincitrici nelle varie categorie, e vedrà campagne promozionali gratuite sui social e sulla stampa.
Oltre alle categorie tradizionali ci sono i Premi Speciali: “Piccolo aeroporto amico”, dedicato alla riqualificazione dei piccoli centri aeroportuali, “Aria, acqua, terra”, sulla bellezza naturalistica del territorio, “Comuni contro il caro energia”, dedicato alle Green Community che hanno realizzato progetti integrati su energia rinnovabile e sviluppo sostenibile, “Comuni per l’accessibilità”, dedicato ai Comuni che si sono caratterizzati per politiche di inclusione di particolare efficacia, “Comuni per l’apicoltura”, che premia i Comuni che hanno realizzato iniziative di valorizzazione e tutela dell’apicoltura.
Altre due opportunità sono il Premio “Il borgo in una foto”, con il quale una commissione presieduta dalla fotografa Tiziana Luxardo premia le tre migliori foto del borgo inviate dai comuni in gara, e quello “Giovane imprenditore agricolo”, consegnato da Coldiretti Giovani a cinque giovani imprenditori che abbiano contribuito, con la propria attività, ad arricchire il valore agricolo dei piccoli Comuni.
I Comuni dell’Emilia Romagna che intendano partecipare al concorso possono ancora iscriversi a “Piccolo Comune Amico – Edizione 2026” entro e non oltre il prossimo 30 marzo. Per farlo è sufficiente seguire le istruzioni al link: https://codacons.it/premio-piccolo-comune-amico-edizione-2026/
Il Consiglio comunale di Fiorano Modenese, nell’ultima seduta di febbraio, ha approvato a maggioranza, con tre astenuti, la proposta di ampliamento di fabbricato industriale con annessa palazzina uffici in via Viazza II Tronco 53-55, avanzata dalle società Btp Holding S.r.l. e siti B&T Group S.p.a., ai sensi dell’art.53 della L.R. 24/2017 in variante alla strumentazione urbanistica vigente.
L’applicazione dell’art. 53, che riguarda le espansioni aziendali in continuità, è stata possibile perché Siti B&T ha una sede anche a Fiorano Modenese.
L’ampliamento, in frazione Ubersetto, riguarda sia il territorio fioranese sia quello formiginese, per questo i due comuni hanno predisposto una Conferenza dei servizi congiunta e concordato una soluzione compensativa.
Con la delibera del Consiglio comunale di Fiorano Modenese (a Formigine è stata approvato un atto analogo) l’azienda Siti B&T potrà realizzare un ampliamento del proprio fabbricato industriale, in un’area pertinenziale oggi completamente asfaltata, destinata a deposito e parcheggio, in area mista residenziale.
L’ampliamento, lato fioranese, prevede la creazione di un parcheggio per 26 posti auto, compensata dalla separazione degli accessi per mezzi pesanti e automobili: i camion saranno indirizzati su via del Ponte, in territorio formiginese, al fine di ridurre il traffico pesante su via Viazza. Il progetto prevede inoltre una attenzione particolare al tema della permeabilità del suolo: grazie anche all’uso di pavimentazioni drenanti di ultima generazione, essa raggiungerà – per l’interno comparto – il 31,4% superando ampiamente il minimo previsto dalle regole vigenti, con una desigillatura di un’area ad oggi impermeabile.
Infine è prevista la messa a dimora di alberature ed arbusti per mitigare l’impatto del nuovo edificio, con area verde a filtro rispetto al residenziale e ai terreni agricoli circostanti.
I parcheggi pubblici saranno monetizzati per un importo circa 95.000 euro e l’azienda verserà al Comune di Fiorano Modenese oneri di urbanizzazione pari a 625.000 euro.
