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mercoledì, 1 Luglio 2026
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Mostra immagini di Mario Tolaini, ultimi giorni di apertura

Mostra immagini di Mario Tolaini, ultimi giorni di apertura
immagini di Mario Tolaini

Ultimi giorni per visitare la mostra fotografica “Esercizi di libertà quotidiana. La rivoluzione delle cose” con le opere di Mario Tolaini ospitata allo Spazio Culturale Madonna del Corso di Maranello (Via Claudia 277): sessanta immagini che raccontano un percorso fra paesaggio e persone e la loro interazione. La mostra è aperta sabato 8 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 19 alle 23 e domenica 9 con orario continuato dalle ore 10 alle ore 23. “Sono l’attesa e il tempo a creare uno spettacolo apparentemente finito, sono loro gli artefici del tempo”, spiega l’autore.

“Siamo noi con i nostri gesti apparentemente rituali a creare qualcosa di profondamente libero e rivoluzionario. Lo sguardo non è più il nostro ma da noi passa alle cose, e le cose diventano testimoni della nostra azione e della nostra immobilità, del nostro agire e del nostro non agire. Ciò che appare brutto, spoglio o disadorno, la pazienza dell’occhio lo rende sinceramente, lucido e vero. Che è la nostra vita, siamo noi con il quotidiano rituale delle consuetudini che tracciano il confine tra l’esistenza e il superfluo. Luce, colori, emozione in movimento. Fermàti dall’obiettivo, ma solo apparentemente, per riprendere a muoversi, dalla vita allo scatto, dalla luce all’ombra. Spazio in movimento, perché lo spazio dell’emozione vive degli stessi colori della pittura, dell’architettura, della natura”.

 

A Fiorano ha inaugurato il Cineporto alla presenza di Nek, del Presidente della Regione e del Sindaco

A Fiorano ha inaugurato il Cineporto alla presenza di Nek, del Presidente della Regione e del Sindaco

Oggi la casa di produzione Scarabeo Entertainment ha inaugurato in via Braida a Fiorano Modenese il suo Cineporto: 1500 mq a disposizione delle produzioni che vorranno realizzare progetti in Emilia-Romagna (e non solo).

Il Cineporto è un luogo operativo e divulgativo dedicato al cinema. Mette a disposizione diverse attività che possono essere collegate tra loro e che spaziano dalla produzione alla post produzione audiovisiva, dalla formazione alla promozione della cultura e del territorio.

All’inaugurazione di oggi, oltre alla founder di Scarabeo Enertainment  Alessandra Stefani, anche il cantante Nek, il Presidente della Regione Stefano Bonaccini e il sindaco di Fiorano.

Berardi patteggia per la lite col tifoso del Modena. Ammenda di tremila euro

Berardi patteggia per la lite col tifoso del Modena. Ammenda di tremila euro
Berardi (Sassuolocalcio.it)

Verrà chiusa con un patteggiamento la vicenda della lite che Domenico Berardi ha avuto con un tifoso del Modena al termine del match lo scorso 8 agosto.

A seguito dell’accordo tra le parti – informa una nota della Figc – Berardi è stato sanzionato con un’ammenda di tremila euro da devolvere all’Associazione “Polivalente San Vito A.S.D.R.C. E. T.S.”.

Berardi dovrà dar prova alla Federazione Italiana Giuoco Calcio di aver devoluto tali somme all’associazione nel termine perentorio di 30 giorni successivi alla data di pubblicazione, pena la risoluzione dell’accordo e la prosecuzione del procedimento ai sensi dell’art. 126 del Codice di Giustizia Sportiva per i soggetti inadempienti.

Come ricorda la FIGC, al termine della gara Modena – Sassuolo, mentre si trovava nel piazzale antistante l’impianto sportivo teatro dell’evento (lo Stadio Braglia) intento a raggiungere a piedi la propria autovettura per allontanarsi dallo stadio, Berardi avrebbe tentato di aggredire fisicamente un tifoso della squadra ospitante che al momento, unitamente ad altri supporters, aveva insultato pesantemente sia lui che la sua famiglia, non riuscendo nel proprio intento solo per il pronto intervento di un tesserato del Modena e di alcuni addetti alla sicurezza che lo avevano fermato, allontanandolo di forza.

Sulla A13 chiusa stanotte l’uscita della stazione di Bologna Interporto

Sulla A13 chiusa stanotte l’uscita della stazione di Bologna InterportoSulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di questa sera giovedì 6 alle 6:00 di venerdì 7 ottobre, sarà chiusa la stazione di Bologna Interporto, in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Altedo o di Bologna Arcoveggio.

 

Protocollo d’intesa tra Giunta regionale e Cassa depositi e prestiti per sostenere le piccole e medie imprese nell’accesso al credito

Protocollo d’intesa tra Giunta regionale e Cassa depositi e prestiti per sostenere le piccole e medie imprese nell’accesso al creditoSostenere le piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna nell’accesso a fonti di credito alternative a quelle tradizionali, come il mercato dei capitali. E’ quanto prevede il protocollo d’intesa tra la Giunta regionale e Cassa Depositi e Prestiti che avvia un rapporto di collaborazione per promuovere l’emissione di obbligazioni – basket bond – da parte delle piccole e medie imprese della Emilia-Romagna.

I basket bond, strumenti di finanziamento parallelo al sistema bancario, sono finalizzati proprio a consentire l’accesso al mercato dei capitali a quelle piccole e medie imprese o a quelle società a piccola e media capitalizzazione che, altrimenti, non avrebbero singolarmente l’appetibilità da attrarre a sé investimenti da parte di investitori qualificati e istituzionali.

“La Regione intende supportare l’emissione di bond mediante un’operazione di cartolarizzazione dei crediti delle piccole e medie imprese, garantita con risorse pubbliche, sia nazionali che comunitarie, messe a disposizione dalla Regione stessa- spiegano l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla e l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano-. Il sostegno all’accesso al credito delle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna è tra gli obiettivi che intendiamo perseguire anche con la nuova programmazione del Fesr 2021-2027. Cassa Depositi e Prestiti e la Regione collaboreranno nell’analisi della eventuale ripartizione dei rischi e delle modalità di realizzazione del progetto”.

Nelle prossime settimane la Regione inizierà il processo di selezione dell’arranger, cioè il soggetto organizzatore della cartolarizzazione che mette in relazione i soggetti finanziari coinvolti con la finalità di assicurare anche il collocamento delle obbligazioni generate dall’operazione. L’arranger si occuperà, tra le altre cose, di selezionare le imprese emittenti e di costituire la cosiddetta “società veicolo”, appositamente creata per acquisire il portafoglio crediti e successivamente emettere dei titoli obbligazionari per reperire la liquidità che verrà resa disponibile da Cassa depositi e prestiti.

 

Covid, oggi (6/10) in regione 3.897 nuovi casi e quasi 1.900 guariti. Tre decessi

Covid, oggi (6/10) in regione 3.897 nuovi casi e quasi 1.900 guariti. Tre decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.884.298 casi di positività, 3.897 in più rispetto a ieri, su un totale di 13.587 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 4.527 molecolari e 9.060 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 28,7%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.877.652 dosi; sul totale sono 3.800.322 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,6%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.960.943.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 18 (-3 rispetto a ieri, pari al -14%), l’età media è di 71 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 799 (+11 rispetto a ieri, +1%), età media 74,7 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Reggio Emilia (invariato); 2 a Modena (invariato); 5 a Bologna (-1); 2 a Imola (invariato); 1 a Ravenna (-1); 1 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (invariato); 3 a Rimini (+1).

