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martedì, 7 Luglio 2026
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Agricoltura, sostegno economico alle aziende per favorirne la competitività, contrasto alla diffusione della Psa, prevenzione e gestione dei lupi

Agricoltura, sostegno economico alle aziende per favorirne la competitività, contrasto alla diffusione della Psa, prevenzione e gestione dei lupi

Con gli appuntamenti di Piacenza e Parma, si è concluso il tour sul territorio emiliano-romagnolo dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi: occasioni di incontro e confronto diretto su diverse tematiche con le rappresentanze delle associazioni del mondo agricolo e agroalimentare e le istituzioni locali.

Ieri, gli ultimi due appuntamenti si sono svolti nelle sedi delle rispettive Province; erano presenti anche il commissario straordinario, Giovanni Filippini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, con cui è stato fatto il punto sulla Peste suina africana (Psa). Nel Piacentino, in particolare, il commissario ha riconosciuto che, grazie all’impegno e all’efficacia della strategia messa in atto dalla Regione, si osserva un miglioramento in alcune aree del territorio.

“Si conclude un viaggio molto importante, che è iniziato a metà gennaio a Goro, in provincia di Ferrara, e ha toccato in queste settimane tutte le nove province della nostra regione. Sono stati incontri importanti- ha commentato l’assessore Mammi-, in cui abbiamo fatto il punto sulle varie filiere dell’agricoltura, ma anche della pesca, per capire come poterle sostenere, e in particolare come accompagnare e aiutare i settori che sono maggiormente in crisi. Abbiamo parlato della situazione del vino, del grano, dell’ortofrutta e della pesca, e delle filiere zootecniche, come quelle del latte e dei suini. Il confronto ci ha permesso inoltre di capire come lavorare insieme nei prossimi mesi, anche in vista della nuova programmazione della Politica agricola comune europea. Abbiamo deciso- ha proseguito l’assessore- di realizzare incontri specifici con le istituzioni e le forze dell’ordine sulla gestione del lupo, illustrando la strategia che ha introdotto la Regione a tutela degli allevamenti zootecnici, proponendo in ogni Provincia l’istituzione di un tavolo permanente che veda tutti i soggetti coinvolti confrontarsi operativamente sulle azioni da intraprendere nelle situazioni specifiche. In queste due ultime tappe- ha concluso Mammi-, grazie alla presenza del commissario, abbiamo potuto fare il punto sulla situazione della Peste suina africana. Nel 2026 sono state raddoppiate le risorse regionali per i piani di controllo, qualche miglioramento lo stiamo osservando, soprattutto nel Piacentino, ma non dobbiamo abbassare la guardia: la battaglia per l’eradicazione del virus è complessa e ancora lunga”.

Proprio per quanto riguarda la Psa, “il primo caso è stato registrato a Piacenza, nel novembre 2023- ha ricordato l’assessore Fabi-. La Regione non ha perso tempo e ha schierato immediatamente tutte le proprie competenze, dal sistema sanitario all’agricoltura, coinvolgendo anche gli Ambiti territoriali di caccia (Atc) e i Gruppi operativi territoriali (Got) per arginare, con un forte lavoro di squadra, la diffusione del virus, attraverso un monitoraggio costante e interventi tempestivi. L’eradicazione della peste suina è un tema nazionale, non solo regionale, dove la collaborazione tra Regioni confinanti è fondamentale”.

Contrasto alla Psa

Fin dagli esordi del virus in Italia, la Regione Emilia-Romagna ha introdotto un piano articolato di interventi, combinando misure economiche, venatorie e di controllo del territorio. Sono stati attivati quattro bandi per un totale di 11,1 milioni di euro, che hanno sostenuto oltre 200 aziende nella realizzazione di azioni per la biosicurezza. In arrivo a breve un nuovo bando del valore di 2,6 milioni di euro. Quest’anno sono previsti inoltre 1,8 milioni di risorse regionali per i piani di controllo (erano un milione nel 2025): a Parma dovrebbero arrivare circa 283mila euro, a Piacenza 214mila euro.

Pagamenti in agricoltura: quasi 83 milioni di euro al Parmense nel 2025

Nel corso del 2025, dal 1^ gennaio al 31 dicembre, la Regione ha erogato alla provincia di Parma un totale di 82.837.413 euro a sostegno del comparto agricolo, coinvolgendo 4.477 imprese e attivando 19.622 iter di pagamento.

Le risorse hanno riguardato calamità naturali e aiuti nazionali in regime de minimis (33.778 euro per 50 aziende), il Complemento di sviluppo rurale 2023-2027 (13.165.864 euro per 2.348 aziende), la Domanda unica Pac (40.437.616 euro per 4.127 aziende), il Piano di sviluppo rurale 2014-2022 (21.372.300 euro per 2.295 aziende), i programmi operativi ortofrutta-patate (7.060.214 euro), il settore vitivinicolo (255.307 euro), la zootecnia (502.109  euro) e gli interventi per la mielicoltura (10.223 euro).

Pagamenti in agricoltura: quasi 68 milioni di euro al Piacentino nel 2025

Nel corso del 2025, dal 1^ gennaio al 31 dicembre, la Regione ha erogato alla provincia di Piacenza un totale di 67.858.480 euro a sostegno del comparto agricolo, coinvolgendo 3.446 imprese e attivando 15.743 iter di pagamento.

Le risorse hanno riguardato calamità naturali e aiuti nazionali in regime de minimis (27.422 euro per 28 aziende), il Complemento di sviluppo rurale 2023-2027 (9.598.125 euro per 1.809 aziende), la Domanda unica Pac (39.154.371 euro per 3.289 aziende), il Piano di sviluppo rurale 2014-2022 (17.037.213 euro per 1.743 aziende), il settore vitivinicolo (1.050.829 euro), la zootecnia (894.599 euro) e gli interventi per la mielicoltura (95.922 euro).

Alcune delle chiusure programmate per i prossimi giorni sulle Autostrade della regione

Alcune delle chiusure programmate per i prossimi giorni sulle Autostrade della regioneA14 Bologna-Taranto, nelle tre notti di lunedì 2, martedì 3 e mercoledì 4 marzo, con orario 21:00-5:00, sarà chiusa la stazione di Imola, in entrata in entrambe le direzioni e in uscita per chi proviene da Ancona, per consentire lavori di manutenzione del cavalcavia di svincolo. In alternativa si potranno utilizzare le seguenti stazioni: in entrata verso Bologna: Castel San Pietro; in uscita e in entrata, per chi proviene e per chi è diretto verso Ancona: Faenza.

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di potenziamento degli impianti, dalle 21:00 di lunedì 2 alle 5:00 di martedì 3 marzo, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Interporto e Altedo, verso Padova. L’area di servizio “Castel Bentivoglio est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con orario 20:00-5:00. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Interporto, percorrere la viabilità ordinaria: via Marconi, SS64, via Chiavicone e rientrare in A13 alla stazione di Altedo.

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, nelle tre notti di lunedì 2, martedì 3 e mercoledì 4 marzo, con orario 21:00-5:00, sarà chiuso, per chi proviene da Bologna, il ramo di immissione sulla A22 Brennero-Modena, verso il Brennero. In alternativa si consiglia di anticipare l’uscita alla stazione di Modena nord, al km 157+600, percorrere la viabilità ordinaria: via Virgilio, SS9 fino all’uscita 11, SP413, SP13 via per Modena, via del Lavoro ed entrare in A22 alla stazione di Campogalliano.

Ripresa del +1,6% delle esportazioni regionali a settembre 2025

Ripresa del +1,6% delle esportazioni regionali a settembre 2025Le imprese dell’Emilia-Romagna hanno realizzato il 12,9% dell’export italiano. La regione si conferma seconda in Italia per quota dell’export nazionale dopo la Lombardia. L’industria alimentare e delle bevande con +8,7%, ha dato il principale contributo positivo alla dinamica delle esportazioni regionali. Il secondo contributo positivo è venuto dal settore che rappresenta oltre il 26% dell’export regionale: macchinari e apparecchiature, aumentati del +2%. Forte crescita per le vendite estere di prodotti in metallo (+18,4%). In rallentamento i mezzi di trasporto (-2,8%).

Continuano le difficoltà per le industrie della moda (-5,4%). Le vendite in Germania hanno segnato un eccezionale recupero nel corso dell’estate 2025: +11,6%. Le vendite con destinazione Usa diminuite del 10,8%. Crescono le vendite negli Emirati Arabi (+21,5%), in India (+12,9%), in Giappone (+12%) e in Africa (+11,3%). Rallentano in Cina (-11.9%).

È quanto emerge dalle elaborazioni dell’Ufficio Studi di Unioncamere Emilia-Romagna su dati Istat relativi alle esportazioni delle regioni italiane nel III trimestre 2025.