“Con questo intervento di ampliamento aziendale, di concerto con l’amministrazione di Formigine e con l’impresa, abbiamo trovato un buon equilibrio tra le esigenze produttive, il flusso viario e le necessità della parte residenziale della frazione di Ubersetto. Prosegue l’attenzione verso il miglioramento idraulico e di permeabilità nelle zone densamente urbanizzate del nostro Comune e il confronto coi comuni limitrofi per le scelte strategiche di Area Vasta.”, sottolinea il sindaco Marco Biagini.
“Sassuolo non è soltanto un grande distretto industriale – ha dichiarato il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini – è una comunità che nella ceramica riconosce la propria storia e il proprio futuro. È un sapere che si tramanda, che si innova, che tiene insieme lavoro, creatività e identità”.
Una giornata intensa, quella di lunedì 2 marzo, dedicata al dialogo tra storia e innovazione. Sassuolo ha accolto il Presidente dell’Associazione Italiana Città della Ceramica, Massimo Isola e la sua direttrice Nadia Carboni, per una visita istituzionale pensata per rafforzare il rapporto tra il distretto sassolese e la rete nazionale delle città della ceramica, di cui Sassuolo fa parte da circa un anno.
Ad accompagnare il sindaco di Faenza Massimo Isola e la direttrice Nadia Carboni sono stati il Sindaco Matteo Mesini, la Vicesindaco Serena Lenzotti e l’Assessore alla Cultura Federico Ferrari. Il percorso ha toccato luoghi simbolo della città, mettendo in relazione l’eredità storica del territorio con la sua vocazione produttiva e culturale contemporanea.
“Abbiamo scelto di entrare in AICC – ha proseguito il Sindaco Mesini – perché crediamo che fare rete sia la chiave per valorizzare davvero ciò che siamo. Sassuolo ha tanto da offrire, non solo in termini economici, ma culturali e identitari. Vogliamo contribuire a un progetto condiviso che racconti la ceramica italiana come patrimonio vivo, capace di unire tradizione, ricerca e innovazione”.
L’ingresso nella rete AICC non è stato un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso. La visita è partita dal Palazzo Ducale di Sassuolo, simbolo della storia e della vocazione artistica del territorio, dove arte e architettura testimoniano una lunga tradizione di bellezza e cultura.
La delegazione si è poi spostata al Museo della Marca Corona, spazio che racconta l’evoluzione della ceramica locale, dalle origini artigianali fino alla dimensione industriale contemporanea. Un luogo che mostra come innovazione e memoria possano convivere e rafforzarsi a vicenda.
L’incontro ha posto le basi per nuove collaborazioni: circuiti culturali condivisi, scambi di mostre, progetti comuni con altre realtà simbolo della ceramica italiana, come il Museo Internazionale delle Ceramiche.
L’obiettivo è chiaro: costruire una rete solida che valorizzi non solo la produzione, ma anche la cultura della ceramica. Un percorso che punta a rendere Sassuolo sempre più protagonista, non solo nei mercati internazionali, ma anche nella promozione di un patrimonio che parla di lavoro, arte e comunità.
Con l’approvazione in Giunta del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la prima volta l’Amministrazione comunale approva il progetto che porterà agli espropri e, quindi, alla demolizione dell’edificio di via Circonvallazione 189.
Come si ricorderà l’intervento, ha valore complessivo di 5,97 milioni di euro che viene confermato: l’approvazione del PFTE consente di avviare la Conferenza dei Servizi che accompagnerà l’iter urbanistico necessario alla definizione del valore pubblico dell’opera e, dove previsto, all’attivazione delle procedure di esproprio. Un passaggio tecnico fondamentale per poter procedere nei tempi più rapidi possibili alla demolizione.
“Diciamolo con semplicità – afferma il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini – quell’edificio è una ferita aperta da quasi vent’anni. È degradato, è un pessimo biglietto da visita per chi entra in città. I cittadini non chiedono parole complicate: chiedono che venga abbattuto e che al suo posto nasca qualcosa di bello e utile. Ed è quello che vogliamo fare”.