Nessun ricovero a Piacenza (come ieri), Parma (-1), Ferrara (-1).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 51,8 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 729 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 383.879) seguita da Modena (628 su 286.535); poi Ravenna (441 su 178.569),  Reggio Emilia (420 su 213.166) e Rimini (321 su 177.267); quindi Parma (297 su 159.827), Ferrara (261 su 135.160), Cesena (259 su 106.256), Forlì (223 su 87.905) e Piacenza (221 su 97.538); infine il Circondario Imolese (97 su 58.196).

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 33.592 (+2.014). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 32.775 (+2.006), il 97,6% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 1.880 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.832.652.

Purtroppo, si registrano 3 decessi:

2 in provincia di Bologna (due donne di 86 e 98 anni)
1 in provincia di Ferrara (una donna di 77 anni)
Non si registrano decessi nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e nel Circondario imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 18.054.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi è stato eliminato un caso, positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare.

Warrant Hub a Fiorano, con Florim, per la Transizione 4.0

Warrant Hub a Fiorano, con Florim, per la Transizione 4.0Warrant Hub (Tinexta Group), leader nella consulenza alle imprese per operazioni di finanza agevolata e a sostegno di progetti di innovazione e sviluppo, organizza e promuove il convegno dal titolo “Percorsi digitali: l’impresa italiana fra tecnologie, modelli e misure per sostenere la Transizione 4.0”.

L’evento è in programma mercoledì 12 ottobre, alle ore 9.30, presso la Florim Gallery in Via del Canaletto 24 a Fiorano Modenese (MO) con accesso a numero limitato e soggetto a validazione dell’organizzazione: l’iscrizione è possibile al seguente link entro il 10 ottobre.

Le tecnologie 4.0 rivestono ormai un ruolo sempre più determinante per i programmi di crescita e innovazione, nonché per la competitività e lo sviluppo delle imprese. Occorre però capire come integrarle con efficacia e sostenibilità nei processi interni di progettazione e produzione, tenendo conto delle dimensioni, dei contesti e dei mercati di riferimento delle diverse imprese.

È questo l’obiettivo dell’evento che, in particolare, farà il punto sul ruolo strategico della digitalizzazione, sulle tecnologie e competenze disponibili e sulle risorse finanziarie stanziate a livello nazionale e comunitario che possano favorire la transizione 4.0.

Al convegno interverranno rappresentanti di istituzioni, università e mondo dell’industria, nonché gli esperti di Warrant Hub. In particolare, parteciperanno Marco Calabrò, Dirigente presso la Direzione generale per la politica industriale, l’innovazione e le piccole e medie imprese del Ministero dello Sviluppo Economico; Rita Cucchiara, Professore Ordinario del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” – UNIMORE; Giovanni Grossi, Consigliere Delegato di Florim SpA SB; Fiorenzo Bellelli, Amministratore Delegato di Warrant Hub – Tinexta Group; Alessandro Catanzariti, Head of Business Development di Enhancers; Luca Onnis, Chief Operating Officer di Warrant Hub – Tinexta Group.

Al termine degli interventi, i relatori daranno anche vita a una tavola rotonda moderata dal giornalista Fulvio Giuliani, Direttore del quotidiano La Ragione.

“La transizione verso processi di innovazione 4.0 richiede un approccio olistico che consenta alle imprese di sfruttare in modo sinergico tutte le risorse che la tecnologia, il mercato e le istituzioni pubbliche offrono per affrontare con successo questo ineludibile percorso. Il convegno, con il quale intendiamo presentare alle imprese un quadro chiaro e completo dello scenario di riferimento e delle opportunità a disposizione, testimonia ancora una volta il nostro impegno a sostegno dei loro processi di evoluzione e di crescita. Peraltro, ci fa piacere che sia anche occasione per sostenere una buona causa”, afferma Fiorenzo Bellelli, Amministratore Delegato di Warrant Hub – Tinexta Group.

Florim, infatti, devolverà in beneficenza l’intero ricavato dell’utilizzo degli spazi congressuali. Su desiderio di Warrant Hub, l’importo sarà destinato al Dipartimento Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma a supporto di un progetto di ricerca in oncologia pediatrica.

La Regione in pressing su Bruxelles per affrontare la crisi energetica e per rafforzare le proprie politiche a favore di imprese e cittadini

La Regione in pressing su Bruxelles per affrontare la crisi energetica e per rafforzare le proprie politiche a favore di imprese e cittadini“In questo momento l’Unione europea deve dare celermente una risposta alla crisi energetica che ha enormi ricadute sui territori, soprattutto quelli ad alta densità produttiva come l’Emilia-Romagna. La Regione farà il possibile per sviluppare energia di continuità, ovvero investimenti di prossimità per biogas, biometano, idrogeno e altre fonti rinnovabili”.

Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico, green economy e lavoro, Vincenzo Colla, che in una tre giorni a Bruxelles ha avuto una fitta l’agenda degli appuntamenti con i rappresentanti delle Istituzioni comunitarie. Al centro degli incontri su ricerca, innovazione, la grande questione dell’energia, e poi ancora la transizione digitale, la formazione e l’impatto sui sistemi economici e sociali in Emilia-Romagna e più in generale in Europa.
Questo con una particolare attenzione alle competenze e agli investimenti sul percorso di transizione ecologica, oltre che digitale. Obiettivi che fanno parte della programmazione regionale, a partire dagli strumenti come il Patto per il Lavoro e per il Clima, la strategia dell’Agenda 2030 e quella di Innovazione e ricerca, i nuovi Programmi Fesr e Fse 2021‐27 e il Piano energetico regionale, che in Europa hanno ricevuto grande interesse e attenzione.

La missione è stata anche l’occasione per approfondire le politiche europee correlate alle strategie della Regione, in particolare, quelle per la neutralità climatica (obiettivo per il 2050 di un’economia a zero emissioni nette di gas a effetto serra), al fine di garantire buona occupazione e affrontare le conseguenze della crisi economica e sociale.

Centrale nelle politiche della Regione il Patto per il lavoro dell’Emilia-Romagna che – valorizzandone i tre cardini, digitalizzazione, sostenibilità, conoscenza e gli effetti della legge regionale sull’attrattività delle imprese – promuove investimenti strategici e attrae giovani talenti favorendo nuova buona occupazione. E poi la formazione con l’illustrazione delle attività della Regione Emilia-Romagna durante il seminario su “2023 Anno Europeo delle competenze e della formazione continua”, promosso dal Coordinamento delle Regioni e delle Province autonome italiane a Bruxelles.

Questione energetiche
In un incontro bilaterale con il rappresentante aggiunto d’Italia presso l’Unione europea, ambasciatore Stefano Verrecchia, sono stati affrontati il tema energetico relativo al distretto delle ceramiche, delle vetrerie e della transizione dell’automotive.
Con Carlo De Grandis, della Dg Azione per il Clima affrontati i temi degli investimenti, attraverso i bandi europei, sull’idrogeno e le deroghe per le industrie energivore e le filiere della transizione elettrica. È stata sottolineata la necessità di una soluzione ponte per i costi dell’energia così da tutelare imprese e cittadini.
Sulla nuova strategia di specializzazione intelligente dell’Emilia-Romagna e sulle modalità con cui la politica di Coesione può sostenere le filiere e le imprese minacciate dall’esplosione dei costi energetici e dalla carenza di materie prime, l’assessore Colla si è confrontato con il direttore Nicola De Michelis della Dg Regio della Commissione europea.