 

L’andamento complessivo

Nell’estate del 2025 il valore delle esportazioni emiliano-romagnole è aumentato del +1,6% rispetto allo stesso periodo del 2024 ed è risalito a 20.162,6 milioni di euro corrispondenti al 12,9% dell’export nazionale.

L’andamento delle esportazioni regionali è risultato decisamente più contenuto rispetto all’accelerazione della crescita del complesso dell’export nazionale (+6,6%).

Le regioni grandi esportatrici hanno realizzato risultati disomogenei: la Toscana ha realizzato +35%, grazie al raddoppio dell’export di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici e dei prodotti della metallurgia. Il Piemonte si è allineato alla tendenza nazionale (+6,3%). Dopo il passo indietro del trimestre precedente hanno ripreso a crescere anche le esportazioni di Lombardia (+3,4%) e Veneto (+2,8%).

L’Emilia-Romagna si è confermata comunque la seconda regione italiana per quota dell’export nazionale, preceduta dalla Lombardia (25,8%) e seguita da Toscana (12,6%), Veneto (12,3%) e Piemonte (9,6%).

I SETTORI

Dei dodici macrosettori regionali considerati dall’indagine congiunturale solo quattro hanno ridotto le esportazioni.

Nell’estate 2025 le esportazioni dell’agricoltura, silvicoltura e pesca sono aumentate notevolmente (+10,2%) rispetto allo stesso periodo del 2024, andando oltre i 347 milioni di euro.

Anche le vendite estere dell’industria alimentare e delle bevande hanno proseguito la forte tendenza alla crescita (+8,7%), hanno raggiunto un valore di oltre 2.514 milioni di euro fornendo il principale contributo positivo alla dinamica delle esportazioni regionali.

Al contrario, le esportazioni delle industrie della moda hanno segnato -5,4%, pari a quasi 2.047 milioni di euro, che rappresenta il 10,2% del totale dell’export regionale. In questo quadro l’industria tessile ha realizzato un risultato leggermente positivo, +1,1%. Ma la pelletteria è sprofondata di un ulteriore -10,1% e l’abbigliamento è a -4,4%.

Risultato positivo per l’export della piccola industria del legno e del mobile (+3,3%).

Le industrie chimica, farmaceutica e delle materie plastiche hanno rallentato le vendite estere del -5%, pesano per il 9,8% del totale, pari a poco più di 1.967 milioni di euro. Un risultato determinato dal -10,6% dei prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici e dal -7,4% dei prodotti chimici. È invece aumentato l’export degli articoli in gomma e materie plastiche, +7,3%.

È tornata leggermente in positivo, +0,5%, l’industria della lavorazione di minerali non metalliferi, che ha riportato l’export del settore a poco meno di 1.145 milioni di euro, pari al 5,7% del totale.

Buon incremento, +6%, per le esportazioni del settore della sub fornitura regionale, l’industria della metallurgia e dei prodotti in metallo, che si è così riportata a poco più di 1.320 milioni di euro, pari al 6,5% del totale. Il risultato regionale è stato determinato dall’eccezionale recupero delle vendite estere dei prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature: +18,4%. L’export della metallurgia ha invece subito una nuova riduzione -4,2%, anche se più contenuta di quella del trimestre precedente.

Le vendite all’estero di apparecchiature elettriche, elettroniche, ottiche, medicali e di misura hanno fatto registrare solo una lievissima flessione, -0,1%, per un valore di quasi 1.339 milioni di euro, pari al 6,6% dell’export regionale. In particolare, si sono ancora ridotte le esportazioni di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-5,6%), mentre quelle di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche sono aumentate del +2,5%.

Il settore dei macchinari e apparecchiature, che rappresenta il 26,6% delle esportazioni regionali, ha interrotto la tendenza negativa avviata dall’inizio del 2024 e nel corso dell’estate ha ottenuto un incremento del +2%. Con un valore nel trimestre di 5.355 milioni di euro, ha prodotto il secondo contributo positivo per ampiezza alla dinamica delle esportazioni regionali.

I mezzi di trasporto, che sono il secondo settore in termini di quota dell’export regionale (rappresentano il 13,4%) hanno invece realizzato una nuova flessione, -2,8%, scendendo in valore a quasi 2.701 milioni di euro.

Risultato positivo per le altre industrie manifatturiere: +13,3%, determinato soprattutto dal parziale recupero dell’export di prodotti dell’industria del tabacco (+19,3%).

 

LE DESTINAZIONI

EUROPA

È il mercato fondamentale per l’export regionale: nel corso dell’estate del 2025 due prodotti venduti all’estero su tre hanno avuto come destinazione un paese europeo: 13.379 milioni di euro, in aumento del +4,8% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Sono state le esportazioni verso la sola Unione europea a 27 che con un aumento del +6,6% hanno determinato la nuova tendenza positiva. Incremento ancora maggiore. +7,3%, per le esportazioni destinate ai soli mercati dell’area dell’euro: con un valore di 8.771 milioni di euro, rappresentano il 43,5% del totale dell’export regionale.

Le vendite in Germania hanno segnato un eccezionale recupero nel corso dell’estate: +11,6%, per un valore di 2.601 milioni di euro, pari al 12,9% del totale regionale.

Andamento positivo ma oscillante per l’export emiliano-romagnolo in Francia: +2,5%, pari a 2.029 milioni di euro, il 10,1% dell’export regionale. Dopo cinque trimestri di forte crescita, l’export regionale diretto verso la Spagna ha registrato un deciso rallentamento fermandosi al +1,1%, e rappresentando il 5,2% dell’export regionale. Tra i mercati di sbocco “minori” dell’area nel trimestre si rileva l’eccezionale crescita in Olanda (+32,6%) e, al di fuori dell’area dell’euro, la notevole accelerazione in Polonia (+10,9%).

Nuovo calo delle esportazioni verso il Regno Unito, -3,5%, e la nuova ampia flessione dell’export verso la Turchia (-7,1%).

 

AMERICA

Le esportazioni regionali verso l’America hanno dato il più consistente contributo negativo all’andamento dell’export regionale: con -8,8%, sono scese a 3.036 milioni di euro, pari al 15,1% del totale.

Il mercato statunitense ha rallentato del -10,8%, poco meno del trimestre precedente. Le esportazioni regionali verso gli Usa si sono ridotte a 2.060 milioni di euro ed incidono per il 10,2% del totale.

A questa variazione negativa si è contrapposto un nuovo lieve aumento delle esportazioni sul “piccolo” mercato del Canada (+1,5%).

Sostanziale arretramento (-5,5%) anche per le esportazioni sui meno rilevanti mercati dell’America centro meridionale, dove è da notare la pesante caduta delle esportazioni in Brasile (-17%).

 

ASIA

Verso il complesso dei mercati asiatici è stato indirizzato il 13,8% delle vendite all’estero regionali, pari a 2.792 milioni di euro, in flessione del -2,1%, risultato che è frutto di andamenti contrapposti.

Le vendite sul complesso dei mercati del Medio Oriente, che incidono per il 4,2% del totale delle esportazioni regionali, hanno continuato a crescere accelerando decisamente il ritmo: + 9%, pari a 854 milioni di euro. In particolare, quelle rivolte agli Emirati Arabi Uniti sono aumentate del +21,5%.

Bene l’export regionale sui mercati dell’Asia centrale (+7,8%), che però incidono solo per l’1,6% e quindi sono soggette a notevoli oscillazioni. Al risultato ha contribuito in buona parte l’India con +12,9%.

Ma l’andamento sui mercati asiatici è stato determinato dal proseguire della netta tendenza negativa, -8,7%, dei mercati dell’Asia orientale che incidono per l’8% delle esportazioni regionali.

In particolare, il dato continua a risentire delle difficoltà sul mercato cinese: le esportazioni regionali destinate verso Cina, Hong Kong e Macao sono diminuite del -11,9%, riducendo l’export regionale a 553 milioni di euro, pari al 2,7% del totale.

Risultato opposto per le vendite verso il Giappone: aumentate di quasi il 12%, hanno raggiunto i 481 milioni di euro e il 2,4%.

AFRICA

Nel terzo trimestre 2025 le esportazioni regionali verso l’Africa hanno proseguito decisamente la loro recente tendenza positiva: sono aumentate del +11,3%, per un valore di 641 milioni di euro. Rappresentano ora il 3,2% del totale. Sono state sostenute da andamenti positivi sia sui mercati dell’Africa settentrionale (+7,9%), sia su quelli dell’Africa centro meridionale (+16,2%).

“Donne e diritti” a Fiorano Modenese

“Donne e diritti” a Fiorano ModeneseNell’ambito del ricco calendario distrettuale di appuntamenti per la Giornata internazionale della donna, domenica 1° marzo, alle 17, presso Villa Cuoghi (via Gramsci, 32) a Fiorano Modenese va in scena il reading teatrale e musicale “Donne e diritti”, curato dall’artista multidisciplinare e attivista Roberta Biagiarelli. In scena, insieme a lei, Ornella Serafini, attrice e cantante, ideatrice del metodo Biosuono ed    Ermanno Maria Signorelli, chitarrista e compositore.