Il Comune, assegnatario di un contributo regionale di 1.250.000 euro attraverso il bando “Rigenerazione Urbana 2024”, intende procedere con ritmi serrati. Parallelamente all’iter urbanistico proseguirà la progettazione esecutiva, che sarà accompagnata da momenti di confronto con la città e con le associazioni del territorio.
“Abbiamo urgenza di trasformare Sassuolo – prosegue il Sindaco – e quella è una delle sue parti più critiche. Non possiamo più permetterci immobilismo. L’obiettivo è arrivare all’abbattimento dell’ex 189 e alla rinascita di quell’area. È un impegno preciso che ci siamo presi con i cittadini”.
Il progetto si articola in due lotti funzionali: il primo riguarda la demolizione dell’edificio esistente e la realizzazione di una nuova struttura a valenza sociale destinata a ospitare la Casa delle Associazioni e il Centro Antiviolenza; il secondo interessa l’area del Parco Amico e il comparto del “Diamante”, con il potenziamento dei servizi alle famiglie e la riqualificazione degli spazi verdi e dei collegamenti ciclopedonali.
“Non è solo un intervento edilizio – conclude Mesini –. È una scelta di responsabilità verso la città. Togliere il degrado e restituire qualità, sicurezza e bellezza a un’area strategica. Quello stabile deve andare giù. E al suo posto deve nascere qualcosa che renda orgogliosi i sassolesi”.
Un atto amministrativo formale che segna però un cambio di passo molto concreto: superare definitivamente una situazione di abbandono e aprire una nuova fase per uno dei principali accessi alla città.
Cosa cerchiamo davvero in una relazione? Quando il desiderio di essere amati diventa bisogno o perfino dipendenza? Come si può spezzare il circolo che ci tiene legati, restituendo dignità e libertà ai sentimenti? Sono questi gli interrogativi che guideranno la riflessione di venerdì 6 marzo alle ore 21, presso l’Auditorium Spira mirabilis di Formigine (Via Pagani, 25), dove la giornalista e conduttrice Rai Francesca Fialdini presenterà il suo ultimo libro “Come fossi una bambola”, edito da Mondadori. A dialogare con l’autrice sarà la giornalista Chiara Vecchio Nepita.
L’appuntamento, inserito nel calendario delle celebrazioni per la Giornata Internazionale della Donna, nasce dall’esigenza di accendere un faro su quelle prigioni invisibili che non lasciano lividi sulla pelle, ma che giorno dopo giorno diventano recinti soffocanti. Il volume è il risultato dell’incontro tra la sensibilità narrativa di Francesca Fialdini e l’analisi clinica dello psicoterapeuta Massimo Giusti: insieme hanno raccolto le storie di chi ha trovato la forza di uscire da relazioni disfunzionali, offrendo al lettore uno strumento di consapevolezza privo di giudizi o facili semplificazioni. Si tratta di un’indagine necessaria su dinamiche complesse ma sconcertantemente ordinarie, in cui chiunque può riconoscersi, per capire come smettere di sentirsi “vestiti su misura” da altri e ritrovare la chiave della propria felicità.
Francesca Fialdini, volto tra i più amati del servizio pubblico e reduce dal recente successo nell’ultima edizione di “Ballando con le Stelle”, conferma con questo lavoro la sua vocazione per il giornalismo sociale e l’approfondimento. Dalla conduzione di programmi iconici come “Le ragazze”, dove esplora la storia d’Italia attraverso gli occhi delle donne, al pluripremiato “Fame d’amore” dedicato ai disturbi del comportamento alimentare, la sua carriera è segnata da una costante attenzione verso le storie che restano ai margini. Con “Come fossi una bambola”, la sua prima pubblicazione con Mondadori, porta a Formigine un momento di confronto su che cosa è amore e che cosa non lo è.
