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domenica, 11 Maggio 2025
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Prossimi lavori di sistemazione del ponte Veggia, la risposta in consiglio dell’assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli

Prossimi lavori di sistemazione del ponte Veggia, la risposta in consiglio dell’assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli

“L’Amministrazione ha istituito un Tavolo di Coordinamento permanente, coinvolgendo istituzioni, autorità competenti e rappresentanze economiche. Sono state attivate azioni concrete, tra cui: la continuità del servizio di Trasporto Pubblico Locale, l’organizzazione dei percorsi alternativi, il confronto costante con le imprese del distretto industriale, il monitoraggio operativo delle criticità. L’impresa affidataria sta già operando nel rispetto del cronoprogramma, passando a doppi turni e anche lavorazioni notturne nella fase di chiusura totale. Nonostante condizioni meteorologiche difficili nel 2024, non sono state richieste sospensioni e il termine di esecuzione (410 giorni complessivi) è confermato”

L’Assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli ha introdotto in questo modo, nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera, la risposta all’interrogazione delle opposizioni riguardante i prossimi lavori di sistemazione del ponte Veggia.

“Il ponte sarà chiuso al transito dal 16 giugno  al 16 agosto, per 60 giorni complessivi – chiarisce l’Assessore – in modo da limitare i disagi il più possibile, lontani dal periodo scolastico ed evitando interferenze con eventi strategici come il Cersaie. Il cantiere non può essere rimandato perché farlo significherebbe rischiare la perdita dei finanziamenti PNRR e soprattutto lasciare il territorio senza una rete sicura per il traffico pesante (ad oggi non ci sono alternative in caso di blocchi sul ponte del Secchia, della provinciale).

Il quadro economico complessivo ammonta a circa 8,35 milioni di euro, coperti anche fondi PNRR, regionali e dei due comuni. Al termine dell’intervento il ponte sarà pienamente transitabile per mezzi pesanti, meno esposto a chiusure improvvise in caso di piene, più resiliente per la mobilità e la competitività del Distretto e verrà realizzato un nuovo percorso protetto da guard-rail, largo circa 120 cm, migliorando la sicurezza di chi si muove a piedi o in bicicletta”.

“La chiusura del Ponte della Veggia – ha proseguito l’Assessore – per circa 60 giorni era già prevista nella fase progettuale, come indicato nel Progetto Definitivo approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 79 del 7 aprile 2023 e confermato nel Progetto Esecutivo (DGC n. 210 del 13 ottobre 2023). Le lavorazioni di consolidamento strutturale richiedono interventi simultanei su tutta la sezione trasversale: il senso unico alternato non sarebbe stato tecnicamente compatibile né con le esigenze di sicurezza dei lavoratori né con le esigenze statiche del ponte; inoltre è stato simulato che le lunghe code derivanti da un sistema semaforico andrebbero a bloccare le rispettive viabilità cittadine”.

“Sono state ipotizzate soluzioni alternative come l’installazione di un ponte Bailey  – ha proseguito Zilioli – ma sono risultate non praticabili per i costi sproporzionati (oltre 1 milione di euro) rispetto alla durata della chiusura, i tempi lunghi richiesti per le autorizzazioni e soprattutto per la mancanza di efficacia di questa soluzione, perché il ponte sarebbe ad una corsia e quindi con sistema semaforico a senso alternato, con le problematiche ben conosciute. Per rendere funzionale un ponte temporaneo, inoltre, è necessaria una serie di ricuciture viabilistiche (es rampe, infrastrutture…) con la viabilità esistente in zone delicate da un punto di vista naturalistico e soprattutto idraulico.

Già dal mese di febbraio sono stati avviati contatti con il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale per verificare l’utilizzo emergenziale della Traversa di San Michele. Le verifiche tecniche sono ancora in corso, in coordinamento con le Forze dell’Ordine, relativamente alle modalità per garantirne l’idoneità come percorso di emergenza”.

“Il cantiere in corso è particolarmente complesso – ha concluso l’Assessore David Zilioli –  si interviene su un’infrastruttura che ha oltre cento anni di vita e che richiede oggi opere di consolidamento strutturale non più rinviabili. Comprendiamo pienamente le preoccupazioni diffuse, che sono anche nostre, ma il senso di responsabilità impone di non rimandare gli interventi e di non stabilizzare situazioni precarie con richieste o aspettative che, tecnicamente o normativamente, non risultano praticabili”.

Unioncamere Emilia-Romagna: +0,7% le previsioni di crescita in regione nel 2025

Unioncamere Emilia-Romagna: +0,7% le previsioni di crescita in regione nel 2025Sommario

  • Nel 2025 il Prodotto Interno Lordo dell’Emilia-Romagna dovrebbe crescere del +0,7%, confermando il ritmo di crescita del 2024 (+0,7%).
  • Il valore aggiunto dei servizi dovrebbe aumentare dell’1%, quello dell’industria +0,8%, mentre le costruzioni dovrebbero arretrare del -1,5%.
  • A contribuire alla crescita del Pil nel 2025 le stime di crescita dei consumi (+0.8%), ma per l’incertezza internazionale preoccupano gli investimenti che dovrebbero crescere solo del +0,2%.
  • Il tasso di disoccupazione è previsto rimanere stabile al 4,3%.
  • Nel 2025 la crescita delle regioni italiane sarà guidata dal Veneto (+0,8%) e da Emilia-Romagna e Lombardia (+0,7%).

È quanto emerge dall’esame dell’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna delle previsioni macroeconomiche regionali elaborate ad aprile 2025 sulla base degli “Scenari per le economie locali” elaborati da Prometeia.

Previsioni Pil Emilia-Romagna

La crescita del prodotto interno lordo dell’economia regionale nel 2024 è stata del +0,7%, valore che dovrebbe confermarsi nel 2025, sostenuto da una lieve accelerazione dei consumi.

La stima della crescita regionale è stata rivista al rialzo di un decimo di un punto percentuale rispetto alle previsioni di gennaio 2025.

Il confronto fra l’Emilia-Romagna, l’Italia e l’area euro

Le previsioni di crescita del Pil dell’Emilia-Romagna nel 2025 al +0,7% collocano la regione in una posizione intermedia fra la crescita prevista per l’Italia, +0,6% e quella prevista per l’area euro, +0,8%.

Nel 2025 la crescita delle regioni italiane sarà guidata dal Veneto (+0,8%) e da Emilia-Romagna e Lombardia (+0,7%).

Previsioni consumi, investimenti e esportazioni in Emilia-Romagna

Nel 2025 la crescita dei consumi delle famiglie accelererà lievemente al +0,8%, salendo così al di sopra della dinamica del Pil, sostenuta dalle condizioni del mercato del lavoro.

L’incertezza relativa alle politiche commerciali contribuirà a ridurre la crescita degli investimenti fissi lordi nel 2025 al +0,2%.

Nel 2025 le esportazioni regionali dovrebbero tenere, +0,3%. Al termine di quest’anno il valore reale delle esportazioni regionali dovrebbe risultare superiore del 89% rispetto al livello del 2000 e del 37% rispetto a quello del 2007, chiari indicatori dell’importanza assunta dai mercati esteri per l’economia regionale.

Previsioni: i settori

Nel 2025 saranno i servizi a trainare l’aumento del valore aggiunto reale regionale, si registrerà una ripresa nell’industria, ma il valore aggiunto delle costruzioni farà un ampio passo indietro a causa del depotenziamento dei bonus.

Nel 2024 la debolezza della domanda interna e l’arretramento della domanda estera – in particolare per la recessione in Germania – hanno lievemente ridotto il valore aggiunto reale prodotto dall’industria in senso stretto regionale (-0,1%).

