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martedì, 7 Luglio 2026
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Alessandro Delpiano nuovo Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po

Alessandro Delpiano nuovo Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po
Alessandro Delpiano, nuovo Segretario dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po

L’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (ADBPO) ha una nuova guida: la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con apposito decreto, ha nominato l’ingegner Alessandro Delpiano come Segretario Generale dell’ente su proposta del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE).

“L’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po è la più ampia d’Italia, composta dalle regioni più popolate di persone, imprese e agricoltura del nostro Paese – ha evidenziato il Segretario Generale Alessandro Delpiano –. Questa prosperità è dovuta a molti fattori, ma il principale è certamente la presenza del Grande Fiume, dei suoi affluenti e dei canali di bonifica. Questo straordinario sistema rifornisce di acqua e di terra la vita e l’economia delle nostre comunità. I cambiamenti climatici e gli eventi estremi stanno mettendo a rischio sia la vita delle città e delle imprese che quella degli organismi naturali. L’Autorità di bacino lavorerà nei prossimi anni perché le politiche di difesa idraulica del nostro Paese possano essere sempre più strutturali e sempre meno emergenziali. Ringrazio il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e il Governo per la fiducia concessami. Ringrazio anche il precedente Segretario Generale Alessandro Bratti, oltre che Andrea Colombo (Segretario facente funzione), per il lavoro svolto fino ad ora”.

Il Governo ha dunque individuato in Delpiano la professionalità più idonea per ricoprire il ruolo di Segretario Generale per i prossimi cinque anni di mandato. Classe 1969, si laurea a Bologna nel 1996 in Ingegneria Civile iniziando subito ad occuparsi di pianificazione territoriale, urbanistica e della mobilità. Fino alla nomina è stato Direttore dell’Area Pianificazione Territoriale della Città Metropolitana di Bologna per la quale ha anche curato il Piano della Mobilità e il Piano Territoriale Metropolitano, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti internazionali. Già coordinatore del Piano Strategico Metropolitano di Bologna e coordinatore tecnico del Comitato Nodo Ferroviario, sempre nel capoluogo dell’Emilia-Romagna, ha svolto inoltre funzioni di general manager di progetti europei in ambito aeroportuale e ferroviario. È stato inoltre consulente della Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e di numerose istituzioni nazionali e locali. Ha svolto attività di docenza presso l’Università Politecnica di Barcellona, Cornell (NY-USA), Grenoble (FR) ed in numerosi atenei italiani. Inoltre è stato membro del Consiglio Nazionale dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e anche del Consiglio Direttivo del Società Italiana Politiche dei Trasporti, nonché autore e curatore di numerose pubblicazioni su riviste e libri specializzati e sulla stampa divulgativa.

Diversi autoveicoli distrutti da un incendio nella notte a Formigine

Diversi autoveicoli distrutti da un incendio nella notte a FormigineLa scorsa notte poco dopo le 3:00, le squadre del Comando dei Vigili del Fuoco di Modena sono intervenute in via Villa Emma a Formigine per un incendio che ha coinvolto alcune autovetture in sosta.

L’allarme è scattato intorno alle ore 03.20. Sul posto è prontamente intervenuto il personale del Distaccamento di Sassuolo con due automezzi: un’APS (Auto Pompa Serbatoio) e un’autobotte in supporto per garantire il rifornimento idrico necessario alle operazioni di spegnimento.

Malgrado il tempestivo intervento dei soccorritori, le fiamme si erano già ampiamente propagate alle vetture a fianco. Dopo aver domato l’incendio, il personale ha provveduto alla meticolosa opera di bonifica e alla messa in sicurezza dell’area colpita.
Fortunatamente non si registrano feriti o persone intossicate.

Sul luogo dell’evento sono intervenuti anche i Carabinieri. In corso di accertamento le cause che hanno innescato le fiamme.

Hub di prossimità: incontro rivolto alle Imprese commerciali di Braida, Rometta e della zona Stazioni a Sassuolo

Hub di prossimità: incontro rivolto alle Imprese commerciali di Braida, Rometta e della zona Stazioni a SassuoloUn incontro rivolto alle Imprese commerciali di Braida, Rometta e della zona Stazioni per illustrare le opportunità offerte dagli Hub di Prossimità.

Il Comune di Sassuolo sta, infatti, predisponendo la richiesta di riconoscimento degli Hub di prossimità nei quartieri Braida, Rometta e nella zona Stazioni: realtà definite dalla L.R. 12/2023 come aree in grado di accrescere la propria identità ed economia di prossimità attraverso le attività commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi.

L’obiettivo è di poter richiedere alla Regione Emilia-Romagna il riconoscimento degli hub per poter successivamente rientrare nei bandi regionali per l’assegnazione di contributi volti a sostenere interventi riguardanti la qualificazione dell’area, la loro valorizzazione attraverso azioni di promozione, nonché la qualificazione e innovazione delle imprese già insediate nell’area degli hub.

Per illustrare questa azione domani, martedì 3 marzo a partire dalle 14 presso la sala riunioni della Polizia Locale in via San Pietro 6, si terrà l’incontro pubblico riservato a negozi ed esercizi commerciali delle zone.

Sassuolo eroico in dieci: battuta l’Atalanta 2-1 al Mapei Stadium

Sassuolo eroico in dieci: battuta l’Atalanta 2-1 al Mapei StadiumImpresa dei neroverdi nella 27ª giornata di Serie A Enilive 2026: davanti a 13.269 spettatori, oggi pomeriggio (domenica 1 marzo, ore 15) al Mapei Stadium di Reggio Emilia, il Sassuolo supera 2-1 l’Atalanta al termine di una gara intensa, combattuta e giocata per oltre 75 minuti in inferiorità numerica.

La squadra di Fabio Grosso centra così la terza vittoria consecutiva in campionato, dando continuità al momento positivo di ben cinque vittorie nelle ultime sei. Si ferma invece la corsa della Dea di Raffaele Palladino, che arrivava a Reggio Emilia galvanizzata dall’impresa europea contro il Borussia Dortmund.

Avvio vibrante e rosso a Pinamonti
Parte forte l’Atalanta: già al 4’ Zalewski mette al centro per Samardzic, ma Muharemovic legge bene l’azione. Al 10’ doppia occasione: prima Zalewski sfiora il palo con un tocco sotto su lancio di Pasalic, poi il Sassuolo risponde immediatamente con Thorstvedt, murato da un grande intervento di Carnesecchi su cross di Berardi.
L’episodio che cambia la gara arriva al 15’: espulsione diretta per Pinamonti, autore di un intervento duro su Djimsiti nella propria trequarti. Tacchetti sulla caviglia del difensore e decisione confermata dal VAR. Sassuolo in dieci uomini per il resto della partita.
Nonostante l’inferiorità numerica, i neroverdi non si disuniscono.