L’iniziativa, a ingresso libero, propone un percorso artistico e culturale dedicato al tema dei diritti delle donne, attraverso parole, musica ed emozioni. Lo spettacolo unisce narrazione e performance musicale per offrire al pubblico un momento di riflessione e approfondimento , in occasione delle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario del diritto di voto alle donne in Italia.

Il progetto intreccia brani originali a testi di autrici internazionali come Virginia Woolf, Wislawa Szymborska, Michela Murgia, Fatima Mernissi e Angeles Mastretta. La narrazione scenica è arricchita dalle esecuzioni musicali dal vivo di Ermanno Maria Signorelli e dal canto di Ornella Serafini. Lo spettacolo non intende solo celebrare un traguardo passato, ma anche valorizzare il contributo delle donne nella storia e nella società contemporanea, richiamando l’attenzione sull’importanza della tutela e della promozione dei diritti fondamentali, nei luoghi di lavoro, in famiglia e nella società.

Questo reading è un’occasione per riavvicinarci all’idea ancestrale di sorellanza, un’alleanza transgenerazionale volta a promuovere un orizzonte comune di pacifica convivenza e rispetto“, sottolineano gli artisti.

L’evento, promosso dal Circolo Nuraghe “Pinuccio Sciola” su proposta di Rita Tocco del direttivo, è prodotto da Babelia & C. – progetti culturali , in collaborazione con BioSuono e Laboratorio Zoè per l’Arte Sociale ed è realizzato con il contributo del Comune di Fiorano Modenese e il patrocino della regione Sardegna.

Formigine, si allontana dai domiciliari con braccialetto elettronico: arrestato dai Carabinieri

Formigine, si allontana dai domiciliari con braccialetto elettronico: arrestato dai CarabinieriIeri, i Carabinieri della Stazione di Formigine hanno arrestato un 39enne di origine ghanese, residente in città, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con controllo elettronico.

L’intervento è scaturito dall’attivazione dell’allarme del braccialetto elettronico, segnalato alla Centrale Operativa della Compagnia di Sassuolo poco prima delle ore 8.00. La pattuglia, immediatamente inviata presso l’abitazione dell’uomo per le verifiche del caso, accertava che lo stesso si era allontanato dal domicilio senza alcuna preventiva comunicazione.

Contattato telefonicamente, l’indagato forniva indicazioni poco chiare sulla propria posizione e, quindi, venivano avviate immediatamente le ricerche estese nell’intera area cittadina, individuandolo nel giro di breve tempo nei pressi della stazione ferroviaria.

Dagli accertamenti svolti emergeva come l’interessato si fosse allontanato con largo anticipo rispetto all’orario dell’udienza fissata nel pomeriggio presso il Tribunale di Modena, senza attenersi alle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria, che prevedevano l’obbligo di comunicare preventivamente l’uscita e il successivo rientro presso il domicilio.

Arrestato, l’uomo veniva quindi tradotto presso la camera di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Sassuolo, dove trascorreva la notte in attesa del giudizio di convalida.

Questa mattina, in sede di udienza, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto, disponendo il ripristino della misura cautelare degli arresti domiciliari.

 

Formigine aderisce al Giro d’Italia per la Pace 2026

Formigine aderisce al Giro d’Italia per la Pace 2026In un momento storico segnato da conflitti e tensioni globali, il Comune di Formigine sceglie di schierarsi dalla parte del dialogo. L’Amministrazione comunale ha infatti ufficializzato l’adesione al “Giro d’Italia per la Pace 2026”, l’iniziativa promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace che attraverserà l’intera penisola.

L’adesione non è solo un atto formale, ma l’inizio di un percorso che vedrà Formigine diventare una tappa ufficiale di questo viaggio simbolico. La città si prepara ad accogliere la Lampada della Pace di Assisi, un emblema universale di fraternità che farà sosta nel territorio. Coerentemente con il programma nazionale, che mira a fare di ogni città una “Scuola di Pace”, il Comune coinvolgerà direttamente gli istituti scolastici e le giovani generazioni. L’obiettivo è trasformare la tappa in un’occasione di formazione civica, dove la pace non sia solo un concetto astratto, ma una competenza da praticare quotidianamente.

L’iniziativa si inserisce in un anno di ricorrenze importanti: l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, gli 80 anni della Repubblica Italiana e i 40 anni del Coordinamento degli Enti Locali per la Pace.

Dichiara l’Assessora alla Pace Giorgia Lombardo: “Siamo consapevoli che, di fronte alla vastità delle guerre attuali, iniziative come questa possano sembrare gesti piccoli, quasi silenziosi. La storia però ci insegna che la pace non si costruisce solo nei palazzi del potere, ma nelle coscienze delle persone. Aderire a questa iniziativa significa scegliere di non restare indifferenti. Questi gesti sono come semi: sembrano fragili, ma hanno la forza di propagarsi in modo invisibile fino a diventare un grido collettivo. È un impegno che prendiamo soprattutto verso i nostri giovani: educare alla pace non è mai tempo perso, è l’unico modo per dare una direzione diversa al cammino della storia. L’obiettivo di questa iniziativa è trasformare ogni città in un ‘Cantiere di Pace’, un luogo dove si progetta e si costruisce quotidianamente un’alternativa concreta al clima di scontro che contraddistingue la contemporaneità”.

I Carabinieri incontrano gli studenti delle scuole medie “Bursi” di Fiorano

I Carabinieri incontrano gli studenti delle scuole medie “Bursi” di FioranoIeri mattina, presso la scuola secondaria di primo grado “Bursi” di Fiorano Modenese, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Sassuolo, Capitano Michele Ognissanti, accompagnato dai militari della Stazione Carabinieri di Fiorano Modenese, ha incontrato circa cinquanta studenti delle classi seconde, nell’ambito di un incontro formativo sui temi della sicurezza e della legalità.

L’iniziativa, fortemente voluta dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Ilaria Leonardi e dal prof. Armando Castrilli, referente per i progetti legalità e contrasto al bullismo, ha avuto al centro del confronto due grandi aree di rilievo per la quotidianità dei ragazzi.

In prima battuta, i militari hanno illustrato le principali novità del nuovo pacchetto sicurezza appena entrato in vigore, con particolare attenzione agli aspetti che riguardano i minori. Si è parlato del divieto di porto e detenzione di coltelli e di strumenti atti ad offendere, con l’esplicazione delle sanzioni amministrative e penali connesse; sono stati inoltre richiamati gli istituti di avviso orale e ammonimento, strumenti di prevenzione che consentono un intervento precoce per correggere comportamenti devianti prima che sfocino in reati.

Successivamente è stato approfondito il tema delle insidie della rete e dei contenuti devianti, con particolare riferimento alla diffusione e consumo di contenuti musicali e video di genere trap che, in alcuni casi, veicolano messaggi di violenza, di consumo di sostanze, di discriminazioni e di denigrazione delle regole. I ragazzi sono stati invitati a sviluppare un atteggiamento critico nei confronti dei testi e dei video ascoltati online, a comprendere come determinati contenuti possano restituire modelli di comportamento devianti che, in alcuni casi, possono anche sfociare in condotte delinquenziali.

Gli studenti hanno partecipato attivamente, formulando domande ed osservazioni, dimostrando interesse e consapevolezza rispetto ai contenuti affrontati.

A Maranello, in occasione dell’8 marzo, sport gratuito per le donne

A Maranello, in occasione dell’8 marzo, sport gratuito per le donneSport gratuito per le donne: a Maranello, in occasione della giornata internazionale della donna, in programma attività sportive gratuite per le donne nelle palestre, nei centri sportivi e presso le associazioni sportive.

Dal 2 all’8 marzo al bocciodromo ingresso gratuito per giocare a bocce, a cura di Società Bocciofila Cavallino; martedì 3 dalle 13 alle 14 lezione gratuita di pilates, mercoledì 4 dalle 17.45 alle 18.45 lezione gratuita di power yoga, entrambe presso l’Associazione Yawp; giovedì 5 marzo dalle 18 alle 20 lezione gratuita di judo, venerdì 6 marzo dalle 18 alle 20 lezione gratuita di karate, alla palestra delle Scuole Stradi a cura di Karate-Judo Maranello; domenica 8 dalle 8 alle 22 alla Polisportiva Pozza prenotazione gratuita dei campi da tennis e beach volley a cura di Polisportiva Pozza; domenica 8 alla piscina del Parco dello Sport di Maranello nuoto libero (8-13) e lezioni gratuite di acquagym (9.30-11.10) con accesso libero con certificazione medica, a cura di Maranello Sport e Polisportiva Maranello.