Tecnopolo e ricerca
Con l’ambasciatore d’Italia in Belgio Francesco Genuardi si è avviato un dialogo sulla disponibilità a una collaborazione scientifica con il Belgio: al lavoro per realizzare nei prossimi mesi una presentazione del Tecnopolo di Bologna e dell’ecosistema dell’innovazione e della ricerca dell’Emilia-Romagna alle istituzioni europee. Qui le esperienze del Tecnopolo di Bologna e del supercomputer Leonardo, cofinanziato con 240 milioni di euro da EuroHPC Joint Undertaking e ministero dell’Università e della Ricerca, e una delle risorse del Centro nazionale di supercalcolo finanziato dal PNRR, recentemente insediato a Bologna.
Avviato il percorso affinché la Regione, dopo l’adesione all’associazione, entri anche nel Cda di Nereus, rete europea delle Regioni che utilizzano tecnologie spaziali, organizzazione senza fini di lucro con sede a Bruxelles. Incontrando il segretario generale di Nereus, Roya Ayazi, l’assessore Colla ha presentato l’esperienza del Forum Strategico per la promozione della filiera regionale dell’aerospazio e i programmi che vedranno coinvolte alcune tra le maggiori aziende del territorio, oltre che le sperimentazioni delle università di Ferrara e di Bologna.

Con il direttore Joanna Drake della Dg Ricerca e Innovazione della Commissione europea, occasione per presentare i risultati della legge regionale sull’attrattività delle imprese e annunciare la nuova legge regionale per attrarre i talenti, in via di approvazione. Messo in campo i percorsi di collaborazione per i progetti europei con i centri di ricerca e accademie nonché condivise alleanze con Università e centri innovazione ricerca.
L’assessore Colla partecipando all’incontro annuale del Gruppo informale degli uffici di rappresentanza italiani per la ricerca e l’innovazione, un network di 62 organizzazioni, ha evidenziato che “l’Emilia-Romagna è un hub di buone pratiche, per questa ragione la promozione di una sinergia tra programmi europei, PNRR e fondi regionali è auspicabile. Il contributo dell’Unione Europea – ha continuato l’assessore – è fondamentale per la ricerca nei territori. In Emilia-Romagna la creazione dell’ecosistema della ricerca e innovazione è legata alla capacità dei soggetti pubblici e privati di riconoscersi e di cooperare. La sfida dell’Emilia-Romagna è fare investimenti di sostenibilità che allo stesso tempo creino lavoro di qualità”.

 

La pandemia non ferma la voglia di muoversi degli emiliano-romagnoli

La pandemia non ferma la voglia di muoversi degli emiliano-romagnoliCorrono, vanno in bicicletta e ovviamente giocano a calcio, si sfidano sui campi da basket e da tennis. Gli emiliano-romagnoli non solo amano lo sport e lo seguono da spalti, tribune o in tv, ma lo praticano. E lo fanno in misura crescente, sia tramite le associazioni sportive, sia, sempre di più, in modo autonomo. Confermandosi tra i più attivi a livello nazionale.  Anche se resta una quota significativa -per quanto in calo- di persone che conducono una vita sedentaria.

È la fotografia scattata dall’Indagine sulla pratica sportiva in Emilia-Romagna, promossa dalla Regione e realizzata da SG Plus Ghiretti & Partners.

Una fotografia che rimanda l’immagine di un settore in buono stato di salute. E che ha saputo superare anche la fase più difficile di una pandemia, che pure ha fatto sentire i suoi effetti, come dimostrano le difficoltà vissute in particolare dall’associazionismo di base.

Una pandemia che ha accelerato un fenomeno già in atto, quale quello della crescita dello sport all’aperto visto anche come occasione di aggregazione sociale.

“Essere la Sport Valley italiana significa essere innanzi tutto una regione in cui la pratica sportiva sia sempre più un’opportunità alla portata di tutti. E lo sport un’occasione fondamentale di incontro, di benessere, di integrazione per i cittadini- ha spiegato il presidente Stefano Bonaccini-. Questa ricerca ci consegna risultati che ci permetteranno rafforzare le nostre politiche in questa direzione, rendendole sempre più efficaci. Il mondo dello sport sta cambiando e noi vogliamo essere in grado di intercettare il cambiamento. Non solo i grandi eventi internazionali, ma un impegno diffuso per la pratica sportiva nelle sue diverse espressioni. E qui non partiamo certo da zero: in questi anni abbiamo finanziato con quasi 10 milioni di euro progetti da parte di associazioni e comuni. Negli anni del Covid abbiamo stanziato 13 milioni di euro per misure straordinarie tra ristori, bonus una tantum e voucher alle famiglie. Ed è salita a quasi 60 milioni di euro la dotazione di risorse regionali a sostegno della riqualificazione dell’impiantistica sportiva, con 185 interventi già finanziati e un piano senza precedenti che stiamo attuando con i Comuni”.

“Intendiamo continuare così, investendo sempre di più nello sport. E lo vogliamo continuare a fare insieme ai territori e alle comunità locali. Il viaggio nelle province che partirà nei prossimi giorni- ha concluso – punta proprio a rafforzare il dialogo con gli enti locali, l’associazionismo e tutti coloro che a vario titolo si occupano di sport per mettere a punto, insieme, le politiche dei prossimi anni”.

Frutto della collaborazione con l’Istituto scolastico regionale, il Coni Emilia-Romagna, il Tavolo regionale per lo sport, realizzata anche attraverso questionari alle società sportive e arricchita da un’indagine demoscopica su un campione rappresentativo della popolazione con più di 18 anni, la ricerca è stata questa mattina al centro della seduta della Commissione regionale cultura, scuola, formazione, sport e legalità, e nel pomeriggio sarà all’attenzione della Conferenza Regionale sullo Sport.

Mentre nei prossimi giorni inizierà un tour sul territorio che vedrà toccare tutte le province, dopo l’appuntamento del 10 ottobre a Bologna con le principali rappresentanze e associazioni sportive regionali.

Una serie di passaggi utili per poter raccogliere proposte e suggerimenti in vista della stesura da parte della Regione del nuovo Piano triennale regionale sullo sport e ormai a cinque anni dalla prima legge regionale in materia.

La presentazione della ricerca, insieme agli autori, è stata realizzata in conferenza stampa da Giammaria Manghi, capo della segreteria politica della Presidenza.

“Questa ricerca mostra che la pandemia non ha inciso sulle abitudini degli emiliano-romagnoli di praticare uno sport o di fare attività fisica – ha detto Manghi -. Piuttosto mostra l’accelerazione di un fenomeno già in atto, legato ad una pratica sempre più destrutturata, vale a dire svolta in modo autonomo e all’aperto. Con la richiesta, specialmente da parte dei più giovani, di spazi ed impianti attrezzati outdoor”.

Il 28% pratica sport in modo continuativo. Oltre il 73% gli abitanti attivi.

In Emilia-Romagna (dati 2021) il 39% della popolazione si dedica nel tempo libero a un’attività sportiva in modo continuativo o saltuario (da 1 a 2/3 volte la settimana). Una percentuale superiore al dato medio nazionale (34,5%) e che sale al 73,2% considerando quanti svolgono una qualche attività fisica come fare passeggiate o andare in bicicletta, senza però una cadenza definita. Si tratta dei cosiddetti abitanti attivi (66,2% in Italia): 3 milioni 174 mila persone: la quota più alta di sempre in regione, con una crescita di oltre 220.000 cittadini rispetto al 2017.  Superano, invece, l’80% i bambini delle scuole primarie che praticano sport in orario extrascolastico: quasi il doppio del dato nazionale.