Koné sblocca, Muric salva
Al 23’ il Mapei Stadium esplode: corner di Laurienté, buco sul primo palo e Koné è il più lesto di tutti per il tap-in vincente. Sassuolo avanti 1-0.
L’Atalanta prova a sfruttare l’uomo in più allargando il gioco: Bellanova e Bernasconi spingono, Samardzic e Zalewski cercano le imbucate centrali. Le occasioni arrivano, ma Muric è protagonista: decisiva la parata al 39’ sul colpo di testa di Bellanova.
Nel finale di primo tempo nervi tesi: ammonito Idzes, poi giallo a Bernasconi. Proteste vibranti del Sassuolo per un presunto tocco di mano di Samardzic, con ammonizione anche per mister Grosso.

Ripresa di sofferenza e capolavoro di Thorstvedt
La ripresa si apre con l’Atalanta all’assalto: Sulemana e Zappacosta creano pericoli continui dalla sinistra e dalla destra, ma Krstovic e compagni non trovano la mira. Muric è ancora determinante.
Al 69’ arriva il colpo che indirizza la sfida: ripartenza perfetta del Sassuolo. Laurienté conduce, scambia con Koné, riceve ancora e serve Thorstvedt. Il norvegese finta l’appoggio per Berardi e lascia partire un destro potente che si infila all’incrocio. Un gol splendido per il 2-0.
Il pubblico tributa una standing ovation a Berardi al momento della sostituzione, simbolo della resistenza neroverde.

Musah accorcia, finale al cardiopalma
L’Atalanta non molla e all’88’ riapre la partita con Musah: cross di Zappacosta, palla all’indietro e conclusione sotto la traversa per il 2-1.
Nei sei minuti di recupero la Dea si riversa in avanti: al 90’+2 Scalvini svetta di testa ma trova ancora un super Muric, decisivo anche nell’ultima mischia.
Al triplice fischio è festa grande per il Sassuolo: una vittoria di carattere, maturità e organizzazione, arrivata nonostante l’inferiorità numerica per gran parte del match.

Sassuolo, cuore e organizzazione
Tre punti pesanti per la classifica e per il morale. Dopo due successi consecutivi, i neroverdi dimostrano solidità e spirito di sacrificio contro una delle squadre più in forma del campionato.
Il Mapei Stadium applaude una squadra che ha saputo soffrire, colpire al momento giusto e resistere fino all’ultimo assalto. Una domenica da ricordare per la Sassuolo neroverdi.

Atti vandalici sul treno 2463 Milano-Reggio Emilia

Atti vandalici sul treno 2463 Milano-Reggio Emilia“Voglio esprimere la più ferma condanna per gli intollerabili atti di vandalismo che oggi sono stati commessi a bordo del treno regionale 2463. È inaccettabile che il diritto alla mobilità di cittadine e cittadini, oltre al lavoro del personale ferroviario, debbano essere messi a rischio da gruppi di pseudo-tifosi che nulla hanno a che fare con i valori dello sport.

Danneggiare i beni pubblici significa colpire tutta la comunità. La nostra solidarietà a Trenitalia Tper e a Polfer con cui manteniamo contatti costanti anche per comprendere bene le dinamiche di quanto successo e agire di conseguenza. La Regione Emilia-Romagna continuerà a garantire il massimo impegno sulla sicurezza del trasporto pubblico: comportamenti violenti e irresponsabili non possono trovare spazio né sui nostri treni né negli stadi”.

Così l’assessora regionale a Mobilità e Trasporti, Irene Priolo, sugli atti vandalici commessi da alcuni tifosi sul treno Milano-Reggio Emilia, in occasione della partita di Serie A Sassuolo-Atalanta. Il convoglio è stato fermato per pulizie e ripristino del decoro.

Dalla Svizzera all’Emilia-Romagna: al via dal 30 maggio un nuovo collegamento internazionale ferroviario

Dalla Svizzera all’Emilia-Romagna: al via dal 30 maggio un nuovo collegamento internazionale ferroviarioL’Emilia-Romagna sarà collegata direttamente a Zurigo grazie ai nuovi servizi Eurocity attivi tutti i giorni dal 30 maggio al 5 ottobre 2026. Un’opportunità strategica per rafforzare i flussi turistici tra la Svizzera e la nostra regione, offrendo un viaggio senza cambi.

I nuovi collegamenti, frutto della collaborazione tra Trenitalia e Ferrovie Federali Svizzere, rappresentano un ulteriore passo avanti nel potenziamento della mobilità internazionale verso le destinazioni turistiche regionali che puntano da anni su qualità del servizio e sostenibilità del trasporto su ferro.

“Un altro tassello della strategia regionale che punta a unire mobilità, turismo e sostenibilità- sottolineano le assessore regionali a Turismo, Roberta Frisoni, e Trasporti, Irene Priolo-. Alla storica tratta ferroviaria Monaco-Rimini si affiancherà da quest’estate anche il collegamento dalla Svizzera che toccherà nove città dell’Emilia-Romagna. Una bella notizia che tutti i territori potranno e dovranno saper cogliere, per creare servizi e proposte ad hoc per accogliere i turisti svizzeri che scenderanno in treno nella nostra regione”.

Il nuovo collegamento

L’Eurocity (EC 153 da Zurigo a Rimini) partirà da Zurigo alle 10:33 con fermate svizzere a Zug, Arth-Goldau, Bellinzona, Lugano, Chiasso. Proseguirà con le fermate italiane a Como S. Giovanni, Milano Lambrate, Milano Rogoredo, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna Centrale, Faenza, Forlì, Cesena con arrivo a Rimini alle 18:23.

Il ritorno con Eurocity EC 152 (da Rimini a Zurigo) prevede la partenza mattutina dalla Riviera per raggiungere il cuore della Svizzera nel pomeriggio. Partenza da Rimini alle 09:52 con fermate italiane previste a Cesena, Forlì, Faenza, Bologna Centrale, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Milano Rogoredo, Milano Lambrate, Como S. Giovanni. Fermate svizzere previste a Chiasso, Lugano, Bellinzona, Arth-Goldau, Zug con arrivo a Zurigo previsto alle 17:27.

Il potenziamento dei collegamenti ferroviari internazionali si inserisce nella strategia regionale di promozione di una mobilità più sostenibile, capace di ridurre l’impatto ambientale e di offrire alternative di viaggio moderne, confortevoli e adatte a un pubblico sempre più attento alla qualità dell’esperienza.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 2 marzo 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 2 marzo 2026Irregolarmente nuvoloso al mattino in pianura per la presenza di nubi basse o banchi di nebbia, cielo poco nuvoloso sulla dorsale appenninica. Nel pomeriggio, addensamenti nuvolosi sui rilievi potranno dar luogo a brevi rovesci, con tendenza ad ampie schiarite su tutto il territorio regionale. Dalla sera, progressiva diminuzione della visibilità in pianura per la formazione di nubi basse o banchi di nebbia.