Commenta l’Assessora alle Pari Opportunità Giorgia Lombardo: “Le storie raccolte da Francesca Fialdini ci insegnano che la ricerca della felicità passa per il rispetto di se stessi e che l’amore non dovrebbe mai tradursi in una privazione della libertà personale o della propria stima. Con questo appuntamento celebriamo la Giornata della Donna non solo come ricorrenza, ma come un’occasione preziosa di consapevolezza e di riscatto. Vogliamo offrire uno spazio di dialogo aperto a tutti, dove l’ascolto diventa la chiave per riconoscere il proprio valore e riscoprire la bellezza di sentimenti autentici e luminosi”.
L’ingresso alla serata è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Dalla riforma della Politica agricola comune alla revisione degli strumenti europei di mercato, fino alla definizione del nuovo bilancio dell’Unione europea per il periodo post-2027: passa anche dal confronto in corso a Bruxelles il futuro del settore agricolo e agroalimentare europeo. È su questi dossier strategici che si concentra la missione istituzionale dell’assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare, Alessio Mammi, nella capitale europea per una serie appuntamenti dedicati alla definizione delle future politiche dell’Unione a sostegno del comparto agricolo.
Una fase particolarmente rilevante del processo decisionale europeo, chiamato a ridefinire assetti finanziari e strumenti operativi della Politica agricola comune, con effetti diretti sulla capacità delle imprese di affrontare l’instabilità dei mercati, la transizione climatica e le nuove dinamiche competitive internazionali. Scelte dalle quali dipenderanno l’entità delle risorse destinate al settore, le modalità di sostegno agli agricoltori e il ruolo riconosciuto ai territori nella programmazione e gestione degli interventi europei.
In questo quadro l’Emilia-Romagna partecipa al confronto europeo portando il contributo di uno dei principali sistemi agroalimentari del continente, caratterizzato da una forte integrazione tra produzione agricola, trasformazione industriale e organizzazione delle filiere. Di questi temi l’assessore Mammi parlerà intervenendo alla Conferenza europea sulla Pac, in rappresentanza della rete delle Regioni agricole europee, nel confronto sul futuro assetto della Politica agricola comune e sul ruolo dei territori nella gestione delle politiche dell’Unione.
“Il confronto in corso a Bruxelles riguarda scelte che incideranno in modo strutturale sul futuro dell’agricoltura europea- sottolinea l’assessore Mammi-. La Politica agricola comune non può essere indebolita proprio in una fase segnata da instabilità dei mercati, cambiamenti climatici e crescente competizione internazionale. I tagli alla Pac non sono accettabili: devono essere garantite le stesse risorse della precedente programmazione, oltre all’adeguamento all’inflazione. Ridurre le risorse o mettere in discussione strumenti fondamentali come l’Organizzazione comune dei mercati significherebbe esporre le imprese agricole a nuove fragilità e ridurre la capacità dell’Europa di garantire sicurezza alimentare e coesione territoriale. L’esperienza delle Regioni dimostra invece che servono politiche europee solide e coordinate sui territori: la nazionalizzazione delle politiche agricole ne peggiora la gestione, aumenta la burocrazia e limita fortemente l’applicazione di misure e decisioni necessarie per le esigenze specifiche dei territori”.
La missione europea si concentra anche sulla revisione dell’Organizzazione comune dei mercati agricoli, uno degli strumenti cardine della Pac per il sostegno al reddito degli agricoltori e la stabilizzazione dei mercati. Sul percorso di aggiornamento delle regole europee che disciplinano il funzionamento dei mercati agricoli e che incidono direttamente sulla capacità dei produttori di aggregarsi e di affrontare crisi economica e climatica si concentrano i lavori del Comitato europeo delle Regioni, a cui Mammi interverrà in qualità di relatore. Il Comitato affronterà anche la definizione del quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea successivo al 2027, dal quale dipenderanno entità, priorità e modalità di attuazione delle politiche di investimento rivolte al settore primario. Un passaggio istituzionale che vede le Regioni europee impegnate a rivendicare un ruolo diretto nella costruzione delle politiche comunitarie, alla luce della responsabilità assunta nella gestione degli strumenti di sviluppo rurale e nell’accompagnamento delle imprese agricole nei processi di innovazione e transizione ambientale.