Nel 2025, nell’ipotesi di una sostanziale tenuta della domanda estera e di una lieve accelerazione dei consumi, il valore aggiunto reale prodotto dall’industria in senso stretto regionale potrebbe riprendersi al +0,8%.

A seguito della revisione dei “bonus” la crescita del valore aggiunto reale delle costruzioni nel 2024 è stata del +1,6% e, nonostante la flessione rispetto agli anni passati, è stata l’elemento trainante della crescita regionale. Quest’anno il valore aggiunto del settore dovrebbe arretrare al -1,5%.

Nel 2024 il ritmo di crescita del valore aggiunto del complesso dei servizi si è ripreso del +0,8%, nonostante il rallentamento dei consumi. Nel 2025 dovrebbe accelerare ancora lievemente del +1%, con la ripresa dei consumi e dell’attività nell’industria.

Il mercato del lavoro

Nel 2025 le forze di lavoro dovrebbero riprendere a crescere lievemente (+0,3%) e il tasso di attività dovrebbe rimanere stabile al 73,7%.

Per l’occupazione è previsto un andamento positivo, al +0,3%, anche se più contenuto rispetto al +0,5% realizzato nel 2024.

Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile al 4,3%

Movimento 5 Stelle Sassuolo in merito al Consiglio Comunale del 29 aprile

Movimento 5 Stelle Sassuolo in merito al Consiglio Comunale del 29 aprileNella seduta di ieri sera del consiglio comunale di Sassuolo abbiamo visto l’opposizione votare contro una variazione di bilancio che destinava la gran parte dei fondi disponibili alle scuole, in parte il completamento edile delle strutture per un ammontare di 1.300.000 euro, in parte per i necessari arredi, ed in parte per i servizi educativi alla persona, quali i CRE (centri ricreativi estivi) i GET (gruppi educativi territoriali) i PEA (personale educativi assistenziale) tutti ambiti in costante crescita per esigenze e partecipazione.

Nonostante l’evidente rilevanza sociale ed educativa di questi interventi, l’opposizione ha deciso di esprimersi contrariamente. La stessa scelta di voto negativo ha riguardato anche: il rifacimento completo dell’impianto luci del campo di calcio in via Toscana, alla sostituzione della tensostruttura geodetica dal campo di calcio a 5 di San Michele, al  rifacimento del manto della pista di atletica indoor presso l’impianto sportivo di via Nievo.

Tra gli interventi esclusi dal sostegno dell’opposizione ci sono anche opere di minor entità
economica ma di grande valore sociale, come la riqualificazione del Parco Le Querce, destinatario di un finanziamento della Fondazione di Modena all’interno del Bando Verde
Comune 2024. Questo parco, dal 2005 al 2010, è stato gestito con impegno da un comitato di residenti, diventando un simbolo di integrazione, inclusione e partecipazione civica. In quegli anni, feste di quartiere, corsi di cucina e lingua italiana e attività culturali avevano trasformato il parco in un vero punto di riferimento per la comunità.
Oggi, il nuovo progetto di rinnovamento del Parco Le Querce si inserisce in un disegno più ampio che comprende le nuove scuole Vittorino da Feltre, le future scuole San Carlo e la riqualificazione dell’area dei Gerani. Un percorso che mira a valorizzare il territorio, migliorare la qualità della vita e costruire una Sassuolo più moderna, sostenibile e solidale, visione che il Movimento 5 Stelle sostiene e promuove con determinazione.

Altri interventi approvati nella variazione di bilancio comprendono la manutenzioni
straordinarie attese da anni in strutture fondamentali come Casa Serena e la sede della
Croce Rossa e 423.761,98 euro per opere di viabilità e sicurezza stradale.
La lista degli interventi è ampia e concreta, ma, com’è noto, le risorse disponibili non sono illimitate. E l’opposizione, che ha governato fino a poco più di un anno fa, ne è perfettamente consapevole. Oggi, però, pretende che le mancanze accumulate nel tempo
vengano colmate immediatamente, scaricandone la responsabilità sull’attuale amministrazione.

Siamo aperti alla critica costruttiva, ma respingiamo fermamente ogni forma di propaganda sterile e strumentale. I cittadini hanno il diritto di essere informati in modo corretto e trasparente: come Movimento 5 Stelle continueremo a lavorare per una città più giusta, vivibile e a misura di persona.

(Alberto Bonettini, Capogruppo Movimento 5 Stelle – Sassuolo)

Sassuolo, Fratelli d’Italia attacca: “Stangata urbanistica, cittadini penalizzati e poca trasparenza”

Sassuolo, Fratelli d’Italia attacca: “Stangata urbanistica, cittadini penalizzati e poca trasparenza”

La minoranza non ci sta e nel Consiglio del 29 aprile punta il dito contro la giunta comunale per i consistenti aumenti delle tariffe urbanistiche approvati sul finire del 2024. Una manovra che, secondo l’opposizione, colpisce duramente non solo i professionisti del settore edilizio, ma anche i cittadini comuni, aggravando ulteriormente un contesto economico già provato.

Le nuove tariffe riguardano diverse voci: accesso agli atti, richieste in urgenza, parcheggi di pertinenza e altri oneri correlati alla pianificazione urbanistica. In particolare, fa discutere il caso delle pratiche urgenti, passate da 20 euro a ben 250 euro. Una cifra che, secondo il sindaco, ha lo scopo di disincentivare l’uso improprio della corsia preferenziale per pratiche non realmente urgenti. Ma la minoranza, con l’interrogazione presentata in Consiglio da  Stefania Giavelli, contesta la misura: “Così facendo si finisce per penalizzare anche chi ha esigenze concrete e non può attendere i lunghi tempi della burocrazia. È una logica punitiva che ignora la realtà dei bisogni dei cittadini”.

Assenza di trasparenza nella comunicazione

A far infuriare l’opposizione non è solo il merito della manovra, ma anche il metodo: “Ancora una volta – denuncia la consigliera di Fratelli d’Italia – si sceglie di comunicare solo ciò che è popolare e favorevole all’immagine dell’amministrazione. Le decisioni impopolari vengono relegate nelle pieghe nascoste del sito del Comune, senza alcuna diretta informazione alla cittadinanza. Eppure, proprio la comunicazione era stata indicata come una delle priorità del programma politico di questa giunta”.

Tariffe alte, servizi invariati

Gli aumenti – fa notare Giavelli – non sono accompagnati da un miglioramento dei servizi: “Non si registrano investimenti o potenziamenti significativi degli uffici tecnici o dei tempi di risposta. Il risultato è che si chiede di più, senza dare di più”. E aggiungono: “Si parla di adeguamento alle tariffe di altri Comuni del distretto, ma è una giustificazione debole: ogni amministrazione ha la responsabilità di fare scelte autonome e coerenti con il proprio territorio. Basta guardare Maranello per capire che gli aumenti applicati a Sassuolo sono tutt’altro che in linea”.

Un ulteriore colpo all’edilizia e alle famiglie

Il settore edilizio – già messo a dura prova dal caro materiali e manodopera causati dall’effetto distorsivo del Superbonus 110% – si trova ora a dover affrontare nuovi balzelli burocratici. “In un momento in cui servirebbero misure di sostegno e semplificazione, questa amministrazione sceglie la strada opposta: aumenti ingiustificati che ricadranno sulle tasche dei cittadini e rallenteranno ulteriormente la ripresa del settore”.

La minoranza conclude con un appello: “Serve un immediato ripensamento di queste scelte. Il Comune deve tornare a farsi carico dei bisogni reali della cittadinanza e non governare sulla base di logiche contabili o di facciata”.