Temperature temperature senza variazioni di rilievo, minime attorno a 10 gradi, massime tra 13 e 17 gradi. Venti deboli di direzione variabile. Mare calmo.

(Arpae)

A14 Bologna-Taranto: chiusure notturne uscita della stazione di Caste San Pietro e area di servizio Sillaro Ovest

A14 Bologna-Taranto: chiusure notturne uscita della stazione di Caste San Pietro e area di servizio Sillaro OvestSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica orizzontale, nella notte tra mercoledì 4 e giovedì 5 marzo, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

-dalle 20:00 di mercoledì 4 alle 5:00 di giovedì 5 marzo, sarà chiusa l’area di servizio “Sillaro ovest”, situata nel tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e Castel San Pietro, verso Ancona;

-dalle 21:00 di mercoledì 4 alle 5:00 di giovedì 5 marzo, sarà chiusa la stazione di Castel San Pietro, in uscita per chi proviene da Bologna.

In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro.

Sassuolo: ripristinata l’espiazione in carcere per il 59enne responsabile del furto negli spogliatoi della palestra parrocchiale

Sassuolo: ripristinata l’espiazione in carcere per il 59enne responsabile del furto negli spogliatoi della palestra parrocchialeCon riferimento alla notizia del 19 febbraio scorso, relativa all’individuazione ed al deferimento in stato di libertà di un 59enne italiano, responsabile di furto aggravato (ed indebito utilizzo di carte di pagamento elettronico) perpetrato negli spogliatoi della palestra della parrocchia “SS. Vergine Maria Consolata” di Sassuolo, l’attività della Stazione Carabinieri di Sassuolo ha avuto ulteriori sviluppi sul piano dell’esecuzione penale.

All’esito della segnalazione trasmessa all’Autorità Giudiziaria competente, il Magistrato di Sorveglianza del Tribunale di Modena ha disposto il ripristino dell’espiazione della pena detentiva in carcere nei confronti dell’indagato, già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio.

In particolare, il provvedimento riguarda una rapina commessa nel 2015 a Sassuolo, allorquando l’uomo, dopo aver aggredito un avventore all’esterno di una tabaccheria del centro cittadino, lo aveva colpito al volto e costretto a consegnargli un paio di occhiali da sole e del denaro contante, poi recuperati dai Carabinieri intervenuti nell’immediatezza dei fatti.

Il recente episodio di furto aggravato, tempestivamente scoperto e documentato dai militari della Stazione di Sassuolo con il recupero e la restituzione di gran parte della refurtiva alle vittime, ha quindi determinato la rivalutazione della posizione esecutiva dell’uomo da parte dell’Autorità di Sorveglianza.

L’uomo, nella serata di ieri, è stato dunque tradotto presso la Casa Circondariale di Modena per la prosecuzione dell’espiazione della pena.

A Sassuolo proseguono i lavori di potatura

A Sassuolo proseguono i lavori di potatura
immagine d’archivio

Proseguono i lavori di manutenzione delle alberature della città che maggiormente necessitano di interventi di potatura.

Questa settimana le squadre che operano su due appalti differenti hanno concluso i lavori in viale Bari e nel parco del Peep San Carlo.

Salvo avverse condizioni meteo o impedimenti tecnici la prossima settimana, da lunedì 2 a sabato 7 marzo, proseguiranno gli interventi in viale della Pace (sempreverdi radicati nel tratto compreso tra via Circonvallazione e via Gioacchino Rossini).

Decoro e manutenzione al parco Albero d’Oro

Decoro e manutenzione al parco Albero d’Oro

Decoro e manutenzione al parco Albero d’Oro. I volontari dell’Associazione Orti e Bonsai hanno appena concluso i lavori per l’installazione di una nuova fontana, un nuovo tassello di un intervento di pulizia e decoro che ha restituito l’area verde ai frequentatori abituali in una veste completamente rinnovata.

L’opera è il risultato concreto di “Idea Sassuolo – Quartieri in Movimento”, il bando con cui l’Amministrazione mette a disposizione risorse per chi ha voglia di rimboccarsi le maniche e migliorare il proprio quartiere.

“Quello che è stato fatto all’Albero d’Oro- commenta l’Assessore all’Ambiente del Comune di Sassuolo Andrea Baccarani –  è l’essenza della cittadinanza attiva. Questi volontari non si sono limitati a segnalare un problema o una necessità, ma hanno scelto di far parte della soluzione. Vedere una fontana nuova in un parco così ben tenuto è una vittoria per il senso civico e la partecipazione. Quando i cittadini si prendono cura del bene comune, quel bene viene rispettato di più da tutti. Il bando nasce proprio per questo: trasformare i quartieri in luoghi vivi”.

L’obiettivo ora è che l’iniziativa faccia scuola. “Il mio grazie va a chi ha dedicato il proprio tempo libero a questo progetto – conclude Baccarani – L’augurio è che sempre più sassolesi seguano questo esempio. Se ognuno si prendesse cura di un piccolo pezzo della città, Sassuolo cambierebbe volto in pochissimo tempo”.

Giovani. Integrazione e contrasto alle disparità: oltre 450mila euro dalla Regione per sostenere i progetti di 6 Comuni dell’Emilia-Romagna

Giovani. Integrazione e contrasto alle disparità: oltre 450mila euro dalla Regione per sostenere i progetti di 6 Comuni dell’Emilia-Romagna

Cultura, sport e gioco come strumenti di inclusione per comunità sempre più aperte e inclusive.

La Regione Emilia-Romagna destina 455.420 euro – di 1,2 milioni complessivi – a sei Comuni che hanno risposto all’invito, entro la prima scadenza del 22 gennaio 2026, per presentare azioni di sistema per il contrasto alle povertà educative e sostenere l’integrazione e l’inclusione nelle comunità dei giovani stranieri.

Lo scorso dicembre, infatti, la Regione ha approvato un invito che stanzia complessivamente 1,2 milioni di euro per consolidare la sperimentazione avviata nel 2024. L’obiettivo è sostenere i Comuni nello sviluppo di progetti per contrastare le disparità e promuovere la piena inclusione di tutti i giovani nella comunità scolastica e nel territorio, puntando sull’innovazione sociale. L’invito si rivolge a 22 Comuni, tra i 10mila e i 25mila abitanti con una presenza di stranieri tra i 3 e i 18 anni pari ad almeno il 17% della popolazione complessiva della stessa fascia di età. Entro la prima scadenza del 22 gennaio 2026 sei Comuni hanno risposto all’invito e i restanti potranno presentare la candidatura entro l’ultima scadenza del 24 marzo 2026.