A Bruxelles l’assessore Mammi parteciperà inoltre a una consultazione europea dedicata al ricambio generazionale in agricoltura, tema centrale nella definizione delle future politiche dell’Unione volte a favorire l’ingresso di nuove generazioni nelle imprese agricole e a garantire continuità e competitività alle filiere produttive.
“Chiediamo che la Pac- prosegue l’assessore- continui a rappresentare una politica realmente comune, adeguatamente finanziata e fondata su strumenti europei efficaci, evitando soluzioni che trasferiscano sui singoli Stati o sui territori oneri che devono restare in capo all’Unione. Allo stesso tempo è necessario investire con decisione sul ricambio generazionale, perché senza nuove imprese e nuove competenze non sarà possibile garantire continuità produttiva e competitività al sistema agroalimentare europeo. Le Regioni devono poter contribuire direttamente alla costruzione delle politiche europee, portando l’esperienza concreta maturata accanto alle imprese agricole e alle filiere produttive”.
Un progetto di formazione permanente per valorizzare i talenti, innovare i modelli formativi e rafforzare il dialogo tra cultura, creatività e mondo del lavoro.
Nasce a Parma la Toscanini Academy, una vera e propria “corporate academy” della Fondazione Arturo Toscanini che intende colmare il divario tra l’eccellenza dei giovani musicisti, professionisti della musica e le dinamiche del mercato del lavoro.
Cinque i dipartimenti, Orchestra, Big Band, Saxofono, Next e Canto Rossiniano, con un percorso didattico che integra formazione, ricerca, sperimentazione e produzione. Ricerca e innovazione sono parti integranti delle attività produttive e formative e consentono di approfondire il rapporto tra musica, tecnologia e intelligenza artificiale. Laboratori, osservatorio e linee guida etiche, inoltre, affrontano temi come creatività, diritti d’autore, identità artistica e nuovi modelli di business, ponendo al centro l’artista e la sostenibilità del lavoro culturale.
La Toscanini Academy è stata presentata questa mattina in conferenza stampa in Regione, a Bologna, dall’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, insieme al sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Arturo Toscanini, Ruben Jais, e al responsabile della Toscanini Academy, Gianluigi Giacomoni. Alla conferenza stampa ha portato un saluto in videocollegamento il vicesindaco di Parma, Lorenzo Lavagetto.
“La Fondazione Toscanini- sottolinea l’assessora Allegni- è un punto di riferimento in Italia e all’estero per la cultura della musica, per la sua capacità di allevare e attrarre talenti da tutto il mondo. Con la Toscanini Academy, questa eccellenza si traduce in un percorso strutturato che accompagna i giovani musicisti dalla formazione all’inserimento professionale, costruendo ponti concreti tra il mondo artistico e il mercato del lavoro. Un progetto che investe nei giovani talenti e nella loro creatività, mettendo al servizio della comunità un modello capace di fare sistema tra formazione, produzione e lavoro”.
“La missione della nostra Academy- aggiunge Jais- è la trasmissione dei saperi artistici unita alla valorizzazione del talento, per dare ai giovani le competenze necessarie per abitare la scena contemporanea. Siamo convinti che il domani si costruisca nel quotidiano: per questo, ai giovani non diamo solo conoscenze e abilità, ma risposte lavorative concrete, poiché solo offrendo opportunità reali nel presente permettiamo loro di tracciare, passo dopo passo, il proprio percorso nel nuovo mondo della musica”.