Domenica Acetaia Comunale aperta a Maranello

Domenica Acetaia Comunale aperta a Maranello
Acetaia Comunale di Maranello gestita dal Comitato Maranello Tipico

L’Acetaia Comunale di Maranello apre le porte al pubblico. Domenica 4 maggio l’acetaia gestita dal Comitato Maranello Tipico, con sede a San Venanzio in via Abetone Superiore 169/4, è aperta dalle 9 alle 12.30. Ad accogliere le persone che vorranno scoprire i segreti e le tecniche della produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale saranno i volontari del Comitato. E’ possibile effettuare la visita anche in altre giornate, su appuntamento. Per informazioni: info@maranellotipico.it

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 1 maggio 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 1 maggio 2025Cielo sereno salvo sviluppo di addensamenti nelle ore centrali della giornata a ridosso dei rilievi, specie centro-occidentali.

Temperature stazionarie le minime con valori compresi tra i 10 e 12 gradi; massime senza variazioni di rilievo o in ulteriore lieve aumento con valori attorno ai 26/27 gradi della pianura interna, valori tra i 22 e i 25 gradi sulle coste e la pianura orientale. Venti deboli variabili. Mare poco mosso con moto ondoso in attenuazione.

(Arpae)

Scrittore formiginese finalista al Premio ‘Inedito’ 2025

Quattro scrittori provenienti dall’Emilia Romagna son risultati finalisti del “PREMIO INEDITO COLLINE DI TORINO 2025”. Etienne Navile selezionato nella sezione narrativa/racconto, Daniele Bondi nel segmento saggistica, Luca Fol testo canzone e Dafne D’Angelo nel premio speciale “InediTo”.

Quattro voci, quattro penne, quattro visioni del mondo che – attraverso forme espressive differenti – hanno da subito conquistato i membri della giuria. Etienne Navile, alias Edoardo Maresca, talento bolognese finalista nella sezione narrativa-racconto è uno scrittore che  si è rapidamente affermato come una delle voci più interessanti nel panorama della letteratura contemporanea. Autore e ricercatore, Etienne vanta un ampio ventaglio di contributi nell’ambito della critica letteraria e delle scienze umane, con articoli pubblicati su riviste culturali e scientifiche come “Articoli Liberi” e “Narrandom”. Con uno sguardo sempre attento ai dettagli e a una sensibilità fuori dal comune, Edoardo Maresca si conferma una presenza da seguire con interesse nella nuova scena letteraria italiana.

Daniele Bondi, “mental coach” con la penna d’autore. Vive e Formigine dove unisce la passione per la mente umana a quella della scrittura. Bondi è un professionista poliedrico che ha fatto della formazione e della crescita personale una missione. Doppia laurea in Economia e Filosofia, nel 2017 fonda il “Mind Training Institute”, diventando un punto di riferimento nel panorama della formazione personale e aziendale. Ma è nel mondo letterario che Bondi ha saputo conquistare pubblico e critica: il suo romanzo “Il Caso Cartesio” ha raggiunto le quattro edizioni, con oltre 15 mila copie vendute. A coronare il suo percorso ben 41 premi letterari, segno di una voce autoriale solida e riconosciuta. Un uomo che pensa, insegna e scrive: per Daniele Bondi ogni mente è un universo da esplorare.

Luca Fol: nuova voce dell’electropop italiano. Nato a Rimini, Luca Fallini in arte Luca Fol è un cantautore e polistrumentista che negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi uno spazio nel panorama musicale italiano grazie al suo stile innovativo, sospeso tra elecropop e cantautorato. Dopo un primo periodo in cui sperimenta sonorità internazionali, pubblicando tra il 2016 e il 2018 due album in inglese sotto pseudonimo e rievocando atmosfere che mescolano Beatles ed elettronica, nel 2020 compie una svolta decisiva, iniziando a scrivere in italiano. Il suo sound si distingue per l’uso di synth taglienti, chitarre frizzanti e un’anima profondamente synth pop. Con una carriera in crescita e uno stile sempre più definito, Luca Fol si conferma una delle voci più interessanti della nuova scena musicale italiana.

Gazne Vada, talento emergente della scrittura italiana, conosciuta anche come Dafne D’Angelo, è una figura sempre più rilevante nel panorama letterario italiano. Nata a Carpi  nel gennaio 1984, Vada ha costruito un percorso artistico solido, distinguendosi per talento e creatività nella scrittura. Laureata in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna nel 2012, ha saputo unire sensibilità artistica e competenze accademiche per creare opere di grande impatto. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto numerosi riconoscimenti: vincitrice del Premio di poesia “I.T.A.S. F. Selmi”, ha ottenuto segnalazioni in diversi concorsi letterari di poesia e narrativa. Vada ha preso parte a importanti esposizioni e progetti culturali, come la “Biennale di Sondrio” e “Casa Sanremo Writers”, contribuendo con le sue opere alla scena artistica contemporanea. Oggi continua a dedicarsi alla scrittura, sviluppando aforismi, poesie e testi teatrali, e partecipando attivamente a concorsi letterari nazionali e internazionali.

Esposta in Biblioteca a Maranello la scultura ‘Ferrari F1 312T’

Esposta in Biblioteca a Maranello la scultura ‘Ferrari F1 312T’A partire oggi, 29 aprile, nella sala conferenze della Biblioteca Mabic di Maranello è esposta la scultura intitolata ‘Ferrari F1 312T’, creata dall’artista Fabio Comelli e vincitrice del Premio d’Arte contemporanea e Sostenibilità ambientale ‘Midolini’.
L’opera riproduce a grandezza naturale la monoposto con cui Niki Lauda vinse il Mondiale Piloti nel 1975, ed è stata interamente realizzata con materiali di recupero.

La scultura si potrà visitare fino all’11 maggio – ad ingresso libero – negli orari di apertura al pubblico della biblioteca (lunedì 14.30-19, da martedì a sabato 9-19).
L’opera è stata ‘svelata’ sabato pomeriggio nell’ambito di un evento dedicato a Pietro Corradini, ex meccanico Ferrari scomparso lo scorso anno, e organizzato dalla FAI Sport, società sportiva paralimpica di Udine legata al Comune di Maranello da una lunga amicizia che vede i due enti collaborare allo sviluppo di iniziative finalizzate all’inclusione degli atleti disabili attraverso l’attività sportiva.
Durante la cerimonia di sabato un altro artista, Egidio Petri, ha donato al Comune una scultura in legno dedicata allo stesso Corradini, che oltre ad essere affezionatissimo ai ragazzi della FAI Sport, fu anche capo meccanico delle Rosse proprio nel 1975, quando Lauda vinse al volante della medesima ‘312T’.
All’evento – insieme al sindaco Luigi Zironi, alla vicesindaco Chiara Ferrari e all’assessore allo Sport Juri Fontana – hanno partecipato anche tanti amici ed ex colleghi di Corradini, oltre agli atleti paralimpici friulani, ai loro familiari e ai dirigenti della società sportiva, presieduta da Giorgio Zanmarchi.
Lo stesso team è stato protagonista, presso il Parco dello Sport di Maranello, del meeting ‘Nuotodiverso – Sfumature di nuoto’, nel quale gli atleti con disabilità di FAI Sport e della Polisportiva si sono sfidati amichevolmente in corsia in un clima di festa, davanti ad amici e familiari.
“Abbiamo accolto con enorme piacere gli amici della FAI Sport – ha sottolineato il sindaco Luigi Zironi – Non ci sono parole che possano descrivere le emozioni provate di fronte alla tenacia, all’entusiasmo e alla gioia dei ragazzi che hanno gareggiato in piscina. I sorrisi, gli sguardi dei loro familiari e di tutti coloro che li hanno accompagnati ci hanno regalato momenti difficili da dimenticare: una perfetta sintesi del legame tra sport e inclusione che in ogni comunità è necessario valorizzare”.