Considerando poi solo chi pratica sport in modo continuativo – dunque 2/3 volte la settimana – l’Emilia-Romagna con il suo 28% si posizione ai vertici della classifica nazionale, quarta a pari merito con la Lombardia dopo le tre regioni a statuto speciale (23,6% dato italiano). Con un trend in crescita del 2,2% dal 2017 al 2019, cui è seguito uno stop con la pandemia.

Parallelamente, diminuisce il numero di sedentari:  -4,2% nell’arco di cinque anni, in flessione anche nel periodo pandemico. Un dato incoraggiante che tuttavia non deve far dimenticare che interessa il 26,8% della popolazione, oltre 1 milione di emiliano-romagnoli: una quota comunque significativa, considerando anche la funzione di prevenzione in termini di salute, svolta dalla pratica sportiva. A questo riguardo conforta il dato che emerge dall’indagine demoscopica con il 14% di coloro che non praticano sport, che si dichiara in futuro propenso ad iniziare.

Sempre più praticato è poi lo sport destrutturato. Una tendenza in atto già da prima della pandemia, con il 66% degli intervistati che dichiara di svolgere un’attività sportiva in modo autonomo nei parchi e nelle aree urbane delle città, avvicinando allo sport anche nuove fasce d’età.

 

Una nuova opportunità sportiva, gratuita e all’aria aperta al parco di via Gina Borellini a Corlo

Una nuova opportunità sportiva, gratuita e all’aria aperta al parco di via Gina Borellini a CorloDomenica 9 ottobre, alle ore 16 sarà inaugurata ufficialmente la palestra all’aperto presso il parco di via Gina Borellini a Corlo di Formigine.

La palestra all’aperto è formata da un’attrezzatura fitness completa per lo street workout (panca inclinata, barre parallele, barra push up, barra per trazioni e palo per la bandiera umana); una spalliera, una panca per tricipiti, due step ad altezze diverse che permettono di fare attività cardio e tonificare tutto il corpo.

Questi attrezzi sono montati su adeguato massetto cementizio e pavimentazione antitrauma di circa 80 mq.

Ogni attrezzatura è corredata da un segnale informativo che mostra l’esercizio più rilevante e un codice QR. Una volta scansionato, il codice QR si collegherà a un’illustrazione animata dell’esercizio principale e offre la possibilità di scaricare l’app dedicata che fornirà una grande quantità di esercizi e allenamenti.

La spesa sostenuta è di 30 mila euro, dei quali 25 mila euro finanziati dalla Fondazione di Modena (Bando Pianeta).

L’iniziativa si terrà alla presenza del Sindaco Maria Costi e degli atleti della A.S. Corlo.

 

Caro bollette, da +300% di costi energetici nell’agroalimentare alla cassa integrazione nella ceramica

Caro bollette, da +300% di costi energetici nell’agroalimentare alla cassa integrazione nella ceramicaQuale risvolto ha a livello locale l’allarme su gas e bollette? È quanto si è chiesta la Cisl Emilia Centrale che ha chiamato a raccolta le rispettive categorie “tenuto presente che quanto sta accadendo a livello internazionale – spiega Rosamaria Papaleo, segretaria generale – si ripercuote con forza nei nostri distretti produttivi, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro oltre che la tenuta del sistema famiglie. Una congiuntura drammaticamente perfetta, perché colpisce imprese, occupati, liberi professionisti, famiglie. Già ad oggi stimiamo che in alcune aree di Reggio e Modena il disagio sociale e la povertà raggiungano il 12% dei nuclei famigliari. 196.153 le ore di cassa integrazione ordinaria già attivate ad agosto a Reggio Emilia”.

Nel settore della ceramica, che impiega 10mila addetti tra Modena e Reggio la Femca Cisl Femca osserva sofferenze in quasi tutto il comparto l’indotto. Anche il tessile e il biomedicale sono in forte difficoltà per i costi delle materie prime oltre che quelli energetici. Le conseguenze sono “che in ceramica si produca anche in perdita, pur di mantenere i clienti. I listini segnano aumenti, che evidenziano come questi siano dovuti al rincaro energetico. Le conseguenze sono centinaia di aperture di posizioni di cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo), che porta al versamento da parte dell’Inps di una somma di denaro in favore di quei lavoratori la cui retribuzione è diminuita per effetto di una riduzione dell’attività lavorativa dovuta a una temporanea difficoltà di mercato dell’azienda. A cascata questo accade anche per fornitori quali colorifici e lavorazioni ceramiche.

Una conferma di questo lo si ha nel settore trasporti, come confermato dalla Fit Cisl, dove le uniche richieste di cassa riguardano proprio la logistica all’interno del comparto ceramico al momento concentrato in quelle di piccole dimensioni. Altrettanto, la Fistel Cisl rileva situazioni critiche nei servizi sui comparti serigrafia e produttori di esposizione per le ceramiche. “Moltissime le richieste di ammortizzatori sociali sia per il comparto industria che artigiani: ci sono aziende che hanno chiesto la Cigo non sono in grado di anticiparla”.

Il settore dei bancari e assicurativi, segnala la First Cisl, al momento tiene, ma prevede un aumento di “sofferenze sui crediti”. Paradossalmente l’aumento dei tassi potrebbe fare guadagnare gli istituti agli istituti di credito.

La categoria dei pensionati, la Fnp, osserva come l’incidenza dei costi energetici aggravi pesantemente i servizi destinati alla cura ed all’assistenza delle persone più fragili: anziani, malati e non autosufficienti. Infatti, gli ospedali, le case protette e i centri diurni, sono inevitabilmente strutture ad alto consumo energetico. La loro sostenibilità è messa a dura prova dai rincari su rette già onerose. Non solo l’aumento complessivo dei beni di consumo necessari incide tra molti pensionati, impossibilitati a pagare bollette: diversi i casi segalati.

Nel commercio, la Fisascat Emilia Centrale rileva le prime difficoltà nei pubblici esercizi, anche se ad oggi la richiesta di ammortizzatori (cassa ordinaria) è contenuta. Nel prossimo futuro, per evitare disastri occupazionali, per il sindacato si ricorrerà alla Cgio.

In controtendenza l’edilizia, sempre tra Reggio e Modena. Qui secondo l’osservazione di Filca Cisl il settore, pur subendo fortissime ripercussioni a cascata sui costi delle materie prime e del carburante per i mezzi, vede da un lato scemare la carenza di materie prime per effetto del Bonus 110, dall’altro aumentare la richiesta di manodopera delle aziende per rispettare i tempi di consegna.

Nell’agroalimentare ammonta sino al 300% l’aumento dei costi energetici, come nel caso della filiera del Parmigiano Reggiano e nei salumifici. Per la Fai Cisl “è colpito questo settore che fino ad oggi aveva retto meglio le crisi della pandemia. La domanda resta stabile, ma i costi sono maggiori anche per le materie prime. Diverse centinaia le aziende medio piccole che lavorano in perdita.

Nella pubblica amministrazione e nella sanità (13 mila occupati a Reggio, 15 mila a Modena) la Cisl Fp rileva come ci sia “il fortissimo rischio di tenuta dei conti di enti e aziende, con variazioni di bilancio e minori investimenti e servizi per la popolazione. Un rischio maggiore per alcuni enti con bilanci risicati”.

Nella metalmeccanica, nel reggiano, la Fim rileva come siano alcune decine le prime imprese che hanno attivato la cassa integrazione, a fronte di un settore non ancora morso dalla crisi.