Oggi le Corporate Academy sono uno strumento centrale nel panorama della formazione continua, strutture capaci di sviluppare competenze avanzate, favorire l’innovazione e rafforzare il capitale umano dei territori. In occasione del 50esimo anniversario, la Fondazione Arturo Toscanini ha scelto di dotarsi di una “Corporate Academy” per trasformare la propria esperienza produttiva e orchestrale in un motore di crescita e occupabilità. Un modello fondato sul “fare” e sul “saper fare”, che accompagna in modo consapevole la transizione dalla formazione alla professione e che si sviluppa grazie a una rete strutturata di collaborazioni con Conservatori, Università, Enti di produzione, Teatri, Festival e Istituzioni regionali e nazionali, capace di rispondere in tempo reale alle esigenze del mondo dello spettacolo dal vivo.
I cinque dipartimenti
Orchestra, Big Band, Saxofono, Next e Canto Rossiniano sono i cinque dipartimenti dell’Academy. Ogni percorso integra formazione, ricerca, sperimentazione e produzione, con metodologie consolidate come work-based learning, modeling, shaping e apprenticeship, e con una forte attenzione alle competenze artistiche, tecniche, culturali e digitali.
Le attività si sviluppano su scala regionale, nazionale e internazionale, con una presenza capillare in Emilia‑Romagna e una proiezione verso contesti europei e asiatici (Cina, Giappone), valorizzando luoghi e costruendo partnership strategiche con enti, istituzioni e realtà del territorio, rafforzando il legame tra produzione musicale, comunità e sviluppo culturale.
Maggiori informazioni su Toscanini Academy sono disponibili al link: https://www.fondazionetoscanini.it/it/toscanini-academy_forma-lavoro-2025/
Nonostante una ripresa nella seconda metà dell’anno, nel 2025 il volume d’affari delle costruzioni ha subito una riduzione del -0,7%, ma le piccole imprese hanno rallentato del -2,4%. Le imprese registrate sono risultate 68.551 e il saldo delle dichiarazioni delle imprese è stato positivo +607. Nel 2025 è ripresa la crescita del valore aggiunto reale delle costruzioni (+2,4%) e il settore è nuovamente risultato quello trainante della crescita regionale. Per il 2026 la previsione è di una lieve recessione: -0,2%.
È quanto emerge dall’indagine sulla congiuntura del settore delle costruzioni elaborata dalle Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.
La dimensione delle imprese
Le piccole imprese da 1 a 9 dipendenti, tra le quali è assai diffuso l’artigianato, hanno visto ridursi nuovamente il livello del volume d’affari (-2,4%), seppure si tratta di una riduzione che è stata la metà di quella del 2024.
Al contrario, l’attività delle medie imprese da 10 a 49 dipendenti ha avuto una lieve ripresa: hanno realizzato +0,6%, invertendo la tendenza in positivo dopo la contrazione subita nel 2024 (quando era stata -1,6%).
Le grandi imprese da 50 a 500 dipendenti hanno confermato la fase positiva e sono riuscite ad accrescere ancora il loro volume d’affari realizzando +1,2%, valore che però si è più che dimezzato rispetto a quello dell’anno precedente quando era stato +3%.
Aperture e cessazioni
Al termine del 2025 le imprese registrate delle costruzioni sono risultate 68.551, pari al 16% del totale regionale.
Le iscrizioni sono state 3.907 e le cessazioni dichiarate 3.823.
Tenuto conto delle variazioni, il risultato è un saldo è positivo di +607 imprese, che è il valore minimo degli ultimi cinque anni.
All’interno del settore, l’andamento continua a essere sostanzialmente determinato dalle imprese che effettuano lavori di costruzione specializzati: il loro numero continua a crescere: +583 unità (+1,1%), per un totale di 49.650 imprese attive nelle ristrutturazioni e nei piccoli interventi.
In aumento, anche se marginale (+46 unità, +0,2%), il numero delle imprese che costruiscono edifici, arrivate al totale di 18.123.
In contrazione le imprese di ingegneria civile: -22 unità (-2,7%), che ne hanno ristretto la base imprenditoriale a 778 imprese.