L’iniziativa è finanziata con fondi europei della Regione Emilia-Romagna, Programma regionale Fse+ 2021-2027, che ha nella ‘Priorità 3. Inclusione sociale’ come primo obiettivo quello di contrastare diseguaglianze e marginalità sostenendo politiche integrate e azioni di innovazione sociale che garantiscano a tutti di accedere a servizi educativi di qualità fin dall’infanzia, contrastando le povertà educative e rafforzando la piena inclusione di tutte le bambine e i bambini e degli adolescenti.

I Comuni dovranno avviare le attività dall’approvazione del finanziamento e concluderle entro l’anno scolastico 2026-2027.

“I Comuni della nostra regione- sottolinea l’assessora regionale alla Scuola, Politiche per l’infanzia e Welfare, Isabella Conti– sono protagonisti attivi del contrasto alle diseguaglianze e possono promuovere il pieno coinvolgimento dei giovani nella comunità. Grazie a queste risorse europee continuiamo a investire in comunità che fanno dell’inclusione uno strumento di crescita, attraverso la cultura, lo sport, lo studio, il gioco. Le scuole, le biblioteche e tutti quei luoghi che accolgono i nostri ragazzi e le nostre ragazze devono diventare luoghi di accoglienza, dove si superano le barriere linguistiche e culturali e si cresce insieme, per costruire comunità sempre più aperte, solidali e ricche”.

I Comuni destinatari

Le risorse sono destinate a sei dei 22 Comuni che hanno completato entro il 31 dicembre 2025 le attività approvate dopo il primo invito della Regione nel 2024 per dare continuità alle azioni già realizzate: Argenta (83.550 euro) e Portomaggiore (79.131 euro) in provincia di Ferrara, Crevalcore (78.255 euro) e San Pietro in Casale (75.089 euro) in provincia di Bologna, Gambettola (64.200 euro) in provincia di Forlì-Cesena e Langhirano (75.195 euro) in quella di Parma.

In particolare, si tratta di Comuni che hanno tra i 10mila e i 25mila abitanti con una presenza di giovanissimi stranieri tra i 3 e i 18 anni pari almeno al 17% della popolazione complessiva della stessa fascia di età.

Le azioni

Le azioni previste nei progetti approvati riguardano interventi educativi, culturali e ricreativi quali ad esempio laboratori teatrali, di danza, di immagine e fotografia, musicali ed espressivo-artistici, anche con materiali di recupero per sensibilizzare i giovani sul tema della sostenibilità e potenziare competenze formali e informali. E ancora, percorsi per il rafforzamento delle autonomie personali anche attraverso l’uso di strumenti digitali, attività sportive e iniziative motorie come strumento di dialogo interculturale e contrasto alle discriminazioni; interventi di sensibilizzazione per raggiungere i giovani in condizioni di fragilità; interventi di supporto allo studio e azioni di mediazione linguistica e culturale. Le attività si svolgeranno anche durante il periodo extrascolastico ed estivo.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 1 marzo 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 1 marzo 2026Al mattino nuvolosità variabile sui rilievi, nuvoloso sul resto della regione per nebbie e nubi stratificate. Nel pomeriggio progressivo aumento della nuvolosità su tutto il territorio regionale con precipitazioni deboli sul settore occidentale.

Temperature minime in lieve aumento tra 8 e 9 gradi, massime stazionarie con valori tra 12 e 16 gradi. Venti deboli variabili. Mare quasi calmo.

(Arpae)

Astoria pieno per Roca Blues. Il concerto verrà ritrasmesso domenica sera su Linea Radio

Astoria pieno per Roca Blues. Il concerto verrà ritrasmesso domenica sera su Linea Radio

Il concerto intitolato Roca Blues, che ha riempito il Teatro Astoria di Fiorano Modenese venerdì sera registrando il tutto esaurito e coinvolgendo un pubblico entusiasta, avrà una nuova occasione per essere apprezzato da chi non ha potuto partecipare dal vivo. Infatti, sarà trasmesso nuovamente domenica 1 marzo alle ore 21 grazie all’emittente sassolese Linea Radio. Coloro che desiderano rivivere o scoprire questo evento musicale unico potranno sintonizzarsi sulla frequenza in FM 101.3 MHz oppure accedervi comodamente ovunque si trovino tramite lapp dedicata, scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale linearadio.com.

La serata, sapientemente condotta da Leo Turrini, ha rappresentato un omaggio musicale e culturale al celebre disco “Roca Blues” in occasione del cinquantesimo anniversario della sua pubblicazione. Questo storico album è stato celebrato con un’esibizione straordinaria di artisti di talento che hanno illuminato la scena del Teatro Astoria. Sul palco si sono alternati musicisti noti e apprezzati come Marco Dieci, Gigi Cervi, Alessio Borghi, Francesco Coccapani, Claudio Ughetti, Frank Coppola, Giorgio Buttazzo, Monica Guidetti e Moreno Bartolacelli, regalando al pubblico momenti musicali intensi ed emozionanti.

Dietro l’uscita del primo album dell’indimenticato Bertoli si cela una curiosa vicenda dal sapore autentico e legato al territorio. Fu Carlo Alberto Giovanardi, allora un giovane intraprendente imprenditore di Sassuolo, a decidere di finanziare il debutto discografico del cantautore. In cambio del suo sostegno economico, però, avanzò una richiesta particolare: essendo al tempo il patron della squadra di calcio locale, volle che Bertoli componesse un brano da utilizzare come inno per il club, che, prima di approdare negli altisonanti palcoscenici della Serie A, era noto semplicemente come Sassolese. Bertoli accettò la sfida e consegnò alla squadra un inno che sarebbe rimasto nel cuore dei tifosi per decenni.

L’atmosfera creativa dei tempi avvolge ancora il ricordo di quell’esperienza irripetibile: bastarono appena quattro giorni e altrettante notti intense di lavoro febbrile in una sala di registrazione a Milano per plasmare le tracce di quello che sarebbe diventato un caposaldo della discografia italiana. Il disco, sin dal titolo scelto, Roca Blues, dichiarava senza mezzi termini l’intenzione di riaffermare l’importanza delle radici, richiamando con orgoglio il dialetto e le tradizioni locali che lo avevano ispirato. Un’opera che ancora oggi continua a rivivere attraverso eventi come questo, mantenendo vivo il ricordo del suo significato artistico e culturale.