Conclude Rosamaria Papaleo: “Mentre osserviamo un arresto della contrattazione aziendale integrativa (aziende preoccupate della situazione non vogliono assumere impegni che non sono in grado di rispettare), ci aspettiamo dal governo interventi contro l’aumento dei costi energetici e anche sugli istituti di credito affinché concedano una maggiore capacità finanziaria, in quanto fino ad ora la tenuta di consumi ed investimenti è stata garantita a scapito dell’erosione dei risparmi. Ribadiamo la necessità di recuperare risorse dalle entrate dai maggiori introiti dell’Iva, dalla maggiore tassazione degli extraprofitti e chiediamo l’esenzione Iva sui beni di largo consumo (zucchero pasta pane…) e la proroga del mercato tutelato”.

Maltempo di agosto: il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato d’emergenza chiesto da Bonaccini

Maltempo di agosto: il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato d’emergenza chiesto da BonacciniInterventi per il ripristino della viabilità, la messa in sicurezza di corsi d’acqua e di edifici pubblici danneggiati. Ammontano a 7,8 milioni di euro le risorse, dal Fondo per le emergenze nazionali, stanziate dal Consiglio dei ministri che, su proposta del presidente Mario Draghi, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, per la durata di 12 mesi, in seguito agli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati dal 17 al 19 agosto scorso nei territori delle province di Ferrara, Modena e Parma.

Le risorse, destinate a coprire l’attuazione delle prime misure urgenti in ambito pubblico, sono state assegnate in seguito alla richiesta presentata dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e all’attività istruttoria eseguita dal Dipartimento nazionale di Protezione civile.

“Un risultato importantissimo, di cui ringraziamo il Governo- ha commentato l’assessore regionale alla Difesa del suolo e Protezione civile, Irene Priolo-. Un ringraziamento anche al Dipartimento nazionale di Protezione civile e ai tecnici dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, per tutto il lavoro che si sta svolgendo insieme ai territori”.

“Ora andiamo avanti- conclude l’assessore-, siamo in attesa dell’adozione dell’ordinanza di Protezione civile, che verrà emanata dopo acquisizione dell’intesa con la Regione Emilia-Romagna e che disciplinerà l’attuazione degli interventi da effettuare durante lo stato di emergenza”.

L’ordinanza disciplinerà anche le modalità di ricognizione dei fabbisogni necessari a riconoscere ulteriori risorse da destinare come primi indennizzi a privati e imprese danneggiate dal maltempo.

Sulla base dei 7,8 milioni già stanziati per il pubblico, verrà predisposto il piano degli interventi (a cui sta lavorando l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile con gli enti locali interessati) da sottoporre al Capo del Dipartimento di Protezione civile, che definirà le disposizioni procedurali per la realizzazione degli interventi da attuare e le modalità di rendicontazione di quelli già eseguiti subito dopo l’ondata di maltempo.

Cantieri ferroviari, oggi a Sassuolo sopralluogo dell’assessore Corsini

Cantieri ferroviari, oggi a Sassuolo sopralluogo dell’assessore CorsiniElettrificazione delle linee, soppressione dei passaggi a livello e miglioramento delle stazioni, più sostenibili grazie ai pannelli fotovoltaici e più accessibili: la Regione Emilia-Romagna continua il proprio impegno per il potenziamento del servizio ferroviario negli oltre 300 chilometri di rete di competenza di Ferrovie Emilia-Romagna, la società in house dedicata al trasporto su ferro.

Accompagnato dai tecnici regionali e di FER con il direttore generale, Stefano Masola, l’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti Andrea Corsini ha dedicato la giornata di oggi a una serie di sopralluoghi a diversi cantieri ferroviari, che rientrano in questo piano complessivo, tra le province di Reggio Emilia e Modena: l’ammontare dei lavori in corso supera i 34,5 milioni di euro, di cui più di 14,5 sono fondi dal bilancio regionale mentre i restanti arrivano dal Fondo coesione e sviluppo.

Un territorio che può già contare su importanti progetti legati alla sostenibilità del trasporto su treno, grazie ai lavori di elettrificazione delle linee: dallo scorso mese sulla Reggio Emilia-Guastalla viaggiano solo treni elettrici, mentre sulla linea Reggio Emilia-Ciano d’Enza i mezzi elettrici hanno raggiunto il 50% delle corse e mancano pochi mesi alla fine dei lavori per l’elettrificazione completa della Reggio Emilia-Sassuolo.

La giornata di sopralluoghi è iniziata proprio a Sassuolo dove sono attivi due cantieri: uno è il viadotto che permetterà di eliminare il passaggio a livello tra la linea ferroviaria Sassuolo-Modena e la provinciale 467, dove si segnalano frequenti abbattimenti delle barriere. L’altro intervento è l’adeguamento della fermata ferroviaria di Sassuolo Quattroponti al nuovo assetto plani-altimetrico della linea. I costi complessivi di questi due lavori ammontano a 14,4 milioni di euro, di cui 9,6 dai fondi FSC e 4,8 di stanziamento regionale.

“La Regione crede e soprattutto investe con convinzione nel trasporto ferroviario, come indicato già nel Patto per il lavoro e per il clima, perché è una modalità di spostamento ecologica e sostenibile – sostiene l’assessore Corsini-. Il nostro impegno si è concentrato su diversi aspetti, in collaborazione con diversi partner, a partire ad esempio dal rinnovo di una flotta di mezzi che adesso è la più giovane di Europa, ma chiaramente la rete ferroviaria di nostra competenza ha sempre la massima attenzione”.

“I cantieri che abbiamo avuto occasione di visitare oggi – ha aggiunto l’assessore- vanno a risolvere in maniera puntuale problemi concreti che condizionano la vita di tutti i giorni dei cittadini: i 35 milioni di euro che spendiamo sul territorio sono quindi a vantaggio non solo di chi si muove in treno sulle linee coinvolte, frequentate in maggioranza da lavoratori pendolari, ma anche di tutti gli emiliano-romagnoli che in quelle zone vivono, lavorano o viaggiano”.

 

 

“L’incanto e la delizia” miete successi in tutto il mondo

“L’incanto e la delizia” miete successi in tutto il mondo

Continua a mietere successi in giro per il mondo il docufilm “L’incanto e la delizia”, scritto e diretto da Francesco Zarzana, prodotto dal Comune di Sassuolo e realizzato dall’Associazione Progettarte con il sostegno della Fondazione di Modena.

Dopo la vittoria al TEKKA Film Festival di Singapore come Miglior Film, i due premi all’Heart International Film Festival come Miglior Film e Miglior Fotografia, e altre dieci finali raggiunte, la pellicola che racconta del Palazzo Ducale di Sassuolo e delle vicende del Duca Francesco I d’Este, di sua moglie Maria Farnese e della sorella di lei Vittoria, sarà proiettato il 13 ottobre in Ungheria nel prestigioso Alexandre Trauner ART/Film Festival di Budapest dove è l’unica presenza italiana in finale, mentre il 20 novembre raggiunge un altro prestigioso traguardo con l’ingresso in finale al Corto Dino Film Festival di Napoli, manifestazione dedicata al grande produttore Dino De Laurentiis.

“L’incanto e la delizia” spiega l’autore e regista Francesco Zarzana, «valorizza la dimensione culturale e storica legata al Palazzo Ducale di Sassuolo, attraverso un progetto cinematografico fortemente legato al territorio, scandito da dialoghi e ricostruzioni storiche su voce narrante. Un piccolo, emozionante affresco, dedicato a una importante dinastia, sostenuto da un grande cast e da una colonna sonora d’autore. Raggiungere questi successi internazionali conferma lo spessore di tutti i reparti che hanno lavorato con me, con una parte tecnica totalmente emiliana».