Previsioni
Secondo la stima elaborata a gennaio da Prometeia in “Scenari per le economie locali”, nonostante la progressiva revisione dei “bonus” da tempo adottati a favore del settore, nel 2025 è ripresa la crescita del valore aggiunto reale delle costruzioni (+2,4%), e il settore è nuovamente risultato quello trainante della crescita regionale.
Nel 2026 l’ulteriore revisione dell’ampiezza dei bonus e il termine dei lavori per i progetti connessi al PNRR dovrebbero condurre a un’inversione della tendenza che diverrà negativa aprendo la possibilità di una lieve recessione per le costruzioni (-0,2%).
Al momento della rilevazione congiunturale delle Camere di commercio e di Unioncamere Emilia-Romagna, avvenuta lo scorso gennaio, le imprese si attendevano uno stagionale, ma sensibile, peggioramento. Il saldo dei giudizi delle imprese (fra ottimisti e pessimisti) sul volume d’affari previsto per il primo trimestre 2026 si è riportato in territorio negativo ed è sceso sensibilmente dal precedente valore di +10,3 fino a quota
-13,1 punti.
Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Imola, verso Ancona, nei seguenti giorni e orari: dalle 21:00 di giovedì 5 alle 5:00 di venerdì 6 marzo; nelle due notti di venerdì 6 e sabato 7 marzo, con orario 22:00-6:00.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, via San Carlo, SS9 via Emilia, SP610, via Selice e rientrare in A14 alla stazione di Imola.
Nasce il format radiofonico ‘Radio in Corsia’ per raccontare in modo nuovo la sanità, la salute e le sue sfide. Per la prima volta in provincia, un programma radiofonico sull’emittente ‘Linea Radio’ sarà interamente dedicato alla sanità.
L’obiettivo del programma, ideato e promosso insieme all’Ospedale di Sassuolo SpA, è rispondere alle curiosità e ai dubbi delle persone, fare informazione sui temi importanti legati alla salute e raccontare come sta cambiando l’assistenza sanitaria. In modo autorevole, chiaro e accessibile a tutti.
Il progettoprevede un ciclo di 24 puntate della durata di circa 20 minuti ciascuna, durante le quali la conduttrice e scrittrice Nicoletta Magnani incontrerà i professionisti sanitari dei diversi reparti dell’Ospedale, approfondendo di volta in volta un tema specifico legato alla loro specialità di competenza. Tra i tanti temi scelti, si parlerà ad esempio di endometriosi, sicurezza radiologica, corretta alimentazione, vertigini, disturbi delle vie respiratorie…
Il format è pensato per valorizzare le professionalità sanitarie e, al tempo stesso, rispondere in modo efficace ai dubbi e alle curiosità della popolazione, attraverso un linguaggio semplice e comprensibile. Il nuovo programma radiofonico nasce infatti inun contesto storico nel quale l’utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale e del web alimenta false aspettative e confusione, quando non notizie del tutto false, spesso legate proprio al mondo della salute.
Le puntate andranno in onda ogni primo e terzo giovedì del mese, a partire dalle ore 10.30. Sarà possibile ascoltare la trasmissione sulla frequenza FM 101.3 MHz o dalla app scaricabile dagli store IOS e Android. Subito dopo, per tutti gli ascoltatori, il contenuto sarà reso accessibile sul sito www.linearadio.com gratuitamente in un Podcast.
A seguito della messa in onda, inoltre, sarà attivato un canale Whatsapp che gli ascoltatori potranno usare per inviare domande al professionista. Tra queste, ne verranno selezionate alcune alle quali lo specialista risponderà nella puntata successiva, prima dell’introduzione del nuovo argomento.
Si parte il 5 marzo, con una puntata introduttiva per raccontare come è nato il progetto e come sarà sviluppato. Il calendario completo delle puntate sarà diffuso sui social ufficiali dell’Ospedale di Sassuolo e sul sito di Linea Radio.
La Regione Emilia-Romagna ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la legge nazionale di bilancio 2026 in riferimento all’istituzione dei Lep – Livelli essenziali di prestazioni – relativi all’assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale per alunne e alunni con disabilità in età evolutiva.