Definiti gli anticipi e i posticipi dalla 28^ alla 30^ giornata del Campionato di Serie A

Definiti gli anticipi e i posticipi dalla 28^ alla 30^ giornata del Campionato di Serie ALa Lega Serie A ha definito il programma degli anticipi e dei posticipi dalla 28^ alla 30^ giornata del Campionato di Serie A Enilive.

Di seguito il calendario dettagliato dei neroverdi:

  • 28^ Giornata: Lazio-Sassuolo – Lunedì 8 marzo ore 20:45
  • 29^ Giornata: Sassuolo-Bologna– Domenica 15 marzo ore 15:00
  • 30^ Giornata: Juventus-Sassuolo – Sabato 21 marzo ore 20:45

In tutti gli uffici postali della regione le pensioni del mese di Marzo saranno in pagamento a partire da lunedì 2

In tutti gli uffici postali della regione le pensioni del mese di Marzo saranno in pagamento a partire da lunedì 2Poste Italiane comunica che in tutti gli uffici postali della regione le pensioni del mese di Marzo saranno in pagamento a partire da lunedì 2.

Sempre a partire da lunedì 2 le pensioni di marzo saranno disponibili anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi, potranno prelevare in contanti dai ATM Postamat della regione, senza recarsi allo sportello.

Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat.

Per evitare tempi di attesa superiori alla media, Poste Italiane consiglia a tutti i pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare 06 45263322.

 

Made on Monday: i lunedì creativi di Casa Corsini

Made on Monday: i lunedì creativi di Casa CorsiniIl lunedì a Fiorano Modenese, è sempre più “Made on Monday”, progetto pensato per dare nuovi spazi ai giovani del territorio e valorizzare Casa Corsini, come luogo di incontro, creatività e partecipazione.

L’iniziativa prevede appuntamenti settimanali gratuiti per ragazzi e ragazze tra i 18 e i 35 anni per sperimentare con la tecnologia e la creatività o anche solo per staccare la spina.

Lunedì 2 marzo, alle 16, l’appuntamento è con il workshop artistico contro gli stereotipi di genere e i tabù con il collettivo “Oltre la bolla” per creare insieme i cartelloni per l’8 marzo.

Lunedì 9 marzo, alle 15, Open Fablab, per scoprire cosa realizzare con stampanti 3D e lasercutter.

Lunedì 16 marzo, sempre alle 15, fonoteca aperta, pomeriggio di ascolto libero e immersivo dalla collezione di Soneek Max.

Lunedì 23 marzo, alle 15, “Piantala!” attività di giardinaggio per prenderci cura del verde di Casa Corsini.

Lunedì 30 marzo, tutto il giorno, progettazione libera e coworking, spazio aperto per i progetti, esami o startup, con Wi-Fi, caffè e in buona compagnia.

 

Come scegliere la Clinica Dentale giusta per la cura dei tuoi denti?

Come scegliere la Clinica Dentale giusta per la cura dei tuoi denti?Scegliere un dentista oggi richiede più di una rapida ricerca online. Il punto è trovare un team che lavori con metodo, che spieghi bene le opzioni e che mantenga standard clinici solidi. Questo vale per una pulizia periodica e vale ancora di più quando valuti cure più impegnative, come impianti, faccette o un percorso di ortodonzia. E vale anche quando stai prendendo in considerazione una clinica dentale in Croazia per apparecchi fissi per denti, perché in quel caso entrano in gioco anche logistica, follow-up e continuità di cura.

La buona notizia è che una scelta consapevole si può fare. Serve un approccio pratico, quasi da “check” professionale: capire le tue esigenze, verificare credenziali e sicurezza, valutare tecnologie e diagnostica, pretendere un piano di cura chiaro e misurare la qualità della comunicazione. Qui sotto trovi i criteri che contano davvero, con domande utili da fare prima di iniziare.

Parti dalle tue esigenze cliniche

Inizia da te, non dal marketing. Una clinica eccellente per l’igiene e la prevenzione può non essere la migliore per un caso complesso di riabilitazione, e viceversa. Chiarisci cosa ti serve adesso e cosa potrebbe servirti nei prossimi anni. Hai dolore? Hai gengive che sanguinano? Ti interessa migliorare estetica e funzione insieme? Ogni risposta cambia il tipo di struttura e di specialista che dovresti cercare.

Poi definisci il livello di “complessità” del tuo caso. Un modo semplice è pensare in tre categorie: prevenzione (controlli, igiene, sigillature), terapia (carie, devitalizzazioni, parodontologia), riabilitazione (impianti, protesi, estetica avanzata). Le cliniche più affidabili ti dicono subito dove sono forti e dove preferiscono coinvolgere un collega. Questa chiarezza spesso indica serietà.

Infine, considera il tuo profilo pratico. Se viaggi spesso, se hai poco tempo, se hai ansia dentale o una soglia del dolore bassa, dillo. Una struttura che lavora bene adatta il piano: appuntamenti più lunghi, sedazione dove indicata, tappe di controllo pianificate, istruzioni scritte. Qui non si cerca la “soluzione rapida”, si cerca un percorso che regge nel quotidiano.

Controlla credenziali, sicurezza e responsabilità

Le qualifiche contano, ma non basta leggere “specialista” su una pagina. Chiedi chi firma il piano di cura e chi esegue le procedure. Domanda semplice: “Chi sarà il clinico responsabile del mio caso e con quale esperienza su casi simili?” Una clinica seria risponde senza giri di parole, e ti spiega anche quando coinvolge un endodontista, un parodontologo o un chirurgo orale.

Poi passa alla sicurezza operativa. Sterilizzazione, tracciabilità degli strumenti, protocolli per radiografie, gestione delle urgenze. Non serve fare l’ispettore, però puoi osservare segnali concreti: flussi pulito-sporco separati, confezioni sterili sigillate, procedure chiare tra un paziente e l’altro. Se la clinica usa sterilizzatori a vapore di piccole dimensioni, in Europa esiste una norma tecnica di riferimento per requisiti e test dei piccoli sterilizzatori a vapore (EN 13060).

Un altro tema pratico è la trasparenza su materiali e dispositivi. Molti dispositivi medici in Europa seguono regole precise e portano marcatura CE dopo una valutazione di conformità. Se si parla di impianti, componenti protesiche o strumenti specifici, chiedi quali marchi usano e perché. La marcatura CE rientra nel quadro regolatorio europeo dei dispositivi medici e segnala che il produttore ha seguito un percorso di conformità previsto.