Idrodinamicità della Sacca di Goro, la Regione valuta uno stanziamento straordinario che sarà esaminato con la legge di assestamento di bilancio

Idrodinamicità della Sacca di Goro, la Regione valuta uno stanziamento straordinario che sarà esaminato con la legge di assestamento di bilancioLa Regione Emilia-Romagna valuterà “uno stanziamento integrativo straordinario per il mantenimento e il ripristino dell’idrodinamicità della Sacca di Goro, che sarà esaminato nei mesi imminenti con la legge di assestamento di bilancio, in relazione all’emergenza che sta attraversando l’area”.

A dichiararlo, l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, che aggiunge: “Contestualmente, allo scopo di individuare ulteriori fonti di finanziamento a tutela delle imprese di pesca e acquacoltura attiva all’interno della Sacca, e per garantire la sua tutela ambientale, ci siamo già fatti carico di portare questa criticità all’attenzione del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare per verificare la possibilità di utilizzo delle risorse del Programma FEAMPA 2021-2027”. Nell’ultima riunione del Coordinamento tecnico che si è tenuta una settimana fa– prosegue Mammi-, i rappresentanti del Ministero hanno confermato che è possibile utilizzare a tal fine quelle risorse, affidandole tramite bando a soggetti pubblici interessati. In questo modo si creerebbero le condizioni per effettuare una programmazione degli interventi per scongiurare ulteriori criticità. Inoltre- aggiunge l’assessore-, il ripristino dell’idrodinamicità della Sacca di Goro verrà anche finanziato attraverso la Legge Regionale 36/1995, con una programmazione triennale di 200mila euro annui, nel triennio 2023-2025. Lo stato di crisi dell’acquacoltura dovuto al granchio blu rende necessario uno stanziamento integrativo straordinario che sarà esaminato con la legge di assestamento di bilancio, correlato all’emergenza che si sta evidenziando.”

L’intervento della Regione nasce a seguito delle recenti segnalazioni di diversi soggetti del territorio – il comune di Goro, le associazioni che rappresentano le imprese di pesca, il consorzio Con.Uno, gli acquacoltori – che hanno fatto presente la necessità di interventi tempestivi di tipo ambientale per preservare l’equilibrio della Sacca. In particolare è stata sottolineata la necessità dell’apertura della Bocca Secondaria, presso la punta dello Scanno: un intervento fondamentale, poiché rappresenta il varco a mare principale che garantisce il ricambio idrico nella Sacca di Goro, la cui ostruzione rallenta e impedisce la naturale circolazione idraulica, provocando un peggioramento della qualità idrica nella laguna, che combinato all’innalzamento delle temperature della stagione estiva potrebbe provocare crisi anossiche, con effetti di morie generalizzate e conseguenti danni ambientali.

Nel corso del tempo, l’apertura è stata realizzata più volte a spese del consorzio Con.Uno e delle cooperative di acquacoltura. Ma già nel corso del 2024 sono stati fatti interventi limitati, per mancanza di risorse dovute alla crisi provocata dalla proliferazione del granchio blu. Un problema ancora più presente nell’anno in corso. Il progetto di intervento prevederebbe l’asportazione dalla Bocca Secondaria di almeno 70/80.000 metri cubi di materiale sabbioso, per un costo stimato che varia dai 300 ai 450mila euro.

Emilia-Romagna: Rimossi oltre 4mila chili di rifiuti dai volontari Plastic Free per l’Earth Day 2025

Emilia-Romagna: Rimossi oltre 4mila chili di rifiuti dai volontari Plastic Free per l’Earth Day 2025Plastic Free Un’onda blu di oltre 10mila volontari ha attraversato l’Italia in occasione della 55ª edizione dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra istituita dalle Nazioni Unite. Nonostante le minacce di maltempo e alcuni rinvii legati al lutto nazionale per la morte di Papa Francesco, Plastic Free Onlus è riuscita a realizzare ben 208 appuntamenti, portando concretamente avanti il suo impegno nella tutela ambientale. Durante lo scorso weekend, si sono svolti 53 passeggiate ecologiche, 9 raccolte mozziconi e 146 clean up su tutto il territorio nazionale. Il risultato: 102.424 chili di plastica e rifiuti sottratti all’ambiente grazie alla partecipazione attiva di 10.261 volontari.

Anche l’Emilia-Romagna è stata protagonista: rimossi 4.235 kg di plastica e rifiuti, grazie a 300 volontari che hanno preso parte ai 7 appuntamenti coordinati dal referente regionale Angelica Pantarelli.

È stata un’edizione intensa, segnata dal dolore per la perdita del Santo Padre, i cui insegnamenti abbiamo voluto onorare con la nostra consueta concretezza. La forza della nostra comunità ha nuovamente fatto la differenza, inviando un forte messaggio di sensibilizzazione in tutta Italiadichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus, l’associazione di volontariato impegnata nel contrastare l’inquinamento legato all’abuso di plastica Il nostro impegno continua quotidianamente sui territori, in Italia e negli altri 30 Paesi dove siamo presenti: animati da passione, energia e amore per il nostro Pianeta invitiamo tutti coloro che vogliono attivarsi per l’ambiente a partecipare alle nostre iniziative, iscrivendosi gratuitamente sul nostro sito www.plasticfreeonlus.it”.

Il tema dell’Earth Day 2025, “Il nostro potere, il nostro Pianeta”, ha ispirato una mobilitazione straordinaria per sensibilizzare sull’urgenza della crisi climatica, dello sfruttamento delle risorse naturali e sull’importanza delle energie alternative.

Plastic Free, attiva dal 2019, ha organizzato più di 8.100 eventi di raccolta rifiuti, coinvolto oltre 260mila volontari, rimosso 4,5 milioni di chili di plastica e salvato centinaia di tartarughe marine. È presente anche nelle scuole con 3.700 incontri formativi e collabora attivamente con le amministrazioni locali, avendo firmato 483 protocolli d’intesa e premiato 122 Comuni Plastic Free. 

Per scoprire tutti gli appuntamenti e partecipare: www.plasticfreeonlus.it.

Nuovo polo scolastico per l’infanzia Prampolini di Casinalbo: sicuro e sostenibile

Nuovo polo scolastico per l’infanzia Prampolini di Casinalbo: sicuro e sostenibileLa Fondazione di Modena ha messo a disposizione 900mila euro per la realizzazione del nuovo polo scolastico per l’infanzia “Prampolini” che sorgerà a Casinalbo, vicino all’attuale plesso scolastico. L’investimento totale è di 4 milioni e 500mila euro.

Nei prossimi giorni la Giunta comunale di Formigine approverà il progetto di fattibilità tecnico-economica. Tale progetto prevede la realizzazione di un polo scolastico da 0 a 6 anni strutturato in 5 sezioni dai 3 ai 6 anni e un micronido a sezione unica.

Il fabbricato avrà una superficie di circa 1.500 mq e un’area scoperta di oltre 3.000 mq. Particolare attenzione è stata rivolta ai giardini, suddivisi in verde di sezione (cioè ad uso esclusivo di una sezione) e verde di comunità (ovvero, dedicato alle attività collettive). In questo modo, ogni bambino avrà a disposizione 10 mq di superficie verde e 7 mq di spazi interni.

La proposta progettuale prevede la realizzazione di un’architettura su un unico livello così da proporre un ambiente di facile fruizione da parte dei bambini e un rapporto immediato con l’esterno.

L’edificio verrà dotato di impianti per lo sfruttamento dell’energia rinnovabile; l’impianto solare fotovoltaico dedicato alla produzione dell’energia elettrica  avrà una potenza di picco di  circa 84.525 kW. La quota di copertura del fabbisogno energetico annuo (climatizzazione invernale ed estiva, acqua calda sanitaria) sarà pari al 66%. Sempre dal punto di vista della sostenibilità, è previsto un sistema di recupero delle acque piovane ad uso irriguo e uso lavaggio pavimentazioni.

