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lunedì, 6 Aprile 2026
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Future of European Ceramics: Sassuolo porta la voce del distretto al Parlamento Europeo

Future of European Ceramics: Sassuolo porta la voce del distretto al Parlamento EuropeoSi è tenuto oggi a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, l’evento Future of European Ceramics, promosso dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Generalitat Valenciana con il sostegno dei gruppi S&D, Renew Europe ed EPP. Una giornata che ha messo al centro il futuro dell’industria ceramica europea, tra riforma delle politiche climatiche e rilancio della ricerca industriale.

Il sindaco di Sassuolo Matteo Mesini ha partecipato alla sessione Local Perspectives — insieme alla Presidente della Provincia di Castellón Marta Barrachina, al Presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni, al sindaco di Onda Carmina Ballester e al sindaco di Alcora Samuel Falomir — portando la voce diretta del principale distretto ceramico d’Europa.

Al cuore della giornata, la firma della dichiarazione congiunta tra la Regione Emilia-Romagna, rappresentata dal Vicepresidente Vincenzo Colla, e la Generalitat Valenciana, rappresentata dall’assessore all’Industria Marian Cano García, alla presenza dell’Ambasciatore italiano alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE, Marco Canaparo.

Il documento fotografa con precisione il peso del settore: nei due territori lavorano direttamente circa 38.000 persone, cui si aggiungono almeno 120.000 nell’indotto. In Emilia-Romagna la ceramica genera il 5% del valore aggiunto regionale e contribuisce per il 10% al saldo commerciale positivo. Nella Comunità Valenciana vale il 3% del PIL regionale e il 22% del PIL industriale. Nelle province di Modena e Reggio Emilia, un lavoratore manifatturiero su tredici è impiegato nel settore ceramico.

Le due regioni rappresentano insieme quasi l’80% della produzione europea di piastrelle. La dichiarazione avanza richieste politiche precise: sospensione immediata dell’ETS per la ceramica, congelamento delle allocazioni gratuite, definizione di un benchmark specifico per il settore e l’avvio di un programma europeo di ricerca dedicato — finora mai esistito.

“Sono tornato a Bruxelles perché la situazione non è migliorata – ha detto il sindaco Matteo Mesini – aprendo il suo intervento – le imprese non sanno quante quote ETS avranno nel 2026. Non possono pianificare, non possono assumere, non possono innovare. Un sistema nato per accompagnare la transizione sta paralizzando chi ha già investito più di chiunque altro in efficienza e sostenibilità”.

Mesini ha ribadito il paradosso al centro del dibattito: le aziende ceramiche europee sono già le più sostenibili al mondo, ma continuano a pagare una carbon tax che i competitor cinesi e indiani non conoscono.

Le aziende – ha ribadito – non chiedono di inquinare di più. Chiedono tecnologie alternative che oggi semplicemente non esistono su scala industriale”.

Rivolgendosi direttamente agli eurodeputati presenti — appartenenti ai gruppi S&D, Renew Europe, EPP ed ECR — e alla Commissione Europea, rappresentata da Beatriz Yordi, Direttrice della DG CLIMA.B, il sindaco ha chiesto un atto politico concreto: “Portate questa dichiarazione avanti. Non come documento di lobby, ma come segnale che i territori produttivi d’Europa stanno cedendo sotto una pressione normativa mai calibrata sulla realtà industriale. Dietro ogni fabbrica ci sono salari. Dietro ogni salario, una famiglia. Dietro ogni famiglia, welfare, scuole, coesione sociale. Senza industria non c’è welfare. Senza welfare non c’è Europa. Senza Europa non c’è futuro che valga la pena costruire”.

Linea ferroviaria Modena–Sassuolo: le maggioranze consiliari dei comuni interessati dalla tratta depositano un documento unitario per il futuro di “Gigetto”

Linea ferroviaria Modena–Sassuolo: le maggioranze consiliari dei comuni interessati dalla tratta depositano un documento unitario per il futuro di “Gigetto”La linea ferroviaria Modena–Sassuolo, con il suo treno noto come “Gigetto”, può diventare la spina dorsale di una nuova mobilità sostenibile al servizio della città, del distretto ceramico e dell’intera area modenese.

È questo l’obiettivo del documento, proposto dai gruppi consiliari di maggioranza con una posizione comune e una direzione condivisa, che sarà discusso nelle prossime settimane nei Consigli comunali di Modena, Sassuolo, Formigine, Fiorano e Maranello.

L’obiettivo è duplice, ossia migliorare concretamente gli spostamenti quotidiani di lavoratori, studenti e cittadini rendendo il servizio competitivo con l’auto privata e al tempo stesso ridurre traffico ed emissioni in un territorio ad alta intensità produttiva come quello della nostra provincia – uno dei più importanti d’Europa – in linea con gli obiettivi ambientali che la Regione Emilia-Romagna ha fatto propri.

Il documento, che impegna le amministrazioni a promuovere nelle opportune sedi uno studio/progetto di fattibilità tecnico-economica e a inserire il potenziamento del “Gigetto” tra le priorità della pianificazione regionale del trasporto pubblico, ha la volontà di innescare un percorso tra i comuni e la Regione per costruire insieme una visione strategica della Modena–Sassuolo che entri nella pianificazione regionale come priorità riconosciuta, coniugando sviluppo economico e qualità della vita.

La trasformazione della linea in un’infrastruttura moderna, ad elevata frequenza e integrata viene richiesta dalle cinque maggioranze come un investimento strategico per la competitività della provincia e per la qualità della vita dell’intero territorio ed è un’opportunità che dobbiamo necessariamente cogliere.

Iscrizioni aperte ai nidi d’infanzia di Fiorano Modenese

Iscrizioni aperte ai nidi d’infanzia di Fiorano ModeneseDal 1° al 20 aprile 2026 sono aperte le iscrizione ai nidi d’infanzia di Fiorano Modenese, per il prossimo anno educativo

Sarà possibile visitare i nidi comunali “La Tana del Tasso” e “La Collina dello Scoiattolo”  in occasione dell’open day in programma sabato 28 marzo dalle 9 alle 12. Si potranno visitare gli spazi e ricevere informazioni sull’organizzazione dei servizi.

Per l’open day dei nidi convenzionati è invece necessario contattare le strutture: Concorde “Don A. Mussini” (0536 921200, nidomussini@gruppoconcorde.it) e “Luigi Coccapani” (0536 830051 scuolamaterna@fondazionecoccapani.it

Possono essere iscritti al servizio educativo dedicato ai bambini tra i 3 mesi e i 3 anni, i nati negli anni 2024, 2025 ed entro il 30 giugno 2026. Le richieste devono essere presentate online, collegandosi al sito web del Comune (portale EntraNext), attraverso credenziali SPID o CIE.  I bambini la cui nascita è prevista dopo il 30 giugno 2026 potranno presentare domanda tardiva dopo il 20 aprile

Per l’anno educativo 2026/2027, i nidi saranno aperti dal 1° settembre 2026 al 30 giugno 2027, dal lunedì al venerdì, osservando le chiusure previste dal calendario scolastico regionale.

Si può scegliere una tra le seguenti modalità di frequenza: full-time: dalle 8:00 alle 16:30 o part-time: dalle 8:00 alle 13:00.

Per informazioni o ricevere assistenza per la compilazione è possibile contattare il servizio Istruzione al numero 0536 833407.

All’ordine del giorno del Consiglio comunale formiginese l’ultimo passaggio del nuovo Piano Urbanistico Generale

All’ordine del giorno del Consiglio comunale formiginese l’ultimo passaggio del nuovo Piano Urbanistico GeneraleSi riunirà domani, giovedì 26 marzo alle ore 20.30 presso la Sala Consiliare del Castello, il Consiglio comunale di Formigine presieduto da Antonietta Vastola.

In apertura è in programma l’approvazione delle modifiche al regolamento per l’assegnazione e gestione degli orti per anziani. La seduta proseguirà con la presentazione dell’Accordo Territoriale tra la Provincia di Modena e il Comune di Formigine per la definizione degli obiettivi di sostenibilità e dei criteri insediativi nelle aree produttive a sud del comune. A seguire, il Consiglio entrerà nel vivo con il punto centrale della serata: l’approvazione del Piano Urbanistico Generale (PUG) ai sensi della L.R. 24/2017, lo strumento fondamentale di pianificazione e governo del territorio. La nuova normativa urbanistica si compone di tre proposte di deliberazione, fra cui il nuovo Regolamento Edilizio comunale.

Nella parte finale della seduta, l’assemblea affronterà due mozioni di natura sociale e civile: la prima dedicata all’educazione alla cura dei beni comuni e la seconda relativa all’installazione di una bacheca contenente il testo integrale della Dichiarazione dei Diritti Umani presso l’ingresso del Municipio o in un altro spazio istituzionale di analoga visibilità.

Come di consueto, sarà disponibile la trasmissione della seduta in diretta streaming grazie al sistema audio-video in alta definizione sul canale YouTube del Comune di Formigine alla sezione “Live”.