“Sassuolo ed il suo Palazzo Ducale sono ammirati in tutto il mondo – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Samanta Ruffaldi – grazie allo straordinario docufilm realizzato da Progettarte. Un meraviglioso biglietto da visita per la nostra città e per la sua cultura, oltre che per un gioiello come Palazzo Ducale che merita di essere conosciuto ed ammirato”.

Nel cast del docufilm ci sono tre interpreti di alto profilo, familiari al pubblico televisivo e teatrale: sono Katia Greco nel ruolo della Duchessa Maria Farnese d’Este, già co-protagonista dell’ultima serie de “Il Commissario Montalbano” e della fiction di Rai1 “Rita Levi-Montalcini”, prima ancora de “Il giovane Montalbano” dove ha interpretato il ruolo della prima fidanzata del commissario. Ivan Castiglione nel ruolo del Duca Francesco I: attore noto per le collaborazioni teatrali con Roberto Saviano, del quale ha portato in scena sia “Gomorra” che “La paranza dei bambini”, ama alternare il grande teatro alla televisione e al cinema, ed è stato diretto da grandi registi quali Mario Martone, Daniele Lucchetti e Alessandro D’Alatri.  Nel ruolo di Vittoria Farnese d’Este i riflettori saranno puntati sull’attrice Carmen Di Marzo, di recente su Rai1 nella nuova serie della fiction “I bastardi di Pizzofalcone”. La voce narrante del docufilm è dell’attrice Federica Quaglieri, la colonna sonora originale è affidata ai musicisti Alessandra Drusian e Fabio Ricci, in arte i Jalisse, che hanno inserito fra i temi musicali anche il loro successo “Non aver paura di chiamarlo amore”.

 

Con la “Féra dal Bèli Dann” prosegue l’edizione 2022 delle Fiere d’Ottobre di Sassuolo

Con la “Féra dal Bèli Dann” prosegue l’edizione 2022 delle Fiere d’Ottobre di SassuoloCon la “Féra dal Bèli Dann” proseguirà sabato 8 e domenica 9 ottobre, l’edizione 2022 delle Fiere d’Ottobre di Sassuolo con un ricco calendario di appuntamenti sia la mattina che al pomeriggio.

L’Amministrazione comunale, in collaborazione con Sgp, Pro Loco Sassuolo, Comitato Commercianti del Centro Storico, circoli, associazioni, parrocchie, comitati e singoli negozianti, ha realizzato un ricco programma di appuntamenti ed eventi che coinvolgono tutta la settimana e che hanno nel week end, la domenica in particolare con l’avvio affidato al mercato straordinario in tutto il centro storico, il momento clou.

 

Il programma di sabato 8 ottobre

In fuga dalla Siria – Se fossi costretto a lasciare il tuo paese cosa faresti? Mostra interattiva ideata dal Granello di Senape – promossa dal Gruppo Scout Sassuolo 3 e dall’Associazione Terra, Pace e Libertà Sala di Quartiere Falcone e Borsellino – Via Refice, 23 – Ore 9.30-12.30 e 15-19

Palazzo Ducale: Giardini in Arte. Visite guidate a tema: “Metaracconti di verzura dipinta nelle storie di Bacco. Fiori, frutta, ortaggi come segnacoli di cultura rinascimentale”.

Dalle ore 15. Prenotazione obbligatoria al numero 389 2673365. Biglietto d’ingresso 6 euro a persona

Dove non appoggi lo sguardo. Laboratorio ceramico e talk con l’artista Angela Grigolato.

A cura del Servizio Attività Culturali e Associazionismo del Comune di Sassuolo, in occasione della Giornata del Contemporaneo 2022, nell’ambito del progetto artistico per

le Pari Opportunità 2022 in collaborazione con il Circolo Culturale Artemisia e Anffas Sassuolo Laboratorio gratuito con iscrizione obbligatoria dovenonappoggilosguardo@gmail.com Villa Giacobazzi – Parco Vistarino – Viale Giacobazzi, 42 – Ore 15.30.

Quelli eran giorni. Commedia in due atti di Stefano Benassi – a cura di Scintille del Proscenio – Prenotazione Whatsapp 353 4327979 / 347 7416087 / 347 4061422 Temple Theater – Casa nel Parco – Largo Bezzi, 4 – Ore 21.00

 

Il programma di domenica 9 ottobre

Commemorazione dell’Eccidio di Manno di Toano. In occasione del 78° anniversario – A cura del Circolo Arci Alete Pagliani aps – Ritrovo alle ore 8:15 nel parcheggio del Circolo A. Pagliani –

Rassegna di auto e moto. Viale XX Settembre – Tutto il giorno

Della Rosa – squarci sul nostro passato. A cura dell’ Associazione culturale di rievocazione storica Lega della Rosa ASD in collaborazione con Lanciatori coltelli ed asce Alca-Orsi ASD in piazzale della Rosa – Tutto il giorno

Arte in via Fenuzzi. Esposizione di opere d’arte a cura del Gruppo Pittori Sassolesi J. Cavedoni aps Via Fenuzzi – Tutto il giorno

Fanfara dei Bersaglieri. Centro storico con saluto finale in piazza Garibaldi – Dalle ore 16

Sasolhouse. Dj set e contest a cura di Linearadio.com e Pro Loco Sassuolo in Piazza Martiri Partigiani – Ore 16

Vicolo Conce – una strada d’Artisti. Esposizione di opere d’arte a cura del Gruppo Pittori Sassolesi J. Cavedoni aps

“Nel Blu Dipinto” di Giuseppe Stampone. Mostra di arte contemporanea a cura di Rosa Cascone presentata da Marca Corona Dalle 14.30 alle 16.30 visita guidata per bambini – dalle 17.00 alle 19.00 visita guidata alla mostra. Ingresso gratuito Galleria Marca Corona

Tiro con l’arco. Prove aperte di tiro con l’arco con gli Arcieri Val Secchia. Campo di tiro con l’arco. Viale Ippolito Nievo – Ore 9.30-12.30

Firmacopie con l’Autore Stefano Conti. A cura di e presso Libreria Mondadori Ore 10.00

Aikido. A cura di Aikido Club Sassuolo a.s.d. Piazza Martiri Partigiani – Ore 16.00

Yoga metodo Narayana A cura di Narayana A.S.D. – Per partecipare è necessario munirsi di un tappetino per yoga Piazza Martiri Partigiani – Ore 16.00

Metal detecting A cura di Metal Detector International Piazza Martiri Partigiani – Ore 16.00

Scherma in Piazza. A cura di Club Scherma Sassuolo Piazza Martiri Partigiani – Ore 16.00

Danza aerea A cura di Armonia ASD Piazza Martiri Partigiani – Ore 16.00

Zumba & Hip Hop. A cura di Skating Sassuolo A.S.D. Piazza Martiri Partigiani – Ore 16.00

In fuga dalla Siria – Se fossi costretto a lasciare il tuo paese cosa faresti? Mostra interattiva ideata dal Granello di Senape – promossa dal Gruppo Scout Sassuolo 3 e dall’Associazione Terra, Pace e Libertà Sala di Quartiere Falcone e Borsellino – Ass. Orti e Bonsai Albero d’Oro

Visita guidata a Palazzo Ducale A cura di Luca Silingardi. Visita guidata gratuita con acquisto del biglietto d’ingresso al Palazzo Ducale. La partecipazione è limitata a 25 persone con prenotazione obbligatoria: 0536 801655 – 389 2673365. Possibilità di ingresso in locoin caso di posti residui. – Ore 16.00

Quelli eran giorni. Commedia in due atti di Stefano Benassi – a cura di Scintille del Proscenio Temple Theater – Casa nel Parco – Largo Bezzi, 4 – Ore 20.30

Spazio bimbi in piazza Libertà nel pomeriggio

Spettacoli di strada, musica, mercatini e negozi aperti con promozioni. A Cura del Comitato dei commercianti del centro storico di Sassuolo Tutto il giorno

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 7 ottobre 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 7 ottobre 2022Sereno o poco nuvoloso, con foschie e nebbie nelle zone di pianura al primo mattino e dopo il tramonto. Temperature senza variazioni significative; valori minimi compresi tra 12 e 15 gradi, di qualche grado inferiori nelle aree extraurbane; valori massimi tra 21/24 gradi. Venti deboli di direzione variabile a regime di brezza. Mare poco mosso, localmente mosso al largo.