Per tutto il mese di marzo, inoltre, parkour free: accesso gratuito alle attività di parkour presso tutte le sedi di MOTA A.S.D. esclusivamente per le donne non iscritte alla società.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 28 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 28 febbraio 2026Al mattino sereno o poco nuvoloso sui rilievi, cielo pressochè coperto sulle pianure e nelle valli per nubi basse e foschie e nebbie, più insistenti sulle pianure orientali e la costa con parziali schiarite nel pomeriggio. In serata tendenza ad aumento della nuvolosità medio-alta a partire da ovest.

Temperature minime stazionarie o in lieve aumento con valori tra 5 e 8 gradi; massime stazionarie o in lieve diminuzione, comprese tra 11 e 16 gradi. Venti deboli, in prevalenza dai quadranti orientali. Mare quasi calmo.

(Arpae)

Capitale Italiana della Cultura 2028, conclusa a Roma l’audizione pubblica di Forlì-Cesena

Capitale Italiana della Cultura 2028, conclusa a Roma l’audizione pubblica di Forlì-Cesena“Il luogo della bellezza e il grande valore di una candidatura diffusa. L’audizione di oggi di Forlì-Cesena per il titolo di Capitale della Cultura ha restituito la forza di una grande alleanza. Abbiamo mostrato il caleidoscopio di un territorioche supera i confini amministrativi e punta a trasformare Forlì-Cesena in un’unica destinazione culturale che guarda al Paese e all’Europa”.

Con queste parole il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha sottolineato l’orgoglio di un’intera regione commentando l’audizione pubblica che si è svolta questo pomeriggio a Roma, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, dove è stato presentato il progetto di Forlì-Cesena.

Per un’ora – dalle ore 15.15 alle 16.15 – la delegazione romagnola, guidata dal presidente della Regione, Michele de Pascale, insieme all’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, al presidente della Provincia e sindaco di Cesena, Enzo Lattuca, al sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, e  Gianfranco Brunelli, direttore dei Musei di San Domenico e presidente del comitato scientifico, ha presentato alla giuria di esperti il dossier “I sentieri della bellezza”, esito di oltre un anno di lavoro e di un ampio percorso partecipativo che ha coinvolto istituzioni, associazioni, operatori culturali e cittadini di tutto il territorio rispondendo alle domande degli esperti.

“Se riceveremo il titolo di Capitale della Cultura- ha sottolineato nell’appello finale il presidente de Pascale- lo onoreremo fino in fondo. Ma lo onoreremo anche se non dovessimo riceverlo. Perché il messaggio che mandiamo oggi è più grande del risultato finale. Candidarsi a Capitale europea e a Capitale italiana della cultura è già di per sé una sfida positiva, una prova di maturità e di visione che le città della nostra regione hanno affrontato con serietà e coraggio. Ciò che è stato costruito in questo percorso non andrà perduto: è un patrimonio che resta, un esercizio di progettazione, coesione e identità che non torna indietro”.

“C’è poi una ragione più profonda per cui pensiamo di meritare questo riconoscimento- ha proseguito de Pascale- Per noi la parola ‘capitale’ non significa comando. La nostra terra, la Romagna, porta nel nome l’eredità di Roma. Roma è stata capitale non perché dominava, ma perché ha trasformato i territori: ha portato diritto, infrastrutture, cultura, benessere. È questo il senso in cui vogliamo essere capitale: un punto di irradiazione di valori, opportunità, conoscenza. Il nostro dossier affonda le radici in decenni di impegno culturale delle città dell’Emilia-Romagna. Perché la cultura non è celebrazione acritica: è consapevolezza, è elaborazione, è crescita. Pensiamo solo al coraggio dei sindaci: dopo l’emergenza alluvione, il primo grande progetto proposto ai cittadini è stato proprio la candidatura a Capitale della Cultura. È stata una scelta che parla all’Italia intera. Per questo oggi chiediamo fiducia. Accompagnate gli italiani in questi sentieri straordinari. Dateci fiducia: non ve ne pentirete”.

A Roma, oltre ai sindaci di Forlì e di Cesena,erano presenti altri venti sindaci, sindache e amministratori comunali, i vescovi delle diocesi di Forlì e Cesena, la coordinatrice del progetto Francesca Bertoglio, del team di Panspeech e numerosi sostenitori. Sono intervenuti anche Francesca Di Fazio, direttrice Junior Ert, Emilia-Romagna Teatro, Carla Icardi per il percorso enogastronomico che ha in Pellegrino Artusi il fulcro, il prof. Alessandro Talamelli Coordinatore del progetto CICLoPE (Centre for International Cooperation in Long Pipe Experiments), con il tema del volo che ha dato il ‘la’ all’incursione finale della corale del Conservatorio Maderna-Lettimi di Cesena con una sofisticata versione della canzone ‘Volare’.

Il percorso

Il dossier presentato abbraccia quasi cinquanta Comuni, in un intreccio di storia, conoscenza, rigenerazione, crescita e sostenibilità che non ha eguali e unisce la costa, la pianura e l’appennino in una visione comune di sviluppo culturale e coesione sociale.

Tutti i luoghi saranno un palcoscenico di bellezza e di pensiero.

Le audizioni delle dieci finaliste, che si svolgono tra oggi e domani, rappresentano una tappa decisiva del percorso di selezione: ogni città ha l’opportunità di illustrare la propria visione strategica e di rispondere alle domande dei giurati.

L’annuncio ufficiale è previsto entro il 27 marzo 2026. Alla città che otterrà il titolo sarà assegnato un finanziamento di un milione di euro per la realizzazione dei progetti contenuti nel dossier.

La candidatura di Forlì- Cesena è entrata ufficialmente nella rosa delle dieci finaliste lo scorso 20 gennaio con il progetto “I sentieri della bellezza”, presentato il 25 settembre 2025. Si tratta di un articolato percorso di coprogettazione fatto di plenarie pubbliche, laboratori tematici e centinaia di incontri bilaterali con istituzioni, università, scuole, fondazioni e imprese.

Riorganizzazione della rete sanitaria provinciale: approvazione unanime degli indirizzi da parte dei Sindaci della Provincia

Riorganizzazione della rete sanitaria provinciale: approvazione unanime degli indirizzi da parte dei Sindaci della ProvinciaNel corso della seduta di oggi, giovedì 26 febbraio, della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (CTSS) della provincia di Modena sono stati presentati dalle Aziende sanitarie modenesi, e approvati all’unanimità dai Sindaci di tutto il territorio, gli indirizzi e le principali direttrici del percorso di riorganizzazione della rete provinciale dell’offerta sanitaria.

Esso nasce dalla volontà condivisa di Azienda USL di Modena, Azienda Ospedaliero‑Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo Spa di costruire una visione unitaria della sanità provinciale, superando approcci frammentati e rafforzando un modello integrato, interaziendale e di sistema, in grado di rispondere in modo più efficace, moderno e sostenibile ai bisogni di salute dei cittadini.

“L’approvazione all’unanimità degli indirizzi proposti e illustrati dai due direttori generali e sanitari è un risultato importante e incoraggiante per andare avanti lungo la strada delineata in questi mesi nella CTSS – ha osservato il Presidente Massimo Mezzetti -. Da parte dei Sindaci c’è la piena consapevolezza delle sfide che abbiamo davanti a noi e siamo impegnati ad affrontarle con responsabilità e determinazione”.

 

Un riordino complessivo del sistema salute provinciale

L’intero percorso è stato esposto in modo sintetico nei suoi principali indirizzi: riordino della rete dell’offerta ospedaliera e revisione dell’area chirurgica; riorganizzazione del sistema dell’emergenza e dell’urgenza; rafforzamento e riordino dell’assistenza territoriale; miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva; analisi dei carichi di lavoro e degli schieramenti professionali.

La riorganizzazione nasce dalla necessità di riposizionare le funzioni sanitarie provinciali all’interno di tre vincoli non eludibili: normativi, di performance e di sostenibilità territoriale. L’obiettivo è garantire omogeneità dei percorsi di cura, riducendo duplicazioni e disallineamenti, valorizzando la concentrazione delle attività dove necessario e lo sviluppo della prossimità attraverso modelli innovativi come la telemedicina e le reti digitali integrate.

“L’aumento della cronicità, delle fragilità e del bisogno di salute mentale rende evidente che restare fermi non è un’opzione. È necessario agire per garantire il futuro del sistema sanitario pubblico, superando modelli organizzativi non più coerenti con i bisogni reali della popolazione e con gli standard nazionali” hanno chiarito i DG Ausl e Aou, Mattia Altini e Luca Baldino.