Digitale, l’Emilia-Romagna delinea il proprio futuro tecnologico

Digitale, l’Emilia-Romagna delinea il proprio futuro tecnologicoUn sistema unico di servizi digitali per semplificare e snellire la burocrazia a vantaggio di imprese e professionisti, ma anche l’introduzione di gemelli digitali, tra cui Amartya il gemello digitale della popolazione regionale che consente di simulare l’evoluzione della povertà e valutare l’impatto delle politiche di sostegno, oltre a modelli predittivi per monitorare lo stato dell’ambiente (aria, acqua, traffico) e criticità idrogeologiche. E poi il nuovo Fascicolo sanitario elettronico (Fse), il potenziamento della telemedicina, nuove soluzioni software per ottimizzare la gestione dell’edilizia pubblica (Erp), la riduzione del digital divide grazie al lavoro sulle competenze e sulla consapevolezza nell’uso delle tecnologie ma anche a nuove infrastrutture digitali in Appennino e in pianura, garantendo scuole connesse e il Wi-fi  gratuito e veloce in piazze, ospedali, biblioteche, centri sociali, centri giovanili e impianti sportivi da Piacenza a Rimini. E ancora, big data per un turismo intelligente, automazione in agricoltura per ridurre l’impatto ambientale e azioni mirate per contrastare il divario di genere nell’accesso alle tecnologie.

L’Assemblea legislativa ha approvato ieri l’Agenda Digitale 2025-2029, il documento programmatico che indica le strategie per il territorio regionale su questi temi e che prosegue sulla scia della precedente Agenda 2020-2025.

“L’innovazione tecnologica non è più un’opzione, ma un pilastro strategico per il futuro dell’Emilia-Romagna- afferma l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni-. L’obiettivo dell’Agenda digitale è orientare il progresso verso il benessere collettivo, per questo ogni avanzamento tecnologico deve servire a migliorare la vita delle persone e la qualità dei servizi in ogni area della regione. Dalla sanità alla tutela del territorio, dal mondo del lavoro alla scuola, vogliamo che il digitale diventi sempre più un acceleratore di risposte accessibili a tutte e tutti. Un impegno che prendiamo oggi, partendo da un territorio che ha il livello di digitalizzazione più elevato del Paese, con lo scopo di rendere la nostra regione ancora più forte e competitiva sui mercati internazionali e più vicina alle esigenze delle persone, delle famiglie e delle imprese”.

L’Agenda digitale è strutturata in modo da raccordare gli interventi in ambito regionale ai programmi europei e statali, e si sviluppa attraverso tre principi guida: intelligenza artificiale affidabile, sviluppo digitale sostenibile, dati al servizio di territori e comunità.

Il documento è strutturato in quattro aree di intervento: reti, infrastrutture e cybersecurity; competenze digitali; innovazione digitale della pubblica amministrazione; integrazione delle tecnologie digitali nelle imprese. Tra gli strumenti di governance della nuova Agenda digitale, sono previste l’attivazione di un Osservatorio permanente sull’impatto delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale e di un coordinamento interassessorile, a cura dell’assessorato all’Agenda digitale, per garantire che l’innovazione tecnologica sia una leva trasversale a tutte le politiche regionali.

“Una ricerca condotta da Regione Emilia‑Romagna con il supporto di Observa Science in Society ci restituisce un quadro chiaro: quando cresce l’alfabetizzazione scientifica aumentano anche fiducia e aspettative verso l’intelligenza artificiale, mentre dove le conoscenze sono più basse prevalgono timori e diffidenza. In Emilia-Romagna emerge un cauto ottimismo: il 73% dei cittadini accetta strumenti come ChatGPT se adeguatamente regolati, e c’è grande apertura verso l’uso dell’IA nella sicurezza e nella medicina. Questo ci dice che le persone vedono le opportunità dell’innovazione, ma chiedono anche regole, informazione e tutela: ed è proprio su questo che vogliamo continuare a lavorare come Regione- conclude Mazzoni-. Anche per questo siamo già al lavoro per scrivere una legge regionale sull’intelligenza artificiale che ne promuova un utilizzo etico, responsabile e strategico sia nella Pubblica amministrazione che nel sistema economico regionale, favorendo innovazione, trasparenza, tutela dei diritti e sviluppo delle competenze”.

Sul fronte degli investimenti, nel triennio 2026-2028 l’assessorato all’Agenda digitale aumenta le dotazioni per quasi 10 milioni di euro rispetto agli stanziamenti già previsti, investendo sulle reti infrastrutturali gestite da Lepida, in particolare sulle aree montane, e rifinanziando anche il progetto “Cellmon” che prevede la realizzazione di tralicci nelle aree scoperte da segnali di telefonia mobile.  Sono poi previsti 800mila euro per il completamento della connessione dei Comuni della costa e dei Palazzetti dello sport attraverso la rete EmiliaRomagnaWiFi. Un milione di euro, inoltre, è destinato alla prosecuzione del progetto “Digitale Facile” per supportare cittadine e cittadini meno esperti nell’uso del digitale.  Un ulteriore milione di euro è destinato agli enti locali per promuovere un utilizzo utile ed efficiente dell’intelligenza artificiale, oltre che per la definizione di un gemello digitale locale per realizzare simulazioni al servizio delle attività di manutenzione e gestione del territorio. Per ridurre il digital gender gap è infine confermato il progetto “Ragazze Digitali”, indirizzato alle studentesse delle scuole superiori per avvicinarle alle discipline Stem.

Il contesto in cui prende forma l’Agenda 2025-2029 è quella di un’Emilia-Romagna ai vertici nazionali dell’innovazione digitale. Sulla base dei dati pubblicati dal Politecnico di Milano nel 2025 la nostra regione registra il livello di digitalizzazione più elevato tra tutte le regioni italiane, con un indice Desi regionale (Digital economy and society index) pari al 59%, seguita da Trentino-Alto Adige (58%) e Lombardia (57%). Nel 2024, infine, la Commissione europea ha assegnato all’Emilia-Romagna il marchio ‘Regional innovation valley’, che vede tra i motivi del riconoscimento la gestione della trasformazione digitale.

Tutti i dettagli dell’Agenda digitale sono consultabili all’indirizzo: https://digitale.regione.emilia-romagna.it

Firmato oggi a Bologna il rinnovo triennale del Contratto quadro della filiera pataticola dell’Emilia-Romagna

Firmato oggi a Bologna il rinnovo triennale del Contratto quadro della filiera pataticola dell’Emilia-RomagnaRafforzare la filiera pataticola regionale, garantendo più equilibrio nei rapporti economici, maggiore tutela del reddito per gli agricoltori e una qualità sempre più elevata del prodotto.

Sono questi gli obiettivi del Contratto quadro per la cessione delle patate da consumo fresco, rinnovato oggi a Bologna alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi. L’accordo, che avrà durata triennale, fino alla campagna 2028-2029, è stato sottoscritto dai rappresentanti delle principali realtà della filiera agroalimentare regionale: l’Organizzazione di produttori patate – Agripat società agricola cooperativa, in rappresentanza dei produttori; l’organizzazione Fruitimprese (che rappresenta sette imprese) e Orsini Ercole s.r.l.  per il comparto commerciale; imprese, acquirenti e cooperative di produzione e commercializzazione, tra cui Patfrut, Apofruit Italia e C.i.c.o., coinvolte nel processo di valorizzazione, commercializzazione e distribuzione del prodotto.

Il contratto introduce strumenti più avanzati nella programmazione produttiva e nelle modalità di definizione dei prezzi. Sono previsti criteri condivisi per la qualità del prodotto, il rispetto dei tempi di pagamento e meccanismi di salvaguardia in caso di crisi di mercato. Un impianto che punta a dare maggiore stabilità al comparto e a rafforzare il ruolo delle organizzazioni dei produttori.

“Con il rinnovo di questo accordo rafforziamo uno strumento concreto di governo della filiera pataticola emiliano-romagnola- afferma l’assessore Mammi-. In una fase segnata da forti tensioni sui costi di produzione e da dinamiche di mercato sempre più instabili, è fondamentale garantire agli agricoltori certezze sul reddito e condizioni più eque lungo tutta la catena del valore. Questo contratto va esattamente in questa direzione: introduce regole più chiare nella programmazione, nella formazione dei prezzi e nei rapporti tra produzione e mercato, rafforzando il ruolo delle organizzazioni dei produttori e promuovendo una maggiore responsabilità condivisa tra tutti i soggetti della filiera. Allo stesso tempo investiamo su qualità, tracciabilità e identità delle nostre produzioni, elementi decisivi per valorizzare il prodotto e renderlo più competitivo. È questa la strada che vogliamo continuare a seguire: una filiera più forte, più equilibrata e sempre più capace di affrontare le sfide future”.