(Arpae)

L’assessore Calvano ha ricevuto in Regione una delegazione del Brabante Fiammingo (Belgio)

L’assessore Calvano ha ricevuto in Regione una delegazione del Brabante Fiammingo (Belgio)L’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano, ha ricevuto oggi pomeriggio in visita di cortesia nella sede di viale Aldo Moro una delegazione dalla Provincia belga del Brabante Fiammingo, guidata dal governatore Jan Spooren.

Al centro dei colloqui la collaborazione tra istituzioni e territori nel campo economico e della formazione universitaria, con particolare attenzione ai temi dell’innovazione e della sostenibilità.

Logistica, medicina rigenerativa, food, tecnologie a basso impatto ambientale e legate alla pratica sportiva i temi affrontati nel corso dell’incontro, presenti anche i vice-governatori all’Internazionalizzazione e all’Ambiente della Provincia belga, Tom Dehaene e Bart Nevens.

“Emilia-Romagna e Brabante Fiammingo- ha sottolineato Calvano- sono tra i territori più avanzati in ambito europeo sotto il profilo economico e tecnologico. Le sfide che abbiamo di fronte nei prossimi anni, a partire dalla crisi energetica e dalla lotta ai cambiamenti climatici, sono di portata epocale e si potranno vincere solo con un impegno comune”.

All’incontro hanno partecipato anche i vertici di Voka, la Camera di Commercio della provincia belga.

 

Carta d’identità economica del Bramante

Il Brabante Fiammingo fa parte delle Fiandre, una delle tre Regioni del Belgio (le altre due sono la Vallonia e la Regione di Bruxelles Capitale), vanta un Pil (prodotto interno lordo) pro-capite di oltre 43 mila euro e un tasso di occupazione che supera il 76%.

Molto basso l’indice di disoccupazione, sceso al 5,3% nel 2022.

Il capoluogo è la città di Lovanio, che ospita la più antica università delle Fiandre, fondata nel Quattrocento, con una robusta specializzazione nei settori dell’ingegneria, salute e informatica.

Fratelli d’Italia ricorda il sacrificio di Norma Cossetto

Fratelli d’Italia ricorda il sacrificio di Norma Cossetto“È stata una cerimonia semplice e molto partecipata – dichiara Marina Messori Consigliere Comunale di FdI – abbiamo ricordato degnamente il sacrificio di Norma Cossetto, la giovane studentessa istriana che nel lontano 1943 venne sequestrata, stuprata e gettata in una foiba dai partigiani comunisti slavi, per la sola “colpa” di essere italiana. Dopo la deposizione di una rosa, abbiamo ricordato ai presenti la vita e l’eroica fine della giovane studentessa”.

“Per onorare la sua morte – concludono gli esponenti del Circolo FdI di Formigine – chiediamo nuovamente all’amministrazione comunale di intitolare una via, una piazza o un giardino a Norma Cossetto, insignita della medaglia d’oro al merito civile”.

Autostrade per l’Italia incontra il territorio: il punto sul piano di investimenti in Emilia-Romagna

Autostrade per l’Italia incontra il territorio: il punto sul piano di investimenti in Emilia-Romagna
Tomasi, Bonaccini, Lepore, Corsini

Si è tenuto oggi a Bologna il seminario “La rete del futuro. Aspi dialoga con il territorio” dedicato al piano di potenziamento e ammodernamento della rete autostradale in Emilia-Romagna. L’incontro è stato l’occasione per portare avanti un confronto con le diverse realtà politiche, economiche e sociali del territorio, oltre che per definire l’avvio dei nuovi investimenti per l’efficientamento e il potenziamento delle infrastrutture autostradali del territorio.

L’Emilia-Romagna è una delle regioni maggiormente interessate dal programma di sviluppo e ammodernamento di Autostrade per l’Italia, con un piano di investimenti di 6,5 miliardi di euro di cui 2,7 miliardi in grandi opere pronte a partire. Un riassetto a tutto tondo della mobilità autostradale che porta avanti la rigenerazione dei tracciati principali della regione, assi portanti dell’economia del Paese, ampliandoli e adeguandoli ai nuovi standard della mobilità, in un’ottica di decarbonizzazione e secondo i principi della sostenibilità. Si tratta di un ampio piano di investimenti che vede il Gruppo Autostrade per l’Italia – player di primo piano nel settore dell’ingegneria, delle costruzioni, delle tecnologie e dei servizi – operare in sinergia con altre realtà di eccellenza, innescando così una catena del valore senza eguali in termini di capacità industriale sul panorama nazionale.

Un riassetto che parte dal Passante di Bologna, una tra le principali opere previste dal piano industriale di Aspi, un progetto innovativo per il suo approccio con il territorio e il tessuto urbano, grazie alla capacità di coniugare in un’unica opera benefici in termini di esperienza di viaggio (con 4,5 milioni di ore risparmiate nella percorrenza del tratto) e in termini di riqualificazione urbana, grazie al sostanzioso impegno in opere verdi, mitigazione del rumore e installazione di impianti fotovoltaici. Un progetto abilitatore fondamentale per la crescita del sistema-Paese di un valore di oltre 1,5 miliardi di euro, cui si aggiungono interventi per altri 250 milioni di euro, al fine di adeguare e migliorare le vie di adduzione al nuovo nodo autostradale e fare un intervento strutturale sulla viabilità urbana ed extraurbana.

A completare il programma del tracciato autostradale emiliano, gli interventi per il potenziamento della A14 tra Ravenna e Bologna San Lazzaro e della A13 tra Ferrara e Bologna. Per quanto riguarda la A14 sono già iniziati i primi cantieri; gli altri progetti viaggiano a livello autorizzativo di pari passo con quello del Passante, per cui si prevede l’avvio delle prime cantierizzazioni per la risoluzione delle interferenze tra la fine dell’anno e l’inizio del 2023. Diverse anche iniziative a beneficio del territorio, grazie alla realizzazione di interventi, individuati in base alle esigenze delle realtà locali, per migliorare la viabilità cittadina, le vie di collegamento alla rete, ma anche la qualità della vita nelle aree urbane attigue al sedime autostradale, come la tangenziale di Modena, il potenziamento della S.S.16 nel tratto romagnolo e il Progetto Paesaggistico di Restauro e Valorizzazione Ambientale (opere PREVAM).

Un beneficio per il territorio, anche a livello nazionale, prodotto grazie dall’approccio utilizzato nella progettazione delle nuove opere che coniuga la funzionalità del viaggio all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità: nuovi sistemi di sicurezza e gestione della mobilità, piena espressione del Programma Mercury di Autostrade per l’Italia nato con l’obiettivo di mettere a terra soluzioni rispondenti alle nuove e molteplici esigenze in termini di sostenibilità del viaggio e dell’infrastruttura.