 

Modernizzare l’organizzazione per rispondere meglio ai cittadini

La proposta evidenzia come l’attuale struttura dell’offerta di servizi e prestazioni debba essere resa più moderna in termini di sostenibilità e capacità di risposta. La direzione di marcia è chiara: rivedere quelle duplicazioni che non portano nessun beneficio per il cittadino e rafforzare le collaborazioni interaziendali, interdistrettuali e interdisciplinari, mantenendo la specializzazione delle strutture ma in una logica di rete, capace di distribuire sul territorio punti di accesso di prossimità e strutture di secondo e terzo livello per gestire l’alta e l’altissima complessità. In questo modo sarà possibile garantire equità di accesso e presa in carico su tutto il territorio. Inoltre, definendo in modo chiaro le “vocazioni” degli ospedali, concentrando di conseguenza le casistiche, sarà possibile fare di più e meglio, qualificando tutta la filiera di professionisti e rendendola anche attrattiva. In questo modo è possibile migliorare l’efficienza dell’intero sistema con l’obiettivo, appunto, di una migliore risposta ai bisogni.

Il percorso tiene conto delle risorse assegnate e prevede azioni forti sul sistema provinciale in grado di liberare risorse e reinvestirle in qualità, servizi e innovazione. Su alcuni principi chiave: nessuna chiusura di ospedali (il numero complessivo delle strutture resta invariato) e superamento della logica del “tutto ovunque”; ancora, una riorganizzazione della distribuzione interna delle attività e la valorizzazione di tutte le strutture secondo la loro vocazione, con sviluppo delle eccellenze cliniche e tecnologiche, inclusa la chirurgia robotica.

“Lo sviluppo del sistema sanitario provinciale si finanzia cambiando il modo in cui vengono utilizzate le risorse già disponibili, puntando su appropriatezza, qualità ed esiti”, osservano i DG.

Su area chirurgica e territorio si sta lavorando su qualità dell’offerta, volumi di attività e prossimità per i cittadini, in linea con il progressivo sviluppo e completamento della rete di Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Hospice, diagnostica e oncologia di prossimità, chirurgia di bassa complessità, potenziamento della salute mentale e della neuropsichiatria infantile, con particolare attenzione alle aree montane e alla telemedicina. Il piano inoltre riconosce nel capitale umano la leva strategica per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale: attrazione, valorizzazione e benessere dei professionisti sono elementi centrali del cambiamento, insieme alla riduzione delle variabilità organizzative non giustificate.

La presentazione degli indirizzi, approvata dai Sindaci all’unanimità, rappresenta l’avvio di un percorso di confronto e partecipazione che coinvolgerà amministrazioni e comunità locali, professionisti, organizzazioni sindacali, cittadini e Comitati consultivi misti, con momenti di approfondimento e rendicontazione trasparente su tutti i Distretti.

La CTSS della provincia di Modena conferma così il proprio ruolo di sede di governance territoriale, chiamata a guidare un processo di riorganizzazione necessario per costruire una sanità pubblica più moderna, integrata e capace di rispondere ai bisogni dei cittadini.

Riapre il Castello di Spezzano: arte, storia e nuove avventure per tutta la famiglia

Riapre il Castello di Spezzano: arte, storia e nuove avventure per tutta la famigliaDomenica 1° marzo 2026 riapre al pubblico il Castello di Spezzano dalle ore 15 alle ore 18. Come sempre sarà possibile visitare gratuitamente le sale affrescate e il Museo della Ceramica con la sezione “Manodopera”; ogni ultima domenica del mese riprenderanno anche le visite guidate gratuite, alle 17.

Castello e Museo saranno apertiti a libero accesso tutti sabati e le domeniche pomeriggio fino a dicembre 2026, con aperture straordinarie per Pasqua e Ferragosto.

Domenica 8 marzo partirà anche un nuovo ciclo di “Strabilianti avventure a corte”, gli appuntamenti dedicati ai bambini dai 4 ai 10, sempre molto apprezzate. Saranno quattro le domeniche pomeriggio, tra marzo e aprile, all’insegna della creatività e del gioco, tra laboratori e animazioni ispirate alla storia e agli spazi del Castello. Gli incontri si svolgeranno dalle 16 alle 18.

Il programma prevede: domenica 8 marzo “Schi­amazzi a Palazzo: che giorno pazzo!”, festa in maschera con il giullare del castello; domenica 15 marzo “Trame incantate: laboratorio di tessitura e cucito creativo”, attività manuale per imparare a realizzare un piccolo arazzo; domenica 19 aprile “Tra foglie e petali: il laboratorio del giardiniere”, creazione di coroncine e vasetti, per avvicinarsi al mondo della natura; domenica 26 aprile “Allarme al Castello: le grandi prove delle guardie”, gioco a squadre e mini-olimpiadi per mettersi alla prova.

Le attività sono riservate ai bambini; per gli accompagnatori è previsto l’accesso agli spazi museali e la possibilità di partecipare a una visita guidata.

La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo: castellospezzano@gmail.com.
Il costo di partecipazione è di 5 euro a bambino, comprensivo di una piccola merenda (segnalare eventuali allergie).

Il Castello di Spezzano si conferma luogo vivo e accogliente, capace di coniugare patrimonio culturale, educazione e divertimento, offrendo alle famiglie del territorio occasioni di qualità per condividere esperienze significative.

Tredici ospedali dell’Emilia-Romagna nella classifica delle migliori strutture italiane stilata da Newsweek/Statista

Tredici ospedali dell’Emilia-Romagna nella classifica delle migliori strutture italiane stilata da Newsweek/StatistaTredici ospedali dell’Emilia-Romagna nella classifica ‘Newsweek Best Hospitals 2026’, che ogni anno stila l’elenco delle migliori strutture al mondo e di ogni singolo Paese.

Ben 4 strutture si piazzano tra le prime 20 in Italia: il Sant’Orsola-Malpighi di Bologna al quinto posto (76esimo assoluto in tutto il mondo e secondo ospedale pubblico in Italia), il Policlinico di Modena all’11esimo, l’Ospedale di Parma al 15esimo e l’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia al 17esimo.

Dell’elenco fanno parte anche gli ospedali Maggiore di Bologna, Sant’Anna di Ferrara, Baggiovara a Modena, Morgagni-Pierantoni di Forlì, Infermi di Rimini, Bufalini di Cesena, Bellaria di Bologna e Santa Maria delle Croci a Ravenna. Inoltre, l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna viene riconosciuto al vertice nel Paese tra le strutture specialistiche per quanto riguarda l’Ortopedia.

“Si tratta di un altro autorevole riconoscimento per il nostro sistema sanitario pubblico, che nonostante le difficoltà legate al cronico sottofinanziamento, conferma livelli di eccellenza internazionali- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-. Un risultato centrato grazie al lavoro quotidiano e alla professionalità delle migliaia di medici, infermieri e operatori che vi lavorano. Un risultato- aggiunge Fabi- che ci sprona a proseguire sulla strada dell’innovazione per realizzare un’offerta sempre più territoriale e a misura di cittadino, puntando su politiche di prevenzione e promozione di sani e corretti stili di vita”.

Specie eurialine, la pesca professionale potrà continuare a essere praticata nelle acque interne dell’Emilia-Romagna

Specie eurialine, la pesca professionale potrà continuare a essere praticata nelle acque interne dell’Emilia-RomagnaAnguille, cefali, spigole, orate, granchi e gamberi. Sono alcuni esemplari appartenenti alle cosiddette specie eurialine, che potranno continuare ad essere oggetto della pesca professionale in alcune delle acque interne dell’Emilia-Romagna, prima fra tutte quelle del Po, dal Ponte di Mesola, nel Ferrarese, fino al confine regionale piacentino.

La Regione ha scelto infatti di derogare, come previsto peraltro dalla norma stessa (legge 16 del 2026, art. 40, comma 2-quater), alla legge 154 del 2016, che sancisce il divieto di esercizio della pesca professionale nelle acque interne, consentendo tuttavia, laddove è già esercitata in forma cooperativa o tradizionale, la pesca delle specie eurialine, nei limiti e con le modalità previste dalle disposizioni dell’Unione europea e regionali. Si tratta di organismi acquatici (pesci, crostacei) in grado di adattarsi a variazioni significative della salinità, vivendo sia in ambienti marini che in acque salmastre o dolci, come lagune e foci.

“Abbiamo deciso di intervenire in deroga, come consentito dalla normativa nazionale, per sostenere un comparto importante- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca, Alessio Mammi– che coinvolge nella nostra regione tante imprese, lavoratrici e lavoratori.  È una risposta concreta ai nostri pescatori, professionisti che, grazie alla loro attività, mantengono viva una tradizione millenaria garantendo allo stesso tempo un monitoraggio costante della salute delle nostre acque. Il Po e i suoi tratti terminali rappresentano un ecosistema unico, dove il confine tra acqua dolce e salmastra crea una biodiversità straordinaria. Permettere il prelievo regolamentato di specie come l’anguilla, il cefalo o la passera significa sostenere una filiera che porta sulle tavole dei consumatori un prodotto a chilometro zero, tracciato e di altissima qualità”.