I contenuti del contratto quadro

L’accordo punta a rafforzare la filiera pataticola regionale, favorendo un maggiore coordinamento nella programmazione, nella qualificazione e nella cessione della produzione. Al centro, il miglioramento della qualità del prodotto, attraverso pratiche più efficaci nelle fasi di coltivazione, raccolta e conservazione, e la valorizzazione di una produzione rilevante per l’economia regionale.

L’intesa aggiorna inoltre le modalità di cessione e pagamento tra le parti (vendita a prezzo fisso garantito per il 30% della produzione, vendita con prezzo definito o conferimento in conto deposito con prezzo da determinare) e rafforza le tutele per i produttori, prevedendo strumenti di salvaguardia per la definizione di un prezzo minimo garantito in caso di squilibri di mercato che comportino la cessione del prodotto in conto deposito al di sotto dei costi di produzione. Sono condivisi anche i criteri per la valutazione della qualità del prodotto e il rispetto del disciplinare di Produzione Integrata come standard per tutta la produzione contrattualizzata, al quale si aggiungono i disciplinari di Selenella e della Patata di Bologna Dop. Particolare attenzione è riservata al rispetto dei tempi di pagamento e alla promozione delle caratteristiche distintive delle produzioni. Il contratto conferma infine il ruolo delle organizzazioni di produttori e l’attività del Comitato tecnico agronomico, a supporto dell’innovazione e dell’innalzamento degli standard produttivi.

Per 24FRAME Future Film Fest si apre una nuova fase: dopo 25 anni di successi, la cooperativa che ne ha guidato la produzione dal 2021 conclude il mandato gestionale

Per 24FRAME Future Film Fest si apre una nuova fase: dopo 25 anni di successi, la cooperativa che ne ha guidato la produzione dal 2021 conclude il mandato gestionalePer 24FRAME Future Film Fest, il primo festival italiano dedicato ai film d’animazione, VFX e alle media arts, si apre una nuova fase: dopo 25 anni di successi, la cooperativa Doc Servizi, che con coraggio, in piena pandemia, ne ha guidato la produzione dal 2021, conclude il mandato gestionale. Ora il Festival, che nel tempo è diventato un punto di riferimento solido e autorevole per l’animazione in ogni sua forma, si prepara ad aprire un nuovo capitolo: la ricerca di investitori e partner strategici.

Nato nel 1999 dall’idea pionieristica di esplorare l’animazione a 360 gradi, negli anni è cresciuto anche grazie al supporto della Regione e della Emilia-Romagna Film Commission, insieme ai Comuni di Bologna e Modena, ed è stato capace di rinforzare la programmazione, ampliare la rete di finanziatori e stakeholder e consolidare il legame con le istituzioni. Traguardi raggiunti nonostante le difficoltà finanziarie e le incertezze legate ai sostegni ministeriali e alla carenza di spazi dedicati al cinema.

“La collaborazione avuta in questi anni- commenta l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni- è stata molto proficua, e il percorso compiuto ha rafforzato l’importanza di un Festival dedicato all’animazione che è diventato punto di riferimento per operatori e collaborazioni internazionali. Ci dispiace- aggiunge l’assessora- che lo sforzo profuso nel promuovere il Festival anche in luoghi non consueti, contribuendo alla loro valorizzazione, si sia scontrato con una difficoltà finanziaria che ha determinato questa decisione. Ora il nostro auspicio è che si possano ricostruire le condizioni per confermare la solidità e l’originalità di questa esperienza, perché il mondo dell’animazione in Emilia-Romagna ne ha bisogno. Siamo certi- conclude Allegni- che investire in queste attività e manifestazioni possa rappresentare una grande opportunità di investimento per le industrie culturali e creative del territorio”.

DocFinance riunisce la community della gestione d’impresa: nasce il COMMUNITY DAY dedicato a tesorieri e amministrativi

DocFinance riunisce la community della gestione d’impresa: nasce il COMMUNITY DAY dedicato a tesorieri e amministrativiPersone, formazione e condivisione: nasce con questo spirito il DocFinance COMMUNITY DAY 2026, il nuovo appuntamento ideato da DocFinance per riunire i professionisti della finanza d’impresa. La prima edizione si terrà giovedì 21 maggio 2026 al Centro Congressi di Bologna e coinvolgerà tesorieri, CFO, professionisti dell’area AFC, responsabili della pianificazione finanziaria, della gestione del credito e del rischio che ogni giorno utilizzano le piattaforme DocFinance e DocCredit.

L’evento nasce con l’obiettivo di mettere al centro le persone che operano nella finanza aziendale, una funzione sempre più strategica nelle organizzazioni ma spesso caratterizzata da percorsi professionali costruiti principalmente sul campo.

«Nel mondo della tesoreria e della finanza d’impresa esistono competenze molto specialistiche, ma raramente si creano occasioni strutturate per incontrarsi e confrontarsi tra pari», spiega Mauro Tranquilli, fondatore e CEO di DocFinance. «Con il COMMUNITY DAY vogliamo proprio favorire la nascita di una community: uno spazio in cui professionisti che vivono sfide simili possano dialogare, condividere esperienze e costruire momenti di formazione comune».

Il DocFinance COMMUNITY DAY si propone infatti come una giornata di aggiornamento, dialogo e networking, lontana dalle logiche commerciali tradizionali. Non sono previste presentazioni di prodotto, ma interventi di esperti, keynote e tavole rotonde dedicate ai grandi temi della finanza aziendale contemporanea: dalla pianificazione finanziaria alle fintech, fino agli scenari economici e alle nuove normative sulla crisi d’impresa.

Mauro Tranquilli

Tra gli interventi in programma nella sessione plenaria della mattina figurano quelli dell’astrofisica e divulgatrice scientifica Edwige Pezzulli, con una keynote dedicata al tema delle connessioni e dell’“adiacente possibile”, e di Giuseppe Grasso, Co-AD di Equita Mid Cap Advisory, che parlerà del valore finanziario, economico e sociale dell’impresa. Nel pomeriggio spazio invece a workshop, panel e tavole rotonde con docenti universitari ed esperti del settore.

L’idea dell’evento nasce direttamente dal dialogo con gli utilizzatori della piattaforma. «Negli ultimi anni molti clienti ci hanno chiesto di creare un momento di incontro tra utilizzatori di DocFinance», spiega Aldo Cacopardi, Marketing Manager di DocFinance. «È stata proprio la nostra community a spingerci a organizzare un evento dedicato agli addetti ai lavori, riconoscendo in DocFinance il soggetto ideale per riunire professionisti che condividono gli stessi obiettivi, linguaggi e sfide quotidiane».

Con questa iniziativa l’azienda punta a creare un appuntamento destinato a crescere nel tempo e a diventare un punto di riferimento per chi opera nella finanza aziendale.

La partecipazione al DocFinance COMMUNITY DAY è gratuita. Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina dedicata all’evento.

 

DocFinance, una storia di successo che guarda all’internazionalizzazione del proprio approccio nei confronti della gestione della tesoreria

DocFinance è un’azienda italiana specializzata nello sviluppo di soluzioni software per la gestione della tesoreria aziendale, della finanza d’impresa e del controllo del credito. Le sue piattaforme consentono alle aziende di monitorare in modo integrato flussi di cassa, rapporti bancari e programmazione finanziaria, migliorando l’efficienza dei processi amministrativi e supportando le decisioni strategiche. Le soluzioni DocFinance sono integrate con centinaia di sistemi ERP e sono utilizzate da migliaia di imprese per automatizzare la gestione finanziaria.

L’azienda conta oggi 5.000 clienti, 25.000 aziende gestite e oltre 20.000 utilizzatori finali, a conferma della diffusione e dell’affidabilità delle proprie soluzioni.

Negli ultimi anni l’azienda ha avviato un percorso di crescita internazionale: dopo l’acquisizione della società spagnola Taya, specializzata in soluzioni per la tesoreria d’impresa, nel 2025 il gruppo ha integrato anche la software house svizzera SoftCash, rafforzando la presenza nei mercati europei.

Oggi DocFinance conta diverse sedi su tutto il territorio nazionale più una in Spagna e una in Svizzera, confermando la volontà di consolidare la propria presenza internazionale e di offrire soluzioni sempre più evolute per la gestione finanziaria delle imprese.

 

Oltre 800 tra nidi, servizi per l’infanzia e scuole dell’Emilia-Romagna aderiscono oggi alla Giornata dedicata all’educazione all’aperto

A Bologna, al nido ‘Testa in giù’, le famiglie fanno colazione con frutta fresca di stagione e pane integrale pe rafforzare il legame tra nutrizione e ambiente. E ancora, a Sassuolo, in provincia di Modena, al nido ‘I folletti’ si prepara tutti insieme il kit del piccolo esploratore, una borsa di tela dove raccogliere i tesori raccolti lungo il percorso, lenti di ingrandimento e un libro illustrato con immagini di foglie, insetti e fiori. Al nido ‘Pinocchio’ di Parma i più piccoli si danno da fare per realizzare l’acchiappasogni con elementi naturali da appendere sui rami di un albero, a Rimini si esplora anche la spiaggia oltre al verde dei giardini.