Valuta diagnosi e tecnologia, ma con buon senso

La tecnologia non “cura” da sola, però una buona diagnostica riduce gli errori. Una prima visita ben fatta include anamnesi completa, valutazione occlusale, esame gengivale e, quando serve, immagini adeguate. Scanner intraorale, radiografie digitali e, in casi selezionati, CBCT possono migliorare precisione e pianificazione. Il punto non è avere il macchinario più nuovo, ma usarlo quando porta valore clinico, con spiegazioni comprensibili.

Osserva anche come la clinica documenta il caso. Foto cliniche, modelli digitali, misurazioni gengivali, note chiare. Questa documentazione aiuta a confrontare “prima e dopo” in modo serio, e aiuta anche se un giorno dovrai spostarti o chiedere un secondo parere. Una struttura organizzata ti consegna un riepilogo, non ti lascia con frasi vaghe.

Pretendi un piano di cura chiaro e verificabile

Qui si capisce molto della qualità di una clinica. Un buon piano di cura include diagnosi, obiettivi, alternative, fasi, tempi indicativi, rischi prevedibili e gestione della manutenzione. Se ti propongono una soluzione unica e sbrigativa, chiedi almeno due opzioni con pro e contro. Un professionista forte sa argomentare, non spinge.

Chiedi anche cosa succede dopo. Qual è il protocollo di controlli? Che tipo di mantenimento richiedono impianti, protesi o trattamenti estetici? Come gestiscono sensibilità, dolore post-procedura o piccoli aggiustamenti? Una clinica affidabile ti prepara a ciò che è normale e ti spiega i segnali che richiedono una visita rapida. Questa parte riduce ansia e imprevisti.

Prima di accettare, fai domande dirette. Eccone alcune che funzionano bene in qualunque contesto:

  • “Quali risultati realistici posso aspettarmi e in che tempi?”
  • “Quali sono i rischi più comuni nel mio caso e come li gestite?”
  • “Se serve un ritocco o un controllo extra, come vi organizzate?”
  • “Chi mi segue se il mio dentista non è disponibile quel giorno?”
    Non sono domande “scomode”. Sono domande da paziente attento.

Misura comunicazione, comfort e cultura del team

Le competenze cliniche restano centrali, ma la qualità dell’esperienza pesa sulla riuscita del percorso. Se una clinica comunica male, il paziente salta controlli, non segue istruzioni, rinuncia a metà. Valuta la chiarezza già dalla prima telefonata o messaggio: ti fanno domande utili o ti incastrano subito in un preventivo? Ti spiegano come si svolge la visita o restano sul vago?

Durante la visita, nota come parlano tra loro. Un team che collabora bene mostra ordine: assistenza pronta, passaggi fluidi, spiegazioni coerenti. E nota anche come ascoltano. Se porti una preoccupazione, la registrano e la affrontano, oppure la liquidano? Piccoli dettagli, grande differenza.

Infine, guarda come gestiscono l’ansia e il dolore. Chiedi quali opzioni offrono, quando le usano e cosa consigliano nel tuo caso. Una clinica affidabile non promette “zero dolore”, però costruisce un piano realistico: anestesia efficace, pause, istruzioni post-trattamento, disponibilità per un controllo se serve.

Se valuti cure all’estero, pianifica continuità e garanzie

Quando la clinica non è vicino a casa, la prima regola è la continuità. Le cure dentali raramente finiscono con l’ultima seduta. Servono controlli, piccoli adattamenti, manutenzione. Prima di prenotare voli o hotel, chiedi una timeline completa: quante visite, distanze tra una visita e l’altra, e cosa succede se compare un problema quando sei già rientrato.

Chiedi anche come gestiscono follow-up a distanza. Videochiamate per controlli semplici, invio di foto, collaborazione con un dentista locale per urgenze. Non sempre si può fare tutto da remoto, però un’organizzazione seria prevede un piano B. E se la clinica opera nell’Unione Europea, la protezione dei dati sanitari rientra nel perimetro GDPR, con regole più rigorose per i dati di salute. Questo conta quando scambi referti, immagini e comunicazioni cliniche.

Ultimo punto: verifica riferimenti professionali e possibilità di verifica dell’iscrizione o dell’ente di riferimento locale. In Croazia, ad esempio, esiste la Croatian Dental Chamber come organismo professionale di riferimento. Anche qui, non serve diventare investigatori. Serve solo ridurre rischi con controlli basilari e richieste chiare, prima di iniziare.

Se vuoi, posso adattare questi criteri a un caso specifico (per esempio impianti, estetica, ortodonzia, parodontologia) e trasformarli in una checklist pronta da usare durante una prima visita.

Sassuolo: raccolta firme per una maggiore sicurezza degli attraversamenti pedonali sul territorio

Sassuolo: raccolta firme per una maggiore sicurezza degli attraversamenti pedonali sul territorio

E’ stata depositata ieri presso il Comune di Sassuolo ufficio protocollo, la raccolta firme inerente una richiesta di intervento strutturale per una maggior sicurezza degli attraversamenti pedonali sul territorio comunale sassolese.

La petizione verte su una raccolta firme effettuata da Maura Botti dopo un grave incidente che ha visto coinvolto suo figlio, colpito da un’auto lo scorso anno, durante un attraversamento pedonale nei pressi del supermercato Esselunga.

Mi sono resa conto fin da subito – spiega Maura Botti-  della necessità di intervenire con una petizione pubblica, in quanto le condizioni degli attraversamenti pongono in serio pericolo i pedoni e i ciclisti considerati da sempre l’anello debole della catena. Debbo ringraziare, dopo il sinistro subito da mio figlio, l’Avv. Gabriele Messina e il Prof. Beniamino Palmieri, per il contributo dato alla mia famiglia ad ottenere dei positivi risultati e darmi la spinta necessaria per la raccolta firme”.

La petizione firmata da centinaia di cittadini, in un lasso di tempo estremamente breve,  riguarda una serie di interventi strutturali e di promozione non più differibili, per il benessere della cittadinanza e i costi ad essi collegati.

Gli interventi richiesti riguardano fra l’altro:

Segnalazioni orizzontali e dissuasori di velocità: Realizzazione di segnalazioni orizzontali ben visibili, possibilmente in formato rialzato (dossi in materiale plastico o rialzi in asfalto) per indurre gli autoveicoli a moderare la velocità e assicurare una maggiore visibilità dell’attraversamento a distanza.

Segnalazioni verticali, illuminazione e visibilità: Installazione di segnalazioni verticali illuminati norma di legge, potenziamento dell’illuminazione pubblica nell’area immediatamente precedente, successiva e sull’attraversamento stesso, rimozione o potatura molto bassa di siepi e vegetazione che ostruiscono la visibilità degli accessi agli attraversamenti.

Controllo della velocità: Installazione di dispositivi di controllo della velocità ben segnalati e posizionati in prossimità degli attraversamenti pedonali principali, al fine di promuovere ulteriormente il rispetto dei limiti di velocità da parte degli automobilisti.