Afferma il Sindaco Elisa Parenti: “Ringrazio la Fondazione di Modena per essere vicina alla nostra comunità, scegliendo di contribuire alla realizzazione di una nuova struttura dedicata ai bambini e alle bambine fino ai 6 anni. Sarà un luogo sicuro, sostenibile e fortemente improntato al dialogo con la campagna circostante. Il nostro territorio è questo: un posto nel quale la salvaguardia del verde è prioritaria e dove le famiglie possono fruire di servizi di alta qualità. Il nuovo polo scolastico è simbolo di questi valori”.

Domenica 4 maggio, a Sassuolo, terzo e ultimo appuntamento alla scoperta della famiglia d’Este

Domenica 4 maggio, a Sassuolo, terzo e ultimo appuntamento alla scoperta della famiglia d’EsteSono aperte le prenotazioni per il terzo appuntamento del ciclo di incontri Dagli Affreschi alle Storie, che si svolgerà nella suggestiva cornice della chiesa di San Francesco in Rocca. Domenica 4 maggio, alle ore 16:30, sarà protagonista l’incontro dal titolo “Laura Martinozzi. Regnante e committente d’arte, tra cultura e devozione”.

Elena Corradini, docente di museologia e restauro presso l’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore), sarà intervistata da Alessandra Borghi e Laura Corallo. Insieme tratteggeranno il profilo biografico e soprattutto artistico di Laura Martinozzi, duchessa di Modena e Reggio Emilia, una delle figure femminili più affascinanti e complesse della dinastia estense. Pur essendo straniera e inizialmente poco amata, Laura Martinozzi seppe assumersi con straordinaria forza il peso della responsabilità politica del ducato alla morte prematura del marito, Alfonso IV d’Este. Con coraggio e intelligenza, traghettò la casata attraverso anni difficili, reggendo le sorti del ducato fino alla maggiore età del figlio, Francesco II. Ma Laura Martinozzi fu anche una raffinata committente d’arte. A Modena, lasciò un segno importante nella Chiesa di Sant’Agostino, uno degli spazi sacri più significativi della città, mentre a Sassuolo, nel Palazzo Ducale, Laura proseguì l’ambizioso progetto iniziato dal suocero Francesco I, mantenendo vivo il sogno barocco del ducato.

‘Dagli Affreschi alle Storie, ciclo di incontri finalizzati alla valorizzazione della Chiesa di San Francesco è promosso dall’Arciconfraternita del S.S. Crocifisso in Sassuolo, dalle associazioni Uciim Modena-Sassuolo e Viceversa Aps, in collaborazione con l’Archivio Storico Diocesano Modena-Nonantola e con il patrocinio del Comune di Sassuolo.  Scopo dell’iniziativa è di conoscere i personaggi e le vicende umane legate all’antico ramo della famiglia d’Este ma anche la ricchezza del patrimonio artistico, i luoghi nascosti e i capolavori d’arte della chiesa di San Francesco in Rocca, cappella privata dei Duchi d’Este ed altri spazi collegati. Chiave di lettura sarà il Barocco estense e i suoi affreschi, di cui Sassuolo vanta esempi significativi, attraverso le storie secolari e le emozioni che stanno dietro le rappresentazioni pittoriche per offrire un punto di vista nuovo e stimolante su queste meraviglie.

Seguirà un brindisi finale, preceduto da una visita guidata per scoprire i tesori della chiesa a cura della Arciconfraternita  con la collaborazione di  Matteo Ruini, Archivista della Arciconfraternita e ricercatore storico.

Ingresso libero e gratuito. E’ gradita la prenotazione alla mail uciimmodenasassuolo@gmail.com

 

Chiusura uffici comunali a Fiorano giovedì 1 e venerdì 2 maggio

Chiusura uffici comunali a Fiorano giovedì 1 e venerdì 2 maggioNei giorni di giovedì 1° maggio e venerdì 2 maggio 2025 gli uffici comunali di Fiorano Modenese saranno chiusi al pubblico.

Venerdì 2 maggio il servizio biblioteca e ludoteca al BLA sarà aperto secondo gli orari consueti, mentre l’ufficio pratiche cimiteriali sarà reperibile telefonicamente, dalle ore 8.30 alle 12.30, al numero 329 3191683 per la concessione loculi. Per le denunce di morte e relative autorizzazioni invece sarà reperibile un operatore in presenza all’ufficio di stato civile (ingresso via A. Ferri) dalle ore 8.30 alle 12.30 oppure telefonicamente al numero 334 3477589.

Sabato 3 maggio i Servizi demografici saranno regolarmente aperti, mentre per la concessione loculi l’operatore sarà reperibile telefonicamente, dalle ore 8.30 alle 12.30, al numero 329 3191683.

Al via da domenica 4 maggio la 27/esima edizione di ‘Fattorie aperte’

Al via da domenica 4 maggio la 27/esima edizione di ‘Fattorie aperte’
foto R. Sangiorgi FA 2024

Vivere la quotidianità di un’azienda agricola, imparare a riconoscere le piante, incontrare gli animali, degustare prodotti tipici e riscoprire le ricette tradizionali.

Torna domenica 4 maggio ‘Fattorie aperte’, la manifestazione che porta il visitatore all’interno di aziende agricole, parchi e musei per far conoscere il mondo dell’agricoltura attraverso attività a contatto con la natura, con una particolare attenzione per i più piccoli.

La rassegna, giunta alla 27^ edizione, è promossa dall’assessorato all’Agricoltura della Regione e quest’anno si svolgerà tutte le domeniche di maggio a partire dal 4 e a seguire l’11, il 18 e il 25 maggio, coinvolgendo circa 90 realtà su tutto il territorio regionale, dall’Appennino alla pianura.

“Fattorie aperte rappresenta un’opportunità per conoscere da vicino il mondo dell’agricoltura e stabilire un corretto rapporto con l’ambiente che gli emiliano-romagnoli apprezzano sempre di più, facendo crescere le loro partecipazione ad ogni edizione- spiega l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi-. La Regione promuove questa iniziativa come un’occasione per maturare una maggiore consapevolezza della relazione tra cibo, salute e natura, mettendo al centro l’educazione alimentare, osservando il percorso degli alimenti dalla terra alla tavola e andando alla scoperta del paesaggio e del patrimonio agroalimentare della nostra regione, ricchissimo di produzioni tipiche, tra Denominazioni d’origine e Indicazioni geografiche”.

Le iniziative in tutta la Regione

Tra le esperienze che saranno proposte ai visitatori: visite guidate a fattorie ed aziende agricole, laboratori per adulti e bambini, lezioni di cucina, percorsi sensoriali, riscoperta di antichi mestieri e, in alcuni casi, vendita diretta o pranzi in agriturismo.

Le fattorie possono aderire ad una o più giornate e sono aperte di norma dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Per verificare giornate e orari di apertura di ogni singola fattoria si consiglia di visionare il programma consultando le singole schede. È preferibile prenotare la visita, soprattutto se si intende partecipare a iniziative proposte per numeri ristretti di visitatori.

Maggiori informazioni sulle giornate di apertura, orari e attività in programma sono disponibili al sito: https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fattorie-progetti-didattici/progetti-eventi/fattorie-aperte-maggio-2025

Consiglio provinciale modenese, linee strategiche per il TPL

Consiglio provinciale modenese, linee strategiche per il TPLAttivare, tramite gli organismi preposti (in particolare Agenzia per la Mobilità e Tavolo Provinciale Permanente della Mobilità), un percorso di reale e concreto coinvolgimento delle amministrazioni locali nella definizione delle linee strategiche della nuova gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale.