Sono alcune delle attività che oltre 800 tra servizi educativi, nidi, scuole dell’infanzia e scuole primarie dell’Emilia-Romagna hanno organizzato per oggi in occasione di una giornata dedicata all’educazione all’aperto. Un’iniziativa voluta dalla Regione che intende favorire le esperienze all’aperto per le bambine e i bambini emiliano-romagnoli, per trascorrere sempre più giornate alla scoperta di quelle piccole cose che fanno grande il mondo. A partire dal giardino della scuola o dal parco del quartiere. Una giornata per fare scuola rispondendo ai bisogni evolutivi dei più piccoli e nel rispetto della natura, come prevedono le “Linee guida regionali per l’educazione all’aperto dalla nascita ai sei anni, nei giardini educativi e scolastici e nelle aree dedicate a bambini e famiglie, in città e nel territorio” recentemente approvate dalla Giunta regionale frutto di un lavoro collettivo multidisciplinare che ha coinvolto dalla Regione al Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna, con la partecipazione di esperti dei servizi per l’infanzia, la scuola, la sanità e l’ambiente e che si rivolge a 2.800 realtà.

Il punto su questa giornata e sulle Linee guida è stato fatto oggi alla scuola dell’infanzia ‘Cantalamessa’, a Bologna; presenti l’assessora regionale alla Scuola e Politiche per l’infanzia, Isabella Conti, che ha fortemente voluto questo documento di indirizzo regionale e le iniziative che lo accompagnano, l’assessore comunale alla Scuola, Daniele Ara, Michela Schenetti del Dipartimento di Scienze dell’Educazione – Università di Bologna, e Monica Gori, responsabile Servizi comunali 0-6 Porto Saragozza – Comune di Bologna.

L’assessora Conti ha annunciato che la Regione, con un bando, investirà 350mila euro all’anno: una quota del servizio regionale 0/3 per riqualificare e innovare gli spazi aperti e i giardini.

“Fondamentale-precisa Conti- sarà la creazione di percorsi formativi multidisciplinari rivolti a professionisti dell’educazione. Intendiamo creare le condizioni perché i bambini si sentano felici, davvero.

“Creare-sottolinea Conti- le condizioni perché i bambini si sentano felici, davvero. Perché possano ritrovare un contatto diretto con la natura, con i suoi tempi, con la sua concretezza. Un contatto che non è accessorio, ma fondamentale per la crescita emotiva, corporea e relazionale. Viviamo in un tempo in cui l’esperienza è sempre più mediata, digitale, spesso disincarnata. I bambini rischiano di perdere occasioni essenziali per conoscersi, per stare nel proprio corpo, per entrare in relazione autentica con gli altri e con l’ambiente. Per questo è necessario coinvolgere anche i genitori. Non solo come accompagnatori, ma come parte attiva di un processo che riguarda tutti. Perché la crescita dei bambini avviene dentro relazioni vive, dentro comunità capaci di esserci davvero”.

“L’educazione all’aperto- conclude Conti- è allora un’opportunità concreta per rimettere al centro la presenza, il corpo, il contatto. Per offrire ai bambini esperienze che li aiutino a sentirsi, a riconoscersi e a stare nel mondo con maggiore sicurezza e benessere”.

Le iniziative sul territorio

Sono oltre 330 gli eventi organizzati in questa giornata dedicata all’educazione all’aperto e che coinvolgono oltre 800 tra servizi educativi, nidi e scuole dell’infanzia dell’Emilia-Romagna, associazioni ed enti diversi. Natura, creatività, esplorazione scientifica, arte e movimento sono i protagonisti delle numerose iniziative in programma oggi.

Tanti i temi scelti: dall’esplorazione del territorio alle letture all’aperto, dall’educazione ecologica alla rigenerazione degli spazi esterni. Previsti anche momenti di sensibilizzazione e coinvolgimento delle famiglie, oltre che eventi formativi e divulgativi dedicati alle Linee guida regionali.

Ad esempio, la Società parmense di Scienze naturali organizza nei parchi Berio ed ex Althea un laboratorio divulgativo dedicato al suolo e alla rizosfera. Bambini, famiglie, volontari e corsisti potranno osservare con microscopi e stereoscopi la pedofauna e i microrganismi del prato, scoprendo l’importanza di prendersi cura del suolo come risorsa essenziale per gli ecosistemi. Oppure a Forlì passeggiata per i bambini del nido Pollicino fino alla scuola dell’infanzia Peter Pan per seminare ortaggi e fiori spontanei.

Ogni gesto, ogni azione racconta di una comunità scolastica che si apre al territorio, che coinvolge le famiglie attivando processi cognitivi, fisici ed emotivi profondi.

L’educazione all’aperto come strumento di crescita

Le nuove Linee guida regionali si rivolgono potenzialmente a 1.290 servizi educativi (fascia d’età 0-3 anni) e 1.512 scuole dell’infanzia. Alcune di queste realtà già da tempo svolgono esperienze educative all’aperto, anche tutti i giorni e in tutte le stagioni. L’apprendimento negli spazi esterni, grazie ad educatori, educatrici ed insegnanti, è un’esperienza attiva e multisensoriale, che stimola la curiosità e incoraggia la sperimentazione, come dimostrano le evidenze scientifiche.

La Regione Emilia-Romagna, insieme al Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna e con la partecipazione di esperti dei servizi per l’infanzia, della scuola, della sanità e dell’ambiente, ha elaborato e approvato, prima Regione in Italia, specifiche “Linee guida regionali per l’educazione all’aperto dalla nascita ai sei anni, nei giardini educativi e scolastici e nelle aree dedicate a bambini e famiglie, in città e nel territorio”, uno strumento frutto di un lavoro collettivo multidisciplinare ora a disposizione di quanti vogliono fare dell’educazione all’aperto un’opportunità strategica per promuovere il benessere e lo sviluppo integrale dei bambini nella fascia 0–6 anni. In questo modo si connettono apprendimento, salute, ambiente e comunità e si offre un’opportunità di cambiamento culturale che coinvolge professionisti, famiglie e comunità.

Il testo adottato dalla Giunta è frutto anche di due momenti di confronto, nel maggio e novembre scorsi, fra oltre 500 professionisti del mondo educativo (di Enti pubblici, convenzionati e privati rappresentativi del modello E-R, Ufficio scolastico regionale, Uffici scolastici territoriali, Rete Scuole all’aperto…), dell’ambito sanitario che svolgono funzioni di autorizzazione/controllo e promuovono interventi di prevenzione/benessere/salute, esperti giuridici, tecnici di Enti locali con competenze su aree verdi, spazi esterni, edilizia pubblica, ambiente, rappresentanti di Ceas (Centri di educazione alla sostenibilità), Centri per le Famiglie, Urban center, Patti di collaborazione o processi partecipativi sul tema.

Voragine lungo il canale di scolo delle acque in via Ancora: Menani interroga Sindaco e Giunta

Voragine lungo il canale di scolo delle acque in via Ancora: Menani interroga Sindaco e GiuntaIl Consigliere della Lega Gian Francesco Menani interroga Sindaco e Giunta in merito alla voragine che si è venuta a creare lungo il canale di scolo delle acque in via Ancora. Un burrone di circa 20 metri che ha creato una situazione di pericolo per chi dovesse inavvertitamente cadervi dentro.

Menani interroga Sindaco e la Giunta per sapere se l’attuale amministrazione è a conoscenza e sta valutando il problema. Quali iniziative intendono mettere in campo Sindaco e Giunta per risolvere la questione; se nel frattempo saranno messe in campo iniziative per mettere in sicurezza l’area e a quanto ammonterà la spesa dell’intervento.

Il testo integrale dell’interrogazione

Al via lavori di rifacimento della passerella di via dei Moli lungo il Secchia

Al via lavori di rifacimento della passerella di via dei Moli lungo il SecchiaUn importante tassello della riqualificazione del Percorso Natura lungo il fiume Secchia sta per essere posizionato. Il Comune di Sassuolo ha dato il via libera al progetto esecutivo per il rifacimento completo della passerella pedonale situata nei pressi del laghetto di via dei Moli. L’intervento, dal valore complessivo di 25.953,40 euro (IVA inclusa), mira a restituire alla cittadinanza un’infrastruttura fondamentale per la fruizione in sicurezza di un’area di alto pregio naturalistico, attualmente interdetta a causa dell’avanzato stato di deterioramento del legno.

La nuova struttura, lunga circa 34 metri e larga 1,50 metri, sarà realizzata interamente in legno di larice alpino, scelto per la sua elevata durabilità in ambienti umidi. A differenza della vecchia passerella, il nuovo progetto prevede soluzioni costruttive all’avanguardia per prevenire futuri ammaloramenti: i pilastri del parapetto non saranno più infissi direttamente nel terreno, ma ancorati tramite staffe pesanti in acciaio zincato che ne impediranno il contatto diretto con l’acqua e l’umidità. Inoltre, il piano di calpestio sarà dotato di una lavorazione antiscivolo per garantire la percorribilità anche nelle giornate più umide.