La delibera con cui si impugna la legge, approvata nel corso dell’ultima seduta della Giunta guidata dal presidente Michele de Pascale, sottolinea in particolare la carenza di analisi degli oneri finanziari a carico degli enti territoriali e, di conseguenza, della sostenibilità dei bilanci locali. Nel 2025 i Comuni hanno sostenuto una spesa di 134 milioni di euro a copertura dell’87% del fabbisogno per garantire i diritti delle persone con disabilità previsti dai Lep. Il ricorso evidenzia l’assenza di coperture statali dirette per i Lep e l’esiguità degli stanziamenti previsti per il biennio di transizione 2026-2027, oltre che per l’entrata in vigore nel 2028. Inoltre, non si tiene conto degli effettivi costi del servizio e delle ore mediamente assegnate in base ai Pei (Piano educativo individualizzato), anche in considerazione della caratterizzazione di tale funzione quale diritto incomprimibile e strumentale all’istruzione. Insomma, senza i fondi regionali e dei Comuni bambini e bambine con disabilità rischiano di non frequentare le scuole, pur di fronte a servizi, i Lep, che dovrebbero essere garantiti dallo Stato.
“Con la legge di Bilancio 2026 si tenta di attuare un’autonomia differenziata che spacca l’Italia e penalizza i più fragili- dichiarano gli assessori regionali Isabella Conti (Scuola) e Davide Baruffi (Bilancio)-. Per di più senza alcun confronto con le Regioni per verificarne gli impatti di spesa e la capacità degli enti territoriali di sostenerne il peso economico. A fronte di un nuovo sotto-finanziamento viene tradito così lo spirito dei Lep che, al contrario, dovrebbero rappresentare una garanzia universale per tutte le studentesse e gli studenti di godere degli stessi diritti e delle stesse basi per il proprio futuro, a prescindere dalla regione di residenza”.
Giovedì 12 marzo prende avvio presso la Sala Civica degli Orti di Gorzano in via Cappella 115 il progetto “Palestre della Memoria” in cui settimanalmente persone anziane dai 70 anni senza decadimento cognitivo si ritrovano per fare esercizi di stimolazione della memoria e delle altre funzioni cognitive in compagnia.
L’obiettivo primario è quello della socializzazione, anche al fine della prevenzione del decadimento cognitivo. Il progetto è gestito da un gruppo di volontari della comunità locale formati e supervisionati dalle neuropsicologhe della Geriatria Territoriale dell’Ausl di Modena, ed è possibile grazie alla collaborazione tra Ausl, Comune di Maranello e Associazione Bio Ortinseme Maranello aps.
Le attività si terranno ogni giovedì dalle 9:30 alle 11:30. Iscrizione obbligatoria: 351 7299840 (chiamare il martedì, mercoledì e giovedì dalle 18 alle 20).
Cielo coperto per la presenza di nubi basse e nebbie in pianura, in dissolvimento entro metà giornata. Nel pomeriggio attenuazione della nuvolosità in pianura, con possibili pioviggini sul crinale. Dalla sera attesa formazione di nebbie a partire dai settori più orientali.
Temperature in lieve calo le minime comprese tra 4/6 gradi, perlopiù stazionarie le massime comprese tra 14/15 gradi. Venti deboli, inizialmente settentrionali, in rotazione verso i quadranti orientali dal pomeriggio. Mare poco mosso.
Atti di vandalismo si sono verificati nelle scorse ore in via Roma e via Marini, interessando numerosi veicoli parcheggiati lungo la strada. Diversi finestrini delle auto sono statimandati in frantumi, e gli interni delle vetture sono stati saccheggiati da individuiancora non identificati.
L’intera vicenda ha generato una forte ondata di indignazione e sconcerto trai residenti. L’accaduto lascia emergere una crescente preoccupazione per la sicurezza e la necessità di azioni più incisive per contrastare episodi simili in futuro.