E’ quanto contenuto nell’Ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale nella seduta di martedì 29 aprile, presentato dal consigliere Riccardo Righi del gruppo Insieme per una nuova PROVINCIA.

In particolare, nel dispositivo discusso e approvato con i voti favorevoli del gruppo di maggioranza e l’astensione della minoranza, si impegna la Provincia di Modena e l’Agenzia della Mobilità, nell’ambito del consolidamento e in vista dell’approvazione, del Piano di Bacino Provinciale, a “definire, in collaborazione con i Comuni coinvolti dai tracciati ferroviari, una progettualità per il potenziamento delle linee ferroviarie provinciali (in particolare Modena-Carpi e Modena-Sassuolo) verso modelli di mobilità integrata, prevedendo l’eventuale realizzazione di una metropolitana di superficie, a definire un nuovo assetto delle fermate e della mobilità gomma-ferro nel territorio dell’Unione del Sorbara e sulla tratta ferroviaria Bologna – Modena e a sollecitare la Giunta Regionale a dar corso alla prevista “realizzazione di uno studio di fattibilità tecnico-economica per la creazione di una “Ferrovia Cispadana”, linea ferroviaria avrebbe il compito di collegare diverse città, tra cui Sassuolo, Reggio Emilia, Carpi, San Felice sul Panaro, Ferrara e Ravenna/Faenza fino a Rimini”.

Per il consigliere Riccardo Righi, che ha illustrato il documento, è necessario «chiedere con forza di avviare un percorso strategico e partecipato per costruire una mobilità pubblica davvero integrata, sostenibile e competitiva. Perché la qualità del trasporto pubblico non è solo un tema di infrastrutture e viabilità: è una questione di equità sociale, coesione territoriale e diritto alla mobilità. Serve più capillarità, più connessioni ferro-gomma, più investimenti nelle aree montane e nei comuni della bassa. Chiediamo alla Regione e al Governo di fare la propria parte, investendo risorse concrete nel trasporto pubblico e superando una volta per tutte il criterio della “spesa storica” che penalizza i nostri territori da anni. Serve – ha poi concluso Righi – un impegno collettivo, perché senza un adeguato trasporto pubblico non c’è sviluppo e non c’è futuro sostenibile». Inoltre, nel corso della discussione, il vice presidente della Provincia Massimo Paradisi ribadito che «il tema della mobilità sostenibile è un tema che attraversa tutta la Provincia: dalla bassa alla montagna, passando per la città e la fascia pedecollinare. Serve pensare ed investire su un sistema che accorci le distanze, realmente competitivo con l’auto. Trasporto pubblico ma anche mobilità ciclistica, in sicurezza, laddove le distanze lo consentano. Fare tutto questo non significa affatto distogliere energie dalle opere che interessano i grandi assi viari, sulla Statale 9 via Emilia ma anche si pensi alla tangenziale di Montale sulla Statale 12, ma pensare, in un’ottica moderna, ad un sistema integrato della mobilità che coniughi sviluppo e sostenibilità del territorio».

Nel corso del dibattito è intervenuta anche la consigliera Elisa Rossini del gruppo UNIAMOCI – Unione Modena Civica sottolineando che «si tratta di un ordine del giorno che affronta un tema che ci è particolarmente caro e ci trova sensibili rispetto a tematiche interessanti e condivisibili, pur contenendo elementi che non ci convincono, come ad esempio il riferimento ai Pums, strumenti di pianificazione della mobilità sostenibile che a nostro avviso non sono condivisibili né per i contenuti né per la loro attuazione (in particolare nei territori di Modena e Carpi), o il riferimento ad Amo, Agenzia per la Mobilità, che dono anni ha presentato un piano di fattibilità industriale estremamente approssimativo e irrealizzabile».

Anche il consigliere Stefano Venturini (del gruppo di minoranza UNIAMOCI – Unione Modena Civica) è intervenuto nel dibattito per ribadire «come il documento proposto non menzioni il tema della mobilità della bassa modenese, sul quale occorre una forte azione vi valorizzazione per la slavaguardia di alcuni settori strategici come il biomedicale e sul quale sia il trasporto su ferro che quello su gomma debbono essere potenziati»

Il testo, inoltre, impegna la Provincia e l’Agenzia della Mobilità a garantire che il prossimo piano industriale strategico, anche in vista del nuovo affidamento, contenga obiettivi ambiziosi e innovativi oltre che dare gli strumenti utili per condurre le opportune riflessioni e richieste ai livelli di governo superiori, tra cui l’incremento del livello dei servizi minimi, coerentemente con quanto previsto dai Piani Urbani di Mobilità Sostenibile (PUMS), il rafforzamento del sistema modenese intermodale (ferro-gomma) e il rafforzamento dell’azione congiunta con la Regione Emilia-Romagna presso il Governo Nazionale, per sollecitare l’incremento delle risorse destinate al Fondo Nazionale Trasporti.

Via al percorso verso una legge regionale per disciplinare gli affitti brevi a uso turistico

Via al percorso verso una legge regionale per disciplinare gli affitti brevi a uso turisticoUna legge regionale per disciplinare gli affitti brevi a uso turistico, che metta al centro il diritto all’abitare, tenendo allo stesso tempo conto anche delle esigenze del settore turistico. E’ l’obiettivo della Regione Emilia-Romagna, che convocherà entro maggio un primo tavolo di confronto, coinvolgendo tutti i soggetti interessati, con l’intento di analizzare le criticità, approfondire le differenti situazioni e trovare soluzioni condivise.

L’enorme aumento degli affitti brevi, infatti, è ritenuto uno dei fattori che hanno contribuito all’emergenza abitativa in diverse città della regione. Il problema si è aggravato negli ultimi anni: solo a Bologna, si stimano circa 6.700 alloggi dedicati agli affitti brevi, a fronte di una domanda abitativa di 16.912 alloggi (dati 2022). Da qui l’urgenza di una legge che regolamenti il settore, come previsto anche nel programma di mandato del presidente della Regione, Michele de Pascale.

Il percorso e lo spirito del provvedimento sono stati presentati questa mattina dagli assessori regionali al Turismo, Roberta Frisoni, e alle Politiche abitative, Giovanni Paglia.

“È più che mai urgente- spiegano Frisoni e Paglia- un intervento regionale, data l’insufficienza della normativa nazionale su un tema tanto cruciale. I Comuni stanno facendo la loro parte con gli strumenti che hanno, ma serve una cornice normativa meglio definita che, tenendo conto delle diversitá territoriali, consenta di agire con maggiore efficacia, tutelando il diritto all’abitare e preservando le qualità del nostro consolidato settore turistico ricettivo. L’introduzione- proseguono i due assessori- del Codice Identificativo di Riferimento (CIR) e, più recentemente, del Codice Identificativo Nazionale (CIN) ha rappresentato un primo passo utile a censire e tracciare gli alloggi turistici, ma non basta: in alcuni centri urbani il numero di appartamenti destinati ai turisti sta superando quello a disposizione di altre categorie, dai lavoratori agli studenti. Sul fronte della ricettività turistica se gli affitti brevi e le locazioni ad uso turistico possono essere una opportunità, soprattutto nelle aree interne, per ampliare l’offerta ricettiva altrimenti carente, nei territori già ad alta vocazione turistica una non corretta applicazione della loro disciplina rischia di creare squilibri nei confronti del sistema ricettivo esistente. Dunque- concludono Frisoni e Paglia-è necessario trovare un nuovo equilibrio che permetta di valorizzare l’accoglienza senza snaturare le città, in particolare i centri storici. Lavoriamo insieme ai soggetti interessati per offrire strumenti normativi che i comuni possano adattare alle proprie esigenze territoriali”.