“Un intervento che non è una semplice manutenzione, ma una ricostruzione fedele che mette al centro la sicurezza e l’inclusività – dichiara Andrea Baccarani, Assessore alle Politiche Ambientali – abbiamo voluto fortemente questo progetto perché la zona di via dei Moli è il cuore pulsante del nostro sistema fluviale, frequentata quotidianamente da famiglie e scolaresche. Grazie alle nuove tecniche di ancoraggio e ai materiali selezionati, non solo eliminiamo le barriere architettoniche per le persone con mobilità ridotta , ma ci impegniamo al massimo affinchè  l’opera duri nel tempo, rispettando l’equilibrio delicato della biodiversità del Secchia”.

Per consentire l’ancoraggio delle staffe al fondo del lago, è necessaria una complessa operazione di messa in secca dell’invaso. Il prossimo 31 marzo, in collaborazione con le Guardie Ecologiche Volontarie e la squadra verde, verrà riaperto un vecchio fosso di scolo verso il Secchia. Deviando l’acqua dei laghetti naturali “ARE in Sècia”, l’invaso dovrebbe asciugarsi naturalmente in circa dieci giorni, meteo permettendo.

“È la prima volta che un intervento simile viene effettuato in primavera – aggiunge l’Assessore – deviando l’acqua dei laghetti, grazie al lavoro di coprogettazione e di realizzazione dell’Ufficio Verde Pubblico del Comune di Sassuolo che ringrazio per l’attenzione e la professionalità dimostrate”.

Una volta preparata l’area, la consegna definitiva dei lavori è ipotizzata per la seconda metà di maggio, con una durata prevista del cantiere di circa 20 giorni.  L’intervento prevede anche la sostituzione delle doghe ammalorate di tre panchine limitrofe, completando così il restyling di un’area che rappresenta un’eccellenza per la biodiversità e l’educazione ambientale del territorio sassolese.

 

Casa Corsini, le domeniche in fonoteca: 29 marzo e 12 aprile

Casa Corsini, le domeniche in fonoteca: 29 marzo e 12 aprileLa Fonoteca Soneek Room di Casa Corsini, il polo dell’innovazione e della formazione del Comune di Fiorano Modenese, ospita due appuntamenti gratuiti dedicati all’ascolto musicale condiviso, pensati come occasioni per unire il piacere della musica a un tempo di presenza e scoperta. Gli incontri si terranno domenica 29 marzo e domenica 12 aprile alle ore 18 e saranno condotti da Bianca Giugni Leoni, che accompagnerà il pubblico in un percorso di ascolto commentato, intervallando i brani con curiosità, risonanze e possibili chiavi di ascolto legate alla discografia selezionata. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Il primo incontro, in programma domenica 29 marzo alle ore 18, si intitola “So Lonely” e propone un itinerario musicale che ruota attorno al tema della solitudine, come esperienza di mancanza, attraverso brani che ne restituiscono diverse intensità, dall’espressione più diretta a forme più interiori. Il secondo appuntamento, domenica 12 aprile alle ore 18, “La cura”, attraversa il tema dell’amore universale, dell’attenzione all’altro e delle forme intime della vicinanza, in un percorso più disteso e contemplativo.

In entrambe le serate, della durata di un’ora, non mancheranno riferimenti ad artisti e autori molto amati, dai Police ai Beatles, da Jacques Brel a Franco Battiato, accanto a presenze più contemporanee come Mitski, Mac DeMarco, Massive Attack e Björk.

I due appuntamenti rappresentano anche un’occasione per valorizzare la Fonoteca Soneek Room, uno spazio pubblico che custodisce e rilancia una parte preziosa della memoria musicale del territorio. Massimiliano “Max” Teneggi, in arte Soneek Mx Dj, è stato una figura di riferimento per la scena musicale giovanile modenese dagli anni Ottanta ai primi anni Duemila. Conduttore radiofonico di Antenna Uno Rockstation e dj in alcuni dei più importanti locali alternativi della provincia, ha contribuito in modo decisivo alla formazione musicale di molte generazioni di ascoltatori, aprendo all’ascolto di linguaggi e tendenze che andavano dalla new wave al post punk, dal rock all’elettronica, dalla psichedelia all’hip hop.

La fonoteca nasce anche per testimoniare, in modo vivo e concreto, questa eredità culturale, attraverso alcune centinaia di dischi in vinile provenienti dalla sua collezione personale e donati dalla famiglia al Comune di Fiorano Modenese.

L’esplorazione materica di ABK Group al Coverings 2026

L’esplorazione materica di ABK Group al Coverings 2026Il 2026 di ABK Group prende quota in vista di Coverings, appuntamento strategico per il dialogo con distributori, contractor e progettisti del mercato nordamericano, in programma a Las Vegas dal 30 marzo al 2 aprile. Presenti in fiera tutti i brand del Gruppo, all’interno di un allestimento concepito come spazio esperienziale e incentrato sulla cultura del design made in Italy.

Tra anteprime e novità, ABK Group pone l’accento sulle superfici effetto pietra per l’architettura. Una tendenza estetica dove il gres porcellanato gioca un ruolo da protagonista con soluzioni per interni ed esterni, dal residenziale all’hospitality, dal retail agli spazi pubblici.

Ampio spazio viene dedicato ai brand specialisti delle grandi lastre, ABKStone e Materia, che, con l’esclusiva tecnologia FullVein3D presentano le nuove superfici Travertino Rainbow e Daino Reale. All’interno della slab gallery dei due marchi sono esposte anche diverse nuove proposte in finitura bocciardata, tra cui Ambrosia e Breccia Medici.

ABK presenta Cliff e, in preview, il progetto Era, mostrando una visione tecnologicamente innovativa dell’effetto pietra. Colori neutri, texture profonde, variazioni grafiche bilanciate, formati e spessori differenziati per rispondere a esigenze progettuali sempre più complesse.

Fedele al proprio linguaggio stilistico, Flaviker porta in fiera Midi, ampia gamma ispirata alle pietre francesi dal design contemporaneo. Midi racchiude un sistema coordinato di grandi lastre, formati e finiture per vestire con facilità volumi d’arredo, pareti e pavimenti indoor e outdoor.

Gardenia&Ariana, alla sua prima uscita internazionale dopo la presentazione del brand, svela le collezioni Orosei, effetto pietra minimal-chic, e Bon Ton, ispirata ai marmi italiani più eleganti. Due proposte per gli spazi residenziali caratterizzate da un linguaggio materico fatto di memoria, innovazione, estetica e funzionalità.

Presenti a Las Vegas anche le licenze esclusive Moooi Ceramics Surfaces con Nesting Room, e Versace Ceramics, con la nuova collezione Harmony.

ABK Group vi aspetta a Coverings, presso il Las Vegas Convention Center, nel Booth #1373

Referendum sulla giustizia, Aceto (Pd): “A Sassuolo una vittoria costruita nel confronto e nella partecipazione”

Referendum sulla giustizia, Aceto (Pd): “A Sassuolo una vittoria costruita nel confronto e nella partecipazione”Il risultato del referendum sulla riforma della giustizia, che ha visto prevalere il No con il 51,21% dei consensi contro il 48,79% del Sì, rappresenta un esito importante e sentito per la comunità democratica. Un risultato che parla con chiarezza: i cittadini hanno scelto di difendere i principi di autonomia e indipendenza della giustizia, nel solco dei valori costituzionali.

Il Partito Democratico di Sassuolo accoglie con soddisfazione e senso di responsabilità questa espressione di volontà popolare. Una soddisfazione che nasce non solo dall’esito finale, ma anche – e soprattutto – dal percorso che ha accompagnato la campagna referendaria sul territorio.

Nelle settimane precedenti al voto, il circolo cittadino ha lavorato per promuovere occasioni di informazione e confronto autentico, contribuendo a creare spazi di dialogo aperto tra posizioni diverse. Tra questi, l’incontro pubblico organizzato dal coordinatore del Distretto Ceramico in collaborazione con ARCI ha rappresentato un momento significativo di partecipazione, mettendo a confronto le ragioni del Sì e del No e offrendo ai cittadini strumenti concreti per una scelta consapevole.

È proprio questo il valore che oggi si vuole sottolineare: una vittoria che si radica in un percorso fatto di ascolto, rispetto e approfondimento. In un tempo spesso segnato da semplificazioni e contrapposizioni, a Sassuolo si è scelto di investire nella qualità del confronto, restituendo alla politica il suo ruolo più alto. E i cittadini hanno risposto, partecipando con attenzione e responsabilità.

“Questo risultato ci rende orgogliosi perché nasce da un confronto vero, aperto e rispettoso tra idee diverse – dichiara la segretaria del circolo del Partito Democratico di Sassuolo Maria Aceto –. È la dimostrazione che una politica fatta di dialogo, chiarezza e ascolto sa ancora coinvolgere e costruire fiducia. Continueremo su questa strada, con l’obiettivo di rafforzare una giustizia sempre più efficiente, trasparente e autonoma.”