La deroga verrà applicata lungo l’asta principale del fiume Po, nel tratto dal ponte di Mesola, sulla Strada Statale 309 Romea, fino al confine regionale piacentino ( zona classificata come “A” nella delibera di Giunta 185 del 2025). Sarà valida anche nei tratti appositamente individuati dal Programma ittico annuale come “zone classificate ‘B’ accessibili per la pesca professionale” del territorio ferrarese, nonché nelle lanche adiacenti al Po del territorio reggiano e parmense, nel tratto compreso tra la località Gramignazzo di Sissa e la foce del torrente Crostolo, e nei tratti di foce dei fiumi Taro e Parma per gli ultimi 600 metri dalla confluenza con il Po. Le acque salse o salmastre o lagunari (zone sempre classificate “A” nella delibera di Giunta 185 del 2025) non rientrano nel provvedimento di deroga in quanto per questa aree non trova applicazione il divieto di esercizio della pesca professionale disposto dalla norma nazionale.

La Regione ha previsto, inoltre in base alla deroga, che per le specie autoctone e parautoctone vengano comunque applicate le disposizioni relative alle dimensioni minime prelevabili, ai periodi di divieto e ai limiti di detenzione previsti dal regolamento regionale in materia e, per quanto riguarda l’anguilla, dalla normativa nazionale.

Tutte queste disposizioni, già entrate in vigore, saranno efficaci per tutta la durata dell’attuale Programma ittico e troveranno applicazione anche nel prossimo Programma ittico regionale, per l’annualità 2026-2027.

UniCredit Start Lab, fa tappa a Bologna la presentazione della call 2026

UniCredit Start Lab, fa tappa a Bologna  la presentazione della call 2026Fa tappa a Bologna il roadshow nazionale per la presentazione della call 2026 di UniCredit Start Lab. Al via, infatti, la nuova edizione del programma di successo dedicato alle migliori start-up e PMI innovative italiane “Tech”. Un’iniziativa che, in 12 anni di attività, ha visto UniCredit valutare circa 9mila progetti imprenditoriali e accompagnare 700 start-up del Paese verso percorsi di crescita.

Palazzo Magnani, storica sede della banca in città, ha ospitato l’iniziativa, organizzata come momento di incontro e di confronto con l’ecosistema dell’innovazione dell’area Centro Nord, che ricomprende

Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche. Un perimetro vivace sul fronte delle giovani aziende, con oltre 2.280 imprese attive, tra Pmi innovative e Start Up che, più in dettaglio, sono 1078 in Emilia-Romagna, 669 in Toscana, 356 nelle Marche e 182 in Umbria (dati Registro PMI Innovative e Startup al gennaio 2026).

“L’innovazione è un pilastro strategico della competitività di questa area – rimarca Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord di UniCredit -. È un motore capace di generare nuove opportunità, sviluppare competenze e creare occupazione. UniCredit svolge un ruolo attivo nel rafforzamento di questa leva di crescita. Sostenere i talenti e le realtà ad alto potenziale innovativo significa per noi investire nel futuro del Paese. È così che creiamo valore per il territorio e per le comunità in cui operiamo. Lo facciamo in concreto anche con iniziative dedicate, come UniCredit Start Lab, e facilitando il dialogo e la collaborazione tra start up, pmi innovative e il nostro network di imprese corporate clienti. Sinergie in grado di produrre vantaggi concreti. Soprattutto nell’attuale contesto, in cui l’AI segna una forte discontinuità che può tradursi in grandi occasioni per chi ha visione, competenza e coraggio imprenditoriale”.

Nel corso dell’evento di presentazione della call 2026 di UniCredit Start Lab, aperto dai saluti del Regional Manager Andrea Burchi, sono intervenuti Francesca Perrone, Head of ESG & Start Lab Italy UniCredit; e Simone Di Somma, Senior Advisor KPMG e Adjunct Professor Luiss Business School.  A seguire, due tavole rotonde con focus sull’AI – moderate da Giusy Stanziola, Start Lab & Development Programs UniCredit; e da Livio Stellati, Responsabile Territorial Development Centro Nord UniCredit – hanno visto confrontarsi Paolo Barbatelli, Corporate Vice President Business & Equity Partner Altea Federation, Augusto Bianchini, Partner Opseed, Silvia Buzzi, Sustainability Manager Gruppo Caviro, Roberto Privitera, Head of Product Lab Aruba; e Giovanni Tardini, CEO Symboolic.

Nell’edizione 2025 di UniCredit Start Lab, cha ha coinvolto oltre 200 partner a livello nazionale tra incubatori ed acceleratori, sono state avanzate 640 candidature da parte di start-up e PMI innovative; di queste 108 sono giunte da imprese con sede nel Centro Nord.

Un’area che si distingue per la percentuale di start-up a guida femminile candidate (23%), rispetto al dato Italia (21%). Quella relativa al Digital è la categoria per la quale è pervenuto il maggior numero di progetti (41%, il dato Italia è del 43%), seguita da Impact Innovation (28%) e Innovative Made in Italy (18%), con percentuali superiori alla media nazionale (rispettivamente 21% e 15%). Ciò testimonia il fermento imprenditoriale nell’area Centro Nord sul tema innovazione.

Confermati anche per quest’anno i 5 settori di riferimento per UniCredit Start Lab: Clean Tech (Energie rinnovabili, Efficienza energetica, Mobilità sostenibile, Trattamento dei rifiuti), Innovative Made in Italy (Agrifood, Fashion & Design, Nanotecnologie, Robotica, Meccanica, Turismo e Industria 5.0), Digital (AI, SaaS, B2B Services& Platform, Hardware, Fintech, IoT), Life Science (Biotecnologie, Farmaceutica, Dispositivi Medici, Digital Health, Tecnologie di assistenza) e Impact Innovation (Prodotti e servizi innovativi capaci di generare un impatto sociale o ambientale).

 

Le 10 startup selezionate per ognuna delle 5 categorie potranno accedere alla piattaforma di Start Lab che prevede:

  • Partecipazione ad attività di business e investment matching con controparti industriali e finanziarie del network di UniCredit (oltre cento le iniziative organizzate negli anni scorsi).
  • Accesso alla piattaforma internazionale di UniCredit, banca paneuropea leader in 13 Paesi, attraverso la partecipazione a Tech Day internazionali, l’accesso prioritario al Global Startup Program promosso da ICE e a una rete di investitori esteri.
  • Piattaforma a impatto composta da iniziative ad hoc per female founders, un verticale di dedicato all’impact innovation e la partecipazione alle diverse tappe degli ESG TECH DAY organizzati da UniCredit.
  • Training manageriale avanzato, tramite la Startup Academy e workshop tematici.
  • Programma di mentorship personalizzata con professionisti ed esperti dell’ecosistema dell’innovazione; l’assegnazione di un gestore UniCredit dedicato al supporto alla crescita.
  • Premio di 10.000 euro per la prima classificata di ogni categoria

 

Le candidature per l’edizione 2026 sono aperte sino al prossimo 25 marzo. Per partecipare o ottenere maggiori informazioni, è possibile inviare una richiesta a: unicreditstartlab@unicredit.eu

 

Contrasto al caporalato e allo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori in agricoltura: la Regione sostiene e partecipa alla ‘Rete del lavoro agricolo di qualità’ dell’Inps

Contrasto al caporalato e allo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori in agricoltura: la Regione sostiene e partecipa alla ‘Rete del lavoro agricolo di qualità’ dell’Inps“Lo sfruttamento del lavoro non è solo un odioso reato contro le persone che va contrastato in ogni modo. Rappresenta anche un danno per l’intero sistema agricolo regionale, composto da tantissime aziende che affrontano con correttezza la competizione sui mercati che debbono fare i conti con chi opera invece in maniera sleale sfruttando lavoratrici e lavoratori, in particolare quelli stranieri più fragili. Tra gli antidoti introdotti in Emilia-Romagna, il sostegno della Regione e degli enti locali alla ‘Rete del Lavoro agricolo di qualità’, realizzata in collaborazione con le Prefetture e l’Inps che oggi è attiva in tante province emiliano-romagnole attraverso le sezioni territoriali”.

Così affermano con forza gli assessori regionali al Lavoro, Giovanni Paglia, e all’Agricoltura, Alessio Mammi, a seguito della vicenda del ‘caporale’ pakistano arrestato a Modena per lo sfruttamento di otto braccianti agricoli connazionali e che nelle prossime settimane saranno sul territorio per individuare possibili strumenti di risposta.

“L’agricoltura è un settore ad alta intensità di lavoro manuale- continuano gli assessori-, in cui è più alto il rischio di irregolarità e di sfruttamento. Come Regione abbiamo sostenuto con convinzione la nascita e lo sviluppo della Rete del Lavoro agricolo di qualità, attraverso la premialità nei bandi di finanziamento dei bandi europei per lo Sviluppo rurale. Ma la Rete di per sé non basta- spiegano- e per questo stiamo lavorando con le istituzioni del territorio, Inps, forze dell’ordine, sindacati e Agenzia regionale per il lavoro, per aprire sportelli sul territorio che siano a diretto contatto con i lavoratori e le lavoratrici e li accompagnino e supportino nella scelta di percorsi regolari”.