“Oggi abbiamo portato in Emilia-Romagna un format che stiamo replicando su tutti i territori attraversati dalla rete gestita da Autostrade per l’Italia” afferma Roberto Tomasi, Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia. “In particolare, è in questa Regione che avvieremo già dalla fine del 2022 il nostro progetto più innovativo da un punto di vista ingegneristico e paesaggistico: il Passante di Bologna rappresenta infatti un unicum nel nostro Paese – e anche in Europa come ha certificato Envision – per la capacità di rispondere alle nuove esigenze della mobilità in termini di capacità, tecnologia e approccio sostenibile. Un’opera che, una volta in esercizio, abbatterà i tempi di percorrenza del tratto e le emissioni di CO2 e potrà costituire il punto di partenza per rendere ancora più performante la viabilità nazionale e regionale. Interventi imprescindibili anche nell’ottica di un rilancio dello sviluppo del territorio e del Paese.
Aggiunge Tomasi: “Dati i volumi di traffico e l’imprescindibilità di questi nodi, interventi strategici come questo non possono essere ulteriormente rimandati. Il costo del non fare è ormai insostenibile per il Paese, interventi del genere sono vitali per l’economia italiana”.

Durante il seminario è stato fatto il punto anche sull’avanzamento del piano di ammodernamento avviato in Regione che in una prima fase, già conclusa, ha riguardato circa il 50% delle gallerie della Panoramica. Un programma di circa 600 milioni di euro destinato a mantenere performanti e funzionali le principali infrastrutture della rete, quali ponti, viadotti, barriere di sicurezza e antirumore, oltre alle gallerie.

All’incontro “La rete del futuro. Aspi dialoga con il territorio” erano presenti, tra gli altri, il Presidente di Autostrade per l’Italia Elisabetta Oliveri, il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il sindaco della Città Metropolitana di Bologna, Matteo Lepore, accompagnato dall’Assessore alla Mobilità e Infrastrutture, Valentina Orioli e l’Assessore a Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Turismo Commercio della Regione, Andrea Corsini.

 

 

Chiusure notturne programmate su A13, A14, A1 e Tangenziale di Bologna

Chiusure notturne programmate su A13, A14, A1 e Tangenziale di BolognaSulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 7 alle 6:00 di sabato 8 ottobre, sarà chiusa la stazione di Bologna Arcoveggio, in uscita per chi proviene dalla A14 Bologna-Taranto.
In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Fiera sulla A14 Bologna-Taranto o alla stazione di Bologna Interporto sulla A13.

 

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, dalle 22:00 di venerdì 7 alle 6:00 di sabato 8 ottobre, sarà chiusa la stazione di Rimini nord, in uscita per chi proviene da Pescara/Ancona.
In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione di Riccione.

 

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione al ponte sul torrente Rodano, situato al km 140+000, dalle 22:00 di giovedì 6 alle 6:00 di venerdì 7 ottobre, sarà chiuso il tratto compreso tra Reggio Emilia e l’allacciamento con la A22 Brennero-Modena, in entrambe le direzioni, verso Bologna e Milano.
Di conseguenza, non sarà accessibile l’area di parcheggio “Calvetro ovest”, in direzione di Bologna.
In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:
-verso Bologna: dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Reggio Emilia, percorrere la viabilità ordinaria: Viale Trattati di Roma, SS722, SS9 Via Emilia, Viale Virgilio e rientrare sulla A1 alla stazione di Modena nord;
-per chi proviene da Milano ed è diretto verso la A22 Brennero-Modena: dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Reggio Emilia, percorrere la viabilità ordinaria: Viale Trattati di Roma, SS722, Viale Glauco Menducci, SS468 e rientrare sulla A22 alla stazione di Carpi;
-verso Milano: uscire alla stazione di Modena nord, percorrere la viabilità ordinaria: Viale Virgilio, SS9 Via Emilia, SS722, Viale Trattati di Roma e rientrare sulla A1 alla stazione di Reggio Emilia.

 

Sempre sulla A1 Milano-Napoli, per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, sarà chiusa la stazione di Modena nord, in entrata in entrambe le direzioni-verso Milano e Bologna- e in uscita per chi proviene da Milano, nei seguenti giorni e orari:
-dalle 22:00 di mercoledì 5 alle 6:00 di giovedì 6 ottobre;
-dalle 22:00 di venerdì 7 alle 6:00 di sabato 8 ottobre.
In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Modena sud sulla stessa A1 o di Campogalliano sulla A22 Autostrada del Brennero.

 

Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, nelle due notti di mercoledì 5 e giovedì 6 ottobre, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso lo svincolo 9 “San Donato”, in entrata verso San Lazzaro/A14 Bologna-Taranto.
In alternativa, si consiglia di entrare allo svincolo 8bis “Viale Europa” o 10 “Zona Industriale Roveri”.

 

Mentre sulla Diramazione per Ravenna, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 7 alle 6:00 di sabato 8 ottobre, sarà chiuso il tratto compreso tra Bagnacavallo e Lugo, verso la A14 Bologna-Taranto.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria allo svincolo di Bagnacavallo, percorrere la viabilità ordinaria: SP8 e Via Granarolo ed entrare sulla A14 Bologna-Taranto alla stazione di Faenza; in ulteriore alternativa, si potrà rientrare sulla Diramazione per Ravenna a Lugo.

Sbalzo in avanti per i contagi Covid oggi (5/10) in regione: 4.508 nuovi casi, crescono i ricoveri

Sbalzo in avanti per i contagi Covid oggi (5/10) in regione: 4.508 nuovi casi, crescono i ricoveriDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.880.402 casi di positività, 4.508 in più rispetto a ieri, su un totale di 12.082 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 4.477 molecolari e 7.605 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 37,3%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 12 sono state somministrate complessivamente 10.874.301 dosi; sul totale sono 3.799.659 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,6%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.960.660.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 21 (+2 rispetto a ieri, pari al +10,5%), l’età media è di 69,5 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 789 (+55 rispetto a ieri, +7,5%), età media 74,5 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Parma (invariato); 2 a Reggio Emilia (invariato); 2 a Modena (+1); 6 a Bologna (invariato); 2 a Imola (invariato); 1 a Ferrara (invariato); 2 a Ravenna (+1); 1 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (invariato); 2 a Rimini (invariato).

Nessun ricovero a Piacenza (come ieri).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 52,4 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 692 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 383.150), seguita da Modena (630 su 285.907) e Reggio Emilia (622 su 212.746); poi Parma (521 su 159.530), Ravenna (408 su 178.128), Ferrara (398 su 134.899) e Rimini (360 su 176.946); quindi Piacenza (278 su 97.318), Forlì (254 su 87.682) e Cesena (244 su 105.997); infine il Circondario Imolese (101 su 58.099).

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 31.579 (+3.130). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 30.769 (+3.073), il 97,4% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 1.371 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.830.772.

Purtroppo, si registrano 7 decessi, alcuni dei quali riferiti ai giorni scorsi:

  • 2 in provincia di Parma (una donna di 99 anni e un uomo di 80 anni)
  • 1 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 79 anni)
  • 1 in provincia di Modena (un uomo di 70 anni)
  • 1 in provincia di Ferrara (un uomo di 77 anni)
  • 2 in provincia di Ravenna (due donne di 92 e 100 anni)

Non si registrano decessi nelle province di Piacenza, Bologna, ForlìCesena, Rimini e nel Circondario imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 18.051.

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