Lo sguardo resta ora rivolto al futuro. Il tema della giustizia richiede riforme capaci di migliorare il funzionamento del sistema, garantendo tempi certi e qualità, senza mai mettere in discussione i suoi principi fondanti. Il Partito Democratico di Sassuolo conferma il proprio impegno a proseguire questo percorso insieme alla comunità, alle istituzioni e agli esperti.

Una comunità che, ancora una volta, ha dimostrato quanto il confronto e la partecipazione possano rendere più forte non solo un risultato, ma l’intera democrazia.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 26 marzo 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 26 marzo 2026Cielo molto nuvoloso sul settore centro-orientale della regione, con associate precipitazioni anche a carattere di rovescio in intensificazione tra ore notturne e mattutine. Sul relativo settore appenninico tra Bolognese e Romagna avremo nevicate con quota neve compresa tra 700-500 metri e localmente anche a quote inferiori. Dalle ore pomeridiane le precipitazioni tenderanno ad attenuarsi spostandosi verso sud-est ed interessando in forma residua solo la Romagna con tendenza ad esaurimento serale e schiarite a partire dalle aree centro-occidentali della regione.

Temperature in diminuzione, con minime intorno ai 4/7 gradi e massime comprese tra 11/12 gradi sulla costa e 10/15 gradi sulle pianure interne. Venti da nord-ovest al mattino sulle aree centro-occidentali della regione con locali rinforzi soprattutto lungo il settore appenninico; in rapida rotazione da nord, nord-est invece sul settore orientale e soprattutto lungo le aree costiere dove avremo rinforzi e raffiche di forte o molto forte intensità. Lenta attenuazione della ventilazione dalle ore pomeridiane-serali. Mare da molto mosso ad agitato con moto ondoso in lenta attenuazione dalla serata.

(Arpae)

Nuoto, Finali del Torneo Invernale Esordienti

Nuoto, Finali del Torneo Invernale Esordienti
Esordienti A e B

Si è concluso il weekend scorso il Torneo Invernale Esordienti, finali regionali FIN-ER riservata alle categorie Esordienti A e B in vasca da 25 metri con 37 società dell’Emilia-Romagna.  La vittoria nella classifica generale di società è andata alla CN UISP Bologna con 677 punti, seguita da Pol Garden Rimini (593) e Rari Nantes Romagna (512), ma tra le protagoniste della rassegna anche le società del territorio modenese che hanno qualificato i propri atleti a Riccione.

Il sodalizio NS Emilia SSD con 501 punti è la migliore ma come recita il nome, non è esclusivamente modenese. La piscina di Formigine ha però contribuito in modo importante al 4° posto raggiunto frutto di 11 ori, 5 argenti e 4 bronzi. Per l’Ondablu di Formigine tra gli Esordienti A, la protagonista è stata Ludovica Vitale, autrice di una tripletta d’oro: ha dominato i 100, i 200 e i 400 stile libero, aggiungendo poi un argento nei 200 misti. A completare il quadro della categoria, Emelina Budeanu ha conquistato il bronzo nei 100 rana e Nicole Guidetti quello nei 100 farfalla.

Nella categoria Esordienti B, il protagonista è stato Ethan Giacon, capace di vincere quattro gare individuali: 50 e 100 stile libero, 100 farfalla e 100 misti. Completato al femminile dall’argento nei 50 stile libero di Beatrice Bertani.

Le staffette hanno completato il medagliere: gli Esordienti B hanno vinto la 4×50 stile libero femminile con Bertani, Burzio, Cazzola e Giaquinto, mentre i ragazzi hanno invece conquistato l’argento nella 4×50 mista con Vultaggio, Buratti, Giacon e La Monica.

Gli Amici del Nuoto VVFF Modena hanno chiuso al 17° posto con 113 punti e un medagliere composto da 2 ori, 4 argenti e 1 bronzo. Il miglior performer è stato Leonardo Esposito nella categoria Es. B1 maschile con gli ori nei 50 e 100 farfalla ai quali aggiunge 2 argenti 100 dorso e 100 misti, e un bronzo Sabrina Montorsi ha invece centrato 2 argenti nei 200 e 400 stile libero cat. Esordienti A1

finalisti Amici del nuoto – Vigili del fuoco

La Poliv. Olimpia Vignola ha chiuso a pari punti con gli Amici del Nuoto VVFF Modena (113 punti), ottenendo il 18° posto in classifica con 1 oro, 1 argento e 2 bronzi. La squadra ha schierato nelle gare una formazione prevalentemente femminile in categoria Esordienti B, con le atlete Beatrice Notari, Benedetta Notari, Miriam Nardone e Elisa Palmieri protagoniste sia nelle gare individuali sia nelle staffette nelle quali hanno centrato l’oro nella 4×50 stile libero e l’argento nella 4×50 mista con prestazioni di squadra solide e compatte. I bronzi individuali hanno completato un bilancio positivo per la società vignolese in ripresa.

Il Circolo Sportivo GDF Modena ha chiuso al 24° posto con 63 punti totali, raccogliendo 1 oro e 2 bronzi. Il risultato più significativo è arrivato dalla staffetta maschile Esordienti B: la formazione composta da Liguori, Monzoni, Gamba e Kongjonaj ha vinto l’oro nella 4×50 stile libero. A livello individuale, Francesco Liguori è salito sul podio per l’oro nei 50 rana e l’argento nei 100 sempre rana Es. B2 e Diana Motta bronzo sempre nei 100 rana

Maranello Nuoto ha chiuso al 25° posto con 56 punti e un medagliere di 2 ori e 1 bronzo. Un bottino di rilievo considerato il numero contenuto di atleti qualificati.

In categoria Esordienti B2 femminile, Giulia Savigni ha vinto l’oro nei 50 rana e il bronzo nei 100 rana, confermandosi la punta di diamante della società in questa specialità.

In categoria Esordienti B maschile, Nathan Carzacchi ha contribuito all’oro nella staffetta 4×50 mista completando il medagliere della società. Una partecipazione che lascia intravedere margini di miglioramento per la prossima stagione.

Fanalino di coda il Nuoto Club Sassuolo che non è riuscito a centrare alcun podio.

L’Emilia-Romagna al Bif&st International Film&tv Festival di Bari, nel segno degli scrittori

L’Emilia-Romagna al Bif&st International Film&tv Festival di Bari, nel segno degli scrittoriUn ritratto intimo dello scrittore figura cardine della cultura e della letteratura italiana e tra i più venduti nel mondo, con oltre 20 milioni di copie in 142 lingue. Un ritratto che per la prima volta porta in tv la vita di Giovannino Guareschi.

Anteprima assoluta fuori concorso ieri sera, martedì 24 marzo, al Bif&st International Film&tv Festival, il Bari International Film&TV Festival in corso fino a sabato 28 marzo, per il film tv ‘Giovannino Guareschi. Non muoio neanche se mi ammazzano’, prima fiction sulla vita del celebre scrittore emiliano, diretta da Andrea Porporati e prodotta da Anele in collaborazione con Rai Fiction e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission.

A interpretare lo scrittore al quale dobbiamo le vicende di don Camillo e Peppone, Giuseppe Zeno, affiancato da Benedetta Cimatti, nel ruolo di Ennia, l’amatissima moglie di Guareschi. Nel cast anche Andrea Roncato nei panni del padre Primo Augusto Guareschi, Maurizio Donadoni nel ruolo di Angelo Rizzoli e Salvatore Striano che presta il volto al produttore cinematografico Peppino Amato. E sono paesaggi e luoghi della Bassa a fare da sfondo al film tv, interamente girato in Emilia-Romagna, che andrà prossimamente in onda sulla Rai: Bagnolo in Piano, Brescello, Castelfranco Emilia, Colorno, Coltaro, Guastalla, Luzzara, Mezzano Rondani, Novellara, Polesine Zibello, Poviglio, Reggio Emilia, Sissa Trecasali e Sorbolo Mezzani. Tutti luoghi – tra le province di Parma, Reggio Emilia e Modena -, che hanno ispirato l’autore, parte del suo spirito e del carattere identitario dei piccoli paesini lungo il fiume Po, rappresentativi del senso di italianità di quel periodo.

“Per la Regione Emilia-Romagna- sottolinea l’assessora Gessica Allegni, presente alla proiezione- è motivo di grande orgoglio partecipare al Bif&st International Film&tv Festival con due produzioni realizzate nel nostro territorio grazie anche al prezioso lavoro dell’Emilia-Romagna Film Commission. Essere qui è un risultato importante che premia la capacità di portare all’attenzione del pubblico, sul piccolo e sul grande schermo, protagonisti rilevanti per la cultura nazionale, che parlano anche di noi, della nostra comunità e della nostra storia”.