Un primo presidio contro lo sfruttamento e il caporalato in agricoltura è stato realizzato lo scorso anno per la prima volta a Portomaggiore, in provincia di Ferrara, un laboratorio di esperienze che può essere replicato anche su altri territori.

L’attenzione è nata dopo episodi di caporalato registrati in quella zona, casi denunciati dai sindacati e che hanno visto la mobilitazione immediata di tutte le istituzioni del territorio e l’avvio di un tavolo coordinato dalla Prefettura di Ferrara, in collaborazione con la direzione provinciale dell’Inps di Ferrara, il Comune di Portomaggiore e la Sezione territoriale della Rete del Lavoro agricolo di qualità, iniziativa che deriva da un percorso condiviso iniziato nel 2022 e finanziato da un bando regionale a contrasto del caporalato (legge 18 del 2016).

A Portomaggiore è stato aperto dallo scorso anno uno sportello fisico dell’Agenzia del lavoro dell’Emilia-Romagna che mette a disposizione anche attività di mediazione culturale e linguistica finanziata con fondi regionali, facilitando la comunicazione con lavoratrici e lavoratori stranieri. In particolare, un mediatore di lingua urdu assiste gli utenti di origine pakistana, promuovendo anche l’accesso ai servizi per le vittime di sfruttamento lavorativo e l’accompagnamento verso il lavoro regolare. Nel centro sono disponibili materiali informativi in italiano, inglese, arabo e urdu sui diritti dei braccianti. Inoltre, è stata avviata una sperimentazione di servizi di trasporto riservati all’agricoltura, il Progetto ‘Agribus’. Gli operatori del Centro per l’Impiego offrono a lavoratrici e lavoratori informazioni, dichiarazione di immediata disponibilità (Did), costruiscono il patto di servizio, oltre a percorsi personalizzati, di orientamento e accompagnamento al lavoro regolare. Allo stesso tempo forniscono alle aziende agricole supporto per pubblicare offerte di impego sulla piattaforma “Lavoro per Te” e organizzare Recruiting days.

Anche a Modena, in particolare, il Tavolo per il lavoro agricolo di qualità è attivo e potrà condurre a iniziative analoghe a quelle che a Portomaggiore stanno già portando a risultati apprezzabili.

“L’esistenza di sezioni particolarmente attive della Rete del lavoro agricolo di qualità costituisce il fulcro per l’avvio di queste azioni- concludono Paglia e Mammi-. L’Emilia-Romagna, con le sue 2.522 aziende rappresenta circa un quarto delle 10.664 aziende italiane complessivamente iscritte alla Rete, costituendo una best practice riconosciuta a livello nazionale. Ma intendiamo fare ancora di più, affinché questo sistema si configuri davvero come una pratica virtuosa ed efficace nel contrastare le sacche di illegalità”.

La regione incontra le realtà riminesi che si occupano di accoglienza verso le persone in situazioni di grave marginalità

La regione incontra le realtà riminesi che si occupano di accoglienza verso le persone in situazioni di grave marginalità
Mazzoni e Gianfreda incontro Albergo Sociale Rimini

Una serie di incontri per confrontarsi con alcune delle realtà riminesi che si occupano di accoglienza verso le persone in situazioni di grave marginalità. È partita dall’Albergo sociale la visita dell’assessora regionale al Contrasto alla povertà, Elena Mazzoni, oggi a Rimini assieme all’assessore comunale alla Protezione sociale, Kristian Gianfreda.

“La marginalità estrema è una delle sfide decisive per le Regioni- afferma Mazzoni-, perché riguarda la tenuta sociale delle comunità e la capacità delle istituzioni di garantire diritti fondamentali anche a chi vive ai margini”.

In Emilia-Romagna, dove si concentrano forme diverse di povertà grave ed esclusione, il nuovo Piano regionale per il contrasto alle povertà 2025 2027 ribadisce che non basta intervenire sui singoli casi, ma serve una regia capace di orientare le politiche, integrare le misure e garantire omogeneità di diritti sul territorio. E in territori come Rimini, che l’ultimo Rapporto diocesano sulle povertà indica come seconda più cara d’Italia, il costo della vita impatta su famiglie e persone più fragili.

“Diventa ancora più evidente- prosegue l’assessora-, quanto sia decisivo tenere insieme regia regionale e attuazione comunale: solo politiche coordinate possono evitare che l’aumento delle spese per beni essenziali, casa e servizi, traduca la vulnerabilità economica in nuova marginalità estrema. Quella di oggi è un’occasione per confrontarsi con le esperienze di chi ogni giorno opera sul fronte più difficile del contrasto alla povertà estrema. È fondamentale il lavoro di rete tra Comuni, servizi pubblici e Terzo settore per garantire risposte concrete, dignitose e personalizzate alle persone senza dimora e in forte difficoltà. La Regione continua a sostenere e valorizzare questi modelli integrati, perché il contrasto alle povertà passa dalla presa in carico, dall’accesso ai diritti fondamentali e dalla costruzione di percorsi reali di inclusione e autonomia”.

Le tappe

La visita alla comunità riminese si inserisce in un più ampio percorso di ascolto sui territori promosso dall’assessora Mazzoni che, anche grazie al Tavolo permanente sulla povertà, che verrà presto istituito, culminerà in autunno in un incontro regionale sul tema della povertà.
L’Albergo sociale, prima tappa della visita riminese, è rivolto a persone in situazione di disagio abitativo o che necessitano di pronto intervento sociale. Mette a disposizione 20 stanze a più posti letto, che durante il periodo invernale vengono potenziate. La gestione è di Caritas Rimini e una cooperativa sociale, sulla base di progetti individuati dai servizi del territorio.
Qui l’assessora Mazzoni ha partecipato a un pranzo con l’assessore Gianfreda, gli ospiti, gli operatori dei servizi, le associazioni del Terzo settore, le reti territoriali.

Successivamente, tappa presso il Centro Servizi per il contrasto alla povertà, Casa Don Gallo e il Guardaroba Solidale Madiba. L’ultima visita sarà alla Mensa dell’Opera sant’Antonio per i poveri.

Infine, nel pomeriggio, l’assessora incontrerà presso la Sala comunale il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad.

‘Sguardi sul paesaggio’, apre a Bologna il 14 marzo la mostra fotografica dedicata ai paesaggi tutelati dell’Emilia-Romagna

‘Sguardi sul paesaggio’, apre a Bologna il 14 marzo la mostra fotografica dedicata ai paesaggi tutelati dell’Emilia-Romagna
uno scatto di “Sguardi sul paesaggio”

Visitare la mostra “Sguardi sul paesaggio” è come compiere il giro dell’Emilia-Romagna in 60 fotografie. Un appassionante viaggio tra paesaggi tutelati che ritraggono molte delle più significative peculiarità della regione. Dai boschi dei crinali più alti alle anse fluviali e gli specchi costieri. Un cammino accompagnato dal fluire dell’acqua, soggetto privilegiato dai laghi appenninici, alle cascate delle valli interne, fino alle lagune e alle saline ai margini dell’Adriatico. La presenza dell’uomo, in molti scatti, si integra nel paesaggio raccontando una lunga storia di castelli, borghi, santuari, strade che rappresentano l’evoluzione del rapporto uomo/natura nel tempo.

Gli sguardi sono quelli di cittadini e viaggiatori, appassionati di fotografia, che hanno risposto con grande generosità e sensibilità all’iniziativa di un contest fotografico volto a dar luce non solo ai paesaggi più noti e straordinari, come la Pietra di Bismantova o le Valli di Comacchio, ma ai tantissimi luoghi riconosciuti di notevole interesse pubblico in più di un secolo di tutela, un patrimonio ancora non conosciuto e valorizzato come meriterebbe.

“I paesaggi tutelati dell’Emilia-Romagna- afferma l’assessora regionale all’Ambiente e programmazione territoriale, Irene Priolo- sono riconosciuti tali per il loro valore intrinseco e per i caratteri di eccezionalità che li rendono unici: custodiscono storia, identità, biodiversità e rappresentano il segno tangibile del rapporto profondo tra comunità e territorio. Questa mostra restituisce, attraverso lo sguardo dei cittadini, la straordinaria ricchezza di un patrimonio diffuso che non è solo da proteggere, ma anche da conoscere e valorizzare. La tutela, infatti, non è un vincolo statico, bensì una leva per uno sviluppo locale consapevole e sostenibile, capace di generare cultura, turismo responsabile e nuove opportunità per le comunità. L’adeguamento cartografico al Piano Paesaggistico regionale in corso rafforza proprio questa visione: garantire la conservazione dei valori paesaggistici e, al tempo stesso, promuoverne una fruizione attenta e partecipata, perché il paesaggio è un bene comune che appartiene a tutti e di cui tutti siamo responsabili”.