A destare preoccupazione è anche l’impatto sui servizi pubblici: l’aumento dei canoni di locazione rende difficile per lavoratori come insegnanti, infermieri e operatori sociali e delle forze dell’ordine trovare un alloggio vicino al luogo di lavoro.

“È un problema sociale urgente, e la futura legge regionale dovrà essere uno strumento concreto per consentire alle amministrazioni locali di avere leve per disciplinare questi aspetti nel modo migliore per le loro comunità”, affermano ancora Frisoni e Paglia: “Agiremo poi su più fronti per affrontare il problema nel suo complesso, confermando anche il fondo per l’affitto, con una dotazione di 10 milioni di euro, e attraverso un Piano per la casa”.

Al tavolo di confronto per la stesura della legge per gli affitti brevi a uso turistico con la Regione Emilia-Romagna sono stati invitati diversi soggetti tra cui i rappresentanti di Anci, Comuni di Bologna e Rimini (in rappresentanza dell’ATA), associazioni regionali di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Federalberghi, Confartigianato, Assohotel e Legacoop, CNA, Confcooperative, Confindustria, Ance, Federcasa, Confabitare, Uppi, Asppi), Cgil, Cisl e Uil regionali, Sunia, Uniat, Sicet, le ACLI, le Università dell’Emilia-Romagna, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Politecnico di Milano, le piattaforme online che gestiscono gli affitti brevi Booking e Airbnb, la campagna ‘Alta tensione abitativa’ e la Cei.

 

Il contesto regionale

In questo scenario sono aumentate in Emilia-Romagna le domande del fondo per l’affitto. Il bando regionale 2022 ha visto un aumento del 35% rispetto al 2021, (65.447 domande rispetto alle 47.775 precedenti).

Per quanto riguarda gli appartamenti Erp, a livello regionale al 31 dicembre 2022, si contavano 26.245 domande in attesa di assegnazione nelle graduatorie ERP dei comuni che hanno partecipato all’indagine (su 262 comuni, aggiornata al 31 dicembre 2022), oltre il 50% concentrate nei comuni capoluogo, tra cui Bologna.

Una nuova area verde per la scuola materna Walt Disney

Una nuova area verde per la scuola materna Walt DisneyÈ stato ultimato l’intervento alla materna Walt Disney che ha visto la messa a dimora di una siepe perimetrale e di filari di alberi, con relativo impianto d’irrigazione, a favore dei piccoli alunni della scuola cittadina.

“Scuola e ambiente significano futuro. Spazi curati, aree verdi, qualità della vita: è il messaggio più autentico di cosa vuol dire prendersi cura di Sassuolo, mettendo i nostri bambini al centro. Un intervento – commenta il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini – che non solo punta a rendere più verde e sicuro l’ambiente per i bambini che frequentano la scuola Walt Disney, ma realizza arricchisce anche il verde pubblico della nostra città. Tutto questo è stato possibile grazie alla sensibilità di Marazzi Group e del suo CEO Mauro Vandini, da sempre attenti al territorio e disponibili a collaborare per il bene comune. A loro va il più sincero ringraziamento, a nome dell’intera comunità di Sassuolo”.

“Marazzi Group è da sempre impegnato nel miglioramento del territorio – afferma il CEO di Marazzi Group Mauro Vandini –  e nel supporto alle comunità locali. Questo intervento alla materna Walt Disney è un esempio concreto della nostra sensibilità sociale e della nostra volontà di contribuire al benessere della città di Sassuolo”.

‘Parliamo di fumo, alcol e droga in classe’: studenti educatori alla pari per combattere le dipendenze

‘Parliamo di fumo, alcol e droga in classe’: studenti educatori alla pari per combattere le dipendenzeEntrano in classe e parlano con i compagni di scuola più piccoli di consumo di sostanze stupefacenti, alcol, fumo di sigaretta, gioco d’azzardo, videogiochi e giochi on line. Usando una modalità da ragazzi: domande on line interattive e fake news.

Sono i peer dell’Azienda USL di Modena, 400 ragazzi alla pari, dal termine inglese, coinvolti in progetti di promozione della salute tra i loro coetanei dopo aver frequentato una formazione dell’Azienda USL per diventare ‘educatori alla pari’. Tra i temi trattati quello delle dipendenze, il focus dei mesi di aprile e maggio nelle aziende sanitarie regionali e italiane. Proprio per prevenire le dipendenze l’Ausl di Modena ha da tempo un progetto specifico rivolto ai ragazzi tra 14 e 16 anni di tutta la provincia (frequentanti la classe prima superiore) chiamato #scelgoio, un progetto che ogni anno coinvolge oltre duemila studenti.

“Prima del Covid il progetto si chiamava ‘scuole libere dal fumo’, ma dalla pandemia in poi abbiamo deciso di cambiare modalità – spiega Roberto Paola, psicologo Ausl referente del progetto #scelgoio e Massimo Bigarelli responsabile del progetto antifumo – abbiamo deciso di focalizzarci sulle dipendenze in generale e sulla capacità di scelta dei ragazzi, cercando di potenziare il loro pensiero critico, la capacità decisionale riguardo il consumo di sostanze stupefacenti, alcol o il gioco on line. Il progetto è nato con il Covid perché avevamo bisogno di monitorare cosa stava succedendo con strumenti nuovi per non abbandonare le scuole in un momento così difficile. Poi ci siamo resi conto che questa modalità ‘smart’ era un buon modo per comunicare con i ragazzi e ci restituiva uno specchio abbastanza fedele del trend provinciale’.

Per diventare un peer educator sui temi di promozione della salute e prevenzione delle malattie, negli istituti superiori, è possibile segnalare la disponibilità ai propri professori che a loro volta contattano gli psicologi dell’Ausl se la scuola aderisce al progetto. In provincia di Modena sono 18 le scuole superiori che partecipano al progetto sulla promozione della salute promossi dall’Azienda USL coinvolgendo peer delle classi quarte e studenti partecipanti nelle classi prime, sia su temi che riguardano la sessualità e l’affettività sia sulle dipendenze.

Per quanto riguarda le dipendenze, il gruppo di studenti coinvolti nel progetto #scelgoio viene affiancato e formato da un team multidisciplinare composto da psicologi, infermieri, educatori e terapisti della riabilitazione psichiatrica. I professionisti sanitari forniscono indicazioni sulla metodologia della peer education, sulle dinamiche di comportamento di gruppo, e approfondiscono il tema dipendenza. Una volta conclusa la formazione inizia il lavoro vero e proprio di peer education. I ragazzi, affiancati dai professionisti sanitari,  presentano in classe un questionario  a cui i compagni possono rispondere in diretta e in modo assolutamente anonimo utilizzando la piattaforma Google.

Il questionario è diviso in due parti: la prima parte serve per avere una ‘fotografia’ dei comportamenti dei ragazzi chiedendo quanto e con che frequenza consumano alcol, sostanze stupefacenti, giocano d’azzardo e sulle loro sane abitudini; nella seconda parte vengono presentate delle fake news sulle dipendenze, per testare la loro opinione e consapevolezza.

I risultati del questionario vengono poi commentati in classe assieme al team di professionisti che risponde alle tante domande poste dagli studenti, affiancati dai peer che restano così un punto di riferimento per i compagni. “Siamo a loro disposizione per chiarire dubbi e rispondere – spiega lo psicologo Roberto Paola – ci chiedono, ad esempio, dopo quanto tempo si diventa dipendenti da una droga, come si fa a smettere, se giocare d’azzardo è una dipendenza oppure no, cosa fare se un amico è in difficoltà. Diamo indicazioni ai ragazzi su come accedere ai servizi a loro dedicati quali spazio giovani e centro adolescenti. Concludiamo il progetto con un momento di confronto con genitori, insegnanti e studenti per condividere i risultati, raccontare il lavoro fatto e rafforzare il messaggio della prevenzione”.