“Sia il film tv dedicato a Guareschi che il documentario su Tondelli- aggiunge Allegni- sono due lavori originali e di alto livello, che confermano l’impegno della Regione nel sostenere il cinema. Siamo fermamente convinti che investire nella cultura vuol dire investire nel futuro e nella creatività, nello sviluppo e nell’attrattività del territorio. Oltre che valorizzare professionalità e creare opportunità di lavoro nel mondo del cinema e dell’audiovisivo”.

La presenza della Regione alla 17esima edizione della manifestazione, che ogni anno riunisce nel capoluogo pugliese una selezione di titoli nazionali e internazionali di alto valore culturale, si muove lungo un filo che dalla Bassa di Guareschi porta alla Reggio Emilia di Vittorio Tondelli, un altro scrittore la cui vicenda prende vita sul grande schermo.

Oggi pomeriggio, alle ore 17.30, al Multicinema Galliera di Bari viene proiettato come evento speciale fuori concorso ‘VIVA Tondelli. Uno scrittore delle nostre parti’.

Prodotto dalla Regione Emilia-Romagna in occasione delle celebrazioni dei settant’anni della nascita dello scrittore di Correggio, nel reggiano, VIVA Tondelli è stato ideato dal giornalista dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione, Stefano Asprea, che ha curato il soggetto insieme alla collega dell’Agenzia, Elisa Ravaglia, con la regia di Michael Petrolini, la produzione esecutiva di D.E-R Documentaristi Emilia-Romagna, e in collaborazione con il Comune di Correggio e il Centro documentazione Pier Vittorio Tondelli.

La prima fiction dedicata a Giovannino Guareschi

‘Giovannino Guareschi. Non muoio neanche se mi ammazzano’ è la prima fiction tv dedicata allo scrittore emiliano.

Oltre all’uomo di cultura e letteratura, ‘Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano’ fa scoprire al grande pubblico anche il lato più intimo dell’indimenticato autore di capolavori come “Mondo Piccolo” e “Don Camillo e Peppone”, enfatizzando i suoi valori famigliari verso la moglie Ennia e i figli, Alberto e Carlotta, e l’attaccamento alla terra natia la Bassa Padana, microcosmo rassicurante così splendidamente narrato nei suoi lavori. Un microcosmo rassicurante nel quale si sono rispecchiati gli italiani, divisi da contrapposizioni politiche e ideologiche, e il cui straordinario successo editoriale condusse Guareschi all’avventurosa trasposizione cinematografica di ‘Don Camillo e Peppone’, che si rivelò un indiscutibile trionfo in Italia e nel mondo.

Scritto da Andrea Porporati con la collaborazione di Marco Ferrazzoli, il progetto ha avuto la consulenza esclusiva di Alberto Guareschi ed è liberamente ispirato al libro “Chi sogna nuovi gerani?”, autobiografia a cura degli stessi figli Alberto e Carlotta, edita da Rizzoli.

Mezza Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari: venerdì al via la tre giorni di sport

Mezza Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari: venerdì al via la tre giorni di sportManca ormai pochissimo alla Mezza Maratona d’Italia 2026 “Memorial Enzo Ferrari”, al via domenica 29 marzo. L’evento sotto egida FIDAL e FISPES, organizzato da RCS Sports & Events con Ferrari in qualità di hosting partner, registra numeri ampi e trasversali, con atleti provenienti da tutta Italia e dall’estero: 15.000 iscritti, di cui il 32% runner stranieri, per un totale di 88 nazionalità rappresentate, tra cui le più presenti sono Inghilterra, Germania, Francia, Polonia, Stati Uniti, Austria, Paesi Bassi, Belgio, Irlanda e Slovacchia. Il weekend di gara e di festa prenderà il via con l’apertura al pubblico del Villaggio da venerdì 27 marzo a partire dalle ore 10:00 in via Dino Ferrari a Maranello.

 

I Top Runner – Uomini
Il primato da battere è quello del keniano Emmanuel Wafula che lo scorso anno si è aggiudicato senza pensieri la vittoria con l’ottimo crono di 59’20”.
Protagonista di quest’anno potrebbe essere il keniano Dennis Kipruto che in carriera, nel 2023, ha firmato il primato personale di 1h00’17” a Tachikawa in Giappone. Dovrà vedersela con il keniano Shadrack Kipngetich Koech e l’ugandese Alex Kiplangat, capaci di 1h01’12” e 1h01’38”, rispettivamente, in occasione della mezza maratona di Trento 2023 e quest’anno a Lisbona.

Per l’Italia, scende in campo l’ex azzurro Ahmed El Mazoury (Vanotti Running Team), tre volte Campione nazionale 10000m (2015/2016/2017), medaglia d’argento ai Campionati Europei U23 10000m nel 2011 e di bronzo alla European Cup 10000m nel 2013. El Mazoury ha strappato in carriera il crono di 1h02’39” a Roma nel 2015 ed è recentemente risalito agli onori della cronaca per aver conquistato il terzo gradino del podio alla Bergamo21 Half Marathon. Chiude le fila il marocchino, campione nazionale 5000m nel 2024, Abdelkarim Ezzouhti (Atl Mondovì Acqua S. Bernardo) che porta in dote il crono di 1h05’15” con il quale lo scorso febbraio ha conquistato il quarto posto assoluto alla mezza maratona di Verona.

I Top Runner – Donne
Appare più semplice il compito di migliorare il primato di gara per le donne, che dovranno limare il record gara di 1h08’23” staccato dalla keniana Gladys Cherop. Potrebbero riuscirci le keniane Regina Wambui Ndungu e Susan Wanjiku Kamoto, che hanno nelle gambe due grandi tempi quali 1h07’10” e 1h07’56”, rispettivamente, dalle ultime edizioni di mezza maratona a Lisbona e Marugame in Giappone, entrambe in questo 2026.

L’Italia schiera l’ex azzurra e medaglia di bronzo ai Campionati Europei di Corsa in Montagna 2016, nonché campionessa nazionale di mezza maratona in carica Sara Bottarelli (Freezone) che, in un crescendo prestazionale, ha ritoccato a fine 2025 il proprio personal best fermando il cronometro a 1h11’31” alla mezza di Milano e poche settimane fa ha siglato la vittoria alla mezza maratona di Brescia. Con lei, ma più staccate, le gemelle azzurre di cross Laura ed Elena Ribigini (Atl. ARCS CUS Perugia), capaci di 1h19’19” e  1h20’58”, rispettivamente, a Foligno e Terni, nel 2024.

La medaglia Vincitori della Mezza Maratona d’Italia 2026 “Memorial Enzo Ferrari”
Anche per questa edizione 2026, le medaglie destinate ai vincitori della 21 km nascono negli stabilimenti Ferrari. Simbolo dell’equilibrio tra tradizione e innovazione, ogni esemplare prende vita grazie a un processo che unisce l’artigianalità alla più alta tecnologia.

Una barra di alluminio riciclato viene lavorata con macchinari a 5 assi di ultima generazione e rifinita singolarmente dalle mani esperte dei tecnici di Maranello, negli stessi impianti in cui vengono prodotti i componenti delle vetture racing e stradali. Infine, sapienti processi manuali di sabbiatura ceramica e lucidatura donano brillantezza e unicità a ogni medaglia, che viene ulteriormente impreziosita dalla personalizzazione tramite marcatura laser. A completare l’opera, il cofanetto che la custodisce è rivestito a mano con pellami Ferrari di recupero, gli stessi destinati agli interni delle vetture del Cavallino Rampante. A presentarla al pubblico sabato 28 marzo alle 13.45 interverrà sul palco del Villaggio a Maranello Michele Antoniazzi, Ferrari Chief Human Resources Office.

IL PROGRAMMA

  • Venerdì 27 marzo – Apertura Villaggio (10.00 – 20.00) con la presentazione Top Runner (15.00)
  • Sabato 28 marzo – Apertura Villaggio (10.00 – 20.00), la Family Run (5 km) (15:00) non competitiva aperta a tutti
  • Domenica 29 marzo – Mezza Maratona d’Italia “Memorial Enzo Ferrari” (9.30) e la 10 km (10.30). Le premiazioni in Piazza Roma a Modena (11.00).

Tra gli appuntamenti di sabato: ore 10.30 la Shakeout Run by Brooks, corsa breve aperta a tutti; ore 11.30 la sessione autografi con Maya Weug, vice campionessa in carica F1 Academy; ore 13.45 il benvenuto dell’hosting partner Ferrari e la presentazione delle medaglie dei vincitori, con la presenza di Michele Antoniazzi, Ferrari Chief Human Resources Officer; a seguire la premiazione delle classi primarie vincitrici del progetto “Scuole in corsa”.

I PERCORSI:  5 km, 10 km, 21 km

Tutti i percorsi sono stati concepiti per valorizzare sia la dimensione agonistica sia la partecipazione diffusa, coinvolgendo atleti, appassionati e comunità locali.