“L’iniziativa- precisa la soprintendente per la Città Metropolitana di Bologna, Francesca Tomba– è stata promossa dal Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento del piano paesaggistico al Codice dei Beni Culturali, composto pariteticamente dal Ministero della Cultura e dalla Regione Emilia-Romagna, fra le attività di divulgazione e partecipazione messe in campo all’interno delle attività del Comitato. La mostra attraverserà tutta la Regione, proprio per aumentare fra le cittadine e i cittadini la conoscenza e la consapevolezza dei beni tutelati che il piano è chiamato a far propri”.

Fondamentale è stata la collaborazione con il Touring Club Italiano – Emilia-Romagna, il Club Alpino Italiano-Comitato Scientifico Regionale Emilia-Romagna, la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche – Emilia-Romagna, la Rete degli Osservatori locali per il Paesaggio dell’Emilia-Romagna e la Fondazione Bologna Welcome, nonché il sostegno di Emil Banca Credito Cooperativo e del Settore Musei Civici Bologna. È stato così possibile diffondere capillarmente l’iniziativa, raccogliendo più di 2.000 foto provenienti da tutto il territorio.

Non è stato semplice da parte della giuria di esperti nominata dagli enti organizzatori scegliere le 60 finaliste da esporre in una mostra itinerante che toccherà alcuni dei più significativi luoghi d’arte e cultura dell’Emilia-Romagna, a partire dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna, dal 14 al 29 marzo 2026, per poi toccare nel corso dell’anno, nell’ordine, la Biblioteca Malatestiana di Cesena, il Museo Nazionale di Ravenna, la Rocchetta Mattei di Grizzana Morandi (Bo), il Museo Casa Cervi a Gattatico (Re), il Complesso Monumentale della Pilotta a Parma e il Palazzo Ducale di Sassuolo (Mo).

Tutte le foto meritevoli giunte durante il contest sono inoltre state pubblicate su www.tourer.it, il portale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna, una mappa interattiva che già permette di conoscere e andare alla scoperta di beni architettonici, archeologici, alberi monumentali, cammini, sentieri e itinerari culturali e, da adesso, anche paesaggi tutelati. Tutto lo straordinario patrimonio iconografico raccolto inoltre sarà di fondamentale importanza per il progredire dell’adeguamento del piano paesaggistico, chiamato ad assicurare la conservazione dei valori storici, culturali, naturali, morfologici, estetici di questi beni e la loro valenza identitaria in rapporto al territorio in cui ricadono.

L’appuntamento per la premiazione dei vincitori del contest è il 14 marzo 2026 alle 10 alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, in via Belle Arti 56, nell’ambito della celebrazione della Giornata Nazionale del Paesaggio, intesa come un momento di riflessione condivisa sul come accrescere la consapevolezza dei valori paesaggistici del territorio attraverso gli sguardi delle cittadine e dei cittadini che lo vivono. La partecipazione è libera fino ad esaurimento posti (è consigliata la prenotazione scrivendo alla mail tourer@cultura.gov.it ).

Seguirà, alle 12.30, l’inaugurazione della mostra, ad accesso gratuito e libero senza prenotazione.

Per informazioni: Raffaele Gaudioso, 051 4298243 – Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna – raffaele.gaudioso@cultura.gov.it  www.tourer.it/eventi  –  tourer@cultura.gov.it

Alcolock, ACI Modena: ora è operativo il dispositivo che impedisce l’avviamento dell’auto quando il conducente ha assunto alcool

Alcolock, ACI Modena: ora è operativo il dispositivo che impedisce l’avviamento dell’auto quando il conducente ha assunto alcoolDiventa operativo il nuovo sistema Alcolock, il dispositivo che impedisce l’avviamento dell’auto quando il conducente ha assunto alcool. Il Ministero dell’Interno ha comunicato nei giorni scorsi la pubblicazione sul Portale dell’Automobilista dell’elenco delle prime officine autorizzate al montaggio del dispositivo, con i modelli di veicoli compatibili. Si tratta del passaggio che rende concrete le modifiche al Codice della Strada introdotte nel 2024, pensate per rafforzare la sicurezza stradale e contrastare la guida in stato di ebbrezza. Fino ad oggi, infatti, le nuove regole non potevano essere pienamente applicate proprio perché mancavano le strutture abilitate all’installazione.

L’Alcolock è uno strumento simile a un etilometro collegato all’auto: prima di avviare il motore il conducente deve soffiare nel dispositivo. In caso di presenza di alcool, il veicolo non parte. L’obbligo riguarda in particolare alcuni automobilisti sanzionati per guida in stato di ebbrezza, che potranno tornare a guidare solo su veicoli dotati di questo sistema di sicurezza. Con la pubblicazione delle officine autorizzate, anche sul territorio modenese, diventa possibile installare il dispositivo e applicare pienamente la normativa. Le Prefetture hanno inoltre già ricevuto indicazione di informare le Polizie Locali per l’attività di controllo. L’introduzione dell’Alcolock rappresenta un nuovo strumento di prevenzione che punta a ridurre gli incidenti stradali legati all’abuso di alcool, affiancando i controlli tradizionali con una tecnologia che interviene direttamente sul veicolo.

Queste le parole dell’avvocato Pietro Ferrario, Presidente della Commissione Giuridica ACI: “Un provvedimento che si inserisce in una logica di prevenzione delle recidive e non, come accade troppo spesso, nella sola dimensione sanzionatoria. Nei fatti, si allinea il nostro sistema a quello di altri Paesi pionieri nell’adozione obbligatoria del dispositivo sui mezzi di trasporto pubblico, come la Svezia e la Finlandia, o alla Francia ed al Belgio, che utilizza l’Alcolock da diversi anni nell’ambito di programmi di riabilitazione rivolti ai conducenti recidivi”.

Fiorano Modenese, un weekend tra musica, diritti e solidarietà

Fiorano Modenese, un weekend tra musica, diritti e solidarietàA Fiorano Modenese è in programma un fine settimana all’insegna della musica, dei diritti, della cultura e della solidarietà.

Sabato 28 febbraio alle ore 20.30, il teatro Astoria ospiterà Enjoy music Night, evento benefico a sostegno del progetto Taxi Amico Angela Serra, un importante servizio di accompagnamento dedicato ai pazienti oncologici.

La serata proporrà performance musicali e artistiche capaci di coinvolgere il pubblico, nel segno della solidarietà, con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese e di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026, in collaborazione con Team Enjoy, Backstage scuola di danza e associazione Angela Serra per la Ricerca sul Cancro.

L’ingresso prevede una donazione minima, destinata al sostegno del progetto. Per informazioni: serra@unimore.it o 059 422 3203.

Domenica 1° marzo, in occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario dell’esercizio del diritto di voto alle donne, alle 17, presso Villa Cuoghi (via Gramsci 32), il Circolo Nuraghe Pinuccio Sciola e la rassegna “Tè delle 5”  e il contributo del Comune di Fiorano Modenese presentano “Donne e Diritti”, reading teatrale musicale Roberta Biagiarelli, artista multidisciplinare, Ornella Serafini, cantante e attrice, Ermanno Maria Signorelli, chitarrista e compositore.

L’iniziativa, a ingresso libero, propone un collage composto di pensieri e voci preziose, brani originali o tratti da romanzi e racconti di scrittrici di varie nazionalità, canzoni d’autore e interpretazioni più classiche, oltre alla sapiente esecuzione musicale dal vivo, per fare spazio e dare voce a donne autorevoli del passato, del presente e del futuro.

Sempre domenica 1° marzo torna la rassegna “Cenacolo letterario” al Centro di Via Vittorio Veneto (n. 94). Dalle 17 Laura Guerrini presenta il libro “1984″ di George Orwell, con le letture di Franca Lovino e l’accompagnamento musicale del Maestro Gen Llukaci.

La rassegna è a cura del Comitato Fiorano in Festa, con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

Prosegue a Sassuolo la rassegna cinematografica organizzata dall’Associazione Forum UTE

Prosegue a Sassuolo la rassegna cinematografica organizzata dall’Associazione Forum UTEProseguono gli appuntamenti con la rassegna cinematografica organizzata dall’Associazione Forum UTE, introdotta e commentata in sala da Luca Silingardi, per riflettere sul tema sempre attuale dell’immigrazione.

Domani sera, venerdì 27 febbraio a partire dalle ore 20,45 con ingresso gratuito, sarà la volta di “Pane e cioccolata” (Italia, 1974) di Franco Bruati.

I prossimi appuntamenti

  • Venerdì 13 marzo: Brutti, sporchi e cattivi (Italia, 1976) di Ettore Scola
  • Venerdì 20 marzo: Welcome (Francia, 2009) di Philippe Lioret
  • Venerdì 27 marzo: Io Capitano (Italia-Belgio, 2023) di Matteo Garrone

Tutte le proiezioni si svolgeranno presso l’Auditorium “Pirangelo Bertoli” alle ore 20,45.

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