Semafori pedonali: Installazione di semafori pedonali dotati di pulsante di chiamata e segnale acustico.

Installazione di telecamere di sicurezza: in prossimità degli attraversamenti al fine di garantire un intervento certo e trasparente da parte delle forze dell’ordine in caso di sinistro, si richiede l’installazione di telecamere al fine di valutare la reale responsabilità del sinistro.

Promozione nelle scuole medie e superiori: occorre impegnare fondi per la promozione nelle scuole medie e superiori del territorio comunale di incontri formativi ai minori sui loro diritti e doveri, nei percorsi, stradali, ciclabili e pedonali, nonché sui danni derivanti dal mancato utilizzo delle norme basilari che la legge impone (bici, pedoni, ciclomotori, motocicli).

Promozione di una serie di incontri aperti alla cittadinanza: in collaborazione con la Polizia Locale nonché le scuole guida locali, occorre attivare una serie di incontri aperti a tutta la cittadinanza, per illustrare le nuove norme  relative al codice della strada, ad esempio: attraversamenti corretti delle rotonde, precedenze e diritti, norme assicurative, revisioni etc. etc.

Non ci fermiamo al deposito delle firme – conclude la promotrice –  ma saremo vigili ed attenti su tutti gli interventi effettuati e valuteremo con attenzione gli investimenti sotto il profilo economico ma soprattutto dei benefici resi alla cittadinanza”.

Sostegno alla genitorialità nei primi mille giorni di nascita e più ascolto per adolescenti e genitori

Sostegno alla genitorialità nei primi mille giorni di nascita e più ascolto per adolescenti e genitoriPiù vicini alle famiglie nelle fasi più delicate del ciclo di vita: dalla nascita dei figli all’adolescenza.

Il provvedimento con cui la Regione Emilia-Romagna rafforza i Centri per le Famiglie rappresenta un ulteriore salto di qualità per prevenire situazioni di fragilità, anche attraverso reti di famiglie che si aiutano tra loro con il supporto di figure professionali di riferimento.

L’investimento complessivo di 3 milioni e 960 mila euro di risorse statali assegnati all’Emilia-Romagna nell’ambito dell’iniziativa sperimentale del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si aggiunge ai 2.790.600 già stanziati nel bilancio regionale.

Le risorse assegnate consentiranno di intervenire simultaneamente su tre assi strategici: supporto ai primi mille giorni attraverso figure di sostegno alla maternità e alla famiglia(a cui sono destinati un milione e 560mila euro), ascolto e counseling dedicati ad adolescenti e loro genitori (900mila  euro), potenziamento del ruolo informativo dei Centri e contributo all’apertura di sedi secondarie (un milione e 500mila euro). Con questo intervento la Regione Emilia-Romagna consolida e rinnova il ruolo dei Centri per le Famiglie come infrastruttura sociale fondamentale, capace di integrare informazione, ascolto e sostegno in un sistema unitario e diffuso su tutto il territorio regionale.

Tutti i 42 Centri attivi sul territorio regionale potenzieranno infatti i propri sportelli, ampliando orari, specializzando le competenze degli operatori e migliorando il raccordo con i servizi educativi, sociali, sanitari, scolastici e del lavoro. Il provvedimento, recentemente approvato dalla Giunta regionale, prevede inoltre di affiancare ai 13 sportelli secondari esistenti, l’apertura di 17 nuove sedi secondarie, pensate per aumentare la prossimità territoriale e raggiungere le famiglie anche nei contesti più periferici, garantendo servizi in presenza, accessibili e coerenti con gli standard regionali.

“Si tratta di un potenziamento che non rappresenta soltanto un incremento di risorse economiche, ma un riconoscimento concreto del nostro modello- sottolinea l’assessora regionale al Welfare e Politiche per l’infanzia, Isabella Conti – una rete solida e diffusa di servizi, interventi e presìdi territoriali costruita nel tempo attraverso politiche di welfare familiare di prossimità. Abbiamo scelto di investire con decisione sui primi mille giorni di vita e sull’adolescenza per poter affiancare i neogenitori nella quotidianità, intercettare precocemente situazioni di fragilità e costruire reti di supporto tra famiglie, in stretta collaborazione con i servizi sanitari e sociali. Ci sono passaggi della vita in cui una famiglia è più esposta, più vulnerabile, più bisognosa di appoggio. La nascita di un figlio, i primi mesi, l’infanzia, la preadolescenza e l’adolescenza sono momenti di profonda trasformazione, in cui entusiasmo e fragilità convivono, e in cui il bisogno di orientamento, ascolto e sostegno diventa essenziale”.

“È proprio in queste fasi- aggiunge Conti- che le istituzioni devono farsi vicine, riconoscibili, presenti, pronte a intervenire non solo quando il disagio è già evidente, ma prevenendo, accompagnando, costruendo alleanze educative solide. È questa l’idea di welfare collaborativo che stiamo portando avanti: un welfare che mette al centro le relazioni, valorizza le competenze dei professionisti e moltiplica l’efficacia delle risorse pubbliche attraverso la costruzione di comunità più coese e solidali. Nessuna famiglia deve sentirsi sola, in nessuna fase della vita”.

Le risorse saranno impiegate in un arco temporale di 18 mesi dall’avvio delle attività regionali, con una prima fase di attuazione già nel 2026.

Le principali novità

La prima grande novità riguarda il sostegno alla maternità e alla genitorialità nei primi mille giorni di vita, una fase cruciale per il benessere del bambino e dell’intero nucleo familiare. Il provvedimento rafforza il ruolo dei Centri per le Famiglie come punti di riferimento per l’informazione sui percorsi nascita e introduce in modo sistematico interventi di accompagnamento domiciliare, realizzati da figure di sostegno alla maternità e alla famiglia.

Un secondo elemento qualificante è l’introduzione, in tutti i Centri per le Famiglie, di servizi strutturati di ascolto e counseling dedicati agli adolescenti e ai loro genitori. Si tratta di spazi stabili e facilmente accessibili, pensati per intercettare precocemente bisogni, fragilità e difficoltà relazionali, offrendo un supporto competente ma non clinico. Accanto agli sportelli di ascolto, il progetto prevede percorsi brevi di counseling individuale e attività di gruppo, con l’obiettivo di rafforzare le competenze emotive e comunicative e prevenire la cronicizzazione del disagio.