Il tracciato 2026 della Mezza Maratona d’Italia Memorial Enzo Ferrari si sviluppa lungo i 21,097 km attraversando i Comuni di Maranello, Fiorano Modenese, Formigine e Modena. Uguale per tutte e tre le distanze – 21 km, 10 km e 5 km – la partenza, che sarà di fronte al Museo Ferrari a Maranello e in comune anche alcuni luoghi simbolici che toccheranno nel primo tratto, tra cui il passaggio all’interno dello stabilimento Ferrari, lungo viale Enzo Ferrari, la Pista di Fiorano e il nuovo circuito e-Vortex. Mentre la Family Run e la 10km chiuderanno il loro tracciato a circuito tornando di fronte al Museo Ferrari di Maranello, la 21 km dopo essersi snodata all’interno della Factory sfreccerà invece attraverso i territori dei vari comuni con  un percorso lineare e scorrevole fino all’arrivo in Piazza Roma a Modena.

Il talento del territorio torna protagonista al Teatro Carani con la nuova call per artisti ed ensemble

Il talento del territorio torna protagonista al Teatro Carani con la nuova call per artisti ed ensembleLa Fondazione Teatro Carani e il Comune di Sassuolo aprono una call rivolta agli artisti del territorio che vogliono portare il proprio spettacolo sul palco storico della città. Gli spettacoli selezionati saranno presenti nella stagione 2026/27 all’interno della rassegna “La Città in Scena”. Giunta al suo terzo anno di vita e alla seconda edizione in forma di bando aperto, la rassegna si conferma come uno spazio prezioso di espressione per la creatività locale, offrendo agli artisti la possibilità di confrontarsi con il grande pubblico.

“Questa nuova call rappresenta un passaggio fondamentale nel nostro percorso culturale – afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – da un lato, infatti, restituiamo centralità alla creatività locale nel luogo principe della città, il Teatro Carani, che deve essere sempre più la casa di tutti i sassolesi. Dall’altro, questa iniziativa si inserisce perfettamente nel solco della nostra candidatura a Città UNESCO della Musica: valorizzare chi produce arte sul territorio è il miglior biglietto da visita che possiamo presentare. Tutto questo è reso possibile dalla proficua e costante collaborazione tra il Comune e la Fondazione Carani, una sinergia che sta dando frutti straordinari per l’intera comunità”.

La call si rivolge a singoli artisti e gruppi, siano essi collettivi informali o compagnie consolidate, che abbiano un legame profondo con Sassuolo per provenienza o percorso artistico. Le candidature possono riguardare sia produzioni già completate nell’ambito della prosa, della danza, della musica o del cinema, sia progetti in fase di sviluppo che dimostrino una chiara visione artistica e la capacità di essere portati in scena entro la fine della rassegna. Verranno valutate le proposte basandosi su criteri di qualità artistica, sostenibilità e innovazione, con una particolare attenzione all’equilibrio di genere all’interno dei cast e al coinvolgimento attivo di professionisti under 35.

Le realtà selezionate potranno scegliere tra due diverse modalità di ospitalità, pensate per adattarsi alla natura stessa delle opere proposte. La prima opzione prevede una condivisione dell’incasso netto al 70%, mentre la seconda mette a disposizione un contributo economico a fondo perduto di 2.000 euro per progetti che rivestano una particolare rilevanza sociale o culturale, realizzati in collaborazione con diversi enti e proposti al pubblico con ingresso gratuito. Il Teatro Carani metterà a disposizione la sua dotazione tecnica e il supporto del proprio personale per garantire a ogni rappresentazione la massima cura nell’allestimento.

Il testo completo della call è disponibile da oggi, mercoledì 25 marzo, sul sito web del Teatro Carani all’indirizzo www.teatrocarani.it/call-la-citta-in-scena. Il termine per l’invio delle proposte è il 3 maggio 2026. Maggiori informazioni possono essere richieste all’indirizzo mail info@teatrocarani.it oppure ai numeri 347 5506227 e 0536 1878833.

Referendum: Severi (FI), quasi la metà dei sassolesi ha votato SI. Con la campagna ideologica della sinistra persa una grande occasione

Referendum: Severi (FI), quasi la metà dei sassolesi ha votato SI. Con la campagna ideologica della sinistra persa una grande occasioneA Sassuolo il risultato della consultazione parla chiaro: quasi metà della città ha scelto il SÌ. Con un’affluenza del 64,14%, superiore alla media nazionale, ben 9.363 cittadini hanno espresso la volontà di cambiare, di superare un sistema che da troppo tempo mostra limiti evidenti. Il dato finale – 51,21% per il NO contro il 48,79% per il SÌ – racconta di uno scarto minimo, appena 463 voti. Altro che vittoria netta.

Nonostante una campagna nazionale fortemente politicizzata dalla sinistra, più impegnata a utilizzare il tema della giustizia come arma contro il governo che a discutere seriamente la riforma, il SÌ ha raggiunto quasi il 50%. È un risultato che non può essere minimizzato  e sicuramente non può giustificare i trionfalismi del fronte del NO. A Sassuolo esiste un’area ampia, concreta e determinata che non si riconosce nello status quo e che chiede riforme vere, non slogan.

La sinistra ha scelto di sacrificare una riforma necessaria sull’altare dell’ideologia e del contrasto al governo. Ha trasformato un passaggio istituzionale in un terreno di scontro politico, perdendo di vista l’interesse generale. I nodi della giustizia restano irrisolti, e un’occasione straordinaria è stata sprecata.

A nome di Forza Italia Sassuolo desidero ringraziare tutti i cittadini che si sono recati alle urne e, in particolare, coloro che hanno scelto il SÌ: avete dato voce a un’idea chiara di futuro, a una richiesta di modernità e responsabilità. Noi ce la abbiamo messa tutta per una campagna seria, nel merito dei contenuti e con confronti aperti.  A Sassuolo il messaggio è limpido: il cambiamento è già realtà per metà della città. Da qui si riparte, con ancora più determinazione.

Claudia Severi
Coordinatrice cittadina Forza Italia – Sassuolo

Difesa del suolo. Nuovi argini, opere di difesa e alvei più capienti

Difesa del suolo. Nuovi argini, opere di difesa e alvei più capientiOtto interventi per la messa in sicurezza di fiumi e torrenti, in tutto il territorio regionale da Piacenza fino alla costa. È il programma di opere che la Regione Emilia-Romagna sosterrà con un nuovo stanziamento di quasi 24 milioni, provenienti da un decreto del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in accordo con il ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare.

I lavori prevedono la realizzazione di nuove aree di laminazione, lavori di risagomatura e adeguamento di argini, ripascimento e manutenzione delle opere di difesa del litorale, mitigazione del rischio idrogeologico. Il pacchetto di risorse copre il costo totale dei vari interventi: sei sono in capo all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, gli altri due all’Agenzia interregionale per il fiume Po (AiPo).

“Si tratta di interventi importanti, inseriti nel nuovo Piano per il contrasto al rischio idrogeologico, che la Regione ha candidato nel 2025 al finanziamento statale ottenendolo- spiega la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Grazie a queste risorse potremo avviare una serie di cantieri molto attesi nei territori, con opere che riguardano argini, aree di laminazione e difesa del litorale. È un ulteriore passo avanti nel lavoro di rafforzamento della sicurezza idraulica della nostra regione, ridurre i rischi legati agli eventi estremi e garantire una maggiore tutela alle comunità”.

Gli interventi, divisi per provincia

Provincia di Piacenza

In località San Vincenzo di Cadeo, verrà costruito un corpo arginale per contenere le onde di piena del torrente Chero, con 1,5 milioni di euro. Sempre nel Piacentino, a Caorso, il torrente Chiavenna sarà interessato da lavori di consolidamento, ripristino e nuove opere idrauliche per 3,5 milioni di euro.

Provincia di Parma

A Collecchio, nell’area che va dalla tangenziale sud di Parma fino alla Strada comunale Farnese, verranno effettuati lavori di risagomatura e adeguamento degli argini del torrente Baganza (circa 3,7 milioni di euro). Sempre nel Parmense, a Fornovo di Taro, con 1,8 milioni di euro saranno eseguiti interventi di mitigazione dei rischi idrogeologici (Stralcio I).

Provincia di Reggio Emilia

A Cadelbosco di Sopra, con 4 milioni di euro si procederà alla realizzazione di un’area di laminazione delle piene del torrente Crostolo e del Cavo Cava.

Provincia di Ferrara

A Pontelagoscuro verranno effettuati interventi di consolidamento dei muri laterali della Conca di Pontelagoscuro lato Canale Boicelli, per 2,5 milioni di euro.

Provincia di Ravenna

A Cervia (Ra) si interverrà sul Savio, con lavori di riqualificazione fluviale e realizzazione di aree di laminazione a monte di Castiglione di Cervia, per un totale di 3,7 milioni di euro.

Gli interventi sulla costa

Diverse località saranno interessate da interventi, per 3,2 milioni di euro, di messa in sicurezza tramite ripascimento e manutenzione delle opere di difesa e del litorale: Porto Corsini/Marina Romea, Lido Adriano e Milano Marittima nel Ravennate, Ponente nel comune di Cesenatico (FC) e Alba in quello di Riccione (Rn).

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