Gli stessi peer , sottolinea Giorgia Pifferi coordinatrice nell’Ausl di Modena del programma sul gioco d’azzardo patologico, “sono formati per conoscere la rete dei servizi socio-sanitari sia nella scuola (gli sportelli psicologici in collaborazione con Ausl) sia all’esterno e, una volta intercettato un problema in uno studente, possono rivolgersi a uno dei servizi trovando professionisti disponibili all’ascolto e all’approfondimento”

Sono più di duemila i ragazzi della provincia che ogni anno rispondono ai questionari sulle dipendenze, restituendo ai professionisti sanitari uno specchio della realtà giovanile locale al di fuori dei luoghi comuni.

‘Quando si affronta il tema dei consumi di sostanze o dei comportamenti potenzialmente additivi – spiega Chiara Gabrielli Direttore del Programma Dipendenze Patologiche dell’Ausl di Modena – bisogna stare attenti a non veicolare il messaggio che “tutti lo fanno” perchè questa esagerata percezione della disponibilità e del consumo non tiene conto che tante persone, giovani e meno giovani, non consumano, non giocano d’azzardo, non si mettono a rischio: in altri termini, si può scegliere”.

Parlare di dipendenze significa parlare di alcol, sostanze stupefacenti ma anche fumo di sigaretta, su cui l’Ausl farà un approfondimento in occasione del No Tobacco Day il 31 maggio. “Ogni anno seguiamo circa 400 utenti nei centri antifumo fumo della provincia e che aumenta l’attenzione delle organizzazioni sanitarie per gli effetti delle sigarette elettroniche sulla salute” sottolinea Massimo Bigarelli responsabile del programma Ausl sul fumo.

Mercoledì 30 aprile Ennesimo Film Festival entra nel vivo della sua vocazione formativa e multidisciplinare

Mercoledì 30 aprile Ennesimo Film Festival entra nel vivo della sua vocazione formativa e multidisciplinareUna giornata all’insegna dell’interconnessione tra cinema, giovani e… architettura. Mercoledì 30 aprile Ennesimo Film Festival entra nel vivo della sua vocazione formativa e multidisciplinare.

Alle 15 il preludio a una grande serata: grazie alla rinnovata collaborazione con il Corso di Laurea di Design del prodotto industriale dell’Università di Bologna, gli studenti visiteranno lo stabilimento di Ceramiche Caesar, prezioso partner del Festival ed eccellenza del Distretto Ceramico, per poter toccare con mano la materia e i luoghi dove nasce l’innovazione; a seguire un Design Talk dedicato interamente a loro con Chiara Tonelli, Professore ordinario di Progettazione tecnologica e ambientale dell’architettura presso l’Università Roma TRE. Alla sera, a partire dalle ore 21, al Teatro Astoria di Fiorano prende vita l’attesissimo Caesar Design Film Award, una selezione di sei cortometraggi che uniscono l’estetica dell’architettura alla cultura visiva del cinema. Prima della proiezione, però, Mario Cucinella, architetto di fama internazionale e allievo di Renzo Piano, introdurrà la proiezione dei corti in concorso, riflettendo sul rapporto tra design, cinema e trasformazione dello spazio. L’incontro, promosso in collaborazione con Ceramiche Caesar, è accreditato come valido per l’acquisizione di crediti formativi per gli iscritti all’Ordine degli Architetti. Il premio Caesar Design Film Award sarà assegnato da una giuria selezionata: i docenti universitari Chiara Tonelli e Michele Fadda, la ricercatrice Elena Vai, l’architetto Guglielmo Renzi e Raimondo De Cicco, responsabile marketing di Ceramiche Caesar. Il premio è affiancato dalla menzione Wannabe Designers – quella assegnata dagli studenti universitari – e dalla Menzione del Pubblico. Come ogni appuntamento del Festival, anche il talk con Mario Cucinella è a ingresso gratuito. Spazio, infine, anche ad altre iniziative. Nel pomeriggio, infatti, alle ore 18, all’Auditorium Ferrari di Maranello e allo Spira Mirabilis di Formigine i ragazzi coinvolti nei percorsi di educazione all’immagine presenteranno i propri elaborati, frutto del lavoro svolto con Ennesimo Academy.

 

Tokyo Game Show 2025, apre un bando della Regione per permettere alle imprese di videogiochi dell’Emilia-Romagna di partecipare

Tokyo Game Show 2025, apre un bando della Regione per permettere alle imprese di videogiochi dell’Emilia-Romagna di partecipareLe imprese emiliano-romagnole del settore dei videogiochi che vorranno partecipare al Tokyo Game Show 2025, nello spazio riservato alle aziende italiane, saranno supportate dalla Regione di provenienza. Viale Aldo Moro ha approvato un bando ad hoc per favorire, con contributi a fondo perduto, la partecipazione alla collettiva organizzata dall’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Ice) nella capitale nipponica, dal 25 al 28 settembre 2025.

L’Ice organizza un padiglione italiano per ospitare, in un’area comune, le aziende del settore videoludico, con priorità per gli studi di sviluppo dei videogiochi.

La manifestazione giapponese rappresenta il più importante appuntamento di settore in Asia, un’occasione per le aziende italiane di incontrare finanziatori, editori di videogiochi, rappresentanti di piattaforme e potenziali partner produttivi. Giunto alla sua 28esima edizione, il ‘Tokyo Game Show’ ha fatto registrare un trend in costante crescita. Nel 2024, ha attirato più di 270mila spettatori in presenza (contro i quasi 250mila visitatori del 2023) e decine di milioni di giocatori collegati online per seguire le numerose dimostrazioni organizzate.

“Una occasione unica per le imprese regionali del settore, anche perché la manifestazione si svolge durante Expo Osaka 2025, quando gli occhi del mondo saranno puntati proprio sul Giappone. Inoltre, la partecipazione delle imprese regionali- commenta il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-, in quel contesto potrà offrire l’occasione di sinergie con azioni istituzionali e promozionali che la Regione Emilia-Romagna svolgerà nel medesimo periodo”.

Diverse sono le iniziative mirate al mercato del Giappone, sostenute nel periodo dell’Expo come la partecipazione delle imprese alle collettive Ice del fashion (‘Moda Italia’, Tokyo luglio 2025) e del biomedicale (‘Japan Health’, Osaka giugno 2025), nonché la partecipazione alle collettive regionali ’Factory Innovation Week’ (Tokyo settembre 2025), la principale fiera giapponese per le tecnologie delle fabbriche del futuro, e a ‘SusHi Tech’ (Tokyo maggio 2025), dedicata alle start up innovative.
Si tratta di iniziative in preparazione della settimana dell’Emilia-Romagna all’Expo di Osaka (21-27 settembre presso il Padiglione Italia), con l’obiettivo di consolidare e rendere strutturali poi nel post Osaka le relazioni istituzionali, economiche, sociali e culturali col Giappone.

Il bando
Il bando della Regione Emilia-Romagna punta a favorire la partecipazione delle imprese del territorio regionale alla collettiva Ice, agevolandole con un contributo a copertura totale dei costi di adesione (fino a 1.300 euro a postazione) e dei costi di personalizzazione dello stand, ai quali si aggiungerà un contributo forfettario (pari al 5%) a copertura parziale delle spese generali sostenute dall’impresa.

Sulla A13 Sulla A13 Bologna-Padova, regolarmente aperto il tratto tra Bologna Interporto e Altedo

Sulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Bologna Interporto e Altedo, verso Padova, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, martedì 29, alle 6:00 di mercoledì 30 aprile; di conseguenza, sarà regolarmente aperta l’area di servizio “Castel Bentivoglio est”, situata nel suddetto tratto.

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