Un ruolo centrale è svolto dagli interventi domiciliari, realizzati in collaborazione con i servizi sanitari e sociali, che permettono di offrire un sostegno competente e accogliente direttamente nei contesti di vita delle famiglie. Attraverso percorsi brevi di home visiting, le figure di sostegno alla maternità e alla famiglia accompagnano donne, coppie e nuclei familiari con una presenza discreta ma costante, basata sull’ascolto, sull’orientamento non direttivo e sul pieno rispetto delle scelte delle persone.

Accanto al sostegno individuale, il provvedimento infatti valorizza la dimensione comunitaria, promuovendo gruppi di genitori e azioni di mutuo aiuto tra famiglie. La condivisione delle esperienze, sostenuta da operatori qualificati, diventa uno strumento prezioso per ridurre l’isolamento, rafforzare le competenze genitoriali e costruire legami solidali che durano nel tempo.

Un ampliamento che consolida e rilancia una visione di welfare non assistenziale ma generativo, orientato a creare condizioni favorevoli alla crescita, all’autonomia e alla qualità della vita delle famiglie su tutto il territorio regionale.

Agricoltura, sostegno economico alle aziende per favorirne la competitività, contrasto alla diffusione della Psa, prevenzione e gestione dei lupi

Agricoltura, sostegno economico alle aziende per favorirne la competitività, contrasto alla diffusione della Psa, prevenzione e gestione dei lupi

Con gli appuntamenti di Piacenza e Parma, si è concluso il tour sul territorio emiliano-romagnolo dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi: occasioni di incontro e confronto diretto su diverse tematiche con le rappresentanze delle associazioni del mondo agricolo e agroalimentare e le istituzioni locali.

Ieri, gli ultimi due appuntamenti si sono svolti nelle sedi delle rispettive Province; erano presenti anche il commissario straordinario, Giovanni Filippini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, con cui è stato fatto il punto sulla Peste suina africana (Psa). Nel Piacentino, in particolare, il commissario ha riconosciuto che, grazie all’impegno e all’efficacia della strategia messa in atto dalla Regione, si osserva un miglioramento in alcune aree del territorio.

“Si conclude un viaggio molto importante, che è iniziato a metà gennaio a Goro, in provincia di Ferrara, e ha toccato in queste settimane tutte le nove province della nostra regione. Sono stati incontri importanti- ha commentato l’assessore Mammi-, in cui abbiamo fatto il punto sulle varie filiere dell’agricoltura, ma anche della pesca, per capire come poterle sostenere, e in particolare come accompagnare e aiutare i settori che sono maggiormente in crisi. Abbiamo parlato della situazione del vino, del grano, dell’ortofrutta e della pesca, e delle filiere zootecniche, come quelle del latte e dei suini. Il confronto ci ha permesso inoltre di capire come lavorare insieme nei prossimi mesi, anche in vista della nuova programmazione della Politica agricola comune europea. Abbiamo deciso- ha proseguito l’assessore- di realizzare incontri specifici con le istituzioni e le forze dell’ordine sulla gestione del lupo, illustrando la strategia che ha introdotto la Regione a tutela degli allevamenti zootecnici, proponendo in ogni Provincia l’istituzione di un tavolo permanente che veda tutti i soggetti coinvolti confrontarsi operativamente sulle azioni da intraprendere nelle situazioni specifiche. In queste due ultime tappe- ha concluso Mammi-, grazie alla presenza del commissario, abbiamo potuto fare il punto sulla situazione della Peste suina africana. Nel 2026 sono state raddoppiate le risorse regionali per i piani di controllo, qualche miglioramento lo stiamo osservando, soprattutto nel Piacentino, ma non dobbiamo abbassare la guardia: la battaglia per l’eradicazione del virus è complessa e ancora lunga”.

Proprio per quanto riguarda la Psa, “il primo caso è stato registrato a Piacenza, nel novembre 2023- ha ricordato l’assessore Fabi-. La Regione non ha perso tempo e ha schierato immediatamente tutte le proprie competenze, dal sistema sanitario all’agricoltura, coinvolgendo anche gli Ambiti territoriali di caccia (Atc) e i Gruppi operativi territoriali (Got) per arginare, con un forte lavoro di squadra, la diffusione del virus, attraverso un monitoraggio costante e interventi tempestivi. L’eradicazione della peste suina è un tema nazionale, non solo regionale, dove la collaborazione tra Regioni confinanti è fondamentale”.

Contrasto alla Psa

Fin dagli esordi del virus in Italia, la Regione Emilia-Romagna ha introdotto un piano articolato di interventi, combinando misure economiche, venatorie e di controllo del territorio. Sono stati attivati quattro bandi per un totale di 11,1 milioni di euro, che hanno sostenuto oltre 200 aziende nella realizzazione di azioni per la biosicurezza. In arrivo a breve un nuovo bando del valore di 2,6 milioni di euro. Quest’anno sono previsti inoltre 1,8 milioni di risorse regionali per i piani di controllo (erano un milione nel 2025): a Parma dovrebbero arrivare circa 283mila euro, a Piacenza 214mila euro.

Pagamenti in agricoltura: quasi 83 milioni di euro al Parmense nel 2025

Nel corso del 2025, dal 1^ gennaio al 31 dicembre, la Regione ha erogato alla provincia di Parma un totale di 82.837.413 euro a sostegno del comparto agricolo, coinvolgendo 4.477 imprese e attivando 19.622 iter di pagamento.

Le risorse hanno riguardato calamità naturali e aiuti nazionali in regime de minimis (33.778 euro per 50 aziende), il Complemento di sviluppo rurale 2023-2027 (13.165.864 euro per 2.348 aziende), la Domanda unica Pac (40.437.616 euro per 4.127 aziende), il Piano di sviluppo rurale 2014-2022 (21.372.300 euro per 2.295 aziende), i programmi operativi ortofrutta-patate (7.060.214 euro), il settore vitivinicolo (255.307 euro), la zootecnia (502.109  euro) e gli interventi per la mielicoltura (10.223 euro).

Pagamenti in agricoltura: quasi 68 milioni di euro al Piacentino nel 2025

Nel corso del 2025, dal 1^ gennaio al 31 dicembre, la Regione ha erogato alla provincia di Piacenza un totale di 67.858.480 euro a sostegno del comparto agricolo, coinvolgendo 3.446 imprese e attivando 15.743 iter di pagamento.

Le risorse hanno riguardato calamità naturali e aiuti nazionali in regime de minimis (27.422 euro per 28 aziende), il Complemento di sviluppo rurale 2023-2027 (9.598.125 euro per 1.809 aziende), la Domanda unica Pac (39.154.371 euro per 3.289 aziende), il Piano di sviluppo rurale 2014-2022 (17.037.213 euro per 1.743 aziende), il settore vitivinicolo (1.050.829 euro), la zootecnia (894.599 euro) e gli interventi per la mielicoltura (95.922 euro).

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